Sony, trimestrale complicata

Ancora neri i profitti, ma la divisione mobile sembra tornata a vedere la luce

Roma – Sony ha presentato i risultati finanziari relativi al secondo quarto 2016, non del tutto negativo considerando la pesante influenza del terremoto Kunamoto.

Il gigante giapponse ha segnato un profitto di appena 48 milioni di dollari , un calo dell’86 per cento rispetto ai 205 milioni dello stesso periodo dell’ anno scorso : colpa soprattutto dei problemi di produzione causati alle sue fabbriche dal terremoto che ha investito il giappone ( con conseguenze in particolare sulla produzione di fotocamere) e che le sono costate circa 1 miliardo di dollari di profitti. Anche per questo si tratta di risultati solo di poco più bassi delle aspettative degli osservatori e che conseguentemente hanno avuto una ripercussione sulle sue quotazioni relativamente marginale.

Nonostante tali problemi di produzione, il colosso giapponese sembra aver saputo riprendersi, raccogliendo in particolare segnali incoraggianti dal mercato: “La domanda per i sensori delle fotocamere, in particolare per i produttori smartphone, – spiega il Chief Financial Officer Kenichiro Yoshida – resta forte e ci aspettiamo molte richieste nel prossimo anno”.

Buoni segnali anche dal settore mobile: ha venduto 3,5 milioni di smartphone che, pur rappresentando un calo di numeri di circa il 40 per cento, segnano la riorganizzazione strategica che ha puntato su dispositivi con margini più alti di profitto. In questo modo ha iniziato l’inversione di tendenza e dai 500 milioni di dollari di perdite segnate appena lo scorso anno, ha tolto 37 milioni di dollari.

Per il resto, mentre va male il settore delle batterie che viene definitivamente tagliato, punta di diamante della giapponese rimane , come i precedenti quarti , naturalmente il settore PlayStation, dove le vendite – pur in calo di 11 punti percentuali a causa della fluttuazione del cambio – raggiungono comunque quota 3,2 miliardi di dollari di fatturato: miglior risultato tra le divisioni della giapponese.

Su questo fronte Sony conta poi ancora di poter crescere grazie a PlayStation VR, il dispositivo per la realtà virtuale che ha fatto il suo esordio sul mercato lo scorso mese e da cui si attende una nuova spinta al settore del gaming.

Claudio Tamburrino

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  • v8star scrive:
    hw di qualità in primis
    per avere un repository affidabile e usufruibile per i propri files a mio avviso è meglio investire subito quei 2/300 in una scheda madre di qualità, per es supermicro, un bell'alimentatore, un raid hardware con almeno 3 dischi per fare un raid5 (oltre a casa non ha senso)un ups apc supportato praticamente da tutto, anche piccolino e una cpu anche sfigata come un celeron e ci potete mettere su di tutto. Io personalmente ho preferito mettere sotto esx per essere più scalabile (e da qua il controller raid) e aggiungere servizi alla bisogna come owncloud e altro come pbx e altro... Altrimenti un'altra bella piattaforma semplice da mantenere è sme-server la quale gestisce in autonomia i dischi e crea automaticamente raid con MD a seconda del numero di dischi del sistema e volendo ci si può aggiungere un mondo di app, compreso owncloud, senza impazzire con notifiche, certificati ssl ecc ecc...Sarebbe bello poi avere tutti la fttc: un giorno, lontano, chissà...
    • azz scrive:
      Re: hw di qualità in primis
      scheda madre supermicroalimentatorecontroller raid hardware3 dischi 1tbcpu celeron4giga ramups apccabinet300Dove vado a comprare???Domani passo al volo!(newbie)(newbie)(newbie)
  • Willow scrive:
    Fai da te
    Ne ho appena messo insieme uno e fa anche da access point, con il raspberry PI3.Il raspberry come al solito è pieno di problemi, ma questo chiunque l'abbia comprato lo sa già.Io ne ho incontrati un paio :Prima il disco dopo un po` ripartiva. Ho testato vari alimentatori ma nulla, alla fine invece ho risolto mettendo una aletta di raffrettamento sul processore, perché nel case scaldava troppo (con XBMC invece diventa rovente il chip grafico e ce ne vogliono due).Poi dopo un'oretta che andava spariva l'hotspot e mi diceva che la connessione c'era ma non poteva andare in Internet.Dopo un po` di analisi al dmesg e qualche forum, ho scoperto che si deve abbassare la velocità del bus USB perchè la scheda ethernet ad alta velocità va in conflitto col wi-fi. Ho inserito il settaggio e funziona.Però non capisco perché usare un disco fisso, che oltre a consumare se lo lasciate andare sempre dopo uno o due anni lo buttate, mentre se lo fate spegnere o ripartire si usura forse anche prima, quando ci sono le chiavette USB da 128 e 256 giga che con Linux possono essere montate in LVM.Tanto al massimo la velocità che riuscite ad ottenere è quella di una USB (scarsa) visto che è tutto montato su quel bus (che è il vero problema del raspberry).
  • winniko scrive:
    aiuto
    a me servirebbe un Nas ho un raspberry che mi hanno regalato ma nn sono esperto di informatica... qualcuno può crearmi una ISO da inserire nel raspberry così da avere già tutta la pappa pronta?
  • iRoby scrive:
    HP Gen8
    Se vuoi fare sul serio ci sono i microserver HP Proliant Gen8.Motherboard robusta con memoria ECC e 4 bay per dischi da 3,5" più uno per SSD col sistema operativo.https://www.hpe.com/us/en/product-catalog/servers/proliant-servers/pip.hpe-proliant-microserver-gen8.5379860.htmlOwncloud lo uso anch'io con profitto. Ma il bello sono le ottime applicazioni che puoi far girare su queste macchinette.I NAS di marca hanno un App repository con molte cose utili.Asustor, Qnap, Synology, Buffalo.
    • Hop scrive:
      Re: HP Gen8
      - Scritto da: iRoby
      Se vuoi fare sul serio ci sono i microserver HP
      Proliant
      Gen8.

