SCO esporta le licenze per Linux

L'azienda ora promuove ufficialmente le proprie licenze Linux anche fuori dagli USA. Mosse che potrebbero preludere a nuove querele contro gli utenti Linux, europei compresi


Roma – SCO Group ha esteso il programma di licenza per gli utenti di Linux a tutto il mondo, Europa inclusa, attraverso le sue filiali e la sua capillare rete di rivenditori. Questo significa che anche le aziende che hanno la propria sede al di fuori degli Stati Uniti, e che utilizzano Linux, rischiano ora di essere trascinate in tribunale con l’accusa di violare i copyright di UNIX.

Sebbene ad oggi SCO non abbia aperto nessuna causa contro gli utenti di Linux, l’azienda ha ribadito proprio di recente la volontà di spiccare le prime denunce: fra i primi bersagli dovrebbero esserci alcune multinazionali americane ed europee .

Le licenze concesse da SCO, del costo “promozionale” di 699 dollari per processore server e 199 dollari per processore desktop, garantiscono “l’uso run-time dei binari di Linux per tutti gli utenti commerciali che utilizzano una qualsiasi versione di Linux basata sul kernel 2.4 o successivo”.

Chris Sontag, senior vice president e general manager della divisione SCOsource, ha affermato che le forme d’ indennizzo degli utenti varate da HP e Novell sono “costose e limitate” e “non garantiscono del tutto contro eventuali conseguenze legali”.

“Programmi d’indennizzo o fondi per la difesa legale non cambiano il fatto che la proprietà intellettuale di SCO sia stata individuata nel sistema operativo Linux”, ha di recente dichiarato Darl McBride, presidente e CEO di SCO. “SCO è determinata a far valere i propri diritti di copyright fino a livello degli utenti finali, cosa che risulterà evidente dalle azioni che intraprenderemo nelle prossime settimane”. Azioni che, come si è detto, dovrebbero interessare anche l’Europa e, in particolare una o più aziende con sede in Inghilterra.

“In qualità di società quotata in borsa, SCO ha la responsabilità di proteggere la propria proprietà intellettuale e di perseguire azioni legali nel caso in cui essa sia violata”, si legge un comunicato diffuso da SCO negli scorsi giorni. “Proprietà intellettuale di SCO è stata trovata all?interno del sistema operativo Linux. SCO ha immediatamente e chiaramente informato gli utenti finali di Linux sulla gravità della violazione di tale proprietà intellettuale. Il 18 novembre scorso, SCO ha quindi annunciato di avere ampliato il mandato a David Boies di Boies, Schiller and Flexner per rappresentare SCO nelle dispute legali con utenti finali che l?azienda pensa saranno avviate entro la metà di febbraio 2004”.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    che stupidi.
    invece di incentivare lo stesso risultato ma SEMPRE OPENSOURCE/NON-PROPRIETARIO, sono tornati indietro.ormai io per la ditta non voglio più nessuno che mi venda un pacchetto. stendo contratti dove voglio la sorgente, la voglio documentata e la reperibilità di tutti i pezzi che servono, oltre a qualsiasi diritto su quel materiale (ovvero se voglio pubblicarla sul sito e scrivere "scaricati gratis il mio gestionale aggiornato" lo posso fare) da parte mia però, dato che spesso la fase di analisi è fatta per risolvere problemi specifici del mio settore, NON voglio nulla e permetto senza alcun problema a chi mi ha fatto questo lavoro di vendere e fornire lo stesso prodotto a quanti vogliono, anche con le modifiche da me volute o suggeritecerto se decidessi domani di pubblicare on line il tutto non gli converrebbe ... ma chi sa compilarsi tutto, configurare, gestire ecc ... ?e infatti i miei fornitori di software lo sanno bene.per 2 che si cuccano la sorgente e ci lavorano da sé, ce ne sono 48 che la comprano DA TE e vogliono che tu ci metta le mani: quindi ti pagano la manodopera e il tuo ingegno, ma non come un prodotto o un'opera d'arte, ma come una prestazione di servizio.Pagata anche cara.però cazzo, lavori 4 ore? ti pago 4 ore.Care, ma sempre 4 ore.
    • Anonimo scrive:
      Re: che stupidi.
      - Scritto da: Anonimo
      invece di incentivare lo stesso risultato ma
      SEMPRE OPENSOURCE/NON-PROPRIETARIO, sono
      tornati indietro.

      ormai io per la ditta non voglio più
      nessuno che mi venda un pacchetto.

      stendo contratti dove voglio la sorgente, la
      voglio documentata e la reperibilità
      di tutti i pezzi che servono, oltre a
      qualsiasi diritto su quel materiale (ovvero
      se voglio pubblicarla sul sito e scrivere
      "scaricati gratis il mio gestionale
      aggiornato" lo posso fare)

      da parte mia però, dato che spesso la
      fase di analisi è fatta per risolvere
      problemi specifici del mio settore, NON
      voglio nulla e permetto senza alcun problema
      a chi mi ha fatto questo lavoro di vendere e
      fornire lo stesso prodotto a quanti
      vogliono, anche con le modifiche da me
      volute o suggerite

      certo se decidessi domani di pubblicare on
      line il tutto non gli converrebbe ... ma chi
      sa compilarsi tutto, configurare, gestire
      ecc ... ?

