SDK iPhone: Apple proibisce lo sviluppo di software di navigazione?

Morse - La licenza vieterebbe lo sviluppo di applicazione di supporto alla guida. Cha Apple abbia stipultao accordi di esclusiva? Che intenda sfornare un proprio applicativo?

Roma – Il nuovo iPhone UMTS integra in standard un ricevitore A-GPS, novità che ha incontrato grande favore da parte degli utenti. Ma la novità è che il terminale potrebbe non accogliere tutti i software di navigazione concepiti specificatamente per la sua piattaforma Mac OS X Mobile. Anzi, sarebbe vietato realizzarli!

Difatti, la licenza di utilizzo associata al kit di sviluppo dell’iPhone e dell’iPod Touch nella sua sezione “3.3.7” specifica molto chiaramente che le “applicazioni non possono essere concepite o commercializzate per delle funzioni di guida in tempo reale; con presa di controllo autonomo o automatico dei veicoli, aerei o altri terminali meccanici; spedizioni o gestione di flotte; o urgenze o funzioni di salvataggio”. Quindi né navigazione assistita (come fa qualunque software di navigazione), né fleet management.

Il testo della licenza

È un elemento che si aggiunge ai quesiti suscitati dal recente annuncio dell’azienda olandese TomTom circa la compatibilità del suo TomTom Navigator con la più recente versione 3G+ e GPS dell’iPhone ed alla successiva smentita .

Chissà, a questo punto, in quale altra misura Apple potrebbe licenziare il suo sistema di sviluppo per consentire agli sviluppatori di software di navigazione – come TomTom, Navigon, Garmin o Destinator – di concepire in maniera totalmente legale delle applicazioni per il suo Melafonino di ultimissima generazione. Esiste una licenza SDK diversa?

Di sicuro non è molto interessante commercializzare uno smartphone GPS senza un software associato, a meno che Apple non abbia firmato un accordo di esclusiva con un’azienda in particolare, o perfino che speri di sviluppare l’applicativo GPS in proprio. In ogni caso, una limitazione simile, all’interno della licenza, potrebbe risultare in aperta contrapposizione con i più basilari principi antitrust.

L’iPhone v2 verrà rilasciato in commercio con Google Maps ed una funzione per essere localizzati in tempo reale su una mappa, software che non include però né la guida vocale né le indicazioni sull’itinerario ancora da percorrere. E sembrerebbe, infine, che la licenza di utilizzo del kit di sviluppo dell’iPhone/iPod Touch pubblicata da Apple sia la medesima utilizzata da Google per le API del suo software Google Maps.

Si attendono chiarimenti da Apple, o aggiornamenti sulla sua licenza che risolvano i quesiti aperti.

Morse

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  • el pippero scrive:
    x l'estensore dell'articolo
    non riesco a trovare nessun riferimento, nel sito, all'accenno che nell'articolo si fa al genetic programming... da dove e' stato preso? o e' solo inutizione/deduzione dell'articolista?
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: x l'estensore dell'articolo
      È stato lo stesso Niccolai a spiegarmi che lui stesso utilizza il linguaggio in questo modo.Per ulteriori delucidazioni è ovviamente lui la persona più adatta a fornire i dettagli.Un saluto,Luca
      • krane scrive:
        Re: x l'estensore dell'articolo
        - Scritto da: Luca Annunziata
        È stato lo stesso Niccolai a spiegarmi che lui
        stesso utilizza il linguaggio in questo
        modo.
        Per ulteriori delucidazioni è ovviamente lui la
        persona più adatta a fornire i dettagli.Fantastico: chiedigli di scrivere un aticolo per P.I. :)
        Un saluto,
        Luca
  • Indipendent e scrive:
    Programmare in un linguaggio a pagamento
    Non ho capito una cosa. Ma se è cosi' strautile ed è il futuro della programmazione, come mai dovrei pagare??? preferisco il C od il C# almeno Zio bill non si fa pagare la sua Macchina Virtuale.
    • Giancarlo Niccolai scrive:
      Re: Programmare in un linguaggio a pagamento
      E' tutto open source e gratis. Free as in free speech AND free beer. La roba dello zio Bill non proprio... :-)
  • zauker scrive:
    Documentazione in italiano?
    Cavolo neppure quando gli sviluppatori sono italiani si riesce ad avere una documentazione in italiano... semplicemente assurdo :)
    • tempo limitato scrive:
      Re: Documentazione in italiano?
      Il tempo è sempre troppo poco ed è sicuramente meglio investirlo per fare una documentazione in inglese che bene o male tutti capiscono piuttosto che una in italiano che confinerebbe il linguaggio solo qui da noi. Se qualcuno volesse dare una mano a tradurre in italiano però sono sicuro che non gli dispiacerebbe.
    • skd scrive:
      Re: Documentazione in italiano?
      Si dà per scontato che se sei un programmatore sai perlomeno l'inglese. Anzi mi stupisce che ci siano ancora sviluppatori che richiedono la documentazione in italiano.
    • Tartao scrive:
      Re: Documentazione in italiano?
      Ma nooo, 'spetta un momento!Veramente assurdo nel 2008 è richiedere la documentazione in Italiano... altrimenti non si riesce a capire...Ma daiiii! Un programmatore, ma più genericamente chi lavora nell'informatica... DEVE sapere l'inglese!Beh, io la penso così!
  • pross scrive:
    mi piace
    Ad ogni modo un link diretto al sito http://www.falconpl.org/ sarebbe stato utile
  • LightSpirit scrive:
    Un altro linguaggio...
    Le anticipazioni dell'articolo son molto buone di questo linguaggio, ma bisogna vedere se ci sarà una diffusione sostanziale.Personalmente penso di documentarmi un po' meglio ;)
  • Nilok scrive:
    I fatti cosano, la papera non galleggia!
    Augh,prima di parlare di "open source" sarebbe meglio sapere quello che si sta dicendo.Senza microprocessori "open source" non ci può essere un linguaggio di programmazione "open source", così come un sistema operativo "open source".Sarebbe lo stesso che chiedere ad un pittore di fare un quadro come più gli piace MA con i colori che voglio io (anche se gli lascio scegliere tra diecine di tipi diversi).Se l'"open source" viene concepito come:"la libertà di fare ciò che vuoi tu ma alle mie condizioni"allora sono costretto a citare il MIO aforisma:"Essere liberi dallo sfruttamento e NONessere liberi di farsi sfruttare"Ho parlatoNilok
    • chojin scrive:
      Re: I fatti cosano, la papera non galleggia!
      - Scritto da: Nilok
      Augh,

      prima di parlare di "open source" sarebbe meglio
      sapere quello che si sta
      dicendo.

