Thomson forgia MP3 con lucchetto

Per lucrare sul più diffuso formato audio digitale, Thomson lancia una tecnologia DRM che potrà essere utilizzata da major e distributori per blindare i file MP3. A chi interessa?


Roma – Dopo il completo fiasco del formato MP3Pro , che nelle speranze di Thomson Multimedia avrebbe dovuto succedere al popolarissimo predecessore, la casa francese sta nuovamente tentando di spremere la sua vecchia gallina dalle uova d’oro, il formato MP3, affiancandole una tecnologia anti-copia.

Come ogni altro sistema di digital rights management (DRM), quello di Thomson consentirà ai proprietari della musica di stabilire come e quante volte una canzone può essere copiata. Gli MP3 col lucchetto, ad esempio, non potranno essere trasferiti da un PC all’altro né condivisi con altri utenti, inoltre saranno riproducibili solo con i player che supportano il DRM.

Attraverso il suo nuovo formato MP3 protetto, la società europea intende corteggiare le case discografiche e quelle aziende che, in tempi recenti, hanno dato vita al mercato della distribuzione legale di musica via Internet. Ma il compito, secondo gli analisti, potrebbe rivelarsi assai arduo, se non addirittura impossibile.

Affiancare al termine MP3 il concetto di protezione dalla copia appare a molti come una stonatura, o persino un paradosso. Il formato MP3 è ormai diventato sinonimo stesso di file-sharing, di libera copia, e nel panorama della musica digitale rappresenta una sorta di “lingua franca”. Oggi la tecnologia MP3 appare superata se confrontata con quella dei più recenti formati audio, e tuttavia la stragrande maggioranza dei file di musica che vengono scambiati su Internet portano ancora la familiare estensione “.mp3”.

“MP3 è un brand che il consumatore medio si aspetta di trovare in un servizio di musica”, ha affermato Rocky Caldwell, director of technology marketing, patents and licensing di Thomson, confermando dunque la volontà della propria azienda di fare soprattutto leva sulla popolarità del formato MP3 per veicolare sul mercato il proprio sistema anti-copia.

All’epoca del debutto del nuovo formato MP3Pro la stessa Thomson, per agevolarne al massimo la diffusione, si guardò bene dall’includere nel suo nuovo pargolo la benché minima traccia di lucchetti o museruole digitali. Ora che però il suo obiettivo è fallito, e il formato MP3Pro ha mancato di farle generare profitti attraverso la vendita di licenze ai produttori di player, Thomson ha deciso di cambiare strategia e cercare innanzitutto l’appoggio dell’industria discografica offrendole, seppure con grande ritardo, le briglie attraverso cui poter controllare anche lo storico formato “ribelle”.

Se gli utenti potrebbero nutrire ben poca simpatia verso i file MP3 blindati, che sarebbero fra l’altro all’apparenza indistinguibili da quelli tradizionali, gli analisti non sembrano pronosticarne un’accoglienza migliore nell’industria discografica. L’MP3 con lucchetto, che per via del DRM ha perso anche la compatibilità con i player meno recenti, non sembra offrire nulla in più dei formati protetti già in circolazione, come quelli di Microsoft , Apple e RealNetworks .

Il formato MP3, sviluppato dalla società tedesca Fraunhofer IIS , ha fatto il suo debutto ufficiale nel lontano 1993 come componente dello standard MPEG. Da diversi anni Thomson possiede i diritti di sfruttamento intellettuale del formato MP3 e raccoglie royalty da tutti i produttori di dispositivi o di programmi in grado di codificare o decodificare i file MP3.

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  • morfeus79 scrive:
    Re: tutto inutile...
    Propongo di incominciare la lotta silenziosa eliminando le televisioni :| tanto ormai fanno letteralmente schifo:(
  • Anonimo scrive:
    anonymizer free
    http://anonymizer.autistici.org/anonymizer-FAQ.php
  • Anonimo scrive:
    Re: LEGGE DEFINITIVA CONTRO LA PITARERIA
    - Scritto da: Ekleptical

    funzionare la materia grigia e non posti

    qualche commento un po' più

    costruttivo?

    Perchè a me del p2p non frega proprio
    niente di niente e se domani sparisce manco
    me ne accorgo? E' sufficiente come
    motivazione?Guarda che per chi nella vita ha il solo scopo di scaricare col P2P le tue parole sono manna dal cielo. Se fosse vero infatti che il P2P non influisce che in una minima percentuale e che le major fanno soldi a palate come ai tempi d'oro il piccolo sharer si fregherebbe le mani tranquillo di poter scaricare l'impossibile per i prossimi quarant'anni. Ma le cose non stanno così. Le major stanno alzando il livello dello scontro perchè in prospettiva prevedono un calo sensibile delle vendite, altrimenti non si sarebbero lanciati in operazioni come la guerra legale agli utenti di P2P negli USA, un operazione che non li sta certo coprendo di gloria. Lo dicono anche gli esperti del settore: magari la gente sul momento scarica di meno ma peggiora la loro percezione delle major. Ci sono stati anche dei mezzi scandali come la storia delle minacce legali a bambina dodicenne e secondo te avrebbero fatto tutto questo se non esistesse un rischio concreto? Per poter fare dei commenti costruttivi bisogna perlomeno dare per scontati dei dati di fatto oggettivi, tu ti limiti a negare la realtà cosa vuoi che ti si dica?
  • Anonimo scrive:
    Re: progetto open source
    però forse ha ragione: anche col multipoint una inter-rete con larghezza di banda altalenante potrebbe essere lentissima... come forse potrebbe non esserla se limitata all'adsl... boh...
  • Anonimo scrive:
    Re: SOME rights reserved
    - Scritto da: Baruch
    Interessante alternativa!
    E' anche un ulteriore strumento di pressione
    per smorzare l'arroganza dei detentori di
    Copyright.

    Ciao



    - Scritto da: Anonimo

    Un'alternativa c'è e ci stiamo

    lavorando anche in Italia:



    creativecommons.org/



    www.creativecommons.it



    Informatevi e spargete la voce!Una valida alternativa al copyright!
  • Anonimo scrive:
    Re: progetto open source
    Lo so che se prendesse piede a te non piacerebbe molto.Adesso non se ne sente ancora il bisogno (anche se il bisogno c'è eccome)...ma appena verrà attaccato un utente ci sarà il panico (non il fuggi fuggi probabilmente, se non dei soliti leechers.) e dopo..l'aumento di banda della telecom verrà utilizzato per qualcosa di utile:-D.Il continuo rimbalzare dei pacchetti è una "follia" come tante altre che si sono realizzate..nonostante economisti, sociologi e politici dicessero che erano follia.
  • Anonimo scrive:
    Re: LEGGE DEFINITIVA CONTRO LA PITARERIA
    - Scritto da: Ekleptical

    funzionare la materia grigia e non posti

    qualche commento un po' più

    costruttivo?

    Perchè a me del p2p non frega proprio
    niente di niente e se domani sparisce manco
    me ne accorgo? E' sufficiente come
    motivazione?ma mi togli una soddisfazine? per una volta rispondi esaustivamente.chi sei? che cosa fai? come mai la prendi così a cuore?
  • Ekleptical scrive:
    Re: LEGGE DEFINITIVA CONTRO LA PITARERIA

    funzionare la materia grigia e non posti
    qualche commento un po' più
    costruttivo?Perchè a me del p2p non frega proprio niente di niente e se domani sparisce manco me ne accorgo? E' sufficiente come motivazione?
  • Anonimo scrive:
    Re: LEGGE DEFINITIVA CONTRO LA PITARERIA
    . Sinceramente, se c'e' qualcosa di
    avulso dalla reatà sono proprio i
    tuoi commenti: perchè non fai
    funzionare la materia grigia e non posti
    qualche commento un po' più
    costruttivo?perchè non ne ha? sembra un bot: risponde sempre le stesse cose... :s
  • Anonimo scrive:
    Re: LEGGE DEFINITIVA CONTRO LA PITARERIA
    - Scritto da: Ekleptical


    ilmessaggero.caltanet.it/view.php?data=200403

    Ogni tanto una botta di realtà del
    mondo si fa viva su questo forum per nerd.
    Così magari capite che il mondo gira
    in ben altra direzione....Se veramente fossimo un numero così ristretto A) non ci sarebbe bisogno degli inasprimenti legali che le major chiedono a gran voce B) la RIAA non avrebbe intrapreso una guerra legale contro il P2P C) RIAA, FIMI, MPAA non andrebbero diffondendo ogni giorno comunicati stampa allarmati che parlano della "fine della musica" (come la intendono loro, ovviamente) e di calo dei profitti. Tu sei l'unico che non si rende conto che questo inasprimento dei toni dei discografici tradisce il loro nervosismo di fronte ad un mercato che capiscono sempre meno. Sinceramente, se c'e' qualcosa di avulso dalla reatà sono proprio i tuoi commenti: perchè non fai funzionare la materia grigia e non posti qualche commento un po' più costruttivo?
  • Anonimo scrive:
    Re: ...anch'io me ne domando una...
    tzè, figurati.... e poi sinceramente: che se la tengano la loro musica di merda:@
  • ElfQrin scrive:
    Re: LEGGE DEFINITIVA CONTRO LA PITARERIA
    - Scritto da: Anonimo
    dopo la chiusura di www.fastsharing.da.ru
    ecco l'ultima batosta...direttamente dal
    messaggero.Quest'articolo è un coacervo di sciocchezze.Sembrano i giornalisti "burattini" del film Chicago.
  • Anonimo scrive:
    Re: LEGGE DEFINITIVA CONTRO LA PITARERIA

    ma pensassero a Parmalat, Cirio & Company,
    piuttosto ...
    pessimismo e fastidio.invece, no , pensano a questo, e tu cosa pensi di fare ?ce la vogliamo dare una mossa a cambiare questo posto, che la puzza comincia a farmi stare male ?
  • Anonimo scrive:
    Re: progetto open source
    non sarà il massimo ma è la dimostrazione che non tutto è perduto...
  • Anonimo scrive:
    ...anch'io me ne domando una...
    ma quelli delle case discografiche la lezione non l'hanno ancora imparata???
  • Anonimo scrive:
    Re: Vendicatevi
    ma ste cose farle sapere alla stampa vera è impossibile? internet alla fine raggiunge sempre il solito bacino ristretto... con tutti gli sharers che ci sono è così impossibile pagarsi uno spazietto su un giornale e dire come stanno realmente le cose?
  • Anonimo scrive:
    Re: Cosa rischio se regalo CD?

