Se il Garante chiama a raccolta

di Luddist - L'Autorità per la privacy vede ridursi i fondi a disposizione e reagisce cercando la partecipazione popolare alla propria nuova indagine su consumi e tutele. Basterà a salvaguardarne l'autonomia?


Roma – Lo abbiamo visto come baluardo di una questione tanto essenziale quanto trascurata, la privacy, e ne abbiamo seguito da vicino le vicende, anche quando non eravamo d’accordo. Ora il Garante, assediato da un esecutivo sempre più polemico con le sue scelte , cerca la via della partecipazione popolare.

Se la maggioranza in Finanziaria ha deciso di ridurre ulteriormente le risorse a disposizione dell’Autorità garante per la privacy, questa all’inizio del nuovo anno sembra voler dimostrare di essere più vitale che mai. Dovrebbe essere una buona notizia per tutti noi, almeno per chi tra noi si preoccupa della riservatezza e della tutela dei propri dati personali. Ma, conoscendo la tradizionale sobrietà dell’Authority, questa ritrovata dinamicità suona davvero come un campanello d’allarme.

Sto parlando, come sanno i più informati, della consultazione pubblica avviata dal Garante il 31 dicembre, il giorno in cui la maggioranza sapeva di aver portato a casa la Finanziaria dopo lunghi mesi di dibattiti, il giorno in cui era ormai acclarato che le casse delle Authority venivano ulteriormente prosciugate. La consultazione vuole coinvolgere tutti i cittadini interessati attorno a quattro strumenti-servizi di grande diffusione: le carte fedeltà o tessere di fidelizzazione, la televisione satellitare e quella interattiva (sat e digitale terrestre), gli RFID e i videotelefonini.

“Il Garante – si legge in un comunicato – invita associazioni di utenti e consumatori, operatori nei settori interessati e singoli cittadini a far pervenire, nel quadro della consultazione, osservazioni, informazioni e commenti utili in merito ai quattro temi”.

Una grande partecipazione democratica all’analisi di questi strumenti è una buona idea e rappresenta per certi versi una grossa novità nella tutela dei diritti dei cittadini. Tutto bello dunque. Ma non dimentichiamoci che il Garante sugli RFID ne ha già dette molte e sull’uso dei cellulari di nuova generazione si è espresso più volte , in entrambi i casi non per fermare la tecnologia ma per mettere a fuoco quali sono, nelle diverse applicazioni, i diritti da tutelare. Su due dei quattro punti della consultazione, dunque, opinioni e orientamenti sono già stati espressi e rimangono tuttora validi. Averli rimessi in gioco più che una richiesta di intervento al pubblico sembra un modo per dare maggiore visibilità alla consultazione. Ed è di certo utile che la consultazione venga fatta online (vedi il sito del Garante ).

Sarà in ogni caso interessante capire, grazie al Garante, quali sono le tendenze prevalenti tra gli utenti italiani rispetto alla televisione digitale oppure sapere come vivono la pervasiva diffusione delle tesserine di supermercati, dei noleggiatori e via dicendo. Ma sarà ancora più interessante capire se una non del tutto inedita specie di partecipazione popolare alle scelte dell’Autorità potrà bastare a mettere il Garante al riparo da un sostanziale ridimensionamento di cui ancora non si parla ufficialmente ma che nei corridoi del Palazzo viene già dato per certo.

Luddist

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  • Anonimo scrive:
    La catastrofe
    Io sinceramente non mi sonio letta proprio tutto ma trovo ripugnante che delle persone dicano ad esempio "ma gli hanno avvisati...avrebbero potuto scappare!" Ma ,detto in confidenza, voi avreste lasciato le vostre case? Ci avreste creduto se delle persone vi avessero detto "scappate perchè stà arrivando la morte e la distruzione"????Io no...fatevi tutti un'analisi di coscienza!!! GRAZIE!!!!
  • Anonimo scrive:
    sistema anti-tsunami
    ke fenomeno sto qua......................................
  • Anonimo scrive:
    Ma perchè nessuno parla di un meteorite
    Scusate il ritardo,Ma perchè nessuno ha parlato di un meteorite ?vedihttp://www.nexusitalia.com/festafinita.htmloppurehttp://www.disinformazione.it/maremoto.htmche ne pensate ?GrazieIac
  • Sandro kensan scrive:
    Re: mi sono letto tutto
    - Scritto da: Anonimo
    LOL e che "il grado 9 sulla scala Richter
    equivale a oltre il XIII grado Mercalli" da
    quando?????? :D :D tu potresti avere il 9°
    della scala richter e avere 1°grado della
    scala mercalli :D scala fra l'altro che non
    serve a nulla, perchè misura solo il
    dato di un DOPO terremoto, ovvero i danni
    provocatiGià, sono due scale indipendenti. So che la radio c'è pure nei paesi poverissimi tipo quelli africani, quindi un avviso tramite onde medie avrebbe allertato tutta la popolazione costiera.Evidentemente i media hanno voluto farmi bere una versione dei fatti lontana dalla realtà, che coincide forse con la possibilità che uno terremoto sulla zona africana del mediterraneo provochi uno tsunami non avvisato pure in Italia.Chi si prenderebbe la responsabilità in agosto di dire che a Riccione o in costa smeralda sta arrivando uno tsunami? Da notare che quando avverrà la memoria di questo disastro sarà scomparsa.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ci fossero piu' persone cosi'
    - Scritto da: Ics-pi
    Il mondo sarebbe migliore, gli faccio i miei
    complimenti e i miei piu' sentiti auguri per
    i suoi progettiUna cosa del genere non mi sembra una grande invezione.Il problema e' pensarci prima della catastrofe non dopo.Di persone cosi' ce ne sono tante ma non fra i politici che devono dare i soldi e che ricevono le mazzette...se costa poco non e' interessante.
  • Anonimo scrive:
    Re: mi sono letto tutto
    - Scritto da: sroig
    minuto 5: dopo il terremoto sottomarino, un
    numero consistente di sismologi è al
    corrente dell'evento. ovvio, le reti di...
    Questa titubanza aggiunge 60 minuti,
    portando il tempo totale tra il terremoto e
    l'allarme a tre ore e mezza e a 150.000
    vittime accertate.L'esempio è plausibile ma non per forza vero. I tempi potrebbero essere dimezzati o triplicati a seconda di imprevedibili circostanze. Comunque l'importanza che venga RECEPITO (e non solo dato) l'allarme da chi è in carica è sicuramente un anello chiave della catena. Fermo restando che è impossibile educare le persone in carica a comportarsi da "uomini" (?), salvo forse mandare i politici a corsi di protezione civile (e non per imparare, ma instaurare reciproci contatti diretti), forse la soluzione al problema umano sta in uno snellimento della burocrazia. Il capo in carica potrà anche essere codardo e timoroso di agire, ma almeno che venga avvertito direttamente.
  • Anonimo scrive:
    Re: mi sono letto tutto

    minuto 5: dopo il terremoto sottomarino,ovvero un maremoto
    un
    numero consistente di sismologi è al
    corrente dell'evento. ovvio, le reti di
    telerilevamento tramettono i dati in tempo
    realesi si vero
    minuto 10: sono state inviate delle email ai
    colleghi dei centri di ricerca e delle
    università dei paesi circostanti
    l'area colpita. si sa, gli scienziati
    sono civettuoli e ci tengono a fare la bella
    figura di essere i primi a passare
    l'informazione ai colleghioddio se erano delle mail non lo so, e di principio tutto ciò che viene detto in tv lo rigengo altamente non attendibile; [cut]
    minuto 45: i gruppi di scienziati si rendono
    conto del gigantesco pericolo che incombe.
    il grado 9 sulla scala Richter equivale a
    oltre il XIII grado Mercalli, ovvero
    all'esplosione di 32 miliardi di tonnellate
    di TNT,LOL e che "il grado 9 sulla scala Richter equivale a oltre il XIII grado Mercalli" da quando?????? :D :D tu potresti avere il 9° della scala richter e avere 1°grado della scala mercalli :D scala fra l'altro che non serve a nulla, perchè misura solo il dato di un DOPO terremoto, ovvero i danni provocati
    e anche un'idiota si renderebbe
    conto dello spaventoso tsunami che
    può provocareinfatti gli stati indonesiani erano stati avvertiti dal centro studi dell'atlantico, il quanto non hanno solo le sonde atlantiche per il rilevamento di questi fenomeni, ma lasciamo pure dire cazzate in tv..[cut]
    Il problema non è quindi regalare
    tecnologie, e neanche avere chissà
    quali faraoniche strutture, visto che in
    effetti una televisione o una radio accesa
    c'è quasi ovunque, anche da quelle
    parti, ma educare le persone (e direi
    in particolare quelle preposte a prendere
    decisioni importanti) a comportarsi da
    Uomini e ad avere il coraggio di
    assumersi delle responsabilità.
    Finchè non sarà fatto questo,
    non ci sarà sensore o struttura che
    tenga.sono concorde con tutto, meno con "struttura che tenga", tutte (e nessuna smentita da nessuna autorità) le strutture in cemento sono rimaste in piedi e chi era oltre il piano terra (quindi dal primo piano in su) s'è salvato..poi chi vuole dire che 'sti discorso sono irrispettosi delle vittime, beh forse dovrebbe imparare a capire e a conoscere, prima di dire "state qui a parlare di questo quando è accaduto che", certo che mi spiace, ciò non toglie che il fatto in se accaduto ha diverse visioni, morali, politiche, economische, scientifiche, etc...[cut]
    E sorridete, se riuscite.non ci riesco :(vabbè, dire "Mi spiace" è banale... vedremo che accadrà coi fondi... ciao a tutti
  • sroig scrive:
    mi sono letto tutto
    articolo, post, link.e sono giunto a figurarmi lo scenario che si sarebbe presentato nel caso in cui tutto fosse andato liscio. in italico i miei commenti alle varie fasi minuto 5: dopo il terremoto sottomarino, un numero consistente di sismologi è al corrente dell'evento. ovvio, le reti di telerilevamento tramettono i dati in tempo reale minuto 10: sono state inviate delle email ai colleghi dei centri di ricerca e delle università dei paesi circostanti l'area colpita. si sa, gli scienziati sono civettuoli e ci tengono a fare la bella figura di essere i primi a passare l'informazione ai colleghi minuto 30: si sono riuniti dei piccoli gruppi di ricercatori per analizzare e valutare le informazioni ricevute. ci vuole un po' di tempo per telefonare ai colleghi e farli venire al centro di ricerca minuto 45: i gruppi di scienziati si rendono conto del gigantesco pericolo che incombe. il grado 9 sulla scala Richter equivale a oltre il XIII grado Mercalli, ovvero all'esplosione di 32 miliardi di tonnellate di TNT, e anche un'idiota si renderebbe conto dello spaventoso tsunami che può provocare minuto 60: viene avvertito e convinto del pericolo un pezzo grosso, ad esempio il rettore dell'università. ci vuole qualcuno ad alto livello che si interfacci con le istituzioni in modo autorevole minuto 90: il rettore riesce a rintracciare e a mettersi in contatto con il ministro dell'istruzione. che è l'unico membro del governo con cui ha qualche possibilità di mettersi in contatto; è un passaggio difficile, richiede il superamento di barriere di segretari e portaborse minuto 105: il presidente del consiglio è aggiornato sulla gravità della situazione. ora deve decidere il da farsi minuto 120: viene dato l'ordine ai capi delle reti televisive e radiofoniche di diramare comunicati di allarme a reti unificate. in Italia avremmo risparmiato questo 15 minuti minuto 130: le strutture alberghiere sono in allarme, e comincia l'evacuazione. (si tratta di spostarsi di poche centinaia di metri minuto 140: l'allarme si propaga a macchia d'olio alla popolazione circostante. almeno nelle zone ad alta densità turistica minuto 150: gran parte della popolazione a rischio è posta in sicurezza. sono comunque passate due ore e mezza Come si può notare , ci sono almeno quattro passaggi in cui può entrare (e sicuramente è entrato) un ritardo, diciamo di 15 minuti, dovuto ad una pausa di riflessione sul tema: "se faccio sfollare l'intera popolazione turistica della costa in un periodo di altissima stagione e non succede niente, perderò il posto di sicuro. siccome ci sono di certo molte altre persone a conoscenza dell'evento imminente, il mio eventuale silenzio sarà solo uno dei tanti, ed io non sarò il colpevole univocamente identificabile."Questa titubanza aggiunge 60 minuti, portando il tempo totale tra il terremoto e l'allarme a tre ore e mezza e a 150.000 vittime accertate.Il problema non è quindi regalare tecnologie, e neanche avere chissà quali faraoniche strutture, visto che in effetti una televisione o una radio accesa c'è quasi ovunque, anche da quelle parti, ma educare le persone (e direi in particolare quelle preposte a prendere decisioni importanti) a comportarsi da Uomini e ad avere il coraggio di assumersi delle responsabilità.Finchè non sarà fatto questo, non ci sarà sensore o struttura che tenga. Detto ciò , per risollevarvi lo spirito, googlizzatevi il "Metodo Augustus", una delle linee guida principi della Protezione Civile nostrana, ed in particolare il capitolo "7 - Verifica di un Piano".E sorridete, se riuscite.
  • Anonimo scrive:
    Re: [semi-ot] Tsunami -.-
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo



