TRE uccide i costi di roaming

Nei Paesi in cui è presente un network mobile del gruppo, ai clienti non saranno più addebitati costi aggiuntivi per i servizi di roaming

Londra – Con una mossa che farà piacere ai suoi clienti, il gruppo Hutchinson Wampoa – da cui dipendono, tra gli altri, l’operatore mobile britannico Three e l’italiano TRE – annuncia che cancellerà i costi di roaming per le chiamate internazionali effettuate in un Paese estero in cui è presente la rete mobile del gruppo.

L’annuncio viene dalla stessa capogruppo Hutchinson Wampoa , specificando che la novità riguarderà gli utenti di Italia, Gran Bretagna, Irlanda, Australia, Austria, Hong Kong, Svezia e Danimarca. “3 Like Home”, questo il nome del servizio, consentirà quindi agli utenti che si recheranno in questi Paesi di beneficiare, nonostante il roaming, delle tariffe nazionali per telefonate, SMS, MMS, videochiamate e servizi dati.

La rete del Paese “ospitante”, spiega la nota aziendale, potrà quindi essere considerata un’estensione virtuale della rete del Paese d’origine e sfruttata come se il roaming non esistesse. Christian Salbaing, Managing Director Europe Telecommunications del Gruppo, precisa: “Quando non sono sotto copertura diretta della rete TRE, però, i clienti devono pagare prezzi ingiustificati a causa delle tariffe wholesale imposte dagli altri operatori per l’uso della rete”. L’auspicio dichiarato dall’azienda è quello che gli altri competitor riducano le tariffe all’ingrosso per arrivare a ottenere prezzi finali più favorevoli. Parole che fanno eco alle aspettative di Viviane Reding, che ha più volte ammonito gli operatori europei di abbattere i costi di roaming eccessivi .

“3 Like Home” sarà gradualmente introdotta nei Paesi sopra indicati. “Il rollout – conclude il comunicato – sarà adeguato alle specifiche condizioni di mercato di ogni Paese e i dettagli tariffari esatti saranno resi disponibili al momento dell’implementazione (del servizio, ndr)”. Una precisazione che non deve necessariamente lasciare perplessi, in quanto motivata dal fatto che ogni mercato locale ha una propria specificità (ad Hong Kong gli utenti pagano per le chiamate in entrata, nel Regno Unito si corrisponde un canone mensile per un’offerta semi-flat, in Italia viene applicato lo scatto alla risposta, eccetera): non è pertanto possibile, in una nota diffusa a livello internazionale, scendere ulteriormente nel dettaglio.

Dario Bonacina

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  • gio di nucci scrive:
    pec tra privati
    allora conviene Aruba????? spendo poco ed ho quel minimo di legalita' riconosciuta dall'agenzia Italia Digitale!!!! forse ci provo??? che dite:pro/contro???????????????salve
  • Anonimo scrive:
    email sicura Tiscali
    intanto Tiscali propone una email sicura http://vas.tiscali.it/securemailCome dire "siccome non si sa quale strada è migliore, propongo questo mio prodotto".
    • Anonimo scrive:
      Re: email sicura Tiscali
      - Scritto da:
      intanto Tiscali propone una email sicura
      http://vas.tiscali.it/securemail
      Come dire "siccome non si sa quale strada è
      migliore, propongo questo mio
      prodotto".A 4,99 al mese più che un prodotto è uno scippo. Quello che ti garantisce questo "prodotto" lo puoi ottenere gratis con il servizio mail certificata di thawte. Il fatto poi di aver messo in ballo questo servizio dimostra che non hai capito di cosa parla l'articolo. Documentati di più.
  • Anonimo scrive:
    Quanto agli sms
    vorrei far notare che non hanno alcun valore legale, (non è un sistema certificato). Il fatto che si debba ricorrere ad un sistema non certificato per "validarne" uno certificato la dice lunga sulla tenuta legale di quest'ultimo. L'esistenza di questi servizi non fa altro che mettere in luce le debolezze insite nel sistema di certificazione. Peraltro in sede di contenzioso potrebbe trasformarsi in un boomerang per i gestori.
    • friser scrive:
      Re: Quanto agli sms
      - Scritto da:
      vorrei far notare che non hanno alcun valore
      legale, (non è un sistema certificato). Il fatto
      che si debba ricorrere ad un sistema non
      certificato per "validarne" uno certificato la
      dice lunga sulla tenuta legale di quest'ultimo.
      L'esistenza di questi servizi non fa altro che
      mettere in luce le debolezze insite nel sistema
      di certificazione. Peraltro in sede di
      contenzioso potrebbe trasformarsi in un boomerang
      per i
      gestori.Aspetta un attimo.la notifica sms è solo un'utility in più e non ha niente a che vedere con la pec.Le utility servono solo per migliorare la fruibilita'. In questo caso viene inviato un sms per avvertire che è arrivato un messaggio di pec ma questo non giustifica la NON LETTURA della casella.Chi ha una casella di PEC e' perche' la vuole usare per cui non capisco che problema ci sia a leggerla una volta al giorno
      • Anonimo scrive:
        Re: Quanto agli sms
        - Scritto da: friser

        - Scritto da:

        vorrei far notare che non hanno alcun valore

        legale, (non è un sistema certificato). Il fatto

        che si debba ricorrere ad un sistema non

        certificato per "validarne" uno certificato la

        dice lunga sulla tenuta legale di quest'ultimo.

        L'esistenza di questi servizi non fa altro che

        mettere in luce le debolezze insite nel sistema

        di certificazione. Peraltro in sede di

        contenzioso potrebbe trasformarsi in un
        boomerang

        per i

        gestori.

        Aspetta un attimo.
        la notifica sms è solo un'utility in più e non
        ha niente a che vedere con la
        pec.

        Le utility servono solo per migliorare la
        fruibilita'.

        In questo caso viene inviato un sms per avvertire
        che è arrivato un messaggio di pec ma questo non
        giustifica la NON LETTURA della
        casella.
        Chi ha una casella di PEC e' perche' la vuole
        usare per cui non capisco che problema ci sia a
        leggerla una volta al
        giornoInvece chi ha una casella postale la tiene per bellezza....comunque la giri la certezza della consegna non c'è e dal punto di vista legale è l'unica cosa che conta.
    • gio di nucci scrive:
      Re: Quanto agli sms
      (idea)(idea)- Scritto da:
      vorrei far notare che non hanno alcun valore
      legale, (non è un sistema certificato). Il fatto
      che si debba ricorrere ad un sistema non
      certificato per "validarne" uno certificato la
      dice lunga sulla tenuta legale di quest'ultimo.
      L'esistenza di questi servizi non fa altro che
      mettere in luce le debolezze insite nel sistema
      di certificazione. Peraltro in sede di
      contenzioso potrebbe trasformarsi in un boomerang
      per i
      gestori.
  • yesman scrive:
    Caso di utilizzo della PEC regolamentato
    Ciao,come esempio di "obbligo" dell'utilizzo della PEC come modalità di trasmissione dati B2B vi segnalo il mercato del gas dove le aziende di vendita gas devono comunicare alle aziende di distribuzione gas tramite pec.http://www.autorita.energia.it/docs/06/294-06.htmquindi quando fatte un contratto gas la vostra società di vendita deve mandare una e-mail certificata alla azienda di distribuzione che vi ha messo il tubo ed il contatore fino a casa.
  • Anonimo scrive:
    Alcuni difetti...
    Personalmente, vedo due difetti principali nella PEC che portaneo a preferire la classica raccomandata cartacea.1) Nella raccomandata cartacea, quasi sempre metto un documento firmato con la penna. Per firmare un messaggio di PEC ho bisogno di un kit di firma digitale (lettore + smart card + iscrizione presso ente certiticato ecc.). Se questo è accessibile per un'azienda, difficilemnte è preferibile per un privato.2) La raccomandata è recapitata quando firmo la ricevuta al postino, mentre la PEC lo è quando arriva nella mia casella PEC presso il gestore. Risultato: il mittente ottiene subito la ricevuta di recapito, ma in realtà il destinatario la vedrà solo la prima volta che scaricherà la posta.
    • friser scrive:
      Re: Alcuni difetti...
      Rispondo alle tue osservazioni:

      1) Nella raccomandata cartacea, quasi sempre
      metto un documento firmato con la penna. Per
      firmare un messaggio di PEC ho bisogno di un kit
      di firma digitale (lettore + smart card +
      iscrizione presso ente certiticato ecc.). Se
      questo è accessibile per un'azienda,
      difficilemnte è preferibile per un
      privato.Questo per il momento è vero ma, sicuramente a breve i gestori faranno in modo da semplificare anche questo aspetto (te lo dico da addetto ai lavori), per cui credo sia questione di tempo.D'altra parte affinchè la mail diventasse uno strumento di uso comune ci sono voluti degli anni...
      2) La raccomandata è recapitata quando firmo la
      ricevuta al postino, mentre la PEC lo è quando
      arriva nella mia casella PEC presso il gestore.
      Risultato: il mittente ottiene subito la ricevuta
      di recapito, ma in realtà il destinatario la
      vedrà solo la prima volta che scaricherà la
      posta.Se ci pensi è la stessa cosa: il messaggio è consegnato ma non è detto che venga letto. Potresti mettere la lettera sul tavolo e poi dimenticartene.Ad ogni modo tieni presente che ci sono gestori che inviano una notifica email o sms alla ricezione di un nuovo messaggio di pec (in modo da avvisarti immediatamente)
      • Anonimo scrive:
        Re: Alcuni difetti...

        Se ci pensi è la stessa cosa: il messaggio è
        consegnato ma non è detto che venga letto.
        Potresti mettere la lettera sul tavolo e poi
        dimenticartene.
        Ad ogni modo tieni presente che ci sono gestori
        che inviano una notifica email o sms alla
        ricezione di un nuovo messaggio di pec (in modo
        da avvisarti
        immediatamente)Ti sta dicendo una cosa diversa : con la raccomandata i termini di legge decorrono dal momento in cui la raccomandata arriva in mano all'interessato; con la PEC dal momento di notifica al server ma non è detto né che l'interessato l'abbia letta né che sia stata recapitata effettivamente all'interessato. Di fatto mancano due requisiti fondamentali per farla preferire alla raccomandata. In concreto più che ad una raccomandata è paragonabile a un fax.
        • friser scrive:
          Re: Alcuni difetti...


          Ti sta dicendo una cosa diversa : con la
          raccomandata i termini di legge decorrono dal
          momento in cui la raccomandata arriva in mano
          all'interessato; con la PEC dal momento di
          notifica al server ma non è detto né che
          l'interessato l'abbia letta né che sia stata
          recapitata effettivamente all'interessato. Di
          fatto mancano due requisiti fondamentali per
          farla preferire alla raccomandata. In concreto
          più che ad una raccomandata è paragonabile a un
          fax.Non è esatto. I termini decorrono da quando il messaggio è stato depositato fisicamente nella casella dell'utente che equivale a dire che è stato consegnato.L'unica differenza sta nel fatto che il destinatario potrebbe non accorgersi che gli è arrivato un nuovo messaggio (ma lo stesso potrebbe accadere nel caso in cui il postino consegni la raccomandata alla colf e non al destinatario finale). Ed e' qui che intervengono i sistemi di notifica sms.
          • Anonimo scrive:
            Re: Alcuni difetti...
            - Scritto da: friser



            Ti sta dicendo una cosa diversa : con la

            raccomandata i termini di legge decorrono dal

            momento in cui la raccomandata arriva in mano

            all'interessato; con la PEC dal momento di

            notifica al server ma non è detto né che

            l'interessato l'abbia letta né che sia stata

            recapitata effettivamente all'interessato. Di

            fatto mancano due requisiti fondamentali per

            farla preferire alla raccomandata. In concreto

            più che ad una raccomandata è paragonabile a un

            fax.