    Allora mi chiedo: se faccio copie di backup
    dei miei CD e le regalo in che categoria
    sono ascrivibile? E cosa rischio?
    Voglio dire non c'è profitto per me
    poiché sono le mie copie di backup da
    originali che ho pagato, non c'è
    lucro poiché non chiedo soldi, non
    c'é ricettazione poiché
    essendo le mie copie di backup non sto
    cedendo materiale rubato (e cmq il
    ricettatore compra per rivendere), allora
    cosa si rischia esattamente?in francia 13 persone sono state processate e condannate per CONTRAFFAZIONE perche' distribuivano via p2p files, perche' i files che loro distribuivano non erano stati copiati con autorizzazione del detentore del copyrighthttp://www.lavoixdunord.fr/vdn/journal/2004/01/30/REGION/ART16.phtmlhttp://www.01net.com/article/222688.htmlhttp://www.zdnet.fr/actualites/internet/0,39020774,39138385,00.htmvedi un po' te...
  • Anonimo scrive:
    mai! c'è ekleptical...
    che fa contrbilanciamento... che poi non ho capito se ha davvero i suo motivi er tornaconto personale o è solo un troll stipendiato :D
  • Anonimo scrive:
    Re: tradizionale moderno: soluzioni
    Oppure:Dopo 10 anni sono tollerate la copia e lo sharing senza fini di lucro di opere di ingegno (NON decade il copyright, semplicemente se te ne fai una copia per te puoi, però non puoi venderla o utilizzarla per una festa in un locale pubblico o farla passare alla radio)Dopo che sono uscite almeno 2 versioni successive di un software (o sono passati 10 anni) la copia della versione x-2 è tollerata.Non è necessario che decada il copyright, quello potrebbe anche durare per la vita dell'autore (e poi basta), basta che il copyright resti per gli utilizzi che prevedono fini di lucro e sparisca per gli altri.
  • Anonimo scrive:
    Re: Cosa rischio se regalo CD?
    - Scritto da: Anonimo
    Chissà se un simile movimento
    potrebbe mai nascere? :DSì, ho letto che stava iniziando a svilupparsi...Mi pare si chiami cd crossing, analogo al bookcrossing :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Vendicatevi
    Il tuo intervento è un po' troppo "combattente", ma questi signori la stan facendo talmente sporca che non posso non essere d'accordo ugualmente!
  • Ekleptical scrive:
    Re: progetto open source

    mute-net.sourceforge.net/

    ne parla anche mytech.it

    sulla porta di casa un bel lucchetto ... http://mute-net.sourceforge.net/howPrivacy.shtml"The entire transfer is routed through the network"Non è un sistema p2p, ma il traffico viene trasferito e passato fra i vari nodi, che se lo rimbalzano fino ad arrivare a te. In termini di utenza, una FOLLIA completa!!!Ciuccerebbe banda in proporzioni pazzesche!!!Sul comp dell'utente non solo circola la roba che scarica e uploada lui, ma anche quella altrui!!!Al limite, se si è fortunati, funziona bene nella rete interna di Fastweb, che hanno banda da sprecare. Per collegamenti normali è tecnicamente insensato! Se si frappone uno col 56K poi, hai voglia....Se Gnutella è fallito perchè azzoppava le connessioni, questo in teoria raggiugne livelli di intasamento mai visti!
  • Anonimo scrive:
    Re: LEGGE DEFINITIVA CONTRO LA PITARERIA
    - Scritto da: Ekleptical


    ilmessaggero.caltanet.it/view.php?data=200403

    Ogni tanto una botta di realtà del
    mondo si fa viva su questo forum per nerd.
    Così magari capite che il mondo gira
    in ben altra direzione....

    Inutile dire che approvo in tot! Forza
    ministro Urbani! E forza Ciampi!ma pensassero a Parmalat, Cirio & Company, piuttosto ... pessimismo e fastidio.
  • Psyco scrive:
    Re: Identita' dei bit
    Mi sembra di capire che il significante sta al significato come il bit sta all'informazione, e qui si vuole estendere la legge attualmente operativa sull'informazione al bit. Se è così temo ci sia un conflitto di interessi (!), tra significanti...P. S: scusate la battuta
  • Anonimo scrive:
    Re: Vendicatevi
    purtroppo serve a poco, perchè mancano i numeri... ma la volgia di vendetta dovrebbe vebire anche a chi facendo l'oinesto si trova a pagare sti cazzo di cd un fottio di soldi e a non poterli nemmeno fare girare dove meglio crede, oltre a essere criminale farci la copia per il cd-changer....
  • Anonimo scrive:
    Re: LA RIAA IN CASA? PRESTO ANCHE IN EUROPA

    Scommetti che in *tanti* farebbero cosi'?
    Certo, poi alla lunga si diffonderebbe la
    conoscenza, diciamo che ci vorranno quei
    cinque o sei galoppini della FIMI in
    Ospedale, o piu' sotto, per arrivarci.

    Allora, chi di costoro ha cosi' TANTA voglia
    di essere il primo?anche perchè sai, anche chi non ha un pc bene o male qualche cd pirata, il vhs duplicato.. stronzate coì le hanno tutti e dico tutti tranne ekleptical forse, ammesso che esista..e se si sparge la voce che costoro gorano per le case facendo perquise varie sarà meglio per loro girare armati...
  • Anonimo scrive:
    mi domando una cosa...
    ci han tassato i supporti vergini, i prezzi dei media sono sempre alle stelle, tra un pò scarichi un mp3 e vai in galera processato per direttissima, la copia di backup è un ricordo anche sesarebbe da garantire per legge, i supporti non girano più dove voglio io ma solo dove decisono loro, stan per tassare il prestito dei libri, il p2p in qualsiasi forma lo faran passare per illegale... è tollerabile tutto ciò?è tollerabile che anche volendo fare le cose per bene debba subire delle vessazioni da siae e amici? anche comprando roba originale debba pagare balzelli e avere delle forti limitazioni?
  • Ekleptical scrive:
    Re: tutto inutile...

    Fai sorgere nelle nuove generazioni l'odio
    per copywritingAhem... il copywriting è il mestiere del copywriter, quello che scrive i testi delle pubblicità! :PCopyrighting, casomai...
  • Anonimo scrive:
    Re: LEGGE DEFINITIVA CONTRO LA PITARERIA
    - Scritto da: Ekleptical
    - Scritto da: Anonimo

    (troll)

    Anche il Ministro e il Presidente?no, solo un poco disinformati come la gran parte della gente che legifera in materia... sa bene come va il giro solo la fourtou che ha però chiari interessi... su te risparmio il commento...
  • Ekleptical scrive:
    Re: LEGGE DEFINITIVA CONTRO LA PITARERIA
    - Scritto da: Anonimo
    (troll)Anche il Ministro e il Presidente?
  • Anonimo scrive:
    Re: LEGGE DEFINITIVA CONTRO LA PITARERIA
    (troll)
  • Ekleptical scrive:
    Re: LEGGE DEFINITIVA CONTRO LA PITARERIA

