Servono più lavoratori IT

Manca personale docente preparato. Gli studenti occidentali si iscrivono a facoltà universitarie prive di reali sbocchi nel mondo dell'industria. Lo dice uno dei protagonisti del boom asiatico

Roma – L’economia dei paesi occidentali andrà presto incontro ad una drammatica carenza di personale tecnico . A preconizzare la tragedia è Azim Premji, presidente dell’indiana Wipro e tra i personaggi più influenti dell’IT asiatica. “Regno Unito e Stati Uniti stanno seriamente sottostimando il problema”: ma l’India, e l’Asia in generale, non faranno lo stesso errore.

Servono più lavoratori IT Il numero di studenti che ogni anno consegue la laurea in ingegneria sul suolo indiano si aggira sul mezzo milione. Va ancora meglio in Cina, dove gli ingegneri sfornati ogni anno dalle università sono più di 750mila : numeri importanti, che soprattutto per i laureati indiani significano personale in grado di parlare fluentemente inglese e molto ben preparato sotto l’aspetto teorico.

Non accade lo stesso in occidente: negli USA sono appena 75mila l’anno i nuovi ingegneri , troppo pochi per tenere testa all’aumento della domanda. La causa di questa flessione dell’interesse verso le discipline scientifiche, secondo Premji, è l’incapacità della scuola di far appassionare i suoi studenti alla matematica e alle scienze. In India, dove i genitori sono ancora gli artefici delle scelte dei figli in fatto di istruzione, le materie scientifiche sono invece sempre più spesso la base del curriculum dei giovani.

Ma anche in India le cose non vanno bene: “Gli studenti non si interessano e non eccellono in matematica perché non trovano insegnanti all’altezza: questi ultimi non sono capaci di catturare l’attenzione degli alunni, che finiscono per appassionarsi all’idea di carriere improbabili”. Il contributo dello stato, secondo Premji, non è sufficiente a sopperire a queste mancanze: per questo, con la sua azienda ha lanciato un programma parallelo per formare e aggiornare 10mila professori, così da rimetterli al passo coi tempi e migliorare le loro tecniche di insegnamento.

Questa iniziativa, assieme ad altre intraprese dal Governo, dovrebbe garantire all’India di mantenere il suo attuale vantaggio competitivo : salari bassi, grande quantità di manodopera altamente specializzata, perdipiù in grado di parlare inglese. Se poi si dovessero innescare circoli virtuosi, se il numero di lavoratori IT dovesse diventare davvero troppo anche per l’India, si potrebbe sempre esportarlo: ad ovest c’è chi non vede l’ora.

Luca Annunziata

( fonte immagine )

