Times Online, 205mila bastano?

Rilasciati i primi (non meglio specificati) dati sugli utenti paganti del Times

Roma – Il Times di Londra ha rilasciato nuovi numeri sul paywall della sua edizione online, dati che dovrebbero servire a dare un primo giudizio all’esperimento di Rupert Murdoch: dovrebbero essere circa 200mila gli utenti a pagamento, dato che dimostrerebbe il successo del modello di business proposto.

In realtà i dati non si discosterebbero molto da quelli già divulgati a luglio e su cui lo stesso Murdoch aveva visto incrinata la propria fiducia: solo che adesso i responsabili dell’esperimento cantano vittoria, forse con l’obiettivo di non far sfuggire i preziosi inserzionisti. “Ha dimostrato che il nostro giornalismo vale – ha detto Rebekah Brooks, CEO del gruppo News International a cui fa capo il Times – e che i clienti risponderanno agli investimenti, all’innovazione e alla qualità che caratterizzano i nostri titoli e la nostra azienda”.

Gli osservatori, tuttavia, notano come non siano affatto numeri che dovrebbero spingere all’ottimismo i sostenitori del modello a pagamento: innanzitutto perché circa la metà di questi abbonati (100mila) non sono altro che quelli del cartaceo che ricevono gratuitamente l’edizione online .

Inoltre, i restanti 105mila non sono solo gli abbonati ma anche coloro che hanno acquistato un singolo articolo o saggiato l’offerta di prova ad un dollaro per un mese e gli utenti che hanno acquistato l’app iPad o Android: differenziazioni che rendono pressoché inutili i calcoli sugli effettivi introiti finora generati.

Inoltre, non sembrerebbero essere state registrate le entrate derivanti da questo tipo di operazione, i cui numeri, quindi, sarebbero ancora trascurabili : logico d’altronde pensarlo, dal momento che l’esperimento ha appena superato i tre mesi di esistenza e deve ancora fare i conti con offerte promozionali sia a mezzo browser che a mezzo app.

Pur essendo dati prematuri e parziali, tuttavia, Brooks afferma che “mostrano molto chiaramente che un grande numero di persone è intenzionata a pagare per la qualità e che gli abbonati sono molto più coinvolti e legati a noi di molti utenti del modello precedente”.

Inoltre il dato negativo è meno pesante, sembrerebbe , di quanto atteso: il giornale ha perso meno del 90 per cento dei suoi lettori da quando ha avuto la svolta a pagamento. E se questo dato sia effettivamente positivo, o quantomeno controbilanciato da utenti più selezionati , sarà valutato dagli inserzionisti cui spetterà, alla fine, giudicare il modello.

Claudio Tamburrino

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  • attonito scrive:
    mao diceva...
    "colpirne uno per educarne cento".E se fuori dagli uffici SIAE trovassero due o tre dei loro esattori impiccati(*) al pali dell luce? Magari comincerebbero a farsela sotto, no?(*) impiccati suicidi per il rimorso delle loro nefande azioni,ovvio.
  • Mr Stallman scrive:
    Bondi foraggia l'involuzione del paese
    Il Ministro Bondi pare tutto proteso a foraggiare clientele e parassitismo dimenticando che la sfida del futuro si impernia sull'innovazione del paese.Ma da un ciccione comunista cosa potevamo aspettarci?
  • SVENTOLEO scrive:
    equo compenso
    Volevo far presente al sig. Guido Scorza che, probabilmente, di ben altri compensi rispetto ai diritti di autore, che l'industria musicale è in netta crisi grazie a tutti coloro che, per ascoltare musica, vedersi un film o utilizzare un software, non si rivolgono al mercato normale, ma ovunque ci sia l'elusione dei diritti d'autore. In Italia, purtroppo, non c'è alcun tipo di rispetto per chi crea opere dell'ingegno. La mentalità è la seguente: esce una nuova canzone e si corre immediatamente a scaricarla illegalmente, addirittura con soddisfazione. La soddisfazione di non aver pagato, senza pensare di aver danneggiato seppur in minima parte il lungo lavoro del relativo autore. E poi chi ci assicura che all'interno di un'azienda che acquista cd vergini per usi professionali, non ci sia l'impiegato che ne utilizza una parte per masterizzare opere protette dal diritto d'autore? L'effettivo utilizzo non è controllabile, nè dalla Siae, ne dagli acquirenti e, tantomeno, da personaggi come il Sig. Scorza!!!! L. Ventola
    • krane scrive:
      Re: equo compenso
      - Scritto da: SVENTOLEO
      Volevo far presente al sig. Guido Scorza che,
      probabilmente, di ben altri compensi rispetto ai
      diritti di autore, che l'industria musicale è in
      netta crisi grazie a tutti coloro che, per
      ascoltare musica, vedersi un film o utilizzare un
      software, non si rivolgono al mercato normale, ma
      ovunque ci sia l'elusione dei diritti d'autore.
      In Italia, purtroppo, non c'è alcun tipo di
      rispetto per chi crea opere dell'ingegno. La
      mentalità è la seguente: esce una nuova canzone e
      si corre immediatamente a scaricarla
      illegalmente, addirittura con soddisfazione. La
      soddisfazione di non aver pagato, senza pensare
      di aver danneggiato seppur in minima parte il
      lungo lavoro del relativo autore.A me sembra invece che la mentalita' sia la seguente: ho gia' pagato la tassa quindi copio, all'autore i soldi arriveranno con l'equo compenso...
      E poi chi ci assicura che all'interno di
      un'azienda che acquista cd vergini per usi
      professionali, non ci sia l'impiegato che
      ne utilizza una parte per masterizzare
      opere protette dal diritto d'autore?
      L'effettivo utilizzo non è controllabile, nè
      dalla Siae, ne dagli acquirenti e, tantomeno, da
      personaggi come il Sig. Scorza!!!! L.Ventola
      • SVENTOLEO scrive:
        Re: equo compenso
        certo! con l'equo compenso!!! ma se nessuno vuol pagarlo......all'autore non arriva un bel nulla!
        • krane scrive:
          Re: equo compenso
          - Scritto da: SVENTOLEO
          certo! con l'equo compenso!!! ma se nessuno
          vuol pagarlo......all'autore non arriva un
          bel nulla!Eppure lo paghiamo ogni volta che compriamo una memoria; e cosa gli dovrebbe arrivare ? E soprattutto a chi ?Chi e' l'autore a cui arriva quello che io fotografo con la mia macchina foto ?
        • 01234 scrive:
          Re: equo compenso
          tanto te lo caricano sul prezzo...anche non volendo...
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: equo compenso
          - Scritto da: SVENTOLEO
          certo! con l'equo compenso!!! ma se nessuno vuol
          pagarlo......all'autore non arriva un bel
          nulla!Che prenda i soldi dalle pendrive, dalle schede di memoria per le macchine fotografiche e per i cellulari, dagli hard disk, dai registratori dvd, dai masterizzatori per pc.Non ci sono solo i supporti ottici...Se io compro una musicassetta per registrare me che suono al pianoforte Beethoven, mi dici a chi andranno i soldi dell'equo compenso di quella musicassetta? E soprattutto PERCHE' dovrebbe prenderseli visto che io ho suonato Beethoven i cui diritti sono scaduti?
        • SVENTOLATO scrive:
          Re: equo compenso
          - Scritto da: SVENTOLEO
          certo! con l'equo compenso!!! ma se nessuno vuol
          pagarlo......all'autore non arriva un bel
          nulla!Ma l'autore DI COSA? Visto che l'equo compenso si paga a priori, prima ancora di aver copiato qualsivoglia opera coperta da copyright, anzi si paga proprio anche se non si copia nulla?
    • Aldo Naso scrive:
      Re: equo compenso
      - Scritto da: SVENTOLEO
      Volevo far presente al sig. Guido Scorza che,
      probabilmente, di ben altri compensi rispetto ai
      diritti di autore, che l'industria musicale è in
      netta crisi grazie a tutti coloro che, per
      ascoltare musica, vedersi un film o utilizzare un
      software, non si rivolgono al mercato normale, ma
      ovunque ci sia l'elusione dei diritti d'autore.L'industria musicale è in netta crisi perchè il 90% delle produzioni che escono è XXXXX allo stato puro.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: equo compenso
        - Scritto da: Aldo Naso
        - Scritto da: SVENTOLEO

        Volevo far presente al sig. Guido Scorza che,

        probabilmente, di ben altri compensi rispetto ai

        diritti di autore, che l'industria musicale è in

        netta crisi grazie a tutti coloro che, per

        ascoltare musica, vedersi un film o utilizzare
        un

        software, non si rivolgono al mercato normale,
        ma

        ovunque ci sia l'elusione dei diritti d'autore.

        L'industria musicale è in netta crisi perchè il
        90% delle produzioni che escono è XXXXX allo
        stato
        puro.Come non quotare.
      • SVENTOLEO scrive:
        Re: equo compenso
        Questa è soltanto la SUA opinione! Per fortuna non tutti la pensano come lei!
    • panda rossa scrive:
      Re: equo compenso
      - Scritto da: SVENTOLEO
      Volevo far presente al sig. Guido Scorza che,
      probabilmente, di ben altri compensi rispetto ai
      diritti di autore, che l'industria musicale è in
      netta crisi Netta crisi! Poveri discografici costretti a mendicare davanti alle stazioni perche' non possono farsi il pieno al panfilo.
      grazie a tutti coloro che, per
      ascoltare musica, vedersi un film o utilizzare un
      software, non si rivolgono al mercato normale, ma
      ovunque ci sia l'elusione dei diritti d'autore.Gia'. 1 file scaricato = 1 mancata vendita = -50 euro.A me risulta che ogni volta che c'e' un concerto/spettacolo, ci sia sempre la fila: come si spiega la mia constatazione con il piagnisteo sulla pirateria?
      In Italia, purtroppo, non c'è alcun tipo di
      rispetto per chi crea opere dell'ingegno. Questo non e' affatto vero.L'Italia e' la patria degli artisti, dal rinascimento e anche da prima.Chi crea opere d'ingegno viene rispettato eccome!
      La
      mentalità è la seguente: esce una nuova canzone e
      si corre immediatamente a scaricarla
      illegalmente, addirittura con soddisfazione. E comunque, per quelli che non la scaricano, ci sono sempre le radio che si preoccupano di diffonderla 24 ore su 24, e la stessa casa discografica che carica su youtube il video in alta definizione.
      La
      soddisfazione di non aver pagato DRM , senza pensare
      di aver danneggiato seppur in minima parte il
      lungo lavoro del relativo autore.Fixed! 8)
      E poi chi ci
      assicura che all'interno di un'azienda che
      acquista cd vergini per usi professionali, non ci
      sia l'impiegato che ne utilizza una parte per
      masterizzare opere protette dal diritto d'autore?Ce lo assicura chi dirige l'azienda!Ti pare che un dipendente possa utilizzare dei beni aziendali per uso personale, adesso?In aziende che spesso neanche c'e' il sapone e la carta igienica in bagno che bisogna portarseli da casa, per via che c'e' crisi?Che poi se proprio proprio uno ha bisogno di cd registrabili, li compra in germania, alla faccia dell'equo compenso!
      L'effettivo utilizzo non è controllabile, nè
      dalla Siae, ne dagli acquirenti e, tantomeno, da
      personaggi come il Sig. Scorza!!!! E allora eliminiamo tutto.Eliminiamo la siae, eliminiamo l'equo compenso, eliminiamo tutto questo schifoso magna magna!
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: equo compenso
        - Scritto da: panda rossa
        Che poi se proprio proprio uno ha bisogno di cd
        registrabili, li compra in germania, alla faccia
        dell'equo compenso!In Germania c'è, anche se costano meno lo stesso perché l'IVA è più bassa.Piuttosto in Slovenia, o a San Marino, oppure direttamente di contrabbando dai cinesi che li importano per conto proprio senza passare dalla dogana e senza passare dalla siae.E quando li trovate, fate scorte, che quelli che ci sono oggi non è detto ci siano direttamente domani.Io in genere prendo non meno di 2.000 supporti alla volta (parlo di dvd-r), più o meno 3 volte l'anno.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 novembre 2010 21.55-----------------------------------------------------------
        • kurdt scrive:
          Re: equo compenso
          Modificato dall' autore il 04 novembre 2010 21.55
          --------------------------------------------------6000 dvd-r all'anno sono un numero impressionante, cosa ci fai?Immagino siano tutte foto di famiglia e autoproduzioni.6000 x 4.728.200 gb.
          • SVENTOLATO scrive:
            Re: equo compenso

            6000 dvd-r all'anno sono un numero
            impressionante, cosa ci
            fai?

            Immagino siano tutte foto di famiglia e
            autoproduzioni.

            6000 x 4.7

            28.200 gb.6000 all'anno vuol dire farne andare quasi 20 al giorno... mah! Voglio dire solo... ma checXXXXX!?! (newbie)
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: equo compenso
            - Scritto da: SVENTOLATO
            6000 all'anno vuol dire farne andare quasi 20 al
            giorno... mah! Voglio dire solo... ma
            checXXXXX!?!
            (newbie)Ci son stati giorni in cui ne ho fatti anche 80. L'altro ieri tra inazuma eleven, let's & go, i simpson e i giochi wii ne avrò fatti una settantina.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: equo compenso
            - Scritto da: kurdt
            6000 dvd-r all'anno sono un numero
            impressionante, cosa ci
            fai?Il solo romset del MAME sono un botto, poi ci sono i giochi wii che anche se pigliano poco in download quando vai a masterizzarli prendono un disco intero, poi ci sono le discografie, i film in hd, i film in divx (solo se di prima visione), i software per pc, le rom per emulatori, gli anime fansubbati in inglese, quelli fansubbati in italiano, quelli doppiati, quelli non subbati, le serie tv di film e telefilm, tutto quello che rippo io da dvd o da satellite, i pdf, i sistemi operativi, le iso di linux e tanto altro.
            Immagino siano tutte foto di famiglia e
            autoproduzioni.Una piccola parte sì.
            6000 x 4.7

            28.200 gb.Sì stiamo lì. Un centinaio finisco per regalarli cmq a persone senza la banda larga.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 novembre 2010 17.47-----------------------------------------------------------
          • kurdt scrive:
            Re: equo compenso
            Modificato dall' autore il 10 novembre 2010 17.47
            --------------------------------------------------Spero che tu ti renda conto, che anche solo ascoltare e/o vedere (con cognizione di causa) la metà della roba che scarichi in un anno, richiederebbe più di una vita.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: equo compenso
            - Scritto da: kurdt
            Spero che tu ti renda conto, che anche solo
            ascoltare e/o vedere (con cognizione di causa) la
            metà della roba che scarichi in un anno,
            richiederebbe più di una
            vita.Lo farò per i miei figli e nipoti e per salvaguardare le opere quando le major saranno fallite.S'è visto cosa succede quando le opere non vengono salvaguardate:[yt]UH59kLUYxEw[/yt]
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: equo compenso

            Lo farò per i miei figli e nipoti e per
            salvaguardare le opere quando le major saranno
            fallite.Quoto
          • kurdt scrive:
            Re: equo compenso
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: kurdt

            Spero che tu ti renda conto, che anche solo

            ascoltare e/o vedere (con cognizione di causa)
            la

            metà della roba che scarichi in un anno,

            richiederebbe più di una

            vita.

            Lo farò per i miei figli e nipoti e per
            salvaguardare le opere quando le major saranno
            fallite.
            S'è visto cosa succede quando le opere non
            vengono
            salvaguardate:Ah bene, mi sembra un ottima idea quella di salvare tutto su cd e dvd, che si rovinano in pochissimo tempo.Almeno trova un modo più resistente per salvare il mondo.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: equo compenso
            - Scritto da: kurdt
            Ah bene, mi sembra un ottima idea quella di
            salvare tutto su cd e dvd, che si rovinano in
            pochissimo tempo.Se tu usi i prin G o è un tuo problema.Io ho cd-r che si leggono ancora perfettamente e hanno 15 anni.E poi è la ridondanza a fare la differenza, i file che ho io li hanno milioni di altre persone, quindi tra i tanti qualche copia si sarà salvata anche tra molti anni.Poi tra 10 anni passo tutto nel formato che ci sarà allora, come sto passando i cd su dvd. Quindi il problema non si pone.
            Almeno trova un modo più resistente per salvare
            il mondo.Di sicuro non lo farò facendomi rubare soldi dalle major.
          • kurdt scrive:
            Re: equo compenso
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: kurdt

            Ah bene, mi sembra un ottima idea quella di

            salvare tutto su cd e dvd, che si rovinano in

            pochissimo tempo.

            Se tu usi i prin G o è un tuo problema.
            Io ho cd-r che si leggono ancora perfettamente e
            hanno 15
            anni.
            E poi è la ridondanza a fare la differenza, i
            file che ho io li hanno milioni di altre persone,
            quindi tra i tanti qualche copia si sarà salvata
            anche tra molti
            anni.Non è la ridondanza che conta, in questo caso.In un ipotetica situazione di crisi generale, in cui i cd/dvd smettono di girare, i dvd tuoi e dell'altra gente spariranno, distrutti dall' usura.In caso contrario, in assenza di crisi, ci sono sia enti che grossissimi archivi (che tralaltro hanno il grosso vantaggio di salvare musica decente, e non avril lavigne, per dire) e quindi il problema non si pone.
            Poi tra 10 anni passo tutto nel formato che ci
            sarà allora, come sto passando i cd su dvd.
            Quindi il problema non si
            pone.Il problema come dicevo, non è il formato, ma in caso di assenza di possibilità di passare a qualsiasi cosa.

            Almeno trova un modo più resistente per salvare

            il mondo.

            Di sicuro non lo farò facendomi rubare soldi
            dalle
            major.
          • krane scrive:
            Re: equo compenso
            - Scritto da: kurdt
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            - Scritto da: kurdt


            Ah bene, mi sembra un ottima idea quella di


            salvare tutto su cd e dvd, che si rovinano in


            pochissimo tempo.

            Se tu usi i prin G o è un tuo problema.

            Io ho cd-r che si leggono ancora perfettamente e

            hanno 15 anni.

            E poi è la ridondanza a fare la differenza, i

            file che ho io li hanno milioni di altre

            persone, quindi tra i tanti qualche copia si

            sarà salvata anche tra molti anni.
            Non è la ridondanza che conta, in questo caso.

            In un ipotetica situazione di crisi generale, in
            cui i cd/dvd smettono di girare, i dvd tuoi e
            dell'altra gente spariranno, distrutti dall'
            usura.Per fortuna rimarra' la gente che ha i dischi USB esterni da un tera.
            In caso contrario, in assenza di crisi, ci sono
            sia enti che grossissimi archivi (che tralaltro
            hanno il grosso vantaggio di salvare musica
            decente, e non avril lavigne, per dire) e quindi
            il problema non si pone.Prego ? Mi fai un esempio di dove posso trovare in questi archivi, anche pagando, il film Kin Dza Dza almenop sottotitolato in ita ?

            Poi tra 10 anni passo tutto nel formato che ci

            sarà allora, come sto passando i cd su dvd.

            Quindi il problema non si pone.
            Il problema come dicevo, non è il formato, ma in
            caso di assenza di possibilità di passare a
            qualsiasi cosa.Bhe, se un asteroide distrugge la terra la stele di rosetta puo' essere che venga salvata nello spazio e sia l'unica cosa che si salvi.


            Almeno trova un modo più resistente


            per salvare il mondo.

            Di sicuro non lo farò facendomi rubare soldi

            dalle major.Io continuo a sostenere la mia idea di stampante per blocchi di marmo!
          • kurdt scrive:
            Re: equo compenso


            Per fortuna rimarra' la gente che ha i dischi USB
            esterni da un
            tera.Visto che evidentemente parli a vanvera, non risponderò più ai tuoi vaneggiamenti, in ogni caso giusto per esemplificare alle masse la tua totale inettitudine, ti faccio notare che un disco fisso dura 5-10 anni.Un altro salvatore di mondi mancato.Poi su dove trovare il film Kin Dza Dza, non mi sembra ci sia tutta questa difficoltà, è addirittura ancora commerciale e la pellicola su cui è registrato sicuramente durerà più di tutti i tuoi HD (Senza considerare che è stato anche riversato in digitale).
          • krane scrive:
            Re: equo compenso
            - Scritto da: kurdt

            Per fortuna rimarra' la gente che ha i

            dischi USB esterni da un tera.
            Visto che evidentemente parli a vanvera, non
            risponderò più ai tuoi vaneggiamenti, in ogni
            caso giusto per esemplificare alle masse la tua
            totale inettitudine, ti faccio notare che un
            disco fisso dura 5-10 anni.5 anni un, 10 l'altro... E' il principio del cloud quello che tiene in salvo i dati alla fine: mi si rompe il disco dopo 7 anni, riscarico tutto da te a cui si rompera' tra altri 5, ti riscaricherai tutto da me.
            Un altro salvatore di mondi mancato.Lascio salvare i semplici mondi a quel dilettatne di Silver Surfer.
            Poi su dove trovare il film Kin Dza Dza, non mi
            sembra ci sia tutta questa difficoltà, è
            addirittura ancora commerciale e la pellicola su
            cui è registrato sicuramente durerà più di tutti
            i tuoi HD (Senza considerare che è stato anche
            riversato in digitale).Quindi mi saprai indicare dove trovarlo in modo legale, regolarmente sottotitolato in italiano ? Dai aiuta questo povero lamerozzo che non sta cercare in rete.
          • kurdt scrive:
            Re: equo compenso
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: kurdt



            Per fortuna rimarra' la gente che ha i


            dischi USB esterni da un tera.


            Visto che evidentemente parli a vanvera, non

            risponderò più ai tuoi vaneggiamenti, in ogni

            caso giusto per esemplificare alle masse la tua

            totale inettitudine, ti faccio notare che un

            disco fisso dura 5-10 anni.

            5 anni un, 10 l'altro... E' il principio del
            cloud quello che tiene in salvo i dati alla fine:
            mi si rompe il disco dopo 7 anni, riscarico tutto
            da te a cui si rompera' tra altri 5, ti
            riscaricherai tutto da
            me.


            Un altro salvatore di mondi mancato.

            Lascio salvare i semplici mondi a quel dilettatne
            di Silver
            Surfer.


            Poi su dove trovare il film Kin Dza Dza, non mi

            sembra ci sia tutta questa difficoltà, è

            addirittura ancora commerciale e la pellicola su

            cui è registrato sicuramente durerà più di tutti

            i tuoi HD (Senza considerare che è stato anche

            riversato in digitale).

            Quindi mi saprai indicare dove trovarlo in modo
            legale, regolarmente sottotitolato in italiano ?
            Dai aiuta questo povero lamerozzo che non sta
            cercare in
            rete.Lo trovi su amazon, cerca "Kin Dza Dza buy" e per i sottotitoli, vai qui:http://www.opensubtitles.org/it/subtitles/3261304/kin-dza-dza-itNon è mai esistita una versione sottotitolata in italiano, ne doppiata, quindi temo che non parlando tu l'idioma d'albione, ti toccherà usare quelli fatti dalla community.
          • krane scrive:
            Re: equo compenso
            - Scritto da: kurdt
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: kurdt



            Per fortuna rimarra' la gente che ha i



            dischi USB esterni da un tera.


            Visto che evidentemente parli a vanvera, non


            risponderò più ai tuoi vaneggiamenti, in ogni


            caso giusto per esemplificare alle masse la


            tua totale inettitudine, ti faccio notare che


            un disco fisso dura 5-10 anni.

            5 anni un, 10 l'altro... E' il principio del

            cloud quello che tiene in salvo i dati alla

            fine: mi si rompe il disco dopo 7 anni,

            riscarico tutto da te a cui si rompera' tra

            altri 5, ti riscaricherai tutto da me.


            Un altro salvatore di mondi mancato.

            Lascio salvare i semplici mondi a quel

            dilettatne di Silver Surfer.


            Poi su dove trovare il film Kin Dza


            Dza, non mi sembra ci sia tutta questa


            difficoltà, è addirittura ancora


            commerciale e la pellicola su cui è


            registrato sicuramente durerà più di tutti


            i tuoi HD (Senza considerare che è stato


            anche riversato in digitale).

            Quindi mi saprai indicare dove trovarlo in modo

            legale, regolarmente sottotitolato in italiano ?

            Dai aiuta questo povero lamerozzo che non sta

            cercare in rete.
            Lo trovi su amazon, cerca "Kin Dza Dza buy" e per
            i sottotitoli, vai qui:
            http://www.opensubtitles.org/it/subtitles/3261304/
            Non è mai esistita una versione sottotitolata in
            italiano, ne doppiata, quindi temo che non
            parlando tu l'idioma d'albione, ti toccherà usare
            quelli fatti dalla community.Certo che esiste gia' sottotitolata, si trova sul mulo !E' proprio questo che ti voglio dire vedi : http://www.downloadblog.it/post/11874/scaricare-film-vs-comprare-film-ecco-la-differenza
          • kurdt scrive:
            Re: equo compenso
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: kurdt



            Per fortuna rimarra' la gente che ha i


            dischi USB esterni da un tera.


            Visto che evidentemente parli a vanvera, non

            risponderò più ai tuoi vaneggiamenti, in ogni

            caso giusto per esemplificare alle masse la tua

            totale inettitudine, ti faccio notare che un

            disco fisso dura 5-10 anni.

