TecnoStress/ L'economia del sovraccarico informativo

di Enzo di Frenna - Si diventa tecno-stressati se ingurgitiamo un torrente di informazioni per lungo tempo e a ritmi incalzanti. Oltre un certo livello, l'eccesso di concatenzioni neuro-associative affatica l'intera persona

Roma – In questi giorni sto rispondendo spesso alla domanda: come si diventa tecnostressati? In seguito alla presentazione della prima edizione di No Tecnostress Days ho rilasciato numerose interviste e sempre ho risposto allo stesso modo: a stressarci sono le informazioni in eccesso, che dobbiamo gestire spesso in tempi rapidi. Dunque si diventa tecnostressati se “mandiamo dentro” un torrente di informazioni per lungo tempo e a ritmi incalzanti. Faccio un esempio: scriviamo al computer, arriva un chiamata skype, poi leggiamo dieci e mail e rispondiamo alla metà, poi passiamo ad aggiornare il nostro profilo sui social network e rispondiamo ai messaggi, infine diamo una lettura rapida a quotidiani on line e qualche blog, ma squilla il cellulare e lo cerchiamo trafelati e… è inevitabile che la mente subisca un sovraccarico. Purtroppo questo elemento contraddistingue l’economia moderna. Ci chiama a lavorare in un clima di sovraccarico informativo costante. Siamo in grado di reggere l’impatto? Il nostro cervello ce la farà ad adattarsi o siamo destinare a vivere in modo distratto?

In questi giorni in America Maggie Jackson , la giornalista del Boston Globe che cura una rubrica domenicale sulle vite tecnostressate, ha pubblicato il libro “Distracted”. Sottotitolo: l’erosione dell’attenzione e il Medioevo che verrà (edizioni Prometheus Books). È una visione un po’ oscura dell’economia futura, se non corriamo ai ripari con una “dieta mediatica”, ossia fare una vita più sana e scandita da ritmi naturali. Dice la Jackson: “Mangiamo come consumiamo informazioni: male e veloce”. La metafora è azzeccata: oggi mangiamo informazioni. Ci aggiriamo su Internet alla ricerca spesso spasmodica di news, messaggi audio e video. Trascorriamo la maggior parte del nostri tempo a scandagliare uno schermo fisso o portatile. E distrarsi è sempre più facile.

A simili conclusioni giunge anche lo studio di Brian Bailey , che ha fondato tra l’altro il gruppo di ricerca “Computer Human Interaction Design” con il quale da anni effettivamente studia gli effetti delle continue interruzioni determinate dagli apparecchi digitali (in particolare i device) e il modo in cui favoriscono l’insorgere del tecnostress. Insieme alla sua assistente Shmsi Iqbal, Bailey ha condotto numerosi esperimenti su varie tipologie di persone – soprattutto studenti universitari – utizzando vari apparecchi digitali e computer. Dividendoli in due gruppi distinti, ha chiesto loro di effettuare diverse operazioni, ma il secondo gruppo era sottoposto a interruzioni provenienti da cellulari, e mail, o semplicemente richiami vocali. Il gruppo A ha dato dimostrazione di effettuare le operazioni con un discreto grado di efficacia e velocità, il gruppo B ha commesso invece diversi errori e lamentavano – nei questionari che hanno poi compilato per ogni operazione – un calo della concentrazione e un generale stato di tensione, o stress.

Per comprendere in che modo l’information overload può “alterare” il funzionamento della mente, vorrei mettere a confronto gli studi di Ernest Wood (formazione scientifica al Manchester College of Technology (UK) e autore del libro “Concentrazione”, e quelli di Richard Bandler , psicologo, informatico e ideatore (con il linguista Jhon Grinder) della PNL (Programmazione neurolinguistica), che negli ultimi 30 anni ha influenzato notevolmente le teorie sul funzionamento della mente umana.

Wood ha descritto, intorno al 1930, il modo in cui la mente sviluppa le connessioni tra oggetti e soggetti diversi, interferendo, più o meno, sul grado di concentrazione. Appena pensiamo ad esempio ad una “mucca”, si formano diramazioni mentali per associazioni di idee, legate per la maggior parte alle nostre esperienze passate.

Nel 1975 Richard Bandler, formulando il metodo della PNL, ha scoperto che le mente possiede tre “memorie” (uditiva, visiva e cinestesica) e che gli occhi, proprio come il mouse del computer, si muovono in direzioni diverse, a secondo di dove si sta acquisendo il ricordo (per esempio nella memoria uditiva costruita, memoria visiva creativa, memoria cinestesica costruita, ecc). Quindi, ogni sollecitazione interna (un pensiero composto di immagini oppure suoni-parole) o esterna, può farci spostare di continuo verso le nostre varie memorie interne, attraverso “associazioni neurolinguistiche”. La PNL come metodo terapeutico ha rivoluzionato e cambiato l’approccio alla guarigione delle fobie o disturbi mentali, dimostrando che è possibile risolverle in poche sedute, invece che in anni di psicoterapia. Ma quello che voglio sottoporre alla vostra attenzione è il meccanismo naturale con cui il cervello produce neuroassociazioni, per cui se sottoposto ad un bombardamento di stimoli-informazioni, crea un grande numero di concatenazioni.

