Speciale/ Carta di identità elettronica

Cos'è? A che serve? A chi? E perché? Tutto quello che c'è da sapere, oggi, su una rivoluzione attesa da tempo. La messa in guardia di Rodotà. Manca solo un tiro di schioppo al via ufficiale

Roma – La carta di identità elettronica all’italiana è ormai al via. In questi giorni le prime venti card sono già state consegnate a Napoli dai ministri dell’Interno e della Funzione Pubblica, Bianco e Bassanini. Ma cos’è la Carta di identità elettronica? Perché il Governo la considera una rivoluzione? Quali vantaggi offre al cittadino e? offre solo vantaggi?

La diffusione della card
L’introduzione della carta elettronica in alcuni comuni italiani interesserà nei prossimi mesi quasi un milione di cittadini, un numero destinato a salire rapidamente nei mesi successivi se non interverranno problemi che non siano stati messi in conto dal piano di “collaudo”.

La sperimentazione su larga scala decollerà dunque per 83 comuni, quelli che hanno installato i necessari software ed hardware e che dispongono del personale già formato professionalmente per la nuova impostazione di lavoro, e che abbiano inoltre l’iscrizione al S.A.I.A., il Sistema di Accesso ed Interconnessione Anagrafica.

Successivamente, la distribuzione delle nuove carte elettroniche interesserà altri 156 comuni autorizzati dal ministero dell’Interno. Si tratta di comuni di varie dimensioni, tra questi anche: Milano, Roma, Genova, Napoli, Bari, Torino, Venezia e Bologna, oltre ad altri 30 capoluoghi di provincia.

Nel primo gruppo, ove il sud e le isole sono rappresentati da soli 13 comuni (Catania, Pescara, Avellino, Locri, Napoli e pochi altri) si trovano anche piccole realtà locali come Perarolo di Cadore (312 abitanti) e Martone (737 abitanti). Bolzano, Imperia e Ventimiglia sono invece le amministrazioni che sperimentano direttamente anche il servizio sanicard.

Cos’è?
La carta d’identità elettronica è una card di polibicarbonato dalle dimensioni del tutto simili a quelle di una normale carta di credito. Al contrario di questa, però, è dotata sia di bande a memoria ottica che di un microprocessore. La memoria ottica, letta con strumentazioni laser, viene utilizzata per l’archiviazione delle informazioni sull’identità del cittadino. Il “chippetto”, invece, viene utilizzato per consentire l’identificazione in rete (a distanza) e per la fruizione dei servizi telematici che, proprio grazie alla nuova “card”, potranno essere erogati dalla Pubblica Amministrazione e non solo.

La produzione delle card è affidata all’Istituto Poligrafico dello Stato mentre il suo rilascio è, come per le carte “tradizionali”, affidato al comune di residenza.

In particolare, all’interno della card si troveranno: i dati identificativi della persona; il codice fiscale; i dati relativi alla residenza e alla cittadinanza; la fotografia; l’indicazione eventuale di non validità ai fini dell’espatrio; il codice numerico identificativo del documento; il codice del comune di rilascio; la data del rilascio e di scadenza; la firma del titolare (o di uno degli esercenti la potestà genitoriale o la tutela).

Per capire la “portata” della rivoluzione della card elettronica, basti pensare che mira a sostituire tutti i dati prima inseriti nei certificati di nascita, di residenza, di stato civile, di cittadinanza, di stato di famiglia.

E potrà riportare tutti gli elementi relativi ai titoli di studio, alla iscrizione agli ordini professionali, alla posizione rispetto agli obblighi militari, ai numeri identificativi di anagrafe tributaria ed alla appartenenza ad associazioni di qualsiasi tipo.

La valenza di documento identificativo elettronico consente anche di utilizzare le nuove carte di identità come strumento per i pagamenti elettronici tra privati e Pubblica Amministrazione, con un conseguente snellimento decisivo dei tempi e dei costi delle operazioni. A questa mole di informazioni contenute dalle card si potranno aggiungere anche altri dati “sensibili” come il gruppo sanguigno, le scelte sanitarie, una chiave biometrica per l’identificazione, i dati della certificazione elettorale. Il progetto di carta di identità elettronica, infatti, si fonde con quello della cosiddetta “sanicard”, sistema pensato per la gestione dei dati sanitari.