      e infatti i miei fornitori di software lo
      sanno bene.
      per 2 che si cuccano la sorgente e ci
      lavorano da sé, ce ne sono 48 che la
      comprano DA TE e vogliono che tu ci metta le
      mani: quindi ti pagano la manodopera e il
      tuo ingegno, ma non come un prodotto o
      un'opera d'arte, ma come una prestazione di
      servizio.
      Pagata anche cara.
      però cazzo, lavori 4 ore? ti pago 4
      ore.
      Care, ma sempre 4 ore.Ecco perchè l' Open Source è un cancro.
    • Anonimo scrive:
      Re: che stupidi.
      - Scritto da: Anonimo[taglio]
      certo se decidessi domani di pubblicare on
      line il tutto non gli converrebbe ... ma chi
      sa compilarsi tutto, configurare, gestire
      ecc ... ?Io! Mi trovo un gestionale già fatto a costo 0 , che vuoi che sia perdere qualche settimana a compilarlo e configurarlo?

      e infatti i miei fornitori di software lo
      sanno bene.
      per 2 che si cuccano la sorgente e ci
      lavorano da sé, ce ne sono 48 che la
      comprano DA TE e vogliono che tu ci metta le
      mani: quindi ti pagano la manodopera e il
      tuo ingegno, ma non come un prodotto o
      un'opera d'arte, ma come una prestazione di
      servizio.
      Pagata anche cara.
      però cazzo, lavori 4 ore? ti pago 4
      ore.
      Care, ma sempre 4 ore.Ma ci sono sempre io! Con il tuo/vostro gestionale, visto che non ho faticato a farlo, vendo ai loro clienti l'assistenza, a costo inferiore (tanto per me è quasi tutto guadagno, visti gli alti costi di sviluppo software che io NON ho dovuto sopportare). In più, finche riesco, lo vendo come "pacchettizzato", senza pubblicizzare il fatto che è open, a quanti più gonzi trovo, che poi mi pagheranno l'assistenza pure loro.Mi dai il link di quanto sopra, grazie? :)(ah, per le 4 ore... beh, ho sempre sottomano un paio di studenti da pagare una pipa di tabacco così vi tolgo anche l'incomodo di guadagnare, cazzo, da quelle 4 ore ben pagate :)salutiMarcop.s. appoggio in pieno il software libero, ma per una questione filosofico/etico/morale, per quanto riguarda la sostenibilità economica non ho ancora trovato qualcosa di convincente.
    • Anonimo scrive:
      Re: che stupidi.
      ma che lavoro fai ?
  • Anonimo scrive:
    per la Redazione
    e il riferimento agli standard aperti?http://www.eweek.com/article2/0,4149,1436258,00.asp"For all prospective IT investments, agencies must consider as part of the best value evaluation all possible solutions, including open standards compliant open source and proprietary software as well as open standards compliant public sector code sharing at the local, state and federal levels."quindi il privilegio riguardo all'apertura del software viene spostato sull'apertura degli standard.degli standard aperti esiste anche questa definizione:"Specifications for systems that are publicly available and are developed by an open community and affirmed by a standards body." (come l' HTML) "Open standards imply that multiple vendors can compete directly based on the features and performance of their products. It also implies that the existing information technology solution is portable and that it can be removed and replaced with that of another vendor with minimal effort and without major interruption."infine ecco un'ulteriore annotazione:"open systems and specifications are often less costly to acquire, develop and maintain and do not result in vendor lock-in."ovvero, open source o non open source, addio MicrosoftSenza il riferimento all'apertura degli standard da usare, la notizia data sembra davvero monca.
  • Crazy scrive:
    Questa e` la Giusta Strada
    Ciao a Tutti,ritengo che questa sia la cosa piu` giusta e logica sopratutto.Scegliere il Software che offre le migliori prestazioni Qualita`/Prezzo.E` inutile prendere un Software, Open o CLose che sia, se non fa cio` che gli si chiede, ed e` inutile prendere un Software Open solo perche` si e` contro il Close, anche se poi quello Open non funziona bene quanto il Close, e naturalmente viceversa.Bisogna prendere il Software migliore per gli Affari senza soffermarsi a ragionare se tale Software e` Open o Close, bisogna badare a quale dei due e` piu` conveniente e sopratutto quale dei due funziona meglio, senza farne questioni personali.DISTINTI SALUTI
    • Mechano scrive:
      Re: Questa e` la Giusta Strada
      - Scritto da: Crazy
      Ciao a Tutti,
      ritengo che questa sia la cosa piu` giusta e
      logica sopratutto.
      Scegliere il Software che offre le migliori
      prestazioni Qualita`/Prezzo.
      E` inutile prendere un Software, Open o
      CLose che sia, se non fa cio` che gli si
      chiede, ed e` inutile prendere un Software
      Open solo perche` si e` contro il Close,No, non e' la giusta strada. Sara' in parte vero per un'azienda privata, non lo e' per una Pubblica Amministrazione.La pubblica amministrazione deve fornire il risultato del suo lavoro in formati aperti, e il software proprietario che non fornisce formati aperti va scartato a prescindere.Sai quanti comuni mettono leggi e decreti, o comunicazioni ai cittadini in formato .doc o .xls?Alcuni sono documenti importanti come le regole di funzionamento del traffico e delle tarhe alterne, il modulo di iscrizione al'anagrafe canina,e anche domande e graduatorie per concorsi.Che faccio io mi perdo un lavoro o vengo multato perche' la mia pubblica amministrazione non ha previsto che io non posso permettermi il word o il windoz? E quindi mi obbliga a scaricare il file, andare da qualcuno che me lo puo' leggere, e me lo stampi, magari se non ho un amico/parente che mi fa il favore vado in un internet point e pago quando nonn sarebbe stato necessario se ci fosse stato il documento in PDF?Alcuni per pararsi il sedere mettono un link alla possibilita' di scaricare il Wordview dicendoti che loro non ti obbligano a comprare il MSOffice, ma il Wordview esiste solo per Win e quindi ti obbligano ad avere comunque il Winpuzz. Ora, a parte il fatto che adesso OpenOffice apre bene .doc e .xls, ed esiste per numerose piattaforme, una pubblica amministrazione dovrebbe innanzitutto informarsi oltre che informare, ed esistono migliaia di persone che non solo non usano prodotti Microsozz, ma non hanno neppure sistemi operativi "convenzionali" usando set-top-box ossia quella specie di DVD che in fondo e' anche un computer a volte con processore risc (ARM ecc.) e sistema operativo proprietario, pensati per navigare in internet, scrivere, qualche appunto, catalogare qualche foto e poco altro che comunque va bene per la famiglia che non sa e non vuole imparare ad usare un computer. Ogni pubblica amministazione dovrebbe produrre almeno in formato PDF tutti i documenti che fornisce ai cittadini. L'Office non produce PDF e non lo fa deliberatamente! Bisogna acqistare prodotti di terze parti o installare complicate utility che frappongo tra l'Office e la stampante, fornendo una stampante fittizia e trasformando l'uscita dei programmi in formati come PDF e Postscript.--Ciao. Mr. Mechano
  • Anonimo scrive:
    e monaco ci sta sbattendo il naso
    Last year, the city of Munich, Germany opted to go with Linux instead of Microsoft software on more than 14,000 desktop computers. This was seen as a significant setback for Microsoft and a clear sign of Linux' increasing viability. But now the project is in trouble, according to Computerwoche.This Spring, Munich needs to finish a migration plan as well as present a budget for the project. But according to Computerwoche there is not enough money and technical difficulties may result in stalling of the LiMux Project. In particular, smaller software vendors seem to be unable to migrate Munich to Linux, simply because they lack open source knowledge.
    • MemoRemigi scrive:
      Re: e monaco ci sta sbattendo il naso
      Purtroppo l'informatica è un mercato pieno di incompetenti.Soprattutto tra i programmatori c'è un sacco di gente che si spaccia per tale solo perchè sa fare qualche programmino con qualche IDE tipo visual basic.Se po gli dai in mano un VI e un GCC non sanno da dove partire.Ehhhh che mondo !
      • Anonimo scrive:
        Re: e monaco ci sta sbattendo il naso
        - Scritto da: MemoRemigi