    ilmessaggero.caltanet.it/view.php?data=200403Ogni tanto una botta di realtà del mondo si fa viva su questo forum per nerd. Così magari capite che il mondo gira in ben altra direzione....Inutile dire che approvo in tot! Forza ministro Urbani! E forza Ciampi!
  • Anonimo scrive:
    Re: Cosa rischio se regalo CD?
    Questo è un punto interessante.Io ho circa 400 CD originali, prima destinavo una ventina di Euro al mese all' acquisto di CD nuovi (quindi uno al mese), adesso, visti gli sviluppi, ho smesso. Immaginiamo un' ipotetica persona che decide allora di destinare 10 euro all' acquisto di CD usati (in modo da non finanziare le major) e gli altri dieci all' acquisto di supporti vuoti. Poi con questi ci fa copie di backup degli originali e se le porta in giro. Poi siccome è "molto sbadato" se li dimentica in giro ed altri li trovano e, secondo il ragionamento della major, ognuno di quei CD che il nostro ipotetico amico dimentica è un CD in meno venduto. Poi le persone "sbadate" diventano 2... poi 10... poi 100... ;)Un' approccio simile sarebbe devastante per le major, qualcosa che non possono concepire poiché nella loro avidità non riescono neppure ad immaginare che tutti questi "ladri" possano regalare 5 o 10 euro al mese per fare loro uno spregio (cioè per fargli perdere qualche soldino in mancate vendite) d' altra parte non si possono mica incriminare le persone perché sono distratte ;)Chissà se un simile movimento potrebbe mai nascere? :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Cosa rischio se regalo CD?
    - Scritto da: Anonimo
    ErgastoloEhm.. è ironico, vero? ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: Cosa rischio se regalo CD?
    Ergastolo
  • Anonimo scrive:
    Cosa rischio se regalo CD?
    Bene, a quanto pare tutte queste leggi presenti (e future) vogliono colpire lucro e profitto intendendosi come tale anche il risparmio che deriva dal non comprare l' originale. In più viene incluso come tipologia il file-sharing cioè la condivisione di opere di cui non si hanno i diritti mediante mezzo telematico.Allora mi chiedo: se faccio copie di backup dei miei CD e le regalo in che categoria sono ascrivibile? E cosa rischio?Voglio dire non c'è profitto per me poiché sono le mie copie di backup da originali che ho pagato, non c'è lucro poiché non chiedo soldi, non c'é ricettazione poiché essendo le mie copie di backup non sto cedendo materiale rubato (e cmq il ricettatore compra per rivendere), allora cosa si rischia esattamente?
  • Anonimo scrive:
    Vendicatevi
    Può sembrare estremistico ma tutto questo assomiglia sempre di più ad una guerra e dopo l' intervento di Ciampi il quale afferma che la tutela dei diritti d' autore è nell' interesse di tutti si comincia a temere che tutti i politici siano ormai presi nel vortice del lato oscuro. Certo, è sicuramente nell' interesse di tutti i cittadini che le proprietà intellettuali siano congelate per periodi che arrivano fino ad anche 140 anni dalla PUBBLICAZIONE. Ricordo di aver letto da qualche parte che la cultura appartiene al popolo (forze in qualche Costituzione di qualche staterello terzomondista?) il quale ne è il solo padrone e depositario e che gli autori di libri musica film ecc... ne posseggono i diritti esclusivi per un tempo equo. E' sicuramente equo un tempo tale in cui tu, che ad esempio sei cresciuto negli '80, non potrai mai fruire liberamente della cultura della tua adolescenza, né forse potranno i tuoi figli, magari ce la faranno i tuoi nipoti.Allora questo post si rivolge ai più giovani, a coloro che hanno meno di 25-30 anni. E' una battaglia che si combatte su tanti fronti, ed uno può essere questo: il fronte dell' odio. Instillate nelle giovani generazioni il rigetto e l' odio per i grandi produttori di contenuti ed il modo in cui trattano e si pongono verso i loro clienti, generate rabbia e rifiuto per come viene gestito oggi il diritto d' autore e fatelo in modo apolitico (cioè non infilateci nel mezzo le solite cazzate di fascismo, comunismo, capitalismo ecc...), togliete loro il terreno sotto i piedi ovvero il denaro sotto i piedi in modo che i giovani stornino la "paghetta" in altre direzioni. Agli amici più intelligenti con gli argomenti e gli approfondimenti che spesso troviamo anche qui su PI, a quelli più caproni con semplificazioni estreme e magari anche un bel FUD del tipo "ma lo sai che vogliono farci pagare il prestito in biblioteca?", "hai sentito che passa una legge che se ti presto un CD originale rischio la galera?", "non comprare più niente, questi bastardi hanno fatto questo e quest' altro!" e così via. Per quanto strano ancora non è illegale. In una parola: cominciate a vendicarvi.
  • The FoX scrive:
    Re: LEGGE DEFINITIVA CONTRO LA PITARERIA
    - Scritto da: Anonimo
    Bene, molto bene.Il (troll) di turno?
  • Anonimo scrive:
    Re: LA RIAA IN CASA? PRESTO ANCHE IN EUROPA!
  • Anonimo scrive:
    Re: sono giù anche molti openap
    Tristissima notizia
  • Anonimo scrive:
    Re: LEGGE DEFINITIVA CONTRO LA PITARERIA
    Bene, molto bene.
  • Anonimo scrive:
    Re: Identita' dei bit
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    Benissimo e' proprio questo il punto!



    la cosa che tu citi si chiama Alfabeto
    e pur

    essendo opera dell'ingegno umano credo
    che

    sarebbe un danno se qualcuno ne
    detenesse i

    "diritti"....

    o tu credi che sarebbe un vantaggio? :D



    Non ho detto questo e non hai capito
    qual'è il punto: l'alfabeto italiano
    è un modo per veicolare
    dell'informazione, che di per sé
    è slegata dall'alfabeto con cui viene
    espressa. Il diritto d'autore non protegge
    l'alfabeto, ma l'informazione. Che poi sia
    giusto o meno è un altro discorso.
    Simbolo e significato sono due cose
    distinte, non le puoi mettere assieme per
    avvalorare le tue tesi.Non le metto assieme io ma i fatti dato che parliamo di opere dell'ingegno una tecnologia o una tecnica o un pricipio hanno la stessa natura dell'alfabeto!ovvero (cosa che non sembri capire) contengono una quantita' di conoscenza che prescinde dalla "codifica" dell'informazione.Contenere una conoscenza significa "contenere informazione" ma non necessariamente in forma "codificata"...In parole povere se nessuno ti da "informazioni" sull'alfabeto e sul suo uso tu non scriverai mai la divina commedia nonostante questa sia "codificabile" con l'alfabeto (ma ai te' rimane codificabile con qualunque sequenza arbitraria di simboli dove il numero di simboli sia moggiore di zero).L'altra cosa che sembri continuare a non capire e' che (con buona pace di shannon che non c'entra nulla) e' il fatto che la divina commedia "codificata in italiano" non e' utilizzabile da chi non conosca l'italiano e proteggerla da un russo (che consosca solo il russo) e' una pura e semplice imbecillita'.A questo dovresti aggiungere (sempre con buona pace di shannon) che la codifica in russo della divina commedia puo' essere piu' o meno "densa" di informazione in funzione non della codifica ma della "semantica" che il linguaggio attribuisce agli oggetti "codificati" il rapporto tra significato e significante non e' una costante in nessun linguaggio "concreto" e i sistemi di codifica "astratta" (come quelli di cui parla shannon) mantengono costante il rapporto tra informazione e simboli solo se il sistema (computer o altro contesto) utilizzano una semantica (rapporto tra significa e significante) costante!In parole povere se cambi il contesto (passi da un registratore ad un computer o da un sistema con logica a n stati invece che due) la stessa identica codifica assume significati valori e utilizzi differenti proprio perche' la semantica dei segnali (o simboli) che associa significato del simbolo e significante non e' la stessa!shanno parla di semanti e contesti con identico rapporto (costante) tra significato e significante!Cioe' sistemi per cui il sibolo 1 e il simbolo 0 significano esattamente e SEMPRE la stessa cosa!Guardi... siccome sono buono... e voglio presumere che lei sia in "buona fede" e inoltre si vede che "ha studiato e si e impegnato" anchje se non ha capito... la rimando a settembre... mi raccomando pero' torni piu' preparato! :D
  • Anonimo scrive:
    Re: LEGGE DEFINITIVA CONTRO LA PITARERIA
    - Scritto da: Anonimo
    dopo la chiusura di www.fastsharing.da.ru
    ecco l'ultima batosta...direttamente dal
    messaggero.

    ilmessaggero.caltanet.it/view.php?data=200403
    2 mila euro per ogni film scaricato???250 mila euro per chi ha un server???
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma basterebbe una tariffa flat ragionevo
    Non sparare troppo alto che dopo diventano 50-100!!!!
  • Anonimo scrive:
    LEGGE DEFINITIVA CONTRO LA PITARERIA
    dopo la chiusura di www.fastsharing.da.ru ecco l'ultima batosta...direttamente dal messaggero.http://ilmessaggero.caltanet.it/view.php?data=20040302&ediz=01_NAZIONALE&npag=14&file=A.xml&type=STANDARD
  • Anonimo scrive:
    Re: Identita' dei bit
    - Scritto da: Anonimo
    Benissimo e' proprio questo il punto!

    la cosa che tu citi si chiama Alfabeto e pur
    essendo opera dell'ingegno umano credo che
    sarebbe un danno se qualcuno ne detenesse i
    "diritti"....
    o tu credi che sarebbe un vantaggio? :D
    Non ho detto questo e non hai capito qual'è il punto: l'alfabeto italiano è un modo per veicolare dell'informazione, che di per sé è slegata dall'alfabeto con cui viene espressa. Il diritto d'autore non protegge l'alfabeto, ma l'informazione. Che poi sia giusto o meno è un altro discorso. Simbolo e significato sono due cose distinte, non le puoi mettere assieme per avvalorare le tue tesi.

    ha una identità, ma lettera dopo

    lettera puoi generare un'opera come la

    divina commedia. Inoltre posso dire che
    una

    macchina che traduce un "10" in una
    divina

    commedia è una macchina
    "tarocca", in

    quanto è noto che il contenuto

    informativo della divina commedia non

    può essere ridotto a piacimento
    (in

    questo caso una sequenza di due soli
    bit), e

    quindi a quel punto dire che l'10

    rappresenta la divina commedia è
    pura

    follia.

    La macchina "tarocca" e' banale da
    implementare basa una applicazione con un
    "if" e una stampante.L'10 non può contenere l'informazione della divina commedia! Mi sembra banale, leggiti il primo teorema di shannon se non ci credi. Quello che dici tu è una cosa ben diversa, è un tarocco in quanto il contenuto informativo della divina commedia risiede nella macchina, non nella stringa "10"!
    ti faccio notare che per tale "macchina" la
    codica "10" contiene la informazione
    necessaria e sufficiente a stampare la
    divina commedia!E secondo te se io trasferisco questo "10" in una macchina *che non ha* già al suo interno il contenuto della divina commedia cosa succede? Quella macchina sarà in grado di stamparmela? No? Perché? Forse perché un "10" non contiene abbastanza informazione. Sempre se non ritieni l'10 come una sorta di ideogramma, ma come per tutti gli ideogrammi e gli alfabeti in generale, per essere interpretato bisogna avere conoscenza a PRIORI del suo significato, e quindi il contenuto informativo di un ideogramma (non di una sequenza) è nullo.
    io non ho mai detto che "10" contiene la
    "codifica binaria" della divina commedia
    (che quello che tu hai erronamente capito)
    io ho detto che "10" e' la codifica in
    linguaggio "krascapp device" della divina
    commedia (che e' una affermazione del tutto
    differente).Tu non fai nient'altro che creare un ideogramma e associarci il contenuto informativo della divina commedia. Ma trasmettendo questo ideogramma tu in realtà non trasmetti il contenuto informativo della divina commedia.

