SCO, ecco il primo denunciato (Updated)

Si tratta di un grosso rivenditore americano di autoricambi


Lindon (USA) – È un grosso rivenditore americano di accessori e parti di ricambio per auto, AutoZone , la prima azienda querelata da SCO Group per l’uso di Linux.

SCO ha annunciato di aver presentato la causa contro AutoZone questa mattina con l’accusa di aver violato i copyright di UNIX.

AutoZone, la cui sede principale si trova a Memphis, in Tennessee, possiede una catena di oltre 3.000 negozi sparsi per tutti gli Stati Uniti.

SCO, che nella giornata di ieri aveva parlato di due denunce , potrebbe annunciare una seconda causa nelle prossime ore o nei prossimi giorni.

Questa sera SCO conta di rilasciare maggiori dettagli in merito alla questione. Punto Informatico continuerà a seguire la vicenda con eventuali aggiornamenti e un imminente approfondimento.

Update (ore 18,00): SCO ha svelato anche il nome della seconda società querelata: si tratta niente meno che del famoso gruppo automobilistico DaimlerChrysler. Questa volta l’accusa è di “violazione dell?accordo di licenza relativo a UNIX”.

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  • Anonimo scrive:
    ohhhhhhhh
  • Anonimo scrive:
    docenti indecenti
    Finche' ci saranno docenti dediti solo al doppio lavoro, avremo sempre studenti analfabeti.W la squola!!!(win) Vax is still Alive (win)
  • Anonimo scrive:
    Bisogna bandire linux dalle scuole!
    Però dirgli che esiste, è proibito e lo usano i ganzi alla nasa 8)La psicologia inversa...
    • Anonimo scrive:
      Re: Bisogna bandire linux dalle scuole!
      - Scritto da: Anonimo
      Però dirgli che esiste, è
      proibito e lo usano i ganzi alla nasa 8)
      La psicologia inversa...:D :D:D:D :D:D :D :D :D:D:D :D:D:D :D:D
  • Anonimo scrive:
    Re: E come lingua straniera?
    - Scritto da: Anonimo
    Già che ci siamo proponiamo il
    Lituano. Tanto che fuori tutti parlino
    l'inglese ce ne frega assai.Sono due concetti completamente diversi. Imparare ad usare il computer non vuol dire imparare le funzioni di word o quelle di powerpoint, vuol dire:1) Apprendere cos'è un computer, cos'è un sistema operativo2) Capire come funziona un computer ed i suoi limiti3) Apprendere i programmi per *funzionalità* , e non per funzioniAltrimenti è come insegnare una lingua senza spiegare la grammatica che ci sta dietro, oppure suonare uno strumento come una bella scimmia che non sa nulla di teoria musicale. Quest'ultimo è un paragone più calzante di quello che pensi: il linguaggio musicale è unico per tutti gli strumenti, una volta appreso non è poi così difficile passare da uno strumento ad un altro, a meno che non impari a suonare senza sapere nulla della teoria musicale che sta dietro ad uno strumento. Lo strumento diventa un *mezzo* per apprendere la musica, non il *fine*. Così il computer ed il sistema operativi sono dei *mezzi* per apprendere l'informatica, non il *fine* dell'informatica, e personalmente ritengo che un sistema operativo open source sia idealmente un *mezzo* migliore di uno closed per raggiungere questo scopo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non mi sembra una cattiva idea...
    - Scritto da: Anonimo

    Tuttavia dovremmo soffermaci un attimo a
    riflettere su come verrà impostato il
    discorso formativo-didattico, e non
    semplicemente alla tecnologia che
    verrà impiegata... IMHO sarebbe
    meglio che i ragazzi potessero confrontarsi
    con entrambe le realtà: open e
    closed.infatti hai toccato un punto fondamentale,dipende anche dalla formazione dei docenti altrimenti si rischia di annoiarli piuttosto che invogliarli nel confronto.penso già alla domanda (stiamo parlando di 11/14 enni)"ma su linux ci posso giocare a Far Cry?"
    • Anonimo scrive:
      Re: Non mi sembra una cattiva idea...

