Slapper il verme frena ma si sdoppia

Sebbene il recente vermicello di Linux sembri ormai giunto al capolinea, i ricercatori avvertono dell'esistenza di una nuova e più temibile variante. Forse preso l'autore


Roma – Slapper , il vermicello per Linux in grado di creare una rete peer-to-peer di macchine infette, ha vistosamente rallentato la sua corsa e, secondo gli esperti di sicurezza, sembra ormai vicino a raggiungere il suo massimo livello di diffusione, che ad oggi è di oltre 7.000 macchine in tutto il mondo.

Se confrontato con flagelli del calibro di Code Red e Nimda – che lo scorso anno sono stati capaci di infettare centinaia di migliaia di sistemi – Slapper non si può certo considerare una terribile minaccia. Tuttavia la comunità di esperti sembra concorde nel ritenere questo vermone potenzialmente molto pericoloso, e questo sia per le tecniche d’infezione utilizzate che per la tipologia di server che colpisce (e-commerce, mailserver, VPN).

La minaccia non sembra però ancora del tutto finita. Una nuova sirena d’allarme arriva infatti dalla nota società di sicurezza Internet Security Systems ( ISS ) che, con un advisory pubblicato la scorsa domenica, sostiene di aver scoperto una prima variante di Slapper, chiamata Slapper.B, che avrebbe già infettato – al 22 settembre – circa 10.000 host. L’autore sarebbe un cracker di 21 anni originario dell’Ucraina.

ISS descrive questa variante come un semplice aggiornamento di Slapper che condivide con il verme originale le stesse tecniche d’infezione e la stessa capacità di installare sui sistemi compromessi backdoor e trojan per il lancio di attacchi di tipo distributed denial of service (DDoS): in più Slapper.B ha una nuova funzionalità per l’invio di e-mail verso l’indirizzo aion@ukr.net contenenti l’IP e il nome dell’host infettato e una nuova backdoor che si installa sulla porta 1052/tcp e può essere protetta da una password. Come Slapper.A, anche il B colpisce i server Linux/Apache con installata una versione vulnerabile del modulo mod_ssl , ma a differenza del suo predecessore il nome del processo con cui gira è “httpd”, lo stesso di quello utilizzato dal server Web Apache.

Secondo quanto riporta il quotidiano Australian IT, la nuova variante di Slapper avrebbe già colpito 60 fra i maggiori ISP e aziende australiani e, in seguito alla sua capacità di generare grandi quantità di traffico, rischierebbe di collassare anche grandi infrastrutture di rete come quelle di banche e operatori telefonici.

ISS ritiene molto probabile l’arrivo, nei prossimi giorni, di nuove varianti di Slapper. Un motivo in più per applicare immediatamente la patch a OpenSSL là dove non sia ancora stato fatto.

Secondo alcune fonti non sempre attendibili, intanto, sarebbe stato arrestato negli USA un giovane programmatore accusato di essere l’autore del primo Slapper. Ma sono notizie non confermate mentre scriviamo.

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  • Anonimo scrive:
    La filosofia e il diritto (a.k.a. Affossiamola!)
    Rispondo puntualmente ad un'osservazione circolata che diceva pressapoco cosi': "se il NDA non viola la GPL va bene e basta".Non condivido: GPL e' la traduzione in termini giuridici di un principio filosofico/etico/sociologico ben chiaro: che vi debba essere la libera circolazione dell'informazione.E' vero che giuridicamente sara' sempre possibile aggirare qualsiasi licenza rompendola di fatto, ma non violando formalmente la legge, se si hanno sufficienti mezzi economici per pagare avvocati e sostenere processi a tempo indeterminato.D'altra parte, io continuo a vedere GPL come un semplice tecnicismo per tradurre il principio filosofico (della libera informazione) in diritto applicabile, e il NDA va sicuramente contro il principio, anche se non viola la legge.Ergo, rimango dell'idea gia' esposta in un altro intervento: affossiamola (=non usiamola).SalutiGiorgio
    • Anonimo scrive:
      Re: La filosofia e il diritto (a.k.a. Affossiamola!)
      Sì, sì, affossatela.Il target di SuSE e Caldera non sono certo gli utenti home/SOHO o i microconsulenti in grado di pilotare le decisioni di qualche dozzina scarsa di PMI... chi conosce i due brand valuta il TCO, l'uptime, la qualità dell'assistenza e quant'altro, se ne frega altamente delle menate di Stallman & Co.
      • Anonimo scrive:
        Re: La filosofia e il diritto (a.k.a. Affossiamola!)
        Se non fosse chiaro, nella ICT le "masse" non contano una seg@. Un solo cliente SAP vale quanto tutto il parco utenti (vocianti) di tutte le distro linux, e qualcosina in più...
        • Anonimo scrive:
          Re: La filosofia e il diritto (a.k.a. Affossiamola!)
          La "mia" compagnia è cliente SAP e IBM: la miaparola quindi dovrebbe valere x 20 ?E se la parola di SAP fosse "passate a Linux" come effettivamente è cosa succede ?
          • Anonimo scrive:
            Re: La filosofia e il diritto (a.k.a. Affossiamola
            - Scritto da: gsam
            come effettivamente è cosa succede ?Che comunque si terranno ben lontani dalla GPL e dall'esproprio della FSF.
          • Anonimo scrive:
            Re: La filosofia e il diritto (a.k.a. Affossiamola!)
            - Scritto da: gsam
            E se la parola di SAP fosse "passate a
            Linux"
            come effettivamente è cosa succede ?SAP e SuSE sono culo & camicia da un pò. SAP ha iniziato da anni a far uscire porting per linux, se potesse SAP farebbe porting anche per Amiga 2000, C64 e palm-OS. Per loro multipiattaforma è la regola, più piattaforme supportate = più licenze vendute. IBM ha fatto accordi con RH (bleah) e presto li farà anche con SuSE, che poi è l'unico pesce grosso in questa cordata e fa il tempo buono e cattivo.Niente di male in linux se fa quello che fanno i brand unix HP-UX, AIX, Tru64 e SGI-Irix e dà un'assistenza adeguata al nome degli altri. Di certo SAP o IBM non ti diranno mai "hey, metti su una bella slack, abbiamo un hack per la VM che fa miracoli". Prendono il sistema che reputano meno peggio, gli danno una sana raddrizzata e te lo vendono con il loro HW, che incidentalmente costa mille volte più di una qualsiasi licenza. Niente espropri in tutto questo, e il 95% dei clienti enterprise non andrà mai a vedere il mitico "codice del SO".
  • Anonimo scrive:
    Lo spirito open?
    Open? ... FSF? GNU?Come dico sempre, calma con la vodka debianova... vedo un po' di confusione come sempre.
  • Anonimo scrive:
    per il 2005 si ipotizza la nascita della 100000 d
    istro linux, nella stessa data si prevede che invece il numero di linari scendera a 1.ora ci chiediamo quel'unico utilizzatore di linuxconiglio quale distro utilizzeràahahahahaahaahahhahahhahahhahahhahaahahahhi linuxari continuano sempre più a farmi ridere, un giorno mi siedero sulla tazza di un wc e la faccia di torval spuntera dalle acque, per merito della distro linuxwc.
    • Anonimo scrive:
      Re: per il 2005 si ipotizza la nascita della 100000 d
      - Scritto da: microtost
      istro linux, nella stessa data si prevede
      che invece il numero di linari scendera a 1.e te nel 2005 il palladium mettitelo alle tue palledium
      • Anonimo scrive:
        Re: per il 2005 si ipotizza la nascita della 100000 d
        - Scritto da: astroboy