    - Scritto da: Anonimo


    Costruiscono con quello che hanno a


    disposizione , sono paesi poveri ,
    uno


    stipendio di un impiegato o di
    operaio


    superano raramente i 100 euro al
    mese ,

    e



    sono sempre affascinato dai discorsi
    ...

    migliori. Della gente e' morta per
    difendere

    queste idee.

    Che polpettone.-.- (lo dice anche il titolo)
  • Anonimo scrive:
    Re: [semi-ot] Tsunami -.-
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Costruiscono con quello che hanno a

    disposizione , sono paesi poveri , uno

    stipendio di un impiegato o di operaio

    superano raramente i 100 euro al mese ,
    e

    sono sempre affascinato dai discorsi...
    migliori. Della gente e' morta per difendere
    queste idee. Che polpettone.
  • Anonimo scrive:
    Re: [semi-ot] Tsunami -.-
    - Scritto da: Anonimo
    Costruiscono con quello che hanno a
    disposizione , sono paesi poveri , uno
    stipendio di un impiegato o di operaio
    superano raramente i 100 euro al mese , esono sempre affascinato dai discorsi relativi agli stipendi da fame degli altri paesi. 100 euro al mese sono pochi. per noi.Se tu che guadagno 1500 euro al mese ti venisse dato uno stipendo di 20000 euro al mese che faresti?te lo dico io che faresti. Lavoreresti 3 anni e poi camperesti di rendita.risultato e' che gli stipendi sono sempre regolamentati rispetto al sistema economico in cui ci si trova. altrimenti ottieni un gruppo di persone nullafacenti e metti in crisi veramente uno Stato, quando la pacchia prima o poi finisce.Anche l'inflazione, per quanto possa essere fastidiosa e irritante, e' cio' che fa andare avanti il sistema economico su cui siamo basati. Se non ci fosse l'inflazione, i tuoi soldi varrebbero sempre lo stesso, o addirittura di piu' se ci fosse deflazione. Ergo non compreresti piu' niente, perche' i tuoi soldi man mano che stanno nelle tue tasche valgono uguale o sempre di piu'. e dato che tutti la penserebbero cosi' nessuno piu' comprerebbe niente.Piuttosto c'e' un'altra cosa da chiedersi. Perche' stati idealmente e potenzialmente ricchi, come l'India (tecnologicamente non e' affatto un Paese in crisi, anzi), le zone polinesiane (autentici paradisi terrestri) e l'iraq (pieno di petrolio da far spavento) sono pieni di poveracci? forse perche' sono pieni di bamba religiosamente impestati e arraffoni "mi faccio il cesso d'oro e lascio le scuole con i topi"?e quindi, ben venga l'aiuto e sono io il primo ad aiutare nel mio piccolo, ma vediamo di riflettere che se ci sono tragedie naturali e' una disgrazia, ma se ci sono tragedie umane e' forse un po' colpa di chi non ha voglia di alzare il culo da quelle sue convinzioni demenzial-politico/religiose e di pretendere una economia atta a promuovere impiego e miglioramento delle condizioni di vita.Eravamo anche noi cosi'. Abbiamo combattuto per centinaia di anni e abbiamo guadagnato diritti civili e condizioni di vita migliori. Della gente e' morta per difendere queste idee.
  • Anonimo scrive:
    Re: Unicef = bah!!!!!
    - Scritto da: Sandro kensan

    Personalmente preferisco "Medici senza

    frontiere" che, peraltro, per bocca del
    Anche a me sono simpatici, se non erro
    è nata in Francia con medicine sans
    frontier (non so il francese) ma adesso
    è mondiale.Guai sennò, con un nome del genere, che smacco restare chiusi nelle arrondissement de Paris :)
  • Sandro kensan scrive:
    Re: Unicef = bah!!!!!
    - Scritto da: Anonimo
    Purtroppo è vero: in passato hanno
    rifiutato aiuti che venivano dagli avversari
    politici (e chi ci ha rimesso alla fine sono
    stati solo i veri destinatari dell'aiuto).
    Ok che la politica è dovunque,
    però dove ve ne è tanta, si
    rischiano tante storture....Comunque hanno una notevole organizzazione di volontari, credo riescano a raccogliere molti soldi per essere una realtà principalmente (credo) italiana. Forse si possono permettere di rifiutare soldi se nascondono favori da ricambiare.
    Personalmente preferisco "Medici senza
    frontiere" che, peraltro, per bocca del suo
    direttore (o la carica che è...) ieri
    su RadioDue ha dichiarato che per la fase
    immediata di soldi ne hanno ricevuti
    abbastanza (!), in quanto hanno ricevuto in
    1 settimana quanto speravano di raccogliere
    in 1 mese: ora tocca a loro...
    Fa ben sperare il fatto che abbiano anche un
    limite di "sufficienza" nella raccolta...Anche a me sono simpatici, se non erro è nata in Francia con medicine sans frontier (non so il francese) ma adesso è mondiale.
  • Anonimo scrive:
    Re: Unicef = bah!!!!!
    - Scritto da: Sandro kensan - Scritto da: Anonimo

    Si, dare soldi SOLO ad Organizzazioni

    umanitarie SERIE!!

    Io, per esempio ho donato a Emergency,
    però ho notato che emergency è
    molto sbilanciata a sinistraPurtroppo è vero: in passato hanno rifiutato aiuti che venivano dagli avversari politici (e chi ci ha rimesso alla fine sono stati solo i veri destinatari dell'aiuto).Ok che la politica è dovunque, però dove ve ne è tanta, si rischiano tante storture....Personalmente preferisco "Medici senza frontiere" che, peraltro, per bocca del suo direttore (o la carica che è...) ieri su RadioDue ha dichiarato che per la fase immediata di soldi ne hanno ricevuti abbastanza (!), in quanto hanno ricevuto in 1 settimana quanto speravano di raccogliere in 1 mese: ora tocca a loro...Fa ben sperare il fatto che abbiano anche un limite di "sufficienza" nella raccolta...Simone
  • Sandro kensan scrive:
    Re: Unicef = bah!!!!!
    - Scritto da: Anonimo
    Si, dare soldi SOLO ad Organizzazioni
    umanitarie SERIE!!
    Io, per esempio ho donato a Emergency, ma ce
    ne sono tante altre di prestigioseNei forum del mio sito pubblicizzo da un anno emergency e telefono azzurro, però ho notato che emergency è molto sbilanciata a sinistra e che si regge perché ha un capo carismatico, inoltre credo sia una piccola organizzazione.Non penso sia in grado di coprire territori così vasti come quelli colpiti dallo tsunami.I soldi poi è importante vadano a finire per aiutare e Gino Strada è una garanzia in questo però mi pare esperto in ospedali più che in aiuti ai bambini che hanno bisogno di ritrovare la loro famigli allargata (zii, parenti, amici di famiglia, ecc secondo le usanze del luogo).Anche qui ci sono i pro e i contro.
    organizzazioni umanitarie nel mondo (per
    esmpio Oxfam International).Non la conosco e non posso dire il livello di sprechi, di inefficienze o di scandali che l'hanno eventualmente coinvolta.Comunque io ho messo il banner dell'UNICEF, scandali o non scandali, aiutare o non aiutare. PI ha fatto lo stesso. Sul mio forum ho un loghino di Emergency e poi ogni uno decide secondo la propria coscienza. Di gente da aiutare (se si può) è pieno il mondo.P.S. il logo di emergency va chiesto prima di pubblicarlo sulle proprie pagine.
  • Anonimo scrive:
    Re: Unicef = bah!!!!!

    Tu hai consigli per chi vuole fare qualche cosa senza
    prendere l'aereo?Si, dare soldi SOLO ad Organizzazioni umanitarie SERIE!!Io, per esempio ho donato a Emergency, ma ce ne sono tante altre di prestigiose organizzazioni umanitarie nel mondo (per esmpio Oxfam International).
  • Anonimo scrive:
    Re: Centri operativi?
    - Scritto da: Anonimo

    Ma chi parla di tutti gli stati
    coinvolti?