Oltre un certo livello, l’eccesso di concatenzioni neuroassociaative affatica il cervello. Dunque noi che viviamo nel corpo. In definitiva: non ho una risposta risolutiva su dove ci condurrà l’economia del sovraccarico informativo. Ma certamente so che adesso, per le nostre vite, serve un impegno di prevenzione serio della nostra salute. Imparare a staccare la spina e spegnere cellulari e tecnologia varia, anche solo per mezza giornata, come faremo ad esempio nel raduno benessere che ho organizzato il 26 luglio a Borgo Paola , a Bracciano. Se volete, ci vediamo lì.

Enzo Di Frenna
Runfortecnostress Network
enzodifrennablog

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  • ReD scrive:
    Un centimetro???
    Ci dev'essere un refuso. Qualunque corda del diametro di un centimetro regge centinaia di chili e se il materiale è buono, tipo kevlar, regge qualche tonnellata. Non oso immaginare quanto reggerebbe una corda di nanotubi di quello spessore... Sicuramente ben più di una persona.Questo per dire che sono curioso di sapere la misura sufficiente a reggere una persona (che poi quanto sarà il peso di una persona? Boh???)
  • gcf scrive:
    ahhh
    figata allora potremo mascherarci da uomo ragno
  • Antony scrive:
    Da ignorante: la distanza dei nanocosi?
    Una piccola info, altrimenti non capisco: ma se i "nanocosi" sono DISTANTI di TOT l'uno dall'altro, come formano qualcosa di "solido"? Con un campo elettromagnetico? con la colla? Ok stanno distanti...ok la luce ci passa tra i due...ma una vera corda è fatta da qualcosa di "solido"/"continuativo"...se io tengo in mano due pezzi di corda, anche se li avvicino, mica stanno assieme prolungandone, di fatto, la lunghezza totale? Quindi: due "nanocosi" COME stanno vicini facendo passare la luce ma, contemporaneamente, creando qualcosa di "solido" (come la corda)?
    • maxloi scrive:
      Re: Da ignorante: la distanza dei nanocosi?
      immagino cerchino di farlo con l'energia intrinseca di ogni atomo...
    • attonito scrive:
      Re: Da ignorante: la distanza dei nanocosi?
      immagina una rete fatta di esagoni (tipo la rete delle porte dicalcio, per intenderci).Avvolgi la rete su se stessa in modo che i due lati piu lunghi si saldino: hai formato un tubo la cui superficie era la rete iniziale.ci sei fino qui? bene.Ogni "stanghetta" e' il legame tra un atomo e l'altro, quindi, in realta, il tubo E' solido, ma dalle dimensioni atomiche.Allora, la distanza tra una "stanghetta" e l'altra della rete e' inferiore all'onda della radiazione eletromagnetica della luce, quindi la lice "gira intorno" alla "stanghetta" e non le rimbalza sopra.E se la luce non rimbalza su un oggetto, tale oggetto, e', per definizione, invisibile.Scusate la spigazione non tecnica, ma spero che si sia capito piu' facilmente.
  • tiecc scrive:
    sììì un profilattico di nanotubi
    sìì finalmente il sogno di tutti XD il profilattico che c'è ma non si vede! XD
    • Lampada scrive:
      Re: sììì un profilattico di nanotubi
      - Scritto da: tiecc
      sìì finalmente il sogno di tutti XD il
      profilattico che c'è ma non si vede!
      XDTu sei un genio!
    • Bippo Paudo scrive:
      Re: sììì un profilattico di nanotubi
      Eggià, e voglio vedere come lo levi dalla confezione e te lo metti :DE poi devi pure convincere lei che lo stai indossando....
  • luminor scrive:
    Comportamento dei nanotubi
    Domanda da absolute beginner : il comportamento dei nanotubi è programmabile ?Il loro assemblaggio da modo di "prevedere" un certo tipo di comportamento ?
    • painlord2k scrive:
      Re: Comportamento dei nanotubi
      - Scritto da: luminor
      Domanda da absolute beginner : il comportamento
      dei nanotubi è programmabile ?Una intera branca della riceca nanotecnologica è devota solo a trovare modi di far autoassemblare e costruire in modo programmato nano e microstrutture. E già ci sono riscontri positivi di queste ricerche
      Il loro assemblaggio da modo di "prevedere" un
      certo tipo di comportamento ?Ovviamente si
      • Biondo scrive:
        Re: Comportamento dei nanotubi
        Link please? :)
        • painlord2k scrive:
          Re: Comportamento dei nanotubi
          - Scritto da: Biondo
          Link please? :)Inizia a leggere qui:http://nextbigfuture.comCi sono parecchi articoli a proposito di autoassemblaggi mlecolari e nanotubi (e molta altra roba)
      • luminor scrive:
        Re: Comportamento dei nanotubi
        Scusate , ho visto la risposta solo adesso con "appena" 16 gg di ritardo.Grazie, comunque
  • jumpjack scrive:
    Il mistero del centimetro sbagliato
    Articolo inglese originale:Being narrower than the wavelength of light, nanotubes are normally invisible - as long as they are separated by more than one wavelength. Now Nicola Pugno of the Polytechnic of Turin in Italy has calculated how many nanotubes would be needed to support a person, taking into account small defects that develop in the tubes during manufacture. When held 5 micrometres apart, to keep them invisible, they would form a cable only 1 centimetre in diameter weighing a mere 10 milligrams per kilometre (Microsystem Technologies, DOI: 10.1007/s00542-008-0653-9). A plate with more closely spaced holes could slide along the cable, bringing the nanotubes closer, and so into view.Vuol dire che per far essere invisibile la corda, i nanotubi dovrebbero essere distanti piu' di una lunghezza d'onda l'uno dall'altro; evidentemente, moltiplicando la distanza minima per il numero di nanotubi necessario, viene fuori 1 cm. Il punto è che:- la corda sarebbe INVISIBILE- 100 metri di corda peserebbero 1 milligrammo!Il problema è: come accidenti lo trovi il capo di una corda invisibile?? (rotfl) gia' si intrecciano quelle visibili!
    • tiecc scrive:
      Re: Il mistero del centimetro sbagliato
      semplice: rendi visibili solo le due estremità,e per pochi milimetri/centimetri :Dquanto all'ingarbugliamento..heheheh quello sarebbe un problema :D
    • Sus Scrofa scrive:
      Re: Il mistero del centimetro sbagliato
      - Scritto da: jumpjack
      Articolo inglese originale:
      Being narrower than the wavelength of light,
      nanotubes are normally invisible - as long as
      they are separated by more than one wavelength.
      Now Nicola Pugno of the Polytechnic of Turin in
      Italy has calculated how many nanotubes would be
      needed to support a person, taking into account
      small defects that develop in the tubes during
      manufacture. When held 5 micrometres apart, to
      keep them invisible, they would form a cable only
      1 centimetre in diameter weighing a mere 10
      milligrams per kilometre (Microsystem
      Technologies, DOI: 10.1007/s00542-008-0653-9). A
      plate with more closely spaced holes could slide
      along the cable, bringing the nanotubes closer,
      and so into
      view.