      Motherboard robusta con memoria ECC e 4 bay per
      dischi da 3,5" più uno per SSD col sistema
      operativo.

      https://www.hpe.com/us/en/product-catalog/servers/

      Owncloud lo uso anch'io con profitto.Ci parcheggi sopra la Harley? :D
      • iRoby scrive:
        Re: HP Gen8
        No ci faccio cose che i sottosviluppati informatici si vanno a comprare dalle aziende americane.
        • Hop scrive:
          Re: HP Gen8
          - Scritto da: iRoby
          No ci faccio cose che i sottosviluppati
          informatici si vanno a comprare dalle aziende
          americane.le aziende che fanno le moto? :D
          • era lui scrive:
            Re: HP Gen8
            - Scritto da: Hop
            - Scritto da: iRoby

            No ci faccio cose che i sottosviluppati

            informatici si vanno a comprare dalle aziende

            americane.
            le aziende che fanno le moto? :Dma sei scemo davvero o fingi solamente?
          • Hop scrive:
            Re: HP Gen8
            - Scritto da: era lui
            - Scritto da: Hop

            - Scritto da: iRoby


            No ci faccio cose che i sottosviluppati


            informatici si vanno a comprare dalle
            aziende


            americane.

            le aziende che fanno le moto? :D

            ma sei scemo davvero o fingi solamente?Te la spiego senza disegnini :DLui dagli mmerricani compra solo catorci di moto per l'informatica invece la spesa la fa in Cina...
          • era lui scrive:
            Re: HP Gen8
            - Scritto da: Hop
            - Scritto da: era lui

            - Scritto da: Hop


            - Scritto da: iRoby



            No ci faccio cose che i
            sottosviluppati



            informatici si vanno a comprare
            dalle

            aziende



            americane.