        Purtroppo l'informatica è un mercato
        pieno di incompetenti.Come? Come? Ma i linux fan non erano tutti dei guru?
        Soprattutto tra i programmatori c'è
        un sacco di gente che si spaccia per tale
        solo perchè sa fare qualche
        programmino con qualche IDE tipo visual
        basic.Hanno fatto Visual basic per linux? Nooo???
        Ehhhh che mondo !Eggià... Forza fanatici linxari. Tutti in massa a Monaco (gratis) a lavorare!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: e monaco ci sta sbattendo il naso
      - Scritto da: Anonimo
      . In
      particular, smaller software vendors seem to
      be unable to migrate Munich to Linux, simply
      because they lack open source knowledge.in una transizione tutto ciò è normalissimo.
      • Anonimo scrive:
        Re: e monaco ci sta sbattendo il naso
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        . In

        particular, smaller software vendors
        seem to

        be unable to migrate Munich to Linux,
        simply

        because they lack open source knowledge.

        in una transizione tutto ciò è
        normalissimo.
        si, ma guarda che stanno dicendo che NON SONO IN GRADO DI MIGRARE... percio' probabilmente se non risolvono il tutto in fretta, loro torneranno a windows..
        • Anonimo scrive:
          Re: e monaco ci sta sbattendo il naso
          Stanno dicendo che non sono in grado di migrare per "mancanza di conoscenza"..... Consulenti da sopprimere....
          • Anonimo scrive:
            Re: e monaco ci sta sbattendo il naso
            - Scritto da: Anonimo
            Stanno dicendo che non sono in grado di
            migrare per "mancanza di conoscenza".....
            Consulenti da sopprimere....Forse che si sono accorti che i consulenti seri (e non i quindicenni cantinari) costano piu' delle licenze di windows?
          • Mechano scrive:
            Re: e monaco ci sta sbattendo il naso
            - Scritto da: Anonimo
            Forse che si sono accorti che i consulenti
            seri (e non i quindicenni cantinari) costano
            piu' delle licenze di windows?Se per questo costano pure quelli Win che non siano degli ex-cacciavitari.--Ciao. Mr. Mechano
        • Anonimo scrive:
          Re: e monaco ci sta sbattendo il naso
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Anonimo


          . In


          particular, smaller software
          vendors

          seem to


          be unable to migrate Munich to
          Linux,

          simply


          because they lack open source
          knowledge.



          in una transizione tutto ciò
          è

          normalissimo.



          si, ma guarda che stanno dicendo che NON
          SONO IN GRADO DI MIGRARE... i vendor, ossia i fornitori di software, non certo l'amministrazione pubblica
          percio'
          probabilmente se non risolvono il tutto in
          fretta, loro torneranno a windows..LORO torneranno a windows, e chi abbisogna dei servizi in ambito open source a Monaco si servirà di qualcun altro.Ripeto: in una transizione tutto ciò è normalissimo. Alcuni operatori la agevolano, perché è conveniente anche per loro. Altri la ostascoleranno, peché ci perdono.
          • pippo75 scrive:
            Re: e monaco ci sta sbattendo il naso


            e allora IO mi rivolgo a UN ALTREO vendor
            più preparato e adeguato al mercato
            Open.
            Ti sembra tanto difficile da capire?

