Sun Solaris scosso da un mega-buco

Lo Unix di Sun espone il fianco ad una grave falla di sicurezza che può consentire ad un cracker l'accesso illimitato al server. Non è la prima volta che Solaris scopre di poter essere manipolato dall'esterno


Atlanta (USA) – A mostrare il fianco ai cracker questa volta tocca a Solaris, la piattaforma Unix di Sun Microsystems, che si riscopre con un bel buco nel componente di sistema che sovrintende alla gestione delle stampe.

Un po ‘ tutte le versioni di Solaris, a partire dalla 2.6 fino ad arrivare alla 8, hanno attivato di default il demone LPD (Line Printer Daemon): secondo il bollettino di sicurezza pubblicato dall’Internet Security Systems (ISS), questo contiene un buffer overflow che “può consentire ad un assalitore locale o remoto di mandare in crash il demone o eseguire codice arbitrario con privilegi da super utente”.

In poche parole un cracker, sfruttando questa vulnerabilità, può guadagnare il pieno possesso del sistema. ISS sostiene che il baco è grave soprattutto perché interessa una grossa fetta di sistemi su Internet: Solaris è infatti il sistema operativo leader nel mercato degli Unix commerciali ed è molto diffuso soprattutto in ambito enterprise.

Sun ha fatto sapere di essersi immediatamente attivata per il rilascio, atteso per il prossimo mese, di una patch che risolva il problema, rischiando così di dimostrarsi poco reattiva alle problematiche di sicurezza. Il ritardo non piacerà ai numerosi clienti dell’azienda che si trovano, non certo per la prima volta, a contatto con un baco del celebre sistema Unix. Come noto, c’è persino un worm che sfrutta bachi noti di Solaris per diffondersi e aggredire server di rete.

Fino al rilascio della patch da parte di Sun, comunque, ISS raccomanda agli amministratori di sistema di disabilitare il servizio di stampa di Solaris.

