Son tutti belli gli schermi del mondo

Sottili o spessi, leggibili o illeggibili. C'è chi preme per alta definizione sempre più alta, e chi invece affronta i comuni problemi quotidiani per rendere gli LCD e le alternative economici ed efficienti

Roma – Forse saranno proprio gli schermi il prossimo terreno di scontro per i grandi nomi dell’IT. Lee Gomes, dalle colonne di Forbes , si chiede quanto gli utenti siano disposti a sacrificare della qualità visiva in cambio di monitor sempre più sottili. Scalzati i vecchi CRT, le nuove leve al plasma, LCD o OLED si giocano la vittoria commerciale assottigliandosi dai vecchi cinque centimetri di spessore sino al limite dei tre: i puristi storcono il naso, già infastiditi dalla perdità di qualità nel bilanciamento del colore e nel contrasto durante il passaggio quasi obbligato agli LCD, mal digeriscono ulteriori compromessi. Eppure Gomes assolve i produttori, insidiati dai cloni cinesi senza marca e bisognosi di distinguersi dalla concorrenza.

Alla fiera Computex svoltasi la settimana scorsa a Taipei, d’altra parte, ha tenuto banco una dimostrazione della Pixel Qi dell’ex-CTO di OLPC, Mary Lou Jepsen, realizzata sfruttando degli Acer Aspire One opportunamente modificati: con l’obiettivo di conquistare l’utenza attraverso consumi dimezzati e piena leggibilità anche nei giorni più luminosi, riuscendo nel contempo ad abbassare i prezzi (rifornirà gli imminenti laptop da 75$ di OLPC, ndr), Jepsen non nasconde le sue ambizioni. “Non contiamo di inventare nuove molecole, spendere centinaia di milioni di dollari o anche miliardi per tirar su nuovi impianti di produzione, creare aspettative gonfiate e poi lanciare, forse, il prodotto in 10 o 20 anni” assicura la Jepsen nella mission del suo sito aziendale.

In contemporanea all’evento taiwanese s’è tenuto in Texas il congresso della “Society for Information Display” ( SID ): il tema del ciclo di conferenze di quest’anno erano gli schermi flessibili analizzati sotto ogni aspetto, dal basso consumo alla manifattura tramite materiali e tecniche sperimentali, come l’uso di silicio amorfo o la fotolitografia a lunghezza d’onda multipla. Quasi tutti questi interventi erano riconducibili alla messa in pratica all’interno di e-book reader, tutt’altro che casuale quindi la presenza con un proprio stand della E-Ink , coi lettori di Amazon, Sony e altri, basati sulle tecnologie per cui è all’avanguardia.

Insomma i nuovi display, superati i difetti di gioventù, dovranno affrontare le necessità di una vita digitale all’aperto in quanto a consumi, visibilità, resistenza agli urti se vogliono mantenere o conquistare i nuovi segmenti di mercato, e di questi tempi è l’unico modo per sopravvivere.

Fabrizio Bartoloni

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  • Anonimo scrive:
    2013?!?!
    gnem... Ma nel 2012 non dovrebbe esserci una fine del mondo? asd!
  • DiggingMyHole scrive:
    Che scoperta!
    Non mi pare così strano che i video stiano diventando la più grossa fetta del traffico web. Il motivo è semplicemente che i video pesano più di altri tipi di dati (salvo certi software o librerie). Se ci fosse un modo per far viaggiare i tir su internet, questi diventerebbero in breve tempo la più grossa parte del traffico online, ma ciò non significa che determinerebbero l'identità della rete. Secondo me c'è un errore di fondo nel modo in cui si giunge a conclusioni quando si interpretano queste statistiche. Per quanto sia difficile quantificarlo, bisognerebbe capire quanta parte delle informazioni (contenuti utili) vengono trasmesse da internet attraverso i video, secondo me ne verrebbe fuori che meno del 5% delle informazioni usa questo tipo di comunicazione.
    • Alessandro scrive:
      Re: Che scoperta!

      Per quanto sia
      difficile quantificarlo, bisognerebbe capire
      quanta parte delle informazioni (contenuti utili)
      vengono trasmesse da internet attraverso i video,XXXXX ... po po XXXXX ... po po XXXXX
  • alessandro porcu scrive:
    continuo del commento precedente
    anzi è l'informazione via web che prenderà il posto dell'informazione cartacea..
    • DiggingMyHole scrive:
      Re: continuo del commento precedente
      Questo sì, i vantaggi sarebbero molti, prima di tutto la velocità. Basti considerare che i primi dati sul terremoto in Abruzzo sono arrivati da Twitter e in pochi secondi hanno fatto il giro del pianeta.
  • alessandro porcu scrive:
    commento
    impressionante il dato sui video visualizzati da youtube..vabbè che ormai ogni cosa si può guardare su internet e credo che tutta l'informazione ben presto diventi parte integrante del web.
  • Ashtar Sheran scrive:
    2013
    Nel 2013 il Mondo non ci sarà più.Open your mind, the End is near.
    • Hitch scrive:
      Re: 2013
      Certo, i Vogoni costruiranno un'autostrada proprio dalle nostre parti!!!
      • PeeBee scrive:
        Re: 2013
        - Scritto da: Hitch
        Certo, i Vogoni costruiranno un'autostrada
        proprio dalle nostre
        parti!!!Beh, l'hanno detto i Maya...http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/21_dicembre_2012
        • Alessandro scrive:
          Re: 2013

          Beh, l'hanno detto i Maya...
          http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/21_dicembre_20ESTIQAATSI ... dice che lui non crede a tutto ciò Grande Capo EstiqaatsiLeader della tribu' Cherokee Shalakke. Medico, sciamano, filosofo e pensatore
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