      Senza microprocessori "open source" non ci può
      essere un linguaggio di programmazione "open
      source", così come un sistema operativo "open
      source".

      Sarebbe lo stesso che chiedere ad un pittore di
      fare un quadro come più gli piace MA con i colori
      che voglio io (anche se gli lascio scegliere tra
      diecine di tipi
      diversi).

      Se l'"open source" viene concepito come:

      "la libertà di fare ciò che vuoi tu ma alle mie
      condizioni"

      allora sono costretto a citare il MIO aforisma:

      "Essere liberi dallo sfruttamento e NON
      essere liberi di farsi sfruttare"

      Ho parlato

      NilokSì, ed espropri proletari per avere le fabbriche da decine di miliardi di dollari/euro opensource,eh? E chi ci lavora lì? Li metti ai lavori forzati o a stipendio da fame pretendendo che continuino a progettare i circuiti elettronici più avanzati del mondo? ehh!
    • Anonimo scrive:
      Re: I fatti cosano, la papera non galleggia!
      - Scritto da: Nilok
      "Essere liberi dallo sfruttamento e NON
      essere liberi di farsi sfruttare"Sei nella chiesa sbagliata, allora :P (che per inciso vieta ai suoi adepti di andare su internet)
    • Snoopy scrive:
      Re: I fatti cosano, la papera non galleggia!
      - Scritto da: Nilok
      Augh,vabbé, meglio di ave... (che personalmente ritengo offensivo)però, spero che non leggano PI, qui é altra gente che si potrebbe offendereUn consiglio spassionato, prova ad usare un semplice "ciao" o "buongiorno", senza per forza doverti sempre rifare a qualcosa, sa tanto di setta

      prima di parlare di "open source" sarebbe meglio
      sapere quello che si sta
      dicendo.voilà, si parte da un punto che potrebbe anche starci e poi si parte per la tangente

      Senza microprocessori "open source" non ci può
      essere un linguaggio di programmazione "open
      source", così come un sistema operativo "open
      source".? perché? se io scrivo una storia e la rendo liberamente disponibile e modificabile perde valore dal momento che uno la stampa su carta? Non capisco il tuo punto di vista, dammi ulteriori chiarimenticomunque esistono processori open source, sui quali puoi far girare il tuo OS open source

      Sarebbe lo stesso che chiedere ad un pittore di
      fare un quadro come più gli piace MA con i colori
      che voglio io (anche se gli lascio scegliere tra
      diecine di tipi
      diversi).Se sei un pittore prendi i colori che vendono, costano "poco" e sono ottimi (anni di ricerca e sforzi più la produzione in serie), se non trovi quello che cerchi per un particolare lavoro puoi benissimo cominciare a schiacciare cortecce, bacche o conchiglie e mischiare il tutto

      Se l'"open source" viene concepito come:

      "la libertà di fare ciò che vuoi tu ma alle mie
      condizioni"

      allora sono costretto a citare il MIO aforisma:

      "Essere liberi dallo sfruttamento e NON
      essere liberi di farsi sfruttare"eh, qui si porta la discussione ad altri ed alti livelli, non me la sento di immischiarmi, rimango a livelli più tecnici, sui quali é più facile portare avanti una discussione

      Ho parlatourca, fine della discussione? che cavolo ho risposto a fare?!? mi hanno sempre detto di leggere fino alla fine prima di rispondere! scemo io...

      Nilok
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: I fatti cosano, la papera non galleggia!
      - Scritto da: Nilok
      prima di parlare di "open source" sarebbe meglio
      sapere quello che si sta dicendo.Quindi che ci stai a fare qua?
      Senza microprocessori "open source" non ci può
      essere un linguaggio di programmazione "open
      source", così come un sistema operativo "open
      source".Hardware e software sono cose differenti. Studiati che vuol dire 'software open source': scoprirai quanto è stupida la tua frase.
      Sarebbe lo stesso che chiedere ad un pittore di
      fare un quadro come più gli piace MA con i colori
      che voglio io Se commissioni un quadro ad un pittore, decidi tu soggetto e colori. L'esempio non sta in piedi, è privo di senso.
      Se l'"open source" viene concepito come:

      "la libertà di fare ciò che vuoi tu ma alle mie
      condizioni"Open Source è un metodo di sviluppo del software, non un manifesto anarchico. Informati.
      allora sono costretto a citare il MIO aforisma:Nessuno ti costringe. In ogni caso citare se stessi è un modo incruento di dichiarare la propria mancanza di argomenti.
      "Essere liberi dallo sfruttamento e NON
      essere liberi di farsi sfruttare"Sei l'ultimo al mondo che può affermare una tale frase senza rendersi ridicolo: sei vittima dello sfruttamento di scientologi.
      • braindump scrive:
        Re: I fatti cosano, la papera non galleggia!
        - Scritto da: www.aleksfalcone.org
        Open Source è un metodo di sviluppo del software,
        non un manifesto anarchico. Informati.ahhhhhhhhhhh (è un a di goduria)è bello sapere che da qualche parte la fuori c'è qualcuno che usa il cervello.grazie di questo post alex
    • Marco Marcoaldi scrive:
      Re: I fatti cosano, la papera non galleggia!
      Nilok smettila di dire baggianate !!! Non sei preparato su certi argomenti e ogni volta che apri bocca dici CAZZATE !!!Ce ne freghiamo delle tue boiate da illuminato da scientology .... vatti a far inc..are da Xenu sparpagliato tra i vulcani di mezzo mondo !
    • Biscazziere scrive:
      Re: I fatti cosano, la papera non galleggia!
      Allora tutti su UltraSparc T1 dai! :P
    • il signor rossi scrive:
      Re: I fatti cosano, la papera non galleggia!
      - Scritto da: Nilok
      Senza microprocessori "open source" non ci può
      essere un linguaggio di programmazione "open
      source", così come un sistema operativo "open
      source".E' vero, ma senza silicio open source non può esserci un microprocessore open source.Senza atomi open source non può esserci silicio open source.Senza elettroni, protoni e neutroni open source non possono esserci atomi open source.Senza Dio open source non possono esserci elettroni, protoni e neutrioni open source.Hai per caso visto il codice sorgente di Dio?Io no. Cazzo! L'universo viola la GPL!
    • Spectator scrive:
      Re: I fatti cosano, la papera non galleggia!
      - Scritto da: Nilok
      Augh,

      prima di parlare di "open source" sarebbe meglio
      sapere quello che si sta
      dicendo.

