Tutti terrorizzati dalla RIAA

Cala il giro di musica e film non autorizzati nei sistemi di condivisione del peer-to-peer. Lo sostiene Nielsen/NetRatings che suggerisce: le annunciate denunce dei discografici fan venire la tremarella


Roma – La risata con cui certi settori del mondo del peer-to-peer hanno accolto le annunciate offensive legali dei discografici contro i singoli utenti potrebbe presto esaurirsi in un lamentoso sospiro. A suggerirlo sono i dati di Nielsen/NetRatings, secondo cui dal giorno in cui la Recording Industry Association of America ha dichiarato guerra ad oggi è calato l’uso dei software di file sharing.

In particolare, secondo l’osservatorio di ricerca, dalla fine di giugno sono scesi del 15 per cento gli utenti che hanno messo mano al proprio Kazaa o al proprio Morpheus per condividere più facilmente le proprie cartelline stracolme di opere protette.

“Non credo certo che sia una coincidenza – ha affermato uno degli analisti di Nielsen – che i numeri siano scesi così tanto. Un calo così significativo deve avere una qualche ragione esterna”.

Va detto che all’indomani dell’annuncio della RIAA, il distributore di Kazaa, Sharman Networks, aveva notato un calo nel numero di utenti connessi ai sistemi di peering, calo che però già poche ore dopo era stato riassorbito.

Nel documento pdf distribuito da Nielsen/NetRatings, si legge una ulteriore dichiarazione dell’analista Greg Boom, secondo cui “la pubblicità negativa e la minaccia di multe salate stanno allontanando alcuni utenti. Ma, con milioni di fedeli utenti, queste applicazioni non sono destinate a sparire nel prossimo futuro”.

E le imprese che producono il software per lo scambio di file cosa dicono? Per ora tacciono ma sono tutte al lavoro per offrire ai propri utenti nuove funzionalità e soprattutto nuovi sistemi per tenere lontano gli occhi indiscreti delle imprese del disco e del cinema che vogliono trascinare gli utenti dinanzi ai tribunali, con tutte le conseguenze del caso. La necessità aguzza l’ingegno…

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  • Anonimo scrive:
    ABOLIZIONE LEGGE MARCHI
    ABOLIZIONE LEGGE MARCHIhttp://www.petitiononline.com/alm/petition.html
  • Anonimo scrive:
    finita benino
    ritirata denuncia e rinuncia da parte di luca armani sicuramente dietro compenso al ricorso in appello
  • unsleeper scrive:
    Interlex nei panni dell'hacker
    Piu' volte mi e' capitato di leggere tra le pagine di Interlex articoli altamente sarcastici del direttore Manlio Cammarata.Evidentemente -mi chiedo- oltre ad essere un giurista affermato sara' nel suo intimo anche un po' hacker, perche' nello slanciarsi in commenti tecnici cosi' eclatanti come i suoi ci vuole veramente del fegato o tanta, ma tanta, stoffa.Nell'articolo "dobbiamo riprendere il controllo dei nostri computer", che vi invito a leggere, piu' che di ironia si puo' parlare di autoironia, perche' l'autore ironizza su qualcosa che invece e' assolutamente normale, e che anzi e' lui stesso a travisare nell'accusa.Non sono un sostenitore ne' amante di Windows ne' di Redmond in generale, ma nella frase incriminata, pubblicata sul sito di Microsoft e che recita testualmente "E' stato individuato un problema di protezione nei sistemi basati su Microsoft Windows che potrebbe consentire a un utente malintenzionato di danneggiare il proprio sistema e di ottenere il controllo su di esso" non ci vedo niente di male.Si capisce, cioe', come avvenuto gia' in casi analoghi e precedenti, che un problema nel sistema operativo potrebbe essere sfruttato da qualcuno per eseguire arbitrariamente codice con privilegi di amministratore sulla nostra macchina. E' chiaro, quindi, che il ?malintenzionato? sarebbe uno ?sconosciuto? e il ?proprio sistema? e' riferito a quello che invece utilizziamo.L'autore invece se la ride a tutto spiano contro le sgrammaticature -a suo avviso- della traduzione senza peraltro conoscere gerghi e convenzioni largamente in uso tra gli informatici, e ipotizzando un caso di errore freudiano per dire che noi stessi potremmo essere ?malintenzionati? che potremmo prendere possesso del nostro stesso computer.Una mente veramente distorta e contorta, un intelletto forse troppo umanistico per comprendere i tecnicismi di cui egli stesso parla, ed il bello e' che nello stesso articolo ammette che ?la maggior parte degli utenti non sa che cosa fa quando utilizza un personal computer?. Mi piacerebbe proprio fargli qualche domanda per testare la sua elevazione culturale in materia informatica. Anche perche' di ridicolo, piu' che il testo di Microsoft, ci vedo le sue shignazzate su un qualcosa che semplicemente non ha capito e che invece si fa e si dice -nello stesso modo- da anni.In Italia si pratica come al solito l'Informazione dello Scandalo, e se non c'e' s'inventa.
  • Anonimo scrive:
    ma come è finita questa storia????
    qualcuno ha notizie????
  • Anonimo scrive:
    chissa se invece di essere a 100km
    il giudice fosse stato di 1000 kilometri più lontano da milano, forse non avrebbe subito pressioni amiche...................
  • Anonimo scrive:
    la casa Armani ha torto
    la ditta armani (quella di moda) non ha diritto all'esclusiva del nome a dominio armani.it in quanto non e' detentrice del cognome ma del marchio aziendale che equivale al cognome di migliaia di altre persone italiane.Anche lei dovrebbe registare un dominio del tipo giorgioarmani.it. Dato che la legge e' uguale per tutti anche la Armani moda deve distinguere il nome a dominio rispetto alla Armani Luca.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: la casa Armani ha torto
      E bravo il nostro esperto di diritto delle nuove tecnologie!Meno male che sei intervenuto sulla questione! ;-D
  • Anonimo scrive:
    IL SOLDO PAGA E UN TRIBUNALE..
    CHE EMETTE UNA SENTENZA E' SEMPRE CONTESTABILE, MA DIETRO AD UN SIMILE SPROLOQUIO CI VORREBBE ALTRO CHE UNA CONTESTAZIONE.CI VORREBBE UNA PENITENZA, MAGARI IN GINOCCHIO CON UN ABITO ARMANI.MAGARI CI VORREBBE CHE CHI E' AL MARKETING DEL GRUPPO CAPISSE COSA è UN DOMANI NAME.SE LO CAPISSE NON OMETTEREBBE AD OGGI DI REGISTRARE NOMI DI DOMINIO TIPO WWW.ARMANIMODA.IT (LO PRENDA CHI VUOLE.)SE QUALCUNO VUOLE LEZIONI DI MARKETING INVI UN SMS CON PROPRIO NUMERO DI FISSO AL 329 39 63 983
    • Anonimo scrive:
      Re: IL SOLDO PAGA E UN TRIBUNALE..
      Ehi buffone...perchè ti rendi ridicolo da solo?Per lezioni di umiltà e bon ton chiama 338 9860485:-)
  • Anonimo scrive:
    il giudice ha torto
    ha torto perchè l'applicazione della legge marchi è una sua forzatura e nessuno ha avuto il coraggio di prendere posizione in meritoha emesso una sentenza che è una dimostrazione palese della sua scarsa cognizione in materialeggendo tutta la vicenda e curiosando sulla situazione attuale mi domando: "Ma perchè tutto ciò?"e mi rispondo: "Ma che cosa ne sò."
  • Anonimo scrive:
    Ma per risolvere
    bastava che gli offrissero qualche soldino in più ............. e si levavano tutti i problemi ......... cercare di cavarsela con la REGISTRAZIONE DI UN NUOVO DOMINIO........... e tutto il lavoro per l'indicizzazione nei motori di ricerca.........
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma per risolvere
      - Scritto da: Anonimo
      bastava che gli offrissero qualche soldino
      in più ............. e si levavano tutti i
      problemi ......... cercare di cavarsela con
      la REGISTRAZIONE DI UN NUOVO
      DOMINIO........... e tutto il lavoro per
      l'indicizzazione nei motori di
      ricerca.........penso che sia solo questione di arroganzail sig. armani (quello più vecchio) ha già il dominio www.armani.netil sig. armani (quello più giovane) ha il dominiowww.armani.itse uno dei due non era pieno di soldi da potersi permettere ogni capriccio ognuno si teneva il suo
  • ldsandon scrive:
    Perché per il calcio non vale?
    Il governo vara un decreto per limitare il ricorso ai tribunali "normali" per questioni calcistiche.... perché per il calcio i regolamenti interni hanno la precedenza sulla legge e invece per la Naming Authority no?La legge pende sempre dalla parte degli interessi economici più grossi? C'è del marcio in Danimarca...
  • Anonimo scrive:
    Spacchiamogli i server a quel frocio
    Spacchiamogli i server a quel frocio
  • Anonimo scrive:
    chi dorme non prende pesci.
    Chi dorme in commercio non prende pesci e se li vuole li paga a chi a pescato prima.c...i del gruppo dormiente e del loro direttore marketing.Se era sveglio e prevedeva il W.W:W. avrebbe registrato nel 9495 i domini a tutela del gruppo armani, non nel 97 quando ormai era già un fenomeno di rilievo mondiale.A..i loro e di chi come loro dorme.
  • Anonimo scrive:
    Rappresaglia!!!
    "Salve, stavo cercando di connettermi al sito del Timbrificio Luca Armani e mi sono trovato sul vostro. Non ho idea di chi cazzo siate e cosa facciate, volete gentilmente dirmi dov'è finito il sito del Timbrificio che devo fare un ordine?Aggiungo che trovo piuttosto scorretto che usiate il nome di una ditta seria e rinomata per cercare di farvi conoscere in giro."Il giorno che armani.it passerà al Giorgio, dovremmo spedirgli qualche migliaio di email del genere, tanto per fargli girare le palle almeno cinque minuti...
    • Anonimo scrive:
      Re: Rappresaglia!!!

      Il giorno che armani.it passerà al Giorgio,
      dovremmo spedirgli qualche migliaio di email
      del genere, tanto per fargli girare le palle
      almeno cinque minuti...fargli girare le palle dopo è una magra soddisfazione, cercare di ostacolarlo adesso che è ancora possibile, sarebbe sicuramente molto megliose alziamo la voce in tanti tutto è possibile
  • Anonimo scrive:
    chi è il furbo?
    in tutta questa storia penso che i furbi non si chiamano Armani di cognomemigliaia e migliaia di euro gettati al vento, indubbiamente ad entrambi andrebbe assegnato il premio per aver fatto lavorare avvocati, giudici, giornalisti ed esperti in materiama che uno dei due ci abbia guadagnato ne dubitouno scherzetto del genere penso sia costato parecchio, uno dei due poteva anche permetterselo, l'altro meno, comunque complimenti a chi vi ha saputo consigliare entrambi (non è esattamente questo il termine che volevo usare comunque finisce per "gliare")
  • Anonimo scrive:
    ma se fosse stato.....
    il sig beretta luigiil marchio berette a chi sarebbe appartenuto?beretta salumi?beretta caldaie ?armi beretta ?accomunare" il nome a dominio ad un segno distintivo del tipo marchio d'impresa " é veramente una c.c.t.tra l'altro non era "giorgio armani" ?
    • Anonimo scrive:
      Re: ma se fosse stato.....
      - Scritto da: Anonimo
      il sig beretta luigi

      il marchio berette a chi sarebbe appartenuto?

      beretta salumi?
      beretta caldaie ?
      armi beretta ?

      accomunare
      " il nome a dominio ad un segno distintivo
      del tipo marchio d'impresa " é veramente una
      c.c.t.

      tra l'altro non era "giorgio armani" ?
      di esempi se ne potrebbero fare a migliaia, di quelli non gliene frega niente a nessuno, ma siccome in questo caso si stà parlando di re giorgio allora la questione è differente, in questo caso ha per forza ragione luiper tutti gli altri casi se ne può discutere ma di questo guai, è peccatoe comunque per quello che mi è sembrato di capire la questione si è conclusa, quindi pace all'anima loro
    • Anonimo scrive:
      Re: ma se fosse stato.....
      www.ciampi.itIl presidente della repubblica o la Ciampi S.r.l. Pianoforti?www.berlusconi.itIl presidente del consiglio o la Dacom s.r.l.www.fini.it vi tolgo subito il dubbio la Fini s.r.l.www.pera.it lo Studio Bibliografico Pera sncwww.casini.it il sig. alberto casinie mille altri esempi, tra marchi registrati e non, tutto il resto ma chi se ne fregama armani è armani
      • Anonimo scrive:
        Re: ma se fosse stato.....
        - Scritto da: Anonimo
        www.ciampi.it
        Il presidente della repubblica o la Ciampi
        S.r.l. Pianoforti?
        www.berlusconi.it
        Il presidente del consiglio o la Dacom s.r.l.
        www.fini.it vi tolgo subito il dubbio la
        Fini s.r.l.
        www.pera.it lo Studio Bibliografico Pera snc
        www.casini.it il sig. alberto casini
        e mille altri esempi, tra marchi registrati
        e non, tutto il resto ma chi se ne frega

        ma armani è armaniin questo caso, ma solo in questo caso, uno è per forza un furbo e l'altro per forza la vittima
    • Anonimo scrive:
      Re: ma se fosse stato.....
      ma nessuno risponde alla giusta domandail marchio non èGIORGIO ARMANIe non armani..?!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: ma se fosse stato.....
        - Scritto da: Anonimo
        ma nessuno risponde alla giusta domanda

        il marchio non è

        GIORGIO ARMANI

        e non armani..?!!!
        Non sono sicuro che il segno dedotto in giudizi non fosse proprio "ARMANI", ma anche se il titolo fosse stato il marchio "GIORGIO ARMANI" viene in considerazione la costante giurisprudenza per cui - in tema di marchi patronimici - l'interferenza di un segno col marchio deve essere misurata rispetto al cognome, che costituisce il "cuore del marchio".Gianluca
  • Anonimo scrive:
    Fondazione Meucci
    finalmente a giorni sarà varata la fondazione meuccichiunque volesse registrarsi il sito internetwww.fondazionemeucci.it basta andare sul sito register.it e questa è la rispostaComplimenti!!! Il dominio scelto fondazionemeucci.it è disponibile, mettilo subito nel tuo carrello!Cominciamo bene.
    • Anonimo scrive:
      Re: Fondazione Meucci
      - Scritto da: Anonimo
      finalmente a giorni sarà varata la
      fondazione meucci

      chiunque volesse registrarsi il sito internet
      www.fondazionemeucci.it basta andare sul
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      Cominciamo bene.
      ma dai, ne hanno parlato tanto e non hanno ancora investito ben ? 31,50 per registrare il dominio?
      • Anonimo scrive:
        Re: Fondazione Meucci
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        finalmente a giorni sarà varata la

        fondazione meucci



        chiunque volesse registrarsi il sito
        internet

        www.fondazionemeucci.it basta andare
        sul

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        Complimenti!!!

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        ma dai, ne hanno parlato tanto e non hanno
        ancora investito ben ? 31,50 per registrare
        il dominio?ancora più economico se vai dai banditi di consultingweb.it13 euro + iva all'anno e stessa cifra per ogni dannoalmeno register.it per far danni ne vuole 35 di euro con la luna buona e senza saldi!*pietro*!ex cliente di entrambigirate gente girate la rete è grande ed i pesci piccoli
  • Anonimo scrive:
    THE END
    finalmente!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    per riassumere
    un tale luca armani si registra www.armani.itun tale giorgio armani dopo molti mesi se ne accorge e lo vuole luiluca risponde no grazie me lo tengo è miogiorgio si arrabbia e sguinzaglia i suoi avvocatiluca da fondo alle sue risorse e ne prende uno anche luisi scornano per sei anni senza che nessuno abbia niente da dire ed intanto luca s'indebita oltre ogni limiteil giudice applica quella che a parer suo era la legge che più si addiceva al caso, perchè di leggi specifiche non esistonomorale luca viene trombatoluca cerca di raggranellare elemosinando qualche euro per proseguire nella sua battagliavincerà o perderà poco importa, pieno di debiti adesso ha altri problemi a cui pensarema in fondo in fondo è stato lui ha cercarsi i guai ed è giusto che paghiW L'ITALIA
    • Anonimo scrive:
      Re: per riassumere

      ma in fondo in fondo è stato lui ha cercarsi
      i guai ed è giusto che paghi

      W L'ITALIA"ha cercarsi i guai?"Prima di fare l'estensore ed il commentatore (in maniera miserrima) della sentenza, impara l'italiano.Poi studia le leggi che forse ti sovviene qualche dubbio sule idiozie che hai scritto riassumendo in maniera del tutto errata la sentenza.
    • Anonimo scrive:
      Re: per riassumere
      il "caro" luca armani è un furbacchione che si sta facendo una pubblicità gratuita sfruttando la popolarità di un altro: eppoi va facendo pure il sans papier del web...Ma che si vergognasse solamente!E' un furbone accattone che si merita ciò che si è cercato!
      • Anonimo scrive:
        Re: per riassumere

        il "caro" luca armani è un furbacchione che
        si sta facendo una pubblicità gratuita
        sfruttando la popolarità di un altro: eppoi
        va facendo pure il sans papier del web...penso che la pubblicità se la stia facendo giorgio armani ed in questo caso a costo zeroil sans papier del web lo andava facendo giorgio armani, nonostante avesse qualche centinaio di siti internet

        Ma che si vergognasse solamente!chi giorgio o luca?

        E' un furbone accattone che si merita ciò
        che si è cercato!spero che non ti capiti mai quello che è capitato a lui, a volte prima di esprimere giudizi del genere sarebbe meglio conoscere più a fondo la vicendaciao
        • spino scrive:
          Re: per riassumere
          - Scritto da: Anonimo

          il "caro" luca armani è un furbacchione
          che

          si sta facendo una pubblicità gratuita

          sfruttando la popolarità di un altro:
          eppoi

          va facendo pure il sans papier del web...

          penso che la pubblicità se la stia facendo
          giorgio armani ed in questo caso a costo
          zeroNon direi proprio: casomai GA si sta facendo una pubblicità negativa...Piuttosto, quanta gente in questi anni avrà digitato www.armani.it sperando di trovare un sito di uno stilista ed invece ha trovato un timbrificio...Per piacere, siamo seri...

          il sans papier del web lo andava facendo
          giorgio armani, nonostante avesse qualche
          centinaio di siti internetTranne uno, registrato "illegalmente"... :)




          Ma che si vergognasse solamente!

          chi giorgio o luca?Tutti e due.Giorgio perchè poteva offrire un po' di +, Luca perchè i furbetti fanno sempre una brutta fine...

          E' un furbone accattone che si merita ciò

          che si è cercato!

          spero che non ti capiti mai quello che è
          capitato a lui, a volte prima di esprimere
          giudizi del genere sarebbe meglio conoscere
          più a fondo la vicenda

          ciaoNon so il tizio a cui rispondi, ma io la LAR per registrare i siti l'ho letta, quando mi è servita per registrare domini per l'ufficio...
      • spino scrive:
        Re: per riassumere
        - Scritto da: Anonimo
        il "caro" luca armani è un furbacchione che
        si sta facendo una pubblicità gratuita
        sfruttando la popolarità di un altro: eppoi
        va facendo pure il sans papier del web...

        Ma che si vergognasse solamente!

        E' un furbone accattone che si merita ciò
        che si è cercato!concordo quasi su tutto, offese escluse... :)
        • Anonimo scrive:
          Re: per riassumere
          - Scritto da: spino

          - Scritto da: Anonimo

          il "caro" luca armani è un furbacchione
          che

          si sta facendo una pubblicità gratuita

          sfruttando la popolarità di un altro:
          eppoi

          va facendo pure il sans papier del web...



          Ma che si vergognasse solamente!



          E' un furbone accattone che si merita ciò

          che si è cercato!

          concordo quasi su tutto, offese escluse... :)si si e fa parte anche di SCO e ora vuole anche rifarsi con *nix
          • spino scrive:
            Re: per riassumere
            - Scritto da: Anonimo


            si si e fa parte anche di SCO e ora vuole
            anche rifarsi con *nixRipidi 'sti specchi, eh? Ma chi sei, L'Omo Ragno? :D
  • Anonimo scrive:
    tanto rumore per nulla
    registrazionedenunciaprocessosentenza di primo gradoappellocassazione(ci si è messo pure il parlamento)ma chi paga alla fine il conto?Luca o Giorgio?
  • Anonimo scrive:
    Ignoranti astenetevi...
    ...oppure prima approfondite la vicenda...Perchè intervenite se non conoscete la legge? Perchè dite delle cazzate senza prima documentarvi? Quante idiozie che sono state scritte... Interventi come questo sul "calzolaio" non aggiungono nulla alla discussione: la risposta è nella legge stessa, chi ha scritto questo post dimostra tutta la propria ignoranza, non apporta nulla agli altri, contribuisce solo a creare confusione. L'umiltà vorrebbe che si intervenisse dopo essersi documentati ed aver compreso a fondo di cosa si sta parlando ma "la mamma degli ignoranti" è sempre incinta...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ignoranti astenetevi...
      - Scritto da: Anonimo
      ...oppure prima approfondite la vicenda...

      Perchè intervenite se non conoscete la
      legge?

      Perchè dite delle cazzate senza prima
      documentarvi?

      Quante idiozie che sono state scritte...

      Interventi come questo sul "calzolaio" non
      aggiungono nulla alla discussione: la
      risposta è nella legge stessa, chi ha
      scritto questo post dimostra tutta la
      propria ignoranza, non apporta nulla agli
      altri, contribuisce solo a creare
      confusione.

      L'umiltà vorrebbe che si intervenisse dopo
      essersi documentati ed aver compreso a fondo
      di cosa si sta parlando ma "la mamma degli
      ignoranti" è sempre incinta...Ti stavamo aspettando boccalone (è un pesce il boccalone).Comunque ricordati che ognuno ha diritto ad esprimere un suo pensiero, o prima dobbiamo consultarci con te?Anche le mamme di "chi si crede intelligente solo lui" sono sempre incinta.Prima impara l'educazione poi se vuoi replica, ma rifletti almeno 5 minuti prima di rispondere.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ignoranti astenetevi...
        Il tuo sentirti "ferito" dal mio intervento manifesta chiaramente tutta la vacuità di un qualsiasi tuo precedente post sulla vicenda.Ma non dolertene, sei in buona compagnia...Meno male che ci sono persone non "che si credono intelligenti" bensì che usano l'intelletto prima di pronunciarsi: almeno non siete abbandonati a voi stessi ed alla vostra ignoranza, potete sempre imparare da qualcun altro a documentarvi prima di esprimere castronerie...Meglio saper sempre argomentare le proprie osservazioni per non cadere nel ridicolo e nella presunzione (quella sì, della peggior specie) dettata dalla propria ignoranza in materia, altrimenti...ubi maior minor cessat...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ignoranti astenetevi...
          La tua intelligenza è uguale alla tua educazione nell'esprimerti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ignoranti astenetevi...
            La crudezza delle mie espressioni è direttamente proporzionale alla delusione di vedere sempre più spesso e negli ambiti più disparati una "folla" di persone pronte a criticare e ad intervenire, a sproposito, su qualsiasi questione e vicenda, senza averne approfondito gli aspetti ed aver "acceso" il cervello prima di dare aria alla bocca...Perchè dire la propria se non si conoscono i presupposti e non ci si è documentati?Si rischia solo di fare brutta figura...e invece no, tutti pronti a dire sciocchezze (non è vietato a nessuno esprimersi ma che lo si faccia con cognizione di causa o dopo essersi documentati in materia!)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ignoranti astenetevi...
            E' un'opinione e come tale va rispettata.Tu pensa però a quanti ignoranti sono finiti nella rete della giustizia, sono stati spolpati per bene da chi ignorante non era.Ma come è ben noto la legge non ammetta l'ignoranza, però la sfrutta, anze ce campa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ignoranti astenetevi...

      L'umiltà vorrebbe che si intervenisse dopo
      essersi documentati ed aver compreso a fondo
      di cosa si sta parlando ma "la mamma degli
      ignoranti" è sempre incinta...Ecco dai, dicci tutto quello che dobbiamo sapere su questo caso.Aspetto
      • Anonimo scrive:
        Re: Ignoranti astenetevi...
        Ecco un altro bell'esempio di lingua che parla senza essere connessa al cervello......la provocazione, la polemica e la critica fine a se stessa producono esempi come questo...Questo, poi, è l'apoteosi: non sproloquia su un argomento oggetto di discussione (come ad esempio la sentenza in oggetto), polemizza per polemizzare, non riuscendo a scostarsi nemmeno un pò dalla propria pochezza...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ignoranti astenetevi...

        Ecco dai, dicci tutto quello che dobbiamo
        sapere su questo caso.

        Aspettodimenticavo di aggiungere per il polemico di turno (potenziale ignorante): leggiti la sentenza e l'articolo in oggetto, chissà che riesci a capire qualcosa...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ignoranti astenetevi...
          - Scritto da: Anonimo


          Ecco dai, dicci tutto quello che dobbiamo

          sapere su questo caso.



          Aspetto


          dimenticavo di aggiungere per il polemico di
          turno (potenziale ignorante): leggiti la
          sentenza e l'articolo in oggetto, chissà che
          riesci a capire qualcosa...E tu leggi la sentenza canadese che ti fa bene alle meningi!
          • Anonimo scrive:
            Re: Ignoranti astenetevi...

            E tu leggi la sentenza canadese che ti fa
            bene alle meningi!...bravo! bella risposta: hai confermato l'impressione che di te hai dato: propinatore di sterili polemiche, ignorante potenziale, privo di qualsiasi propensione ad accettare la realtà dei fatti...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ignoranti astenetevi...
            - Scritto da: Anonimo



            E tu leggi la sentenza canadese che ti fa

            bene alle meningi!

            ...bravo! bella risposta: hai confermato
            l'impressione che di te hai dato:
            propinatore di sterili polemiche, ignorante
            potenziale, privo di qualsiasi propensione
            ad accettare la realtà dei fatti...A parte che ti riferisci (stupidamente) a qualcuno che non sono io una sentenza è molto reale! vedi di darti una regolata! e non fumare pesante che ti fà male!
          • Anonimo scrive:
            Re: Ignoranti astenetevi...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo





            E tu leggi la sentenza canadese che ti
            fa


            bene alle meningi!



            ...bravo! bella risposta: hai confermato

            l'impressione che di te hai dato:

            propinatore di sterili polemiche,
            ignorante

            potenziale, privo di qualsiasi propensione

            ad accettare la realtà dei fatti...

            A parte che ti riferisci (stupidamente) a
            qualcuno che non sono io una sentenza è
            molto reale! vedi di darti una regolata! e
            non fumare pesante che ti fà male!Io dico che uno che altro non sa fare se non dare degli ignoranti agli altri deve essere caduto dal seggiolone da piccolo.In ogni caso contento lui...E poi non vedo nulla di male nell' essere ignoranti, semmai nel volerlo rimanere...Una domanda altro non è che una richiesta di erudizione ma questo purtroppo è un concetto probabilmente troppo basso per colui che a Natale riceve incenso oro e mirra tutti gli anni...P.S. sei pietoso.
          • spino scrive:
            Re: Ignoranti astenetevi...
            - Scritto da: Anonimo


            E tu leggi la sentenza canadese che ti fa
            bene alle meningi!A.R.Mani e Armani sono evidentemente due cose diverse: non bisogna scomodare i canadesi...che Giorgio Armani abbia provato a fare il furbetto anche lui, non giustifica i furbacchioni di tutto il mondo...
  • Anonimo scrive:
    Regio Decreto No.929 del 21 giugno 1942
    ma cos'è?ah si, la legge marchi, avanti savoia
  • Anonimo scrive:
    Uno si chiama Calzolaio di cognome...
    Registra il suo marchio e vendendo scarpe e scarponi diventa famoso...A quel punto acquisisce il diritto di denunciare tutti i calzolai d' Italia con fuori dal negozio la scritta "Calzolaio" ?Bella legge questa sui marchi, davvero precisa e ben fatta...
    • Anonimo scrive:
      Re: Uno si chiama Calzolaio di cognome...
      Legge Marchi Italiana ai sensi del Regio Decreto No.929 del 21 giugno 1942 e successive modifiche.solo dall'intestazione vengono i brividi e nessuno osa chiederne l'abolizione o almeno una rettifica globale considerando tutte le nuove problematiche presenti e future
    • Anonimo scrive:
      Re: Uno si chiama Calzolaio di cognome...
      Perchè intervenite se non conoscete la legge?Perchè dite delle cazzate senza prima documentarvi?Quante idiozie che sono state scritte...Interventi come questo sul "calzolaio" non aggiungono nulla alla discussione: la risposta è nella legge stessa, chi ha scritto questo post dimostra tutta la propria ignoranza, non apporta nulla agli altri, contribuisce solo a creare confusione.L'umiltà vorrebbe che si intervenisse dopo essersi documentati ed aver compreso a fondo di cosa si sta parlando ma "la mamma degli ignoranti" è sempre incinta...
      • Anonimo scrive:
        Re: Uno si chiama Calzolaio di cognome...
        - Scritto da: Anonimo
        Perchè intervenite se non conoscete la legge?

        Perchè dite delle cazzate senza prima
        documentarvi?

        Quante idiozie che sono state scritte...

        Interventi come questo sul "calzolaio" non
        aggiungono nulla alla discussioneecco appunto, se sai la risposta e ti va di erudire qualcuno puoi rispondere attenendoti al post invece di aggiungere un ancor + inutile commento: la
        risposta è nella legge stessa, chi ha
        scritto questo post dimostra tutta la
        propria ignoranza, non apporta nulla agli
        altri, contribuisce solo a creare
        confusione.

        L'umiltà vorrebbe che si intervenisse dopo
        essersi documentati ed aver compreso a fondo
        di cosa si sta parlandopurtroppo non è così semplice come tu dici, ad ogni modo domandare è lecito, rispondere è obbligo; la tua non è una risposta. ma "la mamma degli
        ignoranti" è sempre incinta...Complimenti, tua madre ti ha fatto direttamente dallo spirito santo oppure sai tutto di tutto?Cominciamo col dire che degli ignoranti hanno fatto passare un nome a dominio per un marchio...Se si trasformassero le regole della RA in leggi come in america non ci troveremmo quì a discutere, e dire che Internet viene da loro... ignoranti anche loro?Ah, si, scusa Gesù, non ti chiami così?
        • Anonimo scrive:
          Re: Uno si chiama Calzolaio di cognome...

          Cominciamo col dire che degli ignoranti
          hanno fatto passare un nome a dominio per un
          marchio...
          Se si trasformassero le regole della RA in
          leggi come in america non ci troveremmo quì
          a discutere, e dire che Internet viene da
          loro... ignoranti anche loro?premesso che sono ignorante, ma per me hai ragione
          • Anonimo scrive:
            Re: Uno si chiama Calzolaio di cognome...

            premesso che sono ignorante, ma per me hai
            ragioneGrazie, sono ignorante anche io e quindi il tuo ed il mio parere non contano, vogliamo chiedere a master mind?Ci sei? O stai dando degli ignoranti ad altri altrove? Sai un proverbio dialettale dice "chi si loda s'imbroda", tu ti ritieni dotto?Oppure perchè conosci le leggi (forse) allora sai anche interpretare la materia di Internet?Ma fammi il piacere, burocrate.Basti pensare le origini delle leggi che lasci presumere tu conosca per capire quanto tu possa essere erudito di immondizia.Condoglianze.
  • Anonimo scrive:
    I due fratelli Schumacher...
    Ralph vende i suoi cappellini marchiati Schumacher sul suo sito www.schumacher.it, anche Michael vuole produrre caschi per moto marchiati Schumacher e venderli dal sito www.schumacher.it ma è occupato, accidenti un altro Schumacher glielo ha rubato e lui è famoso... anche l' altro ma ha vinto meno...Entrambi hanno sponsorizzato i loro prodotti da tempo durante i vari mondiali ed apparizioni televisive...Anche se è il fratello gli fa causa, chi vince?
    • Anonimo scrive:
      Schumacher...??? Montoya....!!!
      Vince JPMontoya...........!in quanto ho il suo cappellino originalee non comprero' mai il cappellino di uno cheparla in italiano solo quando deve fare la pubblicita'della 600 gialla o della multipla............!Forza JPM
  • Anonimo scrive:
    vignetta su www.rmani.it
    avete visto la vignetta nel sito del sig. Luca? www.rmani.it d'accordo o meno sulla questione l'ho trovata molto divertentemi sembra un'ottimo riassunto ed almeno sdrammatizza la vicendagiuseppe g.
  • unsleeper scrive:
    E i top level domain non contano?
    Scusate, ma a prescindere dalle diatribe sul marchio registrato VS nome a dominio, qualcuno mi spiegherebbe perché la Armani Spa (forse mi conviene aggiungere il simbolo ® per non farmi citare in giudizio!) si è accanita sul nome "armani.it" e non su "armani.com" che sarebbe più specifico data la natura espressamente commerciale (e quindi più adatto ad una Società per Azioni)?Forse perché Armani.com è registrato in america e non sarebbe stato altrettanto semplice condurre un'azione legale in un luogo estraneo alle realtà sociali ed economiche della major di moda?Siamo sicuri che, come al solito, chi giudica conosca veramente le filosofie alla base dei mezzi di cui parla, o si limiti ad applicare solo leggi in modo del tutto arbitrario peraltro su argomenti di cui si conosce marginalmente la natura?Internet non è nata con questi principi basati sulla "legge del più potente" ma anzi è stata fino ad ora proprio espressione paritaria del grande e del piccolo in un unico grande mondo virtuale.La questione mi lascia molto perplesso, e onestamente credo che solo in Italia poteva accadere una roba del genere.Forse stiamo solo assistendo alla nascita della spaghetti-naming authority.
    • Anonimo scrive:
      Re: E i top level domain non contano?
      - Scritto da: unsleeper
      Scusate, ma a prescindere dalle diatribe sul
      marchio registrato VS nome a dominio,
      qualcuno mi spiegherebbe perché la Armani
      Spa (forse mi conviene aggiungere il simbolo
      ® per non farmi citare in giudizio!) si è
      accanita sul nome "armani.it" e non su
      "armani.com" che sarebbe più specifico data
      la natura espressamente commerciale (e
      quindi più adatto ad una Società per
      Azioni)?Lo ha fatto, ha fatto anche quello, peccato che ha perso.La causa è stata vinta dal Sig. A.R. MANI grafico di Vancouver.

      Forse perché Armani.com è registrato in
      america e non sarebbe stato altrettanto
      semplice condurre un'azione legale in un
      luogo estraneo alle realtà sociali ed
      economiche della major di moda?

      Siamo sicuri che, come al solito, chi
      giudica conosca veramente le filosofie alla
      base dei mezzi di cui parla, o si limiti ad
      applicare solo leggi in modo del tutto
      arbitrario peraltro su argomenti di cui si
      conosce marginalmente la natura?

      Internet non è nata con questi principi
      basati sulla "legge del più potente" ma anzi
      è stata fino ad ora proprio espressione
      paritaria del grande e del piccolo in un
      unico grande mondo virtuale.

      La questione mi lascia molto perplesso, e
      onestamente credo che solo in Italia poteva
      accadere una roba del genere.Indubbiamente, ma se la giustizia esiste veramente, speriamo che ritornino sulle loro decisioni.

