Tre pesi massimi contro i brevetti

I padri di tecnologie chiave come Linux, PHP e MySQL si appellano all'Europa: non adottate i brevetti sul software se volete democrazia e sviluppo. Appello ai webmaster: promuovete la campagna anti-brevetto


Roma – Linus Torvalds, Michael Widenius e Rasmus Lerdorf, vale a dire i deus ex machina di Linux, MySQL e PHP, hanno lanciato un appello all’Unione Europea affinché non vengano adottati i brevetti sul software, al centro di una contestatissima proposta di direttiva temporaneamente bloccata da un recente intervento della Polonia.

In una accorata lettera i tre guru delle tecnologie aperte hanno chiesto ai governi dei paesi membri “di opporsi all’adozione senza dibattito della proposta”. “Nell’interesse dell’Europa – scrivono – una proposta tanto ambigua, pericolosa e illegittima sotto il profilo democratico non deve diventare una posizione comune degli stati membri”.

I tre hanno anche chiesto a tutti i webmaster di agire e di pubblicare sul proprio sito uno statement contro la proposta e un link al sito cardine della protesta contro la direttiva, quello di NoSoftwarePatents .

Tra le molte cose, Torvalds, Widenius e Lerdorf fanno notare come mediamente un brevetto in Europa costi tra i 30mila e 50mila euro e come il nuovo regime costringerebbe a dotarsi di un ampio portfolio di brevetti per attivare politiche di “cross-licensing” con le altre imprese, di fatto tagliando fuori gli sviluppatori indipendenti e le piccole imprese del software.

“Per il bene dell’innovazione e di un mercato del software competitivo – concludono i tre – speriamo sinceramente che l’Unione Europea colga l’opportunità ed escluda il software da ciò che è brevettabile, guadagnando così un vantaggio competitivo nell’era dell’informazione”.

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  • pignolo scrive:
    Re: Si vuole delegittimare Garante Priva
    Avendo partecipato al convegno, confermo l'impressione di un attacco generalizzato al Garante, individuato come la causa di tutti i mali del paese (tra cui le palestre che non possono utilizzare la biometria per evitare lo scambio degli utenti...non è una battuta, è stato proprio citato come esempio!)
  • pignolo scrive:
    Stanca non è mica venuto
    Per la precisione: Stanca non è intervenuto al convegno e non è stato letto alcun suo intervento.
  • Gatto Selvaggio scrive:
    Re: Tiè

    e tu cambierai da gatto selvaggio a gatto
    addomesticato quindiMi tocco i gioielli di famiglia indossando una collana di teste d'aglio.
  • Anonimo scrive:
    Re: Sicurezza di chi
    e tu cambierai da gatto selvaggio a gatto addomesticato quindi
  • Anonimo scrive:
    Re: Ossignùr
    Mah, l'hai detto te, lo dico anch'io. Anche la mia impressione e` che si tratti di un politico o un wannabe tale. Lo schema di ragionamento, piu` che altro.
  • SimoneAmati scrive:
    Re: Si vuole delegittimare Garante Priva
    Questo c'entra poco con la biometria. Ti invito comunque a leggere gli adempimenti previsti dal Codice sulla privacy (196/03) e poi a verificare, ad esempio nelle scuole, se hanno attuato quanto previsto (recentemente c'è stata l'ennesima proroga stabilita dal Garante). Se trovi qualcosa non in regola vai a fare una visitina alla Guardia di Finanza.Se tutti si preoccupassero ed andassero a fare le denunce del caso, la privacy diventerebbe un argomento di interesse comune e verrebbe preso maggiormente sul serio.
  • SimoneAmati scrive:
    Re: Si vuole delegittimare Garante Privacy
    Vabbè che l'erba del vicino è sempre la più verde ma non sei obbligato a fumartela!Non hai la più pallida idea di chi compone i gruppi di ricerca del CNIPA, sono tutti tecnici, scienziati e burocrati con anni si studi ed esperienza sulle spalle e soprattutto nel cervello! Secondo te per stabilire se un gruppo è più affidabile di un altro si circa l'articolo di legge che l'ha costituito?Il Garante ed i suoi collaboratori hanno svolto un ottimo lavoro con l'ultimo Codice sulla Privacy ed altrettanto stanno facendo organismi come il CNIPA o come i laboratori di ricerca italiani ed europei.Ti ricordo che una strumento diventa malvagio in base al suo utilizzo.
  • SimoneAmati scrive:
    Re: Non credo sarà una grande conquista
    Queste preoccupazioni sono legittime ma risolte e superate dalla tecnologia usata nelle smartcad che contengono i template delle dita. Avete mai sentito parlare di certificati digitali? E di match-on-card (TM)?Le "password" generate dal corpo umano non sono fini a se stesse ma vanno sempre confrontate in real-time con l'utente che le fornisce. E' ovvio che sottoponendo sempre lo stesso algoritmo all'impronta del proprio dito verrà generata sempre la stessa sequenza di bit, cosa meno ovvia è fornire un dito umano/occhio/faccia, attaccato al leggittimo proprietario, allo strumento di lettura.
  • SimoneAmati scrive:
    Re: i problemi della biometria sono altr
    Stai proprio fuori strada. La biometria permette di stabilire univocamente un individuo da un altro. I falsi negativi e positivi non sono legati a similitudine tra individui ma solo ed esclusivamente da difetti insiti nei sistemi di lettura. Ai dispositivi di ricoscimento, l'utente non deve comunicare informazione alcune, deve solo porgere il proprio dito, mano, occhio o volto allo strumento di rilevamento. Questo confronterà i dati letti con quelli riportati sul documento di riconoscimento e, nel caso positivo, fornirà l'autorizzazione per l'operazione richiesta. Sistemi biometrici sono già in funzione e con ottimi risultati, un esempio è l'aeroporto Ben Gurion in Israele.Non farti influenzare dal film Minority Report...
  • SimoneAmati scrive:
    Re: i problemi della biometria sono altr
    ah no! alcuni dicono che documentarsi è una cosa utile. sicuramente non sono un'autaorità in materia e per giunta non mi conosci ma sappi che non vengo qui a dar fiato... alle dita! Esistono già dei sistemi per distinguere dita fasulle, foto di un occhio al posto di un occhio vero, ecc e si stanno studiando ulteriori accorgimenti contro ogni stratagemma. Al convegno c'erano ricercatori italiani (dell'univ di Bologna e Napoli) che fanno ricerca in questo settore ed hanno abbondantemente spiegato i successi raggiunti ed i problemi attuali. Tra questi ultimi non c'è sicuramente quello di distinguere un dito di gomma da un dito vero.
  • Juju scrive:
    Re: Viva la biometria
    - Scritto da: puffetta
    L?iride è quella che offre le
    maggiori garanzie di attendibilità e
    nessuno potrà falsicare la mia
    identità!