            le aziende che fanno le moto? :D



            ma sei scemo davvero o fingi solamente?
            Te la spiego senza disegnini :D
            Lui dagli mmerricani compra solo catorci di moto
            per l'informatica invece la spesa la fa in
            Cina...ah scusami, non volevo infierire, speravo fingessi :)
  • panda rossa scrive:
    Questa e' la soluzione definitiva.
    Come ben sapete il cloud e' semplicemente il computer di qualcun altro, il quale si fa pagare per ospitare i vostri dati e disporne a suo piacimento, compreso quello di staccare la spina in qualunque momento e lasciarvi a terra.Chi sono coloro che spingono al cloud?Semplice: sono gli intermediari parassiti, i faccendieri, gli intrallazzatori, e tutti coloro che hanno interesse a deviare i soldi che una azienda spende nella propria sicurezza, per poter attingere alle briciole.La soluzione, ad un costo irrisorio, e' quella indicata in questo articolo.Un cloud domestico, semplice, affidabile, sicuro, ad un costo irrisorio, e senza alcun rischio di dipendere dalle bizze e dalle isterie di qualcun altro.
    • vecchiaccio scrive:
      Re: Questa e' la soluzione definitiva.
      Ecco, ti do ragione, ma l'unica cosa che mi preoccupa è l'infrastruttura (leggasi: rete italiana) sulla quale si appoggia una soluzione come questa.E non dico tanto in download, ma in upload.Sappiamo tutti com'è scarsa e debilitata la rete italiana... salvo quei pochi fortunati (che adesso sicuramente posteranno qui sotto specificando le prodezze della propria rete) con la fibra sotto al culo.
      • iRoby scrive:
        Re: Questa e' la soluzione definitiva.
        Ti do ragione invece, ci castrano sempre l'upload per impedirci di diventare provider o farci i personal cloud.Ma le cose stanno cambiando.Adesso Fastweb da 30mbit/s in upload (sono 20 sulla carta, ma ti impostano 30 se la linea lo permette). Quando sarà attivo e diffuso il vectoring andremo a 50mbit/s.Con la FFTH da 1gbit dovremmo vedere 200-300mps in upload. Ma bastardi se solo ce la mettessero simmetrica.Siamo indietro. Troppo indietro. Ho visto linee in Estonia e Lituania da far paura.Perfino la Libia era messa meglio di noi.
        • Willow scrive:
          Re: Questa e' la soluzione definitiva.
          - Scritto da: iRoby
          Adesso Fastweb da 30mbit/s in upload (sono 20
          sulla carta, ma ti impostano 30 se la linea lo
          permette). Quando sarà attivo e diffuso il
          vectoring andremo a
          50mbit/s.
          Oh ecco, già che mi parli di Fastweb, io ero rimasto fermo ad una decina di anni fa, quando c'era il NAT e di entrare dall'esterno non se ne parlava nemmeno.Mi confermi che ora "compreso nel prezzo base" c'è un indirizzo IP pubblico ?
        • iGor scrive:
          Re: Questa e' la soluzione definitiva.
          iRoby, il problema degli italiani è che postano nei forum e parlano nei bar, ma poi fuori dagli stessi sono imbrigliati da una burocrazia costruita apposta per spegnere ogni velleità interlocutoria, quando naturalmente questa velleità spunta fuori, fatto veramente raro in questo Paese.Sicché altrove, dove la gente vive in condizioni meno disastrate burocraticamente, la voce delle persone cambia le cose, e anche la volontà di esprimersi emerge.Siamo un popolo di castrati che pensano di essere liberi e protetti grazie alla sterminata massa di leggi (siamo oltre le 150.000 contro le circa 7.000 della GB e le 11.000 della Francia) che sembra garantire tutti e invece paralizza tutti.
        • Nome e co scrive:
          Re: Questa e' la soluzione definitiva.
          - Scritto da: iRoby
          Adesso Fastweb da 30mbit/s in upload (sono 20se hai fastweb non serve neanche tenere acceso un raspberrybasta attaccare alla porta USB del modem tecnicolor una penna o un HD USB esternonaturamente devi farti abilitare un IP pubblico (è gratuito)
    • Albedo 0,9 scrive:
      Re: Questa e' la soluzione definitiva.
      - Scritto da: panda rossa
      La soluzione, ad un costo irrisorio, e' quella
      indicata in questo
      articolo.
      Un cloud domestico, semplice, affidabile, sicuro,
      ad un costo irrisorio, e senza alcun rischio di
      dipendere dalle bizze e dalle isterie di qualcun
      altro.Giusto.Poi ti muore il disco e rimani a piedi.Ti muore la SD o il file system e rimani a piedi.Chiedi troppo a owncloud e l'hardware ti lascia a piedi.Esci da casa e hai banda come andare a piedi.Questo sì che è Cloud come si deve! :D
      • Hop scrive:
        Re: Questa e' la soluzione definitiva.
        - Scritto da: Albedo 0,9
        - Scritto da: panda rossa

        La soluzione, ad un costo irrisorio, e'
        quella

        indicata in questo

        articolo.

        Un cloud domestico, semplice, affidabile,
        sicuro,

        ad un costo irrisorio, e senza alcun rischio
        di

        dipendere dalle bizze e dalle isterie di
        qualcun

        altro.

        Giusto.
        Poi ti muore il disco e rimani a piedi.
        Ti muore la SD o il file system e rimani a piedi.
        Chiedi troppo a owncloud e l'hardware ti lascia a
        piedi.
        Esci da casa e hai banda come andare a piedi.