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • uno come tanti scrive:
    ma sti così vanno più veloci o no?
    e costano di meno?e chi li produce viene pagato bene? e chi li assembla?e chi li smaltisce si ammala?io non oso nemmeno dire che i computer che ho visto in 12 anni fanno esattamente le stesse cose nello stesso modo e nello stesso tempoperché saranno anche più veloci, ma i "consumer" hanno delle belle pretese, solo che pretendono di ottenere quello che hanno sempre avutocome consumer potrei fare decine di esempi, ma magari un'altra volta
  • Vir scrive:
    Nessuno parla di Virtualizzazione
    Giusto un altro spunto per la discussione.Perlomeno nel mondo server, non ha piu' molto senso pensare al sistema operativo installato sul server. Nella maggior parte dei casi, tra il sistema operativo e il ferro c'e' un hypervisor, che sia un vmware o qualche altro (addirittura ora con il VMware ESX 3i mi pare, e' caricato direttamente nell'hardware).Ma cosi', il problema non solo si sposta, ma si moltiplica. In effetti trovare un sistema operativo che scali bene oltre 8 processori e' davvero improbabile; mettendo un hypervisor in mezzo, a questo punto il problema si sposta a quest'ultimo: se ammettiamo che le immagini di SO basta che abbiano un paio di processori virtuali, il virtualizzatore pero' deve lui gestire il dispatching dei core virtuali sui core fisici. E nessun virtualizzatore riesce a farlo bene: la stessa VMware che non mi pare l'ultima arrivata, arriva nominalmente a 16, ma la strategia non prevede che andra' mai bene oltre le 4 per vari motivi.E poi c'e' un problema ancora piu' spinoso: l'SO dispatcha il lavoro sui core virtuali, e poi l'hypervisor dispatcha i core virtuali su quelli fisici: ma tra i due non c'e' alcun coordinamento, e la cpu affinity tra task e cpu fisica e' utopia. In questa situazione, pensare che una architettura ancorche' virtualizzata scali bene oltre i 16 processori fa un po' sorridere.Provate a dare un'occhiata ai maestri del campo, i mainframe. Gli ultimi che ha prodotto l'IBM hanno 64 core, e per risolvere questo arcano problema hanno creato la tecnologia dell'Hyper Dispatch: un sistema di scheduling che coordina il dispatching dei task da parte del sistema operativo (li c'e' lo z/OS) con il dispatching fatto dall'hypervisor (PR/SM, embeddato nell'hw), in modo da avere la coerenza tra i task e le cpu logiche. Solo cosi' i mainframe riescono a scalare a 64 processori in architettura NUMA in modo abbastanza efficiente (anche se non ancora certamente lineare). E l'IBM ci e' riuscita solo perche' z/OS, PR/SM e HW sono tutti fatti da loro, quindi sono altamente integrati. Integrazione che nel mondo x86 non esiste.Quindi ho idea che pensare ad una macchina x86 con piu' di 8/16 core, e pensare che funzioni anche, sia almeno per un po' ancora una utopia, e, in sostanza, molto marketing e poco "arrosto". Comunque la virtualizzazione su x86 e i multicore x86 stanno muovendo i primi passi su strade gia' battute da altri... vedremo dove, se e quando ci arriveranno! :-)Ciau!
  • Naf scrive:
    Re: Secondo me...
    Il consumo di energia di un processore e' una parte minima del totale energetico che si trascina dietro un computer. Se anche dimezzi il consumo del processore, hai diminuito l'impatto energetico complessivo di al massimo qualche punto percentiale.Considera che come giustamente sostiene Gartner, il consumo/impatto energetico non e' solo quello che consuma acceso, ma anche l'energia spesa per crearlo e per distruggerlo/riciclarlo.E se nel caso dei server i costi di esercizio sono piu' importanti, nel caso dei notebook o pc di casa ad esempio, il costo operativo e' poca cosa rispetto all'energia insita nell'oggetto.Ciao!
    • Tek scrive:
      Re: Secondo me...
