Trenitalia, voglia di censura

La società delle ferrovie non gradisce la satira di una pagina ospitata dallo storico Autistici.org e parte con una iniziativa giudiziaria che fa arrabbiare molti. Un dossier racconta la vicenda


Roma – Si è sviluppata in queste settimane una clamorosa iniziativa giudiziaria intrapresa da Trenitalia contro Autistici.org , uno dei più longevi e importanti punti di riferimento italiani per chi difende la libertà di espressione in rete.

L’azienda si è sentita diffamata per la presenza di una pagina web sul server di Autistici, pagina palesemente satirica con cui si intendeva mettere in discussione le politiche della società ferroviaria. In particolare, come scrivono quelli di Autistici, verteva “sulla collaborazione offerta da Trenitalia alla guerra in Iraq attraverso il trasporto di armi sul territorio italiano”. La pagina, riproduzione ritoccata della home page di Trenitalia, riportava frasi come: “Trasporto missili per imperi in espansione” oppure “porta i tuoi tank in treno con un click”. Il tutto sovrastato da una finestra pop-up dal titolo: “La morte viaggia comoda”.

La pagina è ora stata rimossa dopo che l’azienda ha ottenuto dal giudice una ordinanza di sospensione , in attesa del procedimento per l’eventuale attribuzione di danni richiesti da Trenitalia. Va da sé che basta smanettare in rete per ritrovare i contenuti di quella e di molte altre pagine censurate in questi anni ( qui uno dei mirror della pagina satirica).

E’ peraltro sufficiente un giro in rete per rendersi conto di come sia stata accolta la notizia , non solo in Italia, vista anche la reputazione acquisita dall’associazione di Autistici in questi anni e i molti casi che hanno portato Trenitalia all’attenzione delle cronache.

“La mossa grossolanamente censoria di Trenitalia – ha scritto nei giorni scorsi FerryByte, figura storica del web italiano – comincia a dare i suoi (contro)frutti: provate a digitare trenitialia su qualsiasi motore di ricerca (magari abbinato a parole come censura, licenziamento, provvedimento ecc.) e vedrete che apparirà uno sterminato panorama web fatto di storie di censure politiche, provvedimenti disciplinari a carico di dipendenti, ecc. certamente non una bella operazione d’immagine, imho… che si va ad aggiungere oltretutto alla storica e pessima fama di inaccessibilità (per utenza disabile) del sito della compagnia ferroviaria confermando un’incapacità veramente paradossale e grottesca a gestire le “politiche di Rete” di questa azienda così tanto italiota”.

Il dossier messo a punto da Autistici per aggiornare sulla vicenda riporta anche l’ordinanza di sospensione del sito web nella quale si inibisce, tra le altre cose, “l’uso nell’ambito dei metatags di termini o parole riferentesi alla società trenitalia o al sito ufficiale www.trenitalia.com o www.trenitalia.it della stessa” .
Una misura, questa, che ha sollevato diverse critiche. Su manteblog si parla di attacco alla libertà di espressione : “Per esempio sul sito di Autistici è oggi presente l’intera copertura documentale della vicenda: impedire a chi scrive quelle pagine di segnalare la vicenda ai motori di ricerca a me pare una concreta seppur minuscola limitazione della libertà di espressione”.

Ciò che aggrava la situazione per Autistici è anche il fatto che nell’ordinanza si impone la pubblicazione su due quotidiani nazionali dell’ordinanza stessa, a spese dell’associazione, e si dispone persino una sanzione di 500 euro per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione del provvedimento.

“La causa – scrivono a Punto Informatico quelli di Autistici – rischia di mettere in seria difficoltà l’associazione autistici/inventati, che ospita sui suoi server la maggior parte dei siti di “movimento” del panorama italiano”.

Da più parti in rete in queste ore si chiede un forte sostegno collettivo ad Autistici, la cui vicenda secondo molti rischia di non rimanere isolata. C’è chi teme che, se nulla sarà fatto per ostacolare l’azione legale di Trenitalia, in futuro ogni azione di censura del web da parte delle corporation italiane diventerà più agevole.

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  • Anonimo scrive:
    Viva il File Sharing
    Sono d'accordo con i giudici americani. La condivisione delle informazioni è una delle carattiristiche basilari del "capitalismo reticolare" che si va affermando e delle tecnologie correlate. La sentenza va quindi nel verso giusto. Lo stesso non si può dire dell'Italia, che con la legge Urbani impedisce non di diritto, ma di fatto, imponendo alle società di file sharing un eccessivo carico di oneri, questa attività. Non che la cosa mi stupisca, visto che l'Italia è classificata dall'associazione indipendente Reporters sans frontiers al 53 posto in merito alla libertà d'informazione (vedi anche articolo: http://www.rsf.fr/article.php3?id_article=8249). Mi diverte come società collegate alla Siae paghino numerose riviste per ospitare articoli per screditare il file sharing (mi viene in mente in particolare una pubblicità vista in televisione e un articolo letto su "man's health").Una cosa che mi viene in mente è che la Siae retribuisce esclusivamente le major più importanti, che a mio parere non temono tanto il file sharing per le minori vendite di dischi in sè(il cui prezzo continua ad aumentare) ma per il fatto che mediante il file sharing si può venire a conoscenza di una quantità formidabile di musica artisticamente di qualità decisamente superiore a quella merda che ci propinano ogni giorno Mtv e le numerose radio commerciali collegate contrattualmente alle suddette major discografiche. Il risultato è quindi un progressivo distaccamento dalla musica che ci vogliono fare ascoltare e acquistare. Questa è come la penso. Viva il File Sharing. Crazy:Dog
  • Anonimo scrive:
    ma qual'è il logico problema?
    La tutela delle case discografiche mi pare fuori luogo: hanno fondato la loro esistenza sulla base di una invenzione (prima il vinile, poi tutto quello che è seguito). Successivamente una nuova tecnologia mette in forse la necessità della loro esistenza, e allora? Quando si sono diffuse le autovetture qualcuno ha forse pensato di salvaguardare gli interessi dei maniscalchi? E' il mercato! (Signor Governo, mi meraviglio di Lei, tutto ad un tratto questa nota Le appare stonata?).Il peer to peer andrebbe invece incoraggiato perchè risponde ad un'esigenza sociale (globale) ben più importante di quella di qualche major.Rappresenta un formidabile veicolo culturale, molto capillare e troppo efficiente per pensare di mortificarlo così
  • Anonimo scrive:
    viva gli USA
    Gli Usa si sono dimostrati ancora una volta un paese CIVILE. Chi ha letto attentamente la sentenza, avrà capito che non si può bloccare il progresso, che anzi potrebbe giovare per primo proprio a coloro che ora accusano danni.Grazie allo sharing è terminata la dittatura mafiosa delle case discografiche. Spero vivamente che per quanto riguarda l'Italia, possa accadere la stessa cosa, almeno per la squallida questione dei diritti d'autore, primo passo per far chiudere la SIAE, che intasca soldi per qualsivoglia esecuzione, anche per quelle i cui autori o musicisti non aderiscono alla sua "protezione"!! E che poi ovviamente non li accredita a chi di dovere.......Insomma c'è tanto da fare, ma per ora sono felice che anche questa volta gli Americani ci abbiano liberato.Rendiamogliene ancora grazie e merito.
    • Anonimo scrive:
      Re: viva gli USA
      USA = paese civile?Tu sei fuori di cranio o non sai quello che dici.
      • Anonimo scrive:
        Re: viva gli USA
        Ragazzo......gli UAS sono un paese immenso dove convivono spinte conservatrici e progressiste....essere anti americani o filo americani per partito preso è un po' ottuso:|
    • Anonimo scrive:
      Re: viva gli USA
      - Scritto da: Anonimo
      Gli Usa si sono dimostrati ancora una volta
      un paese CIVILE. Chi ha letto attentamente
      la sentenza, avrà capito che non si
      può bloccare il progresso, che anzi
      potrebbe giovare per primo proprio a coloro
      che ora accusano danni.
      Grazie allo sharing è terminata la
      dittatura mafiosa delle case discografiche.
      Spero vivamente che per quanto riguarda
      l'Italia, possa accadere la stessa cosa,
      almeno per la squallida questione dei
      diritti d'autore, primo passo per far
      chiudere la SIAE, che intasca soldi per
      qualsivoglia esecuzione, anche per quelle i
      cui autori o musicisti non aderiscono alla
      sua "protezione"!! E che poi ovviamente non
      li accredita a chi di dovere.......Insomma
      c'è tanto da fare, ma per ora sono
      felice che anche questa volta gli Americani
      ci abbiano liberato.
      Rendiamogliene ancora grazie e merito.ROTFL:-)
    • Anonimo scrive:
      Re: viva gli USA
      secondo me dietro al pc, che ha scritto questo post cé un ragazzino.. che nn capisce ancora cosa sono gli USA...
  • pinguinello scrive:
    Si, ma attenzione!
    I parlamenti fanno le leggi. I giudici applicano le leggi, non le fanno. E' naturale che un tribunale non può dichiarare il p2p illegale, perchè è solo un mezzo per scambiare files, e nessuna legge vieta lo scambio di files. Il problema è un altro, così come è concepito il p2p non discrimina tra azioni legali e azioni illegali. Condividere materiale coperto da diritti di autori è illegale, e questo è legge, quindi non ci sarà tribunale che non punisca lo scambio di opere protette. Fino ad ora è stato tollerato/ignorato perchè evidentemente non interessava o non conveniva. Ora deve essere cambiato qualche cosa, e semplicemente si cerca di applicare una legge che c'è sempre stata. E tutti i vari paragoni con amanuensi, scribacchini e compagnia bella sono fuori luogo. lo scopo dell'amanuense era la CONSERVAZIONE del sapere (e nemmeno tutto) e non la sua diffusione, in tempi in cui un libro costava quanto un feudo. Ora siamo nel 2004, la gente PRODUCE musica per lucro, si è fatto tesoro dell'asperienza di gente come Mozart che è morta di fame perchè non tutelata da alcuna legge mentre gli altri si arricchivano con la sua musica. Insomma, per me va bene scambiare files liberi, c'è qualcosa che non mi torna (ci devo riflettere) sul fatto di scambiare cd, film e similari.
    • Anonimo scrive:
      Re: Si, ma attenzione!
      - Scritto da: pinguinello
      I parlamenti fanno le leggi. I giudici
      applicano le leggi, non le fanno.Gli USA sono un paese "common law".Lì le leggi le fanno i tribunali.
      • pinguinello scrive:
        Re: Si, ma attenzione!

        Gli USA sono un paese "common law".
        Lì le leggi le fanno i tribunali.Certamente, ma noi viviamo in italia, gli americani fanno tendenza, ma le leggi le variamo ancora noi. ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Si, ma attenzione!
          - Scritto da: pinguinello



          Gli USA sono un paese "common law".

          Lì le leggi le fanno i tribunali.

          Certamente, ma noi viviamo in italia, gli
          americani fanno tendenza, ma le leggi le
          variamo ancora noi. ;)Perchè infatti in Italia la magistratura applica le leggi come sono scritte ? Ehhh... ma dove ? Nel mondo delle favole ?Il brutto è che quelle che andrebbero applicate neppure le applica, gli assassini conclamati che se ne vanno in giro ce ne sono a pacchi ....
          • Anonimo scrive:
            Re: Si, ma attenzione!
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: pinguinello






            Gli USA sono un paese "common law".


            Lì le leggi le fanno i
            tribunali.



            Certamente, ma noi viviamo in italia,
            gli

            americani fanno tendenza, ma le leggi le

            variamo ancora noi. ;)

            Perchè infatti in Italia la
            magistratura applica le leggi come sono
            scritte ? Ehhh... ma dove ? Nel mondo delle
            favole ?
            Il brutto è che quelle che andrebbero
            applicate neppure le applica, gli assassini
            conclamati che se ne vanno in giro ce ne
            sono a pacchi ....Certo! Perchè altrimenti se le carceri sono piene poi non c'è più posto per gli utenti "pirati e criminali" del P2P!!!!:@:@:@
          • Anonimo scrive:
            Re: Si, ma attenzione!
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: pinguinello






            Gli USA sono un paese "common law".


            Lì le leggi le fanno i
            tribunali.



            Certamente, ma noi viviamo in italia,
            gli

            americani fanno tendenza, ma le leggi le

            variamo ancora noi. ;)

            Perchè infatti in Italia la
            magistratura applica le leggi come sono
            scritte ? Ehhh... ma dove ? Nel mondo delle
            favole ?
            Il brutto è che quelle che andrebbero
            applicate neppure le applica, gli assassini
            conclamati che se ne vanno in giro ce ne
            sono a pacchi ....Certo! Perchè altrimenti se le carceri fossero piene poi non ci sarebbe più posto per gli utenti "pirati e criminali" del P2P!!!!:@:@:@
      • Anonimo scrive:
        Re: Si, ma attenzione!
        E allora? Il p2p di materiale coperto da (c) resta illegale.
    • Sky scrive:
      Re: Si, ma attenzione!
      Hai perfettamente ragione, amico, ma il discorso " rendere illegale il P2P " e " rendere illegale la copia pirata " sono due cose ancora, fortunatamente, diverse... o vogliamo fare come con la tassa (sul macinato) sui CD "perchè tanto tutti li usano per copiare"? Allora rendiamo illegale anche guidare un'automobile... perchè ci sono in sacco di incidenti in giro e, soprattutto, i ladri le usano per fare le rapine . ;) La censura è una brutta bestia, da qualunque parte la si guardi, e pare incongruo (sempre parlando di "giustizia" e di "etica") che proprio quelli che hanno il quinto emendamento spingano tanto per limitare una libertà... a meno che non si passi a parlare di business: in questo caso, in un senso molto contorto, "tutto è lecito" (che suona pressappoco come "mors tua vita mea").
      • pinguinello scrive:
        Re: Si, ma attenzione!