    Insomma, i bit sono solo un veicolo

    per l'informazione, come lo sono le
    lettere

    dell'alfabeto, come lo sono i numeri,
    come

    lo sono gli ideogrammi. Quello che si

    protegge con il diritto d'autore non
    sono i

    bit in sé, ma l'informazione che
    quei

    bit trasposrtano

    Tale informazione e' gia' protetta
    (eventualmente) dalla legge (copyright) mi
    spieghi cosa ha tale legge a che fare con il
    DRM (che invece e' tecnologia) che alla
    legge stessa si vorrebe sostituire?La DRM impedisce che venga trasferita, se non in modo autorizzato, tale informazione. Giusto o sbagliato non è un problema che rientra in quello che hai detto.Ripeto: non è una argomentazione pro diritto d'autore e DRM ma contro il tuo ragionamento.
  • The FoX scrive:
    Re: LA RIAA IN CASA? PRESTO ANCHE IN EUROPA
    - Scritto da: Ekleptical

    peccato che il codice di procedura
    civile

    italiano già preveda queste cose.

    Bisogna leggersele bene le cose prima di

    scrivere

    Infatti la SIAE può giù farlo,
    da sempre, se ad esempio fai una festa senza
    pagare e ti beccano.
    Hanno un'investitura statale ufficiale come
    controllori.Questa la sapevo anch'io.Ma continuo a non capirla, come non capisco gli "ausiliari del traffico", che altro non sono che dei parcheggiatori legalizzati che non rigano le macchine o bucano le gomme...Io non riesco a concepire come un ente privato (e con propri interessi privati) possa essere investito di attivita' e poteri propri di forze di pubblica sicurezza.Io proprio non lo concepisco.CMQ, se per caso gli venisse la malsana idea di suonare alla mia porta, o vengono accompagnati o la doccia di olio bollente non gliela leva nessuno!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: tradizionale moderno: soluzioni
    - Scritto da: Anonimo
    Si può rinunciare ad una cd senza una
    bella copertina? No, perché poi sullo
    scaffale non viene visto, la copertina
    significa molto ed è l'elemento
    fondamentale del marketing del prodotto.Questa e' una delle migliori e piu' usate balle che vengono usate!In parole povere (ma sopratutto tue e non quelle delle major o altri epigoni) mi spieghi per quale motivo per me (che sarei il compratore del CD) il "marketing" dovrebbe essere "l'elemento fondamentale del prodotto" ?Cosa ci faccio io (quello che compra il CD) col marketing? Lo ascolto?, lo mangio? lo bevo? e se non ci faccio nulla perche devo comprarlo e pagarlo?Non sara' che il valore del marketing e' tale per l'editore? (casa discografica) mentre invece a me non interessa nulla?Non sara che invece io compro il CD perche' mi interessa o mi piace il "contenuto"?I costi si pagano volentieri se si e' chiari su cosa si compra e si vende!Il marketing signifiva molto? interessante ... e per chi? :D
  • Anonimo scrive:
    progetto open source
    sui PC andrebbe MUTE :http://mute-net.sourceforge.net/ne parla anche mytech.itsulla porta di casa un bel lucchetto ...
  • Anonimo scrive:
    Re: Identita' dei bit
    - Scritto da: Anonimo
    Non sono d'accordo. I bit non hanno
    identità, le sequenze eccome, portano
    informazione. Altrimenti potresti fare lo
    stesso ragionamento con le lettere. Si sa
    che l'alfabeto è composto dalle
    lettere abc...z, nessuna di queste lettereBenissimo e' proprio questo il punto!la cosa che tu citi si chiama Alfabeto e pur essendo opera dell'ingegno umano credo che sarebbe un danno se qualcuno ne detenesse i "diritti"....o tu credi che sarebbe un vantaggio? :D
    ha una identità, ma lettera dopo
    lettera puoi generare un'opera come la
    divina commedia. Inoltre posso dire che una
    macchina che traduce un "10" in una divina
    commedia è una macchina "tarocca", in
    quanto è noto che il contenuto
    informativo della divina commedia non
    può essere ridotto a piacimento (in
    questo caso una sequenza di due soli bit), e
    quindi a quel punto dire che l'10
    rappresenta la divina commedia è pura
    follia. La macchina "tarocca" e' banale da implementare basa una applicazione con un "if" e una stampante.ti faccio notare che per tale "macchina" la codica "10" contiene la informazione necessaria e sufficiente a stampare la divina commedia!io non ho mai detto che "10" contiene la "codifica binaria" della divina commedia (che quello che tu hai erronamente capito) io ho detto che "10" e' la codifica in linguaggio "krascapp device" della divina commedia (che e' una affermazione del tutto differente).
    Insomma, i bit sono solo un veicolo
    per l'informazione, come lo sono le lettere
    dell'alfabeto, come lo sono i numeri, come
    lo sono gli ideogrammi. Quello che si
    protegge con il diritto d'autore non sono i
    bit in sé, ma l'informazione che quei
    bit trasposrtanoTale informazione e' gia' protetta (eventualmente) dalla legge (copyright) mi spieghi cosa ha tale legge a che fare con il DRM (che invece e' tecnologia) che alla legge stessa si vorrebe sostituire?Inoltre il copyrigth o tutela del diritto di autore puo' prevalere contro il diritto di usare l'ingegno o gli strumenti che mi appartengono e sotto la mia responsabilita' come meglio credo?Ti risulta che la vendita di cacciaviti sia vietata per il motivo che i cacciaviti potrebbero essere usati per smontare una serratura e compiere un furto?A tutto occore un limite e una misura (compresi i diritti di autore) la tua liberta' non puo' limitare quella altrui ne quella collettiva.. non ti risulta?Il "diritto d'autore" inoltre e' nato in un periodo storico ben preciso e piu' che dell'autore si occupa (cosa ben diversa) del diritto dell'editore.Gli autori preesistono (con alterne e indipendenti fortune) sia agli editori che al copyright.. che ti piaccia oppure no.Se vuoi puoi renderti conto che la cosidetta rivoluzione digitale e la disponibilita' piu' in generale di strumenti di riproduzione delle informazione introducono la necessita' di cambiare il "business model" di chi pensa di vendere "contenuti".. altrimenti continua pure a pensare come credi ... in ogni caso permettimi una facile profezia...Gli autori sopravviveranno alla "rivoluzione" gli editori invece (nel senso in cui oggi li intendiamo).. ho dei forti dubbi ... a meno che non si decidano a svegliarsi nel nuovo millenio! :D
  • Anonimo scrive:
    Re: tutto inutile...
    Non direi, alla fine i soldi sono i miei e dei CD-DVD posso farne a meno ... cara vecchia radio ... i film in TV ... una bella scop@ta ...
  • Anonimo scrive:
    Re: A quando la chiusura di PI?
    ovviamente mai !Al limite migra su freenet !
  • Anonimo scrive:
    Re: tradizionale moderno: soluzioni

    Il fatto è che SONO I COSTI di
    produzione che sono elevati, ed era su
    quello che avevo incentrato il discorso,
    perché ci sono costi di produzione
    che incidono fortemente sul prezzo finale
    del cd musicale, di questo bisogna parlare.

    Si può rinunciare ad una cd senza una
    bella copertina? No, perché poi sullo
    scaffale non viene visto, la copertina
    significa molto ed è l'elemento
    fondamentale del marketing del prodotto.
    Un artista può rinunciare a
    pubblicizzare la sua musica? Certo che no!
    Occorre smuovere le emittenti radiofoniche
    ed avere agganci belli importanti dalle
    major per poter dire a Radio DJ o alle varie
    105, RTL, guardate... mandate in onda le
    canzoni di Tizio anziché di Caio
    perchè quelle sono da promuovere...
    Dimenticavo... tra poco c'è pure
    Sanremo... 50 cantanti presi da almeno
    trenta selezioni tra più di 3000
    richieste...i costi di produzione, sono "ridicoli" per le case discografiche, se decidono di produrre un disco e lanciarlo.se EMI (tanto per fare un nome) dice a radio dj o radio pinco palla passatemi questo disco, quelli lo passano e basta.Poi magari se un artista vuole promuovere un suo pezzo potrebbero provare a non farsi pagare i diritti di riproduzione su quella certa canzone per una settimana, tanto per fare un esempio...Sul discorso sanremo, per favore, stendiamo un velo pietoso...parteciperanno 50 (ma non sono 22 ?) cantanti scelti dalle case discografiche, altro che selezioni tra piu' di 3000 richieste...http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/02_Febbraio/10/inchiestasanremo.shtml
  • Anonimo scrive:
    Re: Identita' dei bit
    Non sono d'accordo. I bit non hanno identità, le sequenze eccome, portano informazione. Altrimenti potresti fare lo stesso ragionamento con le lettere. Si sa che l'alfabeto è composto dalle lettere abc...z, nessuna di queste lettere ha una identità, ma lettera dopo lettera puoi generare un'opera come la divina commedia. Inoltre posso dire che una macchina che traduce un "10" in una divina commedia è una macchina "tarocca", in quanto è noto che il contenuto informativo della divina commedia non può essere ridotto a piacimento (in questo caso una sequenza di due soli bit), e quindi a quel punto dire che l'10 rappresenta la divina commedia è pura follia. Insomma, i bit sono solo un veicolo per l'informazione, come lo sono le lettere dell'alfabeto, come lo sono i numeri, come lo sono gli ideogrammi. Quello che si protegge con il diritto d'autore non sono i bit in sé, ma l'informazione che quei bit trasposrtano
  • Anonimo scrive:
    Re: Identita' dei bit
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Senza contare poi che i 30-40 milioni
    di bit

    che sono contenuti, ad esempio, nel
    file

    '44_gatti.mp3' sono ben diversi dai
    300-400

    milioni di bit contenuti nel CD audio
    sotto

    la traccia '44 gatti'. E anche quando
    sono

    trasformati (da due programmi diversi, o

    dallo stesso programa ma con algoritmi

    diversi) in suono, il risultato è

    molto simile ma comunque diverso.

