Telecom circondata. Flat-rate al centro

L'Autorità TLC contesta tre violazioni di legge mentre Albacom rincara la dose premendo sul fronte flat affinché l'offerta connettività-canone sia estesa a tutti gli operatori. Indagini su Telecom a Torino


Roma – Momento caldo, caldissimo per Telecom Italia, che sembra finita sotto il fuoco di fila dei concorrenti, dell’Autorità TLC e dei magistrati di Torino nel giro di pochissime settimane.

Ieri l’Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni ha deciso di dare seguito al ricorso che quasi un anno fa presentarono 27 aziende competitor di Telecom Italia, ricorso nel quale si sostiene che l’ex monopolista abbia adottato tattiche anti-concorrenziali e di abuso del mercato per “tenere a bada” i concorrenti. Una tesi sempre negata con forza da Telecom Italia.

Ma oggi i commissari dell’Autorità TLC hanno deciso di contestare all’azienda di Roberto Colaninno ben tre specifiche violazioni del mercato. Una decisione che si è avuta dopo le relazioni dei commissari Manacorda e Monaci che hanno messo in evidenza i risultati degli accertamenti avviati da lungo tempo dall’Autorità. L’obiettivo è ora quello di concludere l’istruttoria prima della pausa estiva.

Ma in queste ore a preoccupare Telecom Italia ci pensa anche Albacom, uno degli operatori che in tempi recenti ha visibilmente manifestato la propria insofferenza per le pratiche di mercato dell’ex monopolista. Un “attacco” che va dritto al caldissimo fronte della flat-rate, uno degli argomenti di maggiore interesse per gli utenti internet.

La compagnia telefonica, infatti, ha chiesto all’Autorità TLC di intervenire in tempi rapidissimi per fare anche in Italia quello che già si è fatto all’estero, ovvero imporre all’ex monopolista il varo di una infrastruttura tariffaria chiara per i servizi flat, una tariffa “a canone” che finora era stata concessa solo a Galactica (in via “sperimentale” secondo Telecom Italia e in via “programmatica” secondo Galactica, una diversità di vedute che sta provocando uno scontro tra le due aziende).

De Giovanni, direttore finanziario di Albacom, ha spiegato: “Gli operatori hanno chiesto a Telecom Italia di introdurre il canone, e questo è stato concesso solo a Galactica. Gli operatori penalizzati hanno così protestato”. L’azienda, dunque, “sta facendo pressione sull’Autorità per introdurre il canone, per avere così una maggiore flessibilità e una struttura dei costi controllabile, per pagare flat e incassare flat”.


E’ una speranza condivisa dalle migliaia di utenti internet italiani che in questi mesi si sono scontrati con molti fornitori di flat che non hanno saputo in alcun modo fronteggiare le attese, da Galactica ad Edi&Sons senza dimenticare InternetNoStop di Wind e persino Libero@Sogno di Infostrada… In ballo, per Albacom e gli altri, ci sono le modalità dell’interconnessione per i servizi di accesso ad internet, una questione che appare “elemento chiave” per il futuro della flat-rate in Italia.

Galactica, intanto, per bocca del nuovo amministratore delegato Carlo Loi, succeduto al fondatore dell’azienda Lorenzo Podestà, ha ribadito quanto già scritto dall’azienda in una lettera agli utenti nei giorni scorsi, e cioè: “Abbiamo avuto fino ad ora un contratto di questo tipo, ma adesso Telecom Italia ha deciso di rescinderlo e di offrire l’interconnessione con la tariffa a minuti. Siamo quindi nella situazione di tutti gli altri operatori e intendiamo condurre insieme a loro la battaglia per ottenere l’interconnessione a canone fisso, una condizione indispensabile per la nostra offerta ai clienti”.

