Se il cellulare rimpatria non funziona

Rovinati dal roaming: l'operatore nipponico NTT DoCoMo scopre che gli apparecchi di alcuni utenti, di ritorno dall'estero, non si collegano più alla patria rete. E ne sospende le vendite

Tokyo – “L’utente da lei chiamato non è raggiungibile”. Un messaggio abituale, ricevuto di solito per telefonate fatte su numeri di cellulari spenti o non coperti dal segnale. Ma che si ripete anche in seguito ad alcune telefonate effettuate ad utenti giapponesi appena tornati dall’estero: NTT DoCoMo ha scoperto infatti che alcuni apparecchi commercializzati si bloccano al ritorno in Giappone.

L’operatore nipponico si è visto così costretto, per cautelare gli utenti, a interromperne la vendita. Si tratta di due apparecchi della gamma Simpure, denominati L (L come LG , che lo produce) e N (di Nec ), per il cui malfunzionamento l’operatore ha ricevuto un centinaio di segnalazioni.

Ironia della sorte, si tratta di due cellulari pubblicizzati con la qualifica di “global roaming”, ossia appositamente pensati per chi viaggia all’estero. Il numero di segnalazioni è in effetti esiguo (115 reclami dopo l’utilizzo in 23 Paesi esteri, tra cui USA, Regno Unito e Francia), soprattutto se rapportato alle vendite complessive (oltre 100mila), ma viene ritenuto significativo per l’azienda, che ha deciso di ritirare i due modelli di telefonino dalla propria rete di vendita fino a quando non sarà risolto il problema, prevedibilmente per agosto.

La soluzione consisterà in una patch software, che sarà immediatamente applicata ai modelli ancora da commercializzare, e resa disponibile agli utenti che ne sono in possesso, attraverso una sorta di “richiamo” che la Casa pubblicizzerà, alla stessa stregua degli avvisi che i produttori di auto trasmettono a concessionari e clienti per applicare modifiche meccaniche alle vetture già vendute.

D.B.

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  • Anonimo scrive:
    Siete in gamba!
    Sinceramente non ci capisco una mazza di biometria e problematiche legali, ma seguendo i vostri discorsi, devo farvi i miei più vivi complimenti per il modo con cui trattate l'argomentazione.(rotfl)Leggevo pure una cosa che mi ha incuriosito sul furto delle identità biometriche...Ma perché, si possono rubare le identità biometriche? In che senso rubarle?Ragà liberi di rispondermi, ma se lo fate, mi sarà molto gradito.Grazie a tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Siete in gamba!
      - Scritto da:
      Sinceramente non ci capisco una mazza di
      biometria e problematiche legali, ma seguendo i
      vostri discorsi, devo farvi i miei più vivi
      complimenti per il modo con cui trattate
      l'argomentazione.(rotfl)

      Leggevo pure una cosa che mi ha incuriosito sul
      furto delle identità
      biometriche...

      Ma perché, si possono rubare le identità
      biometriche? In che senso
      rubarle?

      Ragà liberi di rispondermi, ma se lo fate, mi
      sarà molto
      gradito.

