Sequestrati CD illegali a Milano e Brescia

A Milano individuato uno smercio di CD contraffatti così bene da essere venduti tramite i normali circuiti commerciali. A Brescia individuata una bucaniera


Milano – Il Comando Compagnia Pronto Impiego della Guardia di Finanza di Milano ha individuato un deposito occulto di edizioni musicali pirata di alta qualità, così ben realizzate anche nell’aspetto esteriore da riuscire ad essere smerciate attraverso i circuiti commerciali tradizionali.

L’indagine condotta dalle Fiamme Gialle ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di materiale ed in particolare di 31.396 cd musicali illecitamente duplicati e di 169.200 copertine per CD musicali. I CD venivano realizzati, stando ad una nota diffusa dalla F.P.M.- Federazione contro la pirateria musicale , “con tecnologia industriale e molto simili a potenziali prodotti originali” e “sembrerebbero essere stati introdotti in Italia provenienti dalla Russia e dal sud est asiatico”.

A quanto pare, ora verranno svolte indagini tecniche in un laboratorio scientifico dedicato per individuare la fabbrica che ha realizzato i compact disc falsi, che hanno un valore di mercato superiore al miliardo di lire. I prodotti, spacciati per rare registrazioni di concerti e per compilation di brani inediti, venivano immessi sul mercato a prezzi addirittura superiori agli originali consentendo a negozianti compiacenti profitti notevoli. Tra i titoli rinvenuti, quelli di alcuni dei più noti nomi della musica internazionale: U2, Bon Jovi, Pink Floyd, Radiohead, Madonna, Bjork e altri. Il responsabile del traffico è stato denunciato per violazione del diritto d’autore.

Sempre ieri, la Guardia di Finanza ha individuato a Concesio, in provincia di Brescia, un laboratorio artigianale, composto da un personal computer per la stampa delle copertine e piastre di registrazione nell’abitazione di una ambulante, una donna di 50 anni. L’indagine ha preso il via dal mercato di Rovato, dove le Fiamme Gialle hanno sequestrato circa 1.500 musicassette e oltre 220 CD musicali. A casa dell’ambulante N.M., i finanzieri hanno individuato e messo sotto sequestro le due piastre per riprodurre e registrare nonché il personal computer.

Nell’abitazione c’erano altri CD e cassette, pronti per essere venduti sui mercati della provincia di Brescia a un prezzo variabile tra le 10 mila e le 20 mila lire. “Per l’ambulante – conclude la nota della FPM – è scattata la denuncia per violazione dell’articolo 17 ter della legge 633/41, che regola il diritto d’autore, e una sanzione amministrativa di circa 130 milioni.”