Come se non bastasse, su Telecom Italia sembra abbattersi un ciclone giudiziario. Nella giornata di ieri, infatti, si sono svolte perquisizioni nelle sedi Telecom di Milano e Torino e la Procura di Torino avrebbe inviato avvisi di garanzia ai dieci amministratori Telecom. Quest’ultima ha sottolineato di aver fornito alla Procura tutti gli elementi che di recente erano stati chiesti spiegando che “nessun amministratore o dirigente del gruppo è stato raggiunto da avvisi di garanzia”.

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  • Anonimo scrive:
    Internet.tv
    Per molti, la maggior parte, la rete non rappresenta altro che un prolungamento, un estensione della televisione che ormai, dopo 50 anni di esistenza ha detto tutto.
  • Anonimo scrive:
    FANKULO AI VALORI!!
    leggi sopra
  • Anonimo scrive:
    Pochi ma non tutti
    Per fortuna o per evoluzione non tutti sono come l'autore dice...C'e' sempre gente (minoranza o maggioranza non conta poi troppo) che vive, vuole vivere e fa di tutto tranne che posare il telecomando o scrivere www.portaloneperlemasse.it
  • Anonimo scrive:
    i problemi principali di chi vorrebbe
    Conosco internet da quando e' nata,secondo me i problemi principali sono due:1) le persone non hanno un qualcosa di valido per imparare ad usare il computer ed internet. Dopo avere acuistato il pc spesso sono costretti a "disturbare" l'amico piu' esperto.E' assurdo che non esista un buon manuale o un libro assieme al pc in vendita che spieghi almeno le cose principali; quando invece un qualsiasi elettrodomestico ha un minimo di istruzioni. 2) bisogna abbandonare il collegamento "a carbone" con il modem per un collegamento permanente e' piu' decente come l'ADSL il quale dovrebbe essere offerto gratuitamente, se non ad un costo minimo.
    • Anonimo scrive:
      Re: i problemi principali di chi vorrebbe
      - Scritto da: Reel45

      Conosco internet da quando e' nata,
      secondo me i problemi principali sono due:

      1) le persone non hanno un qualcosa di
      valido per imparare ad usare il computer ed
      internet. Dopo avere acuistato il pc spesso
      sono costretti a "disturbare" l'amico piu'
      esperto.
      E' assurdo che non esista un buon manuale o
      un libro assieme al pc in vendita che
      spieghi almeno le cose principali; quando
      invece un qualsiasi elettrodomestico ha un
      minimo di istruzioni. Guarda che esiste, basta solo comperare il software originale. Puoi sempre leggere la guida in linea e impegnare un po' del tuo tempo, piuttosto che segarti con il cellulare. Oppure puoi fare a meno del pc

      2) bisogna abbandonare il collegamento "a
      carbone" con il modem per un collegamento
      permanente e' piu' decente come l'ADSL il
      quale dovrebbe essere offerto gratuitamente,
      se non ad un costo minimo.Chi la paga la banda? Chi posa la fibra?Per favore....siamo realisti ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: i problemi principali di chi vorrebbe
        - Scritto da: coccige


        - Scritto da: Reel45



        Conosco internet da quando e' nata,

        secondo me i problemi principali sono due:



        1) le persone non hanno un qualcosa di

        valido per imparare ad usare il computer
        ed

        internet. Dopo avere acuistato il pc
        spesso

        sono costretti a "disturbare" l'amico piu'

        esperto.

        E' assurdo che non esista un buon manuale
        o

        un libro assieme al pc in vendita che

        spieghi almeno le cose principali; quando

        invece un qualsiasi elettrodomestico ha un

        minimo di istruzioni.

