Strappy, la pubblicità passa dal telefonino

Dal Giappone un dispositivo mostra annunci pubblicitari sullo smartphone via NFC. Sperimentato nella metro di Tokyo, cerca uno spazio negli USA. Non mancano i dubbi per la privacy

Roma – La diffusione della pubblicità non conosce frontiere. L’ultima trovata arriva dal Giappone, dov’è già stata sperimentata nel maggio scorso sui vagoni della metropolitana di Tokyo: Strappy (questo il suo nome) è stato ideato e sviluppato da Shunkosha e consiste in un dispositivo di colore azzurro inserito sopra le maniglie dei vagoni della metro. Il device ha al suo interno un lettore per FeliCa ( Felicity Card ), una smart card adottata da Sony per sistemi di pagamento elettronico e la cui versione mobile è presente su pressoché tutti gli smartphone giapponesi. Strappy dispensa pubblicità personalizzata ai cellulari che incontra.

il device Strappy

Come riporta il magazine Keitai Watch , nelle intenzioni dei produttori c’è il desiderio di sostituire i tradizionali e (a loro detta) antiestetici annunci affissi nei vagoni allo scopo di rendere i mezzi più puliti e gradevoli per i viaggiatori. È sufficiente un contatto ravvicinato tra smartphone e Strappy per creare una connessione NFC ( Near Field Communication ) che consente al telefonino di visualizzare annunci pubblicitari di vario genere. Al momento gli annunci più popolari sono stati inviati da HIS, una nota agenzia di viaggi che per prima ha puntato su questo nuovo modo di fare pubblicità, “rifornendo” di advertising le linee Ginza e Marunouchi.

La clientela nipponica sembra aver accolto bene questa innovazione, mentre i dubbi sono giunti dagli Stati Uniti (possibile prossimo mercato dove Strappy sarà distribuito): lì, sostengono gli addetti ai lavori, sono già adottati analoghi sistemi di trasmissione a corto raggio come PayPass di MasterCard, che utilizza la stessa tecnologia NFC. Questi dispositivi non sembrano incontrare il gradimento del pubblico USA, nonostante la loro diffusione sia capillare da diversi anni (e diverse grandi aziende come Google e Verizon ne facciano largo uso). Inoltre si teme una intrusione da parte delle aziende titolari degli annunci nei dati sensibili dei viaggiatori, anche se da Shunkosha sono giunte molte rassicurazioni riguardo alla tutela della privacy degli utenti.

Cristiano Vaccarella

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • selenet scrive:
    leggere non fa male
    La cosa interessante e' che tutti additanto ma nessuno legge.Non e' scritto da nessuna parte che questa app prevede terremoti.Leggere per credere: http://www.allarmeterremoto.com/index.html
  • silvan scrive:
    Prevenzione
    Invece di discutere sulla conoscenza o scemenza della sismologia dei nostri ricercatori , e vista la nuova cartina probabilistica dei terremoti in Italia, consiglierei ai nostri legislatori di far costruire, in tutto il territorio nazionale, le nuove case con criteri antisismici. Inoltre incentivare con sgravi fiscali l'adeguamento delle esistenti. Ma forse è un consiglio troppo di buon senso.
    • panda rossa scrive:
      Re: Prevenzione
      - Scritto da: silvan
      Invece di discutere sulla conoscenza o scemenza
      della sismologia dei nostri ricercatori , e vista
      la nuova cartina probabilistica dei terremoti in
      Italia, consiglierei ai nostri legislatori di far
      costruire, in tutto il territorio nazionale, le
      nuove case con criteri antisismici. Inoltre
      incentivare con sgravi fiscali l'adeguamento
      delle esistenti. Ma forse è un consiglio troppo
      di buon
      senso.Si, bravo, e' arrivato il mago!Per fare una costruzione antisismica serve 100.L'edilizia in italia invece costa 200, di cui: 20% di tangenti all'assessore, 20% di pizzo alla mafia, 20% interessi alle banche,20% di burocrazia, adempimenti e tasse.Col restante 20% devi realizzare l'opera, sub sub sub appaltando le maestranze perche' chi ha vinto l'appalto generalmente ha zero esperienza di edilizia e oltre il 90% di esperienza in intrallazzo.Si fanno ancora i piloni usando sabbia di mare e cadaveri invece del cemento armato, e arrivi tu a pretendere criteri di antisismicita'?
      • ninjaverde scrive:
        Re: Prevenzione

        Si fanno ancora i piloni usando sabbia di mare e
        cadaveri invece del cemento armato, e arrivi tu a
        pretendere criteri di
        antisismicita'?Possibilmente sabbia di mare,con le particelle tonde e con un pò di sale, poichè quella di fiume con le particelle scheggiate e senza sale occorre lasciarla in loco, poichè in caso di alluvione l'acqua rallenta" come il treno. :o :(
      • mcmcmcmcmc scrive:
        Re: Prevenzione
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: silvan

        Invece di discutere sulla conoscenza o
        scemenza

        della sismologia dei nostri ricercatori , e
        vista

        la nuova cartina probabilistica dei
        terremoti
        in

        Italia, consiglierei ai nostri legislatori
        di
        far

        costruire, in tutto il territorio nazionale,
        le

        nuove case con criteri antisismici. Inoltre

        incentivare con sgravi fiscali l'adeguamento

        delle esistenti. Ma forse è un consiglio
        troppo

        di buon

        senso.

        Si, bravo, e' arrivato il mago!
        Per fare una costruzione antisismica serve 100.
        L'edilizia in italia invece costa 200, di cui:
        20% di tangenti all'assessore,
        20% di pizzo alla mafia,
        20% interessi alle banche,
        20% di burocrazia, adempimenti e tasse.
        Col restante 20% devi realizzare l'opera, sub sub
        sub appaltando le maestranze perche' chi ha vinto
        l'appalto generalmente ha zero esperienza di
        edilizia e oltre il 90% di esperienza in
        intrallazzo.

        Si fanno ancora i piloni usando sabbia di mare e
        cadaveri invece del cemento armato, e arrivi tu a
        pretendere criteri di
        antisismicita'?lasciamo tutto così come è, che va tutto bene!Ammesso che sia sempre come dici tu, il cambiamento è necessario. Bisogna lasciare la cultura dell'emergenza alle emergenze e pensare a creare una cultura del terremoto. L'obbligo di strutture antisismiche ci deve essere. Così come l'incentivo all'adeguamento delle strutture esistenti. Invece di incentivare i pressochè inutili pannelli solari, incentiviamo strutture antisismiche.E incentiviamo la cultura della responsabilità, che di costruttori di case che non hanno responsabilità, di politici che non hanno reponsabilità, notai che non hanno responsabilità e tutti che non hanno/abbiamo responsabilità non ce n'è bisogno.
        • panda rossa scrive:
          Re: Prevenzione
          - Scritto da: mcmcmcmcmc
          lasciamo tutto così come è, che va tutto bene!
          Ammesso che sia sempre come dici tu, il
          cambiamento è necessario. Bisogna lasciare la
          cultura dell'emergenza alle emergenze e pensare a
          creare una cultura del terremoto. L'obbligo di
          strutture antisismiche ci deve essere.L'obbligo c'e'.Quello che manca e' una pena che preveda di abbattere l'abitazione dell'ingegnere e sbatterlo in mezzo ad una strada, qualora un edificio antisismico per il quale ha firmato la conformita', crolli.
          Così come
          l'incentivo all'adeguamento delle strutture
          esistenti. Invece di incentivare i pressochè
          inutili pannelli solari, incentiviamo strutture
          antisismiche.Uno non esclude l'altro. Un edificio antisismico puo' benissimo avere pannelli fotovoltaici sul tetto, senza pregiudicarne la stabilita', anzi, ci sarebbero meno tegole che cadono di sotto, in caso di sisma.
          E incentiviamo la cultura della responsabilità,
          che di costruttori di case che non hanno
          responsabilità, di politici che non hanno
          reponsabilità, notai che non hanno responsabilità
          e tutti che non hanno/abbiamo responsabilità non
          ce n'è bisogno.A cominciare dall'informatica!Le interfacce clicca clicca vanno proprio nella direzione dell'irresponsabilita' illudendo qualunque utonto di essere in grado di amministrare un sistema!Finche' questo andazzo continua, sara' sempre piu' difficile trovare persone che comprendano l'importanza dei sistemisti in qualunque campo, salvo rendersene conto quando crolla tutto al primo colpo di tosse.
        • ninjaverde scrive:
          Re: Prevenzione