        Allora rendiamo illegale anche guidare
        un'automobile... perchè ci sono in
        sacco di incidenti in giro e,
        soprattutto, i ladri le usano per fare le
        rapine . ;)
        Il discorso è giusto, ma il p2p è diventato famoso per la facilità di un atto (il download degli mp3 coperti da diritti) che è comunque è considerato reato. Ora non vorrei fare di tutta un'erba un fascio, però mi piacerebbe che il p2p si dirigesse verso una direzione che evitasse questi spiacevoli equivoci e fraintendimenti. La vera questione che secondo me dovrebbe essere sollevata è: quali meccanismi possono essere attuati per evitare che il p2p diventi mezzo per perpetrare atti illeciti (e con questo intendo non solo il download dei film, ma anche e soprattutto scambio di materiali pedopornografici e simili schifezze)?
        • Anonimo scrive:
          Re: Si, ma attenzione!
          Se quel che fai col p2p è legale è un problema che non esiste basta fare un'autenticazione dei contenuti via sito web e sai di preciso cosa stai sharando, del resto l' hash da la garanzia di corrispondenza del file.Niente brutte sorprese. Il problema è se l'utente finale lo vuol fare sul serio oppure no.
        • Sky scrive:
          Re: Si, ma attenzione!
          - Scritto da: pinguinello

          Allora rendiamo illegale anche guidare

          un'automobile [...]
          Il discorso è giusto, ma il p2p
          è diventato famoso per la
          facilità di un atto Certo... ma non basta il " diventato famoso per " per criminalizzare una tecnologia: anche l'informazione (magari pilotata) ha le sue colpe. L'Uranio lo usano in medicina, ma è " diventato famoso per " Hiroshima e Nagasaki... ne proibiamo l'uso e dichiariamo i medici "pericolosi criminali"?(idem per certe droghe pesanti)
          (il download degli mp3 coperti da diritti) Potrei sbagliarmi, ma non sono gli MP3 ad essere coperti da diritto d'autore quanto i pezzi originali: non sono coperti più di quanto non lo sia un mio " essere o non essere " scritto qui. Penso che alla gente interessi più andare a teatro a vedersi la commedia oridinale piuttosto che sentire i miei blateramenti shakespeariani. ;) :D Sembra un punto secondario, ma non lo è: se scatto una foto alla Gioconda NON HO la Gioconda: ho " una foto della Gioconda ". Se ne stampo una copia per te NON sto commettendo un illecito ma ti passo " la foto di un pezzo d'arte ". Se poi tu sei tanto entusiasta da volerne ammirare l'originale ti fai un viaggetto in Francia, altrimenti ti accontenti della mia "imitazione" (e di imitazioni c'è un enorme commercio... peraltro perfettamente legale, finchè non sono spacciate come "originali" ovviamente).
          che è comunque è considerato reato. ...da una normativa anticostituzionale che lo stesso autore ha promesso di modificare... e mi fermo qui. IMHO è da considerare reato se io ti VENDO la foto di poco sopra, soprattutto se ti faccio credere che ti sto vendendo la Gioconda originale... altrimenti è "information sharing".(AKA "cultura", se questo può voler dire ancora qualcosa, in questo mondo occidentale attaccato solo ed unicamente al quattrino)
          Ora non
          vorrei fare di tutta un'erba un fascio, Sì, dai... che poi ce la fumiamo. ;)
          però mi piacerebbe che il p2p si
          dirigesse verso una direzione che evitasse
          questi spiacevoli equivoci e
          fraintendimenti. Certo: piacerebbe anche a me tornare alla "internet" dei primi tempi (ARPAnet), con la condivisione "full-disclosure" di tutta l'informazione... quando SSL ed i firewall non erano nemmeno nelle idee dei progettisti... Momenti come quelli che hanno portato i due Steve (ed anche un nerd di nostra conosenza ;)) nei laboratori del PARC, da dove sono venute fuori le tecnologie attuali.
          La vera questione che
          secondo me dovrebbe essere sollevata
          è: quali meccanismi possono essere
          attuati per evitare che il p2p diventi mezzo
          per perpetrare atti illeciti (e con questo
          intendo non solo il download dei film, ma
          anche e soprattutto scambio di materiali
          pedopornografici e simili schifezze)? Probabilmente gli stessi che vengono usati ora: Polizia Postale per lo spam, GdF per pedoporno, ecc. ecc. Rimane il fatto che, IMHO, occorre criminalizzare l'atto in sè , non la tecnologia che vi sta dietro.(mettiamo fuori legge i fucili?.. mmm... non sarebbe poi così male: vogliamo sentire cosa ne pensano gli stessi statunitensi della RIAA?) :DP.S. Non tirar fuori cose "ad effetto" come il pedoporno: potrei rispondere con "colpi bassi" tipo il fatto che majors ed artisti (se vogliamo fermarci qui, altrimenti parliamo anche di "famose software houses") NON perseguono la pirateria se non a parole, strillando come aquile dalle testate dei giornali (che fa tanta bella pubblicità), proprio perchè avere in giro un proprio titolo, soprattutto se non si è speso nulla per distribuirlo, fa comunque pubblicità ;) Non abbassiamoci (entrambi) a questo genere di conversazione, te ne prego. :)
          • pinguinello scrive:
            Re: Si, ma attenzione!

            Potrei sbagliarmi, ma non sono gli MP3 ad
            essere coperti da diritto d'autore quanto i
            pezzi originali: non sono coperti più
            di quanto non lo sia un mio " essere o non
            essere " scritto qui. Penso che alla
            gente interessi più andare a teatro a
            vedersi la commedia oridinale piuttosto che
            sentire i miei blateramenti shakespeariani.
            ;) :D

            Sembra un punto secondario, ma non lo
            è: se scatto una foto alla Gioconda
            NON HO la Gioconda: ho " una foto della
            Gioconda ". Se ne stampo una copia per te
            NON sto commettendo un illecito ma ti passo
            " la foto di un pezzo d'arte ".
            Se poi tu sei tanto entusiasta da volerne
            ammirare l'originale ti fai un viaggetto in
            Francia, altrimenti ti accontenti della mia
            "imitazione" (e di imitazioni c'è un
            enorme commercio... peraltro perfettamente
            legale, finchè non sono spacciate
            come "originali" ovviamente).Questo discorso è più complicato per i supporti digitali, dove più che una copia, ottengo un clone di un oggetto che ha valore non in se, ma per l'informazione che contiene. La gioconda ha valore che si azzera con la copia, perchè il suo valore sta ,oltre che nell'informazione non perfettamente duplicabile, anche nella sua "fisicità" di essere quadro della gioconda, la musica e i libri invece della duplicazione perfetta fanno un veicolo di diffusione commerciale proprio perchè due copie di uno stesso oggetto non sono sminuite del proprio valore originale.

            che è comunque è
            considerato reato.

            ...da una normativa anticostituzionale che
            lo stesso autore ha promesso di
            modificare... e mi fermo qui.Condividere files protetti da diritti di autore era vietato anche prima, è solo stata aggiunta la vaga "per trarne profitto".

            però mi piacerebbe che il p2p si

            dirigesse verso una direzione che
            evitasse

            questi spiacevoli equivoci e

            fraintendimenti.

            Certo: piacerebbe anche a me tornare alla
            "internet" dei primi tempi (ARPAnet), con la
            condivisione "full-disclosure" di tutta
            l'informazione... quando SSL ed i firewall
            non erano nemmeno nelle idee dei
            progettisti...
            Momenti come quelli che hanno portato i due
            Steve (ed anche un nerd di nostra conosenza
            ;)) nei laboratori del PARC, da dove sono
            venute fuori le tecnologie attuali.


            La vera questione che

            secondo me dovrebbe essere sollevata

            è: quali meccanismi possono
            essere

            attuati per evitare che il p2p diventi
            mezzo

            per perpetrare atti illeciti (e con
            questo

            intendo non solo il download dei film,
            ma

            anche e soprattutto scambio di materiali

            pedopornografici e simili schifezze)?

            Probabilmente gli stessi che vengono usati
            ora: Polizia Postale per lo spam, GdF per
            pedoporno, ecc. ecc.Non mi sembra che siano minimamente sufficienti, soprattutto senza violare le leggi sulla privacy.
            Rimane il fatto che, IMHO, occorre
            criminalizzare l'atto in sè ,
            non la tecnologia che vi sta dietro.
            (mettiamo fuori legge i fucili?.. mmm... non
            sarebbe poi così male: vogliamo
            sentire cosa ne pensano gli stessi
            statunitensi della RIAA?) :D
            Ma il raggionamento di crimalizzare il p2p perchè potenzialmente dannoso è certamente sbagliato e non lo condivido, però non si può certo ignorare che comportamenti pericolosi possono essere, e molto spesso vengono, messi in atto in modo pressochè anonimo.
            P.S.
            Non tirar fuori cose "ad effetto" come il
            pedoporno: potrei rispondere con "colpi
            bassi" tipo il fatto che majors ed artisti
            (se vogliamo fermarci qui, altrimenti
            parliamo anche di "famose software houses")
            NON perseguono la pirateria se non a parole,
            strillando come aquile dalle testate dei
            giornali (che fa tanta bella
            pubblicità), proprio perchè
            avere in giro un proprio titolo, soprattutto
            se non si è speso nulla per
            distribuirlo, fa comunque pubblicità
            ;)
            Non abbassiamoci (entrambi) a questo genere
            di conversazione, te ne prego. :) Ma io non volevo tirare fuori un colpo ad effetto, stavo solo mostrando uno (eclatante) dei problemi che si possono presentare. Esendo il p2p un movimento attivo e non passivo dovrebbe prendere coscenza che possono sorgere problemi che certo non dipendono direttamente dal p2p in quanto scambio di files, ma che comunque non è carino demandare ad altri dicendo, "vabbe......a questo ci pensa la polizia", perchè a questo punto l'autorità prende la strada più breve e fa chiudere baracca e burattini. Io non sono contro il p2p, sono contro l'uso sbagliato che se ne può fare, e mi piacerebbe si studiassero meccanismi efficaci per evitare gli illeciti, è un problema sul piano squisitamente tecnico. Decidere poi se condividere una canzone contro la volontà dell'autore sia giusto o no, questo è un'altro argomento su cui si può discutere (però a questo punto su piano nazionale e con le leggi, con tutto quello che comporta). Insomma per concludere quello che voglio dire io è:va bene il p2p, ma la comunità dovrebbe isolare ed espellere i comportamenti ritenuti illeciti (vedi scambio di mp3), e contemporaneamente premere sull'opinione publica per fare in modo che concetti come libera diffusione della conoscenza vengano accettatti e condivisi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Si, ma attenzione!

          quali meccanismi possono essere
          attuati per evitare che il p2p diventi mezzo
          per perpetrare atti illeciti (e con questo
          intendo non solo il download dei film, ma
          anche e soprattutto scambio di materiali
          pedopornografici e simili schifezze)?quali "meccanismi" usano per l'edicola che di schifezzene vendono a tonnellate?....e quali "meccanismi" usano per i NEWSGROUP BINARI pieni di immagini?.....non si puo' fare 2 pesi e 2 misure....
        • Anonimo scrive:
          Re: Si, ma attenzione!
          - Scritto da: pinguinello


          Allora rendiamo illegale anche guidare

          un'automobile... perchè ci
          sono in

          sacco di incidenti in giro e,

          soprattutto, i ladri le usano per
          fare le

          rapine. ;)


          Il discorso è giusto, ma il p2p
          è diventato famoso per la
          facilità di un atto (il download
          degli mp3 coperti da diritti) che è
          comunque è considerato reato. Ora non
          vorrei fare di tutta un'erba un fascio,
          però mi piacerebbe che il p2p si
          dirigesse verso una direzione che evitasse
          questi spiacevoli equivoci e
          fraintendimenti. La vera questione che
          secondo me dovrebbe essere sollevata
          è: quali meccanismi possono essere
          attuati per evitare che il p2p diventi mezzo
          per perpetrare atti illeciti (e con questo
          intendo non solo il download dei film, ma
          anche e soprattutto scambio di materiali
          pedopornografici e simili schifezze)?Anche lo scambio fra amici e parenti a mano di una copia registrata dalla Tv di un qualsiasi programma televisivo, addirittura della pubblicità, per la follia delle leggi sui diritti d'autore è illegale.
      • Anonimo scrive:
        Re: Si, ma attenzione!

        Allora rendiamo illegale anche guidare
        un'automobile... perchè ci sono in
        sacco di incidenti in giro e,
        soprattutto, i ladri le usano per fare le
        rapine. ;)vorrei continuare appositamente ESAGERANDO per chiarire il concetto di principio su questo tema che sostengo da anni:- rendiamo illegale il coltello, perché c'è chi lo usa per uccidere la gente;- rendiamo illegale la benzina perché c'è chi la usa per incendiare boschi;...etc ...etc ....ricordate che i princìpi sono princìpi....sia p2p...sia qualunque altra cosa....io con i dvd-r ho fatto backup di lavori che non avrei potuto registrare ....viva l'innovazione...
    • Anonimo scrive:
      Re: Si, ma attenzione!
      ....
      c'è qualcosa che non mi torna (ci
      devo riflettere) sul fatto di scambiare cd,
      film e similari....cosa non ti torna? che ci sia libero scambio di risorse e opere e idee?che la musica fatta da un artista venga resa free? che il sapere non sia soggiogato a mere leggi di mercato? pensi che chi scrive, compone ecc. lo faccia per denaro?-si? bene ti garantisco che ne fanno tanto lo stesso, e cmq nessun artista se si vuole definire tale fa il suo "mestiere" per denaro, lo fa per qualcosa che gli viene da dentro e lo fa appunto perchè sia fruito dal maggior numero di persone possibile.-no? bene non c è bisogno di argomentare allora.altro discorso per quell'apparato che gira attorno e vive del lavoro degli artisti, parlo delle major, dei distributori ecc.altro non sono che avvoltoi che girano attorno alla loro preda strappandone un pezzettino alla volta per nutrirsi fino a farla morire....
      • pinguinello scrive:
        Re: Si, ma attenzione!

        cosa non ti torna? che ci sia libero scambio
        di risorse e opere e idee?
        che la musica fatta da un artista venga resa
        free? che il sapere non sia soggiogato a
        mere leggi di mercato? Credo che comunque questa cosa sia da demandare all'arbitrio dell'artista, se uno vuole rendere libera la propria musica deve essere libero di farlo, ma se Paola e Chiara (per dirne 2 che hanno firmato la famosa petizione contro il p2p) vogliono che per ascoltare la loro musica l'utente debba comprare il cd, non ci trovo nulla di male, se ti piace lo compri, se non ti piace non lo compri (...e qui ci sarebbe casomai una lunga discussione da fare sul "giusto" prezzo della musica). E questo discorso può essere esteso a tutti i campi del sapere.
        pensi che chi scrive, compone ecc. lo faccia
        per denaro?

        -si? bene ti garantisco che ne fanno tanto
        lo stesso, e cmq nessun artista se si vuole
        definire tale fa il suo "mestiere" per
        denaro, lo fa per qualcosa che gli viene da
        dentro e lo fa appunto perchè sia
        fruito dal maggior numero di persone
        possibile.Ma non di sola gloria vive l'uomo, bisogna anche comprare il pane, cmq da quello che dicono i vari cantanti (almeno in italia) per un cd all'autore non arriva nemmeno 1 euro, quindi credo che il p2p per loro sia solo una forma di publicità per i concerti (un po' come la radio).
        altro discorso per quell'apparato che gira
        attorno e vive del lavoro degli artisti,
        parlo delle major, dei distributori ecc.
        altro non sono che avvoltoi che girano
        attorno alla loro preda strappandone un
        pezzettino alla volta per nutrirsi fino a
        farla morire....Ma anche gli "artisti" di un certo livello ciucciano abbondantemente dalla casa discografica, che naturalmente si rivale sull'utente finale.
        • Anonimo scrive:
          Re: Si, ma attenzione!

          Credo che comunque questa cosa sia da
          demandare all'arbitrio dell'artista, se uno
          vuole rendere libera la propria musica deve
          essere libero di farlo, ma se Paola e Chiara
          (per dirne 2 che hanno firmato la famosa
          petizione contro il p2p) vogliono che per
          ascoltare la loro musica l'utente debba
          comprare il cd, non ci trovo nulla di male,
          se ti piace lo compri, se non ti piace non
          lo compriGiusto. Ma come faccio a sapere che mi piace?1) Ascolto i pezzi dell'album alla radio o in tv2) Chiedo al negoziante di farmelo ascoltare prima di acquistarlo3) Lo scarico via P2PPoi se mi piace valuto il prezzo e se ne vale la pena acquisto.Ma curiosamente l'ultimo comportamento è assimilato a un furto... mah
        • Anonimo scrive:
          Re: Si, ma attenzione!
          Quello che dicono gli artisti conta poco. Che la casa discografica si prenda tutti i guadagni è da ridere. Certo non dicono la verità sul tipo di contratti che firmano e su quanti soldi effettivamente guadagnano anche grazie agli introiti delle vendite, senza cui la casa discografica non li pagherebbe....Quello che però la casa discografica nè l'artista capiscono è che spremere il cliente come fosse un idiota senza cervello e spillargli sempre più soldi fino al punto di pretenderli con la forza e l'uso della polizia grazie a politici e magistrati compiacenti è esattamente il modo per apparire per ciò che sono e per danneggiare i propri interessi, incitando la gente a non acquistare. E' esattamente come il mettere le tasse sempre più alte rendendo lo stipendio delle persone misero. Se poi la gente evade ha perfettamente ragione. Questa mentalità anticapitalista, medioevale/feudale e truffaldina alla fine fa collassare i sistemi e causa rivolte delle persone soggiogate. Degli imprenditori veri e della gente seria in genere pratica dazi e prezzi sui prodotti il più bassi possibile in modo da poter ottenere introiti da masse sempre più ampie che per piccoli costi non si faranno scrupoli a spendere e restare nel legale.- Scritto da: pinguinello


          cosa non ti torna? che ci sia libero
          scambio

          di risorse e opere e idee?

          che la musica fatta da un artista venga
          resa

          free? che il sapere non sia soggiogato a

          mere leggi di mercato?