      Grazie a tutti.La tua identità biometrica finisce in un database. Il furto da un database è sempre possibile, accade ogni giorno! Con la tua identità biometrica qualcuno può agire con la tua identità, poi sta a te dimostrare che certe transazioni non le hai fatte tu, ma il tuo alter ego. E quando per legge fossero identificate la persona con la sua identità biometrica (sulla base della finta certezza data a bere che la riproduzione della retina sia impossibile e cazzate varie)si profilerebbe un nuovo pericoloso strumento in mano ai servizi segreti e comunque al Potere per creare prove contro chiunque (che ovviamente solo gli sciocchi si berranno, ma sono la maggioranza) Una specie di religione inquisitoria su basi pseudoscientifiche, una nuova caccia alle streghe, dove al demonio si sostituisce l'identità biometrica. Certo è un po' estrema come ipotesi ma non c'è ma è meglio non illudersi. Prevenire è meglio che curare. Cominciamo a farlo dicendo che l'identità biometrica è COMUNQUE RIPRODUCIBILE O FALSIFICABILE. Finché qualcuno gira con la tua attuale carta d'identità, chissenefrega, nessuno oggi ti identifica con la tua carta d'identità, ma quando qualcuno comincia a girare con la tua identità biometrica, in un contesto di regole dove vige *la superstizione* che non sia falsificabile, diventa tutto molto più pericoloso. Pericolose non sono quindi le carte d'identità biometriche, ma la superstizione che non siano falsificabili. (Chi approfittasse di un simile strumento stara bene attento ad evitare, prima di usare l'identità di qualcuno, lo sdoppiamento d'identità, che potrebbe rivelare al mondo la falsificabilità della identità biometrica. La riproduzione di una identità biometrica sarà considerata a tutti gli effetti un'arma segreta, finché la tecnologia non sarà di dominio pubblico. Se qualcuno poi cercasse di dire al mondo che l'identità biometrica è falsificabile, potrebbe essere eliminato con una legge antiterrorismo ad hoc. Ce n'è per scrivere un bel film di fantascienza)
      • Anonimo scrive:
        Re: Siete in gamba!

