Sicurezza wireless: abbandonate il WEP

Questo uno dei messaggi forti che arriverà da Crypto Meeting 2006, l'evento di Metro Olografix che propone un percorso nei sistemi di cifratura e nella sicurezza delle comunicazioni in rete. Punto Informatico ne ha parlato con i promotori


Pescara – Organizzato per la prima volta nel 2003, il Crypto Meeting ha riscontrato un notevole interesse in tutta Italia, riuscendo a far confluire a Pescara appassionati, tecnici e semplici curiosi da tutta Italia. Quest’anno il meeting si svolgerà il 25 marzo presso la Sala dei Marmi della Provincia (Piazza Italia 30) e ad organizzarlo ci sarà come sempre Metro Olografix , associazione che si occupa di volontariato dell’informazione, di sicurezza informatica e di open source e le cui principali attività sono più che altro la divulgazione e l’organizzazione di corsi e seminari (su temi che vanno anche oltre la crittografia), mantenendo un dibattito su cosa siano l’informatica e la telematica per la socialità.

Per addentrarci nei temi che verranno affrontati da Crypto Meeting 2006, e fare un punto sullo stato della crittografia, abbiamo incontrato un membro di Metro Olografix, Alessio Sclocco.

Punto Informatico: Crypto Meeting 2006.. un appuntamento solo per appassionati ed iniziati?
Alessio Sclocco: Non del tutto. Avremo interventi a tutti i livelli, sia personaggi che verranno a parlare delle basi della crittografia, cioè l’utilizzo di sistemi crittografici personali oppure come rendere anonime le proprie comunicazioni, sia poi interventi più teorici come uno sull’introduzione alla crittografia quantistica o una crittoanalisi delle problematici del WEP.

PI: E chi ne sa poco o niente?
AS: Per chi è meno ferrato al pomeriggio c’è un bell’intervento che spiega i fondamenti dell’utilizzo per l’utente del GPG, che poi è la versione GNU del PGP: come si installa, come funziona ecc. ecc. il necessario, insomma, per poi tornare a casa e cominciare ad utilizzarlo per la posta elettronica o per la firma digitale. Ci saranno poi anche degli interventi più politico-sociali che parleranno di condivisione anonima di informazioni o della manomissione del server del Firenze Linux user group che è avvenuta l’anno scorso, insomma discorsi assolutamente fruibili anche dai non tecnici.

PI: Quali sono i temi caldi su cui vi concentrerete? Si parla di wireless…
AS: Si parlerà di temi come le VPN, che su internet si stanno diffondendo parecchio, e la crittografia delle reti wireless. A proposito di queste ultime, sono stati già proposti e superati tecnicamente molti standard, per esempio adesso ci sarà un intervento sul WEP che dimostrerà come questo sistema sia altamente inefficace per proteggere le reti senza fili e come consenta a chiunque di bypassarle.

PI: Questa è una consapevolezza per alcuni esperti già da tempo ma non tutti se ne lamentano… Pensi che l’interesse nel settore della crittografia sia in crescita?
AS: Io penso di si, sicuramente. Perché vedo che solitamente quando ne parliamo le persone si dimostrano interessate.

PI: Non sempre si percepisce la riservatezza come un diritto…
AS: All’inizio molti obiettano che non avendo nulla da nascondere per loro c’è poco interesse in una cosa del genere, ma noi tentiamo di far capire che non serve avere qualcosa da nascondere per volere una garanzia sulla propria privacy, che è un diritto. Quando poi la gente capisce che questa è una cosa che tocca tutti quanti, allora vuole saperne sempre di più.

PI: A tuo parere si fa un uso sufficiente di cifratura in Internet?
AS: Sicuramente poco, ma dipende dal servizio. Sul web c’è l’https, cioè l’SSL, che è molto utilizzato dai servizi commerciali come per esempio eBay, ma per quanto riguarda invece la posta elettronica la crittografia è praticamente inutilizzata.

PI: Come mai? Mancano ancora le basi..?
AS: Il problema è che spesso la gente crede che le informazioni che viaggiano su internet vadano da un punto ad un altro, cioè che partano da loro ed arrivino al destinatario. Invece tutti sappiamo che le informazioni in rete viaggiano attraverso un numero arbitrario di nodi, per cui lasciano tracce o addirittura sono leggibili da malintenzionati. Allora offrire servizi crittografici ai propri utenti significa stabilire un rapporto di fiducia per il quale è garantito che la comunicazione scambiata tra emittente e destinatario sarà fruibile solo da questi due.