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  • Nome Cognome scrive:
    Dominio
    Lo stesso è successo a me con netsol. Hanno tenuto occupato il dominio per non farmelo spostare se non con grosse spese... Poi lo hanno registrato loro. Da parte mia ho tolto tutti i domini che avevo con loro e con loro ogni tipo di rinnovo automatico che con il cambio di interfaccia... avevano attivato ma ho potuto disattivarlo solo telefonando...!?Attenti...!
  • Anonimo scrive:
    help me!
    Lo so che il forum è vecchio, ma io mi sto occupando ora di domini...vorrei sapere se qualcuno mi può spiegare come caspita si fa ad ottenere una nuova password...nel "manage account"...ho l'account number, ma non mi prende più la password che avevo dato all'atto dell'iscrizione del dominio...grazie in anticipo...mima
  • Anonimo scrive:
    A me ne hanno persi 12!!!
    Sembra assurdo, lo so, ma quel che si dice qui è del tutto plausibile... A me Network Solutions ha perso la bellezza di 12 Domini (com e net), tutti in una volta!!Se pensate che non possa accadere, se credete nelle procedure automatizzate o nella perfezione americana, beh, spiacente, vi sbagliate.Io non so come questo possa accadere, non so neppure se il mio Provider abbia responsabilità o meno, ma so che - quando accade una cosa del genere - si è totalmente "scoperti" sul versante legale. E Network Solutions non si è neppure degnata di rispondere alle mie mail disperate, in cui arrivavo ad offrirmi di pagare direttamente ogni possibile spesa..Se il mio Provider non mi avesse tutelato, non avrei più ne' i domini nè, tantomeno, l'Azienda che con quei domini lavora.Non firmerò questo post - per ora - unicamente per tutelare il mio Provider, che si è interamente fatto carico della vicenda e che sta - pare - finalmente venendone a capo, dopo quasi sei mesi.
  • Anonimo scrive:
    Qualcuno ha un'idea per procurarsi le prove?
    No, perché, anch'io ho registrato un dominio presso veriSign (già Network Solutions). Per 68 dollari in due anni. Un dominio .org, ma la sostanza è la stessa. Ora, per esperienza personale posso dire che non sono in possesso di alcun documento che comprovi il possesso di tale dominio. L'unico modo è effettuare un WHOIS dal server di www.netsol.com... ma, se loro lo rivendessero ed alterassero i dati, uno come se la caverebbe? Io vedo ben poche soluzioni. L'unica traccia dell'acquisto è l'estratto conto bancario, che testimonia l'avvenuto pagamento verso VeriSign, ma sarebbe una prova sufficiente?
  • Anonimo scrive:
    Il finanziatore collettivo
    Salve, ho letto la sua triste storia su Punto-informatico e mi ha subito avvolto un crescente senso di sdegno e indignazione. D'accordo che internet è una invenzione americana (seppur sviluppata grazie a menti di varie origini, anche italiane) e che tutto ciò è una sorta di 'caval donato' a cui non guardare in bocca (per usare un paragone popolare), ma quando si scade troppo, allora occorre farsi sentire. Credo che la Network Solutions non possa lamentarsi dei ricavi ottenuti per la gestione dei domini, e tantomeno la VeriSign degli introiti derivati dal loro importantissimo sistema di sicurezza e quindi un episodio del genere non va tollerato ne dimenticato.Beffare chi li ha portati alle stelle (noi acquirenti di domini, che sui domini impostiamo la nostra piccola strategia, anche di vita)mi sembra assolutamente punibile. Ed è per questo che mi sento di appoggiare una eventuale esperienza legale verso i soggetti in questione, e visto che non sono avvocato, e visto che l'ostacolo più grande mi sembra la questione economica (ammesso che il suo diritto ad avere il dominio sia comprovato ecc ecc) mi sento di offrire un piccolo contributo ad una causa che ritengo essere FONDAMENTALE, ossia il rispetto delle regole basilari in questo nuovo sistema informatico-digitale, per porre basi sicure e affidabili a noi che siamo interessati ad usarlo ora, e a chi lo dovrà-vorrà utilizare negli anni a venire. Se dovesse decidere di fare una raccolta per portare avanti il discorso mi contatti pure, faro la mia offerta (nei limiti delle mie possibilità).Arrivederci Dario Collina Ho mandato questa mail al signore sventurato, augurandomi che altri possano essere partecipi e coprotagonisti di questa piccola azione dal basso. Ciao
  • Anonimo scrive:
    Per me il suo provider invece che ...
    Per me il suo provider invece che registrarlo per due anni lo ha registrato per uno solo e poi si e' dimenticato di rinnovarlo e il dominio poi e' scaduto.Non credo che Network Solutions (ora Verisign) faccia queste cose, tutte le procedure sono automatizzate.
  • Anonimo scrive:
    Io farei causa...
    I tribunali americani sono notoriamente più rapidi ed efficienti di quelli italiani, e i risarcimenti che puoi ottenere in un caso come quello da te descritto altissimi, per i danni economici subiti (perdita di clienti, di tempo, costi legali). Inoltre, in caso di tua vittoria, le spese legali ti verrebbero completamente rifuse. se veramente tu hai tutte le pezze giustificative necessarie a dimostrare l'appropriazione indebita del tuo dominio, non puoi che vincere il giudizio. In America le cause legali fra imprese vengono prese nella masima serietà, altro che gidice di pace!Ti conviene assolutamente rifletterci, meglio se con il consiglio di un legale. Se vuoi puoi trasformare una disavventura in un'occasione per fare molti soldi. E legalmente, per giunta.Ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: inizia a tampinarli