        Guarda che esiste, basta solo comperare il
        software originale. Puoi sempre leggere la
        guida in linea e impegnare un po' del tuo
        tempo, piuttosto che segarti con il
        cellulare. Oppure puoi fare a meno del pc a) Allora vai in un supermercato, compra un PC con Win Me e qualche altro sw preinstallati(originali) e vedrai come ti caricano di manuali ...b) Quando poi i manuali vengono dati in genere vengono utilizzati per sostituire i piedini rotti delle scrivanie ...
  • Anonimo scrive:
    pigrizia
    è assolutamente vero che molti non cercano. Non ci provano nemmeno.un mio collega mi chiedeva delle cose.io puntualmente rispondevo "proviamo a cercare su internet"manco ci pensava.mi chiedeva anche dove cliccare.Era sempre uguale, sempre facile.non siamo stati mai degli esperti, eppure abbiamo trovato un sacco di risposte.Ma gli stessi che non si sforzano nemmeno a cercare sono gli stessi che non leggono l'help, che non premono F1, che non cliccano su un rimando, che non leggono un glossario.Che vogliono che tu gli dica come si fa, nel momento in cui gli serve.Io la TV non la voglio guardare: la aborro.Mi piace il cinema e per il resto i programmi che mi interessano sono trasmessi quando per me è DAVVERO ora di dormire.
  • Anonimo scrive:
    La libertà è un progetto non la mancanza di limiti
    L'informazione sostanzialmente non è libera pur non essendoci ormai limiti tecnoliogici alla possibilità di comunicare ed informare perché non c'è un "progetto". Sartre disse che "la libertà non è la mancanza di impedimento, ma un progetto" Cioè non si ha un "progetto" di società, di vita o di quant'altro. L'uomo moderno in questo senso, non avendo più un "progetto", non è un uomo libero e di conseguenza anche l'informazione non libera e si riduce soltanto a contenitore senza contenuto,c i sono le scatole ma dentro i cioccolattini non ci sono, solo carta anche se qualche volta colorata e rutilante d'oro ( falso !), come tutto il resto. In sintesi un uomo senza libertà e verità non ha nulla da comunicare se non il suo niente.
  • Anonimo scrive:
    L'informazione su internet è destinata a fallire
    Credo che l'informazione su internet sia fallita perchè tutti hanno visto il miraggio di soldi facili.Hanno aperto mille siti che volevano fare mille cose contemporaneamente.Così invece di avere un internet fatta di parti complementari abbiamo un internet che è un minestrone senza senso dove tutti vogliono infilarci qualcosa.Inoltre l'informazione è proprio la parte più delicata e più suscettibile di faziosità,e internet è la meno adatta per garantirne la pulizia.Se qualcuno oggi vuole informazioni attraverso internet non deve andare sui siti di informazione ma deve cercarsela frà i meandri del www.E neanche questo è vera garanzia di un informazione lucida e realistica.La guerra sul controllo dell'informazione è cosa vecchia.
  • Anonimo scrive:
    il grande fratello...