            Si tratta di mercato libero."Le decisioni non dipenderanno più dalla tipologia delle piattaforme, se aperte o chiuse, ma dalla loro capacità di offrire il miglior rapporto tra prestazioni e prezzo"bisogna aggiungere altro?Nel caso di documenti per il pubblico, chi permette di generare documenti leggibili da tutti (con programmi open/closed) al miglior prezzo avrà l'appalto.
  • Anonimo scrive:
    È il modello più corretto.
    Anche le associazioni open source si erano espresse in modo contrario all'introduzione coercitiva e come unica scelta di sw open source nelle PA.
    • Anonimo scrive:
      Re: È il modello più corretto.
      - Scritto da: Anonimo
      Anche le associazioni open source si erano
      espresse in modo contrario all'introduzione
      coercitiva e come unica scelta di sw open
      source nelle PA.Si, certo, lo immagino...
      • Anonimo scrive:
        Re: È il modello più corretto.
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Anche le associazioni open source si
        erano

        espresse in modo contrario
        all'introduzione

        coercitiva e come unica scelta di sw
        open

        source nelle PA.perchè anche loro sanno che i passi da fare sono ancora molti .....
    • Anonimo scrive:
      Re: È il modello più corretto.
      - Scritto da: Anonimo
      Anche le associazioni open source si erano
      espresse in modo contrario all'introduzione
      coercitiva e come unica scelta di sw open
      source nelle PA.Sì immagino, soprattutto dopo aver inteso gli uomori degli "adepti" dei vari Lug. Per loro esiste esclusivamente la scelta "Linux". Porelli :-D
      • Anonimo scrive:
        Re: È il modello più corretto.
        E' lo stesso modello ipotizzato dalla Commissione open-source in Italia, ed è anche l'unica possibilità compatibile con la normativa degli acquisti pubblici.Infine è il modello più ragionevole: io apprezzo il software open-source e ritengo che in molti casi possa essere la scelta migliore, ma non per la licenza; non è dalla licenza che si evince la qualità di un software.I fanatici commettono sempre un errore, che è quello di ignorare le ragioni altrui; nei loro discorsi, rare volte ho scorto approfondimenti tali sul perché una soluzione sia preferibile, sotto il profilo tecnico, ad un'altra.
        • Anonimo scrive:
          Re: È il modello più corretto.
          - Scritto da: Anonimo[taglio]
          Infine è il modello più
          ragionevole: io apprezzo il software
          open-source e ritengo che in molti casi
          possa essere la scelta migliore, ma non per
          la licenza; non è dalla licenza che
          si evince la qualità di un software.mmm basta capire che la licenza GPL è, ripeto, è una grossissima qualità del software!caso a) programma proprietario che fa 100 cosecaso b) programma GPL ce ne fa 80secondo il tuo ragionamento, la scelta di a) è scontata.Secondo il mio, specie se sono una PA, posso valutare che:1) posso studiare e modificare b), ma non a), per le cui modifiche dipendo da chi possiede i sorgenti2) posso acquisire conoscenza interna alla mia struttura, da utilizzare poi in diversi ambiti3) posso integrare più facilmente le soluzioni che ho, combinando diversi prodotti magari con poche modifiche, anziché sperare che "n" fornitori vogliano farlo per me (es. più software verticali, fatti da ditte diverse, che debbano interagire fra loro)4) in certi ambiti (es. Office) non è nemmeno possibile ottenere personalizzazioni (es. volere che la M$ produce files in un formato aperto a me utile, e non citatemi il loro XML che è solo un trucco pubblicitario)Fatte tutte queste valutazioni, e molte altre che ho tralasciato, beh, allora sì, vinca il migliore!salutiMarco
      • leone2000 scrive:
        Re: È il modello più corretto.

        Sì immagino, soprattutto dopo aver
        inteso gli uomori degli "adepti" dei vari
        Lug. Per loro esiste esclusivamente la
        scelta "Linux". Porelli :Dgli stupidi esaltati esistono da tutte le parti... a me interessa che le pubbliche amministrazioni si rendano conto del "pericolo" che si ha ad utilizzare il software proprietario (dipendenza da un (solo) produttore, formati proprietari dei dati, costo troppo elevato delle licenze ecc.) e che, quindi, "investano" di più nel open; la cosa migliore è NON imporlo, si devono conviencere che è migliore in molti ambiti (in altri ancora no)ciao
        • nop scrive:
          Re: È il modello più corretto.
          la cosa migliore
          è NON imporlo, si devono conviencere
          che è migliore in molti ambiti (in
          altri ancora no)sai nell'ambito degli appalti/strutture pubbliche qual'è il prodotto migliore? quello il cui produttore bustarella di più i vari dirigenti ....E tu in questo mondo pensi che qualcuno faccia la "scelta piu' intelligente"?
          • leone2000 scrive:
            Re: È il modello più corretto.
            - Scritto da: nop
            la cosa migliore

            è NON imporlo, si devono
            conviencere

            che è migliore in molti ambiti
            (in

            altri ancora no)

            sai nell'ambito degli appalti/strutture
            pubbliche qual'è il prodotto
            migliore? quello il cui produttore
            bustarella di più i vari dirigentiguarda, io lavoro in una pubblica amministrazione e "scelgo" il prodotto migliore, punto. Bustarelle non ne ho mai prese e mai ne prenderò, qui si parla di onestà e questa è un valore che va al di sopra di qualsiasi software!
          • Anonimo scrive:
            Re: È il modello più corretto.