          Credo che comunque questa cosa sia da
          demandare all'arbitrio dell'artista, se uno
          vuole rendere libera la propria musica deve
          essere libero di farlo, ma se Paola e Chiara
          (per dirne 2 che hanno firmato la famosa
          petizione contro il p2p) vogliono che per
          ascoltare la loro musica l'utente debba
          comprare il cd, non ci trovo nulla di male,
          se ti piace lo compri, se non ti piace non
          lo compri (...e qui ci sarebbe casomai una
          lunga discussione da fare sul "giusto"
          prezzo della musica). E questo discorso
          può essere esteso a tutti i campi del
          sapere.


          pensi che chi scrive, compone ecc. lo
          faccia

          per denaro?



          -si? bene ti garantisco che ne fanno
          tanto

          lo stesso, e cmq nessun artista se si
          vuole

          definire tale fa il suo "mestiere" per

          denaro, lo fa per qualcosa che gli
          viene da

          dentro e lo fa appunto perchè sia

          fruito dal maggior numero di persone

          possibile.

          Ma non di sola gloria vive l'uomo, bisogna
          anche comprare il pane, cmq da quello che
          dicono i vari cantanti (almeno in italia)
          per un cd all'autore non arriva nemmeno 1
          euro, quindi credo che il p2p per loro sia
          solo una forma di publicità per i
          concerti (un po' come la radio).


          altro discorso per quell'apparato che
          gira

          attorno e vive del lavoro degli artisti,

          parlo delle major, dei distributori ecc.

          altro non sono che avvoltoi che girano

          attorno alla loro preda strappandone un

          pezzettino alla volta per nutrirsi fino
          a

          farla morire....

          Ma anche gli "artisti" di un certo livello
          ciucciano abbondantemente dalla casa
          discografica, che naturalmente si rivale
          sull'utente finale.
      • Anonimo scrive:
        Re: Si, ma attenzione!
        - Scritto da: Anonimo
        ....

        c'è qualcosa che non mi torna (ci

        devo riflettere) sul fatto di scambiare
        cd,

        film e similari....

        cosa non ti torna? che ci sia libero scambio
        di risorse e opere e idee?
        che la musica fatta da un artista venga resa
        free? che il sapere non sia soggiogato a
        mere leggi di mercato?
        pensi che chi scrive, compone ecc. lo faccia
        per denaro?Certo che sì. O vuoi dire che le mucche volano e la gente fa l'artista per pura notorietà e se guadagnasse 1000 euro al mese lo vorrebbero lo stesso fare tutti , eh? Niente ipocrisie, per favore. Non esaltiamo la figura degli artisti che poi moltissimi neanche lontanamente si meritano i soldi che ottengono, sia per come li buttano da far schifo sia perchè la caduta di gusto della società ha permesso ad emeriti idioti incapaci di essere idolatrati, di fatto togliendo successo e lavoro a quelli che si impegnano davvero per tirar fuori dei prodotti che valgano l'acquisto.
        -si? bene ti garantisco che ne fanno tanto
        lo stesso, e cmq nessun artista se si vuole
        definire tale fa il suo "mestiere" per
        denaro, lo fa per qualcosa che gli viene da
        dentro e lo fa appunto perchè sia
        fruito dal maggior numero di persone
        possibile.Sì, vabbè. Le mucche volano..... salvo mutazioni genetiche ad opera di alieni (non da escludere ma non pubblicamente note), non se ne vedono di mucche volanti in giro, ancora...
        -no? bene non c è bisogno di
        argomentare allora.

        altro discorso per quell'apparato che gira
        attorno e vive del lavoro degli artisti,
        parlo delle major, dei distributori ecc.
        altro non sono che avvoltoi che girano
        attorno alla loro preda strappandone un
        pezzettino alla volta per nutrirsi fino a
        farla morire....Ma per favore !Ma che è questa favoletta degli artisti come presunte povere vittime ignare della "cattiveria" dei loro "aguzzini" ?? Che stupidaggini ..! Se credi a quello che scrivi sei proprio puerile, è ora che cresci e vedi le cose per quello che sono.Che poi ci siano casi di persone effettivamente sfruttate dal sistema d'accordo ma di norma anche gli "sfruttati" sono perfettamente consenzienti per il ritorno economico che ottengono.Il resto sono fantasie puerile portate avanti per nascondere la verità, di solito da quei gruppi di artisti che per un motivo o l'altro hanno litigato con le varie cerchie di agenti ed avvocati, spesso solo ed esclusivamente per ingordigia. Tanti "grandi" artisti non si accontentano mai e lavorano sempre peggio pretendendo sempre più soldi, questa è la verità.. Poi arriva il giorno che il produttore li scarica perchè si rompe, e spesso, ma non sempre, non a torto.
  • Anonimo scrive:
    Vergogna
    Vergogna, si è pensato di rendere illegale il solo utilizzo di uno strumento che può permettere di scambiare file divx mp3 e tanto altro che porta, secondo solo le majors, ad una perdita economica,....mi domando se lo stesso discorso potrebbe essere fatto con le armi. Le armi sono strumenti di distruzione di dolore e di sofferenza ed anche se si possono usare per difesa in passato nel presente ed in futuro provocheranno sempre dei danni irreparabili, eppure nessuno che proponga di rendere illegale l'uso delle armi in ogni sua forma!perchè?(purtroppo la risposta la conosco)Tra un pò mi viene da vomitare se continuo a pensare a questo concetto, siamo così ottusi da credere che il male dacombattere in questa società sia nel download della musica mp3 o dei divx od anche dei dvd? iniziamo a far funzionare quel 3% di cervello che possiamo, dai su che la starda è ancora lunga, e di umano nel nostro cuore c'è ancora tanto.
    • SiN scrive:
      Re: Vergogna
      - Scritto da: Anonimo

      Le armi sono strumenti di distruzione di
      dolore e di sofferenza ed anche se si
      possono usare per difesa in passato nel
      presente ed in futuro provocheranno sempre
      dei danni irreparabili, eppure nessuno che
      proponga di rendere illegale l'uso delle
      armi in ogni sua
      forma!perchè?(purtroppo la risposta
      la conosco)sicuro sicuro?
      • Anonimo scrive:
        Re: Vergogna
        Prova a darci la tua di risposta intanto, magari puoi illuminarci dal perchè il p2p è più pericoloso delle armi.
        • SiN scrive:
          Re: Vergogna
          - Scritto da: Anonimo
          Prova a darci la tua di risposta intanto,
          magari puoi illuminarci dal perchè il
          p2p è più pericoloso delle
          armi.Avrei detto questo?
          • ChyXeN scrive:
            Re: Vergogna
            Beh, in effetti non hai detto proprio niente,ergo potevi anche evitare di inserire la tua risposta INUTILE,che non ha fatto altro che aprire un'appendice INUTILE, chemolti come me avranno seguito sperando di trovare QUALCOSA di sensato...... meglio così?
    • Sky scrive:
      Re: Vergogna
      - Scritto da: Anonimo
      Vergogna, si è pensato di rendere
      illegale il solo utilizzo di uno strumento
      [...CUT...] mi domando se lo stesso
      discorso potrebbe essere fatto con le armi.
      Le armi sono strumenti di distruzione di
      dolore e di sofferenza ed anche se si
      possono usare per difesa [...] Quoto con piacere... anche perchè riprende un mio post di c.ca un mesetto fa (sempre qui): senza arrivare ai toni commossi ed appassionati dell'amico che ha postato prima di me, mi chiedo come si possa parlare di "giustizia" quando si proibisce a priori il P2P, DOPO aver imposto una tassa (sempre a priori) sui CD, dando in pratica del "ladro" a TUTTI coloro che li comprano (quindi anche ditte, ecc.), e soprattutto quando si considera, per i soliti fini di business (inutile nascondersi dietro il solito, magro, ditino, no?), perfettamente legale il mercato delle armi (tanto che proprio i combattivissimi (sul fronte P2P) USA non hanno ratificato il trattato di Tokyo sulle armi leggere). A me pare che si possa parlare di tutto TRANNE che di giustizia (o di etica): dite piuttosto, chiaro e tondo, " vi abbiamo spremuto quando non avevate altra alternativa che comprare da noi, ai prezzi che volevamo, ed ora, che potreste artificialmente abbassare il prezzo della nostra merce, non ve lo vogliamo permettere, rendendo illegale (a priori) una tecnologia che non ci riguarda direttamente ma che ci può danneggiare "... ecco... questo lo accetterei (ma non credo sia un argomento che possa far presa sulle masse e/o essere portato in un'aula di tribunale). E come possono avere un uso legale le armi (quando ci difendono... anche se pure qui il discorso sarebbe MOLTO lungo, anche se poco pertinente), dev'essere legale anche il P2P. In alternativa (io, LOL) posso ampiamente accettare che il P2P sia reso illegale... a patto che tutte le fabbriche di armi (mondiali, ma soprattutto USA) chiudano i battenti. :) :) :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Vergogna
        però..il discorso delle armi è una contraddizione in termini...seguendo il ragionamento che tu e altri fanno deduco: non si proibiscono le armi, non si deve proibire anche il p2p.Ma se nella stesso commento vi lamentate del fatto che le armi non siano proibite (quindi vorreste che fossero proibite) non dovreste chiedere di liberare nemmeno il p2p. O sbaglio?Io sono per la libertà totale, di tutto. Con controlli di legge sull'uso di tutto. Delle armi, del p2p, delle automobili....in italia ci divertiamo tanto a spalare m....da sulle leggi degli stati uniti e non consideriamo che tutti gli ubriaconi che sfrecciano per le nostre strade con auto a velocità folli fanno più morti delle armi leggere....un'auto non è un'arma solo perchè non ha il grilletto?Cercate un pò di far funzionare il cervello senza sedervi sui soliti luoghi comuni, che andate in contraddizione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Vergogna
        - Scritto da: Sky
        - Scritto da: Anonimo
        In alternativa (io, LOL) posso ampiamente
        accettare che il P2P sia reso illegale... a
        patto che tutte le fabbriche di armi
        (mondiali, ma soprattutto USA) chiudano i
        battenti. :) :) :)Seee....contaci:-/
    • Anonimo scrive:
      Re: Vergogna
      E' possibile che si tenti continuamente il paragone fra un accidente qualunque e le armi, per giungere a stabilire "le armi sono cattive ma si possono vendere e allora legalizziamo tutto?".Continuamente a sparare la sciocchezza "le armi uccidono, sono cattive, facciamole sparire".Vorrei allora proporre qualche spunto di riflessione "alternativa":_le armi sono strumenti, come tali non sono nè buone nè cattive, dipende dall' uso che se ne fa (ammetto che anche questa argomentazione è trita e ritrita).Vorrei sottolineare che le armi, oltre alla difesa personale, servono anche a scopi sportivi (vedi la medaglia di Benelli ad Atene) e sono oggetti di collezionismo e quindi rispondono ad esigenze di tipo culturale._il concetto di arma è davvero molto vago, visto che una varietà enorme di oggetti può, all' evenienza, essere considerata arma. Chi urla "Abbasso le armi, distruggiamo le armi", dovrebbe prendersi il tempo di andare in cucina, aprire un cassetto, osservare che razza di coltellacci da macellaio possiede e considerare che con strumenti del genere vengono compiuti quotidianamente innumerevoli delitti, molto spesso in ambito domestico._si può imputare alle armi da fuoco unicamente il carattere dell' efficienza rispetto alle armi bianche: è più facile fare una strage con una pistola semiautomatica e 15 colpi che con un coltello. Tuttavia anche questa osservazione è decisamente relativa, in quanto potrei citare stragi di famiglie intere compiute a colpi di coltello o di mazza da baseball. In Ruanda migliaia di persone sono state massacrate a colpi di machete, che guarda caso in quelle regioni, è un attrezzo agricolo comunissimo come poteva esserlo da noi la roncola del contadino. Attenzione poi a non confondere le "armi" che un cittadino può possedere, con gli "armamenti", perchè più che giuridica, direi che è squisitamente politica .Scusate lo sfogo ma avevo decisamente voglia di scrivere queste quattro vaccate, ora flammate pure.
      • Anonimo scrive:
        Re: Vergogna
        Infatti hai detto bene hai scritto 4 vaccate!
      • Anonimo scrive:
        Re: Vergogna
        - Scritto da: Anonimo
        E' possibile che si tenti continuamente il
        paragone fra un accidente qualunque e le
        armi, per giungere a stabilire "le armi sono
        cattive ma si possono vendere e allora
        legalizziamo tutto?".Perchè no a questo punto.
        Continuamente a sparare la sciocchezza "le
        armi uccidono, sono cattive, facciamole
        sparire".Per te sarà una sciocchezza, ma quando vedi il dolore il sangue che sgorga dalle budella delle persone che sono state sventrate dalle ARMI non puoi rimanere impassibile e credere a quello che ti si vuole far credere.
        Vorrei allora proporre qualche spunto di
        riflessione "alternativa":
        _le armi sono strumenti, come tali non sono
        nè buone nè cattive, dipende
        dall' uso che se ne fa (ammetto che anche
        questa argomentazione è trita e
        ritrita).Anche la droga è una sostanza nè buona e ne cattiva, dipende dall'uso che se ne fà.
        Vorrei sottolineare che le armi, oltre alla
        difesa personale, servono anche a scopi
        sportivi (vedi la medaglia di Benelli ad
        Atene) e sono oggetti di collezionismo e
        quindi rispondono ad esigenze di tipo
        culturale.Vorrei sottolineare che anche le droghe vengono utilizzate in innumerevoli contesti medici.
        _il concetto di arma è davvero molto
        vago,il concetto di arma non è vago è chiarissimo.Vocabolario Garzanti online:ant. arme, s. f. [pl. armi; ant. arme]1 qualunque oggetto usato dall'uomo per offesa o difesa: armi da fuoco, da taglio, da lancio; armi... visto che una varietà enorme di
        oggetti può, all' evenienza, essere
        considerata arma. Chi urla "Abbasso le armi,
        distruggiamo le armi", dovrebbe prendersi il
        tempo di andare in cucina, aprire un
        cassetto, osservare che razza di coltellacci
        da macellaio possiede e considerare che con
        strumenti del genere vengono compiuti
        quotidianamente innumerevoli delitti, molto
        spesso in ambito domestico.Infatti l'unica differenza è che i coltelli da cucina nascono con lo scopo di aiutare in cucina dopo di chè dipende dall'utilizzo che una ne fà che sia per difesa o per offesa, l'arma da fuoco invece non ha altri utilizzi se non ferire il tuo prossimo!Cioè un coltello rimane un coltello fino a quando il pazzo che ne prende possesso lo utilizza contro qualcuno, ma la pistola rimane un'arma perchè non ha altri utilizzi(adesso non dirmi che serve per schiacciare le noci)
        _si può imputare alle armi da fuoco
        unicamente il carattere dell' efficienza
        rispetto alle armi bianche: è
        più facile fare una strage con una
        pistola semiautomatica e 15 colpi che con un
        coltello. Tuttavia anche questa osservazione
        è decisamente relativa, in quanto
        potrei citare stragi di famiglie intere
        compiute a colpi di coltello o di mazza da
        baseball.
        In Ruanda migliaia di persone sono state
        massacrate a colpi di machete, che guarda
        caso in quelle regioni, è un attrezzo
        agricolo comunissimo come poteva esserlo da
        noi la roncola del contadino. Perfettamente ragione ma tu credi che in Ruanda la guerra sarebbe andata avanti se non ci fosse stato chi ha sovvenzionato il traffico d'armi (da fuoco)
        Attenzione poi a non confondere le "armi"
        che un cittadino può possedere, con
        gli "armamenti", perchè più
        che giuridica, direi che è
        squisitamente politica .La confusione la crei tu iniziando a scrivere testi di questo tipo che cercano di far credere che armarsi è un diritto ed un dovere mi sembra di sentire parlare Bush, prova aguardare il documentario Bowling for columbine, Michael Moore.
        Scusate lo sfogo ma avevo decisamente voglia
        di scrivere queste quattro vaccate, ora
        flammate pure.Scusa me se in qualche modo ho colpito la tua sensibilità ma ripeto hai scritto 4 vaccate!"
      • SiN scrive:
        Re: Vergogna
        - Scritto da: Anonimo
        Scusate lo sfogo ma avevo decisamente voglia
        di scrivere queste quattro vaccate, ora
        flammate pure.A questo punto sono curioso di sentire un tuo discorso serio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Vergogna
      - Scritto da: Anonimo
      Vergogna, si è pensato di rendere
      illegale il solo utilizzo di uno strumento
      che può permettere di scambiare file
      divx mp3 e tanto altro che porta, secondo
      solo le majors, ad una perdita
      economica,....mi domando se lo stesso
      discorso potrebbe essere fatto con le armi.
      Le armi sono strumenti di distruzione di
      dolore e di sofferenza ed anche se si
      possono usare per difesa in passato nel
      presente ed in futuro provocheranno sempre
      dei danni irreparabili, eppure nessuno che
      proponga di rendere illegale l'uso delle
      armi in ogni sua
      forma!perchè?(purtroppo la risposta
      la conosco)
      Tra un pò mi viene da vomitare se
      continuo a pensare a questo concetto, siamo
      così ottusi da credere che il male
      dacombattere in questa società sia
      nel download della musica mp3 o dei divx od
      anche dei dvd? iniziamo a far funzionare
      quel 3% di cervello che possiamo, dai su che
      la starda è ancora lunga, e di umano
      nel nostro cuore c'è ancora tanto.La differenza MOLTO evidente è che le armi usate impropriamente UCCIDONO, i files scaricati invece NO, anzi danno VITA e DIVERTIMENTO e LAVORO a chi produce gli apparecchi ed i supporti e nessuno può uccidere usando impropriamente un CD o DVD!!!!Ad es. la SONY è una casa discografica che può difendersi da chi copia i suoi cd, ma non credo che non le faccia piacere se vede aumentare i propri profitti derivanti dalla vendita dei SUOI masterizzatori DVD Dual Layer con cui anche un bambino può fare una copia 1:1 di un DVD.Così invece di guadagnare dalla vendita di cd/dvd guadagnerà dalla vendita degli apparecchi e dei supporti e perciò NON CI PERDONO NIENTE!!!!LA SMETTESSERO CON LA STORIA DEI MANCATI GUADAGNI!:@
  • Anonimo scrive:
    Riflessione
    "Noi, scrivono Marx ed Engels, nell'Ideologia tedesca, conosciamo soltanto un'unica scienza: la scienza della storia". Il materialismo di Marx è materialismo storico: e questo offre, come filo conduttore per lo studio della storia, la teoria per cui le idee giuridiche, morali, filosofiche, religiose, ecc. dipendono, sono condizionate, o sono il riflesso e la giustificazione della struttura economica: talchè, se muta la struttura economica, si avrà un correlativo sconvolgimento nella sovrastruttura ideologica.Sarebbe l'ora che i boss e le lobby interessati ai loro interessi personali più che a quelli veri dei "lavoratori" - artisti legati ad una catena di montaggio che produce soprattutto per mantenere in piedi un sistema nato in epoca monopolistica - riflettessero sul loro tramonto, dato che la fine arriva sempre quando vi è l'inizio di un'altra cosa (nel ns. caso i programmi sharing).:)Caspita , oggi come mi sento filosofa, devo credere a chi sostiene che ho la luna è nel mio segno :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Riflessione