            5 anni un, 10 l'altro... E' il principio del
            cloud quello che tiene in salvo i dati alla fine:
            mi si rompe il disco dopo 7 anni, riscarico tutto
            da te a cui si rompera' tra altri 5, ti
            riscaricherai tutto da
            me.Forse non hai capito, stiamo parlando di uno scenario nel quale i dischi rigidi e i cd non vengono prodotti, stiamo parlando di uno scenario di crisi, l'unico nel quale creare grandi database abbia un senso.In questo ipotetico scenario, quello che ti piacerebbe fare, non ha senso.E nello scenario B.a.u. "business as usual" è inutile, visto che esistono ben altri data center, più efficienti di te.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: equo compenso

            Forse non hai capito, stiamo parlando di uno
            scenario nel quale i dischi rigidi e i cd non
            vengono prodotti, stiamo parlando di uno scenario
            di crisi, l'unico nel quale creare grandi
            database abbia un
            senso.Certo, uno scenario post-atomico, dove non ci sono più hard disk, nè elettricità, nè acquedotti...Credo che in tal caso ci saranno altre priorità (tipo sopravvivere) prima di speculare sul miglior tipo di supporto per i dati.
          • kurdt scrive:
            Re: equo compenso
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Forse non hai capito, stiamo parlando di uno

            scenario nel quale i dischi rigidi e i cd non

            vengono prodotti, stiamo parlando di uno
            scenario

            di crisi, l'unico nel quale creare grandi

            database abbia un

            senso.

            Certo, uno scenario post-atomico, dove non ci
            sono più hard disk, nè elettricità, nè
            acquedotti...
            Credo che in tal caso ci saranno altre priorità
            (tipo sopravvivere) prima di speculare sul
            miglior tipo di supporto per i
            dati.Giusto, allora non vale la pena salvare i database su dvd, è lampante.Sono inutili in uno scenario post- atomico, mentre in uno scenario normale sono egualmente inutili, visto che quelle informazioni non verranno perse.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: equo compenso

            Giusto, allora non vale la pena salvare i
            database su dvd, è
            lampante.Ovvio: per il backup sono meglio gli hard disk, nel tempo durano di più.
          • kurdt scrive:
            Re: equo compenso
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Giusto, allora non vale la pena salvare i

            database su dvd, è

            lampante.

            Ovvio: per il backup sono meglio gli hard disk,
            nel tempo durano di
            più.La vita media di un hard disk è di 5/20 anni.Perchè inventi dati a caso?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: equo compenso

            La vita media di un hard disk è di 5/20 anni.E quella di un DVD?
          • kurdt scrive:
            Re: equo compenso
            - Scritto da: uno qualsiasi

            La vita media di un hard disk è di 5/20 anni.

            E quella di un DVD?A grandi linee sovrapponibile,a seconda delle condizioni 10/20 anni.Ma cosa centra, scusa?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: equo compenso
            In realtà è meno. Il succo è che conviene usare gli hard disk, non i dvd, per il backup.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: equo compenso
            - Scritto da: uno qualsiasi
            In realtà è meno. Il succo è che conviene usare
            gli hard disk, non i dvd, per il
            backup.Per il backup (che per definizione non dev'essere CONTINUAMENTE accessibile) nell'ordine sono meglio:- i supporti a nastro (a patto di tenerli lontano da campi magnetici durano svariati decenni senza problemi)- i supporti ottici (a patto di tenerli lontani dalla luce e dall'umidità)- gli HDvisto che non tutti dispongono di unità a nastro, i supporti ottici sono la miglior soluzione. Ovviamente non masterizzandoli a 16x...
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: equo compenso
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Giusto, allora non vale la pena salvare i

            database su dvd, è

            lampante.

            Ovvio: per il backup sono meglio gli hard disk,
            nel tempo durano di più.Se masterizzati a 4x su supporti di qualità e ben conservati lontano innanzitutto dalla luce (che è il killer dei supporti ottici come i campi magnetici lo sono di quelli magnetici) i CD-R e DVD-R durano di più.Gli hard disk hanno dalla loro la capacità quindi il fatto di poter disporre di grandi quantità di dati che devono essere tutti insieme accessibili contemporaneamente senza intervento di un operatore umano che cambia il disco.Inoltre, gli HD sono più soggetti a guasti meccanici che a errori di lettura. I supporti ottici, perlomeno nelle parti medie (lontano dal centro e dal bordo) in genere i dati riescono a conservarli anche se sono stati conservati male. Un HD poi è costoso da riparare e se si rompe un HD da 2 TB fai prima a comprarne un altro e rinunciare ai dati in esso contenuti.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: equo compenso
            - Scritto da: kurdt
            Forse non hai capito, stiamo parlando di uno
            scenario nel quale i dischi rigidi e i cd non
            vengono prodotti, stiamo parlando di uno scenario
            di crisi, l'unico nel quale creare grandi
            database abbia un senso.Prova a spiegarlo a questi qui: http://web.archive.orgSono talmente cretini che usano migliaia e migliaia di TB per mirrorare periodicamente (almeno una volta al mese) TUTTO IL WORLD WIDE WEB.Perché farlo, visto che non siamo in uno scenario di crisi...
            E nello scenario B.a.u. "business as usual" è
            inutile, visto che esistono ben altri data
            center, più efficienti di te.La quantità di dati disponibili a tutti gli utenti del p2p messi insieme è talmente più ampia delle dimensioni dei data center più grandi (compreso quello di archive.org) che non hai davvero la più pallida idea di cosa stai parlando...
          • kurdt scrive:
            Re: equo compenso
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: kurdt

            Forse non hai capito, stiamo parlando di uno

            scenario nel quale i dischi rigidi e i cd non

            vengono prodotti, stiamo parlando di uno
            scenario

            di crisi, l'unico nel quale creare grandi

            database abbia un senso.

            Prova a spiegarlo a questi qui:
            http://web.archive.org
            Sono talmente cretini che usano migliaia e
            migliaia di TB per mirrorare periodicamente
            (almeno una volta al mese) TUTTO IL WORLD WIDE
            WEB.
            Perché farlo, visto che non siamo in uno scenario
            di
            crisi...Difatti sono solo dei poveri cretini.


            E nello scenario B.a.u. "business as usual" è

            inutile, visto che esistono ben altri data

            center, più efficienti di te.

            La quantità di dati disponibili a tutti gli
            utenti del p2p messi insieme è talmente più ampia
            delle dimensioni dei data center più grandi
            (compreso quello di archive.org) che non hai
            davvero la più pallida idea di cosa stai
            parlando...Considera che i grossi datacenter possono raggiungere i 50k server.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: equo compenso
            - Scritto da: kurdt
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            - Scritto da: kurdt


            Forse non hai capito, stiamo parlando di uno


            scenario nel quale i dischi rigidi e i cd non


            vengono prodotti, stiamo parlando di uno

            scenario


            di crisi, l'unico nel quale creare grandi


            database abbia un senso.



            Prova a spiegarlo a questi qui:

            http://web.archive.org

            Sono talmente cretini che usano migliaia e

            migliaia di TB per mirrorare periodicamente

            (almeno una volta al mese) TUTTO IL WORLD WIDE

            WEB.

            Perché farlo, visto che non siamo in uno
            scenario

            di

            crisi...

            Difatti sono solo dei poveri cretini.Ah sì?E tutti i siti che erano su Geocities?
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: equo compenso
            - Scritto da: kurdt
            Visto che evidentemente parli a vanvera, non
            risponderò più ai tuoi vaneggiamenti, in ogni
            caso giusto per esemplificare alle masse la tua
            totale inettitudine, ti faccio notare che un
            disco fisso dura 5-10 anni.Se lo sbatti per terra ogni 3 giorni sicuramente...
            Un altro salvatore di mondi mancato.

            Poi su dove trovare il film Kin Dza Dza, non mi
            sembra ci sia tutta questa difficoltà, è
            addirittura ancora commerciale e la pellicola su
            cui è registrato sicuramente durerà più di tutti
            i tuoi HDLa pellicola non è eterna. Quale parte del discorso di Beppe Grillo che dice "Tutti i film degli anni 20 e 30 che sono su pellicola devono essere digitalizzati, se no si pedono. Ma per digitalizzare, devi avere il consenso del diritto d'autore del film degli anni 20... ma chi è che fa una ricerca? Non lo puoi fare, quindi non puoi farla; e stiamo perdendo dei capolavori, perché non possiamo farla"Ma se non ti fidi di Grillo (e non mi stupirebbe) potresti chiedere al più grande esperto di cinema in Italia, e cioè Enrico Ghezzi. Prova a chiedere a lui quante pellicole gli sono arrivate tra le mani in condizioni penose e quante volte, nonostante questo, ha deciso ugualmente di trasmetterle a Fuori Orario, proprio per farle conoscere e rivedere prima che sia troppo tardi.
            (Senza considerare che è stato anche
            riversato in digitale).Supporti ottici e HD durano 5 anni, l'hai detto tu, non io. Cos'è, ora perché è digitale il discorso della ridondanza non vale più. La ridondanza che faccio io è meno ridondanza di quella che fanno le major? E chi può dirlo? TU?
          • kurdt scrive:
            Re: equo compenso
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: kurdt

            Visto che evidentemente parli a vanvera, non

            risponderò più ai tuoi vaneggiamenti, in ogni

            caso giusto per esemplificare alle masse la tua

            totale inettitudine, ti faccio notare che un

            disco fisso dura 5-10 anni.

            Se lo sbatti per terra ogni 3 giorni
            sicuramente...http://www.tomshw.it/cont/articolo/affidabilita-hard-disk-i-risultati-di-uno-studio-russo/27628/1.html

            Un altro salvatore di mondi mancato.



            Poi su dove trovare il film Kin Dza Dza, non mi

            sembra ci sia tutta questa difficoltà, è

            addirittura ancora commerciale e la pellicola su

            cui è registrato sicuramente durerà più di tutti

            i tuoi HD

            La pellicola non è eterna. Quale parte del
            discorso di Beppe Grillo che dice "Tutti i film
            degli anni 20 e 30 che sono su pellicola devono
            essere digitalizzati, se no si pedono. Ma per
            digitalizzare, devi avere il consenso del diritto
            d'autore del film degli anni 20... ma chi è che
            fa una ricerca? Non lo puoi fare, quindi non puoi
            farlaTu puoi chiedere al detentore dei diritti di digitalizzare una sua opera, ed in ogni caso non fraintendere, io sono per una durata del Copyright di 20 anni dal momento in cui l'opera viene edita, quindi da questo punto di vista sono d'accordo.; e stiamo perdendo dei capolavori, perché
            non possiamo
            farla"In realtà non stiamo perdendo nessun capolavoro.Citami un capolavoro che stiamo perdendo.
            Ma se non ti fidi di Grillo (e non mi stupirebbe)Grillo in carriera ha detto molte sciocchezze, tanto per citarne due, Biowashball e Eolo.Uno che non conosce nemmeno la termodinamica di base cosa parla a fare di sostenibilità?
            potresti chiedere al più grande esperto di cinema
            in Italia, e cioè Enrico Ghezzi. Prova a chiedere
            a lui quante pellicole gli sono arrivate tra le
            mani in condizioni penose e quante volte,
            nonostante questo, ha deciso ugualmente di
            trasmetterle a Fuori Orario, proprio per farle
            conoscere e rivedere prima che sia troppo
            tardi.

            (Senza considerare che è stato anche

            riversato in digitale).

            Supporti ottici e HD durano 5 anni, l'hai detto
            tu, non io. Cos'è, ora perché è digitale il
            discorso della ridondanza non vale più. La
            ridondanza che faccio io è meno ridondanza di
            quella che fanno le major? E chi può dirlo?
            TU?Non lo dico io, lo dice la legge, mi dispiace.E guarda che la mia risposta era dovuta alla tua richiesta di "Trovare questo film", non decontestualizzare tutto, please.Te l'ho trovato, ti ho dimostrato che esiste anche una versione digitale e persino sottotitolata, punkt.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: equo compenso
            - Scritto da: kurdt
            http://www.tomshw.it/cont/articolo/affidabilita-haLeggiti pure i commenti, oltre all'articolo...
            Tu puoi chiedere al detentore dei diritti di
            digitalizzare una sua opera, ed in ogni caso non
            fraintendere, io sono per una durata del
            Copyright di 20 anni dal momento in cui l'opera
            viene edita, quindi da questo punto di vista sono
            d'accordo.Ok, visto però che tu osanni la legge e la legge non prevede 20 anni, mi diresti quindi a chi devo rivolgermi per poter comprare il diritto di poter giocare sul MAME a "Poly Play", coin-op del 1985 creato da una sw house della ex Germania Est? Già che ci sei magari comunicalo anche al resto del pianeta, visto che di quella sw house si sono perse le tracce dopo la riunificazione e nessuno è stato capace di dire chi ha i diritti e soprattutto se esiste qualcuno che li abbia.

            e stiamo perdendo dei capolavori, perché

            non possiamo

            farla"

            In realtà non stiamo perdendo nessun capolavoro.Come no, i film degli anni 20 e 30.
            Citami un capolavoro che stiamo perdendo.Ad esempio la versione a colori di "Tarantella napoletana" (attenzione non "Carosello napoletano"), film del 1953 di Camillo Mastrocinque, di cui è stata ritrovata (e restaurata) solo una copia della pellicola in bianco e nero. Ma ce ne sono tanti altri.

            potresti chiedere al più grande esperto di
            cinema

            in Italia, e cioè Enrico Ghezzi. Prova a
            chiedere

            a lui quante pellicole gli sono arrivate tra le

            mani in condizioni penose e quante volte,

            nonostante questo, ha deciso ugualmente di

            trasmetterle a Fuori Orario, proprio per farle

            conoscere e rivedere prima che sia troppo

            tardi.
            Non lo dico io, lo dice la legge, mi dispiace.La legge dice anche che dura 70 anni ma per te vanno bene 20.
            E guarda che la mia risposta era dovuta alla tua richiestaAlla MIA RICHIESTA ?!?
            di "Trovare questo film", non decontestualizzare
            tutto, please.Io decontestualizzo?Tu impara a leggere A CHI STAI RISPONDENDO: quella richiesta te l'ha fatta krane, non io.
            Te l'ho trovato, ti ho dimostrato che esiste
            anche una versione digitale e persino
            sottotitolata, punkt.Io t'ho fatto un'altra richiesta. Trovami A CHI BISOGNA CHIEDERE per giocare legalmente a Poly Play. Comincia da qui, tò: http://www.polyplay.de/
          • kurdt scrive:
            Re: equo compenso
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: kurdt


            http://www.tomshw.it/cont/articolo/affidabilita-ha

            Leggiti pure i commenti, oltre all'articolo...


            Tu puoi chiedere al detentore dei diritti di

            digitalizzare una sua opera, ed in ogni caso non

            fraintendere, io sono per una durata del

            Copyright di 20 anni dal momento in cui l'opera

            viene edita, quindi da questo punto di vista
            sono

            d'accordo.

            Ok, visto però che tu osanni la legge e la legge
            non prevede 20 anni,Io non ho mai osannato la legge, tant'è vero che se leggi qualche mio commento sull'argomento, scoprirai che sono per copyright a 20 anni e riduzione dei prezzi. mi diresti quindi a chi devo
            rivolgermi per poter comprare il diritto di poter
            giocare sul MAME a "Poly Play", coin-op del 1985
            creato da una sw house della ex Germania Est? Già
            che ci sei magari comunicalo anche al resto del
            pianeta, visto che di quella sw house si sono
            perse le tracce dopo la riunificazione e nessuno
            è stato capace di dire chi ha i diritti e
            soprattutto se esiste qualcuno che li
            abbia.E giocaci con il mame, secondo te frega a qualcuno?


            e stiamo perdendo dei capolavori, perché


            non possiamo


            farla"



            In realtà non stiamo perdendo nessun capolavoro.

            Come no, i film degli anni 20 e 30.


            Citami un capolavoro che stiamo perdendo.

            Ad esempio la versione a colori di "Tarantella
            napoletana" (attenzione non "Carosello
            napoletano"), film del 1953 di Camillo
            Mastrocinque, di cui è stata ritrovata (e
            restaurata) solo una copia della pellicola in
            bianco e nero. Ma ce ne sono tanti
            altri.Quello sarebbe un capolavoro?Capolavoro?


            potresti chiedere al più grande esperto di

            cinema


            in Italia, e cioè Enrico Ghezzi. Prova a

            chiedere


            a lui quante pellicole gli sono arrivate tra
            le


            mani in condizioni penose e quante volte,


            nonostante questo, ha deciso ugualmente di


            trasmetterle a Fuori Orario, proprio per farle


            conoscere e rivedere prima che sia troppo


            tardi.


            Non lo dico io, lo dice la legge, mi dispiace.

            La legge dice anche che dura 70 anni ma per te
            vanno bene
            20.Ti faccio notare che la mia opinione non influenza la legge dello stato italiano, io posso pensarla come mi pare, ma non posso infrangere la legge, se voglio poter dire la mia anche su quelli che rubano molto di più.Non esiste una soglia di impunità.

            E guarda che la mia risposta era dovuta alla
            tua
            richiesta

            Alla MIA RICHIESTA ?!?


            di "Trovare questo film", non decontestualizzare

            tutto, please.

            Io decontestualizzo?
            Tu impara a leggere A CHI STAI RISPONDENDO:
            quella richiesta te l'ha fatta krane, non
            io.

            Te l'ho trovato, ti ho dimostrato che esiste

            anche una versione digitale e persino

            sottotitolata, punkt.Errore mio, sorry.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: equo compenso
            - Scritto da: kurdt
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            - Scritto da: kurdt

            Ad esempio la versione a colori di "Tarantella

            napoletana" (attenzione non "Carosello

            napoletano"), film del 1953 di Camillo

            Mastrocinque, di cui è stata ritrovata (e

            restaurata) solo una copia della pellicola in

            bianco e nero. Ma ce ne sono tanti

            altri.

            Quello sarebbe un capolavoro?

            Capolavoro?L'hai visto? Almeno in bianco e nero?Direi di no.


            Non lo dico io, lo dice la legge, mi dispiace.



            La legge dice anche che dura 70 anni ma per te

            vanno bene

            20.

            Ti faccio notare che la mia opinione non
            influenza la legge dello stato italiano, io posso
            pensarla come mi pare, ma non posso infrangere la
            legge, se voglio poter dire la mia anche su
            quelli che rubano molto di più.Guarda che se per te i giochi del Commodore 64 si devono poter copiare allora sei contro la legge e non hai nessun diritto di venire a fare la morale a me che dico che oltre ai giochi del Commodore 64 si devono poter copiare anche quelli del Wii o della PS3 o dei PC odierni.A parte che io della morale delle major mi ci pulisco il sedere, perché NON e ripeto NON è la morale della stragrande maggioranza della popolazione non solo italiana ma MONDIALE, e io ritengo che in DEMOCRAZIA sia la maggioranza a decidere esattamente come quando ci sono le elezioni. Se poi i politici sono tutti corrotti dalle major, non fanno programmi politici a favore della popolazione (e comunque anche se li fanno poi non li rispettano, vedi FIORELLO CORTIANA, che avevo pure votato e NON HA FATTO NIENTE) e il principale leader dell'attuale maggioranza è lui stesso a capo di una major, non so che farci.Sono mesi che dico a Bottoni (fondatore dell'Associazione "Partito Pirata Italiano") di fare un partito vero, e non un'associazione culturale, perché con le associazioni culturali non si cambiano le leggi e men che meno leggi messe lì da corporazioni piene di soldi (i soldi che NOI UTENTI gli abbiamo dato, ed è il motivo per cui non bisogna più dargli niente, visto come usano i nostri soldi) che corrompono politici con la classica ventiquattr'ore. Un partito vero invece può avere l'onestà intellettuale di dire NO di fronte alla valigia piena di soldi, ma per far questo serve che qualcuno ci vada in parlamento. Sono allergico a montecitorio e non ho intenzione di andarci io. Non m'interessa il nome di chi Alessandro sceglierebbe, anche lui stesso mi va bene, anche se in un'occasione non siamo andati d'accordo ( vedi http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2606414&m=2607274#p2607274 ).
            Non esiste una soglia di impunità.Appunto perché non esiste una soglia di impunità la legge non fa distinzioni tra chi copia i Beatles e chi copia i Metallica.
          • kurdt scrive:
            Re: equo compenso
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: kurdt

            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato


            - Scritto da: kurdt


            Ad esempio la versione a colori di "Tarantella


            napoletana" (attenzione non "Carosello


            napoletano"), film del 1953 di Camillo


            Mastrocinque, di cui è stata ritrovata (e


            restaurata) solo una copia della pellicola in


            bianco e nero. Ma ce ne sono tanti


            altri.



            Quello sarebbe un capolavoro?



            Capolavoro?

            L'hai visto? Almeno in bianco e nero?
            Direi di no.Purtroppo si invece, e rimpiango ogni momento di visione di quella pallosa commediucola.



            Non lo dico io, lo dice la legge, mi
            dispiace.





            La legge dice anche che dura 70 anni ma per te


            vanno bene


            20.



            Ti faccio notare che la mia opinione non

            influenza la legge dello stato italiano, io
            posso

            pensarla come mi pare, ma non posso infrangere
            la

            legge, se voglio poter dire la mia anche su

            quelli che rubano molto di più.

            Guarda che se per te i giochi del Commodore 64 si
            devono poter copiare allora sei contro la legge e
            non hai nessun diritto di venire a fare la morale
            a me che dico che oltre ai giochi del Commodore
            64 si devono poter copiare anche quelli del Wii o
            della PS3 o dei PC
            odierni.Il problema è che io cerco di trovare un modo per permettere di pagare gli autori, quindi il mio pensiero sarà illegale, ma almeno è morale.Ed è l'unico dei due modi di pensiero che permette di cambiare in meglio il mercato.
            A parte che io della morale delle major mi ci
            pulisco il sedere, perché NON e ripeto NON è la
            morale della stragrande maggioranza della
            popolazione non solo italiana ma MONDIALE, e io
            ritengo che in DEMOCRAZIA sia la maggioranza a
            decidere esattamente come quando ci sono le
            elezioni. Se poi i politici sono tutti corrotti
            dalle major, non fanno programmi politici a
            favore della popolazione (e comunque anche se li
            fanno poi non li rispettano, vedi FIORELLO
            CORTIANA, che avevo pure votato e NON HA FATTO
            NIENTE) e il principale leader dell'attuale
            maggioranza è lui stesso a capo di una major, non
            so che
            farci.
            Sono mesi che dico a Bottoni (fondatore
            dell'Associazione "Partito Pirata Italiano") di
            fare un partito vero, e non un'associazione
            culturale, perché con le associazioni culturali
            non si cambiano le leggi e men che meno leggi
            messe lì da corporazioni piene di soldi (i soldi
            che NOI UTENTI gli abbiamo dato, ed è il motivo
            per cui non bisogna più dargli niente, visto come
            usano i nostri soldi) che corrompono politici con
            la classica ventiquattr'ore. Un partito vero
            invece può avere l'onestà intellettuale di dire
            NO di fronte alla valigia piena di soldi, ma per
            far questo serve che qualcuno ci vada in
            parlamento. Sono allergico a montecitorio e non
            ho intenzione di andarci io. Non m'interessa il
            nome di chi Alessandro sceglierebbe, anche lui
            stesso mi va bene, anche se in un'occasione non
            siamo andati d'accordo ( vedi
            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2606414&m=260Parli di democrazia, (che è generalmente il governo dei fessi, eletti da altri fessi) ma non ti piacciono le regole che ne governano il funzionamento, ne il fatto che esistano azioni di lobby.La verità è che un partito pirata, in italia come nella maggior parte dei paesi, avrà una posizione minoritaria, perchè non smuove una lira, non fa guadagnare nessuno.Perchè dovrebbe essere appoggiato da qualcuno?(In svezia, che pure ne è la genitrice, il Pp ha perso una marea di voti)

            Non esiste una soglia di impunità.