            guarda, io lavoro in una pubblica
            amministrazione e "scelgo" il prodotto
            migliore, punto. Bustarelle non ne ho mai
            prese e mai ne prenderò, qui si parla
            di onestà e questa è un valore
            che va al di sopra di qualsiasi software!in Italia?maddai non crederai mica di vivere nel paese dei balocchi?
          • Anonimo scrive:
            Re: È il modello più corretto.
            Grande Leo, anche tu quà.Ottimo intervento (come sempre), peccato che sono perle per i porci in questo forumCiaoGianni Giusti
          • Mechano scrive:
            Re: È il modello più corretto.
            - Scritto da: leone2000
            guarda, io lavoro in una pubblica
            amministrazione e "scelgo" il prodotto
            migliore, punto. Bustarelle non ne ho mai
            prese e mai ne prenderò, qui si parla
            di onestà e questa è un valore
            che va al di sopra di qualsiasi software!Purtroppo io di pubbliche amministrazioni ne ho girate parecchie e le bustarelle le ho viste eccome, insieme ai trucchi che ne derivano per far vincere il tal prodotto della tal azienda.Certo pero' che e' anche vero quel che dici, una buona parte di queste ha gente in gamba che non si piega e non fa di questi sporchi giochi.Spesso pero' ti ricordo che il parere dei responsabili delle sottosezioni e dipartimenti resta solo un parere perche' c'e' chi decide per loro, ossia spesso il CED e tutti gli incompetenti che ci stanno dentro. Perche' nella pubblica amministrazione al CED ci stanno solo degli pseudo-informatici.--Ciao. Mr. Mechano
          • Anonimo scrive:
            Re: È il modello più corretto.
            - Scritto da: Mechano
            Perche' nella pubblica
            amministrazione al CED ci stanno solo degli
            pseudo-informatici.Sì, degli pseudo informatici che gestiscono centinaia di computer, vari sistemi operativi, reti geografiche e programmatori. Dove lavoro abbiamo più di 400 computer, diversi server, 3 sistemi operativi (aix, linux e windows), 2 SQL Server (oracle e postgresql), un geodatabase (ammesso che tu sappia cos'è), 2 fibre ottiche, collegamenti isdn e adsl, gran parte delle procedure sono fatte da noi....non male contando che siamo solo in: 2 sistemisti, 3 programmatori e 2 tecnici. Certo, a volte dobbiamo ricorrere ad aiuti esterni, ma mi sembra anche umano, contando che siamo in 7 e tutto non si può conoscere.Evita di parlare, o almeno non generalizzare, così eviti di far brutta figura. ......un ultima cosa, non confondere la classe dirigenziale (quella che tu probabilmente hai conosciuto), con i dipendenti (che spesso riservano piacevoli sorprese in quanto a competenze)
          • Anonimo scrive:
            Re: È il modello più corretto.
            Per caso lavori in Lombardia Informatica? ;)
          • Mechano scrive:
            Re: È il modello più corretto.
            - Scritto da: Anonimo
            Per caso lavori in Lombardia Informatica? ;)LISPA?Ne conosco un po' li' dentro...--Ciao. Mr. Mechano
          • Mechano scrive:
            Re: È il modello più corretto.
            - Scritto da: Anonimo
            ...
            programmatori. Dove lavoro abbiamo
            più di 400 computer, diversi server,
            3 sistemi operativi (aix, linux e windows),
            2 SQL Server (oracle e postgresql), un
            geodatabase (ammesso che tu sappia
            cos'è), 2 fibre ottiche, collegamenti
            isdn e adsl, gran parte delle procedure sono
            fatte da noi....non male contando che siamo
            solo in: 2 sistemisti, 3 programmatori e 2
            tecnici. Certo, a volte dobbiamo ricorrere
            ad aiuti esterni, ma mi sembra anche umano,
            contando che siamo in 7 e tutto non si
            può conoscere.Quindi molta roba la date in outsourcing...
            Evita di parlare, o almeno non
            generalizzare, così eviti di far
            brutta figura. E' vero non posso generalizzare, ma conosco per nome, cognome e soprannome dirigenti e personale CED delle ASL di mezza Italia, quindi parlo con cognizione.Di tutta la Lombardia sicuramente.E ne potrei pagare severe conseguenze se dicessi le cose vergognose che ho visto e il nome di chi le fa.Sai quanti BOFH (Bastard Operator From Hell) ci stanno in giro? Nastri di backup mai cambiati, server di produzione importantissimi abbandonati a se stessi. Presunti Ing. che quando li chiami e gli chiedi di guardare se esiste un file su un server Unix, fa 'ls' e poi 'cls', 'ls' e 'cls' perche' si confonde e deve pulire lo schermo ogni tanto. E lo devi seguire passo passo come con un bambino. Tremo ogni volta che devo fargli aprire un 'vi'.Per contro a pochi km di distanza nella stessa regione c'e' 'Piggy' soprannominata come il personaggio del Muppet Show la maialina fidanzata di Kermit il ranocchio per la particolare forma del naso e le misure fisiche, una ragazza dipendente di un CED di un'altra ASL che e' bravissima. Mi basta mezza parola ed ha gia' capito e praticamente fatto e messo a posto.
            ......un ultima cosa, non confondere la
            classe dirigenziale (quella che tu
            probabilmente hai conosciuto), con i
            dipendenti (che spesso riservano piacevoli
            sorprese in quanto a competenze)Lo so, lo so. 5% di individui geniali che tengono in piedi tutto facendo il lavoro dell'altro 95% 'fancazzista' e 'latitante'.In questo l'Italia e' tutta uguale da Sondrio fino a Trapani, e le ho girate tutte credimi...--Ciao. Mr. Mechanomechano@punto-informatico.it
          • Anonimo scrive:
            Re: È il modello più corretto.
            - Scritto da: Mechano
            Certo, a volte dobbiamo
            ricorrere

            ad aiuti esterni, ma mi sembra anche
            umano,

            contando che siamo in 7 e tutto non si

            può conoscere.