          E incentiviamo la cultura della responsabilità,
          che di costruttori di case che non hanno
          responsabilità, di politici che non hanno
          reponsabilità, notai che non hanno responsabilità
          e tutti che non hanno/abbiamo responsabilità non
          ce n'è
          bisogno.Certo ci sarebbe bisogno di questo.Ricordo come cenno storico il Cavour, che non prendeva una lira dal suo compito di primo ministro, ma avena altre mansioni importanti come fu quella di far costruire il canal Cavour (che porta il suo nome).Appena finita l'opera non funzionava bene erano stati fatti errori. Lui era il responsabile, le vennero dati 3 mesi per porvi rimedio. Se non fosse riuscito sarebbero stati sequestrati tutti i suoi beni per compensare il danno economico dell'opera non funzionante, se i suoi beni non fossero stati sufficienti ci rimettevano i suoi parenti.Andò di persona a controllare l'opera, sXXXXXndosi anche mani e piedi, anche se era un Conte.Il canal Cavour funziona bene ancora oggi.Oggi la legge Sabauda non esiste più. :(
  • ninjaverde scrive:
    Invece delleAPP
    Invece delle APP perchè non si fa vera ricerca?E' vero che vi è una ricerca di tipo geologica, ma ne servirebbe un'altra forse più semplice da abbinare alla ricerca "classica".La butto lì, con questo messaggio... chissà se qualcuno lo coglie.Molto tempo fa conobbi una vecchia signora, una ricercatrice. Aveva notano una pietra, un minerale che all'approssimarsi di un terremoto cambiava un pò aspetto.Purtroppo non sono riuscito a farmi dare un campione, forse ne aveva uno ma l'aveva perso ed ormai era troppo anziana per ricercarne un altro.Forse vero, forse no?Stà di fatto che tutti sanno che gli animali lo sentono prima, ed anche gli alberi, perchè non i minerali o qualche minerale in particolare?Potrebbe cambiare la conduttività elettrica. Nelle piante idem, oppure è la loro attività elettrica dei loro millivolt che variano.Perchè non provare su un certo numero di campioni con un confronto con i sismografi?E forse si può scoprire che si può anche avere previsioni utili...Ecco che allora anche le APP stupide potranno diventare utili.
    • Federico Ponchio scrive:
      Re: Invece delleAPP
      Ma perche' ci sono un sacco di persone convinte che i geologi siano una massa di XXXXXXXXX?Questi ci passano la vita a studiare i terremoti, e il primo XXXXXXXX su internet che non ne capisce una mazza (la loro attività elettrica dei loro millivolt!) si mette a dar suggerimenti a pene di segugio...Questo paese e' senza speranza.
      • collione scrive:
        Re: Invece delleAPP
        c'è anche da dire che un ricercatore, accreditato e facente parte del loro establishment, li avvisò ripetutamente circa i sospetti più che fondati che avevano sul terremoto dell'Aquilati ricordi? ne parlarono pure i tgl'amico aveva piazzato in giro vari sensori, aveva poi usato algoritmi di sua invenzione per fare delle previsioni ed era arrivato a certe conclusionil'amico fu licenziato e addirittura denunciatopoi arrivò il terremoto e le testuggini dell'istituto di vulcanologia non dissero nulla, non capirono nulla e nulla riuscirono a prevederel'Italia è piena di idioti pseudo-scienziati che occupano posizioni di potere, gente che afferma candidamente "l'universo ubbidisce alle leggi della fisica"seh, sta a vedere che l'universo ha bisogno del loro permesso per esistere (rotfl)scientisti incapaci, ecco cosa sono, gente che crede nella religione della scienza accademica e nega perfino i fenomeni più evidenti ( alla faccia del metodo sperimentale )
        • Francesco scrive:
          Re: Invece delleAPP
          Sono sostanzialmente d'accordo con te, ma non scordiamoci che se comincio a dire "entro la settimana un terremoto devastatnte a Firenze" passo per grullo, ma il giorno che malaguratamente dovesse accadere sarò considerato il novello gurù della tettonica, pur non capendoci nulla.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Invece delleAPP
            - Scritto da: Francesco
            Sono sostanzialmente d'accordo con te, ma non
            scordiamoci che se comincio a dire "entro la
            settimana un terremoto devastatnte a Firenze"
            passo per grullo, ma il giorno che
            malaguratamente dovesse accadere sarò considerato
            il novello gurù della tettonica, pur non
            capendoci
            nulla.Se parla di giuliani, lui sta studiando un modo per prevedere i terremoti :D
          • Funz scrive:
            Re: Invece delleAPP
            - Scritto da: Sgabbio
            - Scritto da: Francesco

            Sono sostanzialmente d'accordo con te, ma non

            scordiamoci che se comincio a dire "entro la

            settimana un terremoto devastatnte a Firenze"

            passo per grullo, ma il giorno che

            malaguratamente dovesse accadere sarò
            considerato

            il novello gurù della tettonica, pur non

            capendoci

            nulla.

            Se parla di giuliani, lui sta studiando un modo
            per prevedere i terremoti
            :DPer ora è bravissimo nelle previsioni a posteriori :D
        • marco scrive:
          Re: Invece delleAPP
          Guarda, sono andato a cercare ma la denuncia per procurato allarme è per il terremoto di Sulmona del 29 marzo 2009. Se non trovi nulla a proposito di quella scossa è perché non c'è stata.Se per te a capo delle ricerche ci sono pseudoscienziati ricordati che ce ne sono anche di più che millantano rivoluzioni sconvolgenti ma stringendo stringendo resti con un pugno di mosche.
        • shevathas scrive:
          Re: Invece delleAPP
          - Scritto da: collione
          c'è anche da dire che un ricercatore, accreditato
          e facente parte del loro establishment, li avvisò
          ripetutamente circa i sospetti più che fondati
          che avevano sul terremoto
          dell'Aquila
          Giuliani ? non era un ricercatore era un semplice tecnico di laboratorio.
          l'amico aveva piazzato in giro vari sensori,
          aveva poi usato algoritmi di sua invenzione per
          fare delle previsioni ed era arrivato a certe
          conclusioni
          tutte, meno una, sballate.
          l'amico fu licenziato e addirittura denunciato
          per aver causato il panico con una segnalazione sballata.
          poi arrivò il terremoto e le testuggini
          dell'istituto di vulcanologia non dissero nulla,
          non capirono nulla e nulla riuscirono a
          prevedere
          infatti i terremoti non si possono prevedere. Purtroppo quando capitano XXXXXX i giornali parlano solo del tizio che diceva: ma il l'avevo previsto e gli scienziati non mi avevano dato retta. Non parlano delle restanti 999 volte che il tizio aveva cannato.
          l'Italia è piena di idioti pseudo-scienziati che
          occupano posizioni di potere, gente che afferma
          candidamente "l'universo ubbidisce alle leggi
          della
          fisica"
          riesci a violare le leggi della fisica con prove controllate ? C'è un milione di dollari per te; contatta la James Randi Educational Foundation.