      struttura economica: talchè, se muta
      la struttura economica, si avrà un
      correlativo sconvolgimento nella
      sovrastruttura ideologica.In termini meno astratti: quando un miglioramento globale nelle condizioni di vita lo permette, si possono fare a meno di certe restrizioni morali e/o condizionamenti sociali.Esempio brutale: maggiore benessere dagli anni '60 in poi ---
      via libera al sesso prima del matrimonio (niente di sbagliato in questo!)Questa legge enunciata da Marx-Engles, che condivido, però non vedo come possa essere il paradigma di, fondamentalmente, un atto di appropriazione indebita, contro la volontà di chi ha prodotto il bene.Se l'esistenza del p2p porta la società a immaginare che il diritto d'autore non debba valere più, benissimo; dal momento però in cui gli artisti non potranno più guadagnare, vedremo un crollo globale della qualità dei prodotti offerti. Non occorre essere degli economisti come Marx per capire che se gli investimenti in un qualche tipo di prodotto crollano, anche la qualità del prodotto crollerà. La musica non sarà più la stessa, nei prossimi decenni si guarderà agli anni '90 come gli ultimi anni che hanno prodotto un repertorio "classico" degno di essere ascoltato (in parte sta già succedendo).
      Caspita , oggi come mi sento filosofa, devo
      credere a chi sostiene che ho la luna
      è nel mio segno :Davvertenza: filosofia e astrologia sono due modi molto diversi di vedere e interpretare la realtà... consiglio di sceglierne una sola, e in particolare la prima.
      • Anonimo scrive:
        Re: Riflessione

        Se l'esistenza del p2p porta la società a immaginare che il
        diritto d'autore non debba valere più, benissimo; dal
        momento però in cui gli artisti non potranno più
        guadagnare, vedremo un crollo globale della qualità dei
        prodotti offerti. O forse al diluirsi di tutti quei fenomeni musicali basati su una gnocca dal ballo seducente a cui scrivono musica,parole,dicono come si devono muovere e la mettono sul mercato in nome del dio denaro:sostanza zero ma milioni di dollari.Cambierebbe il metodo distributivo,mettendolo in mano all'artista e non ad una multinazionale della musica che ti mette sotto contratto per un tot di album(che tu devi assolutamente scrivere in un certo tempo anche a rischio di scrivere merda), e quindi tutto sommato per me il livello qualitativo della musica ha solo da guadagnarci.Per intenderci, ci saranno piu' Fabrizi De Andre' e Led Zeppelin e meno Britney Spears e Jamelie
      • Anonimo scrive:
        Re: Riflessione
        - Scritto da: Anonimo

        Non
        occorre essere degli economisti come Marx
        per capire che se gli investimenti in un
        qualche tipo di prodotto crollano, anche la
        qualità del prodotto crollerà.
        La musica non sarà più la
        stessa, nei prossimi decenni si
        guarderà agli anni '90 come gli
        ultimi anni che hanno prodotto un repertorio
        "classico" degno di essere ascoltato (in
        parte sta già succedendo).Secondo questo tuo teorema, britney spears o xtina aguillera sono dei picchi della qualita' in quanto per loro sono stati investiti decine di miliardi.

        Caspita , oggi come mi sento filosofa,
        devo

        credere a chi sostiene che ho la luna

        è nel mio segno :D:) riflettere fa sempre bene, rispetto(probabilmente non condivido) le tue idee e ti sprono a essere sempre piu' filosofa.(lascio perdere le stelle, non sono molto preparato sulle teorie dell'astrologia)
      • Anonimo scrive:
        Re: Riflessione
        io non ho detto che rubare il diritto d'autore è cosa buona e giusta ho solo voluto rafforzare, in termini astratti, l'idea della sentenza della corte Federale sui software sharing e non sull'uso che se ne fa. Ho sottolineatgo il cambiamento a favore del cantante che potrebbe scegliere altri mezzi meno passamano, dispendiosi e alle volte anche rubasoldi per commercializzare il proprio lavoro. So perfettamente che la filosofia e l?astrologia sono due cose differenti e so anche quando e dove posso parlarne, ma siccome sono un segno iperfemminile : i pesci, ho alcune facoltà che tu (sicuramente ascendente leone) :D non hai
        • Anonimo scrive:
          Re: Riflessione

          siccome sono un segno iperfemminile : i
          pesci, ho alcune facoltà che tu
          (sicuramente ascendente leone) :D non haiehm per la verità non sono ascendente Leone ma Leone proprio... ok immagino che tra le varie facoltà di cui parli vi sia un certo tipo di intuito;)
  • Anonimo scrive:
    Il passo da fare ora e' questo!!
    E cioe' andare a casa degli utenti che sono beccati a violare i diritti di autore, per mezzo del p2p, e fargli pentire di essere nati :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Il passo da fare ora e' questo!!
      - Scritto da: Anonimo
      E cioe' andare a casa degli utenti che sono
      beccati a violare i diritti di autore, per
      mezzo del p2p, e fargli pentire di essere
      nati :DNo problem!!Con tutti i soldi che non ho dato a SIAE e governo mi ci pago un bell'avvocato (Anche Taormina va bene.....) che mi fà assolvere in un paio di giorni e se mi dice bene divento anche famoso e forse la Mondadori (Del nano..) mi fà anche scrivere un libro......SALUTI
    • Anonimo scrive:
      Re: Il passo da fare ora e' questo!!
      cmq, per un italiano corretto " gli utenti che SONO stati beccati..."e" FARLI pentire di....."ma per te vedo che è un optional, come il cervello !
  • Anonimo scrive:
    Differenze...
    COPIE CON IL SONY BETAMAX (o altro VCR)- occorre procurarsi *fisicamente* la cassetta che ti interessa duplicare. Quindi devi incontrarti con un amico, o andare al videonoleggio etc. e ovviamente non puoi trovare qualsiasi titolo facilmente. - Devi comprare anche un player oltre al registratore- La copia è fatta in analogico quindi si perde qualità.COPIE CON IL P2P- con un click hai subito disponibile un catalogo sterminato di opere. - basta il PC che hai.- la copia avviene nel dominio del digitale, quindi niente perdita di dati, copia dopo copia dopo copia...Vi sembrano paragonabili le due cose?Commentate
    • Anonimo scrive:
      Re: Differenze...


      COPIE CON IL P2P

      - con un click hai subito disponibile un
      catalogo sterminato di opere.
      - basta il PC che hai.
      - la copia avviene nel dominio del digitale,
      quindi niente perdita di dati, copia dopo
      copia dopo copia...

      Vi sembrano paragonabili le due cose?
      Commentate NOOO! Infatti prendo e uso come un pazzo la seconda!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Differenze...
      Ma scrivi solo perchè hai tempo da perdere o pensi prima di farlo?Costo di un PC: 1000 euroconnessione flat ad internet 40 euro/mesecosto masterizzatore dvd 100 eurosupporto vergine 1 ueroCosto videoregistratore 200 euro (100 euro l'uno)Televisore 140 eurocosto noleggio 1 eurocosto videocassetta 1 euromhn.. non so mica quale metodo sia meno caro...
      • Anonimo scrive:
        Re: Differenze...

        Ma scrivi solo perchè hai tempo da
        perdere o pensi prima di farlo?come si dimostrano nervosetti questi p2pari che temono di non poter più scaricare roba a sbafo eh? e degli altri due punti che mi dici invece?
        mhn.. non so mica quale metodo sia meno
        caro...ok allora due videoregistratori e un cavetto costano sicuramente meno di un PC con DVD RW, e allora? Non è questo il punto: un PC lo compri per fare 100 altre cose oltre al p2p (almeno lo spero per te)
        • Anonimo scrive:
          Re: Differenze...
          - Scritto da: Anonimo[CUT]
          ok allora due videoregistratori e un cavetto
          costano sicuramente meno di un PC con DVD
          RW, e allora? Non è questo il punto:
          un PC lo compri per fare 100 altre cose
          oltre al p2p (almeno lo spero per te)Beh, e allora? Se è per questo, anche il videorec lo puoi usare per altre cose e non solo per fare copie analogiche delle videocassette che noleggi. Almeno lo spero per te :DSalutoni da GiGiO
          • Anonimo scrive:
            Re: Differenze...


            un PC lo compri per fare 100 altre cose

            oltre al p2p (almeno lo spero per te)

            Beh, e allora? Se è per questo, anche
            il videorec lo puoi usare per altre cose e
            non solo per fare copie analogiche delle
            videocassette che noleggi. Almeno lo spero
            per te :DOccorre che ti risponda? fino a che livello devo arrivare?
          • Anonimo scrive:
            Re: Differenze...
        • Anonimo scrive:
          Re: Differenze...
          - Scritto da: Anonimo
          un PC lo compri per fare 100 altre cose
          oltre al p2p (almeno lo spero per te)Ma che PC... io il p2p me lo sparo direttamente in venaaaa.... aaaaaaaaaah!
      • Anonimo scrive:
        Re: Differenze...
        Non dimentichiamo che paghiamo la SIAE ed i suoi autori ed editori attraverso una tassa su:-Hard Disk-Masterizzatore-Supporto vergine (Dvd, Cd)Quindi dopo aver pagato TRE VOLTE avrò pur diritto ad una canzoncina? o no?
    • scorpioprise scrive:
      Re: Differenze...
      Quello che interessa del parallelismo Betamax-p2p è esclusivamente l'uso, non il supporto. Infatti, leggendo bene, si sta parlando dell' uso illegale della tecnologia, non dell'essere "supporti" illegali.Il fatto che ci sia un file protetto dal diritto d'autore su un p2p sw, non è da imputarsi ad una autocoscienza del software ma alla volontà di un essere umano che ha volontariamente inserito tale file nell'elenco in condivisione....D'altra parte, se uno volesse particolarmente sbattersi, potrebbe acquisire in digitale un disco in vinile (o una musicassetta, o una videocassetta, il discorso è identico), con appositi filtri numerici già esistenti reintegrare armoniche e oscillazioni smorzate e quindi guadagnare in qualità, e riversarlo in analogico, ottenendo una copia in cui la qualità poterbbe essere definibile come perfetta. Ma vogliamo vietare la conversione analogico-digitale?Oppure, per proseguire ed estremizzare il parallelismo, basta leggere i cartelli autostradali: "Non usare la macchina come un'arma può uccidere".Quindi uno intenzionalmente può usare un oggetto per usi differenti, siano essi legali o meno, pur avendolo ottenuto regolarmente. E' forse illegale acquistare una macchina?La sentenza è quindi ragionevolmente valida.
      • Anonimo scrive:
        Re: Differenze...

        Quello che interessa del parallelismo
        Betamax-p2p è esclusivamente l'uso,
        non il supporto. certo, quello che volevo suggerire è che, se uno vuole copiare materiale, il p2p è estremamente più proficuo che usare due videoregistratori collegati da un cavetto. Insomma quello che voglio dire è che Betamax o p2p la questione di principio è la stessa, ma gli effetti non sono paragonabili.
    • Giambo scrive:
      Re: Differenze...
      - Scritto da: Anonimo
      COPIE CON IL SONY BETAMAX (o altro VCR)

      [...]