    Palo!
    I bit (in quanto bit) sono uguali (0 e uno)
    magari saranno diverse le sequenze ma i bit
    posso giurare su una montagna di bibbie che
    sono assolutamente uguali! ;)Hai ragione, ovviamente intendevo dire che 'l'insieme di bit' è ben diverso...
  • Anonimo scrive:
    Re: Identita' dei bit
    - Scritto da: Anonimo
    Senza contare poi che i 30-40 milioni di bit
    che sono contenuti, ad esempio, nel file
    '44_gatti.mp3' sono ben diversi dai 300-400
    milioni di bit contenuti nel CD audio sotto
    la traccia '44 gatti'. E anche quando sono
    trasformati (da due programmi diversi, o
    dallo stesso programa ma con algoritmi
    diversi) in suono, il risultato è
    molto simile ma comunque diverso.Palo!I bit (in quanto bit) sono uguali (0 e uno) magari saranno diverse le sequenze ma i bit posso giurare su una montagna di bibbie che sono assolutamente uguali! ;-)
  • Anonimo scrive:
    Re: Identita' dei bit
    Senza contare poi che i 30-40 milioni di bit che sono contenuti, ad esempio, nel file '44_gatti.mp3' sono ben diversi dai 300-400 milioni di bit contenuti nel CD audio sotto la traccia '44 gatti'. E anche quando sono trasformati (da due programmi diversi, o dallo stesso programa ma con algoritmi diversi) in suono, il risultato è molto simile ma comunque diverso.
  • Anonimo scrive:
    Re: LA RIAA IN CASA? PRESTO ANCHE IN EUROPA
    - Scritto da: Ekleptical

    peccato che il codice di procedura
    civile

    italiano già preveda queste cose.

    Bisogna leggersele bene le cose prima di

    scrivere

    Infatti la SIAE può giù farlo,
    da sempre, se ad esempio fai una festa senza
    pagare e ti beccano.
    Hanno un'investitura statale ufficiale come
    controllori.Io sto facendo una festa! tra amicie non pago un tubo!Se vuoi entrare preparati ad una denuncia per violazione di domicilio!... Aspetto ansioso la tua scampanellata!
  • Ekleptical scrive:
    Re: LA RIAA IN CASA? PRESTO ANCHE IN EUROPA

    peccato che il codice di procedura civile
    italiano già preveda queste cose.
    Bisogna leggersele bene le cose prima di
    scrivereInfatti la SIAE può giù farlo, da sempre, se ad esempio fai una festa senza pagare e ti beccano.Hanno un'investitura statale ufficiale come controllori.
  • Anonimo scrive:
    Re: LA RIAA IN CASA? PRESTO ANCHE IN EUROPA!
    - Scritto da: Anonimo
    peccato che il codice di procedura civile
    italiano già preveda queste cose.
    Bisogna leggersele bene le cose prima di
    scrivereQualche riferimento? Articolo???
  • Anonimo scrive:
    Re: LA RIAA IN CASA? PRESTO ANCHE IN EUROPA!
    peccato che il codice di procedura civile italiano già preveda queste cose. Bisogna leggersele bene le cose prima di scrivere
  • Anonimo scrive:
    Re: LA RIAA IN CASA? PRESTO ANCHE IN EUROPA
    peccato che il codice di procedura civile italiano già preveda queste cose. Bisogna leggersele bene le cose prima di scrivere
  • JRoger scrive:
    Re: LA RIAA IN CASA? PRESTO ANCHE IN EUROPA
    - Scritto da: Anonimo
    con questa norma le major saranno ben felici
    di poter finalmente irromperti personalmente
    in casa sotto la copertura della legge eNon sarei cosi' sicuro. Ormai siamo abituati al fatto che un uomo in uniforme (Polizia o CC) *E* fornito di regolare mandato puo' entrare.Se si presenta un giampippotto qualunque con un foglio di carta che pretende d'entrare, si prende un vaff... sul muso.E se prova con la forza, anche una fucilata. Scommetti che in *tanti* farebbero cosi'? Certo, poi alla lunga si diffonderebbe la conoscenza, diciamo che ci vorranno quei cinque o sei galoppini della FIMI in Ospedale, o piu' sotto, per arrivarci.Allora, chi di costoro ha cosi' TANTA voglia di essere il primo?
  • Anonimo scrive:
    Ma basterebbe una tariffa flat ragionevo
    Ma basterebbe una tariffa flat ragionevole to 20 o 30? al mese con libertà di fare quel che si vuole tutti sarebbe felici e contenti ma sti ... preferiscono mangiarci su come dei porci
  • Anonimo scrive:
    Re: LA RIAA IN CASA? PRESTO ANCHE IN EUROPA
    E' una arma a deppio taglio...Posso tranquillamente trasformarmi in "autore" e titolare di copyright e andare a perquisire la sede! :DMagari ci trovo una registrazione del mio ultimo pezzo "with a little help from my friends" dove io e altri due amici fischiettiamo un brano di mia composizione lungo ben 18 note!:D- Scritto da: Anonimo
    Il 9 marzo il parlamento europeo
    deciderà se varare una norma che
    consentirà alla magistratura di
    ordinare perquisizioni a domicili privati
    anche da parte dei rappresentanti delle
    major.
    Cosa cambierà? Se ora la magistratura
    ha altro cui pensare e dispiega le sue forze
    per perquisizioni ben più fondate,
    con questa norma le major saranno ben felici
    di poter finalmente irromperti personalmente
    in casa sotto la copertura della legge e
    sequestrarti un po' quel che gli pare a
    loro. PS. Con questa nuova norma, se dovesse
    passare così com'è, basta il
    mero sospetto della violazione del
    copyright. Altre info su