La durata della nuova card è di 5 anni. Ai comuni la nuova card costa 25mila lire contro le 10.400 lire delle carte di identità attuali. Ogni comune dovrà decidere quanto chiedere ai propri cittadini per il rilascio della carta elettronica. I comuni oggetto della sperimentazione sono comunque tenuti a rilasciarla su richiesta alla scadenza della carta tradizionale presentata dal cittadino.

La card può essere anche considerata titolo valido per l’espatrio, anche per motivi di lavoro, negli stati membri dell’Unione Europea e in quelli con i quali sono in vigore specifici accordi internazionali. Il rilascio della card è previsto anche per i residenti all’estero, a carico del comune di iscrizione all’Anagrafe italiani residenti all’estero (A.I.R.E.).

I rischi
E ‘ evidente che questa quantità di informazioni digitalizzate presenta numerosi rischi per la privacy, se non viene gestita con la massima attenzione sul piano della sicurezza. In questo senso, una serie di disposizioni sono state emanate per impedire che informazioni così personali possano finire in mano a terzi non legittimati a “leggere” quei dati.

In questa direzione si sta muovendo anche il Garante per la Privacy, Stefano Rodotà, secondo cui il concetto fondamentale della card deve essere: “Il controllo dei dati da parte dell’interessato non deve venire mai meno”. Il Garante ha attivato una collaborazione con il ministero dell’Interno “per far sì che questo, che è uno strumento importante, non provochi conseguenze negative per chi lo deve adoperare”.

Tra i punti da tenere sotto osservazione, il Garante pone la questione dei dati sanitari: “Si tratta di dati sensibilissimi che possono esporre le persone a vari rischi. Rispetto a questi dati ci deve essere un potere di decisione dell’intestatario della carta. E ‘ lui che deve stabilire quali dati inserire e deve essere lui ad avere la chiave che consente ad un medico o a chiunque altro di leggerli”.

La soluzione per far sì che sia sempre il cittadino a scegliere cosa “lasciar leggere” e cosa no, secondo Rodotà sta nell’amministrazione del microprocessore. Se la banda di memoria ottica consente l’identificazione, infatti, il chip offre una garanzia ulteriore.

“Ci deve essere – ha spiegato Rodotà – una parte fissa della carta che contiene l’identificazione della persona e poi una serie di servizi aggiuntivi che deve essere l’interessato a dire se li vuole o meno, specie se si tratta di dati sensibili come quelli sanitari”.

Sempre in tema di sicurezza, qualora la card venisse perduta dal cittadino, previa denuncia di smarrimento il ministero dell’Interno ha la possibilità di “invalidarla”, di fatto rendendola inutilizzabile per l’interazione con la Pubblica Amministrazione.