    Ricordate tutti la "grande stupidata" del "grande fratello" no?Bene. Invece di attendere spasmodicamente l'avvento della seconda versione cercate in videoteca la versione "originale" ovvero il film a cui e' stato rubato il nome. Se poi leggete anche il libro da cui e' stato tratto il film e' ancora meglio.Per precisione... "il grande fratello" e' solo un sottotitolo dell'opera originale: "1984" di George Orwell (il film nell'edizione italiana e' intitolato "Orwell 1984").Chi e' abbastanza "intelligente" da capire trovera' qui tutte le spiegazioni del perche' e del percome la nostra societa' e' andata a farsi benedire. (per evitare che qualcuno si offenda dico subito che per "intelligente" intendo una persona che sia riuscita a non subire il lavaggio del cervello da parte di chi detiene il potere sui mezzi di comunicazione di massa... a proposito, "media" non si legge "midia" ma proprio "media" in quanto vocabolo latino).Come compendio andate anche a leggere "La fattoria degli animali" dello stesso autore che temporalmente viene prima di "1984" e ne e' quasi una prefazione ma che, secondo me, e' piu' utile leggere successivamente per svelare di colpo ogni piu' recondito significato di "1984" e riceverne un impatto di coscienza folgorante.
    • Anonimo scrive:
      Re: il grande fratello...
      secondo te lo faranno i molti ??? bei libri...ma forse e meglio cosi...immagina i campi neurali che ci sarebbero se tutti fossere pronti a usare il cervello...
      Ricordate tutti la "grande stupidata" del
      "grande fratello" no?
      Bene. Invece di attendere spasmodicamente
      l'avvento della seconda versione cercate in
      videoteca la versione "originale" ovvero il
      film a cui e' stato rubato il nome. Se poi
      leggete anche il libro da cui e' stato
      tratto il film e' ancora meglio.
      Per precisione... "il grande fratello" e'
      solo un sottotitolo dell'opera originale:
      "1984" di George Orwell (il film
      nell'edizione italiana e' intitolato "Orwell
      1984").
      Chi e' abbastanza "intelligente" da capire
      trovera' qui tutte le spiegazioni del
      perche' e del percome la nostra societa' e'
      andata a farsi benedire. (per evitare che
      qualcuno si offenda dico subito che per
      "intelligente" intendo una persona che sia
      riuscita a non subire il lavaggio del
      cervello da parte di chi detiene il potere
      sui mezzi di comunicazione di massa... a
      proposito, "media" non si legge "midia" ma
      proprio "media" in quanto vocabolo latino).
      Come compendio andate anche a leggere "La
      fattoria degli animali" dello stesso autore
      che temporalmente viene prima di "1984" e ne
      e' quasi una prefazione ma che, secondo me,
      e' piu' utile leggere successivamente per
      svelare di colpo ogni piu' recondito
      significato di "1984" e riceverne un impatto
      di coscienza folgorante.
    • Anonimo scrive:
      Re: il grande fratello... e poi....
      - Scritto da: Parsifal
      Chi e' abbastanza "intelligente" da capire
      trovera' qui tutte le spiegazioni del
      perche' e del percome la nostra societa' e'
      andata a farsi benedire. E quendo avete finito con "1984" leggetevi "Farenheit 451" di Bradbury!Che contiente l'altra faccia (e secondo me ancora + graffiante) della medaglia.....
      • Anonimo scrive:
        Re: il grande fratello... e poi....
        - Scritto da: Salkaner