    www.winmxitalia.it/forum/viewtopic.php?t=1235
  • warrior666 scrive:
    Re: LA RIAA IN CASA? PRESTO ANCHE IN EUROPA!
    e' interessante notare che questa data precede di un paio di giorni il passaggio di banda da 256K a 640K....magari sono solo coincidenze ;)
  • Anonimo scrive:
    LA RIAA IN CASA? PRESTO ANCHE IN EUROPA
    Il 9 marzo il parlamento europeo deciderà se varare una norma che consentirà alla magistratura di ordinare perquisizioni a domicili privati anche da parte dei rappresentanti delle major.Cosa cambierà? Se ora la magistratura ha altro cui pensare e dispiega le sue forze per perquisizioni ben più fondate, con questa norma le major saranno ben felici di poter finalmente irromperti personalmente in casa sotto la copertura della legge e sequestrarti un po' quel che gli pare a loro. PS. Con questa nuova norma, se dovesse passare così com'è, basta il mero sospetto della violazione del copyright. Altre info suhttp://www.winmxitalia.it/forum/viewtopic.php?t=12353&sid=480b80b7cc8f70a7b1cbdd169ef21af2
  • Anonimo scrive:
    LA RIAA IN CASA? PRESTO ANCHE IN EUROPA!
    Il 9 marzo il parlamento europeo deciderà se varare una norma che consentirà alla magistratura di ordinare perquisizioni a domicili privati anche da parte dei rappresentanti delle major.Cosa cambierà? Se ora la magistratura ha altro cui pensare e dispiega le sue forze per perquisizioni ben più fondate, con questa norma le major saranno ben felici di poter finalmente irromperti personalmente in casa sotto la copertura della legge e sequestrarti. PS. Con questa nuova norma, se dovesse passare così com'è, basta il mero sospetto della violazione del copyright. Altre info suhttp://www.winmxitalia.it/forum/viewtopic.php?t=12353&sid=480b80b7cc8f70a7b1cbdd169ef21af2
  • Anonimo scrive:
    Identita' dei bit
    I bit hanno una identita?Mi pare che questa domanda potrebbe essere un buon punto di partenza.Tutte le volte che sento parlare di DRM e similia mi immagino schiere di bastoncini (gli uno) e di omini panciuti (gli zero) gli zero con un "bollino" di ceralacca e un "certificato di origine".....Se fossimo nel paese delle meraviglie (quello di Alice) non ci sarebbe pui niente di strano... Ma questo mondo non e' quello di Alice e neanche un cartone animato!I bit sono bit (proprio perche' sono tutti uguali) e hanno la tendenza (decisiva in questo ragionamento) a non avere nessuna materialita' "non sono atomi" oltre che ad essere utilizzabili per scopi assolutamente diversi ed eterogenei!... Mi spiego meglio ...Una certa sequenza di bit ben definita ad esempio "10" mantiene "ostinatamente" la proprieta' di non avere nessuna identita' (come non la ha il numero 2) proprio come i bit che la compongono.Quindi pur essendo vero che la sequenza "10" e' univocamente definita rispetto all'universo delle possibili sequenze di bit continua a non avere identita'.Immaginiamo adesso di disporre di un "Craskapp super magical device" che ha la sigolare proprieta' di riconoscere la sequenza "10" come una istruzione primaria (del proprio codice macchina) per cui l'operatore "10" produce la stampa (sul "printing mechanism" del nostro "Craskapp super magical device") della divina commedia.Alcuni vorrebero dedurre che:1) la sequenza "10" e' una riproduzione (sic) digitale della divina commedia.2) la sequenza "10" e' una patente violazione dei diritti di Dante e dei suoi eredi altre che degli editori che hanno comprato tali diritti da Dante.3) che ogni "copia" della sequenza "10" in circolazione debba essere sequestrata e il detentore debba pagare una multa a risarcimento dei dei danni ai diritti sopra citati.4) nessuno potra' mai piu' usare tale sequenza in nessun caso.5) la ovvia consequenza e' che se in un qualsiasi programma (qualunque sia il suo scopo ad esempio grafica o cuputazione) si usa tale sequenza occorre pagare il titolare dei diritti della divina commedia!Provate ad applicare questo ragionamento ad un cd o ad un MP3 (che altro non sono che una sequenza di bit come "10") e il gioco e' fatto!La pretesa di dare identita' ai bit (a prescindere dal contesto in cui sono usati) sta alla base del cosiddetto DRM!L'idea che una sequenza di di bit sia una rappresentazione di informazioni che ha un senso diverso a seconda dei contesti (e dei mezzi tecnologici) non sfiora nessuno? Il fatto che i bit (gli stessi bit!) possano essere interpretati e gestiti in differenti modi da differenti dispositivi e' una novita?.... mah..... :-D
  • allanon scrive:
    Re: tutto inutile...
    La soluzione non la trovano solo investendo milioni di dollari, se questi soldi sono investiti solo in leggi liberticide e non in una politica di consenso hanno già perso.Il p2p crea un mercato, il mercato della banda larga. Non a caso i primi antagonisti delle Major in USA sono stati i provider, non a caso hanno vinto il secondo round della battaglia legale sui log. Se forniamo abbastanza soldi a provider saranno loro a creare un nuovo potere.L'importante è far fallire infantili iniziative come quella ipotizzata da telecom, vendere contenuti atraverso la rete in alleanza con le major. Dinosauri alleati ad altri dinosauri, finanziariamente potenti, ma ottusi e lenti, non hanno l'agilità necessaria per adattarsi al mercato, è per questo che sono destinati all'estinzione!
  • warrior666 scrive:
    Re: tutto inutile...
    ma il discorso torna su dei punti abbastanza banali,le major hanno il loro bacino d'utenza che compra, si vedono le prospettive di mercato minacciate dalla diffusione libera dei contenuti. Quelli che scaricano, in fondo se lo fanno, in maggiorparte è perchè non potrebbero permettersi o non acquisterebbero cmq i loro prodotti. Il torto in questo caso viene fatto verso quel bacino iniziale d'utenti che pagano e senza queste campagne di repressione ad un certo punto si direbbero "ma sono il più pirla io?".E' in effetti se non ci fosse qualche vantaggio (rimanere nella legalità), molti inizierebbero a scaricare qualsiasi cosa e le major perderebbero così i loro introiti garantiti più o meno. Quindi non è tanto quello che ci perdono con quelli che scaricano, ma quanti loro clienti potranno perdere nel futuro che si prospetta. Se invece passano leggi sempre più restrittive e il fenomeno p2p viene contenuto anzichè espandersi a macchia d'olio, non guadagneranno mai tutti i soldi che potrebbero aspettarsi, ma quantomeno avrebbero il loro ritorno standart e la sicurezza che nessuno si stia aproffittando del loro "lavoro"..Questo è l'obiettivo delle major secondo me, non far sparire gli scambi illeciti o il p2p, semplicemente evitare che diventi un fenomeno così di massa da non poter più riuscire tornare indietro e perderne totalmente il controllo. Io continuo a pensare che a fronte di un mercato più vasto (esistono più pc che negozi di film o dischi), che a fronte di un nuovo sistema di distribuzione, di conseguenza di introiti moltiplicati i prezzi dovrebbero essere abbassati. In generale sebbene il contenuto sia la parte più originale e quindi quella che vale di più per l'utente, le grosse spese per le major credo siano la produzione e la distribuzione del contenuto, se questo è vero, a fronte di mancate spese (non c'è più il supporto, non esiste più la distribuzione classica, non ci sono i vari gadgets etc.) e di maggiori utenti/acquirenti, le proporzioni sono facili da fare.. Resto convinto che la paura sia di perdere tutto quello che hanno in mano adesso e non le perdite attuali che possono essere attribuite a pirateria e p2p.
  • Baruch scrive:
    Re: tutto inutile...
    E' vero. Anche la notizia su PI testimonia questo fatto. Se non ci fosse *tanta* gente che la pensa diversamente, a quest'ora avrebbero gia' beccato tutti quelli che condividono file multimediali. Solo che noi non abbiamo grandi mezzi per creare un consenso (invece le Major ne hanno, eccome), e quasi non sappiamo quanti siamo.Ma il nostro tentativo di informarci (blog, forum, mail) e fare pressione (firmando petizioni, creando associazioni) riesce anche a scalfire i milioni di euro (o dollari) che le Major mettono in gioco.- Scritto da: allanon
    col cavolo che è tutto inutile!!!
    Puntano sulla disinformazione, questo
    è vero, controllano il miglior
    apparato mediatico (la TV e i beoti che la
    guardano), ma col cavolo che hanno vinto!!!
    Leggi i forum in giro, siamo di meno per
    ora, ma siamo in fortissima crescita, e poi
    abbiamo ancora il nostro buon passaparola
  • Anonimo scrive:
    Re: Boicott ...
    Tutto condivisibile...è paradossale: i tranvieri scioperano e fanno incazzare tutti, o molti (non entro nel merito del fatto che abbiano ragione o meno). Astenersi dal comprare certe cose con l'intento di danneggiare certe "associazioni" sarebbe la cosa più semplice del mondo; l'unico problema sarebbe di creare un punto di riferimento, oggi possibile con internet. Perchè,sebbene semplicissima come protesta sotto il profilo pratico, c'è bisogno di una sola cosa: avere la certezza di quanti si è a farla.
  • allanon scrive:
    Re: tutto inutile...
    col cavolo che è tutto inutile!!! Puntano sulla disinformazione, questo è vero, controllano il miglior apparato mediatico (la TV e i beoti che la guardano), ma col cavolo che hanno vinto!!!Leggi i forum in giro, siamo di meno per ora, ma siamo in fortissima crescita, e poi abbiamo ancora il nostro buon passaparola (non hai idea di quanti amici ho convinto a guardare nel piatto che gli mettevano sotto il naso le major!!!).Mettici un'altro dato, siamo i più giovani!Quelli che utilizzano internet sono soprattutto il popolo più giovane, anche molti squattrinati, disoccupati e con scarso peso sociale, ma sono il futuro!Fai sorgere nelle nuove generazioni l'odio per copywriting e brevetti di vario genere e vedrai che futuro roseo attende le major...Mettici nella lotta il padre di famiglia che si vede entrare in casa la GdF perchè il figlio ha usato il PC, aggiungi gli utenti non più adolescenti (come il sottoscritto) che iniziano ad intravedere il futuro liberticida prospettato, ti ritrovi con un bell'esercito, un esercito silenzioso fatto di anonimi post su forum e software p2p sempre più sicuri...Sono loro ad avere TERRORE di noi, altrimenti non si spiega un dispiegamento di forze e leggi maggiore che contro lo spaccio di droga. Più siamo maggiore potere contrattuale abbiamo, SCARICATE SOFTWARE P2P ed unitevi alla rivoluzione silenziosa!!!
  • Baruch scrive:
    Re: SOME rights reserved
    Interessante alternativa!E' anche un ulteriore strumento di pressione per smorzare l'arroganza dei detentori di Copyright.Ciao- Scritto da: Anonimo
    Un'alternativa c'è e ci stiamo
    lavorando anche in Italia:

    creativecommons.org/

    www.creativecommons.it

    Informatevi e spargete la voce!
  • Gallone scrive:
    Re: Investire nei film
    - Scritto da: Stephan
    Non per fare il bastian contrario, ma
    secondo me un po' il cinema lo danneggia...
    quanta gente magari si scarica film appena
    usciti e poi non va al cinema a vederli?
    quelli si' che sono incassi mancati...
    Sia ben chiaro che anch'io sono basito dai
    prezzi attuali di cine e dvd...Sono in parte d'accordo con te ma voglio dire la mia:Non vado mai o quai mai (diciamo una volta all'anno) al cinema, ogni tanto scarico un filmetto col p2p che comunque non andrei a vedere al cinema, inoltre vedere un film scaricato col p2 è una vera schifezza, qualità video molto scadente, audio al limite dell'udibilità, sempre più spesso vedendo un film scaricato penso: "era meglio che aspettavo il dvd o andavo al cinema"E questo secondo me la dice lunga...
  • Anonimo scrive:
    Re: tradizionale moderno: soluzioni
    - Scritto da: Gallone
    Mi dispiace che esistano persone mentalmente
    così chiuse come te. Davvero pensi
    che la causa dei prezzi è la
    pirateria?
    Davvero non riesci a vedere oltre?
    Ripeto cosa ho scritto sopra, la pirateria
    tira perchè la gente non ce la fa
    più. La gente vuole la musica e non
    si può permettere di spendere 20 euri
    a cdAnche io che amo la musica dai tempi di Bob Dylan vorrei pagare di meno i cd musicali, tu hai in parte ragione e in parte torto.Parte di ragione l'hai perché sostanzialmente dovrebbe essere il mercato di chi acquista a dover stabilire il prezzo giusto, se il cd costa troppo giustamente si rinuncia all'acquisto e per questo il mercato non tira.Il fatto è che SONO I COSTI di produzione che sono elevati, ed era su quello che avevo incentrato il discorso, perché ci sono costi di produzione che incidono fortemente sul prezzo finale del cd musicale, di questo bisogna parlare.Si può rinunciare ad una cd senza una bella copertina? No, perché poi sullo scaffale non viene visto, la copertina significa molto ed è l'elemento fondamentale del marketing del prodotto.Un artista può rinunciare a pubblicizzare la sua musica? Certo che no! Occorre smuovere le emittenti radiofoniche ed avere agganci belli importanti dalle major per poter dire a Radio DJ o alle varie 105, RTL, guardate... mandate in onda le canzoni di Tizio anziché di Caio perchè quelle sono da promuovere...Dimenticavo... tra poco c'è pure Sanremo... 50 cantanti presi da almeno trenta selezioni tra più di 3000 richieste...
  • Gallone scrive:
    Re: tradizionale moderno: soluzioni
    - Scritto da: Anonimo
    Questa è pura utopia, è
    commercialmente impossibile proporre questi
    prezzi con la stessa qualità del
    supporto di oggi.Sbagliato, il prezzo lo fa il mercato, se il mercato (e quindi i compratori di un bene) non possono permettersi quel bene o non sono attirati dal comprarlo per il suo prezzo troppo alto, il bene non vende. Inoltre la pirateria è vero che nasce dal fatto di scroccare e pagare meno o non pagare proprio, ma il fatto che la pirateria tira sempre di più (e non dite di no perchè è così) significa che il modello di business della musica non è più adatto alla società contemporanea.
    Si sta raschiando il barile nel mondo della
    musica, e mi spiace dirlo ma è
    evidente che tutto questo non è solo
    colpa dei costi spropositati dei cd, ma
    è anche colpa della pirateria
    musicale.Mi dispiace che esistano persone mentalmente così chiuse come te. Davvero pensi che la causa dei prezzi è la pirateria?Davvero non riesci a vedere oltre?Ripeto cosa ho scritto sopra, la pirateria tira perchè la gente non ce la fa più. La gente vuole la musica e non si può permettere di spendere 20 euri a cd
  • Anonimo scrive:
    A quando la chiusura di PI?
    Visto che stanno attuando una censura da stato cinese (e poi mi dicono che siamo in democrazia), visto che in questo forum c'è chi propone il boicottoggio (una delle poche forme di difesa che ci stanno laciando), chi elogia il software P2P, chi parla di privacy (questa sconosciuta) e persino chi arriva ad affermare che un consumatore ha diritti!!! (l'estremo oltraggio)... mi chiedo...a quando la chiusura di PI?
  • Anonimo scrive:
    SOME rights reserved
    Un'alternativa c'è e ci stiamo lavorando anche in Italia:http://creativecommons.org/http://www.creativecommons.itInformatevi e spargete la voce!
  • Anonimo scrive:
    Re: Boicott ...

