Stallman: aprite i vostri driver

Da Taiwan il padre del progetto GNU ha invitato i produttori di hardware a rilasciare il codice dei propri driver o, quanto meno, le informazioni necessarie a supportare i loro prodotti su altre piattaforme


Taipei (Taiwan) – Richard Stallman, il celebre guru e ideologo del movimento Free Software, sta calcando in questi giorni il suolo taiwanese per rilanciare uno dei problemi oggi più sentiti dalla comunità open source: la riluttanza di molti produttori di hardware a rilasciare il codice sorgente o i dettagli tecnici dei propri driver.

“Spesso l’unica cosa di cui abbiamo bisogno è conoscere il modo in cui funziona un driver”, ha detto Stallman durante un discorso tenuto presso la National Taiwan University di Taipei. “Una volta a conoscenza dei dettagli tecnici, gli sviluppatori di software GNU possono scriversi da sé i driver di cui hanno bisogno”.

Il fondatore della Free Software Foundation ha però detto che molti produttori non solo si rifiutano di rilasciare driver con licenza GPL, ma non intendono neppure fornire agli sviluppatori di software libero le informazioni necessarie al supporto dei loro prodotti all’interno di Linux e altri sistemi operativi.

Fanno eccezione, in questo senso, chipmaker come VIA e XGI, che proprio di recente hanno distribuito il codice dei driver di alcuni loro prodotti, principalmente chip grafici. Il loro intento è quello di mettere la comunità di sviluppatori open source nelle condizioni di utilizzare i loro prodotti anche su quelle piattaforme per cui attualmente non esiste alcun tipo di supporto ufficiale. Questa strada è stata seguita anche da altre società, soprattutto nel settore delle schede grafiche, delle stampanti e dei dispositivi di rete.

Stallman ha applaudito l’iniziativa delle due aziende taiwanesi e ha aggiunto che la comunità GNU “promuove solo l’hardware dei produttori che forniscono liberamente le informazioni sui loro driver”.

In questi giorni Stallman terrà discorsi e dibattiti in diverse altre università e centri di ricerca taiwanesi.

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  • Terra2 scrive:
    Per la redazione di PI
    Un conto sono gli abusi da parte della magistratura, un altro gli atti dovuti. Prima di pubblicare le "lacrime di coccodrillo" di quello che piu che un "serio imprenditore" sembra essere uno spammer a tutti gli effetti (si veda il mio post-ricerchina di venerdì scorso http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1003422&tid=1003422&p=1&r=PI) non sarebbe meglio verificare a quali personcine si sta dando voce su scala nazionale?
    • Anonimo scrive:
      Re: Per la redazione di PI
      Oddio!Allucinante!* da` una virtuale pacca sulla spalla a Terra2 per l'utile precisazione *
      • Terra2 scrive:
        Re: Per la redazione di PI
        - Scritto da: Alex¸tg
        Oddio!
        Allucinante!Quello che non capisco è come PI si fidi della prima lettera di lamentela che arriva in redazione.Bastano 5 minuti di Google e Whois e chiunque può farsi un quadro della situazione.Questo ha registrato "Goggle.it"!Si, ok... sono di parte! Ammetto che Google ha posto una sertia ipoteca sulla mia anima il giorno in cui ha deciso di regalarmi 5/6 mega di spazio mail al giorno. Ma se Google gli fa causa (e spero che prima o poi lo faccia), ai voglia a venire a piangere su PI: comincerebbe a ricordare con nostalgia i bei tempi in cui la polizia postale gli sigillava i server.
        • Anonimo scrive:
          Re: Per la redazione di PI
          - Scritto da: Terra2
          Quello che non capisco è come PI si fidi della
          prima lettera di lamentela che arriva in
          redazione.
          Bastano 5 minuti di Google e Whois e chiunque può
          farsi un quadro della situazione.Immagino che abbiano almeno dato un'occhiata ai siti di questo "pacchetto", ma poi hanno voluto solo informare di quel che stava succedendo, senza trarre giudizi personali e voler cosi` significare che ci sono casi che "meritano" voce e altri che non la meritano.
          Ma se Google gli fa causa
          (e spero che prima o poi lo faccia), ai voglia a
          venire a piangere su PI: comincerebbe a ricordare
          con nostalgia i bei tempi in cui la polizia
          postale gli sigillava i server.Certo conoscendo la mano pesante di Google's "tmenforce"... pero` non credo ci siano gli estremi per un loro intervento... ha registrato goggle.it, ma per esempio non pretende di essere legato a Google, ne` ne imita il design. I siti sono quello che sono, ma astraendosi da quello (difficile), non e` bello nemmeno vedere azioni come sequestri e querele troppo facili.
          • Terra2 scrive:
            Re: Per la redazione di PI