    svegliati bambinil reato penale scatta solo per certi articoligli articoli applicabili in una denuncia a seguito di tali azioni spazia solo nell'ambito civile, commercialmente farsi portare in tribunale (con le carte a posto) significa fare intraprendere gli oneri dell'azione al presunto colpevole, per poi rivoltaglieli con gli interessi poichè: stabilita la non colpevolezza nel primo giudizio(le carte a posto di prima) automaticamente viene già scritta la sentenza del secondo procedimento che il nuovo innocente intraprenderà con richiesta di indenizzo aggintiva.Il problema del nostro amico cmq sta nel probabile trade mark di chi gli ha sottratto il domain
  • Anonimo scrive:
    Attenzione ~~ il furbo ha parlato!
    Attenzione ~~ il furbo ha parlato!Il forum è fatto per gente che da la sua opinione e non per prendere in giro gli altri con letterine sarcastiche.... (vedi "beata ingenuità")Fai una proposta invece che prendere gli altri per i fondelli, altrimenti se hai problemi emotivi e devi per forza prendertela con qualcuno ti consiglio il pugilato. Scarichi la tensione e magari, se banfi solo, rischi anche di prenderle.salutiMark
    • Anonimo scrive:
      Re: Attenzione ~~ il furbo ha parlato!
      Vedo con piacere che l'argomento politico infiamma sempre gli animi delle zecchette pelose che sperano sempre siano gli altri a dover tutelare i propri interessi. :)))Saluti.
  • Anonimo scrive:
    e' successo anche a me, pero su un .info !!
    E' successo di recente anche a me,pero' per un .info di un cliente.ImmaginateVi la brutta figura...Max
  • Anonimo scrive:
    Sono la persona che ha scritto la lettera
    Ho letto tutti i messaggi del forum riguardante la lettera che io personalmente ho scritto e successivamente deciso di inviare a punto informatico.Vorrei innanzitutto ringraziare coloro che mi sostengono e tutte quelle persone che si sono adoperate scrivendomi personalmente per trovare la soluzione del problema che non reputo solo mio.Ed anche porgere le mie scuse per alcuni messaggi offensivi che sono arrivati indirizzati a punto informatico.Vorrei ricordare che la rivista non vi ha mai chiesto soldi e che il servizio che offre è di carattere generale.Se a qualcuno non piace nessuno gli vieta di leggere altre cose.La differenza è che punto informatico ha dato voce alle opinioni delle persone comuni trascurando volontariamente (credo) la classica informazione fatta di scoop banali ed interviste a multimiliardari che se ne fregano di tutto e tutti.Tra i tanti messaggi ho addirittura ricevuto una mail da un ragazzo americano che mi spiega cosa dovrei fare per riottenere il dominio e che stando alle leggi del loro paese ho ottime possibilità.Nel forum mi è stato dato anche del bugiardo (parlando degli aspetti negativi della mia iniziativa) e qualcuno ha additato alla redazione di punto informatico di essere di parte e di aver inventato la storia.Ognuno dice la sua, ma credo che il rispetto sia il fondamento di ogni sano principio...Aldilà delle mille polemiche e degli affronti ricevuti in prima persona e non (punto informatico e le altre persone che hanno partecipato al forum), quello che posso affermare è che sono contento che se ne parli, perchè reputo il problema più ampio e complesso del mio semplice caso.E che il motivo che mi ha spinto a pubblicare la mia esperienza non è stato quello del profitto personale (consigli gratuiti), ma di essere per una volta nel mio piccolo un portavoce dei mali che affliggono la rete.Quella stessa rete che noi tutti "amiamo" e riteniamo "intoccabile": quel mondo fatto da noi per noi.Vorrei solo far capire a chi "urla" e "insulta" che questo non porterà a niente: vi chiedo di utilizzare la vostra forza ed intelligenza per costruire una comunità "vera" che non sia solo un nickname e false illusioni.Facciamo qualcosa per poter dire: "Siamo persone e abbiamo i nostri diritti e doveri".E a chi mi parla dicendo che non cambierà mai niente io dico: "Volere è potere".Grazie ancora,Del Bianco Roberto. (delbiorobi@iol.it)
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono la persona che ha scritto la lettera
      Personalmente temo che la persona che ti abbia sottratto il dominio lo abbia potuto fare in ragione del possesso di un marchio registrato (TradeMark) avente lo stesso nome del tuo dominio, il quale obbliga i registranti e l'ICANN al passaggio di proprietà.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sono la persona che ha scritto la lettera
        Scusa Graz ma non diciamo cavolate, basta andare sul whois di netsol:Domain name: larca.netRegistrant: Maria Eugenia Garcia Robles (jc@juancarlos-maru.com) 942751432 c/San SebastiÿFFFFE1n, 5 - 4D - Esc. Izq. Reinosa, 39200 ESquesta è la persona ora proprietaria del dominio che fra l'altro andando a vedere il sito si tratta di un gruppo folk spagnolo, altro che marchio registrato!- Scritto da: Graz
        Personalmente temo che la persona che ti
        abbia sottratto il dominio lo abbia potuto
        fare in ragione del possesso di un marchio
        registrato (TradeMark) avente lo stesso nome
        del tuo dominio, il quale obbliga i
        registranti e l'ICANN al passaggio di
        proprietà.
        • Anonimo scrive:
          Re: Sono la persona che ha scritto la lettera
          - Scritto da: lello