            Non è esatto.
            I termini decorrono da quando il messaggio è
            stato depositato fisicamente nella casella
            dell'utente che equivale a dire che è stato
            consegnato.
            L'unica differenza sta nel fatto che il
            destinatario potrebbe non accorgersi che gli è
            arrivato un nuovo messaggio (ma lo stesso
            potrebbe accadere nel caso in cui il postino
            consegni la raccomandata alla colf e non al
            destinatario finale).Ma è lo stesso, il fatto che finisca in casella non dimostra che l'utente vi ha avuto accesso. Io stesso ho il client settato per scaricare la posta in automatico che magari leggo 15 gg dopo, se poi il pc lo usa anche qualcun altro, come speso accade, non lo saprai mai. Ed e' qui che intervengono
            i sistemi di notifica
            sms.Caspita un sistema non certificato che garantisce quello certificato ?!!! :) Il valore di quell'sms, in termini legali, è zero.
          • friser scrive:
            Re: Alcuni difetti...


            Caspita un sistema non certificato che garantisce
            quello certificato ?!!! :) Il valore di
            quell'sms, in termini legali, è
            zero.

            cosa c'entra?la notifica sms è solo un'utility che serve a migliorare il servizio ma non ha niente a vedere con la validità legale.fra l'altro io penso che la notifica sia utile solo nelle fasi iniziali in cui l'utente usa la pec di rado. Una volta a regime la casella pec diventerà come la casella email tradizionale che ciascuno controlla piu' volte al giorno
          • Anonimo scrive:
            Re: Alcuni difetti...
            - Scritto da: friser



            Caspita un sistema non certificato che
            garantisce

            quello certificato ?!!! :) Il valore di

            quell'sms, in termini legali, è

            zero.




            cosa c'entra?
            la notifica sms è solo un'utility che serve a
            migliorare il servizio ma non ha niente a vedere
            con la validità
            legale.
            fra l'altro io penso che la notifica sia utile
            solo nelle fasi iniziali in cui l'utente usa la
            pec di rado. Una volta a regime la casella pec
            diventerà come la casella email tradizionale che
            ciascuno controlla piu' volte al
            giornoL'hai presentata tu come soluzione al problema dell'effettiva notifica, la risposta ha evidenziato che il buco c'è anche per te. Se poi venisse realmente controllata più volte al giorno non ci sarebbe bisogno dell'sms... La realtà è che non solo non si può garantire l'effettiva notifica ma neanche l'identità di chi eventualmente riceve la mail.
          • Anonimo scrive:
            Re: Alcuni difetti...
            - Scritto da:

            - Scritto da: friser





            Caspita un sistema non certificato che

            garantisce


            quello certificato ?!!! :) Il valore di


            quell'sms, in termini legali, è


            zero.







            cosa c'entra?

            la notifica sms è solo un'utility che serve a

            migliorare il servizio ma non ha niente a vedere

            con la validità

            legale.

            fra l'altro io penso che la notifica sia utile

            solo nelle fasi iniziali in cui l'utente usa la

            pec di rado. Una volta a regime la casella pec

            diventerà come la casella email tradizionale che

            ciascuno controlla piu' volte al

            giorno


            L'hai presentata tu come soluzione al problema
            dell'effettiva notifica, la risposta ha
            evidenziato che il buco c'è anche per te. Se poi
            venisse realmente controllata più volte al giorno
            non ci sarebbe bisogno dell'sms... La realtà è
            che non solo non si può garantire l'effettiva
            notifica ma neanche l'identità di chi
            eventualmente riceve la
            mail.Il buco esiste solo nella lettura dell'articolo da parte tua. Se rileggi bene l'articolo ti accorgi dell'errore. L'azione si svolge in quattro fasi:1) invio della lettera, il tuo gestore prende in carico la lettera, mette la marca temporale, firma il tutto e la prende in carico;2) passaggio della lettera al gestore del destinatario in maniera sicura;3) immagazzinamento della lettera sul server da parte del gestore del destinatario;4) il destinatario si connette e scarica la lettera, in questa fase il mittente viene in possesso della ricevuta di consegna.Se ci pensi sono gli stessi passi di una raccomandata tradizionale, solo con qualche garanzia di sicurezza in più.
          • Anonimo scrive:
            Re: Alcuni difetti...
            - Scritto da:
            - Scritto da:



            - Scritto da: friser







            Caspita un sistema non certificato che


            garantisce



            quello certificato ?!!! :) Il valore di



            quell'sms, in termini legali, è



            zero.










            cosa c'entra?


            la notifica sms è solo un'utility che serve a


            migliorare il servizio ma non ha niente a
            vedere


            con la validità


            legale.


            fra l'altro io penso che la notifica sia utile


            solo nelle fasi iniziali in cui l'utente usa
            la


            pec di rado. Una volta a regime la casella pec


            diventerà come la casella email tradizionale
            che


            ciascuno controlla piu' volte al


            giorno





            L'hai presentata tu come soluzione al problema

            dell'effettiva notifica, la risposta ha

            evidenziato che il buco c'è anche per te. Se poi

            venisse realmente controllata più volte al
            giorno

            non ci sarebbe bisogno dell'sms... La realtà è

            che non solo non si può garantire l'effettiva

            notifica ma neanche l'identità di chi

            eventualmente riceve la

            mail.

            Il buco esiste solo nella lettura dell'articolo
            da parte tua. Se rileggi bene l'articolo ti
            accorgi dell'errore. L'azione si svolge in
            quattro
            fasi:
            1) invio della lettera, il tuo gestore prende in
            carico la lettera, mette la marca temporale,
            firma il tutto e la prende in
            carico;
            2) passaggio della lettera al gestore del
            destinatario in maniera
            sicura;
            3) immagazzinamento della lettera sul server da
            parte del gestore del
            destinatario;
            4) il destinatario si connette e scarica la
            lettera, in questa fase il mittente viene in
            possesso della ricevuta di
            consegna.

            Se ci pensi sono gli stessi passi di una
            raccomandata tradizionale, solo con qualche
            garanzia di sicurezza in
            più.Per la milionesima volta:Il fatto che te lo scarichi il client email non prova nulla, è come se il postino ti lasciasse la raccomandata in cassetta sperando che la riceva tu e non il tuo vicino. Non c'è un'azione diretta che colleghi la ricezione della mail a una persona fisica. E non mi venite a dire che una smart card è una persona fisica perché in un tribunale si sganascerebbero dalle risate.Il semplice download poi non prova che vi sia stata ricezione contestuale dal momento che :1. Chiunque potrebbe averlo fatto2. Potrebbe averlo fatto il programma in automatico.3. Per cause tecniche (virus, crash di sistema etc) al download non potrebbe essere corrisposta la notifica.Una raccomandata reale è un'oggetto fisico e se correttamente compilata o ti è arrivata oppure no.
          • friser scrive:
            Re: Alcuni difetti...
            - Scritto da:

            - Scritto da: friser





            Caspita un sistema non certificato che

            garantisce


            quello certificato ?!!! :) Il valore di


            quell'sms, in termini legali, è


            zero.







            cosa c'entra?

            la notifica sms è solo un'utility che serve a

            migliorare il servizio ma non ha niente a vedere

            con la validità

            legale.

            fra l'altro io penso che la notifica sia utile

            solo nelle fasi iniziali in cui l'utente usa la

            pec di rado. Una volta a regime la casella pec

            diventerà come la casella email tradizionale che

            ciascuno controlla piu' volte al

            giorno


            L'hai presentata tu come soluzione al problema
            dell'effettiva notifica, la risposta ha
            evidenziato che il buco c'è anche per te. Se poi
            venisse realmente controllata più volte al giorno
            non ci sarebbe bisogno dell'sms... è proprio quello che ho detto io :-)inizialmente gli sms possono aiutare, a regime non servono piu'
            La realtà è
            che non solo non si può garantire l'effettiva
            notifica ma neanche l'identità di chi
            eventualmente riceve la
            mail.non capisco cosa vuoi dire
  • Anonimo scrive:
    Intessante ma immatura...
    Sostanzialmente son d'accordo con Genghini "Il suo principale punto debole", osserva, "risiede nel fatto che costituisce una firma non tanto del documento sul quale è applicata, quanto piuttosto dei dati di spedizione e di ricezione".Gli attuali sistemi non garantiscono la ricezione da parte del destinatario ma solo da parte di chi ha accesso alla smart card e già questo è un bel buco : chi riceve una raccomandata è identificabile chi usa una smart card no, diverso sarebbe il discorso se ci fosse un'identificazione biometrica.Poi c'è un problema relativo all'integrità dei dati e all'affidabilità dei protocolli. Per intenderci: in termini legali 30 mesi sono un tempo ridicolo ed un'eternità in termini tecnologici. Un processo civile dura una decina d'anni, se un domani venisse trovato un buco nel sistema di certificazione tutto quello che c'è passato attraverso diverrebbe inutilizzabile in sede legale. Se per i rapporti tra grosse aziende le azzuffate buffonesche su termini e cavillini sono estremamente improbabili, nei rapporti tra privati e tra aziende e privati sono al centro, in modo diretto o indiretto, del l'80-90% delle dispute.Questo senza considerare fenomeni assai più frequenti come la compromissione di un server a causa di attacchi esterni, caltronaggine interna et similia, un avvocato non avrebbe alcun problema a far inficiare il tutto in sede di contenzioso.Per ora la PEC sembra un costoso, e non si capisce come mai, servizio sperimentale adatto ad ambiti in cui la certificazione ha più un valore teorico che pratico, vedremo se in futuro diverrà uno strumento affidabile ed adatto alle masse.
  • Anonimo scrive:
    .. ma qualcuno si rende conto ??...
    Mi sembra che manchi una considerazione di fondo in tutta questa disquisizione tecnologica, molto teorica e poco pratica:La tecnologia attualmente applicata per la PEC "certifica" la consegna tra due SERVER "idoneamente certificati tra loro", e presume, anzi prevede esplicitamente, che l'avvenuta consegna tra server corrisponda alla consegna al destinatario.... un pò come se io abbia delegato alle Poste di consegnarmi tutta la corrispondenza in una Casella Postale, atti giudiziari compresi, facendoli firmare per mio conto e con loro data di ricezione/consegna (... vedi tempi e modi di rispondere a qualsiasi atto "giudiziario e/o fiscale ...)!!!PECcato che se per la vita "materiale" è "quasi facile" ricordarsi/organizzarsi per:- andare all'ufficio postale con una certa frequenza (minimo ogni settimana, visto che gli atti giudiziari solitamente prevedono tempi di risposta entro 10 gg e spero non ne esistano più brevi ..)- usare la propria chiave per ritirare da una cassetta simile a quella del proprio condominio la propria corrispondenza - riporre il tutto adeguiatamente nella propria borsa e poi gestirla evitando di perderla o di rovinarla...., in quanto responsabili del tuttoE con il la PEC ??- devo scaricare (o leggere in IMAP su un server di un terzo di cui mi devo MOLTO fidare !!?) un messaggio che GIA' RISULTA minimo da qualche minuto/ora, volendo anche da qualche giorno, a me consegnato, con valore legale ( !!??!! ) - Augurarmi nel contempo che non ci siano problemi di lettura, di download, di virus, di rottura dell'HD, di interruzione di linea, di disponibilità del server e del mio pc..... ( ???!!!!), perché ne sono sempre e comunque responsabile ... :| @^- Archiviare e gestire di conseguenza un documento che ha valore legale sostituivo della carta... magari sul pc dove mio figlio/a fino a 5 minuti prima chattava / giocava in linea con chissà chi ... - Ricordarmi che PEC non significa posta crittografata, ma SOLO certificata tra emittente e destinatario, e quindi i contenuti potrebbero anche essere visibili a terzi se non adeguamente memorizzati / trasmessi ...Insomma, la tecnologia delle reti e dei pc attualmente in uso non mi sembra possa garantire ad un "privato" livelli di affidabilità e serenità di utilizzo .... Ma perché nessuno si pone queste domande ? Sarà il solito uso strumentale / politico delle novità tecnologiche .... ??Mah ...
    • YellowT scrive:
      Re: .. ma qualcuno si rende conto ??...
      Quello che scrivi è fuffa...1. Alla posta è il timbro postale che indica la data di spedizione. Se tu vai a ritirare nella casella postale dope tre giorni, la consegna risulta comunque 3 giorni prima, esattamente come la PEC.2. Problemi di linea virus e altro?? E allora traffico, problemi al motore, problemi tuoi di salute per cui non puoi uscire di casa...3. la crittografia è un problema dei privati. Se l'ignoranza dilaga e nessuno sa crittorafare una mail non è certo colpa della PEC
      • Anonimo scrive:
        Re: .. ma qualcuno si rende conto ??...
        - Scritto da: YellowT
        Quello che scrivi è fuffa...Proviamo a ragionare...