      Vuol dire che per far essere invisibile la corda,
      i nanotubi dovrebbero essere distanti piu' di una
      lunghezza d'onda l'uno dall'altro; evidentemente,
      moltiplicando la distanza minima per il numero di
      nanotubi necessario, viene fuori 1 cm. Il punto è
      che:
      - la corda sarebbe INVISIBILE
      - 100 metri di corda peserebbero 1 milligrammo!

      Il problema è: come accidenti lo trovi il capo di
      una corda invisibile?? (rotfl) gia' si
      intrecciano quelle
      visibili!Eppure hai anche quotato l'articolo originale, sei de coccio!Che vuol dire secondo te:
      A plate with more closely spaced holes could slide
      along the cable, bringing the nanotubes closer,
      and so into
      view.
      • jumpjack scrive:
        Re: Il mistero del centimetro sbagliato

        Eppure hai anche quotato l'articolo originale,
        sei de
        coccio!

        Che vuol dire secondo te:



        A plate with more closely spaced holes could
        slide

        along the cable, bringing the nanotubes closer,

        and so into

        view.Non capisco l'obiezione, comunque vuol dire che che mettendo una specie di "cursore" (tipo chiusura lampo) che avvicini i nanotubi muovendolo lungo il cavo, si potrebbe rendere visibile il cavo stesso.
        • il moralizzat ore scrive:
          Re: Il mistero del centimetro sbagliato
          Beh inventeranno delle lentine infrarosse da indossare per vedere queste corde invisibili no?
  • unaDuraLezione scrive:
    ma una spada di nanotubi?
    contenuto non disponibile
    • devid2g scrive:
      Re: ma una spada di nanotubi?
      Il problema di essere invisibe è grave gli altri non la vedono ma neanche tu
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: ma una spada di nanotubi?
        contenuto non disponibile
        • Guybrush scrive:
          Re: ma una spada di nanotubi?
          - Scritto da: unaDuraLezione
          - Scritto da: devid2g

