Trenitalia, 3G e WiFi a tutta velocità

Una migliore ricezione telefonica e connessioni banda larga: i Frecciarossa imbarcano finalmente Internet, per il momento praticamente a costo zero. In futuro si vedrà

Roma – Trenitalia è arrivata in orario: come promesso a febbraio , trasformati in hotspot WiFi i vagoni dell’Alta Velocità (AV). E migliorata la copertura 3G.

L’accordo tra Ferrovie dello Stato e Telecom Italia ha fruttato: dal 12 dicembre i 50 milioni di euro di investimenti permetteranno di adottare un sistema di connessione a bordo dei treni ad alta velocità che permetterà di utilizzare i propri dispositivi Internet con meno difficoltà.

La prima novità è costituita da hotspot WiFi sui vagoni dell’AV, servizio che, nel primo mese (considerato “di prova”), sarà quasi gratuito : costerà un centesimo, addebitato sulla carta di credito dell’utente, così da rispondere anche all’esigenza di identificazione prevista dall’ ancora vigente Decreto Pisanu.

L’home page da cui potranno accedere alla connessione i viaggiatori offre le classiche informazioni di viaggio solitamente offerte a bordo treno. Insieme alla connettività anche alcuni contenuti messi a disposizione (per il momento gratuitamente) da Telecom italia, come quelli contenuti nel portale Cubovision .

Secondo le prime testimonianze la connessione offerta, anche se non particolarmente veloce, è sufficiente per accedere alla propria posta o leggere i giornali online . Solo tre treni , al momento, hanno le risorse server e video per permettere ai viaggiatori la visione online di contenuti multimediali.

La seconda novità è costituita dall’ aumento della capacità di ricezione telefonica : particolare che dovrebbe porre fine all’annosa questione (spesso utilizzata come scusa) dell’ingresso in galleria nemico delle chiamate. Per risolvere il problema è stata potenziata l’infrastruttura UMTS e migliorata la trasmissione del segnale 3G grazie all’istallazione di 74 nuovi nodi lungo i quasi mille chilometri dell’AV, con le 82 gallerie dotate di più di 200 antenne e 600 punti radio , e i treni di strumentazione radiomobile necessaria.

I servizi, previsti per l’intera flotta AV, sono per il momento messi a disposizione solo sui Frecciarossa (60 treni in tutto, nella tratta Napoli-Roma-Milano-Torino), mentre per i Frecciargento la novità è rinviata a settembre prossimo. Oltre a Telecom, poi, Trenitalia ha annunciato che i servizi saranno messi a disposizione nelle medesime modalità anche da Wind e Vodafone.

Claudio Tamburrino

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  • William Penn scrive:
    la vera libertà
    Credo che un italiano che faccia critiche a uno stato, una Nazione vera come gli Stati Uniti d'America che hanno insegnato al mondo la democrazia sia quantomeno demenziale, e ripeto tanto più detto da un cittadino di uno stato-macchietta tremebondo, pusillanime, autolesionista e ambiguo come l'italia... Inoltre si possono fare tutti i giri di parole che si vogliono, un tempo perdevo anche tempo a leggerli, oggi basta dare una scorsa per capire quando qualcuno prezzolato o meno si è impegnato a invocare le più alte e nobili cause e principi per giustificare e proteggere l'indifendibile, la pedofilia è indifendibile mi spiace, è sano e giusto chesiano amministrate le massime pene siano pure capitali a chi si macchia di crimini tanto abbietti, che vengano con torce e forconi, che brucino i libri che giustificano o giocano con tali nefandezze; ciò è conosciuto e condiviso a chiunque sia uscito dall'adolescenza, anche dai cattivi maestri che sono gli unici assieme ai primi che dopo tutte le utopie fallite del novecento si incaponiscono ancora nel pretendere che il reale funzioni come l'ideale.
    • Sgabbio scrive:
      Re: la vera libertà
      Ecco, non hai capito nulla...va bene, il mondo è piena di gente cosi, tutti a commentare un libro che tra l'altro nessuno ha letto...Poi giustificare i forconi e le torce quando si parla di pedofilia e assurdo...poi dai del assurdo ad una persona che critica quello che succede negli stati uniti solo perchè la la sfortuna di essere nato in un paese delle banane ?Certo che fa ridere (per non piangere) sto ragionamento.La VERA LIBERTA' sta di poter criticare senza subire intortamenti come fai te, la VERA LIBERTA' è quella di poter confutare certi contenuti liberamente, non di oscurarli a "muzzo" solo per far contenti i soli 4 urlatoni che sfruttano temi che prendono allo stomaco per far su soldi...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 gennaio 2011 15.12-----------------------------------------------------------
  • utontopassa nte scrive:
    pluralismo delle fonti
    Interessante l'articolo mi è piaciuto è reale, è vero che molte persone prese d'istinto prendono il forcone e non hanno poi il buonsenso di fermarsi, ho letto su un altro sito un articolo su una vicenda simile (asili nido e percosse :( )e che faceva alcune osservazioni che fa anche Cala.Quello che dà più noia è che alcuni siti o media generici, spesso incartano la notizia appositamente per ottenere ciò. È come viene riportata la notizia a viziare la lettura.. alcuni media hanno titolato la vicenda come "amazon vende libro pro pedofilia" senza approfondire come è stato fatto qui la vicenda.. chi legge la notizia solo li è chiaro che ne avrà un opinione viziata, spesso leggere la stessa notizia su vari siti ti fa capire certe cose, poi sia scontato penso che siamo tutti contro la pedofilia e non è certo moralismo o bacchettonaggine eccessiva criticarla od esserne disgustati, così come distinguere bene pedofilia ed omossessualità è d'obbligo! a scanso di equivoci. La censura è brutta a meno di casi eccezionali come il reato (la liberta tua finisce dove inizia la mia e viceversa) insomma alla fine questo libro era una trashata disgustosa da evitare o era apologia di reato e a favore del disgustoso atto di pedofilia? solo nel secondo caso il ritiro da mercato sarebbe incontroventibile alla faccia della filosofia e di una libertà che in questo caso non lo è più diventando reato. Sono cose banali ma non scontate purtroppo.
    • pippO scrive:
      Re: pluralismo delle fonti

