Tre giorni di VR a Milano, con Google #FutureViewing

Tappa finale del tour sulla sicurezza informatica organizzato da Big G. 10 opere tridimensionali in mostra, la possibilità di provare Tilt Brush e consigli per tenere il proprio account al sicuro

Milano – Un weekend per parlare di sicurezza attraverso la realtà virtuale: la mostra inaugurata ieri a Milano da Google conclude nel capoluogo lombardo il tour Vivi Internet al Sicuro che ha portato Big G assieme alla Polizia Postale e Altroconsumo in giro per tutta Italia per parlare ai cittadini di come rendere più sicuro i propri account su Web . #FutureViewing mette in mostra per tre giorni le opere realizzate dai visitatori con Tilt Brush , l’app che permette di disegnare in tre dimensioni con l’ausilio di un HTC Vive: si potrà provare la realtà virtuale anche nello spazio messo in piedi da Google a un passo da Piazza Gae Aulenti, in uno dei punti più alla moda della città.

Visitando lo spazio allestito da Google a Via Vincenzo Capelli si potranno visionare, con un visore Cardboard , dieci delle opere realizzate da altrettanti visitatori di una delle cinque tappe precedenti del roadshow: il percorso guidato si snoda tra informazioni riguardanti la sicurezza in Rete e indicazioni sugli strumenti messi a disposizione da Big G per la gestione del proprio account. Verificare la qualità delle protezioni poste a sua salvaguardia, attivare il doppio fattore di autenticazione, accertare quali app terze hanno accesso alle informazioni custodite da Google e quali sono queste informazioni. Al termine del percorso è anche possibile effettuare un checkup dello stato del proprio account.

Quanto all’aspetto ludico, come detto si potrà provare Tilt Brush e disegnare con il software creato da Mountain View : in tre dimensioni e nella realtà virtuale ci si può sbizarrire con colori, forme e decorazioni impossibili (un arcobaleno, la neve, le bolle, le fiamme…). #FutureViewing resterà aperto a tutti il 3, 4 e 5 marzo: l’ingresso è libero e le migliori opere realizzate nel corso della tre giorni saranno esposte al pubblico.

Luca Annunziata

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  • caccia alle CLI scrive:
    sistemi superati
    Poveretti gli amministratori, ci fosse stata una GUI moderna questo non sarebbe successo :@.
  • ... scrive:
    Errore Umano
    Qui invece abbiamo un parser che ha sputtanato 150 milioni di account:https://blog.cloudflare.com/incident-report-on-memory-leak-caused-by-cloudflare-parser-bug/P.S.: alla fine l' errore è sempre umano.
  • merlano scrive:
    standard
    L'appiattimento globalizzato, chiamato anche standardizzazione + globalizzazione, è una grande trovata per rendere più efficente ogni cosa e per garantire meno conflitti in ogni settore relazionale.Ma non tiene conto di due fattori, principalmente per assenza di una visione... globale, paradossalmente:- l'uomo è un animale tutt'altro che efficiente, questo è un mito (su cui ci marciano quelli che comandano) tipico di questo periodo storico;- la sparizione della diversità (anche della bio-diversità) espone la civiltà a danni colossali provocati da eventi anche minimi in sé ma che si ripercuotono indisturbati grazie alla globalizzazione, crescendo a valanga.
    • iRoby scrive:
      Re: standard
      Si ma tutti i tentativi di standardizzare ed estremizzare l'efficienza portati sull'uomo e la natura falliscono miseramente.Basti pensare a pazzi furiosi come questo Ray Dalio che vogliono creare lavoratori-macchine inibendogli farmacologicamente l'amigdala.http://overthedoors.it/in-evidenza/vietato-amare-cosi-ray-dalio-mettera-fine-allumanita/Ed invece riguardo agli OGM ecco il riscatto della natura, proprio dalla pianta degli dei cara agli antichi Inca ed Aztechi.https://www.greenme.it/informarsi/agricoltura/10442-amaranto-contro-ogmTra l'altro ti consiglio l'amaranto col quale ci si può fare pane, pasta, hamburger vegetariani ed altri prodotti salutari.
      • Sg@bbio scrive:
        Re: standard
        - Scritto da: iRoby
        Si ma tutti i tentativi di standardizzare ed
        estremizzare l'efficienza portati sull'uomo e la
        natura falliscono
        miseramente.