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  • Anonimo scrive:
    Naming Authority - prima di parlare informarsi
    La Naming Authority sono anni che lavora ed anche molto bene. Se invece di parlare a vanvera chi scrive si documentasse scoprirebbe che la Naming Authority ha le regole piu' innovative in Europa e non solo l'ultimo CE aveva presentato delle nuove norme ancora piu' evolute che verranno presto adottate. Le procedure di riassegnazione e le norme chiare e precise hanno evitato qualsiasi fenomeno o abuso che invece purtroppo imperversa in altri registri nazionali. Le responsabilita' di eventuali ritardi o malfunzionamenti sono interamente attribuibili alla Registration Authority cioe' al CNR che spesso e' stata colta impreparata alle novita' che pure venivano annunciate con congruo preavviso. Per quanto riguarda lo Studio Celentano credo che lo stesso non abbia alcuna prova delle infamanti accuse mosse piu' per l'irrefrenabile necessita' di scrivere qualcosa o peggio dalla gelosia per un suo Collega assai piu' competente in materia di nomi a dominio, allo Studio Celentano consiglio di tornare ad occuparsi di sinistri auto che e' la sua specialita'.In ogni caso non si comprende perche' la NA dovrebbe impedire agli impreditori di usare i nomi a dominio internet ed eventualmente di rivenderli (fra l'altro ad un prezzo inferiore al costo normale di registrazione di un nome a dominio).Non vedo proprio perche' Grauso debba essere additato come una persona scorretta quando non lo e' affatto e non e' stato leso alcun diritto dal suo comportamento. Semmai se la Naming Authority e' stata attaccata dai politici e dalla Registration Authority questo e' dovuto solo al fatto che funzionado bene stava creando un centro di potere che dava fastidio ai piu'. Prima di criticare all'italiana in modo qualunquistico sarebbe meglio informarsi amici, mentre se si e' solo mossi dalla gelosia ed invidia allora consiglio una passeggiata sul lungomare di Bari.Saluti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Naming Authority - prima di parlare informarsi
      - Scritto da: Alessandro Nosenzo
      La Naming Authority sono anni che lavora ed
      anche molto bene.Questione di opinioni.
      Se invece di parlare a
      vanvera chi scrive si documentasse
      scoprirebbe che la Naming Authority ha le
      regole piu' innovative in Europa e non solo
      l'ultimo CE aveva presentato delle nuove
      norme ancora piu' evolute che verranno
      presto adottate.E che vuol dire? Perche' per registrare un dominio .com lo si puo' fare online mentre per registrare un .it si deve mandare una LAR (che tra parentesi, potendosi inviare via FAX ha il MEDESIMO valore legale di un form online). Mi sembra tanto un discorso alla Telecom: Le nostre tariffe sono tra le piu' basse in europa... si, beati voi!
      Le procedure di
      riassegnazione e le norme chiare e precise
      hanno evitato qualsiasi fenomeno o abuso che
      invece purtroppo imperversa in altri
      registri nazionali.AHAHAHAH, buffone! Norme chiare e precise e che per giunta hanno evitato QUALSIASI abuso! Ma per cortesia abbi un po' di vergogna quando solamente pensi queste cose, un po' eh... non te ne serve mica tanta!
      Le responsabilita' di
      eventuali ritardi o malfunzionamenti sono
      interamente attribuibili alla Registration
      Authority cioe' al CNR che spesso e' stata
      colta impreparata alle novita' che pure
      venivano annunciate con congruo preavviso.Bello questo scarica-barile tanto italiano, molto fruttifero!
      Per quanto riguarda lo Studio Celentano
      credo che lo stesso non abbia alcuna prova
      delle infamanti accuse mosse piu' per
      l'irrefrenabile necessita' di scrivere
      qualcosa o peggio dalla gelosia per un suo
      Collega assai piu' competente in materia di
      nomi a dominio, allo Studio Celentano
      consiglio di tornare ad occuparsi di
      sinistri auto che e' la sua specialita'.Ci sarebbe allora da domandarsi, visto che lo studio celentano e' stato, a tuo dire, nominato ente conduttore senza avere le necessarie competenze, quali siano appunto le competenze che hanno portato alla nomina degli altri enti conduttori. E perche' poi tali enti conduttori si devono contare sulle punta delle dita di una mano? Conosci il significato della parola monopolio? Mafia, cartello, associazione (a delinquere e non), mettiamoci d'accordo sono espressioni che forse ti suonano piu' familiari?
      In ogni caso non si comprende perche' la NA
      dovrebbe impedire agli impreditori di usare
      i nomi a dominio internet ed eventualmente