      Senza microprocessori "open source" non ci può
      essere un linguaggio di programmazione "open
      source", così come un sistema operativo "open
      source".

      Sarebbe lo stesso che chiedere ad un pittore di
      fare un quadro come più gli piace MA con i colori
      che voglio io (anche se gli lascio scegliere tra
      diecine di tipi
      diversi).

      Se l'"open source" viene concepito come:

      "la libertà di fare ciò che vuoi tu ma alle mie
      condizioni"

      senti ma i barattoli di pelati mutto attaccati ai fili per misurare gli engran-tangram-sudokusono opensource?e i pommidori che c'erano prima erano opensource e pure i tremila euretti che costa e-pelatimuttometer sono opensourceAughtoroseduto Io pelatomuttoAughho parlato
  • Uollas scrive:
    Osiris
    Perchè in tema di "sviluppo italiano" non fate un bell'articolo anche su Osiris?http://osiris.kodeware.net/-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 giugno 2008 09.39-----------------------------------------------------------
  • Luigi Villa scrive:
    E vai Giancarlo :)
    Conosco bene Giancarlo, lavorare con lui per tanto tempo è stato un piacere ed un onore. Ero all'oscuro di questo progetto ma sapere che ha fatto una cosa così pregevole mi rende felice.Giancarlo è uno dei migliori e più seri professionisti che abbia mai conosciuto.Un uomo dalla cultura e dalla capacità di analisi che "ce ne fossero".Bella Gianca.Il tuo sempre affezionatissimo Stupendoman.
    • Wolf01 scrive:
      Re: E vai Giancarlo :)
      Non l'ho conosciuto di persona, ma quel poco di tempo che è rimasto nel canale irc dove chatto di solito ha dimostrato le stesse qualitàE' il caso di dirlo, bravo Giancarlo! (fatti vedere almeno di sera :P )
  • Giacomo Graziosi scrive:
    Novità? Utilità? Perplessità...
    Leggendo l'articolo francamente fatico moltissimo a vedere qualcosa che possa sembrare nuovo in questo linguaggio e di conseguenza non trovo nessun tipo di problema per cui l'adozione di questo linguaggio possa essere la scelta migliore.Si dice poi nell'articolo che Python dovrebbe essere una scelta buona per far girare applicazioni su macchine "con almeno 8 o 16 processori"... ma lo sapete che Python ha un lock globale sull'interprete e che di conseguenza se si usano i thread invece di lanciare istanze multiple dell'applicazione in questione questa sarà eseguita su un solo core/processore alla volta?Si dice poi che la VM di questo linguaggio sarebbe tra le migliori in circolazione ma se si apre il link si scopre che la lista delle "VM migliori in circolazione" è in realtà la lista delle PEGGIORI VM / PEGGIORI INTERPRETI. C'è addirittura Ruby in quella lista... ma stiamo scherzando? Perché non fa paragoni con le VM di linguaggi a tipizzazione statica tipo .NET o Java?Mah...
    • antonio scrive:
      Re: Novità? Utilità? Perplessità...
      - Scritto da: Giacomo Graziosi
      Si dice poi che la VM di questo linguaggio
      sarebbe tra le migliori in circolazione ma se si
      apre il link si scopre che la lista delle "VM
      migliori in circolazione" è in realtà la lista
      delle PEGGIORI VM / PEGGIORI INTERPRETI. C'è
      addirittura Ruby in quella lista... ma stiamo
      scherzando?Argomento interessante, avresti per caso l'URL?Altra cosa, se si usa Jython o JRuby cambia qualcosa?
    • VIncent Vega scrive:
      Re: Novità? Utilità? Perplessità...
      Vabbè, si può sempre usare Python + Twisted e vivere felici
  • porcacchia scrive:
    semplicente geniale
    sto guardando il manuale oraci sono delle trovate semplicemente genialiil dictonaryla in gli operatori per le stringhe una opera secondo me niccolai che potrebbe davvero rivoluzionare il modo di fare linguaggio di programmazione.Impressionante davveroComplimenti-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 giugno 2008 02.14-----------------------------------------------------------
  • Spectator scrive:
    niccolai a quando il manuale?
    Bello questo linguaggiome lo comincio a studiare subitoa quando un manuale di programmazione?
    • uomo forfora scrive:
      Re: niccolai a quando il manuale?
      - Scritto da: Spectator
      Bello questo linguaggio
      me lo comincio a studiare subito
      a quando un manuale di programmazione?di programmazione?ti basterà una quick reference, no?
    • Giancarlo Niccolai scrive:
      Re: niccolai a quando il manuale?
      Non voglio spammare questo forum con i miei interventi; non sarebbe bello né elegante, ma ad una domanda diretta mi sento in dovere di rispondere.Hai ragione. Avendo quattro paradigmi formali (procedurale, OOP, funzionale, Msg) e aggiungendone un quinto asap (tabellare), ed essendo alcuni di questi paradigmi poco diffusi, o addirittura oscuri, mentre altri li abbiamo... diciamo un po' personalizzati, miscelando e compenetrando ogni elemento facente parte di certe teorie con altri provenienti da altri formalismi, è indubbio che una guida tecnica non basta. Una mera lista di statement e funzioni di libreria richiede comunque uno sforzo di apprendimento che non è onesto riversare su chi si avvicina al linguaggio. Ce ne rendiamo conto, e abbiamo in agenda, con altissima priorità, un vero e proprio manuale di programmazione, il cui titolo potrebbe essere "thinking in falcon". Lasciatemi approfittare di questa risposta per specificare che, pur presentando diversi paradigmi, non è necessario che chi conosce il Falcon li conosca e li usi tutti. È dimostrabile che qualsiasi programma OOP può essere trasformato in un equivalente programma procedurale puro, o funzionale, e ogni programma funzionale può essere riscritto come procedurale, ecc. Nessuno è obbligato a imparare tutti questi "modi di programmare" se vuole usare Falcon; ma Falcon li mette a disposizione di chi li vuole usare. Non solo, la loro presenza è "silente". Il fatto che queste possibilità siano disponibili non impatta sulle prestazioni del motore, e in realtà, non è nemmeno troppo rilevante in termini di dimensioni.Ma il punto è che, avendoli a disposizione, alcuni problemi possono