    Il thread è iniziato con una
    considerazione (ci sono stati 150.000 morti
    per assenza di infrastrutture) e ad un certo
    punto è stato detto che in
    realtà il mancato allarme è
    stato per un fax non arrivato. Chiedo di
    nuovo: e per gli altri stati, com'è
    andata? Assenza di infrastrutture per
    carenze economiche o che altro?http://www.dailytimes.com.pk/default.asp?page=story_4-1-2005_pg7_57
  • Anonimo scrive:
    Re: Pacific Tsunami Warning Center??????????
    E' semplice! I motivi del mancato allarme sono i comunisti indiani!!!!!!!!!! :@;)http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/05-Gen (linux)(linux)(linux)(linux)(apple)
  • Anonimo scrive:
    Re: Pacific Tsunami Warning Center??????????
    E' semplice! I motivi del mancato allarme sono i comunisti indiani!!!!!!!!!!;)http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/05-Gen (linux)(linux)(linux)(linux)(apple)
  • Anonimo scrive:
    Re: Lo Sri Lanka lo rifiuterà di sicuro
    - Scritto da: Anonimo
    Io al governo cingalese li metterei tutti al
    muro....altro che rifiutare gli
    israeliani...sono quelli che meritano un
    bello tsunami e poi manco un pezzente
    comunista filo islamico che scanci 1
    centesimo per aiutarliFai la brava
  • Anonimo scrive:
    Re: Lo Sri Lanka lo rifiuterà di sicuro
    Io al governo cingalese li metterei tutti al muro....altro che rifiutare gli israeliani...sono quelli che meritano un bello tsunami e poi manco un pezzente comunista filo islamico che scanci 1 centesimo per aiutarli
  • Anonimo scrive:
    Re: L'allarme venne ignorato
    AHHAH...vero....e io ci metterei di mezzo anche Berlusconi!!!Putin invece in russia aveva avuto una premonizione, è uscito di corsa per la strada in pigiama ma a quell'ora nn c'era nessuno che gli dava retta....io proporrei una medaglia ai russi e scaricherei la colpa sull'america...
  • Anonimo scrive:
    Re: lodevole ma...
    - Scritto da: Anonimo
    Tu sapevi, ovviamente, quello che sarebbe successo..
    vero?No, non lo sapevo.....!!!Bendandi e/o i suoi amici probabilmente lo sanno!!!Però era luna piena (succedono SEMPRE brutte cose con la luna piena, talvolta pero SPESSO la gente non lo sa) ed inoltre proprio in questi giorni la cometa 'Machholz' statransitando nel nostro sistema solare (in astrologia le comete portano SEMPRE sfortuna).....!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Centri operativi?

    Ma chi parla di tutti gli stati coinvolti?Il thread è iniziato con una considerazione (ci sono stati 150.000 morti per assenza di infrastrutture) e ad un certo punto è stato detto che in realtà il mancato allarme è stato per un fax non arrivato. Chiedo di nuovo: e per gli altri stati, com'è andata? Assenza di infrastrutture per carenze economiche o che altro?
  • Anonimo scrive:
    Re: Unicef = bah!!!!!
    - Scritto da: Sandro kensan

    - Scritto da: Anonimo

    Leggi leggi Sandro kensan:

    www.report.rai.it/2liv.asp?s=202

    Molto consigliata la visione RIPETUTA
    della

    videocassetta!!!!!

    Non lo leggo, se per caso contenesse uno
    "scandalo" sugli aiuti targato unicef allora
    non ho nulla da aggiungere.

    Anzi aggiungo che per essere sicuri che i
    soldi siano spesi nel modo giusto dovrei
    andare di persona la e fare la spesa per il
    primo abitante che vedo in
    difficoltà.

    Tu hai consigli per chi vuole fare qualche
    cosa senza prendere l'aereo?(non sono quello del post precedente)Sì, vai su repubblica.it, leggi le testimonianze via email, ci sono diversi siti di comunità italiane che vivono là a cui puoi fare un bonifico :) Ciao.pieggi.
  • Anonimo scrive:
    Re: L'allarme venne ignorato
    - Scritto da: Anonimo
    qua' si legge una versione un poco divera:
    www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/02-GenPer forza, è un giornale con verità tutte sue, ci vuole poco che sia diverso, ma i suoi lettori sono contenti se la responsabilità la si può scaricare ai cattivi idolatori di Bush.Lasciamo perdere la faziosa informazione di casa nostra e leggiamo invece qualcosa che vada oltre gli angusti confini del cortile litigioso che è la stampa italiana. Vediamo paese per paese in merito al mancato allarme:http://www.dailytimes.com.pk/default.asp?page=story_4-1-2005_pg7_57http://www.nbr.co.nz/home/column_article.asp?id=11020&cid=5&cname=Asia%20&%20Pacifichttp://seattlepi.nwsource.com/national/apasia_story.asp?category=1104&slug=Tsunami%20India%20Missed%20Warninghttp://cnews.canoe.ca/CNEWS/Science/2004/12/30/802432-ap.htmlhttp://www.wsws.org/articles/2005/jan2005/warn-j03.shtml
  • Anonimo scrive:
    Re: Centri operativi?
    - Scritto da: Anonimo

    La notizia e' vera o no?

    Certo che la notizia è vera. Ma NON
    è questo il motivo del mancato
    evaquamento. La situazione è un po'...
    l'allarme: ma, come minimo, dovrebbero essere stati allertati *TUTTI* gli stati coinvoli.
    Sbagliato numero anche a quelli?
    Credere che il sistema di allarme fosse affidato ad un fax è ingenuo. Tutto qui.Ma chi parla di tutti gli stati coinvolti? Questa la dovevo ancora sentire. Nell'articolo si parla del caso del'India ("Un ufficiale indiano si confida con i quotidiani di New Delhi NEW DELHI - La mattina del 26 dicembre l'allerta sul rischio di un maremoto arrivò a New Delhi...") e non di tutti gli stati coinvolti. Credere che uno ne tragga che si parli di tutti i paesi coinvolti vuol dire che non hai letto l'articolo oppure il forum, dove nessuno qui ha tratto l'idea che il sistema di tutti fosse affidato ad un fax. Se quindi trovi assurde certe idee, prima di contestarle verifica che siano state davvero espresse, non ti pare? No perche' altrimenti stiamo perdendo tempo tutti e due.
  • Anonimo scrive:
    Re: Centri operativi?

    La notizia e' vera o no?Certo che la notizia è vera. Ma NON è questo il motivo del mancato evaquamento. La situazione è un po' più complessa di quanto quella notizia lasci credere (si legga ad esempio http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/02-Gennaio-2005/art22.html o la recente notizia delle dimissioni del ministro per la scienza indiano). La notizia lascia intendere che ad UN messaggio fax fosse affidato il compito di lanciare l'allarme: ma, come minimo, dovrebbero essere stati allertati *TUTTI* gli stati coinvoli. Sbagliato numero anche a quelli? Credere che il sistema di allarme fosse affidato ad un fax è ingenuo. Tutto qui.
  • Anonimo scrive:
    Re: Lo Sri Lanka lo rifiuterà di sicuro
    Anche l'Iran in occasione del terremoto rifiutò gli aiuti israeliani. Magari gli israeliani potrebbero aiutare solo un po', considerando l'entità delle risorse che avranno a disposizione. Israele è un paese piccolo e con l'economia non in ottime condizioni per via del conflitto pluridecennale, ma certo sarebbe stato dell'aiuto in più. C'è gente che mette l'ideologia al di sopra della vita umana. Poveracci i loro cittadini.
  • Anonimo scrive:
    Re: Centri operativi?
    - Scritto da: Anonimo


    Secondo te cosa si intende con "la

    comunicazione cadde", un fax o una

    comnicazione telefonica?

    L'articolo l'ho letto e sull'argomento non
    è il solo. Se cerchi info in rete
    trovi dettagli di come funziona il
    coordinamento a livello nazionale e mondiale
    dei centri di ricerca sismica e delle
    istituzioni per i piani di emergenza. Non
    è difficile accertarsi che il
    coordinamento non avviene via fax e con
    telefonate, ma, come facilmente
    immaginabile, tramite una rete ben
    più complessa e sicura, che coinvolge
    satelliti e connessioni un po' più
    sicure del fax. Ovviamente, questo avviene
    laddove le infrastrutture esistono (ergo,
    dove ci sono i fondi).E laddove non ci sono i fondi? Laddove la burocrazia e' elefantiaca? Non mi smentisci nulla. Racconti che laddove esistono i mezzi, non si usa il fax. Bene, ma questo non smentisce la notizia che siano stati mandati dei fax di allarme.Sei in grado di smentire la notizia citata, che riporta che in questo caso specifico siano stati utilizzati fax e telefono?Se si bene, se no, perdi tempo a raccontarci come funziona il sistema di rilevamento perche' e' come dire "sicuro che questa moto usata funziona bene?" "Certo, quella macchina nuova laggiu' e' una vera potenza".La notizia e' vera o no?
  • Anonimo scrive:
    Tsunami Imminente?
    L'articolo non precisa con che anticipo è possibile predire lo tsunami. Se si tratta di poche ore non direi che sarebbe stato utile. Basti considerare che, vista la forza del terremoto, tutti gli esperti erano in grado di dire che ci sarebbero state delle ondate anomale, ma in quelle poche ore è stata la macchina organizzativa a non funzionare, tanto che nelle isole maldive o in africa quando l'onda ha colpito non si aspettavano nulla (ed invece erano passate ore dai primi segni dello Tsunami)
  • Anonimo scrive:
    Re: Centri operativi?
    - Scritto da: Anonimo

    Ma scusa perche' un fax per te non e' un

    documento? Non e' comunicazione? E se
    devi

    inviare dei dati metereologici,
    tabulati e

    grafici del sismografo a sostegno

    dell'allarme, cosa fai li detti? Ma
    forse

    non sei aggironato sulla tecnologia.

    Forse non sei aggiornato tu. I punti di
    rilevazione sono migliaia, distribuiti negli
    oceani (con sistemi di boe), sul fondoIo ti chiedo di smentire il fatto che siano stati mandati dei fax e tentate delle comuicazioni dalle stazioni metereologiche indiane e tu mi racconti della rete di rilievo antisismica. Queste cose che descrivi esistono. Tutte belle cose vere, ma non prova che la notizia fornita sia falsa, non puoi provare che non sia stato mandato un fax all'indirizzo sbagliato e fino a quando non potrai smentire questa notizia di fonte indiana, puoi raccontarmi tutte le cose vere del mondo che non c'entrano un fico con la veridicita' della notizia.
  • Sandro kensan scrive:
    Re: [semi-ot] Tsunami -.-
    - Scritto da: Anonimo
    No non costa queste cifre , una casa costa
    su 1 milione di bath ovvero circa 25.000
    euro il problema e che li avere 1 milione
    di bath e come qui avere 1 milione di euro
    ...
    ciao
    MarkBello il tuo post Mark, fa sentire un'aria diversa e fa venire voglia di andare a vivere in questi posti e lasciare tutto qui....:)
  • Sandro kensan scrive:
    Re: Unicef = bah!!!!!
    - Scritto da: Anonimo
    Leggi leggi Sandro kensan:
    www.report.rai.it/2liv.asp?s=202
    Molto consigliata la visione RIPETUTA della
    videocassetta!!!!!Non lo leggo, se per caso contenesse uno "scandalo" sugli aiuti targato unicef allora non ho nulla da aggiungere.Anzi aggiungo che per essere sicuri che i soldi siano spesi nel modo giusto dovrei andare di persona la e fare la spesa per il primo abitante che vedo in difficoltà.Tu hai consigli per chi vuole fare qualche cosa senza prendere l'aereo?
  • warrior666 scrive:
    Re: che cazzata!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    penso che già l'invio automatizzato di sms nelle varie zone interessate, avrebbe avuto un certo effetto, non dico che non sarebbe successo lo stesso una catastrofe, ma poteva essere uno dei sistemi più efficaci per mettere in guardia un sacco di persone. se penso a tutte le marea di sms spam che girano..
  • Anonimo scrive:
    Re: che cazzata!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Quotare no, eh?
  • Anonimo scrive:
    Re: Centri operativi?