      Sono d'accordo con quello che dici, e infatti ciò che vorrei è un segnale in modo da trascinare tutti in un ciclo virtuoso in cui tutti i produttori mettono al primo posto fra i loro obbiettivi il risparmio energetico, ovviamente sia per quanto riguarda i consumi che per tutto il resto. Ciao e speriamo che ciò avvenga presto
  • Ricky scrive:
    Riflessioni...
    Condivido con chi sostiene che la INTEL produce oggetti con cartatteristiche tese solo a far cassa.Il mercato e' comandato da chi produce invece che da chi fruisce,in questo modo strampalato di operare si finisce per avere sul mercato cose particolari che attirano la massa,per lo piu' incompetente, secondo modalita' ben collaudate:1)quelli che spendono senza ritegno pur di avere le novita'.2)Finiti quelli sopra,si passa a quelli che spendono ma non troppo e possono/sanno aspettare.3)quando sono finiti anche questi si passa allo zoccolo successivo sino ad arrivare alla MASSA.E il ciclo riparte...altri oggetti, altre FEATURES che erano gia' possibili PRIMA ma che verranno sfornate CASUALMENTE al momento giusto per far ripartire la ruota dei guadagni OTTIMIZZATI.Questo SENZA una reale necessita' di mercato,chi lavora con prodotti standard non ha bisogno nemmeno dei 2 core, figuriamoci di 8!Se sali di profilo e vai tra i professionisti della grafica o del calcolo distribuito e via dicendo in teoria piu' potenza hai e meglio stai,fatto salvo di avere il software adatto per gestirla e di solito e' cosi'.Credo pero' che una buona parte di questi sarebbe piu' contenta se le performances fossero solo un ciccino piu' elevate a fronte di un RISPARMIO energetico elevato.E si puo' fare visto che si pensa gia' ora di montare degli 8 core su portatili...Comubque sia anche il gaming genera un bel mercato, CPU sempre piu' veloci e con sempre piu' core, VPU stesso trend... pero' con una differenza:le CPU al momento sono sfruttate assai poco dai giochi, anche se multiprocessore mentre le VPU rendono molto meglio.Quindi perche' spendere 1000 euro per un 8 core che userai molto meno di una VPU dual o quad core!?In definitiva,se vogliamo che i produttori NON facciano il mercato , dobbiamo imporci noi.Acquistare SOLO quello che realmente serve, senza rincorrere le novita' e chiedendo al mercato di agire su ottimizzazione e risparmio piuttosto che su potenza di calcolo inutile alla massa.Se il mio portatile facesse quello che fa ora consumando 1/4 sarei molto piu' felice cxhe vedere word caricare in 2 secondi piuttosto di 3...
  • Caio scrive:
    Thread simultanei?
    Come fa un core ad eseguire 2 thread in parallelo? Utilizza parallelamente le varie unità di elaborazione a sua disposizione? Ma allora HyperThreading a cosa serviva? Solo a ottimizzare il fetching?
    • gino scrive:
      Re: Thread simultanei?
      come facevano i processori monocore ad eseguire più di un processo alla volta?time slicing ;)
      • Fiamel scrive:
        Re: Thread simultanei?
        - Scritto da: gino
        come facevano i processori monocore ad eseguire
        più di un processo alla
        volta?
        time slicing ;)Quindi non eseguivano mai due processi contemporaneamente.Con Multithreading si parla di vero parallelismo. Credo che riescano ad utilizzare le varie parti del core che l'altro processo non sta usando nello stesso ciclo di clock. In questa ottica il compilatore deve fare la sua parte, possibilmente cambiando l'ordine delle istruzioni quando non sono legate da una sequenza logica (tipo intercambiando un'istruzione matematica con una di spostamento da/per memoria o I/O).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 marzo 2008 16.32-----------------------------------------------------------
  • warpe scrive:
    Re: commercio e scienza = capra e verza
    Straquoto! La penso esattamente allo stesso modo.
  • Fabius scrive:
    Multithread..