      di rivenderli (fra l'altro ad un prezzo
      inferiore al costo normale di registrazione
      di un nome a dominio).A sentirti ci sarebbe quasi da pensare che Grauso sia un benefattore.
      Non vedo proprio perche' Grauso debba essere
      additato come una persona scorretta quando
      non lo e' affatto e non e' stato leso alcun
      diritto dal suo comportamento.E' proprio questo il punto, anche se tu "non lo vedi". I diritti sono stati lesi, ma non solo, si continua anche a lederli, con la complicita' di gente come te che giustifica gente come Grauso! Inoltre, parlando della "correttezza" di Grauso (E SOCI) perche' non citare i log delle ricerche effettuate da ignari utenti utilizzando i form di tiscali e altri e che, guarda caso, si sono visti registrare il dominio cercato praticamente sotto il naso?
      Prima di criticare all'italiana in modo
      qualunquistico sarebbe meglio informarsi
      amici, mentre se si e' solo mossi dalla
      gelosia ed invidia allora consiglio una
      passeggiata sul lungomare di Bari.Vacci tu a farti una passeggiata, puo' essere che cosi' faccia meno danni.
      • Anonimo scrive:
        Re: Naming Authority - prima di parlare informarsi
        - Scritto da: Nicolino
        caro "Nicolino" potresti anche avere tutte le ragioni, ma... non ti firmi e non dai il tuo indirizzo email, e questo non depone a tuo favore.Non c'è bisogno che ti giustifichi. Spiacente.
      • Anonimo scrive:
        Re: Naming Authority - prima di parlare informarsi
        Parlare prima di informarsi lo devo dire io a te e il "buffone" ti ritorna indietro come un boomerang, perchè stai dicendo una serie di idiozie una dopo l'altra, tra cui quella che lo studio celentano sarebbe un ente conduttore. Non lo è affatto. Se avessi consultato l'elenco sul sito NA avresti evitato la figuraccia.Inoltre se invece di scrivere le prime cose che ti vengono in testa, ti facessi un giro sul sito della NA scopriresti che Alessandro Nosenzo che ti ha risposto è un ex-membro CE ed è stato uno dei più forti oppositori di Grauso & C.Infine Grauso, per tua conoscenza, ha registrato anche una paccata di domini .com : come mai a te questo non interessa? Forse perchè ha preso il tuo cognome?
  • Anonimo scrive:
    C'è una differenza tra parlamento e NA
    le proposte che vengono fatte nel primo, provengono da incompetenti o peggio da chi vorrebbe controllare l'internet, quelle della NA da gente che comunque VIVE l'internet.Quello che è avvenuto sinora nel NIC IT, è prova che non basta vivere qualcosa per viverlo e farlo vivere bene, e chiunque ci ha avuto a che fare sa di cosa parlo: evito per pudore ulteriori ##@** commenti.Ma ricordiamoci che, con tutte le distorsioni che conosciamo, un NIC forte perchè rappresentativo di TUTTA la comunità internet italiana, è l'unico strumento in grado di contrastare iniziative liberticide come il ddl dell'INNOMINABILE & COMPARI (gli abbiamo fatto anche troppa pubblicita ;-)) ).Pare che se ne siano resi conto, sta ora a noi farci sentire nella sua gestione, troppo monopolizzata da certe categorie professionali, alcune delle quali geneticamente litigiose.Un buon punto di partenza può essere leggere ciò che si dice a http://www.nic.it/RA/servizi/listserv/ita-pe.html , richiedendo che venga istituita una lista APERTA AL CONTRIBUTO DI TUTTI.Vediamo cosa hanno cambiato e cosa propongono nell'immediato, ma ricordiamo a noi ed a loro che UNITI SIAMO FORTI, DIVISI SIAMO FRITTI! Ciao a tutti.Masaniello (vero)
  • Anonimo scrive:
    spero
    sarò senza speranze, non vorro' vedere la realta' ma io spero. spero che questa volta la na faccia il suo dovere, perche' in mezzo a tutti i casini se passigli dovesse tornare alla carica nella prox legislatura non so come andrebbe a finire. a parte la figuraccia internazionale.diciamo che nonostante tutto voglio dare fiducia alla na (anche se io ho finora registrato solo domini .com)
  • Anonimo scrive:
    Conflitto di interessi alla Naming Authority
    Era stato denunciato:http://www.studiocelentano.it/editorial/conflitto_nic.htm
    • Anonimo scrive:
      Re: Conflitto di interessi alla Naming Authority
      - Scritto da: Legal Angel
      Era stato denunciato:
      http://www.studiocelentano.it/editorial/conflE' vero ma quello che dice l'articolo si riferisce al precedente CE non quello che e' stato rinnovato cinque giorni fa. Ma guarda caso colui che viene citato nell'articolo e' quello che ha scatenato tutto il putiferio per cambiare il CE che voleva rivedere le regole per gli enti conduttori ...
      • Anonimo scrive:
        Re: Conflitto di interessi alla Naming Authority
        - Scritto da: Piffero