        Questo sì che è Cloud come si deve! :DL'importante è che stia nella sua cantina :D
      • iRoby scrive:
        Re: Questa e' la soluzione definitiva.
        Se sai farlo bene l'hardware, lo sai trattare bene anche sotto gruppo stabilizzato, ecc. sarà difficile.Comunque quella macchinetta lì non è granché, ci sono soluzioni migliori anche se più costose.
        • era lui scrive:
          Re: Questa e' la soluzione definitiva.
          - Scritto da: Albedo 0,9
          - Scritto da: iRoby

          Se sai farlo bene l'hardware, lo sai trattare

          bene anche sotto gruppo stabilizzato, ecc.
          sarà

          difficile.



          Comunque quella macchinetta lì non è
          granché,
          ci

          sono soluzioni migliori anche se più

          costose.

          Secondo me quella soluzione non è neanche
          sufficiente, mantenendo un profilo di
          decenza.
          Per decenza intendo il mantenere in sicurezza i
          propri dati nel tempo, senza rischiare di perdere
          dieci anni di ricordi in un colpo
          secco.guarda che puoi farti i backup, un disco rigido esterno da 2TB costa meno di 100 euro.Il tutto senza mettere in rete niente.Per quanto riguarda il problema della banda in upload, quello ce l'hai comunque, dal momento che devi caricare sui server di chissà chi i tuoi dati.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: Questa e' la soluzione definitiva.
            - Scritto da: era lui
            - Scritto da: Albedo 0,9

            - Scritto da: iRoby


            Se sai farlo bene l'hardware, lo sai
            trattare


            bene anche sotto gruppo stabilizzato, ecc.

            sarà


            difficile.





            Comunque quella macchinetta lì non è

            granché,

            ci


            sono soluzioni migliori anche se più


            costose.



            Secondo me quella soluzione non è neanche

            sufficiente, mantenendo un profilo di

            decenza.

            Per decenza intendo il mantenere in sicurezza i

            propri dati nel tempo, senza rischiare di
            perdere

            dieci anni di ricordi in un colpo

            secco.

            guarda che puoi farti i backup, un disco rigido
            esterno da 2TB costa meno di 100
            euro.Sì, di backup ne ho parlato.Ma ti sei dimenticato di un minimo di ridondanza per evitare i bit flip e il rischio di perdita nuovi dati tra un backup e l'altro.I dischi come minimo son tre.
            Il tutto senza mettere in rete niente.

            Per quanto riguarda il problema della banda in
            upload, quello ce l'hai comunque, dal momento che
            devi caricare sui server di chissà chi i tuoi
            dati.Sì ma li carichi una tantum, non sempre.La differenza è abissale.
          • panda rossa scrive:
            Re: Questa e' la soluzione definitiva.
            - Scritto da: Albedo 0,9

            Sì, di backup ne ho parlato.
            Ma ti sei dimenticato di un minimo di ridondanza
            per evitare i bit flip e il rischio di perdita
            nuovi dati tra un backup e
            l'altro.

            I dischi come minimo son tre.Aspe'!Che livello di downtime vuoi ottenere in caso di disk failure?Perche' stiamo parlando di un cloud domestico finalizzato alle cazzate, mica di un home-cloud aziendale da cui dipende il tuo business.Io per casa mia posso anche permettermi di avere un solo disco principale online e un disco secondario di backup aggiornato ogni tot, fuori rete.Se mi si fotte il disco principale, resto senza servizio per il tempo di tornare a casa e recuperare i dati dal backup.Cioe', tre dischi va bene se sei una centrale nucleare, se no puoi anche restare senza cloud per due giorni e chi ti muore?
          • iRoby scrive:
            Re: Questa e' la soluzione definitiva.
            Ma infatti il mio desktop ha una SSD da 512GB ed un HD interno meccanico da 500GB su cui fa il backup un paio di volte a settimana.Ed una volta a settimana rsynca il contenuto del disco meccanico sul NAS da 3TB.Se ho memorizzato cose importanti e non voglio aspettare il backup, l'rsync lo lancio a mano o verso l'HD interno o anche verso il NAS.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: Questa e' la soluzione definitiva.
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Albedo 0,9




            Sì, di backup ne ho parlato.

            Ma ti sei dimenticato di un minimo di
            ridondanza

            per evitare i bit flip e il rischio di
            perdita

            nuovi dati tra un backup e

            l'altro.