    mi correggo:
    risparmio = 3*7,5 - 3 = 19,5 ? !
    scusate se è poco !e se non lo nolleggi risparmi anche di piu'
  • Anonimo scrive:
    Re: Boicott ...
    mi correggo:risparmio = 3*7,5 - 3 = 19,5 ? !scusate se è poco !
  • Anonimo scrive:
    Boicott ...
    Non c'è altra soluzione, credetemi !Tutto il sistema di sfruttamento economico dell'entertainment (i.e. le Majors) sta vincendo la sua battaglia contro il p2p e le libertà digitali, MA perderà la guerra !La perderà se i Consumatori- eviteranno di comprare ogni cag@ta messa in commercio (il 90% di quanto c'è in giro)- eviteranno di andare a vedere ogni cag@ta messa al cinema (il 90% di quanto c'è in giro)- mediante liberi forum su internet si terranno informati ed eserciteranno il loro diritto di scegliere solo i prodotti artisticamente validi- per la voglia di musica c'è sempre la CARA VECCHIA RADIO LIBERA !- per la voglia di cine, basta affittare a 3 ? un DVD e vederselo in casa, risparmio per la famiglia media = 3*7,5 - 3 = 12 ?OLE '
  • Stephan scrive:
    Re: Investire nei film
    - Scritto da: Anonimo
    Ma evidentemente non gli basta.
    Hanno visto che il mercato dell'home video
    potrebbe portargli moltissimi soldi se solo
    non esistesse il p2p, e comunque gliene
    porta molti (poi mi spieghino come si
    giustifica il costo di anche 25-30 euro ed
    oltre per un dvd), ma ne vorrebbero di
    più.Non per fare il bastian contrario, ma secondo me un po' il cinema lo danneggia...quanta gente magari si scarica film appena usciti e poi non va al cinema a vederli? quelli si' che sono incassi mancati...Sia ben chiaro che anch'io sono basito dai prezzi attuali di cine e dvd...
  • maciste scrive:
    Re: [ATTENZIONE] Legge pro MAJOR! Fermiamoli
    - Scritto da: Anonimo
    Quoto da quanto ho letto sul forum di
    adunanza fastweb:
    per chi ha fastweb legga qui:
    www.adunanza.net/index.php?act=ST&f=22&t=1530
    per gli altri, riporto il contenuto:
    Al Parlamento europeo è in
    discussione una proposta di direttiva per la
    "tutela della proprietà
    intellettuale" (il voto finale è
    previsto l'8-9 marzo) che se approvata
    obbligherà gli Stati membri (tra cui
    l'Italia) ad introdurre i sottospiegati
    provvedimenti:

    1) Gli "Anton Pillar" orders, che già
    esistono in Inghilterra: sono veri e propri
    MANDATI DI PERQUISIZIONE DOMICILIARE PRIVATI
    concessi alle "major" titolari dei diritti
    intellettuali su un bene, sulla base del
    solo SOSPETTO di una violazione (es.
    riproduzione abusiva del bene), SENZA
    avvisare preventivamente il cittadino
    interessato ed, allo stato attuale
    (cioè se la direttiva passa
    così com'è), applicabili anche
    alle violazioni SENZA FINE DI LUCRO.

    2) Le "Mareva" injunctions, che sono
    provvedimenti giudiziari, ancora una volta
    concessi sulla base del solo SOSPETTO, senza
    PREAVVISO e senza possibilità di
    contestazione preventiva, che hanno
    l'effetto di sequestrare/bloccare i conti
    bancari.

    Bene (cioè male): oggi ho visto che
    sul sito della Electronic Frontier
    Foundation è apparso un modulo utile
    ad inviare automaticamente una email a tutti
    i capigruppo del Parlamento europeo per
    chiedere di limitare quei provvedimenti alle
    sole infrazioni commerciali intenzionali.

    Il link è questo:
    action.eff.org/action/index.asp?ste...tep=2&i

    Vi prego tutti di dedicare un minuto al fine
    di inviare questo messaggio. Se siete
    d'accordo, riempite gli spazi con i vostri
    dati e cliccate su Send my letter in fondo
    alla pagina, prima del 4 marzo (termine
    ultimo per la presentazione degli
    emendamenti).

    Firmate e diffondete, questa è peggio
    dell'eucd!!! :| :@
    pieggispero solo che tutti coloro che si riempiono la bocca con frasi sulla libertà di espressione, sul diritto alla privacy e via dicendo votino no...
  • Anonimo scrive:
    chi mai investirebbe tra i 50 e i 60 mil
    Riporto dall' articolo :secondo jack valenti, un direttore delle major."Dicono che questo rallenterà l'innovazione - ha spiegato - ma non è vero. Se tutte queste proprietà digitali fossero gratuite, chi mai investirebbe tra i 50 e i 60 milioni di dollari in un film?"Io, non lo so chi investira' tra i 50 e i 6o milioni di $...ma visto che il signore degli annelli in 4 settimane ha incassato sui 300 milioni di dollarihttp://www.fantasymagazine.it/notizie.php/755anche nonostante la "pirateria" ma sicuramente ci sara' qualcuno che non piangera' miseria senza motivo...tra l'altro c'e' da notare che l'ultimo film di Mel Gibson su Cristo in una settimana circa ha incassatosui 76.000.000 di $ http://www.filmup.com/boxoffice/usa/weekend/index.htmnel 2003 in italia al cinema sono stati incassa ti 443.590.871 di euro e non credo si possano lamentarehttp://www.acec.glauco.it/pls/acec/consultazione.mostra_pagina?id_pagina=381
  • Anonimo scrive:
    Re: [ATTENZIONE] Legge pro MAJOR! Fermia
    ben sveglioqui se ne parla da un mese e mezzo:D
  • maciste scrive:
    Re: tradizionale moderno: soluzioni
    - Scritto da: Anonimo
    niente protezioni sui formati digitali
    prezzo 5 euro a cd nuovo
    prezzo 10 euro a dvd nuovo
    qualità invariata
    contenuti di alta qualità (no fuffa
    nata per i network teleguidati)
    copyright che cade TOTALMENTE senza
    possibilità di cessione o appello
    dopo 10 anniio mi accontenterei di:cd= 10 eurodvd= 20 eurocon iva al 4%copyright che vale solo per il periodo di vita dell'artista.
  • Anonimo scrive:
    [ATTENZIONE] Legge pro MAJOR! Fermiamoli
    Quoto da quanto ho letto sul forum di adunanza fastweb: per chi ha fastweb legga qui:http://www.adunanza.net/index.php?act=ST&f=22&t=15303&st=0#entry121769per gli altri, riporto il contenuto:Al Parlamento europeo è in discussione una proposta di direttiva per la "tutela della proprietà intellettuale" (il voto finale è previsto l'8-9 marzo) che se approvata obbligherà gli Stati membri (tra cui l'Italia) ad introdurre i sottospiegati provvedimenti:1) Gli "Anton Pillar" orders, che già esistono in Inghilterra: sono veri e propri MANDATI DI PERQUISIZIONE DOMICILIARE PRIVATI concessi alle "major" titolari dei diritti intellettuali su un bene, sulla base del solo SOSPETTO di una violazione (es. riproduzione abusiva del bene), SENZA avvisare preventivamente il cittadino interessato ed, allo stato attuale (cioè se la direttiva passa così com'è), applicabili anche alle violazioni SENZA FINE DI LUCRO.2) Le "Mareva" injunctions, che sono provvedimenti giudiziari, ancora una volta concessi sulla base del solo SOSPETTO, senza PREAVVISO e senza possibilità di contestazione preventiva, che hanno l'effetto di sequestrare/bloccare i conti bancari.Bene (cioè male): oggi ho visto che sul sito della Electronic Frontier Foundation è apparso un modulo utile ad inviare automaticamente una email a tutti i capigruppo del Parlamento europeo per chiedere di limitare quei provvedimenti alle sole infrazioni commerciali intenzionali.Il link è questo: http://action.eff.org/action/index.asp?ste...tep=2&item=2873Vi prego tutti di dedicare un minuto al fine di inviare questo messaggio. Se siete d'accordo, riempite gli spazi con i vostri dati e cliccate su Send my letter in fondo alla pagina, prima del 4 marzo (termine ultimo per la presentazione degli emendamenti).Firmate e diffondete, questa è peggio dell'eucd!!! :| :@pieggi
  • Anonimo scrive:
    Re: tradizionale moderno: soluzioni