trovare soluzione più agevole. Del resto, qualsiasi programma può essere scritto in linguaggio macchina... E allora, perché scrivere nuovi linguaggi?Lo si fa perché, mano a mano che si procede, si trovano astrazioni più potenti, o più efficienti, per rappresentare i problemi e/o le soluzioni, per affrontare le sfide che l'intelletto e l'evoluzione ci pongono. In Falcon ho voluto rinunciare ad un approccio "mono" (direi, integralista), e permettere uno stile aperto, estendibile in futuro (grazie alle idee di coloro che vorranno partecipare), e comunque dare la possibilità a chi lo desidera di sperimentare una commistione di stili e di modi di pensare, impiegando ogni volta quello più adatto, o quello con cui si sente più confortevole.Mi rendo, e ci rendiamo perfettamente conto che questa "potenza è nulla senza controllo"; ci vuole un manuale di stile che aiuti a capire come sfruttare queste potenzialità, come saltare da un paradigma all'altro... senza farsi male :-)(e giuro, sarò meno verboso quando lo scriverò).Non lo abbiamo ancora perché molte cose sono nuove e fresche, e alcune ancora in fase di sviluppo; siamo in pochi e abbiamo bisogno di una mano. Appena potremo "rilassarci" un po' sul piano dello sviluppo, lavoreremo ai manuali e ai corsi.Giancarlo Niccolai.
      • iRoby scrive:
        Re: niccolai a quando il manuale?
        Quanto c'è di concetti di messaging come quelli di Websphere MQ in Falcon?
      • il signor rossi scrive:
        Re: niccolai a quando il manuale?
        - Scritto da: Giancarlo Niccolai
        vero e proprio manuale di programmazione, il cui
        titolo potrebbe essere "thinking in falcon".NOOOO!!!! Perché inserire un richiamo all'orrido Thinking in Java/Thinking in C++?
        • Giancarlo Niccolai scrive:
          Re: niccolai a quando il manuale?
          Oh beh, il titolo è bello :-).L'approccio però dovrebbe essere necessariamente differente; di "thinking", ticpp ha davvero poco, mentre lo ritento un libro valido dal punto di vista delle tecniche di programmazione raccolte (quasi tutte da comp.programming.c++).
  • anonimo codardo scrive:
    Articoli Scientifici ?
    Esiste qualche articolo serio che parla di questo linguaggio, del suo object model e della sua semantica formale?
    • Giancarlo Niccolai scrive:
      Re: Articoli Scientifici ?
      Ahimé (ancora) no; ci lavoreremo assieme all'altro manuale di cui ho parlato qui. Però, sulla Survival Guide abbiamo la definizione del modello funzionale (già abbastanza formale) e a grandi linee qualcosa di formale sulla OOP e Msg. La procedurale è più o meno data per scontata (anche se abbiamo tratteggiato formalmente il modello a parametri variabili).Scusaci, ma il nostro approccio è stato più pratico che scientifico; il Falcon ci serviva davvero, e sul campo; non era un esercizio di stile. Ad ogni modo, non abbiamo semplicemente ignorato i formalismi; è che non abbiamo avuto il tempo di descrivere formalmente TUTTE le scelte tecniche che abbiamo fatto. Ma lo faremo, certamente, prima della release 1.0.Giancarlo.
      • anonimo codardo scrive:
        Re: Articoli Scientifici ?
        Grazie della risposta, mica dovete scusarvi ero solo curioso! Appena ho un momento mi documento con quello che c'è, anche se non è perfettamente formalizzato non è così importante, basta che sia qualcosa di esplicativo e non solo una raccolta di api ed è già buona cosa. In ogni caso complimenti per il lavoro.
  • buzz scrive:
    non ci sto .. qualcosa non mi torna
    Insisto col dire che qualcosa non mi torna in questo articolo. Volevate argomentazioni? Eccone una: come si fa a sostenere che il paradigma di programmazione fa la differenza sul carico macchina?Il paradigma di programmazione aiuta il programmatore, aiuta la velocita' di sviluppo dell'applicazione ma di sicuro non influisce sul carico macchina!Ad esempio, per fare un ordinamento lo si puo' fare con una funzione o richiamando un oggetto di sort gia' pronto ma sempre di un ordinamento si tratta! Di sicuro non occupo meno cpu perche' uso un linguaggio procedurale o un linguaggio oop o uno che accetta 5 paradigmi di programazione!
    • bubba scrive:
      Re: non ci sto .. qualcosa non mi torna
      - Scritto da: buzz
      Insisto col dire che qualcosa non mi torna in
      questo articolo. Volevate argomentazioni? Eccone
      una: come si fa a sostenere che il paradigma di
      programmazione fa la differenza sul carico
      macchina?
      Il paradigma di programmazione aiuta il
      programmatore, aiuta la velocita' di sviluppo
      dell'applicazione ma di sicuro non influisce sul
      carico
      macchina!
      Ad esempio, per fare un ordinamento lo si puo'
      fare con una funzione o richiamando un oggetto di
      sort gia' pronto ma sempre di un ordinamento si
      tratta! Di sicuro non occupo meno cpu perche' uso
      un linguaggio procedurale o un linguaggio oop o
      uno che accetta 5 paradigmi di
      programazione!immagino che volesse dire che l'interprete, a suo dire, traduce il codice in un minor (o piu performante) numero di istruzioni (bytecode o l.m. che sia, non so) rispetto agli altri linguaggi citati. Quindi come dire, e' piu veloce perche produce bytecode o l.m. "migliore"...
    • observer scrive:
      Re: non ci sto .. qualcosa non mi torna
      che qualcosa non mi torna in
      questo articolo. Volevate argomentazioni? Eccone
      una: come si fa a sostenere che il paradigma di
      programmazione fa la differenza sul carico
      macchina?
      Il paradigma di programmazione aiuta il
      programmatore, aiuta la velocita' di sviluppo
      dell'applicazione ma di sicuro non influisce sul
      carico
      macchina!forzando un po' forse intendeva che un paradigma ad oggetti puro (uso esclusivo del late binding) e' piu' lento rispetto a tecniche ibride usate ad esempio dal c++ che consentono binding a compile time .. altro non mi viene in mente.
      • uomo forfora scrive:
        Re: non ci sto .. qualcosa non mi torna
        - Scritto da: observer
        che qualcosa non mi torna in

