Se Outlook Express parla solo francese

La colpa è di Office 2007, i cui dizionari non sono compatibili con quelli del celebre programma di posta elettronica integrato in Windows XP/2003. Microsoft invita all'uso di spell checker di terze parti

Redmond (USA) – La maggior parte degli utenti che installano Office 2007 perdono la capacità di controllare l’ortografia delle email spedite con Outlook Express. Il problema sembra risparmiare solo gli utenti francesi, il cui dizionario rimane utilizzabile anche dopo l'”interferenza” del nuovo Office.

In questo documento , pubblicato in sordina un paio di settimane fa, Microsoft spiega che quando si aggiorna una vecchia versione di Office all’edizione 2007 “i vecchi file per il controllo ortografico di certe lingue vengono rimossi”. L’inghippo sta nel fatto che le versioni aggiornate dei dizionari sono incompatibili con Outlook Express.

Microsoft ammette che al momento non c’è soluzione al problema, pertanto invita agli utenti ad utilizzare “uno dei tanti programmi gratuiti di spell checking disponibili su Internet”. È molto probabile che BigM non sviluppi mai una patch, anche perché l’azienda è ormai pronta a rilasciare il successore di Outlook Express, Windows Live Mail , che sarà pienamente compatibile con Office 2007.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Stallman sempre più potente
    stallman e la fsf sono sempre più forti, di questo passò dovremo adeguarci tutti alle sue regole oppure si verrà scomunicatila prima scomunica è andata a bill gates, avanti il prossimo
    • Anonimo scrive:
      Re: Stallman sempre più potente
      gates deve preoccuparsi della UE , altro che "scomuniche"
    • Anonimo scrive:
      Re: Stallman sempre più potente
      Guarda.. Bill, da quando è stato scomunicato ha tanti di quei problemi ad esempio... il toast viene bruciato al mattino... colpa di stallman, il cane complotta alle sue spalle con un pelusche a forma di pinguino... colpa di stallman, draghe e caterpilar hanno preso il suo nome, colpa di stallman...Sapessi che cruccio è per lui...
    • mr_setter scrive:
      Re: Stallman sempre più potente
      - Scritto da:
      stallman e la fsf sono sempre più forti, di
      questo passò dovremo adeguarci tutti alle sue
      regole oppure si verrà
      scomunicati

      la prima scomunica è andata a bill gates, avanti
      il
      prossimocos'e' un post ironico? :|LV&P O)
  • tommylnx scrive:
    Dio ci salvi dalla FSF
    cito testualmente da http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1873834"gli sviluppatori del kernel si sono detti disponibili a firmare contratti di riservatezza dietro la consulenza dei legali della neonata Linux Foundation. Una concessione, questa, che potrebbe non piacere a tutti nel mondo open source, e che di sicuro non piacerà a Richard Stallman: il celebre fondatore di Free Software Foundation ritiene infatti i Non Disclosure Agreement (NDA) una inaccettabile limitazione della libertà di scambio e condivisione delle idee." e questo a mio avviso è l'unico sistema per abbracciare il maggior numero di produttore hardware e non i soliti noti...Ora FSF come al solito vuole proporre la sua "salvifica" ricetta, visto che ormai sono sempre più convinto che FSF assomigli sempre più a una setta, d'altronde il santone già c'è!e naturalmente il santone si aspetta che tutti lo seguiranno... si si aspetta...
    • Anonimo scrive:
      Re: Dio ci salvi dalla FSF
      stallman e' ateo dichirato ...
      • tommylnx scrive:
        Re: Dio ci salvi dalla FSF
        però ammetterai che il suo carisma sulla comunità e i suoi modi di fare lo facciano sembrare un pò un santone!!Comunque il punto non è questo... il fatto è che FSF vuole continuare ad andare dritta per la sua strada senza compromessi nella speranza che prima o poi tutti la seguiranno, quando credo che così non faccia altro che isolarsi sempre più...E soprattutto in un terreno come quello dell'hw sei tu che devi venire incontro alle aziende, altro che "La nostra speranza è che questo documento focalizzi l'attenzione (dell'industria, NdR) su ciò che va fatto nei prossimi mesi" visto che purtroppo linux non è il sistema operativo più diffuso
        • Anonimo scrive:
          Re: Dio ci salvi dalla FSF
          non e' che Raymond abbia avuto risultati migliori ,eh...
          • tommylnx scrive:
            Re: Dio ci salvi dalla FSF
            io non sono con Raymond... figurati uno che avrà fatto più convegni che linee di codice...piuttosto sono d'accordo con gli sviluppatori del kernel Linux
    • Anonimo scrive:
      Re: Dio ci salvi dalla FSF
      - Scritto da: tommylnx
      cito testualmente da
      http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1873834
      "gli sviluppatori del kernel si sono detti
      disponibili a firmare contratti di riservatezza
      dietro la consulenza dei legali della neonata
      Linux Foundation. Una concessione, questa, che
      potrebbe non piacere a tutti nel mondo open
      source, e che di sicuro non piacerà a Richard
      Stallman: il celebre fondatore di Free Software
      Foundation ritiene infatti i Non Disclosure
      Agreement (NDA) una inaccettabile limitazione
      della libertà di scambio e condivisione delle
      idee." e questo a mio avviso è l'unico sistema
      per abbracciare il maggior numero di produttore
      hardware e non i soliti
      noti...
      Ora FSF come al solito vuole proporre la sua
      "salvifica" ricetta, visto che ormai sono sempre
      più convinto che FSF assomigli sempre più a una
      setta, d'altronde il santone già
      c'è!
      e naturalmente il santone si aspetta che tutti lo
      seguiranno... si si
      aspetta...Beh come setta suggerisco il suicidio di gruppo per la massima purificazione. :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Dio ci salvi dalla FSF
        Toh guarda sta passando la cometa...Tutti insieme, su dai... salite sulla cometa... vi aspettano gli alieni
    • mr_setter scrive:
      Re: Dio ci salvi dalla FSF
      - Scritto da: tommylnx
      cito testualmente da
      http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1873834
      "gli sviluppatori del kernel si sono detti
      disponibili a firmare contratti di riservatezza
      dietro la consulenza dei legali della neonata
      Linux Foundation. Una concessione, questa, che
      potrebbe non piacere a tutti nel mondo open
      source, e che di sicuro non piacerà a Richard
      Stallman: il celebre fondatore di Free Software
      Foundation ritiene infatti i Non Disclosure
      Agreement (NDA) una inaccettabile limitazione
      della libertà di scambio e condivisione delle
      idee." e questo a mio avviso è l'unico sistema
      per abbracciare il maggior numero di produttore
      hardware e non i soliti
      noti...
      Ora FSF come al solito vuole proporre la sua
      "salvifica" ricetta, visto che ormai sono sempre
      più convinto che FSF assomigli sempre più a una
      setta, d'altronde il santone già
      c'è!
      e naturalmente il santone si aspetta che tutti lo
      seguiranno... si si
      aspetta...Postare senza conoscere e' come pisciare controvento: una vera disgrazia! (anonimo)http://www.softwarelibero.it/pipermail/formati/2005-February/000368.htmlhttp://www.netjus.org/pages/pagex.asp?article=169ma soprattuttohttp://it.wikiquote.org/wiki/Richard_StallmanLV&P O)
      • tommylnx scrive:
        Re: Dio ci salvi dalla FSF
        - Scritto da: mr_setter
        - Scritto da: tommylnx

        cito testualmente da

        http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1873834

        "gli sviluppatori del kernel si sono detti

        disponibili a firmare contratti di riservatezza

        dietro la consulenza dei legali della neonata

        Linux Foundation. Una concessione, questa, che

        potrebbe non piacere a tutti nel mondo open

        source, e che di sicuro non piacerà a Richard

        Stallman: il celebre fondatore di Free Software

        Foundation ritiene infatti i Non Disclosure

        Agreement (NDA) una inaccettabile limitazione

        della libertà di scambio e condivisione delle

        idee." e questo a mio avviso è l'unico sistema

        per abbracciare il maggior numero di produttore

        hardware e non i soliti

        noti...

        Ora FSF come al solito vuole proporre la sua

        "salvifica" ricetta, visto che ormai sono sempre

        più convinto che FSF assomigli sempre più a una

        setta, d'altronde il santone già

        c'è!

        e naturalmente il santone si aspetta che tutti
        lo

        seguiranno... si si

        aspetta...

        Postare senza conoscere e' come pisciare
        controvento: una vera disgrazia!
        (anonimo)

        http://www.softwarelibero.it/pipermail/formati/200
        http://www.netjus.org/pages/pagex.asp?article=169
        ma soprattutto
        http://it.wikiquote.org/wiki/Richard_Stallman

        LV&P O)ma scusa un attimo la finisci di postare link decisamente off-topic:il primo parla della differenza (a livello di Comunità Europea) tra formati aperti e proprietariil secondo parla della necessità (da me condivisa ma decisamente off-topic) di avere veramente accesso al codice sorgente di windows, piuttosto che avere piccole porzioni sotto licenza molto vincolanti ("Shared Source License")delle wikiquote di Stallman invece non c'era proprio bisogno......non sono solito insultare, non è nel mio stile, ma tu una bella strigliata la meriteresti
        • mr_setter scrive:
          Re: Dio ci salvi dalla FSF
          - Scritto da: tommylnx
          ma scusa un attimo la finisci di postare link
          decisamente
          off-topic:
          il primo parla della differenza (a livello di
          Comunità Europea) tra formati aperti e
          proprietari
          il secondo parla della necessità (da me condivisa
          ma decisamente off-topic) di avere veramente
          accesso al codice sorgente di windows, piuttosto
          che avere piccole porzioni sotto licenza molto
          vincolanti ("Shared Source
          License")
          delle wikiquote di Stallman invece non c'era
          proprio
          bisogno...
          ...non sono solito insultare, non è nel mio
          stile, ma tu una bella strigliata la
          meriteresti...una bella strigliata?!? Che cosa stai leggendo in questi giorni Tex Willer??Cosi' secondo te tutti i link che ti ho postato sono off-topic perche' non trattano direttamente dell'appello della FSF. Moi compliment! Li hai letti gli articoli linkati o hai solo aperto il link leggendo il titolo? (di' la verita dai...).Tutti gli articoli citati direttamente o indirettamente riguardano il problema base per un corretto sviluppo del software e del suo relativo hardware: la possibilita' PER QUALSIASI PERSONA di poter usare ed adottare "liberamente" degli standard aperti e riconosciuti DA TUTTI produttori, sviluppatori ed utilizzatori finali. Questo oggi mi sembra, mi sembra eh, non accada. Il messaggio di fondo della FSF e di RMS, ovviamente tocca i temi fondamentali della nostra societa' dell'informazione come proprieta' intellettuale, diritto alla libera distribuzione delle proprie opere ed idee, hardware basato su standard aperti e multipiattaforma...., e permette a persone come te non solo di essere offensive e supponenti nei miei confronti (detto inter nos, grazie o purtroppo agli anni che porto mi tocca davvero relativamente) ma verso persone come Richard Stallman, le quali, che tu lo voglia o no, hanno dato un contributo "fondamentale" allo sviluppo di tutto questo ed hanno dedicato il loro ingegno e le loro capacita' per rendere migliore la societa' in cui viviamo.Quindi solo una cosa per favore: rispetto!LV&P O)N.B. se poi vuoi continuare a "postare" controvento, beh, sono affari tuoi :-o
    • tommylnx scrive:
      Re: Dio ci salvi dalla FSF
      [off_topic] Gentile redazione, non credo assolutamente che il mio post sia troll, ironico si ma non troll, tengo comunque a ribadire il pensiero di fondo espresso anche nei post precedenti: credo che la soluzione migliore per aumentare il supporto hw per linux, sia quella proposta dagli sviluppatori del kernel linux che sono disposti anche a firmare contratti di riservatezza, visto che le aziende non possono e/o non vogliono spifferare ai quattro venti le specifiche dei loro prodotti (e visto che i prodotti sono loro, mi sembra più che ragionevole), preoccupa invece sempre più la miopia di FSF che invece di abbracciare quella proposta si trincera in posizioni non più difendibili, o comunque difendibili ma non ancora per moltoBuon Lavoro[/off_topic]-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 marzo 2007 21.46-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    TITOLO ASSURDO
    La scelta del titolo è assurda, la FSF non ha chiesto che l'hw non abbia padroni, ha solo chiesto che i produttori rilascino driver liberi o che le specifiche delle schede siano documentate.La scelta di questo titolo fa sembrare l'iniziativa come di stampo comunista, e la gente in questo forum che non sa nulla di opensource abbocca alla grande...
    • Anonimo scrive:
      Re: TITOLO ASSURDO
      questo e' PI
    • mr_setter scrive:
      Re: TITOLO ASSURDO
      - Scritto da:

      La scelta del titolo è assurda, la FSF non ha
      chiesto che l'hw non abbia padroni, ha solo
      chiesto che i produttori rilascino driver liberi
      o che le specifiche delle schede siano
      documentate.
      La scelta di questo titolo fa sembrare
      l'iniziativa come di stampo comunista, e la gente
      in questo forum che non sa nulla di opensource
      abbocca alla
      grande...Quoto! Aggiungendo pero' che l'ignoranza in questo caso non e' una scusante ma un'aggravante, perche' e' deleterio continuare a sparare cazzate a motivazione zero, come molti stanno facendo ora...LV&P O)
  • Anonimo scrive:
    Molto più semplice
    è molto più semplice.Basterebbe finalmente passare dal BIOS all'Extensible Firmware Interface (cosa che già i MacTel hanno) per rendere i driver di periferica indipendenti dal sistema operativo.http://en.wikipedia.org/wiki/Extensible_Firmware_InterfaceLinux lo supporta.HP-UX lo supporta.Microsoft solo nelle versioni 64 bit di Windows server 2003 e XP. Dovrebbe introdurne il supporto in Vista a 64 bit in un Service Pack...
    • mr_setter scrive:
      Re: Molto più semplice
      - Scritto da:
      è molto più semplice.
      Basterebbe finalmente passare dal BIOS
      all'Extensible Firmware Interface (cosa che già i
      MacTel hanno) per rendere i driver di periferica
      indipendenti dal sistema
      operativo.

