Sviluppare. Su MySpace

La via segnata da Facebook viene ora perseguita (inseguita?) anche dal portalone di Murdoch. L'obiettivo? Catalizzare l'attenzione degli sviluppatori offrendo piattaforme e cotillon

Roma – Così come avviene per il mercato globale, anche il Web 2.0 diventa sempre più globale e i colossi duellano per conquistarlo. Ce lo indicano i piani di un grosso network come MySpace , nei cui progetti a scadenza ormai brevissima c’è il lancio della MySpace Platform , una novità molto attesa, per molti aspetti a ricalco di quella già anticipata a Maggio da Facebook e che tende ad innalzare la leadership nel social networking di MySpace.

L’operazione, nel quadro del duello di leadership tra i due big già in atto da tempo , consiste nella creazione di una piattaforma di API ( application programming interface ) sulla cui base si possa sviluppare l’inserimento di widgets , script Java , applicazioni Flash e, naturalmente, accedere ai blocchi di informazioni di cui MySpace dispone cioè il profilo utente , la lista di amici , il log attività e ogni altro ben di Dio memorizzato nei server.

Il tutto sarà supportato da un apposita versione di markup language e condito con un attento studio delle opportunità pubblicitarie offerte dalla novità. Condicio sine qua non sarà che le applicazioni dovranno risiedere sui server di MySpace .

Già lo scorso anno, su MySpace vi sono state delle “prove tecniche”: come riporta Mashable in questo post , a metà settembre una delle novità comparse all’orizzonte è stato un lettore di feed RSS in Flash , che più di qualcuno ha trovato essere molto utile.

La vicenda porta a inevitabili analogie con quanto già fatto da Facebook: sul suo sito dedicato gli sviluppatori possono trovare ogni possibile informazione per lo sviluppo di applicazioni complete e complesse che facciano riferimento, in qualsiasi modo, a Facebook e al suo patrimonio sociale e informativo . Singolare la definizione di FQL , che sta per Facebook Query Language , le cui denominazione e sintassi suonano come veri e propri “cloni di SQL “.

Nel quadro della globalizzazione (o potremmo dire glocalizzazione ?) del social networking vi sono anche altri attori, di certo non meno di rilievo: uno di questi è proprio eBay , che ha recentemente avviato il suo Neighborhood (il “vicinato”, il “quartiere”, un modo gentile per dire “i tuoi simili”). La pagina dedicata , non ancora disponibile in italiano, è tutto un programma: nella colonna di sinistra eBay spiega: i Neighborhoods sono luoghi per persone come te, che vogliono relazionarsi tramite le loro passioni comuni per prodotti e argomenti. Puoi saltare subito dentro e partecipare, oppure fare una visita e guardare soltanto, dipende da te .

Anche eBay , al grido di “sviluppatori!sviluppatori!”, recentemente ha chiamato a sé le forze per ampliare il parco di API e portarlo alla maggior diffusione possibile. Se a questo si aggiunge che l’Europa nel suo complesso, riguardo al social networking, è ormai giudicata un mercato maturo, sia pure con l’Italia in coda e l’Inghilterra in testa , il business si fa promettente: tra le novità introdotte in campo pubblicitario, con Facebook che ha fatto da apripista e MySpace che segue a ruota, le revenue pubblicitarie derivanti dagli annunci nelle applicazioni saranno totalmente incassate da chi le pubblica .

Marco V. Principato

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