Sun: Solaris sgonfierà Linux

Solaris può aggredire Linux e il suo mercato: ne è convinta una Sun che punta in alto che potrebbe persino fare del proprio UNIX un sistema open source per vincere sul Pinguino


Roma – Un Solaris più forte e convincente contro Linux, capace di convincere gli utenti aziendali che il Pinguino non è un rivale all’altezza. Sun Microsystems in queste ore è tornata sulla propria strategia di aggressione al mercato, dettagliando la propria intenzione di colpire al fianco il sistema operativo open source per eccellenza, Linux appunto.

Nonostante il suo recente avvicinamento a Linux, infatti, per anni la posizione di Sun riguardo a questo sistema operativo e al free software è stata considerata ambigua ed è spesso sfociata nella polemica. Una situazione dovuta al fatto che Sun difende il proprio sistema operativo Solaris e l’architettura hardware SPARC per le piattaforme Unix di fascia alta proprio dagli assalti di Linux.

Sun si è mossa sempre con accortezza per proporre Linux in fasce di mercato – server low-end e sistemi desktop – dove non costituisca una concorrenza a Solaris. Una strategia che è stata ora confermata dalle dichiarazioni di Jonathan Schwartz , presidente e CEO di Sun.

Schwartz ha detto che uno dei suoi primi obiettivi è quello di incrementare la competitività di Solaris nei confronti del Pinguino, e questo non soltanto nel segmento dei server di fascia media e alta, ma anche in quello dei sistemi basati su architetture più economiche, come quella x86. Per realizzare questa visione, Sun potrebbe persino decidere di rendere Solaris open source e pubblicare il suo codice sotto la stessa licenza di Linux: la GNU GPL.

Fino ad oggi Sun ha distribuito copie gratuite di Solaris solo a certi utenti non commerciali, continuando tuttavia a vendere la licenza del suo sistema operativo a 99 dollari per singolo processore. L’adozione della GPL potrebbe modificare il modello di business di Sun e renderlo più simile a quello già seguito da altre aziende dell’open source.

“Potremmo offrire i contratti di supporto come un’opzione, seguendo così un modello simile a quello di Red Hat”, ha affermato Schwartz. “Noi vediamo la GPL come un’amica “.

Un’amica da cui guardarsi le spalle… Il boss di Sun sostiene infatti che uno dei maggiori pericoli derivanti dalla licenza della Free Software Foundation è dato dai fork , ossia dalla possibilità che vengano create più versioni dello stesso software fra loro parzialmente incompatibili. Schwartz afferma che questo è esattamente ciò che è successo con Linux.

“Red Hat ha biforcato Linux, e questo non nel senso che il kernel sia differente, ma nel senso che un programma scritto per la distribuzione di Red Hat non gira, ad esempio, su Debian”, ha detto Schwartz.

Red Hat si è difesa da quest’accusa, respinta anche da Linus Torvalds , affermando che tutti i suoi sforzi vanno nella direzione di adottare standard riconosciuti da tutta la comunità di Linux.

A dimostrazione di come la filosofia di Schwartz sia per molti versi distante da quella open source, quest’ultimo ha spiegato che la disponibilità del codice è solo uno degli effetti collaterali meno interessanti della licenza GPL.

“Sono gli standard aperti – ha detto il massimo dirigente di Sun – ad incrementare la competitività di un prodotto, non il codice sorgente. I CIO (chief information officer) non hanno bisogno di ulteriore codice da gestire”.

Schwartz ha detto di non aver ancora deciso se e quando compiere un passo verso la GPL, ma ha assicurato che, nel caso, il prezzo delle licenze di Solaris sarà inferiore a quello di Red Hat .

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  • Anonimo scrive:
    Re: Proposta seria....
    - Scritto da: Anonimo

    -
    (
    ... :)

    I DVD sono quasi sempre multilingua
    (italiano compreso), quindi tutti a comprare
    all'estero!
    Multilingua quasi sempre e 'vero,pero l'Italiano raramente lo mettono.
  • Anonimo scrive:
    Copiare è un diritto... per le major!
    Copiare è un diritto per le major, poi se sono gli utenti che copiano è pirateria!Tutto ciò mi ricorda la gonfiata nella puntata dei Griffin di Einstein che ruba la teoria della relatività! 8)E naturalmente cosi sono le majors!La SCO dice Linux copia:è vero!Anche Microsoft ha copiato da Apple che a sua volta ha copiato da Pinco che ha copiato da Caio!E' inutile che diciate che copiare è illegale!Copiare una idea per svilupparla e continuarla a proprio modo!Le majors sono nude stavolta! :p
  • Anonimo scrive:
    Re: Era una bufala...
    Ecco uno che vota Berlusca :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Era una bufala...
    Accidenti a quei mangiapatate dell'Unione Europea e a chi li benedice.
  • Anonimo scrive:
    Re: Solo una sparata gia' bocciata dalla
    Finche' cala il prezzo va bene, da che parte cali unn'e' fondamentale. Mai dire mai poi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Notizia FONDAMENTALE (addio alla SIAE?)