        1. Alla posta è il timbro postale che indica la
        data di spedizione. Se tu vai a ritirare nella
        casella postale dope tre giorni, la consegna
        risulta comunque 3 giorni prima, esattamente come
        la
        PEC.Con le raccomandate ordinarie (cartaceee), la decorrenza dei termini richiesti parte dalla data che si appone sul documento di ritiro (ricevuta..), non certo dal momento di spedizione... !!!

        2. Problemi di linea virus e altro?? E allora
        traffico, problemi al motore, problemi tuoi di
        salute per cui non puoi uscire di
        casa...Appunto, io non ho scelto di mettere in casella postale tutta la mia corrispondenza, ma il postino me la recapita a casa, e se non ci sono ho 10 giorni minimo dal ricevimento dell'avviso per ... trovare il momento senza traffico, riparare l'auto ... guarire ... ma intanto quanto a me destinato non risulta già letto/visionato solo perché inoltrato .... !!!

        3. la crittografia è un problema dei privati. Se
        l'ignoranza dilaga e nessuno sa crittorafare una
        mail non è certo colpa della
        PECUna PEC con un documento riservato-giudiziario, dovrebbe essere casomai crittografata dall'emettitore con la MIA chiave pubblica, affinche solo IO possa leggerlo ..., come un atto giudiziario normalmente è in una busta chiusa che neanche un mio familiare può aprire senza il mio consenso, come più volte ribadito dal Garante per la protezione dei dati personali (quindi in abbinamento alla PEC bisognerebbe prevedere l'ergazione di una firma digitale ... idonea )... solo fuffa ??
      • Athlon64 scrive:
        Re: .. ma qualcuno si rende conto ??...

        Quello che scrivi è fuffa...Concordo in buona parte, però:
        1. Alla posta è il timbro postale che indica
        la data di spedizione.
        Se tu vai a ritirare nella
        casella postale dope tre giorni, la consegna
        risulta comunque 3 giorni prima, esattamente
        come la PEC.Hai ragione quando dici che il timbro postale indica la data di spedizione , ma è falso che tale data sia anche quella di consegna . La data di consegna (o meglio, di notifica) di una raccomandata è quella in cui il postino ti ha consegnato la busta e fatto firmare. Se il postino non ti trova a casa ti lascia un avviso, e la data di notifica è quella in cui sei andato con l'avviso all'ufficio postale a ritirare la raccomandata. Dopo un po' di tempo la posta non ritirata si considera in "compiuta giacenza", ovvero notificata anche se non sei andato a ritirarla.
    • friser scrive:
      Re: .. ma qualcuno si rende conto ??...
      Provo a rispondere alle tue osservazioni sulla pec

      E con il la PEC ??
      - devo scaricare (o leggere in IMAP su un server
      di un terzo di cui mi devo MOLTO fidare !!?) un
      messaggio che GIA' RISULTA minimo da qualche
      minuto/ora, volendo anche da qualche giorno, a me
      consegnato, con valore legale ( !!??!! )ti fidi di più di un postino che potrebbe aprire la lettera e sostituirla con una fetta di salame? con il mittente che, con la tua ricevuta firmata può provare di averti spedito il documento vero?con la pec il mittente riceve in allegato anche il proprio messaggio inviato in modo che non ci siano dubbi di sorta.Inoltre i gestori offrono anche un servizio di notifica email o sms per essere avvertiti quando arriva un nuovo messaggio di pec.

      - Augurarmi nel contempo che non ci siano
      problemi di lettura, di download, di virus, di
      rottura dell'HD, di interruzione di linea, di
      disponibilità del server e del mio pc..... (
      ???!!!!), perché ne sono sempre e comunque
      responsabile ... :|
      @^credo siano molti di più i problemi che possano accadere con la posta tadizionale.Se hai un problema sul tuo pc, puoi andare benissimo da un amico o presso un internet point e consultare la casella via web.
      - Archiviare e gestire di conseguenza un
      documento che ha valore legale sostituivo della
      carta... magari sul pc dove mio figlio/a fino a 5
      minuti prima chattava / giocava in linea con
      chissà chi ...Ma se ora tuo figlio ti prende un documento importante e ci disegna sopra una tartaruga ninja?Lo spreco di carta deve finire, prima o poi tutti ci dovremo rassegnare a ricevere fatture e documenti via email...

      - Ricordarmi che PEC non significa posta
      crittografata, ma SOLO certificata tra emittente
      e destinatario, e quindi i contenuti potrebbero
      anche essere visibili a terzi se non adeguamente
      memorizzati / trasmessi
      ...Torno al discorso del postino. Ti fidi di più?Io sinceramente preferisco un gestore che, per erogare il servizio ha dovuto dimostrare al cnipa la propria serietà ed ha dovuto descrivere tutte le misure di sicurezza adottate per garantire la riservatezza dei dati dei propri utenti.Ad ogni modo nessuno ti vieta di firmare o crittografare i tuoi messaggi.

      Insomma, la tecnologia delle reti e dei pc
      attualmente in uso non mi sembra possa garantire
      ad un "privato" livelli di affidabilità e
      serenità di utilizzo ....
      Non sono assolutamente d'accordoSe vogliamo andare avanti dobbiamo utilizzare gli strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione magari cercando di migliorarli.Altrimenti eravamo sempre ai piccioni viaggiatori!
      • Anonimo scrive:
        Re: .. ma qualcuno si rende conto ??...
        Volentieri replico ad una costruttiva discussione..

        E con il la PEC ??

        - devo scaricare (o leggere in IMAP su un server

        di un terzo di cui mi devo MOLTO fidare !!?) un

        messaggio che GIA' RISULTA minimo da qualche

        minuto/ora, volendo anche da qualche giorno, a
        me

        consegnato, con valore legale ( !!??!! )

        ti fidi di più di un postino che potrebbe aprire
        la lettera e sostituirla con una fetta di salame?
        con il mittente che, con la tua ricevuta firmata
        può provare di averti spedito il documento
        vero?
        con la pec il mittente riceve in allegato anche
        il proprio messaggio inviato in modo che non ci
        siano dubbi di
        sorta.
        Inoltre i gestori offrono anche un servizio di
        notifica email o sms per essere avvertiti quando
        arriva un nuovo messaggio di
        pec.
        Premesso che il postino è un "pubblico ufficiale" delegato per alcune funzioni quando porta atti giudiziari e simili ... e quindi indagabile penalmente-personalmente per eventuali anomalie ..Se quando vado alla posta per il ritiro di una raccomandata la trovo manomessa, parte una denuncia penale per violazione della corrispondenza (voglio vedere come si potrebbe gestire una cosa di questo tipo con il mondo digitale ... ), e non ha più valore legale quello che ritiro, i documenti importanti non vengono imbustati ma solo spillati al fine di avere i timbri sull'originale.Bene per il servizio di notifica SMS, (per quello mail vale il solito problema di affidabilità di consegna), peccato che nessuno lo enfatizzi come plus importante e poi mi immagino siano costi aggiuntivi...



        - Augurarmi nel contempo che non ci siano

        problemi di lettura, di download, di virus, di

        rottura dell'HD, di interruzione di linea, di

        disponibilità del server e del mio pc..... (

        ???!!!!), perché ne sono sempre e comunque

        responsabile ... :|

        @^

        credo siano molti di più i problemi che possano
        accadere con la posta
        tadizionale.
        Se hai un problema sul tuo pc, puoi andare
        benissimo da un amico o presso un internet point
        e consultare la casella via
        web.La mia nota è relativa all'ingestibilità dei fattori "terzi" (incontrollabili e che potrebbero comportare la perdita irrecuperabile del documento) che possono avvenire DOPO la "PRESUNTA AVVENUTA CONSEGNA" sul server che ospita la mia casella PEC:Se si perde una raccomandata PRIMA che il postino me la consegni la responsabilità o è la sua o delle Poste, ma non risulta certo che io l'ho letta, conosciuta e che debbo comportarmi di conseguenza per qualcosa che non conosco (pagamenti ? presentarmi in tribunale ? fare un ricorso ... ? )

        - Archiviare e gestire di conseguenza un

        documento che ha valore legale sostituivo della

        carta... magari sul pc dove mio figlio/a fino a
        5

        minuti prima chattava / giocava in linea con

        chissà chi ...

        Ma se ora tuo figlio ti prende un documento
        importante e ci disegna sopra una tartaruga
        ninja?
        Lo spreco di carta deve finire, prima o poi tutti
        ci dovremo rassegnare a ricevere fatture e
        documenti via
        email...Concordo per l'idea "ecologica" ed a livello personale, dissento per la mancanza di in-formazione generale e di responsabilizzazione media, io il mio pc non lo faccio usare neanche ai familiari senza la mia supervisione, ma ho la fortuna di possederne più d'uno ... ma gli altri ??



        - Ricordarmi che PEC non significa posta

        crittografata, ma SOLO certificata tra emittente

        e destinatario, e quindi i contenuti potrebbero

        anche essere visibili a terzi se non adeguamente

        memorizzati / trasmessi

        ...

        Torno al discorso del postino. Ti fidi di più?
        Io sinceramente preferisco un gestore che, per
        erogare il servizio ha dovuto dimostrare al cnipa
        la propria serietà ed ha dovuto descrivere tutte
        le misure di sicurezza adottate per garantire la
        riservatezza dei dati dei propri
        utenti.
        Ad ogni modo nessuno ti vieta di firmare o
        crittografare i tuoi
        messaggi.Del "postino" sempre meno, purtroppo non ci sono più i postini di una volta... ;-) , a parte le battute, visti i servizi erogati in outsourcing e/o con le varie precarietà ... le cose sono molto meno affidabili in tutti i sensi.Il problema è che per quanto ho potuto concretamente e personalmente constatare non considero migliori i gestori accreditati CNIPA, e sopratutto sfido chiunque a provare ad inviare un documento crittografato verso una PA o un azienda, ammesso che trovi la chiave pubblica del destinatario per farlo... e che l'interlocutore sappia poi come aprirlo ... :-( Se poi chiediamo ad un Ente o azienda di inoltrarci corrispondenza utilizzando crittografia con la ns. chiave pubblica... penso ci sia solo da mettersi l'anima in pace ... :| .. e purtroppo lo dico per esperienza pratica... !!

        Insomma, la tecnologia delle reti e dei pc

        attualmente in uso non mi sembra possa garantire

        ad un "privato" livelli di affidabilità e

        serenità di utilizzo ....