    Forse il nostro amico andyzan parla senza avere esperienza diretta di ciò che dice e soprattutto non ha mai sentito parlare di Multithread.Sono oramai moltissimi i programmi in grado di sfruttare in maniera efficiente la potenza di core multipli. Ad esempio su un Mac Pro ad 8 core con Logic Studio (produzione musica) puoi facilemnte vedere sull'indicatore della cpu quanto viene usato ogni singolo core. Non solo sono usati sempre tutti ed 8, ma anche in maniera quasi perfettamente omogenea.Quindi ben vengano i core multipli, a meno che non si usi il computer per usare word o navigare su internet perchè per quello va bene anche un computer di le anno fa.
    • macco scrive:
      Re: Multithread..
      Be', che l'indicatore della CPU indichi che tutte sono usate non è indicativo: un SO che si rispetti dirama COMUNQUE il lavoro tra i vari processori. Il problema è che per sistemi non ottimizzati, mentre un core lavora, gli altri sono praticamente fermi, poi un istante dopo ne lavora un altro, e altri sono fermi, e così via. Nel grafico vedrai 4 linee più o meno costanti di utilizzo, ma peccato che siano praticamente, sommate insieme, il carico di lavoro che farebbe un processore mono-core da solo!
    • Maxy scrive:
      Re: Multithread..
      - Scritto da: Fabius
      Forse il nostro amico andyzan parla senza avere
      esperienza diretta di ciò che dice e soprattutto
      non ha mai sentito parlare di
      Multithread.
      Sono oramai moltissimi i programmi in grado di
      sfruttare in maniera efficiente la potenza di
      core multipli. Ad esempio su un Mac Pro ad 8 core
      con Logic Studio (produzione musica) puoi
      facilemnte vedere sull'indicatore della cpu
      quanto viene usato ogni singolo core. Non solo
      sono usati sempre tutti ed 8, ma anche in
      maniera quasi perfettamente
      omogenea.
      Quindi ben vengano i core multipli, a meno che
      non si usi il computer per usare word o navigare
      su internet perchè per quello va bene anche un
      computer di le anno
      fa.I core multipli per applicazioni critiche (scambi ferroviari, radar, macchine che NON devono MAI riavviarsi) sono un incubo. Il sistema operativo Windows, non e' fatto per gestire tale architettura, la maggior parte dei software nasce per essere eseguita su un solo processore. In anni che ci sto in mezzo, l'unica sicurezza di evitare un blocco (e non parlo di prestazioni) e' usare linux.E se qualcuno prova a parlarmi di Vista che ha un bug nella gestione del filesystem...
      • Linaro scrive:
        Re: Multithread..
        - Scritto da: Maxy
        I core multipli per applicazioni critiche (scambi
        ferroviari, radar, macchine che NON devono MAI
        riavviarsi) sono un incubo.E perché mai? Perché per un'applicazione mission critical dovrebbe essere un problema un sistema multiprocessore/multicore?
        Il sistema operativo
        Windows, non e' fatto per gestire tale
        architetturaWindows NT gestisce il SMP (Symmetric multiprocessing) da sempre, non raccontiamo balle...
        la maggior parte dei software nasce
        per essere eseguita su un solo processoreSì, e non ha nessun problema a funzionare su una macchina multiprocessore o multicore.
        In anni che ci sto in mezzo, l'unica sicurezza di
        evitare un blocco (e non parlo di prestazioni) e'
        usare linux.In cosa staresti in mezzo? Ai sistemi mission critical? Ai sistemi embedded? Al limite sarai uno di quei tanti firmwaristi scarsi che ci sono in giro, che si sono riciclati passando dall'elettronica analogica all'elettronica digitale...
        E se qualcuno prova a parlarmi di Vista che ha un
        bug nella gestione del
        filesystem...Quale bug nel filesystem? E cmq, Windows su un sistema mission critical? Ah ah ah ah! Non so solo decidermi se sei un troll o un incompetente.
        • Fiamel scrive:
          Re: Multithread..