        - Scritto da: microtost

        istro linux, nella stessa data si prevede

        che invece il numero di linari scendera a
        1.
        e te nel 2005 il palladium mettitelo alle
        tue pallediumma non ti rendi conto che tu hai già il tuo palledium, si chiama linux e il tuo bill e il grande padrone torvone decide gli upgrade e gli sviluppi che nel prossimo futuro avrai quindi non credo che stai messo meglio pirlotta
        • Anonimo scrive:
          Re: per il 2005 si ipotizza la nascita della 100000 d
          - Scritto da: microtost
          ma non ti rendi conto che tu hai già il tuo
          palledium, si chiama linux e il tuo bill e
          il grande padrone torvone decide gli upgrade
          e gli sviluppi che nel prossimo futuro avrai...della serie "attacchiamoci a tutto"...si vuol far passare come bill gates, linus Torvalds solo perchè è il principale mantainer del kernel di linux... la gente è matta.
          • Anonimo scrive:
            Re: per il 2005 si ipotizza la nascita della 10000
            Matto tu a rispondergli.Claster aiuta i tuoi colleghi che poi devono fare gli straordinari per recuperare alle tue vaccate invece di dire fesserie su un forum.
          • Anonimo scrive:
            Re: per il 2005 si ipotizza la nascita della 10000

            Matto tu a rispondergli.
            Claster aiuta i tuoi colleghi che poi devono
            fare gli straordinari per recuperare alle
            tue vaccate invece di dire fesserie su un
            forum.se penso che c'e qualcuno che lo paga pure... mi vengono i brividi...
          • Anonimo scrive:
            Re: per il 2005 si ipotizza la nascita della 10000

            se penso che c'e qualcuno che lo paga
            pure... mi vengono i brividi...io non lo conosco, ma cosa fa di cosi` obbrobrioso?
          • Anonimo scrive:
            Re: per il 2005 si ipotizza la nascita della 10000

            io non lo conosco, ma cosa fa di cosi`
            obbrobrioso?per fortuna non lo conosco neanche io, ma era arrivato un suo presunto collega a sfotterlo un po, scene divertenti...
          • Anonimo scrive:
            Re: per il 2005 si ipotizza la nascita della 100000 d
            - Scritto da: numero28


            - Scritto da: microtost

            ma non ti rendi conto che tu hai già il
            tuo

            palledium, si chiama linux e il tuo bill e

            il grande padrone torvone decide gli
            upgrade

            e gli sviluppi che nel prossimo futuro
            avrai

            ...della serie "attacchiamoci a tutto"...
            si vuol far passare come bill gates, linus
            Torvalds solo perchè è il principale
            mantainer del kernel di linux... la gente è
            matta.infatti la gente matta non sa di esserlo, come tu non sai di essere alle dipendenze del tuo personalissimo bill torval
          • Anonimo scrive:
            Re: per il 2005 si ipotizza la nascita della 10000

            infatti la gente matta non sa di esserlo,dovresti credere di essere matto per metterti al riparo...
    • Anonimo scrive:
      per il 2005 si ipotizza la nascita della 100000 d
      - Scritto da: microtost
      istro linux, nella stessa data si prevede
      che invece il numero di linari scendera a 1.

      ora ci chiediamo quel'unico utilizzatore di
      linuxconiglio quale distro utilizzerà

      ahahahahaahaahahhahahhahahhahahhahaahahahh

      i linuxari continuano sempre più a farmi
      ridere, un giorno mi siedero sulla tazza di
      un wc e la faccia di torval spuntera dalle
      acque, per merito della distro linuxwc.Ecco il solito TROLL che tenta di innescare un thread di stupidaggini MS vs LINUX e viceversa.Postare messaggi nel Forum e' un diritto, non un dovere !Se non hai niente da dire, puoi anche astenerti da scrivere sciocchezze.Saluti, Oscar.
      • Anonimo scrive:
        Re: per il 2005 si ipotizza la nascita della 1000
        sinceramente non capisco il tuo problema: io ho usato red hat, debian e mandrake senza avere problemi. ho usato gli rpm di redhat su mandrake, ho convertito rpm in deb e non mi e` mai successo niente di strano, basta usare un po' di cervello in quello che si fa. secondo me il bello di linux e` soprattutto il poter scegliere, cosa che agli utenti microsoft e` stata negata da tempo: forse fate queste critiche perche` non vi ricordate neanche cosa vuol dire poter scegliere tra due cose diverse, visto che siete ancorati a ie, oe e compagnia bella.
      • Anonimo scrive:
        Re: per il 2005 si ipotizza la nascita della 1000
        si puo` imporre il test del qi a chi scrive su questo forum e mettere un limite minimo, tipo 60 o 70? cosi` chi non arriva al livello di una scimmia non puo` scrivere?io non capisco: abbiamo detto un milione di volte che la compilazione non e` un obbligo ma una possibilita` in piu` e l'unica cosa che sapete dire e` che quando compili le dipendenze blablabla. non e` mica colpa nostra se non sapete compilare un programma: usate gli rpm o i deb e non rompete i maroni
        • Anonimo scrive:
          Re: per il 2005 si ipotizza la nascita della 1000
          mA come voi vi attacate alle inezie di win e noi ci attacchiamo a questa grande razzonata.perchè razzonata molto semplice perchè dare un sorgente ad una comunita di smanettoni come voi equivale ad aprire 1000 di linee di sviluppo(come e attualmente) e quindi alla morte del progetto per l'impossibilita di tener sotto controllo tutte le linee di sviluppo.se non capisci ciò studiati ingegneria del sw.ciao pirlotta
          • Anonimo scrive:
            Re: per il 2005 si ipotizza la nascita della 1000
            - Scritto da: sei pirlotta
            mA come voi vi attacate alle inezie di win e
            noi ci attacchiamo a questa grande
            razzonata.inezie? alla faccia delle inezie

            perchè razzonata molto semplice perchè dare
            un sorgente ad una comunita di smanettoni
            come voi equivale ad aprire 1000 di linee di
            sviluppo(come e attualmente) e quindi alla
            morte del progetto per l'impossibilita di
            tener sotto controllo tutte le linee di
            sviluppo.
            vedi forse un qualche legame tra questa tua frase ed il discorso di prima? e anche se ci fosse: ma ti rendi conto di quello che stai dicendo? ti sembra forse che ci siano 1000 versioni diverse di kde3? io non le vedo.
            se non capisci ciò studiati ingegneria del
            sw.non vedo perche` dovrei farlo di nuovo
            ciao pirlottacomincia a smettere di offendere, poi forse ti meriterai una discussione civile, questa e` solo un bonus che non ti concedero` piu`
          • Anonimo scrive:
            Re: per il 2005 si ipotizza la nascita della 1000

