Sony BMG cerca artisti nella (sua) rete

Anticipata da altre major, ora anche Sony BMG si mette al passo con i tempi e apre formalmente le danze al talent scouting via Internet. Con un occhio a MySpace

Londra – Da lunedì Sony BMG cestinerà tutti i CD demo che gli saranno inviati da band emergenti. Con ciò il colosso nippo-tedesco non intende sbarrare la strada ai nuovi talenti, ma opera un cambiamento che molti, dirigenti in primis, ritengono utile per sfruttare a fondo le potenzialità del digitale.

L’idea di fondo è quella di dar vita ad una comunità online di musicisti più o meno talentuosi che attraverso propri blog potranno proporre i propri pezzi, associandoli anche a contenuti multimediali come foto e video. La promessa dell’azienda è che i suoi talent scout seguiranno l’evolversi della comunità a caccia di artisti da promuovere.

È passato poco più di un mese da quando Sony BMG ha pubblicato il proprio catalogo di dischi online sul proprio sito e c’è chi ritiene la nuova iniziativa un segnale di un approccio diverso alla rete a cui sarebbe ormai devoto il management dell’azienda.

Dai piani alti, infatti, sostengono la scelta dicendo che i blog sono una delle tendenze più rilevanti nella musica, nel mondo dei media e del divertimento. Attualmente – spiega Ged Doherty, presidente di Sony BMG in Gran Bretagna e Irlanda – vi sono 100mila nuovi blog ogni giorno e le case discografiche vogliono servirsi di questo trend in modo innovativo, non solo al fine di scoprire e comunicare con i nuovi artisti, ma anche per incoraggiare altri a provare questa strada.

Già altre realtà lavorano su simili strategie: a partire da MySpace Music che, tramite una propria etichetta, consente a band senza contratto di vendere la propria musica in rete , per finire con le recenti iniziative di due dirette concorrenti di Sony BMG come Columbia Records e RCA Records .

A quanto pare, sostiene qualcuno, i produttori musicali ora sembrano voler confidare, oltre che sulla voglia di fama che caratterizza le band emergenti, in uno strumento di divulgazione che per molti anni è stato visto come veicolo della pirateria musicale. Il suo nome? Internet.

Giorgio Pontico

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  • Anonimo scrive:
    Basta con le sciocchezze di Cortiana
    La lettera di Cortiana è senza senso, soprattutto se ricordiamo il ruolo di Cortiana durante la fase di approvazione della Urbani.......
  • Anonimo scrive:
    Non è tutto oro quello che luccica
    Leggete questo stralcio:PI: Che intende?NZ: Nel primo caso, ossia quando l'utente risponde per un danno anche esiguo, ma che in concorso con il danno provocato da altre migliaia di utenti assume valori ben più importanti e sempre quantificabili, non si può e non si deve applicare il codice penale. Non lo sostengo solo io, ma le norme costituzionali di quasi tutti gli Stati membri (Italia, Spagna e Germania compresi). Insomma, la "responsabilità collettiva" di una violazione può essere impugnata unicamente in sede civile o amministrativa.Ben diversa la situazione, invece, quando il danno provocato dal singolo è particolarmente importante, intenzionale e commesso su scala commerciale. In tal caso la gravità della condotta personale può comportare, e ritengo che debba comportare, sanzioni di tipo penale.Zingaretti sostiene che le condotte collettive non debbano essere sanzionate (almeno penalmente) e cita le norme di tre stati tra cui l'Italia. Adesso sappiamo tutti che l'Urbani qui da noi dice esattamente il contrario, quindi o lo scopo di Zingaretti è non considerare reato penale il semplice download oppure vuole solo confondere le acque presentando una direttiva apparentemente buona verso gli utenti ma che in realtà è totalmente liberticida (sicuramente peggiore dell'Urbani attuale).Personalmente mi fido pochissimo di quest'uomo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è tutto oro quello che luccica