      COPIE CON IL P2PAMMAZZARE CON UN COLTELLO DA CUCINA- Comperare un coltello al supermercato (10 Euro)- Infilarsi i guanti in lattice per impronte digitali (10 Euro)- Ammazzare la vittima senza sporcarsi di sangue (Luminol)- DileguarsiAMMAZZARE CON UNA PISTOLA- Procurarsi il porto d'armi, riempire moduli, procurarsi la pistola, ... (?? Euro)- Bardarsi come un palombaro per avitare di riempirsi di polvere da sparo (Guanto di paraffina)- Sparare alla vittima- Dileguarsi sperando che nessuno abbia sentito lo sparo
      Vi sembrano paragonabili le due cose?
      Commentate Al bando i coltelli da cucina !L'importante e' l0uso che se ne fa, non il mezzo ! Altrimenti mettiamo al bando anche i sassi e i cavalcavia :) !
      • Sky scrive:
        Re: Differenze...
        Ca....volo Giambo... mi hai fatto veramente rotolare per terra :D :D :D Per di più il paragone è assolutamente azzeccato: se dobbiamo proibire il P2P allora proibiamo anche i PC, la banda larga, il cucchiaio e la forchetta (che ha pure le punte: pericolosissima! :D) E' la testa della gente che bisogna cambiare, non censurare gli strumenti: con la censura non sai mai dove finisci... oggi il P2P, domani il mondo. ;)[OT (quasi)] Che poi, IMHO, in parte è già così... basta guardare Report alle 11 e mezza di sera per accorgersene: http://www.report.rai.it/[/OT (mica tanto)]
    • Anonimo scrive:
      Re: Differenze...

      Vi sembrano paragonabili le due cose?
      Commentate No, certamente, ma proviamo a fare un'altro tipo di discorso.Facciamo finta che i produttori riescano a produrre opere digitali non riproducibili digitalmente (vuoi per le protezioni, vuoi per la messa al bando dei software per copiare).Ergo facciamo finta ad un bel tratto che le persone riescano solo a fare copie analogiche, o più in generale copie con qualità inferiore a quelle originali.Cosa cambierebbe per i produttori del punto di vista dei profitti mancati?Poco o nulla, vediamo il perché.La maggior parte delle persone non ha, e non ha mai avuto bisogno, di una qualità così alta per la maggior parte dei casi.Quando eravamo giovinetti, per esempio, quanti dischi in vinile eravamo disposti a comperare (per sentirli meglio) e quanti dischi invece ci venivano prestati dall'amico e li registravamo sulle cassette?Dato che quando si è ragazzetti i soldi mica piovono dal cielo si iniziava a comperare alcuni album su vinile, quelli che non si potevano acquistare subito ed erano belli magari ce li facevamo prestare dall'amico e li registravamo sulle cassette al cromo, la musica stagionale poco interessante invece finiva sulle cassettacce registrate e straregistrate.Certo ci sono sempre stati i fanatici della qualità, ma quelle erano proprio le persone disposte a pagare più di una milionata per il Technics da DJ o il Tape Deck professionale.Cosa c'é di diverso oggi? che ci siamo abituati ad una qualità più alta e che questa è riproducibile senza tanti problemi.Va bene, ma se non dovessimo essere più in grado di farlo c'é qualcuno che veramente crede che le vendite si alzerebbero?O più realisticamente la gente riscalerebbe le proprie esigenze tornando magari anche alle cassette? (ovviamente sto esagerando)Io sono abbastanza sicuro che la gente non ferebbe altro che scambiarsi le famose "opere di ingegno" come facevamo noi antichi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Differenze...
        - Scritto da: Anonimo[CUT]
        No, certamente, ma proviamo a fare un'altro
        tipo di discorso...Ok, ascolto, ascolto... 8)
        Facciamo finta che i produttori riescano a
        produrre opere digitali non riproducibili
        digitalmente (vuoi per le protezioni, vuoi
        per la messa al bando dei software per
        copiare).Fantascienza, ma facciamo finta che sia vero... [CUT]
        Va bene, ma se non dovessimo essere
        più in grado di farlo c'é
        qualcuno che veramente crede che le vendite
        si alzerebbero?

        O più realisticamente la gente
        riscalerebbe le proprie esigenze tornando
        magari anche alle cassette? (ovviamente sto
        esagerando)

        Io sono abbastanza sicuro che la gente non
        ferebbe altro che scambiarsi le famose
        "opere di ingegno" come facevamo noi
        antichi.Esatto, ma vallo a spiegare alle major... Quelle non capiscono un bel NIENTE!!! :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Differenze...
      - Scritto da: Anonimo
      COPIE CON IL SONY BETAMAX (o altro VCR)

      - occorre procurarsi *fisicamente* la
      cassetta che ti interessa duplicare. Quindi
      devi incontrarti con un amico, o andare al
      videonoleggio etc. e ovviamente non puoi
      trovare qualsiasi titolo facilmente.
      - Devi comprare anche un player oltre al
      registratore
      - La copia è fatta in analogico
      quindi si perde qualità.

      COPIE CON IL P2P

      - con un click hai subito disponibile un
      catalogo sterminato di opere.
      - basta il PC che hai.
      - la copia avviene nel dominio del digitale,
      quindi niente perdita di datiE qui che ti sbagli, la compressione MPEG Layer 3 (mp3) è "lossless" (con perdita di dati), nel senso che quando rippi un CD hai comunque una perdita di dati. Solo le copie successive degli mp3 sono si copie "identiche", ma non al brano originale.
      • Anonimo scrive:
        Re: Differenze...

        E qui che ti sbagli, la compressione MPEG
        Layer 3 (mp3) è "lossless" (con
        perdita di dati), nel senso che quando rippi
        un CD hai comunque una perdita di dati. Solo
        le copie successive degli mp3 sono si copie
        "identiche", ma non al brano originale.mi aspettavo questa risposta.... senti, non sono così ignorante. Mi sembrava implicito che quando parlavo di "originale" intendevo qualcosa già in mp3. Ma ammettiamo anche che io di mp3 non sapessi niente... la perdita di qualità (praticamente non udibile se come il 90% della gente ascolti in autoradio o con impianti da ipermercato, se la bitrate e la sample rate sono abbastanza alte) è una giustificazione?
  • Anonimo scrive:
    Come godooo!!Mazza prendi la mazza!!
  • Anonimo scrive:
    xUrbani e le major....
  • Anonimo scrive:
    Urnano,Urbano voglio il vigile Urbano!!!
    Con grande anticipo vi comunico che presto il nostro vigile urbano renderà illegali parecchie altre cose...1° Cellulare : Si può parlare senza pagare la Siae quindi vietato.2° Auto: Condividere le strade è illegale ad ognuno la propria strada.3° Case: Mai pìù case in condominio... bensi ville indipendenti.4° CD: Comprare dischi con il rischio poi di duplicarli... giammai adesso dovrete produrvi il vostro cd personale e ovviamente pagare la siae.5° Giornali e riviste Il massimo del crimine condividere informazioni sarà vietato, da domani giornali personalizzati.6° Scuola Qui in realtà la Moratti (Stessi danni dell' Inter) è già arrivata! Peggiorare qualcosa è molto difficile per una legge che va venire la pelle d'oca.per un voto più sano Vota il vigile Urbano
    • Anonimo scrive:
      Re: Urnano,Urbano voglio il vigile Urbano!!!
      - Scritto da: Anonimo[...cut...]
      per un voto più sano Vota il vigile
      UrbanoCapperi, è da farsi una maglietta :D !Anzi, no: proprio da tatuarselo sulla pelle!* applaude *'Iao
  • Anonimo scrive:
    Spedite la notizia a Urbani.
    Spedite la notizia a Urbani, che se la legga di gusto.
  • Anonimo scrive:
    Leso il diritto, via libera ai pirati
    E' una vergogna che una sentenza di tal fatta dia ancora più libertà ad un canale criminale come il P2P. Non si capisce dove si voglia andare, se verso una giusta repressione o verso un'ibrida concessione giudiziaria di liceità che davvero è in contrasto con logiche giuridiche di uno stato di diritto.Saranno contenti i pirati di tutto il mondo (maledetti). La legge è legge e va rispettata e per favore spero che non si facciano più vedere in questo forum quei furfanti che asseriscono la liceità del criminogeno P2P. Dire che si usa il p2p solo per provare un film e poi andarlo a vedere è una frase che non merito rispetto sotto il profilo della correttezza intellettuale.Con questa sentenza siamo tornati al medioevo, alcuni passi nella giusta direzione erano stati fatti per depurare i pirati maledetti ma ora sembra che questi giudici abbiano fermato il processo depurativo.E' un male per tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Leso il diritto, via libera ai pirati
      (troll)(troll)(troll)(troll)(troll)(troll)(troll)(troll)(troll)(troll)(troll)(troll)
    • Anonimo scrive:
      Re: Leso il diritto, via libera ai pirati
      - Scritto da: Anonimo
      E' una vergogna che una sentenza di tal
      fatta dia ancora più libertà
      ad un canale criminale come il P2P. Non si
      capisce dove si voglia andare, se verso una
      giusta repressione o verso un'ibrida
      concessione giudiziaria di liceità
      che davvero è in contrasto con
      logiche giuridiche di uno stato di diritto.
      Saranno contenti i pirati di tutto il mondo
      (maledetti). La legge è legge e va
      rispettata e per favore spero che non si
      facciano più vedere in questo forum
      quei furfanti che asseriscono la
      liceità del criminogeno P2P.Siiiiiii siamo contentiiiiiAll'arrembaggio pirati !!!:-)
      Dire che si usa il p2p solo per provare un
      film e poi andarlo a vedere è una
      frase che non merito rispetto sotto il
      profilo della correttezza intellettuale.
      Con questa sentenza siamo tornati al
      medioevo, alcuni passi nella giusta
      direzione erano stati fatti per depurare i
      pirati maledetti ma ora sembra che questi
      giudici abbiano fermato il processo
      depurativo.
      E' un male per tutti.In rispetto alla storia: in ricordo di Störtebeker, Morgan, Francis l'Olonais , Charles Vane, Mary Read e Anne Bonny e tanti / tante altre VIVA LA PIRATERIA !
    • Anonimo scrive:
      Re: Leso il diritto, via libera ai pirat
      - Scritto da: Anonimo
      E' una vergogna che una sentenza di tal
      fatta dia ancora più libertà
      ad un canale criminale come il P2P. Non si
      capisce dove si voglia andare, se verso una
      giusta repressione o verso un'ibrida
      concessione giudiziaria di liceità
      che davvero è in contrasto con
      logiche giuridiche di uno stato di diritto.Guarda che la sentenza non afferma niente di nuovo, ma riafferma quanto stabilito in precedenza, e cioè che il p2p di per sè non è illegale, casomai lo è il materiale illecito scambiato.
      Saranno contenti i pirati di tutto il mondo
      (maledetti). La legge è legge e va
      rispettata e per favore spero che non si
      facciano più vedere in questo forum
      quei furfanti che asseriscono la
      liceità del criminogeno P2P.Il p2p di per sè non è che un protocollo: le canzonette te le puoi scambiare anche via ftp o scaricartele via http, allora facciamo prima a chiudere internet...
      Dire che si usa il p2p solo per provare un
      film e poi andarlo a vedere è una
      frase che non merito rispetto sotto il
      profilo della correttezza intellettuale.Neanche che la tassa sui cd per il compenso per la copia privata lo merita. Il mondo è cattivo, sai...
      Con questa sentenza siamo tornati al
      medioevo, alcuni passi nella giusta
      direzione erano stati fatti per depurare i
      pirati maledetti ma ora sembra che questi
      giudici abbiano fermato il processo
      depurativo.Spero che tu sia un troll, nel qual caso però non sei divertente. Mi torno a leggere i post del mac-troll :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Leso il diritto, via libera ai pirat
      • Anonimo scrive:
        Re: Leso il diritto, via libera ai pirat
        Quoto e sottoscrivo ;)- Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo

        E' una vergogna che una sentenza di tal

        fatta dia ancora più
        libertà

        ad un canale criminale come il P2P. Non
        si

        capisce dove si voglia andare, se verso
        una

        giusta repressione o verso un'ibrida

        concessione giudiziaria di
        liceità

        che davvero è in contrasto con

        logiche giuridiche di uno stato di
        diritto.

        Guarda che la sentenza non afferma niente di
        nuovo, ma riafferma quanto stabilito in
        precedenza, e cioè che il p2p di per
        sè non è illegale, casomai lo
        è il materiale illecito scambiato.


        Saranno contenti i pirati di tutto il
        mondo

        (maledetti). La legge è legge e
        va

        rispettata e per favore spero che non
        si

        facciano più vedere in questo
        forum

        quei furfanti che asseriscono la

        liceità del criminogeno P2P.

        Il p2p di per sè non è che un
        protocollo: le canzonette te le puoi
        scambiare anche via ftp o scaricartele via
        http, allora facciamo prima a chiudere
        internet...


        Dire che si usa il p2p solo per
        provare un

        film e poi andarlo a vedere è una

        frase che non merito rispetto sotto il

        profilo della correttezza intellettuale.

        Neanche che la tassa sui cd per il compenso
        per la copia privata lo merita. Il mondo
        è cattivo, sai...


        Con questa sentenza siamo tornati al

        medioevo, alcuni passi nella giusta

        direzione erano stati fatti per
        depurare i

        pirati maledetti ma ora sembra che
        questi

        giudici abbiano fermato il processo

        depurativo.