            se non capisci ciò studiati ingegneria del
            sw.
            ciao pirlottase tu avessi studiato ingegneria del software, sapresti che da nessuna parte e scritta una vaccata del genere. purtroppo come tu stesso ammetti sei poco intelligente, e pretendere da te un certo rigore argomentativo e eccessivo. se io scrivo un helloworld.c e lo do a 1000 persone, come fa a morire il progetto? ci saranno semmai 1000 progetti vivi.
  • Anonimo scrive:
    Lo spirito open
    La GPL non è spirituale, è ben definita nero su bianco.United Linux la rispetta, cosa volete di più? Che UL faccia tutto quello che vi frulla per la testa? Fortunatamente questa fanatica opzione non è prevista nella GPL.Forza United Linux.
    • Anonimo scrive:
      Re: Lo spirito open
      C'è una linea sottile che divide la volontarietà del rilascio di codice "open" e l'esproprio proletario. E, come diceva l'indimenticabile Tognazzi del "Il vizietto", chi scrive certi post pretendendo di imporre "la rivoluzione" alle aziende cammina proprio sopra a questa linea, sculettando.
      • Anonimo scrive:
        Re: Lo spirito open
        La Debian è ottima, ma attorno ad essa si è formato un gruppo di fanatici. Gli estremi si toccano e lo si vede nei post in questo forum. "Affossiamola" potrebbe essere un'affermazione di un certo CEO MS.Quello che sculetta verso una linea ben precisa sembri proprio tu assieme agli affossatori dei post precedenti.
        chi scrive certi post pretendendo
        di imporre "la rivoluzione"UL ha annunciato che i sorgenti saranno disponibili presso i suoi distributori. Io gli dò una possibilità, ma in questo non c'è alcuna mia imposizione, mi sembrava scontato che sei libero di fare differentemente da me.
        • Anonimo scrive:
          Re: Lo spirito open
          Hai frainteso pesantemente tutto il post... le critiche erano verso i fanatici, NON verso questa distro che nasce dalle due MIGLIORI distribuzioni enterprise che esistano, Suse e Caldera.Chi vuole tutto free come in free beer si accontenti della potato e della slack.
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo spirito open
            Fraintendimento più totale sorry. Come dici tu UL nasce dalle migliori distro enterprise e si inserisce con ottime referenze in questa categoria. Gli altri possono sempre e comumque scegliere distrib più appropriate alle loro esigente o meglio "al loro modo di pensare".
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo spirito open
            - Scritto da: monA
            Hai frainteso pesantemente tutto il post...
            le critiche erano verso i fanatici, NON
            verso questa distro che nasce dalle due
            MIGLIORI distribuzioni enterprise che
            esistano, Suse e Caldera.

            Chi vuole tutto free come in free beer si
            accontenti della potato e della slack.D'accordo sulle critiche verso i fanatici.Sulle "migliori distro enterprise" è una tua personalissima opinione e l'accenno al free as in free beer è decisamente fuoriluogo e immotivato. Non vedo cosa c'entri con Debian, dovremmo mettere degli FTP a pagamento per scaricare Oracle ?Sull'accontentarsi mi accontento volentieri, hai semplicemente nominato la distribuzione con il più alto numero di sviluppatori attualmente esistente e la prima storica distribuzione Linux, nonchè la più pulita.Vorrei vedere SuSE e Caldera dove sarebbero senza i tool GNU.
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo spirito open
            - Scritto da: gsam
            Sull'accontentarsi mi accontento volentieri,Non voglio fare critiche a debian, solo al tuo metro di misura. Il più alto numero di sviluppatori, come la storicità e la così detta "pulizia" della distrib non ne fanno forzatamente un prodotto qualitativo (debian cmq lo è).Si può facilmente immaginare un team di sviluppatori meno ampio, ma più produttivo (di fatti è così). La storicità non serve per fare la qualità e la pulizia da sw closed non è forzatamente sempre la cosa migliore da fare.Questo per dire che nuove distrib (UL?) possono essere alla pari o anche meglio di Debian senza avere gli stessi requisiti.
            Vorrei vedere SuSE e Caldera dove sarebbero
            senza i tool GNU.Giustissimo, vero per tutte le distribuzioni.Non è forse però parte integrante della filosofia open source che ci si "approfitti" del duro lavoro fatto per contribuirne allo sviluppo? Perchè dunque rinfacciarlo duramente?
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo spirito open
            - Scritto da: Amon
            Non voglio fare critiche a debian, solo al
            tuo metro di misura. Il più alto numero di
            sviluppatori, come la storicità e la così
            detta "pulizia" della distrib non ne fanno
            forzatamente un prodotto qualitativo (debian
            cmq lo è).
            Si può facilmente immaginare un team di
            sviluppatori meno ampio, ma più produttivo
            (di fatti è così). La storicità non serve
            per fare la qualità e la pulizia da sw
            closed non è forzatamente sempre la cosa
            migliore da fare.
            Questo per dire che nuove distrib (UL?)
            possono essere alla pari o anche meglio di
