Salute del PC, MS lavora a un tool gratuito

Si chiama Windows Advisor ed è stato pensato per aiutare gli utenti di XP e Vista a rilevare e correggere alcuni dei più frequenti problemi che affliggono i PC. BigM spera anche di decongestionare i propri centralini

Redmond (USA) – Microsoft ha avviato il beta testing interno di un tool gratuito, attualmente noto come Windows Advisor , che promette di aiutare gli utenti di Windows XP e Vista a scovare e risolvere i problemi più comuni che affliggono i PC.

Microsoft descrive Windows Advisor come “un tool user friendly per la manutenzione fai-da-te”. Il programma gira in background, ed è in grado di monitorare costantemente le condizioni di salute di un PC : quando rileva un problema serio lo notifica immediatamente all’utente, suggerendo eventuali correzioni . Il tool può essere utilizzato anche in modo manuale, e permette di effettuare controlli del sistema solo quando necessario.

Windows Advisor fornisce inoltre suggerimenti e tutorial pensati per aiutare gli utenti a compiere certe azioni, come ad esempio ottimizzare le performance, e include una toolbox contenente le scorciatoie a tutti i più importanti strumenti forniti da Windows per la manutenzione, la configurazione e la diagnostica del sistema.

Apparentemente, le funzionalità di Windows Advisor sono simili a quelle già fornite da diversi altri software per la sicurezza e/o la diagnostica, inclusa la suite Windows Live OneCare della stessa Microsoft. A suo vantaggio c’è il prezzo (pari a zero) e il fatto di “venire da solo” : in altre parole, per utilizzarlo gli utenti non sono costretti ad installare corpose applicazioni o intere suite di software.

Sebbene Microsoft sottolinei la facilità d’uso del proprio tool, Windows Advisor non si rivolge esclusivamente agli utenti finali: nel suo target rientrano anche i tecnici dei servizi di assistenza, che secondo BigM potranno utilizzare Windows Advisor per identificare più velocemente i problemi, appurando inoltre se questi dipendono effettivamente da Windows o, piuttosto, da applicazioni/driver di terze parti. La speranza del big di Redmond è di sfoltire le richieste di assistenza inoltrate al proprio servizio di supporto: secondo l’azienda, infatti, oggi un consistente numero di tali richieste riguarda problemi non correlati a Windows, come driver difettosi o guasti hardware.

“Quando un utente ha una connessione ad Internet lenta, ciò è dovuto a problemi di connettività, agli spyware, ad un virus, ad un computer non aggiornato o tenuto male, al router, ad un hard disk difettoso o semplicemente all’impazienza del cliente?”, si legge nella nota di Microsoft. “Windows Advisor può aiutarvi a rispondere a questa domanda”. E, soprattutto, può aiutare Microsoft a decongestionare le linee dei propri call center.

Windows Advisor, la cui beta è attualmente nelle mani di un piccolo gruppo di tester, gira su Windows XP SP2/SP3 e Windows Vista RTM/SP1. Al momento Microsoft non ha fornito alcuna informazione circa i tempi di rilascio: è tuttavia probabile che la prima beta pubblica del programma venga alla luce nel corso dell’estate.

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  • MegaLOL scrive:
    Risposta del governo UK...
    Andate al diavolo. Abbiamo già annientato senza grossi problemi la nostra industria aerospaziale e mandato a raccogliere patati i pionieri britannici dell'IT, come Sir Clive Sinclair.Noi Inglesi non abbiamo bisogno di queste cose, per Giove. Chiediamo solo di vivere nel Paradiso del Panopticon con i CCTV che ci guardano nei buchi del naso e con divieti totali su ogni cosa possa essere usata come arma, ferri da stiro inclusi. Girate spiegazzati, diamine, pensate ai bambini!Ora andate nell'angolino e state tranquilli o potremmo scambiarvi per elettricisti brasiliani e mandare i SAS a imbottirvi di piombo la prossima volta che prendete il metro.Tazza di tè?
  • stefano scrive:
    Allora non e' solo l'Italia..
    Allora non e' solo l'italia ad avere problemi seri di poco o nullo sviluppo di gaming..Anche la grande e potente inghilterra si ritrova ad avere i propri cervelli in emigrazione verso il nuovo continente..Beh, ora mi sento meno "colpevole" e "scemo" di prima, quando credevo che fosse solo il Belpaese in una condizione di sfascio e morte informatica..Chissa' perche' pero' l'europa non riesce a sviluppare una forte industria di gaming.. a tutto favore dei paesi nord-americani, che si vedono cosi' affermarsi prepotentemente come i nuovi sostenitori del gaming mondiale..mah...
    • pippo scrive:
      Re: Allora non e' solo l'Italia..