        questo articolo. Volevate argomentazioni? Eccone

        una: come si fa a sostenere che il paradigma di

        programmazione fa la differenza sul carico

        macchina? [...]
        forzando un po' forse intendeva che e se rispondesse lui non sarebbe meglio?
        • Giancarlo Niccolai scrive:
          Re: non ci sto .. qualcosa non mi torna
          Se la macchina virtuale è costretta a interpretare un costrutto, o se il costrutto non è riflesso direttamente in codice facile da gestire a livello di C++/assembly, si hanno delle inefficienze. Ad esempio, avendo un dizionario come definizione di classe (python), costruire una nuova istanza equivale alla copia di un dizionario, quidi di un albero; bisogna visitare ogni foglia e allocare blocchi di memoria separati. In Falcon, abbiamo potuto ottimizzare la rappresentazione delle classi grazie ad una definizione più rigida, e pur mantenendo una certa flessibilità, ogni istanza è rappresentata da una tabella piatta. Una semplice copia piatta dalla tabella di classe permette di creare una nuova istanza. In più, possiamo fare dei controlli di congruenza in link-time che sono impossibili in altri linguaggi di scripting. Discorsi simili si possono pensare per gli altri paradigmi che abbiamo integrato.Ma non è tutto qui il vantaggio in termini di prestazioni. L'articolo lo vede ... a volo di falco :-), ma il punto principale sta nella comodità del passaggio di dati fra le applicazioni (e anche i moduli di libreria) e gli script. Ad esempio, possiamo gestire file, o bitmap, bytewise con degli appositi item di linguaggio, e in questo modo abbiamo solo l'overhead del tempo di macchina virtuale (decidere cosa fare), e non di accesso al dato o di costruzione del dato adatto a essere capito dallo script. Non essere costretti a creare una stringa ogni volta che vuoi accedere a un carattere ha i suoi vantaggi; per alcune applicazioni, come quelle di cui avevo bisogno io, sono vantaggi abissali.-- Non voglio però tediarvi con dettagli tecnici, seppur rilevanti, comunque sottili. Quello che conta di uno scripting engine è come si integra con una applicazione, e in questo ho messo molto impegno e credo di aver avuto risultati interessanti, ma quello che conta di un linguaggio è il suo spirito. I costrutti definiti dal linguaggio, e i paradigmi di programmazione proposti, non devono essere solo efficient-wise, ma devono anche aiutare a pensare le applicazioni in modo più semplice e diretto. In questo ho messo molto, e metterò ancora molto di me stesso, e delle idee di coloro che ci vorranno aiutare. Programmare deve essere anche una bella esperienza di crescita interiore.Giancarlo.
          • chojin scrive:
            Re: non ci sto .. qualcosa non mi torna
            - Scritto da: Giancarlo Niccolai
            Se la macchina virtuale è costretta a
            interpretare un costrutto, o se il costrutto non
            è riflesso direttamente in codice facile da
            gestire a livello di C++/assembly, si hanno delle
            inefficienze. Ad esempio, avendo un dizionario
            come definizione di classe (python), costruire
            una nuova istanza equivale alla copia di un
            dizionario, quidi di un albero; bisogna visitare
            ogni foglia e allocare blocchi di memoria
            separati. In Falcon, abbiamo potuto ottimizzare
            la rappresentazione delle classi grazie ad una
            definizione più rigida, e pur mantenendo una
            certa flessibilità, ogni istanza è rappresentata
            da una tabella piatta. Una semplice copia piatta
            dalla tabella di classe permette di creare una
            nuova istanza. In più, possiamo fare dei
            controlli di congruenza in link-time che sono
            impossibili in altri linguaggi di scripting.
            Discorsi simili si possono pensare per gli altri
            paradigmi che abbiamo
            integrato.

            Ma non è tutto qui il vantaggio in termini di
            prestazioni. L'articolo lo vede ... a volo di
            falco :-), ma il punto principale sta nella
            comodità del passaggio di dati fra le
            applicazioni (e anche i moduli di libreria) e gli
            script.


            Ad esempio, possiamo gestire file, o bitmap,
            bytewise con degli appositi item di linguaggio, e
            in questo modo abbiamo solo l'overhead del tempo
            di macchina virtuale (decidere cosa fare), e non
            di accesso al dato o di costruzione del dato
            adatto a essere capito dallo script. Non essere
            costretti a creare una stringa ogni volta che
            vuoi accedere a un carattere ha i suoi vantaggi;
            per alcune applicazioni, come quelle di cui avevo
            bisogno io, sono vantaggi
            abissali.

            --

            Non voglio però tediarvi con dettagli tecnici,
            seppur rilevanti, comunque sottili. Quello che
            conta di uno scripting engine è come si integra
            con una applicazione, e in questo ho messo molto
            impegno e credo di aver avuto risultati
            interessanti, ma quello che conta di un
            linguaggio è il suo spirito. I costrutti definiti
            dal linguaggio, e i paradigmi di programmazione
            proposti, non devono essere solo efficient-wise,
            ma devono anche aiutare a pensare le applicazioni
            in modo più semplice e diretto. In questo ho
            messo molto, e metterò ancora molto di me stesso,
            e delle idee di coloro che ci vorranno aiutare.


            Programmare deve essere anche una bella
            esperienza di crescita
            interiore.