    Poi ho pure gli occhi belli :$Peccato, ho sempre visto quelle che utilizzavano le impronte digitali o della mano intera.E in quei casi, se sei una donna, fischi perche' sono tarate sulle mani maschili.
  • Anonimo scrive:
    Re: i *problemi* sono altri

    ah si e come distingui un dito vero da uno
    di gomma?Il touchpad del mio portatile funziona col dito, con un pezzo di gomma no. Non so perché, non conosco il principio in base a cui funziona: mi interessava vedere se potevo usarlo come una mini tavoletta grafica usando qualcosa di più preciso del dito, e funziona solo col dito o con un pezzo di carta bagnata.Non confondiamo banali problemucci tecnici che qualcuno risolverà o ha già risolto con la questione fondamentale, schedarci tutti come polli d'allevamento.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ossignùr

    Dagli interventi è
    emerso che l'ultima legge sulla privacy
    lascia ampio spazio alle possibilità
    di sviluppo ed utilizzo della biometria in
    tutti i settori in cui è necessaria.
    A differenza di questo articolo, sicuramente
    nel convegno non traspariva tensione tra
    quanti sostevano il diritto alla tutela
    della privacy (in rappresentanza del Garante
    c'era l'On. Rasi) ed i sostenitori della
    biometriaAllora è ancor peggio di come sembrava.Rileggendo invece i suoi, di interventi (senza alcuna intenzione di offendere) mi pare che lei sia particolarmente fiducioso nel governo e nel sistema, a differenza degli altri partecipanti a questo forum.Mi chiedo perché. Quando vedo un fiducioso mi chiedo sempre perché. Perché essendo un malpensante, mi pare che quando uno è filogovernativo o fa parte del governo o vorrebbe farne parte...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma chi ha scritto questo articolo?

    Non capisco quali vantaggi vengano alla
    società dall'aumentare in maniera
    ossessiva i controlli sull'identità
    delle persone.
    Non ne posso più di sentire cretinate
    sulla guerra santa al terrorismo . . .Per quel che può valere, concordo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Because

    Whay?Per le ragioni indicate dall'articolo di Attivissimo citato qualche post fa.
  • Anonimo scrive:
    Re: eh sì eh!!! e paperone è un poveraccio!!

    ci son paesi (occidentali!) in cui NESSUNO
    ti può chiedere i documenti, nessuno
    ha il dirito di sapere chi sei (a meno che
    tu infranga la legge)Quali? Se me ne dici uno vi fuggo subito.Penserei alla Gran Bretagna ma da quando c'è Blair quel paese si sta mettendo al passo con L'Europa.Forse gli Stati Uniti, ma mi pare che per entrarvi occorra dare l'impronta digitale in seguito al Patriot Act. Pure lì si mettono al passo.Francia e Giappone sono praticamente stati di polizia che farebbero mugolare di gioia il Metternich. Italia, Spagna, Turchia...
  • Gatto Selvaggio scrive:
    Re: Sicurezza di chi
    ####################==================================Modificato dall'autore il 19/04/2006 15.54.25
  • puffetta scrive:
    Re: Viva la biometria
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: puffetta

    Basta con le tessere per tutti gli usi
    e i

    consumi, nel mio portafoglio ci sono

    più tessere che soldi e all'uso
    non

    trovo mai quella giusta.

    Tanto siamo già tutti schedati,

    controllati e spiati.



    L?iride è quella che offre le

    maggiori garanzie di
    attendibilità e

    nessuno potrà falsicare la mia

    identità!



    Poi ho pure gli occhi belli :$

    Non lo metto in dubbio ma se credi davvero a
    quello che hai scritto (che spero sia
    ironico) hai qualche problemino! anche se
    dovessi vivere nel paese dei puffi!Whay?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma chi ha scritto questo articolo?
    - Scritto da: Anonimo
    legge 196/2003, "la password deve essere
    personale e segreta", quindi ti identificano
    lo stesso. Meglio una password sicura a sto
    punto.Pffff... c'e` addirittura una legge in proposito? :DLa password la metto dove la devo mettere, come per firmare questo messaggio, ben sapendo di essere identificato, anzi: volendo esserlo , o addirittura dovendo esserlo . I dati biometrici, rese disponibili le tecnologie necessarie, me li carpisce chiunque senza eventualmente chiedermi proprio nulla.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma chi ha scritto questo articolo?
    - Scritto da: Anonimo

    C'ero anch'io. La mia impressione invece e'
    che si _voglia_ andare d'accordo.
    Personalmente sono molto preoccupato per la
    posizione di Stanca.Quoto in pieno, e non solo, mi pare che nonostante qualunque esperto (degno di tale nome e reputazione) di "IT security" (a cominciare da Bruce Schneier passando per Steven Kent.. solo per fare 2 nomi) tuoni da anni sui rischi e sugli errori e sui falsi miti associati alla biometria nessuno dei nostri amati politici sembra ascoltare e nessuno dei nostri pennivendoli (aka giornalisti) di professione sembra attratto da argomenti che sembrerebbero chiari ed evidenti anche ad un bebe'.Quale sara il motivo? ;-)Sono davvero MOLTO preoccupato!
  • Anonimo scrive:
    Re: Viva la biometria
    - Scritto da: puffetta
    Basta con le tessere per tutti gli usi e i
    consumi, nel mio portafoglio ci sono
    più tessere che soldi e all'uso non
    trovo mai quella giusta.
    Tanto siamo già tutti schedati,
    controllati e spiati.

    L?iride è quella che offre le
    maggiori garanzie di attendibilità e
    nessuno potrà falsicare la mia
    identità!

    Poi ho pure gli occhi belli :$Non lo metto in dubbio ma se credi davvero a quello che hai scritto (che spero sia ironico) hai qualche problemino! anche se dovessi vivere nel paese dei puffi!
  • Anonimo scrive:
    Re: E io che cambiavo password per sicur
    - Scritto da: ElfQrin
    - Scritto da: Teo_

    Date un'occhiata a questo articolo:


    www.apogeonline.com/webzine/2004/04/29/01/200

    Articolo interessante senza neppure essere
    paranoico.

    Riflette tutte le mie perplessità.Io a dir la verita' ne avrei addirittura da aggiungere! tuttavia condivido quelle gia' esposte (che sono sufficienti)
  • Anonimo scrive:
    Re: Si vuole delegittimare Garante Priva
    Più che altro pare che il garante della privacy non abbia alcun potere per far rispettare la privacy.Vedo che le telecamere di ogni tipo prolificano anche all'aperto, nonostante siano state autorizzate solo quelle ad angolazione fissa a guardia di ingressi e perimetri.Insomma, se non gli si dà potere di azione è una figura inutile.
  • Rex1997 scrive:
    Re: Sara' un caso
    - Scritto da: Anonimo
    - Scritto da: Anonimo


    Anch'io ci vedo una
    connessione.....:



    Criptata o in chiaro?

    Criptata, purtroppo...Concordo....:(
  • Rex1997 scrive:
    Re: Ecco il sistema di sicurezza definitivo!
    Si però.....- Scritto da: localhost
    Ecco il sistema definitivo!

