Svezia, i pirati perdono le elezioni

Nel paese cambio di rotta: dopo 60 anni vince il centrodestra. Il Partito dei Pirati, che pure ha condizionato le posizioni di altri schieramenti, non riesce a superare lo sbarramento. Ma l'avventura continua

Stoccolma – Una giornata particolare ieri per gli utenti di mezzo mondo: il PiratPartiet svedese, capace di stimolare mezza Europa a nuove riflessioni sul diritto d’autore, si è presentato alle elezioni politiche. Senza ottenere il risultato sperato.

Le cronache raccontano di una votazione del tutto particolare: dopo sei decenni di dominio incontrastato della socialdemocrazia, la Svezia ha ora optato per una coalizione di centrodestra, punendo l’incapacità dell’attuale governo di rispondere ad esigenze sociali di prima grandezza, dall’immigrazione alla sicurezza. E in questa girandola politica il “Partito dei Pirati” non è riuscito a superare lo sbarramento del 4 per cento e quindi non è riuscito nell’intento di portare almeno un proprio rappresentante in Parlamento.

Mentre scriviamo i risultati definitivi non sono ancora completi ma a quanto pare il PiratPartiet ha superato l’1 per cento su base nazionale, cosa che consentirà al movimento di avvalersi di alcuni contributi statali che dovrebbero permettergli di presentarsi alle prossime elezioni politiche. Da qui ad allora, evidentemente, un futuro tutto da inventare.

Quel che è certo, è che dopo il parziale fallimento del progetto, che ha comunque incassato enormi consensi tra i giovani e condizionato verso nuove aperture anche il Governo uscente, i sostenitori del Partito dei Pirati dentro e fuori dalla Svezia dovranno spendersi in approfondite riflessioni sul da farsi.

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  • Anonimo scrive:
    Linux avrebbe crashato e di brutto
    basta un miseroattacco ddos e il pinguino cala giù le braghe senza alcun timore.Che tristezza questo os open source !!!Ben venga Vista e tutte le blindature promesse da Microsoft in fatto di sicurezza.Una sana boccata d'aria fresca per i nostri PC con core 2 duo e 8 GB di Ram
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux avrebbe crashato e di brutto
      - Scritto da:
      basta un miseroattacco ddos e il pinguino cala
      giù le braghe senza alcun
      timore.

      Che tristezza questo os open source !!!

      Ben venga Vista e tutte le blindature promesse da
      Microsoft in fatto di
      sicurezza.
      Una sana boccata d'aria fresca per i nostri PC
      con core 2 duo e 8 GB di
      RamAhahahah!!! Divertentissimo, davvero.Certo chi non capisce un'acca di informatica (come te?) non riuscirà a capire la finezza del tuo (involontario?) umorismo.Per tutti gli altri... (rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux avrebbe crashato e di brutto
      - Scritto da:
      basta un miseroattacco ddos e il pinguino cala
      giù le braghe senza alcun
      timore.

      Che tristezza questo os open source !!!

      Ben venga Vista e tutte le blindature promesse da
      Microsoft in fatto di
      sicurezza.
      Una sana boccata d'aria fresca per i nostri PC
      con core 2 duo e 8 GB di
      Ram1) Impara come funziona un attacco DDOS2) Chiediti da dove arrivano tutti quei PC zombieFatto questo torna pure a postare su PI, che magari ti eviti qualche figuraccia...
    • The Skull scrive:
      Re: Linux avrebbe crashato e di brutto
      - Scritto da:
      basta un miseroattacco ddos e il pinguino cala
      giù le braghe senza alcun
      timore.

      Che tristezza questo os open source !!!

      Ben venga Vista e tutte le blindature promesse da
      Microsoft in fatto di
      sicurezza.
      Una sana boccata d'aria fresca per i nostri PC
      con core 2 duo e 8 GB di
      RamIn effetti hai detto una cosa che da' da pensare...Decine di migliaia di zombie windows per cercare di tirare giù un paio di macchina *nix...Viene da domandarsi se sia più facile "tirare giù uno unix" o "bucare un PC windows", no?
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux avrebbe crashato e di brutto