            Appunto perché non esiste una soglia di impunità
            la legge non fa distinzioni tra chi copia i
            Beatles e chi copia i
            Metallica.No, non fa distinzioni, ma le puoi fare tu.
    • Casalinga scrive:
      Re: equo compenso
      - Scritto da: SVENTOLEO
      Volevo far presente al sig. Guido Scorza che,
      probabilmente, di ben altri compensi rispetto ai
      diritti di autore, che l'industria musicale è in
      netta crisi grazie a tutti coloro che, per
      ascoltare musica, vedersi un film o utilizzare un
      software, non si rivolgono al mercato normale, ma
      ovunque ci sia l'elusione dei diritti d'autore.
      In Italia, purtroppo, non c'è alcun tipo di
      rispetto per chi crea opere dell'ingegno. La
      mentalità è la seguente: esce una nuova canzone e
      si corre immediatamente a scaricarla
      illegalmente, addirittura con soddisfazione. La
      soddisfazione di non aver pagato, senza pensare
      di aver danneggiato seppur in minima parte il
      lungo lavoro del relativo autore. E poi chi ci
      assicura che all'interno di un'azienda che
      acquista cd vergini per usi professionali, non ci
      sia l'impiegato che ne utilizza una parte per
      masterizzare opere protette dal diritto d'autore?
      L'effettivo utilizzo non è controllabile, nè
      dalla Siae, ne dagli acquirenti e, tantomeno, da
      personaggi come il Sig. Scorza!!!! L.
      VentolaMA secondo lei, io nella lavatrice elettronica con 12 canali di memorizzazione ci infilo gli MP3?Ma poi cosa ne deve sapere lei di quello che faccio con la MIA lavatrice...
      • Casalingua scrive:
        Re: equo compenso
        - Scritto da: Casalinga
        MA secondo lei, io nella lavatrice elettronica
        con 12 canali di memorizzazione ci infilo gli
        MP3?
        Ma poi cosa ne deve sapere lei di quello che
        faccio con la MIA
        lavatrice...E che dire del vibratore digitale a pressione? Gli hanno aumentato il prezzo del 20% sti figli di buona donna!Dicono che i miei versi potrebbero ledere il diritto d'autore e rappresentano esecuzione al pubblico.
    • SVENTOLATO scrive:
      Re: equo compenso
      - Scritto da: SVENTOLEO
      In Italia, purtroppo, non c'è alcun tipo di
      rispetto per chi crea opere dell'ingegnoMamma mia che maldestro tentativo di voler difendere una "tassa" che esiste solo in Italia e non in tutti gli altri Paesi...
      • SVENTOLEO scrive:
        Re: equo compenso
        Carissimo utente, prima di parlare bisogna avere cognizione di ciò che si dice. Mi dispiace deluderti ma quella che tu chiami tassa, che invece è un compenso e per questo è assoggettato ad iva, esiste in tutta Europa, tranne che in Inghilterra. E ti informo che deriva da una direttiva comunitaria del 2001. Informati meglio!!!!
  • M.R. scrive:
    Alla fine siamo sempre noi consumatori..
    ... a rimetterci in quanto se i soldi sono stati versati a monte sono sicuramente ricaduti sull' utente finale (come è palese nel caso di CD, DVD, VIDEOCASSETTE, HD, MEMORIE VARIE, MASTERIZZATORI, LETTORI MP3) in quanto è inutile sperare sul "buon cuore" delle ditte produttrici: a questo punto se ci sarà un rimborso non saremo certo noi utenti finali i beneficiari (cornuti e mazziati) in quanto, sembra, non avremmo neanche titolo a richiedere indietro tali importi indebitamente ESTORTI.La SIAE deve fallire in quanto mal gestita e non se ne uscissero con le solite solfe sulle ricadute occupazionali in quanto il parassitismo (di cui noi italiani siamo fulgidi esempi con i parassiti che governano) non deve essere tollerato.E NON FINIRO', POI, MAI DI DIRE CHE SE PAGO UNA TASSA PER FARE QUALCOSA (COPIARE) POI NON POSSO ESSERE PUNITO PER AVERLA FATTA: se paghi il pedaggio su una strada poi non puoi mandarmi la multa a casa perchè ci sono passato PAGANDO.
    • La SIAE scrive:
      Re: Alla fine siamo sempre noi consumatori..
      - Scritto da: M.R.
      E NON FINIRO', POI, MAI DI DIRE CHE SE PAGO UNA
      TASSA PER FARE QUALCOSA (COPIARE) POI NON POSSO
      ESSERE PUNITO PER AVERLA FATTAFinirai. :@Parola di SIAE
      • Tux scrive:
        Re: Alla fine siamo sempre noi consumatori..
        Anche tu finirai. Male.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Alla fine siamo sempre noi consumatori..

        Finirai. :@Non finirà: ma tu non sarai più in grado di sentirlo...

        Parola di SIAE
        • La SIAE scrive:
          Re: Alla fine siamo sempre noi consumatori..
          - Scritto da: uno qualsiasi

          Finirai. :@

          Non finirà: ma tu non sarai più in grado di
          sentirlo...Sarò in grado. :@Parola di SIAE
    • Antony scrive:
      Re: Alla fine siamo sempre noi consumatori..
      Se ci passi sopra i limiti di velocità o buttandomi giù 3 pali della luce (e ti ho beccato con le telecamere SIAE) allora si che ti faccio pagare, me ne frego se hai pagato il transito...
      • krane scrive:
        Re: Alla fine siamo sempre noi consumatori..
        - Scritto da: Antony
        Se ci passi sopra i limiti di velocità o
        buttandomi giù 3 pali della luce (e ti ho beccato
        con le telecamere SIAE) allora si che ti faccio
        pagare, me ne frego se hai pagato il transito...Appunto: fai pagare lui non tutti, inolte dove sono finiti i soldi che ti hanno dato gli altri per i tuoi presunti "rischi potenziali" ? Te li sei intascati eh ? :@
        • kurdt scrive:
          Re: Alla fine siamo sempre noi consumatori..
          - Scritto da: krane
          - Scritto da: Antony

          Se ci passi sopra i limiti di velocità o

          buttandomi giù 3 pali della luce (e ti ho
          beccato

          con le telecamere SIAE) allora si che ti faccio

          pagare, me ne frego se hai pagato il transito...

          Appunto: fai pagare lui non tutti, inolte dove
          sono finiti i soldi che ti hanno dato gli altri
          per i tuoi presunti "rischi potenziali" ? Te li
          sei intascati eh ?
          :@Occhio che non è chissà quanto difficile impedire in toto di scaricare roba protetta dai diritti, basta solo che lo stato in questione si inXXXXX a sufficienza, e il gioco è fatto.E se si passa al criptato, a parte rallentare mostruosamente la rete, si offre il fianco all'ipotetica accusa di terrorismo, quindi cryp bye bye.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Alla fine siamo sempre noi consumatori..
            - Scritto da: kurdt
            Occhio che non è chissà quanto difficile impedire
            in toto di scaricare roba protetta dai diritti,
            basta solo che lo stato in questione si inXXXXX a
            sufficienza, e il gioco è fatto.

            E se si passa al criptato, a parte rallentare
            mostruosamente la rete, si offre il fianco
            all'ipotetica accusa di terrorismo, quindi cryp
            bye
            bye.Come no, infatti nessuno di noi sa qual è la situazione in Cina... (rotfl)
          • kurdt scrive:
            Re: Alla fine siamo sempre noi consumatori..
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: kurdt

            Occhio che non è chissà quanto difficile
            impedire

            in toto di scaricare roba protetta dai diritti,

            basta solo che lo stato in questione si inXXXXX
            a

            sufficienza, e il gioco è fatto.



            E se si passa al criptato, a parte rallentare

            mostruosamente la rete, si offre il fianco

            all'ipotetica accusa di terrorismo, quindi cryp

            bye

            bye.

            Come no, infatti nessuno di noi sa qual è la
            situazione in Cina...
            (rotfl)Ma di che diavolo vai cianciando?La Cina non ha per il momento nessun interessa a dissuadere il p2p o comunque la pirateria, che colpisce generalmente le tasche delle major americane e/o occidentali concorrenti, ma aspetta un attimo che anche i cinesi abbiano le mani in pasta nella produzione dei contenuti e vedrai.Ah, considera che loro non sono teneri come i nostri, di legislatori.Immagino che li sarebbe "Three strikes and go" Nel senso che dopo tre volte che ti beccano ti condannano a morte. :)Aggiungi che già adesso sono costretti ad usare tor per un sacco di applicazioni molto più stupide, e hai completato il quadro.
          • krane scrive:
            Re: Alla fine siamo sempre noi consumatori..
            - Scritto da: kurdt
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            - Scritto da: kurdt


            Occhio che non è chissà quanto difficile


            impedire in toto di scaricare roba


            protetta dai diritti, basta solo che lo


            stato in questione si inXXXXX a


            sufficienza, e il gioco è fatto.


            E se si passa al criptato, a parte


            rallentare mostruosamente la rete, si


            offre il fianco all'ipotetica accusa


            di terrorismo, quindi cryp


            bye bye.

            Come no, infatti nessuno di noi sa qual è la

            situazione in Cina...

            (rotfl)
            Ma di che diavolo vai cianciando?Che tutti usano tor e nessuno gli dice niente, l'hai appena scritto tu qua sotto.
            La Cina non ha per il momento nessun interessa a
            dissuadere il p2p o comunque la pirateria, che
            colpisce generalmente le tasche delle major
            americane e/o occidentali concorrenti, ma aspetta
            un attimo che anche i cinesi abbiano le mani in
            pasta nella produzione dei contenuti e
            vedrai.
            Ah, considera che loro non sono teneri come i
            nostri, di legislatori.Strano allora che lo siano con chi usa tor no ?
            Immagino che li sarebbe "Three strikes and go"
            Nel senso che dopo tre volte che ti beccano ti
            condannano a morte.
            :)Se potessero non lo farebbero gia' ?
            Aggiungi che già adesso sono costretti ad usare
            tor per un sacco di applicazioni molto più
            stupide, e hai completato il quadro.Il quadro e' che tor lo usano tutti, quindi o al governo non da' fastidio (ma allora perche' costringere a passarvi ?) oppure non sono in grado di fermarlo.
          • kurdt scrive:
            Re: Alla fine siamo sempre noi consumatori..
            Perchè non leggi?



            E se si passa al criptato, a parte



            rallentare mostruosamente la rete, si



            offre il fianco all'ipotetica accusa



            di terrorismo, quindi cryp



            bye bye.Odio discutere con gente che non legge quello che si scrive.Fare passare sotto tor il traffico p2p è praticamente impossibile, anche perchè dovresti torrizzare ogni singolo end della faccenda.Passare a p2p anonimo, come ants, o mute, o one swarm, per citare qualche progetto attuale, come ho già scritto, offre il fianco a reazioni muscolari, che in Cina non si ha certo paura ad adottare.Qualunque cosa tu creda di chiamare diritto.
          • krane scrive:
            Re: Alla fine siamo sempre noi consumatori..
            - Scritto da: kurdt
            Perchè non leggi?Perche' non leggi ? Rispiego:




            E se si passa al criptato, a parte




            rallentare mostruosamente la rete, si




            offre il fianco all'ipotetica accusa




            di terrorismo, quindi cryp




            bye bye.
            Odio discutere con gente che non legge
            quello che si scrive.Non dare del tuo agli altri.
            Fare passare sotto tor il traffico p2p è
            praticamente impossibile, anche perchè dovresti
            torrizzare ogni singolo end della faccenda.Non voglio far passare il traffico criptato in tor, voglio farti notare che tor in cina funziona nonostante il governo non sia proprio felice che i cittadini possano leggere le notizie all'estero.
            Passare a p2p anonimo, come ants, o mute, o one
            swarm, per citare qualche progetto attuale, come
            ho già scritto, offre il fianco a reazioni
            muscolari, che in Cina non si ha certo paura ad
            adottare.Allora perche' non fa i muscoli con tor ? Visto che il governo cinese filtra tutto ma con tor i filtri si passano ?Non e' che semplicemente non e' in grado di fermare flussi criptati fatti bene ?
            Qualunque cosa tu creda di chiamare diritto.
          • kurdt scrive:
            Re: Alla fine siamo sempre noi consumatori..

            Non e' che semplicemente non e' in grado di
            fermare flussi criptati fatti bene
            ?


            Qualunque cosa tu creda di chiamare diritto.No, tu non leggi proprio.Stiamo parlando di p2p si o no?Ok, torrizzare un applicazione p2p rallenta mostrusamente la rete? (si)La cina ha già bloccato tor più di una volta, ultimamente per l'ultima festa della RpC, isolandone i server.Aggiungi a questo, che i dissidenti li finiscono al gabbio, e che se esistesse una legge che vieta l'uso di tor, quelli che rischierebbero di usarlo, sarebbero lo 0,05 della popolazione online, una percentuale infima, che non ha nessun peso.Li sono pragmatici, e se ne fregano dell'opinione pubblica.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Alla fine siamo sempre noi consumatori..
            - Scritto da: kurdt
            Fare passare sotto tor il traffico p2p è
            praticamente impossibile , [img]http://img521.imageshack.us/img521/174/dicevi.png[/img]Possibile è possibilissimo, come vedi. Che poi nessuno (neanche io) lo faccia, è un altro discorso. Ma ti faccio presente che queste reti vivono della banda degli utenti. Se tutti, per motivi di censura o di sanzioni, saranno costretti ad usarle, allora la differenza con la velocità attuale sarà minima, per non dire nulla.
            Passare a p2p anonimo, come ants, o mute, o one
            swarm, per citare qualche progetto attuale, come
            ho già scritto, offre il fianco a reazioni
            muscolari, che in Cina non si ha certo paura ad
            adottare.Ti sfugge e profondamente il funzionamento di queste reti, e stai facendo la figura del peracottaio.Leggi qui http://www.p2psicuro.it/ants/index.htm
          • kurdt scrive:
            Re: Alla fine siamo sempre noi consumatori..
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: kurdt

            Fare passare sotto tor il traffico p2p è

            praticamente impossibile , Praticamente impossibile, visto quanto rallenta il tutto, tant'è vero che non lo fa nessuno, nemmeno tu.
            [img]http://img521.imageshack.us/img521/174/dicevi
            Possibile è possibilissimo, come vedi. Che poi
            nessuno (neanche io) lo faccia, è un altro
            discorso. Ma ti faccio presente che queste reti
            vivono della banda degli utenti. Se tutti, per
            motivi di censura o di sanzioni, saranno
            costretti ad usarle, allora la differenza con la
            velocità attuale sarà minima, per non dire
            nulla.No, tor non è fatto per la velocità, ed in ogni caso non è possibile che TUTTI utilizzino tor visto che NON TUTTI SCARICANO.Ed in ogni caso, nel caso peggiore, è sempre possibile bloccare tor.http://punto-informatico.it/1641461/PI/News/germania-crackdown-contro-rete-tor.aspx

            Passare a p2p anonimo, come ants, o mute, o one

            swarm, per citare qualche progetto attuale, come

            ho già scritto, offre il fianco a reazioni

            muscolari, che in Cina non si ha certo paura ad

            adottare.

            Ti sfugge e profondamente il funzionamento di
            queste reti, e stai facendo la figura del
            peracottaio.
            Leggi qui http://www.p2psicuro.it/ants/index.htmIo usavo Ants appena vennero tirate fuori le prime versioni, ed era (ed è ancora) lentissimo, proprio per la sua natura.E questo vale anche per mute e compagnia bella.E ora prova a dirmi che non è vero :) :) arh arh arh Ah, dimenticavo, uno stato sufficientemente inXXXXXso (la cina tralaltro lo sta per fare) potrebbe implementare l'obbligo di trusted computing su tutte le macchine, e li non c'è più nulla da ridere.
          • kurdt scrive:
            Re: Alla fine siamo sempre noi consumatori..
            Modificato dall' autore il 12 novembre 2010 21.29
            --------------------------------------------------Forse non hai capito, ho fatto l'esempio della cina proprio perchè la cina è uno stato che non si farebbe nessun problema a costringere (E lo farà) tutti quelli che hanno un pc a passare sotto il Maglio del tc.Credi che la cina si farebbe problemi sullo scavalcare i diritti civili?Quindi il problema sarebbe bellamente risolto.Riguardo poi al trovare una soluzione software ad un blocco hardware, si può fare, ma richiede molto più tempo anni, nei quali nessuno copia una cippa.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Alla fine siamo sempre noi consumatori..
            - Scritto da: kurdt
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            - Scritto da: kurdt


            Occhio che non è chissà quanto difficile

            impedire


            in toto di scaricare roba protetta dai
            diritti,


            basta solo che lo stato in questione si
            inXXXXX

            a


            sufficienza, e il gioco è fatto.





            E se si passa al criptato, a parte rallentare


            mostruosamente la rete, si offre il fianco


            all'ipotetica accusa di terrorismo, quindi
            cryp


            bye


            bye.



            Come no, infatti nessuno di noi sa qual è la

            situazione in Cina...

            (rotfl)

            Ma di che diavolo vai cianciando?Sei tu che non hai capito un fico secco.Hai detto: E se si passa al criptato, a parte rallentare mostruosamente la rete, si offre il fianco all'ipotetica accusa di terrorismo , quindi cryp bye bye. E' noto che Internet è censurata in Cina, ma è altrettanto noto che ci sono persone in Cina in grado di far uscire le notizie fuori dai firewall di stato.Se non riesce una potenza economica e militare come il governo cinese ad impedire a costoro (che lui giudica al pari di terroristi) di rivelare a noi occidentali cosa sta succedendo nel loro Paese, per quale assurdo motivo pensi che un governo occidentale riuscirebbe ad impedire a noi occidentali (che abbiamo molte più risorse economiche e possibilità tecnologiche dei cinesi) di scavalcare patetici allarmismi o tentativi di censura?Tu per caso non vedi The Pirate Bay? Io lo vedo e lo utilizzo quotidianamente. Se tu non vuoi leggere le guide è un tuo problema, restatene nella tua prigione dorata (anzi, nel tuo caso non è dorata ma d'orata).
          • kurdt scrive:
            Re: Alla fine siamo sempre noi consumatori..
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: kurdt

            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato


            - Scritto da: kurdt



            Occhio che non è chissà quanto difficile


            impedire



            in toto di scaricare roba protetta dai

            diritti,



            basta solo che lo stato in questione si

            inXXXXX


            a



            sufficienza, e il gioco è fatto.







            E se si passa al criptato, a parte
            rallentare



            mostruosamente la rete, si offre il fianco



            all'ipotetica accusa di terrorismo, quindi

            cryp



            bye



            bye.





            Come no, infatti nessuno di noi sa qual è la


            situazione in Cina...


            (rotfl)



            Ma di che diavolo vai cianciando?

            Sei tu che non hai capito un fico secco.

            Hai detto:
            E se si passa al criptato, a parte rallentare
            mostruosamente la rete, si offre il fianco
            all'ipotetica accusa di terrorismo , quindi
            cryp bye
            bye.
            E' noto che Internet è censurata in Cina, ma è
            altrettanto noto che ci sono persone in Cina in
            grado di far uscire le notizie fuori dai firewall
            di
            stato.
            Se non riesce una potenza economica e militare
            come il governo cinese ad impedire a costoro (che
            lui giudica al pari di terroristi) di rivelare a
            noi occidentali cosa sta succedendo nel loro
            Paese, per quale assurdo motivo pensi che un
            governo occidentale riuscirebbe ad impedire a noi
            occidentali (che abbiamo molte più risorse
            economiche e possibilità tecnologiche dei cinesi)
            di scavalcare patetici allarmismi o tentativi di
            censura?
            Tu per caso non vedi The Pirate Bay? Io lo vedo e
            lo utilizzo quotidianamente. Se tu non vuoi
            leggere le guide è un tuo problema, restatene
            nella tua prigione dorata (anzi, nel tuo caso non
            è dorata ma
            d'orata).Senti, in cina ci sono finito l'anno scorso per lavoro, e mi sono fatto spiegare il motivo di questa "grande muraglia".Mi è stato spiegato (da quadri di partito di dimensione Medio piccola) che il firewall non serve affatto per non fare USCIRE le notizie, che comunque otterranno risonanza all'estero, quanto per non farle ENTRARE.E quella piccola percentuale di persone che ha informazioni esterna, certamente non li preoccupa, come dicevo poco fa.Sai cosa ti dice la gente in cina quando gli chiedi cosa pensino della censura?"Censura?"Non sanno nemmeno che esiste.Funziona benissimo.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Alla fine siamo sempre noi consumatori..
            - Scritto da: kurdt
            Mi è stato spiegato (da quadri di partito di
            dimensione Medio piccola) che il firewall non
            serve affatto per non fare USCIRE le notizie, che
            comunque otterranno risonanza all'estero, quanto
            per non farle ENTRARE.Embè? Con TOR risolvono entrambi i problemi.
            E quella piccola percentuale di persone che ha
            informazioni esterna, certamente non li
            preoccupa, come dicevo poco fa.Peccato che dopo 19 minuti dal post qui sopra tu abbia scritto: uno stato sufficientemente inXXXXXso ( la cina tralaltro lo sta per fare ) potrebbe implementare l'obbligo di trusted computing su tutte le macchine, e li non c'è più nulla da ridere http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3025513&m=3034449#p3034449A parte che il TC è una cagata ma te ne parlerò quando risponderò a quel messaggio, ma allora deciditi: la Cina è preoccupata di chi accede all'esterno oppure no?
            Sai cosa ti dice la gente in cina quando gli
            chiedi cosa pensino della censura?

            "Censura?"Sai cosa ti dice la massaia di un paesino dell'appennino umbro quando le chiedi cosa pensa di Youtube?Sai cosa ti dice un indigeno del Burkina Faso quando gli chiedi cosa pensa di Internet?Sai cosa ti dice un pinguino dell'Antartide quando gli chiedi cosa pensa del terzo principio della termodinamica?
            Non sanno nemmeno che esiste.Esattamente come gli esempi che ho appena fatto.
            Funziona benissimo.Tanti ITALIANI non sanno che internet è censurata, tanti ITALIANI non sanno che The Pirate Bay è ancora funzionante, tanti ITALIANI non sanno che oltre ai siti di scommesse della AAMS con le quote ridicole e il pizzo allo stato italiano ce ne sono tanti altri che hanno quote migliori...Sì la censura funziona benissimo. Benissimo per gli ignoranti che vogliono restare ignoranti e non si informano su cosa fa il proprio Paese.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 novembre 2010 20.52-----------------------------------------------------------
          • Luco Eunuco scrive:
            Re: Alla fine siamo sempre noi consumatori..
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            Come no, infatti nessuno di noi sa qual è la
            situazione in Cina...
            (rotfl)vai a sboreggiare in cina... poi ci racconti.
  • Polizia Municipale scrive:
    Equo compenso sulle auto
    Da domani a tutti gli automobilisti verrà chiesto un equo compenso sul bollo auto, per un "eventuale" passaggio col semaforo rosso o per un "eventuale" superamento dei limiti di velocità.
    • Tux scrive:
      Re: Equo compenso sulle auto
      Cara Polizia Municipale, mi permetto di farle presente che tale equo compenso sulle automobili dovrà essere sicuramente assai "salato", dato che con l'automobile, oltre a parcheggiare in divieto di sosta, superare i limiti di velocità, circolare contromano e passare col semaforo rosso si può facilmente UCCIDERE.Tutto ciò è estendibile anche ai cacciaviti, ai coltelli da cucina e non, ai martelli, alle pietre, alle cinture dei pantaloni e qui mi fermo.Tassare tutto perché tutto potrebbe essere usato a fin di male!Ma andassero davvero a lavorare, 'sti disonesti!
      • SVENTOLEO scrive:
        Re: Equo compenso sulle auto
        gli autori lavorano anche per chi non caccia un euro per ripagarli del loro lavoro!!
        • krane scrive:
          Re: Equo compenso sulle auto
          - Scritto da: SVENTOLEO
          gli autori lavorano anche per chi non caccia
          un euro per ripagarli del loro lavoro!!Se non gli sta bene possono smettere.
        • panda rossa scrive:
          Re: Equo compenso sulle auto
          - Scritto da: SVENTOLEO
          gli autori lavorano anche per chi non caccia un
          euro per ripagarli del loro
          lavoro!!Se questo "lavoro" e' stato loro commissionato, saranno pagati dal committente.Se il committente non paga, facciano una bella causa di lavoro.
        • Tux scrive:
          Re: Equo compenso sulle auto
          Visto che il yuo post è in risposta al mio, ti prego di evidenziare dove io abbia mai parlato di autori.
  • Fabio Zalambani scrive:
    Duplicatori Italiani e Copia privata
    Ciao Guido, volevo fare un appunto al tuo articolo in riferimento al esenzione approvata che tu citi con la lettera (d) e cioè Supporti vergini acquistati da imprese di duplicazione. Le imprese di Duplicazione che hanno un regolare contratto SIAE, possono acquistare in esenzione i supporti vergini ma hanno l'obbligo per il mercato italiano e per ogni tipologia di utenza (anche quella Business), di vendere i supporti vergini incassando l'equo compenso inserendolo direttamente in fattura con voce a parte e versarlo alla SIAE. Per cui le aziende di Duplicazione agiscono per conto di SIAE, come collector dell'equo compenso, senza avere agevolazione alcuna. Inoltre i compensi per copia privata versati da un utenza business sull'acquisto di supporti vergini, per la vecchia normativa, non venivano rimborsati da SIAE se non si superavano i 50 Euro a fattura. In questo modo anche una azienda che acquistava 100 CD vergini in un unica fattura e versava a SIAE da vecchia normativa 25 euro di equo compenso non gli venivano restituiti. Ho fatto una richiesta ufficiale a SIAE per verificare se anche attualmente esiste questo minimo non rimborsabile visto che dal sito ufficiale non compare più questo riferimento.Un saluto e a presto,Fabio Zalambani Presidente ADISMMO (Associazione Duplicatori Italiani supporti ottici e digitali)www.adismmo.org
    • bubba scrive:
      Re: Duplicatori Italiani e Copia privata
      - Scritto da: Fabio Zalambani
      Ciao Guido,
      volevo fare un appunto al tuo
      articolo in riferimento al esenzione approvata
      che tu citi con la lettera (d) e cioè Supporti
      vergini acquistati da imprese di duplicazione.