          scientisti incapaci, ecco cosa sono, gente che
          crede nella religione della scienza accademica e
          nega perfino i fenomeni più evidenti ( alla
          faccia del metodo sperimentale
          )stranamente qui su PI tutti scrivono usando aggeggi, computer, costruiti grazie alle leggi della fisica. Non ho mai visto nessuno mandare messaggi mediante le vibrazioni dei chakra collimate dai cristalli orgonici.
          • panda rossa scrive:
            Re: Invece delleAPP
            - Scritto da: shevathas
            stranamente qui su PI tutti scrivono usando
            aggeggi, computer, costruiti grazie alle leggi
            della fisica. Non ho mai visto nessuno mandare
            messaggi mediante le vibrazioni dei chakra
            collimate dai cristalli
            orgonici.Da cui si deduce che non usi un mac.
          • aphex twin scrive:
            Re: Invece delleAPP
            Eccallá ... quando non spari razzate (vedi le SIM :D) riesci ad infilare Apple ovunque. :-o
      • FACE IT scrive:
        Re: Invece delleAPP
        - Scritto da: Federico Ponchio
        Ma perche' ci sono un sacco di persone convinte
        che i geologi siano una massa di
        XXXXXXXXX?Non di XXXXXXXXX, più probabilmente di furbi visto il nulla che dimostrano di aver scoperto in decenni di finanziamento dei loro studi

        Questi ci passano la vita a studiare i terremoti,Esatto. E la società non ha mai chiesto loro fondamentalmente granchè per decenni. O quanto? Un secolo?Ora che dopo decenni (o quanto? un secolo di finanziamenti?), l'escalation degli ultimissimi anni richiede che siano loro a dare una mano alla società, che ha pagato loro tutti i loro studi, i loro stipendi, la loro vita, si scopre che non hanno capito NULL, e la società li ha solo mantenuti, oltrettutto dandogli lo status di studiosi, scienziti, gente di rispetto.Che delusione.E' il massimo della tristezza doverlo dire, ma per me, visto quanto avete dimostrato di aver appreso in tanti decenni di studi profumatmente pgati da mamma società, dovreste esser mndati tutti a lavorare, magari in miniera, visto che i minatori conoscono senz'altro più di voi come stanno le cose.Il terremoto è servito anche a questo. A fare luce sullo stato della ricerca geologica. Ora bisognerebbe trarre le dovute conseguenze, per dimostrare un minimo di rispetto verso i lavortori che hanno finanziato evidentemente solo sedicenti scienziati.
      • ninjaverde scrive:
        Re: Invece delleAPP
        - Scritto da: Federico Ponchio
        Ma perche' ci sono un sacco di persone convinte
        che i geologi siano una massa di
        XXXXXXXXX?

        Questi ci passano la vita a studiare i terremoti,
        e il primo XXXXXXXX su internet che non ne
        capisce una mazza (la loro attività elettrica dei
        loro millivolt!) si mette a dar suggerimenti a
        pene di
        segugio...

        Questo paese e' senza speranza.Sì siamo in un paese senza speranza (sono le tue parole).Quindi un paese di presuntuosi.Ma pare che non hai letto con attenzione il mio messaggio.Non ho detto che i geologi siano XXXXXXXXX, questo lo dici tu.Ho solo dato un'idea che va relazionata agli studi che oggi si effetuano, sia per ottenere un confronto che per una relazione.Per ipotesi:il minerale pincopallo ha una conduttività x ad un certo punto il valore cambia. Ecco che serve il sismografo per constatare se c'è una relazione.Oppure l'albero y idem come sopra. Quindi serve una collaborazione di tipo scientifico.Proprio al contrario di quello che tu affermi. :D
        • mcmcmcmcmc scrive:
          Re: Invece delleAPP
          - Scritto da: ninjaverde
          - Scritto da: Federico Ponchio

          Ma perche' ci sono un sacco di persone
          convinte

          che i geologi siano una massa di

          XXXXXXXXX?



          Questi ci passano la vita a studiare i
          terremoti,

          e il primo XXXXXXXX su internet che non ne

          capisce una mazza (la loro attività
          elettrica
          dei

          loro millivolt!) si mette a dar suggerimenti
          a

          pene di

          segugio...



          Questo paese e' senza speranza.

          Sì siamo in un paese senza speranza (sono le tue
          parole).
          Quindi un paese di presuntuosi.
          Ma pare che non hai letto con attenzione il mio
          messaggio.
          Non ho detto che i geologi siano XXXXXXXXX,
          questo lo dici
          tu.
          Ho solo dato un'idea che va relazionata agli
          studi che oggi si effetuano,

          sia per ottenere un confronto che per una
          relazione.
          Per ipotesi:
          il minerale pincopallo ha una conduttività x ad
          un certo punto il valore cambia. Ecco che serve
          il sismografo per constatare se c'è una
          relazione.
          Oppure l'albero y idem come sopra. Quindi serve
          una collaborazione di tipo
          scientifico.
          Proprio al contrario di quello che tu affermi. :Duna domanda. Se sai che potrebbe arrivare un terremoto, che fai, evacui la regione? E dove la mandi? Oppure lo studio di due pietre fa sì di poter prevedere magnitudo, epicentro, ora e minuti in cui il terremoto si presenterà?La previsione, se fosse possibile, sarebbe anche utile, ma deve avere una percentuale di sucXXXXX particolarmente alta.Io penso sarebbe meglio mettere in sicurezza le strutture. Se la struttura regge l'urto del terremoto, si è tranquilli.
          • ninjaverde scrive:
            Re: Invece delleAPP
            -
            una domanda. Se sai che potrebbe arrivare un
            terremoto, che fai, evacui la regione? E dove la
            mandi? Oppure lo studio di due pietre fa sì di
            poter prevedere magnitudo, epicentro, ora e
            minuti in cui il terremoto si
            presenterà?
            La previsione, se fosse possibile, sarebbe anche
            utile, ma deve avere una percentuale di sucXXXXX
            particolarmente
            alta.Bella domanda......Come se fosse prossima l'eruzione del Vesuvio...Magari la prevedono pure con anticipo di qualche giorno, poi come si fa a spostare un milione di persone o più?E' un'altra questione tuttavia, che riguarda il problema sociale, e logistico di protezione civile.Poi è chiaro che se le case sono antisismiche andrà tutto meglio.Tuttavia se si riesce a conoscere l'evento prima è già un grande vantaggio anche se uno abita in una roulotte.La mia idea non è assurda visto che è risaputo della preveggenza (chiamiamola così) di animali, sicuramente succede qualcosa di simile anche ai vegetali e non escludiamo certi minerali.Poi ci sono anche altri fenomeni più eclatanti, ma che non sappiamo interpretare in anticipo. Per questo alla ricerca classica va aggiunto qualcosa, che non deve per forza essere alternativo, ma complementare.Leggo sul giornale di oggi che gli operai che lavorano sotto i capannoni nelle zone recentemente terremotate devono assumersi il rischio di lavorare in quei luoghi e non si sa se vi saranno altre scosse violente.Se invece si potesse dire: "guardate che fra un'ora circa vi sarà una scossa..." il rischio non sarebbe lo stesso.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Invece delleAPP
            - Scritto da: ninjaverde
            -
            La mia idea non è assurda visto che è risaputo
            della preveggenza (chiamiamola così) di animali,vogliamo parlare degli animali che non si svegliano nemmeno, con il terremoto? Di risaputo c'è la XXXXXta degli animali che sentono il terremoto.
            Leggo sul giornale di oggi che gli operai che
            lavorano sotto i capannoni nelle zone
            recentemente terremotate devono assumersi il
            rischio di lavorare in quei luoghi e non si sa se
            vi saranno altre scosse
            violente.hai letto male. Le aziende che richiedono questo si contano sulle dita di una mano monca. E, pur essendo un comportamento sbagliato, le capisco. Ste aziende devono arrangiarsi con le verifiche, sentendoun tecnico privato, che concede l'agibilità, ma se crolla tutto il tecnico non ha responsabilità, ma l'azienda sì. La solita confusione italiana.
            Se invece si potesse dire: "guardate che fra
            un'ora circa vi sarà una scossa..." il rischio
            non sarebbe lo
            stesso.E qui si torna sulla precisione della eventuale previsione. Parliamo di fuffa. Invece di perdere tempo con la ricerca delle previsioni, mettiamo in sicurezza gli edifici e insegnamo a proteggerci.P.S.: anche ammettendo che in Italia i vari tecnici non siano competenti, in Giappone, ad esempio, i tecnici sono competenti? Perchè non mi pare che ci siano persone in grado di prevedere terremoti in giro.
          • ninjaverde scrive:
            Re: Invece delleAPP