      http://en.wikipedia.org/wiki/Extensible_Firmware_I

      Linux lo supporta.
      HP-UX lo supporta.
      Microsoft solo nelle versioni 64 bit di Windows
      server 2003 e XP. Dovrebbe introdurne il supporto
      in Vista a 64 bit in un Service
      Pack...Ma guarda' un po' Microsoft lo supporta SOLO nelle versioni a 64 bit dei suoi SO che di fatto sono una frazione percentuale rispetto a quelli a 32 bit! Chissa poi perche'?? Forse per garantirsi una posizione privilegiata rispetto ai produttori hardware?? Naaaaaaaaa!!!! 8)LV&P O)
      • Anonimo scrive:
        Re: Molto più semplice
        L'EFI è l'anticamera del controllo totale sul PC, controllo che non viene di certo concesso all'utente. L'anticamera.I normali bios, rilasciati con i sorgenti, farebbero invece felici molti addetti ai lavori. Non avverrà mai. A parte qualche sparuto bios open riscritto da volenterosi nulla si vede all'orizzonte. Perchè rivelare i sorgenti di un bios e le varie tecniche che stanno dietro equivale a chiudere negozio per le poche ditte in grado di svilupparli decentemente. E perchè si avrebbe l'anarchia più totale, un bios per ogni sistema operativo come minimo, che roba!
  • Anonimo scrive:
    il problema non sono solo i driver
    credo che i motivi per cui i costruttori di hardwaresono così riluttanti a supportare linux siano un filino più vari.a) la spesa. produrre i driver costa la stessa cifgra sia che si sviluppi per windows sia per linux.perfino mac osx spesso non ha driver aggiornati per alcune periferiche .b) eccessiva frammentazione dei formati e delle distro. per windows una volta rilasciati i driver per le ultime due versioni sei a posto. per linux ci sondiverse distro e versioni. é vero che un driver funziona comunque, ma spesso i costruttori ai driver vogliono aggiungere programmini ad interfaccia grafica sia per far accettare le licenze sia per fornire strumenti di gestione e configurazione. e spesso quelli se trovano la libreria sbagliata non funzionano.c) il supporto post vendita. se fornisco i driver per linux, devo avere addetti all'help desk in grado di fornire assistenza tecnica di buon livello. e come li formo?su che distro?quanti soldi mi costa tutto ciò?quante ore di lavoro impiego per formare gli addetti, poniamo sulle due-tre distro più diffuse?e cosa succede quando le distro si aggiornano?devo spendere altri soldi per verificare e gestire la retrocompatibilità?quanto all'articolo: molti come al solito ci hanno visto chissà che complotto bolscevico, altri hanno tirato fuori la stanca polemica sul fatto che i sistemisti e programmatori non vengono più coperti d'oro e di gloria per due righettine di codice come succedeva un tempo.(eh lo so ciccio, anche i guidatori di carrozze a cavalli facevano affaroni prima dell'ARRIVO DELLE AUTOMOBILI)il titolo in efeftti mi pare un pò troppo forte e forse tendenzioso. in fin dei conti la fsf non chiede chissà cosaa) il rifiuto dei drm hardware, cosa contro cui tutti dovremmo stare molto attentib) il rifiuto della politica commerciale microsoftc) l'adozione di bios open source.
    • belze scrive:
      Re: il problema non sono solo i driver
      già non chiede chissà cosa, ma evidentemente il ragionamento che queste proposte implicano esula dalle reali possibilità di alcuni, più mentali che pratiche.E non parlo di produttori e costruttori, che pensano solo a come ingrossare il portafoglio nella maniera più veloce possibile, a spese della reale possibilità di sviluppo e soprattutto degli utenti. Dal lato utente prendere in esame queste tre proposte non costa nulla ed anzi porta dei vantaggi, lato produttore è più difficile per i motivi da te esposti.
      • Anonimo scrive:
        Re: il problema non sono solo i driver
        Prego quantificare con il conto della serva i vantaggi.Le società che producono hardware conosco benissimo quali spese comporta espandere il supporto software: ora necessitano di una seria analisi di mercato invece di tanti blabla infarciti di fud vs microsoft
        • Anonimo scrive:
          Re: il problema non sono solo i driver
          - Scritto da:
          Prego quantificare con il conto della serva i
          vantaggi.
          Le società che producono hardware conosco
          benissimo quali spese comporta espandere il
          supporto software: ora necessitano di una seria
          analisi di mercato invece di tanti blabla
          infarciti di fud vs
          microsoftvedi gente come asus, amd, creative etc ha soldi sufficienti per pagare delle proprie analisi di mercato. credo che se offrono un supporto limitato sanno perfettamente che oggi come oggi non c'é mercato per linux desktop.alcuni progetti come ubuntu ci stanno arrivando, ma prima deve cambiare la mentalità della cominità linux nel suo complesso.i personaggi che, manco molto tepo fa, si trovavano su siti come linuxdesktop.it e che pretendevano di applicare a tutti gli utenti linux le regole della comunità hacker devono diventare minoranza (o andare ad occuparsi di altri kernel, magari di hurd).a quel punto linux diventerà un so su cui si potrà lAVORARE tranquillamente e farlo diventare un sistema operativo adatto al mercato desktop. quel giorno i fabbricanti hardware daranno spontaneamente il loro contributo.
    • Anonimo scrive:
      Re: il problema non sono solo i driver

      quanto all'articolo: molti come al solito ci
      hanno visto chissà che complotto bolscevico,
      altri hanno tirato fuori la stanca polemica sul
      fatto che i sistemisti e programmatori non
      vengono più coperti d'oro e di gloria per due
      righettine di codice come succedeva un
      tempo.
      (eh lo so ciccio, anche i guidatori di carrozze a
      cavalli facevano affaroni prima dell'ARRIVO DELLE
      AUTOMOBILI)Beh la GPL non ti espropria dal controllo del software e quindi dall'obsolescenza programmata dell'hw che la ditta xy produce.Come saprai il guadagno sulla "scheda" e' minimo quindi guardano altrove.Nessun complotto bolscevico o qualche altra stanca polemica..: si tratta solo di vedere la realta'.Tu dimostra a loro che puoi generare almeno gli stessi introiti di Windows a condizioni simili,vedrai che ti seguono tutti.




      il titolo in efeftti mi pare un pò troppo forte e
      forse tendenzioso. in fin dei conti la fsf non
      chiede chissà
      cosa

      a) il rifiuto dei drm hardware, cosa contro cui
      tutti dovremmo stare molto
      attenti
      b) il rifiuto della politica commerciale microsoft
      c) l'adozione di bios open source.
  • Anonimo scrive:
    Questi sono fumati
    Capisco le loro esigenze ma forse sono loro che non capiscono le esigenze dell'utente medio: avere un PC che lo accendi e funziona a dei costi accettabili.Se i produttori di hardware accettassaro di rilasciare specifiche o driver per altri sistemi ovviamente il costo salirebbe, e non di poco credo.Il punto è che questi fumati chiedono agli altri quello che dovrebbero fare loro ossia mettersi d'accordo su alcuni funzionamenti che dovrebbero essere standard nel software free.Vi faccio un esempio: perchè MS non deve modificare il funzionamento di LDAP o Kerberos però loro possono fare 20 distribuzioni diverse con software o driver che non girano più su questa o quella distro? Perchè tanto abbiamo la possibilità di ricompilare? perchè tanto abbiamo il listato e possiamo riscrivercelo? Va bhe, ragioniamo così e tutto il loro bel mondo rimarrà all'interno di università e centri di ricerca.Se solo si mettessero d'accordo su 4 stupidate Linux e farebbe un botto verso l'alto incredibile e una qualsiasi casa hardware non avrebbe nessuna fatica a scrivere driver per due sistemi diversi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Questi sono fumati
      - Scritto da:
      Se i produttori di hardware accettassaro di
      rilasciare specifiche o driver per altri sistemi
      ovviamente il costo salirebbe, e non di poco
      credo.ovviamente il costo scenderebbe perché non dovrebbero più generare i driver per i loro hardware, ma se li troverebbero già fatti e funzionanti.Inoltre dopo un po' di mesi che un prodotto hardware non è più prodotto loro già ora abbandonano il supporto per quell'hardware e anche se vengono scoperti bachi non vengono corretti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Questi sono fumati
        - Scritto da:

        - Scritto da:


        Se i produttori di hardware accettassaro di

        rilasciare specifiche o driver per altri sistemi

        ovviamente il costo salirebbe, e non di poco

        credo.

        ovviamente il costo scenderebbe perché non
        dovrebbero più generare i driver per i loro
        hardware, ma se li troverebbero già fatti e
        funzionanti.

        Inoltre dopo un po' di mesi che un prodotto
        hardware non è più prodotto loro già ora
        abbandonano il supporto per quell'hardware e
        anche se vengono scoperti bachi non vengono
        corretti.
        Non è così perchè io produttore di hardware non posso ricevere 10000 chiamate di schede bruciate o sistemi che si impallano o funzionalità che non vanno perchè uno sconosciuto ha scritto un driver per il mio dispositivo. Oltre al tempo perso avrei anche un danno d'immaggine, si fa presto a dire che è il mio prodotto che non funziona. E' giusto che il driver sia fornito dal produttore del dispositivo a maggiore garanzia del consumatore.
        • belze scrive:
          Re: Questi sono fumati
          ma sarebbe anche giusto che se io ho le competenze per mettere a posto dei bachi, lo faccia senza per questo dover chiedere qualche centinaia di dollari per il tool di sviluppo!!!E se magari rilascio la mia patch con licenza libera, la ditta c'ha pure guadagnato perchè il lavoro a me non l'ha pagato!!!Aderire a queste linee quida porta più vantaggi che svantaggi.
          • illegalinstruct scrive:
            Re: Questi sono fumati
            basta certifcar l'hw per una sola distro , e la casa produttirce legalmente e' posto .. poi sta tranquillo che in pratica se funziona con una distro funziona con tutte.
          • belze scrive:
            Re: Questi sono fumati
            seguendo il tuo ragionamento a questo punto tutto quello già esiste come hardware open dovrebbe già essersi bruciato perchè qualche idiota ha programmato male i driver vero?Suvvia, chi non ha le competenze per fare queste cose NON LE FA e basta. L'importante è permettere a chi ne ha le competenze di essere libero di fare quello che meglio crede con la propria macchina! Fino a che non diventerà fuori legge anche questo...Poi se sono un utente medio, mi basterà molto probabilmente quello che passa al convento, se mi serve roba particolare andrò ad informarmi esattamente come succede per qualsiasi cosa!!!Io non sarei così catastrofista, avere delle specifiche aperte conviene agli utenti finali ed anche ai produttori, che forse ci impiegheranno un po' più del dovuto a sfruttare le potenzialità di quest'opzione. Nel mondo software ci è voluto di meno, ma i risultati sono evidenti: pensate a Sun!!! Solo per citarne una, ai soldi che si sta facendo Canonical...ecc...
        • BlueSky scrive:
          Re: Questi sono fumati

          Non è così perchè io produttore di hardware non
          posso ricevere 10000 chiamate di schede bruciate
          o sistemi che si impallano o funzionalità che non
          vanno perchè uno sconosciuto ha scritto un driver
          per il mio dispositivo.Così meglio obbligarti ad usare un solo sistema operativo, vero?Anche le case automobilistiche, allora, potrebbero obbligarti a montare solo una certa marca di gomme, perché incidendo sulla stabilità, la tenuta di strada, i consumi ecc. è giusto che sia la casa automobilistica a scegliere i pneumatici che devi montare, perché una scelta non oculata potrebbe compromettere l'immagine della casa, giusto? Lo stesso vale per la marca di carburante. E guai a poter usare dei tergicristalli di altre marche, anche se di alta qualità. Tutto deve provenire dalla casa madre.Ti piacerebbe?E se Microsoft, un giorno, decidesse di castrare una certa tecnologia? Come fece con il Firewire con il SP2, che ne limitava la banda a 100Mb/s, conto gli 800 Mb/s realmente possibili?
          • Anonimo scrive:
            Re: Questi sono fumati


            Così meglio obbligarti ad usare un solo sistema
            operativo,
            vero?
            No, non è meglio, non ho detto questo. Voi fate gli arroganti e pretendete dagli altri cose assurde. Ho detto che dovrebbe essere la FSF a mettersi d'accordo in modo che se Logitech, Ati, nvidea e cicciopallo volessero fare un driver per linux non lo dovessero certificare per Ubuntu, Suse, Debian, Helix, Knoppix, RedHat ecc ecc esattamente come fanno adesso alcuni produttori per pochi sistemi(vedi HP e IBM) per i loro server poichè costa tempo e denaro.Ho capito: "ce l'ho scriviamo noi il driver"... NON VI E' DOVUTO UN CASSO, lo capisci o no? inutile nascondere dietro moralismi generici la vostra attuale sconfitta del sistema operativo che volete vedere su tutti i desktop con più voglia di quanta ne ha Bill Gates di vendere il suo. Mettetevi d'accordo, fine.
            Anche le case automobilistiche, allora,
            potrebbero obbligarti a montare solo una certa
            marca di gomme, perché incidendo sulla stabilità,
            la tenuta di strada, i consumi ecc. è giusto che
            sia la casa automobilistica a scegliere i
            pneumatici che devi montare, perché una scelta
            non oculata potrebbe compromettere l'immagine
            della casa, giusto? Lo stesso vale per la marca
            di carburante. E guai a poter usare dei
            tergicristalli di altre marche, anche se di alta
            qualità. Tutto deve provenire dalla casa
            madre.
            Ti piacerebbe?
            Ecco il solito discorso da ignorante saccente. Tu il tuo computer lo puoi trattare esattamente come la tua macchina, ci puoi mettere l'harddisk che vuoi, la videocamera che vuoi, il video che vuoi, tutto quel casso che vuoi, lo capisci o no?? solo che se usi Windows trovi i driver, se utilizzi altri sistemi non è detto. Tu stai chiedendo a Pirelli o Michelin o MOMO o altri produttori le specifiche per poter cambiare le modalità di utilizzo del loro hardware visto che ti sei fatto una macchina tutta tua. Loro semplicemente dicono: "guarda ciccio che se tutti i mozzi delle tue macchina fossero uguali io ti farei la gomma adatta ma poichè così non è arrangiati. E se io te lo faccio fare e poi ti si stacca la gomma mentre corri si fa presto a dire che è colpa mia..."
            E se Microsoft, un giorno, decidesse di castrare
            una certa tecnologia? Come fece con il Firewire
            con il SP2, che ne limitava la banda a 100Mb/s,
            conto gli 800 Mb/s realmente
            possibili?Sono d'accordo, quindi la soluzione è specifiche e driver liberi per tutti?Fare un sistema che sia meno amatoriale no vero?
          • belze scrive:
            Re: Questi sono fumati
            con la storia che sia un sistema amatoriale pensavo che si fosse chiuso, ma evidentemente c'è chi proprio non ne vuole sapere di capire che la professionalità non si vede dal fatturato del produttore ma dal fatturato di chi tale sistema lo usa: se un'applicazione ti permette di guadagnare con il lavoro che fai, allora è adatta all'uso professionale.E per quello che ne so, grazie all'uso di linux c'è chi di soldi se ne fa a palate, su vari fronti, dall'uso comune in server web, server lan, ed anche come utenti finali.
          • BlueSky scrive:
            Re: Questi sono fumati
            - Scritto da:



            Così meglio obbligarti ad usare un solo sistema

            operativo,

            vero?