    niente protezioni sui formati digitali
    prezzo 5 euro a cd nuovo
    prezzo 10 euro a dvd nuovo
    qualità invariataQuesta è pura utopia, è commercialmente impossibile proporre questi prezzi con la stessa qualità del supporto di oggi.E per qualità non intendo dire solo il supporto e la plastica di un cd musicale, ma tutto quello che sta attorno alla realizzazione di quel cd, che incide in maniera esponenziale sui costi di produzione del prodotto.Per farti un esempio, un cd musicale che oggi costa 20 euro, tolte le tasse al 20% rimangono 16 euro di ricavo da destinare alla casa discografica e al cantante di cui fa parte.Considera che con quelle 16 euro a cd devi pagarci tutto il lavoro di produzione del disco, i musicisti, gli ingegneri del suono, gli arrangiatori, l'impiegato della casa discografica... E non ultimo il servizio fotografico, le spese di stampa per la copertina, le foto a colori stampate sulla copertina stessa... Se poi vogliamo metterci anche le spese pubblicitarie ecco che con i soldi che tu produttore hai dovuto spendere per fare quel cd, quei 16 euro che ne ricavi a copia non ci rientri con le 10 mila di copie massime che il mercato dei consumatori italiano nella migliore delle ipotesi può darti.A conferma di questo voglio ricordarti che ultimamente molti artisti preferiscono sfoderare i loro gratest heats piuttosto che creare nuova musica, proprio per questo discorso.Infatti rispolverando i loro cavalli di battaglia risparmiano molto sui costi, e poi sono sicuri di avere sempre la loro fettadi fedelissimi pronti ad avere i loro successi piuttosto che ascoltarne di nuovi, con l'incognita che possano piacere o meno.Si sta raschiando il barile nel mondo della musica, e mi spiace dirlo ma è evidente che tutto questo non è solo colpa dei costi spropositati dei cd, ma è anche colpa della pirateria musicale.Tutto il resto che hai scritto non lo quoto perché il tuo discorso viene a cadere di conseguenza.
  • Anonimo scrive:
    Re: sono giù anche molti openap
    Confermo la GDF è andata a requisire molti pc di privati che ospitavano server opennap ( al solito...non tutti: alcuni ).Fonte? Entrate nel network 0p3n network e chiedete ad un admin se cercate conferma a quanto riporto.Fastsharing non so se abbia chiuso x lo stesso motivo.
  • Anonimo scrive:
    Re: sono giù anche molti openap
    GdF attack !!!- Scritto da: Anonimo
    mi sembra che siano giù anche tutti i
    cloni openap italiani più attivi.
    Deve essere accaduto qualche cosa di grosso
  • Anonimo scrive:
    tradizionale moderno: soluzioni
    niente protezioni sui formati digitaliprezzo 5 euro a cd nuovoprezzo 10 euro a dvd nuovoqualità invariatacontenuti di alta qualità (no fuffa nata per i network teleguidati)copyright che cade TOTALMENTE senza possibilità di cessione o appello dopo 10 annidigitalizzazione non solo permessa ma FAVORITA e incoraggiata , specie dei libri, magari ospitati da biblioteche virtuali STATALI di tutti i paesi del mondo con mirroring vicendevole e download httpsenza controlli e monitorazione e spionaggio di vario tiposoftware non in licenza ma in acquisto, stabile e perennemai di prezzo superiore al milionelo acquisto e lo uso quanto voglio e sulle postazioni che voglioeventualmente diritto di copia dopo 10 anni dalla pubblicazione del software (vedi: office 97, nel 2007 si copia a go go - per fare un esempio fantascientifico futuribile) DIRITTI DI CREATIVITA' RICONOSCIUTI IN ETERNO INDISSOLUBILI (tipo "questo l'ha inventato tizio, nell'anno tal dei tali")ecco la soluzione che tutti gli utenti e cittadini del mondo apprezzeranno e seguiranno, senza mai dedicarsi alla pirateria
  • avvelenato scrive:
    Re: Investire nei film
    - Scritto da: Anonimo

    Ma tralasciando i commenti su copyright, p2p
    e reazioni sballate di major di masica e
    disco, vorrei concentrarmi sull'affermazione

    "chi mai investirebbe tra i 50 e i 60
    milioni di dollari in un film"

    che in qualche modo testimonia la bramosia
    di denaro di questi personaggi.

    Mi risulta che fino agli anni '80 non
    c'erano ne cassette ne tanto meno dvd, il
    che significa che l'home video non esisteva,
    eppure abbiamo avuto tanti ottimi film.

    Inoltre i film attuali che costano
    50-60milioni di $, se sono ben fatti (...),
    possono incassarne tranquillamente 2-300 al
    cinema, ripagando ampiamente i costi e dando
    da mangiare un po' a tutti.

    Ma evidentemente non gli basta.(cut)la frase da te citata, è incompleta:l'articolista avrebbe dovuto riportare: "chi investirebbe 50-60milioni di $ in un film senza trama né mordente, che una volta diffusasi l'opinione della sua inconsistenza, non sarebbe visto da nessuno (hulk docet)?"La verità è che le case cinematografiche volevano mangiarci vendendoci un po' di filmini coi fuochi d'artificio.
  • Anonimo scrive:
    Re: sono giù anche molti openap
    mi sembra che siano giù anche tutti i cloni openap italiani più attivi. Deve essere accaduto qualche cosa di grosso
  • Anonimo scrive:
    COSA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Investire nei film
    Tutto l'articolo è interessante perchè significa implicitamente che non si può bollare chi scarica musica ladro con superficialità come fanno molti sempliciotti.Ma tralasciando i commenti su copyright, p2p e reazioni sballate di major di masica e disco, vorrei concentrarmi sull'affermazione"chi mai investirebbe tra i 50 e i 60 milioni di dollari in un film" che in qualche modo testimonia la bramosia di denaro di questi personaggi.Mi risulta che fino agli anni '80 non c'erano ne cassette ne tanto meno dvd, il che significa che l'home video non esisteva, eppure abbiamo avuto tanti ottimi film.Inoltre i film attuali che costano 50-60milioni di $, se sono ben fatti (...), possono incassarne tranquillamente 2-300 al cinema, ripagando ampiamente i costi e dando da mangiare un po' a tutti.Ma evidentemente non gli basta.Hanno visto che il mercato dell'home video potrebbe portargli moltissimi soldi se solo non esistesse il p2p, e comunque gliene porta molti (poi mi spieghino come si giustifica il costo di anche 25-30 euro ed oltre per un dvd), ma ne vorrebbero di più.Lo stesso per la musica, in cui peraltro le spese non sono certo cosi ingenti per un cd, anche considerando pubblicità eccetera.Sto dicendo che gli spettacoli, cinema e concerti negli ultimi anni catturano sempre più gente.Questo dovrebbe ripagare artisti e anche produttori (i cantanti ad esempio, eccetto grandissimi nomi, guadagnano grazie ai concerti e non per le vendite dei cd).Però il vedere ipotetici guadagni miliardari fa si che questi personaggi pensino che trattare i propri clienti che scaricano qualche canzone da internet come dei ladri veri sia più che giustificato.Allora è tempo che certi carrozzoni se non si sanno adattare ai cambiamenti tecnologici spariscano, e vadano avanti le aziende dinamiche che anno rispetto per i consumatori dei loro prodotti.Sinora ho visto solo minacciare denunce legali e proporre mp3 da scaricare allo stesso prezzo dei cd musicali (1euro ed oltre a brano).
  • Anonimo scrive:
    Re: Maurizio costanzo
    - Scritto da: LucaSchiavoni

    LucaS

    ps - a parte scherzi.. non conosco la tv. ne
    vedo per fortuna molto poca. E se una
    battuta e' di Sordi.. e' di Sordi ! ;)focca la bindella, pensavo fosse di Costanzoma in che film la dice?ah, comunque Costanzo è questohttp://www.gossipnews.it/cinema/gangsofny/images/Maurizio_Costanzo_6.jpg :D
  • Luca Schiavoni scrive:
    Re: Maurizio costanzo
    - Scritto da: Anonimo
    Schiavoni era più indicato Costanzo
    IMHO.Costanzo chi? non conosco. ;)LucaSps - a parte scherzi.. non conosco la tv. ne vedo per fortuna molto poca. E se una battuta e' di Sordi.. e' di Sordi ! ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: chiuso anche www.fastsharing.da.ru
    Vi confermo che per chi aveva fastweb era un sito assolutamente FONDAMENTALE:una vera mecca di informazioni andate perdute.
  • Anonimo scrive:
    Re: chiuso anche www.fastsharing.da.ru
    magari l'han chiuso i proprietari per via dell'aria che tira....
  • Anonimo scrive:
    chiuso anche www.fastsharing.da.ru
    quoto direttamente da 1 altro messaggio...www.fastsharing.da.ruChi ha fastweb non puo non conoscere questo sito sul file sharing ad alta velocità ( probabilmente il sito piu utile mai realizzato per chi aveva un abbonamento a fastweb )...ebbene ha chiuso sebbene sono sicuro non avesse NULLA di illegale al suo interno.I motivi non sono chiari: il messaggio è ambiguo...Rimane che si tratta di una perdita GRAVISSIMA e che provocherà un altro terremoto ( almeno nella fastweb community ).DISPIACIUTISSIMO.
  • Anonimo scrive:
    Maurizio costanzo
    Schiavoni era più indicato Costanzo IMHO.
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