    Ma scusa perche' un fax per te non e' un
    documento? Non e' comunicazione? E se devi
    inviare dei dati metereologici, tabulati e
    grafici del sismografo a sostegno
    dell'allarme, cosa fai li detti? Ma forse
    non sei aggironato sulla tecnologia.Forse non sei aggiornato tu. I punti di rilevazione sono migliaia, distribuiti negli oceani (con sistemi di boe), sul fondo oceanico, su postazioni terrestri e su edifici. La maggior parte di questi hanno alimentazione autonoma (a pannelli) laddove sia difficile il collegamento alla rete. Le postazioni sono tutte automatizzate e registrano continuamente i dati. Questi vengono raccolti in centri di elaborazione dove vengono incrociati ed elaborati. I centri di elaborazione sono posti anche a decine di migliaia di km dalle postazioni di rilevazione (l'evento sismico del 26 dicembre è stato rilevato da migliaia di postazioni in tutto il mondo e l'allarme è stato lanciato dal Pacific Tsunami Warning Center (PTWC) nelle Hawai). Le comunicazioni avvengono con satelliti geostazionari e su terra tramite VPN. I dati vengono elaborati da decine di centri di elaborazione, in via automatica e, in caso di segnalazioni, da operatori umani. Dopo di che, all'occorrenza, scattano le segnalazioni broadcast. Che, a quanto pare, vengono fatte per fax. Sbagliando numero.....link? Quanti ne vuoi. Parti da http://www.anss.org/ per farti un'idea e spulcia i centinaia di link tecnici che trovi su http://earthquake.usgs.gov/
  • Anonimo scrive:
    Re: che cazzata!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    - Scritto da: Anonimo

    Per esempio basta andare su:


    directory.google.com/Top/Society/Government

    oppure

    directory.google.com/Top/Regional/Asia

    e sai gli indirizzi che trovi.........

    Per il cordinamento di istituzioni che siano
    in grado di offrire previsioni, allarmi e
    pronto intervento serve qualcosa di
    più di un telefono. Servono centri
    sismici collegati in real time coordinando
    le informazioni via satellite, serve un
    pronto intervento che metta immediatamente
    in comunicazione le strutture ospedaliere,
    serve una protezione civile, serve un piano
    di evaquazione. Anche avendo il numero di
    telefono del presidente di Sumatra, se
    mancano queste strutture l'allarme potrebbe
    rivelarsi lettera morta. Come è statoPerò magari qualcuno in più si salvava...http://www.repubblica.it/2004/l/sezioni/esteri/sri7/sri7/sri7.html
  • Anonimo scrive:
    Re: Centri operativi?

    Secondo te cosa si intende con "la
    comunicazione cadde", un fax o una
    comnicazione telefonica?L'articolo l'ho letto e sull'argomento non è il solo. Se cerchi info in rete trovi dettagli di come funziona il coordinamento a livello nazionale e mondiale dei centri di ricerca sismica e delle istituzioni per i piani di emergenza. Non è difficile accertarsi che il coordinamento non avviene via fax e con telefonate, ma, come facilmente immaginabile, tramite una rete ben più complessa e sicura, che coinvolge satelliti e connessioni un po' più sicure del fax. Ovviamente, questo avviene laddove le infrastrutture esistono (ergo, dove ci sono i fondi). Ad esempio, il Geological Survey's National Earthquake Information Center è in collegamento real time con migliaia di postazioni terrestri, su edifici e satellitari ed aderisce (tra gli altri) al piano Advanced National Seismic System che provvede a diffondere in broadcast ed in tempo reale ogni avvertimento (http://www.anss.org). Naturalmente, gli stati più attrezzati, oltre alle postazioni di rilevamento, si sono provvisti di altre misure (edifici costruiti con sistemi antisismici, piani di allerta e di evaquazione, addestramenti per la protezione civile, mezzi di comunicazione e mezzi di emergenza di trasporto ed assistenza). E' un fatto verificabile che per assenza di fondi gli stati colpiti dall'ultimo tsunami non abbiano aderito ad alcun piano antisismico, a differenza di altri stati altrettanto a rischio (in particolare Giappone e California).
  • Ics-pi scrive:
    Re: Hai detto 1 cazz***!!!
    Che spirito di patata :(
  • Anonimo scrive:
    Re: Hai detto 1 cazz***!!!

    Cmq, il problema non e' tanto nell'avere gli
    strumenti, ma nel fare qualcosa e pare che
    questo qualcosa no sia stao fatto.Il fatto è che la mattina del 26 dicembre 2004 gli indiani erano in meditazione!Al momento del terremoto si sono svegliati ed hanno avvisato tutti tramite internet:Per primi naturalmente i Bramini tramite molti pc con installato Linux Debian.Per ultimi hanno avvisati i paria ed i turisti, ma erano rimasti solo pc con WinServer 2003, ed il risultato non è stato molto buono........però hanno guadagnato 5 cents a trans-ESUMAZIONE!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: [semi-ot] Tsunami -.-
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo



    un terremoto del 9 grado se si
    verifica


    sotto New york non rimane niente

    nemmeno li


    ... Guarda noi italiani
    avanzatissimi e

    il


    terremoto che ci fu qualche anno
    fa in


    umbria .... ed era un sisma
    moooolto

    piu'


    debole...



    si, ma guarda che il terremoto ha avuto

    l'epicentro nel mare. per questo
    c'è

    stato lo tsunami.... se no se fosse
    stato

    per terrra avrebbe raso al suolo le
    case e

    basta....



    Anche se l'epicentro fosse stato a 100
    chilometri dalla costa di new york, come
    è successo per l'isola di sumatra,
    avresti avuto centinaia di migliaia di
    newyorkesi morti, dato che le onde dello
    tsunami viaggiano a qualche centinaio di
    chilometri orari. Direi che con una
    quindicina di minuti circa per rilevare
    l'evento ed evacuare l'intera new york non
    ci fai proprio nulla.ESATTO: però con oltre due ore di preavviso (tante ce ne erano tra il terremoto sottomarino e l'onda anomala sulle coste indiane e dello Sri Lanka) sai le telefonate, gli sms, le email che mandi!!!!!!!!!!Inoltre ricorda che nel sud dell' India c'è la Silicon Valley dell' Asia (vicino a Bangalore) ed il pc lo sanno usare molto molto bene !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: [semi-ot] Tsunami -.-
    - Scritto da: Anonimo

    Il primo che ha scritto il messaggio era un
    troll o ha avuto la sensibilita' di un
    elefante in un negozio di porcellana .....

    ciao
    MarkMagari sei tu che sei un poveraccio stressato e devi dare del troll a quel tizio che in fondo non ha detto niente di male, fatti un giretto in thailandia pure tu ne hai bisogno.
  • Anonimo scrive:
    Re: Centri operativi?
    - Scritto da: Anonimo


    www.repubblica.it/2004/l/sezioni/esteri/sri7/

    Secondo l'articolo, l'allarme venne mandato
    via fax. "Attenzione, il mondo sta per
    essere sommerso. Saluti, al prossimo fax,
    fine della comunicazione". Ma come si fa a
    crederlo plausibile? Cioè, secondo te
    non ci sono state ulteriori comunicazioni,
    per lo scambio di dati tecnici e di
    dettagli? Non ci sono state telefonate?
    Eddai, come fate a credere ad una notizia
    simile? I centri antisismici hanno
    strumentazione di rilevazione collegata in
    tempo reale a quella di altri centri nel
    mondo. La rilevazione di sismi e la
    previsione degli stessi avviene incrociando
    dati provenienti da più punti della
    terra. E tu credi alla balla che non solo
    non comunicano,Chi ha detto "non comunicano"? Citra cita!! vediamo se sei in grado! Io ho citato un articolo in cui si dice il contrario, che la comunicazione avvenne, ma ando' perduta.Sei in grado di provare il contrario o parli per ipotesi di fantasia?
    ma quando ce n'è la
    necessità lo fanno via fax. Fate
    vobis.Ma scusa perche' un fax per te non e' un documento? Non e' comunicazione? E se devi inviare dei dati metereologici, tabulati e grafici del sismografo a sostegno dell'allarme, cosa fai li detti? Ma forse non sei aggironato sulla tecnologia.
  • Anonimo scrive:
    Re: Centri operativi?
    - Scritto da: Anonimo
    eh si,perchè certi allarmi si inviano
    via fax. io lo avevo mandato il fax, ma sai
    com'è, ho sbagliato numero.Leggere l'articolo no, eh:"Il primo messaggio dalla base militare era chiarissimo: "Ci dissero che c'era stato un gigantesco sisma al largo delle Andamane e delle Nicobar", ha raccontato un alto ufficiale dell'Air Force all'Indian Express. "Ma poi la comunicazione cadde: l'ultimo messaggio da Car Nicobar diceva che l'isola stava affondando e che c'era acqua dappertutto"."Secondo te cosa si intende con "la comunicazione cadde", un fax o una comunicazione telefonica?
  • Anonimo scrive:
    Re: Centri operativi?
    - Scritto da: Anonimo


    www.repubblica.it/2004/l/sezioni/esteri/sri7/

    Secondo l'articolo, l'allarme venne mandato
    via fax. "Attenzione, il mondo sta per
    essere sommerso. Saluti, al prossimo fax,
    fine della comunicazione". Ma come si fa a
    crederlo plausibile? Cioè, secondo te
    non ci sono state ulteriori comunicazioni,
    per lo scambio di dati tecnici e di
    dettagli? Non ci sono state telefonate?Leggere l'articolo no, eh:"Il primo messaggio dalla base militare era chiarissimo: "Ci dissero che c'era stato un gigantesco sisma al largo delle Andamane e delle Nicobar", ha raccontato un alto ufficiale dell'Air Force all'Indian Express. "Ma poi la comunicazione cadde: l'ultimo messaggio da Car Nicobar diceva che l'isola stava affondando e che c'era acqua dappertutto"."Secondo te cosa si intende con "la comunicazione cadde", un fax o una comnicazione telefonica?
    Eddai, come fate a credere ad una notizia
    simile? I centri antisismici hanno
    strumentazione di rilevazione collegata in
    tempo reale a quella di altri centri nel
    mondo. La rilevazione di sismi e la
    previsione degli stessi avviene incrociando
    dati provenienti da più punti della
    terra. E tu credi alla balla che non solo
    non comunicano, ma quando ce n'è la
    necessità lo fanno via fax. Fate
    vobis.
  • Anonimo scrive:
    Re: [semi-ot] Tsunami -.-
    roootooollooo... grande hai detto le cose come stanno :D :D
  • Anonimo scrive:
    Re: [semi-ot] Tsunami -.-


    Il centro di controllo per gli tsunami
    e'

    "riservato" per le coste americane e

    giapponesi che hanno sborsato milioni di

    euro per mettere in piedi questo
    sistema ...

    vero in parte, ma soprattutto è fatto
    per monitorare le zone di interesse
    americano, cioè tutta l'area del
    pacifico. non per niente si chiama Pacific
    Tsunami Warning Center. se no avrebbe un
    altro nomeInfatti .. e dove c'e stato il terremoto non era il pacifico ... stiamo dicendo la stessa cosa .... Dove si e' verificato lo tsunami non avevano un sistema di controllo per questo fenomeno , ne erano stupidi sapevano che si sarebbe generato una onda anomala , ma non hanno fatto in tempo a valutare correttamente l'entita' di quest'onda .... e non si aspettavano che portasse una simile devastazione.