            Debian senza avere gli stessi requisiti.Più produttivo ? Ti ricordo che gli sviluppatori Debian non si limitano a sviluppare il software ma anche a testarlo nel processo di pacchettizzazione e inclusione nella stable. Ciò significa che viene fatto un sacco di debug anche su pacchetti che non riscuotono l'interesse generale.Mi permetto anche di ricordarti che uno sforzo per la standardizzazione è *già* stato fatto con il progetto Linux Standard Base che però non è stato adeguatamente seguito dalle altre distribuzioni.Debian sarebbe stata la distribuzione perfetta per un discorso del genere in quanto non commerciale: non mi seto di dire la stessa cosa di UL.Ciò a prescindere dalla presenza o meno dei sorgenti così come dalla qualità delle distribuzioni che la formano (che è intrinseca: dipende dall'utente non dalla distro), ma dall'idea di standardizzare con una distribuzione formata da quattro distribuzioni commerciali che, evidentemente, hanno interessi in ballo.Se proprio vogliamo fare i fiscali una distribuzione "standard" è Red Hat, lo è "de facto". Prova a ricevere assistenza da IBM con SuSE (o con Debian).Opinione personale: Red Hat sta guadagnando un po' troppo spazio e supporto, uniamoci e tentiamo di avere una fetta della torta.
            Giustissimo, vero per tutte le distribuzioni.
            Non è forse però parte integrante della
            filosofia open source che ci si "approfitti"
            del duro lavoro fatto per contribuirne allo
            sviluppo? Perchè dunque rinfacciarlo
            duramente?Duramente non direi, ma dato che si parla di "migliore distribuzione enterprise" bisognerebbe dare un po' di merito a chi ha permesso a SuSE di perdersi nello sviluppo del meraviglioso ReiserFS o nel supporto di UL usando "as in free beer" una badilata di codice.Senza GNU a creare i tool di base penso sarebbero a tentare di fixare un buffer overflow in less anzichè pensare all'enterprise.Trovo anche più che lecito preoccuparsi se una software house usa del codice scritto da altri senza rispettarne la licenza.
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo spirito open
            - Scritto da: gsam
            Più produttivo ? Ti ricordo che gli
            sviluppatori Debian non si limitano a
            sviluppare il software ma anche a testarlobeh, non è che debian sviluppi molto sw internamente, oltre all'installer, debconf e dpkg...
            nel processo di pacchettizzazione e
            inclusione nella stable. Ciò significa che
            viene fatto un sacco di debug anche su
            pacchetti che non riscuotono l'interesse
            generale.debian include un gazillione di pacchetti e non credo che libfreak-0.0.1 riceva lo stesso debug, testing e auditing che ricevono i pacchetti importanti. se non altro perchè il Debian Developer in carica ha ovviamente meno esperienza di quello che mantiene glibc o perl.
            Mi permetto anche di ricordarti che uno
            sforzo per la standardizzazione è *già*
            stato fatto con il progetto Linux Standard
            Base che però non è stato adeguatamente
            seguito dalle altre distribuzioni.beh, mi pare che sotto "Current Contributors" ci siano un bel po' di aziende e cmq secondo me l'intento di UL è diverso da quello di LSB.
            Se proprio vogliamo fare i fiscali una
            distribuzione "standard" è Red Hat, lo è "de
            facto". Prova a ricevere assistenza da IBM
            con SuSE (o con Debian).RH è certificata LSB, però non vedo Debian.http://www.opengroup.org/lsb/cert/cert_prodlist.tpl
            Opinione personale: Red Hat sta guadagnando
            un po' troppo spazio e supporto, uniamoci e
            tentiamo di avere una fetta della torta.SuSE (la 8 è ottima) e Mandrake stanno guadagnando molti punti, la prima nel mercato aziendale la seconda soprattutto il quello home, però RH fa sempre la parte del leone...
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo spirito open
            - Scritto da: A.C.
            beh, non è che debian sviluppi molto sw
            internamente, oltre all'installer, debconf e
            dpkg...Appunto.Per sviluppatori di Debian si intende coloro che sviluppano Debian no ?
            debian include un gazillione di pacchetti e
            non credo che libfreak-0.0.1 riceva lo
            stesso debug, testing e auditing che
            ricevono i pacchetti importanti. se non
            altro perchè il Debian Developer in carica
            ha ovviamente meno esperienza di quello che
            mantiene glibc o perl.Vero, ma è meglio di nulla.E' sempre un aiuto in più.
            beh, mi pare che sotto "Current
            Contributors" ci siano un bel po' di aziende
            e cmq secondo me l'intento di UL è diverso
            da quello di LSB.Io a dire il vero devo ancora capirlo l'intento di LSB.
            RH è certificata LSB, però non vedo Debian.
            http://www.opengroup.org/lsb/cert/cert_prodliStrano dato che ne ospita le ML.So perchè ma preferisco verificare e ora sono incasinato (sto lavorando purtroppo). Poi se è vero ciò che penso ti dico anche perchè.
            SuSE (la 8 è ottima) e Mandrake stanno
            guadagnando molti punti, la prima nel
            mercato aziendale la seconda soprattutto il
            quello home, però RH fa sempre la parte del
            leone...Le mie sono opinioni che non hanno nulla a che fare con la qualità delle distribuzioni.
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo spirito open
            - Scritto da: gsam
            Per sviluppatori di Debian si intende coloro
            che sviluppano Debian no ?Debian Developer è anche chi mantiene solo i pacchetti perché di fatto "sviluppa" la distribuzione, anche se non scrive una riga di codice.