          Il problema di essere invisibe è grave gli altri

          non la vedono ma neanche

          tu

          beh c'è l'impugnatura..
          e poi io sono abituato alla vorpal bladeLa fantascienza e' piena di lame con filo monomolecolare, cavi monomolecolari che decapitano e mozzano al volo... la piu' bella di tutte tra quelle che ho letto e' la micidiale falce Cohe maneggiata dai Paratwa (Cristopher Hintz, edizioni Nord), mentre in uno dei racconti etichettati dalla dicitura "Star Wars" le spade laser sono dei cavi monomolecolari caricati elettricamente e tenuti "diritti" da un intenso campo magnetico (preferisco di gran lunga la cara vecchia luce coerente... e' impossibile ma tanto poetica).Fattibile? Certo, ma se prendiamo a prestito un'altra arma famosa... contro un bel BFG10k (cit: doom) che te ne fai di una lama monomolecolare?GT
    • Categorico scrive:
      Re: ma una spada di nanotubi?
      Modificato dall' autore il 22 luglio 2008 10.38
      --------------------------------------------------Anche tu fan di Deus-ex? (idea)
  • trillo scrive:
    mmmm
    Pensate alle imprecazioni se, dopo averlo comprato a peso d'oro, ve lo perdeste per sempre in quanto invisibile... :D
  • Pasquale Cacazza scrive:
    invisibile?
    Non esiste un modo per far sparire lo PsicoNano?
  • exMetallica scrive:
    Ma esistono ?
    Scusate la mia ignoranza, ma esiste qualcosa del genere oppure è una pippa teorica ?
    • m o n c i o scrive:
      Re: Ma esistono ?
      Sicuramente non si troveranno domani in offerta in qualche ipermercato, sono prodotti sperimentali ed in qualche caso esistono solo all'interno della memoria di un calcolatore. Dovremo aspettare per conoscere quotidianamente le loro applicazioni, ma non dimentichiamoci che nel 1962 nel film "Goldfinger", l'agente Bond si ritrovò nell' Aston Martin DB5 uno schermo verde, con disegnata sopra una mappa ed un puntino lampeggiante che segnalava la posizione. Chi era al cinema pensava fosse fantascienza e non immaginava che sarebbe arrivato il tomtom...
      • maxloi scrive:
        Re: Ma esistono ?
        Beh... su startrek il massimo della tecnologia era premere un pulsante per far aprire le porte... ora andiamo al supermercato e le porte si aprono da sole non appena ci vedono...
        • scorpioprise scrive:
          Re: Ma esistono ?
          - Scritto da: maxloi
          Beh... su startrek il massimo della tecnologia
          era premere un pulsante per far aprire le
          porte... ora andiamo al supermercato e le porte
          si aprono da sole non appena ci
          vedono...Veramente su startrek le porte si aprivano da sole, anche nella serie originale... ;) ... ricordo Leonard Nimoy ridacchare nel dietro-le-quinte raccontando come ci fossero delle persone che facevano aprire "in automatico" le porte, durante le riprese (e ogni tanto sbagliavan :D).Per fare un esempio più calzante, il comunicatore di startrek (serie originale), identico ai primi cellulari startac ed ora imitato da tutti i clamshell...
          • maxloi scrive:
            Re: Ma esistono ?
            mhmmm... forse hai ragione... magari mi confondo con quell'altra serie fantascientifica... com'è che si chiamava? "Spazio 1999" mi sembra... :$
    • devid2g scrive:
      Re: Ma esistono ?
      Esistono e vengono usati ma non sono adatti a un utilizzo così libero perchè viste le dimensioni sono particolarmenti dannosi se dispersi in aria la pericolosità è superiore all'amianto.
  • Cappuccetto Rotto scrive:
    Ascensore per le stelle
    Il vecchio progetto di Clarke diventa realizzabile con i nacocazzilli...
    • Anonimo... scrive:
      Re: Ascensore per le stelle
      ricerca della Nasa che è stata smentita proprio da Pugno
      • Funz scrive:
        Re: Ascensore per le stelle
        - Scritto da: Anonimo...
        ricerca della Nasa che è stata smentita proprio
        da
        Pugnocosacosa? Chi è questo Pugno? Facci sapere...Personalmente penso che l'ascensore orbitale sia irrealizzabile, più per il problema dei fulmini in atmosfera (se ne becca uno solo si rompe, e stiamo parlando di un cavo conduttore che attraversa tutta l'atmosfera), ancora prima che per le difficoltà tecnologiche di creare un nastro lungo 100mila Km...
        • painlord2k scrive:
          Re: Ascensore per le stelle
          - Scritto da: Funz
          - Scritto da: Anonimo...