        Non sono assolutamente d'accordo
        Se vogliamo andare avanti dobbiamo utilizzare gli
        strumenti che la tecnologia ci mette a
        disposizione magari cercando di
        migliorarli.
        Altrimenti eravamo sempre ai piccioni viaggiatori!Concordo sul DOVERE di utilizzo e di miglioramento, ma così applicata non produrrà altro che insoddisfazione di tutti, cavilli per avvocati e buontemponi, strumentalizzazioni per affossare le opportunità di una trasformazione necessaria e aupicabile...Ho utilizzato la mia prima firma digitale in informatica nel 1999, ed a distanza di 8 anni non ho certo aumentato il numero di persone con cui posso utilizzarla, anzi ...
        • friser scrive:
          Re: .. ma qualcuno si rende conto ??...
          Rispondo nel testo-


          Premesso che il postino è un "pubblico ufficiale"
          delegato per alcune funzioni quando porta atti
          giudiziari e simili ... e quindi indagabile
          penalmente-personalmente per eventuali anomalie
          ..Se quando vado alla posta per il ritiro di una
          raccomandata la trovo manomessa, parte una
          denuncia penale per violazione della
          corrispondenza (voglio vedere come si potrebbe
          gestire una cosa di questo tipo con il mondo
          digitale ... ), e non ha più valore legale quello
          che ritiro, i documenti importanti non vengono
          imbustati ma solo spillati al fine di avere i
          timbri
          sull'originale.Volevo solo dire che secondo me il canale tradizionale è meno sicuro di quello digitale. Ogni messaggio di PEC viene incapsulato in una busta di trasporto che viene firmata digitalmente dal mittente e verificata dal destinatario. Il tutto per garantire inalterabilita' e integrita' del messaggio.Inoltre il mittente ha la percezione di cosa è stato consegnato in quanto la ricevuta di avvenuta consegna contiene (di default) il prorpio messaggio in allegato. Questa è una garanzia ulteriore
          Bene per il servizio di notifica SMS, (per quello
          mail vale il solito problema di affidabilità di
          consegna), peccato che nessuno lo enfatizzi come
          plus importante e poi mi immagino siano costi
          aggiuntivi...
          il servizio PEC è nuovo, è necessario un po' di tempo affinche' si arrivi a regime, si affinino i meccanismi e vengano proposti nuovi tool a corredo

          La mia nota è relativa all'ingestibilità dei
          fattori "terzi" (incontrollabili e che potrebbero
          comportare la perdita irrecuperabile del
          documento) che possono avvenire DOPO la "PRESUNTA
          AVVENUTA CONSEGNA" sul server che ospita la mia
          casella
          PEC:
          Se si perde una raccomandata PRIMA che il postino
          me la consegni la responsabilità o è la sua o
          delle Poste, ma non risulta certo che io l'ho
          letta, conosciuta e che debbo comportarmi di
          conseguenza per qualcosa che non conosco
          (pagamenti ? presentarmi in tribunale ? fare un
          ricorso ... ?
          )Per quanto riguarda la responsabilita', fino a che il messaggio non ti viene consegnato i responsabili sono i gestori (esiste un meccanismo di scambio di ricevute tra i server proprio per identificare in qualsiasi momento chi è il responsabile del messaggio)Una volta consegnato il messaggio la responsabilità è del destinatario ma va anche detto che i gestori devono sottostare a dei livelli di servizio strettissimi per cui non è pensabile che tu non sia in grado di leggere la tua posta per un giorno intero



          - Archiviare e gestire di conseguenza un


          documento che ha valore legale sostituivo
          della


          carta... magari sul pc dove mio figlio/a fino
          a

          5


          minuti prima chattava / giocava in linea con


          chissà chi ...



          Ma se ora tuo figlio ti prende un documento

          importante e ci disegna sopra una tartaruga

          ninja?

          Lo spreco di carta deve finire, prima o poi
          tutti

          ci dovremo rassegnare a ricevere fatture e

          documenti via

          email...

          Concordo per l'idea "ecologica" ed a livello
          personale, dissento per la mancanza di
          in-formazione generale e di responsabilizzazione
          media, io il mio pc non lo faccio usare neanche
          ai familiari senza la mia supervisione, ma ho la
          fortuna di possederne più d'uno ... ma gli altri
          ??i modi per proteggere le informazioni oramai sono alla portata di tutti, basta ad esempio avere un supporto esterno accessibile solo a te...e comunque tieni presente che è possibile anche mantenersi una copia dei propri messaggi presso il gestore in modo da averne un'ulteriore copia

          Del "postino" sempre meno, purtroppo non ci sono
          più i postini di una volta... ;-) , a parte le
          battute, visti i servizi erogati in outsourcing
          e/o con le varie precarietà ... le cose sono
          molto meno affidabili in tutti i
          sensi.
          Il problema è che per quanto ho potuto
          concretamente e personalmente constatare non
          considero migliori i gestori accreditati CNIPA, e
          sopratutto sfido chiunque a provare ad inviare un
          documento crittografato verso una PA o un
          azienda, ammesso che trovi la chiave pubblica del
          destinatario per farlo... e che l'interlocutore
          sappia poi come aprirlo ... :-(

          Se poi chiediamo ad un Ente o azienda di
          inoltrarci corrispondenza utilizzando
          crittografia con la ns. chiave pubblica... penso
          ci sia solo da mettersi l'anima in pace ... :|
          .. e purtroppo lo dico per esperienza pratica...
          !!
          su questo sono abbastanza d'accordo con te :-( ma d'altra parte sono convinto che anche le PA dovranno adeguarsi e che sia una questione di tempoe credo anche che i gestori forniranno prima o poi degli strumenti per semplificare lo scambio di informazioni attraverso la pec


          Insomma, la tecnologia delle reti e dei pc


          attualmente in uso non mi sembra possa
          garantire


          ad un "privato" livelli di affidabilità e


          serenità di utilizzo ....



          Non sono assolutamente d'accordo

          Se vogliamo andare avanti dobbiamo utilizzare
          gli

          strumenti che la tecnologia ci mette a

          disposizione magari cercando di

          migliorarli.

          Altrimenti eravamo sempre ai piccioni
          viaggiatori!

          Concordo sul DOVERE di utilizzo e di
          miglioramento, ma così applicata non produrrà
          altro che insoddisfazione di tutti, cavilli per
          avvocati e buontemponi, strumentalizzazioni per
          affossare le opportunità di una trasformazione
          necessaria e
          aupicabile...
          Ho utilizzato la mia prima firma digitale in
          informatica nel 1999, ed a distanza di 8 anni non
          ho certo aumentato il numero di persone con cui
          posso utilizzarla, anzi
          ...Io sono più ottimista ;-) e credo che la giusta spinta la possano dare le aziende private che sono le più sensibili al risparmio di soldi e tempo.Non ci resta che aspettare
  • Anonimo scrive:
    Spiegazioni
    Cit.:Genghini nota che la PEC consente solo una presunzione di legge dell'avvenuta consegna di un messaggio di posta elettronica. "Il suo principale punto debole", osserva, "risiede nel fatto che costituisce una firma non tanto del documento sul quale è applicata, quanto piuttosto dei dati di spedizione e di ricezione".Qualcuno di grazia, più intelligente di me, mi spiega qualche differenza, di quanto detto, con la raccomandata cartacea? Non è vero che anche nel caso della raccomandata tradizionale, l'unica cosa che viene certificata è che una certa busta ha viaggiato da Tizio a Caio? Perché la PEC dovrebbe essere differente?
    • voss63 scrive:
      Re: Spiegazioni
      - Scritto da:
      Cit.:
      Genghini nota che la PEC consente solo una
      Non è vero che anche
      nel caso della raccomandata tradizionale, l'unica
      cosa che viene certificata è che una certa busta
      ha viaggiato da Tizio a Caio? Perché la PEC
      dovrebbe essere
      differente?Oh credo che questo sia noto al solo Genghini
      • Anonimo scrive:
        Re: Spiegazioni

        Oh credo che questo sia noto al solo GenghiniAllora avevo capito bene, visto che Genghini fa parte Euronotaries, forse e scettico, perché vorrebbe che solo i notai possano svolgere quest'attivita, ovviamente pagando solamente qualche migliaio di euro a lettera. Ma vuoi mettere la fiducia che ti da un notaio.Spero che l'ordine dei notai (il mestiere più sovrapagato del mondo) sia presto ridimensionato.
        • Anonimo scrive:
          Re: Spiegazioni
          ...certo, sopratutto quando il notaio (rappresentante dello stato ;) ) per fare la fattura di un atto, ti chiede l'iva a parte, aumentandotene il costo (l'iva per noi persone fisiche è solo un costo aggiuntivo). Altrimenti paghi in nero e via... Quindi lo stato che piange per gli evasori si fa rappresentare da funzionari che sono i primi a favorire l'evasione.. (non mi sto inventando nulla, a me è sempre successo ...)
          • Anonimo scrive:
            Re: Spiegazioni
            Perché l'ordine dei notai andrebbe ridimensionato e non abolito? in quale altro paese al mondo esiste una cosa così inutile?
    • Anonimo scrive:
      Re: Spiegazioni
      - Scritto da:
      Qualcuno di grazia, più intelligente di me, mi
      spiega qualche differenza, di quanto detto, con
      la raccomandata cartacea? Non è vero che anche
      nel caso della raccomandata tradizionale, l'unica
      cosa che viene certificata è che una certa busta
      ha viaggiato da Tizio a Caio? Perché la PEC
      dovrebbe essere
      differente?Nel caso di una raccomandata, e' necessaria la consegna nelle mani del destinatario (o coresidente) che firma per ricevuta.Nel caso della PEC, si certifica solo che la "e-raccomandata" e' stata depositata nella casella postale del destinatario.Nel primo caso chi certifica la ricezione e' il destinatario, nel secondo e' il servizio di consegna.E' come se un postino portasse la raccomandata fino alla cassetta delle lettere e dichiarasse di avercela messa, indipendentemente dal fatto che in casa ci sia qualcuno, o che qualcuno l'aprira' in futuro, 'sta cassetta, per prelevarne la raccomandata.k1
    • Anonimo scrive:
      Re: Spiegazioni
      - Scritto da:
      Cit.:
      Genghini nota che la PEC consente solo una
      presunzione di legge dell'avvenuta consegna di un
      messaggio di posta elettronica. "Il suo
      principale punto debole", osserva, "risiede nel
      fatto che costituisce una firma non tanto del
      documento sul quale è applicata, quanto piuttosto
      dei dati di spedizione e di
      ricezione".

      Qualcuno di grazia, più intelligente di me, mi
      spiega qualche differenza, di quanto detto, con
      la raccomandata cartacea? Non è vero che anche
      nel caso della raccomandata tradizionale, l'unica
      cosa che viene certificata è che una certa busta
      ha viaggiato da Tizio a Caio? Perché la PEC
      dovrebbe essere
      differente?Te lo spiego io :): quando mandi una raccomandata, non andrebbe mai imbustata ma piegata in modo che i timbri ci restino sopra. Quando finisci in contenzioso e chiedi alla controparte di portare in giudizio quello che ha ricevuto in questo modo non potrà mai dirti che la busta, che sta a lei portare, è arrivata vuota. In questo modo documenti non solo la comunicazione ma anche il contenuto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Spiegazioni

        Te lo spiego io :): quando mandi una
        raccomandata, non andrebbe mai imbustata ma
        piegata in modo che i timbri ci restino sopra.
        Quando finisci in contenzioso e chiedi alla
        controparte di portare in giudizio quello che ha
        ricevuto in questo modo non potrà mai dirti che
        la busta, che sta a lei portare, è arrivata
        vuota. In questo modo documenti non solo la
        comunicazione ma anche il contenuto.
        Non vorrei deluderti, ma il problema non cambia. Tu in questo modo hai certificato solo il foglio più esterno, non tutti gli altri. Mentre con la PEC, il certificatore deve firmare l'intero messaggio per garantirne l'integrità, apporvi una marca temporale e conservarlo per 30 mesi.Sono tutte cose che con la raccomandata cartacea non hai.
        • Anonimo scrive:
          Re: Spiegazioni
          - Scritto da:


          Te lo spiego io :): quando mandi una

          raccomandata, non andrebbe mai imbustata ma

          piegata in modo che i timbri ci restino sopra.

          Quando finisci in contenzioso e chiedi alla

          controparte di portare in giudizio quello che ha

          ricevuto in questo modo non potrà mai dirti che

          la busta, che sta a lei portare, è arrivata

          vuota. In questo modo documenti non solo la

          comunicazione ma anche il contenuto.



          Non vorrei deluderti, ma il problema non cambia.
          Tu in questo modo hai certificato solo il foglio
          più esterno, non tutti gli altri. Guarda che non esistono solo i fogli in formato A4... Le raccomandate vanno fatte in foglio unico se si ha la necessità di certificare tutti i fogli. (mai visti i verbali dei vigili ?)
          Mentre con la
          PEC, il certificatore deve firmare l'intero
          messaggio per garantirne l'integrità, apporvi una
          marca temporale e conservarlo per 30
          mesi.Purtroppo non è così dal momento che la firma digitale ti può certificare con "certezza" solo l'avvenuta transizione, manco la notifica. La collimazione dei dati è solo teorica.
          Sono tutte cose che con la raccomandata cartacea
          non
          hai.Volevi dire il contrario... ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Spiegazioni
            - Scritto da:

            - Scritto da:




            Te lo spiego io :): quando mandi una


            raccomandata, non andrebbe mai imbustata ma


            piegata in modo che i timbri ci restino
            sopra.


            Quando finisci in contenzioso e chiedi alla


            controparte di portare in giudizio quello che
            ha


            ricevuto in questo modo non potrà mai dirti
            che


            la busta, che sta a lei portare, è arrivata


            vuota. In questo modo documenti non solo la


            comunicazione ma anche il contenuto.