            I dischi come minimo son tre.

            Aspe'!
            Che livello di downtime vuoi ottenere in caso di
            disk
            failure?
            Perche' stiamo parlando di un cloud domestico
            finalizzato alle cazzate, mica di un home-cloud
            aziendale da cui dipende il tuo
            business.

            Io per casa mia posso anche permettermi di avere
            un solo disco principale online e un disco
            secondario di backup aggiornato ogni tot, fuori
            rete.
            Se mi si fotte il disco principale, resto senza
            servizio per il tempo di tornare a casa e
            recuperare i dati dal
            backup.

            Cioe', tre dischi va bene se sei una centrale
            nucleare, se no puoi anche restare senza cloud
            per due giorni e chi ti
            muore?Non c'entra niente il downtime, il problema con disco singolo + backup si presenta quando si degradano i dati (anche dopo anni) e te li ritrovi inesorabilmente backuppati con tanto di errori.Buona lettura...http://arstechnica.com/information-technology/2014/01/bitrot-and-atomic-cows-inside-next-gen-filesystems/http://serverfault.com/questions/77710/is-bit-rot-on-hard-drives-a-real-problem-what-can-be-done-about-ithttp://openpreservation.org/system/files/Bit%20Rot_OPF_0.pdf
          • panda rossa scrive:
            Re: Questa e' la soluzione definitiva.
            - Scritto da: Albedo 0,9
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Albedo 0,9







            Sì, di backup ne ho parlato.


            Ma ti sei dimenticato di un minimo di

            ridondanza


            per evitare i bit flip e il rischio di

            perdita


            nuovi dati tra un backup e


            l'altro.





            I dischi come minimo son tre.



            Aspe'!

            Che livello di downtime vuoi ottenere in
            caso
            di

            disk

            failure?

            Perche' stiamo parlando di un cloud domestico

            finalizzato alle cazzate, mica di un
            home-cloud

            aziendale da cui dipende il tuo

            business.



            Io per casa mia posso anche permettermi di
            avere

            un solo disco principale online e un disco

            secondario di backup aggiornato ogni tot,
            fuori

            rete.

            Se mi si fotte il disco principale, resto
            senza

            servizio per il tempo di tornare a casa e

            recuperare i dati dal

            backup.



            Cioe', tre dischi va bene se sei una centrale

            nucleare, se no puoi anche restare senza
            cloud

            per due giorni e chi ti

            muore?

            Non c'entra niente il downtime, il problema con
            disco singolo + backup si presenta quando si
            degradano i dati (anche dopo anni) e te li
            ritrovi inesorabilmente backuppati con tanto di
            errori.

            Buona lettura...
            Cioe', il dato si degrada dopo che e' stato salvato o durante il salvataggio?Perche' comunque abbiamo due copie, una online e una offline.Se una delle due si danneggia c'e' l'altra.Parliamo di storage, mica di dati con modifica quotidiana.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: Questa e' la soluzione definitiva.
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Albedo 0,9

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: Albedo 0,9










            Sì, di backup ne ho parlato.



            Ma ti sei dimenticato di un minimo
            di


            ridondanza



            per evitare i bit flip e il
            rischio
            di


            perdita



            nuovi dati tra un backup e



            l'altro.







            I dischi come minimo son tre.





            Aspe'!


            Che livello di downtime vuoi ottenere in

            caso

            di


            disk


            failure?


            Perche' stiamo parlando di un cloud
            domestico


            finalizzato alle cazzate, mica di un

            home-cloud


            aziendale da cui dipende il tuo


            business.





            Io per casa mia posso anche permettermi
            di

            avere


            un solo disco principale online e un
            disco


            secondario di backup aggiornato ogni
            tot,

            fuori


            rete.


            Se mi si fotte il disco principale,
            resto

            senza


            servizio per il tempo di tornare a casa
            e


            recuperare i dati dal


            backup.





            Cioe', tre dischi va bene se sei una
            centrale


            nucleare, se no puoi anche restare senza

            cloud


            per due giorni e chi ti


            muore?



            Non c'entra niente il downtime, il problema
            con

            disco singolo + backup si presenta quando si

            degradano i dati (anche dopo anni) e te li

            ritrovi inesorabilmente backuppati con tanto
            di

            errori.



            Buona lettura...



            Cioe', il dato si degrada dopo che e' stato
            salvato o durante il
            salvataggio?