          E perché mai? Perché per un'applicazione mission
          critical dovrebbe essere un problema un sistema
          multiprocessore/multicore?Perché ogni processore (ed ogni core) si affida alla propria cache e, se due thread/processi su due processori separati tentano di lavorare sugli stessi dati contemporaneamente, lavorano ognuno sulla propria copia e, se non vengono correttamente sincronizzati fra le varie letture e scritture, succede il finimondo.Bada bene che basta che due core a 32 bit tentino di scrivere nella stessa variabile a 64 bit nello stesso momento, per aver un valore finale che non é nessuno dei due valori che hanno tentato di scrivere.

          la maggior parte dei software nasce

          per essere eseguita su un solo processore

          Sì, e non ha nessun problema a funzionare su una
          macchina multiprocessore o
          multicore.Sbagliato. Vedi spiegazione precedente (lo so che non é molto chiara, ma non ho intenzione di scrivere un trattato e non ne sono cosí esperto).
      • contenuto ingiurioso scrive:
        Re: Multithread..
        Anche di piu': per le apliccazioni di missione critica e tempo reale la vera soluzione rimane il processore RISC con SO embedded. Costa un pocchino lo sviluppo, ma cosi' sei quasi sicuro che non fai il Chernobyl.Per i comuni mortali invece, va benissimo al massimo il core2. Il grosso problema e' che ci serve il processore 8 core per accarezzare il nostro smisurato orgoglio. Siamo dominati di "avere" anziche' di "essere" e questo e' un peccato mortale.
        • chojin scrive:
          Re: Multithread..
          - Scritto da: contenuto ingiurioso
          Anche di piu': per le apliccazioni di missione
          critica e tempo reale la vera soluzione rimane il
          processore RISC con SO embedded. Costa un
          pocchino lo sviluppo, ma cosi' sei quasi sicuro
          che non fai il
          Chernobyl.
          Per i comuni mortali invece, va benissimo al
          massimo il core2. Il grosso problema e' che ci
          serve il processore 8 core per accarezzare il
          nostro smisurato orgoglio. Siamo dominati di
          "avere" anziche' di "essere" e questo e' un
          peccato
          mortale.1) Le CPU x86 sono ad architettura ibrida CRISC da anni...2) Il RISC puro non lo usa più nessuno. Tutte le architetture negli anni sono state fuse con elementi presi dai DSP.
  • Varro86 scrive:
    Re: Secondo me...
    Decisamente, in un mondo in cui l'energia è un lusso si dovrebbe viaggiare in questa direzione.
  • Francesco L. scrive:
    Cosa succede a studiare sulle riviste
    Cioè questo arriva e pensa di sapere tutto, fessi quelli della Intel che non capiscono nulla e spendono milioni di dollari per nulla; fesso io che ho studiato per dare gli esami di Sistemi Operativi e Calcolatori Elettronici.Gli algoritmi di process scheduling, questi sconosciuti...
    • Varro86 scrive:
      Re: Cosa succede a studiare sulle riviste
      Quoto, senza offesa, ma se sei appassionato ti consiglio l'acquisto del Tannenbaum, è chiaro ed esauriente e ti spiega tutto ciò che ti serve sapere per comprendere se le riviste dicono il vero o il falso :)Così puoi comprendere ogni singola virgola di ciò che leggi :)
      Cioè questo arriva e pensa di sapere tutto, fessi quelli
      della Intel che non capiscono nulla e spendono milioni di
      dollari per nulla; fesso io che ho studiato per dare gli
      esami di Sistemi Operativi e Calcolatori Elettronici.Si tu sei fesso, così, per giubiloComunque sia bellisimi esami entrambi :) Li ricordo con piacere-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 marzo 2008 08.31-----------------------------------------------------------
  • andyzan scrive:
    Non serve a nulla e tutti zitti..
    Nessuno dice però che, con 2, 6 o 2000 core può essere solo che peggio.La stragrande maggioranza dei programmi in commercio, soprattutto usati nei pc in casa, non sono creati con il supporto al multi-tasking, quindi i core si dividerebbero i dati (come 20 bambini con le ultime fette di torta) e il primo di loro che finisce l'eleaborazione comincerebbe a picchiarsi con gli altri per avere altri dati da elaborare.Risultato? Processi più lenti di un core singolo.Se l'hardware va avanti alla velocità della luce ma gli sviluppatori di software, al di la di quei 4 big, continuano a programmare come 10 anni fà.....Non fatevi ingannare!!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 marzo 2008 00.41----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 marzo 2008 00.42----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 marzo 2008 00.43-----------------------------------------------------------
    • Gauss scrive:
      Re: Non serve a nulla e tutti zitti..
      L'hai studiato al cepu?
      • andyzan scrive:
        Re: Non serve a nulla e tutti zitti..
        No, sono appassionato e leggo tutti i mesi fior di riviste del settore.Ho cercato di spiegarlo in un modo abbastanza comprensibile
        • codroipo scrive:
          Re: Non serve a nulla e tutti zitti..
          - Scritto da: andyzan
          No, sono appassionato e leggo tutti i mesi fior
          di riviste del
          settore.Forse è il caso di cominciare a leggere meno riviste e più libri. E capirli, anche.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Non serve a nulla e tutti zitti..
          - Scritto da: andyzan
          No, sono appassionato e leggo tutti i mesi fior
          di riviste del settore.
          Ho cercato di spiegarlo in un modo abbastanza
          comprensibileIo lavoro nel settore come sistemista e mi pare che le cose non stiano come tu dici. I sistemi operativi utilizzano correttamente sia le architetture HT che i multi-core in commercio.E' vero che non tutti i software sono allo stesso livello, ma si tratta spesso di vecchie release.
      • Drago84 scrive:
        Re: Non serve a nulla e tutti zitti..
        ma sentito di concorrenza dei processi??leggiti il problema dei 5 filosofi ... un classico esempio di concorrenza tra processi e cmq avendo + core si ha una cpu che fa da master e le altre in slave quindi dubito che sia come dici tu :)
        • elcabesa scrive:
          Re: Non serve a nulla e tutti zitti..
          il problema dei 5 filosofi non è inerente col discorso fatto da andyzan.si può parlare 5 filosofi etc quando si hanno più processi che devono accedere a dati condivisi.nel caso esposto da andyzan con un programma non multithread al massimo ti trovi che un programma usa una sola CPU. quindi non sfrutta al max il sistemase usi 10 programmi non multithread in contemporanea probabilmente, se il sistema operativo è furbo, 2 programmi sulla cp0 , altri 2o 3 sulla cpu 1 etc.a livello di scalabilità, di sicuro un po di performance si perdono, dopotutto hai un unica RAM, un unico disco e se tutti vogliono leggere dal disco... si può solo mettersi in coda e aspettare
    • che cazzate scrive:
      Re: Non serve a nulla e tutti zitti..
      w la gente che vuole dire la sua anche senza sapere un cazzo
      • andyzan scrive:
        Re: Non serve a nulla e tutti zitti..
        1. ho parlato dei normali consumer2. Scrivi a chip e dillo a loro che hanno sparato cazzate3. evviva l'educazione (ma cos'è, si mangia?)
        • codroipo scrive:
          Re: Non serve a nulla e tutti zitti..
          - Scritto da: andyzan
          1. ho parlato dei normali consumerHai parlato non avendo idea di come funzionano i processi ed i thread
          2. Scrivi a chip e dillo a loro che hanno sparato
          cazzateSe l'hanno scritto nei termini in cui tu l'hai scritto è il caso che pure loro si leggano qualcosa a riguardo. Il tannenbaum è un buon inizio
          • Architetto scrive:
            Re: Non serve a nulla e tutti zitti..