            RH è certificata LSB, però non vedo Debian.

            http://www.opengroup.org/lsb/cert/cert_prodli

            Strano dato che ne ospita le ML.
            So perchè ma preferisco verificare e ora
            sono incasinato (sto lavorando purtroppo).
            Poi se è vero ciò che penso ti dico anche
            perchè.secondo me è solo perché (a causa dei cicli geologici di Debian) non hanno ancora fatto in tempo, probabilmente Sid sarà anche LSB-compliant, ma non l'hanno ancora certificata.
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo spirito open

            secondo me è solo perché (a causa dei cicli
            geologici di Debian) non hanno ancora fatto
            in tempo, probabilmente Sid sarà anche
            LSB-compliant, ma non l'hanno ancora
            certificata.mi risulta assolutamente di no, se lsb richiede rpm...e mi permetto di dissentire sui cicli geologici, il debianaro non vive di sola woody.
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo spirito open
            - Scritto da: qweasdzxc
            mi risulta assolutamente di no, se lsb
            richiede rpm...hai ragione.http://www.linuxbase.org/spec/refspecs/LSB_1.2.0/gLSB/swinstall.html#PKGFORMAT
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo spirito open

            RH è certificata LSB, però non vedo Debian.
            http://www.opengroup.org/lsb/cert/cert_prodlimi voglio svincolare un attimo dalla discussione, anche perche a me non dispiace affatto che suse redhat e mandrake vendano tante distro e siano molto usate, piu soldi prendono, piu soldi reinvestono in codice che possono usare tutti, vedi reiser e altri progetti, e parlare un attimo di lsb per sentire che ne pensate...quando e stata pensata sta lsb? a cosa dovrebbe servire sta lsb? a evitare problemi come l'esistenza di 2 rpm diversi 1 per redhat e 1 per mandrake ad esempio? credevo servisse a quello. e fino a poco tempo fa non c'erano distro lsb compliant... pensavo magari le prossime versioni saranno lsb compliant. invece no. e saltato fuori improvvisamente che le distro attuali sono gia lsb compliant... ma come... non esistono gia piu problemi di compatibilita tra suse 8 e mandrake 8.2 e redhat 7.3? ci sono rimasto malino, e ho cominciato a pensare che sto lsb non servisse a na mazza, voi che ne pensate?per quanto riguarda debian e lsb, debian sarebbe stata la prima a divenire lsb compliant (lo ho letto da qualche parte) l'unico vincolo e costituito dal fatto che per essere lsb compliant bisogna usare rpm, se ne riparlera quando (e se) sara sistamato il discorso di integrazione degli rpm in debian (non si puo usare 2 manager diversi, bisogna appoggiare rpm su dpkg penso.)
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo spirito open
            - Scritto da: gsam
            Più produttivo ?Si, debian non tiene il passo a beneficio della qualità certo, ma non tiene il passo. Cmq avevo detto che non voglio fare critiche a debian e quindi mi fermo qui.
            Mi permetto anche di ricordarti ..Conosco benissimo il progetto LSB.
            Debian sarebbe stata la distribuzione
            perfetta per un discorso del genere in
            quanto non commerciale: non mi seto di dire
            la stessa cosa di UL.Ecco ne fai una questione commerciale. Personalmente non ho nulla contro le distrib che intendono commercializzare il proprio prodotto, basta che rispettano le licenze dei source che usano.
            una distribuzione formata da quattro
            distribuzioni commerciali che,
            evidentemente, hanno interessi in ballo.Non c'è nulla di male in questo.
            Opinione personale: Red Hat sta guadagnando
            un po' troppo spazio e supporto, uniamoci e
            tentiamo di avere una fetta della torta.Esatto.
            Trovo anche più che lecito preoccuparsi se
            una software house usa del codice scritto da
            altri senza rispettarne la licenza.Certo UL dove rispettare la licenza GPL, nessuno dice il contrario. Se UL farà i suoi affari commerciali rispettando la GPL (e lo ha promesso) non hai nulla da preoccuparti.Cmq per il tuo discorso tutte le distrib GNU/Linux dipendono dal lavoro fatto da GNU, dalla prima all'ultima, inutile rivangarlo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo spirito open
            - Scritto da: Amon
            Si, debian non tiene il passo a beneficio
            della qualità certo, ma non tiene il passo.
            Cmq avevo detto che non voglio fare critiche
            a debian e quindi mi fermo qui.Meglio, anche perchè la stable è pensata per un utilizzo ultrasicuro della distribuzione.Basta apt-gettare da testing o addirittura experimental per avere le applicazioni più nuove (o prenderle direttamente da chi le fa che spesso provvede a pacchettizzare i .deb)
            Ecco ne fai una questione commerciale.
            Personalmente non ho nulla contro le distrib
            che intendono commercializzare il proprio
            prodotto, basta che rispettano le licenze
            dei source che usano.Cavolo nemmeno io !Intendevo dire che sarebbe meglio avere una distribuzione che non ha interessi economici in ballo per standardizzare Linux per poi partire da quella base e vendere.
            Non c'è nulla di male in questo.Dipende dalla tua idea di male.Standardizzare senza l'apporto degli utenti è qualcosa che si avvicina molto alla mia idea di male.Red Hat almeno ha avuto un grosso consenso del pubblico, stessa cosa per SuSE.
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo spirito open
            - Scritto da: gsam
            Dipende dalla tua idea di male.Ho capito dove vuoi arrivare. Certo l'unione di queste 4 grosse distrib potrebbe portare ad uno standard de facto e costringere altre distrib ad adattarsi ad un Linux pensato da UL e non dalla comunità.Io non vedo UL come una proposta per un Linux standard, piuttosto come l'unione di forze per migliorare il prodotto dal punto di vista commerciale. Il problema che sollevi tu esiste e solo LSB potrebbe risolverlo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo spirito open

            Si, debian non tiene il passo a beneficio
            della qualità certo, ma non tiene il passo.
            Cmq avevo detto che non voglio fare critiche
            a debian e quindi mi fermo qui.minchia, perche le altre distribuzioni avevano galeon 1.2.6 pronto 2 giorni dopo il rilascio? non accetto critiche in questo senso neanche dagli utenti freebsd, che galeon 1.2.6 l'hanno avuto 1 giorno prima, ma da un mio amico pare essere poco stabile.per gnome 2 e xfree 4.2 aspetteremo un po di piu, sempre se uno non e disposto a prenderseli pacchettizzati da altri.
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo spirito open

            minchia, perche le altre distribuzioni
            avevano galeon 1.2.6 pronto 2 giorni dopo il
            rilascio? non accetto critiche in questo
            senso neanche dagli utenti freebsd, che
            galeon 1.2.6 l'hanno avuto 1 giorno prima,
            ma da un mio amico pare essere poco stabile.
            per gnome 2 e xfree 4.2 aspetteremo un po di
            piu, sempre se uno non e disposto a
            prenderseli pacchettizzati da altri.io con sid ho disponibili anche i pacchetti di gnome2 (che non ho installato) da un bel po', e uso solo i mirror di debian.org, ma forse parlavate di woody?
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo spirito open

            io con sid ho disponibili anche i pacchetti
            di gnome2 (che non ho installato) da un bel
            po', e uso solo i mirror di debian.org, ma
            forse parlavate di woody?sono in sid?? no dai credo che ti sbagli, tempo fa per provare gnome2 l'ho preso da haddes, se avessero recentemente messo gnome2 in sid me ne sarei accorto...o forse no... so che sono presenti le librerie e molte applicazioni gia compilate per gnome2, vedo nautilus2 ad esempio, ma ci vorra ancora un po per vedere gnome2 sostituirsi al vecchio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo spirito open

            sono in sid?? no dai credo che ti sbagli,
            tempo fa per provare gnome2 l'ho preso da
            haddes, se avessero recentemente messo
            gnome2 in sid me ne sarei accorto...o forse
            no... so che sono presenti le librerie e
            molte applicazioni gia compilate per gnome2,
            vedo nautilus2 ad esempio, ma ci vorra
            ancora un po per vedere gnome2 sostituirsi
            al vecchio.puo` darsi che fossero solo le librerie, e` che non l'ho installato e girando nel dselect ho letto piu` di qualche volta "questo per gnome2", "quell'altro per gnome2" e ho pensato che ci fosse gnome2 :)sorry, cmq window maker rulez :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo spirito open

            puo` darsi che fossero solo le librerie, e`
            che non l'ho installato e girando nel
            dselect ho letto piu` di qualche volta
            "questo per gnome2", "quell'altro per
            gnome2" e ho pensato che ci fosse gnome2 :)ah ecco allora e come pensavo. non sono sicuro che non si possa installare gnome2 a partire da sid a dire il vero, bisognerebbe andare a vedere se c'e uno gnome-session2 e via dicendo, ma mi hanno detto che l'inclusione di gnome2 recentemente e slittata ancora perche aspettano che piu applicazioni gtk facciano il porting. lo so che wmaker e bello, ma per ora sto bene cosi!
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo spirito open
            - Scritto da: qweasdzxc
            sono in sid?? no dai credo che ti sbagli,
            tempo fa per provare gnome2 l'ho preso dada una vita...deb http://ftp.debian.org/debian/ ../project/experimental maindeb-src http://ftp.debian.org/debian/ ../project/experimental main
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo spirito open

            da una vita...
            deb http://ftp.debian.org/debian/
            ../project/experimental main
            deb-src http://ftp.debian.org/debian/
            ../project/experimental mainahhhh l'hanno messo in experimental? non me ne ero accorto, buono a sapersi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo spirito open
            Appunto :DAl 90% non funzionano, sono un misto tra gnome2e gnome1.Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo spirito open
            - Scritto da: gsam
            Appunto :D
            Al 90% non funzionano, sono un misto tra
            gnome2
            e gnome1.
            Ciao.mah, non proprio, usano librerie diverse, nautilus2, gedit nuovo, nonche glade2 non danno alcun problema sul mio desktop gnome1.4
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo spirito open
            riletto, mi sa che non centrava molto...
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo spirito open
            premessa: conosco almeno una decina di persone che li usano fin da GNOME 2.0.0- Scritto da: gsam
            Al 90% non funzionano, sono un misto tra
            gnome2 e gnome1.ma non era veloce, stabile, testata, ecc...? ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo spirito open

            premessa: conosco almeno una decina di
            persone che li usano fin da GNOME 2.0.0