            Non vorrei deluderti, ma il problema non cambia.

            Tu in questo modo hai certificato solo il foglio

            più esterno, non tutti gli altri.

            Guarda che non esistono solo i fogli in formato
            A4... Le raccomandate vanno fatte in foglio unico
            se si ha la necessità di certificare tutti i
            fogli. (mai visti i verbali dei vigili ?)




            Mentre con la

            PEC, il certificatore deve firmare l'intero

            messaggio per garantirne l'integrità, apporvi
            una

            marca temporale e conservarlo per 30

            mesi.


            Purtroppo non è così dal momento che la firma
            digitale ti può certificare con "certezza" solo
            l'avvenuta transizione, manco la notifica. La
            collimazione dei dati è solo
            teorica.


            Sono tutte cose che con la raccomandata cartacea

            non

            hai.

            Volevi dire il contrario... ;)Guarda che il protocollo prevede l'apposizione della marca temporale. La marca temporale prevede la firma dell'hash del messaggio insieme alla data e l'ora presi da una fonte certificata. Per cui la marca temporale ti assicura l'integrità del messaggio. Tutto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Spiegazioni
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:






            Te lo spiego io :): quando mandi una



            raccomandata, non andrebbe mai imbustata ma



            piegata in modo che i timbri ci restino

            sopra.



            Quando finisci in contenzioso e chiedi alla



            controparte di portare in giudizio quello
            che

            ha



            ricevuto in questo modo non potrà mai dirti

            che



            la busta, che sta a lei portare, è arrivata



            vuota. In questo modo documenti non solo la



            comunicazione ma anche il contenuto.









            Non vorrei deluderti, ma il problema non
            cambia.


            Tu in questo modo hai certificato solo il
            foglio


            più esterno, non tutti gli altri.



            Guarda che non esistono solo i fogli in formato

            A4... Le raccomandate vanno fatte in foglio
            unico

            se si ha la necessità di certificare tutti i

            fogli. (mai visti i verbali dei vigili ?)








            Mentre con la


            PEC, il certificatore deve firmare l'intero


            messaggio per garantirne l'integrità, apporvi

            una


            marca temporale e conservarlo per 30


            mesi.





            Purtroppo non è così dal momento che la firma

            digitale ti può certificare con "certezza" solo

            l'avvenuta transizione, manco la notifica. La

            collimazione dei dati è solo

            teorica.




            Sono tutte cose che con la raccomandata
            cartacea


            non


            hai.



            Volevi dire il contrario... ;)

            Guarda che il protocollo prevede l'apposizione
            della marca temporale. La marca temporale prevede
            la firma dell'hash del messaggio insieme alla
            data e l'ora presi da una fonte certificata. Per
            cui la marca temporale ti assicura l'integrità
            del messaggio.
            Tutto.Gli hash son sicuri finchè non vengono bucati, fino a 3 anni fa non avremmo messo in discussione md5, oggi chi si sentirebbe di portarlo in sede legale. Questo per non parlare dei vari hash più o meno farlocchi usati per bucare questo o quello. Alla fine l'unica certezza che hai è quella della trasmissione per somma di prove (hash,log etc...)
  • Anonimo scrive:
    Ma la PEC esiste solo da noi?
    A me puzza tanto di trovata italiana generata da burocrati del menga.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma la PEC esiste solo da noi?
      ma sai pensa che in Inghilterra quasi nessuno usa la raccomandata ... basta farsi dare una ricevuta che hai spedito la lettera. E' poi ovvio che se l'hai spedita allora e' arrivata ....in Itlaia non si sa perche' bisogna pagare di piu' per essere certi che una lettera arrivi a destinazione ...
      • AnyFile scrive:
        Re: Ma la PEC esiste solo da noi?
        Comunque la tua domanda, mi fa venire in mente una cosa ...Ma come e' possibile che quando bisogna inventare in Italia quacosa che all'estero esiste gia' da anni (tipo autobus o treni col pianale ribassato in modo che non si faccia fatica a salire, orari dei treni che funzionano, ecc.), bisogna spesso spendere milioni su milioni di euro in riunioni, maxi esperti, ecc. ecc. e poi spesso ottenere risultati scadenti.ma non sarebbe piu' semplice spendere qualche centinaia di euro per andare a vedere come fanno all'estero (o addirittura farsi mandare la loro relazione)?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma la PEC esiste solo da noi?
      no non esiste solo da noi, ma non so se quella degli altri paese può comunicare con la nostra
  • Anonimo scrive:
    Non mi è chiaro..
    ...se perchè la PEC funzioni e abbia valore sia il server del mittente che quello del destinatario devono essere PEC, se no come fa il server del destinatario a confermare che ha diramato l'email? Di conseguenza se io mi prendo una casella pec e il resto del mondo non l'ha, comprese le PA, mi ci faccio una pulita di c** ? In casocontrario, se basta che uno dei due server lo sia..allora cos'ha di diverso dalla firma digitale tramite certificato e la normale conferma di lettura?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non mi è chiaro..
      Entrambe le caselle devono essere Pec...
    • Anonimo scrive:
      Re: Non mi è chiaro..
      Per avere TUTTE le garanzie (accettazione, consegna, ricevuta, etc.) entrambe le caselle devono essere PEC.Per certi tipi di documenti, tuttavia, la legge richiede la prova dell'invio (non anche della ricezione), per cui è possibile l'invio da PEC (si certifica l'invio) a e-mail ordinaria.L'invio da e-mail ordinaria a PEC, invece, è da escludere (il gestore PEC non è tenuto ad accettare posta elettronica ordinaria).
    • Anonimo scrive:
      Re: Non mi è chiaro..
      le PA sono obbligate ad avere la posta certificata.
  • Anonimo scrive:
    Un metodo per far usare la Pec
    Imporre a tutte le medie e grandi aziende, come telecom italia, poste italiane, Enel, Eni Vodafone, e tantissime altre, di attivare ed usare una casella Pec per la ricezione di comunicazioni dalla clientela, eliminando la necessita' di fare fax e raccomandate per attivazioni e disattivazioni di servizi.Un costo decente per la pec potrebbe essere di un euro a mail, cosi' gli utenti userebberl la pec anziche' fare raccomandate da 4-5 euro a volta.Giusto per allacciarmi ad una altro articolo di un paio di giorni fa, perche' non chiedere al Nic .it di dotarsi di una casella pec per la ricezione delle lar ?Utopia ? No, serve solo tempo. Come tutte le innovazioni ce ne vuole per raggiungere la "massa critica".E dissento profondamente da coloro che dicono che la Pec e' inutile. Fra qualche anno se ne renderanno conto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un metodo per far usare la Pec
      1 a email ?!!!!! Dovrebbe esser gratis, compri il lettore e per il resto servizio gratuito. Di fatto ai gestori non costa niente.....
      • AnyFile scrive:
        Re: Un metodo per far usare la Pec
        - Scritto da:
        1 a email ?!!!!! Dovrebbe esser gratis, compri
        il lettore e per il resto servizio gratuito. Di
        fatto ai gestori non costa
        niente.....di gratis non esiste nulla ...Inoltre, di solito (perfino per le fragole), il costo non e' determinato da quanto le ha pagate il venditore, ma da quanto e' disposto a pagare l'acquirente.Se per mandare un e-mail certificata, che vale come una raccomandata con avviso di ricevimento, devo pagare 1 euro e questo mi evita di dover andare in posta, fare la fila e pagare 5 euro mi andrebbe bene. Certo ovviamente poi si potrebbe pensare a sconti per chi la usa spesso, ma per chi la usa raramente, 1 euro penso che sia accettabile .. pensa che persino per il pagamento di un bollettino di conto corrente postale bisogna pagare 1 euro (o piu' forse non sono aggiornato)Pensate a tuti quelli che in questi giorni sono obbligati apagare il "canone" della televisione e assieme a questo sono obbligati a pagare (in un modo o in un altro) le spese per potelo pagare ... fosse soltanto 1 euro!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Un metodo per far usare la Pec
          - Scritto da: AnyFile

          - Scritto da:

          1 a email ?!!!!! Dovrebbe esser gratis, compri

          il lettore e per il resto servizio gratuito. Di

          fatto ai gestori non costa

          niente.....

          di gratis non esiste nulla ...

          Inoltre, di solito (perfino per le fragole), il
          costo non e' determinato da quanto le ha pagate
          il venditore, ma da quanto e' disposto a pagare
          l'acquirente.

          Se per mandare un e-mail certificata, che vale
          come una raccomandata con avviso di ricevimento,
          devo pagare 1 euro e questo mi evita di dover
          andare in posta, fare la fila e pagare 5 euro mi
          andrebbe bene.


          Certo ovviamente poi si potrebbe pensare a sconti
          per chi la usa spesso, ma per chi la usa
          raramente, 1 euro penso che sia accettabile ..
          pensa che persino per il pagamento di un
          bollettino di conto corrente postale bisogna
          pagare 1 euro (o piu' forse non sono
          aggiornato)

          Pensate a tuti quelli che in questi giorni sono
          obbligati apagare il "canone" della televisione e
          assieme a questo sono obbligati a pagare (in un
          modo o in un altro) le spese per potelo pagare
          ... fosse soltanto 1
          euro!!!Ma siamo seri stiamo paragonando un mp3 a un cd fisico , con il piccolo dettaglio che il contenuto qui non c'è. Parliamo di server che fanno in automatico un'operazione che non costa nulla. Finirà come finiscono sempre queste cose in Italia, si mungeranno per un po' i pionieri e poi lo si fornirà come servizio standard a chi sottoscrive un contratto flat...1 per un servizio del genere è un'enormità.
      • Anonimo scrive:
        Re: Un metodo per far usare la Pec
        certo e lo fanno gratis per te..poi si dimentica sempre che il costo della marca temporale è di circa 30 cent.. E' un serivio "qualificato" ed abbastanza complesso, non puoi pensare che te lo facciano gratis
        • Anonimo scrive:
          Re: Un metodo per far usare la Pec
          - Scritto da:
          certo e lo fanno gratis per te..poi si dimentica
          sempre che il costo della marca temporale è di
          circa 30 cent.. E' un serivio "qualificato" ed
          abbastanza complesso, non puoi pensare che te lo
          facciano
          gratisSi come no ci sono tanti castori che confezionano la PEC. Ma siamo seri è un servizio che di fatto agli operatori non costa nulla.
          • teddybear scrive:
            Re: Un metodo per far usare la Pec
            - Scritto da:
            Si come no ci sono tanti castori che confezionano
            la PEC. Ma siamo seri è un servizio che di fatto
            agli operatori non costa
            nulla.Non costa nulla?Bene, allora perchè non lo fai anche tu. Ovviamente regalando il servizio.Certo, un euro è una enormità, ma dire che un servizio non costa nulla è una balla grossa come la tua ignoranza.Chi la paga l'elettricità dei servers, l'affitto dei locali, il sistemisti che ti garantiscono l'up 24 al giorno? Vabbè... sarai uno di quelli che pretende sempre di scaricare tutto aggratis senza mai tirare fuori un euro.P.S. perchè il tuo datore di lavoro ti paga? In fondo se non ti pagasse, i servizio che gli dai non costerebbero nulla, e molti sarebbero molto più contenti.Idiozia pagarti... in questo modo si fanno lievitare inutilmente i costi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Un metodo per far usare la Pec
            - Scritto da: teddybear
            - Scritto da:


            Si come no ci sono tanti castori che
            confezionano

            la PEC. Ma siamo seri è un servizio che di fatto

            agli operatori non costa

            nulla.

            Non costa nulla?
            Bene, allora perchè non lo fai anche tu.
            Ovviamente regalando il
            servizio.
            Certo, un euro è una enormità, ma dire che un
            servizio non costa nulla è una balla grossa come
            la tua
            ignoranza.
            Chi la paga l'elettricità dei servers, l'affitto
            dei locali, il sistemisti che ti garantiscono
            l'up 24 al giorno?


            Vabbè... sarai uno di quelli che pretende sempre
            di scaricare tutto aggratis senza mai tirare
            fuori un
            euro.

            P.S. perchè il tuo datore di lavoro ti paga? In
            fondo se non ti pagasse, i servizio che gli dai
            non costerebbero nulla, e molti sarebbero molto
            più
            contenti.