            P.S.: anche ammettendo che in Italia i vari
            tecnici non siano competenti, in Giappone, ad
            esempio, i tecnici sono competenti? Perchè non mi
            pare che ci siano persone in grado di prevedere
            terremoti in
            giro.Si ma stai trollando? (troll2)Dov'è che ho scritto che i tecnici italiani sono incompetenti?Se poi tu hai il cane che dorme poichè è rinXXXXXXXXto, ciò non toglie che il lupo selvatico non lo sia e senta qualcosa. Oppure ti potrei raccontare che per più di un paio di volte ho sognato il terremoto in anticipo, mi sono svegliato e sapevo anche che non erano scosse intense.Però dato che non voglio fare il profeta qui dico e smentisco. (rotfl)
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Invece delleAPP
            - Scritto da: ninjaverde

            P.S.: anche ammettendo che in Italia i vari

            tecnici non siano competenti, in Giappone, ad

            esempio, i tecnici sono competenti? Perchè
            non
            mi

            pare che ci siano persone in grado di
            prevedere

            terremoti in

            giro.

            Si ma stai trollando? (troll2)
            Dov'è che ho scritto che i tecnici italiani sono
            incompetenti?
            Se poi tu hai il cane che dorme poichè è
            rinXXXXXXXXto, ciò non toglie che il lupo
            selvatico non lo sia e senta qualcosa.

            Oppure ti potrei raccontare che per più di un
            paio di volte ho sognato il terremoto in
            anticipo, mi sono svegliato e sapevo anche che
            non erano scosse
            intense.
            Però dato che non voglio fare il profeta qui dico
            e smentisco.
            (rotfl)forse mi sbaglio, ma dici che i terremoti si possono prevedere. Che gli animali sentono il terremoto (quanto prima poi? 1 minuti, 30 minuti, 1 giorno?), che sogni i terremoti e questi poi arrivano. E sono io il troll. Al massimo un trolley.
          • ninjaverde scrive:
            Re: Invece delleAPP

            forse mi sbaglio, ma dici che i terremoti si
            possono prevedere. Che gli animali sentono il
            terremoto (quanto prima poi? 1 minuti, 30 minuti,
            1 giorno?), che sogni i terremoti e questi poi
            arrivano. E sono io il troll. Al massimo un
            trolley.(rotfl)Le domande che fai sono domande da ricerca!Che ne so se un gatto sente mezz'ora in anticipo o meno. Occorre sperimentare, e secondo me un albero dà meno problemi di un gatto ed è più semplice da trattare, e continuo a dire che forse qualche minerale può essere quello giusto. Ma questo è uno spunto per una ricerca, non è un risultato acquisito.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Invece delleAPP
            - Scritto da: ninjaverde

            forse mi sbaglio, ma dici che i terremoti si

            possono prevedere. Che gli animali sentono il

            terremoto (quanto prima poi? 1 minuti, 30
            minuti,

            1 giorno?), che sogni i terremoti e questi
            poi

            arrivano. E sono io il troll. Al massimo un

            trolley.

            (rotfl)
            Le domande che fai sono domande da ricerca!
            Che ne so se un gatto sente mezz'ora in anticipo
            o meno. Occorre sperimentare, e secondo me un
            albero dà meno problemi di un gatto ed è più
            semplice da trattare, e continuo a dire che forse
            qualche minerale può essere quello giusto. Ma
            questo è uno spunto per una ricerca, non è un
            risultato
            acquisito.ma ognuno può fare la ricerca che vuole. Con i suoi soldi e senza spacciarsi per guru.
          • ninjaverde scrive:
            Re: Invece delleAPP
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            - Scritto da: ninjaverde


            forse mi sbaglio, ma dici che i
            terremoti
            si


            possono prevedere. Che gli animali
            sentono
            il


            terremoto (quanto prima poi? 1 minuti,
            30

            minuti,


            1 giorno?), che sogni i terremoti e
            questi

            poi


            arrivano. E sono io il troll. Al
            massimo
            un


            trolley.



            (rotfl)

            Le domande che fai sono domande da ricerca!

            Che ne so se un gatto sente mezz'ora in
            anticipo

            o meno. Occorre sperimentare, e secondo me un

            albero dà meno problemi di un gatto ed è più

            semplice da trattare, e continuo a dire che
            forse

            qualche minerale può essere quello giusto. Ma

            questo è uno spunto per una ricerca, non è un

            risultato

            acquisito.

            ma ognuno può fare la ricerca che vuole. Con i
            suoi soldi e senza spacciarsi per
            guru.A beh certo, certo, purchè non dica niente a nessuno. (ghost)
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Invece delleAPP
            - Scritto da: ninjaverde
            - Scritto da: mcmcmcmcmc

            - Scritto da: ninjaverde



            forse mi sbaglio, ma dici che i

            terremoti

            si



            possono prevedere. Che gli animali

            sentono

            il



            terremoto (quanto prima poi? 1
            minuti,

            30


            minuti,



            1 giorno?), che sogni i terremoti e

            questi


            poi



            arrivano. E sono io il troll. Al

            massimo

            un



            trolley.





            (rotfl)


            Le domande che fai sono domande da
            ricerca!


            Che ne so se un gatto sente mezz'ora in

            anticipo


            o meno. Occorre sperimentare, e secondo
            me
            un


            albero dà meno problemi di un gatto ed
            è
            più


            semplice da trattare, e continuo a dire
            che

            forse


            qualche minerale può essere quello
            giusto.
            Ma


            questo è uno spunto per una ricerca,
            non è
            un


            risultato


            acquisito.



            ma ognuno può fare la ricerca che vuole. Con
            i

            suoi soldi e senza spacciarsi per

            guru.

            A beh certo, certo, purchè non dica niente a
            nessuno.
            (ghost)no. Quando ha scoperto qualcosa e ha prove e documentazione a sufficienza, può chiedere verifiche, senza pretendere la ragione. Di casi eclatanti in Italia, di ciarlatani che si spacciano per guru, ce ne sono stati, ce ne sono e ce ne saranno.
          • ninjaverde scrive:
            Re: Invece delleAPP

            no. Quando ha scoperto qualcosa e ha prove e
            documentazione a sufficienza, può chiedere
            verifiche, senza pretendere la ragione. Di casi
            eclatanti in Italia, di ciarlatani che si
            spacciano per guru, ce ne sono stati, ce ne sono
            e ce ne
            saranno.Guardati questo video anche se è un tema ben diverso:http://www.youtube.com/watch?v=1RUrIO3Emws&feature=related
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Invece delleAPP
            - Scritto da: ninjaverde

            no. Quando ha scoperto qualcosa e ha prove e

            documentazione a sufficienza, può chiedere

            verifiche, senza pretendere la ragione. Di
            casi

            eclatanti in Italia, di ciarlatani che si

            spacciano per guru, ce ne sono stati, ce ne
            sono

            e ce ne

            saranno.

