Terminator IV

di Andrea Rossato - Ecco cosa combina il governatore della California Arnold Schwarzenegger nel porre la sua firma sotto una leggina che sembra uscita dagli studios di cui è già indiscussa star


Roma – Arnold Schwarzenegger, lo scorso martedí 22 settembre, ha firmato una legge che, in California, punisce chi dissemini materiale audiovisivo a piú di dieci persone senza fornire al contempo il proprio indirizzo di posta elettronica ed il titolo esatto del materiale disseminato.

La pena, nel caso di maggiorenni, arriva a 2500 dollari e/o un anno di carcere. Si tratta di un reato contravvenzionale (misdemeanor) che, nel caso il reo non abbia raggiunto la maggior età, comporta una sanzione pecuniaria di 250 dollari (1000 dollari nel caso della prima reiterazione, il carcere alla terza violazione).
Sono previste eccezioni nel caso le opere siano distribuite con il consenso degli autori o non abbiano un carattere commerciale.

La legge è sottoposta a decadenza: se non esplicitamente rinnovata cesserà di operare il 1 gennaio 2010.

La normativa, come si vede, non incide direttamente sul diritto d’autore. Tale materia è infatti preclusa agli stati della federazione, per via della cosiddetta dottrina della preemption. Dal momento che la costituzione federale attribuisce al solo Congresso la possibilità di conferire un diritto esclusivo, limitato nel tempo e per il fine di incoraggiare il progresso delle arti e della scienza, agli autori di opere intellettuali, gli stati non possono adottare disposizioni legislative che abbiano ad oggetto il contenuto, l’ampiezza o gli strumenti di tutela del copyright.

La strada scelta dalle major e dalla corporazione degli attori, di cui l’interprete di Terminator rimane membro, è stata quindi quella di favorire l’individuazione dei “ladri di emozioni”, dopo che la corte federale di appello di Washington aveva, nel dicembre del 2003, negato alla RIAA la possibilità di richiedere i dati degli “scambisti” direttamente agli Internet Service Provider. A seguito di tale sentenza, infatti, l’associazione dei discografici americani ha dovuto intraprendere azioni civili nei confronti di utenti anonimi. Ora, o mediante un indirizzo di posta elettronica, o mediante una denuncia penale, risalire all’identità dei “criminali” sarà molto piú agevole. Questo era tutto ciò che Arnold poteva loro concedere, e, a ben guardare, non è poco.

La tracotanza, e dall’altro il successo, dei detentori del diritto d’autore nell’era digitale non pare quindi destinata a fermarsi. In Italia lo sappiamo assai bene. Ciò a cui assistiamo è la dimostrazione del potere di una corporazione, portatrice di un modello di business giunto al suo termine, per via del progresso tecnologico, ma che pur tuttavia dispone di una notevole capacità di influenzare il processo politico, anche per la trita retorica utilizzata e che tanto pare convincere l’opinione pubblica: gli artisti moriranno di fame, non ci sarà piú musica, nessuno produrrà mai piú un film… E ciò sebbene l’arte sia assai piú antica di qualunque protezione giuridica concessa all’autore.

Qualche tempo addietro il nostro Presidente del consiglio dei Ministri, rispondendo alle critiche di chi diceva che la Legge Gasparri in materia di assetto del sistema radiotelevisivo sembrava volta esclusivamente ai casi suoi, raccontò la storiella dei costruttori di carrozze e di come, sul principiare del secolo scorso, essi avessero chiesto norme assurde sulla circolazione dei veicoli a motore ( ciascuna autovettura dovrà essere preceduta da una persona che gridi “si faccia strada!” narrava divertito) al solo fine di bloccare lo sviluppo tecnologico che rischiava di compromettere il loro benessere economico.

Stupí qualcuno, quindi, constatare che alcuni mesi dopo un suo ministro, nel concedere soldi al cinema nostrano – sul cui valore artistico alcuno potrebbe pur sollevare un piccolo, minuscolo, dubbio, in taluni casi almeno – concedeva pure repressione penale. Costosa anch’essa per la società, per i contribuenti. Un modo indiretto di sovvenzionare un’industria deceduta.