      Zingaretti sostiene che le condotte collettive
      non debbano essere sanzionate (almeno
      penalmente) e cita le norme di tre stati tra
      cui l'Italia.
      Adesso sappiamo tutti che l'Urbani qui da noi
      dice esattamente il contrario, quindi o lo Il riferimento è alle norme costituzionali... in effetti "la responsabilità penale è personale", dice l'art.27 comma 1 Cost., e credo si riferisse a quello.L'idea è apprezzabile ma IMHO abbastanza infondata. L'art.27 ci dice solo, giustamente, che non si può rispondere (penalmente) se non per ciò che si è effettivamente commesso, ma questo non ha nulla a che vedere con la "soglia minima" di danno per l'intervento penale. Soglia minima cui, casomai, farebbe riferimento l'art.49 comma 2 c.p. (ma è uno degli argomenti più dibattui dell'intero diritto penale, perciò vi è ben poco di sicuro...).In altre parole, potrà essere un buon argomento de jure condendo (cioè per ragionare in vista dell'approvazione futura di una nuova normativa: ed appunto di questo si parla), ma allo stato attuale della legislazione esiste il concreto rischio di essere incriminati (non condannati, che è cosa ben diversa, ma l'incriminazione di per sè fa già danni enormi alla vita socio-economica di una persona onesta, e questo è uno dei grandi mali della nostra giustizia, perché "incriminati" ci finiscono pure gli innocenti...) anche per un solo mp3.Sul resto non mi esprimo (rimando a successiva attenta analisi); ho risposto solo sul dubbio da te espresso.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non è tutto oro quello che luccica
        Effettivamente avevo frainteso la sua affermazione, grazie per la risposta.
  • Anonimo scrive:
    IFPI, AIM, BSA, EPC, FIAPF, GESAC.....
    .....tutte unite contro il rapporto Zingaretti che, a sentire loro, danneggerebbe i loro affari..... e infatti vogliono che il rapporto Zingaretti venga bocciato a favore del testo originario della Commissione Europea.The major associations representing the trademark and copyright owners in the EU (AIM, BSA, EPC, EUROCINEMA, EUROCOPYA, FIAPF, GESAC, FAEP, FEP-FEE, IFPI, IMPA, IMPALA, ISFE, IVF, and MPA) strongly urge the European Parliament to maintain Articles 2 and 3 of the Criminal Enforcement Directive as proposed by the European Commission and to refrain from introducing any definition of commercial scale and intentional infringements which would pose a threat to cultural diversity and innovation within the European Union. It is therefore crucial that the oral compromise Amendment to be put forward by Messrs Zingaretti on Article 2 or other similar approaches to this issue, which attempt to define the concepts of commercial scale and intentional IPR infringements should be rejected in favor of maintaining the Commission's original text in Articles 2 and 3.
    • Anonimo scrive:
      Re: IFPI, AIM, BSA, EPC, FIAPF, GESAC...
      Quelle di cui sopra sono note associazioni di MAGNA-MAGNA a sbafo.Parassiti da combattere e sterminare con il flit che si usava una volta.
  • Msdead scrive:
    Non ho capito una cosa...
    Non ho capito una cosa: se io scarico un mp3, un programma, un video e poi me lo vedo, sento e uso solo in casa mia, è sempre a rischio di sanzione o non rischio nulla?Se io scarico qualunque cosa ma non vendo niente e uso solo le cose privatamente senza ricavarne profitto, è sempre comunque una cosa sanzionabile vero?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non ho capito una cosa...
      E' sanzionabile solo civilmente, perché IPRED2 si occupa solo di penale e il relatore del parlamento ha ottenuto che le sanzioni non vengano estese anche a chi scarica per uso personale.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non ho capito una cosa...

