Tana per i talebani via email

Un portavoce ufficiale del gruppo islamico rende visibili per sbaglio i contatti email di 400 interlocutori politici. Gli indirizzi in chiaro anziché in copia nascosta

Roma – Di come le organizzazioni spesso affiliate al terrorismo internazionale mostrassero un uso esperto della Rete aveva fatto menzione di recente anche l’ONU. Tuttavia, capita anche a queste organizzazioni di incorrere in errori piuttosto banali nell’uso delle tecnologie digitali: nella comunicazione via email intercorsa di recente tra gruppi di talebani compare anche una missiva che riporta in copia l’intero elenco dei destinatari.

L’email sarebbe partita dall’account di Qari Yousuf Ahmedi, indirizzata a una lista di quattrocento interlocutori , tra cui giornalisti, membri di governo, accademici e attivisti. Nell’inoltrare l’email ricevuta da un altro portavoce del gruppo islamico, Ahmedi avrebbe inserito gli indirizzi dei destinatari in copia anziché in copia nascosta , mettendo di fatto in circolazione tutti i contatti.

Secondo le fonti che riportano la notizia, fra gli indirizzi figurava, tra gli altri, il recapito email di alcuni membri appartenenti agli organi istituzionali afgani e a capi militari responsabili di azioni terroristiche .

Tra gli indirizzi presenti, risultava anche l’account registrato con il nome di deathtoamerica69@gmail.com. ( C.S. )