    Costruiscono con quello che hanno a

    disposizione , sono paesi poveri , uno

    stipendio di un impiegato o di operaio

    superano raramente i 100 euro al mese ,
    e

    quando lo superano di qualche euro
    significa

    che hanno lavorato 12 o 16 ore al
    giorno....

    beh, anche il costo della vita però
    è inferiore... costruire una casa un
    po' più solida non costerebbe il
    200-300.000 euro che costa qui in ItaliaNo non costa queste cifre , una casa costa su 1 milione di bath ovvero circa 25.000 euro il problema e che li avere 1 milione di bath e come qui avere 1 milione di euro ... tra l'altro le costruzioni tipiche in thailandia sono fatte con il piano terrra in "cemento" ed il piano primo in legno , non vengono vendute le case ma solo il terreno ed il valore della casa e' calcolato nel legno che e' possibile riutilizzare.


    E anche se sono poveri e guadagnano
    poco ,

    sono sempre cordiali e disponibili ,
    se ne

    hai bisogno sono loro che ti aiutano
    senza

    chiederti niente in cambio e senza

    pretendere niente in cambio. Possiamo
    dire

    altrettanto di noi italiani ?

    beh, per una certa parte sì... i
    buoni e i cattivi ci sono dappertutto... noi
    occidentali forse siamo più stressati
    dal nostro stile di vita, loro magari un po'
    meno.E' una filosofia di vita differente , perche' loro lavorano piu' di noi , si danno da fare molto piu' di noi , ma a differenza di noi occidentali non li pesa e non lo fanno pesare , e crea un armonia differente. Se sei stressato vai in thailandia , anche adesso che la zona piu' turistica di phuket e' gia tornata alla quasi normalita' e non e che daresti fastidio, ma anzi sarebbe un aiuto perche' i soldi che spendi in vacanza per loro possono significare poter iniziare a ricostruirsi la casa....


    Prima di scrivere e fare certe
    insinuazioni

    (che possono essere anche ben motivate
    dall

    nostra cultura italiota di ladri e
    corrotti)

    verificare minimamente ....

    bah.... non so che intenzioni avesse chi ha
    postato in origine, ma non ci vedo niente di
    male.... lo tsunami in sè non era il
    più mostruoso che si fosse mai visto.
    é solo che un mix di fattori (mancati
    avvertimenti, case costruite "secondo la
    tradizione" etc etc) ha causato delle
    perdite umane e materiali mostruose, che in
    parte sarebbero state facilmente evitabili
    con le conoscenze odierne. tutto qui. certo
    il dolore è grande nel vedere una
    simile tragedia, anche solo in televisione,
    non oso immaginare chi l'ha vissuta in prima
    persona.Il primo che ha scritto il messaggio era un troll o ha avuto la sensibilita' di un elefante in un negozio di porcellana .....ciao Mark
  • argian scrive:
    Re: Non è tutto oro quel che luccica
    Come ho gia' scritto non trovo piu' l'infografica, era della solita "P&G infograph" trovata sul sito dell'Ansa.Comunque l'articolo del Manifesto mi pare che mettesse in luce la ripartizioni degli aiuti tra aiuti pubblici e privati e la loro gestione, la somma delle cifre pare che non si discosti poi tanto.
  • Anonimo scrive:
    Re: L'allarme venne ignorato

    qua' si legge una versione un poco divera:
    www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/02-GenPer forza, su quel giornale si legge sempre una delle seguenti:- il contrario- che è colpa dei maledetti imperialisti americani
  • Attila Xihar scrive:
    Re: [semi-ot] Tsunami -.-
    Ma nn devi evaquarla... Basta salire al 3' piano.Forse confondi con The Day After Tomorrow?:pCmq e' chiaro che in 15 minuti nn faresti nemmeno in tempo a far salire molta gente al 3' piano.
    Anche se l'epicentro fosse stato a 100
    chilometri dalla costa di new york, come
    è successo per l'isola di sumatra,
    avresti avuto centinaia di migliaia di
    newyorkesi morti, dato che le onde dello
    tsunami viaggiano a qualche centinaio di
    chilometri orari. Direi che con una
    quindicina di minuti circa per rilevare
    l'evento ed evacuare l'intera new york non
    ci fai proprio nulla.
  • Sandro kensan scrive:
    Unicef
    Riguardo gli aiuti a questi paesi mi pare utile parlare degli aiuti governativi in termini di denaro. Quando si parla di cifre come 100 milioni di dollari si parla di cifre virtuali.Vorrei fare notare che le promesse sono una cosa positiva e che di questo si tratta, poi in realtà arrivano cifre più piccole, molto più piccole. Per esempio nel terremoto in Iran sono satati promessi molti soldi, poi ne è arrivata una piccola quantità rispetto alle promesse.Rispetto alle parole è arrivato 1/10 o 1/100 delle promesse e da quel che ho capito molti stanziamenti governativi "ballano" tra le tragedie del mondo, per esempio i soldi per questa tragedia verranno probabilmente tolti alla tragedia precedente e la prossima toglierà i soldi allo tsunami.In questo modo ci sono soldi concreti stanziati per la tragedia attuale e in questo modo arriverà concretamente all'India o allo Sri Lanka una piccolissima percentuale dei soldi promessi.Non bisogna essere pessimisti, con la mania dei cellulari sono arrivati e arriveranno dall'Europa e dal Giappone una enormità di soldi via sms (ne ha parlato pure aljazeera.net), questa volta *veri* e non virtuali come quelli italiani o americani. Meglio fare conti su questi e non sui markettari che ci governano.Tanto per dirne una il governo Italiano sta tentando di prelevare il portafoglio dalla protezione civile di Bortolasi che ha ricevuto sms per 35 milioni di euro, soldi che fanno gola per avere in cambio da quei poveretti le loro mutande.Invece Bortolasi si è impuntato e dice che li vuole spendere per dare una mano ai sopravissuti, vedremo se ci riuscirà, in questo caso verrà sbattuto fuori dalla protezione civile alla prima occasione, comunque onore al coraggio.Noto che PI ha scelto l'unicef, infatti questo mio post ha il suo banner che blinka sopra il form, forse è più sicuro dare un contributo all'unicef come suggerito da PI...==================================Modificato dall'autore il 05/01/2005 13.23.31
    • Anonimo scrive:
      [OT] Re: Unicef
      - Scritto da: Sandro kensan
      Non bisogna essere pessimisti, con la mania
      dei cellulari sono arrivati e arriveranno
      dall'Europa e dal Giappone una
      enormità di soldi via sms (ne ha
      parlato pure aljazeera.net), questa volta
      *veri* e non virtuali come quelli italiani o
      americani. Meglio fare conti su questi e non
      sui markettari che ci governano.e beh, certo... Gli italiani e gli ameriKani fanno finta di donare, poi è ovvio che si tengono i soldi e ho il sospetto che li intaschi direttamente BerlusKoni per pagare altri tira-treppiede per far bella figura sotto le feste...Scemi noi a non pensarci, kazzo...
    • Anonimo scrive:
      Unicef = bah!!!!!
      Leggi leggi Sandro kensan:http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=202Molto consigliata la visione RIPETUTA della videocassetta!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: [semi-ot] Tsunami -.-
    - Scritto da: Anonimo

    un terremoto del 9 grado se si verifica

    sotto New york non rimane niente
    nemmeno li

    ... Guarda noi italiani avanzatissimi e
    il

    terremoto che ci fu qualche anno fa in

    umbria .... ed era un sisma moooolto
    piu'

    debole...