        E quendo avete finito con "1984" leggetevi
        "Farenheit 451" di Bradbury!

        Che contiente l'altra faccia (e secondo me
        ancora + graffiante) della medaglia.....
        L'altra faccia della medaglia? non direi!Piuttosto... un'evoluzione.
    • Anonimo scrive:
      Re: il grande fratello...
      Questo è quello che significa cultura oggi. Criticare chi di internet ne fa un passatempo, chi non lo usa in modo corretto, o chi lo usa solo per giocare ecc ecc, credo sia restrittivo e poco oculato.Basta passare in rassegna e disaminare il bello e il brutto di quello che quotidianamente i mass media ci bombardano,dalle Soap Opere alle trasmissioni tipo GRande Fratello.Dove non esiste la cultura c'è il grande bisogno di far suscitare forti emozioni. E quando la forte emozione è raggiunta si rimanda alla prossima puntata lasciando qualcosa in sospeso e sperando che l'odience il giorno dopo aumenti. Basta guarda il numero dei telespettatori del grande fratello per rendere inconfutabile ciò ed altro che ha a che fare con sentimentalismo, adulterio, scambio continuo di coppie ecc. ecc. Oramai questo significa "TOP", "IN" come si voglia dire.Non mi dilungo, ma basta paragonare questo e rapportarlo a quello per capire molte cose. Dove non si fa della cultura l'aspetto importante e principale non lo si può avere nè in TV tantomeno sulla grande rete Internet. Dove la cultura dell'imparare è delegata all'ultimo posto, tanto basta sapere quel poco per sapere camminare, è assurdo che si possa pensare ad un utilizzo più proficuo e mirato sulla informazione che si fa su Internet. Grazie- Scritto da: Parsifal
      Ricordate tutti la "grande stupidata" del
      "grande fratello" no?
      Bene. Invece di attendere spasmodicamente
      l'avvento della seconda versione cercate in
      videoteca la versione "originale" ovvero il
      film a cui e' stato rubato il nome. Se poi
      leggete anche il libro da cui e' stato
      tratto il film e' ancora meglio.
      Per precisione... "il grande fratello" e'
      solo un sottotitolo dell'opera originale:
      "1984" di George Orwell (il film
      nell'edizione italiana e' intitolato "Orwell
      1984").
      Chi e' abbastanza "intelligente" da capire
      trovera' qui tutte le spiegazioni del
      perche' e del percome la nostra societa' e'
      andata a farsi benedire. (per evitare che
      qualcuno si offenda dico subito che per
      "intelligente" intendo una persona che sia
      riuscita a non subire il lavaggio del
      cervello da parte di chi detiene il potere
      sui mezzi di comunicazione di massa... a
      proposito, "media" non si legge "midia" ma
      proprio "media" in quanto vocabolo latino).
      Come compendio andate anche a leggere "La
      fattoria degli animali" dello stesso autore
      che temporalmente viene prima di "1984" e ne
      e' quasi una prefazione ma che, secondo me,
      e' piu' utile leggere successivamente per
      svelare di colpo ogni piu' recondito
      significato di "1984" e riceverne un impatto
      di coscienza folgorante.
  • Anonimo scrive:
    Chi segue il gregge...
    Nell'articolo si parla della crisi dei valori, io più di valori parlerei di pensieri.Ho come la senzazione che oggi si sia persa la sana abitudine di pensare con la propria testa, se non hai a portata di mano il concetto precotto ma lo devi elaborare si fatica troppo e si perde tempo.Si sta diventando come un gregge, una pecora che segue l'altra, davanti però qualcuno che ragiona c'è? O piuttosto si tratta di un gregge che gira in circolo?Un antico proverbio di Bologna dice:" Chi segue il gregge pesta la merda" direi sintetico e calzante no?In tv ormai ha più successo una scempiaggine detta da Tarricone di un documentario culturale, in rete ha più successo un portalone con le news dal mondo del gossip piuttosto che un sito che cerca di fare cultura.Sarò forse troppo pessimista però io vedo più una crisi dell'informazione in quanto tale, non solo in rete. Il più delle volte conta apparire informati, non esserlo.Poi il discorso dei valori, giusto in parte, non è un problema di valori istituzionali come ho letto in altri commenti, piuttosto è una crisi di valori personali, quelli che dovrebbero essere un patrimonio di ognuno. Un esempio? Il credere in se stessi e nei propri mezzi, avere rispetto di sè e degli altri, ragionare su quello che si conosce e studiare ciò che si ignora. Con quest valori non si fanno guerre, non si è strumentalizzati, semmai è il contrario.
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi segue il gregge...