            Quindi molta roba la date in outsourcing...
            Il "molto" lo hai messo tu, in realtà una minima parte.Ma ti ripeto è normale, siamo in pochi, le assunzioni sono bloccate e io non credo alle persone "jolly" che sanno fare tutto. Chi pensa di saper far tutto, spesso fa tutto in modo superficiale.
            E' vero non posso generalizzare, ma conosco
            per nome, cognome e soprannome dirigenti e
            personale CED delle ASL di mezza Italia,
            quindi parlo con cognizione.Innanzitutto stai parlando di USL, e quindi non di tutta la PA.Seconda cosa, stai parlando delle persone che tu conosci, che non sono tutti i dipendenti delle PA. Quindi non parli per cognizione ma per tua esperienza personale, che non è la realtà assoluta.
            Di tutta la Lombardia sicuramente.Quindi abbiamo ulteriormente ristretto il campo.
            Sai quanti BOFH (Bastard Operator From Hell)
            ci stanno in giro?Vedi, io è da 2 anni che sono in PA, prima ho fatto per 7 anni assistenza a comuni e ASL della mia provincia, poi 3 anni di programmatore...tutto in aziende private. Quello che dici è vero, ma ci sono anche molte persone competenti e settori informatici che sono dei gioiellini. Se sei Toscano, ti posso portare esempi (in privato ovviamente), di settori informatici (anche delle USL) in cui ci sono persone in grado di rivoltarti come un calziono i vari unix.
            Per contro a pochi km di distanza nella
            stessa regione c'e' 'Piggy' soprannominata
            come il personaggio del Muppet Show la
            maialina fidanzata di Kermit il ranocchio
            per la particolare forma del naso e le
            misure fisiche, una ragazza dipendente di un
            CED di un'altra ASL che e' bravissima. Mi
            basta mezza parola ed ha gia' capito e
            praticamente fatto e messo a posto.Con la tua affermazione originale hai offeso proprio queste persone.
            Lo so, lo so. 5% di individui geniali che
            tengono in piedi tutto facendo il lavoro
            dell'altro 95% 'fancazzista' e 'latitante'.
            In questo l'Italia e' tutta uguale da
            Sondrio fino a Trapani, e le ho girate tutte
            credimi...Fortunatamente, nel settore informatico della PA in cui lavoro, c'è sono solo 1 persone incompetente.....una di quelle che si rifiuta di svolgere i propri compiti e delega il tutto ad altri. Tu mi dirai "ma non potete costringerlo?", il problema è che i lavori che deve fare durante il suo turno, non li svolge e di conseguenza i problemi ricadono su quello che ha il turno successivo. Se io fossi il dirigente, li "costringerei" a cambiar settore, ma io non sono il dirigente quindi cerco di convivere anche con questa persona.
            Ciao.
            Mr. Mechano
            mechano@punto-informatico.itCiao
        • pippo75 scrive:
          Re: È il modello più corretto.

          software proprietario (dipendenza da un
          (solo) produttore, formati proprietari dei
          dati, costo troppo elevato delle licenze
          ecc.) e che, quindi, "investano" di
          più nel open; la cosa migliore
          è NON imporlo, si devono conviencere
          che è migliore in molti ambiti (in
          altri ancora no)
          i formati liberi si possono avere sia con open che closed source, opera, è un browser closed, ma l'html è un formato libero (che tutti possono usare).
          • Anonimo scrive:
            Re: È il modello più corretto.
            - Scritto da: pippo75
            i formati liberi si possono avere sia con
            open che closed source, opera, è un
            browser closed, ma l'html è un
            formato libero (che tutti possono usare).E il .doc? Il formato piu' usato da tutti sia nella pubblica amministrazione che nelle ricette della nonna?E quello che ti impone di usare e aggiornare i prodotti M$?
          • pippo75 scrive:
            Re: È il modello più corretto.


            E il .doc? Il formato piu' usato da tutti
            sia nella pubblica amministrazione che nelle
            ricette della nonna?il formato .DOC (dove per doc si intende word) è di proprietà della MS, fa bene a tenerlo per se, MS non è un ente benefico ma una ditta a fine di lucro, non ha nessun obbligo di creare standard aperti (puo' ma non è obbligata).Gli standard aperti poi spetterebbe agli enti crearli e proporli non a MS dato che non è uno dei suoi compiti base (è duro a capirlo).
            E quello che ti impone di usare e aggiornare
            i prodotti M$?fino a prova contraria il programma che legge i file di word è gratis (l'ho scaricato un paio di mesi fa per leggere un file doc che open office non apriva).Altro punto, se tutti usano word, non è colpa della MS, cambiate programma oppure registrate i file in un'altro formato.
          • Mechano scrive:
            Re: È il modello più corretto.
            - Scritto da: pippo75
            il formato .DOC (dove per doc si intende
            word) è di proprietà della MS,
            fa bene a tenerlo per se, MS non è un
            ente benefico ma una ditta a fine di lucro,
            non ha nessun obbligo di creare standard
            aperti (puo' ma non è obbligata).
            Gli standard aperti poi spetterebbe agli
            enti crearli e proporli non a MS dato che
            non è uno dei suoi compiti base
            (è duro a capirlo).

