Soldi! Le majors li (ri)vogliono da mp3.com

I colossi che avevano accettato accordi miliardari con mp3.com ora vogliono altri soldi. Non gli va giù che Universal Music abbia ottenuto più di tutti loro e intendono spremere nuovamente il sito della cybermusic


New York (USA) – Soldi soldi soldi! C’è questo e nient’altro dietro le grida di “al lupo al lupo” lanciate dalle quattro majors della discografia internazionale quando si è saputo, nei giorni scorsi, che Universal Music avrebbe ottenuto da mp3.com la bellezza di 53,4 milioni di dollari.

Le altre quattro “grandi”, BMG, Sony Music, Warner Music Group ed EMI, avevano accettato molto meno per non portare mp3.com in tribunale. Universal, che era arrivata invece fino alla porta dell’aula di giustizia, ha ottenuto quasi il doppio. Da qui lo “scandalo” che potrebbe portare nuovi guai a mp3.com.

Stando alle indiscrezioni fin qui trapelate, già nel corso di questa settimana le voglie dei manager delle majors potrebbero tradursi in una nuova iniziativa legale contro mp3.com. Se questo accadesse, mp3.com potrebbe trovarsi costretto a dare a ciascuna delle quattro altre case discografiche più di 30 milioni di dollari, per un totale superiore ai 120 milioni di dollari, più di quanto il sito possa permettersi senza trovare nuovi finanziatori o accordi di altro tipo.

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  • claudio Ramella Bagneri scrive:
    visa nuove regole
    sono stato contattato telefonicamente da una Vostra incaricata che mi ha illustrato le nuove regole che mi sembrano molti interessanti.Però non approvo che la carta non venga più rilasciata alle persone di oltre 75 anni; mi sembre una assurdità!Penso a mio padre che ancora svolge la professione o tanti altri miei clienti ancora imprenditori che dovranno girare con il contante. Questo è in contrasto con sicurezza e con la pubblicizzata campagna contro l'uso del denato contante.
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