      Ben venga Vista e tutte le blindature promesse da
      Microsoft in fatto di
      sicurezza.E' bello sentire come la gente non vede le cose nonstante l'evidenza:http://it.slashdot.org/it/06/10/28/1710228.shtmlSai dove te la devi mettere la blindatura? sulla bocca naturalmente! :)
  • Anonimo scrive:
    Non preoccupatevi, con Vista
    Questi attacchi non saranno piu' bloccabili da nessuno (rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: Non preoccupatevi, con Vista
      - Scritto da:
      Questi attacchi non saranno piu' bloccabili da
      nessuno
      (rotfl)Più che altro attacchi del genere non saranno più attuabili dai pc forniti di windows vista.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non preoccupatevi, con Vista
        - Scritto da:
        Più che altro attacchi del genere non saranno più
        attuabili dai pc forniti di windows
        vista.Ci credo quando lo vedo .
  • Anonimo scrive:
    Qualcuno mi spiega una questione tecnica
    Un'associazione che ha un sito in rete e si occupa di combattere lo spam e' oggetto di attacchi Ddos, worm, etc...Fin qui, ok.Pero' non capisco :1-Perche' il sito oggetto dell'attacco non possa avere dei mirror (tenuti nascosti al pubblico) e attivabili in caso di attacco prolungato.2-Perche' il sito in oggetto non possa essere chiuso e riaperto in altro loco.3-Perche' non si possa fare un sito "decentralizzato", usando un network di pc o una sottorete non accessibile direttamente dal web (accessibile solo agli iscritti).4-In ogni caso i servizi di mail continuano a funzionare, perche' non fare un sito basato sulla newsletter ?Ultima cosa :Possibile che non sia in nessun caso rintracciabile chi governa questa massa di zombie ?...
    • Madder scrive:
      Re: Qualcuno mi spiega una questione tec
      Non sono particolarmente ferrato, ma fintanto che usi lo stesso indirizzo http, i bot sono pronti a tornare a colpire dopo pochi secondi tu abbia cambiato sito/locazione/.... Probabilmente è possibile creare un sito a parte per i soli registrati, ma se ci fossero migliaia di PC che martellano il sito per i soli registrati, anche solo sulla home page, probabilmente saremmo da capo. Per quanto riguarda rintracciare il bot master, credo che tecnicamente sia praticamente impossibile. Dovresti poter mettere le mani su uno o più PC che ti stanno attaccando, controllare da quali malware sono infettati e infine verificare dove questi malware vanno a prendere le istruzioni. Se invece la rete è controllata in modo passivo (il malware aspetta di ricevere ordini da una backdoor), dovresti andare a controllare, tramite ISP, da quali indirizzi ha avuto contatti su quella specifica porta. Cosa che ritengo sia abbastanza complicata in mezzo a tutto il traffico generato da un PC infetto. Con ogni probabilità troveresti poi i collegamenti a qualche canale IRC o alla meno peggio a computer localizzati in stati con legislazioni non esattamente compatibili a quella inglese (nel caso di SpamHouse). Esistono poi i vari proxy in grado di nascondere attività del genere. Madder
      • Anonimo scrive:
        Re: Qualcuno mi spiega una questione tec
        Grazie per la risposta :)Di attacchi su larga scala e creazione di virus non mi intendo, pero' se davvero e' impossibile rintracciare queste persone, mi sa che presto iniziero' a studiare... magari chissa' che non trovo un situccio da ricattare per far grana facile.. @^(sto scherzando ovviamente... O) )
        • Anonimo scrive:
          Re: Qualcuno mi spiega una questione tec

          magari chissa' che non
          trovo un situccio da ricattare per far grana
          facile..
          @^

          (sto scherzando ovviamente... O) )Accertati che l'amministratore di sistema sia impreparato, minglerlino e non sia manesco(e non sto scherzando ovviamente... O) )
      • Anonimo scrive:
        Re: Qualcuno mi spiega una questione tec
        - Scritto da: Madder
        Non sono particolarmente ferrato, ma fintanto che
        usi lo stesso indirizzo http, i bot sono pronti a
        tornare a colpire dopo pochi secondi tu abbia
        cambiato sito/locazione/....


        Probabilmente è possibile creare un sito a parte
        per i soli registrati, ma se ci fossero migliaia
        di PC che martellano il sito per i soli
        registrati, anche solo sulla home page,
        probabilmente saremmo da capo.


