TalkTalk, breccia ridimensionata

L'operatore britannico torna a rassicurare sull'impatto dell'attacco subito: sono poco più di 150mila, e non quattro milioni, gli utenti coinvolti dalla fuga di dati personali

Roma – Non sono stati coinvolti milioni di utenti e i loro dati personali, come inizialmente paventato: TalkTalk, con il procedere delle indagini per fare luce sulla breccia subita nelle scorse settimane, annuncia con un sospiro di sollievo che l’impatto dell’attacco si è rivelato di molto ridotto rispetto a quanto dichiarato in precedenza.

L’incursione, è tornato a sottolineare l’operatore britannico, si è limitata al sito web dell’azienda e non ha in alcun modo coinvolto il network interno: il numero delle vittime, 4 milioni di utenti che si temevano coinvolti nel mese di ottobre, era già stato ridimensionato ad un milione, per poi ridursi nuovamente, nel computo definitivo, a 156.959 utenti , con i loro nomi, generalità e recapiti, con i loro numeri di telefono e relative email. Sono invece 15.656 i riferimenti dei conti bancari trafugati e 28000 i numeri di carta di credito ottenuti dai cracker: TalkTalk ha ribadito si tratti di dettagli che “non possono essere impiegati per delle transazioni”, in quanto mancanti di sei cifre e non associati al titolare.

L’attacco ha dunque coinvolto il 4 per cento degli utenti dell’operatore britannico , e non la loro totalità, ma le polemiche non accennano a placarsi, soprattutto riguardo al comportamento di TalkTalk in termini di cifratura dei dati, aspetto su cui l’azienda non ha ancora offerto dettagli chiari , e in termini delle altre misure preventive e delle policy di sicurezza, che fin dagli anni scorsi gli utenti denunciano come manchevoli .

Le autorità, dal canto loro, continuano ad indagare: dopo i primi arresti di giovani cittadini britannici, nei giorni scorsi le forze dell’ordine hanno fermato un quarto sospetto di 16 anni di Norwich. Nel frattempo una commissione del Parlamento britannico ha avviato un’inchiesta per verificare, a partire dai fatti di TalkTalk, quali investimenti e quali misure i fornitori di connettività e gli operatori di telecomunicazioni abbiano messo in campo per proteggere i loro utenti, quale ruolo abbia la cifratura in questo contesto e se le regolamentazioni nazionali e le policy dei privati sappiano effettivamente tutelare i consumatori e compensarli per eventuali attacchi subiti.

Gaia Bottà

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  • gphdds scrive:
    forse è una speculazione
    Ultimamente l'interesse intorno a bitcoin si è notevolmente ridotto. Le quotazioni sono calate. Per me qualcuno ha pensato che foose il momento buono per specularci un po' rilanciando l'interesse con qualche bella sparata.
  • pippo scrive:
    Non esiste Satoshi Nakamoto
    Ma se non esiste Satoshi Nakamoto e fin'ora si è solo trovato un tizio che ha lo stesso nome ma che non sa nulla dei bitcoin, come si può dare un premio di questo tipo? Chi lo ritira? Lo diamo a questo sosia che non sa nulla della materia solo perché un giornalista ha deciso di fare uno scoop (falso)?mah...
    • bubba scrive:
      Re: Non esiste Satoshi Nakamoto
      - Scritto da: pippo
      Ma se non esiste Satoshi Nakamoto e fin'ora si è
      solo trovato un tizio che ha lo stesso nome ma
      che non sa nulla dei bitcoin, come si può dare un
      premio di questo tipo? Chi lo ritira? Lo diamo a
      questo sosia che non sa nulla della materia solo
      perché un giornalista ha deciso di fare uno scoop
      (falso)?

      mah...beh possono comunicare con il vero kakamoto ..... ... e aveva anche un paio di email (gmx.com e vistomail.com) . tutta roba che magari qualcuno ha compromesso... ma chissa' :P Cmq proprio dovendo farlo, meglio premiare UNA persona in cicciaossa che non ci tiene all'anonimato.. ossia l'autore di hashcash (di molto precedente a bitcoin la cui idea inglobata in bitcoin ) :P
  • prova123 scrive:
    Da grande satana a premio nobel ?
    http://www.eastonline.eu/it/opinioni/open-doors/il-terrorismo-islamico-nell-era-di-internet-fra-bitcoin-e-dark-webPoi si legge questo: A volerlo nella lista dei papabili è stato il Professore di Finanza Bhagwan Chowdhry della californiana UCLA e torna tutto chiaro:se conviene agli stati uniti allora è da premio nobel, ma se dovesse diventare sgradito allora si parlerebbe di terrorista.La storia di sempre degli stati uniti.
    • Skywalker scrive:
      Re: Da grande satana a premio nobel ?
      Non stai un po' "semplificando"?Considerando che la EU è molto più piccola degli USA, cosa ci troveresti di strano se, mentre Jean Claude Juncker inneggia alla competizione fiscale tra Stati, inclusa la trattativa privata sulle tasse delle multinazionali, Yanis Varoufakis, Professore di Economia all'Università di Atene, la dichiarasse il "grande satana"?Non è che dipende dalle "convenienze della UE", ma semplicemente che persone diverse possono avere idee diverse anche e soprattutto dalla posizione ufficiale del "governo central", all'interno di una stessa Unione di Stati. Anzi, al dialettica è sempre stata proficua metodologia nel mondo accademico!- Scritto da: prova123
      http://www.eastonline.eu/it/opinioni/open-doors/il

      Poi si legge questo:

      A volerlo nella lista dei papabili è stato il
      Professore di Finanza Bhagwan Chowdhry della
      californiana
      UCLA

      e torna tutto chiaro:
      se conviene agli stati uniti allora è da premio
      nobel, ma se dovesse diventare sgradito allora si
      parlerebbe di
      terrorista.
      La storia di sempre degli stati uniti.
      • capitan farlock scrive:
        Re: Da grande satana a premio nobel ?
        la UE non è piu piccola degli stati uniti se consideriamo che siamo 500 milioni di europei contro i 320 milioni di americani,forse piu piccola come estensione geograficaCome PIL (prodotto interno lordo ) la UE E' PIU GRANDE DEGLI USAda questo punto di vista siamo la prima superpotenza economica del mondo
      • prova123 scrive:
        Re: Da grande satana a premio nobel ?
        Questo è quello che dicevano gli USA (l'europa scimmiotta sempre gli USA e gli scodinzola in modo fedele): http://www.coindesk.com/information/is-bitcoin-legal/[img]http://strampanews.files.wordpress.com/2015/07/obama-merkel.jpg[/img]
    • barcollo scrive:
      Re: Da grande satana a premio nobel ?
      - Scritto da: prova123
      http://www.eastonline.eu/it/opinioni/open-doors/il

      Poi si legge questo:

      A volerlo nella lista dei papabili è stato il
      Professore di Finanza Bhagwan Chowdhry della
      californiana
      UCLA

      e torna tutto chiaro:
      se conviene agli stati uniti allora è da premio
      nobel, ma se dovesse diventare sgradito allora si
      parlerebbe di
      terrorista.
      La storia di sempre degli stati uniti.Forse è una trappola per farlo uscire allo scoperto e acciuffarlo...... così per dire... volevo contribuire anche io al romanzo spionistico che hai iniziato
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