            Perche' comunque abbiamo due copie, una online e
            una
            offline.
            Se una delle due si danneggia c'e' l'altra.

            Parliamo di storage, mica di dati con modifica
            quotidiana.https://en.wikipedia.org/wiki/Data_degradation#Decay_of_storage_mediaManco questa sai?La degradazione avviene anche DOPO il salvataggio, su dati che non leggi e scrivi mai.Quando te ne accorgi è troppo tardi - il bit flip è stato addirittura backuppato e addio.Neanche un filesystem con checksum ti può salvare se hai un disco solo: o ridondi all'interno dello stesso disco, oppure ne usi due in mirroring.
          • jjj scrive:
            Re: Questa e' la soluzione definitiva.
            - Scritto da: Albedo 0,9
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Albedo 0,9


            - Scritto da: panda rossa



            - Scritto da: Albedo 0,9













            Sì, di backup ne ho parlato.




            Ma ti sei dimenticato di un
            minimo

            di



            ridondanza




            per evitare i bit flip e il

            rischio

            di



            perdita




            nuovi dati tra un backup e




            l'altro.









            I dischi come minimo son tre.







            Aspe'!



            Che livello di downtime vuoi
            ottenere
            in


            caso


            di



            disk



            failure?



            Perche' stiamo parlando di un cloud

            domestico



            finalizzato alle cazzate, mica di
            un


            home-cloud



            aziendale da cui dipende il tuo



            business.







            Io per casa mia posso anche
            permettermi

            di


            avere



            un solo disco principale online e
            un

            disco



            secondario di backup aggiornato
            ogni

            tot,


            fuori



            rete.



            Se mi si fotte il disco principale,

            resto


            senza



            servizio per il tempo di tornare a
            casa

            e



            recuperare i dati dal



            backup.







            Cioe', tre dischi va bene se sei
            una

            centrale



            nucleare, se no puoi anche restare
            senza


            cloud



            per due giorni e chi ti



            muore?





            Non c'entra niente il downtime, il
            problema

            con


            disco singolo + backup si presenta
            quando
            si


            degradano i dati (anche dopo anni) e te
            li


            ritrovi inesorabilmente backuppati con
            tanto

            di


            errori.





            Buona lettura...






            Cioe', il dato si degrada dopo che e' stato

            salvato o durante il

            salvataggio?



            Perche' comunque abbiamo due copie, una
            online
            e

            una

            offline.

            Se una delle due si danneggia c'e' l'altra.



            Parliamo di storage, mica di dati con
            modifica

            quotidiana.

            https://en.wikipedia.org/wiki/Data_degradation#Dec

            Manco questa sai?
            La degradazione avviene anche DOPO il
            salvataggio, su dati che non leggi e scrivi
            mai.non sempre, un bit-flip può avvenire anche prima del salvataggio, mentre i dati sono in ram; in questi casi avere ram ECC ti salva quasi sempre
          • panda rossa scrive:
            Re: Questa e' la soluzione definitiva.
            - Scritto da: Albedo 0,9
            - Scritto da: panda rossa

            Parliamo di storage, mica di dati con
            modifica

            quotidiana.

            https://en.wikipedia.org/wiki/Data_degradation#Dec

            Manco questa sai?Ma che devo sapere?Certo che so che puo' succedere.Anche un meteorite sul datacenter nessuno puo' escludere che cada.
            La degradazione avviene anche DOPO il
            salvataggio, su dati che non leggi e scrivi
            mai.
            Quando te ne accorgi è troppo tardi - il bit flip
            è stato addirittura backuppato e
            addio.Stiamo parlando di dati domestici.Definizione di dato domestico: Quando il supporto vale piu' del dato.Se passamo in ambito di dati professionali (definizione di dato professionale: quando il dato vale molto piu' del supporto), in tal caso si possono aggiungere unita' ridondanti, meccanismi di verifica e tutto il necessario.
            Neanche un filesystem con checksum ti può salvare
            se hai un disco solo: o ridondi all'interno dello
            stesso disco, oppure ne usi due in
            mirroring.E neppure dal meteorite mi salva.La questione si misura tutta nella differnza di valore tra il dato e il supporto.Quando il dato vale piu' del supporto, mi attivo per mettere il dato in sicurezza.Finche' il dato vale meno del supporto, semplicemente ME NE FREGO.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: Questa e' la soluzione definitiva.
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Albedo 0,9

            - Scritto da: panda rossa



            Parliamo di storage, mica di dati con

            modifica


            quotidiana.




            https://en.wikipedia.org/wiki/Data_degradation#Dec



            Manco questa sai?