        Per quanto riguarda rintracciare il bot master,
        credo che tecnicamente sia praticamente
        impossibile. Dovresti poter mettere le mani su
        uno o più PC che ti stanno attaccando,
        controllare da quali malware sono infettati e
        infine verificare dove questi malware vanno a
        prendere le istruzioni. Se invece la rete è
        controllata in modo passivo (il malware aspetta
        di ricevere ordini da una backdoor), dovresti
        andare a controllare, tramite ISP, da quali
        indirizzi ha avuto contatti su quella specifica
        porta. Cosa che ritengo sia abbastanza complicata
        in mezzo a tutto il traffico generato da un PC
        infetto.


        Con ogni probabilità troveresti poi i
        collegamenti a qualche canale IRC o alla meno
        peggio a computer localizzati in stati con
        legislazioni non esattamente compatibili a quella
        inglese (nel caso di SpamHouse). Esistono poi i
        vari proxy in grado di nascondere attività del
        genere.


        Madderio problema si chiama IIS su apache pulito senza estensioni FP queste cose non succedono tengo aperte solo le porte 21 e 80 e filtro tutti gli IP aivoglia a creare query DDoSe lo dice uno che non sa nemmeno come si installa distro linux :)
        • Athlon64 scrive:
          Re: Qualcuno mi spiega una questione tec

          io problema si chiama IIS Perché, secondo te Spamhaus usa IIS???
          su apache pulito senza estensioni FP queste cose
          non succedono tengo aperte solo le porte 21 e 80
          e filtro tutti gli IP aivoglia a creare query
          DDoSSecondo te il filtro delle porte non si può fare con qualsiasi banalissimo firewall? Ormai ce l'hanno integrato anche i router!
          e lo dice uno che non sa nemmeno come si installa
          distro linux Non fatico a crederlo...
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualcuno mi spiega una questione tec
            - Scritto da: Athlon64

            io problema si chiama IIS

            Perché, secondo te Spamhaus usa IIS???
            appunto l'articolo è Spamhaus respinge un attacco DDoS :)Apache/2.0.47·(Unix)·SinkBot/0.8
            Secondo te il filtro delle porte non si può fare
            con qualsiasi banalissimo firewall? Ormai ce
            l'hanno integrato anche i
            router!ovvio ma ISS per varie configurazioni lato client ha delle porte sempre aperte e di solito filtrate solo da IP.. e bastarebbe intercettare quel traffico li..perchè secondo te tutti i router seri girano su linux e apache?

            e lo dice uno che non sa nemmeno come si
            installa

            distro linux

            Non fatico a crederlo...cmq era tanto per dire che ISS su web non ha proprio senso di esistere enon siamo tutti ingegneri come te p)
          • Athlon64 scrive:
            Re: Qualcuno mi spiega una questione tec



            io problema si chiama IIS



            Perché, secondo te Spamhaus usa IIS???



            appunto l'articolo è Spamhaus respinge un attacco
            DDoS E allora sei OT.
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualcuno mi spiega una questione tec

            perchè secondo te tutti i router seri girano su
            linux e
            apache?Se quelli "seri" usano linux, quelli con openbsd che roba sono ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Qualcuno mi spiega una questione tec
          - Scritto da:
          io problema si chiama IIS
          su apache pulito senza estensioni FP queste cose
          non succedono tengo aperte solo le porte 21 e 80
          e filtro tutti gli IP aivoglia a creare query
          DDoSNon sai di che parli, fidati.Qualsiasi macchina "da sola", anche con html statico e nessuna feature aggiuntiva, se gli mandi qualche migliaio o milione di richieste al secondo schianta.Di questo si parla...Per inciso, in spamhaus non c'è nulla che gira su IIS o tantomeno su windows. Le macchine sono tutte UNIX (OSX, *BSD, LINUX)
        • Anonimo scrive:
          Re: Qualcuno mi spiega una questione tec