            I siti sono quello che sono, ma astraendosi da quello
            (difficile), non e` bello nemmeno vedere azioni
            come sequestri e querele troppo facili.Ovvio... i sequestri dovrebbero essere fatti il più rapidamente possibile, ma vagliati attentamente da personale competente... e nel caso di aostashop, probabilmente la decisione è stata troppo affrettata dal momento che e solo una pagina di link e bagiannate varie... anche se mi piacerebbe sapere "che ci azzeccano" 3 banner a siti dedicati alla Città di Verona ed uno a Quella di Milano su un sito che sembrerebbe dedicato alla Valle D'Aosta... mah... :Ultima singolare chicca: Il marchio della Apple (apple) ficcato 2 volte nel logo di Aostashophttp://www.aostashop.com/aostashop_2004/logo.gifPer me, è uno che le rogne se le coltiva...
          • Anonimo scrive:
            Re: Per la redazione di PI
            Heh... si direbbe uno che pur di farsi vedere mette insieme una zuppa eterogenea di roba che... boh? dovrebbe attirare l'attenzione? In effetti la attira: quella dei proprietari dei marchi, e quella dei visitatori che si chiederanno se internet appaia davvero tutta cosi` megascintillante. Devono essere gli stessi "designers" che poi progettano quei banner lampeggianti e che rischiano di dover rifondere danni per eventuali crisi epilettiche. :D
  • Hydargos scrive:
    Magistrati ?
    Così... un aneddoto... giusto per capirsi sulla categoria degli 'intoccabili':Qualche settimana fa mi chiama un amico, prof. universitario, perché un suo collega, magistrato, ha un problema al portatile.Accorro, al capezzale del povero portatile e lo trovo infestato di virus e spyware di varia natura.Ripulito ben benino faccio notare al 'togato' (che nel frattempo si lamentava del portatile fornito dallo Stato...bla..bla.. troppo lento...bla bla...vecchio...bla bla [n.b. un modello uscito meno di 1 anno fa]) che di questi tempi non è possibile utilizzare un pc privo di antivirus.Il togato mi chiedeva, quindi, se lo potevo installare io. "Ben volentieri", risposi, ma non senza fargli notare che andrebbe acquistato, costa 50? circa, poiché il 'mio' era un piratone senza licenza....Per tutta risposta mi sento dire: "Ah! Ma che vuoi che mi fregi a me della licenza.... sono un magistrato, sono intoccabile... non mi possono nemmeno accendere il PC senza l'autorizzazione del CSM !!!! "Ciò detto, poco dopo avermi gentilmente comunicato ulteriori lamentele sui suoi 'poveri' 3.000 ? mensili di spipendio....Fate Vobis...
    • Anonimo scrive:
      Re: Magistrati ?
      Spero almeno che tu abbia attinto a piene mani da quei 3000 euro per avegli ripulito il piccione- Scritto da: Hydargos
      Così... un aneddoto... giusto per capirsi sulla
      categoria degli 'intoccabili':
      Qualche settimana fa mi chiama un amico, prof.
      universitario, perché un suo collega, magistrato,
      ha un problema al portatile.
      Accorro, al capezzale del povero portatile e lo
      trovo infestato di virus e spyware di varia
      natura.
      Ripulito ben benino faccio notare al 'togato'
      (che nel frattempo si lamentava del portatile
      fornito dallo Stato...bla..bla.. troppo
      lento...bla bla...vecchio...bla bla [n.b. un
      modello uscito meno di 1 anno fa]) che di questi
      tempi non è possibile utilizzare un pc privo di
      antivirus.
      Il togato mi chiedeva, quindi, se lo potevo
      installare io. "Ben volentieri", risposi, ma non
      senza fargli notare che andrebbe acquistato,
      costa 50? circa, poiché il 'mio' era un piratone
      senza licenza....
      Per tutta risposta mi sento dire: "Ah! Ma che
      vuoi che mi fregi a me della licenza.... sono un
      magistrato, sono intoccabile... non mi possono
      nemmeno accendere il PC senza l'autorizzazione
      del CSM !!!! "

      Ciò detto, poco dopo avermi gentilmente
      comunicato ulteriori lamentele sui suoi 'poveri'
      3.000 ? mensili di spipendio....

      Fate Vobis...
  • Anonimo scrive:
    Magistrati = Mediocrità
    Sono persone spesso non all'altezza del loro compito, andrebbero fatti pagare e pagare caro quello che hanno fatto, queste persone danneggiano una società libera.
  • Anonimo scrive:
    Paghi il magistrato
    Se si fosse una nazione seria, non ci sarebbero problemi, perchè ci sarebbe una parte a cui chiedere risarcimento. Il fatto di essere un magistrato non autorizza ad avere agire nel incertezza e nel creare danni verso altri.Una gaffe cosi colossale a parer mio sarebbe da colpire duramente, basta con le immunita'. Tutti parlano e si riempono la bocca di new economy e trollate varie, ma dove vogliamo andare se ancora c'e della gente che deve prendere decisioni importanti e crede di sapere tutto, e poi non sa una bella benemerita m1nk*a :) ed e rimasta alla macchina da scrivere ......MEditate gente, meditate
    • Anonimo scrive:
      Re: Paghi il magistrato
      - Scritto da: Anonimo
      Se si fosse una nazione seria, non ci sarebbero
      problemi, perchè ci sarebbe una parte a cui
      chiedere risarcimento. Il fatto di essere un
      magistrato non autorizza ad avere agire nel
      incertezza e nel creare danni verso altri.

      Una gaffe cosi colossale a parer mio sarebbe da
      colpire duramente, basta con le immunita'.

      Tutti parlano e si riempono la bocca di new
      economy e trollate varie, ma dove vogliamo andare
      se ancora c'e della gente che deve prendere
      decisioni importanti e crede di sapere tutto, e
      poi non sa Concordo, ma aggiungi anche che tutti sanno e sono - chi per un motivo o chi per altri - coscienti di cio' che hai scritto ma tutti, compreso il cittadino comune, continua a tacere e a non voler a tutti i costi vedere cio' che invece e' davanti tutti i giorni ai propri occhi, piuttosto continuando a tenere vita natural durante le "fette di prosciutto", se non - sapendo di aver torto - negare e ancora negare anche a s'e' stesso di questa anche sua ipocrisia.In fondo ci sono le partite di calcio che assolvono cio'.
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