        ma quando qualcuno comincia a girare con la tua
        identità biometrica, in un contesto di regole
        dove vige *la superstizione* che non sia
        falsificabile, diventa tutto molto più
        pericoloso. Pericolose non sono quindi le carte
        d'identità biometriche, ma la superstizione che
        non siano falsificabili. Superstizione come i pc "fidati" (trusted)?L'identità biometrica sarebbe comunque un male anche se il furto fosse impossibile, se permettesse un continuo tracciamento dell'attività di qualcuno e fosse richiesta ad ogni pié sospinto... Magari un giorno tracceranno anche le emozioni... Penso che sarà comunque introdotta molta di questa robaccia con la scusa del terrorismo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Siete in gamba!
        Pazzesco! E' come rubare il DNA di un individuo e farne quel che si vuole!!Non credevo che un sistema del genere implicasse così tanti cavilli nascosti.Ora capisco perché alcuni individui si battono tanto per evitare questi controlli biometrici che sinceramente sino ad oggi ho sempre sottovalutato.Del resto, la prima cosa che mi é sempre venuta in mente (da buon ignorante) é stata: - Ma chi se ne frega dopo che mi stanno a controllare?Accidenti se avete ragione! Ne avete da vendere...Grazie per la vostra disponibilità, continuerò a seguire i vostri discorsi da spettatore esterno. ;)Grazie.
  • Anonimo scrive:
    Io sono d'accordo
    Sono d'accordo al 100%, e estenderei i controlli biometrici a tutto.Chi ha visto il file "Minority Report" si ricorderà la comodità di entrare in metropolitana e guardare il dispositivo per la scansione dell'iride invece di mostrare l'abbonamento o passare ai varchi con un biglietto: niente file, niente cartaccia da tenere e obliterare ecc.Estendete questa comodità a tutto: pagare al supermercato, prendere il treno, entrare al cinema o allo stadio, sapere che i figli sono a scuola. Pensate alla sicurezza di poter evitare atti vandalici o di bullismo.Chi prospetta scenari in stile "1984" (il "Grande Fratello" per chi non lo sapesse...) secondo me o è troppo influenzato da questa smania di privacy (tanto siamo tracciabili volendo anche solo col cellulare addosso o quando paghiamo col bancomat) oppure ha qualcosa da nascondere: posso capire gli studenti, che così non potranno più bigiare le lezioni, ma sarebbe un buon modo per evitare l'assentismo negli uffici.Io sono per il biometrico, non ho nulla da nascondere. L'unica necessità è che sistemi e tecnologie siano pubbliche e possibilmente open source, e che gli organismi di controllo non siano in mano ad aziende private.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io sono d'accordo
      E che farai quando ruberanno la tua "identità biometrica"? Il furto dell'identità biometrica è per sempre.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io sono d'accordo
      Uh, non ho nulla da nascondere.Ma voglio vederci chiaro sul perché all'ultimo concorso per dirigenti sono stati assunti 6 figli di dirigenti del Sismi su 6 posti disponibili. Comincio ad andare a rovistare per archivi e a far domande ad impiegati. Ad un certo punto un commesso onesto, mosso da compassione, mi dice in un orecchio:"Glielo dico io come funziona, e le spiego anche dove può trovare le prove!". E' fatta!In un'altra stanza, comodamente seduto davanti ad un computer, un dirigente del Sismi ha la traccia di tutti i miei spostamenti, telecamere hanno ripreso i miei incontri. Il dirigente ha capito come mi sto muovendo e capisce quale sarà il mio prossimo incontro. Telefona ad un commesso compiacente e gli da una storia da raccontare. Una storia che mi fa finire dritto in un magazzino di spacciatori, lo stesso giorno in cui in questo magazzino è prevista una irruzione.Quello che resta sono io in un magazzino di spacciatori senza uno straccio di motivazione credibile per essere entrato li, immortalato dalle telecamere, dai sensori biometrici all'uscita del metro, etc, etc. Incredibile? Mettiamo che so un SISMI, due giornalisti di Repubblica, uno di Libero ed una procura. Condisci con intercettazioni telefoniche, depistaggi e falsi articoli preparati ad arte ed hai la pura cronaca di questi giorni.Un altro esempio: supponiamo che tu sia un candidato ad una elezione, che tu sia un simpatizzante del fronte avverso, che conosci un buon investigatore privato che ha agganci tra operatori di banche dati e sale controllo. Ti fai fare un bel dossier con tutti, proprio tutti i dettagli della vita quotidiana, poi cerchi un trans compiacente ed inserisci in quel dossier un pezzo falso ma che si incastra a perfezione con abitudi, passaggi e tempi. Visto che questo personaggio fa appello ad un elettorato tradizionalista, monti lo scandalo.Altra fantasia? Cerca su google "Polis d'istinto".Ci sono una marea di cose legali ("non aver nulla da nascondere") ma che non si vuole condividere. Li chiamano segreti. Come diceva la mia nonna: "Segreto di due persone, pubblica opinione", suggerendo che già quando un segreto lo sanno in due lo sanno già in troppi.Se mi incontro segretamente con un finanziere per ottenere un prestito con il quale comprare quattro terreni confinanti, valore 150000 euro l'uno, perché vorrei costruire un centro sportivo, mi scoccerebbe altamente se qualcuno sapesse il mio piano e, quando mi sono impegnato per il prestito ed ho già comprato i primi tre terreni, acquistasse il quarto per un prezzo molto più alto del suo valore, perché specula sul sapere che io a quel punto o lo compro o sono nella merda.Vedi alla voce "Insider Trading".Guardati "Wall Street" di Oliver Stone.C'è un'intero mondo di cose per cui è lecito avere dei segreti, per cui "ho qualcosa da nascondere, è nel mio diritto, e mi scoccerebbe molto che qualcun altro potesse saperlo".
    • Anonimo scrive:
      Re: Io sono d'accordo
      Tu sei d'accordo. Io no.Tu hai diritto ad entrare in metropolitana facendoti scandire la retina, io di entrare nella stessa metropolitana con un settimanale magnetico al portatore acquistato in una edicola in contanti.Si chiama Libertà e distingue le democrazie dalle dittature.Nessun sostenitore della Privacy dice da nessuna parte che tu non puoi farti scandire la retina. Dice solo che se io non voglio farmela scandire, questo non è un motivo sufficiente per impedirmi l'accesso al metro, se ho pagato il servizio.E questo vale anche con l'essere ripreso dalle telecamere in spazi pubblici: chi ama farsi riprendere, prego, ma chi non ama farsi riprendere dovrebbe poter accedere lo stesso alla pubblica via.
      • Anonimo scrive:
        Re: Io sono d'accordo
        - Scritto da:
        Tu sei d'accordo. Io no.
        Tu hai diritto ad entrare in metropolitana
        facendoti scandire la retina, io di entrare nella
        stessa metropolitana con un settimanale magnetico
        al portatore acquistato in una edicola in
        contanti.No. Se l'azienda decide che si usa solo la scansione della retina per risparmiare, non hai scelta. Se no, diventa azionista di maggioranza e fagli cambiare idea.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io sono d'accordo
      "non ho nulla da nascondere".Non avevano nulla da nascondere gli ebrei polacchi prima del 1939, né facevano nulla di male quei parroci cattolici polacchi che, nei registri parrocchiali, oltre ai battesimi tenevano meticolosamente ed autonomamente traccia delle circoncisioni.Dopo l'autunno del 1939 qualcuno trovò molto utile questa simpatica raccolta...Ogni volta che ammassiamo dati personali in un archivio, è come quando corriamo in massa intorno ad una voragine. E' solo questione di tempo e prima o poi qualcuno ci cadrà dentro. Se vogliamo ridurre il numero di cadute, avviciniamoci alla voragine solo quando non possiamo farne a meno.Mi spiegate perché l'ATM Milano vuole poter tracciare tutti i miei spostamenti individuali di abbonato annuale, ingressi, uscite e cambi di mezzo, invece di limitarsi semplicemente a verificare il titolo di viaggio in mio possesso sia valido? Poi si lamentano che la gente usa l'auto (intestata alla ditta).
      • Anonimo scrive:
        Re: Io sono d'accordo