        Basti pensare a pazzi furiosi come questo Ray
        Dalio che vogliono creare lavoratori-macchine
        inibendogli farmacologicamente
        l'amigdala.

        http://overthedoors.it/in-evidenza/vietato-amare-c

        Ed invece riguardo agli OGM ecco il riscatto
        della natura, proprio dalla pianta degli dei cara
        agli antichi Inca ed
        Aztechi.

        https://www.greenme.it/informarsi/agricoltura/1044

        Tra l'altro ti consiglio l'amaranto col quale ci
        si può fare pane, pasta, hamburger vegetariani ed
        altri prodotti
        salutari.Complottismo + propaganda vegana.
    • ... scrive:
      Re: standard
      - Scritto da: merlano
      L'appiattimento globalizzato, chiamato anche
      standardizzazione + globalizzazione, è una grande
      trovata per rendere più efficente ogni cosa e per
      garantire meno conflitti in ogni settore
      relazionale.Cazzate! Viviamo in un' epoca pericolosissima, stracolma di conflitti, con intere nazioni disposte alla deriva nazionalista. L' apparato globalizzato, come lo chiami tu, vuole soltanto i SOLDI, la gente lo sa e si incazza nera, altro che "garantire meno conflitti in ogni settore relazionale".

      Ma non tiene conto di due fattori, principalmente
      per assenza di una visione... globale,
      paradossalmente:

      - l'uomo è un animale tutt'altro che efficiente,
      questo è un mito (su cui ci marciano quelli che
      comandano) tipico di questo periodo
      storico;TU sei inefficiente, vai a fare il manovale in Cina poi ne riparliamo. Comunque se vuoi farci qualche esempio di essere vivente più efficiente dell' essere umano accomodati pure.

