Tariffe di terminazione, eliminarle si può

Dopo le raccomandazioni del commissario Reding è ormai solo questione di tempo. Ma quali prospettive future per il mercato della telefonia? PI ne parla con Innocenzo Genna, presidente ECTA

Roma – Viviane Reding è stata chiara : giù le tariffe di terminazione della telefonia mobile entro il 2011. Una scelta che dovrebbe rilanciare la competizione sui servizi su tutti i mercati e ridurre i costi per i consumatori . Sempre, però, che le authority nazionali recepiscano le raccomandazioni della UE. E sempre che, per allora, sul mercato ci siano ancora competitor pronti a raccogliere la sfida.

Secondo Innocenzo Genna , presidente di ECTA ( European Competitive Telecommunications Association ), il commissario ha individuato due problemi: il primo riguarda i consumatori finali, il secondo le aziende che operano nel settore. “Le tariffe di terminazione costituiscono un limite per i consumatori – spiega a Punto Informatico – poiché sono la principale causa del prezzo delle tariffe di telefonia mobile più alte di quelle del fisso”. E poi, naturalmente, c’è anche la questione della parità di trattamento per tutti gli operatori.

“Anche confrontando i prezzi che si pagano per il mobile rispetto al fisso con quelli di altre aree geografiche – prosegue Genna – si nota che i costi europei sono i più alti: tra gli operatori fissi, poi, le tariffe di terminazione sono fino a 10 o 15 volte più basse, e questo genera una distorsione”. Si genera, cioè, un flusso di denaro che parte dal portafoglio del consumatore e viaggia diretto verso gli operatori mobili, transitando per le casse degli operatori fissi ma senza garantire a questi ultimi un guadagno sostanziale .

Si tratta della conseguenza di un sistema regolatorio imbastito oltre 10 anni fa , quando le reti di telefonia cellulare erano agli albori. Un sistema che Genna definisce “geniale”, poiché ha consentito in pratica la realizzazione di una vasta rete, ma che oggi appare superato dalla realtà del mercato: “Gli operatori mobili lavorano sempre di più nel fisso, ma a differenza di quelli tradizionali possono sovvenzionare le proprie offerte con il guadagno del mobile”.

Entro il 2011, però, Reding vuole tutti sullo stesso piano : azzerare il gap esistente tra le tariffe di terminazione fisse e mobili per restituire competitività e concorrenza al mercato. “Le alte tariffe di terminazione per il mobile sono nate per remunerare gli investimenti, ma sono state determinate sulla base di una contabilità non trasparente – chiarisce Genna – In passato c’era un consenso politico a mantenerle tali, ma ora che sorgono alcuni problemi c’è la volontà di mutare il quadro”.

Secondo le linee guida della Commissione, dunque, si andrà verso una diminuzione generale dei costi, che dovranno essere giustificati secondo regole precise. Spetterà tuttavia agli enti nazionali, come l’AGCOM italiana, provvedere a mettere in pratica queste raccomandazioni: “La Reding ha fatto la sua parte, ma ora occorre un approccio coerente e la volontà di mettere in pratica quanto detto: in ballo ci sono cifre ingenti, 10 miliardi di euro solo in Germania tra il 98 e il 2006; 19 miliardi nel Regno Unito, Francia e Germania solo tra il 98-2002. Dati vecchi, ma da allora le tariffe non sono cambiate molto”. Il rischio è che, nel caso solo alcune nazioni provvedano a modificare il quadro regolatorio, si verifichino situazioni di ulteriore disparità tra paese e paese . “Occorre che tutti siano giudiziosi” chiarisce Genna, che sottolinea come anche AGCOM in Italia debba prestare orecchio alle indicazioni che vengono da Bruxelles visto che gli ultimi interventi in materia non vanno esattamente nella stessa direzione: “In Italia c’è una concorrenza molto forte tra fisso e mobile: è necessario abbassare le tariffe di terminazione per non rischiare di premiare gli operatori mobili dominanti”.

Che a nessuno venga in mente che la scelta di tenere alti i costi di interconnessione sia necessaria per garantire una forma di compensazione per i costi sostenuti per acquistare la licenza UMTS : “A quei tempi ero in Tiscali – ricorda Genna – e, visti i prezzi, l’azienda decise di tirarsi indietro: chi ha voluto la licenza l’ha comprata, non era una tassa”. A premere per queste tariffazioni, inoltre, sono sempre gli operatori dominanti: sono loro a trarre il massimo guadagno da queste condizioni.

