Spot via Microsoft sui carrelli del supermercato

Si parte da una catena di negozi statunitensi: i clienti potranno afferrare un carrello e camminare tra gli scaffali bombardati da consigli per i loro acquisti. E' la quinta colonna degli RFID. Il cassiere umano? Obsoleto

Roma – La pubblicità è là dove si guarda, dalla pistola del distributore di benzina ai carrelli della spesa: ed è proprio sui carrelli che Microsoft sta veicolando pubblicità grazie alle tecnologie sviluppate e testate dalla sua divisione Atlas e da MediaCart , e soprattutto grazie al contratto firmato con la catena di supermercati statunitensi Wakefern Food . Tutto si focalizza su un nuovo tipo di carrello tecnologico, dotato di maniglione hi-tech e display interattivo.

Il carrello In una nota i protagonisti del nuovo servizio spiegano che i clienti possono usare il carrello, ad esempio, per digitare il nome di un prodotto e visualizzare sullo schermo la sua posizione tra gli scaffali . Ma possono anche vedere informazioni sui fattori nutrizionali e gli ingredienti di singoli prodotti.

Una delle idee in campo, raccontano le aziende, è però proprio quella di consentire ai clienti del supermercato di “strisciare” la propria carta fedeltà sul carrello o inserire nel computer di bordo un proprio codice identificativo. Da quel momento, grazie ai sistemi Microsoft-MediaCart, all’utente vengono fornite informazioni e dispensati consigli sui prodotti che è solito acquistare, con la presentazione di sconti e offerte in corso: mano a mano che il cliente passeggia tra gli scaffali, dei brevi video presentano una rassegna di prodotti. Il consumatore può acquistarli, passare il codice a barre dell’oggetto sul maniglione e metterlo nel carrello: da quel momento il video di quello specifico prodotto non viene più presentato. Può anche visualizzare cosa ha comprato nelle precedenti visite al negozio o verificare quanto va a spendere con i prodotti già prelevati dagli scaffali.

Il monitor L’interfaccia del carrello offre una serie di funzionalità navigabili a voce o tramite i pochi tastoni presenti sul maniglione. Ma il vero plus per molti gestori di supermercati potrebbe essere rappresentato dall’utilizzo di tutto questo assieme agli RFID : i chippetti a radiofrequenza se posizionati nei cibi posti sugli scaffali consentono ai carrelli di presentare la pubblicità di quel determinato prodotto proprio mentre l’utente ci passa davanti. Il che può servire ad un marchio, ad esempio, per spiccare tra gli altri con cui concorre per visibilità sugli scaffali.

Questo significa anche che se il supermercato impiega un sistema di cassa automatica, il cliente può passare con il proprio carrello senza dover estrarre i prodotti e visualizzando in cassa direttamente il totale da pagare. Le buste della spesa possono essere riempite in quel caso mano a mano che si acquista, velocizzando evidentemente tutte le operazioni successive, ed eliminando i cassieri umani.

Una volta utilizzato, l’e-carrello viene rimesso a posto in modo del tutto simile ai carrelli tradizionali, con l’unica differenza che mentre si trova nella sua area di “riposo” le sue batterie di bordo vengono ricaricate.

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