        Spero che tu sia un troll, nel qual caso
        però non sei divertente. Mi torno a
        leggere i post del mac-troll :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Leso il diritto, via libera ai pirat
      Finite le ferie, anche i (troll) riprendono servizio... :D
    • SacredNerull scrive:
      Re: Leso il diritto, via libera ai pirati
      Ma cosa ti sei bevuto???Guarda che qua davvero se ne vedono di tutte. Maledetti Pirati??? Cosa ti hanno fatto? No dico? Ok avercela con il P2P, ma tu ce l'hai con il mondo intero mi sa. Guarda che il P2P è il motore dello scambio di opere, di conoscenza e dell'Open Source. Avevi un negozio di musica e hai chiuso? Vai davanti alla SIAE e rivendica qualcosa a loro, ti hanno messo nella m***a e (come accade da secoli) hanno tentato di demonizzare (senti un po' questa) ragazzi dai 13 ai 21 anni. Che demoni!!! Ragazzi di 13 anni!!! Chiamate i Cuclus Clan e fateli mettere al cappio!!! Ma smettila. Forse è meglio che prima di esporre un parere in questo modo ti informassi un po' meglio. La gente non è un branco di pecoroni se lo vuoi sapere (anche se a volte lo dimostra). Iniziamo la vera crociata per salvare la nostra economia (almeno dal punto di vista I.T.). Mandiamo a Sant'Elena Urbani il despota illuminato e vediamo tutti insieme di capire come funziona internet e come funziona l'Italia. I vari Don Calogero della SIAE andrebbero stoccati dagli stessi rivenditori, che per quanto mi risulta non si sono mai sbattuti per rivendicare meno salassate sulle opere dell'ingegno. Chiamiamo in causa i pastori di anime delle Major, che fanno la spesa dei gusti del pubblico (ti mettono in testa cosa vuoi e ti fanno il merchandise sopra) e ti danno cosa vogliono loro. Vediamo se si può convergere su internet e fare in modo che tutti ci convergano, perchè internet è un grosso vortice aperto sul mondo che non potrà mai essere plasmato sui gusti di pochi despoti mafiosi. Spero di ricevere una risposta. Grazie!
    • Anonimo scrive:
      Re: Leso il diritto, via libera ai pirati
      E' una vergogna che una sentenza di tal fatta dia ancora più libertà ad un canale criminale come il P2P. Non si capisce dove si voglia andare, se verso una giusta repressione o verso un'ibrida concessione giudiziaria di liceità che davvero è in contrasto con logiche giuridiche di uno stato di diritto.Saranno contenti i pirati di tutto il mondo (maledetti). La legge è legge e va rispettata e per favore spero che non si facciano più vedere in questo forum quei furfanti che asseriscono la liceità del criminogeno P2P.Dire che si usa il p2p solo per provare un film e poi andarlo a vedere è una frase che non merito rispetto sotto il profilo della correttezza intellettuale.Con questa sentenza siamo tornati al medioevo, alcuni passi nella giusta direzione erano stati fatti per depurare i pirati maledetti ma ora sembra che questi giudici abbiano fermato il processo depurativo.E' un male per tutti.Solo poche parole per dire che tu del significato di quella sentenza non hai capito un bel CAZZO!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Leso il diritto, via libera ai pirati
      E' una vergogna che una sentenza di tal fatta dia ancora più libertà ad un canale criminale come il P2P. Non si capisce dove si voglia andare, se verso una giusta repressione o verso un'ibrida concessione giudiziaria di liceità che davvero è in contrasto con logiche giuridiche di uno stato di diritto.Saranno contenti i pirati di tutto il mondo (maledetti). La legge è legge e va rispettata e per favore spero che non si facciano più vedere in questo forum quei furfanti che asseriscono la liceità del criminogeno P2P.Dire che si usa il p2p solo per provare un film e poi andarlo a vedere è una frase che non merito rispetto sotto il profilo della correttezza intellettuale.Con questa sentenza siamo tornati al medioevo, alcuni passi nella giusta direzione erano stati fatti per depurare i pirati maledetti ma ora sembra che questi giudici abbiano fermato il processo depurativo.E' un male per tutti.vuoi sapere qual'e' il vero male signor utente non registrato? (paura di dire chi sei quando spari cazzate?)il male e' comprare una videocassette (delle major) perche' e' un film che stai cercando e non lo trovi nel cd...comprarlo e la seconda volta che lo guardi il nastro fa le bizze...praticamente non vedi un cazzo..i film che scarico (divx) e' vero che non sono un granche'..ma tutto sommato..dopo quanto detto..mi sembra che nemmeno gli originali siano granche'..quindi tanto vale risparmiare e piratare almeno piango con un occhio solo no?va a dormire che hai sonno!
    • Anonimo scrive:
      Re: Leso il diritto, via libera ai pirati
      .....non bisogna mangiare la peperonata di cozze che poi vengono gli incubi e si diventa urbano...- Scritto da: Anonimo
      E' una vergogna che una sentenza di tal
      fatta dia ancora più libertà
      ad un canale criminale come il P2P. Non si
      capisce dove si voglia andare, se verso una
      giusta repressione o verso un'ibrida
      concessione giudiziaria di liceità
      che davvero è in contrasto con
      logiche giuridiche di uno stato di diritto.

      Saranno contenti i pirati di tutto il mondo
      (maledetti). La legge è legge e va
      rispettata e per favore spero che non si
      facciano più vedere in questo forum
      quei furfanti che asseriscono la
      liceità del criminogeno P2P.

      Dire che si usa il p2p solo per provare un
      film e poi andarlo a vedere è una
      frase che non merito rispetto sotto il
      profilo della correttezza intellettuale.

      Con questa sentenza siamo tornati al
      medioevo, alcuni passi nella giusta
      direzione erano stati fatti per depurare i
      pirati maledetti ma ora sembra che questi
      giudici abbiano fermato il processo
      depurativo.
      E' un male per tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Leso il diritto, via libera ai pirat
      Non sarai mica figlio di Roby Facchinetti??(troll)(troll)(troll)
    • Anonimo scrive:
      Re: Leso il diritto, via libera ai pirati
    • Anonimo scrive:
      Re: Leso il diritto, via libera ai pirat
      signor mazza benvenuto tra noi.......finite le vacanze???:D:D:D
    • Anonimo scrive:
      Re: Leso il diritto, via libera ai pirati
      - Scritto da: Anonimo
      E' una vergogna che una sentenza di tal
      fatta dia ancora più libertà
      ad un canale criminale come il P2P. Non si
      capisce dove si voglia andare, se verso una
      giusta repressione o verso un'ibrida
      concessione giudiziaria di liceità
      che davvero è in contrasto con
      logiche giuridiche di uno stato di diritto.

      Saranno contenti i pirati di tutto il mondo
      (maledetti). La legge è legge e va
      rispettata e per favore spero che non si
      facciano più vedere in questo forum
      quei furfanti che asseriscono la
      liceità del criminogeno P2P.

      Dire che si usa il p2p solo per provare un
      film e poi andarlo a vedere è una
      frase che non merito rispetto sotto il
      profilo della correttezza intellettuale.

      Con questa sentenza siamo tornati al
      medioevo, alcuni passi nella giusta
      direzione erano stati fatti per depurare i
      pirati maledetti ma ora sembra che questi
      giudici abbiano fermato il processo
      depurativo.
      E' un male per tutti.Ma per caso sei un "artista" modello Piotta?????Ma va' torna nel tuo guscio e continua a comprare i tuoi originali magari anche fetecchie per finanziare "artisti" di bassa leva e coloro che non vogliono il giusto prezzo ma ci vogliono speculare ed i consumatori di questo sono ALTAMENTE STUFI!!!!!Basta con attori strapagati e cantanti che propongono schifezze e che pretendono che la gente gliele compri!Poi se tu vuoi buttare i tuoi soldi sei padrone, ma non puoi chiamare maledetti coloro che scaricano per uso personale e che non SONO PIRATI perchè non vendono niente! Anzi fanno guadagnare i produttori di cd, dvd, pc, masterizzatori ecc. i provider (andate a chiedere ai vari Telecom & c.)!!!!!!!Altro che pirati, finitela con questa storia!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Leso il diritto, via libera ai pirat
      Warning !!!Trolling detected !!!
    • HotEngine scrive:
      Re: Leso il diritto, via libera ai pirat
      - Scritto da: Anonimo
      E' una vergogna che una sentenza di tal
      fatta dia ancora più libertà
      ad un canale criminale come il P2P. Non si
      capisce dove si voglia andare, se verso una
      giusta repressione o verso un'ibrida
      concessione giudiziaria di liceità
      che davvero è in contrasto con
      logiche giuridiche di uno stato di diritto.E' evidente che non mastichi Diritto. La sentenza è ineccepibile perchè, in ogni stato di diritto, la responsabilità penale è SEMPRE personale, ovvero ogni singolo individuo risponde per ciò che ha commesso non per quello che hanno commesso gli altri. Nella fattispecie il software p2p può effettivamente essere usato a scopi illeciti ma non solo per quelli. Secondo la tua logica si dovrebbero vietare un sacco di altri 'mezzi' e possibilmente incarcerare chi li produce eh?;- Chi produce piedi di porco- Chi produce martelletti per sfondare vetri- Chi produce tagliavetro- Chi produce automobili (vengono usate per scappare dopo le rapine)- Chi produce armi- Chi produce fiamme ossidriche- Chi produce sistemi operativi (senza essi il p2p non funziona)- Chi duplica chiavi... la lista è infinita, aggiungi tu quel che ti pare.
      • Anonimo scrive:
        Re: Leso il diritto, via libera ai pirat
        - Scritto da: HotEngine
        - Scritto da: Anonimo


        E' una vergogna che una sentenza di tal

        fatta dia ancora più
        libertà

        ad un canale criminale come il P2P. Non
        si

        capisce dove si voglia andare, se verso
        una

        giusta repressione o verso un'ibrida

        concessione giudiziaria di
        liceità

        che davvero è in contrasto con

        logiche giuridiche di uno stato di
        diritto.

        E' evidente che non mastichi Diritto. La
        sentenza è ineccepibile
        perchè, in ogni stato di diritto, la
        responsabilità penale è SEMPRE
        personale, ovvero ogni singolo individuo
        risponde per ciò che ha commesso non
        per quello che hanno commesso gli altri.
        Nella fattispecie il software p2p può
        effettivamente essere usato a scopi illeciti
        ma non solo per quelli. Secondo la tua
        logica si dovrebbero vietare un sacco di
        altri 'mezzi' e possibilmente incarcerare
        chi li produce eh?;

        - Chi produce piedi di porco
        - Chi produce martelletti per sfondare vetri
        - Chi produce tagliavetro
        - Chi produce automobili (vengono usate per
        scappare dopo le rapine)
        - Chi produce armi
        - Chi produce fiamme ossidriche
        - Chi produce sistemi operativi (senza essi
        il p2p non funziona)
        - Chi duplica chiavi

        ... la lista è infinita, aggiungi tu
        quel che ti pare. La cosa che meno sopporto sono le persone proive di autoironia. Prendersi troppo sul serio è una malattia che di solito colpisce i mediocri
    • Anonimo scrive:
      Re: Leso il diritto, via libera ai pirati
      Stai soffrendo molto vero?!?Che bello .....Tu sai che noi PIRATI non ti abbiamo mai dato un soldo e mai ne avrai da noi VERO??!?!Come godo.....
    • Anonimo scrive:
      Hai ragione, è una vergogna!
      Hai ragione, è una vergogna!Faccimo un bel falò in piazza con tutti i videoregistratori, devastiamo le ambasciate della Sony che ha inventato questo strumento diabolico che ci induce in tentazione di registrare i films per riguardarceli quando la nostra libidine mediatica ci assale privando così il povero Clooney dei soldi per il Martini, che non lo fanno più entrare alle feste poaretto!Facciamo un bel falò in piazza con i walkman, che possono, perdindirindina!, registrare musica!E già che ci siamo, bruciamo anche radio e televisioni, non sia mai che questi peccaminosi strumenti ci inducano in tentazione di proiettare in pubblico un film che dovremmo vedere privatamente... oppure anche un malvagio vicino potrebbe venire spinto dalla libidine mediatica ad abusare a nostra insaputa del nostro mezzo guardando la ns TV dalla finestra, o ascoltando la radio attraverso il muro... rendendoci moralmente complici di questo abominio innominabile!E che dire delle fotocopiatrici! Al rogo, strumenti diabolici...Ed i libri, che inducono persino i più colti di noi a subire la tentazione della pirateria... Al rogo anche quelli...Ops... non vedi un parallelo in tutto questo?Forse stiamo solo sparando m*nch1at3!
    • Anonimo scrive:
      Re: Leso il diritto, via libera ai pirat

      quei furfanti che asseriscono la
      liceità del criminogeno P2P.non ho ben capito, stai forse dicendo che quelli che frequentano questo forum e usano il P2P, anche non per atti illeciti, sono dei furfanti?
      Dire che si usa il p2p solo per provare un
      film e poi andarlo a vedere è una
      frase che non merito rispetto sotto il
      profilo della correttezza intellettuale.il solo l'accostamento della parola "intellettuale" alla produzione odierna di film mi fa sorriderealtro che usare il p2p per provare i film, molto meglio spendere il proprio tempo per qualche cosa di più proficuo (intellettualmente parlando)
      Con questa sentenza siamo tornati al
      medioevo, alcuni passi nella giusta
      direzione erano stati fatti per depurare i
      pirati maledetti ma ora sembra che questi
      giudici abbiano fermato il processo
      depurativo.a me pare da medioevo punire penalmente chi, per esempio, vuole esercitare il proprio diritto alla copia
    • Anonimo scrive:
      Re: Leso il diritto, via libera ai pirat
      - Scritto da: Anonimo
      E' una vergogna che una sentenza di tal
      fatta dia ancora più libertà
      ad un canale criminale come il P2P. Non si
      capisce dove si voglia andare, se verso una
      giusta repressione o verso un'ibrida
      concessione giudiziaria di liceità
      che davvero è in contrasto con
      logiche giuridiche di uno stato di diritto.

      Saranno contenti i pirati di tutto il mondo
      (maledetti). La legge è legge e va
      rispettata e per favore spero che non si
      facciano più vedere in questo forum
      quei furfanti che asseriscono la
      liceità del criminogeno P2P.

      Dire che si usa il p2p solo per provare un
      film e poi andarlo a vedere è una
      frase che non merito rispetto sotto il
      profilo della correttezza intellettuale.