      Forse stiamo solo assistendo alla nascita
      della spaghetti-naming authority.anche quella, quantomeno il giudice in questione l'ha silurataa parere del giudice la naming si può anche divertire a fissare le regole ma poi decide luisiamo in italia.
  • Anonimo scrive:
    Svergognamoci per bene allora...
    Si!Ho deciso, voglio mandare tutta la documentazione a quelli di Vancouver, quelli che hanno rigettato la richiesta circa il .com così pensando alla legge italiana ed ai suoi interpreti ovviamente si massacrano dalle risate e noi grazie a Giorgio e suoi sudditi ci guadagnamo in fama, come al solito...Lo faccio, garantito!
  • Anonimo scrive:
    Sapete qual'è la cosa + bella del mondo?
    r alcuni, fortunatamente non per tutti:AVERE LA CERTEZZA DI VINCERE QUANDO SEI CERTO DI AVERE TORTO.
  • Anonimo scrive:
    Ho appena letto la sentenza...
    r un comune mortale al massimo è tutta roba per chi si fa di acido, ne sono convinto... ;)
  • Anonimo scrive:
    Guardate cosa succede in questi paesi...
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=44849leggi leggi leggi leggi
  • Anonimo scrive:
    Armani, orgoglio nazionale oppure no?
    r la moda forse orgoglio, ma per il resto...Fino a prova contraria gli italiani sono considerati gran sc*****ri, con lui mi sa che ci facciamo una figura meschina in tutto il mondo... ;)
  • Anonimo scrive:
    Armani forse è di origine napoletana...
    n vogliatemene napoletani, ma questo è stato + furbo di voi... Taglia 4 stoffe e guadagna 1900 miliardi di lire all' anno... fate voi... ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: chi oserà comprare ...

    Ma non si poteva risolvere tutto con un
    apposito link sul sito del "soccombente"?Esattamente come ho già visto parecchie volte in giro per la rete... Dicono che la popolarità dello stilista sia stata sfruttata dallo stilista quando invece al limite gli è stata negativa se ha avuto tante visite, infatti anni addietro erano gli stessi ISP che ti invogliavano ad inserire parole chiave non inerenti al tuo oggetto o scopo in modo da poter essere visti sempre e comunque tramite i motori di ricerca, ma questo alla fine ha portato alla considerazione che avere utenti che cercano altro ed approdano per sbaglio è negativo soprattutto quando gli accessi sono molti, infatti l' ISP potrebbe chiedere al detentore del sito una quota maggiore in funzione della maggior banda utilizzata, ma le vendite di certo non aumentano quindi...
  • Anonimo scrive:
    abolizione legge marchi
    se sei d'accordo rispondi al messaggio anche senza aggiungere nulla
    • Anonimo scrive:
      Re: abolizione legge marchi
      - Scritto da: Anonimo
      se sei d'accordo rispondi al messaggio anche
      senza aggiungere nulla
      • Anonimo scrive:
        Re: abolizione legge marchi
        daccordo
      • Anonimo scrive:
        Re: abolizione legge marchi
        senza aggiungere nulla significaaggiungi qualche cosaaltrimenti avrebbe scritto senza aggiungere alcunchéCiao e ... buon italiano a tutti!
        • Anonimo scrive:
          Re: abolizione legge marchi
          - Scritto da: Anonimo
          senza aggiungere nulla

          significa

          aggiungi qualche cosanon l' ho capita questa comunque...
          altrimenti avrebbe scritto senza aggiungere
          alcunché
          Aggiungo: prendiamo tutti esempio da una utopia divenuta realtà... Linux e l' open source!
          Ciao e ... buon italiano a tutti!Ciao.
  • Anonimo scrive:
    ARMANI è ARMANI
    Armani è un grande ed in quanto tale va tutelato e difeso in tutti i modi. E' il vanto dell'italia nel mondo.Per me non se ne dovrebbe neanche discutere.www.armani.it spetta a lui, perchè discutere sulla legge marchi o sui cognomi delle personema che diritti, spetta a lui, zitti e mosca
    • Anonimo scrive:
      Re: ARMANI è ARMANI naa! storia
      speriamo ti capiti uguale nella vita dover soccombere ai soldi, e di essere mangiato economicamente magari dall'amante di tua moglie.Cosi capisci il concetto. saresti da offendere, ma mi fermo qui.ciao danci
      • Anonimo scrive:
        Re: ARMANI è ARMANI naa! storia
        - Scritto da: Anonimo
        speriamo ti capiti uguale nella vita dover
        soccombere ai soldi, e di essere mangiato
        economicamente magari dall'amante di tua
        moglie.
        Cosi capisci il concetto. saresti da
        offendere, ma mi fermo qui.
        ciao dancicaro danci, quello da offendere sarebbe giorgio armani, che dovrebbe vergognarsi di quello che ha fatto a quell'artigiano solo per un capriccioma nessuno ha il coraggio di farlo, ne parliamo solo noi di nascosto in questi forum
  • Anonimo scrive:
    Re: chi oserà comprare ...
    sarebbe stato troppo semplicedi metodi per risolvere la questione se ne sarebbero potuti trovare a centinaiama alla divisione internet del gruppo armani questo non interessa, l'unico scopo è quello di ottenere una vittoria netta di fronte all'opinione pubblica e se quel cog...ne di luca dovesse anche crepare di fame e chi se ne frega.ha voluto sfidarlo, adesso che ne paghi le conseguenze.del sito www.armani.it ma chi se ne frega, prima facciamo fallire il timbrificio poi il sito viene da seamen
  • Anonimo scrive:
    registro un dominio
    voglio registrare un dominio con un nome di fantasia del tipowww.cavalon.itprovo su register.it ma mi viene negato, effettuo un controllo e mi risulta intestato ad una certa A. Alicea che titolo questa ha registrato il dominio?boh, saranno fatti suoiopto allora per registrare sempre con un nome di fantasiawww.cavallon.it, risposta di register.it"Complimenti!!! Il dominio scelto cavallon.it è disponibile, mettilo subito nel tuo carrello!"wow, allora tutto ok è mio, mi fanno anche i complimentonifirmo la LAR lettera di assunzione responsabilitàche ne so io se cavallon è un marchio registrato da qualcuno, mica posso fare il giro di tutti gli uffici di marchi e brevetti d'italia per verificarlova beh firmomi metto a produrre cavalli a dondolo e li chiamo "cavallon",li metto in vendita anche in internet ed è un successoneun bel giorno suonano il campanello, ma chi è? azz, la postina, e che vuole? una lettera raccomandata degli avvocati di A. Alice la quale mi denuncia perchè "cavalon" era solo un suo sito internet ma invece "cavallon" era un suo marchio registrato da 20 anniil tutto sembra una stupidata, me è uno dei migliaia di esempi che possono capitareci sono migliaia di italiani che si trovano invischiati in azioni giudiziarie, avvocati e problematiche varie legate ai dominima nessuno se ne interessa, si parla solo dei diritti di giorgetto e dei suoi capricci e di tutti gli altri??qualcuno li ha avvisati in partenza dei guai che potevano incontrareLo sbarramento iniziale non interessa a nessuno?Sparare dopo conviene di più.
    • Anonimo scrive:
      Re: registro un dominio
      Una possibile risposta puo' arrivare da quanto emerso nel "Domain Day" tenutosi a Milano, in cui si discuteva del futuro .euUna soluzione ci puo' anche essere: si inoltra la richiesta di registrazione di un nome a dominio, viene fatta una ricerca di anteriorita' per la presenza di eventuali segni confliggenti (magari con un breve parere, perche' no), si manda il risultato della ricerca al richiedente e poi quest'ultimo puo' in scienza e coscienza decidere se registrare o meno il dominio, sapendo da subito quali possono essere i rischi di contenzioso.Tutto bello, ma con un problema: il costo.Col sistema odierno registrare un dominio costa poce decine di euro, con quanto esposto sopra svariate centinaia se non cifre nell'ordine delle migliaia.E' solo una questione di rapporto costi/benefici.Stia pur sicuro che - oggi - se un imprenditore viene da me chiedendomi di registrare un nome a dominio si fa fare una brava ricerca di anteriorita'.E, non dimentichiamolo, nel caso di specie (armani) stiamo parlano di un marchio celebre, o meglio , dotato di alta rinomanza internazionale.Gianluca
      • Anonimo scrive:
        Re: registro un dominio

        Tutto bello, ma con un problema: il costo.

        Col sistema odierno registrare un dominio
        costa poce decine di euro, con quanto
        esposto sopra svariate centinaia se non
        cifre nell'ordine delle migliaia.quindi fissare tutte queste regole serve solo a scoraggiare i piccoli per favorire quelli che se lo possono permetterenon mi sembra giusto, ma è solo un'opinione
        E' solo una questione di rapporto
        costi/benefici.internet è nato per ben altri scopi, mi sembra molto riduttivo il rapporto costi/benefici

        Stia pur sicuro che - oggi - se un
        imprenditore viene da me chiedendomi di
        registrare un nome a dominio si fa fare una
        brava ricerca di anteriorita'.

        E, non dimentichiamolo, nel caso di specie
        (armani) stiamo parlano di un marchio
        celebre, o meglio , dotato di alta rinomanza
        internazionale.armani: ma non stiamo parlando di un cognome?di siti internet giorgino ne ha a centinaia compreso www.armani.netquello di volere anche www.armani.it è solo un'atto di forza nei confronti di un disgraziato che ha creduto nelle potenzialità di internet prima di lui e che nessuno ha avvisato di quanto avrebbe pagato caro quel rifiuto di cedere il dominiose questa è la legge che tolgano almeno la voce "in nome del popolo italiano" che è megliogiuseppe g.
        • Anonimo scrive:
          Re: registro un dominio
          - Scritto da: Anonimo

          E' solo una questione di rapporto

          costi/benefici.

          internet è nato per ben altri scopi, mi
          sembra molto riduttivo il rapporto
          costi/benefici
          Certo, con i piu' alti ed umanitari scopi: quelli bellici :-)



          Stia pur sicuro che - oggi - se un

          imprenditore viene da me chiedendomi di

          registrare un nome a dominio si fa fare
          una

          brava ricerca di anteriorita'.



          E, non dimentichiamolo, nel caso di specie

          (armani) stiamo parlano di un marchio

          celebre, o meglio , dotato di alta
          rinomanza

          internazionale.

          armani: ma non stiamo parlando di un cognome?
          Questo e' un errore comune, che putropppo non si riesce a sradicare, con tutta la buona volonta': *non* si sta parlando di diritto al nome, ma di conflitto tra segni distintivi di imprese commerciali.
          di siti internet giorgino ne ha a centinaia
          compreso www.armani.net
          quello di volere anche www.armani.it è solo
          un'atto di forza nei confronti di un
          disgraziato che ha creduto nelle
          potenzialità di internet prima di lui e che
          nessuno ha avvisato di quanto avrebbe pagato
          caro quel rifiuto di cedere il dominio

          se questa è la legge che tolgano almeno la
          voce "in nome del popolo italiano" che è
          meglio
          Permettimi, ma io sono d'accordo con la legge, e faccio parte del popolo italiano quanto te.Gianluca
      • Anonimo scrive:
        Re: registro un dominio costo verifiche
        la ricerca marchi costa max 5 euro e la sinergia istituzionale fra cnr nic.it e infoimprese che ne detiene i registri protrebbe costare zero ciao danci
        • Anonimo scrive:
          Re: registro un dominio costo verifiche
          - Scritto da: Anonimo
          la ricerca marchi costa max 5 euro e la
          sinergia istituzionale fra cnr nic.it e
          infoimprese che ne detiene i registri
          protrebbe costare zero ciao dancisono d'accordo, ma alla fine a costo zero chi ci guadagna?la fai troppo facile, così semplifichi le cose ed aumenti il tasso di disoccupazione
        • Anonimo scrive:
          Re: registro un dominio costo verifiche
          - Scritto da: Anonimo
          la ricerca marchi costa max 5 euro e la
          sinergia istituzionale fra cnr nic.it e
          infoimprese che ne detiene i registri
          protrebbe costare zero ciao danciOh bella, e io che pensavo che il registro marchi lo detenesse l'UIBM :-)Sei in grado di farmi una ricerca marchi (degna di questo nome, of course) a 5 Euro - o conosci che me la puo' fare a questa cifra? Se non stai scherzando hai trovato un cliente.[per inciso, ho ovviamente un abbonamento compumark e la visura di un singolo marchio costa - spese vive, lasciamo perdere il tempo professionale - 2,50 euro]Gianluca
          • Anonimo scrive:
            costo verifiche - di 5 euro
            secondo me prendi in giro, ti sei risposto da solo.E partendo dal fatto che la registration authority è no profit, e che i soldi li deve azzerare, il costo di 2.50 euro è inferioore hai 5 che ti ho io indicato.Mi ricordavo 6500 lire, vedi ci sono andato vicino.Quando citi da lib professionista centinaia di euro, dimentichi 2 cose la prima che in caso di controllo preventivo della r.a. il costo legato alla registrazione deve solo lievitare del minimo, la r.a ha in questi anni abbassato del 90 % il costo dei domini, per problemi di profitti impossibili da "SPERPERARE".La seconda che la verifica la pu; chiedere qualsiasi deficente ( come me) direttamente all'ufficio marchi di una qualsiasi cam di commercio italiana e arriva in pochi giorni.saluti danci
          • Anonimo scrive:
            Re: costo verifiche - di 5 euro
            - Scritto da: Anonimo
            secondo me prendi in giro, ti sei risposto
            da solo.
            E partendo dal fatto che la registration
            authority è no profit, e che i soldi li deve
            azzerare, il costo di 2.50 euro è inferioore
            hai 5 che ti ho io indicato.
            Mi ricordavo 6500 lire, vedi ci sono andato
            vicino.Carissimo, quando parlavo di una ricerca marchi degna di questo nome, intendevo esattamente quello che dicevo. Ti ricordo che l'interferenza tra marchi non si misura solo con l'identita'...Non e' raro trovare decine di marchi con la stessa radice! (dimenticati per un attimo il marchio armani...)
            Quando citi da lib professionista centinaia
            di euro, dimentichi 2 cose la prima che in
            caso di controllo preventivo della r.a. il
            costo legato alla registrazione deve solo
            lievitare del minimo, la r.a ha in questi
            anni abbassato del 90 % il costo dei domini,
            per problemi di profitti impossibili da
            "SPERPERARE".Mah, a me Denoth l'ha raccontata un po' diversamente al Domain Day....
            La seconda che la verifica la pu; chiedere
            qualsiasi deficente ( come me) direttamente
            all'ufficio marchi di una qualsiasi cam di
            commercio italiana e arriva in pochi giorni.
            saluti danciQualche volte piu' delle risposte, sono importanti le domande :-)Gianluca
    • Anonimo scrive:
      Re: registro un dominio

      che ne so io se cavallon è un marchio
      registrato da qualcuno, mica posso fare il
      giro di tutti gli uffici di marchi e
      brevetti d'italia per verificarloA parte che si possono fare delle visure..Non ti sembra che tra "cavallon" e "armani" ci sia una *leggera* differenza?Vogliamo negare l'evidenza? :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: registro un dominio

        Non ti sembra che tra "cavallon" e "armani"
        ci sia una *leggera* differenza?

        Vogliamo negare l'evidenza? :-)una regola in quanto tale deve valere in tutti i casi o decidi tu in quali la si deve applicare ed in quali no?a no scusa, lo decide la dichiarazione dei redditisu www.picasso.it chi pensi di trovarci?1) i quadri del noto pittore (cognome)2) la monovolume della citroen (marchio registrato)3) la ditta Picasso S.p.a.Non ci trovi un casso di nessuno, ma l'ha registrato l ditta Picasso S.p.A. e saranno cassi suoi di quello che se ne vorrà fare del sito.
        • Anonimo scrive:
          Re: registro un dominio

          una regola in quanto tale deve valere in
          tutti i casi o decidi tu in quali la si deve
          applicare ed in quali no?Uffa, perche' si devono ripetere le sesmpre le stesse cose?C'e' una legge che prevede tutti questi casi.
          • Anonimo scrive:
            Re: registro un dominio
            - Scritto da: Candido

            una regola in quanto tale deve valere in

            tutti i casi o decidi tu in quali la si
            deve

            applicare ed in quali no?

            Uffa, perche' si devono ripetere le sesmpre
            le stesse cose?
            C'e' una legge che prevede tutti questi casi.uffa, ma che ne parliamo a fare è sparito tutto, vuoi vedere che la guerra è finita e noi a furia di parlare non ce ne siamo neanche accorti
      • Anonimo scrive:
        Re: registro un dominio

        Non ti sembra che tra "cavallon" e "armani"
        ci sia una *leggera* differenza?

        Vogliamo negare l'evidenza? :-)Io ho una vespa 50 special, sono andato sul sito www.vespa.it pensando di trovarci la canzone dei luna pop che è la mia canzone preferita, magari con delle foto ed il testo della canzone ed invece non c'erabeh in effetti a pensarci bene prima di tutta la vespa è un'insetto quindi era giusto trovarci vita, morte e miracoli dell'insettomannaggia nemmeno lui, ma che stupido la vespa è un marchio registrato della Piaggio allora sicuramente c'è il sito ufficiale della Piaggioinvece no, manco quelloa pensarci bene parlando di vespa era facile intuire chi ci potevo trovare, il giornalista bruno vespa.manco lui, ma chi c'è sul sito www.vespa.it?Barzelogna Luca e che c'entra questo?ah beh ha una ditta che si chiama Vespa, allora gli spetta di dirittoinvece no valore contestat / challenged value (18-04-2000)ma chi mai avrà avuto il coraggio di contestarglieloCesare Cremonini?Ma lui ormai con i LulaPop cosa c'entra?sarà stato sicuramente l'insetto
        • Anonimo scrive:
          Re: registro un dominio
          - Scritto da: Anonimo

          Non ti sembra che tra "cavallon" e
          "armani"

          ci sia una *leggera* differenza?



          Vogliamo negare l'evidenza? :-)

          Io ho una vespa 50 special,
          sono andato sul sito www.vespa.it pensando
          di trovarci la canzone dei luna pop che è la
          mia canzone preferita, magari con delle foto
          ed il testo della canzone ed invece non
          c'era

          beh in effetti a pensarci bene prima di
          tutta la vespa è un'insetto quindi era
          giusto trovarci vita, morte e miracoli
          dell'insetto

          mannaggia nemmeno lui, ma che stupido la
          vespa è un marchio registrato della Piaggio
          allora sicuramente c'è il sito ufficiale
          della Piaggio

          invece no, manco quello
          a pensarci bene parlando di vespa era facile
          intuire chi ci potevo trovare, il
          giornalista bruno vespa.

          manco lui, ma chi c'è sul sito www.vespa.it?

          Barzelogna Luca e che c'entra questo?
          ah beh ha una ditta che si chiama Vespa,
          allora gli spetta di diritto

          invece no
          valore contestat / challenged value
          (18-04-2000)

          ma chi mai avrà avuto il coraggio di
          contestarglielo
          Cesare Cremonini?
          Ma lui ormai con i LulaPop cosa c'entra?
          sarà stato sicuramente l'insetto
          Ecco come si dimostra che tanto la legge quanto chi deve interpretarla fa veramente acqua da tutte le parti....Ma tanto da noi ancora vanno bene leggi o derivati di esse che si basano sul diritto romano, ci rendiamo conto?Scritte in latinoTradotte (da chi poi?)Ed infine adattateIl copia e incolla del passato heheheh;)
          • Anonimo scrive:
            Re: registro un dominio

            manco lui, ma chi c'è sul sito www.vespa.it?

            Barzelogna Luca e che c'entra questo?
            ah beh ha una ditta che si chiama Vespa,
            allora gli spetta di diritto

            invece no
            valore contestat / challenged value
            (18-04-2000)

            ma chi mai avrà avuto il coraggio di
            contestarglielo
            Cesare Cremonini?
            Ma lui ormai con i LulaPop cosa c'entra?
            sarà stato sicuramente l'insetto
            P.S. il sig. luca barzelogna alla voce "vespa" nel suo sito ha aggiunto anche la R di marchio registratoche lo abbia registrato veramente o no poco importa comunque la R è stata messaEcco come si dimostra che tanto la legge quanto chi deve interpretarla fa veramente acqua da tutte le parti.... Ma tanto da noi ancora vanno bene leggi o derivati di esse che si basano sul diritto romano, ci rendiamo conto? Scritte in latino Tradotte (da chi poi?) Ed infine adattate
  • Anonimo scrive:
    oltre ad ottenere www.armani.it
    Insomma qual e' il sogno che Armani deve ancora realizzare oltre ad ottenere www.armani.it? ''Un film sulla moda - risponde lo stilista - per raccontare tutto alla gente, non solo quello che si vede nelle sfilate, che durano mezz'ora e finiscono li'. Dopo sono solo abiti appesi negli stand. Mi piacerebbe, come ha fatto con il mio lavoro, quasi da impiegato, da operaio di fabbriche di bulloni, raccontare con un film qualcosa che mi avvicini alla gente con un rapporto piu' umano, piu' vicino, come la mia moda che e' sempre stata una moda per tutti''.ANSA 16/07/2002 23:46"oltre ad ottenere www.armani.it" è stato volutamente aggiunto ma suona bene
  • Anonimo scrive:
    dobbiamo tutti__DiFFAMARE IL SITO__! ! !
    bastardi!!!!!!Ragazzi io complotterei di diffamare il sito da ORA ed OVUNQUE!!Nessuno deve più andare su quel sito.. è una vergogna!!!!!inventate quel che volete.. nel peggiore dei casi fate anche dello spam che informi di questa ingiustizia!che vergogna!!!! non siete daccordo? che schifo di giustizia!/X giorgio armani .... W Luca Armani ! ! !ciao, by galagala111 (gagliardi.gala@virgilio.it)
    • Anonimo scrive:
      Re: dobbiamo tutti__DiFFAMARE IL SITO__! ! !
      non credo sia la cosa migliore, in fondo in fondo entrambi in questa storia non c'entrano nullaentrambi stanno lottando in qualcosa in cui credono,sicuramente giorgio non ha agito con molta classe obbligando luca a spendere migliaia di euro per difendersi, ma ognuno lotta con le proprie armie di sicuro l'arma dei soldi è e si stà dimostrando quella vincentei duelli dovrebbero permettere ad entrambi le stesse possibilità di vittoria, ma in questo caso mi sembra che da una parte ci siano un'esercito di avvocati e dall'altra un moscerino
      • Anonimo scrive:
        Re: dobbiamo tutti__DiFFAMARE IL SITO__! ! !
        Stavo appunto facendolo con degli amici americani e belgi, sapete una cosa ? Sono rimasti scandalizzati quando lo hanno saputo... soprattutto delle cifre che faranno pagare al Luca...Credo la voce si spargerà parecchio...
        • Anonimo scrive:
          Re: dobbiamo tutti__DiFFAMARE IL SITO__! ! !
          - Scritto da: Anonimo
          Stavo appunto facendolo con degli amici
          americani e belgi, sapete una cosa ? Sono
          rimasti scandalizzati quando lo hanno
          saputo... soprattutto delle cifre che
          faranno pagare al Luca...
          Credo la voce si spargerà parecchio... penso che un buon sistema per provare ad aiutarlo sia proprio quello di spargere la voce ovunqueanchio nel mio piccolo ne ho parlato con compagni di chat e spero che la notizia si sparga il più possibile
  • Anonimo scrive:
    riordinando le idee si capisce...
    che il giudice ha toppato, probabilmente non sa nemmno cosa sia un pc.Ma purtroppo è un giudice e per prima cosa un essere umano.Quindi può errare, speriamo che questo errore sia rimediato alla svelta.saluti danci
  • Anonimo scrive:
    Che cambi cognome, insomma!
    Vorrei far notare che, seguendo il ragionamento del giudice, il signor Luca Armani non dovrebbe aver diritto nemmeno al proprio cognome... chissa' se Giorgio gli chiedera' di cambiarlo! In fondo si tratta di "contraffazione di marchio"...
    • Anonimo scrive:
      Re: Che cambi cognome, insomma!
      - Scritto da: Anonimo
      Vorrei far notare che, seguendo il
      ragionamento del giudice, il signor Luca
      Armani non dovrebbe aver diritto nemmeno al
      proprio cognome... chissa' se Giorgio gli
      chiedera' di cambiarlo! In fondo si tratta
      di "contraffazione di marchio"...e perchè il fratello allora? quello si chiama pure Giorgio...Poi magari lo usano se serve qualcuno da mandare in galera, come con Enzo Tortora...
  • Anonimo scrive:
    Armani.it o armani.it ?
    A quale dei due ha diritto giorgio, cioè, quale dei due corrisponde maggiormente al suo marchio?Credo che dove si parla di puntini si o puntini no anche maiuscole o minuscole contino... ebbene?Cosa date a Giorgio?;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Armani.it o armani.it ?
      la legge marchi non c'entra proprio nullauno in america aveva registrato anchearmaniarmaniarmaniarmaniarmaniarmani per nove volte .comminimo sarà stato giustiziato sulla sedia elettricaapplicare la legge marchi è una forzatura per accontentare un capriccio negatoma non fatelo in nome del popolo italiano come cita la sentenza
      • Anonimo scrive:
        Re: Armani.it o armani.it ?
        - Scritto da: Anonimo
        la legge marchi non c'entra proprio nulla

        uno in america aveva registrato anche
        armaniarmaniarmaniarmaniarmaniarmani per
        nove volte .com

        minimo sarà stato giustiziato sulla sedia
        elettrica

        applicare la legge marchi è una forzatura
        per accontentare un capriccio negato

        ma non fatelo in nome del popolo italiano
        come cita la sentenzaSono daccordissimo con te, ma secondo me Luca ha ragione anche con la legge marchi, infatti Giorgio al massimo avrà diritto ad "Armani.it" con la maiuscola, proprio per essere fiscalissimi come i suoi avvocati... oppure i suoi clienti ricchi non debbono scomodarsi nel pigiare lo shift insiema alla "A" per non faticare troppo poverini... ;)Luca h aregistrato "armani.it" con la minuscola, quindi che mazza vuole Giorgio (sui denti ehhehe) ??? ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Armani.it o armani.it ?
      - Scritto da: Anonimo
      A quale dei due ha diritto giorgio, cioè,
      quale dei due corrisponde maggiormente al
      suo marchio?

      Credo che dove si parla di puntini si o
      puntini no anche maiuscole o minuscole
      contino... ebbene?

      Cosa date a Giorgio?

      ;)Non fa alcuna differenza : i nomi di dominio così come le caselle email sono case-insensitive (cioè non fanno differenza tra maiuscole e minuscole). Ergo, tu puoi scrivere www.armani.it oppure www.ARMANI.it o anche WwW.ARmaNI.It o come ti pare ma finisci sempre nel solito sito
      • Anonimo scrive:
        Re: Armani.it o armani.it ?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        A quale dei due ha diritto giorgio, cioè,

        quale dei due corrisponde maggiormente al

        suo marchio?



        Credo che dove si parla di puntini si o

        puntini no anche maiuscole o minuscole

        contino... ebbene?



        Cosa date a Giorgio?



        ;)

        Non fa alcuna differenza : i nomi di dominio
        così come le caselle email sono
        case-insensitive (cioè non fanno differenza
        tra maiuscole e minuscole). Ergo, tu puoi
        scrivere www.armani.it oppure www.ARMANI.it
        o anche WwW.ARmaNI.It o come ti pare ma
        finisci sempre nel solito sitoIn questo caso si potrebbe fare una semplice eccezione...e per questi due il dominio diventa case sensitive...
        • Anonimo scrive:
          Re: Armani.it o armani.it ?
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Anonimo


          A quale dei due ha diritto giorgio,
          cioè,


          quale dei due corrisponde maggiormente
          al


          suo marchio?





          Credo che dove si parla di puntini si o


          puntini no anche maiuscole o minuscole


          contino... ebbene?





          Cosa date a Giorgio?





          ;)



          Non fa alcuna differenza : i nomi di
          dominio

          così come le caselle email sono

          case-insensitive (cioè non fanno
          differenza

          tra maiuscole e minuscole). Ergo, tu puoi

          scrivere www.armani.it oppure
          www.ARMANI.it

          o anche WwW.ARmaNI.It o come ti pare ma

          finisci sempre nel solito sito

          In questo caso si potrebbe fare una semplice
          eccezione...e per questi due il dominio
          diventa case sensitive...Scusa, senza offesa, ma... stai scherzando o sei serio? nel primo caso commento così :-D :-Dnel secondo caso allora devi sapere che "l'insensibiltà" del DNS non è una scelta convenzionale, è proprio una caratteristica tecnica delle specifiche. Se vuoi consentire a Luca Armani di avere armani.it e a Giorgio Armani di avere Armani.it devi modificare quanto meno i server DNS e, possibilmente, magari anche gli RFC.... sai, tanto per continuare ad avere uno standard! comunque sai che macelli ci sarebbero dopo, quando cioè chiunque potrebbe registrarsi domini con le combinazioni più impensabili? altro che "confusione del pubblico"!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Armani.it o armani.it ?

            Scusa, senza offesa, ma... stai scherzando o
            sei serio? nel primo caso commento così :-D
            :-D
            nel secondo caso allora devi sapere che
            "l'insensibiltà" del DNS non è una scelta
            convenzionale, è proprio una caratteristica
            tecnica delle specifiche. Se vuoi consentire
            a Luca Armani di avere armani.it e a Giorgio
            Armani di avere Armani.it devi modificare
            quanto meno i server DNS e, possibilmente,
            magari anche gli RFC.... sai, tanto per
            continuare ad avere uno standard! comunque
            sai che macelli ci sarebbero dopo, quando
            cioè chiunque potrebbe registrarsi domini
            con le combinazioni più impensabili? altro
            che "confusione del pubblico"!!Ok, le email non sono "sensitive"così come gli indirizzi web, vai tranquillo però che è più semplice riportare il tutto a "sensitive" che trovare una legge giusta in mancanza appunto di uno strumento atto a distinguere nettamente come sarebbe con maiuscole e minuscole, e per la confusione non cambia nulla, non è che le possibilità di registrazione si raddoppiano, sono già infinite...anche con le maiuscole e minuscole non-sensitive...Torno a dire che se non esiste un mezzo che permetta al sig. Giorgio Armani di registrare esattamente il suo dominio "Armani.it" con la maiuscola, questo non significa che egli possa di diritto ripiegare su quello di un altro ("armai.it" appunto) e dire che quello è il suo marchio.Poi se esistono dei problemi bene, vanno risolti, anche perchè il problema non mi sembra di piccole dimensioni, pensa a quanti omonimi esistono, nascono, muoiono, diventano famosi, perdono la fama tutti i giorni ecc. ecc. tutta roba per avvocati allora?Sai, gli standard obsoleti sono anche fatti per essere rivisti e migliorati laddove ve ne fosse (come in questo e chissà quanti altri casi) bisogno, non credi?Il non sensitive è ancora una volta un mero mezzo per facilitare l'inesperto, null' altro, non certo una peculiarità tecnica dello standard o del sofrtware in questione, il dns appunto...Se poi queste cose ti paiono assurde allora ti dico che stai scrivendo su una pagina che non sarebbe esistita se i problemi da affrontare fossero stati presi alla tua (senza offesa) stessa maniera sin dall' inizio... perchè non esisterebbe internet.Tutta questa storia a questo punto è direttamente imputabile agli sviluppatori del dns, che non tenendo conto di questo tipo di problemi, hanno creato un software con una falla enorme, il software cioè, sbagliando interpreta lettere maiuscole e minuscole indifferentemente, quindi per concetto puro, se uno finishe sempre su armani.it pur digitando "Armani.it" ebbene allora la colpa è dell' ideatore del software buggato o dello standard approvato, non si può rovinare una persona perchè gli utenti vanno a tutti i costi facilitati, e cosa sono mongoloidi ?E non tornarmi sul discorso dei troppi nomi da registrare...Grazie della risposta cmq ;)Buonanotte
          • Anonimo scrive:
            Re: Armani.it o armani.it ?
            - Scritto da: Anonimo
            [cut]
            e per la confusione
            non cambia nulla, non è che le possibilità
            di registrazione si raddoppiano, sono già
            infinite...anche con le maiuscole e
            minuscole non-sensitive...Nel merito di quanto dici qui, tu non ritieni che sarebbe "confusionario" se io potessi registrare, ad esempio, un dominio "FIAT.it" ? oppure, per fare altri esempi più "terreni", se io mi chiamassi Pinco Pallino e registrassi un dominio "pincopallino.it", un altro mio omonimo potesse registrare il dominio "PincoPallino.it" non credi che si potrebbe creare un pò di "confusione"? tu utente, per essere sicuro di aver individuato il sito giusto, dovresti avere già altri metodi di identificazione certa, che so, un indirizzo o un numero di telefono eventualmente indicati anche sul sito. Per carità, non sarebbe la fine del mondo ma complicherebbe le cose, se non altro per il fatto di dover provare più nomi diversi (fiat, FIAT, Fiat, oppure pincopallino, PINCOPALLINO, PincoPallino, Pincopallino, Pinco-Pallino, oltre ai già possibili pinco-pallino e pallino-pinco si aggiungerebbero ovviamente PallinoPinco, PALLINOPINCO, Pallino-Pinco, ....). Se poi sfortuna volesse che uno di questi miei omonimi pubblicizzasse sul proprio sito la propria attività che magari è pure uguale alla mia (e anch'io la pubblicizzo sul mio sito), le difficoltà di individuazione aumenterebbero ulteriormente
            Torno a dire che se non esiste un mezzo che
            permetta al sig. Giorgio Armani di
            registrare esattamente il suo dominio
            "Armani.it" con la maiuscola, questo non
            significa che egli possa di diritto
            ripiegare su quello di un altro ("armai.it"
            appunto) e dire che quello è il suo marchio.Nel fare la mia precisazione io non peroravo la causa nè di Luca nè di Giorgio, bensì facevo solo una precisazione squisitamente tecnica semplicemente per rendere noto all'iniziatore del thread che la sua ipotesi non è, attualmente, realizzabile[cut]
            Tutta questa storia a questo punto è
            direttamente imputabile agli sviluppatori
            del dns, che non tenendo conto di questo
            tipo di problemi, hanno creato un software
            con una falla enorme, il software cioè,
            sbagliando interpreta lettere maiuscole e
            minuscole indifferentemente, quindi per
            concetto puro, se uno finishe sempre su
            armani.it pur digitando "Armani.it" ebbene
            allora la colpa è dell' ideatore del
            software buggato o dello standard approvato,
            non si può rovinare una persona perchè gli
            utenti vanno a tutti i costi facilitati, e
            cosa sono mongoloidi ?Da tecnico ti dico che non mi costerebbe nulla installare una nuova versione del server DNS che consentisse questa cosa, percui per me va bene tutto, il problema è che dovrebbe essere fatto pressochè simultaneamente in tutto il mondo, altrimenti ci sarebbero casi di Denial-of-Service dovuti semplicemente al fatto che un server DNS non aggiornato potrebbe convertire il nome in tutto minuscolo, dirottando quindi l'utente su un sito diverso. Da persona con un proprio parere ti dico che arrivare ad imputare al DNS e ai suoi inventori le colpe di questa questione Armani mi sembra oltremodo inappropriato e fuori luogo; io non ci vedo proprio nulla di male o "buggato" nel voler semplificare la vita degli utenti, ove possibile. La "colpa", se colpa ci deve essere, come detto giustamente dall'articolista non è del giudice nè tantomeno dello strumento bensì della Legge Marchi che privilegia la popolarità già acquisita.
            E non tornarmi sul discorso dei troppi nomi
            da registrare...Non è questione di "troppi", è questione di "conflitto". Se si rendesse il DNS "case-sensitive" penso che casi come quello dell'esempio che ti ho fatto sopra sarebbero all'ordine del giorno, complicando di fatto il riconoscimento da parte dell'utente se il sito trovato sia quello effettivamente voluto.
            Grazie della risposta cmq ;)
            BuonanottePrego, grazie a te :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Armani.it o armani.it ?
            - Scritto da: Anonimo
            Nel merito di quanto dici qui, tu non
            ritieni che sarebbe "confusionario" se io
            potessi registrare, ad esempio, un dominio
            "FIAT.it" ? oppure, per fare altri esempiIl Torino calcio ha registrato Toro.it .... La Toro assicurazioni cosa deve dire? Pensa che è degli Agnelli ed hanno la Juventus... In caso di FIAT.it lascerei alla F.I.A.T. il dominio F.I.A.T.it fatti lore se hanno scelto un marchio "difficile" da scrivere...
            più "terreni", se io mi chiamassi Pinco
            Pallino e registrassi un dominio
            "pincopallino.it", un altro mio omonimo
            potesse registrare il dominio
            "PincoPallino.it" non credi che si potrebbe
            creare un pò di "confusione"? tu utente, per
            essere sicuro di aver individuato il sito
            giusto, dovresti avere già altri metodi di
            identificazione certa, che so, un indirizzo
            o un numero di telefono eventualmente
            indicati anche sul sito. Per carità, non
            sarebbe la fine del mondo ma complicherebbe
            le cose, se non altro per il fatto di dover
            provare più nomi diversi (fiat, FIAT, Fiat,
            oppure pincopallino, PINCOPALLINO,perchè (se esistesse) la federazione italiana attori teatrali non avrebbe diritto a "fiat.it" ?
            PincoPallino, Pincopallino, Pinco-Pallino,
            oltre ai già possibili pinco-pallino e
            pallino-pinco si aggiungerebbero ovviamente
            PallinoPinco, PALLINOPINCO, Pallino-Pinco,
            ....). Se poi sfortuna volesse che uno di
            questi miei omonimi pubblicizzasse sul
            proprio sito la propria attività che magari
            è pure uguale alla mia (e anch'io la
            pubblicizzo sul mio sito), le difficoltà di
            individuazione aumenterebbero ulteriormenteSinceramente non credo in tutta questa confusione, anzi...Proprio perchè di fatto esistono omonimie e il servizio deve essere accessibile a tutti che specificare ulteriormente porterebbe solo ad una maggior precisione e minor confusione, questo ovviamente tenuto conto del problema marchi... Cioè, se hai un marchio registrato come Pincopallino, il tuo dominio è Pincopallino, non pincopallino, la lingua non l' ho inventata io e se l' italiano comprende maiuscole e minuscole, cosa sono cerebroleso che quando mi metto davanti al pc non le riconosco +? In tal caso, cosa faccio? Per semplificare la vita ad un cerebroleso la complico ad altri milioni di utenti "sani"?Ed in ogni caso stanno realizzando versioni di OS e Navigatori appositamente per ciechi ad ex, non ti sembra un pò + complicato che una piccola modifica ad un software collaudatissimo come il dns?