      Allora non e' solo l'italia ad avere problemi
      seri di poco o nullo sviluppo di
      gaming..

      Anche la grande e potente inghilterra si ritrova
      ad avere i propri cervelli in emigrazione verso
      il nuovo
      continente..Veramente loro un'industria ce l'hanno...
      • Joliet Jake scrive:
        Re: Allora non e' solo l'Italia..
        Esatto.Loro spostano la (ormai) quarta industria del gaming mondiale nel paese della terza per ricevere più incentivi fiscali e svilupparsi meglio.In Italia, se hai letto gli articoli delle settimane scorse, semplicemente non c'è nessuna industria. Punto e basta.Se poi sei uno sviluppatore, ovviamente il cervello che si deve spostare sei tu. Ma questo vale ormai nel 80% dei campi, non solo informatici.
  • Den Lord Troll scrive:
    ...ragion per cui...
    intanto dite ai lamentini del regno unito come "ce la si passa da noi". (abitare a londra fa male di suo, vedi il 'lamentino' rossi che gliene va storta una rompe come un britannico)Da brave persone dovrebbero rompere l'Antitrust o l'organo di competenza per gli aiuti canadesi non proprio ortodossi (una legislazione in materia c'è no? quindi è inappellabile)
    • italiani... scrive:
      Re: ...ragion per cui...
      ma l'italiano è un optional?
    • Joliet Jake scrive:
      Re: ...ragion per cui...
      In tutti i paesi ci sono incentivi fiscali alle imprese di questo o quel settore. Non vedo come potrebbe essere concorrenza sleale.Altrimenti qualcuno potrebbe protestare per gli aiuti di stato italiani all'alimentare o alla moda che sono rivolti a TUTTO il settore e non illegalmente ad una sola impresa specifica (caso Alitalia)
      • BSD_like scrive:
        Re: ...ragion per cui...
        Alitalia non riceverà, se riceverà, aiuti a fondo perduto e detrazioni fiscali come l'industria della moda e quella del pecorino di fossa (dato che da noi sono più importanti queste industrie che quelle dell'alta tecnologia che non ricevono una cippa!!); ma un prestito che dovrà restituire entro un determinato periodo.
        • Mino scrive:
          Re: ...ragion per cui...
          - Scritto da: BSD_like
          Alitalia non riceverà, se riceverà, aiuti a fondo
          perduto e detrazioni fiscali [...] ma un prestito che dovrà restituire
          entro un determinato
          periodo.Dai si serio, non ci credi nemmeno tu a quello che hai scritto :D
          • BSD_like scrive:
            Re: ...ragion per cui...
            Beh ... quello è l'ufficialità. E poi l'UE dovrebbe vigilare affinchè sia così!
    • The Punisher scrive:
      Re: ...ragion per cui...
      - Scritto da: Den Lord Troll
      abitare a londra fa male di suoSe lo dici tu.
      • cognome scrive:
        Re: ...ragion per cui...
        - Scritto da: The Punisher
        - Scritto da: Den Lord Troll

        abitare a londra fa male di suo

        Se lo dici tu.se c'è smog come a milano....
      • Den Lord Troll scrive:
        Re: ...ragion per cui...
        semplice matematica. Basta aver letto i numeri solo in aumento presenti nell'AIRE su tale città. Quando il troppo stroppia ..... be' tutti sanno come è finita l'Argentina qualche anno fa ;)
        • The Punisher scrive:
          Re: ...ragion per cui...
          Calcola anche chi NON e' iscritto all'AIRE, visto che l'iscrizione sarebbe un obbligo di legge ma non esiste una sanzione quindi in molti (come il sottoscritto per un anno intero) se ne sbattono allegramente).Comunque su una cosa sono d'accordo con te, che l'Italia sta andando verso l'argentinizzazione. Ti do anche una data:2010.Morale della favola, io da Londra per il momento non mi muovo, se proprio devo mi spostero' dalle parti di Singapore.
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