            Idiozia pagarti... in questo modo si fanno
            lievitare inutilmente i
            costi.Le solite sparate, fare un servizio di certificazione per i soggetti abilitati non significa metter su una rete dedicata, è un servizio come un altro che gira su server che già fanno altro... Quanto al farlo, si potrei farlo, come potresti farlo tu o chiunque altro, c'è il piccolo dettaglio che hanno come al solito deciso di farlo fare a soggetti "abilitati", per quale ragione lo capiscono anche i sassi e non è una ragione tecnica. Se poi ce la vogliamo dire tutta si poteva studiare un servizio di certificazione a chiave pubblica ed evitare del tutto questa buffonata dei server centralizzati.Quanto alla solita sparatina cerca consensi tipo "tu sarai...." no non sono, ma non mi piace chi vende acqua corrente come fosse spumante. Comunque cambia avatar assalutamente inadatto ai discorsi che fai, sarai mica uno di quelli che si scarica freebsd gratis ?!!!!! :D :D :D :D :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Un metodo per far usare la Pec
      Sono assolutamente d'accordo con te su tutto ciò che hai detto. In effetti, poi, le aziende esercenti servizi pubblici, quali quasi tutte quelle che hai nominato, sono quasi equiparate agli enti pubblici nell'obbligo di esporre almeno un indirizzo di PEC nel proprio sito (entro il 2006!).Per fare la "cosa giusta" per la sua diffusione in ambito consumer sarebbe bastato prevedere nel nuovo Codice del consumo, ad es., che per i servizi acquistati da queste aziende il diritto di recesso si potesse esercitare inviando una raccomandata non solamente all'indirizzo geografico del destinatario ma anche a quello telematico, la casella di PEC.
    • aggiornati scrive:
      Re: Un metodo per far usare la Pec
      - Scritto da:
      Imporre a tutte le medie e grandi aziende, comenon sei aggiornato: tutte le aziende devono già dotarsi di PEC
      • aggiornati scrive:
        Re: Un metodo per far usare la Pec
        - Scritto da: aggiornati
        - Scritto da:

        Imporre a tutte le medie e grandi aziende,
        come

        non sei aggiornato: tutte le aziende devono già
        dotarsi di
        PECe guarda che siamo nel 2014 non nel 2007!! :@
  • Anonimo scrive:
    Una cosa inutile, una marchetta inutile
    Sorvoliamo sull'articolo-marchetta tanto ormai non passa giorno se non ce n'è uno ! La PEC non serve a nulla è un'invenzione italiana come tante, inutile ed incompatibile. E' stata fatta per infocamere, poste italiane e pochi altri ora Aruba vuole mettersi in scia, tempo e soldi persi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Una cosa inutile, una marchetta inut
      - Scritto da:
      Sorvoliamo sull'articolo-marchetta tanto ormai
      non passa giorno se non ce n'è uno ! La PEC non
      serve a nulla è un'invenzione italiana come
      tante, inutile ed incompatibile. E' stata fatta
      per infocamere, poste italiane e pochi altri ora
      Aruba vuole mettersi in scia, tempo e soldi
      persi.Incompatibile con che cosa? Con il tuo cervello?Direi che se la usassero tutti risparmieremmo un bel po' di carta e magari chi invia i messaggi (dato che paga lo spazio) capirebbe che è da idioti spedire via posta messaggi troppo voluminosi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Una cosa inutile, una marchetta inut
        Primo : il costo del servizio e' eccessivo.Una busta di "carta" puo' sicuramente valere qualche spicciolo, e il trasporto certo costa, compreso il lavoro delle macchine per la smistatura fisica.Altra storia invece per la posta elettronica... costo praticamente ZERO, se si esclude il macinio di qualche disco fisso su qualche server, sempre poi che non si usi un disco virtuale, cosi' da risparmiarsi pure l'usura meccanica.Secondo : come al solito c'e' il monopolio di poche societa', e questo da che mondo e' mondo e' sempre un male.Terzo : l'Italia dovrebbe cercare di adattarsi agli standard internazionali sul fronte web, prima di uscirsene con progetti che sulla carta possono essere anche interessanti, ma che all'atto pratico per ora sono poco considerati dall'utenza.
        • Anonimo scrive:
          Re: Una cosa inutile, una marchetta inut

          costo praticamente ZERO, se si esclude il macinio
          di qualche disco fisso su qualche server, sempre
          poi che non si usi un disco virtuale, cosi' da
          risparmiarsi pure l'usura
          meccanica.Definisci "disco virtuale" please...
          • MeX scrive:
            Re: Una cosa inutile, una marchetta inut

            Definisci "disco virtuale" please...si anch'io sono curioso :)Sembre il "motore del 2000" di Lucio Dalla :D
          • MeX scrive:
            Re: Una cosa inutile, una marchetta inut
            era stato scritto:"se si esclude il macinio di qualche disco fisso su qualche server, sempre poi che non si usi un disco virtuale, cosi' da risparmiarsi pure l'usura meccanica"ok... un conto è se mi parli di dati temporanemante salvati in RAM... ma qui sembra si parli di DISHI VIRTUALI nel senso di dischi che storano dati senza usare alcuna parte meccanica... anche perchè... un server "virtuale" per quanto virtuale sia... occupa dei fisiccissimi settori sul tuo fisicissimo e caldissimo hard disk...o no?
          • Anonimo scrive:
            Re: Una cosa inutile, una marchetta inut
            - Scritto da: MeX
            era stato scritto:
            "se si esclude il macinio di qualche disco fisso
            su qualche server, sempre poi che non si usi un
            disco virtuale, cosi' da risparmiarsi pure
            l'usura
            meccanica"

            ok... un conto è se mi parli di dati
            temporanemante salvati in RAM... ma qui sembra si
            parli di DISHI VIRTUALI nel senso di dischi che
            storano dati senza usare alcuna parte
            meccanica... anche perchè... un server "virtuale"
            per quanto virtuale sia... occupa dei
            fisiccissimi settori sul tuo fisicissimo e
            caldissimo hard
            disk...
            o no?Si li occupa, e' ovvio.Ma con il metodo che ti ho descritto sopra (specie nei casi in cui occorra gestire della posta o comunque dei file di testo di piccole dimensioni da archiviare) il disco fisico si stressa molto meno (rapporto di durata aumentato del 27% secondo i mei test su 14 Maxtor da 80 Gb) e quindi hai un risparmio non indifferente (ovvero spendi circa un 30% sui ricambi, che in un'azienda non e' poco ti assicuro).Poi ci sono dei pro e dei contro, occorre vedere il metodo di applicazione.
          • MeX scrive:
            Re: Una cosa inutile, una marchetta inut
            - Scritto da:

            - Scritto da: MeX

            era stato scritto:

            "se si esclude il macinio di qualche disco fisso

            su qualche server, sempre poi che non si usi un

            disco virtuale, cosi' da risparmiarsi pure

            l'usura

            meccanica"



            ok... un conto è se mi parli di dati

            temporanemante salvati in RAM... ma qui sembra
            si

            parli di DISHI VIRTUALI nel senso di dischi che

            storano dati senza usare alcuna parte

            meccanica... anche perchè... un server
            "virtuale"

            per quanto virtuale sia... occupa dei

            fisiccissimi settori sul tuo fisicissimo e

            caldissimo hard

            disk...

            o no?

            Si li occupa, e' ovvio.
            Ma con il metodo che ti ho descritto sopra
            (specie nei casi in cui occorra gestire della
            posta o comunque dei file di testo di piccole
            dimensioni da archiviare) il disco fisico si
            stressa molto meno (rapporto di durata aumentato
            del 27% secondo i mei test su 14 Maxtor da 80 Gb)
            e quindi hai un risparmio non indifferente
            (ovvero spendi circa un 30% sui ricambi, che in
            un'azienda non e' poco ti
            assicuro).

            Poi ci sono dei pro e dei contro, occorre vedere
            il metodo di
            applicazione.bhe magari cambi meno HD... ma volgio vedere quanto ti dura la RAM :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Una cosa inutile, una marchetta inut
      - Scritto da:
      La PEC non
      serve a nulla è un'invenzione italiana come
      tante, inutile ed incompatibile. E' stata fatta
      per infocamere, poste italiane e pochi altri ora
      Aruba vuole mettersi in scia, tempo e soldi
      persi.A te invece servirebbe una nuovissima invenzione, si chiama cervello. Ti consiglierei di andare a comprarne immediatamente uno. Costano poco, sopratutto quelli con intelligenza media. Ti eviterebbe di dire cavolate simili.
      • Anonimo scrive:
        Re: Una cosa inutile, una marchetta inut
        Mi spiace ma non posso che concordare: la PEC è un'invenzione italiana frutto della mente perversa di qualche burocrate; non segue alcuno standard internazionale ed è tipica dell'ottusità di chi non vuol capire.Mi spiego: a che serve la PEC? Sostituisce la raccomandata tradizionale... Ma perché se io mando una mail normale con ricevuta di ritorno qualcuno di noi avrebbe da ridire sul fatto che questo documento non sia opponibile a terzi? C'era davvero bisogno di un meccanismo così complesso? Meditare...
        • Anonimo scrive:
          Re: Una cosa inutile, una marchetta inut
          Guarda, ritengo che sia inutile offendere, ma ti assicuro che non hai chiaro di cosa stai parlando. Ti sottolineo solo un paio di dati:- il sistema è complesso solo per i gestori della PEC (del mittente e ricevente), che devono interoperare per garantire il funzionamento del sistema (e questo ti spiega anche i costi, che cmq sono BASSI), MA NON PER L'UTENTE;- lo standard e la tecnologia che adotta è quello relativo alla firma digitale, previsto dalla legislazione italiana ed europea, con la particolarità che in matieria di firma digitale, strano ma vero, l'Italia è più che all'avanguardia, per cui perchè fare sempre l'italioti (anche se gli algoritmi, naturalmente sono stranieri);- la firma digitale ha un valore probatorio altissimo, "fino a querela di falso", per cui offre buone garanzie;- il costo è basso, anche se consideri che una singola marca temporale, costa "dal produttore" (ovvero dai certificatori) sui 30 cent.Sull'utilità non capisco come fai a non vederla, preferisci andare alle poste tutte le volte? Spero almeno ci sia una bella postina con la 5° di seno. Bò...vedere sempre il marcio anche dove è evidente che non c'è è un pò fastidioso.F.M.
        • Anonimo scrive:
          Re: Una cosa inutile, una marchetta inut
          - Scritto da:
          Mi spiace ma non posso che concordare: la PEC è
          un'invenzione italiana frutto della mente
          perversa di qualche burocrate; non segue alcuno
          standard internazionale ed è tipica dell'ottusità
          di chi non vuol
          capire.

          Mi spiego: a che serve la PEC? Sostituisce la
          raccomandata tradizionale... Ma perché se io
          mando una mail normale con ricevuta di ritorno
          qualcuno di noi avrebbe da ridire sul fatto che
          questo documento non sia opponibile a terzi?
          C'era davvero bisogno di un meccanismo così
          complesso?
          Meditare...Se tu conoscessi un po' il protocollo smtp, avresti ben chiara la scicchezza che hai detto. Sapere cos'è la posta elettronica non significa saper cliccare sull'icona di outlook express ed inviare una nuova lettera. Prima di dire stupidaggini documentati.
    • friser scrive:
      Re: Una cosa inutile, una marchetta inut
      Sinceramente il tuo mi sembra un po' un discorso da bar!Perchè dobbiamo sempre denigrare le cose che vengono fatte in italia per partito preso?Per me si tratta di un'iniziativa importante che nasce con lo scopo di ridurre lo spreco di carta, abbattere i costi (di aziende private ed enti pubblici) e di snellire i flussi ed i processi in particolar modo nella P.A.Riguardo alla questione dei costi, forse non hai idea di che cosa vuol dire mettere in piedi e per mandare avanti un sistema di posta elettronica certificata e quali siano le misure operative e di sicurezza che un gestore deve mettere in campo. Per non parlare del personale adibito all'erogazione del servizio. Tutto cio' ha un costo non indifferente...Purtroppo noto che in questi forum molti parlano senza avere la minima conoscenza dell'argomento.Prima di sparare sentenze non sarebbe il caso di documentarsi?
      • Anonimo scrive:
        Re: Una cosa inutile, una marchetta inut
        - Scritto da: friser
        Sinceramente il tuo mi sembra un po' un discorso
        da
        bar!
        Perchè dobbiamo sempre denigrare le cose che
        vengono fatte in italia per partito
        preso?