    Dunque

    1 - Prendo la mia smart card,OK
    2- la inserisco nel mio token USBOK
    3- collego il token USB, con la smart card
    dentro, nella porta USBProblema il sistema non riconosce l'Hardware del tolen USB perché non standar ed il S.O e *nix o peggio ancora "rilevato nuovo hardware, inserire il CD per caricare i driver.Premere Ok per installare"......"premere Ok per riavviare il sistema"....cominciamo male per molti tipi di O.S uno in primis...
    4- inserisco il pin del token USB che
    sblocca il PIN della smart cardTime out! ripetere dal punto 1)Finalmete ci riesco dopo ic@77ature al cubo...
    5- inserisco il pin della smart card, questo
    mi da accesso alle funzionalità di
    lettura delle impronte digitali poste sul
    token USBTime out!ripetere dal punto 1)...(mica penserete che Murphy sia andato finalmente in prensione, vero?:))
    6- metto il mio dito sul lettore di
    impronte, il quale mi identifica e mi chiede
    un PIN che serve ad abilitare la finestra di
    logonIl dito è sporco e il pin non è riconosciuto..lavarsi le mani e, dato che ormai è time out per tutti i punti, ripartire dal punto 1)
    7- digito la mia password (la username
    è già data dal sistema
    token/smartcard/impronta)

    :)8- Prendo l'ideatore del sistema e lo metto a rosolare a fuoco lento sopra il cluster da 500 pentium IV prescott necessari a far funzionare il sistema, dopo di che vado da un ferramenta, compro il necessario per blindare la stanza del PC ed installare un'unica porta di accesso con una chiave che porterò appesa al collo vita natural durante, alla faccia di tutto il sistema di sicurezza precedente!!:@P.S. non so perché ma tutta questa corsa alla massima sicurezza biometrica e non mi sembra partorita dall'U.C.A.S.... U fficio C omplicazioni A ffari S emplici==================================Modificato dall'autore il 24/11/2004 16.03.27
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco il sistema di sicurezza definit
    - Scritto da: localhost
    Ecco il sistema definitivo!
    Dunque
    1 - Prendo la mia smart card,
    2- la inserisco nel mio token USB
    3- collego il token USB, con la smart card
    dentro, nella porta USB
    4- inserisco il pin del token USB che
    sblocca il PIN della smart card
    5- inserisco il pin della smart card, questo
    mi da accesso alle funzionalità di
    lettura delle impronte digitali poste sul
    token USB
    6- metto il mio dito sul lettore di
    impronte, il quale mi identifica e mi chiede
    un PIN che serve ad abilitare la finestra di
    logon
    7- digito la mia password (la username
    è già data dal sistema
    token/smartcard/impronta)Oltre a cio minimo mino il computer: che se fa una minima caxxata lo faccio saltare in aria ! ! ! ! :)
  • localhost scrive:
    Ecco il sistema di sicurezza definitivo!
    Ecco il sistema definitivo!Dunque1 - Prendo la mia smart card,2- la inserisco nel mio token USB3- collego il token USB, con la smart card dentro, nella porta USB4- inserisco il pin del token USB che sblocca il PIN della smart card5- inserisco il pin della smart card, questo mi da accesso alle funzionalità di lettura delle impronte digitali poste sul token USB6- metto il mio dito sul lettore di impronte, il quale mi identifica e mi chiede un PIN che serve ad abilitare la finestra di logon7- digito la mia password (la username è già data dal sistema token/smartcard/impronta):-)
  • Anonimo scrive:
    Evidente riferimento al Garante
    Il riferimento al Garante è fin troppo velato .Le parole del Ministro suonano come un proclama politico.Visto , invece , che si tratta di una questione complessa a mio avviso è assurdo prendere posizioni nette : questa tecnologia applicata senza regole che rispettino la dignità ed i valori della persona è pericolosa e nulla a che vedere con i valori di libertà e di democrazia .L' affermazione del Ministro di per se fa davvero pensare alla mera tutela delle imprese di settore come se la biometria fosse una panacea tecnologica e per la quale non devono esistere regolamentazioni .Un anonimo lettore
  • ElfQrin scrive:
    Re: quante belle parole
    - Scritto da: Anonimo
    Avete contato quante volte ricorrono le
    parole "democrazia", "terrorismo"
    nell'articolo?Manca la parola "bambini", però.
  • Anonimo scrive:
    Re: Spot:un furto d'identità... è per se
    - Scritto da: Anonimo
    vai nella clinica estetica del berlusca e ti
    fai una plastica;)A spese di Bill Gates e Stanca?
  • Anonimo scrive:
    Re: Sara' un caso
    - Scritto da: Anonimo

    Anch'io ci vedo una connessione.....:

    Criptata o in chiaro?Criptata, purtroppo...
  • Anonimo scrive:
    Re: Sara' un caso
    -
    Anch'io ci vedo una connessione.....:Criptata o in chiaro?
  • Rex1997 scrive:
    Re: Sara' un caso
    - Scritto da: TieFighter
    A me pare di capire che la biometria secondo
    Stanca superera' il concetto di password.
    Qualche giorno fa Bill Gates a Milano ha
    detto che la password e' finita.

    Sono il solo che ci vede qualcosa in questi
    due fatti?Anch'io ci vedo una connessione.....:s
  • Anonimo scrive:
    Re: Viva la biometria
    - Scritto da: Anonimo
    O batteria di pentole di fagioli!
    I sensori bio non funzionano se l'organo non
    è vivo e vegeto.
    E' la prima domanda che chiunque pone
    all'ultima delle fiere dove espongono i
    produttori.
    Per la mano è necessario tono
    muscolare, quindi basta una pellicola di gomma, con sopra stampate le impronte, da applicare sulla mano, il tono muscolare e' percettibile (come anche il calore della mano) ma le impronte son quelle altrui stampate sulla pellicola di gomma
    per l'occhio la micro
    mobilità e altre piccole cosucce ...basta digitalizzare l'immagine reale dell'occhio in questione per qualche secondo (compresa la micro mobilita' dell'occhio stesso quindi) e poi proiettarla nel sensore;si potrebbe fare alterando un sensore (ad esempio uno sportello bancomat) in modo che registri l'immagine degli occhi della gente che prova ad autenticarsi e la truffa e' fatta
    I sensori biometrici in genere NON
    trasmettono dati al di fuori di loro stessi.
    Danno solo il consenso... vedi sopra
    NON sono in grado di associare una persona
    fisica all'impronta ma solo un impronta ad
    un profilo di accesso. garantisci tu che da qualche parte non esista un db che associa persone fisiche con profili d'accesso?
  • Anonimo scrive:
    democrazia ?????
    ormai e peggio di quei due sistemi politici della guerra messi insieme
  • Anonimo scrive:
    Re: Viva la biometria
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: puffetta


    Poi ho pure gli occhi belli :$



    Finché non te li cavano per
    accedere

    ai tuoi dati.Vedi film "Demolition Man"
    (del

    1993, queste cose si sanno da almeno 10

    anni).