    si, ma guarda che il terremoto ha avuto
    l'epicentro nel mare. per questo c'è
    stato lo tsunami.... se no se fosse stato
    per terrra avrebbe raso al suolo le case e
    basta....
    Anche se l'epicentro fosse stato a 100 chilometri dalla costa di new york, come è successo per l'isola di sumatra, avresti avuto centinaia di migliaia di newyorkesi morti, dato che le onde dello tsunami viaggiano a qualche centinaio di chilometri orari. Direi che con una quindicina di minuti circa per rilevare l'evento ed evacuare l'intera new york non ci fai proprio nulla.
  • Anonimo scrive:
    Re: Stalle e buoi
    - Scritto da: Anonimo
    Aspetta che la California sprofondi nel
    Pacifico in pochi minuti, vedrai il
    maremoto.E' un evento incredibile che ci siano spostamenti di qualche metro in una volta sola, e questi avvenimenti causano maremoti come quello che abbiamo visto. Se la california sprofondasse nell'oceano direi che potremmo dire addio alla popolazione terrestre, vista l'intensità che dovrebbe avere tale terremoto.Mi sa che i film sulle catastrofi naturali influenzano un po' troppo le persone
  • Anonimo scrive:
    Re: [semi-ot] Tsunami -.-
    - Scritto da: Anonimo
    Esperti e scenziati molto piu' preparati di
    me e te (ministero della scienza della
    thailandia) non erano preparati a questa
    evenienza per il semplice fatto che
    sicuramente da piu' di 300 anni non si e'
    mai verificato niente di simile e niente
    poteva far prevedere che si potesse
    verificare una sciagura del genere con un
    terremoto di queste dimensioni la...errore... verso la fine del 1800 (quindi circa 150 anni fa) si è verificato un altro evento (l'eruzione del vulcano krakatoa) che ha causato uno tsunami con onde alte oltre 40 metri. solo che essendo al tempo meno densamente popolate hanno causato "solo" 40.000 morti. Quindi, per un motivo o per un altro quelle sono zone ad altissimo rischio di eventi naturali catastrofici.
    un terremoto del 9 grado se si verifica
    sotto New york non rimane niente nemmeno li
    ... Guarda noi italiani avanzatissimi e il
    terremoto che ci fu qualche anno fa in
    umbria .... ed era un sisma moooolto piu'
    debole...si, ma guarda che il terremoto ha avuto l'epicentro nel mare. per questo c'è stato lo tsunami.... se no se fosse stato per terrra avrebbe raso al suolo le case e basta....
    Il centro di controllo per gli tsunami e'
    "riservato" per le coste americane e
    giapponesi che hanno sborsato milioni di
    euro per mettere in piedi questo sistema ...vero in parte, ma soprattutto è fatto per monitorare le zone di interesse americano, cioè tutta l'area del pacifico. non per niente si chiama Pacific Tsunami Warning Center. se no avrebbe un altro nome
    Costruiscono con quello che hanno a
    disposizione , sono paesi poveri , uno
    stipendio di un impiegato o di operaio
    superano raramente i 100 euro al mese , e
    quando lo superano di qualche euro significa
    che hanno lavorato 12 o 16 ore al giorno....beh, anche il costo della vita però è inferiore... costruire una casa un po' più solida non costerebbe il 200-300.000 euro che costa qui in Italia
    E anche se sono poveri e guadagnano poco ,
    sono sempre cordiali e disponibili , se ne
    hai bisogno sono loro che ti aiutano senza
    chiederti niente in cambio e senza
    pretendere niente in cambio. Possiamo dire
    altrettanto di noi italiani ? beh, per una certa parte sì... i buoni e i cattivi ci sono dappertutto... noi occidentali forse siamo più stressati dal nostro stile di vita, loro magari un po' meno.
    Prima di scrivere e fare certe insinuazioni
    (che possono essere anche ben motivate dall
    nostra cultura italiota di ladri e corrotti)
    verificare minimamente ....bah.... non so che intenzioni avesse chi ha postato in origine, ma non ci vedo niente di male.... lo tsunami in sè non era il più mostruoso che si fosse mai visto. É solo che un mix di fattori (mancati avvertimenti, case costruite "secondo la tradizione" etc etc) ha causato delle perdite umane e materiali mostruose, che in parte sarebbero state facilmente evitabili con le conoscenze odierne. tutto qui. certo il dolore è grande nel vedere una simile tragedia, anche solo in televisione, non oso immaginare chi l'ha vissuta in prima persona.
  • Anonimo scrive:
    Re: L'allarme venne ignorato
    - Scritto da: Anonimo
    qua' si legge una versione un poco divera:
    www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/02-Gene te pareva.... "Emergono responsabilità Usa". Probabilmente secondo quelli del manifesto sono stati gli USA anche ad innescare il terremoto e lo tsunami perchè c'erano degli indigeni che tiravano sassi contro qualche piattaforma petrolifera di Bush. E adesso sarebbero sempre gli USA a diffondere epidemie, e a far finta di soccorrere i superstiti coi soldati per voler occupare la thailandia e l'indonesia.... scherzi a parte, non mi stupirei se lo scrivessero!In ogni caso, è bene ricordare- che quei paesi hanno i loro sistemi di allarme, che evidentemente in qualche meccanismo non hanno funzionato a dovere- che il terremoto e lo tsunami sono avvenuti nell'oceano indiano e non in quello pacifico e quindi il pacfic warning center, poteva anche non avere informazioni precisissime a riguardo.- che più che avvertire le autorità, cosa dovevano fare... dalle hawaii mica possono telefonare a tutti per avvertire dello tsunami.... saranno le autorità della zona a dover valutare e prendere le misure adeguate...
  • Anonimo scrive:
    Re: Stalle e buoi
    Sicuramente ci sarà un altro evento simile, anche se non è detto che sarà proprio in quella zona. Aspetta che la California sprofondi nel Pacifico in pochi minuti, vedrai il maremoto.
  • Anonimo scrive:
    Re: Lo Sri Lanka lo rifiuterà di sicuro
    Però fanno entrare gli USA :D
  • Anonimo scrive:
    Re: che cazzata!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Per esempio basta andare su:
    directory.google.com/Top/Society/Government
    oppure
    directory.google.com/Top/Regional/Asia
    e sai gli indirizzi che trovi.........Per il cordinamento di istituzioni che siano in grado di offrire previsioni, allarmi e pronto intervento serve qualcosa di più di un telefono. Servono centri sismici collegati in real time coordinando le informazioni via satellite, serve un pronto intervento che metta immediatamente in comunicazione le strutture ospedaliere, serve una protezione civile, serve un piano di evaquazione. Anche avendo il numero di telefono del presidente di Sumatra, se mancano queste strutture l'allarme potrebbe rivelarsi lettera morta. Come è stato
  • Anonimo scrive:
    Re: Centri operativi?
    eh si,perchè certi allarmi si inviano via fax. io lo avevo mandato il fax, ma sai com'è, ho sbagliato numero.
  • Anonimo scrive:
    Re: Centri operativi?

    Non stiamo a fare il cecchinaggio al
    capitalismoAnche io avevo letto la stessa notizia:http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/28-Dicembre-2004/art32.html
  • Anonimo scrive:
    Re: Centri operativi?

    www.repubblica.it/2004/l/sezioni/esteri/sri7/Secondo l'articolo, l'allarme venne mandato via fax. "Attenzione, il mondo sta per essere sommerso. Saluti, al prossimo fax, fine della comunicazione". Ma come si fa a crederlo plausibile? Cioè, secondo te non ci sono state ulteriori comunicazioni, per lo scambio di dati tecnici e di dettagli? Non ci sono state telefonate? Eddai, come fate a credere ad una notizia simile? I centri antisismici hanno strumentazione di rilevazione collegata in tempo reale a quella di altri centri nel mondo. La rilevazione di sismi e la previsione degli stessi avviene incrociando dati provenienti da più punti della terra. E tu credi alla balla che non solo non comunicano, ma quando ce n'è la necessità lo fanno via fax. Fate vobis.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non è tutto oro quel che luccica
    - Scritto da: Anonimo
    si 350.000.000 dollari solo dopo che sono
    stati definiti degli spilorci!!!
    La prima offerta era di 35.000.000 dollari
    fonte:
    www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/02-GenCioè, quello che spendono in 4 giorni di guerra in Iraq. Spilorci.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non è tutto oro quel che luccica

    95.000.000 di dollari statunitensi e in
    Europa e' stato secondo solo alla norvegiaFonti? Perchè io ho letto da più parti l'esatto contrario. Ad esempio:http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/04-Gennaio-2005/art26.html
  • Anonimo scrive:
    Lo Sri Lanka lo rifiuterà di sicuro
    Il governo dello Sri Lanka probabilmente lo rifiuterà, come ha incredibilmente rifiutato ogni tipo di aiuto proveniente da Israele e come ha rifiutato l'ingresso ai volontari Israeliani. Sconcertante :s
  • Anonimo scrive:
    Re: [semi-ot] Tsunami -.-
    - Scritto da: Anonimo
    Non vorrei aprire una polemica e fra l'altro
    semi-off-topic però, cercando di non
    farsi prendere dall'onda emotiva vorrei dire
    la mia opinione...:

    - quelle zone sono da sempre classificate ad
    alto rischio terremoti/maremoti(tsunami), in
    quando quegli stati si ""affiacciano"" su
    una delle grandi faglie presenti nel mondo
    (se qualcuno ha ricordi delle scuole
    superiori.. tettonica a zolle etc...
    movimento delle placche... etc)Esperti e scenziati molto piu' preparati di me e te (ministero della scienza della thailandia) non erano preparati a questa evenienza per il semplice fatto che sicuramente da piu' di 300 anni non si e' mai verificato niente di simile e niente poteva far prevedere che si potesse verificare una sciagura del genere con un terremoto di queste dimensioni la...
    - speriamo che almeno stavolta non
    costruiscano le case col pongo ma in cemento
    armato, guarda caso tutte le persone che
    erano sopra i tetti degli alberghi o ai
    piani alti si sono salvate (solo quelli
    costruiti in cemento armato), perchè
    l'acqua non ha distrutto altro se non case
    fatte con materiale debole, vetri e porteun terremoto del 9 grado se si verifica sotto New york non rimane niente nemmeno li ... Guarda noi italiani avanzatissimi e il terremoto che ci fu qualche anno fa in umbria .... ed era un sisma moooolto piu' debole...Per quanto riguarda il terremoto in se per se non aveva provocato danni in thailandia (paese di cui sono informato, gli altri paese so solo le informazioni che circolano sui media italiani)
    - riguardo al software, c'è
    già un centro di controllo degli
    tsunami, (se non ricordo male il centro
    operativo è nelle isole Hawaii, con
    centinaia di sonde presenti nell'oceano
    pacifico), e fra l'altro ha avvisato sia lo
    stato dello Srilanka, Indonesia e
    Thailandia, ma mancando strutture organizate
    in grado di proclamare uno stato d'emergenza
    ed attuare piani di evacuazione, le
    conseguenze sono quelle che noi tutti
    vediamoIl centro di controllo per gli tsunami e' "riservato" per le coste americane e giapponesi che hanno sborsato milioni di euro per mettere in piedi questo sistema ... Loro sapevano che dopo il terremoto ci sarebbe stato lo tsunami e hanno provato ad allertare i probabili paesi coinvolti.... (1 ora circa dal terremoto all'onda anomala in thailandia ... 3/4 ore per l'india)in 1 ora di tempo non e' stata sufficente per avvertire la popolazione anche per il fatto che stavano verificavano se era o non era pericolosa (mai avuto un evento del genere)
    - mi auguro solo che non costruiscano di
    nuovo col "pongo", e che (forse
    "utopicamente") non rubino sugli aiuti
    (L.O.L.)Costruiscono con quello che hanno a disposizione , sono paesi poveri , uno stipendio di un impiegato o di operaio superano raramente i 100 euro al mese , e quando lo superano di qualche euro significa che hanno lavorato 12 o 16 ore al giorno....E anche se sono poveri e guadagnano poco , sono sempre cordiali e disponibili , se ne hai bisogno sono loro che ti aiutano senza chiederti niente in cambio e senza pretendere niente in cambio. Possiamo dire altrettanto di noi italiani ? Per quanto riguarda gli aiuti, il primo ministro thailandese disse che se le persone del mondo volevano aiutare la thailandia perche' volevano e vogliono aiutarla ben vengano , ma se le persone o chi che sia vogliono aiutarli solo per dimostrare quanto sono ricchi o quanto sono bravi potevano anche tenerseli e che si sarebbero arrangiati da soli...Prima di scrivere e fare certe insinuazioni (che possono essere anche ben motivate dall nostra cultura italiota di ladri e corrotti) verificare minimamente ....ciaoMark
  • Anonimo scrive:
    Re: che cazzata!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    - Scritto da: Anonimo
    Che squallido cartellone pubblicitario. I sismografi di
    mezzo mondo hanno rilevato l'evento.
    Peccato che non esiste una lista di numeri telefonici per
    avvisare. Anzi, in molti posti neppure c'è il telefono.Per esempio basta andare su: http://directory.google.com/Top/Society/Governmentoppurehttp://directory.google.com/Top/Regional/Asiae sai gli indirizzi che trovi.........
  • Anonimo scrive:
    Pacific Tsunami Warning Center??????????
    - Scritto da: Anonimo
    qua' si legge una versione un poco diverSa:
    http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/02-GenBasta di citare sempre il prestigioso Pacific Tsunami Warning Center!!!!!Cosa credi che gli Indiani non hanno i loro centri sismologici, i loro centri meteorologici, oppure che non sono in grado di capire che DOPO IL + POTENTE TERREMOTO SUBACQUEO DEGLI ULTIMI 40 ANNI CI SIANO GRANDI "ONDE ANOMALE"????????Secondo me sapevano tutto e perfettamente!!!!!!!!!!!!!!!!!!Un motivo del mancato allarme è senza dubbio la burocrazia indiana (che dicono sia peggiore di quella italiana); ma gli altri motivi del mancato allarme???????
  • lkl scrive:
    Re: Non è tutto oro quel che luccica
    parrebbe che, in realtà, le cifre promesse dall'italia siano decisamente più alte di quelle effettivamente stanziate finora. altro che 95 milioni di dollari... fino a qualche giorno fa, bisognava sottrarre 90 milioni e convertire in euro per avvicinarsi alla cifra reale.spero che nel frattempo, qualcosa sia cambiato.
  • Anonimo scrive:
    Re: L'allarme venne ignorato
    qua' si legge una versione un poco divera:http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/02-Gennaio-2005/art22.html
  • Anonimo scrive:
    case costruite col pongo....

