Spammer: tagliamo corto

Short URL come scatole cinesi per superare i filtri anti-spam

Roma – Secondo l’ ultimo studio sulla sicurezza di MessageLabs di Symantec, gli spammer stanno sfruttando in maniera diversa i servizi di accorciamento di URL.

Il rischio di un loro possibile utilizzo deviato era evidente e piattaforme come Twitter o Facebook aveva cercato di porvi rimedio offrendo un servizio ufficiale alternativo a quello di parti terze: non si sa a cosa una short URL possa portare. Gli spammer, diffondendo i propri link accorciati, sono in grado di superare i filtri camuffando gli indirizzi sospetti.

Oltre ai social network, e a analoghi servizi ufficiali lanciati da siti come YouTube per legittimare i propri link, anche servizi come bit.ly hanno iniziato a vigilare sui contenuti accorciati.

Ora, quindi, in una situazione generale che vede lo spam crescere del 2,9 per cento rispetto al mese scorso , gli spammer hanno iniziato ad utilizzare i link ridotti in un nuovo modo, con un sistema di scatole cinesi per inscatolare a dovere lo spam : incastonano una short URL legittima che contiene un’altra short URL che indirizza ad un sistema di short URL sviluppato dagli spammer stessi. Questo, naturalmente, può essere a sua volta contenuto in un altro link che diffonde un ulteriore livello di fumo a coprire l’inganno.

Questi vari rinvii, insomma, funzionano come una sorta di punti di smistamento per i link compromessi e camuffati da altri short URL ottenuti con diversi servizi legittimi .

Per il momento sono stati individuati una serie di siti, tutti .ru e ospitati in Russia e Ucraina. Essi non appaiono sui motori di ricerca né sono accessibili dagli utenti. Esistono, insomma, solo per servire gli scopi di smistamento degli spammer, che li creano mesi prima per lasciarli qualche tempo inattivi ed evitare la scrematura riservata ai domini neonati.

Claudio Tamburrino

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  • Ugo scrive:
    se lo facevano...
    se anziché farlo in finlandia andavano un po' più a nord, al polo, non avevano bisogno di nessun sistema di raffreddamento.
    • came88 scrive:
      Re: se lo facevano...
      Mancava solo la terra su cui costruire il datacenter... Per non parlare dell'energia elettrica (non credo sia il caso di noleggiare una rompighiaccio nucleare), connessione a internet (no, tramite satellite costa troppo) e chi più ne ha più ne metta...
    • NS256 scrive:
      Re: se lo facevano...
      - Scritto da: Ugo
      se anziché farlo in finlandia andavano un po' più
      a nord, al polo, non avevano bisogno di nessun
      sistema di
      raffreddamento.Avrebbero avuto il problema opposto. Ricordo che la maggior parte dei componenti elettronici di serie civile hanno un range di funzionamento compreso tra i -15 e i +55 °C
      • Joliet Jake scrive:
        Re: se lo facevano...
        Beh, Hamina è nel sud della Finlandia ma d'inverno (all'esterno!) non è difficile scendere fino a -25 o -30°...(il mio record a Helsinki è -26° :D )
  • Luca Galantini scrive:
    Inquinamento?
    Quanta acqua e a che temperatura ritornerà al mare?probabilmente non è questo il caso, ma inserire acqua o calda dove dovrebbe essere fredda può stessare gli organismi che vivono nei pressi.certo è , che sia uno dei metodi + puliti per raffreddare.Diversificare i metodi per ottenere energia (e per sottrarne), è sempre una risposta giusta.
    • bob scrive:
      Re: Inquinamento?
      bhe è capace però che facciano anche contenti i pescatori XD come alla centrale elettrica di Piombino,dove da quando c'è acqua calda che finisce in mare si raccolgono cozze e vongole enormi XD
    • r1348 scrive:
      Re: Inquinamento?
      Guarda il video ed avrai le tue risposte.
    • Kats in Cool scrive:
      Re: Inquinamento?
      - Scritto da: Luca Galantini
      Quanta acqua e a che temperatura ritornerà al
      mare?mica si tratta di un reattore a fissione.. non esageriamo,non cerchiamo per forza il pelo nell'uovospecialmente quando non c'e' nemmeno ne' il pelo ne' l'uovo
      probabilmente non è questo il caso, ma inserire
      acqua o calda dove dovrebbe essere fredda può
      stessare gli organismi che vivono nei
      pressi.si bhe certo, anche il nostro fiato stressa i micro organismi che vivono nei pressima c'e' modo e modo di stressare: con l'energia dal fossile questo si che e' un bello stress
      certo è , che sia uno dei metodi + puliti per
      raffreddare.corretto, specialmente in quel sito
      Diversificare i metodi per ottenere energia (e
      per sottrarne), è sempre una risposta
      giusta.si, e' una pratica che porta all'innovazione
    • Joliet Jake scrive:
      Re: Inquinamento?

      Quanta acqua e a che temperatura ritornerà al
      mare?La risposta è...ZERO!Perchè l'acqua calda non viene reimmessa in mare ma viene distribuita nella città sotto forma di "dteleriscaldamento", una tecnica abbastanza diffusa in Finlandia.In questo modo il risparmio è doppio perchè non solo aumenta l'efficienza e cala il consumo del data center, ma in più hai anche il riscaldamento gratis per parecchie abitazioni, potendo così tagliare altra energia destinata ad esso. ;)http://en.wikipedia.org/wiki/District_heating#FinlandE qui il link per il "teleraffreddamento", anch'esso usato qua in Finlandia:http://en.wikipedia.org/wiki/District_heating#District_cooling
      • NS256 scrive:
        Re: Inquinamento?
        - Scritto da: Joliet Jake

        Quanta acqua e a che temperatura ritornerà al

        mare?

        La risposta è...ZERO!
        Perchè l'acqua calda non viene reimmessa in mare
        ma viene distribuita nella città sotto forma di
        "dteleriscaldamento", una tecnica abbastanza
        diffusa in
        Finlandia.E la XXXXXXX ! ma scalda cosi tanto sto datacenter ?
        • Francesco scrive:
          Re: Inquinamento?
          Un datacenter medio arriva a consumare un megawatt, non parliamo di datacenter esagerati dove la potenza elettrica installata si misura in decine di megawatt. E probabilmente quello di Google rientra nella categoria "esagerati"!Ipotizzando un recupero di calore del 50% (non ho dati in merito), 20 MW di potenza elettrica fanno 10 MW di calore disponibile.Per tenere caldo un nostro squallido appartamenento costruito da far schifo servono 15-20 KW, per una casa fatta bene ne bastano 4-7.Quindi in teoria con 10MW di calore scaldi 2000 case.
    • Funz scrive:
      Re: Inquinamento?
      - Scritto da: Luca Galantini
      Quanta acqua e a che temperatura ritornerà al
      mare?
      probabilmente non è questo il caso, ma inserire
      acqua o calda dove dovrebbe essere fredda può
      stessare gli organismi che vivono nei
      pressi.
      certo è , che sia uno dei metodi + puliti per
      raffreddare.Vai a vedere quanta acqua prelevano le centrali nucleari e a quale temperatura la restituiscono. Ci sono leggi al riguardo.C'è una ragione per cui devono essere costruite lungo i fiumi grandi o sul mare.
      Diversificare i metodi per ottenere energia (e
      per sottrarne), è sempre una risposta
      giusta.
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