        Mi spiegate perché l'ATM Milano vuole poter
        tracciare tutti i miei spostamenti individuali di
        abbonato annuale, ingressi, uscite e cambi di
        mezzo, invece di limitarsi semplicemente a
        verificare il titolo di viaggio in mio possesso
        sia valido? Poi si lamentano che la gente usa
        l'auto (intestata alla
        ditta).Ciao, ti rispondo da persona competente in materia (ho studiato e lavorato direttamente su questo caso).In pratica l'ATM ha bisogno di sapere quali spostamenti fanno i propri abbonati (possibilmente i percorsi seguiti) in modo da tracciare il traffico in entrata ed in uscita per allocare le risorse disponibili.Tutti questi dati vengono inseriti in un data warehouse dalla quale si estraggono dei data mart che vengono usati di anno in anno per riallocare orari e linee, in modo da dare un servizio ottimale.Questo è il fine "buono".Poi vi è un utilizzo "cattivo", che è quello di associare alla tua identità, una serie di spostamenti, che domani potrebbero essere usati in modo improprio.Detesto dover passare la mia tessera magnetica sugli scanner RFID in metro. Per non essere tracciato la uso SOLO all'ingresso della metro... mai all'uscita e mai su tram e bus.bye
    • deid00 scrive:
      Re: Io sono d'accordo

      Chi ha visto il file "Minority Report" si
      ricorderà la comodità di entrare in metropolitana
      e guardare il dispositivo per la scansione
      dell'iride invece di mostrare l'abbonamento o
      passare ai varchi con un biglietto: niente file,
      niente cartaccia da tenere e obliterare
      ecc.Non mi sembra che Minority Report sia un grande esempio. Al contrario.. l'idea e` proprio mostrare come queste esagerazioni portino a delle ingiustizie. Non mi sembra che Philip K. Dick avesse posizioni diverse dalGeorge Orwell che citi! Se proprio devi perorare una causa stupida, almeno cita fonti corrette!!
      Io sono per il biometrico, non ho nulla da
      nascondere. Che cazzo vuol dire non ho nulla da nascondere?Sei una brava persona? Un santo? O un esibizionista?L'unica necessità è che sistemi e
      tecnologie siano pubbliche e possibilmente open
      source, e che gli organismi di controllo non
      siano in mano ad aziende
      private.Uh.. quella delle aziende private poi.. ma dove minchia vivi? Mi sembri un po' (con le dovute proporzioni) uno di quei bei personaggi del Manhattan Project! Rifletti un po' su quello che fai..
    • Anonimo scrive:
      Re: Io sono d'accordo