      insomma alla fine
      questo libro era una trashata disgustosa da
      evitare o era apologia di reato e a favore del
      disgustoso atto di pedofilia? solo nel secondo
      caso il ritiro da mercato sarebbe
      incontroventibile alla faccia della filosofia e
      di una libertà che in questo caso non lo è più
      diventando reato. Sono cose banali ma non
      scontate
      purtroppo.Quale reato?Allora "grata e vinci" cos'è istigazione alla stupidità? :D
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: pluralismo delle fonti
        - Scritto da: pippO
        Allora "grata e vinci" cos'è istigazione alla
        stupidità?
        :DNo è semplicemente truffa, dovrebbe chiamarsi "Gratta e FORSE vinci"-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 novembre 2010 03.35-----------------------------------------------------------
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: pluralismo delle fonti
      - Scritto da: utontopassa nte
      La censura è brutta a meno di casi
      eccezionali come il reato (la liberta tua finisce
      dove inizia la mia e viceversa) insomma alla fine
      questo libro era una trashata disgustosa da
      evitare o era apologia di reato e a favore del
      disgustoso atto di pedofilia? solo nel secondo
      caso il ritiro da mercato sarebbe
      incontroventibile alla faccia della filosofia e
      di una libertà che in questo caso non lo è più
      diventando reato. Sono cose banali ma non
      scontate purtroppo.Punto primo.Anche ammesso che fosse il secondo caso (e non lo era), come può uno che esercita la sua libertà in quel modo limitare la tua libertà di fare altrettanto?Punto secondo.Non stai dando dei giudizi morali a tua volta? Per quale motivo tu devi poter dare giudizi morali negativi ("disgustoso") e lui non può dare giudizi morali positivi? Non è limitare la libertà questo?Io potrei dire che TU sei disgustoso, lo è il tuo colore della pelle, il tuo credo religioso, la tua appartenenza politica, le tue origini geografiche, quello che fai per vivere, o il tuo orientamento sessuale. Poi farò grosse campagne mediatiche in modo che altri si convincano che tu sei disgustoso, ed infine farò leggi che impediranno a TE di dire che non sei disgustoso.La censura non è mai giusta. MAI. Dimostra solo che di fronte alle motivazioni per cui X non è disgustoso (o lo è) allora NON SI HANNO ARGOMENTAZIONI CONVINCENTI PER CONTROBATTERE.Esempio che dimostra perché la censura è sbagliata:Cinese: "a me piace mangiare carne di cane, che buona la carne di cane"Italiano al cinese: "tu fai schifo, sei disgustoso e non devi neanche poter dire che la carne di cane è buona da mangiare"Italiano: "a me piace mangiare carne di maiale, che buona la carne di maiale"Musulmano all'italiano: "tu fai schifo, sei disgustoso e non devi neanche poter dire che la carne di maiale è buona da mangiare"come vedi, innescando un meccanismo di censura si giustifica la censura anche nei propri confronti, perché non esiste il giusto e sbagliato in senso assoluto, ciò che è giusto per te può non esserlo per gli altri. Allora puoi cominciare a dire al cinese che il cane è intelligente, o puoi spiegare che ci sono parti del cane che sono cattive e indigeste, ma la stessa cosa potrà dirti il musulmano nei tuoi confronti parlando del maiale, se tu puoi zittire il cinese allora il musulmano può zittire te, poi un americano zittirà il musulmano perché secondo lui tutti i musulmani sono con Al Qaeda, poi tu zittirai l'americano perché è un guerrafondaio e che in Iraq non c'erano le armi di distruzione di massa, poi l'americano zittirà te perchè tu mangi la carne di coniglio, ecceteracome vedi, la censura ha soltanto l'effetto di portare altra censura.Il tizio ha scritto un libro in cui dice che la pedofilia è giusta? Sei capace di DIMOSTRARE che si sbaglia? Allora SCRIVI UN ALTRO LIBRO che lo dimostri, con argomentazioni più convincenti delle sue, e forse qualcuno ti darà ragione. Non sei capace di dimostrarlo? Allora taci, ma non costringere lui a tacere, perché non ti ha mica obbligato a leggerlo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 novembre 2010 03.47-----------------------------------------------------------
  • bilop scrive:
    correttore ortografico
    La terza persone singolare del presente indicativo del verbo essere mi sembra che si scriva "è" e non "é". E' già il secondo articolo che scrivi "é" al posto di "è". Caro Calamari, qualcuno ti ha fatto uno scherzo con il correttore automatico? :-)
  • Paolo Buscaglino scrive:
    Nubi nere all'orizzonte
    Citavi giustamente il fatto che in Germania (ma non solo) è illegale mettere in dubbio la Shoah... Non ti sarà sfuggito che i partiti italiani si sono dichiarati unanimemente concordi nell'introdurre tale divieto d'opinione anche in Italia, a partire dal prossimo Gennaio. Poco per volta, le libertà di pensiero e di parola (vedi la sanzione a Feltri) si assottigliano in mezzo agli applausi. Il Grande Fratello sta per diventare qualcosa di diverso da un semplice programma televisivo?http://www.facebook.com/album.php?aid=74577&id=1604414787&l=e185889f54
  • uno nessuno cinquemila scrive:
    Obiezioni su affermazioni secondarie
    I discendenti maschi del tizio che non nomini sono gli unici a poter vincere San Remo pur essendo più stonati di un corvo, ma al di là di queste onoreficenze informali mi pare possano ammazzare senza essere condannati e usare la loro fama per invocare in mondovisione la monarchia costituzionale.I partiti che secondo te sono illegali in pratica sono sempre esistiti e nè questi politici nè i loro protetti sono mai stati perseguiti, nemmeno dopo aver fatto esplodere bombe o aver ammazzato gente nelle strade. Mentre gli anarchici e i comunisti sono sempre stati perseguiti, la maggior parte delle volte senza aver commesso azioni illegali.Citi la democrazia come valore e sinonimo di civiltà. Ma cosa c'entra la democrazia con la legalità, quando un membro dell'assemblea costituente ha raccontato che il referendum per l'abolizione della monarchia è stato truccato?Anche alla luce di ciò, non darei tutta questa importanza al fatto che il libro in questione abbia o meno contenuti illegali. Contenuti che oggi sono illegali non lo erano 10 anni fa e tra un paio d'anni potrebbero esserlo o non esserlo a seconda di quale partito saprà imbrogliare meglio in vista delle elezioni; quello che è legale qui non lo è in Iran e, con buona pace degli occidentalisti, è vero anche il contrario; le stesse costituzioni sono profondamente differenti tra loro, ma questo non è importante visto che ogni stato ha una gran quantità di leggi anticostituzionali.Sono perfettamente d'accordo con il senso del tuo articolo, ma non sono mai d'accordo con la censura perciò mi interessa poco se il libro in questione sia o meno legale.
    • utontopassa nte scrive:
      Re: Obiezioni su affermazioni secondarie
      Il concetto in se è condivisibile su un uso scriteriato dei divieti ma non è applicabile in toto alla realtà.Se una cosa è reato e viene condannata non è sempre per un motivo idiota.Anche un ladro può dire che limiti la sua libertà e il suo lavoro di ladro, ma c'è una legge che vieta il furto.I partiti cambiano ma non cambia la società ogni 3x2.. piuttosto cercano di usare paletti legittimi per limitare anche comportamenti legittimi e libertà veramente essenziali (non parlo di di scaricare a gratis :D come alcuni partiti propongono.)
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Obiezioni su affermazioni secondarie
        - Scritto da: utontopassa nte
        Il concetto in se è condivisibile su un uso
        scriteriato dei divieti ma non è applicabile in
        toto alla realtà.
        Se una cosa è reato e viene condannata non è
        sempre per un motivo idiota.Spesso lo è. Basterebbe la legge "è vietato fare agli altri ciò che non vuoi venga fatto a te stesso".
        • uno nessuno cinquemila scrive:
          Re: Obiezioni su affermazioni secondarie
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
          Spesso lo è. Basterebbe la legge "è vietato fare
          agli altri ciò che non vuoi venga fatto a te
          stesso".La legge è scritta da una minoranza per impedire che altri facciano a loro quello che loro fanno agli altri.
      • uno nessuno cinquemila scrive:
        Re: Obiezioni su affermazioni secondarie
        - Scritto da: utontopassa nte
        Il concetto in se è condivisibile su un uso
        scriteriato dei divieti ma non è applicabile in
        toto alla
        realtà.
        Se una cosa è reato e viene condannata non è
        sempre per un motivo
        idiota.
        Anche un ladro può dire che limiti la sua libertà
        e il suo lavoro di ladro, ma c'è una legge che
        vieta il
        furto.Ma se un vecchietto che fa fatica ad arrivare alla fine del mese ruba la pasta adesiva per la dentiera o l'acqua (capita decine di volte al giorno in ogni supermercato e non è l'esempio più eclatante che potevo fare), ecco che la legge si mostra in tutta la sua ridicola puerilità.Oggi bestemmiare non è più un reato penale. Ma non lo è perchè troppa gente commetteva questo reato sistematicamente. La legge cambia: quello che ieri era solennemente giusto oggi ti sembra mostruoso o ridicolo. Ma la legge cambia perchè non viene rispettata. Così se io oggi commetto un reato, oggi tu mi dai del mostro; domani però la gente non capirà come è possibile che in passato sia esistita gente come te.Nonostante questo, sono d'accordo con te: mutilare i bambini è sbagliato. Ma non è sbagliato perchè è illegale. E' sbagliato e basta. Se vuoi capire se una cosa è giusta o meno, non chiederti se è legale, non c'è nessuna relazione tra le due cose.
        I partiti cambiano ma non cambia la società ogni
        3x2.. piuttosto cercano di usare paletti
        legittimi per limitare anche comportamenti
        legittimi e libertà veramente essenziali (non
        parlo di di scaricare a gratis :D come alcuni
        partiti
        propongono.)Non sono d'accordo. Quello che mi hanno insegnato di buono la mia maestra delle elementari e i miei professori delle medie sono valori completamente incompatibili col mondo di oggi. Leggevamo le poesie sulla guerra e oggi le guerre sono operazioni umanitarie che servono a mantenere la pace. Mi insegnavano a cosa ha portato il razzismo in altre epoche e oggi quelli che vengono dal PCI hanno istituito i lager. I discorsi sulla tolleranza delle scuole sono stati sostituiti da programmi trasmessi in prima serata da un servizio pubblico in cui la gente invoca la pena di morte. La società non cambia ogni 3x2? Secondo me la società cambia molto più velocemente dei partiti!
    • William Penn scrive:
      Re: Obiezioni su affermazioni secondarie
      voglio ribattere a una tua affermazione che la spara talmente grossa da far rivoltare nella tomba miliardi di persone, quei miliardi schiavizzati, umiliati, percossi, torturati da appunto "comunisti e anarchici", e spero di non dover portare qui le centinaia di esempi, XXXXX siamo nel 2010, anche gli ultimi che dicevano queste cose nel 1989 si andarono a nascondere... e il problema non è solo quello delle vittime ma anche che il continuo opporsi da parte di questi "sprovveduti" alle istanze di progresso dei popoli liberi ha frenato notevolmente lo sviluppo mondiale obbligando a deviare sempre più risorse per combattere contro terroristi, guerriglie, pacifinti che con le loro farneticazioni hanno insanguinato e minato la pace, la stabilità e il benessere della comunità.
  • oOoOoOo scrive:
    La Libbertàaaa!!
    [img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/0a/Place_de_la_R%C3%A9publique_-_Libert%C3%A9.jpg/400px-Place_de_la_R%C3%A9publique_-_Libert%C3%A9.jpg[/img]Io sono la libbertàaaa! La libertà è girare in camicia da notte con una fiaccola in mano![img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/9a/M-T-Cicero.jpg/446px-M-T-Cicero.jpg[/img]Invece per me la libertà è vedersi il campionato in tv senza sborsare un soldo.[img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/a/ae/Aristotle_Altemps_Inv8575.jpg/448px-Aristotle_Altemps_Inv8575.jpg[/img]Per me libertà è lavarsi una volta al mese. O non lavarsi affatto![img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/13/Simone_Martini_003.jpg/340px-Simone_Martini_003.jpg[/img]Mah! La libertà! La libertà è poter indossare questo vestito di D&G senza prendermi del matto![img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/ea/Spinoza.jpg[/img]Ma vuoi mettere la libertà con un bel panino con la mortadella?[img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/6a/Gottfried_Wilhelm_von_Leibniz.jpg[/img]Libertà è uscire con questo parruccone e fregarsene se ti prendono per il (_I_)[img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/43/Immanuel_Kant_%28painted_portrait%29.jpg[/img]Ti acciufferò, Batman![img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/08/Hegel_portrait_by_Schlesinger_1831.jpg[/img]Non guardate me. Io non c'entro.http://it.wikipedia.org/wiki/Libertà
  • reXistenZ scrive:
    controcorrente
    Quanta ingenuità nello scrivere che la decisione di Amazon è dovuta a un misero -3% in borsa. La considerazione sugli obiettivi di una società commerciale è giusta, sono i dettagli che difettano e invece che rafforzare l'argomentazione principale la indeboliscono con deduzione deboli e indimostrabili. Forse Calamari sa spiegare quali altri cattivi libri ha pubblicato Amazon in corrispondenza delle altre candele rosse? Forse pensa che Amazon, in "ascesa quasi costante", sarebbe salita all'infinito?http://stockcharts.com/h-sc/ui?s=AMZN&p=D&st=2009-11-20&en=2010-11-19&id=p68785283323La parte finale dell'articolo non mi convince per nulla. La vedo come il solito discorso trito e ritrito di chi è amante dei cavoli, legittimamente, e vuole mangiarli anche a merenda, impropriamente, ma comunque proficuamente, dato che ha una piccola platea di entusiasti cui è riuscito a trasferire il piacere per i cavoli e soprattutto l'ammirazione per chi li studia da una vita.Tanto per cominciare, mi piacerebbe che Calamari spiegasse cosa intende con "democrazia", dato che a me pare usi il termine impropriamente (avrebbe dovuto usare "governo liberale").Poi, francamente, l'accostare la censura di un libro che fa presunta apologia della pedofilia con una legge di uno stato che ha messo sotto proXXXXX duecentomila suoi cittadini per le loro opinioni (opinioni critiche, non negazioniste) mi fa cadere le braccia.Lo so, lo so, ora mi attirerò le critiche e gli insulti di tutti. Tutti quelli che applaudono alla statura morale di Calamari che predica la democrazia e condanna la censura, in termini assoluti, e poi non sopportano che qualcuno esprima opinioni contrarie alla sua.Così va il mondo.
    • ho mal di testa scrive:
      Re: controcorrente