      In tv ormai ha più successo una scempiaggine
      detta da Tarricone di un documentario
      culturale, in rete ha più successo un
      portalone con le news dal mondo del gossip
      piuttosto che un sito che cerca di fare
      cultura.Chiedi al baffone perchè una volta voleva chiudere internet perchè covo di pedofili e adesso ha anche una web agency.....Proprio una internet da (s)bafo
  • Anonimo scrive:
    A cosa serve Internet?
    Ho l'impressione che chi ha scritto l'articolo sia stato toccato in prima persona dal fallimento di un qualche portale...A parte questo, credo che la domanda da porsi sia: ma Internet a cosa serve? e a chi serve? Io credo che, dopo la sbornia iniziale, sia normale che la maggior parte della gente scopra che di Internet non sa che farsene: tutti coloro che si aspettavano un mezzo simile alla TV sono rimasti delusi.Probabilmente oggi chi usa assiduamente la Rete lo fa per lavoro (come me) e non certo per passare il tempo libero: questa categoria rappresenta una ristretta nicchia, e lo rimarrà fino a quando i servizi a banda larga non avranno costi accessibili.
  • Anonimo scrive:
    Ah... i valori!!
    Ah... i valori!!Tutti gli eserciti in guerra sono stati guidati dai valori!!! La patria , Dio, l'onore, la famiglia...I valori sono da sempre stati usati come punto di accesso alla nostra coscienza allo scopo di farci fare qualsiasi cosa senza che ce ne si renda conto.Oggi non ci sono più valori. Bene!! Pensate a quando i valori infarcivano la società...Roma antica: guerre, schiavitù e conquiste agli ordini dell'imperatore di turnoCrociati pieni di valori, agli ordini dei papiCattolicissimi conquistadores agli ordini delle cattolicissime monarchie (vabbé anche i protestanti non erano meglio)E più vicino ai giorni nostri?24 maggio 1915 tutti al fronte pieni di valori: Dio patria famiglia reIl 10 giugno 1940, dal balcone di Palazzo Venezia, il duce annunciava a una folla plaudente l'entrata in guerra dell'Italia "contro le democrazie plutocratiche e reazionarie dell'Occidente". Evidentemente tutti sti valori non sono riusciti ad attivare nessun neurone nella folla plaudente citata poco sopra.Quando si parla di valori, mi puzza, c'è qualcuno che vuole farmi fare qualcosa per la sua convenienza, politica religiosa o economica che sia, senza che io batta ciglio.Quindi... ocio!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ah... i valori!!
      una cosa e avere dei valori...un'altra cosa e essere manipolato in nome di qualche ideale...
      Ah... i valori!!
      Tutti gli eserciti in guerra sono stati
      guidati dai valori!!! La patria , Dio,
      l'onore, la famiglia...
      I valori sono da sempre stati usati come
      punto di accesso alla nostra coscienza allo
      scopo di farci fare qualsiasi cosa senza che
      ce ne si renda conto.
      Oggi non ci sono più valori. Bene!! Pensate
      a quando i valori infarcivano la società...
      Roma antica: guerre, schiavitù e conquiste
      agli ordini dell'imperatore di turno
      Crociati pieni di valori, agli ordini dei
      papi
      Cattolicissimi conquistadores agli ordini
      delle cattolicissime monarchie (vabbé anche
      i protestanti non erano meglio)
      E più vicino ai giorni nostri?
      24 maggio 1915 tutti al fronte pieni di
      valori: Dio patria famiglia re
      Il 10 giugno 1940, dal balcone di Palazzo
      Venezia, il duce annunciava a una folla
      plaudente l'entrata in guerra dell'Italia
      "contro le democrazie plutocratiche e
      reazionarie dell'Occidente". Evidentemente
      tutti sti valori non sono riusciti ad
      attivare nessun neurone nella folla
      plaudente citata poco sopra.
      Quando si parla di valori, mi puzza, c'è
      qualcuno che vuole farmi fare qualcosa per
      la sua convenienza, politica religiosa o
      economica che sia, senza che io batta
      ciglio.
      Quindi... ocio!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Ah... i valori!!
        In quello che ho scritto il senso è che chi parla di valori, ti vuole appioppare i suoi e quindi ti manipola, invece bisognerebbe essere sempre coscienti di ciò in cui si crede e delle conseguenze e quando qualcuno ti dice che in nome dei valori devi... ALT! prima ci ragiono e ne discuto, poi si vedrà...- Scritto da: blah
        una cosa e avere dei valori...un'altra cosa
        e essere manipolato in nome di qualche
        ideale...