          Scusa Graz ma non diciamo cavolate, basta
          andare sul whois di netsol:
          Domain name: larca.net

          Registrant:
          Maria Eugenia Garcia Robles
          questa è la persona ora proprietaria del
          dominio che fra l'altro andando a vedere il
          sito si tratta di un gruppo folk spagnolo,
          altro che marchio registrato!Appunto, non diciamo cavolate.C'e' una legge che impedisce a chi si chiama maria eugenia di "trademarkare" il marchio Larca?Cioe' se io sono sarto e mi chiamo Piero non posso trademarkare UazzaFashion, ma solo pierosartoperfetto o pierocrealamoda?Se la tipa in questione ha trademarkato il marchio "larca" allora il dominio passa a lei, chiuso.Questo ovviamente senza considerare eventuali doli o colpe da parte dei Domain Registrars.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sono la persona che ha scritto la lettera
            - Scritto da: *.*
            - Scritto da: lello



            Scusa Graz ma non diciamo cavolate, basta

            andare sul whois di netsol:

            Domain name: larca.net



            Registrant:

            Maria Eugenia Garcia Robles

            questa è la persona ora proprietaria del

            dominio che fra l'altro andando a vedere
            il

            sito si tratta di un gruppo folk
            spagnolo,

            altro che marchio registrato!
            Appunto, non diciamo cavolate.
            C'e' una legge che impedisce a chi si chiama
            maria eugenia di "trademarkare" il marchio
            Larca?
            Cioe' se io sono sarto e mi chiamo Piero non
            posso trademarkare UazzaFashion, ma solo
            pierosartoperfetto o pierocrealamoda?
            Se la tipa in questione ha trademarkato il
            marchio "larca" allora il dominio passa a
            lei, chiuso.
            Questo ovviamente senza considerare
            eventuali doli o colpe da parte dei Domain
            Registrars. Scusa ma chi ha parlato di legge, ho semplicemente detto che il dominio non appartiene ad una società ma a una persona fisica, probabilmente componente del gruppo folk "L?Arca de Sueños", casomai la tipa in questione avrebbe trademarkato il nome intero!
          • Anonimo scrive:
            Re: Sono la persona che ha scritto la lettera
            - Scritto da: lello
            Scusa ma chi ha parlato di legge, ho
            semplicemente detto che il dominio non
            appartiene ad una società ma a una persona
            fisica, probabilmente componente del gruppo
            folk "L?Arca de Sueños", casomai la tipa in
            questione avrebbe trademarkato il nome
            intero!E cosa cambia se l'ha registrato una persona o una societa'?E non sta scritto da nessuna parte che doveva registrare il nome per intero..hanno registrato "larca" e il dominio passa a loro.Se l'aveva registrato per intero e io intanto avevo registrato larcadesueños.com il dominio passava comunque a loro.. cosi' prevede la legge.Tutto questo -insisto- senza considerare eventuali doli o colpe delle Autorita' di registrazione.
  • Anonimo scrive:
    scaduto
    secondo em il dominio era solo scaduto, loro hanno inviato le lettere magari ad un altro indirizzo e nulla, tu non hai ricevuto le lettere che ti avvisavano di pagare, non hai quindi pagato e loro dopo il last advice o come si chiama ti hanno "staccato" il dominio......senza truffe o inganni.....PS: c'e' gente che si mette in coda e aspettas olo che qualcuno non rinnovi per comprare un dominio "interessante"
    • Anonimo scrive:
      Re: scaduto
      É molto probabile, ma puo' avvenire solo un mese dopo dalla disattivazione.Ovvero dopo altri circa 45 giorni dalla scadenza effettiva e dopo tre richieste di pagamento inviate via posta, di cui l'ultima anche al titolare del dominio.A quel punto lo possono rimettere in vendita.Ma spesso gli indirizzi non vengono agigornati dagli utenti nel DB delle NetSol.
  • Anonimo scrive:
    Avvocati americani
    Sarà bene che tu tenga presente che un buon avvocato, in America, si fa pagare da mille a cinquemila dollari PER OGNI ORA CHE DEDICA al cliente. Ma esiste la possibilità di trovare uno studio legale che assume a suo carico tutte le spese inerenti la causa, in cambio di una percentuale notevole della cifra ottenibile a causa vinta. E se l'azienda che ha commesso l'illecito è attiva e solvibile, i danni richiesti possono essere milionari. Puoi interessare, tramite il consolato o l'ambasciata USA le associazioni legali di quel paese che ti potranno consigliare.
  • Anonimo scrive:
    Fa al caso tuo (credo)
    http://www.guard-it.com/
  • Anonimo scrive:
    Procedura complessa
    Ho notato che il gran numero di problemi che gli utenti riscontrano sono dovuti alla non conoscenza della procedura da usare per modificare o trasferire i domini.Alla NetSol avviene tutto in modo automatico attraverso autorisponditori e DB e se si sbaglia anche solo una virgola ogni richiesta viene annullata e non ha seguito.
    • Anonimo scrive:
      Re: Procedura complessa
      ho notato che hai scritto la stessa cosa al mio 3d di questa mattina e ora ti riassumo in breve la mia parodia così mi dici dove ho sbagliato... se ho sbagliato :)1) ha fatto tutto il mio hoster che è STRA-esperto2) il mio hoster ha iniziato a fare richiesta di cambio registrar a metà luglio con il registrar X3) rispondevo correttamente agli autoresponder di netsol anche perchè mi è sempre arrivata la risposta "tutto OK - stiamo trasferendo il dominio"4) ho mandato il FAX ed è arrivato (sono sicuro)dopo aver provato con il registrar X per 2 volte, il mio hoster si è rivolto al registrar Y e abbiamo rifatto la stessa solfa1) ho risposto correttamente agli autoresponder 2) ho rimandato il faxanche col registrar Y abbiamo provato 2 voltema a tutt'oggi nulla...il bello è che per 2 volte mi è pure arrivata la mail da netsol "trasferimento effettuato con successo" ma poco dopo contraddetta da una mail con esito negativo...bah???????