Ci si dovrebbe domandare se un liberale non debba preferire la morte di imprese decotte anche al costo della perdita di posti di lavoro, per favorire quel progresso che consentirà poi di riassorbire proprio quei posti andati perduti, ma in un settore rinnovato e maggiormente efficiente. Siamo stati in pochi, però, a cogliere la sottile autoironia di cui Urbani è capace quando si definisce “un liberale ai beni culturali”.

Andrea Rossato
(email: andrea.rossato AT ing.unitn.it)

di Andrea Rossato vedi anche:
Murdoch, la volpe e… il diritto d’autore

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  • localhost scrive:
    Fra un po' ci tagliano anche i ...
    Ogni manovra finanziaria da un po' di anni a questa parte è farcita di tagli, che servono a recuperare i soldi che non entrano perchè le tasse sono state abbassate.La domanda è: perchè non tagliano lo scandaloso contributo ai decoder digitale terrestre? perchè non quello ridicolo ad ADSL (75 euro che gli operatori si sono affrettati a chiamare "spese di attivazione" e che comunque sarebbero state abbuonate anche in assenza del contributo)?Perchè non ritirano le truppe da quel fottuto pantano che è diventato l'Iraq (250 milioni di euro ogni 6 mesi!!!!!!!!)?Quando mi faccio queste domande mi viene in mente una sola risposta: ma vaffanc.....
    • Anonimo scrive:
      Re: Fra un po' ci tagliano anche i ...
      Perche' i parlamentari non si riducono lo stipendio?Perche' il loro e' l'unico stipendio che aumenta ogni sei mesi?Perche' i sacrifici dobbiamo sempre farli noi e non i politici?
  • Anonimo scrive:
    di presidio in presidio
    alla fine mi ritrovo a svolgere mansioni e compiti che vanno al di fuori di tutte le mie competenze informatiche.venduti a basso prezzo all'utente che a suo piacimento decide cosa come e quanto sfruttartiti ritrovi in mezzo a una strada sottopagato,svenduto,sfruttato,in balia di un appalto che dovrà essere rinnovato e ricontrattato,lavori con gente che pur affiancandoti guadagna il doppio di te.tu per contro devi fare buon viso a cattivo gioco,far finta di essere della s....o della g.....sennò va tutto a friggersi e ti ritrovi tra l'incudine e il martello.la mia situazione è di tanti consulenti come me che vengono venduti e alla fine si ritrovano a fare cose che non sono di loro competenza solo per soddisfare il cliente.l'informatica italiana è a pezzi,troppi squali hanno mangiato.serve una riorganizzazione.ma siamo noi che dobbiamo muovere il mercato.finchè accetteremo di essere sfruttati e malgestiti,ma sopratutto svenduti saremo destinati a scomparire.
    • Anonimo scrive:
      Re: di presidio in presidio