a cura di Gabriele Niola

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Mijato scrive:
    La via sbagliata
    Non credo che il riconoscimento della grafia rappresenti un grande passo in avanti nella tecnologia. Oltretutto la funzione intuitiva della mente umana che riesce a ritrovare paradigmi comuni in grafie diversissime e fa si che si riesca a leggere anche una grafia nuova (oppure non farlo, come talvolta capita) è difficilissimo. Pensare a qualcosa di veramente efficace che riconosca la scrittura naturale di milioni di persone, scrivano esse male o bene, è impensabile. Si finirà per percorrere la solita strada: riconoscimento della grafia dell'utente mediante learning oppure macchine che riconoscano una scrittura elementare e ben intellegibile.Piuttosto manca un bello sforzo di fantasia: la progettazione di una nuova interfaccia di comunicazione che vada al di là della tastiera, delle icone. Interessante il multi touch screen, ad esempio, ma ancora più in là, inventare qualcosa di veramente innovativo di cui non ho idea (e quindi non ne sarò l'inventore) ma che confido sia nelle possibilità dell'uomo, se solo si fosse capaci di guardare un pò più in la.
  • Anonimo scrive:
    Finger works ha chiuso! Cosi' dice in HP
    Controllate la home page di http://www.fingerworks.com/ FingerWorks has ceased operations as a business. If you are experiencing any issues with your FingerWorks product you have the following options: * This website will continue to serve as a self-help resource for FAQ's, troubleshooting guides and software downloads. * For service claims please visit the customer support section of this website.FingerWorks products are no longer available for resale, and no further updates to software drivers will be developed.Thanks to all the customers who bought and used FingerWorks products. We appreciate your patronage, and hope that you continue to enjoy your FingerWorks product. Apple avrà mica comprato questa società per chiudere tutto cio' che hanno fatto??
    • Trollfighter scrive:
      Re: Finger works ha chiuso! Cosi' dice i
      - Scritto da: Anonimo
      Controllate la home page di

      http://www.fingerworks.com/


      FingerWorks has ceased operations as a
      business.

      If you are experiencing any issues with your
      FingerWorks product you have the following
      options:

      * This website will continue to serve as a
      self-help resource for FAQ's, troubleshooting
      guides and software downloads.

      * For service claims please visit the
      customer support section of this website.


      FingerWorks products are no longer available for
      resale, and no further updates to software
      drivers will be developed.

      Thanks to all the customers who bought and used
      FingerWorks products. We appreciate your
      patronage, and hope that you continue to enjoy
      your FingerWorks product.

      Apple avrà mica comprato questa società per
      chiudere tutto cio' che hanno fatto??
      Ma chi se ne frega di quel che dice HP. vive su Marte, ha un mondo a parte, totalmente secondario a Microsoft. Quest'ultima ha ampiamente dimostrato che sa produrre hardware in modo intelligente e in base alle necessità degli umani. Semmai un giorno HP dovesse peccare in qualcosa, M$ sara una validissima alternativa ai loro prodotti... io non vedo l'ora.
      • Anonimo scrive:
        Re: Finger works ha chiuso! Cosi' dice i
        - Scritto da: Trollfighter

        - Scritto da: Anonimo

        Controllate la home page di



        http://www.fingerworks.com/





        FingerWorks has ceased operations as a

        business.



        If you are experiencing any issues with your

        FingerWorks product you have the following

        options:



        * This website will continue to serve as a

        self-help resource for FAQ's, troubleshooting

        guides and software downloads.



        * For service claims please visit the

        customer support section of this website.





        FingerWorks products are no longer available for

        resale, and no further updates to software

        drivers will be developed.



        Thanks to all the customers who bought and used

        FingerWorks products. We appreciate your

        patronage, and hope that you continue to enjoy

        your FingerWorks product.



        Apple avrà mica comprato questa società per

        chiudere tutto cio' che hanno fatto??



        Ma chi se ne frega di quel che dice HP. vive su
        Marte, ha un mondo a parte, totalmente secondario
        a Microsoft. Quest'ultima ha ampiamente
        dimostrato che sa produrre hardware in modo
        intelligente e in base alle necessità degli
        umani. Semmai un giorno HP dovesse peccare in
        qualcosa, M$ sara una validissima alternativa ai
        loro prodotti... io non vedo l'ora.ehmm... credo che HP stia per home page.. :P
  • Anonimo scrive:
    quello su vista funziona abbastanza bene
    forse è la volta buona
  • Anonimo scrive:
    Ma è inutile!
    Qualunque persona dopo un paio di mesi di pratica scrive molto più velocemente su una tastiera che con carta e penna.Un sistema di riconoscimento della scrittura potrebbe forse servire una tantum per digitalizzare vecchi archivi, ma anche così credo sarebbe meglio bruciare quelli inutili e scannerizzare come immagini raster quelli interessanti storicamente.
  • Anonimo scrive:
    Sarà mica per questo...
    che Microsoft ha dato il seguente annuncio?http://www.repubblica.it/2006/c/sezioni/scienza_e_tecnologia/microsoft3/microsoft3/microsoft3.html :| :| :| :|
  • Anonimo scrive:
    Quindici anni fa...
    ...e ripeto QUINDICI anni fa Apple vendeva già il Newton. Possibile che OGGI un golem come MS non riesca a fare ALMENO quello che Apple faceva QUINDICI anni fa? :| Dovrebbero pensare seriamente a cambiare mestiere, chessò....potrebbero rubare qualche idea a Wanna Marchi...
  • Giambo scrive:
    Riconoscimento scrittura
    Ho provato una volta a scrivere su un tablet PC ... Beh, con il mio Palm vecchio e e stravecchio ero molto piu' veloce. Particolarmente fastidioso era il non riconoscimento delle lettere dell'europa centrale ("Umlaut") a causa del sistema settato sulla lingua italiana.A quanto pare non sono l'unico: Da anni Microsoft e IBM promettono riconoscimento della scrittura e riconoscimento vocale, ma queste teconologie sono ancora IMHO inutilizzabili ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Riconoscimento scrittura
      ae l'idiozia di brevettare una tecnologia che serve ad "interagire quando tocchi uno schermo" dove la metti? Continuano a rubare codice, ad innovare senza progresso, a ricercare per sottrarre.
Chiudi i commenti