      - la sparizione della diversità (anche della
      bio-diversità) espone la civiltà a danni
      colossali provocati da eventi anche minimi in sé
      ma che si ripercuotono indisturbati grazie alla
      globalizzazione, crescendo a
      valanga.Che pizza di commento.
    • xte scrive:
      Re: standard
      IMVHO la globalizzazione non c'entra un tubo, si può benissimo avere una rete globale, distribuita, con standard comuni ma apparati, sw, sotto-reti diverse (hint: internet) e non sono quasi possibili grandi problemi, al contrario si può anche concentrare tutto su una piattaforma, un sistema unico ecc e li quando c'è un problema son tutti messi male.Essere globali non vuol dire vestirsi tutti allo stesso modo, esser tutti cloni, esser superuguali ecc. Questa è la *zata che va di moda oggi per ripristinare un lock-in ancora più forte verso l'utente: un tempo il ferro consumer era chiuso e proprietario, poi le soluzioni open han cominciato a diffondersi in massa e questo non piaceva ad alcuni, ecco la soluzione: fai esplodere il mobile (che rispetto al PC è una scatola ben più chiusa e lucchettata ed essendo una novità la gente prende le sue caratteristiche come un dato di fatto), spingi il cloud così l'utente può anche usare client open ma tanto i suoi dati ed i servizi che vuole sono in mano tua. Il problema non è tecnologico né teorico, è una mera scelta politica. Che "la massa" non ha ancora granché capito e capirà tardi, spero non troppo.
      • Sky scrive:
        Re: standard
        Più o meno ciò che J. Rifkin descrive in "L'era dell'accesso" (per noi inforNatici: i web terminals, il PC-non-PC).Ed il motivo per cui, con tanti saluti al cloud, mi tengo tutto in LAN (backup compresi, ovviamente) ed in WAN ci va solo una replica di ciò che penso possa esser pubblico.
      • ... scrive:
        Re: standard
        Discordo, è una scelta commerciale.
  • fetuso scrive:
    (ir)responsabilità
    Quello che mi sorprende in queste cose è che per l'azienda basta un: scusa, scusa, aggiustiamo tutto, e la responsabilità per i danni che ti abbiamo causato è tua.Anche quelle cacche di cloudflare se la cavano così.Niente denunce, niente guai legali, silenzio assoluto delle istituzioni.Bella società civile.
    • panda rossa scrive:
      Re: (ir)responsabilità
      - Scritto da: fetuso
      Quello che mi sorprende in queste cose è che per
      l'azienda basta un: scusa, scusa, aggiustiamo
      tutto, e la responsabilità per i danni che ti
      abbiamo causato è
      tua.
      Anche quelle cacche di cloudflare se la cavano
      così.
      Niente denunce, niente guai legali, silenzio
      assoluto delle
      istituzioni.
      Bella società civile.E ci mancherebbe altro!Se tu decidi di mettere i tuoi dati nel computer di qualcun altro che cosa pretendi?L'unica cosa che ti garantiscono, nel caso in cui i tuoi dati vengano persi, e' quella di non divulgare in giro che quei dati erano tuoi, cosi' ti limiti solo ad aver perso i dati, e ti risparmi la figura del coglione che ha affidato i suoi dati ad altri.
      • prova123 scrive:
        Re: (ir)responsabilità
        Però rimane coglione, in quanto con 140 euro ti prendi 2 hd usb3 da 2Tb wd/toshiba... e li tieni sincronizzati. hai accesso istantaneo ai propri dati che rimangono in mano propria e ti sono disponibili in qualsiasi monmento senza chiedere il permesso ad alcuno di poter usare i propri dati...
    • mela marcia scrive:
      Re: (ir)responsabilità
      Quando ti registri al servizio, metti una spunta tramite la quale accetti i termini del servizio. Nessuno legge il testo completo, scritto in avvocatese, ma in quel testo c'è scritto che loro si lavano le mani in casi come questo.
    • fetuso scrive:
      Re: (ir)responsabilità
      Parlavo proprio di questo quando ho scritto: "Niente denunce, niente guai legali, silenzio assoluto delle istituzioni. Bella società civile."Intendevo che una cosa ormai strategica per il funzionamento delle società civili come il cloud (volenti o nolenti), è lasciata alle clausole vessatorie delle società commerciali e a pratiche fumose di protezione dei dati.Si salvano le banche con i soldi dei cittadini perché "troppo grandi per fallire" (naturalmente nessuno parla della mancata prevenzione), mentre siamo di nuovo daccapo con l'assenza di responsabilità su qualcosa che un domani, a causa di intervento umano malevolo (anche tramite una AI malevola) o inetto, potrebbe portare ad un disastro planetario.