      Le imprese di Duplicazione che hanno un regolare
      contratto SIAE, possono acquistare in esenzione i
      supporti vergini ma hanno l'obbligo per il
      mercato italiano e per ogni tipologia di utenza
      (anche quella Business), di vendere i supporti
      vergini incassando l'equo compenso inserendolo
      direttamente in fattura con voce a parte e
      versarlo alla SIAE.

      Per cui le aziende di Duplicazione agiscono per
      conto di SIAE, come collector dell'equo compenso,
      senza avere agevolazione alcuna.

      Inoltre i compensi per copia privata versati da
      un utenza business sull'acquisto di supporti
      vergini, per la vecchia normativa, non venivano
      rimborsati da SIAE se non si superavano i 50 Euro
      a fattura.

      In questo modo anche una azienda che acquistava
      100 CD vergini in un unica fattura e versava a
      SIAE da vecchia normativa 25 euro di equo
      compenso non gli venivano restituiti.

      Ho fatto una richiesta ufficiale a SIAE per
      verificare se anche attualmente esiste questo
      minimo non rimborsabile visto che dal sito
      ufficiale non compare più questo
      riferimento.
      Un saluto e a presto,
      Fabio Zalambani
      Presidente ADISMMO (Associazione Duplicatori
      Italiani supporti ottici e
      digitali)
      www.adismmo.orgBravo Zalambani ... come al solito la realta' e' anche peggiore del concetto astratto ... che Paese pessimo :(
    • SVENTOLEO scrive:
      Re: Duplicatori Italiani e Copia privata
      Carissimo Fabio Zalambani, lei è informato molto male e mi fa specie leggere quanto afferma da una persona che rappresenta un'associazione come la Sua! Le aziende di duplicazione acquistano in esenzione perchè hanno un regolare contratto e perchè utilizzano i supporti vergini per "duplicazioni". Tale contratto vieterebbe la rivendita a terzi di supporti vergini, ma i duplicatori lo fanno ugualmente, applicando il compenso. Appare chiarissimo che se non fossero tenuti ad applicarlo, si creerebbe un canale di evasione incredibile ed un'enorme stortura del mercato! Quindi non agiscono a favore di Siae, ma negli interessi di tutti e soprattutto nel rispetto ddi tutte le aziende adempienti! L. Ventola
      • Fabio Zalambani scrive:
        Re: Duplicatori Italiani e Copia privata
        Gent.mo sig. Ventola, il mio intervento era volto a far comprendere alcune cose riguardo al mestiere del Duplicatore. I duplicatori con regolare contratto SIAE che acquistano in esenzione da aziende italiane sono comunque obbligati per legge nei confronti di SIAE ad allegare ad ogni produzione di supporti duplicati una regolare Scheda Lavoro oppure un Modulo di Esenzione. Le ricordo che come Duplicatori, i nostri clienti possono anche chiederci dei supporti vergini personalizzati con i loghi aziendali i quali sono venduti con regolare copia privata. Chi lavora nella legge come i nostri associati sono tenuti alla compilazione trimestrale di un modulo SIAE e al versamento della copia privata richiesta ai nostri clienti in fattura, e specificata chiaramente, per tutte le produzioni vergini. E' un lavoro che noi facciamo per conto di SIAE da cui non ricaviamo alcun compenso. E' come se lei riscuotesse dei soldi per una azienda e non venisse pagato per il servizio che sta svolgendo. E' la legge e i nostri associati seguono le normative. Ha ragione a dire che nel contratto da duplicatore i supporti considerati oggetto dell'esenzione sono i soli supporti per la registrazione di contenuti. Lavorativamente parlando è una pratica diffusa e comunque regolamentata da SIAE con un altro modulo ufficiale che formalizza questa tipologia di vendita sui supporti vergini, nell'eventualità si dovessero utilizzare dei supporti acquistati in esenzione. Se ha voglia di entrare in contatto con la nostra associazione e ha un azienda di duplicazione perchè non mi scrive all'indirizzo info@adismmo.org? Migliori saluti,Fabio ZalambaniPresidente ADISMMO (Associazione Duplicatori Italiani supporti ottici e digitali)
  • rudy scrive:
    tassa sulla copia privata
    la tassa permette la copia privata di un qualcosa che si possiede gia in originale. ma ovviamnte poi posso regalare la mia copia ad un amico che non la possiede, come si faceva con le cassette audio.e' sempre uso privato mi pare.in sostanza se hai un po (quantita ragionevole) di cd "copiati da amici" la tassa dovrebbe coprirli.. (giusto?)
  • gibrovacco scrive:
    siae ente pubblico?
    A quello che sapevo si tratta di una società formata da privati.. non ho trovato informazioni in merito sul loro sito.P.S. divertente leggere che il loro motto è: "dalla parte di chi crea". Sarebbe meglio: "dalla parte di quelli che sfruttano chi veramente crea".
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: siae ente pubblico?
      - Scritto da: gibrovacco
      A quello che sapevo si tratta di una società
      formata da privati.. non ho trovato informazioni
      in merito sul loro sito.http://www.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-52fcc1de-37ce-4f9c-961c-a67408c02ee0.htmlLa SIAE "è un ente pubblico a gestione privata".
      P.S. divertente leggere che il loro motto è:
      "dalla parte di chi crea". Sarebbe meglio: "dalla
      parte di quelli che sfruttano chi veramente
      crea".Quoto.
  • IlTester scrive:
    Argomentazioni scontate
    D'altronde è risaputo che in SIAE hanno telepatia e sfere di cristallo. Certo che sanno a cosa sono destinati i dispositivi di memorizzazione che si vendono, mi sembra assurdo che la maggior parte delle persone non arrivi a capirlo.
    • SCF IS EVIL scrive:
      Re: Argomentazioni scontate
      Ci vorrebbe un'azione legale nei confronti della SIAE, MAGARI si vince e si decide che bisogna RIMBORSARE TUTTI, anche i privati, ovvimante più gli interessi.
  • pippo75 scrive:
    Ma che lingua è?
    Mi spiegate la frase:""Il "personale" e rilevante interesse della SIAE ad un "buon raccolto" dell'equo compenso""Non riesco a caXXXXX, sarò puffo tontolone ma non riesco a connettere.--------------------------Passando ad un secondo punto:Per eliminrare il bollino SIAE, basterebbe boicottare tutti le attività di un certo tipo.Per 2 mesi niente CD/DVD/Concerti/Altro/HD( per uso personale )/...MP3...Neanche copiati. Purtroppo sarebbe impossibile, quindi la SIAE gongola.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 novembre 2010 19.46-----------------------------------------------------------
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Ma che lingua è?

      Per eliminrare il bollino SIAE, basterebbe
      boicottare tutti le attività di un certo
      tipo.

      Per 2 mesi niente CD/DVD/Concerti/Altro/HD( per
      uso personale
      )/...MP3...Perchè solo due mesi? È stupido: poi, passati i due mesi, recuperi tutto: come quando si fanno i boicottaggi per la benzina: se tutti stiamo un giorno senza fare il pieno... lo facciamo il giorno dopo: i benzinai per un giorno non incassano nulla, il giorno dopo incassano il doppio, e a fine mese non notano nemmeno la differenza.No, il punto è: non comprare nulla. Mai.

      Neanche copiati.Al contrario: solo copiati. Il punto non è di rinunciare ai contenuti. Il punto è di non dare a questa gente nemmeno un quattrino, e di farli cadere per fame.
      • 01234 scrive:
        Re: Ma che lingua è?
        sei un grande: solo copiati...che poi con quei prezzi se lo meritano...
        • Regur Mortis scrive:
          Re: Ma che lingua è?
          il problema è che rubano comunque da altri mercati, o facendosi passare i soldi dallo stato...
          • 01234 scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            non ti dico no, però ao', ognuno fa quel che puòio intanto scarico tutto :-D
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            - Scritto da: 01234
            non ti dico no, però ao', ognuno fa quel che può

            io intanto scarico tutto :-DSi dice ME SCARICO TUTTO!! :D[yt]iI6mc46lxFA[/yt]
          • 01234 scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            io a quello pensavo, ma avendola già citata in un commento a altro post ho optato per la versio brevis ;-)
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            - Scritto da: Regur Mortis
            il problema è che rubano comunque da altri
            mercati, o facendosi passare i soldi dallo
            stato...Quindi come vedi non c'è motivo per comprare una copia originale.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Ma che lingua è?
        - Scritto da: uno qualsiasi
        Perchè solo due mesi? È stupido: poi, passati i
        due mesi, recuperi tutto: come quando si fanno i
        boicottaggi per la benzina: se tutti stiamo un
        giorno senza fare il pieno... lo facciamo il
        giorno dopo: i benzinai per un giorno non
        incassano nulla, il giorno dopo incassano il
        doppio, e a fine mese non notano nemmeno la
        differenza.

        No, il punto è: non comprare nulla. Mai.Quoto.

        Neanche copiati.

        Al contrario: solo copiati. Il punto non è
        di rinunciare ai contenuti. Il punto è di non
        dare a questa gente nemmeno un quattrino, e di
        farli cadere per fame.Riquoto.Se ora qualcuno sta per dire che così facendo non ci saranno più contenuti, io rispondo che non solo non è vero (e l'ho detto centinaia di volte il perché), ma anche se per assurdo fosse così? Si tratterebbe di scegliere tra due alternative:1) non comprare e non copiare, e non avere né i contenuti attuali né quelli futuri2) non comprare ma copiare, ed avere i contenuti attuali gratisNel primo caso non abbiamo più nulla. Nel secondo abbiamo la produzione fino a questo momento, per il futuro ci sarà chi sarà in grado di produrre ad alta qualità senza gravare sugli utenti.
        • pippo75 scrive:
          Re: Ma che lingua è?

          2) non comprare ma copiare, ed avere i contenuti
          attuali gratisquindi sei dell'idea che un buon lavoro non debba essere retribuito, poi ci lamentiamo perché molti scappano all'estero.La logica rimane: sfrutta il più possibile e approfittane degli altri.Rispetto la tua idea ma non la condivido.
          • krane scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            - Scritto da: pippo75

            2) non comprare ma copiare, ed avere i contenuti

            attuali gratis
            quindi sei dell'idea che un buon lavoro non debba
            essere retribuito, poi ci lamentiamo perché molti
            scappano all'estero.Ma retribuito come ? Se abbiamo questo "organo" in mezzo alle OO che si piglia i soldi e non li da' chi vorremmo premiare noi ?Retribuiamo chi lo merita, chi mette a disposizione i mezzi per ricevere il nostro contributo direttamente e senza intermediari, mettendosi anche in gioco.Un esempio qui : http://www.metro2033.it/index.php
            La logica rimane: sfrutta il più possibile e
            approfittane degli altri.
            Rispetto la tua idea ma non la condivido.
          • pippo75 scrive:
            Re: Ma che lingua è?


            Ma retribuito come ? Se abbiamo questo "organo"
            in mezzo alle OO che si piglia i soldi e non li
            da' chi vorremmo premiare noi ?Come? facciamo finta, ogni tanto qualche programma economico possiamo comperarlo, non dico quelli cari.Vero, esiste la SIAE, quindi i programmi si copiano.
            Retribuiamo chi lo merita, chi mette a
            disposizione i mezzi per ricevere il nostro
            contributo direttamente e senza intermediari,
            mettendosi anche in gioco.molti sono dipendenti di questi intermediari.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            - Scritto da: pippo75
            Come? facciamo finta, ogni tanto qualche
            programma economico possiamo comperarlo, non dico
            quelli cari.Quelli cari scompariranno nel momento in cui nessuno più li comprerà.
            Vero, esiste la SIAE, quindi i programmi si
            copiano.Meglio: esiste il DIGITALE quindi tutto ciò che è digitale si copia.E il DIGITALE è stato spinto proprio dalle major con la scusa della qualità migliore (che poi mica è vera). Altrimenti useremmo ancora tutti i dischi in vinile.

            Retribuiamo chi lo merita, chi mette a

            disposizione i mezzi per ricevere il nostro

            contributo direttamente e senza intermediari,

            mettendosi anche in gioco.

            molti sono dipendenti di questi intermediari.Peggio per loro: visto che non si vogliono evolvere, spariranno esattamente come sono spariti venditori di lampade ad olio, maniscalchi, venditori di ghiaccio, e tutto ciò che il PROGRESSO e l'EVOLUZIONE ha spazzato via.Dopo un breve periodo, nessuno più ne sentirà la mancanza.
          • Tux scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            Luco, non so se ne hai mai sentito parlare ma te lo racconto comunque:stante che il vinile è diventato ormai un mercato di nicchia (riservato a pochi audiofili-talebanidell'analogico ed ai DJ che non si sono convertiti a mixare sul digitale) parecchi mesi or sono si vociferava di un prepotente ritorno del vinile (portavoce di casa discografica intervistato) che avrebbe presumibilmente massacrato il mercato dei CD.Tutta questa sparata, di cui non trovo link né citazioni sul web ma la ascoltai alla radio, fu poi platealmente smentita dall'andamento del mercato nei mesi successivi.Domanda: perché ai succhiasoldi discografici piacerebbe il ritorno al vinilone?Risposta: un CD lo puoi copiare "1:1" su un CD scrivibile, ripparlo in .wav e distribuirle n copie senza perdita di qualità. Prova a farlo con un vinilone.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            - Scritto da: Tux
            Domanda: perché ai succhiasoldi discografici
            piacerebbe il ritorno al vinilone?
            Risposta: un CD lo puoi copiare "1:1" su un CD
            scrivibile, ripparlo in .wav e distribuirle n
            copie senza perdita di qualità. Prova a farlo con
            un vinilone.Ti sbagli. Ai discografici non piacerebbe affatto il ritorno al vinilone, perché il vinile è scomodo e costoso ANCHE per loro. Costoso da replicare, costoso da produrre, costoso come trasporto, magazzino e stoccaggio.Hanno menato per il digitale con la scusa della qualità ma l'unica realtà è che produrre un CD costa meno ai discografici e permette i rincari maggiori, visto anche il fatto che quando c'erano tutti e tre i formati CD/MC/LP il CD era il più costoso di tutti (a dispetto del fatto che era il meno costoso per loro).Ma non hanno fatto i conti che sarebbe costato meno anche ai consumatori.Ora semplicemente i consumatori faranno andare a mare i discografici con tutte le scarpe, perché siamo tutti stufi della continua presa per il XXXX. E il CD e più in generale il formato digitale, tanto santificato dai discografici, gli si è ritorto contro proprio per il motivo che hai detto tu.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            - Scritto da: pippo75
            quindi sei dell'idea che un buon lavoro non debba
            essere retribuitoSono dell'idea che una COPIA non debba essere retribuita più del costo della copia stessa, che nel caso del digitale è ZERO.Un quadro di Van Gogh puoi farlo pagare anche centinaia di migliaia di euro. Un'IMMAGINE JPG di quel quadro non vale un centesimo. Può essere bellissima, ma è replicabile a costo zero ed alla portata di chiunque (ctrl+c seguito da ctrl+v è a costo zero e alla portata di chiunque) quindi non vale niente.
            poi ci lamentiamo perché molti
            scappano all'estero.All'estero non si possono fare ctrl+c seguito da ctrl+v? Che computer usano all'estero, i Sinclair ZX80? QUANDO vivono all'estero, nel 1979?
            La logica rimane: sfrutta il più possibile e
            approfittane degli altri.Chi vuol guadagnare soldi da COPIE è un ladro. A quel punto se dovrò per forza pagare per avere delle copie, tornerò a comprarle sulla bancarella, pagando 3 euro una cosa che ne vale zero, non certo da chi pretende di vendermi una cosa che vale zero (qualunque copia vale sempre e soltanto zero proprio essendo una copia identica a tante altre) a 50 e più euro.
            Rispetto la tua idea ma non la condivido.Io la tua fatico anche a rispettarla, se ho capito bene qual è.
          • pippo75 scrive:
            Re: Ma che lingua è?

            Sono dell'idea che una COPIA non debba essere
            retribuita più del costo della copia stessa, che
            nel caso del digitale è ZERO.Se ritieni giusto questo ne prendo atto, dopotutto l'investimento dietro non lo calcoli.Si chiama egoismo e non posso e non voglio farci qualcosa, non sono il tuo tutore.Voglio, voglio e voglio ( come dicono i bambini ).
            All'estero non si possono fare ctrl+c seguito da
            ctrl+v? Che computer usano all'estero, i Sinclair
            ZX80? QUANDO vivono all'estero, nel 1979?Se questo è il tuo limite, non posso farci molto.
            Chi vuol guadagnare soldi da COPIE è un ladro.Libero di pensarlo.
            bancarella, pagando 3 euro una cosa che ne vale
            zero, non certo da chi pretende di vendermi una
            cosa che vale zero se vale zero perchè perdi il tempo a copiarla?

            Rispetto la tua idea ma non la condivido.

            Io la tua fatico anche a rispettarla, se ho
            capito bene qual è.Ho capito che non rispetto le idee degli altri, la differenza è questa io non condivido ma rispetto, a te manca anche il rispetto.Gente che dice "deve essere come voglio io" ne ho viste e non poche.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            - Scritto da: pippo75

            All'estero non si possono fare ctrl+c seguito da

            ctrl+v? Che computer usano all'estero, i
            Sinclair

            ZX80? QUANDO vivono all'estero, nel 1979?

            Se questo è il tuo limite, non posso farci molto.Il copia e incolla esiste fin dalle prime release del DOS. Per trovare un periodo in cui i computer in vendita nei negozi non ce l'avevano, dobbiamo tornare appunto al 1979.

            bancarella, pagando 3 euro una cosa che ne vale

            zero, non certo da chi pretende di vendermi una

            cosa che vale zero

            se vale zero perchè perdi il tempo a copiarla?Per lo stesso motivo per cui uso l'open source e il creative commons fin quando mi è possibile. Che però NON elimina di per sé l'esistenza di persone che vogliono LUCRARE sulle COPIE.Peraltro, la licenza d'uso acclusa ai software commerciali prevede che il programmatore o la casa produttrice non si assumano responsabilità e non diano risarcimenti nel caso in cui il loro software causi danni e perdite di dati.Quindi esattamente ciò che fa un programmatore di VIRUS o MALWARE.Mi spieghi perché dovrei pagare per dei VIRUS o MALWARE?E non dire che non è così. Quella schifezza chiamata STARFORCE (presente SOLO nelle copie originali, E NON CERTO NELLE COPIE PIRATATE COME SI DEVE ) è un software dannoso riconosciuto come tale da qualunque antivirus degno di questo nome.Insomma chi vende originale pretende cose assurde:- debba pagarlo a scatola chiusa senza poter valutare prima il software se mi piace o se mi serve (se il gioco che hai fatto fa schifo io i miei soldi non li rivedo anche se te l'ho pagato)- debba fidarmi alla cieca del prodotto di qualcuno che bada solo al profitto e che (la storia insegna) non lesinerà nel proporre aggiornamenti e nuove versioni che correggono i bug di quelle precedenti vendendole a caro prezzo- non mi consenti di guardare come hai scritto il programma, perché non mi cedi i sorgenti- non ti assumi responsabilità in caso di danni al mio sistema e perdita dei miei dati, però non mi consenti di verificare nei sorgenti in quali casi potrebbe succedere ciò- in pratica vuoi che io ti faccia da betatester per un software instabile e potenzialmente dannoso, però contrariamente a tutti i betatester che di solito vengono pagati dai programmatori o comunque hanno il software gratuitamente visto che lo provano per questo, tu non solo non mi dai un centesimo ma pretendi pure che sia io a pagarti- di ciò che compro non posso installarlo quante volte mi pare, non posso farne una copia perché ovviamente tu lo proteggi con starforce e schifezze varie, se si rompe l'unica copia pretendi che te lo ricompri daccapo, non posso prestarlo (fai i paragoni con l'auto in "Non ruberesti mai un'auto"; l'auto la compro: posso prestarla, noleggiarla, regalarla, ecc.), non vuoi che guardi com'è fatto il programma (non cedi i sorgenti e mi vieti pure il reverse engineering: è come se il costruttore dell'auto mi impedisse di aprire il cofano per guardare il motore)- nella licenza d'uso ci metti clausole palesemente vessatorie (mi limiti nei miei diritti e qualunque clausola limitativa è vessatoria), però contrariamente a tutti i contratti con clausole vessatorie non prevedi la formula della doppia firma... prova a fare un contratto online con un'azienda del telefono o del gas e NON spedire il contratto firmato, vedi se ti fanno la fornitura e se per assurdo te la facessero (ma non son scemi, non te la faranno) non paghi. Nel momento in cui proveranno a riscuotere, un ufficiale giudiziario, una società di recupero crediti, o chiunque altro, gli rideranno in faccia, perché senza la TUA FIRMA CARTACEA un clic del mouse su "ACCETTO" non vale NIENTE- in pratica io ti sto pagando non il programma (perché tu il programma non me lo vendi di certo) ma un cerchio di plastica (il cd o dvd) e te lo sto pagando pure caro. Beh, io non pago così tanti soldi per dei cerchi di plastica. I cerchi di plastica vuoti (dvd non cd) io li pago 15 centesimi e visto che tu il programma non me lo vendi, e per quanto riguarda il contenuto del cerchio di plastica che mi vendi sono in grado di copiarmelo da solo, o mi vendi il tuo cerchio di plastica a 15 centesimi, oppure me lo piglio vuoto e me lo faccio da solo.


            Rispetto la tua idea ma non la condivido.



            Io la tua fatico anche a rispettarla, se ho

            capito bene qual è.

            Ho capito che non rispetto le idee degli altri,
            la differenza è questa io non condivido ma
            rispetto, a te manca anche il rispetto.E' difficile rispettare chi continuamente ruba soldi attraverso l'equo compenso senza però dare a chi gli dà da mangiare dei diritti di usare le sue opere. Io, a chi si prende dei soldi senza dar nulla in cambio, lo chiamo ladro, tu evidentemente no. Ed è difficile rispettare un ladro che ruba i miei soldi (che sono soldi veri quindi è un furto reale e non ipotetico) e ha pure la faccia tosta di accusare me di rubare (in modo tutt'altro che reale) dei numeri (perché grazie al digitale quello sono). E pretende pure di possedere quei numeri.Io ho il copyright sulla cifra ZERO. La mia licenza d'uso è gratuita per tutti tranne per chi vuol far soldi con i numeri. Ogni supporto è riducibile a una sequenza binaria, quindi per la legge delle probabilità la metà dei dati di ogni supporto sono sotto il mio copyright. L'altra metà appartiene a mio cugino che ha messo il copyright sull'1.Ed entrambi dovremo essere pagati per tutte le nostre vite e per altri 70 anni dopo le nostre rispettive morti.
            Gente che dice "deve essere come voglio io" ne ho
            viste e non poche.Io pure. Si chiamano membri della SIAE. Gli piace urlare e battere i piedi per terra e hanno pure abbastanza soldi per comprarsi i politici. Ma il vento sta cambiando da tempo, com'è cambiato per i maniscalchi.
          • pippo75 scrive:
            Re: Ma che lingua è?