            Torno a dire che se non esiste un mezzo
            che

            permetta al sig. Giorgio Armani di

            registrare esattamente il suo dominio

            "Armani.it" con la maiuscola, questo non

            significa che egli possa di diritto

            ripiegare su quello di un altro
            ("armai.it"

            appunto) e dire che quello è il suo
            marchio.

            Nel fare la mia precisazione io non peroravo
            la causa nè di Luca nè di Giorgio, bensì
            facevo solo una precisazione squisitamente
            tecnica semplicemente per rendere noto
            all'iniziatore del thread che la sua ipotesi
            non è, attualmente, realizzabilebasta tornare un pelino indietro...

            [cut]

            Tutta questa storia a questo punto è

            direttamente imputabile agli sviluppatori

            del dns, che non tenendo conto di questo

            tipo di problemi, hanno creato un software

            con una falla enorme, il software cioè,

            sbagliando interpreta lettere maiuscole e

            minuscole indifferentemente, quindi per

            concetto puro, se uno finishe sempre su

            armani.it pur digitando "Armani.it" ebbene

            allora la colpa è dell' ideatore del

            software buggato o dello standard
            approvato,

            non si può rovinare una persona perchè gli

            utenti vanno a tutti i costi facilitati, e

            cosa sono mongoloidi ?

            Da tecnico ti dico che non mi costerebbe
            nulla installare una nuova versione del
            server DNS che consentisse questa cosa,
            percui per me va bene tutto, il problema è
            che dovrebbe essere fatto pressochè
            simultaneamente in tutto il mondo,
            altrimenti ci sarebbero casi di
            Denial-of-Service dovuti semplicemente al
            fatto che un server DNS non aggiornato
            potrebbe convertire il nome in tutto
            minuscolo, dirottando quindi l'utente su un
            sito diverso. Da persona con un proprio
            parere ti dico che arrivare ad imputare al
            DNS e ai suoi inventori le colpe di questa
            questione Armani mi sembra oltremodo
            inappropriato e fuori luogo; io non ci vedo
            proprio nulla di male o "buggato" nel voler
            semplificare la vita degli utenti, ove
            possibile. La "colpa", se colpa ci deve
            essere, come detto giustamente
            dall'articolista non è del giudice nè
            tantomeno dello strumento bensì della Legge
            Marchi che privilegia la popolarità già
            acquisita. E quì ti sbagli, perchè un bug non esiste finchè non viene trovato (Murphy), così come un software che funziona è solamente un programma con bugs sconosciuti (sempre Murphy), indi per cui se oggi ci troviamo a discutere di tutto ciò il bug è evidente, scoperto ed evidenziato, mi sembra di vedere una scena che si verifica in tutte le città italiane, ti porto un esempio: Discesa con pendenza tipo 40° con divieto di velocità di 5 KM/h... manco se freno riesco ad andare a tale velocità...Sarà meglio fare un cartello dove se sbaglio è certamente dovuto a mia negligenza piuttosto che sfiga di trovarmi nel posto sbagliato al momento sbagliato e prendere una multa che non potevo evitare?Daccordo, quì il discorso è un pò diverso, ma credo il succo si capisca.

            E non tornarmi sul discorso dei troppi
            nomi

            da registrare...

            Non è questione di "troppi", è questione di
            "conflitto". Se si rendesse il DNS
            "case-sensitive" penso che casi come quello
            dell'esempio che ti ho fatto sopra sarebbero
            all'ordine del giorno, complicando di fatto
            il riconoscimento da parte dell'utente se il
            sito trovato sia quello effettivamente
            voluto. No, perchè in questo caso se Armani ha diritto ad "Armani.it" ebbene quello gli spetta e se Luca registrasse "Armani.it" allora senza dubbio sarebbe colpevole, così come se Giorgio registrasse "armani.it" invece di "Armani.it"...E di casi come questo o similari se ne risolverebbero moltissimi, anzi, se ci fosse questa chiarificazione credo proprio che nessuno rischierebbe di registrare un marchio impropriamente, o se la registrazione fosse fatta inconsapevolmente allora al primo avviso si tornerebbe immediatamente sui propri passi invece di tentare di resistere...


            Grazie della risposta cmq ;)

            Buonanotte

            Prego, grazie a te :-)Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: Armani.it o armani.it ?
            - Scritto da: Anonimo
            Il Torino calcio ha registrato Toro.it ....
            La Toro assicurazioni cosa deve dire? Pensa
            che è degli Agnelli ed hanno la Juventus...Nel merito, non sarei sicuro che la Toro ass. l'avrebbe vinta proprio perchè credo vengano meno i requisiti di popolarità maggiore della società assicurativa nei confronti di quella calcistica. Cioè, penso che sia difficile per chiunque asserire che "Toro Assicurazioni" sia parecchio più famosa del "Torino Calcio". E il giudice, nel caso Armani, mi sembra si sia basato sulla caratteristica di "marchio registrato dotato di fama conclamata" come da legislazione. Se si basasse solo sul "marchio registrato" allora indubbiamente la Toro ass. avrebbe ogni diritto a reclamare il dominio, ma essendoci anche la "fama conclamata" allora la questione diventa più complessa
            perchè (se esistesse) la federazione
            italiana attori teatrali non avrebbe diritto
            a "fiat.it" ?Certo che, per default, avrebbe diritto nè più nè meno della fabbrica di automobili, ma allora non potrebbe essere lei (la Federazione) ad usare f.i.a.t. o, in un DNS case-sensitive, FIAT? certo che potrebbe, ma il punto è che con la attuale legge sui marchi potrebbe essere costretta a cedere TUTTI quei domini. Come si vede, ancora una volta, non è certo il DNS ad avere la colpa

            PincoPallino, Pincopallino, Pinco-Pallino,

            oltre ai già possibili pinco-pallino e

            pallino-pinco si aggiungerebbero
            ovviamente

            PallinoPinco, PALLINOPINCO, Pallino-Pinco,

            ....). Se poi sfortuna volesse che uno di

            questi miei omonimi pubblicizzasse sul

            proprio sito la propria attività che
            magari

            è pure uguale alla mia (e anch'io la

            pubblicizzo sul mio sito), le difficoltà
            di

            individuazione aumenterebbero
            ulteriormente

            Sinceramente non credo in tutta questa
            confusione, anzi...
            Proprio perchè di fatto esistono omonimie e
            il servizio deve essere accessibile a tutti
            che specificare ulteriormente porterebbe
            solo ad una maggior precisione e minor
            confusione, questo ovviamente tenuto conto
            del problema marchi... Cioè, se hai un
            marchio registrato come Pincopallino, il tuo
            dominio è Pincopallino, non pincopallinoRileggi bene : io parlavo di una persona fisica che si chiami Pinco di nome e Pallino di cognome, con relativi omònimi. Li non ci sono marchi registrati a dipanare eventuali dissidi, e li le complicazioni di individuazione esatta ci sarebbero, come da esempio che ti ho fatto. E' la stessa cosa che succede quando cerchi un numero sull'elenco telefonico : come fai a sapere qual'è quello giusto se non hai altri elementi oltre al nome+cognome? Ma mettiamo invece il caso di marchio registrato PincoPallino : qui nella teoria potrei anche essere d'accordo con te che un marchio è un marchio e se non sono imbecille lo so riconoscere, ma allora davvero potrebbero nascere questioni di sfruttamento della fama altrui : se il marchio "pincopallino" firmasse prodotti dello stesso tipo del marchio "PincoPallino" ma con popolarità sensibilmente inferiore, "pincopallino" sfrutterebbe la fama di "PincoPallino", poichè è evidente che non tutti gli utenti scriverebbero "www.PincoPallino.it", ovvero, qualcuno potrebbe provare prima "www.pincopallino.it" finendo effettivamente su un sito che vende i prodotti che l'utente si aspetta, non sapendo però che trattasi di altra azienda
            Ed in ogni caso stanno realizzando versioni
            di OS e Navigatori appositamente per ciechi
            ad ex, non ti sembra un pò + complicato che
            una piccola modifica ad un software
            collaudatissimo come il dns?Come dicevo, la modifica al software è veramente semplice. Il problema pratico nasce nel momento in cui la vuoi applicare : dovrebbe esserci un "sincronizziamo gli orologi" globale in tutto il mondo. Tutti i migliaia ( milioni? ) di server DNS in tutto il mondo dovrebbero essere aggiornati quasi all'unisono, se si vogliono evitare irraggiungibilità causate da server non aggiornati

            io non ci
            vedo

            proprio nulla di male o "buggato" nel
            voler

            semplificare la vita degli utenti, ove

            possibile. La "colpa", se colpa ci deve

            essere, come detto giustamente

            dall'articolista non è del giudice nè

            tantomeno dello strumento bensì della
            Legge

            Marchi che privilegia la popolarità già

            acquisita.

            E quì ti sbagli, perchè un bug non esiste
            finchè non viene trovato (Murphy), così come
            un software che funziona è solamente un
            programma con bugs sconosciuti (sempre
            Murphy), indi per cui se oggi ci troviamo a
            discutere di tutto ciò il bug è evidente,
            scoperto ed evidenziatoPermettimi : un "bug" è un comportamento errato a fronte di specifiche di comportamento pre-definite. Cioè, se io costruisco un strumento per fare buchi per terra, e questo strumento i buchi non li fa, oppure li fa una volta si e una no, allora quello è uno strumento "buggato". Il DNS non è "buggato" perchè è case-insensitive, poichè quello è il comportamento voluto dalle specifiche. Altrimenti, secondo il tuo ragionamento, qualsiasi cosa è "buggata" sempre e comunque. Allora per me anche una caffettiera è difettosa perchè io vorrei usarla per tele-trasportarmi da un posto all'altro però non me lo consente. Un elicottero è difettoso perchè io vorrei poter volare con esso a velocità maggiori del suono ma non me lo consente. Lo Shuttle è difettoso perchè non ci consente di raggiungere in tempi ragionevoli altri pianeti, magari su altre stelle. No di certo! semmai un paio di essi sono stati difettosi perchè, ahiloro, sono esplosi durante il loro normale utilizzo. Le leggi di Murphy sono simpatiche, ma lasciamole per i luoghi comuni e le battute e, tutt'al più, come stimolo per fare le cose cercando di non lasciare nulla al caso

            complicando di
            fatto

            il riconoscimento da parte dell'utente se
            il

            sito trovato sia quello effettivamente

            voluto.

            No, perchè in questo caso se Armani ha
            diritto ad "Armani.it" ebbene quello gli
            spetta e se Luca registrasse "Armani.it"
            allora senza dubbio sarebbe colpevole, così
            come se Giorgio registrasse "armani.it"
            invece di "Armani.it"...Da come parli sembra che secondo te Giorgio non avrebbe avuto diritto a "armani.it" nemmeno se fosse stato libero. E perchè mai? vuoi che la famigerata "legge marchi" detti legge a tutto tondo? a me sembra sufficiente che si occupi di ciò che si deve occupare, cioè dei marchi registrati e nulla più
            anzi, se ci fosse
            questa chiarificazione credo proprio che
            nessuno rischierebbe di registrare un
            marchio impropriamente, o se la
            registrazione fosse fatta inconsapevolmente
            allora al primo avviso si tornerebbe
            immediatamente sui propri passiVeramente il buon Luca HA effettivamente registrato un dominio con il nome un marchio. E secondo la "legge marc
          • Anonimo scrive:
            Re: Armani.it o armani.it ?

            Nel merito, non sarei sicuro che la Toro
            ass. l'avrebbe vinta proprio perchè credo
            vengano meno i requisiti di popolarità
            maggiore della società assicurativa nei
            confronti di quella calcistica...... Toro è addirittura un soprannome per il Torino Calcio.

            perchè (se esistesse) la federazione

            italiana attori teatrali non avrebbe
            diritto

            a "fiat.it" ?

            Certo che, per default, avrebbe diritto nè
            più nè meno della fabbrica di automobili, maNo, La F.I.A.T. avrebbe diritto a F.I.A.T.it
            allora non potrebbe essere lei (la
            Federazione) ad usare f.i.a.t. o, in un DNSma se si registra come fiat .....
            case-sensitive, FIAT? certo che potrebbe, ma
            il punto è che con la attuale legge sui
            marchi potrebbe essere costretta a cedere
            TUTTI quei domini. Come si vede, ancora una
            volta, non è certo il DNS ad avere la colpa



            PincoPallino, Pincopallino,
            Pinco-Pallino,


            oltre ai già possibili pinco-pallino e


            pallino-pinco si aggiungerebbero

            ovviamente


            PallinoPinco, PALLINOPINCO,
            Pallino-Pinco,


            ....). Se poi sfortuna volesse che uno
            di


            questi miei omonimi pubblicizzasse sul


            proprio sito la propria attività che

            magari


            è pure uguale alla mia (e anch'io la


            pubblicizzo sul mio sito), le
            difficoltà

            di


            individuazione aumenterebbero

            ulteriormenteNo perchè se non entriamo nel discorso marchi ma rimaniamo sull' omonimo semplicemente allora varrebbe ancor più la regola interna alla R.A. del "chi primo arriva..."Se poi si ha qualche contestazione beh, basterebbere un linkino....

            Sinceramente non credo in tutta questa

            confusione, anzi...

            Proprio perchè di fatto esistono omonimie
            e

            il servizio deve essere accessibile a
            tutti

            che specificare ulteriormente porterebbe

            solo ad una maggior precisione e minor

            confusione, questo ovviamente tenuto conto

            del problema marchi... Cioè, se hai un

            marchio registrato come Pincopallino, il
            tuo

            dominio è Pincopallino, non pincopallino

            Rileggi bene : io parlavo di una persona
            fisica che si chiami Pinco di nome e Pallino
            di cognome, con relativi omònimi. Li non ci
            sono marchi registrati a dipanare eventuali
            dissidi, e li le complicazioni di
            individuazione esatta ci sarebbero, come da
            esempio che ti ho fatto. E' la stessa cosa....si ma se sono in concorrenza questo è lecito avendo a tutti gli effetti entrambi (o anche più di uno) diritto a tali nomi, per il resto stessa risposta precedente
            Permettimi : un "bug" è un comportamento
            errato a fronte di specifiche di
            comportamento pre-definite. Cioè, se io
            costruisco un strumento per fare buchi per
            terra, e questo strumento i buchi non li fa,
            oppure li fa una volta si e una no, allora
            quello è uno strumento "buggato". Il DNS non
            è "buggato" perchè è case-insensitive,
            poichè quello è il comportamento voluto
            dalle specifiche. Altrimenti, secondo il tuo
            ragionamento, qualsiasi cosa è "buggata"
            sempre e comunque. Allora per me anche una
            caffettiera è difettosa perchè io vorrei
            usarla per tele-trasportarmi da un posto
            all'altro però non me lo consente. Un
            elicottero è difettoso perchè io vorrei
            poter volare con esso a velocità maggiori
            del suono ma non me lo consente. Lo Shuttle
            è difettoso perchè non ci consente di
            raggiungere in tempi ragionevoli altri
            pianeti, magari su altre stelle. No di
            certo! semmai un paio di essi sono stati
            difettosi perchè, ahiloro, sono esplosi
            durante il loro normale utilizzo. Le leggi
            di Murphy sono simpatiche, ma lasciamole per
            i luoghi comuni e le battute e, tutt'al più,
            come stimolo per fare le cose cercando di
            non lasciare nulla al casoProva a scrivere armani (riferendoti al cognome o al marchio) in un tema di italiano, poi mi dici se il professore o la professoressa non ti segna errore.... ecco quindi che il bug sta proprio nella specifica sbagliata che per la proprietà transitiva obbliga il software a sbagliare pur se con un intento allla fine benevolo.
            Da come parli sembra che secondo te Giorgio
            non avrebbe avuto diritto a "armani.it"
            nemmeno se fosse stato libero. E perchè mai?perchè lui stesso si arroga il diritto solo ed esclusivamente riferendosi al marchio, pertanto ha diritto solo ed esclusivamente all' esatta corrispondenza dello stesso, che presumo essere Armani con la A maiuscola o addirittura tutto maiuscolo, se li volesse tutti che registri tutti i marchi possibili con tutte le combinazioni possibili prima di pretendere ciò di cui per legge non ha diritto (anche se il giudice non la pensa così, e pure tu)
            Veramente il buon Luca HA effettivamente
            registrato un dominio con il nome un
            marchio. E secondo la "legge marchi" estesa
            al mondo Internet egli lo ha fatto
            impropriamente e avrebbe dovuto tornare sui
            suoi passi alla prima proposta di
            risoluzione consensuale offerta da Giorgio.
            Poi possiamo discutere se la legge marchi
            sia giusta o meno, e se sia giusto poter
            registrare un nome o cognome di persona come
            marchio registrato, ma nel frattempo, allo
            stato attuale delle cose, Giorgio ha il
            diritto di reclamare "armani.it"Credo di aver risposto prima...E per il sincronismo beh, non sarebbe poi così difficile... e lo sai.Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: Armani.it o armani.it ?
            - Scritto da: Anonimo

            perchè lui stesso si arroga il diritto solo
            ed esclusivamente riferendosi al marchio,
            pertanto ha diritto solo ed esclusivamente
            all' esatta corrispondenza dello stesso, che
            presumo essere Armani con la A maiuscola o
            addirittura tutto maiuscolo, se li volesse
            tutti che registri tutti i marchi possibili
            con tutte le combinazioni possibili prima di
            pretendere ciò di cui per legge non ha
            diritto (anche se il giudice non la pensa
            così, e pure tu)
            Santa patata... basta una riga (che e' di stile, potrebbero stamparla direttamente sul modulo :-) ) nella domanda di registrazione:"Il marchio potra' essere riprodotto con qualunque mezzo, in qualsiasi colore, dimensione e carattere tipografico, anche di fantasia".Con una rivendicazione del genere (che e' assolutamente valida e lecita) la legge considera protetti dalla stessa domanda il marchio scritto:ArmaniarmaniARMANIArMaNiaRmAnI... e ti lascio proseguire da solo.Game, set, match :-)Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Armani.it o armani.it ?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            perchè lui stesso si arroga il diritto
            solo

            ed esclusivamente riferendosi al marchio,

            pertanto ha diritto solo ed esclusivamente

            all' esatta corrispondenza dello stesso,
            che

            presumo essere Armani con la A maiuscola o

            addirittura tutto maiuscolo, se li volesse

            tutti che registri tutti i marchi
            possibili

            con tutte le combinazioni possibili prima
            di

            pretendere ciò di cui per legge non ha

            diritto (anche se il giudice non la pensa

            così, e pure tu)


            Santa patata... basta una riga (che e' di
            stile, potrebbero stamparla direttamente sul
            modulo :-) ) nella domanda di registrazione:
            "Il marchio potra' essere riprodotto con
            qualunque mezzo, in qualsiasi colore,
            dimensione e carattere tipografico, anche di
            fantasia".

            Con una rivendicazione del genere (che e'
            assolutamente valida e lecita) la legge
            considera protetti dalla stessa domanda il
            marchio scritto:
            Armani
            armani
            ARMANI
            ArMaNi
            aRmAnI

            ... e ti lascio proseguire da solo.

            Game, set, match :-)
            Ed io ti chiedo allora (così ho una consulenza aggratise) perchè quando ho dovuto registrare il mio di marchio hanno voluto contargli i peli che .... sapere n° di colori, disegno e desrizione scritta, e tra le altre ho dovuto registrarelo sia per il colore sia per il bianco e nero ecc. ecc.Sto game set match non lo capisco, e comunque preferisco il touch down ;)
            Gianluca
            Massimiliano.
          • Anonimo scrive:
            Re: Armani.it o armani.it ?

            Ed io ti chiedo allora (così ho una
            consulenza aggratise) perchè quando ho
            dovuto registrare il mio di marchio hanno
            voluto contargli i peli che .... sapere n°
            di colori, disegno e desrizione scritta, e
            tra le altre ho dovuto registrarelo sia per
            il colore sia per il bianco e nero ecc. ecc.
            Sto game set match non lo capisco, e
            comunque preferisco il touch down ;)
            Marchio (anche) figurativo, vero?Sui colori anche la formuletta da me menzionata si pronuncia, la descrizione del marchio armani potrebbe essere del tipo: "Il marchio e' costituito dalla scritta armani. Esso potra' essere riprodotto con qualunque mezzo, in qualunque colore, dimensione e carattere tipografico, anche di fantasia".Per un logo (cd. "device") le cose si complicano in punto descrizione giacche' si possono avere marchi graficamente e/o cromaticamente molto complessi.Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Armani.it o armani.it ?
            - Scritto da: Anonimo


            Ed io ti chiedo allora (così ho una

            consulenza aggratise) perchè quando ho

            dovuto registrare il mio di marchio hanno

            voluto contargli i peli che .... sapere n°

            di colori, disegno e desrizione scritta, e

            tra le altre ho dovuto registrarelo sia
            per

            il colore sia per il bianco e nero ecc.
            ecc.

            Sto game set match non lo capisco, e

            comunque preferisco il touch down ;)



            Marchio (anche) figurativo, vero?
            Sui colori anche la formuletta da me
            menzionata si pronuncia, la descrizione del
            marchio armani potrebbe essere del tipo:
            "Il marchio e' costituito dalla scritta
            armani. Esso potra' essere riprodotto con
            qualunque mezzo, in qualunque colore,
            dimensione e carattere tipografico, anche di
            fantasia".

            Per un logo (cd. "device") le cose si
            complicano in punto descrizione giacche' si
            possono avere marchi graficamente e/o
            cromaticamente molto complessi.

            GianlucaPoi spiegami come fa ad essere giusta una legge di questo tipo...Ripeto, sbagliata la legge(e la maggior parte delle stesse)!Non accuso te, è il tuo lavoro giostrartici... ma se si parla di giustizia non parliamo di leggi per favore, lo sappiamo tutti quanto siano ineque e di parte (ove la parte è quella con il famoso "GRANO"...Il pesce puzza dalla testa e mannaggia alla miseria ci fosse stata una volta che i miei di avvocati mi abbiano fatto una fattura... e pensare che sono tanto bravi a parlare di giustizia quando si tratta di altri... ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Armani.it o armani.it ?
            P.S. Grazie della consulenza cmq ;)(Marchio anche figurativo)Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: Armani.it o armani.it ?
            - Scritto da: Anonimo



            PincoPallino, Pincopallino,

            Pinco-Pallino,



            oltre ai già possibili
            pinco-pallino e



            pallino-pinco si aggiungerebbero


            ovviamente



            PallinoPinco, PALLINOPINCO,

            Pallino-Pinco,



            ....). Se poi sfortuna volesse che
            uno

            di



            questi miei omonimi pubblicizzasse
            sul



            proprio sito la propria attività che


            magari



            è pure uguale alla mia (e anch'io la



            pubblicizzo sul mio sito), le

            difficoltà


            di



            individuazione aumenterebbero


            ulteriormente

            No perchè se non entriamo nel discorso
            marchi ma rimaniamo sull' omonimo
            semplicemente allora varrebbe ancor più la
            regola interna alla R.A. del "chi primo
            arriva..."MA COME NO!! ma come fai a dire che non complicherebbe l'individuazione?? mah, non so che altro dirti : mi sembra così semplice ed evidente che non so in quale altro modo spiegartelo. Inoltre, la regola del "primo che arriva" NON ti risolve il problema nemmeno con un DNS case-sensitive, tutt'al più te lo sposta un pò più in là. A forza di omonimi che registrano un dominio con il proprio nome con tutte le combinazioni possibili (comprese le più ridicole quali : MArIOROsSi.it da non confondere assolutamente con MArIOROSsi.it .... e tu dici che non si complicherebbe l'individuazione ... ma dài, te lo immagini il tuo amico che ti dice "sai, c'ho il dominio ma devi scrivere MA maiuscolo poi r minuscolo poi IORO maiuscoli, ...." hahaha, ma per piacere!!) comunque a un certo punto si arriverebbe alla saturazione ed un ipotetico Mario Rossi famoso che arriva cronologicamente dopo gli altri potrebbe creare comunque un contenzioso PERCHE' E' LA LEGGE CHE GLIELO CONSENTE. Potremmo aggiungere "purtroppo", ok, ma prendiamocela con la legge, non con il DNS, suvvia siamo seri!
            si ma se sono in concorrenza questo è lecito
            avendo a tutti gli effetti entrambi (o anche
            più di uno) diritto a tali nomiMa chi ha detto che sarebbe illecito? io ho detto che complicherebbe l'individuazione. E se io volessi mettermi in contatto con un Pinco Pallino ben preciso, in un DNS case-sensitive mi potrei trovare in maggiore difficoltà nell'individuare quello giusto. Non mi sembra così difficile da capireIn generale, credimi, ho grosse difficoltà a seguire il filo del tuo discorso : da una parte dici che dovrebbe valere la regola tradizionale del "primo che arriva" per la quale Giorgio dovrebbe pigliarsela .... da qualche parte, poi però dici che lo stesso Giorgio non avrebbe avuto diritto a prendersi armani.it nemmeno se fosse stato libero, lo stesso dici per la fiat che non avrebbe dovuto osare a prendere fiat.it bensì f.i.a.t.it tutto ciò in nome di una rigorosa attinenza al marchio esatto, il che tra l'altro non è neppure vero poichè il marchio esatto è "F/I/A/T" scritto in bianco su sfondo rettangolare blu.... e quindi secondo la tua "legge" sarebbe automaticamente esclusa da qualsiasi dominio, dato che non è possibile usare le / nei nomi di dominio... o magari secondo te è un bug del DNS pure questo?? poi però dici che un'ipotetica Federazione Italiana Attori Teatrali invece avrebbe ben diritto a prendersi fiat.it non si sa bene con quale criterio dato che non è un marchio (non può esserlo perchè il marchio "fiat" e già registrato dall'azienda di auto) ed essendo un acronimo dovrebbe, sempre secondo la tua "legge" di esatta uguaglianza al marchio, accontentarsi di f.i.a.t.it e basta. Inoltre, sarebbe arrivata pure cronologicamente dopo l'azienda torinese per il dominio "fiat.it".....Mi sembra che tu stia facendo un minestrone di discorsi senza capo nè coda

            Da come parli sembra che secondo te
            Giorgio

            non avrebbe avuto diritto a "armani.it"

            nemmeno se fosse stato libero. E perchè
            mai?

            perchè lui stesso si arroga il diritto solo
            ed esclusivamente riferendosi al marchio,Ma che dici? la situazione è ben diversa : abbiamo una bilancia, da una parte c'è un tal Luca Armani che ha un timbrificio nella cui ragione sociale c'è il nome "Armani"; dall'altra parte c'è un tal Giorgio Armani che ha un'azienda di moda e vestiario, nella cui ragione sociale c'è il nome "Armani". Fin qui i due sono assolutamente pari. Poi però Giorgio può, per legge, mettere sul suo piatto il fatto che il suo cognome è un marchio registrato ed inoltre è un marchio di fama mondiale cosa che, sempre per legge, ha il suo valore, tanto da soverchiare la sovranità delle regole tradizionali di Internet. Ecco come nasce la sentenza a sfavore di Luca. Dura lex sed lex. Io come molti altri la posso anche trovare ingiusta ma questo è quanto
            pertanto ha diritto solo ed esclusivamente
            all' esatta corrispondenza dello stesso, che
            presumo essere Armani con la A maiuscola o
            addirittura tutto maiuscoloTu presumi? e che ne sai? che ne sai che non abbia registrato "armani" semplicemente specificando "in ogni e qualsiasi forma" nella sua registrazione? tra l'altro, io non mi intendo di regolamentazione dei marchi, ma visto che tu presumi allora io presumo che per default un marchio letterale sia sempre registrato case-insensitive, altrimenti che marchio sarebbe? un marchio ha scopo comunicativo di identificare una ed una sola cosa. Te credi che possa esserci un sistema operativo che si chiami "winDows" o "LinuX"? io dico di no
            E per il sincronismo beh, non sarebbe poi
            così difficile... e lo saiLo so bene e so che no sarebbe per niente facile come dici te. Tu pensi forse che si tratti di fare una modifichina a un programmino da mettere su un solo server o che magari si auto-aggiorni su tutti i server DNS ma le cose non stanno così. Proverò ad elencarti i passaggi principali necessari alla migrazione da un DNS insensibile ad uno sensibile:1) Lo IETF Deve ratificare il nuovo standard sotto forma di nuovo RFC2) Devono essere fissate nuove convenzioni almeno per ciò che riguarda i top-level-domain3) I vari vendor e sviluppatori devono effettuare la modifichina alle decine (tra server full-featured e mini-DNS-proxy) dei loro software per i vari sistemi operativi4) Tutti i server DNS e router con funzionalità di DNS-proxy (quasi tutti) devono essere upgradati al nuovo software/firmware. Questo deve avvenire il più possibile simultaneamente in tutto il mondo e possibilmente non deve "sfuggire" nemmeno un server o router o gateway o proxy che sia, altrimenti tutti coloro che usano quel server/router/gateway/proxy non possono accedere ai nuovi domini con lettere maiuscole. Il problema ulteriore qui è che non ci sarebbe alcun modo di sapere se un server DNS che ritorni un "domain not found" lo faccia perchè il dominio davvero non esiste o perchè invece semplicemente ci si è dimenticati di aggiornarloTutto ciò è certamente fattibile in teoria. Non ci sono problemi tecnici di sorta. Ma nella pratica spesso non si t
          • Anonimo scrive:
            Re: Armani.it o armani.it ?
            Rispondo solo alla parte relativa al discorso marchi così ci capiamo meglio (però una premessa la faccio):La premessa è che evidentemente nulla è impossibile e se mi costringono ad andare a spulciare l' impossibile... lo faccio.Cosa voglio dire?Che come tu precedentemente hai notato di default io sono x il "chi primo arriva bene alloggia, punto e basta, marchio o non marchio, non me ne frega niente, siamo in un' epoca dove è meglio che ti svegli in fretta, ricco o non ricco e questa è l' unica regola valida e funzionante che evita qualsiasi tipo di discussione, punto e basta."Sei ricco e non hai il dominio? Allora paga parecchio per averlo da chi se lo è registrato prima (sempre che venda), sei povero? Ma chi cacchio vuoi che ti chieda cifre astronomiche per il dominio? Ma manco se lo registrano...Il resto sono fattibili folli risposte ad ad una ESEGUITA folle sentenza, punto e basta.Tu mi dirai che la legge è questa e buona lì, zitti e mosca ed io potrei pure dirti che sono con te, ma non lo faccio ;)Purtroppo questo caso è fuorviante, perchè c'è di mezzo Armani...Ora, ipotizza questo:1995, io mi registro un dominio completamente libero da marchi pretendenti e quant'altro...Dopo un anno (non prima come per Armani) esce uno che con un marchio corrispondente al mio dominio diventa famoso come pochi (può succedere), ebbene, cosa debbo fare ? Gli debbo dare il mio dominio perchè è diventato famoso?Ok, lo cedo...Poi divento più famoso io (guarda caso..), l' altro cosa fa a quel punto me lo restituisce e così via fino a quando?Nel caso Armani addirittura si parla di utilizzo indebito del cognome... E se haveva fatto un sito tipo familiare senza scopi di lucro ma così solo per essere presente nella rete allora è più giusto togliergli il dominio? Dove è la giustizia, nel soldo?Ecco perchè allora dico che il bug sta nel dns, vienimi a dire qual' è la più folle delle due ipotesi...E comunque riterrei più opportuno cambiare una specifica (nel caso) che direttamente il cognome dello sfigato...Tu mi dirai che lo sfigato cambia dominio anzichè cognome, ok, e la giustizia dov'è?Perchè non si parla altro che di giustizia e a quanto pare non è quella legislativa, oppure per te è giusta la sentenza perchè una legge che non c'entra nulla con Internet dice che è così?Non dimentichiamoci che Internet ha avuto lo sviluppo attuale perchè si sono (ingannevolmente a questo punto) convinti milioni di pesci piccoli che potevano fare fortuna e diventare anche famosi con la rete, ecco, il caso Armani dimostra quanto tutti siano stati burlonati, si, perchè invece chi è ricco e famoso lo diventa di più grazie alla rete mentre grazie alla rete chi è piccolo ora sprofonda come il povero Luca. Perchè? Perchè quando sono entrati i "grandi" si sono fatte leggi proprio per loro...In conclusione:Se la direttiva (chiamiamola così a questo punto) del "chi prima arriva bene alloggia" è valida allora anche il sistema dns è perfetto, in tutti gli altri casi no.Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: Armani.it o armani.it ?
            Non dimentichiamoci che Internet ha avuto lo sviluppo attuale perchè si sono (ingannevolmente a questo punto) convinti milioni di pesci piccoli che potevano fare fortuna e diventare anche famosi con la rete, ecco, il caso Armani dimostra quanto tutti siano stati burlonati, si, perchè invece chi è ricco e famoso lo diventa di più grazie alla rete mentre grazie alla rete chi è piccolo ora sprofonda come il povero Luca.se ne sono guardati bene tutti di imporre regole precise, metodi di registrazione con verifiche incrociate semplicissimel'importante era convincere milioni di persone ad investire soldi registrando domini, illudendoli di vendere pecorino dall'altra parte del mondotutto vero, tutto fattibile, ma se avete fatto lo sbaglio di avere avuto una buona idea statene certi che qualcuno a spaccarvi le gambe arriva, i pesci piccoli sono solo un fastidio adessoi grossi squali hanno investito il loro denaro in internet e qualcosa devono mangiare, adesso hanno cominciato a mangiare i pesci piccoli poi si sbraneranno tra di lorose poi gli squali sono anziani e sono ricchi non hanno molta pazienza
          • Anonimo scrive:
            Re: Armani.it o armani.it ?
            - Scritto da: Anonimo[cut]
            se ne sono guardati bene tutti di imporre
            regole precise, metodi di registrazione con
            verifiche incrociate semplicissime

            l'importante era convincere milioni di
            persone ad investire soldi registrando
            domini, illudendoli di vendere pecorino
            dall'altra parte del mondo

            tutto vero, tutto fattibile, ma se avete
            fatto lo sbaglio di avere avuto una buona
            idea statene certi che qualcuno a spaccarvi
            le gambe arriva, i pesci piccoli sono solo
            un fastidio adesso

            i grossi squali hanno investito il loro
            denaro in internet e qualcosa devono
            mangiare, adesso hanno cominciato a mangiare
            i pesci piccoli poi si sbraneranno tra di
            loro

            se poi gli squali sono anziani e sono ricchi
            non hanno molta pazienzaMi sembra che tu stia sfociando nella paranoia preventiva. Se si dice che "Internet è nata per altri scopi, con altre regole di totale uguaglianza e libertà di espressione e adesso piano piano viene inquinata da interessi sempre più commerciali e di parte" mi puoi trovare anche d'accordo, ma sostenere che sia stato pensato tutto fin dall'inizio e che si sia delibertamente "adescato" con malizia la gente comune mi pare eccessivo. Inoltre, non mi pare affatto che sia così dal momento che altrove lo stesso Giorgio Armani ha ricevuto picche e solo qui in Italia gli è stata data ragione, ad ulteriore dimostrazione del fatto che, ancora una volta, non è lo strumento ad essere colpevole ma, semmai, le leggi eventualmente ingiuste o semplicemente retrograde e non adeguate ai tempi che corrono
          • Anonimo scrive:
            Re: Armani.it o armani.it ?