      • prova123 scrive:
        Re: (ir)responsabilità
        Quando le istituzioni non sono interessate al problema, allora il problema si risolve personalmente. Le istituzione erano fuori e rimangoni fuori per loro volontà. Il problema me lo devo risolvere da solo e me lo risolvo personalmente.
      • Sky scrive:
        Re: (ir)responsabilità
        Per quanto riguarda il "disastro planetario" non le so dire, ma per gli incidenti locali (fuoco, terremoti, boeing-747 che cascano sul CED) le banche sono obbligate ad ottemperare alla Disaster Recovery (https://it.wikipedia.org/wiki/Disaster_recovery) con continuità operativa nei limiti del tipo di disastro: ogni giorno vengono spediti backup in località remote rispetto al CED ed esistono contratti per un ripristino in breve tempo (tipo il giorno dopo, non credo 5 ore in caso di terremoto/fuoco/incidente aereo).Poi se vogliamo tirare in ballo Skynet è un altro paio di maniche, però bisognerebbe portare anche un minimo di prove, perchè le aziende non spendono sulle ipotesi un pò troppo ipotetiche.
  • panda rossa scrive:
    Cloud: i vostri dati nelle mani altrui
    Venghino siore e siori venghino.Paghino per mettere i vostri dati nei computer altrui, gestiti da incompetenti pagati a vaucher.Tanto se i vostri dati si perdono o se il sistema che li ospita si blocca chissenefrega.L'importante e' pagare e poi vantarsi di avere i dati sul cloud.
    • pink scrive:
      Re: Cloud: i vostri dati nelle mani altrui
      se li metto invece in un pennino la situazione migliora di molto ?
      • panda rossa scrive:
        Re: Cloud: i vostri dati nelle mani altrui
        - Scritto da: pink
        se li metto invece in un pennino la situazione
        migliora di molto
        ?Migliora moltissimo.Intanto i dati sono in mano tua e non in mano altrui.E poi il pennino non lo paghi un tot al mese.Quindi e' sicuramente meglio del cloud.
        • ... scrive:
          Re: Cloud: i vostri dati nelle mani altrui
          Soprattutto non è accessibile da cani e porci in caso di bug, resta confinato nel tuo taschino.
          • ... scrive:
            Re: Cloud: i vostri dati nelle mani altrui
            - Scritto da: ...
            Soprattutto non è accessibile da cani e porci in
            caso di bug, resta confinato nel tuo taschino.Concordo, utilissimo se:1) lo perdi;2) si becca una carica di statica;3) devi condividere il lavoro con altri;4) te lo scordi nei pantaloni e li mandi a lavare;ecc. ecc.Ah, già, dimenticavo, il vostro lavoro e passare il tempo qui a trollare
  • xte scrive:
    In natura...
    Si usa la diversità come arma per sopravvivere, un errore, un disastro un problema possono capitare sempre (per dire qualcuno ricorda un certo baco Cisco che causò, grazie ad un altro baco Mikrotik un bel po' di problemi qualche tempo fa?). Bene, se si va ognuno per se distribuendosi in giro ogni disastro o ha una scala non rilevante o è tale che i problemi son ben maggiori del finire offline.
  • prova123 scrive:
    Ormai è una moda
    ... gli hacker cattivoni .. l'errore umano ... vabbè CI CREDIAMO !
  • F Type scrive:
    Cloud down
    "I disservizi della piattaforma Amazon S3 (Simple Storage Service) sono durati quasi cinque ore, hanno buttato giù un numero enorme di servizi, "app" e siti Web e hanno messo per l'ennesima volta in luce le debolezze strutturali del concetto di "always-on" su cui si basa il cloud computing."Toh si è verificato una cosa che avevo già ipotizzato,eppure li ho letti qui gli elogi al cloud,la risposta suprema ad ogni male locale :DDove sono finiti i fan del cloud ? (rotfl)Albedo dove sei ? :D
    • panda rossa scrive:
      Re: Cloud down
      - Scritto da: F Type
      "I disservizi della piattaforma Amazon S3 (Simple
      Storage Service) sono durati quasi cinque ore,
      hanno buttato giù un numero enorme di servizi,
      "app" e siti Web e hanno messo per l'ennesima
      volta in luce le debolezze strutturali del
      concetto di "always-on" su cui si basa il cloud
      computing."