            Peraltro, la licenza d'uso acclusa ai software
            commerciali prevede che il programmatore o la
            casa produttrice non si assumano responsabilità e
            non diano risarcimenti nel caso in cui il loro
            software causi danni e perdite di dati.Per un semplice motivo, vogliono evitare problemi nel caso in cui l'utente non sappia quello che fa.Se uso un programma di progettazione in modo sbagliato, la casa che produce il SW non vuole avere grane.
            E non dire che non è così. Quella schifezza
            chiamata STARFORCE (presente SOLO nelle copie
            originali, E NON CERTO NELLE COPIE PIRATATE
            COME SI DEVE ) è un software dannoso
            riconosciuto come tale da qualunque antivirus
            degno di questo nome.però quando sono copiate queste schifezze diventano belle.
            - debba pagarlo a scatola chiusa senza poter
            valutare prima il software se mi piace o se mi
            serve (se il gioco che hai fatto fa schifo io i
            miei soldi non li rivedo anche se te l'ho pagato)compralo in un posto dove esiste il diritto di reXXXXX.
            - debba fidarmi alla cieca del prodotto di
            qualcuno che bada solo al profitto e che (la
            storia insegna) non lesinerà nel proporre
            aggiornamenti e nuove versioni che correggono i
            bug di quelle precedenti vendendole a caro
            prezzohai il diritto di non comperare, oppure chiedi prima lo provo poi decido, se non è possibile lasci tutto sullo scaffale.Quando compri la marmellata hai diritto a controllare il contenuto del vasetto?
            - non mi consenti di guardare come hai scritto il
            programma, perché non mi cedi i sorgentipensavo questo fosse ovvio.
            - non ti assumi responsabilità in caso di danni
            al mio sistema e perdita dei miei dati, però non
            mi consenti di verificare nei sorgenti in quali
            casi potrebbe succedere ciòmentre se lo copie, i sorgenti sono inclusi?
            - di ciò che compro non posso installarlo quante
            volte mi pare,in compenso paghi una minima parte rispetto al costo di sviluppo.Pensi che lo sviluppo di Photoshop elements sia costato ad Adobe solo 100 euro?
            schifezze varie, se si rompe l'unica copia
            pretendi che te lo ricompri daccapo, non posso
            prestarlo (fai i paragoni con l'auto in "Non
            ruberesti mai un'auto"; l'auto la compro: posso
            prestarla, noleggiarla, regalarla, ecc.),se lo presti o ne fai qualche copia per te e per amici nessuno dice niente, se ne fai una attività allora è diverso, anche questo pensavo fosse sottointeso.
            vuoi che guardi com'è fatto il programma (non
            cedi i sorgenti e mi vieti pure il reverse
            engineering: è come se il costruttore dell'auto
            mi impedisse di aprire il cofano per guardare il
            motore)se confondi beni materiali con beni non materiali.
            formula della doppia firma... prova a fare un
            contratto online con un'azienda del telefono o
            del gas e NON spedire il contratto firmatoper le compagnie telefoniche ne ha parlato varie volte "mi manda rai tre".
            - in pratica io ti sto pagando non il programma
            (perché tu il programma non me lo vendi di certo)
            ma un cerchio di plastica (il cd o dvd) e te lo
            sto pagando pure caro. Beh, io non pago così
            tanti soldi per dei cerchi di plastica.ti vende la licenza di uso, se continui a far finta di non capire.
            copiarmelo da solo, o mi vendi il tuo cerchio di
            plastica a 15 centesimi, oppure me lo piglio
            vuoto e me lo faccio da solo.questo è il problema, si guarda solo quello che si vuole, si chiama egoismo. ( non consideri il lavoro per sviluppare il contenuto del cerchio ).
            E' difficile rispettare chi continuamente ruba
            soldi attraverso l'equo compenso senza però dare
            a chi gli dà da mangiare dei diritti di usare le
            sue opere.Visto che la SIAE è cattiva te la prendo con gli altri.Visto che Paolo non mi fa giocare con il suo pallone, io butto via quello di Luca.
            dar nulla in cambio, lo chiamo ladro,Allora copia il lavoro della SIAE, non quello di ditte che non c'entrano, anzi che a loro volta devono pagare la SIAE.
            evidentemente no. Ed è difficile rispettare un
            ladro che ruba i miei soldi (che sono soldi veri
            quindi è un furto reale e non ipotetico)il tuo ragionamento, visto che c'è un ladro in casa mia, in rubo in casa di un altro.
            Io pure. Si chiamano membri della SIAE. Gli piace
            urlare e battere i piedi per terra e hanno pure
            abbastanza soldi per comprarsi i politici.e cosa c'entrano le ditte che vogliono sviluppare SW con la SIAE?
            vento sta cambiando da tempo, com'è cambiato per
            i maniscalchi.il maniscalco faceva un tipo di lavoro, le ditte che vendono SW ne fanno uno di natura diversa, non è difficile capirlo.
          • 01234 scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            Pensi che lo sviluppo di Photoshop elements sia costato ad Adobe solo 100 euro?di quella copia sì, anzi molto meno, anzi tendente a zero all'aumentare delle copie :-)
          • kurdt scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            - Scritto da: 01234
            Pensi che lo sviluppo di Photoshop elements sia
            costato ad Adobe solo 100
            euro?

            di quella copia sì, anzi molto meno, anzi
            tendente a zero all'aumentare delle copie
            :-)Suppongo che il commento sia ironico, altrimenti è proprio un commento inutile e stupido.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            - Scritto da: pippo75
            Per un semplice motivo, vogliono evitare problemi
            nel caso in cui l'utente non sappia quello che
            fa.Esistono le perizie per dimostrare se la colpa è dell'utente o del software. Mica ho detto che devono risarcire automaticamente. Se assicuri la macchina contro il furto ma la lasci aperta con le chiavi inserite e qualcuno la porta via, la tua assicurazione non ti dà un centesimo.
            Se uso un programma di progettazione in modo
            sbagliato, la casa che produce il SW non vuole
            avere grane.Se un sistemista lavora lì per tenere in piedi una rete e non è capace di farlo bene, il sistema si sovraccarica, entrano degli hacker e cancellano tutto, il sistemista non solo viene giustamente licenziato in tronco ma l'azienda gli fa anche causa per tutti i danni, e, come si dice giuridicamente, non ha avuto la "diligenza del buon padre di famiglia".Se noleggio un film e lo riporto col disco spaccato, il videotechino pretende che glielo ripaghi.Per quale motivo se compro un programma ed è il programma a crearmi un danno (e sono in grado di dimostrarlo) il programmatore o la sw house non devono risarcirmi?

            E non dire che non è così. Quella schifezza

            chiamata STARFORCE (presente SOLO nelle copie

            originali, E NON CERTO NELLE COPIE PIRATATE

            COME SI DEVE ) è un software dannoso

            riconosciuto come tale da qualunque antivirus

            degno di questo nome.

            però quando sono copiate queste schifezze
            diventano belle.Diventano belle perché non hanno più il VIRUS Starforce e non sono più dannosi di qualunque altro software.

            - debba pagarlo a scatola chiusa senza poter

            valutare prima il software se mi piace o se mi

            serve (se il gioco che hai fatto fa schifo io i

            miei soldi non li rivedo anche se te l'ho
            pagato)

            compralo in un posto dove esiste il diritto di
            reXXXXX.Ah sì? E quale videogioco permette il diritto di reXXXXX? Se compro una delle tante schifezze che escono giornalmente per Wii, e mi accorgo che fanno schifo, riportandolo al negozio me li ridanno i soldi? Dimmi dove lo fanno che ci vado subito.

            - debba fidarmi alla cieca del prodotto di

            qualcuno che bada solo al profitto e che (la

            storia insegna) non lesinerà nel proporre

            aggiornamenti e nuove versioni che correggono i

            bug di quelle precedenti vendendole a caro

            prezzo

            hai il diritto di non comperare,Ho il diritto di fruire della cultura e dell'arte sia se avessi vinto 180 milioni al superenalotto sia se fossi un barbone che vive sotto un ponte. Saremmo entrambi esseri umani e cittadini e avremmo lo stesso identico diritto. La cultura non si può assoggettare ad un pagamento, neanche minimo, altrimenti è discriminazione verso chi non può permettersela. Lo sai che la scuola pubblica è gratuita per le fasce di reddito più basse? Perché non dev'essere così anche per film, software, libri e musica? Esiste cultura di serie A e cultura di serie B? L'arte è cultura, in qualunque forma essa sia.
            oppure chiedi
            prima lo provo poi decido, se non è possibile
            lasci tutto sullo scaffale.Se non è possibile lo copio, lo provo abbondantemente (almeno una settimana, se parliamo di un gioco), e poi, solo se davvero merita il prezzo, compro. Come ho sempre fatto. E facendo così, ti assicuro, non compro a prezzo pieno più di 2 giochi all'anno. Perché il resto o è ben fatto ma non vale il costo, o peggio fa proprio schifo.Potrei fare centinaia di esempi. La prima Playstation è stata il culmine di questa mentalità, con pochissimi capolavori (che valevano il prezzo pieno), alcuni titoli appena decenti (che valevano il prezzo in versione budget ma non certo il prezzo pieno), tantissimi titoli mediocri (che valevano a malapena il prezzo di un CD-R), parecchie vere e proprie schifezze (che non valevano neanche il costo di un CD-R vuoto).Tutti gli altri mercati, musicale e cinematografico in primis, seguono la stessa logica. In ambito musicale sono pochissimi i casi in cui un artista vale il costo del concerto dal vivo, molti i casi in cui a malapena vale il costo di un cd originale in versione da edicola, ancora di più i casi in cui a malapena vale il costo del cd masterizzato, e ancora di più i casi in cui non vale manco quello.Stessa cosa per il cinema.
            Quando compri la marmellata hai diritto a
            controllare il contenuto del
            vasetto?Ho diritto a conoscere gli ingredienti, come per tutti i generi alimentari, che nel caso dell'informatica è il codice sorgente, che posso quindi verificare da solo. Se non c'è etichetta con ingredienti in italiano arrivano i NAS e sequestrano.Nulla mi vieta inoltre di portare il vasetto in un laboratorio e chiederne l'analisi (=reverse engineering) per verificare che l'etichetta corrisponda al contenuto.Sono miei sacrosanti diritti che ho già come cittadino. Non ho bisogno di comprare questi diritti né tantomeno di chiedere il permesso a qualcuno, ce li ho già. Però i produttori di software non vogliono farmeli esercitare. Evidentemente devo credere che hanno qualcosa da nascondere (come appunto il caso della protezione Starforce).

            - non mi consenti di guardare come hai scritto
            il

            programma, perché non mi cedi i sorgenti

            pensavo questo fosse ovvio.Non è ovvio per niente, vedi sopra.

            - non ti assumi responsabilità in caso di danni

            al mio sistema e perdita dei miei dati, però non

            mi consenti di verificare nei sorgenti in quali

            casi potrebbe succedere ciò

            mentre se lo copie, i sorgenti sono inclusi?Se lo ho gratuitamente posso anche assumermi il rischio esattamente come quando scaricando un crack capita il sito che ha i virus.Se devo assumermi il rischio e in più anche pagare, non esiste. Oltre al danno la beffa?

            - di ciò che compro non posso installarlo quante

            volte mi pare,

            in compenso paghi una minima parte rispetto al
            costo di sviluppo.Costo di sviluppo che non decido certo io.
            Pensi che lo sviluppo di Photoshop elements sia
            costato ad Adobe solo 100 euro?Considerando che è l'ennesima versione rifatta di un software preesistente da anni e già abbondantemente ripagato, forse non saranno 100 euro, ma non molti di più. E se sono molti di più, vuol dire che chi lavora ad Adobe si gira i pollici. Esattamente come chi lavora alla Microsoft, per esempio.

            schifezze varie, se si rompe l'unica copia

            pretendi che te lo ricompri daccapo, non posso

            prestarlo (fai i paragoni con l'auto in "Non

            ruberesti mai un'auto"; l'auto la compro: posso

            prestarla, noleggiarla, regalarla, ecc.),

            se lo presti o ne fai qualche copia per te e per
            amici nessuno dice niente,Davvero? Quando la SIAE avrebbe ammesso ciò? Sarebbe già un passo avanti.(segue)
          • kurdt scrive:
            Re: Ma che lingua è?

            Se un sistemista lavora lì per tenere in piedi
            una rete e non è capace di farlo bene, il sistema
            si sovraccarica, entrano degli hacker e
            cancellano tutto, il sistemista non solo viene
            giustamente licenziato in tronco ma l'azienda gli
            fa anche causa per tutti i danni, e, come si dice
            giuridicamente, non ha avuto la "diligenza del
            buon padre di
            famiglia".
            Se noleggio un film e lo riporto col disco
            spaccato, il videotechino pretende che glielo
            ripaghi.
            Per quale motivo se compro un programma ed è il
            programma a crearmi un danno (e sono in grado di
            dimostrarlo) il programmatore o la sw house non
            devono
            risarcirmi?Guarda che se un software ti crea un danno, per esempio, se un programma commerciale per il calcolo della portanza di un semiasse, ti da un risultato sbagliato, lo puoi portare davanti ad un giudice.


            - debba pagarlo a scatola chiusa senza poter


            valutare prima il software se mi piace o se mi


            serve (se il gioco che hai fatto fa schifo io
            i


            miei soldi non li rivedo anche se te l'ho

            pagato)



            compralo in un posto dove esiste il diritto di

            reXXXXX.

            Ah sì? E quale videogioco permette il diritto di
            reXXXXX? Se compro una delle tante schifezze che
            escono giornalmente per Wii, e mi accorgo che
            fanno schifo, riportandolo al negozio me li
            ridanno i soldi? Dimmi dove lo fanno che ci vado
            subito.Dai, non scherziamo, esistono le demo.


            - debba fidarmi alla cieca del prodotto di


            qualcuno che bada solo al profitto e che (la


            storia insegna) non lesinerà nel proporre


            aggiornamenti e nuove versioni che correggono
            i


            bug di quelle precedenti vendendole a caro


            prezzo



            hai il diritto di non comperare,

            Ho il diritto di fruire della cultura e dell'arte
            sia se avessi vinto 180 milioni al superenalotto
            sia se fossi un barbone che vive sotto un ponte.
            Saremmo entrambi esseri umani e cittadini e
            avremmo lo stesso identico diritto. La cultura
            non si può assoggettare ad un pagamento, neanche
            minimo, altrimenti è discriminazione verso chi
            non può permettersela. Lo sai che la scuola
            pubblica è gratuita per le fasce di reddito più
            basse? Perché non dev'essere così anche per film,
            software, libri e musica? Esiste cultura di serie
            A e cultura di serie B? L'arte è cultura, in
            qualunque forma essa
            sia.Dunque, tu non hai nessun diritto di questo tipo, non esiste nessuna legge che difenda questo tuo diritto, che hai inventato dal nulla.L'arte non si può assoggettare ad un pagamento? perchè altrimenti è un ingiustizia?Io voglio che il panettiere non sia soggetto a pagamento, non mangiare mi sembra un ingiustizia ancora più grande, no?Puoi estendere il ragionamento a tutto, praticamente, e renderti conto che è inattuabile, perchè anche il tuo lavoro diventerebbe gratuito, qualunque esso sia, o no?

            oppure chiedi

            prima lo provo poi decido, se non è possibile

            lasci tutto sullo scaffale.

            Se non è possibile lo copio, lo provo
            abbondantemente (almeno una settimana, se
            parliamo di un gioco), e poi, solo se davvero
            merita il prezzo, compro. Come ho sempre fatto. E
            facendo così, ti assicuro, non compro a prezzo
            pieno più di 2 giochi all'anno. Perché il resto o
            è ben fatto ma non vale il costo, o peggio fa
            proprio
            schifo.In fondo questo approccio mi trova d'accordo, ma solo nel caso che il gioco che provi, non lo finisca, altrimenti aspetti che esca scontato.O al limite aspetti che esca ad un prezzo ragionevole.Molti fanno così, e li reputo onesti.
            Tutti gli altri mercati, musicale e
            cinematografico in primis, seguono la stessa
            logica. In ambito musicale sono pochissimi i casi
            in cui un artista vale il costo del concerto dal
            vivo, molti i casi in cui a malapena vale il
            costo di un cd originale in versione da edicola,
            ancora di più i casi in cui a malapena vale il
            costo del cd masterizzato, e ancora di più i casi
            in cui non vale manco
            quello.
            Stessa cosa per il cinema.Io non capisco allora, perchè così tanta gente comunque vada dietro a roba che non merita, (e son d'accordo eh!) forse esistono gusti?E se qualcosa non soddisfa il tuo gusto non la compri.
            Costo di sviluppo che non decido certo io.


            Pensi che lo sviluppo di Photoshop elements sia

            costato ad Adobe solo 100 euro?

            Considerando che è l'ennesima versione rifatta di
            un software preesistente da anni e già
            abbondantemente ripagato, forse non saranno 100
            euro, ma non molti di più. E se sono molti di
            più, vuol dire che chi lavora ad Adobe si gira i
            pollici. Esattamente come chi lavora alla
            Microsoft, per
            esempio.Questa è una grossolana sciocchezza, e te lo dice uno che usa gimp (che è più che sufficiente anche per la maggior parte dei professionisti), Photoshop è un programma FANTASTICO, che non posso permettermi, su cui è evidentemente stata fatta una ricerca lunga ed approfondita.Parli così della microsoft ma utilizzi windows, chissà perchè.
          • kurdt scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            Dunque, francamente ho già riconosciuto il tipo di logica, e anche i soliti argomenti triti e ritriti.Mettiamola così:1)Un autore ha diritto a guadagnare dal suo lavoro?2) Dammi un sistema funzionale e ragionevole che permetta all'autore di essere pagato, e non citare delle mitologiche offerte libere, voglio un sistema che permetta all'autore di vivere, anche di vivere bene, se vende.3) Piccola puntualizzazione sulla tua idea di "arte":I diritti universali non esistono, esiste un diritto all'istruzione, ma non un diritto ad accedere alla "Cultura" in generale, te lo inventi, non c'è nessuna base, ne giuridica, ne di nessun altro tipo.Tralaltro provi a creare una distinzione tra arte e bene materiale.Bene materiale sarebbe quando "viene pagato prima" ? ti informo che leonardo veniva pagato prima.4) Sappi che se la tua risposta è sulla falsariga del " Non voglio pagare niente, pappapero, considererò inutile qualsiasi discusione. Possiamo discutere della riduzione del copyright, della diminuzione dei prezzi, di tutto quello che ti pare, financhè dell'abolizione del copyright, ma dobbiamo trovare un modo per pagarli, gli autori.Altrimenti non perdere tempo a rispondere.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            - Scritto da: kurdt
            1)Un autore ha diritto a guadagnare dal suo
            lavoro?In modo non diverso da un pittore. Un pittore dipinge un quadro, poi lo vende. Vuole altri soldi? Dipingesse un altro quadro. Il quadro venduto diventa del proprietario, che ne fa ciò che gli pare.
            2) Dammi un sistema funzionale e ragionevole che
            permetta all'autore di essere pagato, e non
            citare delle mitologiche offerte libere, voglio
            un sistema che permetta all'autore di vivere,
            anche di vivere bene, se vende.L'autore è un programmatore?1) Fa pagare l'assistenza (RedHat come campa?)2) Trova sponsorizzazioni e prende i soldi da loro3) Mette il software gratuitamente sul sito e guadagna coi banner4) Fa pagare l'online (World of Warcraft come fa?)ovvio che perché si verifichi una delle condizioni sopracitate il prodotto deve essere di qualità, perché nessuno sarà disposto a pagare l'assistenza per qualcosa che fa schifo, perché nessuno sponsor è disposto a pagare un prodotto che fa schifo, perché nessuno andrà su un sito dove trova solo schifezze, perché nessuno si abbonerà per giocare online ad una schifezza.L'autore è un musicista? Fa concerti, oppure compone su commissione (viene pagato UNA VOLTA dal committente E BASTA).L'autore è uno sceneggiatore, un attore o un regista? Guadagna coi biglietti del cinema (al cinema si paga il "servizio" cinema, il maxischermo, l'impianto megasurround, l'eventuale 3D ecc.). NON GLI BASTA? FA TEATRO , una cosa che molte compagnie amatoriali riuscirebbero meglio della maggioranza degli attorucoli di cinema attuali non sarebbero capaci di fare.Son tutte cose dove solo chi è bravo può emergere. Tutti sono bravi in sala di registrazione a cantare stonati e ad essere corretti al computer, o a suonare male un passaggio ripetendolo al rallentatore e poi accelerandolo col computer. Tutti sono bravi a ripetere un ciak 100 volte e prendere la versione venuta meno peggio. Quelli usciti dai reality fanno così e si credono grandi attori, senza contare che i grandi attori sono i grandi maestri che in Italia sono stati Alberto Sordi, Eduardo de Filippo, Totò, Vittorio Gassman, Marcello MasXXXXXnni, eccetera, tutti per i quali il più delle volte bastava un "buona la prima".
            3) Piccola puntualizzazione sulla tua idea di
            "arte":

            I diritti universali non esistono, esiste un
            diritto all'istruzione, ma non un diritto ad
            accedere alla "Cultura" in generale, te lo
            inventi, non c'è nessuna base, ne giuridica, ne
            di nessun altro tipo.E l'istruzione cosa dovrebbe insegnare se non la cultura? Guarda che "cultura" non è un concetto astratto, "cultura" è tutto ciò che è avvenuto dal big bang ad oggi. Comprese le creazioni artistiche e non di tutto il genere umano. Ed è questo che si dovrebbe imparare. E se vuoi dirmi che bisogna studiare solo la cultura antica e non quella contemporanea, chi sei tu per dire che la creazione di X vissuto 5 secoli fa vale meno di quella di Y che vive oggi? La cultura è universale, e fino a prova contraria, ogni creazione umana fa parte della cultura. Non fa parte sempre dell'arte, ovviamente: la scienza ad esempio non è arte, ma è cultura ed ha la stessa importanza dell'arte.E in quanto tale, la cultura non può discriminare le persone in base a quanti soldi hanno in tasca. Tutti hanno quindi diritto di sapere, tanto sapere chi furono i 7 Re di Roma, quanto conoscere i Beatles e le loro canzoni.
            Tralaltro provi a creare una distinzione tra arte
            e bene materiale.No, il mio discorso è un altro.Le major paragonano le opere ai beni materiali ("Non ruberesti mai un'auto"). Bene, il bene materiale ha due caratteristiche che le major sembrano dimenticare:1) Quando lo pago DIVENTA MIO (non sto comprando la licenza d'uso, compro l'automobile, il tostapane, il frigorifero, la carta igienica, il pane e non certo la licenza d'uso degli stessi) e ci faccio quel cavolo che voglio. Se ci metto le mani dentro, il produttore, AL LIMITE, non mi farà la garanzia. Ma certamente non può farmi causa, perché l'oggetto in questione L'HO COMPRATO.2) Per OGNI oggetto materiale c'è un lavoro dietro, che ha ragione di essere ripagato. Per i beni immateriali non c'è nulla del genere. Se compro "The Sims 3" l'unica azione richiesta per creare un altro "The Sims 3" è avviare la copia del disco. E non è un'azione difficile, né che richiede particolare abilità. Ed in ogni caso io sono in grado di farla. Se sono in grado di farmi un tavolo, perché dovrei pagare un falegname per farmelo? Me lo faccio da solo. Stessa cosa: se sono in grado di creare la copia da solo, perché mai dovrei pagare qualcuno (la casa produttrice) per farla?Viceversa, *SE* i file digitali non sono beni materiali, allora che senso ha il paragone "non ruberesti mai un'auto"? E' come se mettessi l'auto in un replicatore e tirerei fuori 10, 100, 1000 auto e le regalerei agli amici. Non è colpa mia se i replicatori non esistono. Se esistessero, di certo tutti lo farebbero, esattamente come si fa oggi con i file. Il peer2peer altro non è che il replicatore di ciò che non è materiale.A proposito, ti risulta che pescatori e fornai maledissero Gesù per aver moltiplicato pani e pesci senza pagare né pescatori né fornai? Stando ai Vangeli, Gesù è stato il primo replicatore, sia pur usando poteri sovrannaturali.
            Bene materiale sarebbe quando "viene pagato
            prima" ? ti informo che leonardo veniva pagato
            prima.E infatti gli artisti lavorano su commissione. IO SONO UNO DI QUESTI (senza paragonarmi ovviamente a Leonardo).
            4) Sappi che se la tua risposta è sulla falsariga
            del " Non voglio pagare niente, pappapero,
            considererò inutile qualsiasi discusione.Non pagherò mai per delle COPIE. E convincerò tutti a non pagare per avere in cambio delle COPIE.A te va bene che le tue COPIE le pago con delle banconote fotocopiate (in b/n, ovviamente, mica spreco una costosa fotocopia a colori, non sia mai)? Presumo di no...
            Possiamo discutere della riduzione del copyright,
            della diminuzione dei prezzi, di tutto quello che
            ti pare, financhè dell'abolizione del copyright,
            ma dobbiamo trovare un modo per pagarli, gli
            autori.Ti ho dato delle risposte sopra, è solo questione di diminuire l'ingordigia degli autori (e soprattutto eliminare una volta per tutte coloro che non avendo creato alcunché non hanno nulla a che fare con gli autori, cioè gli editori e gli eredi). Un autore, SE VUOLE, ha vari modi per guadagnare dalle sue opere senza per questo ricadere sulle tasche di chi vuole semplicemente accedervi.Il copyright (inteso come presunto diritto di copia o di riproduzione) va abolito perché è un abominio. Il diritto d'autore (cioè il diritto dell'autore di poter dire di qualcosa "questo l'ho fatto io") ovviamente no.
            Altrimenti non perdere tempo a rispondere.Credo invece di averlo perso ugualmente, ma vabbè...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 novembre 2010 21.38-----------------------------------------------------------
          • kurdt scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            Ti ho chiesto un sistema funzionale, non qualcosa che sta nelle alte sfere del mondo dei sogni ed è irrealizzabile.Nessuno scrittore potrebbe vendere un opera su commissione alle condizioni da te poste, visto che quello che ipoteticamente la aquistasse non potrebbe rivenderla.Tu conti sul fatto che arrivi un tizio magnanimo che compri l'opera, pagandola magari parecchie decine di migliaia di euro, e poi la ridistribuisca gratis.Spero tu ti renda conto che è impossibile.Tornando invece alla tua definizione generica di "diritto" E "cultura".Tu hai diritto a determinate cose PER LEGGE, se non c'è nessuna legge che tutela un tuo presunto diritto, quel diritto non esiste.E se non riesci a capirlo, vai a chiedere ad un avvocato.Oppure continua a parlare di alte sfere.Quindi, assunto che non esiste nessun diritto ad avere acXXXXX a tutta la cultura dell'universo, torniamo sul pianeta terra.Eliminiamo dalla faccia della terra editori e copyright, ok, perfetto, ma mi serve ancora un modo per pagare uno scrittore.Un musicista può guadagnare solo fino a quando fa concerti?Posso sentire un pò della musica fatta da te? immagino tu pubblichi sotto Cc, (A meno che tu non sia solo un esecutore, ed in tal caso capisco tutto) Ma un programmatore no, solo nel mondo dei sogni campi di banner, e solo nel mondo dei sogni (A meno che tu non sia red hat o pochi altri che vende/no assistenza ad un sistema operativo/altro) campi di assistenza.Un pittore ovviamente campa della vendita di quadri, come credi che campi?ò-òRiguardo a teatro e cinema, personalmente delle produzioni multimilionarie me ne sbatto, io rimarrei ancora a "un chien andalou" quindi non faccio testo.Ma a parecchi piacciono proprio tanto gli effetti speciali eh!E quelli totò non li poteva mettere, anche se era buona la prima, quelli te li danno solo i soldi e le produzioni multimilinarie cattive.Ah, giusto per puntualizzare, tutti quelli che pubblicano interi libri online lo fanno per due ragioni.1) farsi pubblicità per il mercato del libro di carta vendibile.2) il libro fa schifo e nessuno ha accettato di pubblicarlo.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            - Scritto da: kurdt
            Ti ho chiesto un sistema funzionale, non qualcosa
            che sta nelle alte sfere del mondo dei sogni ed è
            irrealizzabile.