    Sei paranoico forte...
    Adesso la violenza non esiste, vero? Nessuno
    fa rapine, nessuno entra nelle ville, nessun
    rapimento per ottenere riscatti, niente
    violenza per ottenere soldi. Ma dove vivi?si ma un conto e' rubarti il portafoglio con dentro la carta di credito ed un altro conto e' amputarti un dito
  • Anonimo scrive:
    nessun compromesso
    Alla biometria si ricorra solo quando è indispensabile per identificare una persona
  • Anonimo scrive:
    Re: i problemi della biometria sono altr
    ah si e come distingui un dito vero da uno di gomma? per favore non diciamo baggianate, la biometria e' sicuramente un sistema meno efficace e meno conveniente della classica password (la password la cambi, il dito no)
  • Anonimo scrive:
    eh sì eh!!! e paperone è un poveraccio!!
    ci son paesi (occidentali!) in cui NESSUNO ti può chiedere i documenti, nessuno ha il dirito di sapere chi sei (a meno che tu infranga la legge) e qui ci vorrebbero addirittura schedare elettronicamente dice ndoc he difendono la democrazia???Si vede che in questo governo sono proprio patentati per dire bugie e quant'altro eh!!!!
  • Anonimo scrive:
    Si vuole delegittimare Garante Privacy
    che tristezza ...... eppure continuo a credere ad un proverbio napoletano che dice: "chi gioca bello non perde mai"purtroppo in questi anni bui che l'italia sta passando, chi governa ha una precisa strategia di delegittimazione degli organi competenti; in particolare con la questione biometria si vuole contrapporre il Ministro dell'innovazione Tecnologica/Multinazionali al Garante della Privacy. il Garante si distingue da anni per la serieta' e la professionalita' in materia di protezione dei dati personali (ovviamente anche lui puo' sbagliare, e lo ha fatto in passato), mentre la politica (non solo il governo) si distingue da sempre per gli interessi di parte (che schifo !) !!vediamo in pratica le principali differenze fra i due studi:il documento di lavoro rilasciato dal Gruppo di Studio organizzato dal Garante Privacy, visibile qui:http://www.garanteprivacy.it/garante/document?ID=443868in prima pagina si afferma: "Il gruppo è stato istituito a norma dell'articolo 29 della direttiva 95/46/CE. Si tratta dell'organo consultivo indipendente dell'UE in tema di tutela dei dati e della vita privata. I compiti del gruppo sono definiti dall'articolo 30 della direttiva 95/46/CE e dall'articolo 14 della direttiva 97/66/CE...... etc..."quindi si e' sviluppato uno studio sulla base di quanto previsto da una direttiva comunitaria la direttiva 95/46/CE.per quanto riguarda il CNIPA si parla di "brevi note sulle tecnologie biometriche in un contesto ICT", elencando il funzionalmento delle tecnologie, i vantaggi, gli svantaggi e poco piu' ..... chi ha fatto il documento ? sulla base di quali competenze ? e decine di domande tipo questa ....il documento e' visibile qui:http://www.cnipa.gov.it/site/it-IT/Attivit%c3%a0/Biometria/#stuil Garante NON puo' essere delegittimato da personale incompetente e che difende solo gli interessi economici di parte!!! BASTAAAAAAAAAAAAAAAA !!!!!!!!!!!!!!!!!!! NO all'uomo al servizio della tecnologia, SI alla tecnologia al servizio dell'uomo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Spot:un furto d'identità... è per se
    vai nella clinica estetica del berlusca e ti fai una plastica;)
  • Anonimo scrive:
    Re: Viva la biometria
    Mah...Se la tecnologia è così avanzata da riuscire a disinguere la presenta del tono muscolare o della micro mobilità dell'occhio, posso avere i dubbio che presto essa sarà in grado anche di riprodurre le caratteristiche proprie di un organo biologico e quindi di ingannare i meccanismi di cui sopra?In questo caso ci ritroveremmo di nuovo in una rincorsa tra l'accuratezza dei meccanismi di controllo e i sistemi per ingannarli... un po' come i nuovi algoritmi crittografici e le tecniche di crittanalisi (o la potenza di calcolo per l'attacco a forza bruta), le password e le tecniche per scoprirle o bypassarle... insomma, tutto come prima, tranne il fatto che si è fatto notare più volte, che una password può essere cambiata, un occhio no.Ingenuo 2001- Scritto da: Anonimo
    O batteria di pentole di fagioli!
    I sensori bio non funzionano se l'organo non
    è vivo e vegeto.
    E' la prima domanda che chiunque pone
    all'ultima delle fiere dove espongono i
    produttori.
    Per la mano è necessario tono
    muscolare, per l'occhio la micro
    mobilità e altre piccole cosucce ...
    I sensori biometrici in genere NON
    trasmettono dati al di fuori di loro stessi.
    Danno solo il consenso...
    NON sono in grado di associare una persona
    fisica all'impronta ma solo un impronta ad
    un profilo di accesso.
  • ElfQrin scrive:
    Re: Sara' un caso
    - Scritto da: TieFighter
    A me pare di capire che la biometria secondo
    Stanca superera' il concetto di password.
    Qualche giorno fa Bill Gates a Milano ha
    detto che la password e' finita.

    Sono il solo che ci vede qualcosa in questi
    due fatti?Siamo almeno in due... ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: i problemi della biometria sono altri
    se vuoi che la mamma prelevi per te non devi fare altro che dirlo alla banca, è possibile autorizzare altre persone all'uso del tuo cc ... per cui basta registrare anche l'identità della mamma e il gioco è fatto.si fa già adesso con i sistemi "tradizionali".ciao.
  • Anonimo scrive:
    Re: Chi governa in Italia

    Proprio perché non aveva intenzione
    di parteciparvi un mese fa quando è
    stato organizzato, è probabile che
    abbia colto la palla al balzo per rilanciare
    gli argomenti di cui ha parlato con Bill
    Gates... o pensavi veramente che fosse
    venuto in Italia per fare un paio di
    ospitate al Futurshow e alla TV, magari per
    raccattare qualche soldo con il gettone di
    presenza?Qualcuno diceva che a pensar male si azzecca sempre.Per azzeccarci questa volta manco serve pensar male...
  • TieFighter scrive:
    Re: Chi governa in Italia
    - Scritto da: ElfQrinChiedo scusa ElfQrin ho pubblicato lo stesso post (anzi piu' scarno) senza aver visto prima che avevi fatto lo stesso.Ovviamente sottoscrivo tutto
  • TieFighter scrive:
    Sara' un caso
    A me pare di capire che la biometria secondo Stanca superera' il concetto di password. Qualche giorno fa Bill Gates a Milano ha detto che la password e' finita. Sono il solo che ci vede qualcosa in questi due fatti?
  • Anonimo scrive:
    quante belle parole
    Avete contato quante volte ricorrono le parole "democrazia", "terrorismo" nell'articolo?Nessuna delle due centra niente con l'argomento eppure eccole li`.Questo significa una cosa sola: che ci stanno raccontando un cumulo di frottole e vogliono farci mandare giu` una pillola molto amara senza sapere cosa contiene.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma chi ha scritto questo articolo?

    legge 196/2003, "la password deve essere
    personale e segreta", quindi ti identificano
    lo stesso. Meglio una password sicura a sto
    punto.Sara' un caso ma Billy the kid non ha parlato di fine della password?
  • Rex1997 scrive:
    Re: i problemi della biometria sono altr
    - Scritto da: Anonimo


    Lo scopo finale della Biometria è

    quello di identificare con certezza che
    chi

    sta facendo richiesta di una
    "transazione"

    sia chi dice di essere.

