Speciale/ Play2 e promesse da marinaio

Provata la nuova Play ed emerge qualche difettuccio di troppo, un paio di gaffe produttive e una limitazione DVD che poteva essere risparmiata. Ecco i dettagli di quanto accade in Italia dopo il deludente lancio della nuova console Sony


Roma – Venerdì scorso la Playstation 2 ha fatto finalmente il suo ingresso in Italia e nel resto dell’Europa. E ‘ ormai probabile che non siano più all’oscuro dell’evento nemmeno cani, gatti, pesci rossi e altre bestioline abituate ad addormentarsi davanti ad una TV accesa.

La PS2, come d’ora in poi converrà chiamarla per brevità, era già un evento prima ancora di sbarcare in Occidente, segno che Sony ha lavorato bene col marketing. Un evento che nemmeno i nostri telegiornali si sono voluti perdere, dedicando alla console uno spazio tutt’altro che esiguo e, a memoria, il più ampio mai riservato ad un oggetto “videoludico”.

E dunque, qual è stata l’accoglienza riservata al nuovo gioiellino di Sony da parte dei player nostrani? Sicuramente calorosa, come c’era da aspettarsi: code anche di ore davanti a negozi e supermercati, qualche sacco a pelo a fare da ornamento alle vetrine natalizie e newsgroup dedicati alla console subito stracolmi di messaggi di ogni genere.

Ma se la PS2 si sta avviando a divenire un must-have per moltissimi videogiocatori e non soltanto, a rovinare la festa (di Natale) rimane sempre il fattore “quantità”: come si è già scritto, infatti, le PS2 che raggiungeranno l’Italia, almeno per quest’anno, saranno soltanto 100.000, e in questa tornata si calcola non siano state più di 20.000.

Riguardo a queste cifre in realtà c’è un po ‘ di confusione, e del resto non ci è ancora stato possibile contattare Sony Computer Entertainment Italia per una versione ufficiale. Alcune risorse videoludiche on-line sosterrebbero che le unità vendute dal giorno del lancio (e dunque pressoché la quasi totalità delle PS2 giunte fino ad ora nel nostro paese) non supererebbero le 7.000, una cifra che altre fonti (forse più attendibili) hanno però ridimensionato a circa 25.000.

Del resto, fonti ufficiose sostengono che il numero totale di PS2 sbarcate in Europa non superi le 140.000 unità, una cifra che se confermata si porrebbe addirittura al di sotto di quanto recentemente promesso da Sony in concomitanza con l’annuncio dei problemi produttivi. In tutto Sony conta di riversare sul mercato europeo mezzo milione di PS2 prima di Natale, fra cui quasi un terzo saranno destinate al solo mercato britannico.

La fornitura di console ai rivenditori avverrà comunque a scaglioni, e da qui a Natale ne sono previsti almeno due: il primo dovrebbe arrivare sul mercato già questo venerdì, mentre il prossimo è atteso per venerdì 12 dicembre. Ma non è escluso che ve ne sia anche un terzo, fissato probabilmente in prossimità di Natale.

Quello che si sa di certo è che la PS2 non sarà disponibile in quantità prima del prossimo marzo, pertanto chi non ha intenzione di piazzarsi all’alba davanti al proprio rivenditore di fiducia è avvertito: l’attesa non sarà breve.


Quanto costa la PS2? Ufficialmente 899.000 lire, ma solo ufficialmente: non sono pochi coloro che per portarsi a casa l’elegante parallelepipedo hanno dovuto sborsare ben di più.

Moltissimi negozi, e-shop e catene di supermercati hanno infatti pensato bene di vendere l’oggetto del desiderio in bundle con giochi o accessori per un costo che ha in qualche caso oltrepassato il milione e 600 mila lire. Generalmente i “PS2 kit” sono formati da uno, due o tre giochi (a scelta oppure no) e una memory card, il tutto per un prezzo che oscilla fra 1.100.000 e 1.500.000 lire.

Di certo la cosa non avrà fatto piacere a chi, avendo già prenotato la console presso il proprio rivenditore di fiducia, si è ritrovato a dover spendere più del preventivato per portarsi a casa il “kit” del piccolo videogiocatore incallito.

Ma del resto anche le politiche commerciali di Sony non sembrano molto differenti: secondo diverse fonti da noi contattate la casa impone, almeno per quanto riguarda i negozi al dettaglio, l’acquisto da parte dei rivenditori (e sia chiaro, non ai clienti) di un certo numero di giochi e di un certo numero di periferiche per ogni PS2 ordinata. Un rivenditore con contratto Gold, ovvero con una partnership di massimo livello con Sony, ci ha confidato che durante lo scorso SMAU l’azienda li aveva informati che in bundle con ogni PS2 avrebbero ricevuto, naturalmente non gratis, un gioco, un game pad, una memory card e una base: la scorsa settimana uno dei negozianti da noi interpellato, che aveva ordinato 100 console, si è visto recapitare 12 PS2 accompagnate da 24 giochi, quindi due titoli per console. Prima di ogni commento da parte nostra ci piacerebbe ricevere una conferma ufficiale da parte di Sony.

La scarsità di PS2 ha portato anche diversi “furboni” a cercare il lucro sui siti d’aste: su QXL, Ebay, Freeserve e iBazar, per citare i più famosi, sono comparse offerte da capogiro che, per la verità, hanno avuto poco seguito. Al momento su Ibazar, ad esempio, si trovano tre PS2 con un’offerta base di ben 2,5 milioni di lire. Su questo e altri siti analoghi sono poi spuntate versioni giapponesi della console, naturalmente importate illegalmente, e PS2 PAL che avevano la pretesa di essere già “chippate”, ovvero in grado di far girare i vecchi giochi copiati per PSX. In realtà i mod-chip per la PS2 in versione PAL usciranno a dicembre.


