Sony contro hacker, storia infinita

Continua l'offensiva informatica nei confronti della giapponese. Stavolta sembra che il gruppo LulzSec abbia violato la divisione musicale BMG. Sony si rivolge all'FBI, ma non ci sono ancora arresti

Roma – La crew LulzSec, il gruppo responsabile dell’ultimo attacco al circuito Sony (e di quello a Nintendo ), ha rivendicato un nuovo successo nei confronti della bersagliata azienda giapponese.

Dietro l’attacco del gruppo di smanettoni vi sarebbero ancora le colpe di Sony nella gestione del caso PSN: “Abbiamo recentemente comprato questo nuovo gioco chiamato Hacker vs Sony , ma dal momento che PSN non va non riusciamo a giocarlo online, così abbiamo deciso di andare in modalità offline e già abbiamo raggiunto qualche trofeo”. Si legge nell’ironico comunicato del gruppo .

Secondo quanto riferito da LulzSec, stavolta vittima della sua offensiva informatica sarebbe la divisione musicale della giapponese, BMG , controllato attraverso la tedesca Bertelsmann: a dimostrazione dell’hacking i cracker hanno postato la mappa della rete bucata e 54 MB di codice sottratto, che sembra sufficiente a dare accesso alla rete di sviluppo di Sony e dunque esponendola ad ulteriori attacchi.

Sony sembra ormai San Sebastiano e, oltre alle scuse per la situazione venutasi a creare con i disservizi di PSN, nel commento alla situazione non ha confermato né smentito quanto dichiarato da LulzSec, limitandosi a dire di star “investigando sulla situazione”.

Anche le forze dell’ordine, d’altronde, sembrano lontane dai colpevoli in un clima dove regna la confusione: anche se nei giorni scorsi si era diffusa la voce che un membro del gruppo fosse stato arrestato, LulzSec ha smentito che fosse uno dei loro, e poi è stata smentita l’esistenza stessa di un attacco informatico.