        - Scritto da: Legal Angel

        Era stato denunciato:


        http://www.studiocelentano.it/editorial/confl

        E' vero ma quello che dice l'articolo si
        riferisce al precedente CE non quello che e'
        stato rinnovato cinque giorni fa. Ma guarda
        caso colui che viene citato nell'articolo e'
        quello che ha scatenato tutto il putiferio
        per cambiare il CE che voleva rivedere le
        regole per gli enti conduttori ...Alla RA+NA devono essere una banda di corrotti. La mia personalissima convinzione e' che Grauso non si sarebbe imbarcato in una simile impresa senza aver avuto qualcuno della RA nel taschino.E la storia degli enti conduttori ne e' una riprova lampante.
        • Anonimo scrive:
          Re: Conflitto di interessi alla Naming Authority
          - Scritto da: Nicolino
          - Scritto da: Piffero



          - Scritto da: Legal Angel


          Era stato denunciato:





          http://www.studiocelentano.it/editorial/confl



          E' vero ma quello che dice l'articolo si

          riferisce al precedente CE non quello che
          e'

          stato rinnovato cinque giorni fa. Ma
          guarda

          caso colui che viene citato nell'articolo
          e'

          quello che ha scatenato tutto il putiferio

          per cambiare il CE che voleva rivedere le

          regole per gli enti conduttori ...

          Alla RA+NA devono essere una banda di
          corrotti. La mia personalissima convinzione
          e' che Grauso non si sarebbe imbarcato in
          una simile impresa senza aver avuto qualcuno
          della RA nel taschino.

          E la storia degli enti conduttori ne e' una
          riprova lampante.Su queste accuse, false gratuite e lesive della onorabilita', sara' la persona chiamata in causa a decidere come comportarsi.In generale, pero', visto che appartengo alla NA dalla fondazione e conosco bene la RA, ti dico solo che "corrotto" lo dirai a qualche tuo amico o parente. Parli a vanvera in base a un articolo che contiene una montagna di idiozie e falsita' scritto da qualcuno - Legal Angel, da far ridere i polli - che non ha neanche il coraggio di firmare con nome e cognome. Una bella fonte davvero.
        • Anonimo scrive:
          Re: Conflitto di interessi alla Naming Authority
          - Scritto da: Nicolino
          - Scritto da: Piffero



          - Scritto da: Legal Angel


          Era stato denunciato:





          http://www.studiocelentano.it/editorial/confl



          E' vero ma quello che dice l'articolo si

          riferisce al precedente CE non quello che
          e'

          stato rinnovato cinque giorni fa. Ma
          guarda

          caso colui che viene citato nell'articolo
          e'

          quello che ha scatenato tutto il putiferio

          per cambiare il CE che voleva rivedere le

          regole per gli enti conduttori ...

          Alla RA+NA devono essere una banda di
          corrotti. La mia personalissima convinzione
          e' che Grauso non si sarebbe imbarcato in
          una simile impresa senza aver avuto qualcuno
          della RA nel taschino.

          E la storia degli enti conduttori ne e' una
          riprova lampante.Caro amico sarebbe bene che tu non ingiuriassi le persone in pubblico perche' questo e' male e porta un sacco di guai. Inoltre sappi ignorantello che Grauso non ha abusato di alcuna norma ma ha agito nel pieno rispetto della legge e delle regole, se volevi e se tu avessi avuto i soldini che non hai, potevi farlo anche tu.Ciao e continua pure a mangiarti il fegato con il tuo degno compare legal angel che deve essere un altro bel genio in campo informatico.Per la cronaca sono stato io a far saltare l'ultimo CE vatti a leggere i verbali tontolone.Saluti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Conflitto di interessi alla Naming Authority

            Inoltre sappi ignorantello che Grauso non ha
            abusato di alcuna norma ma ha agito nel
            pieno rispetto della legge e delle regole,
            se volevi e se tu avessi avuto i soldini che
            non hai, potevi farlo anche tu.domanda: e' vero che chi ha i soldini per fare il contratto annuale con la RA gli basta fare una semplice richiesta per acquisire il diritto di voto sulle regole di naming, mentre chi non ha i soldini per fare il contratto deve essere sottoposto a osservazione e voto da parte dell'assemblea per acquisire lo stesso diritto di voto?ciaoGreen Mamba
          • Anonimo scrive:
            Re: Conflitto di interessi alla Naming Authority
            - Scritto da: Green Mamba


            Inoltre sappi ignorantello che Grauso non
            ha

            abusato di alcuna norma ma ha agito nel

            pieno rispetto della legge e delle regole,

            se volevi e se tu avessi avuto i soldini
            che

            non hai, potevi farlo anche tu.

