Tablet e smartphone, il ritorno di Palm

Hewlett-Packard si decide a mostrare i frutti dell'acquisizione di Palm: proponendo tablet, smartphone e computer spinti da webOS. Per una nuova strategia unificata

Roma – Dopo una pausa di riflessione (durata anche troppo), il gigante Hewlett-Packard presenta un mondo di novità, realizzate in collaborazione con i cervelli acquisiti da Palm. Entrano in listino due nuovi smartphone e un ulteriore tablet con webOS di ultima generazione, mentre si inizia a parlare di netbook col sistema operativo nato sui palmari e di altri ingaggi strategici.

Il tablet HP TouchPad , in arrivo il prossimo autunno, rappresenta l’attesa variante consumer dello slate Windows dedicato alle aziende. Si tratta di un dispositivo touchscreen da 9,7 pollici (1024×768), governato da webOS 3.0 ed equipaggiato con Qualcomm Snapdragon dual core da 1,2 GHz, insieme ad 1GB di RAM. La GPU è una Adreno 220, pronta per Open GL ES 2.0, Open VG 1.1 e video Full HD. Le opzioni per la memoria interna sono due, da 16 o 32 GB, e non è previsto alcuno slot d’espansione.

La carta d’identità hardware include anche modulo GPS, giroscopio, accelerometro, porta mini USB, fotocamera frontale da 1.3 megapixel e batteria (6300 mAh) ricaricabile in maniera induttiva tramite la nota base . Sul fronte connettività invece il supporto alle reti 3G/4G, WiFi e Bluetooth. L’unica informazione mancante riguarda il prezzo, ancora coperto dal mistero.

Passando ai due smartphone appena presentati sembrano quasi padre e figlio. Il nuovo HP Pre 3 si presenta con Qualcomm MSM8x55 da 1,4GHz, 512MB di memoria RAM e una memoria interna che spazia da 8 a 16GB. Include display multi-touch da 3,58 pollici (480×800), fotocamera posteriore (5MPx) e frontale (0,3MPx). Può registrare video a 720p e trasformarsi in un access point (come fanno alcuni smartphone Android e per il momento l’iPhone di Verizon).

L’ HP Veer è invece una versione più “light” del classico Pre. Si tratta di un mini-smartphone con display da 2,6 pollici (320×400 pixel), processore SnapDragon 7230 da 800MHz, 512MB di RAM e memoria da 8GB. Il terminale, simile al vecchio Palm Pixi Plus, non si fa comunque mancare nulla. Anche qui una fotocamera da 5MPx, accelerometro, GPS, Bluetooth, WiFi e funzionalità di mobile hostpot. Tutti e due gli smartphone, in uscita questa estate, sono basati su WebOS 2.2.

Grazie al sistema operativo messo a punto da Palm, i nuovi dispositivi HP possono lavorare in multitasking, riprodurre contenuti Flash, stampare via wireless e scambiarsi contenuti con la tecnologia Touch-to-Share . Sarà possibile, ad esempio, passare al tablet il link di una pagina web già aperta sul Pre 3, semplicemente mettendo a contatto i due device.

Oltre alla volontà di trasformare questi dispositivi mobile in veri PC, c’è anche quella di portare sui computer il sistema operativo nato sui palmari. Nell’evento “Think Beyond” che si è tenuto a San Francisco, HP ha parlato di strategia unificata e della possibilità di estendere il l’OS di casa anche sul territorio desktop e laptop. Per il momento, comunque, l’azienda americana non rinuncerà a quel partner prezioso che è Microsoft con il suo Windows.

Roberto Pulito

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