            - Scritto da: gsam

            Al 90% non funzionano, sono un misto tra

            gnome2 e gnome1.

            ma non era veloce, stabile, testata, ecc...?
            ;) eh, se sono in experimental ci sara un motivo... comunque avevo provato anche io gnome2 preso da un experimental esterno al repository ufficiale, e per funzionare funzionava eh... solo che mi mancavano alcune applet cui sono affezionato percio ho rimandato, senno starei tranquillamente usando gnome2 con debian.
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo spirito open
            Se il pacchetto di cui parli è lo sperimentaleper ora non è funzionante per problemi piuttostorognosi di creare uno script che passi da gnome 1a gnome 2 mantenendo i settaggi desktop di gnome1 e, probabilmente, non sarà pronto per un'altropaio di mesi (2.0.2 direttamente in testing).Essendo sperimentale non ci si può aspettare piùdi tanto.In ogni caso i risultati saranno una installazionemista di gnome 2 e gnome 1.Il desktop standard di Debian Sarge sarà Gnome 2.
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo spirito open
            - Scritto da: gsam
            D'accordo sulle critiche verso i fanatici.
            Sulle "migliori distro enterprise" è una tua
            personalissima opinione e l'accenno al free
            as in free beer è decisamente fuoriluogo e
            immotivato. Niente affatto: va a braccetto con i fanatici di cui sopra.
            Sull'accontentarsi mi accontento volentieri,
            hai semplicemente nominato la distribuzione
            con il più alto numero di sviluppatori
            attualmente esistente e la prima storica
            distribuzione Linux, nonchè la più pulita.Questi non sono, in alcun modo, parametri qualitativi. Preferisco evitare qualsiasi commento sulla slack, mentre è forse meno ovvio che gioco anch'io con la potato, sullo stesso HD che ospita la mia bella OpenBSD.
            Vorrei vedere SuSE e Caldera dove sarebbero
            senza i tool GNU.Ti dirò una sola parola: SCOunix.Fra parentesi, RH mi è sempre stata sui maroni, SuSE proprio no, e da tempi assolutamente non sospetti. IMO, of course.
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo spirito open
            - Scritto da: monA
            Niente affatto: va a braccetto con i
            fanatici di cui sopra.Si, ma non con Debian.Per i fanatici un IPTables mentale fa sempre bene :-)
            cutted: risposto altrove

            Ti dirò una sola parola: SCOunix.Io aggiungo una data: 2002.Con che soldi ha acquisito SCO Caldera ?
            Fra parentesi, RH mi è sempre stata sui
            maroni, SuSE proprio no, e da tempi
            assolutamente non sospetti. IMO, of course.Diciamo che, a differenza di Debian e Slackware, non incontra i miei gusti.Ciao :-)
  • Anonimo scrive:
    Affossiamola!
    Il fatto che non rendano neppure pubblici i termini del NDA la dice lunga sulla trasparenza e sullo spirito open (!) di questa distribuzione.Sotto questo tipo di castrazione, Linux non avrebbe mai potuto neanche nascere.Affossiamola!SalutiGiorgio
    • Anonimo scrive:
      Re: Affossiamola!
      Caro Giorgio, una persona che come unica soluzione sa scrivere "affossiamola", invece di capire se le cose dette e successivamente fatte sono vere ed inoltre capire veramente cos'è unitedlinux e a chi è rivolta, capendo inoltre che in linux esistono tantissime realtà con le loro sfaccettature, le loro maturazioni, i loro fallimenti e le loro vittorie e riuscendo inoltre ad intuire che linux non è un campo di battaglia dove far sfociare le proprie depressioni, ma dove si condividono le proprie idee, è una persona che, a mio parere, deve ancora mangiarne tanta di informatica!!!!
  • Anonimo scrive:
    sarà...
    Sul sito di suse è uscita la 8.1... e nel sito di download neanche a parlarne di united linux.Ora vedo sulle altre...
    • Anonimo scrive:
      Re: sarà...
      Nemmeno sulle altre. Per ora, questa famosa "Open Beta" latita alquanto. Se prima non mi piacevano le distribuzioni rpm-based, adesso ho la conferma che non usero' altro che Debian per un bel po' di tempo...
      • Anonimo scrive:
        Re: sarà...
        - Scritto da: Pippo
        ....Se prima non mi
        piacevano le distribuzioni rpm-based, adesso
        ho la conferma che non usero' altro che
        Debian per un bel po' di tempo...Ok per la debian ( ottimo l'apt per i pacchetti .deb ) , ma per esempio io ho scaricatoe installato con successo la redhat 7.3-94( nome in codice limbo ) con gnome 2.0 e l'hoscaricata senza problemi ( con un po di pazienzasono 3+2 cd ), che e comunque rpm based, speriamoche l'e altre case non seguano l'esempio di UnitedLinux.A titolo informativo, almeno mi pare che susefornisca il cd non istallante per provare ladistribuzione, perche benche possegga originaliredhat e suse, trovo determinante il fatto dipoter provare una distro prima di comprarla.
        • Anonimo scrive:
          Re: sarà...
          ..sono d'accordo, anche suse piano,piano sta dando dei live eval. Ho conosciuto gianluca pallaro, che saluto, della suse a roma e se anche alcune volte è legato alla sua azienda noto in lui il vero desiderio di creare in italia una VERA corrente di idee positive, dove TUTTE le distribuzioni possano collaborare!e non è politica!!!!! se lo conoscete vedrete che è una persona tranquilla a cui piace condividere le proprie idee e se ha torto ammette di aver sbagliato...e al giorno d'oggi è veramente tanto!!
      • Anonimo scrive:
        Re: sarà...
        - Scritto da: Pippo
        "Open Beta" latita alquanto. Se prima non mi
        piacevano le distribuzioni rpm-based, adesso
        ho la conferma che non usero' altro che
        Debian per un bel po' di tempo...ok, ogni tanto sta storia ritorna.vediamo se stavolta qualcuno riesce a darmi un motivo valido per cui i deb sarebbero meglio degli rpm (come formato di pacchetti).tenete presente che:1. apt si può usare anche con i pacchetti rpm (lo faccio in RH e YDL)2. i deb sono più difficili da creare di un rpm
        • Anonimo scrive:
          Re: sarà...
          - Scritto da: A.C.
          - Scritto da: Pippo

          "Open Beta" latita alquanto. Se prima non
          mi

          piacevano le distribuzioni rpm-based,

          ok, ogni tanto sta storia ritorna.
          vediamo se stavolta qualcuno riesce a darmi
          un motivo valido per cui i deb sarebbero
          meglio degli rpm (come formato di
          pacchetti).non voleva essere un "Deb e' piu' bello e RPM fa schifo", ma volevo solo intendere quello che ho scritto, cioe' che preferisco Debian alle varie RedHat, Suse, Turbolinux, Caldera, Mandrake, etc che in comune hanno la base: rpm.
          • Anonimo scrive:
            Re: sarà...
            - Scritto da: Pippo
            non voleva essere un "Deb e' piu' bello e
            RPM fa schifo", ma volevo solo intendere
            quello che ho scritto, cioe' che preferiscosì, ma da come l'hai scritto sembrava una relazione causa-effetto: rpm-based =
            non mi piacepace :)
        • Anonimo scrive:
          Re: sarà...