            Guardati questo video anche se è un tema ben
            diverso:
            http://www.youtube.com/watch?v=1RUrIO3Emws&featurema anche no. Se ti va fammene una descrizione.
          • panda rossa scrive:
            Re: Invece delleAPP
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            una domanda. Se sai che potrebbe arrivare un
            terremoto, che fai, evacui la regione? E dove la
            mandi? Oppure lo studio di due pietre fa sì di
            poter prevedere magnitudo, epicentro, ora e
            minuti in cui il terremoto si
            presenterà?Non si evacua proprio niente.Si prepara la popolazione a fronteggiare la situazione.Come fanno in giappone!Come comportarsi in caso di scosse, che cosa tenere a portata di mano, che cosa tenere preventivamente in macchina...Il problema non sono i morti o i feriti, che si spera sempre che siano pochissimi o nessuno, ma se capita, di essi si occupano gli ospedali.Il problema sono gli incolumi, che sono decine di migliaia e vanno informati e gestiti.Se sai che sta per arrivare un terremoto in una certa zona, allerti la protezione civile e fai arrivare in zona camion con tende, personale, e strumenti.E quel personale lo lasci li' in zona per una settimana o due.Cosi' se capita il terremoto hai gia' strutture sul posto.Se non capita, meglio.Invece di mandare i militari in parata, li mandi a presidiare le zone sismiche.
            La previsione, se fosse possibile, sarebbe anche
            utile, ma deve avere una percentuale di sucXXXXX
            particolarmente alta.Nelle zone sismiche, non puoi evitare il terremoto, puoi solo imparare a conveverci.Alla gente basta sapere che cosa fare se capita.
            Io penso sarebbe meglio mettere in sicurezza le
            strutture. Se la struttura regge l'urto del
            terremoto, si è tranquilli.Questo evita i crolli e le conseguenze tragiche di un crollo.Non evita la successiva inagibilita', e le conseguenze molto meno tragiche ma altrettanto sconvolgenti di una casa in cui le famiglie non possono far ritorno, o di una fabbrica in cui i lavoratori non possono recarsi per lavorare.E in ogni caso e' necessario che siano le maestranze locali ad occuparsi della ricostruzione.Per una serie di motivi fin troppo ovvi che perfino un bambino capirebbe, ma che eviterebbero le solite speculazioni alle quali abbiamo assistito da sempre.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Invece delleAPP
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: mcmcmcmcmc


            una domanda. Se sai che potrebbe arrivare un

            terremoto, che fai, evacui la regione? E
            dove
            la

            mandi? Oppure lo studio di due pietre fa sì
            di

            poter prevedere magnitudo, epicentro, ora e

            minuti in cui il terremoto si

            presenterà?

            Non si evacua proprio niente.
            Si prepara la popolazione a fronteggiare la
            situazione.
            Come fanno in giappone!
            Come comportarsi in caso di scosse, che cosa
            tenere a portata di mano, che cosa tenere
            preventivamente in
            macchina...
            Il problema non sono i morti o i feriti, che si
            spera sempre che siano pochissimi o nessuno, ma
            se capita, di essi si occupano gli
            ospedali.
            Il problema sono gli incolumi, che sono decine di
            migliaia e vanno informati e
            gestiti.

            Se sai che sta per arrivare un terremoto in una
            certa zona, allerti la protezione civile e fai
            arrivare in zona camion con tende, personale, e
            strumenti.
            E quel personale lo lasci li' in zona per una
            settimana o
            due.
            Cosi' se capita il terremoto hai gia' strutture
            sul
            posto.
            Se non capita, meglio.
            Invece di mandare i militari in parata, li mandi
            a presidiare le zone sismiche.



            La previsione, se fosse possibile, sarebbe
            anche

            utile, ma deve avere una percentuale di
            sucXXXXX

            particolarmente alta.

            Nelle zone sismiche, non puoi evitare il
            terremoto, puoi solo imparare a
            conveverci.
            Alla gente basta sapere che cosa fare se capita.


            Io penso sarebbe meglio mettere in sicurezza
            le

            strutture. Se la struttura regge l'urto del

            terremoto, si è tranquilli.

            Questo evita i crolli e le conseguenze tragiche
            di un
            crollo.
            Non evita la successiva inagibilita', e le
            conseguenze molto meno tragiche ma altrettanto
            sconvolgenti di una casa in cui le famiglie non
            possono far ritorno, o di una fabbrica in cui i
            lavoratori non possono recarsi per
            lavorare.

            E in ogni caso e' necessario che siano le
            maestranze locali ad occuparsi della
            ricostruzione.
            Per una serie di motivi fin troppo ovvi che
            perfino un bambino capirebbe, ma che eviterebbero
            le solite speculazioni alle quali abbiamo
            assistito da
            sempre.concordo.Ma per questo la previsione non serve a nulla. Si deve essere pronti a prescindere. Che si possa prevedere o no il terremoto, si deve essere pronti a fronteggiarlo. I modi sono quelli che indichi tu? Non lo so. la penso più o meno come te, ma mi piacerebbe che ci fossero esperti che prendessero in mano la "ricostruzione" nel modo adeguato.Tu citi positivamente il Giappone. Bene. In Giappone i terremoti non li prevedono, ma sanno come si deve gestire la baracca.
          • panda rossa scrive:
            Re: Invece delleAPP
            - Scritto da: mcmcmcmcmc

            concordo.
            Ma per questo la previsione non serve a nulla. Si
            deve essere pronti a prescindere. Che si possa
            prevedere o no il terremoto, si deve essere
            pronti a fronteggiarlo. I modi sono quelli che
            indichi tu? Non lo so. la penso più o meno come
            te, ma mi piacerebbe che ci fossero esperti che
            prendessero in mano la "ricostruzione" nel modo
            adeguato.
            Tu citi positivamente il Giappone. Bene. In
            Giappone i terremoti non li prevedono, ma sanno
            come si deve gestire la
            baracca.La foto di quella strada che il recente terremoto in giappone ha divelto e poche settimane dopo era nuovamente ricostruita e tirata a lucido e' la dimostrazione che le cose si possono fare.E non si tratta solo di terremoti, che per adesso possiamo tranquillamente supporre che non siano prevedibili.Ci sono situazioni prevedibilissime, come le alluvioni, che si ripetono con puntualita' svizzera, ogni anno, quando comincia la stagione delle piogge.Quelle si possono prevedere con precisione estrema: giorno, luogo, intensita'. E non capita neppure all'improvviso, ma almeno un paio d'ore dopo che ha iniziato a piovere.Eppure ogni volta che c'e' una alluvione, morti e devastazione!
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Invece delleAPP
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: mcmcmcmcmc




            concordo.

            Ma per questo la previsione non serve a
            nulla.
            Si

            deve essere pronti a prescindere. Che si
            possa

            prevedere o no il terremoto, si deve essere

            pronti a fronteggiarlo. I modi sono quelli
            che

            indichi tu? Non lo so. la penso più o meno
            come

            te, ma mi piacerebbe che ci fossero esperti
            che

            prendessero in mano la "ricostruzione" nel
            modo

            adeguato.

            Tu citi positivamente il Giappone. Bene. In

            Giappone i terremoti non li prevedono, ma
            sanno

            come si deve gestire la

            baracca.

            La foto di quella strada che il recente terremoto
            in giappone ha divelto e poche settimane dopo era
            nuovamente ricostruita e tirata a lucido e' la
            dimostrazione che le cose si possono
            fare.

            E non si tratta solo di terremoti, che per adesso
            possiamo tranquillamente supporre che non siano
            prevedibili.
            Ci sono situazioni prevedibilissime, come le
            alluvioni, che si ripetono con puntualita'
            svizzera, ogni anno, quando comincia la stagione
            delle
            piogge.

            Quelle si possono prevedere con precisione
            estrema: giorno, luogo, intensita'. E non capita
            neppure all'improvviso, ma almeno un paio d'ore
            dopo che ha iniziato a
            piovere.