  • Anonimo scrive:
    Repost TRADEMARK
    Se alla ICANN (la Network solutions non è che un rivenditore ormai - e ce ne sono tanti di migliori - non faccio nomi) giunge richiesta di un dominio a ditta o persona che presenta tale nome come marchio registrato TM), ti possono prendere il dominio senza problemi e non ti chiedono neppure scusa!Altri problemi o macanze avvengono in genere per errori di procedura da parte degli utenti.Penso di avere una certa esperienza in materia ormai e queste cose succedono!...anche con i domini it ovviamente.Ciao
  • Anonimo scrive:
    questo vale per tutti i registrant
    questo vale per tutti i registrant, almeno una settimana prima delle scadenza si deve richiedere il trasferimento del dominio
    • Anonimo scrive:
      Re: questo vale per tutti i registrant
      Non credere!vi sono Registrar che pur richiedendo il trasferimento presso altro Registrar 1 anno prima della scadenza oppure dopo 3 mesi (minimo 60 giorni per legge) dalla registrazione, non ti fanno trasferire il sito pur avendo già pagato o speso soldi in fax o tempo nel rispondere alle email inviate all'admin e/o owner.NETSOL e registrers (non register.com)applicano queste politiche molte volte.Aggiungo che una cosa che dovete stare attenti è questa:ADMIN: dovete essere sempre VOI e non il provider, soprattutto la email indicata in questo contactil tech e il billing non contano nulla, perciò potete accettare che sia il provider a prenderli..
  • Anonimo scrive:
    trovati un finanziatore
    Lascia perdere i forum e le chiacchere .trovati un finanziatore che crede nella causa e se é andata realmente come dici , fategli un culo come un tamburo poiché quello che é successo é veramente grave.Il tuo finanziatore si farebbe un po' di pubblicità ,e se vinci la causa ne parlerebbero tutti nel mondo. A che serve la rete se poi ci sono questi assurdi abusi di chi paga di piu' e rapina domini registrati da italiani residenti .Allora devono nascere delle ambasciate di rete per ogni nazione? e per giunta ,se il punto com é mondiale ,io mi domando perché l'America ha il controllo assoluto. Se riesci a giocare la carta di creare un vespaio enorme , secondo me aiuti la rete a crescere e vinci per tutti.ciao e auguriulisse de martin
  • Anonimo scrive:
    stava per accadere anche a me!
    L'anno scorso stava per accadermi la stessa cosa con un dominio .com registrato presso netsol.com, tramite il whois vengo a sapere che il mio dominio non ha più i contatti tecnici, amministrativi ecc.., intestati a me, ma ad un giapponese!, scopro poi che questo è fattibile semplicemente avvisando netsol che:Administrative Contact, Technical Contact, Billing Contact(SOPRATTUTTO QUESTO, CIOE' QUELLO CHE PAGA!!) non è più "tizio" ma diventa "caio"!!!! alla scadenza del dominio naturalmente "tizio" non viene avvisato da netsol, perchè viene avvisato "caio", il nuovo Administrative Contact, Technical Contact, Billing Contact e così il gioco è fatto! semplice no?
  • Anonimo scrive:
    Policy dei forum - per i distratti ! ;)
    un breve messaggio per ricordare che inviando un messaggio in questi forum si accetta la policy di PI (e quindi anche la vecchia e cara netiquette!).PI ha cercato di riassumerla in queste quattro righe che sono presenti nella pagina che si usa per inserire un messaggio " i testi non devono contenere pubblicità, essere offensivi, ledere la dignità altrui o essere palesemente off topic.I messaggi off-topic, quelli rivolti alla redazione, le segnalazioni o gli annunci verranno inseriti nei rispettivi forum dedicati."La policy e' comunque disponibile tra i link alla sinistra dei messaggi, a questo indirizzohttp://punto-informatico.it/forumpolicy.aspRicordo anche che nessun messaggio viene rimosso, o cancellato dai forum di PI. ciao a tutti e buon uso dei Forum!
  • Anonimo scrive:
    Usare le associazioni consumatori
    Queste servono appunto per fronteggiare questi soprusi, dovuti al fatto che cause legali spesso sono di costi spropositati, permettendo all'azienda di fare i loro comodi in tutta tranquillità.Prova a sentire "Altroconsumo" a Milano, per sentire un parere.Queste associazioni si "divertono" non poco a prendere a pesci in faccia le ditte che, forti dei loro soldi, sono convinte che per poche lire un cittadino qualsiasi non farà mai causa, permettendogli di fare ciò che vogliono.Se vincono, e le premesse ci sono, (I contratti parlano chiaro, non ho letto il tuo, ma non mi ricordo se ci fossero delle clausole per cui potresti perdere il dominio)Inanzitutto, telefona a quest'associazione.Senti cosa possono fare, e fai causa, con richieste di danni spropositate, a causa del mancato servizio.Se lo farai, non servirà solo a te, ma sarà un precedente per tutti i casi simili che potranno accadere in futuro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Usare le associazioni consumatori
      - Scritto da: l
      Queste servono appunto per fronteggiare
      questi soprusi, dovuti al fatto che cause
      legali spesso sono di costi spropositati,
      permettendo all'azienda di fare i loro
      comodi in tutta tranquillità.Beata ingenuita'...
      Prova a sentire "Altroconsumo" a Milano, per
      sentire un parere.Sisi, senti altroconsumo, difensore degli oppressi...
      Queste associazioni si "divertono" non poco
      a prendere a pesci in faccia le ditte che,
      forti dei loro soldi, sono convinte che per
      poche lire un cittadino qualsiasi non farà
      mai causa, permettendogli di fare ciò che
      vogliono.E' sempre stato cosi' e sempre lo sara', svegliati. E le associazioni consumatori altro non fanno che i propri interessi come Bertinotti non fa che i suoi, mica quelli dei lavoratori che prendono un decimo del suo stipendio!