            No, non è meglio, non ho detto questo. Voi fate
            gli arroganti e pretendete dagli altri cose
            assurde.Arroganti? Noi?Che non sia usato un sistema DRM proprietario Microsoft è una pretesa assurda? Ho detto che dovrebbe essere la FSF a
            mettersi d'accordo in modo che se Logitech, Ati,
            nvidea e cicciopallo volessero fare un driver per
            linux non lo dovessero certificare per Ubuntu,
            Suse, Debian, Helix, Knoppix, RedHat ecc ecc
            esattamente come fanno adesso alcuni produttori
            per pochi sistemi(vedi HP e IBM) per i loro
            server poichè costa tempo e
            denaro.Come detto da altri non è necessario certificare il driver per tutte le distribuzioni. Linux è unico. Eventualmente se una distribuzione apporta delle patch è questa che dovrà prendersi l'onere di verificare che tutto funzioni.
            Ho capito: "ce l'ho scriviamo noi il driver"...
            NON VI E' DOVUTO UN CASSO, lo capisci o no?Questo è quello che pensi tu.Come vedi la disponibilità a fare accordi ecc. da parte di chi sviluppa Linux c'è.
            inutile nascondere dietro moralismi generici laAh... certo, siamo noi che usiamo Linux. Infatti l'ipotesi di avviare una class action perché un certo produttore non ha rilasciato i driver per Windows Vista l'abbiamo avuta noi, vero?
            dicono: "guarda ciccio che se tutti i mozzi delle
            tue macchina fossero uguali io ti farei la gomma
            adatta ma poichè così non è arrangiati. E se io
            te lo faccio fare e poi ti si stacca la gomma
            mentre corri si fa presto a dire che è colpa
            mia..."Quello che si chiede è poter far funzionare i loro prodotti con il sistema operativo che mi interessa, non di certo che loro cambino i prodotti per adattarsi a l sistema operativo.E' interesse di tutti.

            E se Microsoft, un giorno, decidesse di castrare

            una certa tecnologia? Come fece con il Firewire

            con il SP2, che ne limitava la banda a 100Mb/s,

            conto gli 800 Mb/s realmente

            possibili?


            Sono d'accordo, quindi la soluzione è specifiche
            e driver liberi per
            tutti?Si.
            Fare un sistema che sia meno amatoriale no vero?Amatoriale? Oh... questa è bella. Si vede che sei rimasto parecchio indietro. Un po' come quelli che ogni volta ti ripetono la solita solfa della compilazione del kernel.
          • Anonimo scrive:
            Re: Questi sono fumati
            - Scritto da: BlueSky

            - Scritto da:





            Così meglio obbligarti ad usare un solo
            sistema


            operativo,


            vero?






            No, non è meglio, non ho detto questo. Voi fate

            gli arroganti e pretendete dagli altri cose

            assurde.

            Arroganti? Noi?

            Che non sia usato un sistema DRM proprietario
            Microsoft è una pretesa
            assurda?
            Si, è assurda. Bada, non che a me vada bene che ci sia, solo che non mi sento limitato per questo. Ho possibilità di scegliere, qual'è il problema? io credo nel potere del consumatore, se non ho il servizio che richiedo non compro.Siete voi che pretendete che la gente la pensi tutta allo stesso modo, io credo invece nel potere del portafoglio: non compro il tuo prodotto, vediamo chi la vince...

            Come detto da altri non è necessario certificare
            il driver per tutte le distribuzioni. Linux è
            unico. Eventualmente se una distribuzione apporta
            delle patch è questa che dovrà prendersi l'onere
            di verificare che tutto
            funzioni.
            Si, sarò come dici, però su certi server non siamo riusciti a installare neppure una distro di versione diversa da quella certificata... però forse io ed il mio gruppo siamo ignoranti...Senza parlare del fatto che se chiami il supporto e ti "beccano" con una distro differente ti scordi l'assistenza

            Ho capito: "ce l'ho scriviamo noi il driver"...

            NON VI E' DOVUTO UN CASSO, lo capisci o no?

            Questo è quello che pensi tu.

            Come vedi la disponibilità a fare accordi ecc. da
            parte di chi sviluppa Linux
            c'è.
            Appunto, solo da una parte. Ma ci vuole tanto a capire che questi il driver non lo fanno perchè Linux è poco diffuso. E lo capisci che sarà sempre poco diffuso finchè si mostra al mondo così frammentato e incerto?

            inutile nascondere dietro moralismi generici la

            Ah... certo, siamo noi che usiamo Linux. Infatti
            l'ipotesi di avviare una class action perché un
            certo produttore non ha rilasciato i driver per
            Windows Vista l'abbiamo avuta noi,
            vero?
            E vedremo cosa succede infatti.
            Quello che si chiede è poter far funzionare i
            loro prodotti con il sistema operativo che mi
            interessa, non di certo che loro cambino i
            prodotti per adattarsi a l sistema
            operativo.

            E' interesse di tutti.
            No non lo è, è interesse solo tuo che devi far girare il tuo sistema personalissimo. E' il prezzo che paghi per avere la possibilità di fare quello che vuoi, non hai il supporto di chi non ha tempo di starti dietro.


            E se Microsoft, un giorno, decidesse di
            castrare


            una certa tecnologia? Come fece con il
            Firewire


            con il SP2, che ne limitava la banda a
            100Mb/s,


            conto gli 800 Mb/s realmente


            possibili?





            Sono d'accordo, quindi la soluzione è specifiche

            e driver liberi per

            tutti?

            Si.Bene, quindi mi dovrò affidare a volontari non pagati per far funzionare il mio hardware. Mi sembra un'ottima garanzia di successo


            Fare un sistema che sia meno amatoriale no vero?

            Amatoriale? Oh... questa è bella. Si vede che sei
            rimasto parecchio indietro. Un po' come quelli
            che ogni volta ti ripetono la solita solfa della
            compilazione del
            kernel.Bhe, tu sei rimasto al DRM di Vista che per adesso non ha bloccato proprio niente...
          • Anonimo scrive:
            Re: Questi sono fumati
            - Scritto da:

            - Scritto da: BlueSky



            - Scritto da:







            Così meglio obbligarti ad usare un solo

            sistema



            operativo,



            vero?









            No, non è meglio, non ho detto questo. Voi
            fate


            gli arroganti e pretendete dagli altri cose


            assurde.



            Arroganti? Noi?



            Che non sia usato un sistema DRM proprietario

            Microsoft è una pretesa

            assurda?



            Si, è assurda. Bada, non che a me vada bene che
            ci sia, solo che non mi sento limitato per
            questo. Ho possibilità di scegliere, qual'è il
            problema? io credo nel potere del consumatore, se
            non ho il servizio che richiedo non
            compro.
            Siete voi che pretendete che la gente la pensi
            tutta allo stesso modo, io credo invece nel
            potere del portafoglio: non compro il tuo
            prodotto, vediamo chi la
            vince...
            loro ,perche hanno piu'soldi e possono permettersi addirittura di andare in perdita ..




            Come detto da altri non è necessario certificare

            il driver per tutte le distribuzioni. Linux è

            unico. Eventualmente se una distribuzione
            apporta

            delle patch è questa che dovrà prendersi l'onere

            di verificare che tutto

            funzioni.



            Si, sarò come dici, però su certi server non
            siamo riusciti a installare neppure una distro di
            versione diversa da quella certificata... però
            forse io ed il mio gruppo siamo
            ignoranti...
            Senza parlare del fatto che se chiami il supporto
            e ti "beccano" con una distro differente ti
            scordi
            l'assistenza
            embe ? i contratti sono chiari
            Bene, quindi mi dovrò affidare a volontari non
            pagati per far funzionare il mio hardware. Mi
            sembra un'ottima garanzia di
            successo
            puoi pagarli, sai ? puoi anche cambiare la ditta che ti fornisce assistenza ...
          • Anonimo scrive:
            Re: Questi sono fumati


            loro ,perche hanno piu'soldi e possono
            permettersi addirittura di andare in perdita
            ..

            Non penso per molto...

            Senza parlare del fatto che se chiami il
            supporto

            e ti "beccano" con una distro differente ti

            scordi

            l'assistenza


            embe ? i contratti sono chiari
            forse non hai capito..

            Bene, quindi mi dovrò affidare a volontari non

            pagati per far funzionare il mio hardware. Mi

            sembra un'ottima garanzia di

            successo


            puoi pagarli, sai ? puoi anche cambiare la ditta
            che ti fornisce assistenza
            ...Certo, allora dammi l'indirizzo di qualcuno che scriva i driver della nuova webcam della casalinga di Voghera
          • Anonimo scrive:
            Re: Questi sono fumati


            Certo, allora dammi l'indirizzo di qualcuno che
            scriva i driver della nuova webcam della
            casalinga di
            Vogherahttp://www.allacasalingadisperatadivogheraglielomettoinquelposto.troll
          • BlueSky scrive:
            Re: Questi sono fumati
            Ho possibilità di scegliere, qual'è il
            problema? io credo nel potere del consumatore, se
            non ho il servizio che richiedo non
            compro.Ci sono cose per le quali questo discorso vale, per altre no.Innanzitutto manca la consapevolezza nella gran parte dei consumatori. Manca un'adeguata informazione. Manca una reale concorrenza. Mancano tante cose.
            Siete voi che pretendete che la gente la pensi
            tutta allo stesso modo, io credo invece nel
            potere del portafoglio: non compro il tuo
            prodotto, vediamo chi la
            vince...Prova a non comprare più la corrente elettrica.Come detto sopra, il tuo discorso non vale in molti casi.
            Si, sarò come dici, però su certi server non
            siamo riusciti a installare neppure una distro di
            versione diversa da quella certificata... Come detto, ogni distribuzione può patchare il kernel come crede. Questo vale anche per fornire funzionalità e supporti hardware che in altre non ci sono. Probabilmente nel tuo caso c'è qualche driver proprietario incluso nel pacchetto, che ovviamente non c'è nelle altre distribuzioni. Il discorso, come vedi, è sempre lo stesso. La mancanza di un driver libero limita la tua libertà. Secondo il tuo ragionamento avreste dovuto comprare un server diverso. Mah... forse non era possibile (o vantaggioso), vero?
            Appunto, solo da una parte. Ma ci vuole tanto a
            capire che questi il driver non lo fanno perchè
            Linux è poco diffuso. Quindi vige la legge di chi arriva prima. Ci vuole tanto a capire che se si accetta che le cose funzionino così una volta che un operatore raggiunge una certa diffusione può impedire agli altri di entrare nel mercato? Con tanti saluti alla concorrenza?E lo capisci che sarà
            sempre poco diffuso finchè si mostra al mondo
            così frammentato e
            incerto?Incerto non mi sembra. Forse un po' frammentato, ma è più apparenza che altro. In realtà molte cose sono comuni. Concordo che a volte alcuni eccessivi fondamentalismi nuociono alla semplicità di utilizzo, quanto meno per un utente inesperto ed abituato a Windows. Ma questo non centra un tubo col discorso driver.

            l'ipotesi di avviare una class action perché un

            certo produttore non ha rilasciato i driver per

            Windows Vista l'abbiamo avuta noi,

            vero?



            E vedremo cosa succede infatti.
            Che c'è da vedere? Il discorso era relativo alla reazione dei consumatori.


            Sono d'accordo, quindi la soluzione è
            specifiche


            e driver liberi per


            tutti?



            Si.

            Bene, quindi mi dovrò affidare a volontari non
            pagati per far funzionare il mio hardware. Mi
            sembra un'ottima garanzia di
            successoAncora con sta storia dei volontari non pagati? Stai dicendo delle fesserie. O sei in malafede o sei completamente disinformato. Chi sviluppa il kernel Linux è pagato. Così come sono pagati gli sviluppatori di Novell, Sun, RedHat, Mandriva ecc che lavorano ad altri aspetti del sistema.Pensi che gli sviluppatori che lavorano a Mono per conto di Novell lo facciano gratis? Quelli che lavorano su Gnome per Sun? Quelli che sviluppano soluzioni di vario genere per RedHat, Mandriva ecc?
            Bhe, tu sei rimasto al DRM di Vista che per
            adesso non ha bloccato proprio
            niente...Ma guarda un po'... secondo te quanti acquisterebbero Vista se già da ora cominciasse a bloccare quello che fai? Ragiona.
          • Anonimo scrive:
            Re: Questi sono fumati




            Bhe, tu sei rimasto al DRM di Vista che per

            adesso non ha bloccato proprio

            niente...