Poiché l’importo complessivo delle entrate provenienti dalle tariffe di terminazione dipende, in massima parte, dal traffico generato, sono naturalmente gli operatori con il maggior numero di clienti a registrare le maggiori entrate. I grandi creano pacchetti scontati che consentono di chiamare a tariffe agevolate gli altri clienti dello stesso operatore. I piccoli, invece, restano tagliati fuori da questo gioco: sono loro a dover sostenere la spesa maggiore per compensare il numero di chiamate che escono dalla propria rete e finiscono in quella altrui.

“A livello europeo – racconta Genna – gli operatori cosiddetti challenge sono favorevoli alla proposta Reding. In Italia c’è l’amministratore di 3, Novari, che invece è pessimista riguardo il taglio delle tariffe: eppure il suo gruppo, in sede europea, invita esplicitamente all’azzeramento delle terminazioni, perché punta a risolvere il problema nel lungo periodo”.

Il rischio in Italia , secondo Genna, è che “il mercato si coaguli attorno ad un tripolio, fatto di due operatori mobili e uno fisso: in molti sono convinti che questo mercato si debba consolidare attorno a poche entità”. “Da parte mia – conclude – sono convinto che le dinamiche del mercato debbano essere lasciate libere di svilupparsi: ma è bene ricordare che la dinamica attuale è una dinamica regolamentare, che il mercato così com’è l’ha creato il regolatore: se non ci fossero le tariffe di terminazione, avremmo forse operatori diversi e più efficienti in circolazione”.