      Con questa sentenza siamo tornati al
      medioevo, alcuni passi nella giusta
      direzione erano stati fatti per depurare i
      pirati maledetti ma ora sembra che questi
      giudici abbiano fermato il processo
      depurativo.
      E' un male per tutti.Stavo pensando la stessa una cosa... tutti 'sti programmi p2p permettono di scaricare tonellate di mp3 (il cui utilizzo se non ho capito male è illegale), programmi crackati e crack (la cui illegalità è ovvia).Ora, capisco che i programmi di per se stessi non sono illegali però chi potrebbe impedire a chi di dovere di rintracciare chi scarica tale materialee multarlo o (!) arrestarlo?ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Leso il diritto, via libera ai pirat
      - Scritto da: Anonimo
      Dire che si usa il p2p solo per provare un
      film e poi andarlo a vedere è una
      frase che non merito rispetto sotto il
      profilo della correttezza intellettuale.Non ho capito se scrivi solo per fare flame gratuito. Comunque provo a risponderti in maniera educata.Ho intenzione di scaricare "Farhenheit 9/11" di Michael Moore, guardarlo, e poi andare a vederlo al cinema quando (e se) uscirà in Italia.Commetto un illecito? Un crimine contro l'umanità? Metto alla fame i produttori, registi e gli operai che vi hanno lavorato? Non credo:1) Se vado al cinema do all'autore il suo giusto compenso. Non posso farlo ADESSO perchè non c'è nè il film nè il DVD, nè altra forma cosiddetta "legale" per farlo.2) Nessun giudice può fare il PROCESSO ALLE INTENZIONI, cioè non può condannarmi per aver PENSATO a un attentato, solo se lo commetto realmente mi può condannare. Idem nessuno può dire che avevo intenzione di vedere un film e ho risparmiato sul prezzo scaricandolo. Nessuno.3) L'autore ha il diritto di fare quello che vuole della sua opera. L'autore (Michael Moore) ha detto in un'intervista registrata (che possiedo ed è scaricabile assieme al film) che accetta che la gente scarichi il film in questione, basta che non lo rivenda e ci guadagni sopra.
      Con questa sentenza siamo tornati al
      medioevo, alcuni passi nella giusta
      direzione erano stati fatti per depurare i
      pirati maledetti ma ora sembra che questi
      giudici abbiano fermato il processo
      depurativo.Non confondere i pirati con i semplici curiosi. I pirati sono quelli che VENDONO le copie contraffatte dei film. Questi esistono, continuano ad esistere, e ultimamente fanno affari d'oro grazie a Urbani..
      E' un male per tutti.La pirateria SI ma, ancora una volta, cerca di distinguere per favore: il mondo non è tutto in bianco e nero.Spero in una tua risposta. A presto..
      • Anonimo scrive:
        Re: Leso il diritto, via libera ai pirat
        Le lettere come la tua non mi piacciono perchè affermando di fare distinzioni cadono nel qualunquismo. Lo so anche io che copiando non commetti un delitto contro l'umanità ma è comunque un furto. Anche rubare un Cd in un supermercato non è un delitto atroce ma è pur sempre un illecito. Se tu usi il P2p per fini che non nuociono all'umanità questo non vuol dire che molti come te non producano danni di grande portata: ricordo ad es. la Lucasfilm che chiuse per l'alto livello di copie illecite dei suoi programmi.Per quanto roiguarda la tua definizuione di pirata ho delle perplessità in quanto sono convinto che anche chi si scarica un film/programma/musica per uso poersonale sia un pirata poichè non paga per il bene di cui fruisce. Chi invece rivende copie illecite per trarne profitto è certo ancora più spregevole, ma non fa venir meno la illiceità di coloro che fanno un mero uso personale del materiale scaricatocol p2p.Io dico semplicemente che il p2p, nato per condividere conoscenze informatiche è adesso per il 99% usato per fini illeciti. E questo non può essere tollerato. E non c'è nessuna giustificazione a tale assunto, bisogna accettarlo. Se poi voi dite che è giusto inculare le majors perchè sono sfondate di quattrini e non sono mai sqazie allora sono d'accordo copn voi, allora anche io sono a favore del p2p. Ma in questo forum molti vogliono convincere che il p2p è innocuo e che viene usato in maniera legale e che null ha a che vedere con la pirateria. Io credo che queste persone siano ipocrite, nient'altro
        • Anonimo scrive:
          Re: Leso il diritto, via libera ai pirat
          No nessuna intenzione di fare del qualunquismo, anzi.Voglio solo dire che le recenti leggi (vedi Urbani) vogliono fare di tutta l'erba un fascio e quindi è necessario distinguere tra lecito e illecito e tra i vari tipi di illecito. Ti rispondo quotando:
          Lo so anche io che copiando non commetti un delitto
          contro l'umanità ma è comunque un furto. Anche rubare un
          Cd in un supermercato non è un delitto atroce ma è
          pur sempre un illecito.Quì c'è la prima distinzione: rubare significa che il legittimo proprietario non ha più la disponibilità del bene. Rubare un cd in un supermercato è un furto perchè il supermercato non ha più il suo cd. Copiarlo è diverso: il cd originale rimane al proprietario. Quindi NON è un furto. Può essere illecito ma sono due cose diverse. Perchè ho detto "può essere"? Perchè si fa danno solo se il copiare corrisponde a un mancato acquisto e questo NON E' AUTOMATICO! Sostenere che tutti gli mp3 (video, programmi, ecc) scaricati corrispondono a mancati acquisti è, come ho già detto, un processo alle intenzioni.Se scarico un film o un mp3 che mi piace poi lo posso comprare. E' come se lo ascoltassi nei negozi di dischi prima di acquistarlo. L'illecito c'è se "faccio il furbo" e anche se mi piace risparmio sull'acquisto.
          la Lucasfilm che chiuse per l'alto
          livello di copie illecite dei suoi
          programmi.O per la scarsa qualità dei suoi programmi? Sai la Lucasfilm ha detto questo basandosi sull'assunto (sbagliato) che tutti le copie siano mancati acquisti.Ti faccio un esempio: quante Maserati vengono vendute oggi? 1000, 20000, 3 milioni? Se domani venisse inventata la "copiatrice di automobili" sicuramente molte persone che adesso NON sono clienti la copierebbero, e altrettanto farebbero una parte degli attuali clienti. La Maserati sarebbe sicuramente in crisi, ma non per colpa di TUTTI i copiatori: solo di quella parte di ex-clienti.Sostenere che chi possiede la Maserati-copiata è uno che l'avrebbe comprata è un assunto che non regge.
          Io dico semplicemente che il p2p, nato per
          condividere conoscenze informatiche è
          adesso per il 99% usato per fini illeciti. E
          questo non può essere tollerato. E
          non c'è nessuna giustificazione a
          tale assunto, bisogna accettarlo.Questa però non è una giustificazione per mandare al rogo tutti. Supponiamo che tutti i tuoi vicini di casa siano spacciatori e stupratori, e che tu sia l'unico onesto. Saresti contento se si decidesse di mettere in carcere tutti perchè "il 99% delle persone della zona sono delinquenti"? Io non credo. E non mi sembra giusto..
          Ma in questo forum molti vogliono
          convincere che il p2p è innocuo e che
          viene usato in maniera legale e che null ha
          a che vedere con la pirateria. Io credo che
          queste persone siano ipocrite, nient'altroNo non sono ipocrita. Il P2P PUO' essere usato in maniera legale e moralmente lecita, anche se l'oggetto è protetto a copyright. Dipende dal singolo utente. Esempi?- Puoi trovare oggetti che non sono ancora in vendita (vedi Farenheit, come si fa a comprarlo ?)- Puoi usarlo per provare i tuoi futuri acquisti.- Software OpenSource (come noto è protetto da copyright) - Puoi trovare film pakistani che non saranno mai messi in vendita perchè alla Sony non interessa.Ancora credo sia necessario distinguere e non sparare sentenze nel mucchio.Grazie per la risposta. A presto.
        • friscom scrive:
          Re: Leso il diritto, via libera ai pirat
          C'è una cosa che da tempo mi rigira per la testa.Assunto che un CD (musicale) esiste, meglio sarebbe far ricorso alla versione commerciale, chiedo, per ciò che non esiste (più) o semplicemente non è stato diffuso teramite canali comemrciali, coem bisogna comportarsi?Un vecchio disco di xyz che non è stato riversato su CD, o di un musicista minore, il cui relativo CD ha avuto un percorso simile a quello di una cometa a distanza siderale... insomma, per tutto ciò che uno vorrebbe "acquistare" ma non reperisce nei punti vendita cosa si fa? uno potrebbe veder di ordinarselo a casadiddio, se esiste, ma se non c'è più?Magari con il P2P lo becca in giro, se lo scarica e risolve il suo problema.Ammetto che c'è da spettarsi che pochi lo facciano, ma io, verso l'autore/esecutore (non chi me l'ha fornito) sarei disposto a versare l'obolo così come prescritto (e a lui solo, non alla SIAE/RIAA o alla casa editrice (musicale/cinematografica/libraria) che vanta diritti ma non assolve ai suoi compiti di distribuzione...), pur sapendo che in molti casi è pia illusione che ciò possa avvenire.Mi andrebbe bene qualcosa del genere e credo che molti appassionati (veri) farebbero altrettanto, sia per gratitudine che per il solo fatto che così siamo stati abituati, quando non c'erano le alternative esistenti oggi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Leso il diritto, via libera ai pirat
      non ho ben capito cosa c'entra il p2p con lo scambio illegale di materiale protetto da copyright (la pirateria e' ben altra cosa); il p2p in se e' solo un sistema per scambiarsi le informazioni su internet, se bastasse questo a renderlo illegale allora lo sarebbero anche le e-mail, irc, il web, usenet, ecc..
    • Anonimo scrive:
      Re: Leso il diritto, via libera ai pirati
    • Anonimo scrive:
      Re: Leso il diritto, via libera ai pirati
      Tu generalizzi troppo.Ti faccio un esempio: ho sentito una canzone di un gruppo, tramite Limewire ne ho scaricate 5, mi e' piaciuto e ho comprato il CD originale.Senza il p2p quesi ragazzi avrebbero venduto un CD in meno e avrebbero un fan in meno che va a vedere i loro concerti.
    • Anonimo scrive:
      Ma gli rispondete pure!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: AHAHAHAHAH GODO!!!
      come da subject :)
      • Anonimo scrive:
        Re: AHAHAHAHAH GODO!!!
        Scaricare è illegale? Ma scusatemi un attimo, quando compro un cd vergine, non pago forse i diritti alla SIAE perchè potri metterci su materiale coperto da copyright? E se compro una scheda Flash per la macchina digitale, non pago forse anche lì la suddetta tassa? se ho pagato la tassa, ebbene ho anche assolto i miei doveri nei loro confronti. Allora posso masterizzare senza problemi.(linux)(linux)(linux)(linux)(linux)(linux)(linux)
        • Anonimo scrive:
          Re: AHAHAHAHAH GODO!!!
          - Scritto da: Anonimo
          Scaricare è illegale?
          Ma scusatemi un attimo, quando compro un cd
          vergine, non pago forse i diritti alla SIAE
          perchè potri metterci su materiale
          coperto da copyright? E se compro una scheda
          Flash per la macchina digitale, non pago
          forse anche lì la suddetta tassa? se
          ho pagato la tassa, ebbene ho anche assolto
          i miei doveri nei loro confronti. Allora
          posso masterizzare senza problemi.
          (linux)(linux)(linux)(linux)(linux)(linux)(liIl problema è che SONO INGORDI e la "misera" tassa SIAE NON GLI BASTA, sennò come ..zzo se mantengono ferrari e villone?????:@:@
  • Anonimo scrive:
    Avvilente!
    E' avvilente che ci voglia una sentenza per stabilire un concetto talmente evidente da poter essere considerato naturale.
    • Anonimo scrive:
      Re: Avvilente!
      E' avvilente che ci voglia una sentenza per stabilire un concetto talmente evidente da poter essere considerato naturale.leggendo il post "leso il diritto, via libera ai pirati" ..penso ci si possa rendere conto che a volte non basta nemmeno una sentenza per far capire a i medievali certi concetti naturali..
      • Anonimo scrive:
        Re: Avvilente!
      • Anonimo scrive:
        Re: Avvilente!
        - Scritto da: Anonimo
        leggendo il post "leso il diritto, via
        libera ai pirati" ..penso ci si possa
        rendere conto che a volte non basta nemmeno
        una sentenza per far capire a i medievali
        certi concetti naturali..Basta non dare retta a i troll che popolano il forum, lasciari scannare tra di loro.Pero' non tutti sembrano capirlo questo semplice concetto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Avvilente!
        no, per la prima volta in vita mia difendo l'operato di statunitensi.negli usa i tribunali, a differenza che in italia, hanno anche potere legislativo e se non esiste una legge specifica devono crearla con sentenze che si richiamino a sentenze precedenti.la corte suprema ha il solo potere di giudicare se una sentenza è o non è in accordo con la costituzione, e loro hanno il quinto emendamento (libertà di espressione) di cui il filesharing è portatore.non è avvilente, è la procedura legislativa in vigore da 228 anni
    • Anonimo scrive:
      Re: Avvilente!
      - Scritto da: Anonimo
      E' avvilente che ci voglia una sentenza per
      stabilire un concetto talmente evidente da
      poter essere considerato naturale.quoto!
      • Anonimo scrive:
        Re: Avvilente!
        :D.... davvero ! .... fino adesso le major si sono concentrate sul come "distruggere" i sistemi di P2P anzichè imparare a convivere con loro , trovando soluzioni al passo per diffondere i contenuti .........
    • SiN scrive:
      Re: Avvilente!
      - Scritto da: Anonimo
      E' avvilente che ci voglia una sentenza per
      stabilire un concetto talmente evidente da
      poter essere considerato naturale.C'hai ragione , ma a quanto pare non è così scontato
    • Anonimo scrive:
      Re: Avvilente!
      Avvilente che con il principio di responsabilità del produttore NAPSTER è morto....
  • Anonimo scrive:
    Cosa Faceva un amanuense ?
    Violava i diritti d'autore ;-)cosa ha fatto Matin Lutero ?violava i diritti a livello industriale (invento la stampa)cosa successo con il p2p ?si sono violati i diritti d'autore a livello mondiale !!!OVVEROpiu conoscenze per tutti, (e non sono il nano)
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa Faceva un amanuense ?
      - Scritto da: Anonimo
      Violava i diritti d'autore ;)
      cosa ha fatto Matin Lutero ?La rivoluzione protestante, ma ha avuto il merito di tradurre la bibbia dal latino al tedesco.
      violava i diritti a livello industriale
      (invento la stampa)A dire la verità l'ha inventata Gutenberg.;)http://it.wikipedia.org/wiki/Johann_Gutenberg
      cosa successo con il p2p ?
      si sono violati i diritti d'autore a livello
      mondiale !!!

      OVVERO

      piu conoscenze per tutti.Naturalmente tra la conoscenza mettiamo anche i film di win diesel e i cd di Tiziano Ferro che fa risparmiare al ragazzino di andare dal marocchino a comprarselo a 5 euro, ma in effetti rimane il principio validissimo della libera circolazione della conoscenza che non si può vietare a priori per paura che si violi il "diritto di autore", concetto tra l'altro discutibile.
      • Anonimo scrive:
        Re: Cosa Faceva un amanuense ?
        finchè non si capisce la differenza tra conoscenza ed opera non sforzatevi di pensare, vi riesce male...
        • Anonimo scrive:
          Re: Cosa Faceva un amanuense ?
          - Scritto da: Anonimo
          finchè non si capisce la differenza
          tra conoscenza ed opera non sforzatevi di
          pensare, vi riesce male...E finché non riesci a capire che la parola "copyright" significa "diritto di copia" e non "diritto d'autore" è meglio che non ti sforzi a pensare nemmeno tu.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cosa Faceva un amanuense ?

            E finché non riesci a capire che la
            parola "copyright" significa "diritto di
            copia" e non "diritto d'autore" è
            meglio che non ti sforzi a pensare nemmeno
            tu.manca una parolina "riservato", coraggio... fai uno sforzetto... conoscenza te ne do gratis quanta ne vuoi e ne trovi quanta ne vuoi, poi gli anni e i soldi per farne un opera ce li metti tu... dopodichè io ne godo gratis grazie al p2p e tu la pigli in *bip*.
          • Mechano scrive:
            Re: Cosa Faceva un amanuense ?
            - Scritto da: Anonimo
            manca una parolina "riservato", coraggio...
            fai uno sforzetto... conoscenza te ne do
            gratis quanta ne vuoi e ne trovi quanta ne
            vuoi, poi gli anni e i soldi per farne un
            opera ce li metti tu... dopodichè io
            ne godo gratis grazie al p2p e tu la pigli
            in *bip*.Caro ragazzo, se io fossi un musicista nei tempi di Internet non avrei che da essere felice della morte delle major!Un gruppo di ragazzi o un virtuoso solista che inizia la sua gavetta dal centro ricreativo della parrocchia, oggi ha piu' mezzi di una volta per potersi fare conoscere e vivere decentemente facendo cio' che ama.Per iniziare non ci vuole molto a mettere su un sito internet da dove far scaricare gli MP3 e nel contempo commissionare nell'est del mondo un paio di scatoloni di CD con custodia sottile e copertina multicolor da tenere pronti da far inbustare e spedire da zia Rosa a tutti coloro che sul sito dopo aver ascoltato gli MP3 voglia il CD per avere una migliore qualita' o un supporto piu' durevole ad un costo onesto. Cosi' come e' molto economica l'iconcina "Donate" di PayPal per chi vuole premiare la bravura.Poi ci sono i concerti e c'e' la possibilita' di business per aziende che con pochi soldi ti organizzimo l'affitto di aree pubbliche, palasport e tutta l'attrezzatura di amplificazione, le luci, le transenne ecc.Cosi' come esistono teatri e cinema in disuso che potrebbero essere riaperti ed utilizzati in maniera piu' intelligente che per proiettare pornografia e i soliti filmetti d'azione americani.E l'equivalente dei canali MTV e il loro equivalente su Internet possono essere utili al lavoro di far conoscere gli autori piu' o meno bravi stilare reali classifiche e fare tutto cio' per gli autori in maniera pressocche' gratuita dato che possono viviere di servizi di vario genere e degli introiti pubblicitari degli inserzionisti che saranno interessati a siti ampiamente trafficati da certe tipologie di consumatori.In fondo gli autori sarebbero la linfa vitale per questi stessi siti.Oggi le Major pensano a tutto, dalla selezione (in base a canoni assurdi di apparenza), alla promozione, all'organizzazione delle manifestazioni, ecc. Loro controllano gran parte delle fasi comprese i mass media con trasmissioni, riviste e siti atti allo scopo.Ma in cambio agli autori chiedono compensi che rasentano il pizzo e lo strozzinaggio, nonche' contratti capestro di dubbia legalita'.Quando gli autori non sono addirittura delle loro "creature" del tutto subordinate e che possono nascere e sparire cosi' per il solo volere della major che li ha "costruiti".Il lavoro della Major e' un lavoro fine a se stesso, al mantenimento di un'industria essenzialmente inutile!!!E dietro a cio' che c'e' un enorme macchina parassita che attraversa anche la distribuzione tradizionale.Se morissero le Major non e' vero che ci sarebbero centinaia di migliaia di lavoratori disoccupati, perche' dal sito Internet, alla promozione, all'organizzazione dei concerti, alla distribuzione delle loro opere ci sarebbe tutta una catena di aziende comunque necessarie agli autori e al mondo della musica che inizierebbero a nascere come funghi dando lavoro a tantissima gente ognuna specializzata in un particolare settore.--Saluti. Mr. Mechano
          • Sky scrive:
            Re: Cosa Faceva un amanuense ?
            Già... remember " The Truman Show " ;)P.S. L'ho visto in TV, al cinema, in videocassetta (affittata) e ce l'ho su DivX (me l'ha dato un amico), perchè ogni tanto mi piace rivedere cose sensate... brrr... sono un P2P(rata)!!! :D :D :D
          • Anonimo scrive:
            amanuense ? Part II