          ricerca della Nasa che è stata smentita proprio

          da Pugno
          cosacosa? Chi è questo Pugno? Facci sapere...Pugnetta, forse???
          Personalmente penso che l'ascensore orbitale sia
          irrealizzabile, più per il problema dei fulmini
          in atmosfera (se ne becca uno solo si rompe, e
          stiamo parlando di un cavo conduttore che
          attraversa tutta l'atmosfera), ancora prima che
          per le difficoltà tecnologiche di creare un
          nastro lungo 100mila Km...Infatti, la locazione proposta per piazzare il primo ascensore spaziale sta sull'Equatore in una zona a 200 km ovest delle Galapagos, dove c'è pochissimo vento, poca piaggia e pochi fulmini. E la base è progettata per essere movibile se per caso una tempesta dovesse decidere di fare una capacità in quel luogo sperduto.Inoltre, la tecnologia dell'Ascensore Spaziale è di per se autoreplicante: una volta costrito il primo, costruirne un secondo costa molto molto meno. Il che significa che, dal punto di vista economico, ha senso che la prima cosa da fare dopo aver costruito il primo è di costruirne un secondo. E.G. Il primo lo costruisce Zio Bill che poi si fa pagare da Zio Brin per costruirgli il secondo (e ripaga velocemente i costi di costruzione del primo).Avendo più di un S.E. (Space Elevator) in funzione, ci si può permettere di avere dei guasti, perché si usa un S.E. per riparare l'altro. Dati i costi previsti per costruire il primo e quelli dei successivi è probabile che ad averne uno (o più di uno) saranno tutte le nazioni più sviluppate e ricche. Costa circa quanto un Ponte sullo Stretto di Messina.
          • maxloi scrive:
            Re: Ascensore per le stelle
            shhhhhhhhhhhhh!!! :oche poi a qualcuno salta in testa che dobbiamo averne uno più lungo di tutti e va a finire che lo costruiamo per arrivare direttamente su marte per prendere acqua pura e non inquinata! :|
          • Funz scrive:
            Re: Ascensore per le stelle
            Certo, bellissimo, ma ne basta purtroppo uno, di fulmine ^_^
          • painlord2k scrive:
            Re: Ascensore per le stelle
            - Scritto da: Funz
            Certo, bellissimo, ma ne basta purtroppo uno, di
            fulmine
            ^_^La zona è conosciuta per essere "calma piatta" tutto l'anno.Se arrivasse una tempesta tropicale (cioè fuori zona di parecchio), la base dell'S.E. è mobile e può spostarsi per evitare la tempesta. Se anche l'SE venisse colpito da un fulmine e danneggiato, nulla impedisce alla stazione base in GEO (in orbita geostazionaria) di calare qualche altro km di cavo. Basta che ci sia qualche altro km di cavo (dici che se ne hanno piazzato 72 mila KM non ne restino a disposizione altri 1.000 per emergenze?) e che la stazione abbia dei motori d'emergenza per mantenere l'orbita mentre butta giù quanlche kg di cavo.Se hai delle obiezioni alla fattibilità dell'SE, è meglio che ti inventi qualche cosa di più originale, perché sono anni che centinaia se non migliaia di persone ci pensano e non sono ancora venuti fuori ostacoli insormontabili.
    • Categorico scrive:
      Re: Ascensore per le stelle
      - Scritto da: Cappuccetto Rotto
      Il vecchio progetto di Clarke diventa
      realizzabile con i
      nacocazzilli...Ah, ecco dove si sono ispirati in Syndicate Wars... (cylon)
  • amatiz scrive:
    centimetro? -
    errore
    Sicuramente hanno sbagliato a scrivere!Anche perchè dicono che questa corda di nanotubi sarebbe invisibile perchè più sottile della lunghezza d'onda della luce, che va dai 400 ai 700 nanometri! Forse intendevano centesimi di micron invece che centesimi di metro!
  • Enjoy with Us scrive:
    La vera notizia!
    Gente la notizia non è il diametro di 1 cm che appunto non è rivoluzionario per niente, ma l'estrema leggerezza del filo e la sua invisibilità!Unico neo penso siano i costi! credo purtroppo che tale filo costerà assi più del suo peso in platino!
    • asvero panciatici scrive:
      Re: La vera notizia!

      credo purtroppo
      che tale filo costerà assi più del suo peso in
      platino!il che non significa poi molto, visto che non peserebbe un cazzo. ;-)
    • Fra Martino scrive:
      Re: La vera notizia!
      beh se serve lo si compra lo stesso.
  • Puparo alieno scrive:
    Sai la novità...
    ...e secondo voi come lo muoviamo Dubya senza che si vedano i fili??? (idea)(cylon) O) :D
  • Gian1970 scrive:
    Mah... 1 cm?????
    80 KGqualsiasi cimetta da 1 cm da deriva a vela regge 100 kg.Se poi si guardano le nuove fibre "incredibili" i carichi diventano incredibili!Guardate qui:http://www.fabbronievongher.it/super_braid.htmbasta quella da 2 mm per tirar su un'uomo!
    • ... scrive:
      Re: Mah... 1 cm?????
      - Scritto da: Gian1970
      80 KG
      qualsiasi cimetta da 1 cm da deriva a vela regge
      100
      kg.
      Se poi si guardano le nuove fibre "incredibili" i
      carichi diventano
      incredibili!

