Si chatta ma non ci si incontra

Uno studio di Ipsos-Reid prende in esame il comportamento dei frequentatori di chat nel mondo, scoprendo che sono pochi quelli che incontrano dal vivo i compagni di chat. Al massimo ci si lancia in fitte corrispondenze elettroniche


Vancouver (Canada) – Non sono molti i giovani frequentatori di chat-room che aspirano ad incontrare dal vivo i propri “compagni di chat”. Lo sostiene lo studio condotto in 16 diversi paesi da Ipsos-Reid sui comportamenti degli utenti Internet tra i 12 e i 24 anni, la fascia di età in cui “chattare” è “l’occupazione elettronica” più comune.

Stando allo studio The Face of the Web: Youth , in alcuni paesi quasi l’80 per cento del totale di utenti tra i 12 e i 24 anni frequenta chat room. E in paesi come il Messico, la Germania, il Canada e gli Stati Uniti, quasi la metà di coloro che partecipano a chat room “continua” le proprie conversazioni con gli altri partecipanti attraverso la posta elettronica.

Molto diversi invece i dati quando si viene alla percentuale di coloro che dall’incontro in chat room passano all’incontro “dal vivo”. La percentuale sul totale dei “chattisti” è ridotta ma più alta in Asia e America Latina. In Corea del Sud il 37 per cento ha incontrato dal vivo persone incontrare prima in chat. Un dato che arriva al 29 per cento in Messico e al 28 per cento in Brasile. Diverso il quadro per l’Europa e gli Stati Uniti, dove mediamente solo il 16 per cento di chi chatta incontra dal vivo le persone con cui dialoga online.

Secondo Ipsos-Reid, comunque, la posta elettronica regna ancora sovrana come mezzo di comunicazione nel mondo. Mediamente, nove su dieci utenti Internet sotto i 24 anni hanno utilizzato la posta elettronica mentre “solo” sette su dieci conoscono le chat e quattro su dieci i videogames.

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  • Anonimo scrive:
    ...
    Come sto scrivendo da molto tempo e' questo il rischio. Appena avremo le aziende responsabili dei msg dei propri clienti il discorso sara' chiuso, e la liberta' negata, in maniera indiretta, sara' realta'.
  • Anonimo scrive:
    Adesso e' palese che bluffano
    Come sto scrivendo da molto tempo e' questo il rischio. Appena avremo le aziende responsabili dei msg dei propri clienti il discorso sara' chiuso, e la liberta' negata, in maniera indiretta, sara' realta'.
    • Anonimo scrive:
      Re: Adesso e' palese che bluffano

      Scritto da: Francesco D'Ambrosio
      Come sto scrivendo da molto tempo e' questo
      il rischio. Ma usi autluck per postare multiplo ?!? :)Saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: Adesso e' palese che bluffano
        - Scritto da: Spurious
        Ma usi autluck per postare multiplo ?!? :)Cavolo, scusate ma lo script restituiva un errore ed io continuavo a ripostare.Chiedo, se possibile, la rimozione dei messaggi doppi,tripli,quadrupli...
        • Anonimo scrive:
          Re: Adesso e' palese che bluffano
          - Scritto da: Francesco D'Ambrosio

          Cavolo, scusate ma lo script restituiva un
          errore ed io continuavo a ripostare.Chiedo,
          se possibile, la rimozione dei messaggi
          doppi,tripli,quadrupli...No, sai, visti i precedenti...Comunque, scherzi a parte, sono d'accordo anch'io: anche se considero lo spam un fatto negativo, ritenenere responsabile chi firnisce il servizio e' un eccesso inammissibile.
    • Anonimo scrive:
      Re: Adesso e' palese che bluffano
      Prepariamoci all'apoteosi, o armiamoci per la resistenza.- Scritto da: Francesco D'Ambrosio
      Come sto scrivendo da molto tempo e' questo
      il rischio. Appena avremo le aziende
      responsabili dei msg dei propri clienti il
      discorso sara' chiuso, e la liberta' negata,
      in maniera indiretta, sara' realta'.
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