a cura di Luca Annunziata

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • anonymous scrive:
    proverbio
    se guardi a est, le tue chiappe sono rivolte verso ovestecco il consueto articolo/compitino sulla cina e/o altri stati canaglia"Il 33 per cento del web è inaccessibile ai cittadini cinesi attraverso un motore di ricerca"poveretti! eppure "è vero però che non esistono disposizioni ufficiali e liste nere che orientino il comportamento dei motori di ricerca. "ma pensa te, così censuratori e così distratti..."a fermarsi nel setaccio dei motori di ricerca sono soprattutto le vetrine web di attivisti e organizzazioni che si battono per i diritti umani, sono i siti di notizie che potrebbero garantire ai cittadini cinesi la possibilità di esercitare il proprio diritto ad informarsi e a prendere parte in maniera responsabile alla società civile."mentre nel setaccio occidentale non resta niente,vero ?e questo ?http://www.uruknet.de/?p=m44205&hd=&size=1&l=ee questo ?http://cyberfreedom.olografix.org/relatori.html#rutagiusto per riportare i casi più recentie le notizie che potrebbero garantire ai nostri concittadini l'informazione e la partecipazione alla vita civile, tipo le commissioni onu che sollevano pesanti dubbi sui massacri etnici,scusa per l'intervento nato in kossovo, ignorate da stampa e tv, oppure le inchieste sul coinvolgimento del "fronte occidentale" nell'attentato al libanese hariri che si é più volte tentato di far risalire alla siria ricorrendo a prove costruite (http://www.voltairenet.org/article150412.html), che si tenta di rimuovere assieme al loro autore, o i documentari bloccati dalla rai sulla falsa emergenza rifiuti (http://www.youtube.com/watch?v=LEQjyxFHNBQ),tutto questo é indice di compiuta democrazia e libertà d'informazione ?mentre ci preoccupiamo della democrazia e libertà di stampa degli stati canaglia, non é che per caso si volatilizzano la nostra democrazia e la nostra libertà di stampa ?
  • Gauss scrive:
    Le multinazionali siamo noi
    Quindi è inutile sputare nel piatto in cui mangiamo/mangiate! Guardatevi in casa e controllate quanta roba avete targata MADE IN CHINA...anzi ora si son fatti più furbi e han cambiato sigla per confondere i beoti occidentali, MADE IN PRC (o RPC)! Tutti contribuiamo a mantenere la situazione cinese, non solo le multinazionali (chissà a chi vendono le multinazionali i prodotti dello sfruttamento cinese??), quindi demonizzare chi sta li per profitto e si adegua supinamente al regime capital-comunista cinese non mi sembra il caso, se non prima di aver fatto un esame di coscienza!Il boiccottare i prodotti cinesi è l'unico modo per forzare le NOSTRE multinazionali e il LORO regime a ripigliarsi...altrimenti si fa il loro gioco ed è inutile lamentarsi, quando noi stesso contribuiamo a questa situazione!
    • anonymous scrive:
      Re: Le multinazionali siamo noi
      - Scritto da: Gauss
      Quindi è inutile sputare nel piatto in cui
      mangiamo/mangiate! Guardatevi in casa e
      controllate quanta roba avete targata MADE IN
      CHINA...anzi ora si son fatti più furbi e han
      cambiato sigla per confondere i beoti
      occidentali, MADE IN PRC (o RPC)! Tutti
      contribuiamo a mantenere la situazione cinese,
      non solo le multinazionali (chissà a chi vendono
      le multinazionali i prodotti dello sfruttamento
      cinese??), quindi demonizzare chi sta li per
      profitto e si adegua supinamente al regime
      capital-comunista cinese non mi sembra il caso,
      se non prima di aver fatto un esame di
      coscienza!
      Il boiccottare i prodotti cinesi è l'unico modo
      per forzare le NOSTRE multinazionali e il LORO
      regime a ripigliarsi...altrimenti si fa il loro
      gioco ed è inutile lamentarsi, quando noi stesso
      contribuiamo a questa
      situazione!e per forzare il NOSTRO regime che depenalizza le morti in fabbrica, istituisce contratti da fame e il caporalato, cosa bisogna boicottare ?ti rendi conto che comprare i prodotti cinesi per la maggior parte della gente é la sola alternativa dopo anni di attacco al potere d'acquisto dei salari ?ti rendi conto che comprare made in italy NON E' una garanzia dato che basta importare semilavorati per dichiararli fabbricati nella nazione di assemblaggio ?e dimmi boicotti anche i pomodori pugliesi raccolti da schiavi polacchi attirati con l'inganno che spesso vengono anche ammazzati se tentano la fuga nell'indifferenza dei media ?
      • Giocatore110 scrive:
        Re: Le multinazionali siamo noi
        La Polonia è in Boom economico, se provassero a schiavizzarli i Polacchi tornerebbero a casa.Il punto è che non tutta l'industria italiana è in quella condizione.Ti faccio un esempio, che vale per il caso Italiano, all'estero non so:Il latte pastorizzato e inscatolato, a lunga durata, costa meno di 1 Euro al litro. Persino il Granarolo, latte di marca semiricercata, in alcuni posti, ha un prezzo di poco inferiore (5-10 centesimi).Ciononostante quando i produttori di latte fanno la vendita sfusa, lo vendono a 1 Euro al litro, SENZA pastorizzazione, SENZA imbottigliamento sterile, con TUTTO il ricavato nelle loro tasche. Insomma ti fregano su più punti e alcune associazioni di consumatori hanno anche il coraggio di complimentarsi per i prezzi.Qui la fregatura è diffusa, ma non c'è dappertutto.Si deve fare un po' di ricerca, però, e non vedo perchè non farla se lo si desidera.
  • ergo scrive:
    la paura del sesso
    " ... non compare inoltre la pornografia che potrebbe corrompere la morale dei cittadini della Repubblica Popolare. "già, non sconvolgiamo le menti dei nostri figli con immagini di sesso esplicito ... incredibile, ma anche da noi, in Italia, c'è una parte della popolazione (spero minoritaria) che non è spaventata dalla droga, l'alcolismo, le folle corse del sabato sera con bolidi comprati "da papà", ecc .., ma dal porno!Fare all'amore non ha mai ucciso nessuno!
    • Obleix scrive:
      Re: la paura del sesso
      Eh, che bigotto che sei, Magari eì' semplicemente una misura volta a scoraggiare l'aumento di popolazione (se trombano meno, fanno meno figli...), cosi' come le repressioni operate servono solo a tenere basso il tasso di cresita democratica, pardon, demografica (orsu' e' facile confondersi...) @^
      • Momento di inerzia scrive:
        Re: la paura del sesso
        perché da noi, che il filtro anti pornorafia (ancora) non ce l'abbiamo, il tasso di natalità è altissimo, vero...
  • CCC scrive:
    bravi!
    proprio bravi!Google, Yahoo, M$,... multinazionali che, insieme a taaaaaante altre, sono proprio dei fulgidi e luminosi esempi della vera libertà e democrazia che l'occidente sviluppato e tecnologicamente avanzato è in grado di esportare in tutto il mondo!