      Guardate qui:
      http://www.fabbronievongher.it/super_braid.htm

      basta quella da 2 mm per tirar su un'uomo!E 1km di cima pesa 10 milligrammi???
      • trillo scrive:
        Re: Mah... 1 cm?????
        cosa te ne fai di una cordina spessa 1cm e lunga 1km per reggere una persona?Mi sembra più sensato che abbia sbaglio a scrivere l'autore dell'articolo
        • aktarus scrive:
          Re: Mah... 1 cm?????
          il kilometro era solo per quantificare il peso. la portata della fune non è collegata alla lunghezza
    • alpinista scrive:
      Re: Mah... 1 cm?????
      Con il semplice nylon, assumento come coefficente di sicurezza 4, è sufficente un cordino in nylon da 4mm di diametro per reggere 80kg, senza nodi e punti di rottura particolari. Solitamente in alpinismo si cominciano ad usare per i cordini i diametri dal 6mm ai 8mm per le longe.Cordini in Dyneema sono da 5,5mm di diametro e hanno una portata molto maggiore.Nonostante questo, buono lo sforzo del prof per itrodurre le nanotecnologie nel mondo di tutti i giorni, ma siamo sicuri che il diametro dell'intreccio sia proprio 10mm?!?
      • mirko.it scrive:
        Re: Mah... 1 cm?????
        io credo che scrivere "1 cm" sia stato un errore...magari verrà corretto
        • Casalinga di Voghera scrive:
          Re: Mah... 1 cm?????
          - Scritto da: mirko.it
          io credo che scrivere "1 cm" sia stato un
          errore...
          magari verrà correttoEh ma ormai è tardi: si è capito che ce l'ha corto.
        • TuttoaSaldo scrive:
          Re: Mah... 1 cm?????
          L'articolo in inglese metteva enfasi sui 10mg per Km, non tanto sul centimetro:they would form a cable only 1 centimetre in diameter weighing a mere 10 milligrams per kilometre Ad un alpinista non dispiacerebbe portarsi qualche centinaio di metri di cordaUn Ex alpinista imbolsito :-(
      • vrooom scrive:
        Re: Mah... 1 cm?????
        Alpinista tu parli di carichi statici. Se fai un volo di un metro su una corda di un metro, senza attriti, il cordino da 6 lo rompi sul nodo.Le corde dissipano l'energia di caduta allungandosi come elastici. Se si utilizzano materiali piu' resistenti del nylon ma piu' rigidi, in caso di caduta la botta la prendono gli attacchi e il corpo dell'alpinista.Quindi i nanotubi saranno resistentissimi ma se non sono anche elastici non credo proprio che potranno essere utilizzati come corde.
        • sotuttoio scrive:
          Re: Mah... 1 cm?????
          Sono molto elastici, non preoccuparti.Il problema e' che sono 7-8 anni che si cerca di fare corde di nanotubi e non si riesce. il problema e' di tipo pradico: nessuno, ad oggi, sa 'produrre' nanotubi cosi lunghi
    • CSOE scrive:
      Re: Mah... 1 cm?????

      basta quella da 2 mm per tirar su un'uomo!La differenza è il peso, una corda normale lunghissima si spezza sotto il suo stesso peso dopo 1 km.
      • palle scrive:
        Re: Mah... 1 cm?????
        - Scritto da: CSOE

        basta quella da 2 mm per tirar su un'uomo!

        La differenza è il peso, una corda normale
        lunghissima si spezza sotto il suo stesso peso
        dopo 1
        km.Come il codice "closed" del tuo gestionalozzo VB.
  • Larry scrive:
    appena appena...
    "avrebbe il diametro di appena un centimetro"invisibile davvero
    • Emanuele Ivaldi scrive:
      Re: appena appena...
      Hai letto l' articolo ?
      secondo l'ipotesi dello scienziato, è realizzabile una
      struttura di nanotubi distanti, anche se soltanto 5
      micrométri uno dall'altro, che risulterebbe assolutamente
      invisibile
      • Larry scrive:
        Re: appena appena...
        - Scritto da: Emanuele Ivaldi
        Hai letto l' articolo ?si, leggilo anche te.
        • shezan74 scrive:
          Re: appena appena...
          - Scritto da: Larry
          - Scritto da: Emanuele Ivaldi