      Lo so, lo so, ora mi attirerò le critiche e gli
      insulti di tutti.Nessuna critica, nessun insulto.Ho letto Calamari, ho letto te.
    • Quotin Tarantino scrive:
      Re: controcorrente
      Sei chiaramente un eretico pedoterrosatanista che viola i copyright e meritevole d'ergastolo. La critica, se ben ponderata e argomentata, porta ulteriori elementi a chi si forma un'opinione (che magari in seguito aggiunge a sua volta), ne mette in luce altri e può migliorare e allargare i propri punti di vista. "Il re è nudo!" Ovviamente funziona meglio se non si criticano per lo più i peli nell'uovo, ma la sostanza. Dove invece esiste un solo punto di vista e non è possibile il dibattito, anzi chi fa autocritica del proprio gruppo è un traditore, l'opinione resta più povera.
    • Drummer scrive:
      Re: controcorrente
      In effetti gli articoli di Cassandra suscitano sempre commenti per lo più entusiastici tra noi lettori di PI, specie quelli di lunga data. Forse perché chi legge queste pagine ha nella maggior parte dei casi a cuore le libertà digitali, e di conseguenza il concetto di libertà a tutto tondo, ma alla lunga probabilmente questo consenso plebscitario non agevola una riflessione critica e ben ponderata.Anche se personalmente mi trovo al 100% d'accordo con il Cala, ben vengano i commenti come il tuo.
  • ephestione scrive:
    Pedoterrosatanoanarcoamazonisti
    Presto il titolo dei commenti di PI non sarà lungo abbastanza.
  • mATTEO scrive:
    italia
    leggerti è sempre un boccata di sana libertà, purtroppo poi mi sveglio in italia...
  • Utopia scrive:
    Utopia
    E' un'utopia. La guerra è la sola igiene del mondo (e guai a voi se mi censurate).
    • shevathas scrive:
      Re: Utopia
      - Scritto da: Utopia
      E' un'utopia. La guerra è la sola igiene del
      mondo (e guai a voi se mi
      censurate).e che aspetti ad arruolarti ?
    • Disinformat ico scrive:
      Re: Utopia