    La logica porta a pensare che nel caso
    di

    indisponibilità dell'unico
    biotipo

    autorizzato, in un sistema di
    riconoscimento

    basato su questa teconologia, sia per lo

    meno difficile ipotizzare un sistema
    diverso

    dal procurarsi biotipi che siano

    "compatibili" col sistema; pertanto o si

    clona in senso fisico il biotipo
    originale,

    da usarsi in caso di necessità,

    oppure non resta altro da procurasi che

    retine, mani etc. per accedere alla

    transazione con le ovvie considerazioni
    in

    caso di azioni fraudolente...

    Che si possa aggirare il problema usando

    sistemi alternativi, come password, nomi

    utente etc. pare ovvio, ma allora
    ricadiamo

    nel problema originale:NON si può

    deterministicamente parlare di

    autenticazione certa di chi vuole fare
    una

    transazione...il solito problema del
    cane

    che si morde la coda.

    L'unica cosa certa è che la

    biometria, potrà senz'altro
    essere

    anche utile, ma non è possibile

    basarsi su di essa per una
    certificazione di

    autenticità del soggetto che
    chiede

    l'autorizzazione a fare qualcosa.

    Tra l'altro il fatto che non si siano
    ancora

    trovate due persone con le stesse
    impronte

    digitali, non è garanzia che

    ciò non possa accadere in maniera

    assolutistica. Ricordatevi che
    l'universo

    non è deterministico, ma

    relativistico e la possibilità di

    trovare due persone con caratteristiche

    identificative uguali (impronte
    digitali,

    retine e quant'altro DNA compreso)

    tende a zero ma non è

    zero.

    Non sono d'accordo.
    La possibilità di trovare due persone
    con la stessa impronta digitale o molto
    simile (per esempio) è comunque molto
    più bassa che indovinare la password
    di qualcuno, e quindi direi che sotto questo
    punto di vista la biometria rappresenta
    certamente un passo in avanti nella
    sicurezza.
    Solitamente, come ormai è ampiamente
    appurato, le persone scelgono password
    facilmente ricordabili, o nel caso vengano
    "imposte" password difficili, esse vengono
    trascritte su un foglio e infilate nel
    portafoglio (pericolo!).
    Accedere con pwd E' più rischioso!
    Un altro vantaggio è sicuramente dato
    dalla prova che l'utente si trovi veramente
    sul luogo dell'accesso e non abbia prestato
    le sue credenziali a qualcun'altro.
    Un altro ancora è dato
    dall'impossibilità di scordarsi il
    proprio dito (come una pwd) oppure lasciarlo
    a casa (come un token o una carta
    magnetica).
    Per quanto riguarda l'accessibilità
    di queste tecnologie, la percentuale di
    popolazione che non possiede almeno un dito
    "buono" o un iride utilizzabile è
    comunque bassa e nel caso piu' semplice il
    problema può essere aggirato con la
    pwd (per questi pochi casi).Come al solito si indica la luna a qualcuno e queti vede il dito...:(Nel post precedente ho detto che basarsi solo sulla biometria per identificare un soggetto è pericoloso allo stesso modo del basarsi solo sulle password.Posso accettarlo unito ad altri sistemi ma non come l'unico sistema certo: se sai come funziona l'accertamento dell'identità anche in vista di un passaporto interamente basato sulla biometria, NON hai l'assoluta certezza che chi ti sta davanti e dice di essere Y sia effettivamente Y.Un sistema del genere, la biometria per intenderci, potrebbe funzionare, in maniera certa, solo in una società che identificasse univocamente un soggetto alla nascita e lo marchiasse, non necessariamentene con un ferro rovente! :|:)), più ne meno come una mucca....sistemi ne esistono di infiniti, dal RFD sottocutaneo ad altri sistemi più o meno similari, trattati ampiamente in romanzi di SF;tale sistema però apre scenari MOLTO inquetanti...:o
  • Anonimo scrive:
    INVITO per la REDAZIONE
  • Rex1997 scrive:
    Re: Prevedo...
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    che governo e varie istituzioni
    spenderanno

    una barca di soldi con zio bill

    inutilmente...

    Il processo di logon su windows 2000/XP si
    appoggia a delle librerie, in particolare a
    msgina.dll, completamente rimpiazzabili.
    Questo per un motivo molto semplice: dare
    spazio a software di terze parti per la
    modifica delle procedure di accesso, proprio
    in visione di smart card, riconoscitori
    biometrici, scanner di impronte digitali
    ecc.
    Significa anche che un qualunque cracker, volendolo fare, può anche sostituire tale libreria con una a suo piacimento e per scopi immaginabili? Non ci fossero buchi grandi e grossi come la fossa delle Marianne, forse la cosa funzionerebbe così, ma le cose stanno in modo "leggermente" diverso...:(
    Quindi, se come sempre zio Bill ci
    arriverà prima è solo
    perchè persone come te stanno a
    complottare anzichè documentarsi.Per complottare occorre anche documentarsi per sapere su cosa complottare...:p
  • Anonimo scrive:
    Re: i problemi della biometria sono altr