    - mi auguro solo che non costruiscano di nuovo col
    "pongo", e che (forse "utopicamente") non rubino sugli
    aiuti (L.O.L.)Grande idea costruire case col cemento armato ed a più piani......IL PROBLEMA E' CHE I SOLDI NON LI HANNO!!!!!!!!!!!!Inoltre il 26 dicembre 2004 l'India e lo Sri Lanka hanno avuto più di due ore di preavviso per l'arrivo dello tsunami e dunque potevano fare molte cose........(avvertire telefonicamente almeno gli hotels più grandi, fermare tutti i treni che transitavano nello Sri Lanka e lungo la costa sud-orientale dell'India, far allontanare la popolazione almeno qualche centinaio di metri dalla spiaggia, ecc. ecc.).
  • Anonimo scrive:
    Re: Centri operativi?
    e nn solo:http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/02-Gennaio-2005/art22.html
  • Anonimo scrive:
    Re: Non è tutto oro quel che luccica
    si 350.000.000 dollari solo dopo che sono stati definiti degli spilorci!!!La prima offerta era di 35.000.000 dollarifonte:http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/02-Gennaio-2005/art23.html
  • Anonimo scrive:
    Stalle e buoi
    Come al solito si chiude la stalla quando i buoi sono già scappati.
  • Anonimo scrive:
    Bah
    Che squallido cartellone pubblicitario. I sismografi di mezzo mondo hanno rilevato l'evento. Peccato che non esiste una lista di numeri telefonici per avvisare. Anzi, in molti posti neppure c'è il telefono.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non è tutto oro quel che luccica
    - Scritto da: argian
    Dire che l'inventore vuole donare il suo
    dispositivo è abbastanza romantico,
    in realtà l'inventore lavora per una
    nota azienda israeliana, ed è
    quest'ultima a voler donare l'apparecchio,
    che come afferma Meir Gitelis stesso, non
    avrebbe comunque potuto fare molto per le
    zone piu' povere prive di strumenti di
    comunicazione. La realta' è che
    l'azienda cerca di farsi pubblicita', tra
    l'altro in un momento particolare che vede
    addirittura paesi come lo Sri Lanka
    rifiutare gli aiuti israeliani (hanno
    inviato personale militare) per non
    offendere i musulmani dello Sri Lanka.allora rinuncinio pure al voice over ipdato che per cio' che attiene al full duplex si tratta di una scoperta israeliana di piu' di dieci anni fa.
  • Anonimo scrive:
    [semi-ot] Tsunami -.-
    Non vorrei aprire una polemica e fra l'altro semi-off-topic però, cercando di non farsi prendere dall'onda emotiva vorrei dire la mia opinione...:- quelle zone sono da sempre classificate ad alto rischio terremoti/maremoti(tsunami), in quando quegli stati si ""affiacciano"" su una delle grandi faglie presenti nel mondo (se qualcuno ha ricordi delle scuole superiori.. tettonica a zolle etc... movimento delle placche... etc)- speriamo che almeno stavolta non costruiscano le case col pongo ma in cemento armato, guarda caso tutte le persone che erano sopra i tetti degli alberghi o ai piani alti si sono salvate (solo quelli costruiti in cemento armato), perchè l'acqua non ha distrutto altro se non case fatte con materiale debole, vetri e porte- riguardo al software, c'è già un centro di controllo degli tsunami, (se non ricordo male il centro operativo è nelle isole Hawaii, con centinaia di sonde presenti nell'oceano pacifico), e fra l'altro ha avvisato sia lo stato dello Srilanka, Indonesia e Thailandia, ma mancando strutture organizate in grado di proclamare uno stato d'emergenza ed attuare piani di evacuazione, le conseguenze sono quelle che noi tutti vediamo- mi auguro solo che non costruiscano di nuovo col "pongo", e che (forse "utopicamente") non rubino sugli aiuti (L.O.L.)
  • Anonimo scrive:
    L'allarme venne ignorato
    Un sistema esiste già solo che la catena della burocrazia lo ha reso inutile. Aeronautica e servizio meteorologico indiano si erano accorti per tempo dell'accaduto, già alle 7:30 ora locale, e avevano lanciato l'allarme. Ma l'allarme, dopo alcuni tentativi andati a vuoto, giunse alla protezione civile indiana solo alle 9:41 e venne poi mandato al governo addirittura alle 10:30, a disastro avvenuto.http://www.repubblica.it/2004/l/sezioni/esteri/sri7/sri7/sri7.html
  • Anonimo scrive:
    Re: Centri operativi?
    - Scritto da: Anonimo
    Il problema,segnalato dai più attenti
    quotidiani ed osservatori, non è la...
    piscine per ricchi.Non stiamo a fare il cecchinaggio al capitalismo e non tiriamo fuori luoghi comuni sul ricco che sfrutta il povero. I motivi del mancato allarme, leggerezze e tragici errori, sono già stati scoperti, e non sono certo le piscine degli alberghi.http://www.repubblica.it/2004/l/sezioni/esteri/sri7/sri7/sri7.html
  • Anonimo scrive:
    Re: Non è tutto oro quel che luccica
    - Scritto da: argian
    E' stata davvero una catastrofe, e certo gli
    avvoltoi stanno già straziando la
    preda ferita.

    Ma sebbene totalmente off topic, vorrei far
    notare che "il paese Italia" non ha regalato
    software o dispositivi, ma ha inviato
    95.000.000 di dollari statunitensi e in
    Europa e' stato secondo solo alla norvegia
    con 180.000.000 di dollari, e tutti sappiamo
    in che condizioni versano le finanze dello
    stato.
    Giusto per dovere di cronaca, gli Stati
    Uniti hanno inviato 350.000.000 dollari.Giusto per dovere di cronaca, il Giappone ha stanziato 500.000.000 dollari, un sistema di prevenzione e intende mandare 800 soldati a Giava e Sumatra.Fonte: Kyodo Newshttp://home.kyodo.co.jp/
  • Ics-pi scrive:
    Re: grande
    Lo pensavo anche io leggi gli altri thread pero'...
  • etrusko scrive:
    grande
    grande
  • argian scrive:
    Re: Non è tutto oro quel che luccica
    Sono daccordo con te, era solo un invito a riportare le notizie senza vizi di forma.
  • argian scrive:
    Re: Non è tutto oro quel che luccica
    E' stata davvero una catastrofe, e certo gli avvoltoi stanno già straziando la preda ferita. Ma sebbene totalmente off topic, vorrei far notare che "il paese Italia" non ha regalato software o dispositivi, ma ha inviato 95.000.000 di dollari statunitensi e in Europa e' stato secondo solo alla norvegia con 180.000.000 di dollari, e tutti sappiamo in che condizioni versano le finanze dello stato.Giusto per dovere di cronaca, gli Stati Uniti hanno inviato 350.000.000 dollari.Non mi chiedere la fonte perche' era una infografica trovata sul sito dell'ansa che non riesco piu' a ripescare.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non è tutto oro quel che luccica
    - Scritto da: Ics-pi
    In effetti adesso mi hai instillato il
    dubbio e non so piu' a cosa pensare...:
    Speriamo solo che non ci sia troppa gente
    che ci voglia mangiar sopra a questa
    storia.... :sEssere paranoici sempre e comunque fa male. Ben vengano iniziative del genere, anche se portano pubblicità.
  • Ics-pi scrive:
    Re: Non è tutto oro quel che luccica
    In effetti adesso mi hai instillato il dubbio e non so piu' a cosa pensare...:Speriamo solo che non ci sia troppa gente che ci voglia mangiar sopra a questa storia.... :s
  • Anonimo scrive:
    Re: lodevole ma...
    - Scritto da: Anonimo
    Non è il primo tsunami della storia
    dell'umanità. La California e il
    Giappone sono da anni tsunami-ready, tanto
    che gli stati uniti d'America possedevano,
    in prossimità di Sumatra, di un
    sistema per la previsione degli tsunami."Prevedono" gli tsunami nel senso che si accorgono immediatamente di quando se ne crea uno e riescono ad avvisare la popolazione prima che l'onda arrivi. Prevedere nel senso vero e proprio del termine quando arriverà uno tsunami dovuto ad un terremoto è allo stato attuale impossibile.
    Il
    problema è che Sumatra e Birmania non
    sono ricchi come la California e il Giappone
    e non dispongono, una volta avvisati
    dell'arrivo dell'onda, di alcun sistema per
    avvisare la popolazione ed evaquarla. Di
    fatto, gli USA non hanno saputo *chi*
    avvertire.
    Certo, questo è il punto fondamentale. Nei paesi asiatici colpiti mancava proprio l'infrastruttura per avvisare la popolazione.

    Probabilmente in Indonesia si

    sarebbe potuto fare poco lo stesso, ma
    in

    India & co. sicuramente qualche migliaio

    sarebbero state evitate.