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • gp m scrive:
    che c'entra ?
    Se prima si comprava un libro di carta in una librerria perche oggi neella stessa libreria non si potrebbe comprare una chiavetta con un file (libro) dentro ? Che c'entra la connettivita internet nelle scuole ? Che c' entra la lreparazione degli insegnamti ? Le innovazioni utili dovrebbero essere facilitate in primo luogo da chi ne necessita ovvero dai cittadini utenti.
  • andrea scrive:
    sintesi perfetta!
    bravo Mantellini, centrati perfettamente i problemi.dalle mie parti (Treviso) gli insegnanti stanno facendo corsi per l'ECDL, (a loro spese). ma non sarà così facile passare dalla alfabetizzazione all'utilizzo professionale delle competenze. ci vorranno anni... forse sarà un tema dove gli allievi potranno insegnare qualcosa ai "maestri"..."paracadutando tablet" è un'immagine bellissima :- )
  • non fumo non bevo e non dico parolacce scrive:
    BUGIE BUGIE BUGIE BUGIE
    Anzi, palle a volontà!E' ormai da anni che la scuola (pubblica) viene sistematicamente smantellata con riduzioni di soldi e mezzi che chiamano ipocritamente "riforme".Parlo perché ne conosco (tanti) in prima persona:Mancano gli insegnanti. I precari che si fanno un mazzo dovendosi spostare giornalmente anche di regione in regione e poi vengono (sotto)pagati a diversi mesi di ritardo (se un privato facesse così... altro che causa di lavoro!)Le classi sono sempre più numerose.L'età media degli insegnanti è sempre più avanti.Mancano i soldi per la carta igienica (eh si, la chiedono ai genitori)Insomma, NON CI STANNO I SOLDI.Però, per far piacere a qualche amico di amici, si fa un mega-appalto milionario e lo si chiama "lavagna digitale" e simili. (A proposito, ma l'avete vista la lavagna digitale? Vi sfido a scriverci matematica sopra... grandi amare risate)Se qualcuno vuole far insultare la propria intelligenza e farsi prendere per il c..o ci creda pure. LA QUALITA' DELLO STUDIO NON SI MIGLIORA PIAZZANDO "COMPUTER" .Sono solo grosse balle.Che schifo.
  • Provare per credere scrive:
    Ma come...
    Ma come... e il profumo della carta, e il fruscio delle pagine... roba da eccitarsi al solo pensiero eh... (rotfl)
  • Carlos scrive:
    Amen!
    Come da oggetto: Amen! Non occorrono altri commenti all'*ottima* sintesi fatta da Mantellini su questo argomento.
  • ninjaverde scrive:
    BeiSogni
    Mi ricordo alle elementari... La cartella con libri e quaderni era un'arma che si usava da scudo ed anche come oggetto pesante da ... tiro.Ovviamente dopo l'uscita da scuola. Non so se oggi i ragazzini siano o no più pacifici, ma di certo se fossero come eravamo noi, i tablet non potranno durare molto... Ed anche nelle medie vi erano situazioni simili.Ma mi domando poi come possono, i ragazzi, imparare ad usare mezzi informatici se gli insegnanti in larga parte non conoscono la materia.Taluni pensano che l'informatica sia appunto un mezzo di informazione e basta, poichè c'è Face Book. Non mi preoccuperei per gli Editori, almeno se si realizzasse qualcosa di simile, li vedremo subito svegliarsi dal loro centenario letargo,
  • panda rossa scrive:
    Disinfestare i parassiti
    L'unico modo per operare una rivoluzione 2.0 nell'istruzione italiana deve necessariamente passare da una radicale e definitiva disinfestazione dei parassiti: gli editori e tutto il postribolo dei magna magna.Estinti costoro, non ci saranno piu' ostacoli ad un ridisegno del concetto dei libri di testo.Lettore e-book da dare in dotazione agli studenti, e libri di testo open GRATUITI da fruire tramite il lettore.Ma questo a partire dalla scuola media.Alle elementari e' ancora necessaria la carta, i colori, la manualita'.
    • Fai il login o Registrati scrive:
      Re: Disinfestare i parassiti
      - Scritto da: panda rossa
      Ma questo a partire dalla scuola media.
      Alle elementari e' ancora necessaria la carta, i
      colori, la
      manualita'.Ma questo anche per certi programmatori...
    • Guybrush scrive:
      Re: Disinfestare i parassiti
      - Scritto da: panda rossa
      L'unico modo per operare una rivoluzione 2.0
      nell'istruzione italiana deve necessariamente
      passare da una radicale e definitiva
      disinfestazione dei parassiti: gli editori e
      tutto il postribolo dei magna
      magna.
      Amen fratello, ma come pensi di convincerli a suicidarsi?Non ce lo vedo un DeAgostini qualsiasi, piuttosto che un Molino Bolognese o uno Sperling & Kupfer a rinunciare alla loro bella fetta di introiti a spese delle famiglie.
      Estinti costoro, non ci saranno piu' ostacoli ad
      un ridisegno del concetto dei libri di
      testo.Allora, cari genitori, cominciate voi a fare pressione sui docenti dicendogli: noi scegliamo questo testo open source, tu sei libero di utilizzarlo come meglio credi e perfino di aggiungere testo la' dove lo ritieni mancante.Magari potreste (potremmo) sottolineare il concetto mediante l'utilizzo di un tortore o due.
      Lettore e-book da dare in dotazione agli
      studenti, e libri di testo open GRATUITI da
      fruire tramite il
      lettore.Ribadisco: è il docente che sceglie, ma il docente è solo un essere umano e, come tale, può essere... persuaso.
      Ma questo a partire dalla scuola media.Anche no, via.
      Alle elementari e' ancora necessaria la carta, i
      colori, la
      manualita'.Più che d'accordo è che anche alle medie non e' che si possa fare molto affidamento sulla cura che gli studenti hanno delle attrezzature.Neanche dopo, a dire il vero, ma da qualche parte devi tirare una linea.GT
      • giulio scrive:
        Re: Disinfestare i parassiti
        hai toccato il punto che pandarossa non ha toccato: gli editori sono potentissimi ma i professori sono indipendenti, si sono sempre vantati di questa indipendenza salvo poi declinarla nel rispetto cieco del proprio partito di riferimento. Un professore potrebbe domani mattina scegliere solo materiale online, gratuito, open ecc. ecc. Ma non lo fa, perché, nella stragrande maggioranza dei casi si trova benissimo coi tomi stampati e pesanti, non ha intenzione di prepararsi per spiegare le cose agli allievi (meglio i commenti critici già pronti e comodi) e soprattutto non ha alcuna intenzione di informatizzarsi, con l'assurdo paradosso che abbiamo un branco di analfabeti che devono insegnare ai nostri figli..
        • jackoverfull scrive:
          Re: Disinfestare i parassiti
          - Scritto da: giulio
          hai toccato il punto che pandarossa non ha
          toccato: gli editori sono potentissimi ma i
          professori sono indipendenti, si sono sempre
          vantati di questa indipendenza salvo poi
          declinarla nel rispetto cieco del proprio partito
          di riferimento. Un professore potrebbe domani
          mattina scegliere solo materiale online,
          gratuito, open ecc. ecc. No, non è (più) così: i libri di testo sono scelti a livello di dipartimento e il singolo professore non può sceglierne uno autonomamente. Può naturalmente decidere di non utilizzarlo (e quindi dire informalmente agli alunni di non comprarlo) ed eventualmente, sempre in modo del tutto informale, affidarsi ad un altro testo, cosa che in realtà fanno in pochi per timore di passare guai.O almeno così funziona alle superiori (mia madre ci insegna), all'università non saprei.
    • ThEnOra scrive:
      Re: Disinfestare i parassiti
      - Scritto da: panda rossa
      L'unico modo per operare una rivoluzione 2.0
      nell'istruzione italiana deve necessariamente
      passare da una radicale e definitiva
      disinfestazione dei parassiti: gli editori e
      tutto il postribolo dei magna
      magna.Disinfestazione con che?D'accordo, togliamo gli editori o meglio ancora, imponiamo per legge che non possano pubblicare libri scolastici, oppure se glielo permettiamo, che li distribuiscano aggratis (o quasi).Anzi, facciamo in modo che siano i prof. a scegliere testi "open" e che le dispense le preparino loro (ovviamente con l'attuale stipendio).
      • panda rossa scrive:
        Re: Disinfestare i parassiti
        - Scritto da: ThEnOra
        - Scritto da: panda rossa