    Lo scopo finale della Biometria è
    quello di identificare con certezza che chi
    sta facendo richiesta di una "transazione"
    sia chi dice di essere.
    La logica porta a pensare che nel caso di
    indisponibilità dell'unico biotipo
    autorizzato, in un sistema di riconoscimento
    basato su questa teconologia, sia per lo
    meno difficile ipotizzare un sistema diverso
    dal procurarsi biotipi che siano
    "compatibili" col sistema; pertanto o si
    clona in senso fisico il biotipo originale,
    da usarsi in caso di necessità,
    oppure non resta altro da procurasi che
    retine, mani etc. per accedere alla
    transazione con le ovvie considerazioni in
    caso di azioni fraudolente...
    Che si possa aggirare il problema usando
    sistemi alternativi, come password, nomi
    utente etc. pare ovvio, ma allora ricadiamo
    nel problema originale:NON si può
    deterministicamente parlare di
    autenticazione certa di chi vuole fare una
    transazione...il solito problema del cane
    che si morde la coda.
    L'unica cosa certa è che la
    biometria, potrà senz'altro essere
    anche utile, ma non è possibile
    basarsi su di essa per una certificazione di
    autenticità del soggetto che chiede
    l'autorizzazione a fare qualcosa.
    Tra l'altro il fatto che non si siano ancora
    trovate due persone con le stesse impronte
    digitali, non è garanzia che
    ciò non possa accadere in maniera
    assolutistica. Ricordatevi che l'universo
    non è deterministico, ma
    relativistico e la possibilità di
    trovare due persone con caratteristiche
    identificative uguali (impronte digitali,
    retine e quant'altro DNA compreso)
    tende a zero ma non è
    zero.Non sono d'accordo.La possibilità di trovare due persone con la stessa impronta digitale o molto simile (per esempio) è comunque molto più bassa che indovinare la password di qualcuno, e quindi direi che sotto questo punto di vista la biometria rappresenta certamente un passo in avanti nella sicurezza.Solitamente, come ormai è ampiamente appurato, le persone scelgono password facilmente ricordabili, o nel caso vengano "imposte" password difficili, esse vengono trascritte su un foglio e infilate nel portafoglio (pericolo!).Accedere con pwd E' più rischioso!Un altro vantaggio è sicuramente dato dalla prova che l'utente si trovi veramente sul luogo dell'accesso e non abbia prestato le sue credenziali a qualcun'altro.Un altro ancora è dato dall'impossibilità di scordarsi il proprio dito (come una pwd) oppure lasciarlo a casa (come un token o una carta magnetica).Per quanto riguarda l'accessibilità di queste tecnologie, la percentuale di popolazione che non possiede almeno un dito "buono" o un iride utilizzabile è comunque bassa e nel caso piu' semplice il problema può essere aggirato con la pwd (per questi pochi casi).
  • Anonimo scrive:
    Re: Viva la biometria
    O batteria di pentole di fagioli!I sensori bio non funzionano se l'organo non è vivo e vegeto.E' la prima domanda che chiunque pone all'ultima delle fiere dove espongono i produttori. Per la mano è necessario tono muscolare, per l'occhio la micro mobilità e altre piccole cosucce ...I sensori biometrici in genere NON trasmettono dati al di fuori di loro stessi. Danno solo il consenso... NON sono in grado di associare una persona fisica all'impronta ma solo un impronta ad un profilo di accesso.
  • Anonimo scrive:
    Poca informatica e molta politica a sx
  • Rex1997 scrive:
    Re: Viva la biometria
    - Scritto da: puffetta
    Basta con le tessere per tutti gli usi e i
    consumi, nel mio portafoglio ci sono
    più tessere che soldi e all'uso non
    trovo mai quella giusta.
    Tanto siamo già tutti schedati,
    controllati e spiati.

    L?iride è quella che offre le
    maggiori garanzie di attendibilità e
    nessuno potrà falsicare la mia
    identità!

    Poi ho pure gli occhi belli :$Ti piacerà di meno quando, davanti alla porta di casa tua, ti chiederai perchè il supersofisticato sistema di riconoscimento del padrone di casa non ti riconosciuto e ha chimato la police che ti sta portando via....:p
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma chi ha scritto questo articolo?
    C'ero anch'io. La mia impressione invece e' che si _voglia_ andare d'accordo.Personalmente sono molto preoccupato per la posizione di Stanca.
  • Rex1997 scrive:
    Re: Non credo sarà una grande conquista
    - Scritto da: Riot
    Esempio, mettiamo che per accedere alla mia
    banca online utilizzi la scansione della
    retina.
    Mi collego alla banca, avvicino l'occhio al
    lettore, le informazioni della mia retina
    vengono trasformate in dati binari e inviati
    al sito, in pratica quello che ottengo
    è semplicemente una password
    più lunga e complessa.

    Il problema è che se qualche
    simpaticone mi ha installato un trojan sul
    pc avrà la possibilità di
    leggere questa "password" e utilizzarla
    tranquillamente per accedere alla mia banca
    o per tutti i servizi con accesso biometrico
    relativi alla retina, visto che non posso
    cambiarla.

    Mettiamo invece di usare un sistema con
    password generata casualmente e magari
    memorizzata su una smartcard o una chiave
    usb (eh, sì, per una volta sono
    d'accordo con Bill ;) ): avete presente
    quanto tempo ci vuole a craccare una
    password tramite forza bruta (cioè
    tentativi) tipo "f42GHi49Y8OoSf45ww32dANm"?
    Un'eternità, poi mettiamoci anche un
    ritardo di anche solo un secondo per
    riconoscimento ed il tipo si allunga
    immensamente.

    Ora con il solito trojan potranno rubarmi
    anche questa password, ma, a differenza
    della mia retina, questa posso cambiarla
    anche una volta alla settimana.

    Non parliamo poi delle impronte digitali,
    che facciamo andiamo in giro con i guanti? E
    non ditemi che se un sistema biometrico
    basato su questo si diffonde non si
    troveranno sul mercato nero sistemi per
    crearsi un'impronta digitale copiata da una
    raccolta nel giro di pochi mesi.