            Ma guarda un po'... secondo te quanti
            acquisterebbero Vista se già da ora cominciasse a
            bloccare quello che fai?
            Ragiona.Ragiona tu... sarà così facile anche dopo averne venduti 100 milioni decidere di passare al DRM?
          • Anonimo scrive:
            Re: Questi sono fumati
            ehm .. guarda che il WGA originariamente in win xp non c'era..
          • BlueSky scrive:
            Re: Questi sono fumati

            Ragiona tu... sarà così facile anche dopo averne
            venduti 100 milioni decidere di passare al
            DRM?Si, molto molto facile. Una volta che tutti saranno legati mani e piedi alle tecnologie DRM importo sarà un gioco da ragazzi. All'inizio basterà legare qualche buona offerta per far accettare il DRM e piano piano rafforzare sempre più i controlli. L'importante è rendere graduale il passaggio, tanto da far sembrare accettabile i piccoli incrementi in cambio di piccoli risparmi. Quando poi si sarà ad un punto di non ritorno potranno fare quello che vogliono.In fondo è lo stesso che avviene con i brevetti, o con le licenze. Guarda caso alcune aziende che hanno brevettato alcuni algoritmi hanno aspettato anni per reclamarne i diritti. Chissà perché, eh? Oppure molte aziende che lanciano sul mercato un nuovo software lasciano tranquillamente che i propri prodotti siano facilmente copiati, perché la diffusione di un programma ne determina il valore. Quando tutti saranno passati a quel programma (che rigorosamente usa formati proprietari) sarà decisamente difficile per quei clienti passare a soluzioni diverse. E la concorrenza soffre perché diventa prioritario prima di ogni cosa riuscire ad usare quei formati, così mentre la prima azienda può investire tutto il suo tempo solo nel migliorare il proprio programma, le altre devono investire molto solo per leggere i file creati da quello di riferimento. Ti sei mai fermato un attimo a chiederti cosa sarebbe ora Linux se tutti i programmatori impegnati a fare reverse enginering potessero programmare tranquillamente con le specifiche in mano, o addirittura delegare la scrittura dei driver alle case produttrici dell'hardware (come può permettersi Microsoft)?
      • pippo75 scrive:
        Re: Questi sono fumati

        ovviamente il costo scenderebbe perché non
        dovrebbero più generare i driver per i loro
        hardware, ma se li troverebbero già fatti e
        funzionanti.Io ipotizzo una cosa del tipo:Problema 1: Tu sei la ditta Schede&VideoIo sono della ditta Driver&Driver, lavoriamo da anni e ci troviamo bene.I driver li vuoi che li faccio ancora io, che ti come hai visto ti offro il miglior supporto per o post, bene allora li faccio in esclusiva, altrimenti cercane un'altro.Tu che fai il driver open, che garanzie offri?Ditta Epson, e' grande, fa tutti all'interno, decide il bello e il cattivo tempo dei propri driver.
    • Alessandrox scrive:
      Re: Questi sono fumati
      - Scritto da:
      Se i produttori di hardware accettassaro di
      rilasciare specifiche o driver per altri sistemi
      ovviamente il costo salirebbe, e non di poco
      credo.Premettendo che non sono convinto che l' OpenHW debba essere una scelta obbligata...Perche'?
      Vi faccio un esempio: perchè MS non deve
      modificare il funzionamento di LDAP o Kerberos
      però loro possono fare 20 distribuzioni diverse
      con software o driver che non girano più su
      questa o quella distro?
      Perchè tanto abbiamo la
      possibilità di ricompilare? perchè tanto abbiamo
      il listato e possiamo riscrivercelo? Va bhe,
      ragioniamo così e tutto il loro bel mondo rimarrà
      all'interno di università e centri di
      ricerca.

      Se solo si mettessero d'accordo su 4 stupidate
      Linux e farebbe un botto verso l'alto incredibile
      e una qualsiasi casa hardware non avrebbe nessuna
      fatica a scrivere driver per due sistemi
      diversi.Loro? Loro chi?Chi costruisce le proprie distro linux NON VA A MODIFICARE IL CODICE DI NULLA ma eventualmente contribuisce con la comunita' allo sviluppo dello STESSO CODICE. Sostanzialmente la differenza sta nel fatto che non sono tutte obbligate a mettere nella propria distribuzione gli stessi pacchetti con lo stesso numero di versione perche' alcune preferiscono la stabilita' rispetto all' innovazione, altre preferiscono rischiarre di piu' con pacchetti piu' nuovi e meno testati.Il CODICE NESSUNO LO TOCCA UNILATERALMENTE senza rilasciarlo anche a tutti gli altri.La differenza con MS e' TOTALE.
    • Anonimo scrive:
      Re: Questi sono fumati
      - Scritto da:
      Capisco le loro esigenze ma forse sono loro che
      non capiscono le esigenze dell'utente medio:
      avere un PC che lo accendi e funziona a dei costi
      accettabili.
      Però il prezzo sarà sempre meno accettabile di quel che potrebbe essere, dal momento che è obbligatorio pagare un windows preinstallato
      Se i produttori di hardware accettassaro di
      rilasciare specifiche o driver per altri sistemi
      ovviamente il costo salirebbe, e non di poco
      credo.
      Se rilasciassero le specifiche i driver li farebbero altri: anche tu potresti, nel caso avessi esigenze particolari
      Il punto è che questi fumati chiedono agli altri
      quello che dovrebbero fare loro ossia mettersi
      d'accordo su alcuni funzionamenti che dovrebbero
      essere standard nel software
      free.
      I "funzionamenti" dovrebbero essere standard e basta, non solo nel caso del software free. Non è che il free software debba per forza rispettare degli standard (di fatto, lo fa), mentre i produttori possono inventare milioni di caxxate fuori standard per "fidelizzare i clienti". Gli standard esistono, sono i produttori che se ne infischiano, non certo l'open source.
      Vi faccio un esempio: perchè MS non deve
      modificare il funzionamento di LDAP o Kerberos
      però loro possono fare 20 distribuzioni diverse
      con software o driver che non girano più su
      questa o quella distro? Perchè tanto abbiamo la
      possibilità di ricompilare? perchè tanto abbiamo
      il listato e possiamo riscrivercelo? Va bhe,
      ragioniamo così e tutto il loro bel mondo rimarrà
      all'interno di università e centri di
      ricerca.

      Se solo si mettessero d'accordo su 4 stupidate
      Linux e farebbe un botto verso l'alto incredibile
      e una qualsiasi casa hardware non avrebbe nessuna
      fatica a scrivere driver per due sistemi
      diversi.Il bel mondo è già fuori dalle università e dai centri di ricerca, e come hanno già scritto altri, 20 distribuzioni diverse non significa 20 distribuzioni incompatibili. Un driver per linux è un driver per linux, non per una distro specifica.
    • Anonimo scrive:
      Re: Questi sono fumati
      - Scritto da:
      Capisco le loro esigenze ma forse sono loro
      che non capiscono le esigenze dell'utente
      medio: avere un PC che lo accendi e funziona a
      dei costi accettabili.
      Forse se tu che non lo sai, ma il famigerato OLPC monta OpenBIOS, tanto per farti un piccolo esempio _pratico_ di ciò che si può ottenere.Marco Ravichnota: firmati la prossima volta.
      • Anonimo scrive:
        Re: Questi sono fumati



        Forse se tu che non lo sai, ma il famigerato OLPC
        monta OpenBIOS, tanto per farti un piccolo
        esempio _pratico_ di ciò che si può
        ottenere.

        Marco Ravich

        nota: firmati la prossima volta.Si ma qual'è la conclusione? Cosa si può ottenere? Che tutti possiamo cambiare il Bios di quella macchina?Io dico che una qualsiasi azienda che produce hardware e fornisce assistenza non può permettersi che del suo prodotto esistano mille driver diversi. Possono esistere casi sporadici ma rimangono isolati.No non mi firmo. Ci tengo all'anonimato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Questi sono fumati
      quoto, sono tutti fumati !
    • Anonimo scrive:
      Re: Questi sono fumati
      - Scritto da:
      Capisco le loro esigenze ma forse sono loro che
      non capiscono le esigenze dell'utente medio:
      avere un PC che lo accendi e funziona a dei costi
      accettabili.
      già adesso Mandriva, Ubuntu, SuSE, Fedora, Sabayon, permettono di avere un PC che si accende e si usa....
      Se i produttori di hardware accettassaro di
      rilasciare specifiche o driver per altri sistemi
      ovviamente il costo salirebbe, e non di poco
      credo.
      perchè dovrebbe salire?
      Il punto è che questi fumati chiedono agli altri
      quello che dovrebbero fare loro ossia mettersi
      d'accordo su alcuni funzionamenti che dovrebbero
      essere standard nel software
      free.
      la LSB 3.0 stabilisce appunto questi paletti....comunque le distro linux non sono poi tanto diversi tra loro....le differenze più marcate sono tra quelle che sono organizzate secondo lo standard System-V e quelle che invece fanno uso di quello BSD
      Se solo si mettessero d'accordo su 4 stupidate
      Linux e farebbe un botto verso l'alto incredibile
      e una qualsiasi casa hardware non avrebbe nessuna
      fatica a scrivere driver per due sistemi
      diversi.la situazione per i driver non è così nera come sembra....un driver per funzionare ha bisogno di un'interfaccia consistente con il kernel ( che col ramo 2.6 si è stabilizzata ) e di un metodo per stoccare i propri file sul filesystem in maniera prevedibile, cosa che sta succedendo visto che le distro, almeno quelle più importanti, si sono accordate sull'organizzazione del filesystem
      • Lanf scrive:
        Re: Questi sono fumati

        la situazione per i driver non è così nera come
        sembra....un driver per funzionare ha bisogno di
        un'interfaccia consistente con il kernel ( che
        col ramo 2.6 si è stabilizzata ) e di un metodo
        per stoccare i propri file sul filesystem in
        maniera prevedibile, cosa che sta succedendo
        visto che le distro, almeno quelle più
        importanti, si sono accordate sull'organizzazione
        del filesystemEsatto. Qui tutti sembrano essersi dimenticati che i device driver devono parlare con il kernel e non con la UI.
      • Anonimo scrive:
        Re: Questi sono fumati
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Capisco le loro esigenze ma forse sono loro che

        non capiscono le esigenze dell'utente medio:

        avere un PC che lo accendi e funziona a dei
        costi

        accettabili.



        già adesso Mandriva, Ubuntu, SuSE, Fedora,
        Sabayon, permettono di avere un PC che si accende
        e si
        usa....
        Innanzi tutto complimenti per il post che mi sembra molto sensato e che sinceramente condivido pienamente. Però tu stesso ha detto alcune cose che ti faccio notare.In primo luogo siamo d'accordo che ci sono diverse distro che sono veramente "comode" da usare come quelle che hai citato, evidentemente però non è ancora tutto rose e fiori altrimenti di cosa stiamo parlando in questi post? stiamo proprio commentando la notizia che la FSF richiede hardware "open" per scriversi i driver..

        Se i produttori di hardware accettassaro di

        rilasciare specifiche o driver per altri sistemi

        ovviamente il costo salirebbe, e non di poco

        credo.



        perchè dovrebbe salire?
        Perchè andrebbe testato su più piattaforme. Ed il supporto dovrebbe rispondere a più situazioni di utilizzo delle più disparate.

        la LSB 3.0 stabilisce appunto questi
        paletti....comunque le distro linux non sono poi
        tanto diversi tra loro....le differenze più
        marcate sono tra quelle che sono organizzate
        secondo lo standard System-V e quelle che invece
        fanno uso di quello
        BSD
        Bravissimo, allora vedi che il problema c'è se c'è stato bisogno di parlare di LSB 3.0? e cosa aspettiamo adesso? questi paletti li mettiamo o no?

