Telenor spara a 10mila zombie

Li ha fatti fuori tutti insieme dopo aver scoperto una botnet utilizzabile per attacchi DDoS. Un server ne controllava le attività abusive. Scovato anche quello


Oslo (Norvegia) – Si deve alle pazienti indagini degli esperti del provider norvegese Telenor un’azione fin qui senza precedenti: è stata individuata e messa fuori combattimento una rete di 10mila PC zombie .

La botnet poteva essere utilizzata, tra le altre cose, per sferrare attacchi distribuiti denial-of-service, i temibili DDoS la cui pericolosità sta emergendo chiarissima proprio in questo periodo.

Per far fuori gli zombie , come vengono chiamati i PC infetti connessi alla rete che possono essere gestiti da remoto, è stato necessario e sufficiente colpire il server che ne costituiva la “testa”: individuato e messo fuori linea il server l’intera rete è divenuta inutilizzabile dai cracker che avevano realizzato la botnet. Non è escluso che questa sia stata utilizzata anche per sparare raffiche di spam in giro per la rete: sempre più spesso gli spammer professionali utilizzano tecniche di cracking se non proprio cracker crew per diffondere posta elettronica non richiesta in modo anonimo.

Lo staff della sicurezza Telenor ha spiegato che i PC della botnet non sono ancora ovviamente “ripuliti” e agli utenti che tengono log di connessione delle proprie macchine è stato quindi consigliato di verificare eventuali connessioni indesiderate dei propri PC alla rete IRC, da tempo canale privilegiato dai cracker per gestire questo tipo di manomissione informatica.

Dopo l’identificazione di mandanti di attacchi DDoS e l’arresto di gang di ricattatori via DDoS , l’azione di Telenor getta un raggio di prudente ottimismo sulla guerra a questo genere di aggressioni telematiche.

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  • Anonimo scrive:
    Re: violazione della privacy
    Esatto... Il raggio di lavoro è cortissimo per i trasmettitori RFID. Inoltre non serve che ti fai la borsa in piombo, è più che sufficiente la carta stagnola.Ciao ciao
  • Anonimo scrive:
    Il giorno della libertà
    Lo scorso otto agosto ho avuto per cena:insalata di cetrioli, fichi e uva autoprodotti, innaffiati da un eccellente Pigato pure autoprodotto;una fettina di lardo, abbondante pecorino e salame fatto in casa dai parenti di una signora cui abbiamo dato in cambio verdura, una bottiglia di vino e un barattolo di prugne sciroppate (autoprodotti).Roba che non ha mai visto un codice di nessun tipo. Una cena al 90% autoprodotta (l'aceto e l'olio per condire i cetrioli erano comprati, per non parlare del computer e della connessione che sto usando), ma un buon avvio, almeno a livello simbolico, di una sana politica di sovranità individuale.È stata un'eccezione, ma credo che d'ora in poi festeggerò l'otto agosto come gli americani il quattro luglio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il giorno della libertà
      - Scritto da: Anonimo
      Lo scorso otto agosto ho avuto per cena:
      Roba che non ha mai visto un codice di
      nessun tipo. Una cena al 90% autoprodotta
      (l'aceto e l'olio per condire i cetrioli
      erano comprati, per non parlare del computer
      e della connessione che sto usando), ma un
      buon avvio, almeno a livello simbolico, di
      una sana politica di sovranità
      individuale.

      è stata un'eccezione, ma credo che
      d'ora in poi festeggerò l'otto agosto
      come gli americani il quattro luglio.Ciao.GRANDE!!! Mi associo (magari anche alla cenetta!) e solidarizzo programmando anche da me un 'clone' dell'idea!Parallelamente, già intravvedo un mercato "doc" di prodotti (alimentari, per cominciare) sprovvisti di RFID, quindi 'artigianali'.Prevedo che costituiranno un'elite - merceologica - intelligente e degna d'essere vissuta e ricercata.Come dire, che un marchietto/logo "RFID-Free" distinguerà dal marasma (radioelettrico e non) i 'prodotti umani'. Per capirci, una sorta di certificazione ISO alla rovescia, dove la mancanza di un chippetto 'microscopico Fratello' faccia la vera differenza ed il valore aggiunto.Invece che RFID, "De.Co":http://www.wineathomeit.com/prenestino/prenestino.htmlhttp://www.wineathomeit.com/criticalWine/veronelliTIB.html (prezzo sorgente, De.Co)http://www.wineathomeit.com/criticalWine/decoLogo.html (De. Co)http://www.wineathomeit.com/wine/it/news/interviste//00260/// (De.CoPedia)
  • Anonimo scrive:
    Re: violazione della privacy
    Gli RFID passivi usati nei supermercati funzionano per effetto induttivo di prossimità, lo stesso fenomeno sfruttato nei comuni trasformatori. Tale effetto decade con il cubo della distanza, per cui agli effetti pratici per andare oltre il metro di raggio d'azione occorrerebbe generare un campo magnetico enorme.Diverso il discorso per gli RFID attivi, in tal caso siamo di fronte a veri e propri trasmettitori radio alimentati e la distanza raggiungibile è funzione della potenza emissiva.Tali transponder avrebbero costi proibitivi per applicazioni di massa, quindi puoi tranquillizzarti.Ciao!TheInsider
  • Anonimo scrive:
    Indirizzi di sviluppo
    Pensano a come vendere meglio la roba, ma visto i tempi che corrono dovrebbero pensare a come venderla, la roba...
  • sh4d scrive:
    violazione della privacy
    Ora toccherà andare a far spesa con le borse rivestite in piombo per schermare le onde radio fuori dal negozio.Chiunque con un lettore a distanza potrebbe puntarlo in direzione della mia finestra e studiare dai prodotti che ho in casa i miei gusti e le mie abitudini.Spyware reali...
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