          ok, ogni tanto sta storia ritorna.
          vediamo se stavolta qualcuno riesce a darmi
          un motivo valido per cui i deb sarebbero
          meglio degli rpm (come formato di
          pacchetti).non ho mai usato rpm percio non saro probabilmente io, ma ci provo per sentito dire
          tenete presente che:
          1. apt si può usare anche con i pacchetti
          rpm (lo faccio in RH e YDL)si ma se apt lo usi con debian la roba la vai a pigliare da decine di mirror sparsi per il mondo, se lo usi con gli rpm da dove la prendi la roba? da rpm find? e quanta roba c'e in rpmfind? in debian si raccattano 10000 pacchetti circa, tutti piu o meno testati sulla stessa distro, c'e piu roba o meno roba catalogata in rpmfind?altra cosa, siamo sicuri che ogni rpm che tira giu apt da rpmfind sia compatibile con lapropria distro? se ci sono pacchetti che vanno con suse e non con mandrake, quale piglia?altra cosa, apt per debian gli ho visto upgradare una hamm del 1998 a una sid 2002 senza fare una piega ne un singolo riavvio, cambiando tutto del sistema in pratica. siamo sicuri che apt per rpm possa smanettare con tutte le librerie di base del sistema? e gestire upgrade di distribuzioni intere? ho sentito di alcune redhat che upgradandole da 7.0 a 7.1 o cose del genere usando i cd sono andate nel panico, se si usava apt poteva migliorare la situazione?altra cosa, io sono abituato alla unstable, che associata ad apt non e una normale distro che la installi e quando serve un pacchetto lo pigli tramite apt e le dipendenze sono risolte, c'e di piu, unstable cresce continuamente con il tempo, il software e molto aggiornato, ad esempio galeon 1.2.6 c'era a 48 ore dal rilascio, per chi ha un collegamento decente significa svincolarsi completamente dal concetto di versione di una distribuzione, non ha una versione, si migliora e basta, non si devono mai scaricare 3-5 cd quando cambia la versione. e a dispetto del nome e molto stabile.altra cosa, sempre con apt sono abituato a installare una versione davvero minimale di debian a partire da un cd di 30 mega o anche solo qualche floppy, e poi a pigliare solo quello che serve tramite apt, siamo sicuri che sia possibile fare lo stesso con tutte le altre distro e apt4rpm?ripeto non ho esperienza con rpm, sono curioso anche io di sapere cosa ci si puo fare.
          2. i deb sono più difficili da creare di un
          rpmmai creato un rpm. e mai creato neanche un deb, a parte creare le pacchettizzazioni di qualche kernel, dei moduli nvidia, di mplayer, di diverso altro software gia predisposto per essere pacchettizzato in quel modo. un giochetto. non lo so davvero se sia piu difficile creare un deb, volendo per singoli programmi che non fanno casini c'e sempre la possibilita di convertire da altri formati, sempre se non saltano fuori problemi di dipendenze.
          • Anonimo scrive:
            Re: sarà...
            ah, altro paio di considerazioni, i deb sono nati prima degli rpm o sbaglio? anche ammesso che siano uguali, perche c'e stato bisogno di creare anche sti rpm?degli rpm che e possibile pigliare con apt, sono sempre disponibili anche le versioni srpm, in modo volendo da potersi scriptare un po la distro e fare in modo che invece di installare i binari scarichi i sorgenti e li compili al volo?
          • Anonimo scrive:
            Re: sarà...
            - Scritto da: qweasdzxc
            non ho mai usato rpm percio non saro
            probabilmente io, ma ci provo per sentito
            direok, io li ho provati tutti e due (anche se conosco meglio rpm)
            si ma se apt lo usi con debian la roba la
            vai a pigliare da decine di mirror sparsi
            per il mondo, se lo usi con gli rpm da dovepremesso che questo non c'entra niente con deb vs. rpm, la differenza è solo nella distribuzione. a me non piace quando qualcuno dice "debian è meglio perché rpm fa schifo", quindi chiedo "perchè rpm fa schifo?" e le risposte sono sempre le stesse.
            la prendi la roba? da rpm find? e quanta
            roba c'e in rpmfind? in debian si raccattano
            10000 pacchetti circa, tutti piu o meno
            testati sulla stessa distro, c'e piu roba o
            meno roba catalogata in rpmfind?cmq no, non si usa rpmfind per apt-rpm, si usano dei repository che di solito hanno solo i pacchetti ufficiali della distro (cioè gli stessi che ci sono nei cd). poi in giro ci possono essere altri repository per altra roba (quello di gstreamer, per esempio).
            altra cosa, siamo sicuri che ogni rpm che
            tira giu apt da rpmfind sia compatibile con
            lapropria distro? se ci sono pacchetti che
            vanno con suse e non con mandrake, quale
            piglia?dato che non si usa rpmfind, questa domanda non ha senso :)
            altra cosa, apt per debian gli ho visto
            upgradare una hamm del 1998 a una sid 2002
            senza fare una piega ne un singolo riavvio,
            cambiando tutto del sistema in pratica.
            siamo sicuri che apt per rpm possa
            smanettare con tutte le librerie di base del
            sistema? e gestire upgrade di distribuzioni
            intere? ho sentito di alcune redhat chesì. apt può fare quello che vuole per un semplice motivo: apt è *solo* un frontend ai tool di gestione dei pacchetti (dpkg vs rpm), quindi non c'è motivo per cui non possa fare su RH quello che fa su Debian. i concorrenti di apt sono red-carpet, gnorpm o kpackage, non rpm. è questo l'errore che spesso viene commesso.
            upgradandole da 7.0 a 7.1 o cose del genere
            usando i cd sono andate nel panico, se si
            usava apt poteva migliorare la situazione?io ho aggiornato YDL (distro basata su RH per PPC) da 2.0 a 2.3 e non ho avuto *nessun* problema.
            altra cosa, io sono abituato alla unstable,
            che associata ad apt non e una normale
            distro che la installi e quando serve un
            pacchetto lo pigli tramite apt e le
            dipendenze sono risolte, c'e di piu,
            unstable cresce continuamente con il tempo,eh eh... come ad esempio i problemi con libtool e libpng2/3 di qualche settimana fa? ;)per quello che vedo io dai miei amici che la usano, neanche Debian è il paradiso che vogliono farci credere (come Gentoo, per esempio, che viene spacciata come una panacea ma poi... ;) (hey, questo non vuol dire che qualche altra distro sia perfetta!)
            altra cosa, sempre con apt sono abituato a
            installare una versione davvero minimale di
            debian a partire da un cd di 30 mega o anche
            solo qualche floppy, e poi a pigliare soloanch'io :)di solito scarico solo i floppy di boot... anzi, sul PPC non ho neanche bisogno del floppy! :)
            quello che serve tramite apt, siamo sicuri
            che sia possibile fare lo stesso con tutte
            le altre distro e apt4rpm?sì, anche se queste continuano ad essere differenze tra le distribuzioni e non tra i formati dei pacchetti, non vedo dove possa essere il problema.
            ripeto non ho esperienza con rpm, sono
            curioso anche io di sapere cosa ci si puo
            fare.spero di averti detto qualcosa che non sapevi :)