    E' la volta buona che salta
    il monopolio SIAE e si instaura una sana
    concorrenza a livello Europeo fra le
    società di raccolta diritti!Vedrai che in Italia troveranno il modo di ostacolare un eventuale nuovo concorrente...... siamo specializzati in questo!
  • Ekleptical scrive:
    Notizia FONDAMENTALE (addio alla SIAE?)
    Leggete qua:http://maccentral.macworld.com/news/2004/05/03/eumusicEra ora che intervenisse l'Unione Europea sull'argomento. E' la volta buona che salta il monopolio SIAE e si instaura una sana concorrenza a livello Europeo fra le società di raccolta diritti!
  • Anonimo scrive:
    Re: Non solo colpa della SIAE
    - Scritto da: Anonimo
    Ragazzi, ammettendo pure che in Italia l'IVA
    scenda a cifre simboliche tipo 2% o 4%
    (Europa permettendo) credete davvero che i
    CD scenderebbero come prezzo?Sicuramente sì
  • Anonimo scrive:
    Re: Nuovi franchisti?
    - Scritto da: logitech
    l'IVA più bassa significherà maggiori guadagni
    per i produttori, non minori prezzi!)Ma dove sta scritto ?
  • Anonimo scrive:
    La rovina dell'italia
    la rovina delle major è dovuta ai prezzi troppo alti che impediscono a noi comuni mortali di comprare i loro prodotti, non e dovuto alla pirateria. Se i prezzi di un dvd o cd nuovo fosserò tra i 10 e 15 euro le vendite come minimo raddopierebbero. Inoltre il nostro stato deve pensare a problemi ben piu' seri di quelli di sanare le tasche delle major con leggi che non fanno altro che peggiorare la situazione, con l'affossamento del p2p e la tassa su masterizzatori e harddisk, il settore computer subirà un danno grandissimo, l'adsl, non verrà utilizzata da nessuno se non in azienda, e il problema della pirateria non sarà risolto, perchè nessuno inizierà a comprare i dvd, che costano carissimo e probabilmente saranno alzati di prezzo, ma semplicemente comprerà la roba dal marocchino o si rifornirà direttamente da qualche circuito pirtata.
  • Anonimo scrive:
    Re: E' sbagliato!
    a parte che adesso un dvd o un cd non costa 32000 lire, ma bensi 20-25 euro ovvero 40000-50000 per non parlare poi di altre cose che sono drasticamente aumentate. Pensare prima di parlare sarebbe meglio, la rovina delle major è dovuta ai prezzi troppo alti che impediscono a noi comuni mortali di comprare i loro prodotti, non e dovuto alla pirateria. Se i prezzi di un dvd o cd nuovo fosserò tra i 10 e 15 euro le vendite come minimo raddopierebbero. Inoltre il nostro stato deve pensare a problemi ben piu' seri di quelli di sanare le tasche delle major con leggi che non fanno altro che peggiorare la situazione, con l'affossamento del p2p e la tassa su masterizzatori e harddisk, il settore computer subirà un danno grandissimo, l'adsl, non verrà utilizzata da nessuno se non in azienda, e il problema della pirateria non sarà risolto, perchè nessuno inizierà a comprare i dvd, che costano carissimo e probabilmente saranno alzati di prezzo, ma semplicemente comprerà la roba dal marocchino o si rifornirà direttamente da qualche circuito pirtata.
  • Anonimo scrive:
    e la Francia invece...
    .....anticipa l'Italiahttp://www.zone-h.it/it/news/read/id=595/
  • Anonimo scrive:
    ma che bravo...
    'sto governo spagnolo.ritira le truppe dall'Iraq, poi abbassa l'iva... fa tutto quello che vuole la gente, peccato che a volte "ciò che vuole la gente" non sia proprio la cosa più saggia da fare o la strada più efficace o fattibile per risolvere il problema... ma tant'è, la gente basta illuderla ed è contenta! che tristezza!
  • Anonimo scrive:
    Re: spero che non porti a questo!
    - Scritto da: Anonimo
    I film italiani, al momento, sono tutti
    più o meno spazzatura. questo
    perchè l'Italiano non ha memoria
    collettiva, quindi "lo stato" immagina di
    crearne una spesso finanziando
    fiction/film/soap che ritraggono
    l'Italianità negli aspetti più
    salienti e stereotipati.

    Un esempio? Accendete la TV, mettete RAIUNO
    casualmente, ed attendete le 21. Sicuramente
    inizierà per voi qualche bellissima
    fiction che parla di sbirri superefficienti
    ed organizzati (che altro non potevano
    essere se non fictio), storie del passato
    (trashissima la miniserie con la Ferilli, la
    love story tra partigiana e nazi), malesseri
    familiari (i vari film strillati e melensi).

    Il messaggio di fondo è sempre uno:
    è bello vivere di finzioni. La cosa
    più bella che la vita offre è
    diventare famosi, partecipare ad un reality,
    essere veline/vallette/pornostar,
    purchè si raggiungano i 15 minuti di
    gloria wharoliani.

    Noi Italiani siamo i meglio ed i più
    belli. Il mondo attorno a noi è
    stupendo e tutto sta andando per il verso
    giusto.

    Che bugie, l'Italia. Che triste menzogne
    concatenate e propinate attraverso il medium
    televisivo... già dal 1952. Tutto per
    anestetizzarci su una situazione di
    frammentazione sociale e politica tutt'altro
    che sostenibile.

    Che schifo, l'Italia. Vorrei svegliarmi e
    non ritrovarmi in questa terra
    d'incompetenza e di corruzione.Concordo in pieno con quanto tu dici, anzi ribatto affermando che la grande caussa dei mali sociali in questa nostra Italia sono dovuti proprio a questi modelli squallidi che la nostra tele ci propina: percui vali socialmente solo se sei alto almeno 1,70 , hai un fisico palestrato tipo Taricone (ricordate?), uno stipendio da almeno 5000 euro e una bella fiammante BMW serie 30 o giu di lI'.Mentre se hai la disgrazia di nascere basso, povero, magari con qualche handicap e con una bicicletta: allora per la societa' proprio non esisti!Domandina provocante e un po' riflessiva: ma perche' secondo voi al Grande Fratello non ci mandano mai chesso' uno zoppo o un non vedente magari anche un po' basso e grassottello?
  • Anonimo scrive:
    Forse serviva a confondere ...
    Confondere ... far puntare lo sguardo sulla riduzione IVA per introdurre invece un nuovo protezionismo autarchico, che dire ... mai un passo verso liberta', deregulation, libera competizione, nemmeno da chi si propone come riformatore! Sappiamo bene quanto in Francia "l'eccezione culturale" sia usata come arma politica, ma sappiamo anche tutti che la Francia e' anche il paese delle censure della liberta' di espressione in rete, dei processi ai libri invisi ai cosiddetti "intellettuali", della protezione di certi terroristi da parte dei letterati-allineati ... se la Spagna si vuole buttare su questa strada illiberale, auguri al nuovo governo, dopo aver mostrato vilta' ora mostra grettezza culturale ... IVA o non IVA ... :-)
  • Anonimo scrive:
    Re: E' sbagliato!
    sono d'accordo sull'analisi, ma non sul giudizio su Bersani. E' un grandissimo artista. Per un cantante come Bersani e per pochi altri sono disposta a comprare il Cd.salutisilvia
  • Anonimo scrive:
    Re: In Italia non si può fare
    - Scritto da: teobaz
    burocratico! Come cazzo spiegate che
    rieskono a sukkiarci sempre + soldi,
    ciononostante il debito pubblico non cala
    mai? Se anzichè perdere tempo a postare luoghi comuni sui forum ti studiassi un testo di economia, impareresti perchè esiste il debito pubblico e non può calare. E quanto paghi di tasse, ragazzì? che aliquota hai? E tra parentesi. Siamo su internet, non su una rete cellulare, quindi le lettere sei pregato di scriverle tutte.Marco
  • Anonimo scrive:
    Re: spero che non porti a questo!
    I film italiani, al momento, sono tutti più o meno spazzatura. questo perchè l'Italiano non ha memoria collettiva, quindi "lo stato" immagina di crearne una spesso finanziando fiction/film/soap che ritraggono l'Italianità negli aspetti più salienti e stereotipati.Un esempio? Accendete la TV, mettete RAIUNO casualmente, ed attendete le 21. Sicuramente inizierà per voi qualche bellissima fiction che parla di sbirri superefficienti ed organizzati (che altro non potevano essere se non fictio), storie del passato (trashissima la miniserie con la Ferilli, la love story tra partigiana e nazi), malesseri familiari (i vari film strillati e melensi).Il messaggio di fondo è sempre uno: è bello vivere di finzioni. La cosa più bella che la vita offre è diventare famosi, partecipare ad un reality, essere veline/vallette/pornostar, purchè si raggiungano i 15 minuti di gloria wharoliani. Noi Italiani siamo i meglio ed i più belli. Il mondo attorno a noi è stupendo e tutto sta andando per il verso giusto.Che bugie, l'Italia. Che triste menzogne concatenate e propinate attraverso il medium televisivo... già dal 1952. Tutto per anestetizzarci su una situazione di frammentazione sociale e politica tutt'altro che sostenibile.Che schifo, l'Italia. Vorrei svegliarmi e non ritrovarmi in questa terra d'incompetenza e di corruzione.
  • Sandro kensan scrive:
    Re: Era una bufala...
    - Scritto da: Anonimo
    In effettti, il 29 Aprile il ministro
    Carmen Calvo aveva annunciato un drastico
    taglio sull'IVA dei CD e dei libri; vedi la
    notizia (in spagnolo):Non ho letto i tuoi link su el mundo che poi mi pare di tipo conservatore al contrario di el pais che mi pare della stessa area di Zapatero.Comunque per i libri non ci sarebbe concorrenza con gli altri paesi europei, infatti ci sono paesi che hanno l'iva a zero sui libri, il problema è che l'iva minima è al 5% per L'EU, per scendere sotto occorre che gli altri paesi siano concordi, così ho letto.Per i Cd non se ne parla di scendere sotto i minimi, per l'eccezione culturale è fattibile, quindi non è una bufala.Come saprai lo spagnolo è una lingua importantissima e credo sia la seconda lingua del mondo. I libri economici faranno la felicità di centinaia di milioni di persone.
  • Anonimo scrive:
    Re: SPAGNA avanti a tutti!
    - Scritto da: Skybird