          io problema si chiama IIS
          su apache pulito senza estensioni FP queste cose
          non succedono tengo aperte solo le porte 21 e 80
          e filtro tutti gli IP aivoglia a creare queryPer poter rispondere ad un pacchetto (o filtrarlo) su una data porta, una macchina (pc o router che sia) deve aver già **ricevuto** e **interpretato** almeno l'header IP contenuto nel pacchetto. E nel caso di un ddos attack, è già troppo tardi. Un attacco di questo tipo ha alte probabilità di successo anche su macchine in retesenza porte aperte. L'unica soluzione è filtrare totalmente il traffico IP entrante, ovvero "stacca il fottuto cavo di rete e prega che finisca in fretta"
      • Anonimo scrive:
        Re: Qualcuno mi spiega una questione tec
        - Scritto da: Madder
        Per quanto riguarda rintracciare il bot master,
        credo che tecnicamente sia praticamente
        impossibile. Dovresti poter mettere le mani su
        uno o più PC che ti stanno attaccando,
        controllare da quali malware sono infettati e
        infine verificare dove questi malware vanno a
        prendere le istruzioni. Se invece la rete è
        controllata in modo passivo (il malware aspetta
        di ricevere ordini da una backdoor), dovresti
        andare a controllare, tramite ISP, da quali
        indirizzi ha avuto contatti su quella specifica
        porta. Cosa che ritengo sia abbastanza complicata
        in mezzo a tutto il traffico generato da un PC
        infetto.Quello che dici è abbstanza corretto in quanto a considerazioni tecniche, ma ti assicuro che c'è gente che lo fa, e nemmeno poca.Ci sono anche altre tecniche per tracciare le attività sospette, come l'analisi del traffico sui DNS, ecc.Il risultato è che, come dicevo, le reti dalle quali operano i botmaster si conoscono, ma...

        Con ogni probabilità troveresti poi i
        collegamenti a qualche canale IRC o alla meno
        peggio a computer localizzati in stati con
        legislazioni non esattamente compatibili a q...appunto.
        vari proxy in grado di nascondere attività del
        genere.Vero, ma per quantto possa sembrare strano, molti botmaster mantengono contatto diretto con i loro zombie (non tutti, comunque).Bye.
      • furio scrive:
        Re: Qualcuno mi spiega una questione tec
        - Scritto da: Madder
        Per quanto riguarda rintracciare il bot master,
        credo che tecnicamente sia praticamente
        impossibile. Uno dei motivi per cui gli spammers tentano di fermare Spamhaus e' proprio la localizzazione dei bot master, che viene effettuata di routine da Spamhaus. Vedi ad esempio gran parte dei listing serverflo: http://www.spamhaus.org/sbl/listings.lasso?isp=serverflo.com
        Dovresti poter mettere le mani su
        uno o più PC che ti stanno attaccando,
        controllare da quali malware sono infettati e
        infine verificare dove questi malware vanno a
        prendere le istruzioni. Se invece la rete è
        controllata in modo passivo (il malware aspetta
        di ricevere ordini da una backdoor), dovresti
        andare a controllare, tramite ISP, da quali
        indirizzi ha avuto contatti su quella specifica
        porta. Cosa che ritengo sia abbastanza complicataQueste cose vengono fatte di routine; vedihttp://www.spamhaus.org/faq/answers.lasso?section=ISP%20Spam%20Issues#143Inoltre ci sono metodi di classica 'intelligence' (ad esempio, chiunque lancia degli attacchi DDoS poi se ne vanta nel luogo appropriato, quindi e' sufficiente essere presenti in quel luogo per avere la prova di colpevolezza direttamente dall'autore; o alle volte uno spammer racconta in dettaglio le malefatte di un altro).Spamhaus coopera con FBI e altre agenzie, e questa gente prima o poi va a finire in galera; in diversi ci sono gia' andati.
    • Anonimo scrive:
      Re: Qualcuno mi spiega una questione tec
      - Scritto da:
      1-Perche' il sito oggetto dell'attacco non possa
      avere dei mirror (tenuti nascosti al pubblico) e
      attivabili in caso di attacco
      prolungato.Per le dimensioni portate (e portabili) da questo tipo di attacchi, sarebbe pressochè inutile.Il sito di spamhaus è sotto DDos 24h/24, praticamente, da anni. I problemi significativi li vedi solo in caso di eventi molto violenti, senno' perlopiù la gente non si accorge di nulla, poichè l'infrastruttura utilizzata permette di limitare i danni.
      2-Perche' il sito in oggetto non possa essere
      chiuso e riaperto in altro
      loco.Perchè nel momento in cui lo ri-apri, torni giù con gli stessi problemi di prima..