            2. i deb sono più difficili da creare di

            un rpm
            mai creato un rpm. e mai creato neanche un
            deb, a parte creare le pacchettizzazioni diun rpm si fa con un file di testo che contiene (+ o -) nome, versione, dipendenze e lista dei file del pacchetto un deb ha una directory che contiene alcuni *script* e un makefile (IIRC). per entrambi ci sono tool che ti aiutano a farli, ma il lavoro è comunque maggiore e se parliamo di librerie i problemi (con i deb) aumentano. queste cose non le invento, le sento dai Debian Developer (quelli che fanno i pacchetti ufficiali) che conosco più o meno direttamente.
            se sia piu difficile creare un deb, volendo
            per singoli programmi che non fanno casini
            c'e sempre la possibilita di convertire da
            altri formati, sempre se non saltano fuori
            problemi di dipendenze.URGH!
            ah, altro paio di considerazioni, i deb sono
            nati prima degli rpm o sbaglio? anche
            ammesso che siano uguali, perche c'e stato
            bisogno di creare anche sti rpm?non ho idea di chi sia nato prima e non mi interessa (anzi il fatto di essere nati dopo potrebbe essere un vantaggio perché si è potuto imparare dagli errori dei formati precedenti).probabilmente RH ha iniziato a scrivere rpm perché deb non risolveva i loro problemi, perché non gli piaceva, perché non era completo quando hanno iniziato o forse perché avevano idee diverse.(che bisogno c'è di avere 1000 client di posta?)
            degli rpm che e possibile pigliare con apt,
            sono sempre disponibili anche le versioni
            srpm, in modo volendo da potersi scriptare
            un po la distro e fare in modo che invece di
            installare i binari scarichi i sorgenti e li
            compili al volo?in genere sì, ma se il tizio non li mette nel repository... :-p
          • Anonimo scrive:
            Re: sarà...

            eh eh... come ad esempio i problemi con
            libtool e libpng2/3 di qualche settimana fa?
            ;)ferma tutto: cos'e` successo? perche` non mi sono accorto di niente?
            per quello che vedo io dai miei amici che la
            usano, neanche Debian è il paradiso che
            vogliono farci credere (come Gentoo, per
            esempio, che viene spacciata come una
            panacea ma poi... ;) (hey, questo non vuol
            dire che qualche altra distro sia perfetta!)
            purtroppo... o per fortuna? :)
          • Anonimo scrive:
            Re: sarà...
            ok grazie delle risposte, qualcosa piu di prima lo so di sicuro quindi e sempre utile confrontarsi un po. personalmente mi trovo molto bene con debian e non ho motivo per provare distro rpm based, preferisco buttarsi su sistemi piu "alternativi" tipo freebsd che mi pare avere molte caratteristiche interessanti.probabilmente non e che dpkg sia migliore di rpm in effetti, grossomodo faranno le stesse cose in modi simili. e giustamente apt non e prerogativa di debian. tuttavia e proprio come e impostata la distribuzione ad avermela fatta preferire, il fatto che ci sia molto software subito pronto, il fatto che sia piu votata ad una "vita networked" rispetto alle altre, il fatto che non ci sia (o meglio non sia necessaria anche per gli utenti alle prime installazioni, banda permettendo) una corsa al download delle iso delle release ufficiali o addirittura delle beta come per mandrake 9 e tanti altri piccoli particolari.
            eh eh... come ad esempio i problemi con
            libtool e libpng2/3 di qualche settimana fa?
            ;)boh, credo di essermelo perso. in compenso ho visto un problemino di dipendenze venerdi scorso mi pare, e come tutti gli altri che ho incontrato negli ultimi 9 mesi e stato risolto in meno di 24 ore. no, sid non e perfetta, ma personalmente mi ci ritrovo molto bene.
          • Anonimo scrive:
            Re: sarà...
            - Scritto da: qweasdzxc
            confrontarsi un po. personalmente mi trovo
            molto bene con debian e non ho motivo per
            provare distro rpm based, preferisco
            buttarsi su sistemi piu "alternativi" tipo
            freebsd che mi pare avere molte
            caratteristiche interessanti.personalmente preferisco continuare a lavorare :)il difetto più grandi di debian, secondo me, ma confermato dai miei amici debianers, è che all'inizio ci metti una vita per configurarla come si deve.... anche se poi il risultato è ottimo. altre distro sono pronte all'uso appena finita l'installazione
            prerogativa di debian. tuttavia e proprio
            come e impostata la distribuzione ad
            avermela fatta preferire, il fatto che cie qui siamo già più d'accordo :)
            sia molto software subito pronto, il fattocome GNOME 2, ad esempio? ;)
            che sia piu votata ad una "vita networked"
            rispetto alle altre, il fatto che non ci siaquesta veramente non l'ho mai capita...
          • Anonimo scrive:
            Re: sarà...


            sia molto software subito pronto, il fatto

            come GNOME 2, ad esempio? ;)faccio un esempio idiota. voglio farmi un cd che fa il boot, crea un ramdisk, e mi permetta di usare un sistema linux preconfigurato (ad esempio per fare da router o altre cazzate, che ne so) senza avere bisogno di un disco fisso. con redhato o mandrake come fai? io con debian apt-getto boot-cd e fa tutto lui, clono un sistema esistente su cd, posso salvare modifiche su floppy, posso riversare su un hd vuoto il sistema che e presente sul cd... sicuramente si puo fare lo stesso con altre distro, ma se bootcd non e incluso, uno deve sbattersi, andare a cercare, installare provare, ecc...altro piccolo esempio meno di nicchia. un mio amico vuole un software per catturare e guardare il video della sua telecamera digitale su firewire. ha una redhat. trova kino. disponibile solo in sorgenti. lo scarica, e salta fuori che gli manca la libreria ecc, riprova salta fuori che il compilatore che ha non funziona con kino, riprova e ancora problemi... dopo 1 settimana che provava, sara anche stato non espertissimo per carita, ma e un esempio tipico di utilizzo, ho provato per curiosita a scrivere apt-get install kino... in 30 secondi avevo sto kino che funzionava... e lo stesso in diverse altre cose.

            che sia piu votata ad una "vita networked"

            rispetto alle altre, il fatto che non ci
            sia

            questa veramente non l'ho mai capita...beh, il metodo di installazione "preferenziale" per le altre distro sono i cd (non che non si possa fare alternativamente, ma sono nate per essere pigliate da quei 2-3 cd), che cominciano a diventare tanti. per debian il metodo di installazione preferenziale e da molto tempo la rete stessa, debian e sempre stata utilizzatissima in passato su molti isp, dove la banda abbondava. a testimonianza della maggior propensione alla distribuzione via rete ci stanno gli innumerevoli mirror in tutto il mondo...
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