            Giancarlo.Mah. Dopo questo intervento direi che invece che fugare i dubbi li ha confermati. Io vedo un'assoluta confusione nelle sue argomentazioni ed una non corretta comprensione delle architetture e delle problematiche. Condire le frasi con termini inglesi non necessari non rende automaticamente ciò che si dice tecnico e veritiero....
          • Gauss scrive:
            Re: non ci sto .. qualcosa non mi torna
            Nemmeno dire, "non mi convinci" è un modo per avvalorare le tue tesi!
          • 987 scrive:
            Re: non ci sto .. qualcosa non mi torna
            forse dovresti sutidare di piùla spiegazione per quello che hai chiesto si trova
          • il signor rossi scrive:
            Re: non ci sto .. qualcosa non mi torna
            - Scritto da: chojin

            Mah. Dopo questo intervento direi che invece che
            fugare i dubbi li ha confermati. Io vedo
            un'assoluta confusione nelle sue argomentazioni
            ed una non corretta comprensione delle
            architetture e delle problematiche. Condire le
            frasi con termini inglesi non necessari non rende
            automaticamente ciò che si dice tecnico e
            veritiero....Quindi tu:- non conosci il linguaggio- non ne hai mai testato le prestazioni- non ci hai mai lavorato- non sei comunque in grado di contestare quello che dice Giancarlo, non conoscendo l'implementazione di Falconperò sai già che fa schifo. I soliti sapientoni del forum di punto informatico che scrivono solo per criticare?Non sarebbe meglio scaricare Falcon, studiare il codice della macchina virtuale e poi dire "oh, guarda che qui avevi detto che era ottimizzato invece no"? Troppo difficile? Allora perché criticare? Solo per il gusto di farlo?
          • chojin scrive:
            Re: non ci sto .. qualcosa non mi torna
            - Scritto da: il signor rossi
            - Scritto da: chojin



            Mah. Dopo questo intervento direi che invece che

            fugare i dubbi li ha confermati. Io vedo

            un'assoluta confusione nelle sue argomentazioni

            ed una non corretta comprensione delle

            architetture e delle problematiche. Condire le

            frasi con termini inglesi non necessari non
            rende

            automaticamente ciò che si dice tecnico e

            veritiero....

            Quindi tu:
            - non conosci il linguaggio
            - non ne hai mai testato le prestazioni
            - non ci hai mai lavorato
            - non sei comunque in grado di contestare quello
            che dice Giancarlo, non conoscendo
            l'implementazione di
            Falcon
            però sai già che fa schifo. I soliti sapientoni
            del forum di punto informatico che scrivono solo
            per
            criticare?
            Non sarebbe meglio scaricare Falcon, studiare il
            codice della macchina virtuale e poi dire "oh,
            guarda che qui avevi detto che era ottimizzato
            invece no"? Troppo difficile? Allora perché
            criticare? Solo per il gusto di
            farlo?Basta ed avanza la marea di stupidaggini che il suo creatore che qui viene osannato ci propina come grande bravura. Davvero.
    • Guido La Vespa scrive:
      Re: non ci sto .. qualcosa non mi torna
      Credo che il punto sia che si tratta di un linguaggio interpretato, ricco di istruzioni complesse.Quello che voleva dire è che l'interprete riesce ad ottimizzare la traduzione in linguaggio macchina di istruzioni complesse, piuttosto che di un insieme di istruzioni semplici che fanno la stessa cosa.
    • chojin scrive:
      Re: non ci sto .. qualcosa non mi torna
      - Scritto da: buzz
      Insisto col dire che qualcosa non mi torna in
      questo articolo. Volevate argomentazioni? Eccone
      una: come si fa a sostenere che il paradigma di
      programmazione fa la differenza sul carico
      macchina?
      Il paradigma di programmazione aiuta il
      programmatore, aiuta la velocita' di sviluppo
      dell'applicazione ma di sicuro non influisce sul
      carico
      macchina!
      Ad esempio, per fare un ordinamento lo si puo'
      fare con una funzione o richiamando un oggetto di
      sort gia' pronto ma sempre di un ordinamento si
      tratta! Di sicuro non occupo meno cpu perche' uso
      un linguaggio procedurale o un linguaggio oop o
      uno che accetta 5 paradigmi di
      programazione!Concordo. Il tipo fa una grande confusione, si decanta come super esperto, viene osannato dall'articolo ma io vedo solo una grande confusione ed un'accozzaglia di termini messi lì tanto per far scena.
      • pippo scrive:
        Re: non ci sto .. qualcosa non mi torna

        Concordo. Il tipo fa una grande confusione, si
        decanta come super esperto, viene osannato
        dall'articolo ma io vedo solo una grande
        confusione ed un'accozzaglia di termini messi lì
        tanto per far
        scena.E per una volta siamo d'accordo ;)
        • f.t. scrive:
          Re: non ci sto .. qualcosa non mi torna
          - Scritto da: pippo

          Concordo. Il tipo fa una grande confusione, si

          decanta come super esperto, viene osannato

          dall'articolo ma io vedo solo una grande

          confusione ed un'accozzaglia di termini messi lì

          tanto per far

          scena.
          E per una volta siamo d'accordo ;)Certo che le skill principali dei tecnici italiano sono l'invidia e il machiavellismo.L'efficienza si misura con dati, che lui probabilmente ha e voi no, e la buona fede si deve presupporre.L'invidia non si misura ma fa puzza e qui ce n'e' tanta.
        • Anonimo scrive:
          Re: non ci sto .. qualcosa non mi torna
          Cioè lui realizza da zero un linguaggio di programmazione che entra in un progetto come Kross e voi vi ritenete più esperti di lui?Se siete così bravi perché non lo fate voi un linguaggio?
          • Picard scrive:
            Re: non ci sto .. qualcosa non mi torna
            Perchè qui c'è solo una massa di idioti... PI sarebbe molto migliore se estirpasse per sempre i commenti che nel 97% dei casi sono assolutamenti inutili, come chi li scrive, come questo che ho appena scritto io che non porterà a nulla.Visto? Ho proprio ragione da vendere,
          • Picard scrive:
            Re: non ci sto .. qualcosa non mi torna
            Curioso... mi hanno cancellato un commento in cui dicevo che chi critica senza agire è un'idiota e che PI avrebbe fatto meglio ad estirpare i commenti per essere migliore.Non ero mai incappato nella censura di PI, pensavo fosse la scusa di qualche flammatore.. invece è vero.. che tristezza :-(((
  • Sapientino scrive:
    Per una volta italiano....
    Ci mancherebbe pure che un italiano inventa qualcosa di utile e rimane a lavorare in italia!? Quando ti trasferisci in irlanda?
  • Rubinho Sikurenxi scrive:
    Questo è il futuro...
    Mi chiedo solo quanto tempo ci vorrà prima che dalle mie parti (Cagliari, Facoltà Scienze MMFFNN, CdS Informatica) se ne accorgano a livello di insegnamenti universitari... Sono ancora al primo anno ma credo che ci darei volentieri la tesi su una cosa del genere... Spero di vederne gli sviluppi.Saludi a totus!
    • pippo scrive:
      Re: Questo è il futuro...