      Se io scarico qualunque cosa ma non vendo
      niente e uso solo le cose privatamente
      senza ricavarne profitto, è sempre comunque
      una cosa sanzionabile vero?Secondo la Legge no, checché ne dicano FIMI, SIAE e compagnia cantando (anzi no, senza cantare perché sennò si infrange il copyright).Al contrario, la "copia privata" degli audiovisivi -anche SENZA il possesso degli originali- è un DIRITTO sancito dall'art.71 sexies comma 1 della LDA (633/41), con l'unica limitazione del non poter forzare le misure di protezione.Misure di protezione che, peraltro, sono illegittime nel caso (come di fatto è) impediscano la "copia di backup", che è un DIRITTO, in questo caso solo di chi possiede l'originale (art.71 sexies comma 4 e art.64 ter).Per il software il discorso è un po' diverso: non esiste il diritto alla "copia privata", ma solo quello alla "copia di backup" (che presuppone il possesso dell'originale); tuttavia l'art.171-bis (peraltro ben più pericoloso del 171-ter, in quanto ancora oggi si accontenta del "profitto" invece di richiedere il "lucro") punisce solo la detenzione a scopo imprenditoriale e/o commerciale (quindi non in casa del privato: cfr. sentenze Trib. di Bolzano e di Genova). Il dubbio rimane sulla "duplicazione", verbo al quale non è chiaro se testualmente sia da riferire lo "scopo imprenditoriale e/o commerciale" di cui sopra, col dubbio che sia punita anche la duplicazione a scopo privato: bisogna dire però che la prova del fatto che il soggetto è autore della duplicazione è ben difficile da portare (e non a caso, proprio per aggirare questo problema, si punisce la mera detenzione). Quindi in sostanza, a differenza dell'audiovideo, il possesso privato di software "pirata" non è proprio un diritto, ma quantomeno non sembra essere punibile in quanto tale.Resta fermo il già cennato DIRITTO di "copia di backup" per chi sia in possesso dell'originale.VENGONO PERO' DICHIARATI PUNIBILI, in via amministrativa ex art.174-ter, l'utilizzo, la duplicazione, la riproduzione etc. di opere (tutte) protette... ma con una precisazione: tali comportamenti debbono essere tenuti "ABUSIVAMENTE", cioè senza averne diritto.Orbene, è evidente che se -come ho scritto sopra- il cittadino ha DIRITTO di farsi una copia privata dell'audio-video, non si potrà certo dire (principio di non contraddizione; esercizio del diritto ex art.51 cod.pen.) che il suo comportamento sia "abusivo".Ergo, da una corretta lettura sistematica risulta INEQUIVOCABILE che anche l'art.174-ter, pur non facendovi espresso riferimento, si applica solo ai casi di "uso non personale".POI c'è l'art.171, comma 1, lett. a-bis, che punisce non l'uploading in sè, ma l'IMMISSIONE in rete di un'opera protetta, e la giurisprudenza (Trib.Milano seguito a ruota dalla Cassazione nel caso calciolibero VS Sky) ha già correttamente sottolineato che con "immissione" si intende "prima immissione", mentre ogni successiva diffusione del materiale (salvo solo il caso di concorso di persone ex 110 c.p., che però presuppone un accordo preventivo) costituisce postfatto non punibile. Un'altra cosa che vogliono farci credere è che l'art.171 comma 1 lett. a-bis preveda una sanzione penale, ed infatti anche chi cura le edizioni della legge scrive così, mentre in realtà interpretando CORRETTAMENTE l'art.171 bisogna riconoscere che i due commi (1 e 2) prevedevano (nel 1941) due diversi reati (a tutela di due diversi beni giuridici), e che quindi il reato ex comma 1 non prevedeva -neppure come aggravante- la pena della reclusione, con la conseguenza che il fatto stesso è stato in realtà depenalizzato ALMENO a partire dalla L.689/1981!!! Chi ha inserito la lett. a-bis pensava di inserirla nella previsione di un delitto, invece l'ha inserita in un illecito depenalizzato!!! (questa tesi, del tutto originale, verrà da me presto sostenuta nelle sedi idonee)TORNANDO A NOI.Tutto quello che ho scritto è frutto di un'approfondita (e ufficialmente neutrale) analisi condotta in sede accademica.PURTROPPO, coloro che devono (o vogliono) applicare/far applicare questa legge:A) non la conoscono bene, oppureB) sono in malafede e, pur conoscendola, cercano di farle dire qualcosa che non dice.QUINDI:la risposta alla tua domanda è, e resta, "NO, non è sanzionabile".TUTTAVIA:una visita della finanza alle 7 del mattino, come ad altri di questo forum, potrebbe purtroppo capitare anche a te. E a quel punto, anche se alla fine riuscirai (come in molti sono riusciti: vedi sentenze citate) a farti dare ragione, solo di avvocato avrai speso più di quanto potresti mai spendere in vita tua in cd e DVD originali... :'(