            Nessuno scrittore potrebbe vendere un opera su
            commissione alle condizioni da te poste, visto
            che quello che ipoteticamente la aquistasse non
            potrebbe rivenderla.Non vedo il problema, i libri saranno ancora legati a lungo ai supporti fisici. Finché un libro costerà meno dei soldi e fatica per fotocopiarlo (e non semplicemente scansionarlo) il libro rimarrà conveniente.Chi legge libri (o fumetti) online di solito lo fa o perché non ha altro modo (es. usciti solo in altri Paesi) o perché non è interessato.Comunque, lo sai che i libri scolastici son destinati a scomparire perché le scuole si attrezzeranno tutte con libri digitali su licenze libere? Perché gli autori dei libri scolastici non si lamentano, e se lo fanno, lo fanno in modo molto più silenzioso e composto rispetto a chi continua a sbraitare "LADRI", "SCARICARE E' COME RUBARE", "NON RUBERESTI MAI UN'AUTO" oppure arrivando a dare dei "TOPI DI FOGNA" (testuali parole comparse qui su PI) ai gestori di TPB?
            Tu conti sul fatto che arrivi un tizio magnanimo
            che compri l'opera, pagandola magari parecchie
            decine di migliaia di euro, e poi la
            ridistribuisca gratis.I più grandi capolavori sono stati scritti in questo modo.Se oggi non esistono più scrittori del calibro di Dante, che ha scritto la Divina Commedia in esilio e senza vedere una lira, è perché oggi puntano tutti al profitto e per di più immediato.Se è necessaria la povertà per far scrivere PER PASSIONE e non per mero scopo lucrativo/economico, allora ben venga.
            Spero tu ti renda conto che è impossibile.Impossibile cosa? Che gli editori si rassegnino? No, col tempo si rassegneranno.Riguardo gli autori, nulla gli vieta di pubblicare le opere online sul proprio sito/blog e guadagnare con i banner. Nessuno si sognerebbe di piratare una cosa che è già gratuita per gli utenti. Perché non esistono versioni piratate di Google?
            Tornando invece alla tua definizione generica di
            "diritto" E "cultura".

            Tu hai diritto a determinate cose PER LEGGE, se
            non c'è nessuna legge che tutela un tuo presunto
            diritto, quel diritto non esiste.La legge è la Costituzione, entrata in vigore nella Repubblica Italiana il 1 gennaio 1948, all'articolo 33 dice che "Larte e la scienza sono libere e libero ne è linsegnamento". Ma non solo, all'articolo 34 dice anche che "I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi , hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi."E al di là di questo, la legge sul diritto d'autore è del 1941. Quindi una legge promulgata in periodo di guerra, da uno stato fascista (l'Italia Repubblicana ripudia il fascismo) e da uno stato monarchico (l'Italia Repubblicana ripudia la monarchia e ha vietato a lungo l'ingresso sul suo territorio a quegli assassini dei Savoia).Ogni buon cittadino che rispetti la Repubblica e approvi l'antifascismo è tenuto non solo a a NON OSSERVARE , ma a SPUTARE SOPRA e DELEGITTIMARE qualunque cosa sia stata promulgata da quello XXXXXXX di Benito Mussolini, da quel manichino di Alfredo Rocco e tutto il codice del cavolo che ha scritto.Io sono un buon cittadino della Repubblica e sono antifascista. Tu evidentemente se appoggi una legge monarchica e fascista sei un monarchico e un fascista, e in quanto tale sei contrario alla Costituzione del mio Paese.
            E se non riesci a capirlo, vai a chiedere ad un
            avvocato.Quale parte di "i fascisti hanno creato una legge fascista" non hai capito?
            Oppure continua a parlare di alte sfere.Ad esempio che la legge attualmente in vigore è stata scritta su pressioni delle major e dell'ambasciata americana. Cioè enti STRANIERI di ALTRI PAESI che si intromettono nella vita dell'Italia. E indovina chi l'ha fatta approvare? Un alleato dei fascisti (Bossi e Fini), proprietario di una major (Medusa), di un gruppo editoriale (Mondadori) e di canali televisivi (Mediaset)... che guardacaso è pure capo del governo. Conflitto di interesse o legge ad personam ovviamente non si può dire...
            Quindi, assunto che non esiste nessun diritto ad
            avere acXXXXX a tutta la cultura dell'universo,
            torniamo sul pianeta terra.Il diritto esiste, se poi ci sono leggi fatte da fascisti e riscritte da altri fascisti con conflitti di interessi, con importanza minore della Costituzione (e tutte le leggi hanno importanza minore della Costituzione) che dicono il contrario, allora quelle leggi sono anticostituzionali e non vanno rispettate.
            Eliminiamo dalla faccia della terra editori e
            copyright, ok, perfetto, ma mi serve ancora un
            modo per pagare uno scrittore.Eccolo qui: https://www.google.com/adsense/
            Un musicista può guadagnare solo fino a quando fa
            concerti?Se non suona e non canta che musicista è?
            Posso sentire un pò della musica fatta da te?No, perché pubblico col mio nome vero e non voglio che tu lo sappia, non vedo nessun motivo valido.
            Ma un programmatore no, solo nel mondo dei sogni
            campi di banner,Uno a caso http://www.free-av.com/it/
            e solo nel mondo dei sogni (A
            meno che tu non sia red hat o pochi altri che
            vende/no assistenza ad un sistema
            operativo/altro) campi di assistenza.E Novell?(segue)
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            - Scritto da: kurdt
            Un pittore ovviamente campa della vendita di
            quadri, come credi che campi?Appunto. Nessuno nega che il quadro venduto si debba pagare.Pittore: Fa UN quadro e vende UNA volta UN quadro a UNA persona. L'acquirente può disporre del suo acquisto come meglio crede, può appenderlo dove gli pare, compreso aprire la tela e guardarla, ridipingerci sopra, eccetera, senza che il pittore possa dire alcunché. Se il quadro all'interno contiene una bomba all'insaputa dell'acquirente, il pittore ne risponde direttamente.Programmatore: Fa UN programma e vende TANTE volte delle COPIE di UN programma (spacciandogliele per originali, ma sono COPIE. L'originale è unico per definizione, "COPIA ORIGINALE" è un ossimoro, una cosa è una copia o è l'originale, non può essere entrambe contemporaneamente) a MIGLIAIA di persone. Di queste migliaia di persone nessuno è autorizzato a usare il programma in modo diverso da come ha pensato il programmatore. Nessuno può esaminarlo (non gli si dà il sorgente e gli si vieta pure il reverse engineering), ci si deve fidare alla cieca se il programma fa quanto promesso e, se fa schifo o si cambia idea, nessuno ridarà loro indietro i soldi. Il programma naturalmente poi se causa danni al sistema il programmatore se ne lava le mani (leggere la licenza): ciò sarebbe ancora accettabile se fosse gratuito E opensource, dove ho la possibilità di controllare, non certo se devo pagarlo e per di più senza avere i sorgenti, dove dovrei fidarmi di qualcun altro che non mi permette di controllare...Se non sei ritardato capisci che c'è una profonda differenza tra il pittore e il programmatore. Il primo vende originali, il secondo vende delle copie. E pretende pure di avere l'esclusiva non sugli originali, ma sulle copie. Se qualcun altro prova a fare ciò che fa lui, cioè fare copie, lui ha pure la faccia tosta di XXXXXXXrsi. Come se fare copie fosse un lavoro. Che ci vuole a fare ctrl+C seguito da ctrl+V? Mica è un lavoro...
            Riguardo a teatro e cinema, personalmente delle
            produzioni multimilionarie me ne sbatto, io
            rimarrei ancora a "un chien andalou" quindi non
            faccio testo.

            Ma a parecchi piacciono proprio tanto gli effetti
            speciali eh!Ho detto che il cinema va pagato perché al cinema paghi il servizio cinema e lo dimostra il fatto che al cinema la gente continua ad andarci anche se da tempo si trovano in giro divx di qualità dal buono all'ottimo dei film in quel momento nelle sale.Piuttosto, vedo perché debba pagare un dvd visto che non è un servizio (il servizio semmai il mio lettore, il mio televisore, il mio impianto HT, e quelli li ho già pagati).A maggior ragione quando il film è ormai passato in TV. E di esempi potrei fartene tanti.
            E quelli totò non li poteva mettere, anche se era
            buona la prima, quelli te li danno solo i soldi e
            le produzioni multimilinarie cattive.A parte che uno dei film oggi più visti al cinema il mese scorso (e anche piratati meglio con un video e audio a qualità dvd) è "Benvenuti al sud" con Siani e Bisio, che di effetti speciali non ne ha manco mezzo (a meno che non vuoi dire che i titoli in sovrimpressione sono effetti speciali)...Ma non è questione solo di effetti speciali: se gli attori fanno pena nella recitazione il film farà pena anche con gli effetti speciali.Esempio: "Street Fighter sfida finale" oppure "Dragonball il film" (quello cinese di una decina di anni fa, ma anche quello uscito di recente) è un classico esempio di film pieni di effetti speciali e presumibilmente costati parecchio ma che hanno floppato paurosamente perché fanno schifo da molti punti di vista. E per inciso, SF è il peggior film di Van Damme (che non è sta gran cima, nel campo delle arti marziali s'è visto di meglio).Al contrario, il cinese "Shaolin Soccer" ha avuto una diffusione ed un succeso ENORMI proprio grazie alla pirateria, senza la quale non sarebbe mai uscito dai confini cinesi. Che poi la versione della Miramax l'abbia rovinato è un altro discorso. Per fortuna di quello ho il DVD cinese (che una volta tanto non è pirata) SENZA i tagli e il doppiaggio osceno che abbiamo avuto in Italia.
            Ah, giusto per puntualizzare, tutti quelli che
            pubblicano interi libri online lo fanno per due
            ragioni.

            1) farsi pubblicità per il mercato del libro di
            carta vendibile.Perché come ho già detto c'è ancora differenza tra libro di carta e libro elettronico, siamo ancora abbastanza agli inizi con gli eBook reader, gli iPad e via dicendo. Prima che questi aggeggi raggiungano un livello (e un prezzo) accettabile passerà ancora un po' di tempo. Ma arriverà anche per loro quel momento. A quel punto, com'è sucXXXXX per software, musica e film, anche i libri seguiranno la stessa sorte.D'altra parte, non è un caso che c'è una collaborazione tra Google e la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (la più grande biblioteca d'Italia) per digitalizzare l'immenso patrimonio e permetterne la consultazione gratuita online attraverso Google Libri, visto che non tutti sono in grado di accedere direttamente ai volumi (alcuni antichi o rovinati e quindi esclusi dal prestito, diretto o interbibliotecario).
            2) il libro fa schifo e nessuno ha accettato di
            pubblicarlo.Pubblicare un libro non è difficile, anche se sei impedito ci sono sempre i siti come lulu ed altri (tra cui lo stesso Amazon) che fanno tutto loro, eventualmente (su richiesta) anche con tanto di codice ISBN.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 11 novembre 2010 05.59-----------------------------------------------------------
          • kurdt scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            Senti io ti ho chiesto come faccio a pagare uno scrittore e non hai risposto.E poi non hai nemmeno distribuito un pò della musica che produci.o non produci nulla?E tutta quella che tiri fuori sulla cultura è fuffa, oppure peggio:La cultura degli altri è libera, la cultura mia no.-Pubblicare un libro non è difficile, anche se sei impedito ci sono -sempre i siti come lulu ed altri (tra cui lo stesso Amazon) che fanno -tutto loro, eventualmente (su richiesta) anche con tanto di codice ISBN.Chiaramente per "pubblicare" intendo :"Distribuire/stampare/pubblicizzare".
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            - Scritto da: kurdt
            Senti io ti ho chiesto come faccio a pagare uno
            scrittore e non hai
            risposto.Donazioni, se hai voglia. Altrimenti non lo paghi.

            E poi non hai nemmeno distribuito un pò della
            musica che
            produci.

            o non produci nulla?Luco, non so cosa produca.Quello che produco io si trova su wikipedia, su wikia, su sourceforge e posti simili.
          • kurdt scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            - Scritto da: uno qualsiasi
            - Scritto da: kurdt

            Senti io ti ho chiesto come faccio a pagare uno

            scrittore e non hai

            risposto.

            Donazioni, se hai voglia. Altrimenti non lo paghi.Ho parlato di un metodo per pagare un autore, questo non è un metodo, ma un elemosina.

            E poi non hai nemmeno distribuito un pò della

            musica che

            produci.



            o non produci nulla?

            Luco, non so cosa produca.
            Quello che produco io si trova su wikipedia, su
            wikia, su sourceforge e posti
            simili.Benissimo, anch'io, ma è una libera scelta, non puoi costringere chi non è d'accordo.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            - Scritto da: kurdt
            - Scritto da: uno qualsiasi

            - Scritto da: kurdt


            Senti io ti ho chiesto come faccio a pagare
            uno


            scrittore e non hai


            risposto.



            Donazioni, se hai voglia. Altrimenti non lo
            paghi.

            Ho parlato di un metodo per pagare un autore,
            questo non è un metodo, ma un
            elemosina.



            E poi non hai nemmeno distribuito un pò della


            musica che


            produci.





            o non produci nulla?



            Luco, non so cosa produca.

            Quello che produco io si trova su wikipedia, su

            wikia, su sourceforge e posti

            simili.
            Benissimo, anch'io, ma è una libera scelta, non
            puoi costringere chi non è
            d'accordo.Certo che si può costringerlo, basta non dargli più soldi. Poi avverrà una di queste due cose: o capisce che sta sbagliando e cambierà sistema passando ad un modo per vivere che non gravi sulle tasche delle persone, oppure non lo capisce e arriverà al fallimento. In entrambi i casi si raggiungerà lo scopo di averlo costretto a smettere di fare la sanguisuga.
          • kurdt scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: kurdt

            - Scritto da: uno qualsiasi


            - Scritto da: kurdt



            Senti io ti ho chiesto come faccio a pagare

            uno



            scrittore e non hai



            risposto.





            Donazioni, se hai voglia. Altrimenti non lo

            paghi.



            Ho parlato di un metodo per pagare un autore,

            questo non è un metodo, ma un

            elemosina.





            E poi non hai nemmeno distribuito un pò
            della



            musica che



            produci.







            o non produci nulla?





            Luco, non so cosa produca.


            Quello che produco io si trova su wikipedia,
            su


            wikia, su sourceforge e posti


            simili.

            Benissimo, anch'io, ma è una libera scelta, non

            puoi costringere chi non è

            d'accordo.

            Certo che si può costringerlo, basta non dargli
            più soldi. Poi avverrà una di queste due cose: o
            capisce che sta sbagliando e cambierà sistema
            passando ad un modo per vivere che non gravi
            sulle tasche delle persone, oppure non lo capisce
            e arriverà al fallimento. In entrambi i casi si
            raggiungerà lo scopo di averlo costretto a
            smettere di fare la
            sanguisuga.Fammi ascoltare qualcosa di tuo, visto che prima hai semplicemente postato un sito di opere condivise, ma di cui non ho la minima idea di cosa sia tuo e cosa no.Se qualcosa di tuo esiste, e non è come penso io, un invenzione.Non capisco perchè non dovrei pagare uno scrittore solo per il fatto che posso copiarne l'opera.Il fatto che io possa non significa che moralmente sia giustificato.Ribadisco che il pagamento di un opera al suo autore è sacrosanto, se non sei d'accordo, non ha senso continuare a discutere.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            - Scritto da: kurdt
            Fammi ascoltare qualcosa di tuo, visto che prima
            hai semplicemente postato un sito di opere
            condivise, ma di cui non ho la minima idea di
            cosa sia tuo e cosa no.Io non devo dimostrarti niente, dammi un motivo per cui dovrei rinunciare all'anonimato di questo nick e dovrei rivelare la mia identità (perché una volta sentito il mio brano non ci vuol molto a cercarlo lì). Non mi pare di averti chiesto né di venirmi a sentire né tantomeno di pagarmi.Tu dici di essere un fedele del copyright, per quanto mi riguarda puoi essere pure Mazza della FIMI, per me è una persona spregevole perché quando gli feci delle domande scomode sulla sua associazione lui scappò via con la coda tra le gambe e si guardò bene dal rispondere.
            Se qualcosa di tuo esiste, e non è come penso io,
            un invenzione.Ogni creazione umana è comunque un'invenzione. Se volevi intendere fandonia, no non lo è. Ma o ti fidi e basta oppure mi guardo bene dal dire nome e cognome (e mandarti un mio brano è come dirti nome e cognome) solo per la tua bella faccia. Anche considerando cosa ho postato qui in passato (e non certo sul copyright) mi guardo bene anche solo dal pensare di farlo.Quindi o ti fidi, oppure non mi credi e continui a pensare che sia un'invenzione (con l'apostrofo), francamente non me ne importa niente, in questo forum non devo dimostrare nulla a nessuno e men che meno a uno come te che ha le idee così diverse dalle mie.
            Non capisco perchè non dovrei pagare uno
            scrittore solo per il fatto che posso copiarne
            l'opera.Perché seguendo questo ragionamento oggi non avremmo più le opere antiche visto che ci sono pervenute solo attraverso delle copie. Potresti dire che il copyright dura meno che secoli e secoli ma la tendenza è all'aumento (vedi "legge Topolino" negli USA) e non certo alla diminuzione. Se andassimo avanti così tra qualche secolo ci saranno quelli che si lamenteranno che non possono più avere (perché nessuno ha pensato a conservarle e gli unici che potevano farlo legalmente non l'hanno fatto) le opere di oggi, di ieri e pure di 1000 anni prima.
            Il fatto che io possa non significa che
            moralmente sia giustificato.Se non pretendi di dire che l'hai scritta tu, e non ci guadagni soldi, è moralmente giustificabilissimo.
            Ribadisco che il pagamento di un opera al suo
            autore è sacrosanto, se non sei d'accordo, non ha
            senso continuare a discutere.Allora che continui a fare a rispondere? Mi sembra fin troppo chiara la mia posizione. L'autore non deve avere nessun diritto di guadagnare vendendo delle COPIE delle proprie opere.O vende ORIGINALI che in quanto tali devono essere pezzi unici e non in mano a decine, centinaia, migliaia di persone, o non vende un bel niente e l'opera la mette gratuitamente su internet guadagnando con adsense o con altri sistemi che non siano "far pagare gli utenti che vogliono accedere alle copie dell'opera".Se tu e il legislatore siete contrari, francamente è un vostro problema, non so che farci. La stragrande maggioranza della popolazione ha sempre copiato, continua a copiare e continuerà per sempre a copiare, se n'è altamente sbattuta del legislatore o delle pretese assurde di chi vuol farsi pagare per delle COPIE (perché non posso pagarti con soldi fotocopiati in bianco e nero? Oppure con un assegno fotocopiato? O magari ti pago direttamente coi soldi -fotocopiati- del Monòpoli, tanto copia per copia mi pare giusto pagare le copie con delle copie...)Fai una cosa SU MISURA PER UN COMMITTENTE e fatti pagare da lui, A CUI CEDERAI TUTTO SORGENTI (/manoscritto/pellicola/spartito/diritti) COMPRESI.Il DIRITTO D'AUTORE esiste, è giusto ed è il diritto dell'autore di dire "quest'opera l'ho creata io" e di poter eventualmente intentare causa per plagio ad altri che affermassero la stessa cosa senza averne credito.Ciò che va abolito, in tutte le sue forme (a cominciare dai diritti agli editori e agli eredi) è il COPYRIGHT, che è cosa ben diversa dal diritto d'autore, insieme a tutte le leggi che lo riguardano, le corporazioni, SIAE, MPAA, RIAA, FIMI, ESA, BSA, major, editori grandi e piccoli, le famiglie di eredi (Bixio in primis), gli autori che "vivono di SIAE" (Oscar Prudente in primis), importatori, grossisti, negozianti al dettaglio e tutto ciò che Internet e la tecnologia digitale con la copia senza alcuna perdita di qualità HANNO RESO OBSOLETO .E l'unico modo per non far arrivare soldi a costoro (e quindi indebolirli anche politicamente oltre che sul piano strettamente economico) è di non comprare mai degli ossimori (e chi tenta di vendere "copie originali" vi vende OSSIMORI), copiare tutto ALLA FACCIA LORO ( FECCIA ) e invitare tutti a fare altrettanto.Come ho già detto, questa è una guerra. Ed è arrivato il momento a tutti questi di far capire chiaramente che CHI GLI HA DATO LO STIPENDIO PER FARSI PRENDERE PER I FONDELLI FINO A QUESTO MOMENTO (*) NON E' PIU' DISPOSTO A FARLO .(*) Mi riferisco alla pubblicità "Non ruberesti mai un'auto" presente al cinema (mostrata A CHI PAGA) e presente (e NON SKIPPABILE) nei dvd originali (mostrata A CHI PAGA).
          • kurdt scrive:
            Re: Ma che lingua è?

            Io non devo dimostrarti niente, dammi un motivo
            per cui dovrei rinunciare all'anonimato di questo
            nick e dovrei rivelare la mia identità (perché
            una volta sentito il mio brano non ci vuol molto
            a cercarlo lì). Non mi pare di averti chiesto né
            di venirmi a sentire né tantomeno di
            pagarmi.
            Tu dici di essere un fedele del copyright,Quando ho detto di essere un fedele del copyright?Io ho detto solo che gli autori vanno pagati, mettila come preferisci, il copyyright per come la vedo io può essere buttato alle ortiche con tutti gli editori, se solo si trova un modo per pagare ragionevolmente gli autori. per
            quanto mi riguarda puoi essere pure Mazza della
            FIMI, per me è una persona spregevole perché
            quando gli feci delle domande scomode sulla sua
            associazione lui scappò via con la coda tra le
            gambe e si guardò bene dal
            rispondere.


            Se qualcosa di tuo esiste, e non è come penso
            io,

            un invenzione.

            Ogni creazione umana è comunque un'invenzione. Se
            volevi intendere fandonia, no non lo è. Ma o ti
            fidi e basta oppure mi guardo bene dal dire nome
            e cognome (e mandarti un mio brano è come dirti
            nome e cognome)Balle, a meno che tu non sia famoso, e non lo sei, (altrimenti saresti commerciale) se mi passi un tuo brano, non ho praticamente modo di sapere chi sei solo per la tua bella faccia.
            Anche considerando cosa ho postato qui in passato
            (e non certo sul copyright) mi guardo bene anche
            solo dal pensare di
            farlo.
            Quindi o ti fidi, oppure non mi credi e continui
            a pensare che sia un'invenzione (con
            l'apostrofo)Ecco la maestrina con la penna rossa, che perde tempo a correggere gli apostrofi per dimostrare cosa? che non conosco la regola? :), francamente non me ne importa
            niente, in questo forum non devo dimostrare nulla
            a nessuno e men che meno a uno come te che ha le
            idee così diverse dalle
            mie.Idee così diverse dalle tue?mmhhh Dunque, io invece non sono d'accordo su questo, senti un pò, vatti a leggere questo articolo, scritto da me medesimo sul mio blog in tempi non sospetti.http://www.balordaggine.com/2010/07/come-essere-un-pirata-etico.htmlOra se non credi che quello che scrive sia io, scrivimi pure una mail, cos' posso risponderti e dimostrartelo.Cosi puoi eliminare la paranoia che io sia un terribile protettore della siae, suppongo.

            Non capisco perchè non dovrei pagare uno

            scrittore solo per il fatto che posso copiarne

            l'opera.

            Perché seguendo questo ragionamento oggi non
            avremmo più le opere antiche visto che ci sono
            pervenute solo attraverso delle copie. Potresti
            dire che il copyright dura meno che secoli e
            secoli ma la tendenza è all'aumento (vedi "legge
            Topolino" negli USA) e non certo alla
            diminuzione. Se andassimo avanti così tra qualche
            secolo ci saranno quelli che si lamenteranno che
            non possono più avere (perché nessuno ha pensato
            a conservarle e gli unici che potevano farlo
            legalmente non l'hanno fatto) le opere di oggi,
            di ieri e pure di 1000 anni
            prima.Tornando a bomba, io non difendo il copyright cosi com'è, per me potrebbe anche non esistere, io difendo il diritto degli autori ad essere pagati, come facciamo?

            Il fatto che io possa non significa che

            moralmente sia giustificato.

            Se non pretendi di dire che l'hai scritta tu, e
            non ci guadagni soldi, è moralmente
            giustificabilissimo.Un bar di seghe giustificabilissimo, il principio morale non si basa solo sul metro di chi usufruisce del lavoro di qualcun altro.