    Davvero voremmo sostituire la serratura di
    casa nostra nostra con un sistema simile?Concordo pienamente con il ragionamento fatto: esistono sistemi di autenticazione che sono forse meno belli in termine di marketing, vuoi mettere quanto fa figo dire che la porta del mio ufficio di apre solo con la lettura delle mie retine o del palmo della mia mano?, i quali però hanno delle sicurezze intrinseche che la biometria non sembra avere...se perdo la mia USB-Key con sopra le password di accesso alle mie cose, qualunque esse siano, ci metto poco a cambiarle, ma se mi rubano il flusso di bit associato al mio pollice che faccio, cambio mano?:|
  • Anonimo scrive:
    Spot:un furto d'identità... è per sempre
    Se mi "catturano" un pin o una password mi bastacambiarli per reimpostare la "sicurezza".Se mi "catturano" impronte digitali e retina...che faccio??
  • Riot scrive:
    Non credo sarà una grande conquista
    Esempio, mettiamo che per accedere alla mia banca online utilizzi la scansione della retina.Mi collego alla banca, avvicino l'occhio al lettore, le informazioni della mia retina vengono trasformate in dati binari e inviati al sito, in pratica quello che ottengo è semplicemente una password più lunga e complessa.Il problema è che se qualche simpaticone mi ha installato un trojan sul pc avrà la possibilità di leggere questa "password" e utilizzarla tranquillamente per accedere alla mia banca o per tutti i servizi con accesso biometrico relativi alla retina, visto che non posso cambiarla.Mettiamo invece di usare un sistema con password generata casualmente e magari memorizzata su una smartcard o una chiave usb (eh, sì, per una volta sono d'accordo con Bill ;) ): avete presente quanto tempo ci vuole a craccare una password tramite forza bruta (cioè tentativi) tipo "f42GHi49Y8OoSf45ww32dANm"? Un'eternità, poi mettiamoci anche un ritardo di anche solo un secondo per riconoscimento ed il tipo si allunga immensamente.Ora con il solito trojan potranno rubarmi anche questa password, ma, a differenza della mia retina, questa posso cambiarla anche una volta alla settimana.Non parliamo poi delle impronte digitali, che facciamo andiamo in giro con i guanti? E non ditemi che se un sistema biometrico basato su questo si diffonde non si troveranno sul mercato nero sistemi per crearsi un'impronta digitale copiata da una raccolta nel giro di pochi mesi.Davvero voremmo sostituire la serratura di casa nostra nostra con un sistema simile?
  • ElfQrin scrive:
    Re: E io che cambiavo password per sicur
    - Scritto da: Teo_
    Date un'occhiata a questo articolo:
    www.apogeonline.com/webzine/2004/04/29/01/200Articolo interessante senza neppure essere paranoico.Riflette tutte le mie perplessità.
  • Rex1997 scrive:
    Re: i problemi della biometria sono altri
    - Scritto da: SimoneAmati
    Secondo Lei quindi potranno prelevare i
    soldi esclusivamente le persone che hanno le
    dita o lo "strumento" per utilizzare i
    dispositivi biometrici scelti da chi
    fornisce il servizio? Non crede che
    esisteranno metodi alternativi e ad hoc per
    casi particolari?
    La ricerca in campo biometrico si sta anche
    occupando di sviluppare degli accorgimenti
    per eliminare quanti più falsi
    positivi e rilevatori che possano
    distinguere un'impronta di gomma da un dito
    vero.
    E' sicuramente utile porre simili
    interrogativi, ma sarebbe più
    proficuo porli dopo aver letto un po' di
    documentazione sullo "stato dell'arte" della
    biometria in modo da non sollevare
    chiacchiere inutili su problemi già
    risolti.Lo scopo finale della Biometria è quello di identificare con certezza che chi sta facendo richiesta di una "transazione" sia chi dice di essere.La logica porta a pensare che nel caso di indisponibilità dell'unico biotipo autorizzato, in un sistema di riconoscimento basato su questa teconologia, sia per lo meno difficile ipotizzare un sistema diverso dal procurarsi biotipi che siano "compatibili" col sistema; pertanto o si clona in senso fisico il biotipo originale, da usarsi in caso di necessità, oppure non resta altro da procurasi che retine, mani etc. per accedere alla transazione con le ovvie considerazioni in caso di azioni fraudolente...Che si possa aggirare il problema usando sistemi alternativi, come password, nomi utente etc. pare ovvio, ma allora ricadiamo nel problema originale:NON si può deterministicamente parlare di autenticazione certa di chi vuole fare una transazione...il solito problema del cane che si morde la coda.L'unica cosa certa è che la biometria, potrà senz'altro essere anche utile, ma non è possibile basarsi su di essa per una certificazione di autenticità del soggetto che chiede l'autorizzazione a fare qualcosa.Tra l'altro il fatto che non si siano ancora trovate due persone con le stesse impronte digitali, non è garanzia che ciò non possa accadere in maniera assolutistica. Ricordatevi che l'universo non è deterministico, ma relativistico e la possibilità di trovare due persone con caratteristiche identificative uguali (impronte digitali, retine e quant'altro DNA compreso) tende a zero ma non è zero.==================================Modificato dall'autore il 24/11/2004 9.36.34==================================Modificato dall'autore il 24/11/2004 9.37.03
  • Anonimo scrive:
    Re: Beating with life...
    - Scritto da: Alex¸tg
    un trasmettitore che
    per tutto ritorno spifferi chi sei con
    precisione assolutaMa bastano già i cellulari per quello.
  • Anonimo scrive:
    Re: Viva la biometria
    - Scritto da: Anonimo
    Sei paranoico forte...
    Adesso la violenza non esiste, vero? Nessuno
    fa rapine, nessuno entra nelle ville, nessun
    rapimento per ottenere riscatti, niente
    violenza per ottenere soldi. Ma dove vivi?Le password puoi cambiarle. Gli occhi e le dita no.
  • Anonimo scrive:
    Re: Beating with life...
    Concordo! Anche io sono totalmente contrario alla diffusione di controlli biometrici diffusi: ci sono già troppi controlli . . .
  • Anonimo scrive:
    Re: i problemi della biometria sono altr
    - Scritto da: SimoneAmati
    [cut]
    E' sicuramente utile porre simili
    interrogativi, ma sarebbe più
    proficuo porli dopo aver letto un po' di
    documentazione sullo "stato dell'arte" della
    biometria in modo da non sollevare
    chiacchiere inutili su problemi già
    risolti.Il problema di base è l'esistenza della biometria.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma chi ha scritto questo articolo?
    A me sembra che l'articolo sia fin troppo conciliante.Non capisco quali vantaggi vengano alla società dall'aumentare in maniera ossessiva i controlli sull'identità delle persone.Non ne posso più di sentire cretinate sulla guerra santa al terrorismo . . .
  • Teo_ scrive:
    E io che cambiavo password per sicurezza
    Mi avevano insegnato di cambiare spesso password e di non scriverle, ma memorizzarle per evitare guai...Date un'occhiata a questo articolo: http://www.apogeonline.com/webzine/2004/04/29/01/200404290101 speciamente al paragrafo "Rivoglio i miei pollici"Vedo il mercato della chirurgia estetica in forte impennata nei prossimi anni :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Prevedo...
    - Scritto da: Anonimo
    che governo e varie istituzioni spenderanno
    una barca di soldi con zio bill
    inutilmente...Il processo di logon su windows 2000/XP si appoggia a delle librerie, in particolare a msgina.dll, completamente rimpiazzabili. Questo per un motivo molto semplice: dare spazio a software di terze parti per la modifica delle procedure di accesso, proprio in visione di smart card, riconoscitori biometrici, scanner di impronte digitali ecc.Quindi, se come sempre zio Bill ci arriverà prima è solo perchè persone come te stanno a complottare anzichè documentarsi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma chi ha scritto questo articolo?
    - Scritto da: Alex¸tg
    Ma i dati biometrici sono informazioni che
    possono identificare chiunque, e
    univocamente, a meno che tu non ti limiti a
    registrare il gruppo sanguigno per eventuali
    trasfusioni. Be', li' basta una medaglietta.
    E intanto chi controlla?