      • Anonimo scrive:
        Re: Non ho capito una cosa...
        ma perchè non potrebbero fare che se uno scarica e collabora al miglioramento del prodotto (sto parlando di software) viene esentato da qualsiasi sanzione, multa o che altro?Bo forse sto delirando...
  • Anonimo scrive:
    Mangiate M**da
    Mangiate M**da,miliardi di mosche non possono essersi sbagliatepiù o meno è lo stesso discorso...
  • Enjoy with Us scrive:
    IPRED2
    Tutto e' perfettibile, pero' gia' il solo fatto che la nuova direttiva preveda chiaramente come il P2P degli utenti non sia punibile e' secondo me gia' un passo in avanti, visto che ora con la legge attuale si rischiano multe salatissime e il carcere!Spero solo che l'Italia si adegui correttamente ed in tempi brevi.
  • Anonimo scrive:
    Io lo voto
    Almeno ci si può parlare e sembra disponibile al confronto. E poi, la FIMI e il FFII hanno liste di voto praticamente identitche. Che vorrà dire??
  • Anonimo scrive:
    FFII a favore o contro gli emendamenti?!
    Strano, perché il colore giallo sulla colonna di destra indica i successi nella modifica del testo. E molti di questi emendamenti accolti con favore da FFII sono gli stessi per i quali FFII aveva chiesto di votare astensione. Insomma, come dire che avevano scherzato e che tuttosommato sono buoni. Mi sembra come giocare col fuoco...
    • Anonimo scrive:
      Re: FFII a favore o contro gli emendamen
      Hanno cambiato idea, forse. Ma come si fa a "lobbare" contro alcuni emendamenti, e poi felicitarsi della loro adozione???
  • Anonimo scrive:
    Tutto un po' più chiaro
    Altroconsumo dice che il rapporto al parlamento europeo è molto meglio della direttiva.....http://www.altroconsumo.it/map/show/12530/src/146313.htm
  • leosandwic scrive:
    Ma perché non entrare nel merito??
    Sento parlare di "macchina liberticida", "direttiva asservita ai poteri forti" e di "privatizzazione della giustizia". Ma nessuno o quasi entra nel merito del rapporto di Zingaretti. Perché? Almeno lui ribatte punto per punto facendo riferimento agli articoli di legge. Chi ci guadagna a "buttarla in caciara"?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma perché non entrare nel merito??
      Bene, entriamo nel merito.Uno degli emendamenti presentati da Zingaretti recita:"The Member States must ensure the cooperation of the holders of intellectual property rights with the joint investigation teams in accordance with the arrangements for which provision is made in Council Framework Decision 2002/465/JHA of 13 June 2002 on joint investigation teams."Si tratta dell'attribuzione indiretta di poteri di polizia alle squadre di cacciatori di taglie di BSA, RIAA, MPAA, IFPI, ecc.Zingaretti reclama il merito che con il suo emendamento la situazione resta esattamente come è adesso. Chiunque abbia visto in azione questa gente nei campus e nelle aziende pubbliche e private sa quanto rallegrarsi.E' così difficile dire un bel NO a tutto questo?Il fatto è che ci sono decisioni-quadro precedenti...compromessi necessari...esigenze da tutelare...tutte cose per cui "entrare nel merito"!
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma perché non entrare nel merito??
        Se non ti senti tutelato dal diritto nazionale, allora rivolgiti al Tribunale dei diritti dell'uomo. Temo che verrai presto per pazzo, però...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma perché non entrare nel merito??
        IFPI voleva un emendamento molto più severo. DImostrazione del fatto che non va come dici.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma perché non entrare nel merito??
          Le richieste di IFPI o altri non possono costituire la base per mercanteggiare un compromesso insufficiente e sbagliato.La normativa in discussione, anche attraverso semplici emendamenti come quello di cui si parla, avrebbe il potere di obbligare gli Stati membri ad escludere da queste forme estremamente discutibili di indagine almeno i presunti illeciti senza fine di lucro, in coerenza con la proposta di depenalizzazione degli stessi. In realtà non si è voluto privare questi soggetti del vasto potere di intimidazione che queste attività conferiscono, dimostrando che essi non siano "lobbies come tante altre", come si vorrebbe dare ad intendere.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma perché non entrare nel merito??