        Per me si tratta di un'iniziativa importante che
        nasce con lo scopo di ridurre lo spreco di carta,
        abbattere i costi (di aziende private ed enti
        pubblici) e di snellire i flussi ed i processi in
        particolar modo nella
        P.A.

        Riguardo alla questione dei costi, forse non hai
        idea di che cosa vuol dire mettere in piedi e per
        mandare avanti un sistema di posta elettronica
        certificata e quali siano le misure operative e
        di sicurezza che un gestore deve mettere in
        campo. Per non parlare del personale adibito
        all'erogazione del servizio. Tutto cio' ha un
        costo non
        indifferente...

        Purtroppo noto che in questi forum molti parlano
        senza avere la minima conoscenza
        dell'argomento.
        Prima di sparare sentenze non sarebbe il caso di
        documentarsi?Si può discutere anche venti giorni ma x un provider mantenere un servizio pec a fronte del pagamento di una flat ADSL ha un costo nullo, è un servizio come un altro. Se poi parliamo di certificazione a livello statale proprio le semplificazioni di cui parli rendono anche in quel caso la certificazione un servizio a costo zero. La verità è che in Italia se c'è un nuovo servizio si ha il vizietto di paragonarlo a quello tradizione e dire va bene la raccomandata costa 5 ? Bene allora la PEC ne costa 1, indipendentemente dal fatto che potrebbe essere offerta a costo zero per l'utente finale che già paga e strapaga un po' di tutto a prezzi assurdi.
        • MeX scrive:
          Re: Una cosa inutile, una marchetta inut
          - Scritto da:

          - Scritto da: friser

          Sinceramente il tuo mi sembra un po' un discorso

          da

          bar!

          Perchè dobbiamo sempre denigrare le cose che

          vengono fatte in italia per partito

          preso?



          Per me si tratta di un'iniziativa importante che

          nasce con lo scopo di ridurre lo spreco di
          carta,

          abbattere i costi (di aziende private ed enti

          pubblici) e di snellire i flussi ed i processi
          in

          particolar modo nella

          P.A.



          Riguardo alla questione dei costi, forse non hai

          idea di che cosa vuol dire mettere in piedi e
          per

          mandare avanti un sistema di posta elettronica

          certificata e quali siano le misure operative e

          di sicurezza che un gestore deve mettere in

          campo. Per non parlare del personale adibito

          all'erogazione del servizio. Tutto cio' ha un

          costo non

          indifferente...



          Purtroppo noto che in questi forum molti parlano

          senza avere la minima conoscenza

          dell'argomento.

          Prima di sparare sentenze non sarebbe il caso di

          documentarsi?


          Si può discutere anche venti giorni ma x un
          provider mantenere un servizio pec a fronte del
          pagamento di una flat ADSL ha un costo nullo, è
          un servizio come un altro. Se poi parliamo di
          certificazione a livello statale proprio le
          semplificazioni di cui parli rendono anche in
          quel caso la certificazione un servizio a costo
          zero. La verità è che in Italia se c'è un nuovo
          servizio si ha il vizietto di paragonarlo a
          quello tradizione e dire va bene la raccomandata
          costa 5 ? Bene allora la PEC ne costa 1,
          indipendentemente dal fatto che potrebbe essere
          offerta a costo zero per l'utente finale che già
          paga e strapaga un po' di tutto a prezzi
          assurdi.secondo me tu non lavori... o almeno.. non lavori nel campo dell'informatica...
          • Anonimo scrive:
            Re: Una cosa inutile, una marchetta inut
            - Scritto da: MeX

            - Scritto da:



            - Scritto da: friser


            Sinceramente il tuo mi sembra un po' un
            discorso


            da


            bar!


            Perchè dobbiamo sempre denigrare le cose che


            vengono fatte in italia per partito


            preso?





            Per me si tratta di un'iniziativa importante
            che


            nasce con lo scopo di ridurre lo spreco di

            carta,


            abbattere i costi (di aziende private ed enti


            pubblici) e di snellire i flussi ed i processi

            in


            particolar modo nella


            P.A.





            Riguardo alla questione dei costi, forse non
            hai


            idea di che cosa vuol dire mettere in piedi e

            per


            mandare avanti un sistema di posta elettronica


            certificata e quali siano le misure operative
            e


            di sicurezza che un gestore deve mettere in


            campo. Per non parlare del personale adibito


            all'erogazione del servizio. Tutto cio' ha un


            costo non


            indifferente...





            Purtroppo noto che in questi forum molti
            parlano


            senza avere la minima conoscenza


            dell'argomento.


            Prima di sparare sentenze non sarebbe il caso
            di


            documentarsi?





            Si può discutere anche venti giorni ma x un

            provider mantenere un servizio pec a fronte del

            pagamento di una flat ADSL ha un costo nullo, è

            un servizio come un altro. Se poi parliamo di

            certificazione a livello statale proprio le

            semplificazioni di cui parli rendono anche in

            quel caso la certificazione un servizio a costo

            zero. La verità è che in Italia se c'è un nuovo

            servizio si ha il vizietto di paragonarlo a

            quello tradizione e dire va bene la
            raccomandata


            costa 5 ? Bene allora la PEC ne costa 1,

            indipendentemente dal fatto che potrebbe essere

            offerta a costo zero per l'utente finale che già

            paga e strapaga un po' di tutto a prezzi

            assurdi.

            secondo me tu non lavori... o almeno.. non lavori
            nel campo
            dell'informatica...E vai con la trollata.... Chi non lavora è chi è disposto a pagare anche l'aria che respira, tanto pagano altri.Se poi mi si viene a dire che per gestire la PECci vuole una struttura dedicata e che un costo di 1 a email è normale allora è manifesto che un'infrastruttura aziendale non la si è mai vista manco da lontano.....
          • MeX scrive:
            Re: Una cosa inutile, una marchetta inut

            E vai con la trollata.... Chi non lavora è chi è
            disposto a pagare anche l'aria che respira, tanto
            pagano
            altri.
            Se poi mi si viene a dire che per gestire la PEC
            ci vuole una struttura dedicata e che un costo di
            1 a email è normale allora è manifesto che
            un'infrastruttura aziendale non la si è mai
            vista manco da
            lontano.....ma... questa frase l'avevi letta?"Si può discutere anche venti giorni ma x un provider mantenere un servizio pec a fronte del pagamento di una flat ADSL ha un costo nullo"un'A leggasi VOCALE A (Asincrona) ADSL, dai... per favore... poi un server di POSTA non è che lo configuri e hai finito... non controlli i log? impostazioni si sicurezza e gestione del Firewall... BACKUP (vitale per un server mail) etc etc... ma spreco solo caratteri...
          • Anonimo scrive:
            Re: Una cosa inutile, una marchetta inut
            - Scritto da: MeX

            E vai con la trollata.... Chi non lavora è chi è

            disposto a pagare anche l'aria che respira,
            tanto

            pagano

            altri.

            Se poi mi si viene a dire che per gestire la PEC

            ci vuole una struttura dedicata e che un costo
            di

            1 a email è normale allora è manifesto che

            un'infrastruttura aziendale non la si è mai

            vista manco da

            lontano.....

            ma... questa frase l'avevi letta?
            "Si può discutere anche venti giorni ma x un
            provider mantenere un servizio pec a fronte del
            pagamento di una flat ADSL ha un costo
            nullo"

            un'A leggasi VOCALE A (Asincrona) ADSL, dai...
            per favore... poi un server di POSTA non è che loCosa ti sfugge nel fatto che se paghi 37 per avere un servizio adsl le spese per la PEC sono straabbondantemente coperte ?
            configuri e hai finito... non controlli i log?
            impostazioni si sicurezza e gestione del
            Firewall... BACKUP (vitale per un server mail)
            etc etc... ma spreco solo
            caratteri...Sono normalissime operazioni di gestione di un server non c'è nulla di marziano.
          • MeX scrive:
            Re: Una cosa inutile, una marchetta inut

            Cosa ti sfugge nel fatto che se paghi 37 per
            avere un servizio adsl le spese per la PEC sono
            straabbondantemente coperte ?che paghi 37 per coprire le spese dell'ADSL, non paghi 37 per coprire le spese dell'ADSL e ANCHE della PEC
            Sono normalissime operazioni di gestione di un
            server non c'è nulla di
            marziano.sai come si ottiene una marcatura temporale legalmente valida? devi rivolgerti ad UNO degli 11 certificatori italiani e pagare ogni singola marcatura... hai altro da aggiungere?Inoltre devi pagare lo stipendio all'omino che gestisce le "normalissime operazioni di gestione di un server"-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 gennaio 2007 15.08-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Una cosa inutile, una marchetta inut
            Modificato dall' autore il 18 gennaio 2007 15.08
            --------------------------------------------------Certo è l'omino che te le certifica una per una, come la famosa marmotta, non oso immaginare cosa succeda se debba certificare bit per bit una connessione ssl con una banca o una vpn aziendale...( strano non costano nulla all'utente fine). Ma per favore è il solito sistemuccio all'italiana per cui se c'è un sistema per abbattere i costi si fa i creativi e se ne creano dal nulla di nuovi.
          • MeX scrive:
            Re: Una cosa inutile, una marchetta inut

            La PEC è un servizio come un ultro che ha un
            impatto nulla su una rete aziendale, figuriamoci
            su quella di un provider o mi vieni a sostenere
            che mandare 37 email certificate da un aggravio
            pari a quello di un assatanato che scarica da
            mattina a sera con bittorrent e soci ? Quei 37
            coprono abbondantemente i costi....anche in caso di coinvolgimento legale nel caso in cui qualcosa vada storto con un servizio mail che ti deve tutelare legalmente?Ma certo che se mi citi bittorrent e soci... vedo che il livello professionale è altissimo...
            Certo è l'omino che te le certifica una per una,
            come la famosa marmotta, non oso immaginare cosa
            succeda se debba certificare bit per bit una
            connessione ssl con una banca o una vpn
            aziendale...( strano non costano nulla all'utente
            fine). Ma per favore è il solito sistemuccio
            all'italiana per cui se c'è un sistema per
            abbattere i costi si fa i creativi e se ne creano
            dal nulla di
            nuovi.l'ometto stiendiato è per la gestione del server.. la certificazione (nome esatto, marcatura temporale) viene apposta (dal verbo apporre eh...) da un ENTE certificatore a pagamento!Chiedi a loro:http://www.intesa.it/magari a te che paghi 37 di ADSL ad un provider ti offrono i loro servizi gratis
          • Anonimo scrive:
            Re: Una cosa inutile, una marchetta inut
            - Scritto da: MeX



            La PEC è un servizio come un ultro che ha un

            impatto nulla su una rete aziendale, figuriamoci

            su quella di un provider o mi vieni a sostenere

            che mandare 37 email certificate da un aggravio

            pari a quello di un assatanato che scarica da

            mattina a sera con bittorrent e soci ? Quei 37

            coprono abbondantemente i costi.

            ...anche in caso di coinvolgimento legale nel
            caso in cui qualcosa vada storto con un servizio
            mail che ti deve tutelare
            legalmente?Forse non lo sai ma Telecom e soci nei tribunali ci passano le giornate
            Ma certo che se mi citi bittorrent e soci... vedo
            che il livello professionale è
            altissimo...Ti ho citato uno dei tanti programma mangia banda che giornalmente fanno impazzire i provider di mezzo mondo, se non ne capisci l'importanza non starei a far prediche sulla gestione di una rete....



