The Legend of Zelda, 25 anni dopo

Compleanno eccellente in casa Nintendo: il prode Link, la principessa Zelda e l'intero cast della leggendaria serie di action-RPG nipponici festeggiano i 25 anni di onorata attività

Roma – Dopo le nozze d’argento di Super Mario celebratesi lo scorso settembre, la nuova occasione di festa in casa Nintendo coinvolge The Legend of Zelda : la serie con protagonisti l’omonima principessa Zelda, il guerriero dalle orecchie a punta Link e il mondo fatato di Hyrule raggiunge i suoi primi 25 anni e si prepara a un futuro all’insegna delle nuove tecnologie videoludiche .

The Legend of Zelda è stato pubblicato il 21 febbraio del 1986 per la console Famicom (NES), introducendo quel mix di avventura, azione e gioco di ruolo che ha poi finito per contraddistinguere tutti i titoli successivi della serie.

Opera, come Super Mario, del genio creativo di Shigeru Miyamoto e del direttore Eiji Aunoma, The Legend of Zelda ha dato vita nel corso del tempo a 17 diversi giochi – quasi tutti esclusive delle console videoludiche marcate Nintendo – e ha totalizzato la bellezza di 59 milioni di copie vendute .

L’apprezzamento dei giocatori per “tutto quanto fa Zelda” è stato nel tempo corroborato dall’altrettanto positiva reazione della critica, e stando alla “Gamer’s Edition” del Guinness dei Record (edizione 2008) The Legend of Zelda si fregia del titolo di gioco più apprezzato di tutti i tempi.

Senza troppo indugiare sui meriti del passato prossimo o remoto, a ogni modo, Miyamoto-san e i creativi Nintendo sono già al lavoro per traghettare la saga di action-RPG verso i suoi prossimi 25 anni . I due futuri titoli saranno (come sempre è stato in precedenza) all’insegna della sperimentazione: il remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time per Nintendo 3DS farà uso delle grafica in tre dimensioni della nuova console portatile, mentre Skyward Sword per Nintendo Wii offrirà una nuova tipologia di gameplay e un utilizzo ancora più spinto dal motion control della console casalinga.

Alfonso Maruccia

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  • Paolo T. scrive:
    Pubblico e privato, male entrambi
    Sto vedendo i dati della mia regione (le Marche), e vedo un dato interessante che sono curioso di capire se sia proprio anche al livello nazionale: il livello di competenza internet dei cittadini è piuttosto alto, mentre il grado di informatizzazione delle imprese è molto basso.Insomma, non è solo il pubblico a frenare lo sviluppo, ma anche il privato. In questo caso, a fronte di una politica nazionale totalmente disattenta, una politica regionale abbastanza volonterosa, una popolazione entusiasta, si hanno anche delle imprese del tutto incapaci di vedere il futuro.Non è un caso che gli imprenditori marchigiani siano, numericamente se non per importanza, molto vicini all'attuale governo nazionale.
  • vintage scrive:
    considerazioni
    Con un governo dove il presidente del consiglio è proprietario di un quasi monopolio televisivo ed è, a parte l' annetto di csx, al governo da 10 anni non ci si puo aspettare altro.Perchè dovrebbe favorire altri media a parte i suoi ?
    • PGStargazer scrive:
      Re: considerazioni
      - Scritto da: vintage
      Con un governo dove il presidente del consiglio
      è proprietario di un quasi monopolio televisivo
      ed è, a parte l' annetto di csx, al governo da 10
      anni

      non ci si puo aspettare altro.
      Perchè dovrebbe favorire altri media a parte i
      suoi
      ?Già, peccato poi vengono a dirti che il conflitto di interesse non esiste perchè lui non è più a capo di quella azienda :D
  • dtm scrive:
    E mentre noi pensiamo al 2020
    In Corea del Sud stanno sperimentando la Gigabit.Gigabit.In Corea.Del Sud.Piango.http://www.ilpost.it/2011/02/22/corea-sud-banda-larga-gigabit/
  • Pino scrive:
    Noi nel mondo
    Faccio notare che in quanto a velocità di download siamo al 71° posto, nell'upload siamo all'86° posto nel mondo, dietro a paesi del terzo mondo.Oltre alla copertura, dovremmo un po' rivedere il concetto di "banda larga"...Qui le classifiche dettagliate:http://www.speedtest.net/global.php#0No comment.
  • lellykelly scrive:
    è inutile
    mettere 20mbit in centro città dove ci sono uffici e anziani e nelle zone industriali o periferiche dove la gente lavora lasciare l'isdn e costringere le ditte a usare l'hdsl e quindi pagare cifre assurde.
  • Valeren scrive:
    Chiamate Harry Potter
    Banda larga al 100% della popolazione entro il 2013?Premettendo che con " banda larga " possono indicare qualunque cosa...No, nemmeno un incantesimo può bastare.
    • MaestroX scrive:
      Re: Chiamate Harry Potter
      Forse è più facile uccidere gli italiani che non possono averla...
    • Paolo T. scrive:
      Re: Chiamate Harry Potter
      In Gran Bretagna la banda larga era, fino a poco fa, la velocità superiore a 1MB. Secondo l'abortito piano governativo italiano sarebbe stata una velocità di 2MB (che è il minimo garantito, ad esempio, in Canada).In Italia si definisce banda larga anche la mini-broadband, cioè la 640k, che non è assolutamente sufficiente allo streaming e quindi alla fruizione dei moderni servizi online.
    • PGStargazer scrive:
      Re: Chiamate Harry Potter
      Ma è proprio perchè il termine è "generico" che ti in#ulano alla grande poi!Aristotele diceva: fatta la legge, trovato l'ingannoevidentemente già al tempo conoscevano l'uso sapiente dei termini generici
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