            Hai parlato non avendo idea di come funzionano i
            processi ed i
            threadTu non hai idea di come funziona una macchina parallela a memoria condivisa.
          • M.V. scrive:
            Re: Non serve a nulla e tutti zitti..
            Ma chi sei? Vanneschi? :D
          • Architetto scrive:
            Re: Non serve a nulla e tutti zitti..
            - Scritto da: M.V.
            Ma chi sei? Vanneschi? :DAhhahahahhaha.No ma uno che lo conosce molto bene.
          • DarkSchneider scrive:
            Re: Non serve a nulla e tutti zitti..
            - Scritto da: M.V.
            Ma chi sei? Vanneschi? :DNoooo ti prego non nominarlo!!!Ho il suo libro qui accanto al portatile che mi perseguita!A dire il vero mi è andata di lusso e sono nell'altro corso!
        • webwizard scrive:
          Re: Non serve a nulla e tutti zitti..
          - Scritto da: andyzan
          1. ho parlato dei normali consumerI normali consumer usano, di solito, Windows, che fa girare qualche centinaio di processi diversi senza che il normale consumer manco se ne accorga. Un sistema multiprocessore se li distribuisce e la differenza la senti eccome.
          2. Scrivi a chip e dillo a loro che hanno sparato
          cazzateSe hanno scritto quello che hai detto, problemi non ne ho. Hanno sparato cazzate. Fine.
          3. evviva l'educazione (ma cos'è, si mangia?)"Zitti tutti" non l'ho mica scritto io....
        • PGStargazer scrive:
          Re: Non serve a nulla e tutti zitti..
          - Scritto da: andyzan
          1. ho parlato dei normali consumer
          2. Scrivi a chip e dillo a loro che hanno sparato
          cazzate
          3. evviva l'educazione (ma cos'è, si mangia?)imho certe considerazioni è meglio tenersele per se perchè su forum e portali vari ci sono sempre professori che devono dire la sua e naturalmente venditori infognati che ci lavorano che devono cambiare le controtendenzee poi vuoi mettere la soddisfazione? di recente tanto per dire un socio decide di pigliarsi il dual core a parte i problemi avuti da castrature varie dei pc offerta supermercato si lamenta che va peggio del suo in ufficio vecchio di 5 anni sebbene sempre con xp. E io grazie al cazz quello è un single core :De visto gli parlai ancora ben 2 anni fa dei multi core ho potuto ridergli in faccia vuoi mettere la soddisfazione?La teoria come dico io va sempre bene va bene fino a un certo punto ma se poi la pratica non la applichi specie con le realtà visto c'è gente che usa sistemi vecchi che neanche lontaneamente supportano tali novità ci credo che è un flop
          • andyzan scrive:
            Re: Non serve a nulla e tutti zitti..
            Giusto PGStargazer, grazie.Devo tenermi tutto per me, gli altri piangeranno dopo.Dopo questo mi risparmio di scrivere qui, sembra una gabbia di matti (troll2)P.S.: "Zitti tutti" era riferito a chi promuove il prodotto, che non ti dice i lati nascosti, NON certo a chi partecipa alla discussione, chiedo scusa se ho offeso qualcuno, mi sono espresso maleBuona giornata PGStargazer- Scritto da: PGStargazer
            - Scritto da: andyzan

