Technorati oltrepassa la barricata

Il motore di ricerca potrebbe diventare un produttore di contenuti. In un invito chiama a raccolta gli aspiranti scrittori

Roma – Technorati diventerà un blog. O almeno così si intuisce dagli inviti che il portale starebbe inviando, chiamando a raccolta i blogger interessati a pubblicare contenuti nel sito.

Pur rimanendo una pagina molto visitata, Technorati ha recentemente perso il successo che aveva guadagnato appena nato, nel 2005. Da qui probabilmente è scaturita la decisione di reinventarsi, passando dall’altra parte della barricata. Non più aggregatore, dunque, ma produttore di contenuti.

Nell’invito che Technorati avrebbe diffuso si parlerebbe di una vera e propria nuova fase dell’evoluzione del portale. Il cambiamento dovrebbe avvenire nel mese di ottobre e per far parte della squadra basterebbe registrarsi al sito come aspirante scrittore.

Prima di questa, diverse sono state le strategie attuate da Technorati per ritornare sulla cresta dell’onda. Due anni fa il sito si era riproposto estendendo il proprio raggio d’azione a tutti i social media. Altra mossa era stata la nascita di Technorati Media , un network pubblicitario pensato per i blog.

Federica Ricca

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  • Steve Robinson Hakkabee scrive:
    e se fosse solo il solito...
    magna magna all'italiana per ciucciare soldi alle casse dello stato?
    • harvey scrive:
      Re: e se fosse solo il solito...
      So giapponesi, mica italiani ...
      • pinco pallino scrive:
        Re: e se fosse solo il solito...
        - Scritto da: harvey
        So giapponesi, mica italiani ...Ma hanno cambiato partito alle elezioni di questo mese...sono un po' preoccupato: non vorrei tornare in giappone e trovare uno schifo come qui in Italia dal punto di vista organizzativo.
        • harvey scrive:
          Re: e se fosse solo il solito...
          E' una questione di culturaLi si sentono fighi se si spaccano il XXXX lavorandoQua si sentono fighi se guadagnano tanto e non fanno nulla
  • pentolino scrive:
    Ma Arm no?
    Non potrebbero dedicarsi a sviluppare una piattaforma completa alternativa con architettura ARM ed un qualche chipset con DSP tipo quelli di Texas Instruments o Sigma? Il software ce l' hanno ( linux ), se si mettono insieme possono tirare fuori una gran piattaforma IMHOEdit: era saltata fuori una faccina non voluta :-)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 settembre 2009 09.26-----------------------------------------------------------
    • Funz scrive:
      Re: Ma Arm no?
      Un concorrente in più non fa mai male
      • pentolino scrive:
        Re: Ma Arm no?
        su questo sono d' accordo, l' unica cosa che mi lascia perplesso è che così si lasciano altri preziosi anni al monopolio intel; una soluzione con Arm potrebbe avere un time to market più breve.
    • fox82i scrive:
      Re: Ma Arm no?
      L'architettura ARM viene venduta sotto licenza. Puoi fare tutte le modifiche del caso ma una parte dei tuoi guadagni li paghi (fonte WIKI se ho ben inteso)A me pare che ci sia la volonta da queste aziende di fare una cpu ex-novo e forse non hanno intenzione di pagare licenze per quello che inventeranno: il miglior prototipo sarà la punta di diamantee quindi è sotto inteso che deve essere libero da licenze esterne.
      • pentolino scrive:
        Re: Ma Arm no?
        vero, la mia osservazione era relativa più ai tempi, come ho scritto sopra una soluzione basata su Arm arriverebbe prima ed avrebbe il vantaggio di essere qualcosa di ben testato su milioni di telefonini, mentre questa nuova CPU nascerebbe con molte insidie e rischierebbe appunto di fare la fine di Transmeta...
        • fox82i scrive:
          Re: Ma Arm no?
          Soldi ne hanno :-) se hanno fatto questa scelta sicuramente hanno già in cantiere una buona CPU e sicuramente avranno fatto bene i propri conti.Ripeto la volontà di fare una cpu propria è ben descritta nell'articolo. ARM è una cpu disponibile sotto licenza (a pagamento) e visto la loro volontà di fare una cpu ex-novo, la soluzione ARM l'avranno scartata. Forse hanno visto che i soldi spesi per pagare la licenza ARM posso essere spesi per fare ulteriore ricerca e forse per produrre una CPU migliore di ARM (e quindi di Intel).Ovviamente sono solo supposizioni .... :-)
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