            Eppure ogni volta che c'e' una alluvione, morti e
            devastazione!se è per questo anche la neve e il freddo d'inverno in Italia sono emergenze! Io mi limitavo al discorso terremoto.
          • panda rossa scrive:
            Re: Invece delleAPP
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            se è per questo anche la neve e il freddo
            d'inverno in Italia sono emergenze! Io mi
            limitavo al discorso
            terremoto.Neve e freddo non sono fenomeni che creano danni strutturali agli edifici.Sicuramente non il freddo.La neve e' estremamente raro, a parte le valanghe e qualche tetto sfondato.Limitiamoci ai fenomeni che creano un effettivo danno agli edifici e alle persone.I terremoti che al momento possiamo considerare non prevedibili.Le alluvioni che invece sono prevedibilissime.Finche' ci saranno alluvioni che creano danni e morti, e' inutile preoccuparsi dei terremoti: bisogna prendere i responsabili e appenderli per la testa o per i piedi (a loro scelta) nella pubblica piazza, e applicare la legge coranica della lapidazione.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Invece delleAPP
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: mcmcmcmcmc


            se è per questo anche la neve e il freddo

            d'inverno in Italia sono emergenze! Io mi

            limitavo al discorso

            terremoto.

            Neve e freddo non sono fenomeni che creano danni
            strutturali agli
            edifici.
            Sicuramente non il freddo.
            La neve e' estremamente raro, a parte le valanghe
            e qualche tetto
            sfondato.

            Limitiamoci ai fenomeni che creano un effettivo
            danno agli edifici e alle
            persone.
            I terremoti che al momento possiamo considerare
            non
            prevedibili.
            Le alluvioni che invece sono prevedibilissime.quando e dove la prossima?

            Finche' ci saranno alluvioni che creano danni e
            morti, e' inutile preoccuparsi dei terremoti:
            bisogna prendere i responsabili e appenderli per
            la testa o per i piedi (a loro scelta) nella
            pubblica piazza, e applicare la legge coranica
            della
            lapidazione.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Invece delleAPP
            questa non è una previsione. Il torrente/fiume/altro potrebbe straripare/esondare/altro, ma anche no. E che fai, evacui tutti?Ci vuole preparazione. E saremmo in grado di essere preparati. Il problema, oltre ai soliti problemi di malaffare, è quello dei costi. Quale comune spende in sicurezza? Ci sono pochi soldi e se si spendono in opere di sicurezza che non sono visibili (sono visibili solo quando servono e non ci sono e se ci fossero state non si sarebbero viste) i cittadini si lamentano che sono stati buttati soldi. La cultura della sicurezza manca anche al singolo cittadino. Speriamo in un miglioramento.
          • panda rossa scrive:
            Re: Invece delleAPP
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            questa non è una previsione. Il
            torrente/fiume/altro potrebbe
            straripare/esondare/altro, ma anche no. E che
            fai, evacui tutti?Non evacui! Semplicemente dirami linee guida ben precise e imponi una rigida condotta da osservare nello stato di allerta.Cose come questa:http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2010/5-ottobre-2010/maltempo-tre-morti-prato-tragedia-sottopasso-1703884452268.shtmlNON DEVONO ACCADERE!
            Ci vuole preparazione. Esatto. Ci vuole preparazione.A cominciare da corsi OBBLIGATORI nelle scuole e negli uffici pubblici.Tenuti dai vigili del fuoco, per esempio, quando non sono impegnati per le emergenze.
            E saremmo in grado di
            essere preparati. Il problema, oltre ai soliti
            problemi di malaffare, è quello dei costi. I costi sono un problema solo nel momento in cui ad ogni spesa arriva il branco di iene che ci vuole mangare sopra.
            Quale comune spende in sicurezza? Quanto costa un vigile del fuoco in pensione che va nelle scuole a tenere corsi di comportamento in caso di emergenza?
            Ci sono pochi soldi e
            se si spendono in opere di sicurezza che non sono
            visibili (sono visibili solo quando servono e non
            ci sono e se ci fossero state non si sarebbero
            viste) i cittadini si lamentano che sono stati
            buttati soldi. Le opere per il momento non servono. Serve prima di tutto istruzione.Creare una cultura della sicurezza e della prevenzione.Il resto verra' da se'.
            La cultura della sicurezza manca
            anche al singolo cittadino. Speriamo in un
            miglioramento.Non c'e' da sperare. C'e' da fare!Tu hai figli? Parenti anziani?Ti sei premurato di spiegare loro come devono comportarsi in caso di calamita'?Io quando ero piccolo ricordo che mio nonno, che aveva una certa esperienza di edilizia, che aveva acquisito durante la ricostruzione dopo la guerra, mi aveva detto che in caso di terremoto in casa, dovevo avvicinarmi il piu' possibile ad un pilone portante, che quello non deve crollare, e aspettare che la scossa finisca, e poi, con calma abbandonare l'edificio usando le scale se sembrano reggere.Semplici consigli da ricordare, niente di piu'.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Invece delleAPP
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: mcmcmcmcmc

            questa non è una previsione. Il

            torrente/fiume/altro potrebbe

            straripare/esondare/altro, ma anche no. E che

            fai, evacui tutti?

            Non evacui! Semplicemente dirami linee guida ben
            precise e imponi una rigida condotta da osservare
            nello stato di
            allerta.
            Cose come questa:
            http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/noti
            NON DEVONO ACCADERE!


            Ci vuole preparazione.
            Esatto. Ci vuole preparazione.
            A cominciare da corsi OBBLIGATORI nelle scuole e
            negli uffici
            pubblici.
            Tenuti dai vigili del fuoco, per esempio, quando
            non sono impegnati per le
            emergenze.


            E saremmo in grado di

            essere preparati. Il problema, oltre ai
            soliti

            problemi di malaffare, è quello dei costi.

            I costi sono un problema solo nel momento in cui
            ad ogni spesa arriva il branco di iene che ci
            vuole mangare
            sopra.


            Quale comune spende in sicurezza?
            Quanto costa un vigile del fuoco in pensione che
            va nelle scuole a tenere corsi di comportamento
            in caso di
            emergenza?


            Ci sono pochi soldi e

            se si spendono in opere di sicurezza che non
            sono

            visibili (sono visibili solo quando servono
            e
            non

            ci sono e se ci fossero state non si
            sarebbero

            viste) i cittadini si lamentano che sono
            stati

            buttati soldi.

            Le opere per il momento non servono. Serve prima
            di tutto
            istruzione.
            Creare una cultura della sicurezza e della
            prevenzione.
            Il resto verra' da se'.il primo passo è quello che dici. Anche perchè sarebbe relativamente veloce e sicuramente poco costoso. Ma non basta. E' solo un primo, necessario, passo.


            La cultura della sicurezza manca

            anche al singolo cittadino. Speriamo in un

            miglioramento.

            Non c'e' da sperare. C'e' da fare!
            Tu hai figli? Parenti anziani?
            Ti sei premurato di spiegare loro come devono
            comportarsi in caso di
            calamita'?sì, su tutta la linea. Ma non basta. Serve una cultura comportamentale del singolo e del gruppo, intendendo con gruppo sia la famiglia che la comunità. Sul singolo e sulla famiglia ci si potrebbe lavorare in autonomia, ma sulla comunità...

            Io quando ero piccolo ricordo che mio nonno, che
            aveva una certa esperienza di edilizia, che aveva
            acquisito durante la ricostruzione dopo la
            guerra, mi aveva detto che in caso di terremoto
            in casa, dovevo avvicinarmi il piu' possibile ad
            un pilone portante, che quello non deve crollare,
            e aspettare che la scossa finisca, e poi, con
            calma abbandonare l'edificio usando le scale se
            sembrano
            reggere.