      3-Perche' non si possa fare un sito
      "decentralizzato", usando un network di pc o una
      sottorete non accessibile direttamente dal web
      (accessibile solo agli
      iscritti).Non ci sono "iscritti" a Spamhaus. Lo staff opera già su macchine separate da quelle del sito, e l'infrastruttura DNS utilizzata per l'erogazione del servizio è molto robusta, tanto che in tutti questi anni problemi veri non ne ha mai avuti.Per la decentralizzazione del sito, c'è il problema delle parti dinamiche, che sono il vero tallone d'achille di tutte le soluzione decentralizzate: o le mantieni allineate in modo asincrono, oppure almeno gli accessi al backend devono convergere, col rischio di portare il backend alla saturazione.Questo è, da quanto ho capito, quello che è avvenuto ieri: i reverse-proxy di frontend hanno retto, ma il backend non ce l'ha fatta..
      4-In ogni caso i servizi di mail continuano a
      funzionare, perche' non fare un sito basato sulla
      newsletter
      ?Questa mi sfugge.Spamhaus "fornisce servizi" via DNS, non via SMTP...
      Ultima cosa :

      Possibile che non sia in nessun caso
      rintracciabile chi governa questa massa di zombie
      ?...Oh, ma sono nomi che in Spamhaus conoscono benissimo, e in larga parte sono listati nei record ROKSO.Il problema è che mantengono i servizi (e spesso loro stessi) in luoghi dove la legislazione è carente e sono di fatto intoccabili.E' già accaduto che quando uno di questi ha messo piede su suolo "amico) (USA, perlopiù) ha trovato i braccialetti con la catenina ad aspettarlo.
    • Guybrush scrive:
      Re: Qualcuno mi spiega una questione tec
      - Scritto da:
      Un'associazione che ha un sito in rete e si
      occupa di combattere lo spam e' oggetto di
      attacchi Ddos, worm,
      etc...

      Fin qui, ok.

      Pero' non capisco :

      1-Perche' il sito oggetto dell'attacco non possa
      avere dei mirror (tenuti nascosti al pubblico) e
      attivabili in caso di attacco
      prolungato.Te lo hanno spiegato, ma a livello terra-terra: un sito per essere fruibile deve essere accessibile e il sito non sa distiguere tra un utente vero e un bot che sta solo rompendo l'animo.
      2-Perche' il sito in oggetto non possa essere
      chiuso e riaperto in altro
      loco.Vedi il discorso fatto sull'accessibilita'.
      3-Perche' non si possa fare un sito
      "decentralizzato", usando un network di pc o una
      sottorete non accessibile direttamente dal web
      (accessibile solo agli
      iscritti).Ed e' quello che e' stato fatto, altrimenti spamhaus avrebbe chiuso da tempo.
      4-In ogni caso i servizi di mail continuano a
      funzionare, perche' non fare un sito basato sulla
      newsletter
      ?LOL, troppo lenta... e poi che faresti? Mettere il database degli spammer in allegato? Rischi di far scattare i filtri antispam!

      Ultima cosa :