    - Scritto da: Anonimo

    Dalla parte del popolo, non possono

    modificare il prezzo del cd ma l'iva. ..

    non direi dalla parte del popolo, visto che
    il mancato introito dell'IVA su un bene non
    essenziale andrà ad incidere sul
    gettito complessivo e quindi sui servizi
    (anche essenzial) ai cittadini

    e tutto questo, come già sottolineato
    da altri, senza intaccare i guadagni
    (ingiustificatamente alti) delle varie majorSenza contare che le major potranno aumentare i prezzi di cd senza darne la sensazione ai consumatori....
  • Anonimo scrive:
    Re: Era una bufala...

    Probabilmente all' inesperienza dei membri del nuovo
    governo che stanno pagando lo scotto del noviziatoInesperti? Un buon piazzista di futuro migliore (ovvero un politicante) non deve far altro che mentire sempre, mentire tanto e mentire su tutto. :-)
  • Skybird scrive:
    Re: SPAGNA avanti a tutti!
    - Scritto da: Anonimo
    Dalla parte del popolo, non possono
    modificare il prezzo del cd ma l'iva. ..non direi dalla parte del popolo, visto che il mancato introito dell'IVA su un bene non essenziale andrà ad incidere sul gettito complessivo e quindi sui servizi (anche essenzial) ai cittadinie tutto questo, come già sottolineato da altri, senza intaccare i guadagni (ingiustificatamente alti) delle varie major
  • Anonimo scrive:
    In Italia non cambierebbe nulla
    Già me lo vedo: riducono l'iva del 15 per cento (ipotesi) e dopodomani i discografici aumentano del 15 adducendo qualche meravigliosa teoria, che c'è il p2p, che c'è crisi etc. etc.L'altro giorno in autogrill ho visto un cd singolo di Santana a 25 euro!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Era una bufala...
    La notizia era vera peccato non glielo lascino fare :'(, è un po' diverso...
  • notrik scrive:
    Re: spero che non porti a questo!
    Concordo!Il cinema italiano e quello americano appartengono a due stili differenti.Il secondo pieno di effetti speciali e storie "grandiose" dove i buoni son sempre loro.Il primo più "riflessivo", se vogliamo dir così.Vabbè... Vanzina a parte (che non è cinema).
  • Anonimo scrive:
    Non solo colpa della SIAE
    Ragazzi, ammettendo pure che in Italia l'IVA scenda a cifre simboliche tipo 2% o 4% (Europa permettendo) credete davvero che i CD scenderebbero come prezzo?Ora non venite a dire che se il costo del CD non si abbassasse, con un iva al 4%, sia tutta colpa della SIAE, infatti il costo del CD verrebbe caricato durante tutta la catena distrubutiva con il risultato che il CD arriverebbe a costare come quando l'IVA e' al 20%.In poche parole accadra' come e' gia successo con l'euro dove si e' approfittato e questo lo vediamo anche in altri campi, tipo assicurazioni, telefonia basti pensare al rincaro che ha avuto il costo dell'SMS.Ragazzi purtroppo i commercianti e tutta la catena disctributiva su questo ci giocano e ci speculano.
  • Anonimo scrive:
    Re: [OT] I soldati spagnoli in Iraq...
    Vorrei aggiungere al circo anche il NANO che si esibirà in unnumero sensazionale: soffiatore di fuoco non-stop! Il petrolioè gentilmente fornito dall'ENI con la collaborazione senza scopodi lucro dell'Iraq stesso!Il numero verrà replicato fino ad esaurimento delle scorte :|
  • Anonimo scrive:
    Mica tanto
    bufala e' una notizia falsa. La verita' e' che la politica UE sull'IVA e' demenzialee l'idea spagnola e' tanto realizzabile quanto anche paesi come l'Italia decideranno di adottarlaPROTESTIAMO
  • Arroso scrive:
    Re: In Italia non si può fare
    E' più facile vedere Prodi intervistato a Bruxelles con unat-shirt con su scritto "I loved CIRIO" piuttosto che sentire unaparola sensata da parte di qualche pubblicitar... er... politicanteitaGliano
  • Anonimo scrive:
    Era una bufala...
    In effettti, il 29 Aprile il ministro Carmen Calvo aveva annunciato un drastico taglio sull'IVA dei CD e dei libri; vedi la notizia (in spagnolo):http://www.elmundo.es/elmundo/2004/04/29/cultura/1083231544.htmlIl giorno dopo, la Commissione Europea ha avvertito il governo spagnolo che un paese membro dell'Unione non può diminuire in modo unilaterale l'IVA perche provocherebbe una "distorsione del mercato interno" o in altre parole: arriverebbero subito nugoli di tedeschi, olandesi, italiani, ecc. a comprare CD in Spagna.http://www.elmundo.es/elmundo/2004/04/30/cultura/1083322537.htmlAlla fine, la stessa vicepresidente del governo spagnolo María Teresa Fernández de la Vega ha cercato di metterci una pezza dichiarando che l'annuncio di taglio dell'IVA era sólo una dichiarazione di un desiderio del ministro.http://www.elmundo.es/elmundo/2004/04/30/cultura/1083333975.htmlA cosa si deve questa confusione? Probabilmente all' inesperienza dei membri del nuovo governo che stanno pagando lo scotto del noviziato. Niente paura, impareranno.;)
  • Anonimo scrive:
    Re: Solo una sparata gia' bocciata dalla
    Bingo!L'esempio della Spagna dovrebbe essere seguito da tuttiu$a go home!
  • Arroso scrive:
    Re: SPAGNA avanti a tutti come in IRAQ!
    Faccio eco a quanto scrivi!Speriamo che anche in Italia prima o poi si arrivi a capire cheil profitto e l'interesse privato non hanno nulla a che fare conl'EU e che non portano ad alcun progresso. Anche un piccolopasso come questo è un evento straordinario in confronto allechiacchere e al $ervili$mo del governo italiano (3NI docet)Onore alla Spagna (sopratutto per non essere + complicedell'invasione in Iraq)
  • Arroso scrive:
    Re: E' sbagliato!
    - Scritto da: Ekleptical

    Le majors devono rinunciare ai loro
    prezzi

    gonfiati ingiustificati. il punto è proprio questo. Anche se, da mia personale constatazione, devo dire che non è applicabile a priori per TUTTI i titoli in commercio.