            E quello che ti impone di usare e
            aggiornare

            i prodotti M$?

            fino a prova contraria il programma che
            legge i file di word è gratis (l'ho
            scaricato un paio di mesi fa per leggere un
            file doc che open office non apriva).

            Altro punto, se tutti usano word, non
            è colpa della MS, cambiate programma
            oppure registrate i file in un'altro
            formato.Quoto tutto e ti offendi se ti dico che non hai capito nulla di pubblica amministrazione?La pubblica amministrazione deve raggiungere qualsiasi cittadino, anche il meno ricco, o l'handicappato.Esistono numerosi apparecchi per la casa che oltre a leggere DVD e fare videogochi hanno un modem, un browser, un wordprocessor e numerosi programi comunque utilissimi. Avendo sistemi operativi proprietari e CPU Risc non hanno windozz e non possono certo avere wordview. Pero' sicuramente i loro programmi possono aprire e visualizzare PDF ed RTF.Poi ci sono tanti sistemi operativi come l'AmigaOS, il sistema operativo dell'Acorn e dell'AtariST che funzionano ancora bene per chi ha questi computer. Poi ci sono Linux, FreeBSD, OpenBSD, BeOS, ecc. ecc. per i quali il Wordview non c'e' e non ci sara' mai.Tutti questi individui non possono essere raggiunti dai formati proprietari che ci stanno nel sito della pubblica amministrazione, obbligando queste persone ad avere windows e wordview o portare il file dove possono aprirlo, o andare presso lo sportello della pubblica amministrazione a farsene dare la versione cartacea.Il word non produce PDF per scelta stessa della Microsozz, che vuole che si diffondano i suoi formati e si suoi prodotti utilizzando il "ricatto" dell'impossibilita' di aprire i documenti. E poi puo' utilizzare questi formati per obbligare gli utenti ad aggiornare l'Office per poter aprire i documenti che i proprietari delle nuove versioni avranno nel frattempo generato.La Microsozz tollera la pirateria casalinga dei suoi prodotti perche' si diffondano e si generino documenti nel loro formato.Come vedi e' tutto un trucco commerciale, che non puo' andare daccordo con la pluralita' e i pari diritti per tutti di poter accedere alle informazioni.Quindi all'interno della pubblica amministrazione i programmi che generano e lavorano solo con formati proprietari vanno scartati a prescindere anche fossero gratuiti o facilissimi da usare.--Ciao. Mr. Mechano
          • pippo75 scrive:
            Re: È il modello più corretto.

            Quoto tutto e ti offendi se ti dico che non
            hai capito nulla di pubblica
            amministrazione?puo essere.

            La pubblica amministrazione deve raggiungere
            qualsiasi cittadino, anche il meno ricco, o
            l'handicappato....................Ho capito cosa intendi e non ti do torto, ma devi considerare una cosa, la MS ti vende un prodotto, va bene per quello che ti serve lo prendi altrimenti no.Se la P.A. deve mettere dei documenti accessibili a tutti, deve crearli seguendo certi parametri e usando certi formati, con il programma della MS puo' farlo (magari indirettamente) bene li usa, altrimenti non li usa.Se ti da formati non aperti indipendetemente dal programma che usa (open/closed), questo non è colpa del fornitore ma di chi lo usa.
            Il word non produce PDF per scelta stessa
            della Microsozz, che vuole che si diffondano
            i suoi formati e si suoi prodotti
            utilizzando il "ricatto" dell'impossibilita'
            di aprire i documenti. E poi puo' utilizzare
            questi formati per obbligare gli utenti ad
            aggiornare l'Office per poter aprire i
            documenti che i proprietari delle nuove
            versioni avranno nel frattempo generato.MS è una ditta e fa i suoi interessi, sono i clienti (anche la PA) che deve difendersi.Sta tranquillo che se da domani tutti i clienti chiedono il PDF oppure boicottano word, la MS si adegua.
            Come vedi e' tutto un trucco commerciale,
            che non puo' andare daccordo con la
            pluralita' e i pari diritti per tutti di
            poter accedere alle informazioni.
            Quindi all'interno della pubblica
            amministrazione i programmi che generano e
            lavorano solo con formati proprietari vanno
            scartati a prescindere anche fossero
            gratuiti o facilissimi da usare.E dove i formati non esistono si sta senza programmi?dimmi che formati liberi hai per:gestione anagraficagestione bibliotecagestione catastomi dici dove posso trovare le specifiche?Prima di dire tutto aperto, bisogna creare questi formati e ti posso dire due cose:Praticamente in italia non esiste una virgola.Collaboro anche con la PA e posso dirti che il concetto di formato aperto conosciuto al 0.00001% (arrotondato per eccesso), magari è solo un caso o magari no.
          • Mechano scrive:
            Re: È il modello più corretto.
            - Scritto da: pippo75
            Se la P.A. deve mettere dei documenti
            accessibili a tutti, deve crearli seguendo
            certi parametri e usando certi formati, con
            il programma della MS puo' farlo (magari
            indirettamente) bene li usa, altrimenti non
            li usa.
            Se ti da formati non aperti indipendetemente
            dal programma che usa (open/closed), questo
            non è colpa del fornitore ma di chi
            lo usa.Beh non hai fatto che ripetere cio' che ho scritto io.Anche il Word salva in RTF, e la maggior parte dei documenti che genera la PA per il pubblico sono testi con un impaginazione semplice, divisi in paragrafi e un minimo di indice. A volte un logo, ma l'RTF copre tutte queste caratteristiche.Peccato che M$ lo sappia ed ha deliberatamente infarcito l'RTF generato da Word 2000 di un gran numero di codici di campo e nuovi tag che di fatto lo rendono incompatibile con il Word97 e con molti wordprocessor di terze parti.Provato piu' volte per un programma per il campo della veterinaria che genera per l'appunto degli RTF e in molti casi ci sono stati dei problemi.
            Sta tranquillo che se da domani tutti i
            clienti chiedono il PDF oppure boicottano
            word, la MS si adegua.l fatto e' che tuttora non si e' adeguata, OpenOffice.org si.
            E dove i formati non esistono si sta senza
            programmi?