            Mi sembra che tu stia sfociando nella
            paranoia preventiva. Se si dice che
            "Internet è nata per altri scopi, con altre
            regole di totale uguaglianza e libertà di
            espressione e adesso piano piano viene
            inquinata da interessi sempre più
            commerciali e di parte" mi puoi trovare
            anche d'accordo, ma sostenere che sia stato
            pensato tutto fin dall'inizio e che si sia
            delibertamente "adescato" con malizia la
            gente comune mi pare eccessivo.sicuramente mi sono espresso male, non che sia stato tutto premeditato ci mancherebbema all'inizio, ed i costi delle registrazioni erano ben diversi da quali attuali, tanta gente è stata convinta che Internet era il futuro per tutte le aziende grandi e piccoleun famoso motto era "chi non c'è non ci sarà", peccato che a non esserci più è proprio il "Future Show" di bologna sulle nuove tecnologieChi ha investito milioni nel registrarsi un dominio, far realizzare delle ottime presentazioni grafiche, cataloghi online, e-commerce e quant'altro si è poi dovuto scontrare con la realtà che di Internet hai tempi non fregava niente a nessuno, ma siccome lo show qualcuno doveva farlo partire, le grosse aziende hanno lasciato investire i loro miseri capitali ai pesci piccoli, che alla fine poi anche se spariscono non frega niente a nessunobon, adesso internet è una realtà, tutti sanno di cosa stiamo parlando, molta gente si è attrezzata di computer, alice adsl, isdn, allora adesso tocca a noi grosse aziende, adesso è il nostro turno, azz ma c'è qualche cretino che ha avuto qualche buona idea, ok siluratelo Inoltre, non
            mi pare affatto che sia così dal momento che
            altrove lo stesso Giorgio Armani ha ricevuto
            picche e solo qui in Italia gli è stata data
            ragione, ad ulteriore dimostrazione del
            fatto che, ancora una volta, non è lo
            strumento ad essere colpevole ma, semmai, le
            leggi eventualmente ingiuste o semplicemente
            retrograde e non adeguate ai tempi che
            corronoma non era mia intenzione mettere sotto accusa Internet, giorgio armani o chi per essoè la gente che vuole giudicare ed esprimere commenti senza conoscere nemmeno l'argomento che dovrebbe taceresono i giudici che applicano le leggi ai sensi del Regio Decreto del 1942 che dovrebbero riflettere megliopenso che un reato non possa sussistere nella sola assegnazione del dominioLa legge marchi mi auguro che contemplasse argomentazioni più valide
          • Anonimo scrive:
            Re: armani.it vignetta
            P.S.Hai visto la vignetta nel sito del sig. Luca? www.rmani.itd'accordo o meno sulla questione l'ho trovata divertentegiuseppe g.
          • Anonimo scrive:
            Re: armani.it vignetta
            - Scritto da: Anonimo
            P.S.
            Hai visto la vignetta nel sito del sig.
            Luca? www.rmani.it

            d'accordo o meno sulla questione l'ho
            trovata divertente

            giuseppe g.
            :-D :-D davvero simpatica! e rende benissimo l'idea di chi sia il colpevole (la legge del 1942) e l'opportunista di turno (G.A.)
          • Anonimo scrive:
            Re: armani.it vignetta
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            P.S.

            Hai visto la vignetta nel sito del sig.

            Luca? www.rmani.it



            d'accordo o meno sulla questione l'ho

            trovata divertente



            giuseppe g.



            :-D :-D davvero simpatica! e rende benissimo
            l'idea di chi sia il colpevole (la legge del
            1942) e l'opportunista di turno (G.A.)non ho capito il "?" nel cerchietto, ma di solito non ci dovrebbe essere la "R" di marchio registrato?ci vorrebbe l'avv. gianluca per chiarirmi le ideecomunque divertente
          • Anonimo scrive:
            Re: armani.it vignetta


            non ho capito il "?" nel cerchietto, ma di
            solito non ci dovrebbe essere la "R" di
            marchio registrato?
            ci vorrebbe l'avv. gianluca per chiarirmi le
            idee

            comunque divertente Chiamato :-) ?Effettivamente la R cerchiata indicherebbe un archio registrato... Nel caso di specie la R e' sostituita dal punto interrogativo, IMHO:1) perche', a mia scienza e nelle ultime due settimane, non e' stata depositata domanda di registrazione del marchio "www.@rmani.it" :-)2) perche' il Sig. L. Armani probabilmente si sta chiedendo se un siffatto marchio potrebbe essere considerato non interferente (e sono i discorsi che facevamo qualche giorno fa)Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: armani.it vignetta

            Chiamato :-) ?

            Effettivamente la R cerchiata indicherebbe
            un archio registrato... Nel caso di specie
            la R e' sostituita dal punto interrogativo,
            IMHO:
            1) perche', a mia scienza e nelle ultime due
            settimane, non e' stata depositata domanda
            di registrazione del marchio "www.@rmani.it"perchè qualcuno avrebbe potuto depositare tale domanda?
            2) perche' il Sig. L. Armani probabilmente
            si sta chiedendo se un siffatto marchio
            potrebbe essere considerato non interferente
            (e sono i discorsi che facevamo qualche
            giorno fa)avevo letto in un suo commento che lo giudicava "borderline"io il "?" l'ho interpretato come un dubbio se quello può essere considerato o meno un marchio?ma non sono un'avvocato
          • Anonimo scrive:
            Re: Armani.it o armani.it ?
            - Scritto da: Anonimo[cut]
            come tu precedentemente hai notato di
            default io sono x il "chi primo arriva[cut]Ok, anch'io[cut]
            Purtroppo questo caso è fuorviante, perchè
            c'è di mezzo Armani...
            Ora, ipotizza questo:

            1995, io mi registro un dominio
            completamente libero da marchi pretendenti e
            quant'altro...
            Dopo un anno (non prima come per Armani)
            esce uno che con un marchio corrispondente
            al mio dominio diventa famoso come pochi
            (può succedere), ebbene, cosa debbo fare ?
            Gli debbo dare il mio dominio perchè è
            diventato famoso?
            Ok, lo cedo...
            Poi divento più famoso io (guarda caso..),
            l' altro cosa fa a quel punto me lo
            restituisce e così via fino a quando?No, non te lo cede perchè lui ha il marchio dalla sua, e tu no. A meno che non lo abbia tu il marchio ma in tal caso egli non avrebbe potuto esigere il dominio all'inizio (questo, ovviamente, ammettendo e non concedendo che si sia applicata la "legge marchi" in sè, e non la "legge-non-scritta del più famoso e/o potente e/o ricco e basta")
            Nel caso Armani addirittura si parla di
            utilizzo indebito del cognome...Sinceramente non mi sembra che se ne parli, se non nei forum e nei bar...
            E se haveva fatto un sito tipo familiare
            senza scopi di lucro ma così solo per essere
            presente nella rete allora è più giusto
            togliergli il dominio?No, sarebbe più ingiusto di quanto lo sia già ora, però non posso fare a meno di farti notare di nuovo che questa sentenza si basa sul fatto che i due contendenti partono da situazioni di base equivalenti (stesso cognome di battesimo e stesso nome inserito nella ragione sociale dell'attività commerciale) ma che poi uno dei due può far valere la presenza di un marchio registrato, e quindi, purtroppo, legalmente parlando la sentenza non è ingiusta
            Dove è la giustizia,
            nel soldo?In questa sentenza no. O quantomeno ha una scusa elegante per nascondere la giustizia del soldo. Avrei voluto vedere come sarebbe andata se "armani" fosse stato solo ed esclusivamente un marchio di fantasia posseduto da un tal Giorgio Arpiedi, famosissimo stilista a livello mondiale. Se pure in tal caso ci fosse stata una sentenza analoga, allora si potrebbe davvero parlare di sentenza ingiusta anche dal punto di vista legale. Ad esempio, mi domando cosa sarebbe successo se ci fosse stato un tal Peppe Alinghi titolare del dominio "alinghi.ch" e poi fosse arrivato Bertarelli a pretenderne il possesso che a quel punto sarebbe davvero solo ed esclusivamente a titolo di marchio registrato
            Ecco perchè allora dico che il bug sta nel
            dns, vienimi a dire qual' è la più folle
            delle due ipotesi...[cut]Mi sembrano folli entrambe : la prima (costringere Luca a cedere) dal punto di vista morale, etico e di "giustizia superiore", la seconda (modificare il DNS) dal punto di vista pratico di applicabilità, considerando anche che, come ti dicevo nel precedente post, NON risolveresti la questione perchè:1) se non si impedisce alla legge marchi di imperversare sui domini Internet, qualsiasi marchio letterale registrato avrebbe comunque diritto ad ottenere tutte le combinazioni possibili inerenti quel marchio (armani, aRmani, ARMANI, armANI, ...)2) nel caso di semplici domini "nominali" o "famigliari" (associati cioè ad un nome e/o cognome) la sposteresti solo un poco più in là perchè per quante combinazioni tu possa avere con la case-sensitivity, arriveresti comunque ben presto alla saturazione (lasciamo perdere l'esempio estremo di MArIOROsSi che ho fatto precedentemente, quelli verosimili sono meno di una decina). Tu dici "in tal caso continua a valere la regola del primo che arriva". Ma allora che traguardo hai ottenuto? solo quello di accontentare pochi fortunelli invece che solo un fortunello? mi pare troppo poco a fronte degli effetti collaterali che nascerebbero, che ti riassumo nei seguenti punti:1) innazitutto ribadisco le problematiche di migrazione tecnica che ti ho descritto precedentemente, una vera e propria mobilitazione di massa per gli addetti ai lavori2) abbinando alla case-sensitivity un obbligo da parte dei titolari di marchi a registrare solo esattamente il proprio marchio faresti di fatto una discriminazione nei loro confronti, discriminazione che io ritengo ingiusta tanto quanto l'ingiustizia perpetrata a Luca Armani in questa vicenda, oltre tutto minando la natura stessa del marchio registrato che è quella di individuare univocamente un'unica entità : se potessero esserci sia un "Armani" che un "arMAni" lo scopo del marchio registrato verrebbe invalidato (te la immagini una conversazione tra amici dove uno dice all'altro "sai, ho comprato una mutanda di armani quello con la ma maiuscola..." oppure "sai, mi sono fatto socio della fiat ma quella scritta minuscola e con i puntini, non quella maiuscola e con le barre...")3) inseriresti un elemento di "imbarazzo" in più negli utenti, per ciò che concerne l'individuazione dell'esatto dominio di fronte a domini "omonimi" diversi solo per la case-sensitivity. D'altronde, se davvero come dici tu un tempo il DNS era "sensibile", se l'hanno reso "insensibile" avranno avuto i loro buoni motivi, non ultimo, ritengo, proprio quello di semplificare le cose per tutti in particolare per gli utontiIn definitiva, la tua proposta mi pare inadeguata su tutti i fronti. A parer mio l'unica soluzione di tipo pseudo-tecnico potrebbe essere semmai quella di instituire un apposito sub-dominio di ".it" (tipo un ".tm.it" dove "tm" sta per "Trade Mark") e magari anche un nuovo TLD ".tm" o ".rtm", misto ad una appropriata modifica alla Legge sui Marchi che dichiari esplicitamente di chiamarsi fuori dall'imperversare su tutti gli altri domain-levels, nei quali continuerebbe a vigere la sola regola del primo che arriva punto e basta senza guardare in faccia a nessuno ed ovviamente restituire ai "legittimi proprietari" i domini "estirpati" tramite sentenze, quindi Luca Armani si riprenderebbe il suo "armani.it" e la F.I.A.T. potrebbe tenersi il suo "fiat.it" (oltre a prendersi, di diritto, "fiat.tm" e/o "fiat.tm.it") perchè è arrivata prima (o perchè l'ha regolarmente comprato da un ipotetico precedente detentore che l'ha volontariamente venduto, non lo so). Ma ovviamente temo che, purtroppo, anche questa sia pura utopia
          • Anonimo scrive:
            Re: Armani.it o armani.it ?
            .....
            Luca Armani si riprenderebbe il suo
            "armani.it" e la F.I.A.T. potrebbe tenersi
            il suo "fiat.it" (oltre a prendersi, di
            diritto, "fiat.tm" e/o "fiat.tm.it") perchè
            è arrivata prima (o perchè l'ha regolarmente
            comprato da un ipotetico precedente
            detentore che l'ha volontariamente venduto,
            non lo so). Ma ovviamente temo che,
            purtroppo, anche questa sia pura utopia1) come vedi già qualcosa a livello di idee ti si è mossa...2) io continuo a ribadire che il nome a dominio NON è l' equivalente del marchio3) La storia del dns era + che altro provocatoriaAggiungo che se siamo sani di mente, ammettiamo anche legalesemente che una legge del 48 NON poteva prevedere Internet che come vuolesi dimostrare per funzionare ha necessariamente bisogno di una regola, chi primo arriva bene alloggia.E' ridicola la storia (anche se vera) del marchio coperto sotto tutte le forme, mi immagino se scrivo a pennarello sulle mie mutande sporche la parola (magari anche tutta stortarella) Armani e questo mi scopre... ;)Inoltre mi viene in mente pluto.net, rischiano di essere segati dalla Walt Dysney? Ma non facciamo i ridicoli...O se chiamo il mio cane Pluto cosa fanno me lo portano via? Lo sopprimono? ma va la va...La verità è che il nome a dominio corrisponde in maniera biunivoca all' indirizzo internet e di conseguenza nulla ha a che fare con un marchio essendo un indirizzo appunto.O pretendiamo che la ditta Armani risieda ad Armani (città) in Via Armani con sito Internet Armani.it e magari anche il n° telefonico in lettere così siamo sicuri di mandargli esattamente senza dubbi sia la posta ordinaria sia quella elettronica senza il timore di sbagliare?Ma facciamoci 2 risate va'...Per me il sito di Armani G. potrebbe essere all' indirizzo abc.it , sta a lui dirmi dove trovarlo anche se è famoso, e modi non gliene mancano (a lui) e su Internet è già un enorme vantaggio (non credi?), ma questo vale per tutti, ripeto, chi prima arriva bene alloggia, questa è l' unica regola civile, giusta ed incontestabile! (Ma è stata disintegrata da una legge del 48... :( )Immaginiamo questa situazione :Ferrari (grandi!!!!!!!!!!!!) della macchine e dello spumante, il marchio è nominativo e quindi già Gianluca qualche cosa non va... Ma l' oggetto è differente e quindi tutto ok, alla stessa maniera di Armani che fa vestiti ed armani che oltrechè vender timbri fa anche pagine Internet...In questo caso se lui realizza pagine internet non ha come oggetto una attività differente da quella del sarto? Io credo di si e differenze rispetto al discorso Ferrari non ne vedo se non nel fatto che quelli dello spumante sono famosi anche loro, ma non credi altrsì che questa fama un pochino l' abbiano ricevuta anche per il distintivo cognome?Il signor Armani apre un sito Internet per vendere pagine Internet, gli da il suo nome e chi glielo porta via il dominio? Un sarto? questa manco la più bella delle brazellette la batte, garantito!!!Sai cosa ti dico invece?Che sarai pur stato bravo a studiarti tutte le tue belle leggine, ma ti sei accorto che hai letteralmente perso tempo dietro ad un mucchio di immondizia (anche se ti da da vivere?)?Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: Armani.it o armani.it ?
            - Scritto da: Anonimo

            Luca Armani si riprenderebbe il suo

            "armani.it" e la F.I.A.T. potrebbe tenersi

            il suo "fiat.it" (oltre a prendersi, di

            diritto, "fiat.tm" e/o "fiat.tm.it")
            perchè

            è arrivata prima (o perchè l'ha
            regolarmente

            comprato da un ipotetico precedente

            detentore che l'ha volontariamente
            venduto,

            non lo so). Ma ovviamente temo che,

            purtroppo, anche questa sia pura utopia


            1) come vedi già qualcosa a livello di idee
            ti si è mossa...Non vorrei deluderti ma io queste idee già ce le avevo...
            2) io continuo a ribadire che il nome a
            dominio NON è l' equivalente del marchioPure io. Solo che l'italica legge sui marchi (vecchia, inadeguata, ingiusta, tutto quello che vogliamo) è purtroppo applicabile anche su Internet in quanto esso è diventato un mezzo di comunicazione come e meglio di stampa, radio e TV, mezzi di comunicazione che sono il "territorio" per eccellenza dei marchi registrati, e non può essere diversamente, altrimenti i marchi medesimi non avrebbero motivo di esistere
            3) La storia del dns era + che altro
            provocatoria... E magari poi mi dirai anche che hai montato tutto quel discorso sul DNS solo per il "mio bene" cosicchè mi si "smuovessero le idee" e potessi arrivare alle conclusioni di cui sopra che erano quelle che tu avevi pensato fin dall'inizio, eh? :-D haha :-D haha .... vabbè, contento te....
            E' ridicola la storia (anche se vera) del
            marchio coperto sotto tutte le forme, mi
            immagino se scrivo a pennarello sulle mie
            mutande sporche la parola (magari anche
            tutta stortarella) Armani e questo mi
            scopre... ;)hehe, ecco, meglio che rimanga un'immaginazione altrimenti per la famigerata legge sui marchi del '42 potresti persino essere perseguito per acquisto di materiale "contraffatto" hehe!! Ridicolo ed estremistico quanto vogliamo, ma verosimile
            Inoltre mi viene in mente pluto.net,
            rischiano di essere segati dalla Walt
            Dysney? Ma non facciamo i ridicoli...Non so ma non credo che "pluto" sia un marchio registrato (bisognerebbe anche vedere quale sia il nome inglese del cane di Topolino che noi conosciamo come Pluto : potrebbe benissimo essere un altro così come Topolino è Mickey Mouse....), ma anche lo fosse io non sarei così sicuro della ridicolaggine. Inoltre, che ne sai che "pluto" non sia davvero un marchio registrato dalla Disney e che semplicemente quest'ultima non abbia (ancora) preteso nulla?
            O se chiamo il mio cane Pluto cosa fanno me
            lo portano via? Lo sopprimono? ma va la
            va...Ma che razza di esempi porti? i marchi registrati hanno valenza nel contesto di comunicazione e pubblicità, sennò tutti gli Enzo Ferrari (VIVA) e i Giorgio Armani che dovrebbero fare? cambiare nome?
            La verità è che il nome a dominio
            corrisponde in maniera biunivoca all'
            indirizzo internet e di conseguenza nulla ha
            a che fare con un marchio essendo un
            indirizzo appuntoQuesto è vero dal punto di vista tecnico ma la maggior parte delle cose nel mondo possono (e spesso devono) essere viste da più punti di vista, ove applicabili e a parer mio nella Internet odierna vedere un nome di dominio anche come un marchio distintivo (poichè tale è, in fondo, proprio perchè è univoco) mi pare applicabile. Con questo rimango comunque della mia idea che sia stata perpetrata un'ingiustizia ai danni di Luca[cut]
            Immaginiamo questa situazione :

            Ferrari (grandi!!!!!!!!!!!!) della macchine
            e dello spumante, il marchio è nominativo e
            quindi già Gianluca qualche cosa non va...
            Ma l' oggetto è differente e quindi tutto
            ok, alla stessa maniera di Armani che fa
            vestiti ed armani che oltrechè vender timbri
            fa anche pagine Internet...
            In questo caso se lui realizza pagine
            internet non ha come oggetto una attività
            differente da quella del sarto? Io credo di
            si e differenze rispetto al discorso Ferrari
            non ne vedo se non nel fatto che quelli
            dello spumante sono famosi anche loro, ma
            non credi altrsì che questa fama un pochino
            l' abbiano ricevuta anche per il distintivo
            cognome?
            Il signor Armani apre un sito Internet per
            vendere pagine Internet, gli da il suo nome
            e chi glielo porta via il dominio? Un sarto?
            questa manco la più bella delle brazellette
            la batte, garantito!!!
            Sai cosa ti dico invece?
            Che sarai pur stato bravo a studiarti tutte
            le tue belle leggine, ma ti sei accorto che
            hai letteralmente perso tempo dietro ad un
            mucchio di immondizia (anche se ti da da
            vivere?)?
            Ciao.?? ma con chi credevi di parlare ?? io non sono questo Gianluca!! Temo tu abbia fatto un pò di confusione...Comunque, che ti devo dire : mi sembra più che mai evidente l'assoluto estremismo dei tuoi pareri (l'iperbole sull'Armani città in Via Armani, ecc... mi pare davvero uno sproloquio estremistico). Io preferisco tentare di essere più ragionevole e equilibrato perciò dico che le leggi ci devono essere e semmai dobbiamo darci da fare per tenerle aggiornate con i tempiBye
          • Anonimo scrive:
            Re: Armani.it o armani.it ?


            1) come vedi già qualcosa a livello di
            idee

            ti si è mossa...

            Non vorrei deluderti ma io queste idee già
            ce le avevo...Se non sei quel Gianluca allora non era a te diretto questo passaggio, indi scusa...

            2) io continuo a ribadire che il nome a

            dominio NON è l' equivalente del marchio

            Pure io. Solo che l'italica legge sui marchi
            (vecchia, inadeguata, ingiusta, tutto quello
            che vogliamo) è purtroppo applicabile anche
            su Internet in quanto esso è diventato un
            mezzo di comunicazione come e meglio di
            stampa, radio e TV, mezzi di comunicazione
            che sono il "territorio" per eccellenza dei
            marchi registrati, e non può essere
            diversamente, altrimenti i marchi medesimi
            non avrebbero motivo di esistereNon per il nome a dominio però, per molte cose ma non per quello.

            3) La storia del dns era + che altro

            provocatoria

            ... E magari poi mi dirai anche che hai
            montato tutto quel discorso sul DNS solo per
            il "mio bene" cosicchè mi si "smuovessero le
            idee" e potessi arrivare alle conclusioni di
            cui sopra che erano quelle che tu avevi
            pensato fin dall'inizio, eh? :-D haha :-D
            haha .... vabbè, contento te....Il discorso sul dns l' ho già spiegato in un altro paio di posts ed è tutto vero, non per fare smuovere le tue di idee ma per dire che se non è valida la regola del chi primo arriva bene alloggia allora altrettanto il dns andrebbe riscritto perchè è stato creato tenendo anche conto del regolamento anzidetto, indi per cui 2 negazioni affermano mentre tu accetti il discorso sul nome a dominio mantenendo le specifiche attuali nel dns, così non va, dns con specifiche attuali+chi primo arriva bene alloggia = ok (spero di aver riassunto bene), se ci credi bene, altrimenti amen, non muoriamo nessuno dei due quindi ;)

            E' ridicola la storia (anche se vera) del

            marchio coperto sotto tutte le forme, mi

            immagino se scrivo a pennarello sulle mie

            mutande sporche la parola (magari anche

            tutta stortarella) Armani e questo mi

            scopre... ;)

            hehe, ecco, meglio che rimanga
            un'immaginazione altrimenti per la
            famigerata legge sui marchi del '42 potresti
            persino essere perseguito per acquisto di
            materiale "contraffatto" hehe!! Ridicolo ed
            estremistico quanto vogliamo, ma verosimileNeanche, per averlo volontariamente contraffatto io stesso...E per quanto riguarda l' estremismo, bene, vale solo per quelli che le scrivono? Non per quelli che le contestano? ;)

            Inoltre mi viene in mente pluto.net,

            rischiano di essere segati dalla Walt

            Dysney? Ma non facciamo i ridicoli...

            Non so ma non credo che "pluto" sia un
            marchio registrato (bisognerebbe anche
            vedere quale sia il nome inglese del cane di
            Topolino che noi conosciamo come Pluto :
            potrebbe benissimo essere un altro così come
            Topolino è Mickey Mouse....), ma anche lo
            fosse io non sarei così sicuro della
            ridicolaggine. Inoltre, che ne sai che
            "pluto" non sia davvero un marchio
            registrato dalla Disney e che semplicemente
            quest'ultima non abbia (ancora) preteso
            nulla?Non lo so nemmeno io, tu guardi il caso specifico, io parlo di una udea e cerco di applicarla ad esempi possibili, potrbbe essere altro, mi è venuto in mente pluto, suvvia...

            O se chiamo il mio cane Pluto cosa fanno
            me

            lo portano via? Lo sopprimono? ma va la

            va...

            Ma che razza di esempi porti? i marchi
            registrati hanno valenza nel contesto di
            comunicazione e pubblicità, sennò tutti gli
            Enzo Ferrari (VIVA) e i Giorgio Armani che
            dovrebbero fare? cambiare nome?Si ma questa era una battuta cacchio...

            La verità è che il nome a dominio

            corrisponde in maniera biunivoca all'

            indirizzo internet e di conseguenza nulla
            ha

            a che fare con un marchio essendo un

            indirizzo appunto

            Questo è vero dal punto di vista tecnico ma
            la maggior parte delle cose nel mondo
            possono (e spesso devono) essere viste da
            più punti di vista, ove applicabili e a
            parer mio nella Internet odierna vedere un
            nome di dominio anche come un marchio
            distintivo (poichè tale è, in fondo, proprio
            perchè è univoco) mi pare applicabile.Ecco, per me no, perchè il dominio lo vedo come un indirizzo e basta, così come il n° di telefono ad ex. mentre se al sito internet http://www.abc.it trovo il sito di Giorgio Armani e vedo i suoi marchi allora tutto ok. Nessun problema di sorta, basta che Giorgio, come noi tutti cristiani e non dobbiamo per forza fare, mi indiche con una pubblicità canonica che il suo sito stia all' indirizzo http://www.abc.it , se poi perchè per molti sarebbe un problema (per me assolutamente no, te lo garantisco), cosa tutta da dimostrare (o siamo tutti scemi in italia? mi sa che Giorgio ed il giudice ci sottovalutano...) e per questo uno come Luca deve pagare in tal maniera (ma chi sa quanti come lui) allora... Già, siamo in Italia... ;) Con
            questo rimango comunque della mia idea che
            sia stata perpetrata un'ingiustizia ai danni
            di LucaAppunto, hai una idea giusta.
            [cut]

            Immaginiamo questa situazione :



            Ferrari (grandi!!!!!!!!!!!!) della
            macchine

            e dello spumante, il marchio è nominativo
            e

            quindi già Gianluca qualche cosa non va...

            Ma l' oggetto è differente e quindi tutto

            ok, alla stessa maniera di Armani che fa

            vestiti ed armani che oltrechè vender
            timbri

            fa anche pagine Internet...

            In questo caso se lui realizza pagine

            internet non ha come oggetto una attività

            differente da quella del sarto? Io credo
            di

            si e differenze rispetto al discorso
            Ferrari

            non ne vedo se non nel fatto che quelli

            dello spumante sono famosi anche loro, ma

            non credi altrsì che questa fama un
            pochino

            l' abbiano ricevuta anche per il
            distintivo

            cognome?

            Il signor Armani apre un sito Internet per

            vendere pagine Internet, gli da il suo
            nome

            e chi glielo porta via il dominio? Un
            sarto?

            questa manco la più bella delle
            brazellette

            la batte, garantito!!!

            Sai cosa ti dico invece?

            Che sarai pur stato bravo a studiarti
            tutte

            le tue belle leggine, ma ti sei accorto
            che

            hai letteralmente perso tempo dietro ad un

            mucchio di immondizia (anche se ti da da

            vivere?)?

            Ciao.

            ?? ma con chi credevi di parlare ?? io non
            sono questo Gianluca!! Temo tu abbia fatto
            un pò di confusione...

            Comunque, che ti devo dire : mi sembra più
            che mai evidente l'assoluto estremismo dei
            tuoi pareri (l'iperbole sull'Armani città in
            Via Armani, ecc... mi pare davvero uno
            sproloquio estremistico). Io preferisco
          • Anonimo scrive:
            Re: Armani.it o armani.it ?
            - Scritto da: Anonimo


            2) io continuo a ribadire che il nome a


            dominio NON è l' equivalente del
            marchio



            Pure io. Solo che l'italica legge sui
            marchi

            è applicabile
            anche

            su Internet in quanto esso è diventato un

            mezzo di comunicazione come e meglio di

            stampa, radio e TV, mezzi di comunicazione

            che sono il "territorio" per eccellenza
            dei

            marchi registrati

            Non per il nome a dominio però, per molte
            cose ma non per quello.
            Il discorso sul dns l' ho già spiegato in un
            altro paio di posts ...Devo essere sincero : unnò 'ccapito un cazzo!Di quello che hai detto qui, intendo. Ho capito la tua idea sul dns eccetera perchè l'hai spiegata in precedenza ma questo discorso qui mi sfugge in toto. Dico solo una cosa che forse è attinente : tu hai proposto una soluzione che non risolverebbe il problema (perchè lavori "a valle" della legge) ed invece ne solleverebbe altri di vario genere. Io ne ho proposto un'altra che cerca di tenere conto della realtà in cui viviamo e di salvare "capra e cavoli"
            E per quanto riguarda l' estremismo, bene,
            vale solo per quelli che le scrivono? Non
            per quelli che le contestano? ;)?? cioè? chi è che le scrive? e chi le contesta?


            Inoltre mi viene in mente pluto.net,


            rischiano di essere segati dalla Walt


            Dysney? Ma non facciamo i ridicoli...



            Non so ma non credo che "pluto" sia un

            marchio registrato (bisognerebbe anche

            vedere quale sia il nome inglese del cane
            di

            Topolino che noi conosciamo come Pluto :

            potrebbe benissimo essere un altro così
            come

            Topolino è Mickey Mouse....), ma anche lo

            fosse io non sarei così sicuro della

            ridicolaggine. Inoltre, che ne sai che

            "pluto" non sia davvero un marchio

            registrato dalla Disney e che
            semplicemente

            quest'ultima non abbia (ancora) preteso

            nulla?

            Non lo so nemmeno io, tu guardi il caso
            specifico, io parlo di una udea e cerco di
            applicarla ad esempi possibili, potrbbe
            essere altro, mi è venuto in mente pluto,Guardo il caso che hai suggerito come esempio. Quando si supporta un'idea si dovrebbero portare esempi calzanti. Tu pensi che quello lo sia? io penso di no e ti ho spiegato perchè


            O se chiamo il mio cane Pluto cosa
            fanno

            me


            lo portano via? Lo sopprimono? ma va la


            va...



            Ma che razza di esempi porti? i marchi

            registrati hanno valenza nel contesto di

            comunicazione e pubblicità, sennò tutti
            gli

            Enzo Ferrari (VIVA) e i Giorgio Armani che

            dovrebbero fare? cambiare nome?

            Si ma questa era una battuta cacchio...In tal caso, ok, ridiamoci su e basta. Comunque ribadisco il concetto espresso sopra

            a parer mio nella Internet odierna vedere un

            nome di dominio anche come un marchio

            distintivo (poichè tale è, in fondo,
            proprio

            perchè è univoco) mi pare applicabile

            Ecco, per me no, perchè il dominio lo vedo
            come un indirizzo e basta, così come il n°
            di telefono ad ex. mentre se al sito
            internet http://www.abc.it trovo il sito di
            Giorgio Armani e vedo i suoi marchi allora
            tutto ok. Nessun problema di sorta, basta
            che Giorgio, come noi tutti cristiani e non
            dobbiamo per forza fare, mi indiche con una
            pubblicità canonica che il suo sito stia
            all' indirizzo http://www.abc.it , se poi
            perchè per molti sarebbe un problema (per me
            assolutamente no, te lo garantisco), cosa
            tutta da dimostrare (o siamo tutti scemi in
            italia? mi sa che Giorgio ed il giudice ci
            sottovalutano...)Per me e per te può essere vero, per milioni (miliardi? ) di utonti comuni non è così. Per molti di questi ultimi la massima espressione di "motore di ricerca" si limita a quella sequenza di tasti da premere in quello spazietto bianco che c'è sotto i pulsanti "Avanti" e "Indietro" e che appare solo dopo aver cliccato su quel disegnino che rappresenta una "e" minuscola in blu o il faro con il meteorite o il timone della nave, e sul quale (spazietto bianco) bisogna ricliccare per scrivere quelle inutili 3 lettere uguali seguite da un punto seguito finalmente da una parola comprensibile poi di nuovo un punto e poi quella sigla misteriosa.... (ah, già : bisogna premere anche quel tasto grosso e storto con la freccetta piegata e con scritto "Invio"). Ecco che cos'è diventato il nostro beneamato nome-di-dominio. Non ci siamo solo tu ed io e bisogna pensare a tutti, o no?
            Anche i teoremi li dimostrano in tal modo, e
            allora? Se una regola è valida deve essere
            valida da ogni punto di vista si possa
            vederla, anche quello estremo...Questo assioma è valido per le scienze esatte, un pò meno per tutto il resto, e direi nullo in argomenti tipo quello dell'approccio delle persone al mondo che li circonda. E i marchi registrati hanno il loro motivo di esistere proprio in relazione a ciò e a come la gente "riconosce" ed individua le cose
            Anche io dico che le leggi ci debbono essereBeh, hai un modo alquanto strano di sostenerlo! copio&incollo il tuo precedente passaggio:


            Sai cosa ti dico invece?