    I prezzi non sono poi molto ingiustificati.
    I CD scontati nelle grandi catene costano
    tanto quanto costavano 10 anni fa! 10 anni
    fa i CD costavano 30-32mila lira di media. E
    nel frattempo l'inflazione ha galoppato.
    questo è verissimo ma...
    Inoltre le major ci stanno PERDENDO soldi,
    non guadagnando. Stanno licenziando a tutto
    spiano, tagliando divisioni, posti di lavoro
    e contratti ad artisti minori. Gli esuberi,
    ossia gente a spasso fra fabbriche di CD
    chiuse ed impiegati, sono già
    migliaia.
    su questo sono concorde, in senso lato, ma smentisco il termine "PERDENDO". Lo stesso fenomeno lo troviamo ne + ne - per TUTTE le aziende (specialmente in Italia) Una grossa fetta della "economia" :| in Italia ristagna a causa della rottura del famigerato giocattolo a cui tutti erano abituati: impresa (di qualunque dimensione) con un elevato numero di risorse in contratto di formazione che portano alle casse dell'impresa un GUADAGNO enorme che è sempre esistito da quando i governi sfruttavano il meccanismo del debito pubblico. Adesso con il nostro meraviglioso Euro abbiamo 25 stati la cui economia è rimasta tale e quale (alla faccia dell'integrazione!) e con una (a quanto pare) libertà inusitata di rialzo dei prezzi per cui NON ESISTE un meccanismo di controllo che regoli ciò. Per cui le innumerevoli "aziende" che sono gli intermediari tra artista e consumatore se proprio devono ridimensionarsi ora che hanno scoperto che non esistono + consumatori milionari hanno, SEMMAI, SMESSO DI LUCRARE. La decisione della Spagna non è una panacea ma è cmq un passo. A mio avviso molto diverso da quello che i nostri eccellenti politicanti hanno saputo fare in merito. Ma, devo constatare, che almeno è l'unico paese della finta unione europea che abbia smesso di essere complice dell'invasione degli U$A in Iraq e che quindi fa FATTI, non parole. Ma questa, scusate l'OT, è un'altra storia...
    Pretendere che ricavino ancora meno è
    irragionevole: vuol dire pretendere che
    chiudano e stop. Hanno debiti, non fondi
    cassa!
    In senso lato è giustissimo amico mio, ma resto dell'opinione che il problema di fondo è il concetto di ricavo, che esprimi. Anche la $IAE "ricava" ma poi il 50% di questi cosidetti "ricavi" a CHI viene distribuito? Se mi metto a fare un idiota commento musicale che viene trasmesso in TV o per radio per + di 11 secondi scatta una royalty. Che incassa in primis la stessa $IAE. Parte dei ricavi finiscono a persone che NON hanno nulla a che fare con il commento musicale. Se "chiude e stop" un tale meccanismo ci dobbiamo davvero rammaricare? La morale è purtroppo che chi produce un elevato flusso di denaro (che alimenta la nostra falsissima economia) è tutelato e "regolamentato" da un numero di leggi e deroghe la cui analisi farebbe morire di ictus Pico della Mirandola! E qualsiasi illecito o reato in tal contesto non viene punito come chi scarichi degli MP3. In tal caso sei un criminale. Se rubi e mandi in bancarotta un'azienda ma hai creato un giro d'affari per le varie banche della situazione invece sei stato cattivo e vieni punito e messo alla gogna. Poi, come nella migliore tradizione della Chie$a, una volta sopita la attenzione dell'opinione pubblica, il cattivo ritorna in vita magari anche con una carica "politica".
    Per chi poi sostiene che a prezzi più
    bassi si vende di più, ricordo che si
    guadagna di più vendendo 100 a 20 che
    200 a 10 (le spese nel primo caso sono x100,
    nel secondo sono il doppio!).
    Ad un dimezzamento del prezzo dovrebbe
    corrispondere il quadruplo delle vendite.
    Irrealistico. Tecnicamente è ineccepibile questo discorso. Chi non considera i costi di distribuzione e di produzione ribatte dicendo che "comprerebbe di + e quindi quanto asserisci è falso". Io invece sono d'accordo con te (per quanto possa interessare a chi legge! scusatemi!) Scusate, di nuovo, se uso metafore ma aggiungerei un quesito a questo che dici: Perchè quando un'azienda lucra su un giro d'affari non si espone mai ad un rischio che avrebbe come costi un maggior investimento per un potenziale maggior guadagno ed invece preferisce un minor investimento per lo stesso guadagno? ma chi glielo fà fare di rischiare? Vorrei esagerare: è verosimiile che un politico ci faccia la predica dicendo "la cultura non è un prodotto! L'Europa ha una storia fatta di cultura e d'arte NON di pubblicità. Da oggi ciascuno $tato diventerà l'unica casa discografica esistente nel relativo paese membro. Ed il prezzo sarà lo stesso per ciascuno dei 25 paesi membri!" Utopia (o follia pura) vero? Ebbene si! Pechè la "azienda" Italia è una repubblica fondata sulla pubblicità! :|
  • Anonimo scrive:
    Re: Il TG5
    Mi dici, di grazia, i nomi dei sinistri che hanno in mano la rai?
  • shevathas scrive:
    Re: E' sbagliato!

    Inoltre le major ci stanno PERDENDO soldi,
    non guadagnando. Stanno licenziando a tutto
    spiano, tagliando divisioni, posti di lavoro
    e contratti ad artisti minori. Gli esuberi,
    ossia gente a spasso fra fabbriche di CD
    chiuse ed impiegati, sono già
    migliaia.
    Forse perchè ragionano ancora con modelli di businnes pensati per periodi di vacche grasse.Pensa al calcio, fa un parallelo fra quanto le squadre guadagnavano 10 anni fa e quanto guadagnano oggi.dovrebbero avere attivi spaventosi invece sono quasi tutte sull'orlo della bancarotta...Stessa cosa per le major, spendono spandono e sprecano salvo poi accorgersi che tenere sulla cresta dell'onda invece che cantanti oche giulive tutte sorrisini, scandaletti pilotati e pubblicità non rende molto.
    Pretendere che ricavino ancora meno è
    irragionevole: vuol dire pretendere che
    chiudano e stop. Hanno debiti, non fondi
    cassa!