            Ribadisco che il pagamento di un opera al suo

            autore è sacrosanto, se non sei d'accordo, non
            ha

            senso continuare a discutere.

            Allora che continui a fare a rispondere? Mi
            sembra fin troppo chiara la mia posizione.
            L'autore non deve avere nessun diritto di
            guadagnare vendendo delle COPIE delle proprie
            opere.
            O vende ORIGINALI che in quanto tali devono
            essere pezzi unici e non in mano a decine,
            centinaia, migliaia di persone, o non vende un
            bel niente e l'opera la mette gratuitamente su
            internet guadagnando con adsense o con altri
            sistemi che non siano "far pagare gli utenti che
            vogliono accedere alle copie
            dell'opera".
            Se tu e il legislatore siete contrari,
            francamente è un vostro problema, non so che
            farci. La stragrande maggioranza della
            popolazione ha sempre copiato, continua a copiare
            e continuerà per sempre a copiare, se n'è
            altamente sbattuta del legislatore o delle
            pretese assurde di chi vuol farsi pagare per
            delle COPIE (perché non posso pagarti con soldi
            fotocopiati in bianco e nero? Oppure con un
            assegno fotocopiato? O magari ti pago
            direttamente coi soldi -fotocopiati- del
            Monòpoli, tanto copia per copia mi pare giusto
            pagare le copie con delle
            copie...)
            Fai una cosa SU MISURA PER UN COMMITTENTE e fatti
            pagare da lui, A CUI CEDERAI TUTTO SORGENTI
            (/manoscritto/pellicola/spartito/diritti)
            COMPRESI.
            Il DIRITTO D'AUTORE esiste, è giusto ed è il
            diritto dell'autore di dire "quest'opera l'ho
            creata io" e di poter eventualmente intentare
            causa per plagio ad altri che affermassero la
            stessa cosa senza averne
            credito.

            Ciò che va abolito, in tutte le sue forme (a
            cominciare dai diritti agli editori e agli eredi)
            è il COPYRIGHT, che è cosa ben diversa dal
            diritto d'autore, insieme a tutte le leggi che lo
            riguardano, le corporazioni, SIAE, MPAA, RIAA,
            FIMI, ESA, BSA, major, editori grandi e piccoli,
            le famiglie di eredi (Bixio in primis), gli
            autori che "vivono di SIAE" (Oscar Prudente in
            primis), importatori, grossisti, negozianti al
            dettaglio e tutto ciò che Internet e la
            tecnologia digitale con la copia senza alcuna
            perdita di qualità HANNO RESO
            OBSOLETO .
            E l'unico modo per non far arrivare soldi a
            costoro (e quindi indebolirli anche politicamente
            oltre che sul piano strettamente economico) è di
            non comprare mai degli ossimori (e chi tenta di
            vendere "copie originali" vi vende OSSIMORI),
            copiare tutto ALLA FACCIA LORO
            ( FECCIA ) e invitare tutti a fare
            altrettanto.
            Come ho già detto, questa è una guerra. Ed è
            arrivato il momento a tutti questi di far capire
            chiaramente che CHI GLI HA DATO LO STIPENDIO
            PER FARSI PRENDERE PER I FONDELLI FINO A QUESTO
            MOMENTO (*) NON E' PIU' DISPOSTO A
            FARLO .

            (*) Mi riferisco alla pubblicità "Non ruberesti
            mai un'auto" presente al cinema (mostrata A CHI
            PAGA) e presente (e NON SKIPPABILE) nei dvd
            originali (mostrata A CHI
            PAGA).Se ho capito bene tu non hai intenzione di eliminare il Copyright per sostituirlo con qualcosa di diverso, tu vuoi semplicemente avere acXXXXX totale e a scrocco a qualsiasi cosa.Allora non ha veramente senso discutere. Adeu
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            - Scritto da: kurdt
            Balle, a meno che tu non sia famoso, e non lo
            sei, (altrimenti saresti commerciale) se mi passi
            un tuo brano, non ho praticamente modo di sapere
            chi seiMa se ho detto che tutti gli spartiti dei miei brani sono su IMSLP col nome vero è ovvio che se posto un mp3 di un brano si possa facilmente risalire al mio nome. Se tu non sei capace di leggere uno spartito musicale, sicuramente una merdina che veste toga o divisa anche non essendone in grado può benissimo assoldare qualcuno per farlo. Non credermi così ingenuo.E ripeto, i post contro il copyright sono i meno controversi che faccio.
            Ecco la maestrina con la penna rossa, che perde
            tempo a correggere gli apostrofi per dimostrare
            cosa? che non conosco la regola?
            :)E tu, che interrompi una mia frase per ribadirlo quando io m'ero limitato alla parentesi, cosa saresti?
            mmhhh Dunque, io invece non sono d'accordo su
            questo, senti un pò, vatti a leggere questo
            articolo, scritto da me medesimo sul mio blog in
            tempi non
            sospetti.Fermo restante che l'articolo è di luglio e "tempi non sospetti" è relativo visto che io queste cose le dico qua da prima di registrarmi il nick (e ti invito a verificare quando l'ho fatto), ma pur rimanendo non più agli antipodi il tuo pensiero è comunque molto diverso dal mio.Io copio e non compro per due motivi principali:1) creare un archivio utile per me e per i posteri2) togliere il più possibile fondi a major, corporazioni, negozianti e tutti coloro che fanno lavori inutili. Gli artisti sono solo al termine di tutto questo, e, in genere, gli artisti difficilmente perdono davvero per via delle copie, perché hanno altri modi per guadagnare. E lo dimostra il fatto che tanti artisti (famosi e non) strizzano l'occhio, se non anche appoggiano esplicitamente, la libera circolazione delle loro opere se non a fine di lucro.Ora parli di scrittori. Io posso pure fare bookcrossing (sai cos'è?). Posso pure andare in biblioteca. Il libro lo leggo e non devo pagare niente a nessuno. Gli scrittori (non gli editori, eh) si lamentano delle biblioteche?
            Ora se non credi che quello che scrive sia io,
            scrivimi pure una mail, cos' posso risponderti e
            dimostrartelo.Non è importante, se tu dici che sono le tue idee lo prendo per buono.
            Cosi puoi eliminare la paranoia che io sia un
            terribile protettore della siae, suppongo.Sei più educato di Mazza e Assumma messi insieme e tanto mi basta a capire che non lo sei.
            Tornando a bomba, io non difendo il copyright
            cosi com'è, per me potrebbe anche non esistere,
            io difendo il diritto degli autori ad essere
            pagati, come facciamo?Ci sono tanti modi, come ho detto ci sono gli sponsor (sempre), l'assistenza (per il software), l'online o gli addon a pagamento (per i giochi), i concerti (per la musica), il teatro (per attori e registi), e come ho già detto il cartaceo rimane comunque ALMENO AD OGGI preferibile per libri, fumetti e simili. Anche se a pagamento.Nel frattempo, gli scrittori all'ascolto sappiano che una pubblicità ogni X pagine del libro (con X non inferiore a 15 per i libri con meno di 200 pagine e non inferiore a 20 nei libri con 200 e più pagine) non darebbe fastidio a nessuno. Come pensano che vengano distribuite le riviste gratuite? I giornali gratuiti? Le TV non a pagamento? Di cosa vive tutta questa gente, se non con la pubblicità? Una pubblicità NON INVASIVA, se il libro è gratis, non dà fastidio a nessuno. Se poi il prodotto è interessante potrei anche comprarlo.
            Un bar di seghe giustificabilissimo, il principio
            morale non si basa solo sul metro di chi
            usufruisce del lavoro di qualcun altro.Ciò che per te è usufruire, per me è liberare. D'altra parte, PUBBLICARE un'opera vuol dire renderla PUBBLICA. Cioè DI TUTTI, e non "di chi può permettersi di comprarla". Le case non si pubblicano, il pane non si pubblica, le automobili non si pubblicano... ciò che si pubblica è di tutti e tutti devono potervi accedere. Perché non posso prendere in prestito software in biblioteca? Perché non esistono "softeche" pubbliche? E perché non esistono videoteche pubbliche dove possa prendere in prestito film GRATUITAMENTE come prendo i libri in biblioteca? Ecc.
            Se ho capito bene tu non hai intenzione di eliminare il
            Copyright per sostituirlo con qualcosa di diverso, tu vuoi
            semplicemente avere acXXXXX totale e a scrocco a qualsiasi
            cosa.Se l'autore non è d'accordo può sempre tenersi l'opera per sé senza pubblicarla. Nel momento in cui la pubblica non è più in grado di dire "tu puoi averla" o "tu mi stai sulle palle quindi non te la dò", perché a una cosa pubblica tutti hanno acXXXXX. E tutti devono potervi avere acXXXXX (fermo restante il non danneggiarla) così come si ha acXXXXX ad un monumento, ad una chiesa, ad una piazza, che sono opere dell'ingegno esattamente come lo sono foto, quadri, sculture, arti figurative in genere, musica, film, software e libri in genere.Hai mai sentito di una piazza pubblica che si paga per entrarvi? Ma più semplicemente, hai mai sentito di una biblioteca pubblica dove si paga per la consultazione o per il prestito? (fermo restante, naturalmente, il non danneggiare le opere, perché come ne ho diritto io ne hanno diritto anche tutti gli altri e devo quindi rispettare il loro diritto ad accedervi esattamente come è stato dato a me)Ovvio che ci sono biblioteche private. Ci sono anche musei in cui si paga per entrare, però la cifra di un biglietto per entrare per esempio al Louvre, al British o ai Musei vaticani, divisa il numero (e la qualità) delle opere a cui si può accedere, diventa ridicolmente bassa. Obietterai sicuramente che si tratta di opere di pubblico dominio, in quanto gli autori sono per lo più morti e sepolti da secoli. Beh, allora le gallerie o anche solo i negozi, dove si vendono i quadri dei pittori moderni? Sono per lo più a ingresso gratuito, puoi ammirare le opere e non comprare nulla. Oppure trovare qualcosa che ti piace particolarmente e comprarla. Ed è un esemplare UNICO (e probabilmente irripetibile, perché è difficile che il pittore possa rifarlo di nuovo identico), non una COPIA come nel caso di musica, film e software.I libri, come detto, seguono un concetto diverso. Esempio reale: io ho tutta la saga di Harry Potter in italiano edita da Salani. Gli ultimi 2 li avevo già letti sia in inglese che in italiano con traduzioni amatoriali molto prima che uscisse il volume italiano. Ma ciò non mi ha impedito di comprarli quando sono stati resi disponibili in italiano. E difatti l'ho fatto.Ma questo principalmente perché la carta è insostituibile. E stamparlo da solo avrebbe comportato spese e sopratutto energie (un libro di 700 pagine non si stampa in 5 secondi come si copia un mp3) prossime all'acquisto dell'originale.
            Allora non ha veramente senso discutere. AdeuPeccato. Dopo aver letto il link il mio pensiero su di te si era ammorbidito.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 novembre 2010 02.06-----------------------------------------------------------
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            - Scritto da: kurdt
            Senti io ti ho chiesto come faccio a pagare uno
            scrittore e non hai risposto.GOOGLE ADSENSE è la risposta.
            E poi non hai nemmeno distribuito un pò della
            musica che produci.Come no, quindi http://www.imslp.org NON distribuirebbe ciò che ci ho caricato, teoria interessante (rotfl)
            o non produci nulla?Se scrivere musica non è produrre, non lo è neanche scrivere software o libri o videogiochi o girare un film.
            E tutta quella che tiri fuori sulla cultura è
            fuffa, oppure peggio:No è l'unico modo LOGICO di ragionare.
            La cultura degli altri è libera, la cultura mia
            no.La mia è libera. Vuoi suonarti un mio brano? Prenditi lo spartito da lì e suonalo. Vuoi cantarlo? Cantalo. Vuoi inciderlo? Fallo. Basta che citi l'autore, se lo fai sei a posto, non devi darmi nulla.
            -Pubblicare un libro non è difficile, anche se
            sei impedito ci sono -sempre i siti come lulu ed
            altri (tra cui lo stesso Amazon) che fanno -tutto
            loro, eventualmente (su richiesta) anche con
            tanto di codice
            ISBN.

            Chiaramente per "pubblicare" intendo :

            "Distribuire/stampare/pubblicizzare".Quale parte di "eventualmente (su richiesta) anche con tanto di codice ISBN" non hai capito?http://www.lulu.com/it/services/index.php?cid=it_tab_servicesIl codice ISBN permette la distribuzione nel normale circuito librario. Significa che le librerie possono avere il tuo libro e se non ce l'hanno sono in grado di ordinarlo.Se invece NON compri il servizio ISBN, l'unico modo di acquistare il libro per i lettori sarà tramite lulu.
          • kurdt scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: kurdt

            Senti io ti ho chiesto come faccio a pagare uno

            scrittore e non hai risposto.

            GOOGLE ADSENSE è la risposta.Google adsense non è la risposta a niente, tant'è vero che nessuno a parte google sta veramente guadagnando dal meccanismo.

            E poi non hai nemmeno distribuito un pò della

            musica che produci.

            Come no, quindi http://www.imslp.org NON
            distribuirebbe ciò che ci ho caricato, teoria
            interessante
            (rotfl)Io non ho ancora capito cosa ci hai caricato, passami un link, qualcosa che possa ascoltare almeno.Come so che qualcosa li in mezzo è tuo?

            La cultura degli altri è libera, la cultura mia

            no.

            La mia è libera. Vuoi suonarti un mio brano?
            Prenditi lo spartito da lì e suonalo. Vuoi
            cantarlo? Cantalo. Vuoi inciderlo? Fallo. Basta
            che citi l'autore, se lo fai sei a posto, non
            devi darmi
            nulla.Prendo lo spartito da li? quale sarebbe lo spartito tuo? chi sei li in mezzo?

            -Pubblicare un libro non è difficile, anche se

            sei impedito ci sono -sempre i siti come lulu ed

            altri (tra cui lo stesso Amazon) che fanno
            -tutto

            loro, eventualmente (su richiesta) anche con

            tanto di codice

            ISBN.



            Chiaramente per "pubblicare" intendo :



            "Distribuire/stampare/pubblicizzare".

            Quale parte di "eventualmente (su richiesta)
            anche con tanto di codice ISBN" non hai
            capito?
            http://www.lulu.com/it/services/index.php?cid=it_t
            Il codice ISBN permette la distribuzione nel
            normale circuito librario. Significa che le
            librerie possono avere il tuo libro e se non ce
            l'hanno sono in grado di
            ordinarlo.
            Se invece NON compri il servizio ISBN, l'unico
            modo di acquistare il libro per i lettori sarà
            tramite
            lulu.Quale parte di "tutti i libri che sono stati pubblicati gratuitamente lo hanno fatto per essere adocchiati e pubblicizzati da un editore tradizionale" non hai capito?Conosco lulu et similia, ma devi pagare, anyway.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            - Scritto da: kurdt
            Google adsense non è la risposta a niente, tant'è
            vero che nessuno a parte google sta veramente
            guadagnando dal meccanismo.Eppure in giro è pieno di gente che dice di guadagnare anche 5000 euro al mese...
            Io non ho ancora capito cosa ci hai caricato,
            passami un link, qualcosa che possa ascoltare
            almeno.

            Come so che qualcosa li in mezzo è tuo?T'ho risposto altrove. Non rinuncio al mio anonimato per una persona che tra l'altro ha idee così diverse da me.
            Prendo lo spartito da li? quale sarebbe lo
            spartito tuo? chi sei li in mezzo?Sono uno di quelli che sta lì in mezzo. Ma quello che vale per me vale per gli altri, quindi per te non ha nessuna importanza di chi io sia. Gli altri la pensano più o meno come me, altrimenti non starebbero lì ma su iTunes o sul portale di qualche casa discografica (o editrice di spartiti, se scrivono solo senza suonare) e pretenderebbero di essere pagati almeno un dollaro a brano per ogni volta che qualcuno lo scarica.
            Quale parte di "tutti i libri che sono stati
            pubblicati gratuitamente lo hanno fatto per
            essere adocchiati e pubblicizzati da un editore
            tradizionale" non hai capito?A parte che non l'avevi detto, ma... QUANTI e QUALI di quei libri sono finiti nel catalogo di un editore tradizionale?
            Conosco lulu et similia, ma devi pagare, anyway.Devi pagare cosa?1) La stampa e la spedizione? Te la fai a casa tua con la tua stampante e te lo rileghi con le spillette. Ma carta e inchiostro e spillette e cucitrice e stampante le paghi uguale.2) Il codice ISBN? Puoi anche comprartelo per conto tuo, comunicarlo a lulu e far gestire la distribuzione ugualmente. Il codice ISBN ha un costo, ora o te lo compri tu o te lo compra lulu per te, ma non è gratis. Poi nulla ti vieta di scaricare il costo sul prezzo finale.3) La spedizione? Se non vuoi rivolgerti a lulu vai in una tipografia vicino a te e fai fare a loro il punto 1 (ma ti costerà di più che comprando all'ingrosso da lulu, anche con tutte le spese).4) Altro?
          • kurdt scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: kurdt

            Google adsense non è la risposta a niente,
            tant'è

            vero che nessuno a parte google sta veramente

            guadagnando dal meccanismo.

            Eppure in giro è pieno di gente che dice di
            guadagnare anche 5000 euro al
            mese...Uh si si, pieno fin quasi a scoppiare, se pensi che gente con 300.000 contatti al giorno non guadagna più di 300 euro al mese.(Ora chiedimi chi, su :))

            Io non ho ancora capito cosa ci hai caricato,

            passami un link, qualcosa che possa ascoltare

            almeno.



            Come so che qualcosa li in mezzo è tuo?

            T'ho risposto altrove. Non rinuncio al mio
            anonimato per una persona che tra l'altro ha idee
            così diverse da
            me.Allora, se tu veramente avessi prodotto qualcosa che non fossero invenzioni, passeresti un pezzo suonato, che io non potrei riconoscere come nient'altro che un pezzo suonato, visto che non avrebbe scritto nome e cognome, e visto che tu non sei famoso.La verità è che non hai prodotto un bel niente, e, anche sulla faccenda della differenza di punti di vista, l'unica differenza è che io considero morale pagare il lavoro di qualcuno, ma discutibile il modo e il quanto, tu vuoi solo scroccare.

            Prendo lo spartito da li? quale sarebbe lo

            spartito tuo? chi sei li in mezzo?

            Sono uno di quelli che sta lì in mezzo. Ma quello
            che vale per me vale per gli altri, quindi per te
            non ha nessuna importanza di chi io sia. Gli
            altri la pensano più o meno come me, altrimenti
            non starebbero lì ma su iTunes o sul portale di
            qualche casa discografica (o editrice di
            spartiti, se scrivono solo senza suonare) e
            pretenderebbero di essere pagati almeno un
            dollaro a brano per ogni volta che qualcuno lo
            scarica.Fuffa

            Quale parte di "tutti i libri che sono stati

            pubblicati gratuitamente lo hanno fatto per

            essere adocchiati e pubblicizzati da un editore

            tradizionale" non hai capito?

            A parte che non l'avevi detto, ma... QUANTI e
            QUALI di quei libri sono finiti nel catalogo di
            un editore
            tradizionale?Quelli che valevano qualcosa sono stati fagocitati da editori, vedi il caso di metro 2033.

            Conosco lulu et similia, ma devi pagare, anyway.

            Devi pagare cosa?

            1) La stampa e la spedizione? Te la fai a casa
            tua con la tua stampante e te lo rileghi con le
            spillette. Ma carta e inchiostro e spillette e
            cucitrice e stampante le paghi
            uguale.Questo se scrivi qualcosa che vuoi regalare alla tua famiglia, qualcosa che non credi abbia valore per molti.
            2) Il codice ISBN? Puoi anche comprartelo per
            conto tuo, comunicarlo a lulu e far gestire la
            distribuzione ugualmente. Il codice ISBN ha un
            costo, ora o te lo compri tu o te lo compra lulu
            per te, ma non è gratis. Poi nulla ti vieta di
            scaricare il costo sul prezzo
            finale.

            3) La spedizione? Se non vuoi rivolgerti a lulu
            vai in una tipografia vicino a te e fai fare a
            loro il punto 1 (ma ti costerà di più che
            comprando all'ingrosso da lulu, anche con tutte
            le
            spese).

            4) Altro?Devi pagare LA PUBBLICITA'.E se scrivi un libro fatto bene, avrai voglia di vedere ricompensata la tua fatica.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            (segue)- Scritto da: pippo75
            se ne fai una attività
            allora è diverso, anche questo pensavo fosse
            sottointeso.Quindi il p2p secondo il tuo metro è giusto. Bene, almeno un'ammissione sia pure a denti stretti te l'ho tirata fuori.A proposito, perché altri possono farne un'attività e io no? Facile vendere le copie e fare i milioni, io le copie invece di venderle le regalo e non posso farlo?
            se confondi beni materiali con beni non materiali.Chi è che li confonde dicendo "NON RUBERESTI MAI UN'AUTO, NON RUBERESTI MAI UNA BORSA, NON RUBERESTI MAI UN FILM, SCARICARE E' COME RUBARE, RUBARE E' CONTRARIO ALLA LEGGE, LA PIRATERIA E' UN REATO"?Allora decidetevi, i beni materiali sono uguali ai beni immateriali oppure no?Perché se sono uguali allora i beni materiali si possono modificare, aprire, guardare, regalare, eccetera. Se non sono uguali, allora si possono replicare a costo zero (i replicatori non ci sono ancora) e quindi le "copie originali" sono un ossimoro che non ha ragione di esistere, e tutte le copie hanno valore commerciale NULLO proprio perché copie create da un clic soltanto.
            per le compagnie telefoniche ne ha parlato varie
            volte "mi manda rai tre".Esatto, e vatti a risentire cosa hanno detto i legali della trasmissione, Ruffolo e quell'altro. Hanno continuamente detto che le clausole vessatorie vanno accettate per iscritto, e che in mancanza di una firma il contratto è nullo. E non solo, ma che le aziende che pretendevano pagamenti mai dovuti perché mai firmati, dovevano rifondere il danno sia patrimoniale (costi di raccomandate, avvocati ecc.) sia, quando dimostrabili, anche i danni morali.
            ti vende la licenza di uso, se continui a far
            finta di non capire.La licenza d'uso è una truffa che esiste solo per le cose immateriali, allora torniamo al discorso "Non ruberesti mai un'auto". L'auto il ladro la ruba al proprietario (cioè l'utente) o alla casa automobilistica (cioè la major)?Come diceva lo spot radiofonico: "La licenza è una truffa. Se il paragone con gli oggetti materiali vale per i discografici allora bisogna poter fare con CD e DVD quello che si vuole, compreso ascoltarli in pubblico, copiarli e venderli, esattamente come per il cibo o un lampadario".

            copiarmelo da solo, o mi vendi il tuo cerchio di

            plastica a 15 centesimi, oppure me lo piglio

            vuoto e me lo faccio da solo.

            questo è il problema, si guarda solo quello che
            si vuole, si chiama egoismo. ( non consideri il
            lavoro per sviluppare il contenuto del cerchio ).Se fosse come dici allora dopo che il prodotto è stato ripagato dei costi il prodotto dovrebbe diventare di pubblico dominio. Invece continua ad essere a pagamento, per poi diventare irreperibile. Ovviamente non ti permetteranno più di comprarlo, ma non diventa lo stesso di pubblico dominio: prova a mettere su un sito con sopra la iso di Windows 95 con la motivazione che nei negozi non si trova più e chiedi a Microsoft cosa ne pensa... E tutto questo a discapito di chi volesse giustamente studiare come funziona(va) Windows 95. Magari migliorandolo in modo diverso da come poi lo ha fatto evolvere (o involvere?) Microsoft.
            Visto che la SIAE è cattiva te la prendo con gli
            altri.La roba che pirato in originale ha tutta il bollino SIAE, oppure i produttori hanno deciso di discriminare l'Italia e non permetterne la vendita nel nostro Paese.In entrambi i casi con la copia mi sento di fare una cosa molto giusta. Nel primo caso punisco la SIAE e punisco chi ha deciso di associarsi alla SIAE, nel secondo caso punisco dei razzisti che con la scusa della divisione del mondo (ma le major non erano per la globalizzazione?) hanno deciso unilateralmente che IO italiano o europeo non possa utilizzare il software, il film o il gioco X perché LORO decidono così solo sulla base del fatto che sono italiano o europeo. E questo per me è razzismo, né più né meno, esattamente come se, entrando un giapponese in un negozio italiano venisse sbattuto fuori con la scusa che è giapponese. Non perché ha sputato o cagato per terra o sfasciato il locale, ma solo sulla base di un'appartenenza etnica/geografica. Socrate diceva di essere un cittadino del mondo, ma certa gente ancora non ha imparato.
            Visto che Paolo non mi fa giocare con il suo
            pallone, io butto via quello di Luca.Se Luca ci fa giocare Paolo, e Paolo non ha un pallone suo con cui giocare, il gesto colpirà anche Paolo, quindi raggiunge il suo scopo, sia pure in modo indiretto.Se Luca invece non conosce Paolo, allora il gesto è stupido e inutile, e magari anche controproducente. Magari Luca è un programmatore opensource e se ne sbatte altamente delle teorie deliranti di Paolo a favore del diritto d'autore, delle "licenze d'uso", della SIAE e delle altre schifezze simili. Ed in quel caso Luca merita tutto il rispetto, contrariamente a Paolo, perché Luca ha capito come gira il mondo e Paolo è rimasto a mezzo secolo (e più) prima.

            dar nulla in cambio, lo chiamo ladro,

            Allora copia il lavoro della SIAE, non quello di
            ditte che non c'entrano, anzi che a loro volta
            devono pagare la SIAE.Fammi un esempio di "ditte che non c'entrano con la SIAE". Perché comincio a temere che stiamo parlando di cose diverse.
            il tuo ragionamento, visto che c'è un ladro in
            casa mia, in rubo in casa di un altro.No, io rubo (se mai si può definire furto la copia) in casa del LADRO.Ti sfugge che tutti quelli che copio sono associati SIAE o razzisti, come ho già spiegato sopra.Gli altri, quando li copio, ne sono ben lieti, visto che rilasciano tutto sotto licenze libere e sono i primi a volerlo.
            e cosa c'entrano le ditte che vogliono sviluppare
            SW con la SIAE?Se si iscrivono alla SIAE (e sta sicuro che se hanno il bollino lo sono) allora sono parte del sistema e vanno annientate.La SIAE non è un'entità astratta, ma è formata da tante piccole e grandi ditte e persone che vanno annientate una per una per poter annientare la SIAE.
            il maniscalco faceva un tipo di lavoro, le ditte
            che vendono SW ne fanno uno di natura diversa,
            non è difficile capirlo.Sviluppassero su commissione, come tutti gli artigiani di questo mondo. Il sarto per un vestito su misura si piglia tanti bei soldini. Ma poi non può rivenderlo di nuovo con un clic, dovrà rifarlo daccapo.E quando rivendi il programma creato su commissione, cedi tutto (sorgenti e diritti compresi) al committente, che ti ha pagato e te l'ha comprato, e quindi diventa suo. Tuo è solo il diritto d'autore (cioè di poter dire "l'ho fatto io"). I tuoi diritti finiscono lì.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            - Scritto da: pippo75

            2) non comprare ma copiare, ed avere i contenuti

            attuali gratis


            quindi sei dell'idea che un buon lavoro non debba
            essere retribuito,Fare le copie non è un lavoro. Non merita di essere retribuito.
            poi ci lamentiamo perché molti
            scappano all'esteroTu, forse, ti lamenti. Di certo non io. Se gente come Aletheia se ne va, io festeggio.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ma che lingua è?
            - Scritto da: pippo75

            2) non comprare ma copiare, ed avere i contenuti

            attuali gratis


            quindi sei dell'idea che un buon lavoro non debba
            essere retribuito,Fare le copie non è un lavoro. Non merita di essere retribuito.
            poi ci lamentiamo perché molti
            scappano all'esteroTu, forse, ti lamenti. Di certo non io. Se gente come Aletheia se ne va, io festeggio.
            Rispetto la tua idea ma non la condivido.Mi basta: io faccio a modo mio, tu fai a modo tuo. Non infastidirmi, e io non infastidirò te.
      • pippo75 scrive:
        Re: Ma che lingua è?