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  • Anonimo scrive:
    Ma questi signori...
    Hanno pensato che se devi mandare in Nuova Zelanda una relazione da 30 cartelle NON, ripeto NON puoiusare gli SMS?Paolo
  • Anonimo scrive:
    Se lo dite voi...
    Al di là del titolo sensazionalistico, cosa dice realmente l'articolo ?"In un articolo intitolato "la fine dell'email", uno dei redattori di Which?Online, il magazine dell'Association, ha affermato che le comunicazioni da computer a computer perderanno sempre più posizioni rispetto alla comunicazione faccia-a-faccia."L'uso del futuro in "perderanno" è rivelatore: si tratta di una previsione totalmente speculativa e surrettizia. Chissà poi cosa c'entra il "faccia-a-faccia" con la necessità di mandare un listato o un comunicato commerciale a cinquanta filiali sparse per il mondo, ad un costo risibile rispetto al fax ed in tempi neppure confrontabili con posta e corrieri. E su cosa si basa questa arguta previsione ? Continuiamo a leggere:"Un'affermazione che si basa sul fatto che due anni fa il 14 per cento degli utenti internet sosteneva che l'email era il mezzo di comunicazione preferito, lo strumento ideale per tenersi in contatto tra parenti, amici e colleghi. Una percentuale che ora è scesa, secondo quanto riportato da Which?Online, a quota 5 per cento"Ah, certo. "Gli utenti", gente che usa il computer per diletto e presa assolutamente a caso, "sostenevano" che l'email era il "mezzo preferito". Signori, sveglia: non significa assolutamente NIENTE. Il fatto che qualche dozzina di sbarbatelli e casalinghe inglesi ritenga più "cool" usare gli sparamessaggini e gli instant messenger non significa affatto che l'email sia meno utile di una volta. La statistica è una "scienza" tale che, raccogliendo una quantità sufficiente di dati sbagliati, è possibile dimostrare tutto ed il contrario di tutto... cosa c'entri, poi, l'aspetto sociale e le relazioni vis-a-vis lo sa solo la mente distorta di chi ha composto l'articolo: si usa la mail per lavoro, per spedire files dall'altra parte del mondo, per un'infinità di compiti professionali ed aziendali che niente hanno a che vedere col tempo "libero" (o tempo perso, che dir si voglia). O si vuole sostenere che anche tali usi siano "destinati a scomparire" ? C'è da dubitarne seriamente... almeno finchè non si avrà una tecnologia ancora migliore e più comoda in alternativa.
  • Anonimo scrive:
    vogliamo aggiungerci...
    un bel chissenefrega??Un tempo l'unico sistema x comunicare a distanza (oltre al telefono,ovvio) erano le lettere..poi sono arrivati i computer e la posta elettronica..in seguito i cellulari con gli sms...fra 50 anni magari avremo il teletrasporto alla star trek, e , zak!, in un lampo ci ritroveremo faccia a faccia con il nostro interlocutore ;-)Quindi, quale è il problema?
  • Anonimo scrive:
    e chissenefrega
    vabbeh ma comunque c'era da aspettarselotra un pò si inventeranno i messaggini che scrivi dall'orologio e vengono inviati in un'altro orologio che magari te li stampa pure!!!le e-mail in futuro diventeranno rare come oggi le lettere scritte a mano...... è il progresso......lasciatemelo dire: PURTROPPO!!!!
  • Anonimo scrive:
    MA NON E' POSSIBILE !
    MA VAAHH........MA NON E' ASSOLUTAMENTE NE' CONCEPIBILE NE' POSSIBILE !!LA POSTA ELETTRONICA E' LO STRUMENTO DI COMUNICAZIONE SCRITTA OGGI PIU' POTENTE, VELOCE, VERSATILE, IMMEDIATO CHE CI SIA AL MONDO !NON E' QUINDI IPOTIZZABILE QUANTO AFFERMATO NEL VOSTRO ARTICOLO !!SOPRATTUTTO SE SI PENSA CHE SEMPRE PIU' DITTE STANNO ANDANDO ULLA RETE E METTENDO ONLINE I PC DEI LORO IMPIEGATI CHE, APPENA POSSONO, SI MANDANO EMAIL DI TUTTI I TIPI (DA QUELLE SATIRICHE A QUELLE PORNO) !!NON CREEDO QUINDI CHE QUANTO DA VOI AFFERMATO SIA EFFETTIVAMENTE VERO.
    • Anonimo scrive:
      Re: MA NON E' POSSIBILE !
      - Scritto da: ALEX
      MA VAAHH.....[cut]
      SOPRATTUTTO SE SI PENSA CHE SEMPRE PIU'
      DITTE STANNO ANDANDO ULLA RETE E METTENDO
      ONLINE I PC DEI LORO IMPIEGATI CHE, APPENA
      POSSONO, SI MANDANO EMAIL DI TUTTI I TIPI
      (DA QUELLE SATIRICHE A QUELLE PORNO) !!

      NON CREEDO QUINDI CHE QUANTO DA VOI
      AFFERMATO SIA EFFETTIVAMENTE VERO.quindi saprai benissimo che scrivere tutto in maiuscolo significa URLARE :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: MA NON E' POSSIBILE !
      PErche' non lo dici a quelli che hanno fatto quello studio?- Scritto da: ALEX
      MA VAAHH.....

      ...MA NON E' ASSOLUTAMENTE NE' CONCEPIBILE
      NE' POSSIBILE !!

      LA POSTA ELETTRONICA E' LO STRUMENTO DI
      COMUNICAZIONE SCRITTA OGGI PIU' POTENTE,
      VELOCE, VERSATILE, IMMEDIATO CHE CI SIA AL
      MONDO !

      NON E' QUINDI IPOTIZZABILE QUANTO AFFERMATO
      NEL VOSTRO ARTICOLO !!

      SOPRATTUTTO SE SI PENSA CHE SEMPRE PIU'
      DITTE STANNO ANDANDO ULLA RETE E METTENDO
      ONLINE I PC DEI LORO IMPIEGATI CHE, APPENA
      POSSONO, SI MANDANO EMAIL DI TUTTI I TIPI
      (DA QUELLE SATIRICHE A QUELLE PORNO) !!