    Esatto. Questa, IMHO, è la chiave di
    lettura. E, converrai con me, è
    veramente scandaloso che si debba dire che
    in Indonesia comunque si poteva fare poco:
    la vita dei civili indonesiani vale meno
    della vita dei giapponesi? Qua intendevo proprio che anche con i moderni sistemi di avvistamento degli tsunami si poteva fare ben poco: l'epicentro del terremoto è stato pochi chilometri distante dall'isola di sumatra (indonesia) (basta vedere ad esempio http://www.mapsofworld.com/world-news/26-12-2004-indonesia.html per rendersene conto). Le onde viaggiavano a velocità dell'ordine delle centinaia di chilometri orari. Materialmente avevano pochi minuti per evacuare la popolazione di intere città, cosa impossibile. Anche se fosse successo una cosa del genere agli stati uniti o al giappone ci si poteva fare ben poco.Ad ogni modo gli stati uniti sono, da questo punto di vista, in una posizione favorevole: hanno migliaia di chilometri di mare a difenderli da questi avvenimenti, ovvero hanno diverse ore per avvisare la popolazione in caso di tsunami.
  • argian scrive:
    Re: Non è tutto oro quel che luccica
    Non mi sembrava il caso di citare le fonti, comunque sia se leggi la notizia da reuters.com ( http://www.reuters.com/newsArticle.jhtml?type=topNews&storyID=7226217 ) ti rendi conto che il "tono" della notizia e' diverso.Qui c'e' un articolo che da un assaggio dei rapporti tra Israele e Sri Lankahttp://www.jta.org/brknews.asp?id=131943 Aggiungerei anche http://www.legnostorto.com/node.php?id=23805, ma è piu' un articolo critico che notizia.La considerazione che la società israeliana fa questo per pubblicita' è ovviamente mia.==================================Modificato dall'autore il 05/01/2005 2.07.50
  • Ics-pi scrive:
    Re: Non è tutto oro quel che luccica
    Fonti? Non per malafede, pero' stai affermando una cosa che va totalmente contro il senso della notizia.... :s:s:s:s:s
  • Anonimo scrive:
    Re: Non è tutto oro quel che luccica

    Dire che l'inventore vuole donare il suo
    dispositivo è abbastanza romantico,Questa è informazione. Trovo incredibile che per avere i veri approfondimenti sulle notizie si debba spulciare tra i post alla ricerca di interventi di persone critiche ed informate, come il tuo. Ma non dovrebbe essere il compito anche dei redattori di Punto Informatico? Non vi accorgete che, giorno dopo giorno, PI sta diventando solo un ripetitore acritico e passivo delle notizie di agenzia stampa? Lungi da loro approfondire un po'... E' il motivo per cui prima leggo i post (scremando i sempre più perseveranti post qualunquisti e gli immortali troll) e poi leggo la notizia. Fortuna che ogni tanto l'idiozia generalizzata risparmia vittime. E capita di leggere post interessanti, come il tuo.
  • Anonimo scrive:
    Re: lodevole ma...

    Esatto. Questa, IMHO, è la chiave di
    lettura. E, converrai con me, è
    veramente scandaloso che si debba dire che
    in Indonesia comunque si poteva fare poco:
    la vita dei civili indonesiani vale meno
    della vita dei giapponesi? Lo tsunami
    comunque avrebbe fatto mostruosi danni: ma,
    e questa è la cosa che dovrebbe far
    vergognare l'intero occidente, ha messo in
    evidenza che ci sono paesi impreparati ai
    disastri naturali e paesi che semplicemente
    soccombono. Nel frattempo, noi riempiamo i
    telegiornali di interviste ai superstiti
    italiani: fortunati ancora vivi che hanno,
    rispetto ai tanti disgraziati che restano
    nel loro paese tra epidemie e vita economica
    in ginocchio, il solo vantaggio di essere
    italiani. Come al solito, muoia il povero,
    il ricco si pulirà la coscenza
    inviando un sms che lo farà sentire
    misericordioso. Salvo poi continuare a
    lasciare il terzo mondo nel suo stato. Al
    prossimo tsunami.
    Non è che i paesi "ricchi" lo siano per grazia ricevuta e nessuno ti proibisce di recarti in locoa prestare soccorso anche se sono sicuro chepenserai che spetta ad altri prendere provvedimentie tu hai di meglio da fare ma non mancherai sicuramentedi pensare ai poverelli e a rendere noto a destra e amanca che qualcuno (non te) deve darsi una mossa.
  • Anonimo scrive:
    Re: lodevole ma...

    Eh, già, i terremoti sono prevedibili
    e le idee vengono a comando...Non è il primo tsunami della storia dell'umanità. La California e il Giappone sono da anni tsunami-ready, tanto che gli stati uniti d'America possedevano, in prossimità di Sumatra, di un sistema per la previsione degli tsunami. Il problema è che Sumatra e Birmania non sono ricchi come la California e il Giappone e non dispongono, una volta avvisati dell'arrivo dell'onda, di alcun sistema per avvisare la popolazione ed evaquarla. Di fatto, gli USA non hanno saputo *chi* avvertire.
    Speriamo piuttosto che con gli aiuti
    umanitari di questi giorni creino *anche* le
    infrastrutture per evitare nuovi catastrofi
    del genere.
    Probabilmente in Indonesia si
    sarebbe potuto fare poco lo stesso, ma in
    India & co. sicuramente qualche migliaio
    sarebbero state evitate.Esatto. Questa, IMHO, è la chiave di lettura. E, converrai con me, è veramente scandaloso che si debba dire che in Indonesia comunque si poteva fare poco: la vita dei civili indonesiani vale meno della vita dei giapponesi? Lo tsunami comunque avrebbe fatto mostruosi danni: ma, e questa è la cosa che dovrebbe far vergognare l'intero occidente, ha messo in evidenza che ci sono paesi impreparati ai disastri naturali e paesi che semplicemente soccombono. Nel frattempo, noi riempiamo i telegiornali di interviste ai superstiti italiani: fortunati ancora vivi che hanno, rispetto ai tanti disgraziati che restano nel loro paese tra epidemie e vita economica in ginocchio, il solo vantaggio di essere italiani. Come al solito, muoia il povero, il ricco si pulirà la coscenza inviando un sms che lo farà sentire misericordioso. Salvo poi continuare a lasciare il terzo mondo nel suo stato. Al prossimo tsunami.
  • argian scrive:
    Non è tutto oro quel che luccica
    Dire che l'inventore vuole donare il suo dispositivo è abbastanza romantico, in realtà l'inventore lavora per una nota azienda israeliana, ed è quest'ultima a voler donare l'apparecchio, che come afferma Meir Gitelis stesso, non avrebbe comunque potuto fare molto per le zone piu' povere prive di strumenti di comunicazione. La realta' è che l'azienda cerca di farsi pubblicita', tra l'altro in un momento particolare che vede addirittura paesi come lo Sri Lanka rifiutare gli aiuti israeliani (hanno inviato personale militare) per non offendere i musulmani dello Sri Lanka.
  • Anonimo scrive:
    Centri operativi?
    Il problema,segnalato dai più attenti quotidiani ed osservatori, non è la carenza di strumenti tecnologici a disposizione per la previsione o l'allarme di situazioni simili, ma è la cronica mancanza, nei paesi a rischio, di infrastrutture. Sri Lanka, Birmania, Somalia, Maldive, Malaysia e le varie isole sono paesi dove mancano le infrastrutture. Mancano gli investimenti nella pubblica assistenza, manca la protezione civile, manca un sistema di architettura antisismica. Gli USA, dai loro centri, hanno allertato i centri, laddove esistevano. Purtroppo non basta l'allarme ad una singola università se mancano i fondi per una protezione civile a livello nazionale che sia capace di allertare per tempo la popolazione. Paesi che hanno avuto 4 ore di attesa dal sisma allo tsunami non possedevano u sistemi di comunicazione così elementari da avvisare i servizi ferroviari di evaquare i treni (contando solo un singolo caso, si parla1500 morti annegati mentre viaggiavano ignari che potevano essere evitati). Perchè? Perchè manca la tecnologia? O perchè questi sono, al solito, paesi che soffrono di una mancanza cronica di investimenti? Si parla di paesi poveri, dove migliaia di capanne sono state facilmente spazzate dall'ondata, dove da oggi si conteranno a migliaia le vittime per l'assenza di assistenza ospedaliera. Paesi che sono stati sfruttati dal ricco occidente e che adesso pagano soprattutto per la colpa di essere poveri. Analisti più preparati di me sostengono che se lo stesso fenomeno fosse avvenuto sulle coste della California o del Giappone (cosa che è avvenuta, in misura diversa) il prezzo in vite umane sarebbe stato enormemente differente. Gli USA avvisano dell'arrivo dell'onda e 150.000 persone muoiono perchè non evaquano la zona. Questa è la notizia che dovrebbe preoccupare. E' la situazione di Sarno trasportata a livello globale. Non ci si lasci ingannare dalla presenza di lussuosi centri turistici: le coste di questi paesi sono per lo più occupati da catapecchie costruite con scarsa attenzione alla sicurezza; mancano i sistemi di comunicazione; mancano centri per l'intervento. A pagare, adesso, sono masse di popolazione che avevano già pagato ampiamente. Ben venga un nuovo sistema di allerta. Ma, prima di tutto, si doveva investire nei centri operativi, prima che in piscine per ricchi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che dona?
    - Scritto da: Anonimo
    I paesi colpiti hanno già sistemi di
    questo tipo, il problema e che erano stati
    attivatiNon erano
  • Anonimo scrive:
    Ma che dona?
    I paesi colpiti hanno già sistemi di questo tipo, il problema e che erano stati attivati,un po' come succede con gli aiuti umanitari in India, montagne di frumento messe in depositi a marcire..... (il servizio fu fatto da report)
  • Anonimo scrive:
    Re: lodevole ma...
    - Scritto da: Anonimo
    lodevole, ma poteva progettarlo prima ... e
    donarlo prima :(
    :@ :'(Vero, ma chi se l'aspettava un disastro di tale portata.
  • Anonimo scrive:
    lodevole ma...
    lodevole, ma poteva progettarlo prima ... e donarlo prima :(:@ :'(
    • Anonimo scrive:
      Re: lodevole ma...
      Tu sapevi, ovviamente, quello che sarebbe successo.. vero?:@:@:@
    • Lucrezia scrive:
      Re: lodevole ma...
      piuttosto: meglio tardi che mai...
    • Anonimo scrive:
      Re: lodevole ma...
      - Scritto da: Anonimo
      lodevole, ma poteva progettarlo prima ... e
      donarlo prima :(
      :@ :'(Vuoi mettere la pubblicità che ottiene adesso:s
    • Anonimo scrive:
      Re: lodevole ma...
      - Scritto da: Anonimo
      lodevole, ma poteva progettarlo prima ... e
      donarlo prima :(
      :@ :'(Eh, già, i terremoti sono prevedibili e le idee vengono a comando...Come ha detto qualcuno: meglio tardi che mai, è proprio il caso di dirlo.Speriamo piuttosto che con gli aiuti umanitari di questi giorni creino *anche* le infrastrutture per evitare nuovi catastrofi del genere. Probabilmente in Indonesia si sarebbe potuto fare poco lo stesso, ma in India & co. sicuramente qualche migliaio sarebbero state evitate.
  • Ics-pi scrive:
    Ci fossero piu' persone cosi'
    Il mondo sarebbe migliore, gli faccio i miei complimenti e i miei piu' sentiti auguri per i suoi progetti
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