      La guerra è la sola igiene del mondoMeglio restare sporchi !
      • Sgabbio scrive:
        Re: Utopia
        l'uomo puzzolente poi e sexy :D
      • NMN scrive:
        Re: Utopia
        E invece perirete. Fate parte di un sistema marcio alla base. Incapaci di distinguere la luce dalle tenebre, difendete assiduamente ciò che credete sia libertà, ma che nulla ha a che fare con essa. Noi siamo la via. Noi siamo il futuro. Nel Mondo Nuovo non c'è spazio per voi. Siete nostri nemici al pari di quelli che considerate vostri nemici. Ma non disperino i giusti. La vostra era di menzogne sta per finire. NMN
        • ale scrive:
          Re: Utopia
          lol,dovresti curare di più il tono dei tuoi post se vuoi fare proseliti per la tua rivoluzione.Puoi provare a essere più aggressivo ma meno pomposo, niente maiuscole laddove non è strettamente necessario, non sei mica Shelley o la Woolf.Così sei solo noioso.Ottimo però questo riferimento a dei nemici misteriosi, il gioco "noi contro voi" funziona sempre.
    • Picchiatell o scrive:
      Re: Utopia
      - Scritto da: Utopia
      E' un'utopia. La guerra è la sola igiene del
      mondo (e guai a voi se mi
      censurate).http://www.legion-etrangere.com/
  • Stefano Bocconetti scrive:
    Censure e manette
    Metto da parte i complimenti, non servono. Credo che Marco Calamari sia una delle personalità più autorevoli in Italia sui temi delle libertà digitali. Mi fermo sull'ultima domanda: dove eravamo quando hanno abolito la libertà d'informazione? Dove eravamo quindi quando hanno abolito la libertà tout court? Una domanda che va rivolta a tutti. Mi spiego: credo che in Italia al governo ci siano le destre più retrive, più reazionarie d'Europa. Più liberticide. A queste, però fa da contraltare un'opposizione (?) parlamentare che lo stesso invoca censure (ho letto di un parlamentare dell'Idv che chiede il sequestro di un gioco per playstation perché troppo morbido nei confronti dei Talebani), mette limiti, sogna di mettere le manette ai devianti sociali. Il risultato? I Cpt per migranti, le tessere dei tifosi, le leggi che puniscono i consumatori di spinelli. Voltarsi dall'altra parte non si può più.
    • Quotin Tarantino scrive:
      Re: Censure e manette
      - Scritto da: Stefano Bocconetti
      Voltarsi dall'altra
      parte non si può
      più.In effetti anche "dall'altra parte" vedi ugualmente la stessa cosa. Il mondo di XXXXX è tutto intorno a te. Scuse per tagliuzzare un'altra fetta di libertà, sull'altare di volgari interessi spacciati per nobili intent... caccia alle streghe.
  • monnalisa monamour scrive:
    giocattoli rotti
    giocattoli rotti che non sono più capaci di usare la ragione.il reato è oramai il sospetto e non più l'atto.stessa linea di pensiero delle guerre preventive.la caccia alle streghe non è mai terminata.che pena.
  • Disinformat ico scrive:
    Comunque ...
    Bello come al solito l'articolo di Calamari, ce ne vorrebbero di più invece a volte sentiamo solo parlare di manicotti mutanti per iPhone.Ho letto il link di newfirst5 e il contenuto del libro lì è commentato piuttosto bene dall'autore stesso (quindi penso sia affidabile) e ho letto del dibattito che ne è scaturito, non tanto nei commenti ma direttamente con la Pueblo Child Advocacy. In realtà le argomentazioni dell'autore paiono abbastanza giustificazioniste, anche se poste ad arte in modo da non costituire reato di incitazione alla pedofilia.E se di reati non ce ne sono in quanto non c'è reato d'opinione, l'autore tocca un argomento che, indipendentemente dalla morale religiosa o bacchettona, è proprio al di fuori degli schemi dell'etica pubblica, proprio come la violenza sessuale, la tortura e la violenza su animali.Situazione ben diversa dall'Italia dove a volte basta parlare di inchieste di Mafia o sversamenti illegali di rifiuti tossici in mare, per trovarsi il sito bloccato dalla questura e una testa di cavallo morto sul pianerottolo.Il problema negli U.S., potrebbe non essere quello di esprimere giudizi opinabili sulla pedofilia senza per altro disporre di alcun titolo per farlo ma sul perché questo tizio qualsiasi si sia messo a scrivere su un argomento di questo tipo con quei toni riportati nell'intervista. Se questa cioè è l'espressione di una estrema e rispettabilissima libertà di pensiero o il tentativo di suscitare scandalo, giocando sul lato oscuro dell'essere umano che è lo stesso che fa organizzare le gite turistiche ad Avetrana, magari aiutato dalla stampa compiacente, e far diventare il suo libro un best seller ed incrementando le vendite di Amazon col solo scopo di fare come sta facendo ... un sacco di soldi.Ecco ... penso che il primo emendamente strumentalizzato in questo modo non ci farebbe certo una bella figura.
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Comunque ...
      - Scritto da: Disinformat ico
      In realtà le argomentazioni dell'autore paiono
      abbastanza giustificazioniste,Anche se fosse avrebbe comunque pieno diritto ad esprimerle.
      anche se poste ad
      arte in modo da non costituire reato di
      incitazione alla
      pedofilia.In USA non esiste una cosa del genere. Ergo se voleva farlo lo avrebbe potuto fare ma non l'ha fatto, come dici tu.Anche in Italia l'apologia non è automatica. Come ha chiarito la corte costituzionale poco tempo fa.
      E se di reati non ce ne sono in quanto non c'è
      reato d'opinione, l'autore tocca un argomento
      che, indipendentemente dalla morale religiosa o
      bacchettona, è proprio al di fuori degli schemi
      dell'etica pubblica, proprio come la violenza
      sessuale, la tortura e la violenza su
      animali.Non mi sembra. Stai comparando cose del tutto incompatibili fra loro.
      Situazione ben diversa dall'Italia dove a volte
      basta parlare di inchieste di Mafia o sversamenti
      illegali di rifiuti tossici in mare, per trovarsi
      il sito bloccato dalla questura e una testa di
      cavallo morto sul
      pianerottolo.Mi sembra che tu stia esagerando.
      Il problema negli U.S., potrebbe non essere
      quello di esprimere giudizi opinabili sulla
      pedofilia senza per altro disporre di alcun
      titolo per farloDa quando in qua è necessario avere un titolo per parlare circa qualcosa?
      ma sul perché questo tizio
      qualsiasi si sia messo a scrivere su un argomento
      di questo tipo con quei toni riportati
      nell'intervista.Fatti suoi, si è avvalso del suo diritto ad esprimersi. Capisco che per molti suoni strano l'avvalersi del proprio diritto a dissentire.
      Se questa cioè è l'espressione di una estrema e
      rispettabilissima libertà di pensiero o il
      tentativo di suscitare scandalo,Non mi sembra che sia stato l'autore a volere o cercare l'intervista.
      giocando sul
      lato oscuro dell'essere umano che è lo stesso che
      fa organizzare le gite turistiche ad Avetrana,Non credo sia questo il caso. Semmai questo è un problema della stampa così come la conosciamo.
      magari aiutato dalla stampa compiacente, e far
      diventare il suo libro un best seller ed
      incrementando le vendite di Amazon col solo scopo
      di fare come sta facendo ... un sacco di
      soldi.Cioè è stata tutta una messa in scena orchestrata da qualche pedoterrosatanista? Mi pare che ancora una volta tu stia esagerando.
      Ecco ... penso che il primo emendamente
      strumentalizzato in questo modo non ci farebbe
      certo una bella figura.Farebbe di certo una figura peggiore se non ci fosse.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Comunque ...
        - Scritto da: Nome e cognomeConcordo con te su tutto, non so se concorderai anche tu però ;)
        Anche in Italia l'apologia non è automatica. Come
        ha chiarito la corte costituzionale poco tempo
        fa.Solo una cosa: cosa intendi per "poco tempo fa"? Ti riferisci a C.Cost.4/5/1970 n.65 e Cassaz.23/1/1979, oppure ti riferisci a sentenze più recenti?In quest'ultimo caso, potresti mica linkarmele?
      • Disinformat ico scrive:
        Re: Comunque ...



        Situazione ben diversa dall'Italia dove a volte

        basta parlare di inchieste di Mafia o
        sversamenti

        illegali di rifiuti tossici in mare, per
        trovarsi

        il sito bloccato dalla questura e una testa di

        cavallo morto sul

        pianerottolo.