      Mi chiedo solo quanto tempo ci vorrà prima che
      dalle mie parti (Cagliari, Facoltà Scienze
      MMFFNN, CdS Informatica) se ne accorgano a
      livello di insegnamenti universitari...

      Sono ancora al primo anno ma credo che ci darei
      volentieri la tesi su una cosa del genere...
      Spero di vederne gli
      sviluppi."Sono ancora al primo anno" ma se sei già così avanti che ca@@o ci vai a fare a sQuola? :D
    • VIncent Vega scrive:
      Re: Questo è il futuro...
      Ma se sei al primo anno che ne sai di ciò che insegnano agli anni successivi?
      • scorpioprise scrive:
        Re: Questo è il futuro...
        Lo sai se leggi il manifesto degli studi che dovresti aver letto per stilare il piano di studi da sottoporre agli organi preposti in facoltà e comunque prima di frequentare i corsi... al primo anno sai già cosa ti aspetta negli anni seguenti, se non cambiano le cattedre.
        • 987 scrive:
          Re: Questo è il futuro...

          Lo sai se leggi il manifesto degli studi che
          dovresti aver letto per stilare il piano di studi
          da sottoporre agli organi preposti in facoltà e
          comunque prima di frequentare i corsi... al primo
          anno sai già cosa ti aspetta negli anni seguenti,
          se non cambiano le
          cattedre.Si buonanotte il manifesto, come se contenessequalcosa di utile, al massimo i programmi dei corsi,solo che prima di studiarli non capisci a cosa si riferiscanoAl primo anno si fa il piano di studi?magari un po più avantiAl primo anno devi capire come iscriveri agliesami, trovare il gabinetto, e capire perché sei li.
    • uomo forfora scrive:
      Re: Questo è il futuro...
      - Scritto da: Rubinho Sikurenxi
      Saludi a totus!e chi caspita è todus?
  • buzz scrive:
    interessante
    anzi, no .. inutileil vizio di cancellare i commenti negativi rimane eh! mai ammettere la propria mediocrita' :)
    • Lamb scrive:
      Re: interessante
      - Scritto da: buzz
      anzi, no .. inutile

      il vizio di cancellare i commenti negativi rimane
      eh! mai ammettere la propria mediocrita'Ciaola mia sensazione è che prima di sparare insulti su chi ha lavorato per produrre questa o quella intervista sarebbe buona norma prodursi in una qualche forma di argomentazione.C'è anche una policy in questi forum, e non dovrebbe seguirla solo chi eventualmente seguisse i commenti qui in redazione ma anche chi li scrive non trovi?Ciao :)Lamberto
  • haran banjo scrive:
    puzza di fuffa
    Sento tanta, troppa puzza di fuffa in questa intervista. E' piena di termini troppo generali, giusto per dire che falcon fa tutto (che equivale a dire che fa niente).Sono stati tirati in ballo termini che non c'entrano nulla tra loro .. si passa dal linguaggio di programmazione alla virtual machine al modello orientato ai messaggi (ecche' roba tipo JMS? java message service?)Questa intervista e' un grandissimo minestrone e fatto con gli ingredienti sbagliati.Cara redazione di PI, sveglia cazzo! Il mondo IT e' pieno zeppo di pseudoprofessionisti IT fanfaroni che spacciano il nulla per un nuovo framework di programmazione pur di veder apparire il loro nome in un articolo di PI.
  • pippo scrive:
    Prendiamocela col Videofonino!
    Secondo me è una cosa inutile vietare il telefonino. Anche perché copiare si copia uguale. Anzi, l'aversi preparato un "bigliettino" sul telefonino, magari tramite un testo XHTML di tipo STRICT con un CSS che me lo adatta allo schermo del mio Videofonino, con tanto di usi avanzati dell'Accessibilità dei siti web è anche molto più tosto di farsi un semplice Bigliettino cartaceo da mettere nel dizionario. Otterrebbe risultati straordinari e notevolmente superiori a tutti gli altri studenti. Ma uno cosi è da scartare perché non vale un fico secco... le cose si devono imparare a pappagallo, scrivi 100 volte sul quaderno "non si deve copiare, non si deve copiare, non si deve copiare" è meglio che usare il Videofonino!Dobbiamo puntare sulla MEMORIA e NON sulle CAPACITà! perchè cosi si va avanti con la formazione dei pappagalli che non sanno fare nulla!!!
  • marb scrive:
    solo in Italia?
    Mi chiedo se il copiare durante esami e compiti in classe (sbirciando da compagni più bravi, o con bigliettini e quant'altro) sia socialmente/eticamente accettato (dagli studenti) solo in Italia, o anche altrove.
    • Mah scrive:
      Re: solo in Italia?
      - Scritto da: marb
      Mi chiedo se il copiare durante esami e compiti
      in classe (sbirciando da compagni più bravi, o
      con bigliettini e quant'altro) sia
      socialmente/eticamente accettato (dagli studenti)
      solo in Italia, o anche
      altrove.Tutto il mondo è un paese, poi è ovvio che se lo chiedi ad un francese ti dice "no noi francesi siamo superiori"
      • MegaJock scrive:
        Re: solo in Italia?
        - Scritto da: Mah
        Tutto il mondo è un paese, poi è ovvio che se lo
        chiedi ad un francese ti dice "no noi francesi
        siamo
        superiori"In questo caso chiudi la mano a pugno e punta l'indice nella sua direzione. Si metterà a strillare "Je me rende, je me rende! Ne tirez pas!" :D
      • pippo75 scrive:
        Re: solo in Italia?


