Sid Meier: le tre maggiori innovazioni

Uno dei più importanti nomi del videogaming rivela quelle che ritiene siano state le tre tappe fondamentali della videoludica contemporanea

Roma – Se Sid Meier parla di storia dei videogiochi, gli appassionati smettono di fraggare il fraggabile per qualche secondo per stare ad ascoltare: il creatore di Civilization e di tanti altri titoli di chiara fama, considerato una sorta di leggenda vivente del settore, in un ambiente informale ha tirato fuori quelle che ritiene essere le tre maggiori innovazioni nel settore del videogaming.

il celebre developer In particolare, ha dichiarato durante un pranzo all’Algonquin Hotel di New York, che la prima svolta per i videogiochi fu l’arrivo del personal computer IBM . Uno strumento sul quale tantissimi, e lui tra questi, hanno iniziato a suo tempo a sviluppare forme di gaming fino a quel momento impensabili.

Il secondo passo fondamentale dal suo punto di vista è stato lo sviluppo di videogiochi capaci di stimolare la costruzione in alternativa alla distruzione : sebbene siano moltissimi i titoli che consentono di scagliare qualsiasi cosa contro qualsiasi altra, questo il ragionamento di Meier, ve ne sono altri più progressisti e dalla visione più ispirata. Anziché citare il suo Civilization, Meier ha preferito citare dinanzi ai reporter di settore quel Sim City di Will Wright che proprio come Civ ha fatto il giro del mondo, conoscendo una infinità di seguiti, varianti e versioni mutanti. “Simulatori”, per così dire, della costruzione di una civiltà, o di una città, capaci di mettere alla prova più le capacità di governo e di gestione economica e sociale che quelle di fraggamento.

Il terzo momento chiave per il mondo dei videogiochi secondo Meier è stato il lancio dell'”Official Seal of Quality” voluto da Nintendo, una operazione che consentì negli anni ’80 di buttar fuori dal giro dei titoli che contano quella marea montante di videogiochi spazzatura che aveva creato così tanti danni alle console videoludiche fino a quel momento.

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  • Nanter scrive:
    Costo WiMax in Italia
    Ragazzi vorrei farvi riflettere sul costo che il wimax avrà:prendiamo in esame aria che ha sborsato 45 milioni per le licenze. la superficie italiana è di 301.338 Km^2 e se si mettono ripetitori con raggio 30 Km ne servono ben 107 per coprire il tutto. Diciamo che siamo generosi e TRIPLICHIAMO la densità dei ripetitori mettendone 320! Sempre esagerando diciamo che ogni ripetitore costi 100.000,00 ! ARIA dovrebbe sostenere in totale un costo di 77 milioni di euro inclusa la concessione! Le famiglie italiane sono circa 22.000.000! Se Aria mette un canone di 25 al mese basterebbe che l'1,17% delle famiglie italiane si abbonasse e ARIA si ripagherebbe TUTTO IL SUO CAPITALE IN UN ANNO!!! Ora di sicuro questo è un raggionamento di massima, non ho tenuto in considerazione i costi pubblicitari o i contratti con le aziende ma il concetto rimane... Il wimax è molto fattibile da un punto di vista economico... per non parlare dell'odioso canone telecom che smetteremmo di pagare!!!
    • Nome & Cognome scrive:
      Re: Costo WiMax in Italia
      Quoto e sottolineo che il costo di un ponte Wimax in realtà è 10 volte inferiore. (è uno dei vantaggi rispetto a tecnologie GSM/UMTS/HSDPA ecc.)
    • gennaro scrive:
      Re: Costo WiMax in Italia
      guarda non credo che teleocm stia buona buonina a vedere gli abbonati se ne vannoallora penso o si allera con altre licenze presenti in italia oltre quelle gia posseduteo altrimenti qualcosa faraa
    • Luce spelendend e scrive:
      Re: Costo WiMax in Italia
      - Scritto da: Nanter
      Ragazzi vorrei farvi riflettere sul costo che il
      wimaxHai considerato che i soldi delle licenze arriva direttamente dalle casse degli operatori alle nostre?Il servizio nemmeno è partito e noi italiani abbiamo già giadagnato oltre 120 milioni di euro, che ripagheremo piano piano a chi si è preso l'onere di coprire l'Italia col wimax (Telecom Italia in primis).
    • Nanter scrive:
      Re: Costo WiMax in Italia
      Con l'esempio numerico volevo solo far capire che basta convincere l'1,17% della popolazione per smuovere il mercato. Eliminati i costi sostenuti dalle compagnie wimax, queste ultime potranno fare offerte sempre piu vantaggiose! e poi... la telecom non sta a guardare? ora come ora per avere una adsl telecom(quella "a" sta per asincorana! che nel wimax non esiste!) bisogna spendere 15 di canone e 20 di adsl = 35. Ora il punto e questo... se riducono il prezzo dell'adsl, devono farlo a monte cioè al prezzo all'ingrosso e di conseguenza tutte le compagnie che usano la linea telecom abbaseranno l'offerta... e da qui la reazione a catena verso il prezzo basso... a meno che la telecom capisce che il canone è arrivato al suo termine!!! ma ci credo poco! 15 al mese senza sfruttare neanche 1W di elettricità! ma dove la trovano un'altra pacchia cosi!
  • Viva WiMax scrive:
    Pensavo qui in Italia...
    Chissà qui allora, in 20 milioni nel marzo 2009? :pNon si sa più niente dopo l'assegnazione delle licenze, tempi ecc...Boh.
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