            Certo è l'omino che te le certifica una per una,

            come la famosa marmotta, non oso immaginare cosa

            succeda se debba certificare bit per bit una

            connessione ssl con una banca o una vpn

            aziendale...( strano non costano nulla
            all'utente

            fine). Ma per favore è il solito sistemuccio

            all'italiana per cui se c'è un sistema per

            abbattere i costi si fa i creativi e se ne
            creano

            dal nulla di

            nuovi.

            l'ometto stiendiato è per la gestione del
            server.. la certificazione (nome esatto,
            marcatura temporale) viene apposta (dal verbo
            apporre eh...) da un ENTE certificatore a
            pagamento!
            Chiedi a loro:
            http://www.intesa.it/

            magari a te che paghi 37 di ADSL ad un provider
            ti offrono i loro servizi
            gratisCosa ti sfugge nel fatto che hanno messo su un sistema producisoldi e che di quell'ometto non c'è bisogno. In Italia del resto di ENTI ne abbiamo quanti ne vuoi, si continua a dire tagliamoli e invece spuntano come funghi. Vuoi certificare la marmotta che confeziona la cioccolata ? Non c'è problema domani avremo l'ente certificatore...
          • MeX scrive:
            Re: Una cosa inutile, una marchetta inut

            Ti ho citato uno dei tanti programma mangia banda
            che giornalmente fanno impazzire i provider di
            mezzo mondo, se non ne capisci l'importanza non
            starei a far prediche sulla gestione di una
            rete....sono cmq problemi calcolati nel costo del servizio che ti offrono
            Cosa ti sfugge nel fatto che hanno messo su un
            sistema producisoldi e che di quell'ometto non
            c'è bisogno. non è un ometto, è un'infrastruttura HW e SW dedicata alla certificazione, visionata e sotto controllo, sai ad esempio perchè esiste il notaio? ecco, è l'ecquivalente digitale
            In Italia del resto di ENTI ne
            abbiamo quanti ne vuoi, si continua a dire
            tagliamoli e invece spuntano come funghi. se hai la situazione così chiara candidati alle prossime politiche e risolvi il problema
            Vuoi
            certificare la marmotta che confeziona la
            cioccolata ? dai... l'hai già usata una volta ed è così vecchia che fa ridere solo i guardiaparchi
          • Anonimo scrive:
            Re: Una cosa inutile, una marchetta inut
            - Scritto da: MeX



            Ti ho citato uno dei tanti programma mangia
            banda

            che giornalmente fanno impazzire i provider di

            mezzo mondo, se non ne capisci l'importanza non

            starei a far prediche sulla gestione di una

            rete....

            sono cmq problemi calcolati nel costo del
            servizio che ti
            offronoNon è questo il punto, è che non è un costo paragonabile a livello infrastrutturale a quello dell'invio di 37 email, 37 mica 370.000.000 !!!

            Cosa ti sfugge nel fatto che hanno messo su un

            sistema producisoldi e che di quell'ometto non

            c'è bisogno.

            non è un ometto, è un'infrastruttura HW e SW
            dedicata alla certificazione, visionata e sotto
            controllo,Facciamola poco lunga una certificazione del genere la possono gestire benissimo i provider a costo zero !!!! E' un'operazione tecnicamente ridicola.La comparsa di enti certificatori è in piena linea con le politiche fatte in questo paese negli ultimi 50 anni.
            sai ad esempio perchè esiste il
            notaio? ecco, è l'ecquivalente
            digitaleSai perchè in GB non s'è mai pagato una lira di notaio per il cambio di proprietà dei veicoli ?Era indispensabile il notaio ?


            In Italia del resto di ENTI ne

            abbiamo quanti ne vuoi, si continua a dire

            tagliamoli e invece spuntano come funghi.

            se hai la situazione così chiara candidati alle
            prossime politiche e risolvi il
            problemaSe mi finanzi la campagna elettorale è un'ideona , magari è la volta che qualcuno lo fa dopo averlo più volte promesso.


            Vuoi

            certificare la marmotta che confeziona la

            cioccolata ?

            dai... l'hai già usata una volta ed è così
            vecchia che fa ridere solo i
            guardiaparchiPreferisci un certificatore per pinguini ballerini ?!!! :D :D :D :D
          • MeX scrive:
            Re: Una cosa inutile, una marchetta inut

            Non è questo il punto, è che non è un costo
            paragonabile a livello infrastrutturale a quello
            dell'invio di 37 email, 37 mica 370.000.000
            !!!perchè? Illuminami.
            Facciamola poco lunga una certificazione del
            genere la possono gestire benissimo i provider a
            costo zero !!!! E' un'operazione tecnicamente
            ridicola.La comparsa di enti certificatori è in
            piena linea con le politiche fatte in questo
            paese negli ultimi 50già... come tutti quei servizi inutili per l'SSL... come Verisign ad esempio... che buffoni vero?
            Sai perchè in GB non s'è mai pagato una lira di
            notaio per il cambio di proprietà dei veicoli
            ?
            Era indispensabile il notaio ?e se non è solo il cambio di proprietà di un veicolo?Possiamo stare a discutere COSA deve fare o non deve fare un notaio... ma che sia inutile a priori e in tutto e per tutto è un po' ridicolo
            Se mi finanzi la campagna elettorale è un'ideona
            , magari è la volta che qualcuno lo fa dopo
            averlo più volte
            promesso.secondo te se avessi quei soldi sarei qui a scrivere su p-i.it? :)
            Preferisci un certificatore per pinguini
            ballerini ?!!! :D :D :D
            :Dno... la storpiatura di una cosa che ha smesso di essere divertente è ancora più triste e noiosa :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Una cosa inutile, una marchetta inut
            - Scritto da: MeX



            Non è questo il punto, è che non è un costo

            paragonabile a livello infrastrutturale a quello

            dell'invio di 37 email, 37 mica 370.000.000

            !!!

            perchè? Illuminami.Stai scherzando?!!!! Non ti occupavi di amministrazione di sistemi ?



            Facciamola poco lunga una certificazione del

            genere la possono gestire benissimo i provider
            a

            costo zero !!!! E' un'operazione tecnicamente

            ridicola.La comparsa di enti certificatori è in

            piena linea con le politiche fatte in questo

            paese negli ultimi 50


            già... come tutti quei servizi inutili per
            l'SSL... come Verisign ad esempio... che buffoni
            vero?Se lo dici tu.... :) IMO i sistemi di certificazione centralizzati son superati, nel caso della PEC un sistema client/server locale con passaggio dei dati codificati attraverso le normail email avrebbe ottenuto risultati migliori.


            Sai perchè in GB non s'è mai pagato una lira di

            notaio per il cambio di proprietà dei veicoli

            ?

            Era indispensabile il notaio ?

            e se non è solo il cambio di proprietà di un
            veicolo?
            Possiamo stare a discutere COSA deve fare o non
            deve fare un notaio... ma che sia inutile a
            priori e in tutto e per tutto è un po'
            ridicoloBuahhhhh rivuoi il notaio per i cambi di proprietà ? strano gli inglesi non ne hanno mai sentito la necessità.


            Se mi finanzi la campagna elettorale è un'ideona

            , magari è la volta che qualcuno lo fa dopo

            averlo più volte

            promesso.

            secondo te se avessi quei soldi sarei qui a
            scrivere su p-i.it?
            :)Peccato ti volevo nominare almeno sottosegratario :)


            Preferisci un certificatore per pinguini

            ballerini ?!!! :D :D :D

            :D

            no... la storpiatura di una cosa che ha smesso di
            essere divertente è ancora più triste e noiosa
            :)A quest'ora ci si diverte con poco ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Una cosa inutile, una marchetta inut
          A questo punto, dopo tutti gli interventi, la questione mi sembra così chiara che inizio a pensare che non ci sei ma ci fai...
          • Anonimo scrive:
            Re: Una cosa inutile, una marchetta inut
            - Scritto da:
            A questo punto, dopo tutti gli interventi, la
            questione mi sembra così chiara che inizio a
            pensare che non ci sei ma ci
            fai...Parli per autoanalisi ?
        • friser scrive:
          Re: Una cosa inutile, una marchetta inut


          Si può discutere anche venti giorni ma x un
          provider mantenere un servizio pec a fronte del
          pagamento di una flat ADSL ha un costo nullo, è
          un servizio come un altro. Se poi parliamo di
          certificazione a livello statale proprio le
          semplificazioni di cui parli rendono anche in
          quel caso la certificazione un servizio a costo
          zero. La verità è che in Italia se c'è un nuovo
          servizio si ha il vizietto di paragonarlo a
          quello tradizione e dire va bene la raccomandata
          costa 5 ? Bene allora la PEC ne costa 1,
          indipendentemente dal fatto che potrebbe essere
          offerta a costo zero per l'utente finale che già
          paga e strapaga un po' di tutto a prezzi
          assurdi.Mi dispiace ma non è così. Io lavoro per un'azienda (http://www.exentrica.it) che fornisce consulenza per le imprese che vogliono diventare gestori e ti assicuro che ti sbagli di grosso. E' necessario avere sale ad accesso controllato, telecamere a circuito chiuso, apparecchiature hardware dedicate, etc. Per non parlare delle licenze software (anche se esistono soluzioni opensource come OpenPEC- http://www.openpec.org). E poi ci sono gli addetti al servizio (help desk, system administrator, etc).Il tutto chiaramente a norma ed in aderenza agli standard di sicurezza
          • Anonimo scrive:
            Re: Una cosa inutile, una marchetta inut
            - Scritto da: friser




            Si può discutere anche venti giorni ma x un

            provider mantenere un servizio pec a fronte del

            pagamento di una flat ADSL ha un costo nullo, è

            un servizio come un altro. Se poi parliamo di

            certificazione a livello statale proprio le

            semplificazioni di cui parli rendono anche in

            quel caso la certificazione un servizio a costo

            zero. La verità è che in Italia se c'è un nuovo

            servizio si ha il vizietto di paragonarlo a

            quello tradizione e dire va bene la
            raccomandata


            costa 5 ? Bene allora la PEC ne costa 1,

            indipendentemente dal fatto che potrebbe essere

            offerta a costo zero per l'utente finale che già

            paga e strapaga un po' di tutto a prezzi

            assurdi.

            Mi dispiace ma non è così. Io lavoro per
            un'azienda (http://www.exentrica.it) che fornisce
            consulenza per le imprese che vogliono diventare
            gestori e ti assicuro che ti sbagli di grosso. E'
            necessario avere sale ad accesso controllato,
            telecamere a circuito chiuso, apparecchiature
            hardware dedicate, etc. Per non parlare delle
            licenze software (anche se esistono soluzioni
            opensource come OpenPEC- http://www.openpec.org).
            E poi ci sono gli addetti al servizio (help desk,
            system administrator,
            etc).

            Il tutto chiaramente a norma ed in aderenza agli
            standard di
            sicurezzaInvece ai server di un service provider accedi così dalla porta di servizio.... Capisco che c'è chi ci campa ma di suo il servizio non necessita di infrastrutture dedicate, che un provider già non abbia. Apprezzo la trasparenza nel dichiararlo ma su questa cosa hai una visione un tantinello di parte.
          • friser scrive:
            Re: Una cosa inutile, una marchetta inut


            Invece ai server di un service provider accedi
            così dalla porta di servizio.... Capisco che c'è
            chi ci campa ma di suo il servizio non necessita
            di infrastrutture dedicate, che un provider già
            non abbia.Non dico che i provider non siano avvantaggiati mada qui ad avere un costo nullo ....
          • Anonimo scrive:
            Re: Una cosa inutile, una marchetta inut
            - Scritto da: friser



            Invece ai server di un service provider accedi

            così dalla porta di servizio.... Capisco che c'è

            chi ci campa ma di suo il servizio non necessita

            di infrastrutture dedicate, che un provider già

            non abbia.

            Non dico che i provider non siano avvantaggiati ma
            da qui ad avere un costo nullo ....Per loro di fatto è nullo perché tutto quello che hai menzionato già lo hanno ed i costi sono abbondantemente coperti. Se poi mi parli di una start-up di piccolissime dimensioni che vuol far solo PEC c'è da chiedersi se è una mossa sensata. Comunque credo che siam d'accordo tutti sul fatto che non è possibile che il costo di 37 email certificate sia analogo a quello di gestione di una 20 M per un mesa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Una cosa inutile, una marchetta inut
      Secondo me invece serve. Ti da più garanzie su chi sia l'utente che ti sta scrivendo. E' fondamentale per i protocoli informatici
  • Anonimo scrive:
    PECcato
    E' poco diffusa perché non ne sa niente nessuno. Se si facesse informazione tra i privati invece verrebbe usata.
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