            Che sarai pur stato bravo a studiarti

            tutte


            le tue belle leggine, ma ti sei accorto

            che


            hai letteralmente perso tempo dietro
            ad un


            mucchio di immondiziaOk, pensavi di parlare con un altro, ma tu esprimi concetti diversi anche in contraddizione tra loro a seconda di chi ti si para davanti? vabbè, diciamo che sono io ad essere pignolo, và
            ... non
            sembra abbiamo le stesse idee a questo
            puntoQuesto è poco ma sicuro ma...
            Soprattutto per quanto riguarda la Ferrari
            (LA, specifico ehheeh).Da dove avresti dedotto ciò?? vabbè non importa
          • Anonimo scrive:
            Re: Armani.it o armani.it ?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            Luca Armani si riprenderebbe il suo


            "armani.it" e la F.I.A.T. potrebbe
            tenersi


            il suo "fiat.it" (oltre a prendersi, di


            diritto, "fiat.tm" e/o "fiat.tm.it")

            perchè


            è arrivata prima (o perchè l'ha

            regolarmente


            comprato da un ipotetico precedente


            detentore che l'ha volontariamente

            venduto,


            non lo so). Ma ovviamente temo che,


            purtroppo, anche questa sia pura utopia





            1) come vedi già qualcosa a livello di
            idee

            ti si è mossa...

            Non vorrei deluderti ma io queste idee già
            ce le avevo...


            2) io continuo a ribadire che il nome a

            dominio NON è l' equivalente del marchio

            Pure io. Solo che l'italica legge sui marchi
            (vecchia, inadeguata, ingiusta, tutto quello
            che vogliamo) è purtroppo applicabile anche
            su Internet in quanto esso è diventato un
            mezzo di comunicazione come e meglio di
            stampa, radio e TV, mezzi di comunicazione
            che sono il "territorio" per eccellenza dei
            marchi registrati, e non può essere
            diversamente, altrimenti i marchi medesimi
            non avrebbero motivo di esistere


            3) La storia del dns era + che altro

            provocatoria

            ... E magari poi mi dirai anche che hai
            montato tutto quel discorso sul DNS solo per
            il "mio bene" cosicchè mi si "smuovessero le
            idee" e potessi arrivare alle conclusioni di
            cui sopra che erano quelle che tu avevi
            pensato fin dall'inizio, eh? :-D haha :-D
            haha .... vabbè, contento te....


            E' ridicola la storia (anche se vera) del

            marchio coperto sotto tutte le forme, mi

            immagino se scrivo a pennarello sulle mie

            mutande sporche la parola (magari anche

            tutta stortarella) Armani e questo mi

            scopre... ;)

            hehe, ecco, meglio che rimanga
            un'immaginazione altrimenti per la
            famigerata legge sui marchi del '42 potresti
            persino essere perseguito per acquisto di
            materiale "contraffatto" hehe!! Ridicolo ed
            estremistico quanto vogliamo, ma verosimile


            Inoltre mi viene in mente pluto.net,

            rischiano di essere segati dalla Walt

            Dysney? Ma non facciamo i ridicoli...

            Non so ma non credo che "pluto" sia un
            marchio registrato (bisognerebbe anche
            vedere quale sia il nome inglese del cane di
            Topolino che noi conosciamo come Pluto :
            potrebbe benissimo essere un altro così come
            Topolino è Mickey Mouse....), ma anche lo
            fosse io non sarei così sicuro della
            ridicolaggine. Inoltre, che ne sai che
            "pluto" non sia davvero un marchio
            registrato dalla Disney e che semplicemente
            quest'ultima non abbia (ancora) preteso
            nulla?


            O se chiamo il mio cane Pluto cosa fanno
            me

            lo portano via? Lo sopprimono? ma va la

            va...

            Ma che razza di esempi porti? i marchi
            registrati hanno valenza nel contesto di
            comunicazione e pubblicità, sennò tutti gli
            Enzo Ferrari (VIVA) e i Giorgio Armani che
            dovrebbero fare? cambiare nome?


            La verità è che il nome a dominio

            corrisponde in maniera biunivoca all'

            indirizzo internet e di conseguenza nulla
            ha

            a che fare con un marchio essendo un

            indirizzo appunto

            Questo è vero dal punto di vista tecnico ma
            la maggior parte delle cose nel mondo
            possono (e spesso devono) essere viste da
            più punti di vista, ove applicabili e a
            parer mio nella Internet odierna vedere un
            nome di dominio anche come un marchio
            distintivo... Ed aggiungo che il nome a dominio NON è un marchi ma un indirizzo Internet e basta a mio parere, si, ma non perchè comunque lo pensi io, ma solo e semplicemente perchè è così e basta, se poi dobbiamo fare tutto un ragionamento sul falso, il non vero ecc. ecc. allora.. anzi, ariallora... ;)Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: Armani.it o armani.it ?
            Inoltre anche il n° di telefono è univoco, con il telefono ci fanno pubblicità ed offrono servizi ed è un multimedia, cioè comunque un mezzo di comunicazione di massa...
          • Anonimo scrive:
            Re: Armani.it o armani.it ?
            - Scritto da: Anonimo

            Inoltre anche il n° di telefono è univoco,
            con il telefono ci fanno pubblicità ed
            offrono servizi ed è un multimedia, cioè
            comunque un mezzo di comunicazione di
            massa...Non per essere ripetitivo ma anche questo è un esempio o paragone non calzante perchè:1) non è consentito registrare un marchio esclusivamente numerico2) anche se lo fosse, è notorio quanto basso significato identificativo e quanto scarso potere di "restare impressi nella memoria" hanno i numeri. Questo è un argomento aleatorio, lo so, ma i marchi registrati "vivono" proprio su questi aspetti "psicologici"
          • Anonimo scrive:
            Armani.it solo come sito "personale"
            Diciamo che a questo Armani viene contestato di farsi pubblicità sfruttando il marchio. Cioè il nome a dominio è un mezzo "illecito" per fare pubblicità ingannevole e fregare il consumatore. Per questo è stato punito. Se avesse fatto un sito "personale" www.armani.it con le foto di famiglia e qualche cazzatina (ovvero senza scopi commerciali) nessuno glielo avrebbe tolto, credo!Con questo criterio si salvano capra e cavoli, ovvero il diritto ad avere un sito con il proprio nome, e il diritto a una pubblicità corretta...Beppe
          • Anonimo scrive:
            Re: Armani.it solo come sito "personale"
            - Scritto da: Anonimo
            Diciamo che a questo Armani viene contestato
            di farsi pubblicità sfruttando il marchio.
            Cioè il nome a dominio è un mezzo "illecito"
            per fare pubblicità ingannevole e fregare il
            consumatore. Per questo è stato punito. Se
            avesse fatto un sito "personale"
            www.armani.it con le foto di famiglia e
            qualche cazzatina (ovvero senza scopi
            commerciali) nessuno glielo avrebbe tolto,
            credo!
            Con questo criterio si salvano capra e
            cavoli, ovvero il diritto ad avere un sito
            con il proprio nome, e il diritto a una
            pubblicità corretta...

            Beppepenso che l'unico fatto concreto è che lo stilista vuole quel dominio e con la forza del denaro e leggi varie adeguate ad arte prima o poi lo otterràluca poteva pubblicarci anche la foto di sua nonna, qualche cavillo lo avrebbero sicuramente trovato per portarglielo via
      • Anonimo scrive:
        Re: Armani.it o armani.it ?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        A quale dei due ha diritto giorgio, cioè,

        quale dei due corrisponde maggiormente al

        suo marchio?



        Credo che dove si parla di puntini si o

        puntini no anche maiuscole o minuscole

        contino... ebbene?



        Cosa date a Giorgio?



        ;)

        Non fa alcuna differenza : i nomi di dominio
        così come le caselle email sono
        case-insensitive (cioè non fanno differenza
        tra maiuscole e minuscole). Ergo, tu puoi
        scrivere www.armani.it oppure www.ARMANI.it
        o anche WwW.ARmaNI.It o come ti pare ma
        finisci sempre nel solito sitole email sono "sensitive" e una volta lo era anche il www
        • Anonimo scrive:
          Re: Armani.it o armani.it ?
          - Scritto da: Anonimo

          Non fa alcuna differenza : i nomi di
          dominio

          così come le caselle email sono

          case-insensitive (cioè non fanno
          differenza

          tra maiuscole e minuscole). Ergo, tu puoi

          scrivere www.armani.it oppure
          www.ARMANI.it

          o anche WwW.ARmaNI.It o come ti pare ma

          finisci sempre nel solito sito

          le email sono "sensitive" e una volta lo era
          anche il wwwNon so se prima lo fosse ma comunque, mi spiace contraddirti, le email non sono "sensitive". Ma non credere a me : fai una prova ad inviare a te stesso un messaggio specificando il tuo indirizzo tutto maiuscolo, vedrai che ti arriverà lo stesso
  • Anonimo scrive:
    giorgio ma esattamente che cosa vuoi?
    giorgio a centinaia di siti internet, bene o male tutti che convergono sullo stessoha denunciato quell'artigiano in nome della legge marchi perchè altrimenti non aveva altro mezzo di ottenere www.armani.itse il sig. luca era il furbetto di turno era già stato silurato da un pezzoha scatenato un'esercito di avvocati, luca deve aver risposto no grazie me lo tengo è il mio cognomema adesso esattamente giorgio cosa vuole?lo scalpo del timbraio di treviglio per appenderlo come trofeo in via montenapoleone?
  • Anonimo scrive:
    Re: Una serie d'inesattezze. risp a gian
    - Scritto da: Anonimo
    cosa penso di Lei e della vanità che mostra
    non lo dico, ma avrà capito lo stesso.

    saluti.E' stato il Sig. Danci a definirmi un "piovuto sul tema" e a chiedere conto delle mie qualifiche.Evidentemente quando qualcuno Le da' dell'incompetente Lei ritiene di accettare supinamente tale asserzione. Probabilmente perche' in cuore ritiene di doverla far Sua.Mi stia bene.Gianluca - che ricambia punto per punto la stima.
  • spino scrive:
    Re: Una serie d'inesattezze. risp a gian
    dimenticavo: clap clap!!! :)
  • spino scrive:
    Re: Una serie d'inesattezze. risp a gian
    Mi permetto un plauso sincero.... :)
  • Anonimo scrive:
    ACQUISIZIONE INDEBITA DI VISITE AL SITO!
    In america dove la giorgio armani ha già perso il dominio di a.r.mani con un rchiamo formale per abuso delle procedure scritto nel verdetto, www.armani.com.Già molti anni fà al cominciare le prime controversie con i punti.it si mosse contro un azienda di milano la cnn.Quest'azienda del quale non mi è mai riuscito avere traccia fu chiamata in causa per aver registrato cnn.it L'azienda mi sembra ne fosse omonima.L'AVVOCATO AMERICANO CHIESE SOLO LA DOCUMENTAZIONE AL PROVAIDER ITALIANO DEI DATI D''ACCESSO.AL SITO CNN.IT I WIPO.ORGI dati d'accesso sono oggi ancora blasonati dalla giustizia italiana.Basterebbe fare uno pi+ uno ed avere il risultato.Sei famoso? quanti clienti hai? e fare un equazione fra il numero d'accesso di un qualsiasi sito noto e quallo in causa.NOn è possibile che un sito noto faccia 10.000 visite al giorno e un sito inquisito per indebito vantaggio 100.INvece in italia si va dal giudice si dice sono DIO e è mio.e il giudice s'inchina e con benevolenza inventa anche la tesi per il quale non è del soccombente.saluti danci
    • spino scrive:
      Re: ACQUISIZIONE INDEBITA DI VISITE AL SITO!
      - Scritto da: Anonimo
      In america dove la giorgio armani ha già
      perso il dominio di a.r.mani con un rchiamo
      formale per abuso delle procedure scritto
      nel verdetto, www.armani.com.A.R.MANI mi pare decisamente diverso da ARMANI....
      • Anonimo scrive:
        armani
        su internet forse vi è veramente un collegamento in america intuitivo.Il contendere è il marchio, e armani luca si chiama armani e è nel diritto di avere il suo dominio.Ma a. r . mani eventualmente istintivamente non lo è in quanto è una sigla.Ma in america chi ha giudicato è competente in materia.saluti danci
        • Anonimo scrive:
          Re: armani
          - Scritto da: Anonimo
          su internet forse vi è veramente un
          collegamento in america intuitivo.
          Il contendere è il marchio, e armani luca
          si chiama armani e è nel diritto di avere il
          suo dominio.
          Ma a. r . mani eventualmente istintivamente
          non lo è in quanto è una sigla.
          Ma in america chi ha giudicato è competente
          in materia.
          saluti danciqualcuno afferma che qui siamo in italia e devono valere le leggi italiane, potrei anche essere d'accordo, ma in internet le cose si complicano, quantomeno si dovrebbero creare delle regole generali valide per qualsiasi dominio con qualsiasi estensione, altrimenti gli unici che trarranno profitto da internet saranno gli avvocati di mezzo mondopurtroppo internet è un grosso aereo che ha preso il volo una decina di anni fà o poco più, interessava a pochi ed in tanti sono salitiadesso questo aereo è pieno, ha qualche difetto, ma per sistemarlo non basta buttar fuori i più piccolifermate l'aereo anche solo mezza giornata, fissate le regole e poi tutti di nuovo a bordo ognuno seduto al suo posto
          • Anonimo scrive:
            Re: armani
            cos'è hai 4 anni o cosa?chi le dovrebbe fare ste regole?tutti d'amore e daccordo? cosi come si decide per una guerra?ragazzi SVEGLIA!!!siamo in un mondo in cui qulache potente chiede ai suoi amici "ehi voglio fare la guerra a quello li mi sta antipatico, anzi sono sicuro c'ha le armi""no no siamo daccordo""vabbè io la guerra la faccio lo stesso c'ha le armi, ne sono sicuro...""e le armi?""e che ne so... a me me l'ha detto quell'italiano l'ha che c'avevano le armi"...ma non vi sembrano discorsi e considerazioni da asilo infantile?beh pensateci sono cose purtroppo vere, dette con più fronzoli, ma il succo è li...e tu pensi che qualcuno a livello internazionale si possa mettere daccordo? è fantascienza rendiamocene conto...scusa per la frase iniziale "hai 4 anni o cosa" non volevo essere offensivo ero preso dalla foga di scrivere... ma ormai l'ho pensata, l'ho scritta.. non mi resta che scusarmi...ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: armani

            scusa per la frase iniziale "hai 4 anni o cosa" non volevo essere offensivo ero preso dalla foga di scrivere... ma ormai l'ho pensata, l'ho scritta.. non mi resta che scusarmi... purtroppo ognuno si fà giustizia a modo suo e guarda a caso vincono quelli che hanno i soldi o il poterefissare delle regole generali è sicuramente un'impresa ardua, ma anche abbandonare ognuno nelle sue disgrazie mi sembra ingiusto
        • spino scrive:
          Re: armani
          ???
  • Anonimo scrive:
    ma perchè in TV nessuno ne parla?
    non ho mai sentito questa notizia in TV o in qualche TG e nemmeno su trasmissioni a tema, magari a "striscia la notizia"probabilmente lo sponsor giorgio è più importante dei diritti negati a quel furbetto di artigianoperchè parlarne bene o male, se si può con classe glissare?Giuseppe
    • Anonimo scrive:
      Re: ma perchè in TV nessuno ne parla?
      Vero! Credo che siamo in molti a farci la stessa domanda, io personalmente proporrò la cosa al direttore del Corriere Adriatico e se possibile sarebbero da contattare quelli di "Mi manda Rai 3", vedremo...;)
      • Anonimo scrive:
        Re: ma perchè in TV nessuno ne parla?
        qualche giornale ha vagamente accennato la notizia, ma con tutto il clamore che ha scatenato in internet nei vari forum, un deputato dei verdi sen. cortiana ha voluto anche portare la questione in parlamento, ma nei TG niente, neanche una misera notizia al termine del giornale.ok ci sono problemi ben più seri e ben più gravi, ma visto che di articoli che parlano e pubblicizzano moda e stilisti, uno straccietto di notizia potevano anche lanciarlasarà un caso? non credo proprio, ed il caso vogue con giorgio armani ne sia la spiegazione più ovviaNon sono poche le giornaliste cui è proibito accedere ad alcune sfilate perché colpevoli di aver scritto recensioni caustiche sulle collezioni di un certo stilista. Una punizione che talvolta si estende alla rivista su cui è comparso l'articolo: non sono rari i casi di designer che dopo una stroncatura tolgono la propria pubblicità dalla rivista. Una vendetta costosa, che per i magazine a più grossa tiratura può arrivare a far perdere fino a 200.000 euro al mese. Il caso di Giorgio Armani e Vogue è l'esempio più recente. Lo stilista italiano ha ritirato la propria pubblicità dal mensile di moda, dopo un disaccordo sul contenuto editoriale scoppiato tra lui e la potente direttrice del giornale, Anna Wintour.http://www.agipress.it/1471/articoli.htm
        • Anonimo scrive:
          Re: ma perchè in TV nessuno ne parla?
          - Scritto da: Anonimo
          qualche giornale ha vagamente accennato la
          notizia, ma con tutto il clamore che ha
          scatenato in internet nei vari forum, un
          deputato dei verdi sen. cortiana ha voluto
          anche portare la questione in parlamento, ma
          nei TG niente, neanche una misera notizia al
          termine del giornale.
          ok ci sono problemi ben più seri e ben più
          gravi, ma visto che di articoli che parlano
          e pubblicizzano moda e stilisti, uno
          straccietto di notizia potevano anche
          lanciarla
          sarà un caso? non credo proprio, ed il caso
          vogue con giorgio armani ne sia la
          spiegazione più ovvia

          Non sono poche le giornaliste cui è proibito
          accedere ad alcune sfilate perché colpevoli
          di aver scritto recensioni caustiche sulle
          collezioni di un certo stilista. Una
          punizione che talvolta si estende alla
          rivista su cui è comparso l'articolo: non
          sono rari i casi di designer che dopo una
          stroncatura tolgono la propria pubblicità
          dalla rivista. Una vendetta costosa, che per
          i magazine a più grossa tiratura può
          arrivare a far perdere fino a 200.000 euro
          al mese.
          Il caso di Giorgio Armani e Vogue è
          l'esempio più recente. Lo stilista italiano
          ha ritirato la propria pubblicità dal
          mensile di moda, dopo un disaccordo sul
          contenuto editoriale scoppiato tra lui e la
          potente direttrice del giornale, Anna
          Wintour.

          http://www.agipress.it/1471/articoli.htmPatrizi, Plebei, Servi della gleba... venendoti incontro si riassume tutto quì credo...;)Il capriccio di un sarto ricco costerà la vita economica e forse ance reale ad un plebeo che diventerà così un servo della gleba per punizione...Saluti.
          • Anonimo scrive:
            Re: ma perchè in TV nessuno ne parla?
            in italia si è generata la convinzione che per risolvere qualsiasi controversia basta andare a "striscia la notizia" e tutto si risolvesi racconta, ma forse questa è una leggenda, che quello sfigato di luca dopo parecchie insistenze sia andato a parlare di persona anche con antonio ricci, ma in questo caso sarebbe meglio chiedere a qualcuno che lavora a "striscia la notizia"
  • Anonimo scrive:
    Re: Una serie d'inesattezze. risp a gianluca

    Egr. dr. Gianluca probabilmente è un legale
    di parte, internet è un mezzo di
    comunicazione mezzo quindi prima che
    soggetto alle leggi è soggetto alle leggi
    del marketing.Temo che anche la legge del marketing debba cedere a quella dello Stato.
  • Anonimo scrive:
    Riordiniamo le idee:
    Secondo me quì si è snaturata l'essenza pura di Internet a favore di un sarto ricco pur di dargli ragione, e mi spiego:Internet fino a prova contraria è un mezzo di comunicazione di massa esattamente come il telefono ma con la peculiarità di poter essere usato solo tramite apparati elettronici simili a televisione e macchine da scrivere ma pur sempre mezzi, come il telfono appunto....Con il telefono ha in comune anche l' indirizzo, che su internet è chiamato IP e corrisponde ad un numero che per poter essere raggiunto abbisogna di un software dns che traduca, riconosca cioè caratteri alfanumerici associati appunto all' indirizzo virtuale assegnato a tale nome a dominio e quindi sito internet in modo da poter reindirizzare l' utente che ha digitato tali caratteri alfanumerici all' indirizzo associato correttamente; con il telefono avviene esattamente la stessa cosa e cioè digito l' indirizzo della persona con cui voglio parlare (faccio il numero direttamente senza bisogno del dns) e vengo direttamente indirizzato sul telefono relativo.E' indubbio che in questo caso quando faccio il contratto telefonico ed acquisisco un mio n° telefonico, sono sicuro che un giorno non arriverà mai un tale Giorgio Armani a farmi causa perchè gli ho rubato il n° telefonico, vero?Ora, supponiamo che al posto dei numeri sul telefono ci fossero state lettere...Se Luca Armani avesse fatto il contratto telefonico prima di Giorgio e quindi gli fosse stato assegnato come numero "armani" perchè: 1) libero, 2) ha una attività con tale nome, 3) è il suo cognome, 4) il fratello si chiama pure Giorgio,ebbene, avrebbe fatto un uso improprio del suo cognome? Avrebbe tentato di sfruttare la tutta da dimostrare "popolarità" di Giorgio?Il punto è che i furboni hanno paragonato Internet ad una vetrina per commercianti... NO!Internet è quello che è, il telefono del nuovo millennio e se Giorgio vuole farsi pubblicità con il telefono può farlo così come su Internet, senza però arrogarsi il diritto di trasformare lo stesso mezzo di comunicazione di massa nella sua personale e privata vetrina che segue leggi e regole arbitrarie e sbagliate, così come valgono le stesse cose applicate ad Internet, con cui il telefono tra l' altro condivide l' infrastruttura di trasporto dei dati (presa telefonica appunto!)In conclusione, armani.it è un nome a dominio paragonabile al n° telefonico, ed il motore di ricerca all' elenco... ora, se voglio telefonare a Giorgio debbo prendere l' elenco vero? O il sarto siccome è famoso pretenderebbe pure che tutti noi lo conoscessimo a memoria il suo numero? Per lo stesso motivo tramite il motore di ricerca Giorgio potrebbe essere trovato facilissimamente e se qualcuno approdasse da armani.it (di Luca) invece che ad ex. emporioarmani.it, non avrebbe fatto altro che sbagliare n°, così come avviene milioni di volte al giorno con il telefono con lauti guadagni di Telecom tra le altre....Dobbiamo fare una legge apposita per far si che le aziende "importanti" possano per forza essere trovate alla prima digitazione?Dal punto di vista mio alla fine dei conti ritengo che Luca meriti il dominio armani.it se non altro perchè ha contribuito allo sviluppo ed alla crescita dello strumento stesso (Internet) prima di chi al tempo se ne strafregava!Se fosse stato per certi soggetti Internet non esisterebbe, ricordiamocelo!E' troppo facile aspettare che i cretini facciano sforzi immani per sviluppare una cosa fantastica come Internet per poi arrivare sul più bello e dire :" Signori ora fuori dalle balle che è tutto nostro...!!!"Ce lo vogliamo Giorgio Armani su Internet? A me personalmente non frega niente, e quindi?Perchè non si toglie lui dalle balle e ci lascia in pace?Continui a pagare le sue pubblicità e a tagliare stoffe, per il resto vada in vacanza, ne ha bisogno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Riordiniamo le idee:
      hai fatto un riassunto pregievole, il problema è farlo capire a tutti quelli che di internet se ne sono sempre fregati, ma in questo caso, siccome si parla del riccone di turno vogliono dire la lorocomplimenti, chissà se Elda Geraci legge questa rivista
    • Anonimo scrive:
      Re: Riordiniamo le idee:

      In conclusione, armani.it è un nome a
      dominio paragonabile al n° telefonico,Il tuo ragionamento non fila perche' non hai tenuto conto del fatto che il dominio te lo puoi scegliere, non ti viene assegnato.Quindi il tuo paragone cade, e con esso le tue conslusioni.
      • Anonimo scrive:
        Re: Riordiniamo le idee:

        Il tuo ragionamento non fila perche' non hai tenuto conto del
        fatto che il dominio te lo puoi scegliere, non ti viene
        assegnato.
        Quindi il tuo paragone cade, e con esso le tue conslusioni.Se non sai rispondere allo stesso livello, con argomentazioni altrettanto ragionate potevi evitare il commento.
        • Anonimo scrive:
          Re: Riordiniamo le idee:

          Se non sai rispondere allo stesso livello,
          con argomentazioni altrettanto ragionate
          potevi evitare il commento.Scusa, perche' le mie argomentazioni non sono ragionate?Il numero di telefono viene assegnato, ovvero NON lo scegli.Il nome di dominio viene SCELTO, ovvero lo scegli.Il suo paragone si basava sull'eguaglianza tra numero di telefono e nome di dominio, ma questi dati di fatto dimostrano che NON sono la stessa cosa. E visto che non sono la stessa cosa, cadendo il presupposto cade anche tutto il resto.Non mi parva difficile da capire...
      • Anonimo scrive:
        Re: Riordiniamo le idee:
        - Scritto da: Candido

        In conclusione, armani.it è un nome a

        dominio paragonabile al n° telefonico,

        Il tuo ragionamento non fila perche' non hai
        tenuto conto del fatto che il dominio te lo
        puoi scegliere, non ti viene assegnato.visto che lo puoi sciegliere, uno scieglie quello che vuole.in questo caso luca ha scelto il suo cognome o poteva sciegliere il tuo?
        • Anonimo scrive:
          Re: Riordiniamo le idee:

          visto che lo puoi sciegliere, uno scieglie
          quello che vuole.Ok, sceglie quello che vuole, a meno che la sua scelta non sia in contrasto con qualche legge. Nel caso in questione la sua scelta e' risultata in contrasto con la l.m.
      • Anonimo scrive:
        Re: Riordiniamo le idee:
        - Scritto da: Candido

        In conclusione, armani.it è un nome a

        dominio paragonabile al n° telefonico,

        Il tuo ragionamento non fila perche' non hai
        tenuto conto del fatto che il dominio te lo
        puoi scegliere, non ti viene assegnato.

        Quindi il tuo paragone cade, e con esso le
        tue conslusioni.Certo, neanche l' indirizzo IP me lo posso scegliere, ma forse non hai letto bene il paragone tra i due mezzi, altrimenti non avresti risposto in questi termini, lo ribadisco:Internet è prima di tutto il telefono del nuovo millennio, anzi, fa parte lei stessa di ciò che noi chiamiamo "telefono"...Con il telefono posso fare pubblicità? SiCon internet? SiSono vetrine? NoSono mezzi di comunicazione di massa? SiEsiste un mezzo per entrambi atto a non generare confusione? Si, L' elenco telefonico e i motori di ricercaPosso ritrovare facilmente lo stesso indirizzo una volta entratone in possesso? Si con la rubrica telefonica e con il BookMark (preferiti) del navigatore.Posso utilizzare tale stumento in maniera differente dalla canonica telefonata o chattata? Si ma ciò non comporta comunque che da quel momento lo strumento cambi la sua funzione e natura primaria in favore di quella pubblicitaria o di altre anche se erroneamente molti propongono Internet come una appunto una vetrina pubblicitaria!Spero di essere stato un pò più chiaro e conciso...Saluti.
        • Anonimo scrive:
          Re: Riordiniamo le idee:

          Esiste un mezzo per entrambi atto a non
          generare confusione? Si, L' elenco
          telefonico e i motori di ricercaQuesti IMHO non sono mezzi che servono per non generare confusione, sono strumenti di ricerca. Sono utili, ma non sono indispensabili.La differenza fondamentale, come ho detto, e' che il numero di telefono NON lo puoi scegliere, mentre il dominio si'. Nonostante le tante somiglianze tra il numero di telefono e il dominio, la differente disciplina dipende proprio da questa caratteristica peculiare del dominio.E visto che si tratta di una caratteristica fondamentale (la scelta) non si puo' far finta che non ci sia solo per aggiustare un paragone che altrimenti sarebbe perfetto, non trovi?
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:
            - Scritto da: Candido

            Esiste un mezzo per entrambi atto a non

            generare confusione? Si, L' elenco

            telefonico e i motori di ricerca

            Questi IMHO non sono mezzi che servono per
            non generare confusione, sono strumenti di
            ricerca. Sono utili, ma non sono
            indispensabili.

            La differenza fondamentale, come ho detto,
            e' che il numero di telefono NON lo puoi
            scegliere, mentre il dominio si'. Nonostante
            le tante somiglianze tra il numero di
            telefono e il dominio, la differente
            disciplina dipende proprio da questa
            caratteristica peculiare del dominio.

            E visto che si tratta di una caratteristica
            fondamentale (la scelta) non si puo' far
            finta che non ci sia solo per aggiustare un
            paragone che altrimenti sarebbe perfetto,
            non trovi?No! Il n° ip è l' equivalente del n° di telefono in tutto e per tutto, chiaro? se poi un giudice dice che così non è beh, fatti suoi, sbaglia!Ora, il nome alfanumerico a dominio è solo una facilitazione per l' utente, che altrimenti dovrebbe digitare tutte le volte l' indirizzo ip, dovrebbe comporre un numero anzichè un nome.... cosa c' entra tutto questo con un marchio? Giorgio Armani ha deliberatamente LUI scelto di associare il proprio marchio al n° "telefonico" internet, e allora? Deve da quel momento essere valida per tutti la SUS arbitraria decisione? Non credo proprio caro...Ricordati che il nome che scrivi quando vai su un sito viene tradotto esattamente nel n° "telefonico" (scrivo così per farmi capire) e quindi E' in tutto e per tutto UN NUMERO TELEFONICO anche lui! CHIARO?Potremmo cambiare tutto e riassociare gli indirizzi IP partendo da a, ab, abc, abcd, abcde ecc. ecc. dimmi ora dove è il marchio di Armani!Ora mi sono stufato comunque quindi ti saluto definitivamente.Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:
            in ogni caso ... perchè (dopo la sentenza) non si è fatto un bel "timbrificio-armani.it" invece di perseverare con "rmani.it" ? A mio modo di vedere anche con questo secondo dominio potrebbe andare incontro a polemiche.
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:
            - Scritto da: Anonimo
            in ogni caso ... perchè (dopo la sentenza)ma qualcuno ha letto la sentenza?ma qualcuno ha capito la sentenza?ma qualcuno ha fatto applicare la sentenza?
            non si è fatto un bel
            "timbrificio-armani.it"guarda che ha già il sito www.timbrificio.armani.itinvece di
            perseverare con "rmani.it" ? A mio modo di
            vedere anche con questo secondo dominio
            potrebbe andare incontro a polemiche.magari perchè vuole dimostrare che in fondo in fondo imporre delle regole è tutta una stron....tama bisognerebbe chiederlo a lui, magari è un sadomasochista.
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:
            - Scritto da: Anonimo


            non si è fatto un bel

            "timbrificio-armani.it"

            guarda che ha già il sito
            www.timbrificio.armani.it
            Errore ! timbrificio.armani.it è un sottodominio di armani.it (non a caso ho scritto timbrificio-armani con il trattino).Quindi seguendo la lettera della sentenza Giorgio Armani potrà oscurargli tranquillamente l'attuale timbrificio.armani.itRegards.
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:

            Errore ! timbrificio.armani.it è un
            sottodominiocomplimenti nessuno lo aveva capito, era ovvio di armani.it (non a caso ho
            scritto timbrificio-armani con il trattino).quindi il problema tra www.timbrificio-armani.ite www.timbrificio.armani.itnel primo caso tutto va bene, nessuna violazione legge marchi ecc. ecc.nel secondo caso, per colpa di quel maledetto puntino allora il sig. luca ha violato la legge e deve essere punitoo il problema è che giorgio voleva www.armani.it e luca ha risposto no?
            Quindi seguendo la lettera della sentenza
            Giorgio Armani potrà oscurargli
            tranquillamente l'attuale
            timbrificio.armani.itma perchè aspetta tanto?
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:
            - Scritto da: Anonimo

            Errore ! timbrificio.armani.it è un

            sottodominio
            complimenti nessuno lo aveva capito, era
            ovviodal tuo quote precedente non appariva ovvio affatto
            di armani.it (non a caso ho

            scritto timbrificio-armani con il
            trattino).

            quindi il problema tra
            www.timbrificio-armani.it
            e
            www.timbrificio.armani.it

            nel primo caso tutto va bene, nessuna
            violazione legge marchi ecc. ecc.

            nel secondo caso, per colpa di quel
            maledetto puntino allora il sig. luca ha
            violato la legge e deve essere punitoEsatto: purtroppo la cosa non è di poco conto. Per avere timbrificio.armani.it *prima* ti devi registrare armani.it e poi ti puoi creare tutti gli host che vuoi sotto. Siccome la sentenza ha stabilito che Luca Armani non può essere intestatario del dominio armani.it allora non può avere nemmeno timbrificio.armani.it. Ovviamente a meno che la Giorgio Armani decida di concedergli l'uso del sottodominio (cosa di cui dubito).