Dando una letta ai newsgroup europei dedicati alla PS2 si notano le grida di soddisfazione di chi è riuscito a mettere per primo le mani sopra questo nuovo oggetto di culto hi-tech. Tra discussioni di ogni genere si notano però anche diverse lamentele, soprattutto di gente che dichiara che la propria PS2 sia praticamente morta dopo svariate ore di gioco continuato.

Qualcuno ne ha già fatto uno scoop battezzando il fenomeno come “l’epidemia delle PS2 difettose”. La notizia del difetto, se di questo davvero si tratta, è stata ieri amplificata anche da The Register che ha spiegato come alcuni modelli di PS2 soffrano di surriscaldamento dovuto al fermarsi delle ventoline di raffreddamento, un problema che porterebbe allo spegnimento improvviso della console e, nei casi più gravi, alla rottura del chip.

Sony per il momento non ha confermato il problema. La cosa assai strana è che una minoranza degli utenti sostiene che la loro console scalda notevolmente. Qualcuno sostiene che questo potrebbe derivare dal fatto che attualmente l’Emotion Engine, il cuore della PS2, viene ancora prodotto sia in versione a 0,25 micron che in versione a 0,18 micron: nel primo caso i chip potrebbero scaldare notevolmente di più. E ‘ anche vero che dal Giappone, dove la PS2 è in vendita fin da marzo, non si ha voce di nessuna strana “epidemia”.

Il consiglio generale, comunque, sembra quello di acquistare la base e mettere la console in posizione verticale, così che possa contare su una maggiore superficie per la dissipazione del calore.

Alcuni utenti lamentano poi l’eccessiva rumorosità della ventolina interna, altri sostengono che il lettore DVD divenga impreciso se messo in posizione verticale, altri ancora ipotizzano magagne derivate dall’apparente fragilità del telaio. In linea di massima, comunque, queste sono voci di minoranza che potranno essere smentite o confermate solo col tempo.

Di sicuro la delusione più grande per gli utenti nostrani è stato il constatare che le PS2 europee adottano un filtro Macrovision che distorce il segnale televisivo in presenza di DVD-Video. Questa protezione, che Sony ha sempre smentito di voler inserire, ha lo scopo di impedire la copia dei film su VHS, ma purtroppo disturba la visione anche sulla TV. In realtà da prove effettuate in redazione abbiamo potuto verificare che l’implementazione della protezione Macrovision è qui molto “leggera” e non riduce così drasticamente la qualità video come in altri prodotti da noi testati. C’è da giurare che già fra qualche mese circoleranno in Rete appositi filtri in grado di eliminare il problema. Nel frattempo, per ovviare a questa limitazione, è possibile utilizzare l’uscita Video-Composito, che ha però una qualità inferiore a quella RGB. Naturalmente tutto questo non riguarda i giochi, che possono continuare ad utilizzare la porta RGB come uscita verso la TV.

Il lettore DVD, ma questo si sapeva da tempo, non è più “region free”, pertanto si potranno vedere soltanto i film della regione di appartenza (che per l’Europa e parte dell’Asia meridionale è la 2). In compenso il lettore DVD, che da solo ha convinto molti all’acquisto della PS2, sembra essersi rivelato di buona qualità, pari almeno ai lettori stand-alone di fascia medio-bassa.


Da tempo ci si chiede se la scarsità di PS2 dipenda unicamente dai problemi di produzione dichiarati da Sony o, almeno in parte, anche da una precisa strategia commerciale.

I portavoce dell’azienda hanno sempre negato con forza queste insinuazioni, sostenendo che non avrebbe molto senso, per il loro business, limitare la vendita del loro prodotto proprio in prossimità delle festività natalizie.

In realtà diversi analisti sono concordi nel dire che qualche senso questa strategia ce l’avrebbe, eccome. Innanzitutto è possibile lanciare la console ad un prezzo più caro e tenerlo elevato più a lungo e poi, grazie al clima di attesa, si aumenta l’hype attorno al prodotto. E tutto questo potrebbe avere ancor più significato alla luce del fatto che buona parte del marketing di Sony è ora focalizzato su PSOne, la piccola console derivata dalla vecchia PSX che, per la verità, ha avuto un’accoglienza appena tiepida da parte del pubblico.

E’ altrettanto vero, però, che Sony non si può adagiare troppo sugli allori visto che l’Xbox di Microsoft e il GameCube di Nintendo non sono più così lontani.

Se il GameCube dovrebbe infatti uscire verso agosto, Xbox – salvo ritardi dell’ultimo minuto – sarà qui a marzo: per questa console è già partita la fase dei pre-ordini per i rivenditori e alcuni negozi on-line accettano già prenotazioni da parte degli utenti per una cifra che, con tre giochi, si aggira sui 500$. Un rivenditore nazionale ci ha confermato che il prezzo della console, durante il lancio, sarà di circa 1.100.000 lire con un gioco incluso.

Per il DVDreamcast si preannuncia invece un mezzo flop: il DVD, infatti, al contrario di quello che si pensava inizialmente, non sostituisce il lettore CD della console tradizionale, ma è un semplice home player stand-alone di una semi-sconosciuta marca inglese. E con il prezzo che costa, oltre 900.000 lire, non può certo reggere il confronto col la nuova e pimpante PS2.

Alla luce di questi elementi, sembra dunque difficile dire se i ritardi produttivi di Sony siano intenzionali o no. Di sicuro si è venuta a creare una fame di PS2 che talvolta assume forme quasi paranoiche: c’è gente che prima di andare a dormire, la sera, chiude la console in cassaforte, altri che al momento dell’acquisto si sono fatti accompagnare da amici “robusti” pronti a fronteggiare ogni evenienza.

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