            Ma che devo sapere?
            Certo che so che puo' succedere.
            Anche un meteorite sul datacenter nessuno puo'
            escludere che
            cada.


            La degradazione avviene anche DOPO il

            salvataggio, su dati che non leggi e scrivi

            mai.

            Quando te ne accorgi è troppo tardi - il bit
            flip

            è stato addirittura backuppato e

            addio.

            Stiamo parlando di dati domestici.

            Definizione di dato domestico: Quando il supporto
            vale piu' del
            dato.Valore affettivo, questo sconosciuto.
          • panda rossa scrive:
            Re: Questa e' la soluzione definitiva.
            - Scritto da: Albedo 0,9
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Albedo 0,9


            - Scritto da: panda rossa





            Parliamo di storage, mica di dati
            con


            modifica



            quotidiana.








            https://en.wikipedia.org/wiki/Data_degradation#Dec





            Manco questa sai?



            Ma che devo sapere?

            Certo che so che puo' succedere.

            Anche un meteorite sul datacenter nessuno
            puo'

            escludere che

            cada.




            La degradazione avviene anche DOPO il


            salvataggio, su dati che non leggi e
            scrivi


            mai.


            Quando te ne accorgi è troppo tardi -
            il
            bit

            flip


            è stato addirittura backuppato e


            addio.



            Stiamo parlando di dati domestici.



            Definizione di dato domestico: Quando il
            supporto

            vale piu' del

            dato.

            Valore affettivo, questo sconosciuto.Il valore affettivo lo quantifichi.Fai finta di essere un mio cliente.Io ti chiedo: quanto valgono i tuoi dati?Per un valore inferiore a 100 euro, c'e' la soluzione APer un valore tra i 100 e i 500 euro c'e' la soluzione BPer un valore superiore a 500 euro c'e' la soluzione CE poi per valori ancora piu' alti, c'e' la soluzione D
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: Questa e' la soluzione definitiva.
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Albedo 0,9

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: Albedo 0,9



            - Scritto da: panda rossa







            Parliamo di storage, mica di
            dati

            con



            modifica




            quotidiana.













            https://en.wikipedia.org/wiki/Data_degradation#Dec







            Manco questa sai?





            Ma che devo sapere?


            Certo che so che puo' succedere.


            Anche un meteorite sul datacenter
            nessuno

            puo'


            escludere che


            cada.






            La degradazione avviene anche DOPO
            il



            salvataggio, su dati che non leggi
            e

            scrivi



            mai.



            Quando te ne accorgi è troppo
            tardi
            -

            il

            bit


            flip



            è stato addirittura backuppato e



            addio.





            Stiamo parlando di dati domestici.





            Definizione di dato domestico: Quando il

            supporto


            vale piu' del


            dato.



            Valore affettivo, questo sconosciuto.

            Il valore affettivo lo quantifichi.
            Fai finta di essere un mio cliente.
            Io ti chiedo: quanto valgono i tuoi dati?

            Per un valore inferiore a 100 euro, c'e' la
            soluzione
            A
            Per un valore tra i 100 e i 500 euro c'e' la
            soluzione
            B
            Per un valore superiore a 500 euro c'e' la
            soluzione
            C
            E poi per valori ancora piu' alti, c'e' la
            soluzione
            DPosta in questi termini, i miei dati "domestici" viaggiano indubbiamente sulla soglia D.Secondo me è inutile migrare al digitale se poi qualche foto tenderà comunque ad ingiallire nel tempo (come accadeva una volta, ma in forma più ridotta). Credo che non faccia piacere a nessuno perdere qualcosa di valore, anche se affettivo e anche se c'era un rischio piuttosto basso. Tanto vale spendere 60 in più per un mirroring e azzerare anche quel rischio. E in più ottieni anche una protezione contro la perdita tra un backup e l'altro - da leggere come: non a tutti piace fare i baby sitter ai propri sistemi automatizzati, con backup offline settimanali o mensili.Son macchine facciamole lavorare, diamine.
          • panda rossa scrive:
            Re: Questa e' la soluzione definitiva.
            - Scritto da: Albedo 0,9