            domanda:
            e' vero che chi ha i soldini per fare il
            contratto annuale con la RA gli basta fare
            una semplice richiesta per acquisire il
            diritto di voto sulle regole di naming,
            mentre chi non ha i soldini per fare il
            contratto deve essere sottoposto a
            osservazione e voto da parte dell'assemblea
            per acquisire lo stesso diritto di voto?No non e' vero sei male informato. Tutti possono fare richiesta di ammissione alla NA e tutti vengono approvati salvo che la loro richiesta non sia motivata da effettivo interesse e possibilita' di contributo alla discussione. Per i maintainer, cioe' chiunque abbia un contratto con la Registration Authority e quindi registri nomi a dominio in modo professionale (bastano pochi biglietti da 100 mila lire all'anno) e' riconosciuta dallo statuto una automatica dimostrazione di interesse alla lista. Non ho notizia di alcuna persona che abbia fatto domanda di ammissione che sia stata respinta salvo che per evidente mancanza di interesse e possibilita' di contributi. Infatti sono moltissimi gli avvocati presenti in lista che ovviamente non sono maintainer. Inoltre la NA ha statuto molto democratico, se non ti graba il meccanismo puoi iscriverti e proporre al Comitato Esecutivo la tua modifica ed il Comitato ha l'obbligo di esaminare la tua richiesta.Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: Conflitto di interessi alla Naming Authority
            - Scritto da: Green Mamba
            domanda:
            e' vero che chi ha i soldini per fare il
            contratto annuale con la RA gli basta fare
            una semplice richiesta per acquisire il
            diritto di voto sulle regole di naming,
            mentre chi non ha i soldini per fare il
            contratto deve essere sottoposto a
            osservazione e voto da parte dell'assemblea
            per acquisire lo stesso diritto di voto?
            è vero e sta scritto nello Statuto della Naming Authority - Articoli n°5 n°8 e n°10http://www.nic.it/NA/statuto.html
  • Anonimo scrive:
    e` bello vedere come....
    .... adesso si muovono per non perdere la poltrona.La paura di perdere i propri privilegi fa miracoli. Non potevano pensarci prima invece di "mangiare"?Tipi come Grauso (o come si chiama) faceva comodo perche` portava un sacco di soldi?Mah, vedremo se le cose caambiano in meglio, speriamo.Buffo anche vedere che ci vuole sempre la linea dura per far si che la gente faccia il "proprio" lavoro in modo decente!
    • Anonimo scrive:
      Re: e` bello vedere come....
      - Scritto da: Roberto
      Tipi come Grauso (o come si chiama) faceva
      comodo perche` portava un sacco di soldi?Non certo alla Naming Authority: semmai alla Registration Authority, che incassa i diritti di registrazione.
      • Anonimo scrive:
        Re: e` bello vedere come....
        Ok, pero' la NA e' stata li' a guardare in tutto questo tempo. Non so che fiducia si puo' dare sinceramente.- Scritto da: Pippo
        - Scritto da: Roberto


        Tipi come Grauso (o come si chiama) faceva

        comodo perche` portava un sacco di soldi?

        Non certo alla Naming Authority: semmai alla
        Registration Authority, che incassa i
        diritti di registrazione.
        • Anonimo scrive:
          Re: e` bello vedere come....
          - Scritto da: Amanda Lear
          Ok, pero' la NA e' stata li' a guardare in
          tutto questo tempo. Non so che fiducia si
          puo' dare sinceramente.Ma chi te l'ha detto che la NA e' stata li' a guardare. Perche' non ti informi invece di scrivere sciocchezze. I verbali della NA sono li' da leggere certo ci vuole un minimo impegno ma ce ne vuole di piu' a dire falsita' cosi' facilmente smentibili.Saluti.
    • Anonimo scrive:
      Re: e` bello vedere come....
      "Lavoro"?Non lo sapevo!!! Quindi riceverò contributi, per la mia presenza alle assemblee?!!? ;-)Scusami, la tua mi sembra una analisi un po riduttiva, e te lo dice uno che è ancora in contestazione, con Nicky Grauso.Ciao.- Scritto da: Roberto
      .... adesso si muovono per non perdere la
      poltrona.
      La paura di perdere i propri privilegi fa
      miracoli. Non potevano pensarci prima invece
      di "mangiare"?
      Tipi come Grauso (o come si chiama) faceva
      comodo perche` portava un sacco di soldi?
      Mah, vedremo se le cose caambiano in meglio,
      speriamo.

      Buffo anche vedere che ci vuole sempre la
      linea dura per far si che la gente faccia il
      "proprio" lavoro in modo decente!
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