    • barra78 scrive:
      Re: bravi!
      Sarebbe forse meglio ignorare le richieste del governo cinese e finire nella lista dei siti censurati con magari l'arresto dei dipendenti della sede locale??E poi sinceramente trovo ridicole queste lamentele. Abbiamo pc costruiti in cina da operai che lavorano 12 ore al giorno per una scodella di riso e poco +. Le aziende hanno spostato le produzioni di tutta l'elettronica di consumo in cina perchè i 10 di costo della manodopera di un lavoratore jappo (o tedesco o quello che volete) nella produzione di un lettore dvd erano troppi per noi poveri europei e abbiamo costretto philips a spostare le fabbriche in cina. Nike, adidas, puma ecc quanto pensate che paghino i loro dipendenti? E che condizioni di lavoro ci sono in cina? Però ci lamentiamo di quello che gli altri (in questo caso le multinazionali, ma potevano essere i governi, gli sportivi alle prossime olimpiadi ecc) non fanno per migliorare la situazione cinese, poi usciamo di casa andiamo al mediaworld dove compriamo un bel dvd recorder a 49 ringraziando il regime cinese.
      • Giocatore110 scrive:
        Re: bravi!
        La prossima volta guarda il luogo di provenienza dei prodotti che acquisti, non è tutto fatto in Cina, anzi puoi trovare elettronica a buon prezzo anche da Altri paesi, Corea del Sud in Primis.Inoltre nei settori più precisi la produzione rimane vantaggiosa persino qui in europa, visto quanto poco il salario incide sul prezzo finale.
        • barra78 scrive:
          Re: bravi!
          Ormai elettronica di consumo fatta al di fuori della cina non ne rimane poi molto.... Tutti i produttori di pc sono in cina, stessa cosa x tantissimi altri settori. Si salvano i semiconduttori ecc dove, come dici tu, la manodopera influisce in minima parte.
          • Giocatore110 scrive:
            Re: bravi!
            Senti, non parlare per frasi fatte, quando compri qualcosa guarda la scatola e scopri che NON è tutto fatto in Cina, ci sono anche altri paesi produttori.
          • Gix scrive:
            Re: bravi!
            - Scritto da: Giocatore110
            Senti, non parlare per frasi fatte, quando compri
            qualcosa guarda la scatola e scopri che NON è
            tutto fatto in Cina, ci sono anche altri paesi
            produttori.non guardare solo la scatola. guarda i componenti.ah giocatore sto ancora aspettando le fonti!!!
          • Giocatore110 scrive:
            Re: bravi!
            Guarda dappertutto, vale anche per le componenti interne.Quanto a te non ho molta voglia di parlare dopo la figura di *** che hai fatto ad urlare senza portare uno straccio di discussione e fissandoti tra l'altro su UNO storico come gli Aristotelici si fissavano su UN ricercatore, Aristotele, e te ne freghi di tutto il resto.Se vuoi qualcos'altro, fatti un giro in biblioteca ed inizia a leggere anche qualcosa di nuovo. E' sempre lo stesso consiglio, le fonti ci sono, sei tu che devi leggerle, o vuoi che mi metta a parlare di storia citando il nome di UN SOLO RICERCATORE e applicando a questo metodo in modo ingiurioso la definizione "scientifico"?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 luglio 2008 14.27-----------------------------------------------------------
      • Midrast scrive:
        Re: bravi!
        - Scritto da: barra78
        Però ci lamentiamo di quello che gli altri (in
        questo caso le multinazionali, ma potevano essere
        i governi, gli sportivi alle prossime olimpiadi
        ecc) non fanno per migliorare la situazione
        cinese, poi usciamo di casa andiamo al mediaworld
        dove compriamo un bel dvd recorder a 49
        ringraziando il regime
        cinese.Sarebbe stato meglio pagarlo 100 o 150 euro e avere delle garanzie di poterlo aggiustare. Oggi se ti si rompono, non te la senti nemmeno di combattere col venditore o perder tempo nella attesa che torni dal centro assistenza, perchè tanto il prezzo di uno nuovo non vale la pena che devi sopportare per fartelo aggiustare, anche se in garanzia.Non dimnetichiamo che la robotica e l'intelligenza artificiale hanno subito un arresto nello sviluppo proprio a causa della politica seguita ad un certo punto nei lustri passati dai governi occidentali più influenti ( USA e CEE più Giappone): usare il lavoro a basso costo cinese e indiano in funzione geopolitica (evitiamo conflitti con quei Paesi facendoli lavorare per noi, lasciando che una classe media locale si arricchisca e pregusti l'idea di arrivare a qualche forma di democrazia-cosa già abbozzata bene in India, ma solo in itinere in Cina, per il momento).L'alternativa sarebbe stata scatenare una guerra di tipo imperialista, magari nucleare cotrollata e poi lasciare che quei Paesi si riscostrussero sempre lavorando per noi. Con un adeguato sviluppo della robotica e dell'intelligenza artificiale si sarebbe potuto benissimo fare a meno del lavoro a bassissimo costo cnese o indiano o di altri.E' stata una scelta, semplicemente.
        • barra78 scrive:
          Re: bravi!
          La robotica sarà il futuro ma prima che possa sostituire l'uomo in certi settori ce ne vorrà ancora. CMQ spostare l'aver portato le fabbriche da quelle parti ha portato un incremento della ricchezza e pian piano miglioreranno anche le condizioni di vita e di lavoro. CMQ è vero che i produttori progettano apparecchi usa e getta, pensati per non essere riparabili una volta rotti.
      • Funz scrive:
        Re: bravi!
        Questa storia mi dà una sensazione di nausea, specialmente pensando che ci stiamo avviando anche noi su quella china.- Scritto da: barra78
        Sarebbe forse meglio ignorare le richieste del
        governo cinese e finire nella lista dei siti
        censurati con magari l'arresto dei dipendenti
        della sede
        locale??Sarebbe meglio uscire dalla Cina e basta, e lasciarli cuocere nel loro brodo. Ma la Cina è un gigante economico e non si può fare. Direi che ci vorrebbe un po' di sana autarchia qui da noi.
        E poi sinceramente trovo ridicole queste
        lamentele. Abbiamo pc costruiti in cina da operai
        che lavorano 12 ore al giorno per una scodella di
        riso e poco +. Certo, certo. Te ne puoi sbattere, in fondo dei poveracci cinesi schiavizzati non te ne può fregare più di tanto (poco), oppure puoi evitare di comprare quello che viene prodotto in Cina.Io sarei più propenso alla seconda ipotesi. Iniziamo? Tanto tra un po' il costo del trasporto si mangerà tutta la convenienza dei prodotti cinesi, e saremo finalmente obbligati a consumare roba locale.
        • barra78 scrive:
          Re: bravi!