        Perchè solo due mesi? comincia con due mesi.

        Al contrario: solo copiati. Il punto non è
        di rinunciare ai contenuti. Il punto è di non
        dare a questa gente nemmeno un quattrino, e di
        farli cadere per fame.Allora hanno ragione a chiedere l'equo compenso. Se si vuole veramente che qualcosa cambi che si cominci da noi ad essere nella legalità, poi andiamo a chiedere a loro di comportarsi nello stesso modo.Vogliamo qualcosa, boicottare tutto. Però poi la musichetta la vogliamo, la suoneria pure, magari ci pensano gli altri. Blablablabla.
        • 01234 scrive:
          Re: Ma che lingua è?
          e allora lo chiedano, ottenendolo, e ci lascino scaricare in pace :-)
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: Ma che lingua è?
          - Scritto da: pippo75
          Allora hanno ragione a chiedere l'equo compenso.
          Se si vuole veramente che qualcosa cambi che si
          cominci da noi ad essere nella legalità,Nella legalità delle leggi fatte e spinte da loro? (rotfl)Una legge fatta da Tizio per tutelare gli interessi di Tizio non solo non va osservata, ma va deliberatamente e ripetutamente violata, invitando quanti più possibile a farlo, per far crollare l'economia di Tizio e farlo finire sotto a un ponte.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Ma che lingua è?


          Perchè solo due mesi?

          comincia con due mesi.Si può fare di più



          Al contrario: solo copiati. Il punto non
          è

          di rinunciare ai contenuti. Il punto è di non

          dare a questa gente nemmeno un quattrino, e di

          farli cadere per fame.


          Allora hanno ragione a chiedere l'equo compenso.A chiedere, sì. Ma non vuol dire che qualcuno debba dargli ciò che chiedono.Io posso anche chiedere a te dieci milioni di euro: non sei certo obbligato a darmeli, e non credo che lo farai.
          Se si vuole veramente che qualcosa cambi che si
          cominci da noi ad essere nella legalitàLa legge in tale ambito è così incasinata che è impossibile capire se sei nella legalità o no. Comunque, finchè scarichi e non condividi, è difficile accusarti di qualcosa., poi
          andiamo a chiedere a loro di comportarsi nello
          stesso
          modo.Certo, chiedi pure... non saranno obbligati ad accontentarti.Invece di chiedere, ignorali.

          Vogliamo qualcosa, boicottare tutto. Però poi la
          musichetta la vogliamo, la suoneria pure, magari
          ci pensano gli altri.Gli altri ci hanno già pensato. La musichetta è lì: chi ci ha già pensato te la dà gratis. Non c'è nemmeno bisogno di chiederla.
          Blablablabla.
  • Vindicator scrive:
    E io invece...
    compro fuori e non pago il dazio d'importazione.ultimo in ordine di tempo: un bel disco ssd sul quale la SIAE non ha visto un centesimo e sul quale ho riversato tutti i miei CD audio, regolarmente acquistati e con vessazione SIAE regolarmente pagata, escludendo quelli comprati all'estero ovviamente.SIAE: tiè! :)
    • Aldo Naso scrive:
      Re: E io invece...
      ripeto il concetto:50 cd verbatim comprati proprio l'altro week end alla bancarella del mercatino.10 con tanto di scontrino
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: E io invece...
        - Scritto da: Aldo Naso
        ripeto il concetto:
        50 cd verbatim comprati proprio l'altro week end
        alla bancarella del
        mercatino.

        10 con tanto di scontrino50 dvd (non cd) verbatim in campana, 8 euro con scontrino o fattura, 7 euro senza (nello stesso posto)
  • La SIAE scrive:
    La SIAE vince
    La SIAE respinge a muso duro le ridicole pretese dalla Giustizia UE. :@Se noi diciamo che un oggetto è destinato alla registrazione di copie private è destinato alla registrazione di copie private , capito? :@E non fateci arrabbiare che se altrimenti vi entriamo in casa e ogni cosa che troviamo la facciamo diventare destinata alla registrazione di copie private. :@Parola di SIAE
    • Balder scrive:
      Re: La SIAE vince
      Entrate pure a casa, vi aspetta una bella bottiglia di olio di ricino :D
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: La SIAE vince

      E non fateci arrabbiare che se altrimenti vi
      entriamo in casa e ogni cosa che troviamo la
      facciamo diventare destinata alla registrazione
      di copie private.
      :@Prego, entra: i miei cd sono nella cuccia del mio pitbull... e oggi mi sono dimenticato di dargli da mangiare. Vai, vai pure... il mio pitbull adora gli individui come te...
      • La SIAE scrive:
        Re: La SIAE vince
        - Scritto da: uno qualsiasi

        E non fateci arrabbiare che se altrimenti vi

        entriamo in casa e ogni cosa che troviamo la

        facciamo diventare destinata alla registrazione

        di copie private.

        :@

        Prego, entra: i miei cd sono nella cuccia del mio
        pitbull... e oggi mi sono dimenticato di dargli
        da mangiare. Vai, vai pure... il mio pitbull
        adora gli individui come
        te...CD, cuccia & pitbull, tutta roba dedicata alla registrazione di copie private. Paga. :@Parola di SIAE
        • gino tavera scrive:
          Re: La SIAE vince
          - Scritto da: La SIAE
          - Scritto da: uno qualsiasi


          E non fateci arrabbiare che se altrimenti vi


          entriamo in casa e ogni cosa che troviamo la


          facciamo diventare destinata alla
          registrazione


          di copie private.


          :@



          Prego, entra: i miei cd sono nella cuccia del
          mio

          pitbull... e oggi mi sono dimenticato di dargli

          da mangiare. Vai, vai pure... il mio pitbull

          adora gli individui come

          te...

          CD, cuccia & pitbull, tutta roba dedicata alla
          registrazione di copie private. Paga.
          :@

          Parola di SIAEFermi tutti, pago io!!!I soldi sono lì.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: La SIAE vince
      - Scritto da: La SIAE
      La SIAE respinge a muso duro le ridicole pretese
      dalla Giustizia UE.
      :@

      Se noi diciamo che un oggetto è destinato alla
      registrazione di copie private è destinato
      alla registrazione di copie private , capito?
      :@Ho capito benissimo.Quindi ho pagato i soldi alle major e mi sento obbligato a scaricare gratuitamente ciò che quelle major hanno prodotto, visto che non c'è alcun motivo per pagare un autore due volte per la stessa cosa.Se lamentate perdite dovute al mancato acquisto, i miei soldi ve li ho dati con l'equo compenso, prendeteveli da lì e fateveli bastare, ingordi che non siete altro. :@E se non vi sta bene, PRIMA abolite l'equo compenso, POI semmai potremo discutere se comprare una COPIA originale sarà giusto o meno.
      • La SIAE scrive:
        Re: La SIAE vince
        - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
        E se non vi sta bene, PRIMA abolite l'equo
        compensoAltrimenti? :@
        • gips scrive:
          Re: La SIAE vince
          altrimenti noi si abolisce la gnocca!
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: La SIAE vince
          - Scritto da: La SIAE
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

          E se non vi sta bene, PRIMA abolite l'equo

          compenso

          Altrimenti? :@Altrimenti compriamo all'estero, o di contrabbando, e non vi paghiamo neanche quello.Preferisco dar da mangiare a quelli che tutti i giorni rischiano la vita e la galera, piuttosto che far ingrasare i ladri come voi.
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: La SIAE vince
          - Scritto da: La SIAE
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

          E se non vi sta bene, PRIMA abolite l'equo

          compenso

          Altrimenti? :@Altrimenti ci arrabbiamo.
  • Funz scrive:
    Conflitto di interessi?
    In Italia è pratica comune e accettata, nessuno ci vede niente di male. Che Paese di XXXXXXXXX. :(
  • panda rossa scrive:
    Non ti faresti rubare l'auto!
    Non ti faresti mai rubare l'auto...non ti faresti mai rubare la borsa...non ti faresti mai rubare il televisore...non ti faresti mai rubare i tuoi cd e dvd...L'equo compenso e' un furto !Far pagare l'equo compenso anticipato per supporti non usati per copia privata e' come rubare ! Rubare e' contro la legge! L'equo compenso e' un reato !Stanne fuori!
    • Mastro Geppetto scrive:
      Re: Non ti faresti rubare l'auto!
      [yt]ALZZx1xmAzg[/yt]
      • ephestione scrive:
        Re: Non ti faresti rubare l'auto!
        sapevi che è uscita la quarta stagione? io sono stato preso di sorpresa un mesetto fa... riesce a farmi sbellicare ancora.L'episodio in cui mi sono rotolato per terra è stato quello di jen che presentava internet nella scatola (rotfl)
        • OMFG scrive:
          Re: Non ti faresti rubare l'auto!
          - Scritto da: ephestione
          sapevi che è uscita la quarta stagione? io sono
          stato preso di sorpresa un mesetto fa... riesce a
          farmi sbellicare
          ancora.
          L'episodio in cui mi sono rotolato per terra è
          stato quello di jen che presentava internet nella
          scatola
          (rotfl)Hahaha, cosa mi hai fatto tornare in mente. Che non ci venga la tentazione di cercare Google su Google...
          • Elders of the Internet scrive:
            Re: Non ti faresti rubare l'auto!
            - Scritto da: OMFG
            - Scritto da: ephestione

            sapevi che è uscita la quarta stagione? io sono

            stato preso di sorpresa un mesetto fa... riesce
            a

            farmi sbellicare

            ancora.

            L'episodio in cui mi sono rotolato per terra è

            stato quello di jen che presentava internet
            nella

            scatola

            (rotfl)

            Hahaha, cosa mi hai fatto tornare in mente. Che
            non ci venga la tentazione di cercare Google su
            Google...Don't you dare!
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Non ti faresti rubare l'auto!
      - Scritto da: panda rossa
      Non ti faresti mai rubare l'auto...
      non ti faresti mai rubare la borsa...
      non ti faresti mai rubare il televisore...
      non ti faresti mai rubare i tuoi cd e
      dvd...

      L'equo compenso e' un furto !
      Far pagare l'equo compenso anticipato per
      supporti non usati per copia privata e' come
      rubare !
      Rubare e' contro la legge!
      L'equo compenso e' un reato !

      Stanne fuori!Ruberei una borsa? Ruberei un televisore? Rubo un film!Meglio rubare a quei ricconi dei discografici, che scippare la borsa alla pensionata.(Spot radiofonico)
  • Flavio scrive:
    Siae
    Se compro un CD/DVD e pago i diritti siae DEVO poterci copiare canzoni anche piratate. Una volta pagato il compenso quelle canzoni non sono più piratate!!Se acquisto un HDD e pago i diritti SIAE ho il diritto di scaricare la musica da internet con il P2P in quanto i diritti sulle canzoni che scarico li ho già pagati.Se così non fosse sarebbe una tassa fraudolenta messa in modo iniquo, e quindi un furto.Non posso essere perseguito per una cosa di cui ho già pagato la relativa tassa!!Almeno in un paese serio.Poi purtroppo se uso il DVD per farmi la copia di backup dei miei dati pago la SIAE per niente. Perchè????
    • La SIAE scrive:
      Re: Siae
      - Scritto da: Flavio
      Se compro un CD/DVD e pago i diritti siae DEVO
      poterci copiare canzoni anche piratate. Una volta
      pagato il compenso quelle canzoni non sono più
      piratate!!
      Se acquisto un HDD e pago i diritti SIAE ho il
      diritto di scaricare la musica da internet con il
      P2P in quanto i diritti sulle canzoni che scarico
      li ho già
      pagati.
      Se così non fosse sarebbe una tassa fraudolenta
      messa in modo iniquo, e quindi un
      furto.
      Non posso essere perseguito per una cosa di cui
      ho già pagato la relativa
      tassa!!Puoi. :@Parola di SIAE
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Siae

        Puoi. :@Non ti preoccupare, presto sarai alla fame.
        • La SIAE scrive:
          Re: Siae
          - Scritto da: uno qualsiasi

          Puoi. :@

          Non ti preoccupareAltrimenti? :@
          • gino tavera scrive:
            Re: Siae
            - Scritto da: La SIAE
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Puoi. :@



            Non ti preoccupare

            Altrimenti? :@Che fai? Ti autominacci?Se sei incapace di intendere e di volere, non dovresti accampare alcunché.
          • Art of Noize scrive:
            Re: Siae
            - Scritto da: La SIAE
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Puoi. :@



            Non ti preoccupare

            Altrimenti? :@Altrimenti questa sarà l'ultima immagine che vedrai in vita tua.[img]http://www.ubbcentral.com/forums/ubbthreads.php/ubb/download/Number/1525/filename/gun_barrel_05_lg.jpg[/img]Il Popolo Armato di Internet non scherza.Chiunque lavori per la SIAE e stia leggendo questo forum, cambi lavoro per il suo bene.Il Popolo Armato di Internet non prende prigionieri.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Siae

            Altrimenti? :@[yt]1tw6ADcUqlQ[/yt]
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Siae
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Altrimenti? :@

            [yt]1tw6ADcUqlQ[/yt][yt]S9fNjnAk-II[/yt](rotfl)
          • si riserva di cancellare scrive:
            Re: Siae
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Altrimenti? :@



            [yt]1tw6ADcUqlQ[/yt]

            [yt]S9fNjnAk-II[/yt]
            (rotfl)In effetti me li vedo davvero quelli della SIAE dare una festa come quella all'inizio. Il "capo" è esattamente come uno si immaginerebbe il tipico "pezzo grosso" della SIAE (rotfl) @^
    • ercole69 scrive:
      Re: Siae
      Purtroppo non è così: l'iniquo compenso viene versato solo per permettere la copia "privata" di qualcosa che è già legalmente in tuo possesso. E come già ribadito da tutti è fatto sulla presunzione che tu userai i prodotti per quello scopo. Ho appena preso un NAS da 1TB che non vedrà mai neppure un bit di musica o film commerciali, visto che lo userò esclusivamente per riversarci foto e riprese fatte da me eppure ho dovuto pagarci sopra 10 di balzello
      • picard12 scrive:
        Re: Siae
        sicuramente saranno immagini pedoXXXXXgrafiche che hai fatto tu.. occhio che la carlucci con i suoi decreti è li con la siae..ti chiederà i diritti!!!Scherzo ehh..ciao
      • 01234 scrive:
        Re: Siae
        appunto: tassa preventiva basata sull'eventualità. Solita ingiustizia all'italiana
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Siae
        - Scritto da: ercole69
        Purtroppo non è così: l'iniquo compenso viene
        versato solo per permettere la copia "privata" di
        qualcosa che è già legalmente in tuo possesso.Il diritto alla copia privata lo dà già la legge, e lo hai nel momento in cui "acquisti" la COPIA originale.Quindi non possono fare una tassa su una cosa che hai già, gli artisti li hai pagati nel momento in cui hai comprato l'originale.Questo senza contare che voglio proprio sapere come fanno a retribuire visto che la tassa è su un supporto vergine quindi non sanno cosa ci finisce, se ci finiscono le mie pernacchie, il video della mia festa di compleanno, le fotografie fatte da me, l'ultima versione di Ubuntu, oppure se ci finiscono le canzoni di qualcuno da loro tutelato.Ma anche fosse, come fanno a sapere a chi dare i soldi?Quei soldi sono come una tassa sull'aria.Non vanno pagati, e se vanno pagati, allora ognuno ha il DOVERE (non più il diritto, ma il DOVERE) di usare quei supporti OBBLIGATORIAMENTE per copiarci sopra materiale di tutelati SIAE, possibilmente di provenienza pirata, perché altrimenti una COPIA originale avrebbe già pagato quegli autori che finirebbero ad avere così per due volte i nostri soldi mentre la famiglia che li ascolta è una soltanto.
        E
        come già ribadito da tutti è fatto sulla
        presunzione che tu userai i prodotti per quello
        scopo. Ho appena preso un NAS da 1TB che non
        vedrà mai neppure un bit di musica o film
        commerciali, visto che lo userò esclusivamente
        per riversarci foto e riprese fatte da me eppure
        ho dovuto pagarci sopra 10 di balzelloLo compravi all'estero e non li pagavi. Meglio pagarli in più di spedizione, almeno i corrieri lavorano, piuttosto che pagarli a dei ladri che si girano i pollici e si prendono dei soldi che non gli spettano (il diritto a poter fare la copia privata lo hai già pagato quando hai comprato la copia originale), pretendendo pure che non te li riprenda con gli interessi (scaricando ciò che hanno fatto ed usando i supporti tassati per metterci la roba piratata). Se vogliono i soldi, che se li prendano dall'equo compenso.E se alzeranno l'equo compenso, tutti compreranno altrove, nessuno pagherà più l'equo compenso e si continuerà a scaricare perché la SIAE deve affondare insieme a tutti quelli che la gestiscono e tutti i suoi associati.
        • ercole69 scrive:
          Re: Siae
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
          - Scritto da: ercole69

          Purtroppo non è così: l'iniquo compenso viene

          versato solo per permettere la copia "privata"
          di

          qualcosa che è già legalmente in tuo possesso.

          Il diritto alla copia privata lo dà già la legge,
          e lo hai nel momento in cui "acquisti" la
          COPIA
          originale.L'unico caso in cui non lo paghi (ma lo paga comunque qualcun altro) è nel momento in cui registri una trasmissione audio/video
          Quindi non possono fare una tassa su una cosa che
          hai già, gli artisti li hai pagati nel momento in
          cui hai comprato
          l'originale.
          Questo senza contare che voglio proprio sapere
          come fanno a retribuire visto che la tassa è su
          un supporto vergine quindi non sanno cosa ci
          finisce, se ci finiscono le mie pernacchie, il
          video della mia festa di compleanno, le
          fotografie fatte da me, l'ultima versione di
          Ubuntu, oppure se ci finiscono le canzoni di
          qualcuno da loro
          tutelato.Infatti è quello che penso anche io...
          Ma anche fosse, come fanno a sapere a chi dare i
          soldi?Palla di vetro? Ma tanto gli artisti soldi dalla SIAE non vedono mica (a parte i big). Anzi: ho un amico che ha una piccola compagnia teatrale in cui rappresentano pezzi interamente scritti da loro, con musiche composte da loro e devono pagare la SIAE ad ogni spettacolo che fanno. Per contro dalla SIAE non sono ne tutelati (qualcuno ha fatto un pezzo molto simile a uno dei suoi e non sono riusciti a farci nulla), ne hanno mai visto un euro...
          Quei soldi sono come una tassa sull'aria.
          Non vanno pagati, e se vanno pagati, allora
          ognuno ha il DOVERE (non più il diritto, ma il
          DOVERE) di usare quei supporti OBBLIGATORIAMENTE
          per copiarci sopra materiale di tutelati SIAE,
          possibilmente di provenienza pirata, perché
          altrimenti una COPIA originale avrebbe già pagato
          quegli autori che finirebbero ad avere così per
          due volte i nostri soldi mentre la famiglia che
          li ascolta è una
          soltanto.
          Tanto per rimanere in tema di cose assurde stai attento a quanti siete ad ascoltare la musica o a vedere un film: se leggi bene la licenza d'uso dei vari DVD/CD vedrai che c'è scritto riproduzione privata: questo vuole dire al massimo 5-6 persone.

          E

          come già ribadito da tutti è fatto sulla

          presunzione che tu userai i prodotti per quello

          scopo. Ho appena preso un NAS da 1TB che non

          vedrà mai neppure un bit di musica o film

          commerciali, visto che lo userò esclusivamente

          per riversarci foto e riprese fatte da me eppure

          ho dovuto pagarci sopra 10 di balzello

          Lo compravi all'estero e non li pagavi. Meglio
          pagarli in più di spedizione, almeno i corrieri
          lavorano, piuttosto che pagarli a dei ladri che
          si girano i pollici e si prendono dei soldi che
          non gli spettano (il diritto a poter fare la
          copia privata lo hai già pagato quando hai
          comprato la copia originale), pretendendo pure
          che non te li riprenda con gli interessi
          (scaricando ciò che hanno fatto ed usando i
          supporti tassati per metterci la roba piratata).
          Se vogliono i soldi, che se li prendano dall'equo
          compenso.
          E se alzeranno l'equo compenso, tutti compreranno
          altrove, nessuno pagherà più l'equo compenso e si
          continuerà a scaricare perché la SIAE deve
          affondare insieme a tutti quelli che la
          gestiscono e tutti i suoi
          associati.Il problema è che la SIAE continuerà a trovare un modo per spillarci dei soldi e come efffetto collaterale si darà solo una bella spallata ai negozi di PC, che sono già alla canna del gas per i margini praticamente inesistenti imposti dalla concorrenza con i supermercati e le catene online gestite in modo scriteriato dai distributori (mi è capitato di trovare in alcune catene prezzi al pubblico uguali e in un paio di casi addirittura più bassi rispetto a quelli che vengono fatti pagare all'ingrosso)
        • aldo scrive:
          Re: Siae
          certamente e' la tassa sulla copia privata di un qualcosa che si possiede in originale, ma, come nel caso delle cassette audio (fu introdotta allora..) , poi posso appunto regalare ad un amico la copia, si tratta sempre di uso privato, giusto?
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Siae
            - Scritto da: aldo
            certamente e' la tassa sulla copia privata di un
            qualcosa che si possiede in originale, ma, come
            nel caso delle cassette audio (fu introdotta
            allora..) , poi posso appunto regalare ad un
            amico la copia, si tratta sempre di uso privato,
            giusto?Secondo loro no.Secondo me io ho tanti amici e sono libero di regalare ciò che non mi costa niente (e fare ctrl+C seguito da ctrl+V non mi costa niente) a chi cavolo mi pare, e né la SIAE né altri devono mettere bocca in quello che faccio a casa mia. Altrimenti sono libero di accoglierli col fucile carico. Prima di fermarmi dovranno passare sul mio cadavere.
          • 01234 scrive:
            Re: Siae
            azz....
        • Luco Eunuco scrive:
          Re: Siae
          tu sei mancato il giorno che distribuivano i cervelli.prima di scrivere delle inesattezze clamorose, inforamrsi.la legge non è quella cosa da seguire solo qunado fa comodo
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