      NON CREEDO QUINDI CHE QUANTO DA VOI
      AFFERMATO SIA EFFETTIVAMENTE VERO.
  • Anonimo scrive:
    Ma va va...
    Dite un po', con il diffondersi dei palmari, mi dite che differenza ci sara' tra una e-mail ed un EMS o queldiavolo che si inventera'?Ad ogni modo la comunicazione scritta sara' SEMPRE necessaria. Magari ci saranno tecnologie molto piu' efficienti di riconoscimento e sintesi vocale, ma il mezzo scritto non si perdera' ancora per lungo e lungo tempo.
  • Anonimo scrive:
    forse un giorno...
    forse un giorno, quando quelli della NetGeneration avranno 70 anni, diranno dei giovani: " ai miei tempi, si mandavano le Email..ora invece questi giovani hanno perso il gusto delle cose genuine..."Mi viene l'angoscia, ma è così. Quante persone della terza età, oggi non capiscono l'uso delle mail, anzi la sbeffeggiano. I tempi cambiano, e la gente purtroppo non ha ancora imparato a vivere nel futuro, pensa sempre e solo al passato. Avete notato? Chissà se un giorno capiremo questo concetto. :-\
    • Anonimo scrive:
      Re: forse un giorno...
      La questione non è dire "ai miei tempi.." ma di capire se l'evoluzione in corso è uno sviluppo o un regresso. Non tutti i cambiamenti sono in se' buoni. Se si sta formando (ma forse è presto per dare ciò per scontato) una generazione che ha un uso più semplificato della parola (in emissione e, ahimè, in ricezione), siamo di fronte ad una patologia sociale che va curata, in modo che e-mail o sms o chissachealtro sarà il prossimo sistema di comunicazione, esso offrirà maggiori opportunità di comunicazione e di comprensione reciproca, non minori.- Scritto da: [Jarret*Scream]
      forse un giorno, quando quelli della
      NetGeneration avranno 70 anni, diranno dei
      giovani: " ai miei tempi, si mandavano le
      Email..ora invece questi giovani hanno perso
      il gusto delle cose genuine..."
      Mi viene l'angoscia, ma è così.
  • Anonimo scrive:
    L'email non morirà mai
    L'email è stato uno dei primi strumenti per comunicare su internet e non sarà di certo il primo a scomparire, diventerà invece sempre più potente e multimediale, già di quanto non lo sia oggi.
  • Anonimo scrive:
    Si...
    Non sono OT :-)))Sarà... ma l'affermazione che l'e-mail è morta mi ha ricordato proprio l'affermazione sul rock fatta da Sting una decina di anni fa: una di quelle solite stupidate ad effetto per dire la propria contro corrente...Chiaro che come tutte le cose, alla fine, passata la moda, anche le e-mail verranno utilizzate da chi ne ha necessità/voglia, piuttosto che da chi vuole sentirsi al passo con i tempi e provare l'ebrezza di un invio... però da qui a dire che le e-mail stanno per cadere in disuso...Va là...
  • Anonimo scrive:
    differenze
    IMHOci sono delle differenze che rendono insostituibile e praticissima l'e-mail, pur in questo vento di cambiamenti.Per esempio le stronzate che non si scrivono con gli SMS!!!!!!la perdita della straordinaria espressività che ha la lingua italiana!E il tempo necessario a trasformare una tremenda idiozia che sarebbe stato meglio non dire, in qualcosa di migliore, pensato.E poi mica posso sempre tenere la connessione accesa! Dio mio, le condizioni per cui esisteva le e-mail non sono cambiate!mi pare una grande cavolata abbandonare l'e-mail!
  • Anonimo scrive:
    La storia si ripete...
    Se pensate agli inizi del 900 si scrivevo molto spesso e tanto, poi è arrivato il telefono e le lettere stanno sparendo.L'email ha resistito per un po' ora cede il trono spodestata da videoconferenze, chattate, telefonate tramite internet.Sì è passati dalla penna alla tastiera, ora le mani non servono più, basta parlare. Spero però che il cervello serva ancora!
    • Anonimo scrive:
      Re: La storia si ripete...