            rileggiti meglio i documenti legislativi. Stai facendo confusione.
  • Anonimo scrive:
    di lotta e di governo!
    Apprezzare un'enorme macchina liberticida come la IPRED2 perchè "costringerebbe" l'Italia a depenalizzare il p2p entro due anni è un esercizio di ipocrisia spericolata.I DS di Zingaretti non sono al governo? Chi c'è da costringere? Basterebbe cambiare due-parole-due della norma italiana in vigore per ottenere lo stesso risultato in due settimane, senza tutti gli altri "regali" della normativa europea.Questi sono peggio dei Democristiani.
  • hulio scrive:
    TUTTO è nel recepimento
    Il fatto che ci si riferisca alla legge nazionale è solo preoccupante, i margini di manovra per recepire male la direttiva sono enormi, ed è così che finirà se non facciamo qualcosa @^
    • Anonimo scrive:
      Re: TUTTO è nel recepimento
      E cosa volete mai fare...
    • Anonimo scrive:
      Re: TUTTO è nel recepimento
      - Scritto da: hulio
      Il fatto che ci si riferisca alla legge
      nazionale è solo preoccupante, i margini
      di manovra per recepire male la direttiva
      sono enormi, ed è così che finirà se non
      facciamo qualcosa.Infatti le lobby faranno legiferare il governo a loro vantaggio. Fra due anni la CE ci multera' e lo Stato paghera' con i NOSTRI soldi... :'(
  • Walser scrive:
    Non è solo un problema del P2P
    Ciao,sono un programmatore da molti anni e sono stato testimone di un tentativo da parte di un'azienda che intendeva bloccare la commercializzazione di un software, in questo caso tedesco, perchè secondo loro utilizzavano un "brevetto" (USA). Questo "brevetto" non era altro che un'idea, molto ma molto generica, sul trattamento di informazioni ottenute in tempo reale ed utilizzate per produrre promozioni da utilizzare successivamente.Il tutto senza specificare nulla sulla realizzazione dal punto di vista tecnico ma solo una generica descrizione del flusso di informazioni senza specifiche di alcun tipo.Questo tentativo era stato invalidato in quanto non erano possibili i brevetti sulle idee, in Europa, e spero che questa pratica non diventi mai possibile.Immaginate cose succederebbe se si potesse brevettare e rendere vincolante un "brevetto" su un sistema di trasporto dati, non sulle sue modalità di realizzazione.Si fermerebbe per tutti la possibilità di migliorare, cambiare od utilizzare l'idea, che come in questo caso, non sembra una vera invenzione. Occorrerebbe fare accordi e pagare royalties oltre al non indifferente lavoro di controllo preventivo al fine di non utilizzare un'idea già "brevettata" durante lo sviluppo del proprio software (1 programmatore e 10 legali)!!!Luca-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 aprile 2007 03.48-----------------------------------------------------------
    • Capricorno74 scrive:
      Re: Non è solo un problema del P2P
      grazie al cielo l'europa ha una legislatura ancora intelligente e coscenziosa.Il brevetto su un'idea è assolutamente un'assurdità.
  • Anonimo scrive:
    FFII: proposte Zingeretti "no good"
    http://action.ffii.org/ipred2/JURI_Tabled_AmendmentsE' la "raccomandazione di voto" fatta da FFII ai membri del Juri.Nella colonna "Recommendation" si vede chiaramenteo come le proposte di Zingaretti hanno quasi tutte o voto zero (neutrali) o negativo (da non votare!).In giallo sono quelle che sono passate... c'è poco da stare allegri quindi.Il "politichese" di Zingaretti dimostra come sempre che vogliono "mediare" su posizioni e questioni che non capiscono, abbindolati come sempre dai "poteri forti" (es. parla del fronte anti-brevetti come di quello dell'open source... e delle PMI italiane di software proprietario che sarebbero state distrutte, non ne fa cenno???).Come fa un membro del Juri, relatore della direttiva, parlare di "proprietà intellettuali"? E' un termine che NON ha senso, ci sono MONOPOLI garantiti dallo stato a fronte di diversi vantaggi SOCIALI, e hanno nomi diversi e sono cose diverse! Diritto d'autore è una cosa, brevetti un'altra, marchio di fabbrica un'altra ancora... non sono GENERALIZZABILI, altrimenti si pensa in modo generico e si fanno danni colossali.Che tristezza :(
    • mr_setter scrive:
      Re: FFII: proposte Zingeretti "no good"
      - Scritto da:
      http://action.ffii.org/ipred2/JURI_Tabled_Amendmen