            Quindi seguendo la lettera della sentenza

            Giorgio Armani potrà oscurargli

            tranquillamente l'attuale

            timbrificio.armani.it

            ma perchè aspetta tanto?Se vai sul Nic a vedere lo stato della registrazione vedrai che è ancora in stato di "contestazione" e quindi la sentenza non è stata ancora applicata oppure è stata appellata. Fino al momento del passaggio in giudicato della sentenza (passaggio di tutti i gradi di giudizio) o fino a quando le parti non la compongono diversamente Luca Armani rimane "nudo" proprietario del dominio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:
            ma parliamo di legge marchi o di internet?host, sottodominio, nic e stato di "contestazione"parliamo solo ed esclusivamente della legge marchi come ha fatto il giudicewww.timbrificio-armani.it www.timbrificio.armani.itentrambi dovrebbero violare la legge marchi se vogliamo essere coerenti, o il primo caso, perchè al signor giorgio non importa nulla allora non viola la legge marchi ed invece il secondo caso perchè lo vuole lui allora si deve applicare la legge marchi?
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:
            NO! il marchio non c' entra nulla, viene dopo ed è stato associato arbitrariamente da Giorgio.peccato che il giudice non ti abbia chiamato come consulente informatico, magari avrebbe cambiato opinionesei in gambaciao e buona serata
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:
            - Scritto da: Anonimo
            NO! il marchio non c' entra nulla, viene
            dopo ed è stato associato arbitrariamente da
            Giorgio.

            peccato che il giudice non ti abbia chiamato
            come consulente informatico, magari avrebbe
            cambiato opinione

            sei in gamba
            ciao e buona serataMagari mi prendi in giro ma non mi interessa, e comunque non mi arrogo tale diritto, al limite esprimo una opinione, comunque le donne di informatica in media non ci capiscono una mazza (non me ne vogliano)... ma proprio perchè del pc non gliene frega nulla ehheheh ;) e il giudice non mi pare un uomo....Cmq mi piacciono anche le tue di argomentazioni, buona serata anche a te ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:

            Magari mi prendi in giro ma non mi
            interessa, e comunque non mi arrogo tale
            diritto, al limite esprimo una opinione,
            comunque le donne di informatica in media
            non ci capiscono una mazza (non me ne
            vogliano)... ma proprio perchè del pc non
            gliene frega nulla ehheheh ;) e il giudice
            non mi pare un uomo....non ti stavo assolutamente prendendo in giro non mi permetterei maihai dato una splendida spiegazione tecnica dei vari codici ecc. ecc. ed hai dimostrato che la legge marchi non c'entra un'emerito c...o e scusami il termine in tutta questa storiama farlo capire a chi dovrebbe è un'impresa impossibile
            Cmq mi piacciono anche le tue di
            argomentazioni, buona serata anche a te ;)ciao e scusami se mi sono espresso male
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:

            non ti stavo assolutamente prendendo in giro
            non mi permetterei mai
            hai dato una splendida spiegazione tecnica
            dei vari codici ecc. ecc. ed hai dimostrato
            che la legge marchi non c'entra un'emerito
            c...o e scusami il termine in tutta questa
            storia

            ma farlo capire a chi dovrebbe è un'impresa
            impossibileOk, amici ;) heheheComunque il problema è quello di far capire o quello di capire se vogliono o NON vogliono loro capire realmente? ;)Per me han fatto un calderone di tutto così nessuno sa più da dove parte il discorso, e gli avvocati di Giorgio sono stati anche abili a cambiare il terreno di gioco da internet alla legge marchi....Luca purtroppo ha peccato di presunzione, quella presunzione che umanamente ti fa dire che tu sei uguale all' altro....Purtroppo è grande, adulto e vaccinato e doveva sapere che il suo conto in banca non poteva competere con quello di Giorgio (non di suo fratello ehhehe), a prescindere dal fatto che abbia ragione oppure no...Forse se si ritirava subito non avrebbe avuto un MOSTRO alle calcagna!!!Comunque qualche volta è bello sperare il David...
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:

            Forse se si ritirava subito non avrebbe
            avuto un MOSTRO alle calcagna!!!
            Comunque qualche volta è bello sperare il
            David...
            A parer mio è da ammirare perchè anche a costo di indebitarsi a vita ha lottato per qualcosa in cui credeva.
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:

            A parer mio è da ammirare perchè anche a
            costo di indebitarsi a vita ha lottato per
            qualcosa in cui credeva.P.S. comunque nella storia sono solo al primo round e se non lo abbandoniamo potrebbe avere ancora qualche possibilitàho letto che qualcuno gli ha inviato qualche euro, domani mattina, un bonifico anche piccolo provo a mandarlo anchiogiuseppe g.
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:
            - Scritto da: Anonimo

            A parer mio è da ammirare perchè anche a

            costo di indebitarsi a vita ha lottato per

            qualcosa in cui credeva.

            P.S. comunque nella storia sono solo al
            primo round e se non lo abbandoniamo
            potrebbe avere ancora qualche possibilità

            ho letto che qualcuno gli ha inviato qualche
            euro, domani mattina, un bonifico anche
            piccolo provo a mandarlo anchio

            giuseppe g.Sono daccordo con te, ma la realtà è che se perde non campa più e poi dei suoi principi che ne fà?Cmq voglio mandare qualcosa anche io, magari poco ma lo faccio!Buona idea, bravo!'notte.
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:
            Sono daccordo con te, ma la realtà è che se perde non campa più e poi dei suoi principi che ne fà? Cmq voglio mandare qualcosa anche io, magari poco ma lo faccio! Buona idea, bravo! 'notte.io 10 euro li ho spediti con bonifico sul conto indicato su www.rmani.it e poi anche se dovesse perdere (speriamo di no) almeno 10 euro li ha recuperati, meglio di nientegiuseppe g.
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:
            dovremmo, ovviamente per chi lo desidera, fare un tam-tam girando la notizia sui vari giornali ed a tutte le testate dei tg, comprese le trasmissioni tipo "mi manda raitre" "striscia" "costanzo show" per vedere se alla fine qualcuno ne parladubito, giorgetto è troppo influente, ma tentare non ci costa nulla
          • Anlan scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:
            - Scritto da: Anonimo
            perchè alla fine il dominio "n" dove "n" sta
            per "n" domini non si riduce ad un IP? e poi
            lo dici tu stesso, il virtual hosting non è
            altro che un artifizio per mantenere vecchie
            strutture pur con nuove utenze, la stessa
            cosa che è avvenuta con il n° telefonico al
            quale è stato aggiunto il prefisso perchè
            stavano collassando...
            In futuro dovranno modificare per forza
            anche l' IPV4, non lo sapevi?E io che ho detto ? Inoltre IPV4 non lo modificheranno .... lo sostituiscono !!!!
            Devi interperetare le mie osservazioni come
            se stessi ragionando con uno che analizza le
            cose, si, ma dall' inizio, dove emergono i
            pilastri fondamentali di una qualsiasi
            struttura... tu cosa fai, analizzi un
            palazzo partendo dal tetto? fammi il
            piacere...
            No comment
            appunto! la PIU facile memorizzazione, ok e
            allora? l' ho detto anche io, ma tu il n° di
            tel di un tuo amico o fornitore o cosa, te
            lo ricordi o hai bisogno del dns? Perchè le
            lettere si possono mettere anche al telefono
            come in america, te lo ricordi?Ma cosa c'entra ? Ma hai almeno una idea di cosa sia il sistema DNS ?
            basta far attrezzare i providers con dns
            privati anzichè fargli usare come avviene in
            molti casi quelli della RA o Interbusinness
            ecc. (mai sentito parlare di come funzionano
            i progs di peer to peer o freenet)?
            Informati bene sul progetto freenet.Scusa.... mi fermo qui.... non avevo capito che non sai niente di Internet: sei riuscito a unire DNS Privati (?????!!!!!) con il P2P senza la benchè minima cognizione di causa.Scusa davvero
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:
            Scusa.... mi fermo qui.... non avevo capito che non sai niente di Internet: sei riuscito a unire DNS Privati (?????!!!!!) con il P2P senza la benchè minima cognizione di causa. Scusa davveroMi complimento di nuovo, vedo che hai focalizzato esattamente la questione.Tutti hanno voluto dire la loro opinione, giusta o sbagliata che sia, ma un buon 90% delle persone non sapeva nemmeno di cosa si stava parlando.L'unico argomento interessante è che si parlava di mister giorgio e dello sfigato furbetto sig. luca ma poi di tutto il resto chi se ne frega, troppo complicato da capire e da spiegarepossiamo e vogliamo applicare una legge per accontentare giorgio? ma esiste una legge a riguardo?ma si dai, c'è quella legge del 1942, mi sembra quella dei marchi, che già aveva contemplato anche tutte le problematiche di internet, applichiamo quella
          • Anlan scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:

            Con il telefono ha in comune anche l' indirizzo, che su
            internet è chiamato IP e corrisponde ad un numero che per
            poter essere raggiunto abbisogna di un software dns che
            traduca, riconosca cioè caratteri alfanumerici associati
            appunto all' indirizzo virtuale assegnato a tale nome a
            dominio e quindi sito internet in modo da poter reindirizzare
            l' utente che ha digitato tali caratteri alfanumerici all' indirizzo
            associato correttamente; con il telefono avviene
            esattamente la stessa cosa e cioè digito l' indirizzo della
            persona con cui voglio parlare (faccio il numero
            direttamente senza bisogno del dns) e vengo direttamente
            indirizzato sul telefono relativonon mi sembrava proprio che si parlasse di solo di marchi in questo 3ead
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:
            - Scritto da: Anlan

            - Scritto da: Anonimo

            perchè alla fine il dominio "n" dove "n"
            sta

            per "n" domini non si riduce ad un IP? e
            poi

            lo dici tu stesso, il virtual hosting non
            è

            altro che un artifizio per mantenere
            vecchie

            strutture pur con nuove utenze, la stessa

            cosa che è avvenuta con il n° telefonico
            al

            quale è stato aggiunto il prefisso perchè

            stavano collassando...

            In futuro dovranno modificare per forza

            anche l' IPV4, non lo sapevi?

            E io che ho detto ? Inoltre IPV4 non lo
            modificheranno .... lo sostituiscono !!!!ok e quì siamo daccordo alla fine

            Devi interperetare le mie osservazioni
            come

            se stessi ragionando con uno che analizza
            le

            cose, si, ma dall' inizio, dove emergono i

            pilastri fondamentali di una qualsiasi

            struttura... tu cosa fai, analizzi un

            palazzo partendo dal tetto? fammi il

            piacere...



            No commentperchè?

            appunto! la PIU facile memorizzazione, ok
            e

            allora? l' ho detto anche io, ma tu il n°
            di

            tel di un tuo amico o fornitore o cosa, te

            lo ricordi o hai bisogno del dns? Perchè
            le

            lettere si possono mettere anche al
            telefono

            come in america, te lo ricordi?

            Ma cosa c'entra ? Ma hai almeno una idea di
            cosa sia il sistema DNS ? No, assolutamente no, lo vado a disinstallare dal mio server alpha autocostruito va...

            basta far attrezzare i providers con dns

            privati anzichè fargli usare come avviene
            in

            molti casi quelli della RA o
            Interbusinness

            ecc. (mai sentito parlare di come
            funzionano

            i progs di peer to peer o freenet)?

            Informati bene sul progetto freenet.

            Scusa.... mi fermo qui.... non avevo capito
            che non sai niente di Internet: sei riuscito
            a unire DNS Privati (?????!!!!!) con il P2P
            senza la benchè minima cognizione di causa.

            Scusa davveroscusa tu, probabilmente non sai che esiste un progetto atto a decentralizzare internet onde evitare proprio i dns centrali..., cioè vengono utilizzati i pc degli utenti esattamente come nel peer2peer, ma io sono un ignorante, scusa.
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:

            Ma per piacere .... ragiona.Ti ripeto un sistema simile esiste già e lo uso...
          • Anlan scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:
            - Scritto da: Anonimo


            Ma per piacere .... ragiona.

            Ti ripeto un sistema simile esiste già e lo
            uso...Allora, ti prego, dammi riferimenti più precisi (nomi, tecnologie, software) perchè sono proprio curioso (non in senso ironico) di vedere come si è riusciti a distruggere i cardini fondamentali di internet.Grazie
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:


            Allora, ti prego, dammi riferimenti più
            precisi (nomi, tecnologie, software) perchè
            sono proprio curioso (non in senso ironico)
            di vedere come si è riusciti a distruggere i
            cardini fondamentali di internet.

            GraziePremesso che non sto quì a regalare (è mezzanotte di sabato e ancora lavoro, sai...), ti ho già detto di dare una occhiata al progetto freenet (guarda su sourceforge)Il sistema simile di cui parlo è una cache.Prego.
          • Anlan scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:

            Premesso che non sto quì a regalare (èe chi ti chiede di regalare ? A meno che non sia tecnologia protetta da copyright (magari tuo) ti avevo solo chiesto una indicazione.
            mezzanotte di sabato e ancora lavoro,domenica mattina adesso e lavoro anche io. Anzi più che altro sto facendo ordine :)
            sai...), ti ho già detto di dare una
            occhiata al progetto freenet (guarda su
            sourceforge)Fatto. Ci sono una 50 di occorrenze e le ho spulciate tutte. La maggiore parte non ha un solo straccio di file di documentazione ed in generale non ho letto nulla (per quanto si possa capire dai titoli) che possa fare intuire qualche cosa di "rivoluzionario".Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:
            - Scritto da: Anlan


            Premesso che non sto quì a regalare (è

            e chi ti chiede di regalare ? A meno che non
            sia tecnologia protetta da copyright (magari
            tuo) ti avevo solo chiesto una indicazione.Mi riferivo al tempo, pensavo si capisse ma ammetto di non essere stato molto chiaro...Per il resto se non hai trovato nulla di certo poco importa, quello che importa è che evidentemente altri non pensano sia una cosa poi così impossibile come a te sembra.P.S. (a dormire ci sono andato stamattina alle 3,00) ed ora eccomi quì di nuovo... ma questo è un altro discorso... ;)Ciao.
          • Anlan scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:

            Per il resto se non hai trovato nulla di
            certo poco importa, quello che importa è che
            evidentemente altri non pensano sia una cosa
            poi così impossibile come a te sembra.Attenderò che luce sia fatta.Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:
            - Scritto da: Anonimo




            Allora, ti prego, dammi riferimenti più

            precisi (nomi, tecnologie, software)
            perchè

            sono proprio curioso (non in senso
            ironico)

            di vedere come si è riusciti a
            distruggere i

            cardini fondamentali di internet.



            Grazie

            Premesso che non sto quì a regalare (è
            mezzanotte di sabato e ancora lavoro,
            sai...), ti ho già detto di dare una
            occhiata al progetto freenet (guarda su
            sourceforge)
            Il sistema simile di cui parlo è una cache.Scusate, mi intrometto un attimo senza la pretesa di insegnare nulla a nessuno ma con l'intenzione di chiarire cosa sia freenet e quanto esso abbia nulla a che vedere con il DNS e sue "decentralizzazioni". Tra l'altro, forse vi siete capiti male poichè uno (il post-atore anonimo) parlava di "decentralizzazione di Internet" nel cui contesto si potrebbe persino dire che freenet sia tale (in parte), mentre l'altro (Anlan) ha capito "decentralizzazione del DNS"Comunque, detto in maniera semplice e sbrigativa, lo scopo dichiarato (e devo dire anche raggiunto) di freenet è quello di rendere irrintracciabile la fonte di un qualsiasi contenuto e non localizzabile il computer (o i computers) che fisicamente contengono quel contenuto o file. In questo senso, si può immaginare freenet come una sorta di "unico file-system virtuale", composto dai vari computer connessi tra loro tramite il protocollo e le tecnologie implementate con freenet medesimo. Ovvero, ogni computer fornisce della memoria di massa fisica a questa specie di "memoria di massa virtuale", per cui in freenet non ha senso parlare de "il tal file che sta sul tal computer del tal utente", bensì "il tal file che sta su freenet", cosicchè qualunque utente di freenet possa effettivamente "vedere" il contenuto di questo "mega disco virtuale" e consultarlo (o prelevarlo) senza di fatto sapere in quale dei computers facenti parte freenet il file risieda fisicamente (potrebbe anche risiedere sul suo stesso computer a sua insaputa). Seppur sia vero che su una tale infrastruttura sia possibile ri-creare una specie di nuova Internet con tutti i suoi servizi (WWW, mail, news, file-sharing, motori di ricerca, ed anche DNS) essa di per sè non agevola in alcun modo l'implementazione di nessuno di questi servizi, tantomeno quello del DNS poichè, anzi, a causa del fatto che freenet di per sè non prevede (attualmente) il supporto a contenuti dislocati in maniera gerarchica (come sono invece le directory di un disco o i sottodomini del DNS e difatti si può paragonare freenet ad un file-system mono-directory), un'implementazione di un servizio DNS come lo conosciamo sulla Internet tradizionale costringerebbe ad una radicale riscrittura del codice dei client e server DNS per poter funzionare su freenet. L'unico "servizio" che dichiaratamente agevola, è quello di anonimizzazione con conseguente non-localizzabilità del luogo di "residenza" del file. Continuando il parallelismo con un tradizionale file-system su harddisk, è come se ogni computer della rete freenet fosse un settore del "file-system virtuale" e l'utente di questo "disco" potesse solo vedere il contenuto ma senza aver alcun modo di sapere in quale settore esatto risieda quel contenuto. Non si può nemmeno parlare di contenuto "cache-ato" poichè freenet non "cache-a" il contenuto, bensì lo "mirror-a" allo scopo di complicare la localizzazione, velocizzare un pò il sistema e soprattutto creare ridondanza onde evitare che un file che risieda su un solo computer diventi indisponibile perchè quel computer non è connessoRiguardo alla "decentralizzazione del DNS", sostenere che si deve fare ciò è come sostenere che si debba rendere il cielo azzurro! il cielo è già azzurro così come il DNS è già decentralizzato, poichè è già un sistema "gerarchico con deleghe", come le gerarchie militari anzi ancor più decentralizzato, poichè se un Generale può, a sua discrezione, "gestire" direttamente un singolo soldato, invece i root-servers non possono oscurare un singolo dominio, possono al massimo oscurare il loro "Colonnello" con tutti i suoi "Capitani", "Tenenti", "Sergenti", ecc... Il problema del sovraccarico dei DNS (ammesso che esista, a me non risulta) può essere alleviato solo aumentando il numero dei server, che tra l'altro non sono nemmeno i root-servers dato che hanno sotto il diretto controllo solo poche decini di TLD, bensì i server di TLD che invece hanno ormai milioni di sottodomini ciascuno. In ogni caso, vi ricordo che non è che ogni "soldato" (un client qualunque) per conoscere dove stia un altro "soldato" (un server qualunque) si rivolge direttamente al "Generale", bensì ogni "soldato" si rivolge al proprio "Caporale" il quale potrebbe già sapere la risposta (cache-ata con scadenza temporale) oppure interrogare il proprio "Sergente" il quale potrebbe già sapere la risposta oppure interrogare il proprio "Tenente", e così viaQuando poi si parla di "cache" delle informazioni DNS, vorrei ricordarvi che ciò già avviene con le miriadi di DNS-Proxy già esistenti anche e in particolare nella quasi totalità dei router ISDN o ADSL anche di bassissimo costo quali quelli Netgear o D-Link e un'implementazione analoga nei singoli client è solo una questione di volontà di farlo da parte degli sviluppatori dei vari s.o. e kernelPer concludere vorrei suggerire ad Anlan (che dice di non aver trovato nessun documento particolare) il seguente link, nel caso gli sia sfuggito:http://freenet.sourceforge.net/papers/freenet-ieee.pdfche è una descrizione molto precisa e circostanziata dei meccanismi e le tecnologie (che personalmente trovo molto innovative e geniali, anche se non "stravolgono" proprio niente...) che ho ingenerosamente cercato di semplificare e spiegare "con parole mie" in questo post!Saluti a tutti :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:
            che ho ingenerosamente cercato di semplificare e spiegare "con parole mie" in questo post!sei stato chiarissimograzie
          • Anlan scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:
            Grazie
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:

            Scusate, mi intrometto un attimo senza la
            pretesa di insegnare nulla a nessuno ma con
            l'intenzione di chiarire cosa sia freenet e
            quanto esso abbia nulla a che vedere con il
            DNS e sue "decentralizzazioni". Tra l'altro,
            forse vi siete capiti male poichè uno (il
            post-atore anonimo) parlava di
            "decentralizzazione di Internet" nel cui
            contesto si potrebbe persino dire che
            freenet sia tale (in parte), mentre l'altro
            (Anlan) ha capito "decentralizzazione del
            DNS"Per prima cosa hai autorevolmente chiarito il tutto mentre io mi sono semplicemente riferito ad un progetto di cui avevo letto alcune cose un paio di anni fa e mi era sembrato molto interessante al punto tale poter pensare che se è possibile decentralizzare Internet forse lo è anche riscrivere le specifiche del dns ma questa era solo una provocazione anche se a quanto pare non ovvia, da quì ad essere insultati poi un pò ne passa... (ma non sto parlando di te).
            Quando poi si parla di "cache" delle
            informazioni DNS, vorrei ricordarvi che ciò
            già avviene con le miriadi di DNS-Proxy già
            esistenti anche e in particolare nella quasi
            totalità dei router ISDN o ADSL anche di
            bassissimo costo quali quelli Netgear o
            D-Link e un'implementazione analoga nei
            singoli client è solo una questione di
            volontà di farlo da parte degli sviluppatori
            dei vari s.o. e kernele questo è quello che ho scritto anche io (ok, in tre parole ma il succo alla fine è quello)...
            Per concludere vorrei suggerire ad Anlan
            (che dice di non aver trovato nessun
            documento particolare) il seguente link, nel
            caso gli sia sfuggito:

            http://freenet.sourceforge.net/papers/freenet

            che è una descrizione molto precisa e
            circostanziata dei meccanismi e le
            tecnologie (che personalmente trovo molto
            innovative e geniali, anche se non
            "stravolgono" proprio niente...) che ho
            ingenerosamente cercato di semplificare e
            spiegare "con parole mie" in questo post!

            Saluti a tutti :-)Infatti non si parlava di stravolgere nulla... grazie comunque delle precisazioni tutt' altro che ingenerose, alla fine hai riordinato tutto il discorso, complimenti. ;)Max.
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:

            No! Il n° ip è l' equivalente del n° di
            telefono in tutto e per tutto, chiaro?Qui non si parla di IP, ma di nome di dominio.
            Ora, il nome alfanumerico a dominio è solo
            una facilitazione per l' utenteNon cambia la sostanza del discorso.Ma perche' si deve discutere di cose ovvie quando il problema e' un altro?
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:
            - Scritto da: Candido

            No! Il n° ip è l' equivalente del n° di

            telefono in tutto e per tutto, chiaro?

            Qui non si parla di IP, ma di nome di
            dominio.


            Ora, il nome alfanumerico a dominio è solo

            una facilitazione per l' utente

            Non cambia la sostanza del discorso.

            Ma perche' si deve discutere di cose ovvie
            quando il problema e' un altro?Perchè il problema NON è un' altro
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:

            Perchè il problema NON è un' altroScusa, ma ci vuole Linus Torvald per capire che 192.168.0.0 e www.cocacola.it sono due cose diverse, anche se fanno capo al medesimo sito?
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:
            - Scritto da: Candido

            Perchè il problema NON è un' altro

            Scusa, ma ci vuole Linus Torvald per capire
            che 192.168.0.0 e www.cocacola.it sono due
            cose diverse, anche se fanno capo al
            medesimo sito?No! Ci vuole Candido. ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Riordiniamo le idee:
            - Scritto da: Anlan
            L'unica obiezione che si può muovere in
            merito al caso Armani è solo quella
            riguardante la prevalenza di un marchio
            rispetto al cognome. Sottolineo ancora che la tutela del nome in questo caso e' esclusa dalla natura commerciale del sito.
  • Anonimo scrive:
    luca@armani.it
    secondo me ha ragione giorgio ed io a questo furbaccione di nome luca ho scritto un'e-mail per farglielo sapere
    • Anonimo scrive:
      Re: luca@armani.it
      - Scritto da: Anonimo
      secondo me ha ragione giorgio ed io a questo
      furbaccione di nome luca ho scritto
      un'e-mail per farglielo sapereMavaffanzum!!!!
  • Anonimo scrive:
    un piccolo contributo
    si può essere d'accordo o contrari, ma se tutti noi offrissimo anche solo un piccolo contributo forse potremmo vedere la conclusione di questa battaglia, anche solo per la soddisfazione di sapere chi aveva ragionema siccome in italia senza soldi non si va da nessuna parte penso che il tutto svanisca in una bolla di saponegiuseppe g.
  • sberox scrive:
    Sentenza assurda oltre che scorretta.
    Non sono avvocato, ma non vedo perché se esiste un regolamento per i nomi di dominio su Internet, e dall'altra parte esiste una legge che regola i marchi d'autore, per la giurisprudenza debba prevalere per forza la regola dei marchi d'autore, o meglio debba estendersi ad un ambito che sì che è simile, però è già disciplinato da norme tutte sue.Pensavo che le regole per il rilascio di un dominio (chi prima lo richiede se lo prende) fossero un caposaldo; evidentemente è saltato tutto perché ci sono dei gran soldi in ballo, e guarda caso ha vinto quello che ne ha di più.E' assurdo , oltre ad essere proprio SCORRETTO : se io domani voglio registrare il dominio "xyz123.it" che è ancora disponibile, mi spiegate come diavolo faccio a sapere che non esiste già una fantomatica xyz123 S.r.l. che magari un anno dopo mi fa causa ??Spero solo che qualche abile hacker si diverta a "ritoccare" debitamente il sito di Giorgio Armani quando entrerà in funzione... altro che gara di defacement da 6000 siti in un giorno, bisognerebbe fare una gara a chi "abbellisce" meglio il sito di G. Armani....Nel frattempo chi non comprava Armani può continuare a farlo, e chi lo faceva può smettere all'istante di dargli dei soldi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sentenza assurda oltre che scorretta.

      Non sono avvocato, ma non vedo perché se
      esiste un regolamento per i nomi di dominio
      su Internet, e dall'altra parte esiste una
      legge che regola i marchi d'autore, per la
      giurisprudenza debba prevalere per forza la
      regola dei marchi d'autore, o meglio debba
      estendersi ad un ambito che sì che è simile,
      però è già disciplinato da norme tutte sue.Questo accade perche' esiste una gerarchia tra le fonti normative.Io e te possiamo metterci d'accordo, possiamo stipulare un contratto e stabilire quali siano le regole da rispettare per l'esecuzione di questo contratto.Pero' se alcune delle nostre regole infrangono una legge, allora e' questa a prevalere. Altrimenti sarebbe facile creare delle regole ad hoc per eludere la legge stessa, non trovi?
  • Anonimo scrive:
    E se Armani S.p.a. fallisce?
    Se ne sono viste parecchie di firme "famose" chiudere i battenti pur con tutta la loro fama... e allora?Vogliamo fare nomi?Reporter ad ex, Best Company e chissà quante altre...Internet non c' era e non c' entra, però hanno chiuso...Se al tempo si fosse verificata una cosa simile all' atuale il povero timbrificio avrebbe pagato per aver leso gli interessi di tale ditta pur la stessa essendo in fase di chiusura, quindi portando la sua popolarità di li a poco pari a zero!Immediatamente dopo il nome a dominio sarebbe stato libero?Oppure l' azienda avrebbe usato i soldi del timbrificio per risollevarsi?Ancora c'è chi detiene i diritti sul Commodore 64.... è giusto?E' giusto tutto questo?Un sarto contro un timbrificio, questo io vedo...Oggi i suoi vestiti sono famosi, domani fanno cagare magari e perdono la fama acquisita...In quel settore si sa, oggi ci sei domani...I timbri per lo meno son sempre quelli...E allora cosa c'entra il marchio con il nome a dominio?Potrebbe averlo registrato chiunque... quello che non si vuole accettare è la natura di internet!Internet è un mezzo attivo, cioè sono io a decidere cosa voglio vedere e se cerco l' emporio armani e non lo trovo sotto armani.it allora cerco sotto emporioarmani.it oppure sul motore di ricerca, mentre se cerco il timbrificio cosa digito? timbrificioarmani.it? timbrificio? armanitimbrificio? armanitimbri? cosa? cosa? cosa? cosa? cosa? cosa? COSA?!Luca Armani ha cercato il più breve nome a dominio possibile legale che potesse registrare in modo tale da essere facilmente cercato... e allora?Pensate che in tutto il mondo Armani sia conosciuto?Parlavo con dei giapponesi anni fa e non sapevano cosa fosse il marchi "Fiat" o "Ferrari", veramente...Quindi anche la notorietà è tutta da dimostrare!Facendo una media della popolazione mondiale sicuramente il 90% del mondo non sa cosa significhi la parola "armani", questo è garantito!In ogni caso, perchè non controlliamo i logs del provider "armani.it"? Magari scopriamo che non ha ricevuto 1 milione di visite al giorno grazie al celeberrimo sarto!!!La legge è sbagliata!I giudici potrebbero andare direttamente ad esercitare nell' antica Roma, dove la società era formata da Patrizi e Plebei, e dove quindi contestazioni di questo genere non sarebbero avvenute perchè le leggi erano fatte appositamente per i primi, come oggi del resto...E comunque... giù le mani da Internet burocrati schifosi!Questo dovrebbe essere il motto dei prossimi mesi!!!Saluti.
  • Anonimo scrive:
    Re: Una serie d'inesattezze. risp a gianluca
    Mi associo completamente, finalmente una persona con i neuroni al posto giusto!Saluti.
  • Anonimo scrive:
    accanimento del giudice senza motivo
    Il giudice che ha sentenziato ha usato un metro a dir poco da BOIA, nella sentenza playboy.it dove vi era stato veramente un giro di ritorno economico dovuto dallo sfruttamento indebito del nome e in cui si proponeva le immagini della rivista ledendo i diritti d'autore, e incasssando le vendite di chi vi arrivava e acquistava pensando di essere sul sito ufficiale, il giudice forse "non di parte" ha sentenziato che il ricorrente aveva ragione ma ha equamente compensato le spese legali senza alcuna sanzione economica quotidiana sul ritarto dell'applicazione.Della serie non solo ti do torto anche se non lo hai, ma se ricorri rischi di fallire.danci
  • Anonimo scrive:
    Questi allora cosa dovrebbero dire?
    Cari i miei difensori della multinazionale?http://www.zingarelli.it/Non aggiungo altro!
    • Anonimo scrive:
      Re: Questi allora cosa dovrebbero dire?
      di esempi se ne potrebbero fare a migliaia, ma sembra che la regola se digito sei lettere dell'alfabeto e per forza ci deve essere quella persona valga solo per il sig. armaniin tutti gli altri casi chi se ne frega, ma se digito www.armani.it e non trovo il sarto è una grave ingiustizia punibile dalla legge in nome del popolo italiano
    • Anonimo scrive:
      Re: Questi allora cosa dovrebbero dire?
      - Scritto da: Anonimo
      Cari i miei difensori della multinazionale?

      http://www.zingarelli.it/

      Non aggiungo altro!Che resta da provare:1) che "zingarelli" sia un marchio registrato2) che sia una marchio registrato dotato di notorieta'3) che sia un marchio dotato di notorieta' registrato prima della registrazione del nome a dominio4) che non possa ravvisarsi nel caso di specie la c.d. "volgarizzazione" del marchio.Contento?Gianluca
      • Anonimo scrive:
        Re: Questi allora cosa dovrebbero dire?

        Che resta da provare:[...]
        Contento?Io no.5) Che la Zingarelli faccia causa per questa cosa.
        • Anonimo scrive:
          Re: Questi allora cosa dovrebbero dire?
          - Scritto da: Candido

          Che resta da provare:

          [...]


          Contento?

          Io no.

          5) Che la Zingarelli faccia causa per questa
          cosa.Daccordissimo con te, la risposta è sciocca.
          • Anonimo scrive:
            Re: Questi allora cosa dovrebbero dire?

            Daccordissimo con te, la risposta è sciocca.Forse mi sono spiegato male io! :-)Intendevo dire che, oltre ai motivi da te portati, c'e' anche l'ulteriore motivo della, forse, mancata citazione! :-)Alle volte limito troppo le faccine, mea culpa! :-)
        • Anonimo scrive:
          Re: Questi allora cosa dovrebbero dire?
          - Scritto da: Candido

          Che resta da provare:

          [...]


          Contento?

          Io no.

          5) Che la Zingarelli faccia causa per questa
          cosa.Touche' :-)Ma ritenevo il punto in questione (che - peraltro - piu' che essere il n. 5 dovrebbe essere il n. 0) implicito nella domanda di cui all'oggetto del thread.Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Questi allora cosa dovrebbero dire?

            Ma ritenevo il punto in questione (che -
            peraltro - piu' che essere il n. 5 dovrebbe
            essere il n. 0) implicito nella domanda di
            cui all'oggetto del thread.Sinceramente, piu' leggo questo forum e piu' capisco che non si puo' dare nulla per scontato... :-)
  • Anonimo scrive:
    Armani.it, il giudice ha ragione
    d'accordoanalizziamo la sentenza
    - dichiara l'illiceità della registrazione e della utilizzazione da
    parte del convenuto del domain name "armani" ai sensi
    della legge marchisemmai il domain name è "www.armani.it" o parla di tutti i domain name comprensivi della parola "armani" non è molto chiara
    e per l'effetto ordina la cancellazione della parola "armani"
    nel nome a dominio registrato in favore del convenutocancelliamo la parola "armani" ma il "www. ...... .it" a chi resta, oppure le registrazioni sono due: la prima www.....it e la seconda registrazione "armani" generica che vale per qualsiasi dominio con qualsiasi estensionepoco chiara anche in questo secondo passaggio, vuoi vedere che è per questo motivo che dopo 4 mesi e mezzo nessuno ha avuto il coraggio di applicare la sentenza o farla applicare?
    ed inibisce al convenuto stesso l'uso della parola "armani"
    come nome a dominio, ove non accompagnata da elementi
    idonei a differenziala dal marchio "Armani";ma non ci sono già gli elementi idonei a differenziarla?"www.armani.it" mi sembra molto differente dal semplice "armani"- fissa la somma di euro 5.000 dovuta dal convenuto all'attrice per ogni giorno di ritardo nell'esecuzione della presente sentenza;5.000 euro x 120 gg. circa, ma quanto guadagnano gli artigiani che producono timbri?
    - ordina la pubblicazione del dispositivo della presente
    sentenza, a cura dell'attrice e a spese del convenuto, sul
    quotidiano il "Corriere della Sera", sulla rivista "Internet
    Magazine", nonché sul sito Internet dell'attrice;qualcuno mi sa indicare quando sono stati pubblicati?o non sono stati pubblicati?- condanna Armani Luca alla rifusione delle spese del giudizio sostenute da Giorgio Armani s.p.a., che liquida in complessivi euro 13.526 di cui euro 10.000 per onorari, euro 2.536 per diritti, euro 990 per spese, oltre spese generali su diritti ed onorari Iva e Cpa;ma se luca dovesse andare in appello queste somme le verranno restituite?scusate l'ignoranza ma quando si parla di euro faccio confusioneGiuseppe
  • Anonimo scrive:
    Scoperto il colpevole!!!
    Ebbene si, pare proprio che sia G.A. Sembrerebbe infatti che il noto artista dopo averlo preso in quel posto lì per anni abbia finalmente deciso di metterlo lui in quello di qualcun' altro...Il povero titolare del timbrificio quindi non potrà far altro che assumere la nota posizione a "90°"....Ovviamente la vasellina è a carico del destinatario...P.S.Prendiamola a ridere che è meglio...
  • Anonimo scrive:
    Armani ? ANTANI!
    era meglio x lui se registrava antani.it...
  • Anonimo scrive:
    il marchio è...
    concordo con il giudice, un nome se corrispondente ad un marchio registrato non può essere usato da altri, si può essere o non essere d'accordo, ma ritengo che un po' di chiarezza faccia solo bene.
    • Anonimo scrive:
      Re: il marchio è...
      Quindi armani.it per tutta l' eternità dovrebbe essere di G.A. anche se decidesse di registrarlo nel 2500 D.C. solo perchè ha una ditta più famosa del timbrificio?E del marchio Timbrificio Armani che ne facciamo? Poteva registrarlo nel 2500 A.C. se fosse stato possibile ed avrebbe avuto comunque torto?Riflettiamo gente, riflettiamo...
      • spino scrive:
        Re: il marchio è...
        - Scritto da: Anonimo

        E del marchio Timbrificio Armani che ne
        facciamo? semplice... www.timbrificioarmani.it
        • Anonimo scrive:
          Re: il marchio è...
          - Scritto da: spino

          - Scritto da: Anonimo



          E del marchio Timbrificio Armani che ne

          facciamo?

          semplice... www.timbrificioarmani.itsemplice già ce l'ha www.timbrificio.armani.itcosa cambia nulla, è solo un puntino, e vuoi 300.000 euro per un puntino?
          • spino scrive:
            Re: il marchio è...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: spino



            - Scritto da: Anonimo





            E del marchio Timbrificio Armani che ne


            facciamo?



            semplice... www.timbrificioarmani.it

            semplice già ce l'ha
            www.timbrificio.armani.it

            cosa cambia nulla, è solo un puntino, e vuoi
            300.000 euro per un puntino?Puoi anche scegliere www.armani-timbri.com, oppure www.timbri-armani.net e mille altre soluzioni... per piacere...
          • Anonimo scrive:
            Re: il marchio è...