      Toh si è verificato una cosa che avevo già
      ipotizzato,eppure li ho letti qui gli elogi al
      cloud,la risposta suprema ad ogni male locale
      :D

      Dove sono finiti i fan del cloud ? (rotfl)

      Albedo dove sei ? :DStara' aspettando che il suo cloud torni online per poter leggere il file con la password per loggarsi a PI.
    • Sg@bbio scrive:
      Re: Cloud down
      - Scritto da: F Type
      "I disservizi della piattaforma Amazon S3 (Simple
      Storage Service) sono durati quasi cinque ore,
      hanno buttato giù un numero enorme di servizi,
      "app" e siti Web e hanno messo per l'ennesima
      volta in luce le debolezze strutturali del
      concetto di "always-on" su cui si basa il cloud
      computing."

      Toh si è verificato una cosa che avevo già
      ipotizzato,eppure li ho letti qui gli elogi al
      cloud,la risposta suprema ad ogni male locale
      :D

      Dove sono finiti i fan del cloud ? (rotfl)

      Albedo dove sei ? :DIl Cloud come unica soluzione è il male, se è una cosa affiancata con il locale per le ridondanza ci può stare.
      • mela marcia scrive:
        Re: Cloud down
        - Scritto da: Sg@bbio
        Il Cloud come unica soluzione è il male, se è una
        cosa affiancata con il locale per le ridondanza
        ci può stare.Sempre a patto di criptare tutto lato client, con un programma opensource, ed essere solo io in possesso delle chiavi di codifica.
      • F Type scrive:
        Re: Cloud down
        - Scritto da: Sg@bbio
        Il Cloud come unica soluzione è il male, se è una
        cosa affiancata con il locale per le ridondanza
        ci può
        stare.Ok ma a quel punto hai un clone in locale e si vanno a far benedire il risparmio sulla manutenzione,la gestione,ecc
    • Albedo 0,9 scrive:
      Re: Cloud down
      - Scritto da: F Type
      "I disservizi della piattaforma Amazon S3 (Simple
      Storage Service) sono durati quasi cinque ore,
      hanno buttato giù un numero enorme di servizi,
      "app" e siti Web e hanno messo per l'ennesima
      volta in luce le debolezze strutturali del
      concetto di "always-on" su cui si basa il cloud
      computing."

      Toh si è verificato una cosa che avevo già
      ipotizzato,eppure li ho letti qui gli elogi al
      cloud,la risposta suprema ad ogni male locale
      :D

      Dove sono finiti i fan del cloud ? (rotfl)

      Albedo dove sei ? :DWellà!Che vuoi che ti dica?Mirroring, reboot tolerance, ridondanza... tutti concetti che andrebbero messi davvero in atto quando l'infrastruttura è virtuale.Comunque nulla di nuovo sotto il sole, ricordo benissimo quanta roba andò giù in quel famoso 11 settembre. Sono problemi <b
      fisiologici </b
      di Internet - chi ancora non lo sa o finge di nasconderlo è il vero pollo.
      • F Type scrive:
        Re: Cloud down
        - Scritto da: Albedo 0,9
        Che vuoi che ti dica?
        Mirroring, reboot tolerance, ridondanza... tutti
        concetti che andrebbero messi davvero in atto
        quando l'infrastruttura è
        virtuale.Un clone sul cloud,quindi spesa doppia...
        Comunque nulla di nuovo sotto il sole, ricordo
        benissimo quanta roba andò giù in quel famoso 11
        settembre. Sono problemi <b
        fisiologici
        </b
        di Internet - chi ancora non lo sa o
        finge di nasconderlo è il vero
        pollo.Beh mica tanto problemi fisiologici di internet,questo è stato un problema unicamente di questo cloud
        • Albedo 0,9 scrive:
          Re: Cloud down
          - Scritto da: F Type
          Un clone sul cloud,quindi spesa doppia...
          Beh mica tanto problemi fisiologici di
          internet,questo è stato un problema unicamente di
          questo
          cloudBravo, hai espresso proprio quel genere di ragionamenti di chi è abituato a sviluppare sistemi instabili su WAN.
          • F Type scrive:
            Re: Cloud down
            Guarda che è andato giù quel cloud con i servizi dei clienti annessi,non l'intera internet
  • ... scrive:
    centralità e complessità
    "Amazon dice di aver imparato dai propri errori approntando meccanismi di salvaguardia aggiuntivi " Si dai, aumentiamo la complessità così poi diventa tutto più sicuro... ma non è che il team di disgraziati si è incartato proprio perchè il sistema è un tantino complesso (anonimo)?[img]http://pics.onsizzle.com/Facebook-2f08c4.png[/img]
  • bubba scrive:
    speriamo non gli facciano la bua
    speriamo non gli facciano la bua al povero sysadmin che ha pestato troppi tasti... https://www.axios.com/amazon-outage-cost-150m-for-s-p-500-companies-2295532812.html :Pcmq kudos ad aws per il report onesto
  • Uno scrive:
    Ooops..
    ... mi e' scappato uno shutdown di troppo....
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