        Mi sembra che tu stia esagerando.
        Giusto a titolo d'esempio :http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Rutahttp://www.sanmarcoinlamis.eu/notizie/ultime-notizie/1307-navi-dei-veleni-resa-dei-conti-altro-attentato-al-giornalista-gianni-lannes
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Comunque ...
      PARTE 2 - Scritto da: Disinformat ico
      Il problema negli U.S., potrebbe non essere
      quello di esprimere giudizi opinabili sulla
      pedofilia senza per altro disporre di alcun
      titolo per farloIl titolo sarebbe "stare dalla parte delle associazioni contro la pedofilia"? O magari conseguire quattro! (col punto esclamativo) master in criminologia senza avere neanche uno straccio di laurea?
      ma sul perché questo tizio
      qualsiasi si sia messo a scrivere su un argomento
      di questo tipo con quei toni riportati
      nell'intervista.Perché tanti su quell'argomento sparano XXXXXXX, o per ignoranza o perché altrimenti ci perdono soldi, e tanti, tantissimi ci marciano sopra. Proprio negli States basti citare Michael Jackson (assolto da tutti i capi d'accusa, alla faccia di chi qui in Italia, ben protetto dalle migliaia di chilometri che lo separavano dall'artista, si divertiva a postare patetici fotomontaggi).
      Se questa cioè è l'espressione di una estrema e
      rispettabilissima libertà di pensieroRispettabilissima, non estrema.Estremo è chi inneggia a reati come omicidio, pena di morte, torture, violenze varie, a maggior ragione se lo fa su soggetti senza condanna definitiva (e spesso pure senza neanche il primo grado). Ma vale lo stesso anche se lo facesse su soggetti condannati in via definitiva.
      o il tentativo di suscitare scandalo,E' una parola che non viene usata da anni. L'ultimo che suscitò scandalo in tal senso fu Kubrick.
      giocando sul
      lato oscuro dell'essere umano che è lo stesso che
      fa organizzare le gite turistiche ad Avetrana,O a villa Certosa?
      magari aiutato dalla stampa compiacente, e far
      diventare il suo libro un best seller ed
      incrementando le vendite di Amazon col solo scopo
      di fare come sta facendo ... un sacco di
      soldi.Ma se l'hanno ritirato. E poi la vendita di ebook non paga mai immediatamente, di solito pagano a 30 giorni. E se l'hanno ritirato quei soldi se li mangerà tutti Amazon, non li darà certo all'autore.A meno che, ovviamente, l'autore non abbia detto di averli già presi. Ma non credo.
      Ecco ... penso che il primo emendamente
      strumentalizzato in questo modo non ci farebbe
      certo una bella figura.Il Primo Emendamento non si presta a strumentalizzazioni. Semplicemente, tutti possono dire tutto. E se non ti sta bene che qualcuno scriva un libro dicendo ciò che pensa, fai un libro a tua volta che dica perché non sei d'accordo con lui. Se non sarà pieno di insulti e argomentazioni frivole come "i bambini non ci pensano a certe cose" (smentite abbondantemente dal 1905 in poi) magari qualcuno ti darà pure retta.Oppure metti su una ONLUS, apri un blog, chiedi finanziamenti pubblici e privati con la scusa di aiutare i bambini malati, e fai causa e tappi la bocca a tutti quelli che si chiedono tu che lavoro faccia e cosa fai per mantenerti e per pagarti da mangiare, visto che ti occupi della ONLUS a tempo pieno.Ogni riferimento a fatti o persone e al denunciante del blog sequestrato citato in questo articolo http://punto-informatico.it/2954423/PI/Commenti/italia-sequestro-prevenzione.aspx non è puramente casuale.
      • Disinformat ico scrive:
        Re: Comunque ...
        Beh io ti rispondo in una parte sola e senza controbattere riga per riga che mi sembra un atteggiamento sgradevole.Mi rendo conto di essermi espresso in modo poco comprensibile, specie considerata l'ondata finto emotiva che è accompagnata ad un simile articolo. Vedrò quindi di semplificare il discorso. Premetto che le violazioni al primo emendamento, non le decido io, non le decidi tu, non le decide Calamari, non le decide Amazon e nemmeno gli avvocati delle sedicenti ONLUS : le decidono i giudici di fronte ai quali una povero autore "vittima innocente" di limitazione della libertà di espressione, prenderebbe un risarcimento di un sacco di milioni, perché questo è il metodo americano. La pedofilia è antietica, in modo OGGETTIVO, cioè fa parte di quegli argomenti che NON IO MA gran parte dell'opinione pubblica internazionale ritiene off limits (tanto che spesso si abusa di queste accuse per demolire personaltà scomode). Resta il fatto che argomentare su certe questioni è un modo molto facile di fare SOLDI indipendentemente da quello che si dice o da quello che si pensa come invece Hitler nel Mein Kampf (che non avrebbe mai permesso di far ritirare il suo libro da Amazon) oppure se non si è capaci di scrivere opere d'arte come Lolita (che non è un saggio sulla pedofilia) o La Divina Commedia (che non c'entra un fico secco, visto che non si parla di sesso ma di amore) o trattati di filosofia come la "Lettera sulla Felicità" di Epicuro dove si parla di "godersi fanciulli e donne".Dunque io NON censuro un tizio che dice che la pedofilia "non è sempre un male per un bambino ma è confinante per un adulto", visto che Calamari ha detto che è un perfetto sconosciuto mi sono giustamente posto il problema di che titoli avesse per potere fare certe affermazioni (cioè se fosse un pediatra o uno psichiatra infantile). Il mio parere (espresso sotto tutela del primo emendamento) è che come accade sempre più spesso certi argomenti non siano frutto della volontà di esprimere una parere o una opinione ma piuttosto siano utilizzati proprio per fare in modo che si mettano in discussione, per fare in modo che noi ne discutiamo, in mere operazioni di marketing virale cioè una mobilitazione inutile delle coscienze per puro scopo commerciale, in questo caso alle spalle di chi magari ha subito realmente una violenza in un rapporto non così idilliaco come descritto dall'autore compiaciuto.
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Caro Marco, ti segnalo un altro caso
    Non se n'era parlato su PI.http://www.trashopolis.com/?p=213http://dailymotion.virgilio.it/video/xcnzdk_il-finto-scandalo-di-giuseppe-junio_news#from=embed(prima di criticare la presenza/ripristino del video, guardatelo TUTTO)
    • Sgabbio scrive:
      Re: Caro Marco, ti segnalo un altro caso
      Cioè.... io l'avevo visto ai tempi sto video.... Ma che è sto video "choc" ???? Ma dai che idiozia assurda...ma il video l'hanno rimesso poi ?
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Caro Marco, ti segnalo un altro caso
        - Scritto da: Sgabbio
        Cioè.... io l'avevo visto ai tempi sto video....
        Ma che è sto video "choc" ???? Ma dai che
        idiozia assurda...ma il video l'hanno rimesso poi
        ?No credo che Trashopolis non l'abbia fatto. Ma l'ha rimesso qualcun altro, anche in qualità migliore di quella che era a suo tempo su Trashopolis:[yt]YPD5yFxrefY[/yt]Ma ciononostante, la maggioranza dei cretini che hanno commentato chiedono censura lo stesso, evidentemente ignorano che quel video è andato in onda svariate volte su RAI DUE.
        • ephestione scrive:
          Re: Caro Marco, ti segnalo un altro caso
          SCANDALOOOOOOCensurate subito che vergogna picchierei i genitori ecc ecc eccMa seriamente.Dico, seriamente.Ancora più che delle losche intenzioni di qualunque governante attuale di trasformare gli stati in una riedizione in carne ed ossa di 1984, mi fa profondamente paura il terreno fertile che questi troveranno con i deficienti che abbondano in mezzo al popolo (se i commenti a quel video se ne possono considerare una rappresentazione significativa).La cosa più scandalosa che si vede è la signora con la (mini?)gonna e gli stivali bianchi, se vogliamo ignorare il modo in cui quel ragazzino poggia la punta delle dita sulla gamba della bambina (che porta i pantaloni sotto la gonna). Trovatemi poi una frase volgare o anche "troppo suggestiva" nel testo. E' semplicemente una brutta canzone con un brutto video, ma se il problema è la bruttezza, allora dovremmo censurare il 90% delle camere.Rimane solo di scappare su un altro pianeta.
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Come non quotare tutto l'articolo?
    Grande Marco, assolutamente d'accordo con te. Come sempre del resto.
    • Quotin Tarantino scrive:
      Re: Come non quotare tutto l'articolo?