      E' la "raccomandazione di voto" fatta da FFII ai
      membri del
      Juri.
      Nella colonna "Recommendation" si vede
      chiaramenteo come le proposte di Zingaretti hanno
      quasi tutte o voto zero (neutrali) o negativo (da
      non
      votare!).
      In giallo sono quelle che sono passate... c'è
      poco da stare allegri
      quindi.
      Il "politichese" di Zingaretti dimostra come
      sempre che vogliono "mediare" su posizioni e
      questioni che non capiscono, abbindolati come
      sempre dai "poteri forti" (es. parla del fronte
      anti-brevetti come di quello dell'open source...
      e delle PMI italiane di software proprietario che
      sarebbero state distrutte, non ne fa
      cenno???).
      Come fa un membro del Juri, relatore della
      direttiva, parlare di "proprietà intellettuali"?
      E' un termine che NON ha senso, ci sono MONOPOLI
      garantiti dallo stato a fronte di diversi
      vantaggi SOCIALI, e hanno nomi diversi e sono
      cose diverse! Diritto d'autore è una cosa,
      brevetti un'altra, marchio di fabbrica un'altra
      ancora... non sono GENERALIZZABILI, altrimenti si
      pensa in modo generico e si fanno danni
      colossali.
      Che tristezza :(Vorrei aggiungere che l'irreprensibile Zingaretti proprio non capisce il senso dell'allarme lanciato in questo periodo da Cortiana ma alla fine dell'intervista sottolinea il fatto che e' grave che questi argomenti non siano mai stati sufficientemente pubblicizzati...Peccato! Si perche', come sottolinea lui stesso, ci sta' lavorando ormai da due anni! Evidentemente e' stato piu' occupato nella messa punto della direttiva che sulla necessita' di rendere maggiormente informata la pubblica opinione! @^Non mi piace chi usa le parole per fare il gioco delle tre carte... :@LV&P O)
    • Anonimo scrive:
      Re: FFII: proposte Zingeretti "no good"
      Strano, perché il colore giallo sulla colonna di destra indica i successi nella modifica del testo. E molti di questi emendamenti accolti con favore da FFII sono gli stessi per i quali FFII aveva chiesto di votare astensione. Insomma, come dire che avevano scherzato e che tuttosommato sono buoni. Mi sembra come giocare col fuoco...
      • Anonimo scrive:
        Re: FFII: proposte Zingeretti "no good"
        Forse indicano che il testo originale era pessimo, la proposta Zingaretti deludente, e quindi il risultato è "della serie: meglio che niente".Il solito risultato secondo la famigerata "mediazione" politica, per cui se ti minacciano di tagliare due mani i politici ti arrivano con la bella notizia "abbiamo votato di tagliartene una sola", così non scontentano nessuno...Capissero quello che fanno
        • Anonimo scrive:
          Re: FFII: proposte Zingeretti "no good"
          Beh, se è così quelli di FFII si mostrano alla stregua dei politici....né più né meno.....
  • Anonimo scrive:
    Noi li teniamo d' occhio comunque
    Fidarsi è bene non fidarsi è meglio.Patrizia Toja insegna.
    • Anonimo scrive:
      Re: Noi li teniamo d' occhio comunque
      Li teniamo d'occhio perchè di fatto non possiamo fare altro...Se quelli vogliono fregarci, lo fanno e qui al massimo partiranno un po' di invettive su qualche forum poi di nuovo tutti a "speriamo ch'io me la cavo" e quando sarà tempo d'elezioni a votare i soliti furbacchioni...
    • Anonimo scrive:
      Re: Noi li teniamo d' occhio comunque
      Ma se sempre tu? Basta con la Toia, e pensa piuttosto ai veri nemici. Meglio, datti da fare e fai una donazione a FFII
      • Anonimo scrive:
        Re: Noi li teniamo d' occhio comunque
        - Scritto da:
        Ma se sempre tu? Basta con la Toia, e pensa
        piuttosto ai veri nemici. Meglio, datti da fare e
        fai una donazione a
        FFIIIo donare? Fossi scemo!L' Hotel alle Kaiman costa!
      • Anonimo scrive:
        Re: Noi li teniamo d' occhio comunque
        - Scritto da:
        Ma se sempre tu? Basta con la Toia, Perché, per me quello che ha fatto non deve essere dimenticato. E' il classico esempio del politico che da una faccia al elettorato e una agli interessi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Noi li teniamo d' occhio comunque
          E basta, disinformato che non sei altro, ma non le leggi le nostre risposte? Non ti sei riguardato quello che è successo?Toia = contro brevettiTu = amico di M$ e dei brevetti, se continui cosìSMETTILA di infangare chi ci aiuta, stai davvero facendo una magra figura
          • Anonimo scrive:
            Re: Noi li teniamo d' occhio comunque
            Leggendo i post su questo forum sono diventato favorevole ai brevetti software, dato che la loro adozione causerà suicidi in massa tra voi fanatici.
      • Anonimo scrive:
        Re: Noi li teniamo d' occhio comunque
        - Scritto da:
        Ma se sempre tu? Basta con la Toia, e pensa
        piuttosto ai veri nemici. Meglio, datti da fare e
        fai una donazione a
        FFIILa Patrizia Toja è una persona pubblica che pronmette una cosa e fa l' esatto contrario di quanto promesso. L' ha fatto con la brevettazione dei SW votando a favore quando aveva promesso il contrario sottoscrivendo la petizione in Rete contro la Brevettazione dei SW.Questo fatto va DENUNCIATO, mi spiace per la Toja, ma è persona inaffidabile.
        • Anonimo scrive:
          Re: Noi li teniamo d' occhio comunque
          Rileggiti le risposte circostanziate alle altre tue deliranti affermazioni come questa.Se non sai assolutamente cosa è successo, non parlare.Se continui, vuol dire che c'hai qualche problema pesonale.Che partito ti manda? Che lobby? dicci chi sono i tuoi mandanti e tutto si farà più chiaro. O forse sei solo un trollone, eh? Torna a pulire le scarpe a Bill, dai
    • nauseata scrive:
      Re: Noi li teniamo d' occhio comunque
      - Scritto da:
      Fidarsi è bene non fidarsi è meglio.
      Patrizia Toja insegna.D'accordissimo, ma qualcosa di positivo finalmente l'ho letto:- Scritto da:Stiamo lavorando ad una proposta di direttiva che mira a sconfiggere i cartelli del crimine organizzato , a tutelare i lavoratori sfruttati dai ricettatori di "falsi", a garantire la qualità e la sicurezza dei prodotti a disposizione dei consumatori e a salvaguardare l'erario pubblico. E lo facciamo proprio mentre i dati OCSE rivelano che, ogni anno, più di 100.000 lavoratori europei perdono il posto di lavoro a causa della crisi provocata dalla concorrenza sleale degli imperi del "falso" provenienti dal Sud-est asiatico.Credo che bisognerebbe avere più coraggio nel parlare di questi temi, per rendersi conto che il crimine ha tutto da guadagnare da una frammentazione normativa in 27 differenti sistemi penali nazionali. Solo unendo le forze saremo in grado di tutelarci dai traffici illegali , sapremo realmente cosa stiamo consumando e potremo difenderci da chi crede di essere più furbo di noi.
      • rockroll scrive:
        Re: Noi li teniamo d' occhio comunque
        - Scritto da: nauseata
        - Scritto da:

        Fidarsi è bene non fidarsi è meglio.

        Patrizia Toja insegna.

        D'accordissimo, ma qualcosa di positivo
        finalmente l'ho
        letto:

        - Scritto da:
        Stiamo lavorando ad una proposta di direttiva che
        mira a sconfiggere i cartelli del crimine
        organizzato , a tutelare i lavoratori
        sfruttati dai ricettatori di "falsi", a garantire
        la qualità e la sicurezza dei prodotti a
        disposizione dei consumatori e a salvaguardare
        l'erario pubblico. E lo facciamo proprio mentre i
        dati OCSE rivelano che, ogni anno, più di 100.000
        lavoratori europei perdono il posto di lavoro a
        causa della crisi provocata dalla concorrenza
        sleale degli imperi del "falso" provenienti dal
        Sud-est
        asiatico.
        Credo che bisognerebbe avere più coraggio nel
        parlare di questi temi, per rendersi conto che il
        crimine ha tutto da guadagnare da una
        frammentazione normativa in 27 differenti sistemi
        penali nazionali. Solo unendo le forze saremo in
        grado di tutelarci dai traffici illegali ,
        sapremo realmente cosa stiamo consumando e
        potremo difenderci da chi crede di essere più
        furbo di
        noi.Qualcosa di positivo proprio in queste ultime frasi, dici?Bene, io posso arrivare a condividere molte delle parole dell'europarlamentare N. Zingaretti, ma proprio non le ultime! E meno male che alla fine, parlando di chi sa quali crimini orrendi consistenti nel vendere una oggetto da bancarella troppo simile ad un'altro iperdifeso per interessi di bottega, getta la maschera parlando di difesa di incassi per l'Erario (e per le mazzette, oltre che per i soliti potentati, leggi tra le righe), da tutelare in Santa Corciata come rendita di posizione inalienabile.... E' facile riempirsi la bocca parlando di "Lotta al Crimine Organizzato", di tutela di lavoratori schiavizzati dai "contraffattori", è facile impersonare il garante di chi sa quali qualità che avrebbero le merci originali rispetto alle praticamente identiche merci "contraffatte"... ed è altresì facile far credere che sia moralmente giusto conservare x posti di lavoro di dipendenti (che comunque non morirebbero di fame) di aziende nostrane incapaci di reggere la concorrenza, combattendo il commercio di merce molto simile e molto meno costosa prodotta magari nel S.E. Asiatico da almeno 10x lavoratori che senza tale possibilità di guadagno realmente morirebbero di fame!Peccato che N.Z. si è dimenticato di condannare altrettanto chi dei nostrani imprenditori utilizza nel luogo di origine detti lavoratori retribuendoli un decimo appunto di quel che avrebbe speso in Italia, e che poi alla merce così prodotta applica il suo preziosissimo "Marchio", da difendere per legge ad ogni costo! Per me questa è davvero concorrenza sleale, oltre che davvero evasione dell'Erario Pubblico!Certo che un GIUSTO ed EQUO compenso va riconosciuto ai detentori di certi diritti o brevetti (o royalty di lobby che siano), ma è altrettanto giusto che chi desidera risparmiare acquistando materiale non originale, come ad esempio una marmitta compatibile per l'auto non marchiata dalla fabbrica dell'auto stessa, possa farlo comunque, ci mancherebbe! Insomma nelle parole dell'intervistato N.Z., quello che stride sono proprio le ultime frasi, che trattano questo argomento, e che a te piacciono così tanto. Ma come ti è mai venuto in mente di considerarle oro colato, proprio queste frasi di così malcelati interessi di caste italico/euro/nostrane? .
        • Anonimo scrive:
          Re: Noi li teniamo d' occhio comunque