      Io sono per il biometrico, non ho nulla da
      nascondere. invece dovresti nasconderti per aver scritto certe cazzate
  • Anonimo scrive:
    Il paradiso della tecnica
    Proprio il momento in cui l'uomo riesce a risolvere tutti i suoi bisogni, a possedere il massimo della felicità (nel senso di sicurezza), è il momento stesso in cui dubita della sicurezza irrevocabile della propria felicità e teme massimamente di perdere la felicità. Il paradiso della tecnica è quello in cui i bisogni fondamentali dell'uomo sono soddisfatti, però sono soddisfatti con una logica che non è in lui ma è la logica ipotetico-deduttiva della scienza e quindi la felicità del paradiso della tecnica è una felicità ipotetica, e quindi il paradiso è ipotetico. E un paradiso ipotetico è un inferno e una prigione
  • Anonimo scrive:
    adulti degenerati
    e poi vogliono dare l'esempio ai bambini che schifo quindi
    • Anonimo scrive:
      Re: adulti degenerati
      Prima imparano che il controllo é la normalità, meno soffriranno dopo.
      • Anonimo scrive:
        Re: adulti degenerati

        Prima imparano che il controllo é la normalità,
        meno soffriranno dopo.preferisco che sofrano di piu combattendo che essere mangiati vivi da dentro inerti quindi
  • Anonimo scrive:
    Il sottile confine...
    ...trà buonsenso e pazzia.Vada bene la sicurezza nelle scuole, ma arrivare a tal punto è eccessivo! :| :|Se vogliamo tenere i nostri figli sotto una campana di vetro, facciamolo... ma se cresceranno come smidollati con la sindrome di Peter Pan, la colpa sarà nostra e solo nostra.Mia madre mi lasciava a 8 anni giocare in mezzo alla strada sotto casa mia, e non se ne preoccupava minimamente... anzi... se tornavo con un ginocchio sbucciato, mi prendevo pure una sgridata.E' una mia impressione o ci stiamo avvicinando sempre più alla follia? bye
    • Anonimo scrive:
      si ma una volta erano molto rari
      una volta un omicidio faceva parlare per settimane, oggi ogni giorno ci sono rapimenti, furti e rapine.La situazione è abbastanza peggiorata e o si danno pene severe (e poi si lamentano da un lato)o applichi questi sistemi (e ci si lamenta dall'altro).Io darei morte immediata a tutti i crimini contro persona, non servirebbero questi sistemi
      • Brontoleus scrive:
        Re: si ma una volta erano molto rari
        - Scritto da:
        una volta un omicidio faceva parlare per
        settimane, oggi ogni giorno ci sono rapimenti,
        furti e rapine.I reati in generale non sono aumentati o diminuiti (sono leggermente aumentati ma in proporzione al numero di abitanti), la differenza rispetto a una volta è che il rumore mediatico è molto aumentato. Oggi pur di riempire i giornali si finisce a parlare pure in 2 pagine dei casi di cronaca da due soldi, ad esempio se viene rubata una borsa a un turista una volta bastavano 3 righe, oggi si mette una foto e 6 colonne di articolo.Per i reati più gravi il rumore mediatico è direttamente proporzionato. Per quelli riguardanti (a qualunque titolo) i minori il rumore mediatico è ancora più forte.Del resto, e mi duole dirlo, lo stesso Punto-Informatico non fa più eccezione, e basta vedere gli ultimi 10 numeri e fare da soli una classificazione degli argomenti per capirlo.Bah.
        • Anonimo scrive:
          Re: si ma una volta erano molto rari
          Se contano solo i soldi conta la quantità: di copie vendute, di audience. Per aumentare le vendite è sufficiente colpire l'emotività. La razionalità la bellezza non fanno notizia, perché la maggiorparte delle persone della razionalità conosce solo la parola (Non sto esagerando :( )
        • Anonimo scrive:
          Re: si ma una volta erano molto rari

          I reati in generale non sono aumentati o
          diminuiti (sono leggermente aumentati ma in
          proporzione al numero di abitanti)Link?Te lo chiedo perche' se prendi il parlamento, vedi beppe grillo.it, scopri che rispetto a cinquant'anni fa i deputati sono molto piu' spesso dei condannati o plurigiudicatiE' quella e' la creme de la creme
          • Brontoleus scrive:
            Re: si ma una volta erano molto rari
            - Scritto da:

            I reati in generale non sono aumentati o

            diminuiti (sono leggermente aumentati ma in

            proporzione al numero di abitanti)

            Link?Lo lessi tempo fa, forse l'ISTAT, in ogni caso penso che sul sito del ministero dell'interno ci sia qualcosa al riguardo.
          • Anonimo scrive:
            Re: si ma una volta erano molto rari
            - Scritto da: Brontoleus

            - Scritto da:


            I reati in generale non sono aumentati o


            diminuiti (sono leggermente aumentati ma in


            proporzione al numero di abitanti)



            Link?

            Lo lessi tempo fa, forse l'ISTAT, in ogni caso
            penso che sul sito del ministero dell'interno ci
            sia qualcosa al
            riguardo.guarda che ovunque si parla solo di aumento del crimine non so te dove vivi
          • Anonimo scrive:
            Re: si ma una volta erano molto rari
            - Scritto da:

            - Scritto da: Brontoleus



            - Scritto da:



            I reati in generale non sono aumentati o



            diminuiti (sono leggermente aumentati ma in



            proporzione al numero di abitanti)





            Link?



            Lo lessi tempo fa, forse l'ISTAT, in ogni caso

            penso che sul sito del ministero dell'interno ci

            sia qualcosa al

            riguardo.

            guarda che ovunque si parla solo di aumento del
            crimine non so te dove
            viviLink ?
    • castigo scrive:
      Re: Il sottile confine...
      - Scritto da:
      ...trà buonsenso e pazzia.

      Vada bene la sicurezza nelle scuole, ma arrivare
      a tal punto è eccessivo! :|
      :|

      Se vogliamo tenere i nostri figli sotto una
      campana di vetro, facciamolo... ma se cresceranno
      come smidollati con la sindrome di Peter Pan, la
      colpa sarà nostra e solo
      nostra.no, non solo nostra.il fatto è che li VOGLIONO così, pecore perfettamente controllabili, insicure e senza certezze, soprattutto i maschi.
      Mia madre mi lasciava a 8 anni giocare in mezzo
      alla strada sotto casa mia, e non se ne
      preoccupava minimamente... anzi... se tornavo con
      un ginocchio sbucciato, mi prendevo pure una
      sgridata.ed avrai pure sviluppato anticorpi da 1/2 metro :D ora invece li imbottiscono di antibiotici per ogni cazzata, e si ritrovano a letto per un raffreddore.....

      E' una mia impressione o ci stiamo avvicinando
      sempre più alla follia?non è un'impressione, è una cosa voluta ed accuratamente pianificata ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Il sottile confine...
      - Scritto da:
      ...trà buonsenso e pazzia.

      Vada bene la sicurezza nelle scuole, ma arrivare
      a tal punto è eccessivo! :|
      :|

      Se vogliamo tenere i nostri figli sotto una
      campana di vetro, facciamolo... ma se cresceranno
      come smidollati con la sindrome di Peter Pan, la
      colpa sarà nostra e solo
      nostra.

      Mia madre mi lasciava a 8 anni giocare in mezzo
      alla strada sotto casa mia, e non se ne
      preoccupava minimamente... anzi... se tornavo con
      un ginocchio sbucciato, mi prendevo pure una
      sgridata.

      E' una mia impressione o ci stiamo avvicinando
      sempre più alla follia?


      byeho 40 anni ho fatto le stesse cose che hai fatto tu ...ho lo stesso la sindrome di peter pan ...e sono orgoglioso di essere smidollato !!!La questione e' un'altra ..vanno di moda psicofarmaci per ragazzini irrequieti ....impronte e chip per andare a scuola ....A me questo sistema capitalistico ...somiglia sempre più a quello sovietico degli anni peggiori !!!!Credo che emigrero' in sudamerica o in medio oriente ...almeno li la vita dura meno ...ma almeno e' vissuta !!!
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