        Se solo si mettessero d'accordo su 4 stupidate

        Linux e farebbe un botto verso l'alto
        incredibile

        e una qualsiasi casa hardware non avrebbe
        nessuna

        fatica a scrivere driver per due sistemi

        diversi.

        la situazione per i driver non è così nera come
        sembra....un driver per funzionare ha bisogno di
        un'interfaccia consistente con il kernel ( che
        col ramo 2.6 si è stabilizzata ) e di un metodo
        per stoccare i propri file sul filesystem in
        maniera prevedibile, cosa che sta succedendo
        visto che le distro, almeno quelle più
        importanti, si sono accordate sull'organizzazione
        del
        filesystemConcordo, ma lo dici tu stesso "in maniera prevedibile". Ad oggi non è così o lo è solo in parte, quindi i produttori di hardware fanno fatica e non hanno interesse a scriverli sti benedetti driver.Sono certo che quando su queste cose ci sarà più stabilità sarà tutta un'escalation di produttori che faranno a gara per chi arriva primo. Anche se nel mercato desktop non è molto diffuso linux, ci saranno più opportunità che comuqnue i produttori non vorranno lasciarsi scappare. Almeno questo è quello che penso io.
    • Anonimo scrive:
      Re: Questi sono fumati
      E' vero, confermo, sono fumati.Nessuna azienda che abbia investito notevoli risorse per realizzare ad esempio una scheda video rilascerà mai i sorgenti dei suoi driver. A parte altre considerazioni comprese quelle sul caos che regna sovrano su Gnu/Linux a causa delle "distro", l'analisi dei sorgenti consentirebbe ad una ditta concorrente di acquisire senza fatica preziosissime informazioni sull'hardware utilizzato e su molte determinanti interazioni hard/soft della scheda in questione, con le conseguenze facilmente immaginabili.Sì, sono decisamente fumati o vivono in un universo che non è il nostro.
  • Anonimo scrive:
    Ai produttori hardware non converrà mai.
    I produttori hardware non daranno mai ascolto alla FSF per un semplice motivo:Windows permette un ricambio di macchine continuo perchè la gente quando esce una versione nuova di Windows cambia di solito PC piuttosto che perdere tempo a upgradare mentre con Linux questo non succede così spesso.Infatti, anche se distro consumers come Ubuntu hanno requisiti di hardware abbastanza alti (con i requisiti di ubuntu un XP ben configurato vola) ci sarà sempre e comunque qualche altra distro (ad es. xubuntu) che grazie a qualche compromesso girerà pure con requisiti più modesti allungando quindi la vita dei PC vecchi. E pure le aziende che volessero upgradare per un pugno di dollari potrebbero farsi modificare una distro su misura con requisiti minori piuttosto che cambiare tutto l'hardware.Ecco perchè la Dell quando ha reso disponibile dei PC OS-less ha fissato un prezzo maggiore di quello dei PC con windows preinstallato: non gli conviene che la gente esca dal vendor lock-in della MS. Ed ecco anche perchè l'Apple fa girare OS X solo sul suo hardware, perchè così decidono loro quando è ora di fare upgradare gli utenti.Ma a quanto pare alla FSF sono troppo impegnati a fare cose utili e meravigliose quali i loro comportamenti "puristi" verso il software non-free andando perfino a fare un fork di ubuntu (gNewSense) e a spargere FUD contro vista (come sono caduti in basso...) piuttosto che connettere il cervello e arrivarci da soli.Se la FSF vorrà mai ottenere qualcosa dovrà investire e iniziare a produrre e rivendere hardware con linux preinstallato. I produttori nè i rivenditori ora come ora infatti non supporteranno mai linux come distro consumer perchè gli toglierebbe introiti visto che la gente cambierebbe PC meno spesso.Comunque vedendo quanto sono lunatici alla FSF mi auguro caldamente che non lo facciano mai perchè se litigano sul software figuratevi sull'hardware (grazie ai loro utilissimi battibecchi su tutto stanno dando una bellissima fama ai programmatori opensource).Immaginatevi le schede madri divise tra "free" (con bios open) e "non-free" (bios closed) e la gente che litiga perfino per lo stato del firmware di ogni componente hardware incluso nei computers... non è un bello spettacolo vero?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ai produttori hardware non converrà
      può darsi che tu abbia ragione ma quando le grandi riviste di informatica, vedi "pc professionale" iniziano a fare articoli di 10 pagine su ubuntu senza fare confronti con Windows vuol dire che qualcosa si sta muovendorischiano di perdere una fetta di mercato che può crescere esponenzialmente nel tempo
      • Anonimo scrive:
        Re: Ai produttori hardware non converrà
        - Scritto da:
        può darsi che tu abbia ragione ma quando le
        grandi riviste di informatica, vedi "pc
        professionale" iniziano a fare articoli di 10
        pagine su ubuntu senza fare confronti con Windows
        vuol dire che qualcosa si sta
        muovendo

        rischiano di perdere una fetta di mercato che può
        crescere esponenzialmente nel
        tempoI grossi produttori hanno il controllo del mercato e possono offrire hardware con windows a prezzi così bassi che i piccoli produttori con non potranno mai raggiungere quindi, anche se ci fossero dei piccoli produttori che iniziassero a vendere soluzioni con linux, non avranno mai prezzi competitivi e quindi non riusciranno mai a conquistare il mercato.Se uno vede un PC Dell con windows a 400 e vede un PC OS-less o con linux a 450 sai già che prenderà subito il pc con windows perchè è l'OS più famoso, lo sanno usare tutti quindi può chiedere a amici o conoscenti in caso di problemi, perchè l'utente quasi sicuramente ha già avuto esperienza con tale OS e perchè costa meno.E nel caso che uno non voglia windows si può sempre prendere un Mac che in comparazione a hardware delle stesse fasce costa poco (ed è di ottima fattura), ha una marea di programmi e fa girare quasi tutti quelli per linux, è consistente nelle interfacce (i programmatori hanno delle linee guida (così come quelle per windows) mentre su linux ci sono i programmi fatti con uno stile per KDE o per Gnome etc. e spesso confondono gli utonti), e in più è molto più supportato di linux (l'apple infatti ha un market share 20 volte più grande di quello di linux mentre il marketshare di linux è rimasto identico fin dall'anno scorso, anzi è pure sceso (da 0,45 a 0,42 secondo hitslink)) e bene o male un rivenditore Apple nel tuo paese lo trovi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ai produttori hardware non converrà
          - Scritto da:
          linux mentre il marketshare di linux è rimasto
          identico fin dall'anno scorso, anzi è pure sceso
          (da 0,45 a 0,42 secondo hitslink)) e bene o male
          un rivenditore Apple nel tuo paese lo
          trovi.queste statistiche sono molto fasulle perché si basano su calcoli fatti "male".Se hai un sito WEB con un buon numero di visite giornaliere puoi dimostrare pure tu che i loro calcoli sono errati.1) installa uno script per fare le statistiche fornito da un terzo (es: quello di google)2) ricava le stesse statistiche direttamente dal tuo sitovedrai che nel punto 2 avrai molte più macchine con GNU/Linux che nel punto 1.Nel punto 1 sfuggono tutti gli utenti di GNU/Linux che ci tengono alla loro privacy e che cercano di navigare in modo anonimo e sicuro.Nel punto 2 sfuggono un po' di utenti GNU/Linux che navigano in modo anonimo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ai produttori hardware non converrà
            Ti è mai passato per la testa che codesti script stanno anche sui server delle aziende che il mondo open cerca di avvicinare ?I dati non mancano ma se non si accontentano è perchè non sono sufficienti
          • Anonimo scrive:
            Re: Ai produttori hardware non converrà

            queste statistiche sono molto fasulle perché si
            basano su calcoli fatti
            "male".
            Se hai un sito WEB con un buon numero di visite
            giornaliere puoi dimostrare pure tu che i loro
            calcoli sono
            errati.Hitslink fa calcoli su centinaia di migliaia di certo è più accurato di un contatore su un sito solo...
            Nel punto 1 sfuggono tutti gli utenti di
            GNU/Linux che ci tengono alla loro privacy e che
            cercano di navigare in modo anonimo e
            sicuro.e cosa userebbero dei fantomatici browser che si identificano come IE? Pure torpark riporta correttamente il sistema operativo...e inoltre c'è gente che vuole navigare in modo anonimo pure su windows.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ai produttori hardware non converrà

          Se uno vede un PC Dell con windows a 400 e vede
          un PC OS-less o con linux a 450 sai già che
          prenderà subito il pc con windows perchè è l'OS
          più famoso, lo sanno usare tutti quindi può
          chiedere a amici o conoscenti in caso di
          problemi, perchè l'utente quasi sicuramente ha
          già avuto esperienza con tale OS e perchè costa
          meno.La tua tesi non regge perchè se tu acquisti un computer con Windows sopra puoi chiedere al commerciante di disinstallare la versione di Windows sulla macchina e farti risarcire i soldi. Se la dell adotta questa politica di far pagare di più un sistema OS-Less mi dispiace ma è fuori legge. Penso che il PC Dell OS-Less a cui tu ti riferisci non sia lo stesso modello su cui è installato Windows ma magari una macchina più potente che viene cmq a costare di più per l'hardware migliore.....E' anche falso che non esistono distributori che vendono macchine con Linux preinstallato perchè la mia società ha da poco acquistato 30 acer con una distro di Linux preinstallata sulla macchina e li hanno pagati pochissimo anche se devo ammettere che non sono macchine potenti anzi........Simone
        • Anonimo scrive:
          Re: Ai produttori hardware non converrà

          Se uno vede un PC Dell con windows a 400 e vede
          un PC OS-less o con linux a 450 sai già che
          prenderà subito il pc con windows perchè è l'OS
          più famoso, lo sanno usare tutti quindi può
          chiedere a amici o conoscenti in caso di
          problemi, perchè l'utente quasi sicuramente ha
          già avuto esperienza con tale OS e perchè costa
          meno.se io vedo dell A9955 a 400 con xp e A9955 a 450 senza OS, scelgo A9955 e come minimo metterò dual boot nel caso più soft, nell'altro invece ranzo via xp (ma intanto ho un xp originale (rotfl) ) e installo solo linux...naturalmente a parità di requisiti (per quello ho sparato un A9955)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ai produttori hardware non converrà
      Complimenti.E' proprio questo il punto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ai produttori hardware non converrà
        - Scritto da:
        Complimenti.E' proprio questo il punto.Il punto informatico?
  • Anonimo scrive:
    E dopo? L'abolizione della proprieta'...
    ....privata? Ma e' mai possibile che l'opensource debba essere sempre e solo questo? No mi rifiuto di accettare posizioni cosi' estremiste come aspetti di buon senso e sopratutto della comunita' open intera! Non si parla mai per esempio di una licenza (GPL) che rende impossibile il mix di codice delle varie realta' open (sottolineo OPEN =
    vedere OSI).E' questo il giusto esempio che da' la FSF? Ok ammettiamo pure che tutto e' perfettibile e va' aggiornato......nessun commento su fatto che il successore (la GPLv3) sia peggio di quella attuale?Io non mi riconosco piu' in questo modo di concepire l'open anche perche' se continuiamo cosi' non andiamo da nessuna parte.Mettiamoci attorno ad un tavolo e ragioniamo su una licenza che possa veramente coprire e difendere tutte le realta' open presenti e future garantendo allo stesso tempo maggiori opportunita' per tutti coloro che vogliono CONDIVIDERE.....: QUESTI DEVONO ESSERE DEGLI OBBIETTIVI PERSEGUIBILI!!
    • Anonimo scrive:
      Re: E dopo? L'abolizione della proprieta
      L'open source è inquinato da fanatici che pretendono di cambiare il mondo a suon di belle parole e discutibili filosofie.
      • Anonimo scrive:
        Re: E dopo? L'abolizione della proprieta
        - Scritto da:
        L'open source è inquinato da fanatici che
        pretendono di cambiare il mondo a suon di belle
        parole e discutibili
        filosofie.Quando leggo cose simili, mi chiedo sempre, chi siete e cosa fate nella vostra vitaprivata
        • Anonimo scrive:
          Re: E dopo? L'abolizione della proprieta
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          L'open source è inquinato da fanatici che

          pretendono di cambiare il mondo a suon di belle

          parole e discutibili

          filosofie.

          Quando leggo cose simili, mi chiedo sempre, chi
          siete e cosa fate nella vostra
          vita
          privataPerchè tu vorresti negare che la FSF critica qualsiasi distro che includa software non-free solo per le loro miopi vedute?Se una distro includesse anche software non-free e conquistasse il mercato... i produttori di tale distro potrebbero costringere chi rilascia tale software non-free a rilasciarla free.Mark Shuttleworth che è l'unica persona veramente rispettabile ci è arrivato, tutta la FSF ancora no e infatti è corsa subito a ripudiarlo e a crearsi subito la loro bella "gNewSense" facendo cadere tutti nel ridicolo.
          • Anonimo scrive:
            Re: E dopo? L'abolizione della proprieta

            Se una distro includesse anche software non-free
            e conquistasse il mercato... i produttori di tale
            distro potrebbero costringere chi rilascia tale
            software non-free a rilasciarla
            free.

            Mark Shuttleworth che è l'unica persona veramente
            rispettabile ci è arrivato, tutta la FSF ancora
            no e infatti è corsa subito a ripudiarlo e a
            crearsi subito la loro bella "gNewSense" facendo
            cadere tutti nel
            ridicolo.e se invece succedesse il contrario? un coglionazzo senza scrupoli prende tutto software free si programma 7/8 strumenti di gestione closed conquista il mercato linux e si appropria del marchio linux. Stallman si lava poco ma non è scemo
          • Anonimo scrive:
            Re: E dopo? L'abolizione della proprieta

            e se invece succedesse il contrario? un
            coglionazzo senza scrupoli prende tutto software
            free si programma 7/8 strumenti di gestione
            closed conquista il mercato linux e si appropria
            del marchio linux. Stallman si lava poco ma non è
            scemoEh no, la FSF ha in mano le licenze quindi se qualcuno si appropriasse del mercato giocando in modo sporco lo potrebbero trascinare in tribunale o modificare la licenza in modo da toglierlo di mezzo.
          • Anonimo scrive:
            Re: E dopo? L'abolizione della proprieta
            - Scritto da:
            Eh no, la FSF ha in mano le licenze quindi se
            qualcuno si appropriasse del mercato giocando in
            modo sporco lo potrebbero trascinare in tribunale
            o modificare la licenza in modo da toglierlo di
            mezzo.Si, ma questo solo grazie alla GPL. Se non ci fosse un coglionazzo qualsiasi potrebbe prendere il codice, riutilizzarlo in un SW closed e tanti saluti all'open...
          • Alessandrox scrive:
            Re: E dopo? L'abolizione della proprieta
            - Scritto da:

            e se invece succedesse il contrario? un

            coglionazzo senza scrupoli prende tutto software

            free si programma 7/8 strumenti di gestione

            closed conquista il mercato linux e si appropria

            del marchio linux. Stallman si lava poco ma non
            è

            scemo

            Eh no, la FSF ha in mano le licenze quindi se
            qualcuno si appropriasse del mercato giocando in
            modo sporco lo potrebbero trascinare in tribunale
            o modificare la licenza in modo da toglierlo di
            mezzo.piu' che altro credo se la dovrebbe vedere con Linus stesso
          • Anonimo scrive:
            Re: E dopo? L'abolizione della proprieta
            ragazzi ma é possibile che si stia a strillare sempre sulle solite 4 cose?la licenza gpl. nessuno ha mai obbligato nessuno ad usarla. se usi codice coperto da questa licenza sai cosa puoi farci e cosa no. se non ti piace esiste una marea di licenze simili più o meno vincolanti. se trovi che la gpl sia troppo restrittiva, c'é un mare di codice rilasciato sotto bsd che bello pronto ad essere inserito in progetti closed.coprire con licenze troppo permissive progetti enormi come quelli tipici della gpl é troppo rischioso.
          • Anonimo scrive:
            Re: E dopo? L'abolizione della proprieta
            - Scritto da:
            ragazzi ma é possibile che si stia a strillare
            sempre sulle solite 4
            cose?


