Tariffe 12, anche Adiconsum non ci sta

Sale di tono la polemica dei consumatori sulle tariffe per i numeri di informazione a pagamento. Dopo Altroconsumo anche Adiconsum presenta il suo studio-denuncia


Roma – Un autentico putiferio. Non ci sono altre parole per descrivere le conseguenze della liberalizzazione del 12 , che è ormai andato ufficialmente in pensione . Sulla questione si sono mobilitate le associazioni dei consumatori, concordi nel voler vedere chiaro e nel definire la novità un autentico salasso, come già ha evidenziato Altroconsumo .

Alla polemica, in corso da settimane , partecipa attivamente anche Adiconsum , che ora pubblica i risultati di un’indagine ( qui in PDF) svolta “per appurare l’ effettivo costo sostenuto dagli utenti per conoscere il numero telefonico di un abbonato”.

Ossia, al di là del costo al minuto, quanto può costare realmente chiedere un’informazione a queste società?
La rilevazione dei costi sostenuti chiamando da un telefono fisso ha evidenziato questi “range”:
– servizio 412 (Telecom Italia): da 1,35 a 2,84 euro;
– servizio 89 24 24 (Seat – Pagine Gialle): da 1,09 a 2,01 euro;
– servizio 892 892 (Numero Italia): da 0,30 a 0,48 euro.

A fianco dell’aspetto “economico”, è stata anche rilevata la qualità e l’efficienza di tali servizi . Per informare l’utente sui costi del servizio (che forse sarebbe meglio conoscere prima), “Il Numero” e “Pagine Gialle” invitano a chiamare un numero gratuito, mentre Telecom Italia non ne parla; per quanto riguarda i tempi di risposta, si va dai 5 secondi dell’892 892 al minuto del 412, dovuto anche alla presenza di messaggi registrati.

Come Altroconsumo, anche Adiconsum chiede all’ Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni “un provvedimento che stabilisca il costo del servizio non legato al costo/secondo, come è attualmente, ma ad un costo forfettario per ogni numero telefonico richiesto, per evitare che uno strumento di informazione venga gestito ed attuato in chiave speculativa”.

In attesa di pronunciamenti ufficiali, per ora di certo c’è l’incessante bombardamento mediatico : la pubblicità su stampa, tv e radio propone spot sui servizi di informazioni con frequenza martellante. E a fronte dei già noti servizi con prefisso 892 si fanno finalmente strada anche le più “istituzionali” numerazioni 12xy.

In realtà, le differenze tra i diversi servizi sono evidenziate soltanto dai diversi numeri, non certo da caratteristiche o, appunto, tariffe. Telecom Italia , ad esempio, reclamizza sia l’892.412 che il 1254 (che prevedono la medesima tariffa) e fornisce lo stesso servizio ai clienti TIM tramite il 1245.

Dario Bonacina

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    In Italia siamo piu' avanti.
    Gia' esiste il reato di truffa e gia' i legittimi titolari dei marchi possono agire contro i phisher.
    • Anonimo scrive:
      Re: In Italia siamo piu' avanti.
      - Scritto da: Anonimo
      Gia' esiste il reato di truffa e gia' i legittimi
      titolari dei marchi possono agire contro i
      phisher.ahahahahah... quasi quasi puoi fare l'avvocatoecco l'italietta che crede di essere meglio degli usa (rotfl)
Chiudi i commenti