            Per un valore inferiore a 100 euro, c'e' la

            soluzione

            A

            Per un valore tra i 100 e i 500 euro c'e' la

            soluzione

            B

            Per un valore superiore a 500 euro c'e' la

            soluzione

            C

            E poi per valori ancora piu' alti, c'e' la

            soluzione

            D

            Posta in questi termini, i miei dati "domestici"
            viaggiano indubbiamente sulla soglia
            D.Sei un caso anomalo.Comunque la maggior sicurezza ha un costo, mentre la minor sicurezza permette un notevole risparmio.
            Secondo me è inutile migrare al digitale se poi
            qualche foto tenderà comunque ad ingiallire nel
            tempo (come accadeva una volta, ma in forma più
            ridotta). Il digitale non conta.C'e' un decadimento del supporto, a prescindere dal digitale.La tecnologia risolvera' il problema del decadimento a costi sempre piu' bassi.
            Credo che non faccia piacere a nessuno
            perdere qualcosa di valore, anche se affettivo e
            anche se c'era un rischio piuttosto
            basso.Certo che no, ma altrettanto non fa piacere spendere un sacco di soldi, sproporzionato al valore intrinseco dei dati.I tuoi dati valgono e quindi la soluzione domestica/artigianale non puo' fare al caso tuo.Viceversa chi deve memorizzare dati di minore importanza a cui non interessa una sicurezza totale, ma gli basta correre il rischio che non gli si corrompa il supporto, puo' tranquillamente adottare la soluzione da pochi soldi.
            Tanto vale spendere 60 in più per un mirroring e
            azzerare anche quel rischio. E in più ottieni
            anche una protezione contro la perdita tra un
            backup e l'altro - da leggere come: non a tutti
            piace fare i baby sitter ai propri sistemi
            automatizzati, con backup offline settimanali o
            mensili.
            Son macchine facciamole lavorare, diamine.Ma infatti. Una volta impostata la macchina, la fai lavorare.Io semplicemente dico che e' inutile mettere tre dischi quando ne bastano due.
          • azz scrive:
            Re: Questa e' la soluzione definitiva.
            - Scritto da: Albedo 0,9

            Neanche un filesystem con checksum ti può salvare
            se hai un disco solo: o ridondi all'interno dello
            stesso disco, oppure ne usi due in
            mirroring.E come farebbe il mirroring a evitare che venga duplicato l'errore?
          • jjj scrive:
            Re: Questa e' la soluzione definitiva.
            - Scritto da: azz
            - Scritto da: Albedo 0,9



            Neanche un filesystem con checksum ti può
            salvare

            se hai un disco solo: o ridondi all'interno
            dello

            stesso disco, oppure ne usi due in

            mirroring.
            E come farebbe il mirroring a evitare che venga
            duplicato
            l'errore?quale parte di "filesystem con checksum" non hai capito?
          • Hop scrive:
            Re: Questa e' la soluzione definitiva.
            - Scritto da: Albedo 0,9
            Buona lettura...

            http://arstechnica.com/information-technology/2014

            http://serverfault.com/questions/77710/is-bit-rot-

            http://openpreservation.org/system/files/Bit%20RotLeggere?Il panda?(ROTFL)
      • Il fuddaro scrive:
        Re: Questa e' la soluzione definitiva.
        - Scritto da: Albedo 0,9
        - Scritto da: panda rossa

        La soluzione, ad un costo irrisorio, e'
        quella

        indicata in questo

        articolo.

        Un cloud domestico, semplice, affidabile,
        sicuro,

        ad un costo irrisorio, e senza alcun rischio
        di

        dipendere dalle bizze e dalle isterie di
        qualcun

        altro.

        Giusto.
        Poi ti muore il disco e rimani a piedi.
        Ti muore la SD o il file system e rimani a piedi.
        Chiedi troppo a owncloud e l'hardware ti lascia a
        piedi.
        Esci da casa e hai banda come andare a piedi.

        Questo sì che è Cloud come si deve! :DNo! E cloud casereccio per soluzioni fatte in casa. Se vuoi qualcosa che sia professionale ti attivi per farla in modo professionale.
        • geppetto scrive:
          Re: Questa e' la soluzione definitiva.
          Per capirsi ti compri unsynology, qnap o similari oppure ti costruici una bella macchinetta con ad esempio microserver HP
    • jjj scrive:
      Re: Questa e' la soluzione definitiva.
      è la solita cagata di webapp in php, personalmente preferisco una soluzione tipo radicale(caldav+carddav)+mozilla sync(bookmark)+sftp(file server con ghostcommander sul mobile come client) ecc..
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