      Se vincono, e le premesse ci sono,Oila', le premesse ci sono? E se si scoprisse che invece magari c'e' stato un problema per esempio causato da qualche negligenza dell'autore dell'articolo?
      (I contratti parlano chiaro, non ho letto il
      tuo, ma non mi ricordo se ci fossero delle
      clausole per cui potresti perdere il
      dominio)I contratti vanno letti, tutto il resto e' chiacchera (compresa quella che stai facendo tu).
      Inanzitutto, telefona a quest'associazione.
      Senti cosa possono fare, e fai causa, con
      richieste di danni spropositate, a causa del
      mancato servizio.Eh, certo... chiedi un paio di miliardi di dollari perche' devi ristampare i biglietti da visita... Ma tu pensi che un giudice disponga il pagamento di danni che non si e' in grado di dimostrare? Ce l'hai un'idea di quanto sia difficile dimostrare i danni subiti?
      Se lo farai, non servirà solo a te, ma sarà
      un precedente per tutti i casi simili che
      potranno accadere in futuro.Si, navigatori di tutto il mondo unitevi... :)Ma per cortesia, un minimo di decenza!
  • Anonimo scrive:
    La cosa allucinante
    E' che non ti dicono un cazo. Cioe' quando per qualche ragione non c'hai piu' il dominio nessuno ti dice un cazo (figurati il tuo provider) ma manco il registrar. La verita' e' che non gliene frega molto e sinceramente non credo che con i domini .it vada meglio. Speriamo negli .EU (a proposito ma quando arrivano?)
    • Anonimo scrive:
      Re: La cosa allucinante
      - Scritto da: hulio
      E' che non ti dicono un cazo. Cioe' quando
      per qualche ragione non c'hai piu' il
      dominio nessuno ti dice un cazo (figurati il
      tuo provider) ma manco il registrar. La
      verita' e' che non gliene frega molto e
      sinceramente non credo che con i domini .it
      vada meglio. Speriamo negli .EU (a proposito
      ma quando arrivano?)Per gli altri OK, ma per i .IT, blindati come sono, non è così semplice (a meno di presentare della documentazione falsa)
      • Anonimo scrive:
        Re: La cosa allucinante
        perche' blindati?
        • Anonimo scrive:
          Re: La cosa allucinante
          - Scritto da: hulio
          perche' blindati?Per registrare un dominio, cambiare maintainer, trasferire il dominio ad un altro nominativo e pure per rinunciarci del tutto, bisogna mandare una dichiarazione, firmata da chi ha il potere di attivare queste procedure, via FAX alla RA.Quindi o fai una firma falsa (e vabbè) oppure niente. In ogni caso, anche in presenza di falso, ti viene notificato l'inizio della procedura e puoi intervenire per bloccarla.
          • Anonimo scrive:
            Non mi da fiducia neanche la RA italiana
            Non credo che i domini italiani siano piu' blindati, ma solo piu' burocratici.Vi invito a rileggere queste instruttive vicende:"Ooops! Nichi-Grauso.it non si può registrare La Registration Authority ha accettato di tutto, ha registrato stefanopassigli.it e via dicendo ma non accetta che qualcuno voglia registrare Nichi-Grauso.it. Storia passionale di una malagestione che continua"http://punto-informatico.it/p.asp?i=32398"Domini: il caso Ravanelli Cosa accade quando un utente intende registrare un dominio .it con il proprio cognome e lo trova occupato da qualcuno che non ha quel cognome e si dichiara disposto a rivenderlo?"http://punto-informatico.it/p.asp?i=31764"Come hanno oscurato il sito su Papetti Un punto di riferimento su web per l'opera del celebre sassofonista è stato affossato da una policy alquanto discutibile"http://punto-informatico.it/p.asp?i=36661
  • Anonimo scrive:
    Le leggi solo per...
    Le leggi le fanno solo per difendere gli interessi dei più forti, questo lo si sa...Si preoccupano di avere, per Internet, leggi repressive sovranazionali, ma di leggi che diano dei diritti e difendano soprattutto chi ha meno danaro, neanche a parlarne...Immaginate di voler aprire una attività e registrare un dominio su Internet... immaginate che vi svegliate una mattina e vi viene in mente un nome fichissimo per il vostro dominio e correte a registrarlo... Per via del fuso orario negli USA si svegliano un po' dopo e al megadirettoregalattico di qualche supermultinazionale piena di soldi viene in mente LO STESSO nome ultrafichissimo e corre a registrarlo ma.... un pinco pallino italiano l'ha già fatto... azz!!! Una legge seria difenderebbe il pinco pallino maaaaaaa vogliamo pestare i piedi al riccone di turno che magari finanzia le nostre campagne elettorali?A voi l'ardua risposta...
  • Anonimo scrive:
    forse io...
    sarò la prossima vittima di netsol...ho il dominio scaduto da ottobre e netsol NON MI PERMETTE di rinnovarlo... ho già provato 4 volte con un altro registrars ma non si riesce...vi giuro che se succede vado in USA a prenderli tutti a calci nel culo...quei buffoni col fatto che stanno dall'altra parte del mondo fanno troppo i furbi...
    • Anonimo scrive:
      Re: forse io...
      Quelli di netsol sono proprio dei furboni. Se devi spostare un dominio ad un altro registrant fallo almeno un paio di mesi prima, altrimenti entra in uno stato in cui non lo puoi piu' toccare a meno di rinnovarlo con loro.
      • Anonimo scrive:
        Re: forse io...
        - Scritto da: IncuboArtico
        Quelli di netsol sono proprio dei furboni.
        Se devi spostare un dominio ad un altro
        registrant fallo almeno un paio di mesi
        prima, altrimenti entra in uno stato in cui
        non lo puoi piu' toccare a meno di
        rinnovarlo con loro.Vogliamo parlare di un mio dominio sul quale non riesco in aclun modo a far modificare l'email di riferimento? Ci ho pure parlato al telefono... Tutto inutile. C'hanno piu' di qualche problema li'.
        • Anonimo scrive:
          Re: forse io...
          - Scritto da: GrossoGrosso
          - Scritto da: IncuboArtico