            In fondo gli autori sarebbero la linfa
            vitale per questi stessi siti.esattamente il contrario, vedi sopra, l'autore è SEMPRE in una posizione di svantaggio perchè da solo (e TUTTI quelli che conoscete, dal più piccolo al più grande) non lo può fare! Jim Morrison, Peter Gabriel, Jimi Hendrix e avanti, senza i loro produttori che credevano in loro e ci mettevano i soldi sarebbero stati un tossicodipendente, un produttore di cavoli e un bruciato dalle droghe e alcool, ma non sicuramente dei musicisti conosciuti! L'autore ha bisogno di far conoscere le proprie opere il più possibile, e lo puoi fare, ora come ora, solo attraverso tv e radio, se vuoi vivere della TUA musica è così. Così dipende dagli altri, dal fonico su su fino alla major. C'è lo stadio delle piccole etichette, ma comunque sono sempre svariate migliaia di euro per una produzione (che costa meno) e distribuzione (chi è che ha i canali distributivi? Il pincopallo che ha un mp3 in un sito sconosciuto goccia nell'oceano di internet o tra un milione di siti uguali?) e quelli costosissimi della promozione.
            Oggi le Major pensano a tutto, dalla
            selezione (in base a canoni assurdi di
            apparenza), alla promozione,
            all'organizzazione delle manifestazioni,
            ecc.infatti sono major, ma non è "il cattivo signor Major" bensì l'insieme di tutte quelle componenti, uffici, persone, strutture che permettono ad un artista di pensare di fare la propria musica ed essere conosciuto per questa. Non è che qualcuno decide di spendere milioni di euro per non rientrarci guadagnando, o per tutti quelli che buttano sul nastro due cazzate pensando di essere sting e per questo devono venir coperti di gloria e soldi come atto dovuto. Arrivare lì è un impresa titanica. Pensi che il cd sia troppo caro? Nessuno ti obbliga a comprarlo, se una cosa ti piace te la compri saltando una pizza magari (forse evitando di spendere 50 euro per andare in disco a rimorchiare salta fuori il cd che ti piace e ne avanza) un cd è pur sempre un bene voluttuario. Ma non è conoscenza, è un opera. Le major guadagnano troppo? Non comprarlo, semplice, ma se pensi di danneggiarla (e perchè poi, tutti così improvvisamente innamorati della musica basta che sia gratis, novelli robin hood che rubano ai ricchi per tenersi in tasca il malloppo ...mah... ) sharando Britney Spears per fargli un dispetto e aiutare gli emergenti, beh, si fa un grosso errore!! Vedono che la spears desta grande interesse e allora investono ancora su quella, così gli introiti ridotti vengono raccolti per questi e i tagli si fanno sentire per gli emergenti, che si ordinano la scatola di cd all'est e rompono le palle a zia Rosa che s'è comprata l'ultimo di Bocelli e lo vuole ascoltare... Loro controllano gran parte delle fasi
            comprese i mass media con trasmissioni,
            riviste e siti atti allo scopo.giustappunto
            Ma in cambio agli autori chiedono compensi
            che rasentano il pizzo e lo strozzinaggio,
            nonche' contratti capestro di dubbia
            legalita'.
            Quando gli autori non sono addirittura delle
            loro "creature" del tutto subordinate e che
            possono nascere e sparire cosi' per il solo
            volere della major che li ha "costruiti".Nel qual caso perderli non è una brutta cosa, ma finche si shara tutta la merda e non si comprano i CD che riteniamo di qualità sarà sempre peggio, sono i p2pisti che alimenta questa tendenza. Qualcuno di voi ha comprato una copia del Don Giovanni di Mozart? La musica classica e le orchestre sono destinate all'evanescenza, voi paladini fate qualcosa? E la musica contemporanea? Se non sei ricco fai la fame, avete comprato un cd di Arvo Part o Xenakis? Vi fanno schifo, ovvio, ma stanno morendo nel nulla. Certo si compra cio che piace ma.... mille volte in questi stessi forum ho trovato gente che per PRINCIPIO non avrebbe pagato nemmeno 3 euro per un cd, altri che "se la trovo gratis perchè la dovrei pagare?!?" altri ancora che hanno 11 gb di musica in mp3 nell'HD!!! E che cazzo se ne fa che in tutta la sua vita se si mette ad ascoltare 12 ore algiorno non vede nemmeno il fondo?!? si e no 2 su 500 comprano il cd originale di quello che hanno ascoltato di "sfroso".
            Il lavoro della Major e' un lavoro fine a se
            stesso, al mantenimento di un'industria
            essenzialmente inutile!!!Questa è una tua opinione! Inutile per chi? Le migliaia di operatori dello spettacolo? Dal truccatore al presentatore, dal coreografo al secondo violino di fila... Hai idea di quanta gente e famiglie vivono su questo mestiere, grazie a questa azienda??
            E dietro a cio' che c'e' un enorme macchina
            parassita che attraversa anche la
            distribuzione tradizionale.interessante la definizione di parassita da parte di chi difende il p2p
            Se morissero le Major non e' vero che ci
            sarebbero centinaia di migliaia di
            lavoratori disoccupati,o_O perche' dal sito
            Internet, ma quale?!?!?!?!? Trasferisci un rapporto di poteri da un sistema ad un altro, non cambia proprio un cazzo!!alla promozione,Bene, mi piace che pensi che Internet sia tutto il mondo, ma non è così, radio, tv, giornali, riviste, sono enormemente più diffuse e capillari di internet che la stragrande maggioranza della popolazione mondiale non ha o non conosce o non sa usare. Ogni tanto spegni il pc e guarda fuori dalla finestra, la gente vive di pane, non di schede audio.
            all'organizzazione dei concerti,e chi li paga, gli sponsor? Vogliamo che dunque nelle canzoni ad un certo punto del testo vada citata la marca del dentifricio? Un concerto ben fatto costa migliaia di euro, non lo sai? E senza dischi e major quanti se ne dovrebbero fare? E chi decide chi puo farli? alla
            distribuzione delle loro opereMA CHI CI METTE I SOLDI?!?!?!? La distribuzione non è una parola, sono uffici stampa, corrieri, punti vendita, logistica e parti commerciali, ma dove vivi? ci sarebbe
            tutta una catena di aziendeMA QUALI?!?!?? La Saint Gobain produttrice modiale di fibra di vetro piuttosto che la michelin? Vogliamo dunque gli artisti come uomini sakdwich al soldo dell imprese?!?!? SOSTITUISCI UNA MAJOR CON UN' ALTRA?!?!??!????? comunque
            necessarie agli autori e al mondo della
            musica che inizierebbero a nascere come
            funghi dando lavoro a tantissima gente
            ognuna specializzata in un particolare
            settore.Come puoi capire dissento totalmente da questa visione pseudoromantica della musica... il musicista alla fine è quello più preso per il culo, dalle major che, è vero, chiedono satissime percentuali, ma hanno anche i fatturati ridotti di oltre il 50% per vostra gioia, e gia centinaia di artisti, anche blasonati hanno visto strappare il contratto e dall'altra questo popolo di insaziabili ingordi che pretendono ed esigono gratis di godere di una vita di sacrifici davvero grandi, ma non solo di poter forgiare il mondo della musica ai loro gusti.
            Saluti.
            Mr. Mechanocomunque con rispettoSaluti a teekg
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa Faceva un amanuense ?
      Violava i diritti d'autore cosa ha fatto Matin Lutero ?violava i diritti a livello industriale (invento la stampa)cosa successo con il p2p ?si sono violati i diritti d'autore a livello mondiale !!!OVVEROpiu conoscenze per tutti, (e non sono il nano)no? beh gli assomigli molto pero'
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa Faceva un amanuense ?
      Domanda: cosa faceva un amanuense?Risposta della riaa: violava la legge!
    • Anonimo scrive:
      fai sul serio?
      Se stai scherzando, ok, anche se non è proprio il tipo di umorismo che aiuta la causa.Se invece dici sul serio:La stampa non è certo stata inventata da Lutero, semmai da Gutenberg.Il concetto di copyright (o royalties, come ti pare) è stato messo a punto vari anni dopo l'invenzione della stampa. Strano ma vero, permette non solo l'ingrasso di questi aguzzini editori ma anche il sostentamento di chi si prende la briga di scrivere opere inedite. Se non fosse esistito il copyright, tutto quello che si poteva stampare sarebbe stato bibbia, vangelo, filosofi classici e opere di qualche strariccone che scrive per diletto.L'invenzione che ha permesso la violazione su larga scala dei copyright non è certo la stampa, semmai la fotocopiatrice.
  • Joker0 scrive:
    un particolare...da non poco.
    "L'introduzione di nuove tecnologie è sempre distruttiva di vecchi mercati, e in particolare di quelli in cui i detentori di copyright vendono i propri prodotti attraverso sistemi ben consolidati di distribuzione. La storia ha insegnato che il tempo e gli operatori spesso portano in equilibrio i contrastanti interessi, sia che la nuova tecnologia sia un fotocopiatore, un registratore a nastro, un videoregistratore, un personal computer, una macchina per il karaoke o un player mp3"Cioè gli hanno spiegato che il mondo va in quella direzione, e che inevitabilmente se si vuole fare la frittata si debbono rompere le uova, cioè i vecchi e antiquati - e iniqui - sistemi di distribuzione sono destinati a morire. E loro, se vogliono sopravvivere, devono adeguarsi, cambiare. La Mannoia cantava "come si cambia per non morire" ... :)Bene! Ora che ho assaggiato questo succulento dolcetto della buonanotte, posso ritirarmi nei miei appartamenti :P heheheJK
    • Anonimo scrive:
      Re: un particolare...da non poco II.
      - Scritto da: Joker0
      "L'introduzione di nuove tecnologie è
      sempre distruttiva di vecchi mercati, e in
      particolare di quelli in cui i detentori di
      copyright vendono i propri prodotti
      attraverso sistemi ben consolidati di
      distribuzione. La storia ha insegnato che il
      tempo e gli operatori spesso portano in
      equilibrio i contrastanti interessi, sia che
      la nuova tecnologia sia un fotocopiatore, un
      registratore a nastro, un videoregistratore,
      un personal computer, una macchina per il
      karaoke o un player mp3"

      Cioè gli hanno spiegato che il mondo
      va in quella direzione, e che
      inevitabilmente se si vuole fare la frittata
      si debbono rompere le uova, cioè i
      vecchi e antiquati - e iniqui - sistemi di
      distribuzione sono destinati a morire. E
      loro, se vogliono sopravvivere, devono
      adeguarsi, cambiare. La Mannoia cantava
      "come si cambia per non morire" ... :)
      Bene! Ora che ho assaggiato questo
      succulento dolcetto della buonanotte, posso
      ritirarmi nei miei appartamenti :p hehehe
      JKResta anche il significativo e poco edificante precedente che per far capire alle major come funziona il mercato, invece che gli esperti di marketing ci sia voluto un tribunale....:(
    • fabianope scrive:
      Re: un particolare...da non poco.

      cioè i
      vecchi e antiquati - e iniqui - sistemi di
      distribuzione sono destinati a morire. E
      loro, se vogliono sopravvivere, devono
      adeguarsi, cambiare. verissimo...tanto che per alcune cose dimostrano di averlo gia' capito (anche se ancora in maniera un po' confusa...).chi ha sui 39-40 anni come me si ricordera' infatti che quando eravamo ragazzi (l'era del vinile!!!) parlare di "copia di backup" NON AVEVA SENSO!se tu o qualche tuo amico "rigavate" il disco c'era poco da fare...dovevi comprarne uno nuovo!al limite potevi fare "la copia" su musicassetta appena acquistato (usanza diffusissima allora...) ma per ovvi motivi tecnici questa non era neppure lontanamente paragonabile alla copia di backup del CD musicale che oggi uno (quasi) sempre puo' fare.arrivata la possibilita' di fare copie su cd, con la diffusione planetaria dei masterizzatori, e' stata allora legalizzata la copia di backup personale (pur con qualche contraddizione ancora presente, tipo la non liceita' di forzare un eventuale meccanismo di protezione..)IMHO e' questa la direzione che il legislatore deve prendere...adeguarsi ai tempi per decidere di volta in volta quale e' L'USO LEGALE/ILLEGALE delle nuove tecnologie per la copia/condivisione di file musicali o piu' in generale multimediali: il fatto che esse esistano -e debbano/possano venir utilizzate dalla gente ANCHE IN MODO ONESTO- non deve essere posto in discussione eccetto nel caso (ad es. i cracks) in cui l'uso sia sempre e comunque solamente illegale.ciao,fabianopePS: no flames please da parte dei "soliti ignoti"... :)
      • BillTorvalds scrive:
        Secondo me...
        ...i dirigenti delle majors non sono del tutto stupidi. Anzi, non lo sono per niente. Sanno benissimo qual'è il futuro che inevitabilmente si sta già profilando all'orizzonte. Stanno solo facendo i finti tonti per guadagnare un po' di tempo mentre dirottano i loro investimenti su tutto quel mercato che non è altro che un indotto del P2P... ;)==================================Modificato dall'autore il 23/08/2004 16.42.45
  • Anonimo scrive:
    Bella P.I .
    Siete tornati :)Cmq nn posso che essere contento..come tutti, ciao!
    • Anonimo scrive:
      Re: Bella P.I .
      - Scritto da: Anonimo
      Siete tornati :)
      Cmq nn posso che essere contento..come
      tutti, ciao!C'avrei scommesso la casa, la macchina e tutto quello che ho che la prima notizia sarebbe stata sul p2p
      • CoreDump scrive:
        Re: Bella P.I .
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Siete tornati :)

        Cmq nn posso che essere contento..come

        tutti, ciao!

        C'avrei scommesso la casa, la macchina e
        tutto quello che ho che la prima notizia
        sarebbe stata sul p2pLOL :D. ma almeno una volta tanto una buona notizia, edomani me ne vado a lavorare più contento, vacanze addio :'(
      • Anonimo scrive:
        Re: Bella P.I .
        Finalmente siete tornatiiii :DDDDDDDDe // il P2P !!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Bella P.I .
      finita la pacchia^___^;;
    • Anonimo scrive:
      Re: Bella P.I .
      Siete tornati Cmq nn posso che essere contento..come tutti, ciao!quoto in pieno..a me P.I. e' mancato moltissimo...bentornati!!!!
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