        • Anonimo scrive:
          Re: Ah... i valori!!
          Discussione metà-fisica e metà-puerile...I Valori sono quelli che ci diamo, non solo a livello di individui, ma a livello di società.Al livello più individuale, i valori sono collegati al mantenimento della vita del soggetto.Ad un livello appena appena superiore, i valori sono finalizzati alla conservazione della specie.Tutto il resto, dalla abilità di esprimersi fino alla ricerca trascendentale, sono valori... aggiunti, cioè "economicamente" secondari a quelli citati.Eppure sono importanti, perchè il loro insieme connota un individuo, un gruppo, una nazione, di cui governa i comportamenti e dei quali costituisce tradizioni e cultura; tuttavia, restano discutibili, riesaminabili in qualsiasi momento si rivelino inadeguati a rappresentare la realtà del "comune sentire".Questa è la ragione per cui i valori dei Romani antichi ci appaiono - oggi - totalmente estranei, almeno a guardarli in superficie: se scaviamo a fondo, è probabile che troveremmo identici i valori fondamentali, quelli legati alla schiavitù di dover vivere la vita.E, per rispondere all'ottima riflessione di Alicata, siamo proprio sicuri di dover ancora attendere 100 anni per riconoscere il nostro stato di schiavitù?- Scritto da: Ingenuo 2001
          In quello che ho scritto il senso è che chi
          parla di valori, ti vuole appioppare i suoi
          e quindi ti manipola, invece bisognerebbe
          essere sempre coscienti di ciò in cui si
          crede e delle conseguenze e quando qualcuno
          ti dice che in nome dei valori devi... ALT!
          prima ci ragiono e ne discuto, poi si
          vedrà...

          - Scritto da: blah

          una cosa e avere dei valori...un'altra
          cosa

          e essere manipolato in nome di qualche

          ideale...



  • Anonimo scrive:
    Retorica
    Forse se l'autore dell' articolo avesse letto qualche autore dell' epoca che rimpiange, avrebbe evitato di scadere nel triste luogo comune del "bei tempi andati".
  • Anonimo scrive:
    Il brutto è che...
    ...ha dannatamente ragione! (a parte di discorso sulla Roma repubblicana, che mi pae un po' dipinta in toni mitici...)
  • Anonimo scrive:
    Condivido
    Probabilmente la rete rimarrà dei firmatari dellapetizione.....e di pochi altri.ciao ciao www.
  • Anonimo scrive:
    nulla di nuovo all'orizzonte
    La televisione funziona perchè offre stereotipi "rassicuranti". La Rete rappresenta una grande occasione per tutti. Ciò non significa che tutti la sappiano o vogliano cogliere.La rete non cambia le persone; permette ad alcune di loro di esprimersi con modalità nuove. La Rete si limita a fotografare una realtà, non la cambia.Siamo sempre i soliti bipedi di 2000 anni fa con una tastiera in più fra le mani.
    • Anonimo scrive:
      Re: nulla di nuovo all'orizzonte
      - Scritto da: sicetnunc
      La televisione funziona perchè offre
      stereotipi "rassicuranti". La Rete
      rappresenta una grande occasione per tutti.
      Ciò non significa che tutti la sappiano o
      vogliano cogliere.La rete non cambia le
      persone; permette ad alcune di loro di
      esprimersi con modalità nuove. La Rete si
      limita a fotografare una realtà, non la
      cambia.
      Siamo sempre i soliti bipedi di 2000 anni fa
      con una tastiera in più fra le mani.sono d'accordo con te. In pieno
    • Anonimo scrive:
      Re: nulla di nuovo all'orizzonte
      La fortuna infatti e' che la nostra individualita' e' salva proprio perche' molto diversi fra noi.Per molti ma non per tutti: la tecnologia, l'avanguardia di pensiero, l'apertura mentale, la crescita interiore e spirituale e cosi' via.Sono io, diverso e meravigliosamente unico.Siamo un miracolo, mi spiace per chi non se n'e' accorto.La rete e' un meraviglioso strumento che abbiamo saputo creare, e gestito dagli uomini apparira' come sua immagine: dall'incredibilmente bello ed utile alla degenerazione piu' totale.Rimaniate voi stessi.Buona vita a tutti ;)
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