            1. ho parlato dei normali consumer

            2. Scrivi a chip e dillo a loro che hanno
            sparato

            cazzate

            3. evviva l'educazione (ma cos'è, si mangia?)
            imho certe considerazioni è meglio tenersele per
            se perchè su forum e portali vari ci sono sempre
            professori che devono dire la sua e naturalmente
            venditori infognati che ci lavorano che devono
            cambiare le
            controtendenze

            e poi vuoi mettere la soddisfazione? di recente
            tanto per dire un socio decide di pigliarsi il
            dual core a parte i problemi avuti da castrature
            varie dei pc offerta supermercato si lamenta che
            va peggio del suo in ufficio vecchio di 5 anni
            sebbene sempre con xp. E io grazie al cazz quello
            è un single core
            :D
            e visto gli parlai ancora ben 2 anni fa dei multi
            core ho potuto ridergli in faccia

            vuoi mettere la soddisfazione?

            La teoria come dico io va sempre bene va bene
            fino a un certo punto ma se poi la pratica non la
            applichi specie con le realtà visto c'è gente che
            usa sistemi vecchi che neanche lontaneamente
            supportano tali novità ci credo che è un
            flop
    • ottoking scrive:
      Re: Non serve a nulla e tutti zitti..
      il fatto vero è che scrivere programmi multi-Multithread è più complicato ed è fonte di errori! Detto questo gli strumenti per sfruttare mille mila core ci sono tutti e molti programmi già lo fanno cmq apri il task manager e controlla quanti thread hanno i tuoi processi quanti processi ci sono etc. ti accorgerai che più core ha il tuo processore meglio è Per il problema RAM intel si sta muovendo molto anche sulla dimensione della cache.Poi se per te non serve a nulla overclocka il tuo P4 e contiuna con il time-sharing
    • gfjsfnhsfnh sfnsthsrh scrive:
      Re: Non serve a nulla e tutti zitti..

      La stragrande maggioranza dei programmi in
      commercio, soprattutto usati nei pc in casa, non
      sono creati con il supporto al multi-tasking,Il supporto multi-tasking ormai esiste da piu di 10 anni su tutti i PC di casa.Se mai si sta parlando di supporto SMP. Questo esiste ormai su tutti i PC di casa e sistemi operativi, anche se introdotto più recentemente, Win, Linux Mac ecc ...Se mai sono gli svliluppatori che devono riscrivere parte del codice dei loro soft per sfruttare meglio le caratteristiche di queste CPU, è solo questione di tempo.Ps. Un prog single thread funziona senza problemi e senza perdita di performance anche su un multi core.
    • andyzan scrive:
      Re: Non serve a nulla e tutti zitti..
      Prendetevela anche con pc professionale, scienziati del...
Chiudi i commenti