            la licenza gpl. nessuno ha mai obbligato nessuno
            ad usarla. se usi codice coperto da questa
            licenza sai cosa puoi farci e cosa no. se non ti
            piace esiste una marea di licenze simili più o
            meno vincolanti. se trovi che la gpl sia troppo
            restrittiva, c'é un mare di codice rilasciato
            sotto bsd che bello pronto ad essere inserito in
            progetti closed.coprire con licenze troppo
            permissive progetti enormi come quelli tipici
            della gpl é troppo
            rischioso.No e' vero nessuno obbliga ad usare la GPL,ma sei io ho del codice sotto GPL che devo mischiare con il mio gia' open sotto altra licenza,secondo te quale licenza sono COSTRETTO a mettere nel mio? E' un libero scambio alla PARI secondo te? Ma non la vedete proprio questa bestialita'?
          • Anonimo scrive:
            Re: E dopo? L'abolizione della proprieta
            - Scritto da:

            No e' vero nessuno obbliga ad usare la GPL,ma sei
            io ho del codice sotto GPL che devo mischiare con
            il mio gia' open sotto altra licenza,secondo te
            quale licenza sono COSTRETTO a mettere nel mio?
            E' un libero scambio alla PARI secondo te? Ma
            non la vedete proprio questa
            bestialita'?Dunque, analizziamo la situazione da te sottoposta:Tu hai del codice (tuo) sotto licenza open, ma non GPL. Quindi in teoria il tuo codice può essere inserito in un qualsiasi software closed.Se volessi mischiare il tuo codice open con altro codice open, ma sotto GPL, per poi rilasciare un sw open, saresti costretto a rilasciarlo sotto GPL. Se così non fosse il codice risultante (mischiato) sarebbe utilizzabile in software NON open da terzi. E questo è proprio quello che la GPL vuole evitare.Se invece tu volessi mischiare i 2 codici, mantenendo il codice open e pretendendo che tale codice sia utilizzato SOLO in sw open, la GPL è assolutamente la più adatta.Dove sta la bestialità?Se io rilascio il mio sw sotto GPL pretendo che il mio codice sia utilizzato solo in sw open. Se tu invece lo utilizzassi nel tuo sw cambiando la licenza questo non sarebbe possibile, ed i diritti che io ho sul mio codice andrebbero a farsi friggere.Il fatto che tu voglia utilizzare codice GPL per un sw open, senza però rilasciarlo sotto GPL, non garantisce che in futuro non possa essere utilizzato in sw closed. E questo non è giusto.
          • Anonimo scrive:
            Re: E dopo? L'abolizione della proprieta
            scusate il corsivo, non ho chiuso il tag dopo "pretendo" :p
          • Anonimo scrive:
            Re: E dopo? L'abolizione della proprieta
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            No e' vero nessuno obbliga ad usare la GPL,ma
            sei

            io ho del codice sotto GPL che devo mischiare
            con

            il mio gia' open sotto altra licenza,secondo te

            quale licenza sono COSTRETTO a mettere nel mio?

            E' un libero scambio alla PARI secondo te? Ma

            non la vedete proprio questa

            bestialita'?

            Dunque, analizziamo la situazione da te
            sottoposta:

            Tu hai del codice (tuo) sotto licenza open, ma
            non GPL. Quindi in teoria il tuo codice può
            essere inserito in un qualsiasi software
            closed. "Quindi in teoria il tuo codice puòessere inserito in un qualsiasi softwareclosed." Vedi dov'e' il vostro errore? Voi siete prevenuti dal fatto che qualcuno vi possa fregare il codice chiudendolo.Non considerate minimamente altri aspetti piu' importanti,come ad esempio il fatto che forse,alla gente conviene sviluppare in maniera open perche' gli strumenti messi a disposizione sono piu' potenti e di fatto superiori.

            Se volessi mischiare il tuo codice open con altro
            codice open, ma sotto GPL, per poi rilasciare un
            sw open, saresti costretto a rilasciarlo sotto
            GPL. Se così non fosse il codice risultante
            (mischiato) sarebbe utilizzabile in software NON
            open da terzi. E questo è proprio quello che la
            GPL vuole
            evitare.Sai molto bene che la GPL e' virale sull'intero progetto e non sui singoli files.E' impossibile mischiare senza adottare interamente la GPL.Questo e' un grosso e grave limite.

            Se invece tu volessi mischiare i 2 codici,
            mantenendo il codice open e pretendendo che tale
            codice sia utilizzato SOLO in sw open, la GPL è
            assolutamente la più
            adatta.Non e' una questione di pretendere.Perche' se sviluppare in maniera open e' piu' vantaggioso non servono costrizioni alcune.Se poi la BSD e' troppo debole (lo posso capire) facciamo una licenza virale a files e non ad intero progetto.Questo permette di mantenere il codice open senza costrigere nessuno ad una sola scelta.Ripeto i vantaggi del mondo open source non sono merito di una licenza.

            Dove sta la bestialità?
            Se io rilascio il mio sw sotto GPL pretendo
            che il mio codice sia utilizzato solo in sw open.
            Se tu invece lo utilizzassi nel tuo sw cambiando
            la licenza questo non sarebbe possibile, ed i
            diritti che io ho sul mio codice
            andrebbero a farsi
            friggere.

            Il fatto che tu voglia utilizzare codice GPL per
            un sw open, senza però rilasciarlo sotto GPL, non
            garantisce che in futuro non possa essere
            utilizzato in sw closed. E questo non è
            giusto.
          • Anonimo scrive:
            Re: E dopo? L'abolizione della proprieta
            - Scritto da:
            Non e' una questione di pretendere.Perche' se
            sviluppare in maniera open e' piu' vantaggioso
            non servono costrizioni alcune.Se poi la BSD e'
            troppo debole (lo posso capire) facciamo una
            licenza virale a files e non ad intero
            progetto.
            Questo permette di mantenere il codice open senza
            costrigere nessuno ad una sola scelta.Ripeto i
            vantaggi del mondo open source non sono merito di
            una
            licenza.scusa ma chi ti obbliga a mischiare il tuo codice con codice GPLed? ognuno ha diritto ad applicare al suo software la licenza che creda e se io voglio applicare al mio software una licenza "virale" ne ho tutti i diritti, cosi' come tu hai il diritto di non usare il mio codice "virale"
          • Anonimo scrive:
            Re: E dopo? L'abolizione della proprieta
            - Scritto da:

            - Scritto da:


            Non e' una questione di pretendere.Perche' se

            sviluppare in maniera open e' piu' vantaggioso

            non servono costrizioni alcune.Se poi la BSD e'

            troppo debole (lo posso capire) facciamo una

            licenza virale a files e non ad intero

            progetto.

            Questo permette di mantenere il codice open
            senza

            costrigere nessuno ad una sola scelta.Ripeto i

            vantaggi del mondo open source non sono merito
            di

            una

            licenza.

            scusa ma chi ti obbliga a mischiare il tuo codice
            con codice GPLed? ognuno ha diritto ad applicare
            al suo software la licenza che creda e se io
            voglio applicare al mio software una licenza
            "virale" ne ho tutti i diritti, cosi' come tu hai
            il diritto di non usare il mio codice
            "virale"Mi obbliga il fatto che il codice in giro e' volenti o nolenti per la maggior parte sotto GPL.Certo ciascuno e' libero e con dei diritti ma la costrizione e' altra cosa.Perche' io devo reinventare la ruota non volendo applicare la GPL,ma altra licenza open sottolineo OPEN?Vuoi che parliamo di tutto il codice BSD importato,modificato e mai restituito,causa incompatibilita' della licenza GPL con,bada bene,altre licenze open source?Dovreste riflettere sul vostro particolare modo di "condividere".All'atto pratico tali metodi non sono molto differenti da qualsiasi licenza closed.
          • Anonimo scrive:
            Re: E dopo? L'abolizione della proprieta


            Vedi dov'e' il vostro errore? Voi siete prevenuti
            dal fatto che qualcuno vi possa fregare il codice
            chiudendolo.È il motivo per cui scelgo la GPL. Rispecchia molto bene la mia filosofia e la uso. Vuoi impormi di usare un'altra licenza? Scordatelo.
            Non considerate minimamente altri
            aspetti piu' importanti,come ad esempio il fatto
            che forse,alla gente conviene sviluppare in
            maniera open perche' gli strumenti messi a
            disposizione sono piu' potenti e di fatto
            superiori.Che cacchio c'entrano gli strumenti?
            Sai molto bene che la GPL e' virale sull'intero
            progetto e non sui singoli files.E' impossibile
            mischiare senza adottare interamente la
            GPL.Questo e' un grosso e grave
            limite.Non si capisce perché dovrebbe essere una cosa negativa. È la sacrosanta volontà dell'autore....e non è un limite, cazzarola. La GPL ti dà una possibilità che NORMALMENTE non avresti. Ti permette di fare tutto? Ovviamente no, ma cazzarola, l'autore ti sta regalando delle libertà!
            Non e' una questione di pretendere.Perche' se
            sviluppare in maniera open e' piu' vantaggioso
            non servono costrizioni alcune.Se poi la BSD e'
            troppo debole (lo posso capire) facciamo una
            licenza virale a files e non ad intero
            progetto.Questa dell'intero progetto te la sei sognata di notte?
            Questo permette di mantenere il codice open senza
            costrigere nessuno ad una sola scelta.
            Ripeto i
            vantaggi del mondo open source non sono merito di
            una
            licenza.Sono merito di una filosofia, di un atteggiamento, di un modo di lavorare, chiamalo come vuoi, che si basa su uno scambio, un accordo che le licenze open mettono per iscritto.Non tutti hanno la stessa filosofia e infatti ci sono diverse licenze.
          • Anonimo scrive:
            Re: E dopo? L'abolizione della proprieta
            - Scritto da:



            Vedi dov'e' il vostro errore? Voi siete
            prevenuti

            dal fatto che qualcuno vi possa fregare il
            codice

            chiudendolo.

            È il motivo per cui scelgo la GPL. Rispecchia
            molto bene la mia filosofia e la uso. Vuoi
            impormi di usare un'altra licenza?
            Scordatelo.Ti ripeto,non vedi l'errore? Io non impongo nulla,suggerisco un sistema piu' vivibile per ogni licenza open source riconosciuta.Pretendo il fondamento dell'opensource: la condivisione che e',per definizione,alla pari.


            Non considerate minimamente altri

            aspetti piu' importanti,come ad esempio il fatto

            che forse,alla gente conviene sviluppare in

            maniera open perche' gli strumenti messi a

            disposizione sono piu' potenti e di fatto

            superiori.

            Che cacchio c'entrano gli strumenti?Come che cacchio c'entrano? Il sistema cvs,git,ad esempio sono acqua fresca? Sono strumenti informatici che permettono di partecipare alla condivisione delle informazioni a livello mondiale,alla pari di internet che permette la condivisione delle idee.Questi sistemi sono di gran lunga piu' importanti della GPL.Oggi nessuno si permette piu' di discutere tali capacita' ampiamente dimostrate.


            Sai molto bene che la GPL e' virale sull'intero

            progetto e non sui singoli files.E' impossibile

            mischiare senza adottare interamente la

            GPL.Questo e' un grosso e grave

            limite.

            Non si capisce perché dovrebbe essere una cosa
            negativa. È la sacrosanta volontà
            dell'autore.Continui a girare intorno al problema.Nessuno giudica la liberta' di scelta dell'autore,non e' questo il punto.Anzi ogni sviluppatore open dovrebbe essere libero di inserire la licenza open che piu' gradisce senza nessun tipo di problematica di condivisione.Perche' la liberta' dovrebbe essere solo per quello che desidera la GPL?

            ...e non è un limite, cazzarola. La GPL ti dà una
            possibilità che NORMALMENTE non avresti. Ti
            permette di fare tutto? Ovviamente no, ma
            cazzarola, l'autore ti sta regalando delle
            libertà!Si regala la liberta' all'autore ma delle serie problematiche a chi vuole altrettanto condividere ma il suo codice e' coperto da altra licenza open.Lo obblighiamo a cambiare la licenza oppure gli facciamo scrivere tutto da capo reinventando la ruota? Non mi sembra la maniera corretta di *condividere*.


            Non e' una questione di pretendere.Perche' se

            sviluppare in maniera open e' piu' vantaggioso

            non servono costrizioni alcune.Se poi la BSD e'

            troppo debole (lo posso capire) facciamo una

            licenza virale a files e non ad intero

            progetto.

            Questa dell'intero progetto te la sei sognata di
            notte?No la GPL e' virale a progetto,per definizione.Lo trovi scritto.


            Questo permette di mantenere il codice open
            senza

            costrigere nessuno ad una sola scelta.


            Ripeto i

            vantaggi del mondo open source non sono merito
            di

            una

            licenza.

            Sono merito di una filosofia, di un
            atteggiamento, di un modo di lavorare, chiamalo
            come vuoi, che si basa su uno scambio, un accordo
            che le licenze open mettono per
            iscritto.

            Non tutti hanno la stessa filosofia e infatti ci
            sono diverse
            licenze.
            Questo modo di lavorare che per inciso non e' solo vostro e non l'avete inventato voi,dovrebbe essere uguale per chiunque sia desideroso di condividere,alla pari appunto.Vuoi che chiediamo alla comunita' BSD,quanto codice da loro donato a linux e' tornato indietro grazie alla GPL?Fatevi un serio esame di coscienza,perche' cosi' non si puo' piu' andare avanti.
          • Anonimo scrive:
            Re: E dopo? L'abolizione della proprieta

            Ti ripeto,non vedi l'errore? Io non impongo
            nulla,suggerisco Suggerimento rifiutato, grazie per il tempo dedicato.
            un sistema piu' vivibile per
            ogni licenza open source riconosciuta.Il sistema prevede degli oneri troppo gravosi per chi ha deciso di usare una determinata licenza.
            Pretendo il fondamento dell'opensource: la condivisione che
            e',per definizione,alla pari.Esatto... la GPL garantisce condivisione e non donazione unilaterale.