            Puoi anche scegliere www.armani-timbri.com,
            oppure www.timbri-armani.net e mille altre
            soluzioni... per piacere...e allora, spino sbaglio o ti sei perso?ma saranno cavoli suoi quello che si è registratose ha in linea www.timbrificio.armani.it o www.timbrificioarmani.it che differenza fà?quello di mister giorgio è solo un capriccio e con il potere dei soldi vuole la ragioneforse mi sbaglio ma non credo.Giuseppe
          • spino scrive:
            Re: il marchio è...
            - Scritto da: Anonimo

            Puoi anche scegliere
            www.armani-timbri.com,

            oppure www.timbri-armani.net e mille altre

            soluzioni... per piacere...


            e allora, spino sbaglio o ti sei perso?Sbagli...
            ma saranno cavoli suoi quello che si è
            registratoSe non lo fa con un marchio già registrato...

            se ha in linea www.timbrificio.armani.it o
            www.timbrificioarmani.it che differenza fà?Nessuna... ma www.armani.it sembra un cicinino + generico, non trovi?

            quello di mister giorgio è solo un capriccio
            e con il potere dei soldi vuole la ragioneA me sembra che la legge gli dia ragione...non i soldi...era il "nobile" Sir Luca a voler + soldi...

            forse mi sbaglio ma non credo.Io credo di sì...
          • Anonimo scrive:
            Re: il marchio è...

            se ha in linea www.timbrificio.armani.it o
            www.timbrificioarmani.it che differenza
            fà?

            Nessuna... ma www.armani.it sembra un
            cicinino + generico, non trovi?www.timbrificio.armani.it , non direi "cicinino + generico"il termine esatto è dominio di secondo livellopoi volendo potrebbe crearsene uno di terzo livello del tipowww.timbrificio.luca.armani.it ecc. ecc. non vedo il reato?
            A me sembra che la legge gli dia
            ragione...non i soldi...era il "nobile" Sir
            Luca a voler + soldi...se leggi lo svolgimento del processo, ma dubito che tu l'abbia fatto, l'unico che ha chiesto soldi, 300.000 per l'esattezza, è stato sir giorgioluca si era limitato a dire che il sito era suo e se lo tenevaIo credo di sì...Io credo di no...50% è una buona percentuale, o il tuo 50% vale di più
          • spino scrive:
            Re: il marchio è...
            - Scritto da: Anonimo

            se ha in linea www.timbrificio.armani.it o

            www.timbrificioarmani.it che differenza

            fà?



            Nessuna... ma www.armani.it sembra un

            cicinino + generico, non trovi?

            www.timbrificio.armani.it , non direi
            "cicinino + generico"
            il termine esatto è dominio di secondo
            livello
            poi volendo potrebbe crearsene uno di terzo
            livello del tipo

            www.timbrificio.luca.armani.it ecc. ecc. non
            vedo il reato?Infatti non c'è... chi ha detto il contrario?


            A me sembra che la legge gli dia

            ragione...non i soldi...era il "nobile"
            Sir

            Luca a voler + soldi...

            se leggi lo svolgimento del processo, ma
            dubito che tu l'abbia fatto, l'unico che ha
            chiesto soldi, 300.000 per l'esattezza, è
            stato sir giorgio
            luca si era limitato a dire che il sito era
            suo e se lo tenevaNo, prima di finire in tribunale i legali di ambo le parti si erano già sentiti...Armani Giorgio ha offerto di pagare un sito alternativo... il "buon" Luca non ha rifiutato l'offerta di danaro, semplicemente voleva + soldi... leggiti gli articoli che si trovano in giro...

            Io credo di sì...
            Io credo di no...

            50% è una buona percentuale, o il tuo 50%
            vale di piùmai detto...
          • Anonimo scrive:
            Re: il marchio è...

            No, prima di finire in tribunale i legali di ambo le parti si erano già sentiti...Armani Giorgio ha offerto di pagare un sito alternativo... il "buon" Luca non ha rifiutato l'offerta di danaro, semplicemente voleva + soldi... leggiti gli articoli che si trovano in giro... ma tu c'eri a questi colloqui?io no, ma credo nemmeno tu.
          • spino scrive:
            Re: il marchio è...
            - Scritto da: Anonimo

            No, prima di finire in tribunale i legali
            di ambo le parti si erano già
            sentiti...Armani Giorgio ha offerto di
            pagare un sito alternativo... il "buon" Luca
            non ha rifiutato l'offerta di danaro,
            semplicemente voleva + soldi... leggiti gli
            articoli che si trovano in giro...

            ma tu c'eri a questi colloqui?
            io no, ma credo nemmeno tu.A questo punto, la mia opinione vale la tua...
          • Anonimo scrive:
            Re: il marchio è...

            A questo punto, la mia opinione vale la
            tua...per quel che ne so io, luca ha registrato il dominio con il suo cognomegiorgio lo voleva e luca ha risposto: no grazie me lo tengogiorgio ha risposto: ma non sai chi sono io?luca: e chi se ne frega me lo tengo io.giorgio: e io ti denuncioluca: fai quel c...o che vuoigiorgio: e se ti pago io un nuovo dominio?luca: ma crepa ti ho detto di no.
          • spino scrive:
            Re: il marchio è...
            - Scritto da: Anonimo

            A questo punto, la mia opinione vale la

            tua...

            per quel che ne so io, luca ha registrato il
            dominio con il suo cognome

            giorgio lo voleva e luca ha risposto: no
            grazie me lo tengo

            giorgio ha risposto: ma non sai chi sono io?

            luca: e chi se ne frega me lo tengo io.

            giorgio: e io ti denuncio

            luca: fai quel c...o che vuoi

            giorgio: e se ti pago io un nuovo dominio?

            luca: ma crepa ti ho detto di no.Per quello che ne so io, luca ha registrato il dominio con il suo cognomegiorgio lo voleva e luca ha risposto: beh, parliamomegiorgio ha risposto: veramente avresti registrato un dominio su un marchio esistente, cosa vietata dalla legge.luca: e chi se ne frega. io mi chiamo pure Armani...penso di avere diritto lo stesso a tenerlo...cmq, se vogliamo evitare beghe, signor giorgio, potrebbe fare un'offerta, sentiamo...giorgio: Veramente tu non potresti averlo registrato questo dominio, ma visto che siamo gente di mondo, ti faccio un'offerta: se ti pago io un nuovo dominio?luca: Dipende.quanto offri?giorgio: beh, che so io, il costo di un nuovo dominio...quello che vale per un'azienda di timbri, che sicuramente ha + che lucrato nell'essere confusa con una delle case di moda + famose al mondo...il tuo bel tornaconto già ce lp hai avuto...luca: ma siamo matti? Mi devi fare un'offerta seria, io voglio sistemarti a vita, mica ciufoli!!! dai, dammi qualche miliarduccio, che per te non sono nulla, io invece mi ci compro www.timbri-armani.it e pure la mercedes......il resto è storia...
          • Anonimo scrive:
            Re: il marchio è...
            - Scritto da: spino

            - Scritto da: Anonimo


            A questo punto, la mia opinione vale la


            tua...



            per quel che ne so io, luca ha registrato
            il

            dominio con il suo cognome



            giorgio lo voleva e luca ha risposto: no

            grazie me lo tengo



            giorgio ha risposto: ma non sai chi sono
            io?



            luca: e chi se ne frega me lo tengo io.



            giorgio: e io ti denuncio



            luca: fai quel c...o che vuoi



            giorgio: e se ti pago io un nuovo dominio?



            luca: ma crepa ti ho detto di no.

            Per quello che ne so io, luca ha registrato
            il dominio con il suo cognome

            giorgio lo voleva e luca ha risposto: beh,
            parliamome

            giorgio ha risposto: veramente avresti
            registrato un dominio su un marchio
            esistente, cosa vietata dalla legge.

            luca: e chi se ne frega. io mi chiamo pure
            Armani...penso di avere diritto lo stesso a
            tenerlo...cmq, se vogliamo evitare beghe,
            signor giorgio, potrebbe fare un'offerta,
            sentiamo...

            giorgio: Veramente tu non potresti averlo
            registrato questo dominio, ma visto che
            siamo gente di mondo, ti faccio un'offerta:
            se ti pago io un nuovo dominio?

            luca: Dipende.quanto offri?

            giorgio: beh, che so io, il costo di un
            nuovo dominio...quello che vale per
            un'azienda di timbri, che sicuramente ha +
            che lucrato nell'essere confusa con una
            delle case di moda + famose al mondo...il
            tuo bel tornaconto già ce lp hai avuto...

            luca: ma siamo matti? Mi devi fare
            un'offerta seria, io voglio sistemarti a
            vita, mica ciufoli!!! dai, dammi qualche
            miliarduccio, che per te non sono nulla, io
            invece mi ci compro www.timbri-armani.it e
            pure la mercedes...


            ...il resto è storia...Come questa? arbiter.wipo.int/domains/decisions/html/2001/d2001-0537.html ;-)
          • spino scrive:
            Re: il marchio è...
            A.R.Mani è diverso da Armani...mentre invece Armani è identico ad Armani... non mi pare una cosa difficile da capire...che poi anche Giorgio Armani abbia voluto fare il furbetto in canada non è un buon motivo per cercare di estorcergli del danaro...
          • Anonimo scrive:
            Re: il marchio è...
            luca: ma siamo matti? Mi devi fare un'offerta seria, io voglio sistemarti a vita, mica ciufoli!!! dai, dammi qualche miliarduccio, che per te non sono nulla, io invece mi ci compro www.timbri-armani.it e pure la mercedes... ...il resto è storia...a me sembrano leggende
          • spino scrive:
            Re: il marchio è...

            a me sembrano leggendespesso la realtà supera la fantasia...
          • Anonimo scrive:
            Re: il marchio è...

            No, prima di finire in tribunale i legali di
            ambo le parti si erano già sentiti...Armani
            Giorgio ha offerto di pagare un sito
            alternativo... il "buon" Luca non ha
            rifiutato l'offerta di danaro, semplicemente
            voleva + soldi... leggiti gli articoli che
            si trovano in giro...I legali di Giorgio hanno fatto una misera proposta solo per evitare LORO una citazione da parte di Luca che avrebbe potuto chiedere i danni accusandoli di aver premeditato il tutto! ;)
          • spino scrive:
            Re: il marchio è...
            - Scritto da: Anonimo

            No, prima di finire in tribunale i legali
            di

            ambo le parti si erano già
            sentiti...Armani

            Giorgio ha offerto di pagare un sito

            alternativo... il "buon" Luca non ha

            rifiutato l'offerta di danaro,
            semplicemente

            voleva + soldi... leggiti gli articoli che

            si trovano in giro...

            I legali di Giorgio hanno fatto una misera
            proposta solo per evitare LORO una citazione
            da parte di Luca che avrebbe potuto chiedere
            i danni accusandoli di aver premeditato il
            tutto! ;)A parte che questa è una tua supposizione valida quanto qualsiasi mia altra, resta il fatto che l'offerta c'è stata ed è stata rifiutata non perchè inammissibile per questioni di principio, ma perchè troppo bassa...l'avidità a volte fa brutti scherzi! :)
          • Anonimo scrive:
            Re: il marchio è...
            A parte che questa è una tua supposizione valida quanto qualsiasi mia altra, resta il fatto che l'offerta c'è stata ed è stata rifiutata non perchè inammissibile per questioni di principio, ma perchè troppo bassa...l'avidità a volte fa brutti scherzi! certo che se ragionate soli di soldi non avete capito molto
          • spino scrive:
            Re: il marchio è...
            - Scritto da: Anonimo
            A parte che questa è una tua supposizione
            valida quanto qualsiasi mia altra, resta il
            fatto che l'offerta c'è stata ed è stata
            rifiutata non perchè inammissibile per
            questioni di principio, ma perchè troppo
            bassa...l'avidità a volte fa brutti scherzi!


            certo che se ragionate soli di soldi non
            avete capito moltoPeccato che di quelli si stia parlando...
          • Anonimo scrive:
            Re: il marchio è...


            certo che se ragionate soli di soldi non

            avete capito molto

            Peccato che di quelli si stia parlando...se era una questione di soldi non finiva certo in tribunale
          • spino scrive:
            Re: il marchio è...
            - Scritto da: Anonimo


            certo che se ragionate soli di soldi
            non


            avete capito molto



            Peccato che di quelli si stia parlando...

            se era una questione di soldi non finiva
            certo in tribunaleFalso:Se avesse accettato i soldi, non sarebbe finita in tribunale... :)
          • Anonimo scrive:
            Re: il marchio è...

            Falso:
            Se avesse accettato i soldi, non sarebbe
            finita in tribunale... :)Falso:Se si lasciava calpestare non sarebbe finita in tribunale
          • spino scrive:
            Re: il marchio è...
            - Scritto da: Anonimo

            Falso:

            Se avesse accettato i soldi, non sarebbe

            finita in tribunale... :)

            Falso:
            Se si lasciava calpestare non sarebbe finita
            in tribunaleFalso:Se non fosse stato avido, non avrebbe avuto problemi...
          • Anonimo scrive:
            Re: il marchio è...
            - Scritto da: spino

            - Scritto da: Anonimo


            Falso:


            Se avesse accettato i soldi, non
            sarebbe


            finita in tribunale... :)



            Falso:

            Se si lasciava calpestare non sarebbe
            finita

            in tribunale

            Falso:
            Se non fosse stato avido, non avrebbe avuto
            problemi...Falso se fosse stato avido sarebbe ancora andata avanti in qualche modo...c'è sempre qualche appiglio giuridico.
          • spino scrive:
            Re: il marchio è...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: spino



            - Scritto da: Anonimo



            Falso:



            Se avesse accettato i soldi, non

            sarebbe



            finita in tribunale... :)





            Falso:


            Se si lasciava calpestare non sarebbe

            finita


            in tribunale



            Falso:

            Se non fosse stato avido, non avrebbe
            avuto

            problemi...

            Falso se fosse stato avido Ma lo è stato...
            sarebbe ancora
            andata avanti in qualche modo...Infatti sono in causa...
            c'è sempre
            qualche appiglio giuridico.Infatti. Tanto è vero che il giudice gli ha dato torto: l'appiglio c'era, ma non per lui!!! :)
          • Anonimo scrive:
            Re: il marchio è...
            - Scritto da: spino

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: spino





            - Scritto da: Anonimo




            Falso:




            Se avesse accettato i soldi, non


            sarebbe




            finita in tribunale... :)







            Falso:



            Se si lasciava calpestare non
            sarebbe


            finita



            in tribunale





            Falso:


            Se non fosse stato avido, non avrebbe

            avuto


            problemi...



            Falso se fosse stato avido

            Ma lo è stato...
            e tu che ne sai?giudichi senza sapere che pensava veramente quella persona?il concetto di beneficio del dubbo non esiste? e nemmeno la presunzione d'innocenza?

            sarebbe ancora

            andata avanti in qualche modo...

            Infatti sono in causa...
            per colpa del porello e non per l'attitudine - da avido pure lui - del signorone che pensa alla sua immagine?

            c'è sempre

            qualche appiglio giuridico.

            Infatti. Tanto è vero che il giudice gli ha
            dato torto: l'appiglio c'era, ma non per
            lui!!! :)
            visto che sono ancora in causa non è finita, quindi inutile giudicare
          • spino scrive:
            Re: il marchio è...


            - Scritto da: Anonimo





            Falso se fosse stato avido



            Ma lo è stato...


            e tu che ne sai?
            giudichi senza sapere che pensava veramente
            quella persona?
            il concetto di beneficio del dubbo non
            esiste? e nemmeno la presunzione
            d'innocenza?Se scartabelli questo thread troverai dei link ad articoli esterni su com'è anata la faccenda...



            sarebbe ancora


            andata avanti in qualche modo...



            Infatti sono in causa...


            per colpa del porelloPORELLO!?!
            e non per l'attitudine
            - da avido pure lui - del signorone che
            pensa alla sua immagine?Per colpa del porello, che avrebbe potuto chiedere, che so, un milione ed amen...visto che era pure in torto per aver registrato come dominio un nome già registrato come marchio...



            c'è sempre


            qualche appiglio giuridico.



            Infatti. Tanto è vero che il giudice gli
            ha

            dato torto: l'appiglio c'era, ma non per

            lui!!! :)


            visto che sono ancora in causa non è finita,
            quindi inutile giudicareInfatti è già stato giudicato colpevole...
          • Anonimo scrive:
            Re: il marchio è...

            Infatti è già stato giudicato colpevole...il re ha vinto, viva il ree per fortuna sono spariti anche gli stupidi timbri dal sitofinalmente hanno applicato stà benedetta sentenza di marzo, chissà poi perchè hanno aspettato tanto?
          • spino scrive:
            Re: il marchio è...
            boh...
          • Anonimo scrive:
            Re: il marchio è...
            - Scritto da: spino
            boh...e adesso? cosa sarà successo? è stato tutto oscurato, probabilmente stà storia è finita, tra qualche anno magari qualcuno ce la spiega
          • Anonimo scrive:
            Re: il marchio è...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: spino

            boh...

            e adesso? cosa sarà successo? è stato tutto
            oscurato, probabilmente stà storia è finita,
            tra qualche anno magari qualcuno ce la
            spiegava bene, ma io non ho capito niente, la conclusione quale sarebbe? chi ha vinto e chi ha perso? non si vedono più ne timbri ne vestitiqualcuno me lo può spiegare? grazie
          • spino scrive:
            Re: il marchio è...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: spino


            boh...



            e adesso? cosa sarà successo? è stato
            tutto

            oscurato, probabilmente stà storia è
            finita,

            tra qualche anno magari qualcuno ce la

            spiega

            va bene, ma io non ho capito niente, la
            conclusione quale sarebbe? chi ha vinto e
            chi ha perso? non si vedono più ne timbri ne
            vestiti
            qualcuno me lo può spiegare? grazieLeggiti i post + vecchi... :)
          • spino scrive:
            Re: il marchio è...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: spino

            boh...

            e adesso? cosa sarà successo? è stato tutto
            oscurato, probabilmente stà storia è finita,
            tra qualche anno magari qualcuno ce la
            spiegaForse semplicemente la sentenza è stata eseguita...
          • Anonimo scrive:
            Re: il marchio è...

            Forse semplicemente la sentenza è stata
            eseguita... meno male giustizia è stata fatta, ha sbagliato, ha cercato di fare il furbaccione, giusto che ne abbia pagato le conseguenzemagari alcuni giorni di galera (almeno si studiava a memoria la legge marchi) gli sarebbero andati a pennello
          • Anonimo scrive:
            Re: il marchio è...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: spino



            - Scritto da: Anonimo



            Falso:



            Se avesse accettato i soldi, non

            sarebbe



            finita in tribunale... :)





            Falso:


            Se si lasciava calpestare non sarebbe

            finita


            in tribunale



            Falso:

            Se non fosse stato avido, non avrebbe
            avuto

            problemi...
            Falso se fosse stato avido sarebbe ancora
            andata avanti in qualche modo...c'è sempre
            qualche appiglio giuridico.avido o non avidola sentenza era una sentenza di primo gradopoi c'è l'appellopoi c'è la cassazionecon tutti i soldi che avrà già speso fino ad oggi, per me non è un'avido è un cogl.one
          • Anonimo scrive:
            Re: il marchio è...
            - Scritto da: spino

            - Scritto da: Anonimo


            Falso:


            Se avesse accettato i soldi, non
            sarebbe


            finita in tribunale... :)



            Falso:

            Se si lasciava calpestare non sarebbe
            finita

            in tribunale

            Falso:
            Se non fosse stato avido, non avrebbe avuto
            problemi...ma avido di cosa? ma che ne sai?
          • Anonimo scrive:
            Re: il marchio è...
            avido o non avido la sentenza era una sentenza di primo grado poi c'è l'appello poi c'è la cassazione con tutti i soldi che avrà già speso fino ad oggi, per me non è un'avido è un (censura) testicolo
          • spino scrive:
            Re: il marchio è...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: spino



            - Scritto da: Anonimo



            Falso:



            Se avesse accettato i soldi, non

            sarebbe



            finita in tribunale... :)





            Falso:


            Se si lasciava calpestare non sarebbe

            finita


            in tribunale



            Falso:

            Se non fosse stato avido, non avrebbe
            avuto

            problemi...

            ma avido di cosa? ma che ne sai?GA offre dei soldi.LA rifuta non per sdegno, ma perchè li ritiene pochi.GA lo denuncia, visto che LA ha registrato illegalmente un nome già registrato come marchio, cosa non legale per la legge italiana.
  • Anonimo scrive:
    che tristezza ................
    tutta questa storia mi mette solo tristezza
    • Anonimo scrive:
      Re: che tristezza ................
      ma non potevano discuterne tra persone civili?uno dei due per forza deve avere cercato di fare il furbo
      • Anonimo scrive:
        Re: che tristezza ................
        - Scritto da: Anonimo
        uno dei due per forza deve avere cercato di
        fare il furboUno dei due deve aver sicuramente fatto l'ingordo.E di solito non e' il piu' povero a farlo.
        • spino scrive:
          Re: che tristezza ................
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          uno dei due per forza deve avere cercato
          di

          fare il furbo

          Uno dei due deve aver sicuramente fatto
          l'ingordo.
          E di solito non e' il piu' povero a farlo.Stavolta sì... :)
  • Anonimo scrive:
    tanto vince sempre chi c'ha i SOLDI
    E' inutile che si raccontino BALLE: il diritto lo fa da sempre chi c'ha il denaro, e no chi ha poche o modeste risorse...Chi fa finta d'ignorare questo si nasconde dietro un dito...Il vincitore c'avrà pure la legge dalla sua, ma se non avesse i soldi non avrebbe nemmeno quella...
    • Anonimo scrive:
      Re: tanto vince sempre chi c'ha i SOLDI
      nessuno aveva dubbi a riguardo, ma almeno questa volta forse sentiremo le motivazioni della corte di cassazione
  • spino scrive:
    Ben gli sta...
    Trascrivo:"Pare che la "Giorgio Armani S.p.a." avesse tentato una risoluzione consensuale della vicenda facendosi carico delle spese per la registrazione di un nuovo dominio a favore di Luca Armani ma che questi abbia rifiutato invitando la controparte ad operare una "offerta più congrua". Esiste anche un'ampia rassegna stampa raccolta dallo stesso Luca Armani:http://web.archive.org/web/20010221220204/www.armani.it/lastoriainfinita.htm "CVD, il "caro" Luca non difende il suo nome, o gli armani di tutto il mondo, ma semplicemente ha provato a fare il furbino...Se fosse stata solo una questione di principio, sarebbe stato abbastanza il pagamento "a vita" di un dominio tipo www.lucaarmani.it o qualcosa del genere... invece è stato ingordo...Altro che Davide e Golia, mi pare + Totò che cerca di vendere la Fontana di Trevi agli americani... :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ben gli sta...
      Perchè?Se vuoi qualcosa che ho non puoi usurparmelo..... tratti ed il prezzo lo stabiliamo con le norme del libero mercato. L'accordo deve soddisfare entrambe le parti. Del resto quando entri in un negozio di Armani il prezzo del vestito lo decide lui (sfruttando il suo vantaggio competitivo sul mercato).
      • spino scrive:
        Re: Ben gli sta...
        - Scritto da: Anonimo
        Perchè?
        Se vuoi qualcosa che ho non puoi
        usurparmelo..... tratti ed il prezzo lo
        stabiliamo con le norme del libero mercato.In nome del libero mercato?A parte il fatto che il semplice fatto di chiedere soldi a Giorgio Armani ha evidenziato la malafede del "buon" Luca, il mercato dice che al massimo G. Armani poteva pagargli le spese di un'altro dominio...anche "a vita"...
        L'accordo deve soddisfare entrambe le parti.Quando le basi sono "pari"... Luca Armani aveva + da guadagnare nell'affare di Giorgio...
        Del resto quando entri in un negozio di
        Armani il prezzo del vestito lo decide lui
        (sfruttando il suo vantaggio competitivo sul
        mercato).Piccola differenza... Armani non mi vende i MIEI vestiti chiedendomi soldi...posso scegliere... se domani creassi una griffe di moda chiamata Emporio Ormoni, non credi che lo starei facendo per attirare l'attenzione? :)
        • Anonimo scrive:
          Re: Ben gli sta...
          In nome del libero mercato? A parte il fatto che il semplice fatto di chiedere soldi a Giorgio Armani ha evidenziato la malafede del "buon" Lucaagli atti, se per caso hai letto la sentenza, i soldi luca non gli ha mai chiestise ti capita di leggerla, ma dubito che impegnato come sei a sparare scemate lo farai, è stato il tuo amico giorgio a pretendere 300.000 euro non si comprende a quale titolo
          • spino scrive:
            Re: Ben gli sta...
            - Scritto da: Anonimo
            In nome del libero mercato?
            A parte il fatto che il semplice fatto di
            chiedere soldi a Giorgio Armani ha
            evidenziato la malafede del "buon" Luca

            agli atti, se per caso hai letto la
            sentenza, i soldi luca non gli ha mai
            chiesti
            se ti capita di leggerla, ma dubito che
            impegnato come sei a sparare scemate lo
            farai, è stato il tuo amico giorgio a
            pretendere 300.000 euro non si comprende a
            quale titoloEvidentemente non hai letto che è illegale registrare domini con nomi di marchi GIA' registrati...la malafede è plausibile....
          • Anonimo scrive:
            Re: Ben gli sta...
            Evidentemente non hai letto che è illegale registrare domini con nomi di marchi GIA' registrati...la malafede è plausibile....ma non si chiama armani, o lui è meno armani di qualcun'altro, ma sui documenti non c'è scritto cognomea no scusa o letto beneNomeMarchioVia hai ragione scusami
          • spino scrive:
            Re: Ben gli sta...
            - Scritto da: Anonimo
            Evidentemente non hai letto che è illegale
            registrare domini con nomi di marchi GIA'
            registrati...la malafede è plausibile....


            ma non si chiama armani, o lui è meno armani
            di qualcun'altro, ma sui documenti non c'è
            scritto cognome


            a no scusa o letto bene
            Nome
            Marchio
            Via
            hai ragione scusamidi nulla... ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Ben gli sta...
          - Scritto da: spino
          Piccola differenza... Armani non mi vende i
          MIEI vestiti chiedendomi soldi...posso
          scegliere... se domani creassi una griffe di
          moda chiamata Emporio Ormoni, non credi che
          lo starei facendo per attirare l'attenzione?La questione mi sembra molto diversa. Questo cristo c'ha armani.it registrato da un mucchio di anni, gli arriva Giorgio e gli dice: te ne pago un altro... anche io gli avrei risposto: ma che c*z*o vuoi? Questo e' mio e me lo tengo.Da notare che Armani e' il cognome di questo tizio non se lo e' scelto ad hoc, se g. armani proprio voleva il dominio se lo poteva registrare prima di lui, poi le leggi su Internet proteggono sempre il piu' forte economicamente/socialmente e il timbrificio ha avuto la peggio, ma la sacrosanta legge: chi tardi arriva male alloggia non e' mai da dimenticare!Ciao, Krecker
          • Anonimo scrive:
            Re: Ben gli sta...
            te ne pago un altro... anche io gli avrei risposto: ma che c*z*o vuoi? Questo e' mio e me lo tengo.aggiungere altro mi sembra superfluo, da quel poco che ho capito è andata più o meno così
          • spino scrive:
            Re: Ben gli sta...
            - Scritto da: Anonimo
            te ne pago un altro... anche io gli avrei
            risposto: ma che c*z*o vuoi? Questo e' mio e
            me lo tengo.

            aggiungere altro mi sembra superfluo, da
            quel poco che ho capito è andata più o meno
            cosìDa quello che ho letto io, invece, il "buon" Luca ha chiesto un'offerto + congrua... quindi non mi pare tutto questo essere candido...per favore...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ben gli sta...
            - Scritto da: spino

            - Scritto da: Anonimo

            te ne pago un altro... anche io gli avrei

            risposto: ma che c*z*o vuoi? Questo e'
            mio e

            me lo tengo.



            aggiungere altro mi sembra superfluo, da

            quel poco che ho capito è andata più o
            meno

            così

            Da quello che ho letto io, invece, il "buon"
            Luca ha chiesto un'offerto + congrua...
            quindi non mi pare tutto questo essere
            candido...per favore... E anche fosse? è proprietà di Luca, potrà ben deciderlo lui il prezzo, o no?
          • spino scrive:
            Re: Ben gli sta...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: spino



            Da quello che ho letto io, invece, il
            "buon"

            Luca ha chiesto un'offerto + congrua...

            quindi non mi pare tutto questo essere

            candido...per favore...

            E anche fosse? è proprietà di Luca, Pare proprio di no...
            potrà
            ben deciderlo lui il prezzo, o no?Evidentemente no, visto che la legge non gliene da diritto....
        • Anonimo scrive:
          Re: Ben gli sta...
          Giorgio si poteva svegliare prima!!!Io ho registrato il dominio utilizzando il mio cognome. Svolgo la mia attività e sono conosciuto e contattato attraverso il mio cognome. Perchè "dovrei" cambiare il mio URL accettando l'offerta di qualcuno senza contrattare. Se vuoi che cambi indirizzo non puoi costringermi a farlo alle tue condizioni. Mi paghi a vita un altro indirizzo? che offerta è questa. Magari un mio cliente non mi trova più in rete e perdo un ordine che vale più del costo di "affitto" dell'indirizzo. Ma cavolo, sarò libero di contrattare? sarò libero di valutare quale danno rappresenta per me cambiare indirizzo. O i colossi devono sempre decidere tutto loro?
          • spino scrive:
            Re: Ben gli sta...
            Anche sull'elenco telefonico siamo contraddistinti da nome e cognome...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ben gli sta...
            La stessa cosa vale per lo stilista..... solo che su internet è arrivato secondo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ben gli sta...
            - Scritto da: Anonimo
            La stessa cosa vale per lo stilista.....
            solo che su internet è arrivato secondo.
            peccato che sia finita, ma di preciso non si è capito esattamente come?adesso resterà vuoto quel sito?ne timbri ne vestiti?
          • spino scrive:
            Re: Ben gli sta...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            La stessa cosa vale per lo stilista.....

            solo che su internet è arrivato secondo.



            peccato che sia finita, ma di preciso non si
            è capito esattamente come?
            adesso resterà vuoto quel sito?
            ne timbri ne vestiti?Chi vivrà vedrà... :)
          • spino scrive:
            Re: Ben gli sta...
            - Scritto da: Anonimo
            La stessa cosa vale per lo stilista.....
            solo che su internet è arrivato secondo.
            Ma il marchio lo aveva registrato prima lui...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ben gli sta...
      abbia rifiutato invitando la controparte ad operare una "offerta più congrua".sapessi quante se ne sono dette e scritte, prima di esprimere un'opinione documentati meglio, puoi anche scrivergli a me ha risposto e mi è sembrato anche gentileluca@armani.it
      • spino scrive:
        Re: Ben gli sta...
        - Scritto da: Anonimo
        abbia rifiutato invitando la controparte ad
        operare una "offerta più congrua".

        sapessi quante se ne sono dette e scritte,
        prima di esprimere un'opinione documentati
        meglio, puoi anche scrivergli a me ha
        risposto e mi è sembrato anche gentile
        luca@armani.itIl solo fatto che stia chiedendo soldi per una "ca##@t@" come questa, quando c'è gente "normale" che è costretta a chiedere soldi con i volantini per strada per far operare i figli (caso recente di Ostia), mi fa vomitare...Che sia gentile, nessuno lo mette in dubbio... spesso i peggiori criminali lo sono...Cio non toglie che potrebbe averti raccontato delle panzane...e che avrebbe potuto accettare il pagamento, anche "a vita" di un dominio, soluzione + che leale...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ben gli sta...
          Il solo fatto che stia chiedendo soldi per una "ca##@t@" come questa, quando c'è gente "normale" che è costretta a chiedere soldi con i volantini per strada per far operare i figli (caso recente di Ostia), mi fa vomitare...ma hai idea di quanto costa difendersi in italia?e ti ricordo che difendersi è un diritto di ogni cittadinovomita per qualcosa di meglio......Che sia gentile, nessuno lo mette in dubbio... spesso i peggiori criminali lo sono...questa potevi risparmiartelaCio non toglie che potrebbe averti raccontato delle panzane...e che avrebbe potuto accettare il pagamento, anche "a vita" di un dominio, soluzione + che leale...ma perchè avrebbe dovuto accettare un qualcosa di cui non era d'accordo, solo per fare piacere a te?
          • spino scrive:
            Re: Ben gli sta...
            - Scritto da: Anonimo
            Il solo fatto che stia chiedendo soldi per
            una "ca##@t@" come questa, quando c'è gente
            "normale" che è costretta a chiedere soldi
            con i volantini per strada per far operare i
            figli (caso recente di Ostia), mi fa
            vomitare...

            ma hai idea di quanto costa difendersi in
            italia?
            e ti ricordo che difendersi è un diritto di
            ogni cittadino
            vomita per qualcosa di meglio......Veramente, visto che aveva ricevuto l'offerta di aver pagato un altro dominio (magari http://www.lucaarmani.it) poteva risparmiarsi tutta la causa...


            Che sia gentile, nessuno lo mette in
            dubbio... spesso i peggiori criminali lo
            sono...
            questa potevi risparmiartelaAnche tu...

            Cio non toglie che potrebbe averti
            raccontato delle panzane...e che avrebbe
            potuto accettare il pagamento, anche "a
            vita" di un dominio, soluzione + che
            leale...

            ma perchè avrebbe dovuto accettare un
            qualcosa di cui non era d'accordo, solo per
            fare piacere a te?perchè è la legge..e perchè doveva capire che la furbata non gli era riuscita!!! :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ben gli sta...
            Veramente, visto che aveva ricevuto l'offerta di aver pagato un altro dominio (magari www.lucaarmani.it) poteva risparmiarsi tutta la causa...poteva risparmiarsela anche giorgio, visto che luca non era d'accordo a cederglielo, ma vedi che non è andata così
          • spino scrive:
            Re: Ben gli sta...
            - Scritto da: Anonimo
            Veramente, visto che aveva ricevuto
            l'offerta di aver pagato un altro dominio
            (magari www.lucaarmani.it) poteva
            risparmiarsi tutta la causa...

            poteva risparmiarsela anche giorgio, visto
            che luca non era d'accordo a cederglielo, ma
            vedi che non è andata cosìPeccato che non sia stato giorgio a tentare del banale "cybersquatting"... :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ben gli sta...