    Per chi poi sostiene che a prezzi più
    bassi si vende di più, ricordo che si
    guadagna di più vendendo 100 a 20 che
    200 a 10 (le spese nel primo caso sono x100,
    nel secondo sono il doppio!).non è proprio così: produzione e plastica del CD la paghi a pezzo, ma ad esempio l'uso della sala di registrazione? la fase di produzione? le spese di promozione pubblicitaria ? spalmi le spese su più pezzi.
    Ad un dimezzamento del prezzo dovrebbe
    corrispondere il quadruplo delle vendite.
    Irrealistico.eppure in edicola i cd vecchi, come quelli di TV sorrisi e canzoni, venduti a prezzo popolare andavano...
  • badkarma scrive:
    Re: E' sbagliato!
    Il mercato musicale è scaduto proprio perchè è basato soltanto sul marketing, sui soldi e non vi è più il piacere di fare musica per far vivere delle emozioni. Gli stili sono sempre i soliti e i guadagni sono sempre più alti.Se chiudono fabbriche è semplicemente perchè avevano un esubero incredibile in quanto avevano il monopolio della cultura musicale, non mi fanno pena.
  • Anonimo scrive:
    RIsolviamo il problema piccolo....
    e lasciamo stare il grande.Zapatero sembra Castelli....
  • Anonimo scrive:
    Re: Il TG5
    ... e la rai che invece è in mano alla sinistra (ma che dovrebbe essere apolitica) ne ha parlato? (non sto facendo polemica ma non mi sembra che lo abbia fatto... o forse me lo sono perso :-) )
  • logitech scrive:
    Re: Nuovi franchisti?
    - Scritto da: Anonimo
    comunque... tu pagheresti di meno...

    è poco, ma già qualcosa!
    Poi magari, le major capiscono che
    abbassando i prezzi si vende di
    più...No. Le major sanno che a questo livello di prezzo vendono un certo numero di cd, con un certo guadagno. E a loro va bene così, altrimenti i prezzi li avrebbero già abbassati. E' una questione di equilibrio tra domanda e offerta.Se diminuisci l'IVA non cambi le caratteristiche della domanda o dell'fferta, cambi solo i costi dell'industria.Per cambiare le caratteristiche della domanda e dell'offerta bisogna far funzionare il mercato (=far nascere una vera concorrenza tra le major).
  • logitech scrive:
    Re: Nuovi franchisti?
    - Scritto da: Anonimo
    sembra un'accozzaglia di parole di cui non
    conosci il sensoLa tua è un'opinione.Se la suffragassi in qualche modo avrebbe valore.
  • Anonimo scrive:
    SPAGNA avanti a tutti come in IRAQ!
    Dalla parte del popolo, non possono modificare il prezzo del cd ma l'iva. .. in bocca al lupo.
  • Anonimo scrive:
    Re: [SEMI-OT] Pirateria a 0 rischio.......
    tranne l'adsl tutto fatto. consiglio : il videonoleggio fatelo con gli amici vi costa meno. mast dvd lg 150 ero!
  • Anonimo scrive:
    Re: spero che non porti a questo!
    - Scritto da: Anonimo
    il tuo discorso è allo stesso livello
    di italiani = pizza, spaghetti, baffi,
    mandolino.....non è vero, ho solo detto che i film italiani sono quasi tutti delle pseudo-fiction e gli attori recitano in quel modo teatrale che oggigiorno fa un po' ridere. Quando sento che Stefano Accorsi è uno dei più grandi attori italiani e lo hanno addirittura definito "il nuovo Mastroianni"... beh, le balle fanno un tonfo per terra!
  • Anonimo scrive:
    Re: Solo una sparata gia' bocciata dalla UE
    - Scritto da: Anonimo
    La spagna non puo' abbassare l'iva senza
    l'autorizzazione della comissione europea e
    l'autorizzazione non gliela daranno mai

    www.abc.es/abc/pg040501/prensa/noticias/Cultu

    e ribadisco che fanno benissimo. Non e'
    l'iva che deve scendere e' la cresta dei
    discografici che deve calare.Beh..se ne possono anche fregare dell'UE e poi prendere sanzioni, come fa l'Italia sempre e anche nel caso del DL Urbani
  • Anonimo scrive:
    Re: Solo una sparata gia' bocciata dalla UE
    Calo prezzo cd da produzione nel 2003 - 7 %Calo di SIAE = 0calo commercianti = 0
  • Anonimo scrive:
    Re: E' sbagliato!
    - Scritto da: Ekleptical
    I prezzi non sono poi molto ingiustificati.
    I CD scontati nelle grandi catene costano
    tanto quanto costavano 10 anni fa! 10 anni
    fa i CD costavano 30-32mila lira di media. E
    nel frattempo l'inflazione ha galoppato.no no... i cd intanto costavano anche un po' meno, 27.900 e 29.900 erano prezzi tipici. punto primo. punto secondo a 15 ? oggi non trovi moltissimo. E comunque si viene da un periodo in cui i cd sono arrivati tranquillamente a 20-21 ?. Tra l'altro, se provi a cercare cd "un po' strani", ovvero non Britney Spears, il prezzo sale a missile. Per non parlare dei cd "di importazione" che una volta si trovavano a 13-15.000 lire (ho comprato Awake dei Dream Theater a 13.900 dopo pochi mesi che era uscito, importato). Ora invece i cd di importazione sono considerati un lusso e costano spesso dai 20-25 ? in su. Non mi stupisco che mediamente i cd recenti costino un po' meno, del resto anche la qualità delle "opere" è drasticamente calata e nuovi artisti decenti non ce ne sono. Dieci anni fa erano cose relativamente recenti gli ultimi dischi di Queen e Pink Floyd, altro che boy band del cavolo!
    Inoltre le major ci stanno PERDENDO soldi,
    non guadagnando. Stanno licenziando a tutto
    spiano, tagliando divisioni, posti di lavoro
    e contratti ad artisti minori. Errore, tagliano perchè devono restare in attivo. Se perdessero così tanto non resterebbero aperte, ma soprattutto non darebbero milioni su milioni di dollari di contratto a Britney e compagnia.... ti pare?
    Pretendere che ricavino ancora meno è
    irragionevole: vuol dire pretendere che
    chiudano e stop. Hanno debiti, non fondi
    cassa!
    Per chi poi sostiene che a prezzi più
    bassi si vende di più, ricordo che si
    guadagna di più vendendo 100 a 20 che
    200 a 10 (le spese nel primo caso sono x100,
    nel secondo sono il doppio!).le spese di produzione/distribuzione (fisica) per loro sono irrisorie. Il problema di questi prodotti è che per piazzarli necessitano di un "battage" pubblicitario mostruoso e quindi sparare fuori un cd di una Britney di pubblicità gli viene a costare un pacco di soldi. In quel senso la distribuzione gli costa molto. Pensi veramente che a loro gli cambi produrre e vendere 100 pezzi o 200 pezzi?
    Ad un dimezzamento del prezzo dovrebbe
    corrispondere il quadruplo delle vendite.
    Irrealistico.Estremamente realistico invece. sai quanti cd in più prenderei se costassero meno?Certo finchè il panorama italiano presenta "artisti" come Tiziano Ferro, Bersani, Groff, Cammariere, Meneguzzi, per non parlare degli altri, è difficile rilanciare il settore. É come la Fiat quando cercava di rilanciarsi sul mercato con la Multipla, è IMPOSSIBILE :)))
  • Anonimo scrive:
    peccato che devono avere ok da EU
    annunci così li ha fatti la Francia e anche Veltroni quando era ministro della Cultura, peccato che poi si sono accorti che per toccare l'IVA ci deve essere l'ok di tutti gli Stati membri della UE e Germania e Danimarca hanno sempre remato contro.
  • Anonimo scrive:
    Re: In Italia non si può fare
    conquistateci! io non opporro' resistenza... :)
  • Anonimo scrive:
    Re: Proposta seria....
    - Scritto da: Anonimo
    Conosco gente che compra su Play.com (UK) e
    si trova bene. Ovvio, i film se li guarda in
    versione originale ... :)I DVD sono quasi sempre multilingua (italiano compreso), quindi tutti a comprare all'estero!
  • Anonimo scrive:
    Solo una sparata gia' bocciata dalla UE
    La spagna non puo' abbassare l'iva senza l'autorizzazione della comissione europea e l'autorizzazione non gliela daranno maihttp://www.abc.es/abc/pg040501/prensa/noticias/Cultura/Cultura/200405/01/NAC-CUL-095.aspe ribadisco che fanno benissimo. Non e' l'iva che deve scendere e' la cresta dei discografici che deve calare.
  • Anonimo scrive:
    Re: Perche' nessuno ne parla?
    era troppo bello
  • Anonimo scrive:
    Taglio IVA + Riduzione?
    E se il governo si impegnasse a ridurre l'IVA sui prodotti culturali in cambio di una pari riduzione dei prezzi da parte dei produttori?
  • Anonimo scrive:
    Re: Proposta seria....
    Conosco gente che compra su Play.com (UK) e si trova bene. Ovvio, i film se li guarda in versione originale ... :)
  • Anonimo scrive:
    Re: Proposta seria....