      l'informatica italiana è a
      pezzi,troppi squali hanno mangiato.
      serve una riorganizzazione.
      ma siamo noi che dobbiamo muovere il
      mercato.finchè accetteremo di essere
      sfruttati e malgestiti,ma sopratutto
      svenduti saremo destinati a scomparire.Purtroppo i fascisti sono troppo intenti a battagliare contro i comunisti per essere patriottici e i comunisti vestono in chachemire e stanno attenti solo all'iraq.Come vedi, esclusa la classe politica ignorante ci restano solo gli imprenditori italiani arretrati e non aiutati e gli squali stranieri che col capitalismo ci stanno più lontani di Marx.Non la vedo rosea.Bisognerebbe aver un pò di amor patrio, ma quello scarseggia...
  • mutek scrive:
    Ma a chi vogliono prendere per il cu...?
    Tutti i soldi che vengono investiti vanno a finire in mano dei 4 scagnozzi mafiosi che detengono il giro delle gare di appalto.Siemens, Getronics, HP etc. etc...Parco macchine che fa cagare, assistenza offerta da utonti appena presi a contratto con 600 euro al mese schiavizzati senza formazione fino all'inverosimile!!Beh! se i soldi delle mie tasse devono finire in mano a questi sciacalli...meglio allora che si continua con penna e taccuino...in quest'Italia da brodo primordiale seconda anche al Sud Africa.
  • Anonimo scrive:
    L'innovazione tecnologica
    e l'informatizzazione estesa sarebbero trainanti nel settore informatico, che in Italia e' decisamente in crisi, creerebbero valore e lavoro, oltre che migliorare i servizi e la qualita' degli stessi.Ovvio che deve essere un processo pianificato e di lunga veduta, sicuramente non semplice ne immediato; in sostanza ci vogliono attributi, capacita' e lungimiranza.Ma purtroppo si preferisce dare la priorita' alla tivvu' digitale, ai decoder in tutte le case, all'assurdo e costosissimo ponte sullo stretto ......... probabilmente c'e' piu' interessi a fare queste cose.
  • Anonimo scrive:
    mancano i soldi dei decoder regalati
    e della campagna di promozione sui PC per le famiglie a bassissimo reddito.Ecco con che lungimiranza siamo governati.
    • Anonimo scrive:
      Re: mancano i soldi dei decoder regalati
      - Scritto da: Anonimo
      e della campagna di promozione sui PC per le
      famiglie a bassissimo reddito.
      Ecco con che lungimiranza siamo governati.I decoder era "necessario" regalarli perche' interessano alle aziende del premier...(il famoso conflitto di interessi che anche ill governo precedente ha avuto paura di "regolamentare").
  • Anonimo scrive:
    Stanca piangente?
    Tra un po' inizizeranno a vedersi in giro le foto di Stanca che piangono... prrima Urbani che legifera nel suo campo, poi i tagli di fondi, certo che per essere un ministro di punta del governo lo trattano decisamente maluccio...
  • Anonimo scrive:
    E-gov e DB antiterrorismo senza fondi...
    ... ma il governo continua a elargire (in maniera pessima) quattrini a pioggia con gli incentivi lotteria per i PC e a fingere sconti per i notebook (fondi di magazzino a prezzo superiore alla media) per i docenti...Ma dove stiamo andando???
  • Anonimo scrive:
    Perdindirindella...
    Mi sa che tra 6 mesi sono in mezzo a una strada...Ecco perchè si cazzeggiava sulle tranche di pagamento al Ministero....Qualcuno cerca un poveraccio con 2 anni e mezzo di eGov alle spalle? (stage non pagati, chiaramente!! :p )
    • Anonimo scrive:
      Re: Perdindirindella...
      Sì, effettivemente non te lo hanno ancora detto...ma...sarai fatto fuori. Io invece rimarrò sicuramente, mio zio è il cugino di Stanca...
      • Anonimo scrive:
        Re: Perdindirindella...
        Ah ma scusa.. sei il cuGGino di Stanca.No, senti cioè, io sono quello dietro di te , a un metro di distanza. Non me lo avevi detto in sti due anni e mezzo, ma va che st**** raccomandato. Non è che mi passi i ocntatti? Cioè , dai , alla fine stamattina ti ho anche offerto il caffè!
        • Anonimo scrive:
          Re: Perdindirindella...
          Comincia ad offrirmi una cena, bello. poi ne parliamo..pfui...un caffè, ...maddai
          • Anonimo scrive:
            Re: Perdindirindella...
            Dai... bhe senti io sto weekend sono impegnato, la mia ragazza so che ti ammira e so che anche tu hai un debole per lei.. potremmo trovare un accordo.Hai per caso installato il webservice per la prenotazione delle ragazze altrui? O è ancora in sviluppo? Spe che guardo il gantt.... bhe, no dai guardalo tu. Tanto il PM è a casa che sta dormendo!
          • Anonimo scrive:
            Re: Perdindirindella...
            adesso faccio lo spione. Che ingenuo che sei...
          • Anonimo scrive:
            Re: Perdindirindella...
            Sei un bastardo !!! Te lo scordi che vado a fare il sindacalista per te !! Le tue ferie.. SCORDATELE !!!E io intanto mando il CV in Assentur, che magari mi propongono lo steig !! ALLA AFCCIA TUA. E dopo.. niente caffè alle macchinette!
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