          Quelli di netsol sono proprio dei furboni.

          Se devi spostare un dominio ad un altro

          registrant fallo almeno un paio di mesi

          prima, altrimenti entra in uno stato in
          cui

          non lo puoi piu' toccare a meno di

          rinnovarlo con loro.

          Vogliamo parlare di un mio dominio sul quale
          non riesco in aclun modo a far modificare
          l'email di riferimento? Ci ho pure parlato
          al telefono... Tutto inutile. C'hanno piu'
          di qualche problema li'.Indubbiamente hai ragione... diciamo che ho pensato ad un motivo "logico". Cmq guarda: venerdì dovevo spostare verso un altro ISP una trentina di domini in un colpo solo. Ricevo tutte le richieste di modifica dei contatti a cui rispondo autorizzando... e che mi rispondono quelli di Netsol? Che non possono verificare l'autenticità della mia risposta! Ma come!? Mi avete spedito le richieste e adesso non le accettate? Ma infatti è per questo che non uso + NetSol da un annetto e sono passato a DirectNic che è enormemente più chiaro e semplice nella gestione, + economico (il che non guasta) e che se apri un ticket-trouble ti rispondono pure!
          • Anonimo scrive:
            Re: forse io...

            Indubbiamente hai ragione... diciamo che ho
            pensato ad un motivo "logico". Cmq guarda:
            venerdì dovevo spostare verso un altro ISP
            una trentina di domini in un colpo solo.
            Ricevo tutte le richieste di modifica dei
            contatti a cui rispondo autorizzando... e
            che mi rispondono quelli di Netsol? Che non
            possono verificare l'autenticità della mia
            risposta! Ma come!? Mi avete spedito le
            richieste e adesso non le accettate? Ma
            infatti è per questo che non uso + NetSol da
            un annetto e sono passato a DirectNic che è
            enormemente più chiaro e semplice nella
            gestione, + economico (il che non guasta) e
            che se apri un ticket-trouble ti rispondono
            pure!Non conosco DirectNIC ma grazie per la dritta, se mi serve vedro' li'.
          • Anonimo scrive:
            problemi dovuti a procedura complessa
            Ho notato che il gran numero di problemi che gli utenti riscontrano dono dovuti alla non conoscenza della procedura da usare per modificare o trasferire i domini.Alla NetSol avviene tutto in modo automatico attraverso autorisponditori e se si sbaglia anche solo una virgola ogni richiesta viene annullata e non ha seguito.
        • Anonimo scrive:
          Re: forse io...
          Devi mandare un fax!!Esiste una procedura ben definita!Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: forse io...
      Perchè non ti permette di rinnovarlo?Sicuramente sbagli qualcosa nelle procedura.Se vuoi scrivimi e vedriamo cosa si puo' fareCiaoGraz@alicom.net
  • Anonimo scrive:
    metodo lamer
    un buon metodo è attaccare il dominiocon vari scanner exploit ecc. (usa il dominio non l'ip)male che va ti fanno causama 1 tu puoi dimostrare che il dominio è tuo ancora + un anno : )2 magari il processo lo fanno in italia heheheheheha parte gli scherziè stata una bella infamataciao
  • Anonimo scrive:
    Altro problema
    La posta a te inviata ora la può leggere il neo titolare del dominio.E non conta se non ha la user, password o il suffisso adatto... arriva al postmaser@larca.comQuindi sanno un po' più di te che tu di loro ;)
  • Anonimo scrive:
    ma no prova cosi'
    allora senza spendere una cifra puoi fare una cosa di questo tipo:Scrivi al nuovo amministratore del dominio gli mandi tutte le tue ricevute di versamento e gli dici chiaro e tondo che o ti rida' il dominio o gli fai causa per una cifra spropositata. AL che se il suddetto cliente e' americano, prende cazzia ns e molto probabilmente retituisce il tutto per non aver beghe legali.Tieni presente che negli stati uniti appena sentono la parola avvocati si calano le braghe in men che non si dica.in ogni caso consulta via web uno dei tanti studi californiani esperti in questo ramo. E nella peggiore ipotesi comincia a mandare agli enti per il commercio ed il controllo delle attivita' on line tutta la faccenda citando ns.Il culo glielo fanno all'istante :)
    • Anonimo scrive:
      Re: ma no prova cosi'