          Certo che un GIUSTO ed EQUO compenso va
          riconosciuto ai detentori di certi diritti o
          brevetti (o royalty di lobby che siano), ma è
          altrettanto giusto che chi desidera
          risparmiare acquistando materiale non
          originale, come ad esempio una marmitta
          compatibile per l'auto non marchiata dalla
          fabbrica dell'auto stessa, possa farlo
          comunque, ci mancherebbe!Quoto al 100%.Aggiungo che con i marchi si sta portando ad esaltazione (e ad immaginabili conseguenze) un TERRIBILE EQUIVOCO.La "contraffazione" di marchi e segni distintivi, infatti, nasce (giustamente) come "reato contro la fede pubblica": Titolo VII, capo II, del Libro II del Codice Penale (artt.473 e 474), proprio accanto alla contraffazione del denaro e ad altre falsità in grado di trarre in inganno le persone che ad un certo "segno" attribuiscono un determinato significato.Tanto che esiste anche un "delitto contro l'economia pubblica, l'industria e il commercio" (l'art.517 c.p.) per punire chi, pur senza commettere vera contraffazione, utilizza "nomi, marchi o segni ... atti a indurre in inganno il compratore ..." (sui rapporti tra il 474 ed il 517, cfr. ad es. Cass. 5427/95).Come si vede, L'INTERESSE PROTETTO E' UNICAMENTE L'AFFIDAMENTO FATTO DAL CONSUMATORE SUL SEGNO DISTINTIVO IN QUESTIONE (tanto che il reato può eventualmente concorrere con quello di truffa: Cass. 5859/74).Il consumatore ha DIRITTO, cioè, a sapere in anticipo cosa sta comprando (o consumando, noleggiando, etc.): se il "marchio" è bensì simile ad uno famoso, ma non tale da "trarre in inganno", per il legislatore originario non sussisteva alcun illecito.Da nessuna parte si diceva (in origine) di voler tutelare un presunto diritto a non subire concorrenza (leale, anzi a volte neppure tale, poiché la categoria merceologica è spesso totalmente diversa).Più di recente (sicuramente con il famoso "decreto competitività") LA PROSPETTIVA E' STATA DEL TUTTO CAPOVOLTA, e si è arrivati a punire chi, in piena coscienza e per motivi insindacabili, decide di acquistare un determinato prodotto, essendo consapevole della "non originalità" e quindi -eventualmente- della minore qualità, per lo più compensata dal minor prezzo.D'altra parte, chi non avrebbe mai comprato un rolex originale d'oro dovrebbe avere il pieno diritto di comprare un orologio normale (solo incidentalmente simile al rolex), pagandolo come tale.Viceversa, chi spaccia rolex taroccati per veri, ingannando persone che pagano fior di quattrini per un prodotto dal valore intrinseco pressoché nullo (cosa che comunque si può dire anche di tanti "originali", forse non del rolex perché l'oro ha il suo bel valore intrinseco O) ) sta truffando e va giustamente punito.Ma punito per il danno prodotto al consumatore, non per quello (indimostabile) subito dal produttore dei rolex!Invece, da qualche anno, tutti qua a smaronare sul "valore" della proprietà intellettuale!Dunque, in pieno spregio alla libertà contrattuale, ed in totale RIBALTAMENTO DELLA RATIO ORIGINARIA:-il proprietario del marchio, da soggetto "esterno" e pressocché indifferente alla tutela (avrà avuto al max un interesse legittimo?), è diventato l'UNICO soggetto protetto.-il consumatore, da soggetto tutelato, è diventato il "cattivo", potenziale criminale, che non può più scegliere liberamente di acquistare, ad es. un prodotto cinese (anziché l'"originale", comunque taiwanese), ma "DEVE" comprare il prodotto di marca. Se poi non lo compra perché troppo caro, ecco "dimostrato" che la pirateria danneggia (??!) il mercato e la povera industria italiana...Una precisazione: la limitazione alla libertà di acquisto in effetti può essere accettabile in alcuni casi, per la tutela di valori superiori: ad es. la sicurezza (anche se credo che le accuse ai prodotti cinesi siano in gran parte pretestuose), la tutela della salute (no amianto etc.) e poco altro.La tutela del monopol... pardon, della proprietà intellettuale non mi sembra un motivo altrettanto valido.INSOMMA, IN POCHI ANNI CI HANNO... GABBATI, trasformando una disciplina giustamente protettiva nei nostri confronti in una dura repressione a nostro carico a tutto vantaggio degli introiti "minimi garantiti" dei soliti noti!!!
      • Capricorno74 scrive:
        Re: Noi li teniamo d' occhio comunque
        giustissimo.E' molto facile prendersela con il piccolo consumatore.In Italia c'è un'evasione fiscale ai massimi livelli e questi cercano di arrestare i ragazzini che si scambiano i cd.Andassero a controllare le dichiarazioni dei redditi di quei furboni che hanno una barca e una villa ad ISchia o a Capri e che dichiarano sul 740 meno di un operaio che vive in una casa popolare senza nemmeno la macchina
    • Capricorno74 scrive:
      Re: Noi li teniamo d' occhio comunque
      è comunque un inizio.Spero si continui su questa strada.Regolamentare certe cose va bene, ma bisogna anche tutelare la libertà
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