        L'unico modo per operare una rivoluzione 2.0

        nell'istruzione italiana deve necessariamente

        passare da una radicale e definitiva

        disinfestazione dei parassiti: gli editori e

        tutto il postribolo dei magna

        magna.

        Disinfestazione con che?Con un bel DDL analogo a quello sui farmaci generici.Art.1 Se esiste un testo generico creative commons equivalente a quello copyright, si deve adottare il creative commons.Art.2 Qualora emerga un conflitto di interessi da parte del personale docente preposto alla scelta dei libri di testo, seguira' il licenziamento immediato, senza diritto a liquidazione ne' trattamenti pensionistici.
        D'accordo, togliamo gli editori o meglio ancora,
        imponiamo per legge che non possano pubblicare
        libri scolastici, oppure se glielo permettiamo,
        che li distribuiscano aggratis (o
        quasi).Non ho detto questo. Facciano quello che vogliono.Quello su cui bisogna intervenire e' l'obbligo di adozione.
        Anzi, facciamo in modo che siano i prof. a
        scegliere testi "open" e che le dispense le
        preparino loro (ovviamente con l'attuale
        stipendio).Puoi farlo fare a quei 100.000 del concorsone.La produzione di un libro di testo open costituisce punti in graduatoria!Vedrai quanti ne arrivano!
        • ThEnOra scrive:
          Re: Disinfestare i parassiti
          Nn ci posso credere! La prima volta che scrivi proposte sensate!!! :D
          • panda rossa scrive:
            Re: Disinfestare i parassiti
            - Scritto da: ThEnOra
            Nn ci posso credere! La prima volta che scrivi
            proposte sensate!!!
            :DNon ci posso credere! Il difensore del copyright che appoggia le mie idee!!!:D
          • James Kirk scrive:
            Re: Disinfestare i parassiti
            - Scritto da: panda rossa

            Non ci posso credere! Il difensore del copyright
            che appoggia le mie
            idee!!!
            :DBeh, che la mafietta del libro scolastico debba essere ridimensionata è talmente palese che ci vuole uno fortemente interessato per opporvisi.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Disinfestare i parassiti
            - Scritto da: ThEnOra
            Nn ci posso credere! La prima volta che scrivi
            proposte sensate!!!
            :DBah insomma. Il generico e il farmaco di marca sono perfettamente identici. Obbligare la stessa cosa per i libri mi sembra una sciocchezza. Metti che il libro migliore per una materia non sia sotto licenza creative commons, vorrebbe dire complicare l'insegnamento di una materia per questioni ideologiche.
Chiudi i commenti