      Se pensate agli inizi del 900 si scrivevo
      molto spesso e tanto, poi è arrivato il
      telefono e le lettere stanno sparendo.Il discorso è divero: le lettere cartacee avevano (oggi con la prioritaria e' migliorato molto) un ritardo sino ad una settimana, ed in una societa' dinamica come la nostra capita di incontrarsi per sbaglio prima che la lettera sia giunta.Inoltre scrivere su carta e' piu' faticoso, la leggibilita' e' molto minore e soprattutto RICHIEDE un bella grafia (la mia e' pessima, e per questo mi blocco sul foglio).
  • Anonimo scrive:
    il piacere
    il piacere della corrispondenza per me è ineguagliabile, sia in forma elettronica, sia in forma scritta tradizionale.
    • Anonimo scrive:
      Re: il piacere
      differenza tra mail ed sms :con sms non puoi mandare attach ed e tutto in bianco e nero...almeno pero ora...quando sara' possibile, ci sara' un intergazione delle due cose che saranno fruite e raggiungibili da + device.(IMHO :)
  • Anonimo scrive:
    Non è una sorpresa
    Non è una sorpresa, l'e-mail presuppone la voglia (e il tempo) di fare discorsi articolati (non necessariamente complessi, ma comunque al di là di "cosa fai?", "dove sei?" e "ti amo").Ma scrivere costa fatica, e c'è sempre meno gente che ha voglia di far fatica a comunicare: farsi sentire è molto più facile...
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è una sorpresa
      - Scritto da: Stefano
      Ma scrivere costa fatica, e c'è sempre meno
      gente che ha voglia di far fatica a
      comunicare: farsi sentire è molto più
      facile...Sono d'accordo. Molto spesso le email che si ricevono sono qualcosa di piu' simile a un mugugno o uno sbadiglio, con delle parole piu' o meno sensate messe nel mezzo con l'idea del "tanto chi riceve capisce lo stesso".Chi se ne frega se non la rileggo, chi se ne frega se e' piena di errori di ortografia e strafalcioni (che magari quando parlo non commetto o commetto in maniera assai inferiore).A parlare ci metto un attimo, gesticolo, dico un po' di "eeeeeh, uhhhh" intanto che penso a quel che voglio dire, nessuno fara' il rewind e il play di quanto sto per dire.L'email resta, la si puo' rileggere, e ogni volta ci si puo' chiedere "ma se non aveva il tempo o la voglia di dedicare un po' della sua concentrazione al soggetto dell'email, perche' mi ha scritto?"Per non parlare dei vari "re: Re: re: fwd: re: RE: Mi e' morto il gatto" che allietano i subject.E cavolo, mi dici che e' uscito Windows 2005 e il subject e' il mio di un anno fa, relativo all'email in cui ti raccontavo che il mio amato gatto era spirato.E cambialo sto subject.Che torpore.
  • Anonimo scrive:
    SMS
    Checche' se ne dica sono gli SMS il presente del MESSAGING.Il futuro potrebbe essere lo streaming in videoconferenza o gli EMS (mi pare che anche PI ne abbia parlato).Insomma l'EMAIL ha fatto il suo tempo :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: SMS
      Insomma l'EMAIL ha fatto il suo tempo :-) E TU IL TUO...VAPORIZZATI IBRIDO !- Scritto da: W LA POSTA ELETTRONICA
      Checche' se ne dica sono gli SMS il presente
      del MESSAGING.
      Il futuro potrebbe essere lo streaming in
      videoconferenza o gli EMS (mi pare che anche
      PI ne abbia parlato).
      Insomma l'EMAIL ha fatto il suo tempo :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: SMS
      Finiamola con 'ste fesserie!L'E-mail restera', esattamente come la radio prolifera tutt'ora nonostante forme comunicative piu' avanzate (sulla carta).Lo scrivere ad amici restera' sempre, essendo una manifestazione diversa dal colloquio personale, e come tale non sostiutibile da qualsiasi comunicazione diretta.Lo scrivere per questioni formali restera', anzi aumentera' notevolmente con l'entrata in vigore della firma digitale: tutte le questioni serie e legali richiedono documentazione non volatile (per non parlare della ISO 9001, che le imporrebbe anche nei colloqui interni alla ditta) e leggibile.
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