          Sarebbe meglio uscire dalla Cina e basta, e
          lasciarli cuocere nel loro brodo.Non ne guadagneremmo noi e nemmeno loro.
          Certo, certo. Te ne puoi sbattere, in fondo dei
          poveracci cinesi schiavizzati non te ne può
          fregare più di tanto (poco), oppure puoi evitare
          di comprare quello che viene prodotto in
          Cina.
          Io sarei più propenso alla seconda ipotesi.
          Iniziamo?Riportando la popolazione indietro di 50 anni. E' cmq un'ipotesi irrealizzabile. Purtroppo l'uomo se può ottenere un piccolo vantaggio dallo sputare in faccia al vicino di casa lo fa. Figurati pensare di fare qualcosa x una popolazione tanto lontana. Ho visto un'intervista a Tremonti dove si parlava di imporre dazi sui prodotti per i quali i produttori non rispettavano certi standard di sicurezza e simili (orari di lavoro, lavoro minorile ecc). IMHO potrebbe funzionare.
          Tanto tra un po' il costo del trasporto si
          mangerà tutta la convenienza dei prodotti cinesi,
          e saremo finalmente obbligati a consumare roba
          locale.Spero almeno che i costruttori inizino a spostare gli investimenti su tecnologie che legano meno le nazioni ai produttori di petrolio. Anche qui cosa difficile visti gli interessi delle banche e dei petrolieri.
          • Sus Scrofa scrive:
            Re: bravi!
            - Scritto da: barra78