    ( potremmo risparmiare su
    spedizione, tasse e quant'altro ).www.play.com ( niente spese spedizione )www.dvdboxoffice.com ( niente spese spedizione )
  • Anonimo scrive:
    Re: Nuovi franchisti?
    comunque... tu pagheresti di meno...è poco, ma già qualcosa! Poi magari, le major capiscono che abbassando i prezzi si vende di più...
  • Anonimo scrive:
    Re: Nuovi franchisti?
    sembra un'accozzaglia di parole di cui non conosci il senso
  • Anonimo scrive:
    Re: Nuovi franchisti?
    "un'indagine *seria* sulle intese tra le major."Sarebbe come processare berlu o fare luce sull'omicidio Kennedy
  • Anonimo scrive:
    Italia: impossibile!
    Mai sia detto che il governo rinunci all'iva del 20% su tutto quel che si vende, invece di ridurla aumenta sempre. Fra 5 anni avremmo l'iva del 50% anche sull'acqua del rubinetto.E se mai dovessero tagliare l'iva sui cd la SIAE penserebbe subito ad alzare le sue di tasse per compensare l'abbassamento del prezzo. cd 20? + iva = 24?cd 20? (senza iva) + siae = 24?
  • ryoga scrive:
    Proposta seria....
    Se all'estero il materiale costa di meno (MOLTO meno ), che dire di creare un sito internet dove tutti gli interessati possono iscriversi e mettersi d'accordo per ordinare i film all'estero? ( potremmo risparmiare su spedizione, tasse e quant'altro ).Magari possiamo poi anche metter su un resoconto di quanto acquistato evidenziando "QUANTO" le aziende italiane hanno "PERSO" a causa dei loro prezzi troppo alti.Il Dollaro ora e' molto basso....cio' favorirebbe l'euro nell'acquisto sui siti americani.Che ne dite?
  • Anonimo scrive:
    Re: spero che non porti a questo!
    il tuo discorso è allo stesso livello di italiani = pizza, spaghetti, baffi, mandolino.....
  • ryoga scrive:
    [SEMI-OT] Pirateria a 0 rischio.......
    1) Passare da ADSL a 56K e collegarsi solo per il tempo minimo necessario a scaricare posta e/o visitare forum2) Sottoscrivere abbonamento con le catene di videonoleggio3) Acquistare masterizzatore DVD4) Comprare pila di Dvd ( meglio se tramite un amico)5) Fittare a 2/3? un film in Dvd6) Duplicarlo7) Restituire l'originale al noleggiatore.Effetti : 1) Qualità del film SUPERIORE di un normale Divx2) Rischio di esser beccato pari a 03) Risparmio del tempo ( scaricare un film, per quanto popolare possa essere, ci impieghi 4-5 ore minimo )La repressione ha sempre portato l'effetto opposto a quello sperato.Byez
  • ryoga scrive:
    Re: Perche' nessuno ne parla?
    Abbassano l'iva.....dai tempo ( 1-2 mesi al max. ) e ti ritrovi quel cd o quel libro esattamente allo stesso prezzo di 1 mese fa.Alla fine si avra' che lo Stato guadagna di meno sulla vendita di libri e editori e produttori guadagneranno un'altro 3% o 12% in piu' ( su libri e cd ).Che dire..... finche' non verrà posto un calmiere sui beni culturali ( altrimenti che se la facessero senza i soldi dei contribuenti ), i prezzi di cd e libri saranno sempre quelli.
  • Anonimo scrive:
    Il TG5
    Ad esempio il TG5, che più volte ha sostenuto di essere indipendente dal governo e da ogni tipo di controllo, non ne ha parlato.Un caso? Non credo. :(Diciamo piuttosto una censura...
  • logitech scrive:
    Nuovi franchisti?
    Autarchia culturale, un bel regalo alle industrie discograficiche (l'IVA più bassa significherà maggiori guadagni per i produttori, non minori prezzi!), un po' di sciovinismo preso a prestito dai francesi (che ne hanno in sovrappiù). Ma la Spagna sta tornando franchista???Hint: se vogliamo prezzi più bassi per musica e film, facciamo un po' di pressione all'antitrust perchè faccia un'indagine *seria* sulle intese tra le major.
  • Crazy scrive:
    E da anni che lo dico...
    Ciao a Tutti,io e` da molto tempo che sostengo che se venisse imposto un tetto massimo sul prezzo di vendita delle opere multimediali la pirateria perderebbe ragione di esistere, specialmente quando poi si sa che quella stessa opera, CD o DVD che sia, costa molto meno all'estero, dimostrando che le case Discografiche ci guadagnano comunque.A me secca, spendere 25-30 Euro per un Film, come mi secca spenderne 20-25 per un CD musicale.Poi vado negli Stati Uniti e trovo magari quello stesso Film che qui ho pagato 29 Euro a soli 12 Dollari e vedo che i CD costano al massimo 15 Dollari.Qui da noi si punta tutto sulla repressione con il Decreto Urbani, ma per me non ha senso parlare di sanzioni se prima non mi si garantisce qualcosa, e quel qualcosa e` un prezzo decente che possa essere accessibile a tutti.Una volta che mi hai garantito che il costo massimo per un DVD e` di 20 Euro e quello per un CD e` di 15 Euro, allora puoi parlare di sanzioni, ma fino a che ci saranno questi prezzi, non ci si potra` lamentare che la Pirateria continui a moltiplicarsi.Non che in America non ci sia pirateria, ovvio, ma ce n'e` molta molta meno.Comunque sia trovo assurdo il carcere per reati di questo tipo, come trovo strano far pagare una tassa sulla pirateria sensa pero` poi poter copiare un disco... allora pago una tassa che pero` non mi para dal carcere...Comunque, fino a che ci saranno questi prezzi, io restero` contro le sanzioni, una volta che i prezzi saranno Calmierati con una apposita Legge limitandoli ad un prezzo decente, allora le sanzioni avranno ragione di esistere.DISTINTI SALUTI
  • Anonimo scrive:
    Re: [OT] I soldati spagnoli in Iraq...
    - Scritto da: TPK
    non e' che mentre tornano a casa potrebbero
    fare una capatina in Italia ed invaderci? :DDiciamo che mi arrenderei subito... ma con una postilla.Li implorerei di passare prima da "montecicoria" e di metteretutti i nostri parlamentari, vigile Urbano in testa, alla gogna...ma non quella mediatica, intendo proprio quell'antica gognadove si mettevano gli infingardi con le chiappe del culo al vento, al pubblico ludibrio, e infine con grande immenso ed infinito piacere nonchè con una goduria libidinosa , a camere riunite (si includo pure i senatori...nessuno escluso) ognisingolo cittadino italiano (siamo 57 milioni...si??) armatodi frustino alla mano dargli na sonora mazzata (shhhhhttttttààààààààà) al popò di tutti i nostri beneamati mangiapane a tradimento....Sai che processione?!?Dopodichè potrei pure diventare cittadino madrileno, senzaritegno.
  • Anonimo scrive:
    Re: In Italia non si può fare
    Vorrei tanto che la spagna anettesse a se stessa l'italia...
  • teobaz scrive:
    Re: In Italia non si può fare
    Mitici gli spagnoli!Se ci fosse un modo di mandare a casa tutti i nostri politici, senza distinzioni tra destra e sinistra, forse dopo capirebbero che lo stato è degli italiani e non al servizio loro, dei ricchi e dell'apparato burocratico! Come cazzo spiegate che rieskono a sukkiarci sempre + soldi, ciononostante il debito pubblico non cala mai? Perche son peggio dei mafiosi! Maledetti: quanto li odio! :(
  • Anonimo scrive:
    Perche' nessuno ne parla?
    La via spagnola allo sconto Respinta dall'Unione la proposta del governo di Madrid di abbassare l'Iva per libri e dischiAL. D'A.Scontro Madrid-Bruxelles sull'imposta per i prodotti culturali. Carmen Calvo, ministra spagnola, lancia una proposta choc per abbattere i prezzi di libri e soprattutto dischi : portare l'Iva dal 4% a «un simbolico» 1% per i libri e dal 16% al 4% per i cd. Questo il primo passo, in futuro una forbice dall'1% al 4% per tutti i prodotti culturali. Immediatamente la commissione europea risponde che la materia è «sensibile», si tratta di mercato interno, e che per farlo ci vuole il consenso di tutti i partner comunitari. E' risaputo che Germania e Danimarca non ci sentono da questo orecchio. A Madrid non resta che ammettere il colpo: «l'annuncio di abbassare l'Iva - corregge la vicepresidente del governo María Teresa Fernandez de la Vega - era l'espressione di un desiderio, perché è vero che esiste una legislazione europea che non lo permette». Vita corta, meno di 24 ore, per una proposta che, parole della vicepremier, mira a «dare impulso alla lettura e a considerare la musica come un'espressione culturale, il cui piacere deve venire promosso dai poteri politici». L'idea figurava a pagina 154 del programma elettorale di Zapatero ma soprattutto, ricorda Calvo, serve «a che i cittadini `comprino' cultura e l'industria culturale possa vivere sempre di più professionalmente». La battaglia non è comunque finita, assicurano dal governo Zapatero, «vogliamo provare a cambiare la normativa comunitaria». Cosa non facile.« Gli stati membri - ricorda infatti Jonathan Todd, portavoce del commissario al mercato interno Fritz Bolkentein - non hanno l'opzione di applicare un'Iva ridotta ai dischi, mentre per i libri si può ma non sotto il limite del 5%». Impossibile abbassare l'imposta sui cd. Farlo unilateralmente, ammonisce Bruxelles, equivale a una distorsione del mercato interno della Ue. Un peccato grave, che prevede, tanto per iniziare, l'apertura di un procedimento di infrazione.Per i libri il discorso è diverso. Si può andare fino al 5%, come dice Todd, e anche sotto, come dicono alcune tabelle nazionali, ma solo con l'ok di tutti i paesi dell'Unione. Per l'editoria, la Spagna si giova già di un'Iva al 4% come la Grecia, il Lussemburgo è al 3%, Regno unito e Irlanda praticano addirittura l'esenzione. Ma si tratta di accordi frutto dei negoziati di adesione o di deroghe già previste dalla direttiva comunitaria del 1992 che tratta le imposte. Il fatto è che il mercato dei libri è meno preoccupante per la grande industria perché legato a mercati e lingue precisi. In sostanza si può chiudere un occhio sull'Iva bassa sull'editoria, mentre risulta impossibile farlo nell'industria musicale perché gli interessi sono molto più grandi e il mercato globale. Difatti i cd, a differenza dei libri, non compaiono nella lista dell'annesso H della direttiva comunitaria, quella che da diritto a imposte ribassate. E non hanno nemmeno speranze di entrarci. La Germania (7% di Iva sui libri e 16% sui dischi) e la Danimarca (25% su entrambi) sono infatti ben decise a utilizzare il loro potere di veto perché non faccia strada la proposta avanzata da Madrid. Ci prova già da anni, senza successo, la Francia per la ristorazione.Tratto da "Il Manifesto"--
    http://www.ilmanifesto.it/oggi/art109.htmlPure io ero tra gli ammiratori della proposta spagnola..
  • Anonimo scrive:
    In Italia non si può fare
    Ah ah ah, ci pensate in Italia? Chi può mai avere un'idea del genere? A chi può mai venire in mente che in Italia non si vende perché i prezzi sono alti e la merce è di qualità scadente? E poi le leggi sono fatte per garantire i guadagni alla SIAE. In Italia non attacca perché nessuno al governo conosce questa parola strana... "cultura"... boh... Ah, merce!, denaro!, incassi per secoli senza fatica!, queste sì che suonano bene! :)Per abbassare i prezzi ci vorrebbe qualcuno che pensa, noi invece abbiamo Urbani e tutte quelle brave persone che gli chiedono le leggi su misura. Molto meglio raddioppiarli i prezzi, e poi proibire e manganellare! ;)Ah, le cose semplici...
  • Anonimo scrive:
    Re: quando mai in italia?
    - Scritto da: Anonimo
    in italia un'idea cosi non sara' mai messa
    in pratica
    troppo innovativa e intelligentefidati che soldi che non prendono dalla cultura glieli prendono da qualcos'altro....sono le majors che devono abbassare i prezzi.Spendono un sacco di soldi per fare videoclip mozzafiato, pubblicità a manetta..ma la qualità, quella non riescono ancora a produrla. E dato che devono pur "campare" in qualche modo, invece di creare qualità, creano mode e tendenze. Ormai la produzione di musica e films va ben oltre le capacità dell'artista...ha bisogno di un esercito di pubblcitari ed esperti marketing che lancino il "prodotto" (perchè alla fine di artistico, in molti casi, c'è davvero poco). E queste persone le vogliamo far campare o no?
  • Anonimo scrive:
    Re: E' sbagliato!
    - Scritto da: Anonimo
    Se non è accompagnato ad un serio
    ribasso del prezzo imponibile, ossia quello
    di listino senza IVA. Abbassare l'IVA vuol
    dire solo lasciare intatto il profitto delle
    majors, accollando il ribasso di aliquota
    alla collettività (- IVA = - entrate
    per l'erario = + onere per i cittadini).
    Le majors devono rinunciare ai loro prezzi
    gonfiati ingiustificati.
    Non si cura la febbre buttando il
    termometro!!!