            Semplici consigli da ricordare, niente di piu'.ma non sufficienti e non facili da mettere in pratica quando ti servono. Che poi non venga giù la trave portante, o si rompa il tavolo, è da vedere. Chi, in Italia, è certo di quanto la propria casa sia in grado di resistere ad un terremoto? Quanto regge la casa? Non lo sappiamo. E se sei in un capannone o in una chiesa o in un open space?
          • panda rossa scrive:
            Re: Invece delleAPP
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            ma non sufficienti e non facili da mettere in
            pratica quando ti servono. Che poi non venga giù
            la trave portante, o si rompa il tavolo, è da
            vedere. Chi, in Italia, è certo di quanto la
            propria casa sia in grado di resistere ad un
            terremoto? Quanto regge la casa? Non lo sappiamo.
            E se sei in un capannone o in una chiesa o in un
            open space?La prevenzione e il comportamento da tenere in caso di calamita' migliorano le statistiche, non ti salvano dalla sfiga.Se crolla la trave sotto la quale ti sei riparato, e' una sfiga disgraziata.Se ti cade in testa il lampadario perche' sei rimasto in mezzo alla stanza, ci hai messo del tuo.Torniamo all'alluvione che e' un fenomeno meno improvviso: non puoi farti sorprendere in uno scantinato o in un sottopassaggio! Non si puo' parlare di sfiga in quei casi, ma di disinformazione o inadempienza.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Invece delleAPP
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: mcmcmcmcmc


            ma non sufficienti e non facili da mettere in

            pratica quando ti servono. Che poi non venga
            giù

            la trave portante, o si rompa il tavolo, è da

            vedere. Chi, in Italia, è certo di quanto la

            propria casa sia in grado di resistere ad un

            terremoto? Quanto regge la casa? Non lo
            sappiamo.

            E se sei in un capannone o in una chiesa o
            in
            un

            open space?

            La prevenzione e il comportamento da tenere in
            caso di calamita' migliorano le statistiche, non
            ti salvano dalla
            sfiga.
            Se crolla la trave sotto la quale ti sei
            riparato, e' una sfiga
            disgraziata.
            Se ti cade in testa il lampadario perche' sei
            rimasto in mezzo alla stanza, ci hai messo del
            tuo.se cede la trave non è sfiga, è che la trave non poteva reggere la botta, ed è questo il vero problema. In Emilia non mi pare siano mai state fatte prove antiterremoto, ma la gente si è comportata comunque in modo adeguato, mi pare.

            Torniamo all'alluvione che e' un fenomeno meno
            improvviso: non puoi farti sorprendere in uno
            scantinato o in un sottopassaggio! Non si puo'
            parlare di sfiga in quei casi, ma di
            disinformazione o
            inadempienza.L'alluvione un po' di preavviso la dà. Del perchè non si provveda, se è stato così negli ultimi casi verificatisi, a stare sul sicuro non so. Credo che sia sempre lo stesso motivo. O ti metti in sicurezza con largo anticipo (e il lavoro? non si va al lavoro?) o aspetti l'ultimo e qualcosa può andare storto. E chi decide quando e se fermare le varie attività? Che ben si sa che se si dovesse procedere in questo modo, quante critiche per l'allarme generato.
          • panda rossa scrive:
            Re: Invece delleAPP
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            L'alluvione un po' di preavviso la dà. Del perchè
            non si provveda, se è stato così negli ultimi
            casi verificatisi, a stare sul sicuro non so.
            Credo che sia sempre lo stesso motivo. O ti metti
            in sicurezza con largo anticipo (e il lavoro? non
            si va al lavoro?) o aspetti l'ultimo e qualcosa
            può andare storto.Al lavoro, o ai tuoi altri impegni, ci vai se ci puoi andare.Se un percorso non e' sicuro, non lo fai.Un'ora di ritardo vale il prezzo di una vita?
            E chi decide quando e se
            fermare le varie attività? Le autorita' preposte: il sindaco! Lo stesso che decide quando chiudere le scuole per due fiocchi di neve a Roma? La stessa persona decidera' per le altre situazioni di potenziale emergenza.
            Che ben si sa che se
            si dovesse procedere in questo modo, quante
            critiche per l'allarme generato.Vuoi quell'incarico? Ti becchi le critiche!Nessuno obbliga nessuno a fare il sindaco.Nessuno e' mai stato eletto sindaco a propria insaputa fino ad ora.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Invece delleAPP
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: mcmcmcmcmc


            L'alluvione un po' di preavviso la dà. Del
            perchè

            non si provveda, se è stato così negli ultimi

            casi verificatisi, a stare sul sicuro non so.

            Credo che sia sempre lo stesso motivo. O ti
            metti

            in sicurezza con largo anticipo (e il
            lavoro?
            non

            si va al lavoro?) o aspetti l'ultimo e
            qualcosa

            può andare storto.

            Al lavoro, o ai tuoi altri impegni, ci vai se ci
            puoi
            andare.
            Se un percorso non e' sicuro, non lo fai.
            Un'ora di ritardo vale il prezzo di una vita?tu parli di ora, ma in realtà dovresti parlare di ore/giorno/giorni. Il discorso non cambia. Non vale il prezzo. Ma la scelta non deve spettare al lavoratore nè all'azienda.


            E chi decide quando e se

            fermare le varie attività?

            Le autorita' preposte: il sindaco! Lo stesso che
            decide quando chiudere le scuole per due fiocchi
            di neve a Roma? La stessa persona decidera' per
            le altre situazioni di potenziale
            emergenza.penso sia molto più opportuno lasciare la decisione alla protezione civile / grandi rischi.


            Che ben si sa che se

            si dovesse procedere in questo modo, quante

            critiche per l'allarme generato.

            Vuoi quell'incarico? Ti becchi le critiche!Non è questione solo di critiche. Se l'azienda perde un giorno, magari per niente, altro che critiche.
            Nessuno obbliga nessuno a fare il sindaco.
            Nessuno e' mai stato eletto sindaco a propria
            insaputa fino ad
            ora.In realtà non ci facciamo mancare niente. Fabio Borsatti ci è riuscito.
          • shevathas scrive:
            Re: Invece delleAPP

            tu parli di ora, ma in realtà dovresti parlare di
            ore/giorno/giorni. Il discorso non cambia. Non
            vale il prezzo. Ma la scelta non deve spettare al
            lavoratore nè
            all'azienda.
            la scelta spetta anche al lavoratore. I bollettini meteo di allerta per eventuali fenomeni intensi hanno un preavviso di 12/24 ore. Le onde di piena e possibili esondazioni sono annunciate con un qualche ora di anticipo. Il tempo c'è.
            penso sia molto più opportuno lasciare la
            decisione alla protezione civile / grandi
            rischi.
            per legge l'emanazione dell'ordine, magari dietro suggerimento della protezione civile, spetta al sindaco od al prefetto.
            Non è questione solo di critiche. Se l'azienda
            perde un giorno, magari per niente, altro che
            critiche.
            qui c'è da fare un ragionamento costi/benefici. I terremoti non si possono prevedere, ma altri fenomeni come frane, nubifragi, alluvioni sono prevedibili con ampio anticipo. Sta a chi di dovere decidere come e che azioni adottare per evitare il più possibile i danni.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Invece delleAPP
            - Scritto da: shevathas

            tu parli di ora, ma in realtà dovresti
            parlare
            di

            ore/giorno/giorni. Il discorso non cambia.
            Non

            vale il prezzo. Ma la scelta non deve
            spettare
            al

            lavoratore nè

            all'azienda.



            la scelta spetta anche al lavoratore. I
            bollettini meteo di allerta per eventuali
            fenomeni intensi hanno un preavviso di 12/24 ore.
            Le onde di piena e possibili esondazioni sono
            annunciate con un qualche ora di anticipo. Il
            tempo
            c'è.il lavoratore non può decidere quando andare a lavorare. C'è un contratto da rispettare. Dire che il lavoratore può scegliere di stare a casa non corrisponde alla realtà. A volte si può. A volte no.Tieni presente che si parla comunque di una scelta da fare prima che l'emergenza si presenti. Sto a casa da lavoro. Si presenta l'emergenza e la mia scelta è stata corretta. Non si presenta l'emergenza e la scelta può essere una mazzata sui piedi.Poche storie. Ci deve essere l'autorità cge impone la chiusura.


            penso sia molto più opportuno lasciare la

            decisione alla protezione civile / grandi

            rischi.


            per legge l'emanazione dell'ordine, magari dietro
            suggerimento della protezione civile, spetta al
            sindaco od al
            prefetto.l'importante è che chi decide sia in realtà chi ha competenze per farlo. Un sindaco può anche mettere la firma, ma dubito che abbia le competenze necessarie. Tanto vale che sia direttamente la protezione civile a gestire il tutto.