    Ah, e un conflitto in forma di flame si
    genererebbe in ogni caso, sia che le
    "tensioni" venissero menzionate o meno.legge 196/2003, "la password deve essere personale e segreta", quindi ti identificano lo stesso. Meglio una password sicura a sto punto.
  • Anonimo scrive:
    potete dire quello che volete..
  • Anonimo scrive:
    Ma no, lo fanno per il nostro bene
    e per togliere il lavoro a San Pietro, cosi quando moriamo invece di arrivare dal portinaio sapremo con un bip già dove andare, deciso ovviamente in concomitanza con l'ufficio delle imposte, se non hai mai pagato vai all'inferno...Lo metteranno anche i mafiosi, industriali e politici, o a questi ultimi dopo essere eletti verrà estirpato?:$ma che bello il futuro, e pensare che quando ero piccolo credevo ci avesse reso più liberi!!! a quanto pare non ci ho capito una mazza:'(
  • Anonimo scrive:
    Prevedo...
    che governo e varie istituzioni spenderanno una barca di soldi con zio bill inutilmente...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma chi ha scritto questo articolo?
    Ma i dati biometrici sono informazioni che possono identificare chiunque, e univocamente, a meno che tu non ti limiti a registrare il gruppo sanguigno per eventuali trasfusioni. Be', li' basta una medaglietta. E intanto chi controlla?Ah, e un conflitto in forma di flame si genererebbe in ogni caso, sia che le "tensioni" venissero menzionate o meno.
  • Anonimo scrive:
    Beating with life...
    You promised life, security, happyness.Unfortuned son cowering in the pitof circling panes of glassthat surround and reveal the ever present it! Security, security, security, security, security...Massi`, svendiamo tutto per la sicurezza.Tanto una volta registrati tutti i dati, non sara` mai possibile alimentare, magari con microonde da satellite, un trasmettitore che per tutto ritorno spifferi chi sei con precisione assoluta, al satellite stesso. Che e`? Non si vedevano poi cosi` bene i volti da lassu`? C'era turbolenza? Non era sereno?Mah, poi fate quello che vi pare... il mio e` un NO deciso.
  • Anonimo scrive:
    Re: Viva la biometria
    - Scritto da: Anonimo
    - Scritto da: puffetta

    Poi ho pure gli occhi belli :$

    Finché non te li cavano per accedere
    ai tuoi dati.Vedi film "Demolition Man" (del
    1993, queste cose si sanno da almeno 10
    anni).Sei paranoico forte...Adesso la violenza non esiste, vero? Nessuno fa rapine, nessuno entra nelle ville, nessun rapimento per ottenere riscatti, niente violenza per ottenere soldi. Ma dove vivi?
  • Anonimo scrive:
    Re: Chi governa in Italia
  • Anonimo scrive:
    Re: Viva la biometria
    - Scritto da: puffetta
    Poi ho pure gli occhi belli :$Finché non te li cavano per accedere ai tuoi dati.Vedi film "Demolition Man" (del 1993, queste cose si sanno da almeno 10 anni).
  • Anonimo scrive:
    Re: Chi governa in Italia
    - Scritto da: SimoneAmati
    Bà, che dire?!
    Considerando:
    che il convegno sulla Biometria era in
    programma da più di un mese;
    che Stanca non c'era quindi non ha potuto
    dire nulla;Stai facendo un mucchio di storie per niente.Stanca non c'era e ha voluto comunque lanciare un messaggio al convegno, come dice l'articolo.Proprio perché non aveva intenzione di parteciparvi un mese fa quando è stato organizzato, è probabile che abbia colto la palla al balzo per rilanciare gli argomenti di cui ha parlato con Bill Gates... o pensavi veramente che fosse venuto in Italia per fare un paio di ospitate al Futurshow e alla TV, magari per raccattare qualche soldo con il gettone di presenza?
  • puffetta scrive:
    Viva la biometria
    Basta con le tessere per tutti gli usi e i consumi, nel mio portafoglio ci sono più tessere che soldi e all'uso non trovo mai quella giusta.Tanto siamo già tutti schedati, controllati e spiati.L?iride è quella che offre le maggiori garanzie di attendibilità e nessuno potrà falsicare la mia identità!Poi ho pure gli occhi belli :$
  • SimoneAmati scrive:
    Re: Chi governa in Italia
    Bà, che dire?!Considerando: che il convegno sulla Biometria era in programma da più di un mese; che Stanca non c'era quindi non ha potuto dire nulla; che tra le aziende partecipanti (che hanno parlato alla platea) non c'era la Microsoft; che in molti degli interventi hanno riproposto argomenti e tematiche che ho avuto il piacere di ascoltare a marzo in un convegno sulla CIE.Non penso che Stanca o chi per lui si stiamo muovendo male in questo settore e tanto meno tutti gli altri partecipanti al convegno.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma chi ha scritto questo articolo?
    Sono pienamente d'accordo con te su ciò che hai scritto.Immagino avrai capito che se qui non si scrive qualcosa ogni giorno per provocare risse e insulti tra i lettori, si rischia di perderne molti. La maggioranza, direi.
  • SimoneAmati scrive:
    Re: i problemi della biometria sono altri
    Secondo Lei quindi potranno prelevare i soldi esclusivamente le persone che hanno le dita o lo "strumento" per utilizzare i dispositivi biometrici scelti da chi fornisce il servizio? Non crede che esisteranno metodi alternativi e ad hoc per casi particolari?La ricerca in campo biometrico si sta anche occupando di sviluppare degli accorgimenti per eliminare quanti più falsi positivi e rilevatori che possano distinguere un'impronta di gomma da un dito vero.E' sicuramente utile porre simili interrogativi, ma sarebbe più proficuo porli dopo aver letto un po' di documentazione sullo "stato dell'arte" della biometria in modo da non sollevare chiacchiere inutili su problemi già risolti.
  • ElfQrin scrive:
    Chi governa in Italia
    Rileggetevi l'articolo "Gates: le password sono storia" ( http://punto-informatico.it/p.asp?i=50454 ) e ricordatevi che cinque giorni fa Bill Gates era in Italia ( http://punto-informatico.it/p.asp?i=50454 ).Fate pure 2 + 2... credo che il risultato sia "Stanca: la biometria fa bene" ( http://punto-informatico.it/p.asp?i=50557 ).La prossima volta che andate a votare scrivete sopra il nome di un dirigente di una multinazionale statunitense, così avremo dei governanti veri e non i loro lacchè nostrani.
  • SimoneAmati scrive:
    Ma chi ha scritto questo articolo?
    Io c'ero al convegno del CNIPA sulla biometria, a differenza di Stanca e, probabilmente, di chi ha scritto quest'articolo. Dagli interventi è emerso che l'ultima legge sulla privacy lascia ampio spazio alle possibilità di sviluppo ed utilizzo della biometria in tutti i settori in cui è necessaria.A differenza di questo articolo, sicuramente nel convegno non traspariva tensione tra quanti sostevano il diritto alla tutela della privacy (in rappresentanza del Garante c'era l'On. Rasi) ed i sostenitori della biometria, ed è stato sostenuto da entrambe le parti che è necessaria una certa proporzionalità per decidere quando usare la biometria.Il convegno è stato interessantissimo ed invito tutti a partecipare agli appuntamenti indetti dal CNIPA (www.cnipa.gov.it)
  • Anonimo scrive:
    Curioso.......
    che Stanca parli di: "salvaguardia della privacy e protezione dei consumatori"quel Mostro giuridico della Urbani è rimasta...........allora di cosa si vuol parlare alla gente?ormai non vi crede più nessuno
  • Anonimo scrive:
    i problemi della biometria sono altri
    Se mia mamma dovesse prestarmi il bancomat per prelevare o fare acquisti, chi glielo spiega che dovrebbe anche staccarsi un dito per permettermi di usarlo?Se qualcuno dovesse riuscire ad ottenere le impronte di mia mamma chi glielo spiega che se d'ora in poi vorrà fare delle transazioni sicure dovrà farsi un trapianto di mano?
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