            Ho visto un'intervista a Tremonti dove si parlava
            di imporre dazi sui prodotti per i quali i
            produttori non rispettavano certi standard di
            sicurezza e simili (orari di lavoro, lavoro
            minorile ecc). IMHO potrebbe funzionare.

            AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHHHAAAHAHHHAHAHAHHHH.Hai studiato economia alla scuola radio elettra?
          • barra78 scrive:
            Re: bravi!
            com'è che i commenti intelligenti arrivano sempre da utenti non registrati?consiglio alla redazione: sostituite il Captcha con qualcosa qualcosa che lasci fuori certi personaggi, ci vuole poco. su un forum ne hovisto uno bellissimo dove bisognava mettere il risultato di un'addizione. Sparirebbero di colpo 2/3 dei commenti stupidi.....
          • Giocatore110 scrive:
            Re: bravi!
            Guarda, Tremonti è uno di quei ministri dell'economia che ha distrutto i diritti e gli orari di Lavoro degli Italiani, se parla di Dazi, vuol solo difendere i soprusi fatti da datori di lavoro Italiani.
          • barra78 scrive:
            Re: bravi!
            ho appena letto 3 tuoi commenti sull'argomento e micca 1 intelligente LOL
          • Giocatore110 scrive:
            Re: bravi!
            Guarda che ce ne sono di ministri dell'Economia che hanno mandano a rotoli i diritti di Lavoro. Tremonti è uno di questi.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 luglio 2008 15.00-----------------------------------------------------------
          • barra78 scrive:
            Re: bravi!
            tutti a dare la colpa sempre ai ministri, agli amministratori delegati, ai responsabili delle aziende. Però alitalia da sola ha + scioperi ti tutte le compagnie aeree al mondo messe insieme. Un'azienda dove tutti hanno diritti e nessuno ha doveri. Dove nonostante i conti in rosso x miliardi di dollari si continua a scioperare x gli orari di lavoro, x aumenti di stipendio ecc.I sindacati sono utili, certamente. Però spesso sono schiavi dei 2 soldi presi dalle tessere. X salvarsi la faccia e avere appunto i soldi (che arrvano in base al numero di iscritti) sparano minchiate a destra e a manca.Prova ad argomentare il perchè questo pensiero di tremonti è una minkiata secondo te.
          • Giocatore110 scrive:
            Re: bravi!
            - Scritto da: barra78
            tutti a dare la colpa sempre ai ministri, agli
            amministratori delegati, ai responsabili delle
            aziende. Infatti i ministri fanno decreti legge e negli ultimi tempi in argomento lavoro ce ne sono stati di ministri che hanno distrutto Diritti dei lavoratori, non solo sindacali.
            Però alitalia da sola ha + scioperi ti
            tutte le compagnie aeree al mondo messe insieme.
            Un'azienda dove tutti hanno diritti e nessuno ha
            doveri. Dove nonostante i conti in rosso x
            miliardi di dollari si continua a scioperare x
            gli orari di lavoro, x aumenti di stipendio
            ecc.Dunque? Potevamo pure togliercela di mezzo, ma a quanto pare qualcuno non ha voluto. ;) E tra l'altro l'economia dell'italia non si ferma li, vuoi fare il confronto con le leggi per il lavoro mobile che hanno solo schiavizzato molti lavoratori senza portare mobilità nel lavoro visto che molti datori non danno il lavoro a quelli che si spostano?
            I sindacati sono utili, certamente.Ho parlato di Diritti del Lavoro, Quelli sindacali ne sono solo una parte.
            Però spesso
            sono schiavi dei 2 soldi presi dalle tessere. X
            salvarsi la faccia e avere appunto i soldi (che
            arrvano in base al numero di iscritti) sparano
            minchiate a destra e a
            manca.Infatti mica mi fisso sui sindacati.
            Prova ad argomentare il perchè questo pensiero di
            tremonti è una minkiata secondo te.L'argomentazione è una cosa inutile visto che te la sei presa con i Sindacati e non con leggi che distruggono il lavoro SENZA creare mobilità vera e facci il piacere di non parlare dell'Alitalia, per preservarne l'"italianità" si è scelto un piano industriale più merdoso di quelli concorrenti, e non solo dal punto di vista dei licenziamenti.
      • Gauss scrive:
        Re: bravi!
        Concordo
    • pippo scrive:
      Re: bravi!

      proprio bravi!
      Google, Yahoo, M$,... multinazionali che, insieme
      a taaaaaante altre, sono proprio dei fulgidi e
      luminosi esempi della vera libertà e democrazia
      che l'occidente sviluppato e tecnologicamente
      avanzato è in grado di esportare in tutto il
      mondo!Preferisci l'esportazione di democrazia modello "marines in iraq"? :D
      • caffeinomane scrive:
        Re: bravi!

        Preferisci l'esportazione di democrazia modello
        "marines in iraq"?
        :DScherzi a parte, nel mondo i paesi che avrebbero bisogno dei marines ci sono eccome... ma Bush non glieli manda perché lì non c'è nulla da prendere in cambio.
        • pippo scrive:
          Re: bravi!


          Preferisci l'esportazione di democrazia modello

          "marines in iraq"?

          :D

          Scherzi a parte, nel mondo i paesi che avrebbero
          bisogno dei marines ci sono eccome... ma Bush non
          glieli manda perché lì non c'è nulla da prendere
          in
          cambio.Potremmo offrirgli silvio b, se ce ne libera :D
Chiudi i commenti