Tesla, tutte le auto driverless in automatico

Tesla installerà su tutti i suoi veicoli in produzione l'hardware necessario alla guida senza pilota. Sarà implementata successivamente, quando la sicurezza sarà provata

Roma – Tesla ha annunciato che tutti i suoi veicoli prodotti da ora in avanti , i Model 3, Model S e Model X, avranno installato l’ hardware necessario ad implementare le funzionalità di guida senza pilota non appena questa sarà ulteriormente perfezionata.

Tesla

Come spiega l’azienda , il sistema in grado di far a meno di un umano al volante sarà ulteriormente calibrato grazie ai dati accumulati nei test condotti sulle strade negli ultimi mesi per assicurare sempre maggiore sicurezza e convenienza : questo grazie ad un computer di bordo più potente in grado di processare le informazioni registrate dalle otto telecamere installate sui veicoli per una vista a 360 gradi, cui si aggiungono i 12 sensori ultrasonici aggiornati ed un sistema di radar.

Tutto, insomma, per far presto diventare il 100 per 100 dei suoi veicoli ad autonomia livello 5: il livello massimo che fa a meno dei piloti. Gli ultimi accorgimenti dovrebbero vedere la prova di una guida da Los Angeles a New York “senza mai l’intervento di un tocco umano” entro il 2017 .

Secondo l’azienda di Elon Musk, d’altra parte, il futuro dei trasporti passa per le driverless car, più sicure per i passeggeri e per coloro con cui si condivide la strada di quelle controllate da umani: questo nonostante la morbosa attenzione dei media nei confronti degli incidenti finora registrati da auto senza pilota, come accusa in uno specifico attacco proprio il CEO di Tesla.

D’altra parte è in primis il mercato a credere nelle nuove tecnologie, come dimostrano gli investimenti di tutti i principali operatori : se Apple sembra non riuscire a stare al passo, tanto da essere costretta a concentrarsi solo sul software da adottare sulle auto automatiche, da ultimo si registra la partnership Renault-Nissan per la costruzione di una divisione driverless car comune.

Claudio Tamburrino

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  • Ghost scrive:
    biglietti nominali
    I biglietti nominali non sevono ad una cippa ficcatevelo bene in testa
  • clearman scrive:
    perofili
    Ma lo sappiamo!E basta con questo cadere dal pero ogni volta, come se ticchettone fosse l'unico.Ormai TUTTE le aziende hanno capito che è molto meglio fare i furbi e poi pagare le sanzioni, con calma e dopo che sono calate a furia di ricorsi, piuttosto che seguire le leggi, che d'altra parte sono malfatte, contraddittorie con altre leggi e portatrici di confusione.Dall'italia si scappa fisicamente, si scappa facendo uscire i capitali, e si scappa facendo furbate.L'italia non è un paese per esseri umani.
  • xx tt scrive:
    Referendum
    Se avessero inserito l'abolizione della SIAE al posto del CNEL nel referendum, i Si avrebbero avuto una spinta aggiuntiva non indifferente.
    • panda rossa scrive:
      Re: Referendum
      - Scritto da: xx tt
      Se avessero inserito l'abolizione della SIAE al
      posto del CNEL nel referendum, i Si avrebbero
      avuto una spinta aggiuntiva non
      indifferente.Altro motivo per votare NO a questa riforma insulsa.
  • xx tt scrive:
    Soluzione: fiscalizzare il guadagno
    Basta identificare il bagarinaggio come atività di lucro e tassarlo di conseguenza in modo pesante. Magari imponendo l'apertura di partite IVA per chi guadagna oltre una certa soglia.
    • Francesco scrive:
      Re: Soluzione: fiscalizzare il guadagno
      Cosa vai dicendo... l'abusivo sarà il bagarino napoletano allo stadio, queste sono aziende che comprano in un modo o nell'altro a 10 e rivendono a 30 40 o 50.Per sanzionarle basterebbe che il volgo facesse loro una pernacchia lasciandogli in capo milioni di euro di biglietti invenduti, invece di prostituirsi senza ritegno per andare a vedere 2 o 3 scemi che saltano su un palco.
      • xx tt scrive:
        Re: Soluzione: fiscalizzare il guadagno
        Non credo agiscano apertamente come aziende: le vendite sono al dettaglio, ovvero i target sono persone fisiche. Nel servizio in tv i "compratori" sono bot che simulano persone fisiche che comprano più biglietti con carta di credito.E dato che a ticketone i soldi arrivano comunque, non se ne preoccupano anzi sono contenti di non avere più il rischio di biglietti invenduti.
  • frvhvxcf scrive:
    Mandateli in perdita
    Quando ci sono tanti soldi di mezzo troveranno sempre un modo per aggirare le barriere. L'unico modo per liberarsi dei bagarini è mandarli in perdita. In fondo i prezzi ufficiali dei concerti sono noti, basta non comprare i biglietti a prezzi gonfiati.P.S. Astenersi troll che saltano fuori con la storiella che questo è impossibile. Ne ho lette di notizie su concerti col tutto esaurito tenuti di fronte a platee mezze vuote.
    • apprensivo scrive:
      Re: Mandateli in perdita
      - Scritto da: frvhvxcf
      Quando ci sono tanti soldi di mezzo troveranno
      sempre un modo per aggirare le barriere.