      "Come non quotare tutto l'articolo?" Non preoccuparti, nessuno ti obbliga a citare tutto l'articolo quando scrivi un commento. In effetti non ne hai "quotato" neanche una virgola: bravo, sei sulla buona strada! Adesso puoi stare attento anche al link "Quota", (sic, in italenglish), sotto ogni commento, che serve per citarlo, mi raccomando, non è il tasto "Mi piace". (rotfl)Of course I agree with Marco Calamari. Un articolo perfino illuminante, che tutti dovrebbero leggere. Concordo completamente. C'è poco da aggiungere, a parte associarsi ai tanti complimenti, vivissimi anche da parte mia. Bravo Calamari! :)
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Come non quotare tutto l'articolo?
        - Scritto da: Quotin Tarantino
        "Come non quotare tutto l'articolo?" Non
        preoccuparti, nessuno ti obbliga a citare tutto
        l'articolo quando scrivi un commento. In effetti
        non ne hai "quotato" neanche una virgola: bravo,
        sei sulla buona strada! Adesso puoi stare attento
        anche al link "Quota", (sic, in italenglish),
        sotto ogni commento, che serve per citarlo, mi
        raccomando, non è il tasto "Mi piace".
        (rotfl)Cioè, un tizio che manco s'è registrato, che viene a spiegare A ME come funziona Punto Informatico? (rotfl)
  • TuttoaSaldo scrive:
    Apologia di pedofilato
    Spesso anche in Italia, non solo negli USA, alle libertà costituzionali si preferisce far valere il regolamento del media dove la notizia si diffonde. Questo permette di cancellare libri o gruppi su facebook senza dover dare spiegazioni. Sì. Facebook è un mezzo di comunicazione, e per molti l'unico.Quindi adesso esistono argomenti su cui non è proprio possibile avere un dibattito pubblico visto che i nuovi media hanno una policy simile. Non solo la pedofilia, ma anche un'idiozia come la possibilità di nutrirsi di un animale invece di un altro meno coccoloso o riportare notizie sul tale santo che oramai è considerato divinità e non più informazione.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Apologia di pedofilato
      - Scritto da: TuttoaSaldo
      Spesso anche in Italia, non solo negli USA, alle
      libertà costituzionali si preferisce far valere
      il regolamento del media dove la notizia si
      diffonde. Questo permette di cancellare libri o
      gruppi su facebook senza dover dare spiegazioni.
      Sì. Facebook è un mezzo di comunicazione, e per
      molti l'unico.
      Quindi adesso esistono argomenti su cui non è
      proprio possibile avere un dibattito pubblico
      visto che i nuovi media hanno una policy simile.
      Non solo la pedofilia, ma anche un'idiozia come
      la possibilità di nutrirsi di un animale invece
      di un altro meno coccoloso o riportare notizie
      sul tale santo che oramai è considerato divinità
      e non più
      informazione.Come non quotare.Ma se tutta questa gente (e mi riferisco ai censori) è così convinta di aver ragione, perché non smentiscono punto su punto le argomentazioni avversarie?Se qualcuno dice che la terra è piatta, io posso dimostrare che è un geoide e quindi non è piatta. Ci sono immagini dai satelliti, ci sono dimostrazioni scientifiche.Non sono in grado di dimostrare in modo inequivocabile? Allora le loro argomentazioni sono deboli. E sono loro ad essere nel torto, pur essendo la maggioranza.Mi ricordano quando certa gente omofoba dice che l'omosessualità è contro natura. Quando gli fai notare che in natura esiste l'omosessualità (per inciso, esiste anche la pedofilia) allora ti rispondono che è contro la morale. Ma la morale di chi? La morale è soggettiva... e di ciò che dovrebbe essere la morale collettiva, e mi riferisco alle varie chiese, in questi anni si sono scoperte un bel po' di cose...
      • per il sacro minni scrive:
        Re: Apologia di pedofilato
        Eccone un altro che parla tanto per dare aria alla bocca, e poi ha pure la faccia tosta di lamentarsi della caduta in disgrazia di PI. *sigh*- Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
        Mi ricordano quando certa gente omofoba dice che
        l'omosessualità è contro natura. Quando gli fai
        notare che in natura esiste l'omosessualità (per
        inciso, esiste anche la pedofilia) allora ti
        rispondono che è contro la morale. Ma la morale
        di chi? La morale è soggettiva... e di ciò che
        dovrebbe essere la morale collettiva, e mi
        riferisco alle varie chiese, in questi anni si
        sono scoperte un bel po' di
        cose...
        • TuttoaSaldo scrive:
          Re: Apologia di pedofilato
          Considerando la pericolosità, visti i tempi, di accostare omosessualità e pedofilia nello stesso articolo. Spesso vengono messi insieme le due cose in maniera pretestuosa. Esistono anche gli stupri in famiglia, senza per questo che nessuno si sogni di abolire la famiglia.Il fato che si possa dibattere di pedofilia NON è un problema. Toccare i bambini SI, quello deve essere punito.
    • shevathas scrive:
      Re: Apologia di pedofilato
      - Scritto da: TuttoaSaldo
      Spesso anche in Italia, non solo negli USA, alle
      libertà costituzionali si preferisce far valere
      il regolamento del media dove la notizia si
      diffonde. libertà di parola non implica automaticamente il diritto di avere a disposizione la prima pagina del corriere della sera.
      Questo permette di cancellare libri o
      gruppi su facebook senza dover dare spiegazioni.
      Sì. Facebook è un mezzo di comunicazione, e per
      molti
      l'unico.sconfortante che sia l'unico mezzo di comunicazione.
      Quindi adesso esistono argomenti su cui non è
      proprio possibile avere un dibattito pubblico
      visto che i nuovi media hanno una policy simile.puoi sempre pagarti di tasca tue le spese per imbastire un dibattito su internet.
      Non solo la pedofilia, ma anche un'idiozia come
      la possibilità di nutrirsi di un animale invece
      di un altro meno coccoloso o riportare notizie
      sul tale santo che oramai è considerato divinità
      e non più
      informazione.posso venire a tenere un comizio a casa tua ?
    • Disinformat ico scrive:
      Re: Apologia di pedofilato
      - Scritto da: TuttoaSaldo
      Spesso anche in Italia, non solo negli USA, alle
      libertà costituzionali si preferisce far valere
      il regolamento del media dove la notizia si
      diffonde. Questo permette di cancellare libri o
      gruppi su facebook senza dover dare spiegazioni.
      Sì. Facebook è un mezzo di comunicazione, e per
      molti
      l'unico.
      Quindi adesso esistono argomenti su cui non è
      proprio possibile avere un dibattito pubblico
      visto che i nuovi media hanno una policy simile.
      Non solo la pedofilia, ma anche un'idiozia come
      la possibilità di nutrirsi di un animale invece
      di un altro meno coccoloso o riportare notizie
      sul tale santo che oramai è considerato divinità
      e non più
      informazione.Facebook è l'antitesi della libertà di pensiero è un panopticon che ha l'obiettivo opposto di omologare il libero pensiero in rete, altro che l'unico modo di comunicare.
  • Sgabbio scrive:
    Calamari è uno di loro!
    E sicuramente un P per dire queste cose, perchè solo i P possono dire cose diverse di "odio odio, forca, pena di morte e zucchero per lui!!11"!Scherzi a parte buon articolo, basta guardare nei siti "anti pedofili" per farsi una idea del livello di "demenza"...
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Calamari è uno di loro!
      - Scritto da: Sgabbio
      E sicuramente un P per dire queste cose, perchè
      solo i P possono dire cose diverse di "odio odio,
      forca, pena di morte e zucchero per
      lui!!11"!Tranquillo sono sicuro che a breve entrerà nella lista nera dei "minacciatori di morte" della signora del web... :s-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 novembre 2010 20.44-----------------------------------------------------------
      • Sgabbio scrive:
        Re: Calamari è uno di loro!
        Hmmm citazione di qualcosa che dovremmo tutti conoscere ? :D
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: Calamari è uno di loro!
          - Scritto da: Sgabbio
          Hmmm citazione di qualcosa che dovremmo tutti
          conoscere ?
          :DSì era un messaggio in codice ma credo che chi doveva capire abbia capito ;)
    • Picchiatell o scrive:
      Re: Calamari è uno di loro!
      - Scritto da: Sgabbio
      E sicuramente un P per dire queste cose, perchè
      solo i P possono dire cose diverse di "odio odio,
      forca, pena di morte e zucchero per
      lui!!11"!