    malaRIAAUna riduzione della pressione fiscale dello Stato è comunque auspicabile anche in Italia, ma un provvedimento del genere non può servire a tanto se non è accompagnato da una serie di provvedimenti (anche a livello internazionale o almeno comunitario-europeo) che mirino a ridurre lo strapotere e la gestione "a cartelli" delle major. su questo concordo con te! Anche perchè qualora la riduzione della pressione fiscale abbassasse di un 10% il costo dei beni, nel giro di pochissimo tempo quel 10% verrebbe colmato da nuovi aumenti applicati dalle major. É il loro sistema di fare mercato che glielo consente, ed è proprio quello il punto che va modificato perchè profondamente sbagliato!
  • Anonimo scrive:
    Re: [OT] I soldati spagnoli in Iraq...
    - Scritto da: TPK
    non e' che mentre tornano a casa potrebbero
    fare una capatina in Italia ed invaderci? :Dno, dai, cosa dici...AAAAHHHH, sono qui sotto casa e mi hanno ferito!!!!!
  • Anonimo scrive:
    spero che non porti a questo!
    "sei pellicole su dieci che vedono i francesi sono di produzione nazionale"aaarrrgghhh! Il cinema francese è un mattone colossale, come del resto anche il 75-90% di quello italiano. Non che tutte le produzioni americane si salvino, anzi la maggior parte fa schifo, ma almeno qualche film decente lo fanno. In Italia invece le produzioni sono fisse sul meraviglioso genere "gente che strilla, famiglie disastrate e gente con turbe psichiche"
  • TPK scrive:
    [OT] I soldati spagnoli in Iraq...
    non e' che mentre tornano a casa potrebbero fare una capatina in Italia ed invaderci? :D
  • Anonimo scrive:
    E' sbagliato!
    Se non è accompagnato ad un serio ribasso del prezzo imponibile, ossia quello di listino senza IVA. Abbassare l'IVA vuol dire solo lasciare intatto il profitto delle majors, accollando il ribasso di aliquota alla collettività (- IVA = - entrate per l'erario = + onere per i cittadini).Le majors devono rinunciare ai loro prezzi gonfiati ingiustificati.Non si cura la febbre buttando il termometro!!! malaRIAA
    • Anonimo scrive:
      Re: E' sbagliato!
      - Scritto da: Anonimo
      Se non è accompagnato ad un serio
      ribasso del prezzo imponibile, ossia quello
      di listino senza IVA. Abbassare l'IVA vuol
      dire solo lasciare intatto il profitto delle
      majors, accollando il ribasso di aliquota
      alla collettività (- IVA = - entrate
      per l'erario = + onere per i cittadini).
      Le majors devono rinunciare ai loro prezzi
      gonfiati ingiustificati.
      Non si cura la febbre buttando il
      termometro!!!
      E' esattamente così: se non si abbassa il prezzo di listino non serve abbassare l'iva(anche perchè l'abbassamento di prezzo sarebbe comunque risibile),ma non credo proprio che le major rinunceranno ad un solo euro.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' sbagliato!
      Non cre'do proprio che sia sbagliato....anzi!!!Stiamo qui tutti a lementarci del DL Urbani, dei prezzi dei CD e delle major succhiasangue... e basta! per ora non è che si siano viste tante proposte costruttive... Le uniche due proposte serie sono state:- Apple: con iPod e iTunes e il music store sta cercando di ribaltare le logiche del mercato- la Spagna: che prova a far calare il prezzo dei CDSecondo me non è vero che le major mangeranno lo sconto sull'IVA: staranno a vedere se questo porta davvero un aumento delle vendite... dopotutto, per loro è un esperimento a gratis in cui non perdono nulla!
    • Anonimo scrive:
      Re: E' sbagliato!