      Possibile che non sia in nessun caso
      rintracciabile chi governa questa massa di zombie
      ?...Le botnet sono nate proprio per rendere difficoltoso il tracciamento.Diciamo che hai un sito e questo viene attaccato.Prendi gli indirizzi di tutti gli attaccanti (circa 100.000 host, prima che il server andasse in crash) e poi li passi alla polizia postale.La PoPo trova 10 PC situati in italia, chiede il mandato per ottenere dai rispettivi provider il log di quei PC, scopre (analizzando il traffico sulle varie porte) che sono stati infettati da un virus/backdoor e tutti e dieci i PC hanno ricevuto ordini dallo stesso host, un indirizzo proveniente da un proxy anonimo situato in (boh?) Lituania.La PoPo, se vuole continuare, si deve rivolgere all'interpol, chiedere un mandato di perquisizione internazionale, ottenere cosi' i log del proxy anonimo (se esistono ancora) e scoprire che "l'ordine" di attacco e' partito da un altro host situato in sri-lanka.(ripeti n volte l'operazione, dove n e' pari al grado di paranoia del criminale) e se il giro ti riporta nella CE o in USA puoi sperare di colpire il botmaster, ammesso che nel frattempo qualche log , ta proxy e provider, non sia stato cancellato.Nel qualcaso il botmaster e' irraggiungibile e considerato che un mandato internazionale non si ottiene su due piedi......tecnicamente e' molto, molto difficile risalire ad un botmaster in gamba.Viceversa, se il botmaster e' una TDC allora ha inviato gli ordini alla botnet direttamente dal PC di casa.Solo in questo caso la PoPo puo' sperare di pizzicare il cracker.Un saluto
      GT
  • Nabla scrive:
    Nostalgia & Speranza
    Solo una breve nota per rimpiangere Blue Security che con il suo Blue Frog diede una bella mazzata agli spammers.Purtroppo la società fu costretta a chiudere dopo un ripetuto e lunghissimo DDoS attuato da PharmaMaster... uno spammer che aveva capito il pericolo di tale sistemaOra guardo con profonda speranza verso Okopipi project (http://www.okopipi.org) un progetto OpenSource che vuol creare un sistema simile a Blue Frog ma basato sul P2P per evitare attacchi di tipo DDoS.Speriamo... speriamo che si approvino le linee guida e si arrivi presto ad un programma funzionale.Nabla
  • Anonimo scrive:
    Lista dei più grandi smammatori
    Non ci sono italiani?O forse non li hanno beccati ...http://www.spamhaus.org/rokso/index.lasso
    • Anonimo scrive:
      Re: Lista dei più grandi smammatori
      - Scritto da:
      Non ci sono italiani?
      non ci avevo fatto caso :smi sarei aspettato un qualche italiano nei primi venti posti...
      • Anonimo scrive:
        Re: Lista dei più grandi smammatori
        - Scritto da:
        non ci avevo fatto caso :s
        mi sarei aspettato un qualche italiano nei primi
        venti
        posti...Ci rifacciamo con la cara Telecom (numero cinque al mondo per spam) con i provider: http://www.spamhaus.org/statistics/networks.lassoTelecom=cacca
        • Anonimo scrive:
          Re: Lista dei più grandi smammatori
          Per quanto si possa dir male di noi italiani all'estero (o in patria) sul fatto della mancata onesta' (per chi sta' al potere, prevalentemente...), una cosa e' certa :non siamo fessi, anzi...I cervelli migliori vengono proprio dal nostro paese.Abbiamo menti brillanti, non tutte note al grande pubblico, che spesso usano nick "stranieri" per celarsi.Sono certo che gli spammer piu' bravi (i primi fatidici 20 posti) non stanno e non staranno mai in quella lista, altrimenti tanto bravi non sarebbero di certo ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Lista dei più grandi smammatori
            - Scritto da:
            Sono certo che gli spammer piu' bravi (i primi
            fatidici 20 posti) non stanno e non staranno mai
            in quella lista, altrimenti tanto bravi non
            sarebbero di certo
            ;)Credo sottovaluti le doti investigativhe di chi sta in spamhaus... ;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Lista dei più grandi smammatori
      - Scritto da:
      Non ci sono italiani?

      O forse non li hanno beccati ...Ci sono un po' di italo-americani, però, perlopiù come lacchè di altri spammer.Cmq, il grosso degli spammer sono USA e/o russi.Da noi ci sono un po' di spammer fastidiosi, ma nulla che meriti un listing ROKSO..
  • Anonimo scrive:
    Predicare bene razzolare male...
    Verissimo. Problema ENORME quello degli zombie, problema grandissimo quello delle botnet che eseguono attacchi DDOS.Benissimo. Perché nessuno in Italia (tantomeno Punto Informatico) ha parlato del problema di Gromozon (http://www.pcalsicuro.com/main/), problema che ha colpito quasi esclusivamente l'Italia, vedi:http://www.hwupgrade.it/news/sicurezza/gromozon-parassita-che-ama-il-tricolore_18390.html http://www.symantec.com/enterprise/security_response/weblog/2006/08/gromozoncom_and_italian_spaghe.html http://forum.sysinternals.com/forum_posts.asp?TID=7598&PN=1Problema causato da spammer professionisti http://www.rojisan.com/spam/archives/2005/11/blogspam_source_netcathosting_ukraine.htmlProblema che ha sicuramente creato delle botnet, che ha creato centinaia di migliaia di computer infetti con rootkit di difficile rimozione?
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