      infatti hai toccato un punto fondamentale,
      dipende anche dalla formazione dei docenti
      altrimenti si rischia di annoiarli piuttosto
      che invogliarli nel confronto.
      penso già alla domanda (stiamo
      parlando di 11/14 enni)
      Perfettamente ragione, è infatti nella formazione dei docenti che le aziende dovrebbero investire. Del resto saranno loro i mentori dei ragazzini, e quindi mi sembra ovvia la mia deduzione.In questo senso mi sembra che MS si stia muovendo molto, anche Apple. Tuttavia non mi giungo ancora notizie per quanto riguarda il mondo Linux.
      "ma su linux ci posso giocare a Far Cry?"Questo non lo so...nOra
      • Anonimo scrive:
        Re: Non mi sembra una cattiva idea...
        - Scritto da: Anonimo
        Perfettamente ragione, è infatti
        nella formazione dei docenti che le aziende
        dovrebbero investire. Del resto saranno loro
        i mentori dei ragazzini, e quindi mi sembra
        ovvia la mia deduzione.
        Posso dissentire e dire che dovrebbe essere lo stato ad investire? La formazione offerta da un'azienda per forza di cose è di parte, e visto che come hai detto tu i docenti sono i mentori dei ragazzi, anche i ragazzi riceveranno in questo modo una formazione di parte.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non mi sembra una cattiva idea...
        - Scritto da: Anonimo


        "ma su linux ci posso giocare a Far
        Cry?"

        Questo non lo so...

        nOranon era una mia domanda :Dera un ipotetica probabile domanda che farebbero dei ragazzi delle media, almeno credo.
  • Anonimo scrive:
    Non mi sembra una cattiva idea...
    Infatti ritengo che con l'introduzione di Software Open Source, cosa che cmq già è avvenuto e avviene (ma in poche scuole), i ragazzi avranno la possibilità di confrontarsi con una realtà diversa da quella MS. Un'alternativa insomma.Tuttavia dovremmo soffermaci un attimo a riflettere su come verrà impostato il discorso formativo-didattico, e non semplicemente alla tecnologia che verrà impiegata... IMHO sarebbe meglio che i ragazzi potessero confrontarsi con entrambe le realtà: open e closed.nOra
  • Anonimo scrive:
    E come lingua straniera?
    Già che ci siamo proponiamo il Lituano. Tanto che fuori tutti parlino l'inglese ce ne frega assai.
  • Mechano scrive:
    Re: iniziazione
    - Scritto da: Anonimo
    verrano inziati al comunismoVorrei capire cosa c'e' di comunista in un sistema di sviluppo software che si basa sulle leggi del copyright americano dove gli autori decidono di loro spontanea volonta' a rinunciare al diritto di sfruttamento perenne sul codice sorgente, per rilasciarlo ad altri...O diciamo che gli rode il sedere a chi non puo' appropiarsene e spacciarlo per farina del suo sacco?--Ciao. Mr. Mechanomechano@punto-informatico.it
  • Mechano scrive:
    Re: Tristezza
    - Scritto da: Anonimo
    Non si fa un gran servizio al software
    libero... i ragazzi lo odieranno allo stesso
    modo in cui odiano Dante Alighieri.Ma a scuola che cacchio ci vanno a fare allora?E poi mai sentito dello studio di Dante alle medie.--Ciao. Mr. Mechanomechano@punto-informatico.it
    • Anonimo scrive:
      Re: Tristezza
      - Scritto da: Mechano

      Ma a scuola che cacchio ci vanno a fare
      allora?

      E poi mai sentito dello studio di Dante alle
      medie.

      --
      Ciao.
      Mr. Mechano
      mechano@punto-informatico.itcosì facendo mi sembra troppo da imposizione dittatoriale comunistachi userà la propria testa sceglierà il SO giusto.
  • Anonimo scrive:
    Tristezza
    Non si fa un gran servizio al software libero... i ragazzi lo odieranno allo stesso modo in cui odiano Dante Alighieri.:(
  • Anonimo scrive:
    iniziazione
    verrano inziati al comunismo
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