            dimmi che formati liberi hai per:
            gestione anagrafica
            gestione biblioteca
            gestione catastoC'e' una differenza tra formato di salvataggio dei dati e formato dei documenti generati a partire da questi dati.I dati salvati in un DB avranno certamente il formato dei file e tabelle di quel DB (Isam, InnoDB, ecc.), i report sono testo impaginato, presentato diviso in paragrafi e tabelle, per quello il PDF e' il miglior formato per la visualizzazione a video e la stampa. Se e' necessaria una modifica prima della stampa allora a tutt'ora gli unici formati aperti sono RTF e l'SXW (XML) di StarOffice/OpenOffice.
            Collaboro anche con la PA e posso dirti che
            il concetto di formato aperto conosciuto al
            0.00001% (arrotondato per eccesso), magari
            è solo un caso o magari no.L'ignoranza nelle PA e' un pretesto per non cambiare?I presunti consulenti che dovrebbero aiutare le PA a diventare piu' "aperte" e "accessibili" sanno fare il loro mestiere? Sono in grado di fornire tecnologie come convertitori PDF (che si frappongono tra l'Office e la stampa) o tecnologie XML o librerie per la generazione di PDF dall'interno del gestionale, invece che vendere l'enesimo pacchetto Office guadagnandoci un micragnoso 7-8%?Contribuiscono realmente a migliorare l'efficienza delle PA del loro paese o sono dei semplici rivenditori?--Ciao. Mr. Mechanomechano@punto-informatico.it
          • pippo75 scrive:
            Re: È il modello più corretto.


            Sta tranquillo che se da domani tutti i

            clienti chiedono il PDF oppure
            boicottano

            word, la MS si adegua.

            l fatto e' che tuttora non si e' adeguata,
            OpenOffice.org si.perche' openoffice/staroffice dovendo conquistare mercato deve dare qualcosa in piu' MS invece puo' dormire sugli allori e difendere la posizione.E' il cliente che deve fare qualcosa.

            E dove i formati non esistono si sta
            senza

            programmi?



            dimmi che formati liberi hai per:

            gestione anagrafica

            gestione biblioteca

            gestione catasto

            C'e' una differenza tra formato di
            salvataggio dei dati e formato dei documenti
            generati a partire da questi dati.
            I dati salvati in un DB avranno certamente
            il formato dei file e tabelle di quel DB
            (Isam, InnoDB, ecc.), i report sono testo
            impaginato, presentato diviso in paragrafi ePero' se mi dici che bisogna slegarsi da un produttore allora bisogna anche avere delle basi aperte.Nelle gradi entità (grossi comuni) questo magari è fatto a livello di server, ma nei piccoli enti è un po diverso.(sarà un mio esempio, ma credo che non sia il solo), io ho un programma per la gestione della biblioteca pubblica i suoi dati sono salvati in un formato proprietario (dentro un DB access), se volessi cambiare dovrei rifare tutto il lavoro dacapo (cosa che rende impossibile cambiare).

            L'ignoranza nelle PA e' un pretesto per non
            cambiare?no, è la realta', facciamo finta che openoffice non gestisca bene i formati, che non abbia assistenza, come mai allora non usano corel office (che ha anche lo stesso correttore di MS office, errata corrige), perche' nessuno lo conosce.
            I presunti consulenti che dovrebbero aiutare
            le PA a diventare piu' "aperte" e
            "accessibili" sanno fare il loro mestiere?Magari parlo solo conoscendo la mia zona, ma i consulenti (che sono in genere gli stessi rivenditori), propongono solo MS, le altre sono solo seconde o terze scelte.
            Contribuiscono realmente a migliorare
            l'efficienza delle PA del loro paese o sono
            dei semplici rivenditori?secondo me sono semplici rivenditori, purtroppo, devono essere i clienti a incominciare a fare il primo passo.Giusto ieri sera stavo parlando con uno che ha una piccola ditta, lui ha in testa solo Ms office e posso dirti che è uno di quelli piu' coscenti dell'uso di pc tra gli industriali che conosco (siamo in un paese di circa 1500 persone, piu' o meno ci conosciamo tutti, parlo di ditte artigianali).Se questo che è una persona piu' aperta alle alternative...., ti lascio immaginare gli altri, molto facilmente neanche sanno cosa sia Word (lo usa la segrateria, visto che non si lamenta, si tiene quello).E pensi che nella PA sia molto diverso? Dove c'e' un CED interno magari è meglio, ma nei paesi come il mio dove non c'e' il CED.....ciao
Chiudi i commenti