          Hai letto l' articolo ?


          si, leggilo anche te.Questo conferma che non hai letto, o non hai capito quello che hai letto.Però hai scritto al mondo che PI ha sbagliato.Te lo spiego.Un nanotubo, per dimensione, è invisibile perchè più piccolo della lunghezza d'onda della luce.Due nanotubi separati da una certa distanza sono invisibili perchè più piccoli della lunghezza d'onda della luce, e nello spazio tra i due la luce, oltretutto, passa.Tre nanotubi separati da una certa distanza sono invisibili perchè più piccoli della lunghezza d'onda della luce, e nello spazio tra i tre la luce, oltretutto, passa.Quattro nanotubi separati da una certa distanza sono invisibili perchè più piccoli della lunghezza d'onda della luce, e nello spazio tra i quattro la luce, oltretutto, passa.Ora, quando hai prolungato questa frase per qualche milione di volte hai ottenuto una struttura di nanotubi, la cui distanza tra i due nanotubi più distanti è di circa 1 centimetro, ma che non ferma il passaggio della luce.Hai capito adesso? Ti vai a rileggere l'articolo adesso?Ma una versione di PI "for dummies" esiste?
          • a n o n i m o scrive:
            Re: appena appena...
            - Scritto da: shezan74
            - Scritto da: Larry

            - Scritto da: Emanuele Ivaldi


            Hai letto l' articolo ?





            si, leggilo anche te.

            Questo conferma che non hai letto, o non hai
            capito quello che hai
            letto.
            Però hai scritto al mondo che PI ha sbagliato.

            Te lo spiego.
            Un nanotubo, per dimensione, è invisibile perchè
            più piccolo della lunghezza d'onda della
            luce.

            Due nanotubi separati da una certa distanza sono
            invisibili perchè più piccoli della lunghezza
            d'onda della luce, e nello spazio tra i due la
            luce, oltretutto,
            passa.

            Tre nanotubi separati da una certa distanza sono
            invisibili perchè più piccoli della lunghezza
            d'onda della luce, e nello spazio tra i tre la
            luce, oltretutto,
            passa.

            Quattro nanotubi separati da una certa distanza
            sono invisibili perchè più piccoli della
            lunghezza d'onda della luce, e nello spazio tra i
            quattro la luce, oltretutto,
            passa.


            Ora, quando hai prolungato questa frase per
            qualche milione di volte hai ottenuto una
            struttura di nanotubi, la cui distanza tra i due
            nanotubi più distanti è di circa 1 centimetro, ma
            che non ferma il passaggio della
            luce.

            Hai capito adesso? Ti vai a rileggere l'articolo
            adesso?

            Ma una versione di PI "for dummies" esiste?Si, è questa.
          • Bippo Paudo scrive:
            Re: appena appena...
            "una nanocorda in grado di sorreggere un uomo avrebbe il diametro di appena un centimetro "Guarda che è italiano l'espressione "diametro di", non si parla di n nanotubi distanti un cm, l'articolo originale semmai parla di nanotubi distanti 5 micrometri uno dall'altro, ma nella traduzione questo dato, che mi sembra fondamentale, viene spostato per affermare che ".. c'è di più, molto di più:.."D'altronde, secondo la tua spiegazione, una corda con un cm di diametro potrebbe avere solo due nanotubi.Perchè quindi non diciamo che hanno tradotto male l'articolo? che è stato mischiato un po' tutto, come capita troppo spesso negli articoli "scientifici".Mi sembra del tutto ragionevole invece scrivere che PI ha "divulgato" male.
          • Akiro scrive:
            Re: appena appena...
            ricordo che si parla di corde intrecciate, da lì il diametro
    • Sbabba scrive:
      Re: appena appena...
      Si decisamente, è larga 1 cm ma è talmente sottile che nnon la vedi. é come prendere un filo e avvolgerlo ipoteticamente attorno a un cilindro dal diametro di 1 cm, ottieni una spirale dal diametro di 1 centrimetro. Se al posto del filo ci metti dei nanotubi non li vedrai mai, questo intende dire (o almeno credo xd)
    • Gauss scrive:
      Re: appena appena...
      se non ci fosse riflesso, rifrazione e non fosse lurida la riusciresti a vedere una parete di vetro spessa 1 cm?E' così difficile accendere il cervello prima di scrivere?
      • Larry scrive:
        Re: appena appena...
        - Scritto da: Gauss
        se non ci fosse riflesso, rifrazione e non fosse
        lurida la riusciresti a vedere una parete di
        vetro spessa 1
        cm?
        E' così difficile accendere il cervello prima di
        scrivere?ah, perché stiamo parlando di una parete liscia? Io avevo capito una struttura tubolare, ma pensa un po'...
        • vrooom scrive:
          Re: appena appena...
          Larry mi sa che ti sbagli.Nell'articolo c'e' scritto che"un nanotubo normalmente è già invisibile, perchè più piccolo della lunghezza d'onda della luce. Dunque, se più nanotubi restano separati da uno spazio anche minimo, una risultante struttura ad esempio reticolare resterebbe comunque attraversabile dalla lunghezza d'onda della luce, che di conseguenza la lascerebbe invisibile."Significa che l'intera struttura, anche se ha il diametro di 1 cm o piu' non e' rilevabile con la luce perche' organizzata in modo tale che nessun elemento dell'insieme ha un diametro maggiore (o comparabile) con la lunghezza d'onda della luce (probabilmente si intende la luce blu che ha la lunghezza d'onda piu' piccola).Probabilmente pero' si intaserebbe di polvere.
          • Larry scrive:
            Re: appena appena...
            - Scritto da: vrooom
            Larry mi sa che ti sbagli.