      Se non è accompagnato ad un serio
      ribasso del prezzo imponibile, ossia quello
      di listino senza IVA.[...]Stavo per dire qualcosa di molto simile io, convinto di "arrivare uno".Mi fa molto piacere che "la gente" non si faccia menare per il naso così facilmente, ma abbia senso critico.
    • Ekleptical scrive:
      Re: E' sbagliato!

      Le majors devono rinunciare ai loro prezzi
      gonfiati ingiustificati.I prezzi non sono poi molto ingiustificati. I CD scontati nelle grandi catene costano tanto quanto costavano 10 anni fa! 10 anni fa i CD costavano 30-32mila lira di media. E nel frattempo l'inflazione ha galoppato.Inoltre le major ci stanno PERDENDO soldi, non guadagnando. Stanno licenziando a tutto spiano, tagliando divisioni, posti di lavoro e contratti ad artisti minori. Gli esuberi, ossia gente a spasso fra fabbriche di CD chiuse ed impiegati, sono già migliaia.Pretendere che ricavino ancora meno è irragionevole: vuol dire pretendere che chiudano e stop. Hanno debiti, non fondi cassa!Per chi poi sostiene che a prezzi più bassi si vende di più, ricordo che si guadagna di più vendendo 100 a 20 che 200 a 10 (le spese nel primo caso sono x100, nel secondo sono il doppio!).Ad un dimezzamento del prezzo dovrebbe corrispondere il quadruplo delle vendite. Irrealistico.
  • Anonimo scrive:
    Re: Persone intelligenti
    - Scritto da: Anonimo

    ciaoPiu' che intelligenti coerenti. L'esperimento del resto e' di notevole interesse, e se dovesse riuscire sarebbe un precedente clamoroso. Tanto clamoroso che scommetto che prer farlo fallire ci si metteranno d'impegno in molti.
  • Anonimo scrive:
    In Italia invece ..........
    si propongono leggi per fare andare in prigione i giovani che scaricano
  • Anonimo scrive:
    Persone intelligenti
    ciao
  • Anonimo scrive:
    quando mai in italia?
    in italia un'idea cosi non sara' mai messa in praticatroppo innovativa e intelligente
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