            Che cacchio c'entrano gli strumenti?

            Come che cacchio c'entrano? Il sistema cvs,git,ad
            esempio sono acqua fresca? Sono strumenti
            informatici che permettono di partecipare alla
            condivisione delle informazioni a livello
            mondiale,alla pari di internet che permette la
            condivisione delle idee.Se spedissi il codice scritto a mano su fogli A4 non cambierebbe nulla del senso dell'open source. Ma come ti funziona la testolina?
            Questi sistemi sono di
            gran lunga piu' importanti della GPL.Molti di questi sistemi sono FRUTTO della GPL.
            Oggi nessuno si permette piu' di discutere tali capacita' ampiamente dimostrate.Mai pensato di darti alla politica? Hai tutte le carte in regola...Non capisci una fava di quello di cui parli, fai affermazioni che non c'entrano nulla, ma usi un linguaggio che vorrebbe farti sembrare colto. Dai che è il tuo momento!
            Continui a girare intorno al problema.Nessuno
            giudica la liberta' di scelta dell'autore,non e'
            questo il punto.Anzi ogni sviluppatore open
            dovrebbe essere libero di inserire la licenza
            open che piu' gradisce senza nessun tipo di
            problematica di condivisione.Perche' la liberta'
            dovrebbe essere solo per quello che desidera la
            GPL?Se metto la licenza *che più gradisco* è ben possibile che i termini della mia licenza contrastino con i termini della licenza di un altro.Quindi quello che dici è un paradosso.O non posso usare la licenza che gradisco (tu vorresti che IO usassi la licenza che gradisci TU) oppure esistono incompadibilità tra licenze (la situazione attuale).
            Si regala la liberta' all'autore ma delle serie
            problematiche a chi vuole altrettanto condividere
            ma il suo codice e' coperto da altra licenza
            open.Va bene, sai qual è l'alternativa? È che io smetta di produrre codice con la GPL, quindi la tua possibilità di usare il mio codice rimane comunque nulla.
            Lo obblighiamo a cambiare la licenza oppure
            gli facciamo scrivere tutto da capo reinventando
            la ruota?Non devi mica reinventare la ruota, ti basta costruirne una tutta tua. Se vuoi usare la mia devi usarla come dico io.
            Non mi sembra la maniera corretta di
            *condividere*.Tu vuoi la pappa pronta a gratis e con il menù che vuoi tu. Troppo bello.
            No la GPL e' virale a progetto,per definizione.Lo trovi scritto.Ah sì? Dove ? :)(Hai il permesso di copiaincollare il paragrafo che ne parla).
            Questo modo di lavorare che per inciso non e'
            solo vostro e non l'avete inventato voi,dovrebbe
            essere uguale per chiunque sia desideroso di
            condividere,alla pari appunto.Vuoi che chiediamo
            alla comunita' BSD,quanto codice da loro donato a
            linux e' tornato indietro grazie alla
            GPL?Ahahah sei una contraddizione umana. A loro va bene così, perché se non andasse bene così allora hanno fottutamente sbagliato licenza: avrebbero dovuto usare la GPL!
            Fatevi un serio esame di coscienza,perche' cosi'
            non si puo' piu' andare avanti.Ti inviterei a fare lo stesso, se non fossi per esperienza convinto che sarebbe totalmente inutile.
          • Anonimo scrive:
            Re: E dopo? L'abolizione della proprieta
            - Scritto da:

            Se una distro includesse anche software
            non-free


            e conquistasse il mercato... i produttori di
            tale

            distro potrebbero costringere chi rilascia tale

            software non-free a rilasciarla

            free.



            Mark Shuttleworth che è l'unica persona
            veramente

            rispettabile ci è arrivato, tutta la FSF ancora

            no e infatti è corsa subito a ripudiarlo e a

            crearsi subito la loro bella "gNewSense" facendo

            cadere tutti nel

            ridicolo.

            e se invece succedesse il contrario? un
            coglionazzo senza scrupoli prende tutto software
            free si programma 7/8 strumenti di gestione
            closed conquista il mercato linux e si appropria
            del marchio linux. Stallman si lava poco ma non è
            scemoVoi partite sempre dal presupposto che qualcuno debba arrivare a fregarvi la "vostra" roba.E' questo il fondamento e lo spirito della condivisione OpenSource? Potevo capire questo atteggiamento dieci anni fa' quando si era molto piccoli ma oggi giorno mi pare un atteggiamento obsoleto e contro i nostri stessi interessi.Il mondo open deve rimanere unito anche perche' sono gli strumenti e le idee a renderlo superiore non i suoi protezionismi e lock-in da mondo commerciale.
          • Anonimo scrive:
            Re: E dopo? L'abolizione della proprieta


            Voi partite sempre dal presupposto che qualcuno
            debba arrivare a fregarvi la "vostra" roba. E'
            questo il fondamento e lo spirito della
            condivisione OpenSource?Esatto. Certo, non è facile da capire per ragazzini per i quali è tutto bianco o nero, comunista o fascista, destra o sinista, ma la cosa divertente è che l'open source riesce a ottenere dalla sublimazione dell'egoismo un grande altruismo....e non è un paradosso... anzi... cosa c'è di meglio nel poter donare agli altri senza dover rinunciare al proprio orgoglio, al senso di possesso che è innato nell'uomo?
            Il mondo open deve rimanere
            unito anche perche' sono gli strumentiMi ripeto... che fava c'entrano gli strumenti? Gli strumenti sono il risultato dell'OSS e se sono buoni è perché il metodo è buono, non viceversa.
          • Anonimo scrive:
            Re: E dopo? L'abolizione della proprieta
            - Scritto da:



            Voi partite sempre dal presupposto che qualcuno

            debba arrivare a fregarvi la "vostra" roba. E'

            questo il fondamento e lo spirito della

            condivisione OpenSource?

            Esatto. Certo, non è facile da capire per
            ragazzini per i quali è tutto bianco o nero,
            comunista o fascista, destra o sinista, ma la
            cosa divertente è che l'open source riesce a
            ottenere dalla sublimazione dell'egoismo un
            grande
            altruismo.Riesce ad ottenere con l'obbligo .Questa non e' liberta'ma e' imposizione e se permetti non e' opensource nel senso della condivisione e' semplicimente un inganno.I ragazzini siete voi,che non riuscite a capire la differenza che passa fra l'opensource volontario ed il falso,imposto.Non c'e' bisogno di imporre l'opensource si legittima da solo! Ma veramente non vedete questa differenza?E' uno strumento talmente potente e vantaggioso che non necessita di lock-in come quelli proposti dalla GPL.Nessuno e' piu' legittimato a proporre qualcosa in salsa closed (dopo aver forkato un progetto open),perche' nel momento in cui fa' un passo in avanti,l'open ne ha gia' fatti dieci.Comunque in ogni caso la pubblicita' sarebbe pessima e' qundi tali azioni sarebbero improponibili.

            ...e non è un paradosso... anzi... cosa c'è di
            meglio nel poter donare agli altri senza dover
            rinunciare al proprio orgoglio, al senso di
            possesso che è innato
            nell'uomo?Esatto,allora io che non ho codice sotto GPL ma sotto altra licenza open vorrei condividere, datemi la possibilita' di farlo.Ho gli stessi diritti e doveri che avete voi,io non sono diverso da voi.Eppure mi costringete a reinventare la ruota.No ragazzini,questo non e' opensource.


            Il mondo open deve rimanere

            unito anche perche' sono gli strumenti

            Mi ripeto... che fava c'entrano gli strumenti?
            Gli strumenti sono il risultato dell'OSS e se
            sono buoni è perché il metodo è buono, non
            viceversa.Rileggi e rifletti,pois e vuoi capire lo capisci altrimenti rimani con l'idea che l'importante e' alimentare odio,differenza ed infine razzismo.Complimenti bell'esempio che date.
          • Anonimo scrive:
            Re: E dopo? L'abolizione della proprieta

            Riesce ad ottenere con l'obbligo Vedi che non capisci... quando una persona ti dona qualcosa o te la dona incondizionatamente oppure qualunque via di mezzo non ti va bene e sbatti i pugni sul tavolo.Cosa non ti piace nel concetto di "Io ti regalo questo a patto che lo usi come dico io"?Preferisci niente regalo? Bene, rifiutalo e tanti saluti.
            Questa non e' liberta' ma e' imposizioneNon è un'imposizione, sei perfettamente libero di non accettare il regalo.L'open source non è il pubblico dominio, tu vuoi il pubblico dominio, non tutti (molto pochi, se noti) sono disposti a cedere al pubblico dominio.
            e se permetti non e' opensource nel senso della condivisione e'
            semplicimente un inganno.Ma che inganno e inganno, per favore... non renderti ridicolo.I ragazzini siete
            voi,che non riuscite a capire la differenza che
            passa fra l'opensource volontario ed il
            falso,imposto.Quando per legge dovrai accettare la GPL ne riparleremo, nel frattempo cerca di sistemare le tue connessioni neuronali perché hai qualche giro strano.
            Non c'e' bisogno di imporre
            l'opensource si legittima da solo! Ma veramente
            non vedete questa
            differenza?Si legittima da solo? Uh?
            E' uno strumento talmente potente e vantaggioso
            che non necessita di lock-in come quelli proposti
            dalla GPL.Ma non riesci ad immaginare la frustrazione che può provare uno sviluppatore nel vedere il proprio lavoro preso da un'altra persona che NON crede nella sua stessa filosofia e trarne profitto? Le licenze OSS prevengono proprio questo. E cosa c'è di male nel tutelarsi da una frustrazione? Devo farmelo mettere nel... solo perché piace a te? ....
            Nessuno e' piu' legittimato a proporre
            qualcosa in salsa closed (dopo aver forkato un
            progetto open),perche' nel momento in cui fa' un
            passo in avanti,l'open ne ha gia' fatti
            dieci.Tu non hai mai sviluppato nulla, eh?
            Comunque in ogni caso la pubblicita'
            sarebbe pessima e' qundi tali azioni sarebbero
            improponibili.Nel mondo fatato delle fate luccicichine funziona proprio così. Ma noi siamo sulla terra. Oh... siamo sulla terra! Sveja!!!!
            Esatto,allora io che non ho codice sotto GPL ma
            sotto altra licenza open vorrei condividere,
            datemi la possibilita' di farlo.Chi ti proibisce di condividere? Sono io che non voglio condividere con te perché ritengo che sia troppo "costoso" moralmente... sarà pure un mio diritto?
            Ho gli stessi
            diritti e doveri che avete voi,io non sono
            diverso da voi.Eppure mi costringete a
            reinventare la ruota.No ragazzini,questo non e'
            opensource.Io voglio prendere il tuo codice e rivenderlo come se l'avessi scritto io, ma la tua stupida licenza me lo proibisce. No, ragazzino, questo non è opensource... vedi che non funziona?
            Rileggi e rifletti,pois e vuoi capire lo capisci
            altrimenti rimani con l'idea che l'importante e'
            alimentare odio,differenza ed infine
            razzismo.Complimenti bell'esempio che
            date.Razzismo? Odio? No, è semplicemente insofferenza per l'idiozia... indi... mavacaghér....
          • Anonimo scrive:
            Re: E dopo? L'abolizione della proprieta
            Se continuate a fare rissa e a non creare degli standard certi miei cari open sorci, linux finisce proprio così... e se proverete dopo ad alzare il becco vi chiuderanno dentro uno stadio e risolveranno eventuali beghe con il gas
        • Anonimo scrive:
          Re: E dopo? L'abolizione della proprieta
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          L'open source è inquinato da fanatici che

          pretendono di cambiare il mondo a suon di belle

          parole e discutibili

          filosofie.

          Quando leggo cose simili, mi chiedo sempre, chi
          siete e cosa fate nella vostra
          vita
          privataDi certo non fantastichiamo quanto voi.
      • Anonimo scrive:
        Re: E dopo? L'abolizione della proprieta
        - Scritto da:
        L'open source è inquinato da fanatici che
        pretendono di cambiare il mondo a suon di belle
        parole e discutibili
        filosofie.
        Il problema è che ci stiamo riuscendo.BrUtE AiD
        • Anonimo scrive:
          Re: E dopo? L'abolizione della proprieta
          Quando comincerò a trovare hw e sw compatibile con linux in vendita a carefour potrò anche darti ragione, per adesso vedo 4 tifosi scemi come li vedevo 10 anni fa
    • Anonimo scrive:
      Re: E dopo? L'abolizione della proprieta
      - Scritto da:
      ....privata? Ma e' mai possibile che l'opensource
      debba essere sempre e solo questo? ........Il punto secondo me è: la proprietà privata di chi?Perché ho l'impressione che la proprietà che viene tutelata attualmente non è quella dell'acquirente di PC, ma quella del produttore e basta. Di fatto, l'abolizione della MIA proprietà privata è già per strada, e non certo a causa dell'opensource, dal momento che tra licenze software, segreto industriale sull'hardware, diritti, brevetti e copyright, resta ben poco della mia possibilità di fruire del mio PC se non nei modi decisi dai produttori. Che tutelano la LORO proprietà privata e rendono nulla la mia.
      • belze scrive:
        Re: E dopo? L'abolizione della proprieta
        bravo ottimo intervento!
      • Anonimo scrive:
        Re: E dopo? L'abolizione della proprieta
        - Scritto da:
        - Scritto da:

        ....privata? Ma e' mai possibile che
        l'opensource

        debba essere sempre e solo questo? ........

        Il punto secondo me è: la proprietà privata di
        chi?
        Perché ho l'impressione che la proprietà che
        viene tutelata attualmente non è quella
        dell'acquirente di PC, ma quella del produttore e
        basta.