            Nell'articolo c'e' scritto che
            "un nanotubo normalmente è già invisibile, perchè
            più piccolo della lunghezza d'onda della luce.
            Dunque, se più nanotubi restano separati da uno
            spazio anche minimo, una risultante struttura ad
            esempio reticolare resterebbe comunque
            attraversabile dalla lunghezza d'onda della luce,
            che di conseguenza la lascerebbe
            invisibile."

            Significa che l'intera struttura, anche se ha il
            diametro di 1 cm o piu' non e' rilevabile con la
            luce perche' organizzata in modo tale che nessun
            elemento dell'insieme ha un diametro maggiore (o
            comparabile) con la lunghezza d'onda della luce
            (probabilmente si intende la luce blu che ha la
            lunghezza d'onda piu'
            piccola).

            Probabilmente pero' si intaserebbe di polvere.ecco, allora diciamo che sarebbe invisibile nel vuoto cosmico.
          • shezan74 scrive:
            Re: appena appena...
            - Scritto da: Larry
            ecco, allora diciamo che sarebbe invisibile nel
            vuoto
            cosmico.Allora nel tuo cervello probabilmente sarebbe invisibile...
        • blister scrive:
          Re: appena appena...
          sssh e basta stai sbagliando, rileggiti l'articolo.E' una struttura composta di nanotubi invisibili (un tubo è invisibile, n tubi sono invisibili).Non sono invisibili per qualche magia di kopperfield ma perchè sono più piccoli della lunghezza d'onda della luce, in pratica: niente riflessi niente rifrazioni niente visibilità.Non sono un'esperto ma immagino che non si veda neanche l'ombra.E di sicuro una struttura del genere al tatto risulta molto più liscia della più liscia lastra di vetro che un uomo possa creare, quindi anche il discorso polvere decade (nel senso che cade proprio... scivola :) )Piuttosto mi domandavo, ma se è cosi' piccola non è che possa passare attraverso il nostro corpo senza opporre resistenza?O ancora, è possbili che un nanotubo a contatto con le nostre cellule possa interferire con la loro struttura?un po' di brividi ce li ho.
          • maxloi scrive:
            Re: appena appena...
            secondo me è un troll... ormai con tutte le spiegazioni che gli si sono date, se non ha capito è proprio totalmente privo di cervello. Oppure non ha nemmeno idea di cosa sia una lunghezza d'onda e non riesce a capire il perchè il nanotubo risulti invisibile.
          • palle scrive:
            Re: appena appena...
            - Scritto da: maxloi
            secondo me è un troll... ormai con tutte le
            spiegazioni che gli si sono date, se non ha
            capito è proprio totalmente privo di cervello.

            Oppure non ha nemmeno idea di cosa sia una
            lunghezza d'onda e non riesce a capire il perchè
            il nanotubo risulti
            invisibile.Come il tuo "zinzin".
          • scorpioprise scrive:
            Re: appena appena...
            - Scritto da: blister

            Piuttosto mi domandavo, ma se è cosi' piccola non
            è che possa passare attraverso il nostro corpo
            senza opporre
            resistenza?No.La spiegazione è semplice: un liquido riesce ad attraversarti? No, visto che le molecole che compongono le tue cellule hanno legami molto forti e non permettono la compenetrazione di altri atomi, a meno di condizioni particolari (forza, velocità, temperatura...). Può causare qualche danno in superficie, ecco, quello si.
            O ancora, è possbili che un nanotubo a contatto
            con le nostre cellule possa interferire con la
            loro
            struttura?No, se intendi dall'esterno, e se non punti ad un attacco in una pompa sodio-potassio o altri punti di accesso alla cellula.Usati all'interno per veicolare elementi (come fosse un tubo, appunto), beh, ovviamente si. ;)
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