      Scherzi a parte buon articolo, basta guardare nei
      siti "anti pedofili" per farsi una idea del
      livello di
      "demenza"...buonissimo direi il prossimo lo vorrei sull'omologazione dei contenuti che restano invece....magari in bella mostra un po' come l'uscita su itunes dei beatles....
  • Luco Eunuco scrive:
    ottimo direi e...
    ... complimenti. era un po' che non leggevo un articolo di approfondimento di una notizia, così interessante e stimolante.:)
  • Roberto scrive:
    Bravo
    bravo, bel testo. Non posso che condividere la tua posizione, che è molto difficile mantenere con equilibrio. D'altra parte la strada verso la giustizia è una lama di rasoio... è molto facile cadere o farsi male.
  • ullala scrive:
    Il bello del Cala
    Il bello del Cala è proprio quando gli prendono questi sussulti (indispensabili per tutti noi compresi) di coscienza civile.
    • MegaJock scrive:
      Re: Il bello del Cala
      - Scritto da: ullala
      Il bello del Cala è proprio quando gli prendono
      questi sussulti (indispensabili per tutti noi
      compresi) di coscienza
      civile.Il bello del Cala é che é coerente e che non gliene importa nulla di remare contro. Resta il mistero di come un uomo così possa impantanarsi in un lurido covo di feccia come PI, visto che é non una spanna ma un parsec al di sopra di tutti gli pseudoarticolisti che ci sgrufolano dentro.Se avessi tempo e voglia di fondare una pubblicazione, Calamari sarebbe in cima alla mia wishlist di direttori responsabili. Sfortunatamente ho perso fiducia nella stampa da molto tempo.Peccato perché gli scritti di Calamari sono l'unico motivo di essere dei server di PI.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Il bello del Cala
        5 anni fa non era cosi purtroppo. Il decadimento qualitativo di PI è abbastanza ovvio ormai, solo la redazione non se ne rende conto...basterebbe guardarsi indietro...
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Il bello del Cala
        - Scritto da: MegaJock
        Il bello del Cala é che é coerente e che non
        gliene importa nulla di remare contro. Resta il
        mistero di come un uomo così possa impantanarsi
        in un lurido covo di feccia come PI, visto che é
        non una spanna ma un parsec al di sopra di tutti
        gli pseudoarticolisti che ci sgrufolano
        dentro.No, tutti-tutti no.Marco Calamari, Guido Scorza, Massimo Mantellini e Daniele Minotti sono gli unici che hanno, per usare le parole di Marco, "il cervello attaccato alla tastiera". E, come te, mi chiedo effettivamente cosa ci facciano qui. Ma forse, più semplicemente, lo fanno perché sanno di avere un pubblico che, anche se spesso non commenta, li legge sempre.Ricordo ancora l'articolo proprio di Calamari che si lamentava del fatto che nessuno commentava i suoi (utilissimi) articoli. Io ero tra quelli, e gli spiegai nei commenti che non lo faccio perché non sento di dover aggiungere altro.In questo caso ho risposto perché la libertà di espressione è la mia prima priorità proprio nel senso più assoluto che si spiega, banalmente, nel Primo Emendamento della Costituzione USA (che ha margini di tolleranza ben più ampi del nostro articolo 21). Già, gli USA, un Paese che odio per tanti altri versi, e che di fatto in tanti casi se n'è fregato del Primo Emendamento (e quello che ha citato Marco è solo l'ultimo di tantissimi episodi), ma che, anche se solo a parole, ha l'articolo sulla libertà d'espressione più bello di tutte le Costituzioni del pianeta.Gli altri che scrivono su PI, a cominciare da chi comanda il T1000 (*), no (a parte qualche lettera di qualche lettore che spesso finisce ad essere assai più interessante della maggioranza degli articoli).Ricopiare i comunicati di questa o quell'azienda, o di questa o quella associazione pro o contro qualcosa, o di questa o quella procura, non serve a niente. Son tutte notizie che trovo molto più facilmente sui media generalisti o al massimo sui blog specializzati. Se voglio notizie su quell'acXXXXXrio del 360 con telecamera integrata (che manco mi ricordo come si chiama) mi informo sui siti che parlano di videogiochi, non vengo su PI. Stessa cosa per i cellulari, ci sono siti molto più specifici. In questo senso PI è un'insalata. Son più interessanti articoli come questo che stiamo commentando, che danno voce a chi difende la libertà di tutti (anche di quelli che hanno imbracciato i forconi).Ho sempre detto: se due persone hanno due opinioni diverse su qualcosa (fosse anche su una di queste due persone), possono succedere le seguenti cose:1) entrambi espongono le loro ragioni, gli altri leggono e autonomamente decidono chi ha ragione e chi torto, anche in base alle prove, alle tesimonianze e alle esperienze che vengono portate a supporto dell'una o dell'altra tesi;2) uno dei due parla sopra, o zittisce, o aggredisce, o censura, l'altro: in questo caso, questa persona che aggredisce, che parla sopra, che zittisce, che censura, passa automaticamente dalla parte del torto. Troppo facile pretendere che la propria sia l'unica opinione possibile, in questo modo si è soltanto dimostrato che i propri argomenti sono deboli, inesistenti, o non reggono il confronto. Basti vedere cosa succede di là con l'utente "Godai Yusaku" (pluribannato su PI ma non sul FdT), per capire quanto certa gente, pur di non permettere agli altri di portare avanti opinioni, fatti, testimonianze e dimostrazioni scientifiche, attacca tutto ciò che non è come lui.C'è un noto abusologo del web che agisce allo stesso modo, così come c'è una nota signora (?) del web che agisce allo stesso modo. Non appena qualcuno dimostra che ciò che dicono non è vero, entrate a far parte della loro lavagnetta dei "cattivi". Ma se n'è già parlato abbondantemente quest'estate proprio per via di una censura portata avanti dal primo soggetto (con la complicità di un PM noto al grande pubblico per altre due grandi censure recenti della rete italiana, Colombo e TPB).(*) E a dimostrarlo è proprio il fatto che oggi mi era stato censurato un post sull'evasione fiscale di 2 milioni di euro di un signore che si batte contro la pirateria, con tanto di articolo linkato al sito di Giornalettismo.Dopo la censura m'è toccato ripostarlo con solo il link all'articolo che ne parlava senza il mio commento (che non diceva altro che ciò che era scritto nell'articolo in questione e ciò che si può trovare con un qualunque motore di ricerca) e guardacaso non è stato censurato perché era solo il link.Ma se dico che qui sono solo quei 4 nomi ad aver acceso il cervello, ne ho tutte le ragioni. Per non parlare del fatto che mai NESSUNO si è sognato di rispondere alle mie richieste di spiegazioni, i pochi della redazione che si son degnati di rispondere han detto che non dipende da loro. Da chiunque dipenda la censura del T1000, è uno che non dà spiegazioni (cosa che avverrebbe in qualunque forum).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 novembre 2010 20.42-----------------------------------------------------------
        • mionome scrive:
          Re: Il bello del Cala
          Non riesco a capire ciò che dite, PI rimane un gran sito di tecnologia, direi che è una spanna sopra gli altri e di sicuro tratta meglio la tecnologia dei main stream media.Ma io non lo leggo da molto.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Il bello del Cala
            Bhe se guardi gli articoli di adesso è li confronti con quelli passati, vedrai la differenza.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Il bello del Cala
            - Scritto da: mionome
            Non riesco a capire ciò che dite, PI rimane un
            gran sito di tecnologia, direi che è una spanna
            sopra gli altri e di sicuro tratta meglio la
            tecnologia dei main stream
            media.
            Ma io non lo leggo da molto.Prova a confrontare un numero di oggi con un numero del 2003 o del 2004.A parte che "oggi" non si sa neanche bene quando escono gli articoli. Una volta si stava lì a mezzanotte a premere F5 finché non uscivano. Ora non si capisce più, a una certa ora esce un articolo, a un'altra un altro... alcuni rimangono in homepage anche per settimane e altri vengono scaraventati nell'oblio (se non ci fosse la ricerca interna) dopo meno di 2 giorni. Il che sarebbe anche fattibile, se solo ci fosse un "numero del giorno".Però se non lo leggi da molto non credo tu possa capire cosa intendo, anche perché del vecchio tipo di PI son rimasti solo gli articoli ma non la struttura e l'impaginazione.Pensa anche che una volta quasi mai c'era vera censura, al massimo si metteva un disclaimer per i messaggi più controversi. E comunque i messaggi di avviso via MP contenevano il testo, in modo che uno lo potesse rileggere ed edulcorare.Insomma era meglio.Ora noi lettori di vecchia data ci restiamo per lo più per gli articoli dei 4 che ho detto nell'altro post. Per il resto postiamo quasi solo sul FdT.
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: Il bello del Cala
            http://punto-informatico.it/timewarp.aspx?t=19/11/2010
          • Sgabbio scrive:
            Re: Il bello del Cala
            Come al solito la redazione interpreta a modo suo le critiche...poi si lamentano quando qualcuno dice che non ascolto le lamentele.... :(
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Il bello del Cala
            - Scritto da: Luca Annunziata
            http://punto-informatico.it/timewarp.aspx?t=19/11/No, non hai capito. Purtroppo non mi stupisce. :(
          • Quotin Tarantino scrive:
            Re: Il bello del Cala
            A me per la verità non sembra così male. Una notizia importante resta in evidenza più a lungo, gli aggiornamenti sono più dinamici, come ogni giornale online, mentre l'elenco cronologico è sempre disponibile.Piuttosto l'impaginazione mi sembra un po' caotica, anche se alla lunga ci si abitua.Sulla censura alla Facebook in cui ogni tanto qualcosa sparisce senza spiegazioni, invece mi trovi d'accordo. E ogni tanto sembra che il T-1000 colpisca a casaccio, con una logica tutta sua. Sicuramente non è più il PI di una volta.
  • mionome scrive:
    completamente d'accordo
    L'unica frase su cui ho dei dubbi è questa:Le democrazie hanno mezzi ed anticorpi per resistere,In realtà la dittatura hitleriana nacque da una democrazia, il che sembrerebbe contraddire quella frase, ma ciò non cambia di una virgola il senso dell'articolo.
    • Francesco scrive:
      Re: completamente d'accordo
      Anch'io sono d'accordo con l'articolo,ma anch'io ho avuto un punto di domanda quando ho letto "Le democrazie hanno mezzi ed anticorpi per resistere". Vorrei crederci, forse DOVREI crederci, ma ho cosi' tanti dubbi..e purtroppo che esista un denominatore comune di civilta' e buon senso questa bella societa' italiana non lo dimostra poi molto- Scritto da: mionome
      L'unica frase su cui ho dei dubbi è questa:

      Le democrazie hanno mezzi ed anticorpi per
      resistere,

      In realtà la dittatura hitleriana nacque da una
      democrazia, il che sembrerebbe contraddire quella
      frase, ma ciò non cambia di una virgola il senso
      dell'articolo.
    • pippO scrive:
      Re: completamente d'accordo
      - Scritto da: mionome
      L'unica frase su cui ho dei dubbi è questa:

      Le democrazie hanno mezzi ed anticorpi per
      resistere,
      Lo diceva anche il Montanelli riguardo al B...Ma evidentemente in itaGlia gli antiporci non funzionano, purtroppo :-(
    • Marsh scrive:
      Re: completamente d'accordo
      Rispondo sia a Francesco che a pippO:Quando una democrazia non resiste con gli anticorpi che ha a disposizione, scaturisce ciò che può essere assimilata con "dittatura".
      • pippO scrive:
        Re: completamente d'accordo
        - Scritto da: Marsh
        Rispondo sia a Francesco che a pippO:
        Quando una democrazia non resiste con gli
        anticorpi che ha a disposizione, scaturisce ciò
        che può essere assimilata con
        "dittatura".Già, meno male che la svizzera è vicina...
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: completamente d'accordo
          - Scritto da: pippO
          - Scritto da: Marsh

          Rispondo sia a Francesco che a pippO:

          Quando una democrazia non resiste con gli

          anticorpi che ha a disposizione, scaturisce ciò

          che può essere assimilata con

          "dittatura".
          Già, meno male che la svizzera è vicina...La Svizzera? Stai parlando del paese che vuole rimettere la pena di morte?
          • Sgabbio scrive:
            Re: completamente d'accordo
            Non era il governo a mettere la pena di morte, ma un groppo di persone, però la richiesta e finita a tarallucci e vino per ovvi motivi.
    • Flatline scrive:
      Re: completamente d'accordo
      Mi accodo ai complimenti."Sì, è molto facile sostenere di vivere in un paese libero dove ci si può esprimere liberamente e poi, quando i temi si fanno scottanti o peggio, invocare la "rimozione per giusta causa". Se nel testo si configurano dei reati, si procede contro di essi e si chiede il sequestro cautelare con procedura d'urgenza. Altrimenti non esistono cose come "censure giustificate": se le si invoca, anche contro l'essere più odioso, è pura, semplice ed eticamente orrida censura."Voto 10.
      • luxio scrive:
        Re: completamente d'accordo
        Se invece di una casa editrice virtuale ci fosse stata una tradizionale casa editrice non credo sarebbe finita in modo molto diverso..Fermate le rotative e ritirate le copie gia' stampate... buone per il camino. Comunque un articolo davvero ben fatto, grande Calamari.
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: completamente d'accordo
          - Scritto da: luxio
          Se invece di una casa editrice virtuale ci fosse
          stata una tradizionale casa editrice non credo
          sarebbe finita in modo molto diverso..http://www.divertimento.it/articolo/la-censura-topolin-caso-italiano
    • francososo scrive:
      Re: completamente d'accordo
      Completamente d'accordo!
    • ullala scrive:
      Re: completamente d'accordo
      - Scritto da: mionome
      L'unica frase su cui ho dei dubbi è questa:

      Le democrazie hanno mezzi ed anticorpi per
      resistere,Gli anticorpi si chiamano "LIBERTÀ" (che non è la stessa cosa)...La democrazia e la libertà sono 2 cose distinte e per questo COMPLEMENTARI.."Democracy is two wolves and a lamb voting on what to have for lunch. Liberty is a well-armed lamb contesting the vote."La frase è (o pare essere) un fake attribuito a Fraklin ma fake o meno che sia il concetto è quantomai chiaro!
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: completamente d'accordo
        - Scritto da: ullala
        - Scritto da: mionome

        L'unica frase su cui ho dei dubbi è questa:



        Le democrazie hanno mezzi ed anticorpi per

        resistere,
        Gli anticorpi si chiamano "LIBERTÀ" (che non è la
        stessa
        cosa)...

        La democrazia e la libertà sono 2 cose distinte e
        per questo
        COMPLEMENTARI..
        "Democracy is two wolves and a lamb voting on
        what to have for lunch. Liberty is a well-armed
        lamb contesting the
        vote."

        La frase è (o pare essere) un fake attribuito a
        Fraklin ma fake o meno che sia il concetto è
        quantomai
        chiaro!Di Franklin preferisco "Chi è disposto a farsi togliere alcune libertà essenziali per ottenere un piccolo, temporaneo senso di sicurezza, non si merita né la libertà né la sicurezza"E la quoto interamente.Fa specie pensare che sia stata detta tre secoli fa ed è ancora (anzi oggi più che mai) terribilmente attuale. Penso agli inutili (e che fanno solo perdere tempo) controlli negli aeroporti...
        • mionome scrive:
          Re: completamente d'accordo
          Ehi! è quello che ho scritto io nell'articolo dei body scanner!
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: completamente d'accordo
            - Scritto da: mionome
            Ehi! è quello che ho scritto io nell'articolo dei
            body scanner!Non lo sapevo, giuro, altrimenti l'avrei detto senza problemi.E' solo perché, evidentemente, la penseremo allo stesso modo.O forse tu avevi letto miei interventi passati, non è la prima volta che faccio questi discorsi :)
          • mionome scrive:
            Re: completamente d'accordo
            Eheh nessun problema :-)La pensiamo allo stesso modo.
    • Saltapecchi o scrive:
      Re: completamente d'accordo
      Complimenti per l'ottimo articolo!
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