Claudio Tamburrino

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  • Pinco Pallino scrive:
    Follia....
    Io credo si stia assistendo a uno scontro di follie.Da un lato uno stato (o vari stati) che pretendono di legiferare su qualcosa di transnazionale come Internet, dall'altro chi sostiene che non debbano esserci regole e "proprieta' privata" sui contenuti.Non riesco ad essere daccordo con nessuno dei due, con gli uni per i modi e i fini, con gli altri per la sostanza e le ragioni.Partiamo dai modi.Il "modo" di AGCOM di fare il "sequestro" dei siti e' tecnicamente inammissibile: praticamente impongono ai provider di fare DNS spoofing; la cosa curiosa e' che per le regole di ICANN, RIPE e ogni altro il DNS spoofing e' buon motivo per... il withdraw delle rotte al provider.In cio' credo che il problema maggiore sia proprio da parte di RIPE, se iniziasse a dire "Cara telecom Italia/Fastweb/whatever, delle tue regole nazionali non me ne fotte niente, tu facendo DNS spoofing stai semplicemente rompendo internet, sai che c'e' di nuovo ? Ti metto in blackhole tutte le rotte e amen". Questo da solo basterebbe a fare tornare l'abuso nella dimensione di un problema nazionale.... vediamo quanti ISP trovandosi impossibilitati a operare saranno disponibili a sottostare al ricatto di AGCOM.Passiamo ai fini.La seconda cosa divertente e' che le "scuse" si chiamano pedofilia, terrorismo, insomma tutte le cose che fanno presa sul dissenso colletivo della societa': "dobbiamo poter bloccare i siti pedofili!!!". Il dato di fatto e' che i siti bloccati per l'80% sono siti di scommesse internazionali (peraltro legalissimi nei loro paesi e per il diritto internazionale) che fanno una cosa davvero terribile: consentono ai cretini Italiani di scommettere rimettendoci solo il 10-20% per l'allibratore di turno invece che rimetterci il 60-70% (il 50% allo stato). Insomma... eliminare concorrenti scomodi. Qui' non ho parole.Dall'altro la sostanza.Questo modo di combattere le violazioni del copyright e' folle, siamo tutti daccordo. Non e' pero' un buon motivo per dire "aboliamo il copyright". Francamente io penso che il prodotto dell'intelletto di una persona abbia un valore e che ognuno sia libero di fare cio' che vuole di quel che ha creato (venderlo, noleggiarlo, farti pagare 100 euro ogni volta che lo ascolti se vuoi ascoltarlo). Questo nulla toglie all'insensatezza dell'OBBLIGO di pagare un obolo a SIAE e parenti. Non parlo delle major, parlo dell'autore: un autore della sua opera dovrebbe ben aver diritto di fare quel che vuole (altrimenti cadiamo in un "comunismo intellettuale" in cui se tu sei capace di cantare una canzone o scrivere X questa capacita' non e' tua, e' del popolo: ci sto pure... ma sia chiaro che la capacita' di Angelina Jolie di rendere felice un uomo non e' sua, e' del popolo.. e IO sono il popolo!).Per finire le ragioni.Non credo che un buon modo di dire che l'AGCOM non deve poter "bloccare un sito" sia che nessuno deve poter impugnare il diritto di proprieta' intellettuale su qualcosa. Il problema e' l'onere della prova e la perseguibilita': Se tu dici che ho un contenuto illecito mi fai causa, poi lo dimostri, poi se vinci la causa ottieni qualcosa. Una causa, una sentenza. Ok, se il mio server e' in bulgaria non ti sara' facile, ma chi conferisce a un giudice Italiano il diritto di dire se la mia divulgazione di un contenuto dalla bulgaria e' illegale ? Dimostra che e' un cittadino italiano a farlo e dei cittadini italiani a riceverlo, "XXXXX tuoi", ogni scorciatoia e' un abuso.Just some random thoughts....A.
  • spacevideo scrive:
    invito alla lettura di questo articolo
    http://www.fulviosarzana.it/wp-content/uploads/2011/06/milanofinaza16giugno2011.pdf
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: invito alla lettura di questo articolo
      L'articolo dice che verranno distrutti dei posti di lavoro. È vero.Ma il punto è: per conservare tali posti di lavoro, chi dovrebbe pagare? Abbiamo interesse a pagare? Vogliamo che quel lavoro venga fatto?Tu pagheresti qualcuno che, per lavoro, spacchi le vetrine? No di certo. E se quello ti dice "guarda che se non mi paghi, io non lavoro più", sei pure contento, così non ti spaccherà la vetrina.Analogamente, se il tuo lavoro è nocivo, perchè consiste nel bloccare alcuni servizi (in particolare lo streaming gratuito) che a me interessano, io sono ben contento se tu non potrai più farlo. Andrai a fare qualcos'altro (tipo vendere panini), offrendo sicuramente un servizio più utile, e più gradito: e per quello, sia io, sia gli altri, ti pagheremo volentieri.Ma non vogliamo che tu prosegua nel lavoro che fai... e perciò, se ci dici che il tuo lavoro rischia di essere eliminato, noi cercheremo solo di affrettare il proXXXXX.
  • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
    Universal Declaration of Human Rights
    Office of the United Nations High Commissioner for Human Rights http://www.ohchr.org Universal Declaration of Human Rights Article 19 Everyone has the right to freedom of opinion and expression; this right includes freedom to hold opinions without interference and to seek, receive and impart information and ideas through any media and regardless of frontiers.http://www.ohchr.org/en/udhr/pages/language.aspx?langid=eng International Covenant on Civil and Political Rights Article 19 1) Everyone shall have the right to hold opinions without interference. 2) Everyone shall have the right to freedom of expression; this right shall include freedom to seek, receive and impart information and ideas of all kinds, regardless of frontiers, either orally, in writing or in print, in the form of art, or through any other media of his choice. 3) The exercise of the rights provided for in paragraph 2 of this article carries with it special duties and responsibilities. It may therefore be subject to certain restrictions, but these shall only be such as are provided by law and are necessary: a) For respect of the rights or reputations of others; b) For the protection of national security or of public order (ordre public), or of public health or morals.http://www2.ohchr.org/english/law/ccpr.htm
  • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
    ABOLIRE IL COPYRIGHT
    ABOLIRE IL COPYRIGHT L'acXXXXX ad Internet è un DIRITTO INALIENABILE di ogni essere umano. E' veramente osceno che per lo squallido lucro di pochi si cerchi di sopprimere il diritto di accedere alla conoscenza. L'infame copyright deve essere abolito.P-)
    • krane scrive:
      Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
      - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT
      ABOLIRE IL COPYRIGHT

      L'acXXXXX ad Internet è un DIRITTO INALIENABILE
      di ogni essere umano. E' veramente osceno che per
      lo squallido lucro di pochi si cerchi di
      sopprimere il diritto di accedere alla
      conoscenza. L'infame copyright deve essere
      abolito.
      P-)A propos di nazioni untite: http://notizie.radicali.it/articolo/2011-06-06/intervento/droga-la-svolta-dei-grandi-del-mondo-il-momento-di-legalizzarla
      • bubba scrive:
        Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT


        A propos di nazioni untite:
        http://notizie.radicali.it/articolo/2011-06-06/intwow... se prendessero realmente atto di questo (sulla cannabis) e sulla prostituzione, vorrebbe dire che siamo in un film di fantascienza.
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