      L'unico modo per liberarsi dei bagarini è
      mandarli in perdita. In fondo i prezzi ufficiali
      dei concerti sono noti, basta non comprare i
      biglietti a prezzi
      gonfiati.

      P.S. Astenersi troll che saltano fuori con la
      storiella che questo è impossibile. Ne ho lette
      di notizie su concerti col tutto esaurito tenuti
      di fronte a platee mezze
      vuote.quoto, è un problema che si risolve da solo quando ai concerti si troveranno in 4 gatti.
  • prova123 scrive:
    Falso problema
    1.L'acquisto online viene eseguito tramite carta di credito o equivalente. Chi acquista i biglietti fornisce il nominativo di chi lo utilizzerà. Già questo sega le gambe ai furboni. Per motivi di ordine pubblico il biglietto nominale esiste già per coloro che vanno allo stadio e cìè già la procedura di cambio del nominativo. Non c'è da riscoprire l'acqua calda.2.Quanto costa il biglietto ? Se viene chiesto di più è sufficiente non acquistarlo. Uno o due concerti dove ai furboni restano in mano tutti i biglietti ed i bot andranno in soffitta. Fine della storia.3. E' inutile che la SIAE si agiti più del dovuto ergendosi a paladina dei "consumatori". I biglietti sono stati venduti, la SIAE ed i suoi assistiti (?) hanno preso il dovuto ? Allora cosa vuole ? La SIAE è una associazione anacronistica che non ha più senso di esistere.Se non ha altro da fare allora il suo compito è terminato, non si deve mettere in mostra cercando di dimostrare di dare senso alla sua inutile e dannosa esistenza:https://www.rockit.it/news/siae-multa-ai-bambini-chernobylCome si può vedere un recentissimo ex presidente della SIAE ha colto al volo l'uscita dalla SIAE come una opportunità:http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/12/gino-paoli-indagato-per-evasione-fiscale-tiene-una-lezione-al-master-le-tasse-sono-gabelle/1770357/
    • frvhvxcf scrive:
      Re: Falso problema
      Non so molto del concerto, ma qualcosa non torna con quello che scrivi. Se i biglietti sono nominativi come fanno TicketOne e gli altri quattro siti Internet del mercato secondario a rivenderli?
    • frvhvxcf scrive:
      Re: Falso problema
      Perché parli tanto della SIEA quando ad attivarsi è stata prima l'anti trust?
      • prova123 scrive:
        Re: Falso problema
        Perchè la SIAE avendo già incassato il dovuto non aveva motivo di fare caciara.
        • panda rossa scrive:
          Re: Falso problema
          - Scritto da: prova123
          Perchè la SIAE avendo già incassato il dovuto non
          aveva motivo di fare
          caciara.SIAE aveva incassato il dovuto nell'ipotesi in cui i biglietti fossero venduti ad una certa cifra.Siccome sono stati venduti ad una cifra superiore, automaticamente anche il dovutio alla SIAE va aumentato.Ti pare che la SIAE rinunci cosi' facilmente a del denaro ?
  • panda rossa scrive:
    Come mai non c'e' DRM qui?
    Certo che queste major sono proprio dei tipi strani.Sono bravissime ad inserire DRM nei brani musicali per impedire che questi vengano ascoltati anche solo per sbaglio da orecchie non paganti, e non sono capaci di mettere dei DRM nei biglietti digitali per impedire che i biglietti digitali possano essere rivenduti.
    • Gino Paoli scrive:
      Re: Come mai non c'e' DRM qui?
      Infatti ho dato subito mandato ai CC di rintracciare questi ladri, che ci derubano del giusto indennizzo, devono pagare la quota SIAE sul sovrapprezzo.
      • Filippo Sugar figlio di Caterina scrive:
        Re: Come mai non c'e' DRM qui?
        - Scritto da: Gino Paoli
        Infatti ho dato subito mandato ai CC di
        rintracciare questi ladri, che ci derubano del
        giusto indennizzo, devono pagare la quota SIAE
        sul
        sovrapprezzo.Guarda Gino, apprezzo lo sforzo che fai, ma ormai sono io il presidente... rassegnati e pensa ai tuoi guai tributari:D
        • 10713 scrive:
          Re: Come mai non c'e' DRM qui?
          - Scritto da: Filippo Sugar figlio di Caterina
          - Scritto da: Gino Paoli

          Infatti ho dato subito mandato ai CC di

          rintracciare questi ladri, che ci derubano del

          giusto indennizzo, devono pagare la quota SIAE

          sul

          sovrapprezzo.


          Guarda Gino, apprezzo lo sforzo che fai, ma ormai
          sono io il presidente... rassegnati e pensa ai
          tuoi guai
          tributari

          :D(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
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