      Tieni presente che negli stati uniti appena
      sentono la parola avvocati si calano le
      braghe in men che non si dica.Ma non è negli USA che la gente si fa causa anche per il resto di un caffe' shakerato?Non e' li' che spendono la meta' dei soldi in avvocati e la meta' in psicologi?Non e' il paese con il piu' grande numero di avvocati?Si calano le braghe? Dici?
  • Anonimo scrive:
    br1
    In effetti la cosa non mi convince molto, senza nulla togliere al autore della lettera.Ora il dominio in questione non e` nemmeno presente nel registro di netsol bensi ENOM. Secondo me non e` malfunzionamento di NetSol, ma qualcosa di diverso
    • Anonimo scrive:
      Re: br1
      ma che dici che non è presente in NetSol?
    • Anonimo scrive:
      Re: br1
      a me whois dice:Domain name: larca.netRegistrant: Maria Eugenia Garcia Robles (jc@juancarlos-maru.com) 942751432 c/San SebastiÿFFFFE1n, 5 - 4D - Esc. Izq. Reinosa, 39200 ES
      • Anonimo scrive:
        Re: whois
        No, il registrar non e` netsol bensi enom.br1------------[br1@shae br1]$ whois larca.net[whois.crsnic.net]Whois Server Version 1.3Domain names in the .com, .net, and .org domains can now be registeredwith many different competing registrars. Go to http://www.internic.netfor detailed information. Domain Name: LARCA.NET Registrar: ENOM, INC. Whois Server: whois.enom.com Referral URL: http://www.enom.com Name Server: DNS1.ENOM.COM Name Server: DNS2.ENOM.COM Name Server: DNS3.ENOM.COM Name Server: DNS4.ENOM.COM Updated Date: 05-nov-2001


        Last update of whois database: Tue, 18 Dec 2001 17:07:44 EST
        • Anonimo scrive:
          Re: whois
          Beh, la cosa non sposta le responsabilità:Com'e' che NetSol ha accettato il trasferimento ad un altro registrant? A meno che l'ISP che probabilmente ha ricevuto la richiesta via e-mail (ammesso che questo sia stato il metodo di autenticazione) per sbaglio abbia risposto YES!
          • Anonimo scrive:
            Re: whois
            - Scritto da: IncuboArtico
            Beh, la cosa non sposta le responsabilità:
            Com'e' che NetSol ha accettato il
            trasferimento ad un altro registrant? A meno
            che l'ISP che probabilmente ha ricevuto la
            richiesta via e-mail (ammesso che questo sia
            stato il metodo di autenticazione) per
            sbaglio abbia risposto YES!I motivi possono essere vari. Poniamo che al tipo sia scaduto il dominio e nessuno glielo abbia detto (cosa quasi impossibile visto che NetSol ti martella con lettere via email e lettere a casa per mesi prima della scadenza), NetSol lo ha semplicemente passato a qualcun altro.Ma, esclusa questa ipotesi, rimane il problema amministrativo. Sebbene rari nella totalita' dei domini che gestiscono, quelli di NetSol sono errori destinati a interessare comunque un sacco di gente. Ma, se devo essere sincero, qui il vero problema e' la mancata risposta di NetSol al tipo che gli chiede spiegazioni. Questo lo trovo ingiusto in ogni caso, anche se il tipo avesse torto - ma poi... - e non credo proprio che sia la prima volta che succede. Di questi casi se ne sentono tanti.
          • Anonimo scrive:
            Re: whois
            oppure non sia stato pagato il dominio.
          • Anonimo scrive:
            Re: whois
            - Scritto da: br1
            oppure non sia stato pagato il dominio.Cmq (mi pare che) per un 6 mesi buoni non lo puoi toccare.
          • Anonimo scrive:
            Re: whois
            tempo fa erano 2 mesi, ora sinceramente credo qualche giorno
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