        Tutto il mondo è un paese, poi è ovvio che se lo
        chiedi ad un francese ti dice "no noi francesi
        siamo
        superiori"superiori nel copiare? vuoi dire che non li hanno ancora beccati?
    • Ste scrive:
      Re: solo in Italia?
      Guarda, oramai all'ultimo anno di università mi sento di dire che...Solo in Italia perchè:1) all'estero si fa un ricorso meno esasperato al nozionismo: conta quello che sai fare, non quello che sai. Cioè è inutile mandare a memoria decine di formule, se poi non sei in grado nel contesto di capire quali e come utilizzarle. In Italia il nozionismo è folle: si va a finire che mandi a memoria vagonate di roba senza nemmeno capire che significa.Proprio per questo gli esami sono strutturati in modo tale che anche con tutti i libri e appunti di questo mondo...o sei capace di farlo o non lo fai!Ed è anche giusto, perchè nella vita tu potrai sempre consultare manuali e documentazione: il difficile è applicarli!!!2) i colleghi di corso in Italia non sono visti come concorrenti, ma come "amici" (anche se non sempre). All'estero nessuno fa copiare (giustamente) perchè così facendo favorisce un suo diretto concorrente nella vita, che logica vorrebbe fosse invece eliminato.
  • SharkTear scrive:
    Metodo testato e funzionante
    Al tempo della mia maturità... ormai circa 8 anni fa, ho sperimentato un metodo molto sicuro ed infallibile per la 3° prova d'esame, dove tra le diverse materie figurava "inglese"... Qui entra in gioco la possibilità di utilizzare il dizionario... (può andar bene anche nella prova di Italiano) Si cercano nel dizionario delle pagine con degli spazi vuoti, di solito si trovano al termine di ogni lettera. Si tagliano via le pagine interessate con un taglierino molto vicino al punto di rilegatura, si prepara tutto quello che serve (definizioni, formule, interi temi, ecc...) in un foglio elettronico (word va benissimo) utilizzando un font che assomigli il più possibile a quello del dizionario ed incolonnando il testo in modo simile alla pagina prescelta. Dopo aver fatto un po' di stampe di prova su un foglio, si inserisce in modo opportuno la pagina prelevata dal dizionario nella stampante e si stampa lì sopra tutto ciò che serve. Per completare l'opera, con un po' di colla si reinserisce il foglio nella sua posizione originale nel dizionario.Ed ecco l'opera completata... potrete sfogliare in tutta tranquillità il dizionario senza che nessuno si accorga di nulla!!! Pensate che avevo il dizionario aperto con delle definizioni teoriche di "calcolo delle probabilità e statistica" in bella vista sul banco con i professori ed i commissari d'esame che sfilavano tra i banchi!Metodo da brevattare!!! ...Voglio vedervi a consultare un telefonino senza farsi beccare... oppure dover ricordare a memoria quello ke si è appena letto di corsa nel bagno dal telefonino.....
  • VE LO DICO IO scrive:
    Io avevo un orologio della casio..
    ...in cui, oltre a calcolatrice, numeri di telefono, ecc.. si potevano scrivere delle note. Bene, quell'orologio era il mio pizzino... facevo finta di vedere che ora era.... mai beccato... e parlo di esami svolti 15 anni fa, quanto cellulari non ce n'erano così in massa!!!
    • bubba scrive:
      Re: Io avevo un orologio della casio..
      - Scritto da: VE LO DICO IO
      ...in cui, oltre a calcolatrice, numeri di
      telefono, ecc.. si potevano scrivere delle note.
      Bene, quell'orologio era il mio pizzino... facevo
      finta di vedere che ora era.... mai beccato... e
      parlo di esami svolti 15 anni fa, quanto
      cellulari non ce n'erano così in
      massa!!!mhh 2008-15 = 1993 ... dovevi essere messo molto bene nel 1993, visto che il ministero aveva da pochi mesi autorizzato la SIP all'avvio commerciale del servizio GSM, in via provvisoria e limitatamente ad un'utenza amica.O forse scrivevi gli sms coi TACS ?! :))
  • tanto scrive:
    puoi avete tutti i libri che ti pare...
    ...tanto se le cose non le sai fare, non c'è enciclopedia che tenga!
    • ba1782 scrive:
      Re: puoi avete tutti i libri che ti pare...
      - Scritto da: tanto
      ...tanto se le cose non le sai fare, non c'è
      enciclopedia che
      tenga!Come vedi, quoto!
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Penne infrarossi?
    Cioè? (newbie)
    • 0verture scrive:
      Re: Penne infrarossi?
      Penso siano quelle che illuminano l'inchiostro simpatico...
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Penne infrarossi?
        - Scritto da: 0verture
        Penso siano quelle che illuminano l'inchiostro
        simpatico...Ah ecco, io ero rimasto che serviva ancora la candela :) sullo storico manuale delle giovani marmotte così dicevano :D
        • anonimo scrive:
          Re: Penne infrarossi?
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
          Ah ecco, io ero rimasto che serviva ancora la
          candela :) sullo storico manuale delle giovani
          marmotte così dicevano
          :DGià, è vero :D
        • marb scrive:
          Re: Penne infrarossi?
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
          - Scritto da: 0verture

          Penso siano quelle che illuminano l'inchiostro

          simpatico...

          Ah ecco, io ero rimasto che serviva ancora la
          candela :) sullo storico manuale delle giovani
          marmotte così dicevano
          :DTi riferisci al succo di limone da usare come inchiostro? Almeno così mi pare che ci fosse scritto :)
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Penne infrarossi?
            - Scritto da: marb
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            - Scritto da: 0verture


            Penso siano quelle che illuminano l'inchiostro


            simpatico...



            Ah ecco, io ero rimasto che serviva ancora la

            candela :) sullo storico manuale delle giovani

            marmotte così dicevano

            :D


            Ti riferisci al succo di limone da usare come
            inchiostro? Almeno così mi pare che ci fosse
            scritto
            :)Sì esatto :)
      • MegaJock scrive:
        Re: Penne infrarossi?
        In questo caso sono UV, non IR. Lamers.
        • 0verture scrive:
          Re: Penne infrarossi?
          E' arrivato il genio che deve far pesare quante ne sa...
          • MegaJock scrive:
            Re: Penne infrarossi?
            Qualche problema? Ho danneggiato la tua autostima? Ora stai piangendo su MySpace minacciando di farti male da solo, emo boy?
          • 0verture scrive:
            Re: Penne infrarossi?
            Hai solo dimostrato di essere un maleducato ignorantehttp://www.universinet.it/maturita/98-maturanews/805-esame-di-maturita-copiare-con-la-penna-a-raggi-infrarossi.htmlhttp://www.aetnanet.org/catania-scuola-notizie-10974.htmlQueste penne esistono e non possono funzionare diversamente da quelle uv
          • pippo scrive:
            Re: Penne infrarossi?

            E' arrivato il genio che deve far pesare quante
            ne
            sa...è arrivato l'asino che gli esami li ha passati con i bigini :D
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