            Non è questione solo di critiche. Se
            l'azienda

            perde un giorno, magari per niente, altro che

            critiche.


            qui c'è da fare un ragionamento costi/benefici. I
            terremoti non si possono prevedere, ma altri
            fenomeni come frane, nubifragi, alluvioni sono
            prevedibili con ampio anticipo. Sta a chi di
            dovere decidere come e che azioni adottare per
            evitare il più possibile i
            danni.Ovvio. Ma i danni non si evitano mettendo in sicurezza le persone. E allora facciamo due calcoli. I danni ci sono comunque. Il lavoro fermo crea danno economico. Le persone quanto valgono? La risposta a questa domanda dovrebbe essere ovvia, e probabilmente lo è, ma potrebbe essere diversa da quel che piace pensare a noi.
          • shevathas scrive:
            Re: Invece delleAPP

            il lavoratore non può decidere quando andare a
            lavorare. C'è un contratto da rispettare. Dire
            che il lavoratore può scegliere di stare a casa
            non corrisponde alla realtà. A volte si può. A
            volte
            no.non si parla di stare a casa quanto l'evitare di usare sottopassaggi, se c'è allerta meteo per forti nubifragi.
            l'importante è che chi decide sia in realtà chi
            ha competenze per farlo. Un sindaco può anche
            mettere la firma, ma dubito che abbia le
            competenze necessarie. Tanto vale che sia
            direttamente la protezione civile a gestire il
            tutto.
            no, chi c'è sul posto e conosce la situazione è il sindaco (o il prefetto), sta a loro, sentiti ovviamente i propri uffici ed eventualmente altri come i vv.ff. e le ff.oo., decidere cosa e come fare.

            terremoti non si possono prevedere, ma altri

            fenomeni come frane, nubifragi, alluvioni
            sono

            prevedibili con ampio anticipo. Sta a chi di

            dovere decidere come e che azioni adottare
            per

            evitare il più possibile i

            danni.

            Ovvio. Ma i danni non si evitano mettendo in
            sicurezza le persone. si evitano anche mettendo in sicurezza le persone.
            E allora facciamo due
            calcoli. I danni ci sono comunque. Il lavoro
            fermo crea danno economico. Le persone quanto
            valgono? La risposta a questa domanda dovrebbe
            essere ovvia, e probabilmente lo è, ma potrebbe
            essere diversa da quel che piace pensare a
            noi.mettere al sicuro le persone in caso di <b
            reale ed imminente </b
            situazione di rischio costi meno che un giorno di fermo impianti.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Invece delleAPP
            - Scritto da: shevathas

            il lavoratore non può decidere quando andare
            a

            lavorare. C'è un contratto da rispettare.
            Dire

            che il lavoratore può scegliere di stare a
            casa

            non corrisponde alla realtà. A volte si può.
            A

            volte

            no.

            non si parla di stare a casa quanto l'evitare di
            usare sottopassaggi, se c'è allerta meteo per
            forti
            nubifragi.parlare solo di nubifragi, parlando di emergenza, mi sembra un po' troppo limitato.


            l'importante è che chi decide sia in realtà
            chi

            ha competenze per farlo. Un sindaco può anche

            mettere la firma, ma dubito che abbia le

            competenze necessarie. Tanto vale che sia

            direttamente la protezione civile a gestire
            il

            tutto.



            no, chi c'è sul posto e conosce la situazione è
            il sindaco (o il prefetto), sta a loro, sentiti
            ovviamente i propri uffici ed eventualmente altri
            come i vv.ff. e le ff.oo., decidere cosa e come
            fare.
            no. Il sindaco non è un tuttologo. In questi casi si deve limitare a mettere la firma. La sostanza è che la decisione deve essere presa da persone competenti. Ma io mi dovrei fidare di decisioni di un sindaco che fino al giorno prima faceva l'impiegato? Mi fido del sindaco che ha l'intelligenza di ascoltare persone competenti. La sua firma è solo un fatto di forma.




            terremoti non si possono prevedere, ma
            altri


            fenomeni come frane, nubifragi,
            alluvioni

            sono


            prevedibili con ampio anticipo. Sta a
            chi
            di


            dovere decidere come e che azioni
            adottare

            per


            evitare il più possibile i


            danni.



            Ovvio. Ma i danni non si evitano mettendo in

            sicurezza le persone.

            si evitano anche mettendo in sicurezza le persone.


            E allora facciamo due

            calcoli. I danni ci sono comunque. Il lavoro

            fermo crea danno economico. Le persone quanto

            valgono? La risposta a questa domanda
            dovrebbe

            essere ovvia, e probabilmente lo è, ma
            potrebbe

            essere diversa da quel che piace pensare a

            noi.

            mettere al sicuro le persone in caso di
            <b
            reale ed imminente </b

            situazione di rischio costi meno che un giorno di
            fermo
            impianti.questo dal tuo, secondo me corretto, punto di vista. Soprattutto se non ci limitiamo al costo inteso come economico. Ma pare non essere opinione condivisa da tutti.E tu continui a parlare di particolari tipi di emergenze. Ci sono casi in cui il giorno passa, se ne presenta un altro, un altro ancora, e via così.Ok sapere che fare, ma le strutture devono essere sicure.
          • shevathas scrive:
            Re: Invece delleAPP

            parlare solo di nubifragi, parlando di emergenza,
            mi sembra un po' troppo
            limitato.
            era un esempio di comportamento prudente da tenere in caso di particolari allerte. Ovviamente le contromisure e le azioni di prevenzione dipendono dal tipo di allarme.

            no. Il sindaco non è un tuttologo. In questi casi
            si deve limitare a mettere la firma. La sostanza
            è che la decisione deve essere presa da persone
            competenti. Ma io mi dovrei fidare di decisioni
            di un sindaco che fino al giorno prima faceva
            l'impiegato? Mi fido del sindaco che ha
            l'intelligenza di ascoltare persone competenti.
            La sua firma è solo un fatto di
            forma.
            Ovvio il sindaco prima di dichiarare un emergenza <b
            dovrebbe consultarsi*** </b
            con chi di dovere: esperti della prot. civile, dei vigili del fuoco, prefetto, ed altri. ***potrebbe deciderlo da se senza chiedere niente a nessuno e accettando le ovvie conseguenze del caso.
            Ok sapere che fare, ma le strutture devono essere
            sicure.quello è fondamentale. Le norme di sicurezza si devono rispettare.
  • prova123 scrive:
    Come nel periodo ...
    dell'influenza detta "spagnola" che per curare le persone usavano l'acqua di colonia...
  • Star scrive:
    Se ci sono i polli...
    ...che si fanno spennare credendo all'utilità di simili fuffaware peggio per loro.
    • JosaFat scrive:
      Re: Se ci sono i polli...
      peggio per loro sì,ma purtroppo non è bene neanche per chi invece vuole produrre software utile e viene oscurato da questi ciarlatani.Purtroppo le cosiddette App, e i loro marketplace, sono invasi dal fuffaware
Chiudi i commenti