        Di fatto, l'abolizione della MIA proprietà
        privata è già per strada, e non certo a causa
        dell'opensource, dal momento che tra licenze
        software, segreto industriale sull'hardware,
        diritti, brevetti e copyright, resta ben poco
        della mia possibilità di fruire del mio PC se non
        nei modi decisi dai produttori. Che tutelano la
        LORO proprietà privata e rendono nulla la
        mia.Sai molto bene che il business dell'hw e' legato all' obsolescenza artificiale del suo supporto software.Ci guadagnano principalmente li'.Se non garantite questo a loro,non vi supporteranno mai.Bisogna pensare a come generare piu' denaro,non aver necessariamente driver aperti.
    • Anonimo scrive:
      Re: E dopo? L'abolizione della proprieta
      beh la GPL è sempre meglio delle licenze BSD che permettono a Microsoft e soci di attingere a piene mani dal codice dei sistemi della famiglia BSD, in particolare FreeBSD....fatti un giro tra gli eseguibili di Windows ( ma vale anche per MacOS ) e guarda un pò quante volte troverai questa stringa "Copyright (c) The Regents of University of California..."
      • Anonimo scrive:
        Re: E dopo? L'abolizione della proprieta
        - Scritto da:
        beh la GPL è sempre meglio delle licenze BSD che
        permettono a Microsoft e soci di attingere a
        piene mani dal codice dei sistemi della famiglia
        BSD, in particolare
        FreeBSD....

        fatti un giro tra gli eseguibili di Windows ( ma
        vale anche per MacOS ) e guarda un pò quante
        volte troverai questa stringa "Copyright (c) The
        Regents of University of
        California..."
        Ma infatti la BSD in tempi di grandi Corporation e' secondo me troppo debole,anche se,rimane quella che sposa in pieno lo spirito OPEN:cioe' non obbliga nessuno a rilasciare sotto una precisa licenza ma lo suggerisce come sistema piu' conveniente.Magari una licenza che virale ma che allo stesso tempo permette il mix di codice sotto diverse licenze Open farebbe al caso nostro.Chi ha detto CDDL?
        • Anonimo scrive:
          Re: E dopo? L'abolizione della proprieta
          La BSD funziona soprattutto in America perchè le università vengono finanziate proprio dalle grandi corporations.Quello è ciò che si definisce open source furbo
          • Anonimo scrive:
            Re: E dopo? L'abolizione della proprieta
            - Scritto da:
            La BSD funziona soprattutto in America perchè le
            università vengono finanziate proprio dalle
            grandi
            corporations.
            Quello è ciò che si definisce open source furboSi ci guadagnano tutti.Noi invece stiamo qui a parlare di teologie e di applicabilita'.
    • Anonimo scrive:
      Re: E dopo? L'abolizione della proprieta
      sti comunistacci della FSF! sono il cancro dell'open
  • Anonimo scrive:
    L'hardware non abbia padroni
    Che fantastica frase ma ci pensa la FSF a cacciare fuori il grano per PAGARE tutti quei signori che dovranno progettare tale hardware ed ovviamente i macchinari per portare dal progetto alla realtà i nuovi componenti hw opensource ?In alternativa crederanno che un bel tastone "donate paypal" permetterà di cambiare il modo universale di far girare le cose (ovvero che nessuno finanzia dei progetti economicamente profiqui a fondo perduto) ?
    • Anonimo scrive:
      Re: L'hardware non abbia padroni
      - Scritto da:
      Che fantastica frase ma ci pensa la FSF a
      cacciare fuori il grano per PAGARE tutti quei
      signori che dovranno progettare tale hardware ed
      ovviamente i macchinari per portare dal progetto
      alla realtà i nuovi componenti hw opensource
      ?
      In alternativa crederanno che un bel tastone
      "donate paypal" permetterà di cambiare il modo
      universale di far girare le cose (ovvero che
      nessuno finanzia dei progetti economicamente
      profiqui a fondo perduto)
      ?Esiste ancora un'altra alternativa: tu dell'articolo non hai capito un cazzo...
      • Anonimo scrive:
        Re: L'hardware non abbia padroni
        Il mondo se ne fotte sia dell'articolo, di te e della FSF: continua a girare per i cazzi suoi e se ti metti sulla sua strada finisci pressato
        • Anonimo scrive:
          Re: L'hardware non abbia padroni
          - Scritto da:
          Il mondo se ne fotte sia dell'articolo, di te e
          della FSF: continua a girare per i cazzi suoi e
          se ti metti sulla sua strada finisci
          pressatoveramente Linux si sta diffondendo a macchia d'olio, persino in quei settori che fino a qualche anno fa erano appannaggio esclusivo di SO ad alte prestazioni come QNX e RTEMS
          • Anonimo scrive:
            Re: L'hardware non abbia padroni
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            Il mondo se ne fotte sia dell'articolo, di te e

            della FSF: continua a girare per i cazzi suoi e

            se ti metti sulla sua strada finisci

            pressato

            veramente Linux si sta diffondendo a macchia
            d'olio, persino in quei settori che fino a
            qualche anno fa erano appannaggio esclusivo di SO
            ad alte prestazioni come QNX e
            RTEMSQuando avra' il 50% del mercato che conta,cioe' quello desktop allora ne riparliamo.
          • Anonimo scrive:
            Re: L'hardware non abbia padroni
            Ecco come muoiono i grandi OS Enterprise... altro che windows e microsoft... ma sostituendogli dei giocattoli fatti da bambini rissosi
      • Anonimo scrive:
        Re: L'hardware non abbia padroni
        - Scritto da:
        Esiste ancora un'altra alternativa: tu
        dell'articolo non hai capito un
        cazzo...Lui non ha capito un cazzo, ma probabilmente non aveva neanche voglia di capire, però il titolo per me genera confusione e non è in sintonia con quanto scritto dalla FSF.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'hardware non abbia padroni
      - Scritto da:
      Che fantastica frase ma ci pensa la FSF a
      cacciare fuori il grano per PAGARE tutti quei
      signori che dovranno progettare tale hardware ed
      ovviamente i macchinari per portare dal progetto
      alla realtà i nuovi componenti hw opensource
      ?
      In alternativa crederanno che un bel tastone
      "donate paypal" permetterà di cambiare il modo
      universale di far girare le cose (ovvero che
      nessuno finanzia dei progetti economicamente
      profiqui a fondo perduto)Guarda che l`HW si vende lo stesso, nessuno lo vuole gratis.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'hardware non abbia padroni
        Se ci si limitasse solamente a venderlo l'HW, non ci sarebbe più nessuno che lo produrrebbe visti i costi esagerati.Oramai si vende tutto comprese le specifiche e la disponibilità a fare driver.Ma voi fanatici del open guardatevi attorno e guardate lo stilicidio che avete compiuto regalando a destra e manca...Una volta un sistemista aveva un mercato adesso va bene chiunque anche sotto i 20 anni perchè "non si è dei bravi utenti linux se non si sà mettere su un server aziendale a lv casalingo", una volta un programmatore aveva margini di lavoro infinito adesso è tanto se viene chiamato in causa a fare la "personalizzazione" del software...Bravi...
    • Anonimo scrive:
      Re: L'hardware non abbia padroni
      Vedi, l'openHW è _GIA`_ una realtà, prova a Googlare...Per il discorso donazioni invece sono meravigliato di vedere quanti soldi riescono a tirar sù alcuni progetti open di alta qualità...Marco Ravich
  • Anonimo scrive:
    Aderire al documento della FSF...
    per i produttori di HW sarà sempre più per loro una questione di sopravvivenza, non solo di correttezza verso i clienti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Aderire al documento della FSF...
      Come no...
    • Anonimo scrive:
      Re: Aderire al documento della FSF...
      - Scritto da:
      per i produttori di HW sarà sempre più per loro
      una questione di sopravvivenza, non solo di
      correttezza verso i
      clienti.Che e' un pensiero oppure un ricatto?
    • Anonimo scrive:
      Re: Aderire al documento della FSF...
      - Scritto da:
      per i produttori di HW sarà sempre più per loro
      una questione di sopravvivenza, non solo di
      correttezza verso i
      clienti.hai dimenticato di racchiudere la tua frase col tag .
    • Anonimo scrive:
      Re: Aderire al documento della FSF...
      - Scritto da:
      per i produttori di HW sarà sempre più per loro
      una questione di sopravvivenza, non solo di
      correttezza verso i
      clienti.certo... molto presto tutto il mondo informatico dipenderà da quel santone di stallman e se non si crederà al suo Dio si andrà all'inferno dei capitalistibello vero?
  • Anonimo scrive:
    Ma ha fatto effetto ?
    La famosa lettera per lo sviluppo gratuito dei driver Linux ha avuto effetto? Ci sono aziende che hanno aderito ? A me non risulta nulla ... :'(
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma ha fatto effetto ?
      - Scritto da:
      La famosa lettera per lo sviluppo gratuito dei
      driver Linux ha avuto effetto? Ci sono aziende
      che hanno aderito ? A me non risulta nulla ...
      :'(
      rispedita al mittente....ah ah ah
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma ha fatto effetto ?
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        La famosa lettera per lo sviluppo gratuito dei

        driver Linux ha avuto effetto? Ci sono aziende

        che hanno aderito ? A me non risulta nulla ...

        :'(




        rispedita al mittente....

        ah ah ahguarda che ci sono già moltissime aziende che rendono pubbliche le specifiche per i loro chipset grafici, audio, acquisizione video, ecc.....non so se conoscente il driver GSPCA per le webcam, però molto del lavoro fatto dall'autore è dovuto alla pubblica diffusione delle specifiche per i chipset delle webcam, piuttosto che al reverse engineering
    • tosky scrive:
      Re: Ma ha fatto effetto ?
      - Scritto da:
      La famosa lettera per lo sviluppo gratuito dei
      driver Linux ha avuto effetto? Ci sono aziende
      che hanno aderito ? A me non risulta nulla ...Penso che questa sia ancora la fase di richiesta informazioni.Dal sito di Greg Koah-Hartman:"Due to all of the responses I've gotten for the Linux driver announcement I have gotten a lot of questions asked to me about this. Here is a list of some of the most common ones, and their answers."http://www.kroah.com/log/Questo dimostra che qualcuno si è informato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma ha fatto effetto ?

      La famosa lettera per lo sviluppo gratuito dei
      driver Linux ha avuto effetto? Ci sono aziende
      che hanno aderito ? A me non risulta nulla ...
      :'(
      Gli è tornata indietro una lettera con scritto: "Cari bambini, ve lo diciamo una volta sola e poi basta: noi LAVORIAMO per GUADAGNARE, mentre voi GIOCATE. Tornate all'asilo e non disturbate i grandi. Ciao ciao."
      • belze scrive:
        Re: Ma ha fatto effetto ?
        ma piantatela di trollare...
      • pippo75 scrive:
        Re: Ma ha fatto effetto ?

        Gli è tornata indietro una lettera con scritto:
        "Cari bambini, ve lo diciamo una volta sola e poi
        basta: noi LAVORIAMO per GUADAGNARE, mentre voi
        GIOCATE. Tornate all'asilo e non disturbate i
        grandi. Ciao
        ciao."sara' brutto, ma credo che una buona parte di ragione l'hai presa.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma ha fatto effetto ?
          si come no .. il mercato indiano e cinese infatti se lo scordano ,se non supportano linux ..ricorda :tutti sono utili ,nessun (produttore) e' indispensabile..
          • pippo75 scrive:
            Re: Ma ha fatto effetto ?
            - Scritto da:
            si come no .. il mercato indiano e cinese infatti
            se lo scordano ,se non supportano linux
            ..
            ricorda :tutti sono utili ,nessun (produttore) e'
            indispensabile..vero, ma non e' mandando lettere dove dici di fare driver gratis che risoli la situazione, le ditte vogliono anche il supporto, chi lo garantisce?Ti firmano un contratto dove si impegnano a sviluppare driver per i prossimi tot anni?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma ha fatto effetto ?
            chi non risica non rosica . esiste una cosa che si chiama rischio d'impresa : neanche con win e' garantito che la ditta ti rilasci un driver quando esce un nuovo SO. poi certo , in pratica qualche azienda che mantiene i vecchi driver su linux c'e sempre.. cmq se tu vuoi garanzie con linux caschi male . d'altronde e' (molto) raro che i driver di un dispositivo vengano cancellati dal kernel .
          • pippo75 scrive:
            Re: Ma ha fatto effetto ?
            - Scritto da:
            chi non risica non rosica . esiste una cosa che
            si chiama rischio d'impresa : neanche con win e'
            garantito che la ditta ti rilasci un driverNo, dipende, tu sviluppi driver per il sistema pinco.Io ti faccio una commessa, tu mi sviluppi per 10 anni i driver per la mia periferica, da contratto, se non fallisci, per 10 anni sei tenuto a svilupparli.Con una ditta posso farlo, con la FSF invece posso?
            quando esce un nuovo SO. poi certo , in
            pratica qualche azienda che mantiene i
            vecchi driver su linux c'e sempre.. se tu mi parli del classico scanner, supportato per win98, ma non win2000 ( dico scanner, ma potrei dire altro ), credo che siano anche le ditte che vogliono cosi, per spingere il cambio di periferica, dopotutto un qualcosa che paghi 60 euro non puoi pretendere che sia supportato per anni.
            cmq se tu vuoi garanzie con
            linux caschi male . Credo che anche questo sia una cosa temporanea, quando il supporto da parte delle ditte aumentera', Linux o Windows non credo cambi molto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma ha fatto effetto ?
            - Scritto da: pippo75

            - Scritto da:

            chi non risica non rosica . esiste una cosa che

            si chiama rischio d'impresa : neanche con win e'

            garantito che la ditta ti rilasci un driver

            No, dipende, tu sviluppi driver per il sistema
            pinco.
            Io ti faccio una commessa, tu mi sviluppi per 10
            anni i driver per la mia periferica, da
            contratto, se non fallisci, per 10 anni sei
            tenuto a
            svilupparli.

            Con una ditta posso farlo, con la FSF invece
            posso?
            puoi farlo con la linux foundation ,che e' la ditta che stipendia torvalds
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