            Veramente, visto che aveva ricevuto
            l'offerta di aver pagato un altro dominio
            (magari http://www.lucaarmani.it) poteva
            risparmiarsi tutta la causa...Caro il mio spinello, spero tanto che un giorno tu registreraiun dominio con il tuo cognome e che dopo anni venga la ditta di pollicino ganjia a fottertelo...Forse cambierai idea...
          • spino scrive:
            Re: Ben gli sta...
            - Scritto da: Anonimo


            Veramente, visto che aveva ricevuto

            l'offerta di aver pagato un altro dominio

            (magari http://www.lucaarmani.it) poteva

            risparmiarsi tutta la causa...

            Caro il mio spinello, spero tanto che un
            giorno tu registrerai
            un dominio con il tuo cognomeGià fatto...www.nomecognome.it
            e che dopo
            anni venga la ditta
            di pollicino ganjia a fottertelo...
            Forse cambierai idea...Mai saputo che esista un riccone mio omonimo...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ben gli sta...
          - Scritto da: spino
          Cio non toglie che potrebbe averti
          raccontato delle panzane...e che avrebbe
          potuto accettare il pagamento, anche "a
          vita" di un dominio, soluzione + che
          leale...Al di la' di considerazioni personali sulla morale di questo tizio che proprio non ci incastrano nulla...la soluzione + che leale lo e' per te, che del suo dominimo non ti frega nulla! Magari a lui che c'ha quel dominio da un pezzo, tutti i clienti fissi che lo conoscono per quel dominio ecc... il fatto che l'armani piu' famoso e ricco glielo volesse soffiare in maniera piu' o meno diretta non e' sembrato affatto "+ che leale"Ciao, Krecker
          • ryoga scrive:
            Re: Ben gli sta...
            Ciao Kreker, ma hai mai registrato un dominio.it?Se si, hai letto che se registri un nome di un marchio registrato, questo ti puo' essere tolto, se non ne hai pieno titolo?Se si, sai a cosa vai incontro.Se no, la prossima volta impara a leggere.Byez
          • spino scrive:
            Re: Ben gli sta...
            quoto... :D
          • spino scrive:
            Re: Ben gli sta...
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: spino


            Cio non toglie che potrebbe averti

            raccontato delle panzane...e che avrebbe

            potuto accettare il pagamento, anche "a

            vita" di un dominio, soluzione + che

            leale...

            Al di la' di considerazioni personali sulla
            morale di questo tizio che proprio non ci
            incastrano nulla...Quindi è inutile dire che "sembra una brava persona"...

            la soluzione + che leale lo e' per te, che
            del suo dominimo non ti frega nulla! Magari
            a lui che c'ha quel dominio da un pezzo,
            tutti i clienti fissi che lo conoscono per
            quel dominio ecc... Non mi pare siano 10 anni che ha questo dominio...mi pare roba recente, a consultare gli atti che si trovano online....Resta il fatto che c'è molta differenza fra www.timbrificio-armani.it e www.armani.it ...
            il fatto che l'armani
            piu' famoso e ricco glielo volesse soffiare
            in maniera piu' o meno diretta non e'
            sembrato affatto "+ che leale"

            Ciao, KreckerNon è che essere ricchi sia una colpa... lo è essere avidi ...
    • Akiro scrive:
      Re: Ben gli sta...

      CVD, il "caro" Luca non difende il suo nome,
      o gli armani di tutto il mondo, ma
      semplicemente ha provato a fare il
      furbino...ti basi su tue supposizioni
      Se fosse stata solo una questione di
      principio, sarebbe stato abbastanza il
      pagamento "a vita" di un dominio tipo
      www.lucaarmani.it o qualcosa del genere...
      invece è stato ingordo...e se il sig. lup mann. giorgio armani si chiamava luca armani?uno registra il marchio della sua azienda, no nome e cognome dei figli solo perkè un domani magari salta fuori una azienda più grossa e te lo mette lì.
      Altro che Davide e Golia, mi pare + Totò che
      cerca di vendere la Fontana di Trevi agli
      americani... :)ti rikordo che è stato giorgio armani a truffare luca..e per quanto riguarda il congruo compenso che è stato offerto a luca, tu forse ne sai qualkosa? non è che magari hanno offerto solo il prezzo del domino o poco più? sai quanto rende al sig. luca armani il suo dominio?no non credo tu possa saper tutto questo.byez
      • ryoga scrive:
        Re: Ben gli sta...
        - Scritto da: Akiro
        qualkosa? non è che magari hanno offerto
        solo il prezzo del domino o poco più? sai
        quanto rende al sig. luca armani il suo
        dominio?
        no non credo tu possa saper tutto questo.
        byezSpe' devo correggerti su cio'.....1°) la giusta ricompensa, e' quella di registrare un'altro dominio ( es. timbrificioarmani.it ) a nome di luca armani.2°) Sai quanto VALE il dominio armani.it? ( non quanto RENDE ).3°) Sai quanto HA LUCRATO il sig.luca armani SFRUTTANDO la notorieta' dell'omonimo avente come nome armani?4°) Che ne dici di chiedere al sig. Luca Armani i log delle connessioni verso il suo dominio? Potresti trovare dei dati interessanti....
        • Akiro scrive:
          Re: Ben gli sta...

          Spe' devo correggerti su cio'.....
          1°) la giusta ricompensa, e' quella di
          registrare un'altro dominio ( es.
          timbrificioarmani.it ) a nome di luca
          armani.allora giorgio potrebbe prendersi: stilistaarmani.itla legge dovrebbe esser uguale per tutti.
          2°) Sai quanto VALE il dominio armani.it? (
          non quanto RENDE ).l'è istess... un nome è uguale all'altro quando acquisti il dominio, a meno che no ci sono più acquirenti forse... e li magari fan delle aste.
          4°) Che ne dici di chiedere al sig. Luca
          Armani i log delle connessioni verso il suo
          dominio? Potresti trovare dei dati
          interessanti....bahallora da oggi in poi tutti i domini armani.* saranno di giorgiola seduta è tolta.
          • ryoga scrive:
            Re: Ben gli sta...
            - Scritto da: Akiro

            Spe' devo correggerti su cio'.....

            1°) la giusta ricompensa, e' quella di

            registrare un'altro dominio ( es.

            timbrificioarmani.it ) a nome di luca

            armani.

            allora giorgio potrebbe prendersi:
            stilistaarmani.it
            la legge dovrebbe esser uguale per tutti.Infatti.....ma sta di fatto, che Giorgio Armani, ha il marchio registrato Armani, quindi, chiunque registra il dominio di armani.it, lo perde senza possibilita' di vincere.

            2°) Sai quanto VALE il dominio armani.it?
            (

            non quanto RENDE ).

            l'è istess... un nome è uguale all'altro
            quando acquisti il dominio, a meno che no ci
            sono più acquirenti forse... e li magari fan
            delle aste.Falso.Un dominio si acquista allo stesso prezzo sia se si chiama www.dominiofico.it sia se si chiama www.iosonoundominioficopiudifficiledaricordareequindivalgomenointerminidiintroiti.itSolo che quando esce un'estensione nuova, c'e' la corsa all'accaparramento dei nomi per poi rivenderli a chi ne ha i diritti a prezzi 100volte superiori a quelli acquistati.Purtroppo pero', nel caso del .it, cio' non e' previsto, ed e' anzi illegale.
            allora da oggi in poi tutti i domini
            armani.* saranno di giorgio
            la seduta è tolta.Ci siamo capiti finalmente ( attenzione.....se e solo se le regole della naming della tipologia del dominio lo consentono ).
          • Akiro scrive:
            Re: Ben gli sta...

            Infatti.....ma sta di fatto, che Giorgio
            Armani, ha il marchio registrato Armani,
            quindi, chiunque registra il dominio di
            armani.it, lo perde senza possibilita' di
            vincere.allora non ha senso registrare i domini, ci sarà sempre qualkuno che può rivendicare i nomi.
            Solo che quando esce un'estensione nuova,
            c'e' la corsa all'accaparramento dei nomi
            per poi rivenderli a chi ne ha i diritti a
            prezzi 100volte superiori a quelli
            acquistati.appunto... fanno aste.. no ho detto in tutti i casi.
            Ci siamo capiti finalmente (
            attenzione.....se e solo se le regole della
            naming della tipologia del dominio lo
            consentono ).no, non ci siamo capiti, io non discuto l'esito, discuto la legge che favorisce i marchi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ben gli sta...

            no, non ci siamo capiti, io non discuto l'esito, discuto la legge che favorisce i marchipenso che il problema di base sia proprio la legge marchisupponiamo che un ragazzo qualunque registri un dominio del tipowww.ragazzoqualunque.it e da quel sito sviluppi la propria attività, qualsiasi essa siail sito riscuote successo, arrivano un sacco di ordini, il ragazzo qualunque diventa un ragazzo famoso mac...o non aveva registrato come marchio quella scritta perchè non la credeva una cosa necessariaarriva il furbetto della situazione, la registra lui e poi denuncia il ragazzo qualunque diventato famoso in base alla legge marchiil ragazzo qualunque l'ha preso in quel posto, ma interessa forse a qualcuno, non si chiamava giorgetto.
      • spino scrive:
        Re: Ben gli sta...
        - Scritto da: Akiro

        CVD, il "caro" Luca non difende il suo
        nome,

        o gli armani di tutto il mondo, ma

        semplicemente ha provato a fare il

        furbino...

        ti basi su tue supposizioniSupportate dal fatto che il buon Luca non si sia rifiutato di cedere il dominio dietro lauto compenso...se fosse stata solo una questione di principio, non avrebbe "patteggiato"...


        Se fosse stata solo una questione di

        principio, sarebbe stato abbastanza il

        pagamento "a vita" di un dominio tipo

        www.lucaarmani.it o qualcosa del genere...

        invece è stato ingordo...

        e se il sig. lup mann. giorgio armani si
        chiamava luca armani?Restava sempre www.armanitimbri.it e mille altre soluzioni...
        uno registra il marchio della sua azienda,
        no nome e cognome dei figli solo perkè un
        domani magari salta fuori una azienda più
        grossa e te lo mette lì.Vedi sopra... tra l'altro la ragione sociale del signor Luca non è Armani snc o altro... è scritto negli atti...

        Altro che Davide e Golia, mi pare + Totò
        che

        cerca di vendere la Fontana di Trevi agli

        americani... :)

        ti rikordo che è stato giorgio armani a
        truffare luca..Non direi proprio....dubito che il signor Giorgio abbia avuto onore e gloria nell'essere accostato ad un timbrificio...chissà perchè mi pare + logico il contrario...
        e per quanto riguarda il congruo compenso
        che è stato offerto a luca, tu forse ne sai
        qualkosa? Hanno postato il link in questo forum...cercare...
        non è che magari hanno offerto
        solo il prezzo del domino o poco più?Che infatti è il suo giusto prezzo...
        sai
        quanto rende al sig. luca armani il suo
        dominio?Non abbastanza, altrimenti non starebbe qui a fare la questua per pagare gli avvocati... a maggior ragione, se il sito rende poco, allora vale poco...
        no non credo tu possa saper tutto questo.Io leggo e mi informo, tu?
        byezCiauz
        • Akiro scrive:
          Re: Ben gli sta...

          Supportate dal fatto che il buon Luca non si
          sia rifiutato di cedere il dominio dietro
          lauto compenso...se fosse stata solo una
          questione di principio, non avrebbe
          "patteggiato"...mi sono perso qualkosa... dove sta il lauto compenso? si è parlato di cifre?mah


          Se fosse stata solo una questione di


          principio, sarebbe stato abbastanza il


          pagamento "a vita" di un dominio tipo


          www.lucaarmani.it o qualcosa del
          genere...


          invece è stato ingordo...parli d'ingordigia quando armani ne ha una cinquantina di domini... bah.
          Hanno postato il link in questo
          forum...cercare...se vabè, caccia al tesoro...

          non è che magari hanno offerto

          solo il prezzo del domino o poco più?

          Che infatti è il suo giusto prezzo...non penso che sia molto giusto nemmeno quello
          Io leggo e mi informo, tu?istess e cmq per me è più una questione di principio... trovo deplorevole favorire le grosse aziende, i marchi e tutte queste ... "cose"
          • spino scrive:
            Re: Ben gli sta...
            - Scritto da: Akiro

            Supportate dal fatto che il buon Luca non
            si

            sia rifiutato di cedere il dominio dietro

            lauto compenso...se fosse stata solo una

            questione di principio, non avrebbe

            "patteggiato"...

            mi sono perso qualkosa... dove sta il lauto
            compenso? si è parlato di cifre?
            mahSe ne è parlato prima del tribunale...I legali di GA hanno offerto a LA di avere in cambio un altro dominio pagato da GA... LA ha rifiutato, non l'offerta di danaro ma la sua consistenza...





            Se fosse stata solo una questione di



            principio, sarebbe stato abbastanza
            il



            pagamento "a vita" di un dominio
            tipo



            www.lucaarmani.it o qualcosa del

            genere...



            invece è stato ingordo...

            parli d'ingordigia quando armani ne ha una
            cinquantina di domini... bah.E cosa c'entra?



            Hanno postato il link in questo

            forum...cercare...

            se vabè, caccia al tesoro...Se non ti va, peggio per te...




            non è che magari hanno offerto


            solo il prezzo del domino o poco più?



            Che infatti è il suo giusto prezzo...

            non penso che sia molto giusto nemmeno quellodi "IMHO" è pieno il mondo...



            Io leggo e mi informo, tu?

            istess e cmq per me è più una questione di
            principio... trovo deplorevole favorire le
            grosse aziende, i marchi e tutte queste ...
            "cose"Trovo deplorevole cercare di difendere chi ha provato a fare "il furbetto" e poi è rimasto scottato...
          • Akiro scrive:
            Re: Ben gli sta...


            mi sono perso qualkosa... dove sta il
            lauto

            compenso? si è parlato di cifre?

            mah

            Se ne è parlato prima del tribunale...I
            legali di GA hanno offerto a LA di avere in
            cambio un altro dominio pagato da GA... LA
            ha rifiutato, non l'offerta di danaro ma la
            sua consistenza...e questo me lo chiami lauto compenso?arrivan dopo e dicono dammelo che è mio... te ne do un altro un po' diverso ma tanto per te è uguale...bah.se lo volevan potevan offrire qualkosa per il disturbo

            parli d'ingordigia quando armani ne ha una

            cinquantina di domini... bah.

            E cosa c'entra?a beh... se non vedi che c'entra siamo a posto.


            Che infatti è il suo giusto prezzo...



            non penso che sia molto giusto nemmeno
            quello

            di "IMHO" è pieno il mondo...andiamo alle votazioni.
            Trovo deplorevole cercare di difendere chi
            ha provato a fare "il furbetto" e poi è
            rimasto scottato...e daje con 'sto furbetto...trovo deplorevole la prepotenza dei marchi e di "chi ha i soldi".e trovo allarmante il fatto che molte persone pensan in funzione dei marchi.da domani mi regisro il nome.. poi guai a chi lo usa...seee ma io non ho mica tutti quei soldi.. poi me lo fregan lo stesso. ; )
          • spino scrive:
            Re: Ben gli sta...
            - Scritto da: Akiro


            mi sono perso qualkosa... dove sta il

            lauto


            compenso? si è parlato di cifre?


            mah



            Se ne è parlato prima del tribunale...I

            legali di GA hanno offerto a LA di avere
            in

            cambio un altro dominio pagato da GA... LA

            ha rifiutato, non l'offerta di danaro ma
            la

            sua consistenza...

            e questo me lo chiami lauto compenso?
            arrivan dopo e dicono dammelo che è mio...
            te ne do un altro un po' diverso ma tanto
            per te è uguale...
            bah.
            se lo volevan potevan offrire qualkosa per
            il disturboVisto che cmq, sicuramente fino ad allora il sig. Luca aveva già beneficiato di una pubblicità ingannevole...Direi anche troppo...




            parli d'ingordigia quando armani ne ha
            una


            cinquantina di domini... bah.



            E cosa c'entra?

            a beh... se non vedi che c'entra siamo a
            posto.Beh, secondo te la ricchezza è una colpa?





            Che infatti è il suo giusto
            prezzo...





            non penso che sia molto giusto nemmeno

            quello



            di "IMHO" è pieno il mondo...

            andiamo alle votazioni.Andiamo...sei tu quello sicuro di vincere...



            Trovo deplorevole cercare di difendere chi

            ha provato a fare "il furbetto" e poi è

            rimasto scottato...

            e daje con 'sto furbetto...
            trovo deplorevole la prepotenza dei marchi e
            di "chi ha i soldi".
            e trovo allarmante il fatto che molte
            persone pensan in funzione dei marchi.Trovo allarmante che un cicciopasticcio qualsisi venga difeso non perchè abbia ragione ma perchè povero...E' come quando si cerca di giustificare i "ragazzini" che rubano i codici delle carte di credito e spendono soldi non loro, dicendo che in fondo era solo una bravata...
            da domani mi regisro il nome.. poi guai a
            chi lo usa...
            seee ma io non ho mica tutti quei soldi..
            poi me lo fregan lo stesso. ; )Se ti chiami Gino Pino, registri www.gino-pino.it e non è un marchio registrato, di cosa hai paura...?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ben gli sta...
      - Scritto da: spino
      Se fosse stata solo una questione di
      principio, sarebbe stato abbastanza il
      pagamento "a vita" di un dominio tipo
      www.lucaarmani.it o qualcosa del genere...
      invece è stato ingordo...E' evidente che i tuoi "principi" valgono pochi euro all'anno.Fortunatamente non e' cosi' per tutti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ben gli sta...
        - Scritto da: Anonimo
        E' evidente che i tuoi "principi" valgono
        pochi euro all'anno.
        Fortunatamente non e' cosi' per tutti.Bravo.Purtroppo in questo forum ci sono un paio di poveretti...
        • spino scrive:
          Re: Ben gli sta...
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          E' evidente che i tuoi "principi" valgono

          pochi euro all'anno.

          Fortunatamente non e' cosi' per tutti.

          Bravo.
          Purtroppo in questo forum ci sono un paio di
          poveretti...su, su, non abbatterti...
      • spino scrive:
        Re: Ben gli sta...
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: spino


        Se fosse stata solo una questione di

        principio, sarebbe stato abbastanza il

        pagamento "a vita" di un dominio tipo

        www.lucaarmani.it o qualcosa del genere...

        invece è stato ingordo...

        E' evidente che i tuoi "principi" valgono
        pochi euro all'anno.
        Fortunatamente non e' cosi' per tutti.E' altrettanto evidente che il signor luca di principi non ne ha, altrimenti non avrebbe "contrattato" ma avrebbe espresso un semplice e cordiale diniego...E' altresì evidente che il signor Luca non ha letto il contratto del provider che impedisce a chicchessia di registrare un dominio di un marchio registrato da altri...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ben gli sta...

      Se fosse stata solo una questione di
      principio, sarebbe stato abbastanza il
      pagamento "a vita" di un dominio tipo
      www.lucaarmani.it o qualcosa del genere...Hai dei problemi con il significato delle tuestesse frasi.Ci s'impunta su una questione rutenutadi principio proprio rifiutando una soluzionedi convenienza.T'insulterei ma evito.
      • spino scrive:
        Re: Ben gli sta...
        - Scritto da: Anonimo


        Se fosse stata solo una questione di

        principio, sarebbe stato abbastanza il

        pagamento "a vita" di un dominio tipo

        www.lucaarmani.it o qualcosa del genere...

        Hai dei problemi con il significato delle tue
        stesse frasi.No, perchè?
        Ci s'impunta su una questione rutenuta
        di principio proprio rifiutando una soluzione
        di convenienza.Ma lui non si è impuntato per una questione di principio...ha semplicemente ritenuto l'offerta troppo bassa, non inammissibile in assoluto... leggi, prima di parlare... trovi il link agli avvenimenti in questione proprio in questo forum...
        T'insulterei ma evito.Bravo, altrimenti ti denuncio.... :D
  • Anonimo scrive:
    marchi, domini, tribunali, parlamento
    Il senatore Cortiana vuole portare il caso in parlamento, ma che ne pensa Giorgio Armani dei politici:LE ESTERNAZIONI DI ARMANIA Berlino per la mostra che celebra i suoi 30 anni di creatività, Giorgio Armani, di solito schivo e riservato, si è lasciato andare a dichiarazioni sulla politica. Ha affermato di non credere all'onestà dei politici e ha dichiarato: ?Al potere dovrebbero andare i ricchi, ma benpensanti e che non hanno interesse a far giochi per se stessi. Il vero lusso è, infatti, occuparsi degli altri, un lusso che si può permettere chi è arrivato e non ha più niente da ottenere?. Che voglia candidarsi...? 08/05/2003 Area Kronos http://www.starsonweb.com/it/2754.html
    • Terra2 scrive:
      Re: marchi, domini, tribunali, parlament

      ?Al potere dovrebbero andare i ricchi, ma benpensanti e
      che non hanno interesse a far giochi per se stessi...Bravo Giorgio!Concordo appieno, ma fammi 3 nomi! :)(...poveretto, deve essere il caldo!)
    • Anonimo scrive:
      Re: marchi, domini, tribunali, parlamento
      ?Al potere dovrebbero andare i ricchi, ma benpensanti e che non hanno interesse a far giochi per se stessi. Il vero lusso è, infatti, occuparsi degli altri, un lusso che si può permettere chi è arrivato e non ha più niente da ottenere?. Che voglia candidarsi...? Speriamo di si, il mio voto è per lui.Ma tutti gli altri (i non ricchi) possono restare almeno per esprimere opinioni o meglio di no?
    • Anonimo scrive:
      Re: marchi, domini, tribunali, parlamento

      LE ESTERNAZIONI DI ARMANI
      A Berlino per la mostra che celebra i suoi
      30 anni di creatività, Giorgio Armani, di
      solito schivo e riservato, si è lasciato
      andare a dichiarazioni sulla politica. Ha
      affermato di non credere all'onestà dei
      politici e ha dichiarato: ?Al potere
      dovrebbero andare i ricchi, ma benpensanti e
      che non hanno interesse a far giochi per se
      stessi. Il vero lusso è, infatti, occuparsi
      degli altri, un lusso che si può permettere
      chi è arrivato e non ha più niente da
      ottenere?. Che voglia candidarsi...? Non l'aveva detto anche il Berluska?Un ricco e' diventato tale pensando al bene degl'altri?Occuparsi degli altri e' un lusso allora Padre Pio era uno che non aveva un tubo da fare ed era pieno di soldi?Conosco anche tantissimi "ricchi" che dedicano parecchio del loro tempo ad aiutare il prossimo in paesi svantaggiati, certo pero' che sono cosi' modesti ma cosi' modesti che non diresti mai che sono ricchi sfondati. :D :D :DChissa' perche' questa esternazione di Armani non mi riesce a convicere ... mha! :-|
  • Anonimo scrive:
    Una serie d'inesattezze.
    Accettando la posizione dominante ultramerceologica del marchio celebre, si Articolo 21 comma 2 cita:In ogni caso, la registrazione non impedirà a chi abbia diritto al nome, difarne uso nella ditta da lui prescelta.La legge marchi fatta da decenni intuiva la necessita di tutelare tutti sia i depositanti che i successivi aventi diritto all'uso commerciale del nome.Tutto qua chi dorme non prende pesci
    • Anonimo scrive:
      Re: Una serie d'inesattezze.
      - Scritto da: Anonimo
      Accettando la posizione dominante
      ultramerceologica del marchio celebre, si
      Articolo 21 comma 2 cita:
      In ogni caso, la registrazione non impedirà
      a chi abbia diritto al nome, di
      farne uso nella ditta da lui prescelta.
      La legge marchi fatta da decenni intuiva la
      necessita di tutelare tutti sia i
      depositanti che i successivi aventi diritto
      all'uso commerciale del nome.
      Tutto qua chi dorme non prende pesciL'art. 21 comma 2 si applica alla registrazione come marchio di nome *diverso* da quello del richiedente (il che non pare essere il caso).Inoltre la previsione normativa parla dell'uso NELLA ditta, non dell'uso COME ditta - il che e' coerente con la sentenza in esame che impone al convenuto l'uso di idonei elementi di differenziazione.Gianluca
      • Anonimo scrive:
        Re: Una serie d'inesattezze.
        - Scritto da: Anonimo
        L'art. 21 comma 2 si applica alla
        registrazione come marchio di nome *diverso*
        da quello del richiedente (il che non pare
        essere il caso).
        Inoltre la previsione normativa parla
        dell'uso NELLA ditta, non dell'uso COME
        ditta - il che e' coerente con la sentenza
        in esame che impone al convenuto l'uso di
        idonei elementi di differenziazione.

        GianlucaBenissimo, solo che Internet si è per anni perfettamente autoregolata (nascendo tra le altre cose come virtualmente anarchica) consentendo al più lesto di registrare un nome a dominio potendolo così rivendere a cifre da stabilire di volta in volta, quindi più o meno grandi.Non a caso alcuni si sono arricchiti speculando proprio su tale meccanismo.A questo punto comunque io vedo solamente due soluzioni legittime:1) togliere (come è già stato scritto) ad entrambi quel dominio perchè entrambi dovrebbero ben identificarsi, quindi potremmo supporre un "giorgioarmani.it", un "emporioarmani.it", una "armanispa.it" ecc. ed un "lucarmani.it" o similare.2) Ridare al Luca Armani il dominio "armani.it" poichè anche la multinazionale è registrata con un nome diverso da "Ditta Armani"; infatti considerando un potenziale "errore" di entrambi a questo punto ritorna a valere la regola del "chi primo arriva bene alloggia".Non ci sarà nulla di legale in quello che dico, ma di giusto sicuramente!
  • Anonimo scrive:
    Il fatto è uno solo!!
    Il fatto è uno solo, queste cause sono vinte da chi ha potere.Giorgio Armani = Fama = PotereLa rinomata azienda ha piu potere in italia ed era chiaro come il sole sin dall'inizio della causa che la avrebbero vinta loro, non perchè abbiano ragione o perchè fosse giusto secondo le leggi sui diritti del marchio, ma perchè hanno più potere!!! Luca Armani ? Ma chi è ? Chi lo conosce ?Non ha una sola speranza di vincere una causa, anche se spesso ci si illude, o ci si vuole illudere, che la legge sia veramente uguale per tutti!!
    • spino scrive:
      Re: Il fatto è uno solo!!
      - Scritto da: Anonimo
      Il fatto è uno solo, queste cause sono vinte
      da chi ha potere.
      Giorgio Armani = Fama = Potere
      La rinomata azienda ha piu potere in italia
      ed era chiaro come il sole sin dall'inizio
      della causa che la avrebbero vinta loro, non
      perchè abbiano ragione o perchè fosse giusto
      secondo le leggi sui diritti del marchio, ma
      perchè hanno più potere!!! Luca Armani ? Ma
      chi è ? Chi lo conosce ?
      Non ha una sola speranza di vincere una
      causa, anche se spesso ci si illude, o ci si
      vuole illudere, che la legge sia veramente
      uguale per tutti!!Certo...uguale anche per chi voleva spillare soldi ad una multinazionale della moda... azione nobile, per carità, ma un cicinino ingenua... :)
    • Akiro scrive:
      Re: Il fatto è uno solo!!
      potere = soldi alla fin fine...ma si sa che al mondo ormai l'80% delle persone pensa che questo sia vero.diciamo pure che questo non è il migliore dei mondi immaginabili =)
      • Anonimo scrive:
        Re: Il fatto è uno solo!!

        potere = soldi alla fin fine...
        ma si sa che al mondo ormai l'80% delle persone pensa
        che questo sia vero.
        diciamo pure che questo non è il migliore dei mondi
        immaginabili =)certo che se attacchiamo anche quei pochi cretini che s'illudono che le cose possono anche cambiare allora è graveallora si questo è il mondo che vogliamo, dipende poi se sei dalla parte dei soldi o dalla parte dei morti di fame
        • Akiro scrive:
          Re: Il fatto è uno solo!!

          allora si questo è il mondo che vogliamo,
          dipende poi se sei dalla parte dei soldi o
          dalla parte dei morti di famedalla parte dei morti di fame... che sono il 98% della popolazione mondiale, no ti credere ; )certo poi bisogna scremare quelli come emilio fede.. che difendon i potenti... o "leccano" ; D
      • Anonimo scrive:
        Re: Il fatto è uno solo!!

        diciamo pure che questo non è il migliore
        dei mondi immaginabili =)purtroppo questo E' il migliore dei mondi possibili ed immaginabili...non ci possiamo aspettare altro...
  • Anonimo scrive:
    MODERATORE VAFFANCUL0
    ok?
  • Anonimo scrive:
    MODERATORE VAFFANCCULO
    ok?
  • Anonimo scrive:
    Registrate Arpiedi.it e vendete maglie..
    Con il logo ARPIEDI. Con i ricavi si puo' sostenere luca rmani, se ben fatte ci si possono fare soldi davvero!
  • Anonimo scrive:
    ARMANI E' STR0NZO
    Come sempre l'arroganza e la strronzaggine del più ricco hanno avuto la meglio.W la democrazia.
  • Anonimo scrive:
    Armani.it, il giudice ha torto
    Il giudice ha sbagliato per ignoranza; forse poteva giustamente chiedere che Luca Armani non facesse pubblicità al suo timbrificio attraverso il sito www.armani.it, ma di sicuro non può dire che il sig. Luca Armani non possa usare il dominio armani.it per la posta elettronica, per metterci i disegni di suo figlio, ...L'errore è che ha invece messo sullo stesso piano sito (commerciale) e nome a dominio, ed ha sentenziato l'impossibilità di usare il dominio invece che la sola impossibilità di usarlo per fini commerciali ...
    • ryoga scrive:
      Re: Armani.it, il giudice ha torto
      - Scritto da: Anonimo
      Il giudice ha sbagliato per ignoranza; forse
      poteva giustamente chiedere che Luca Armani
      non facesse pubblicità al suo timbrificio
      attraverso il sito www.armani.it, ma di
      sicuro non può dire che il sig. Luca Armani
      non possa usare il dominio armani.it per la
      posta elettronica, per metterci i disegni di
      suo figlio, ...Quindi consentirgli l'uso della posta dell'indirizzo info@armani.it...giusto?e se poi armani.it, si mette a fare spamming, mi spieghi tu se poi il signor Armani Luca paghera' solo lo spamming o anche il danno che questi comportera' all'azienda proprietaria del dominio armani.it ( il 99.9% dei siti, ha come dominio di posta elettronica il nome del dominio stesso, quindi tutti attribuiranno erroneamente le email come originarie dall'azienda Armani Spa ).
      L'errore è che ha invece messo sullo stesso
      piano sito (commerciale) e nome a dominio,
      ed ha sentenziato l'impossibilità di usare
      il dominio invece che la sola impossibilità
      di usarlo per fini commerciali ...:) Ripeto...riguardatevi le leggi sull'attribuzione dei domini e in questo caso, quelli con desinenza .itBye
  • Anonimo scrive:
    si chiama Luca Rmani
    sono andato sul sito www.armani.it e ho scoperto che il timbrifico si chiama Luca Rmani.non capisco......
    • Anonimo scrive:
      Re: si chiama Luca Rmani
      se hai letto tutto a me sembra che si chiami Luca Armani e mi sembra anche in cerca d'aiuto morale ed economico, cmq a parte questo penso che l'intestazione sia stata messa di proposito per far capire.............. non importaGiuseppe
      • ryoga scrive:
        Re: si chiama Luca Rmani
        mi chiedo se il Sig. Luca abbia letto o meno la LAR al momento della sottoscrizione, e se ha letto il paragrafo che vietava la registrazione di nomi a marchio registrato, se non si era il proprietario di tal marchio.Se l'ha fatto in buona fede....bhe....bisogna incoraggiarloSe l'ha fatto in mala fede, bisogna punirlo.In Italia e' stato punito ( dominio tolto + pagamento delle spese processuali )....per me quindi l'ha fatto in mala fede sfruttando l'omonimia
        • spino scrive:
          Re: si chiama Luca Rmani
          - Scritto da: ryoga
          mi chiedo se il Sig. Luca abbia letto o meno
          la LAR al momento della sottoscrizione, e se
          ha letto il paragrafo che vietava la
          registrazione di nomi a marchio registrato,
          se non si era il proprietario di tal
          marchio.

          Se l'ha fatto in buona
          fede....bhe....bisogna incoraggiarlo
          Se l'ha fatto in mala fede, bisogna punirlo.
          In Italia e' stato punito ( dominio tolto +
          pagamento delle spese processuali )....per
          me quindi l'ha fatto in mala fede sfruttando
          l'omonimiaNon solo, ma il "poverino", all'offerta di aver pagato un altro dominio, si è pure rifiutato... fate vobis (ahò, qui parlano tutti in latino!!!):)
          • Anonimo scrive:
            Re: si chiama Luca Rmani
            Non solo, ma il "poverino", all'offerta di aver pagato un altro dominio, si è pure rifiutato... fate vobis (ahò, qui parlano tutti in latino!!!) e si racconta anche che lo faccia solo per una questione di principio. che stronzata.e si racconta anche che sarebbe bastato un "per piacere"ma a chi la vuol far crederenella vita contano solo i soldi e poi del resto chi se ne fregavai giorgio distruggilo
          • Anonimo scrive:
            Re: si chiama Luca Rmani
            - Scritto da: Anonimo
            Non solo, ma il "poverino", all'offerta di
            aver pagato un altro dominio, si è pure
            rifiutato... fate vobis (ahò, qui parlano
            tutti in latino!!!)

            e si racconta anche che lo faccia solo per
            una questione di principio. che stronzata.

            e si racconta anche che sarebbe bastato un
            "per piacere"
            ma a chi la vuol far credere

            nella vita contano solo i soldi e poi del
            resto chi se ne frega

            vai giorgio distruggiloA volte sembra banale e offensivo dirlo, anche anche ripetitivo, ma la gente che ha dato il suo voto marcio a silvio berlusconi si vede lontana un miglio.Ma secondo voi armani giorgio è stato più intelligente e decoroso a fare sbranare un artigiano dai suoi avvocati, o era più dignitoso se invece di offrire il pagamento di un nuovo dominio (che con aruba, con spazio illimitato, costa poco più di 20 euro: VENTI EURO, sai che peso sul bilancio della Giorgio Armani SPA. A proposito, l'ho già detto, ma perchè armani giorgio spa deve avere ARMANI.IT e non armanispa.it mentre Timbrificio armani deve avere un calcio nel didietro e tanti saluti?
          • spino scrive:
            Re: si chiama Luca Rmani
            - Scritto da: Anonimo

            A volte sembra banale e offensivo dirlo,
            anche anche ripetitivo, ma la gente che ha
            dato il suo voto marcio a silvio berlusconi
            si vede lontana un miglio.Pensa invece che ti sbagli e pure di tanto...
          • spino scrive:
            Re: si chiama Luca Rmani
            - Scritto da: Anonimo
            Non solo, ma il "poverino", all'offerta di
            aver pagato un altro dominio, si è pure
            rifiutato... fate vobis (ahò, qui parlano
            tutti in latino!!!)

            e si racconta anche che lo faccia solo per
            una questione di principio. che stronzata.

            e si racconta anche che sarebbe bastato un
            "per piacere"
            ma a chi la vuol far credere

            nella vita contano solo i soldi e poi del
            resto chi se ne frega

            vai giorgio distruggilo...senza esagerare, però...300.000 euro sono un po' tantini... :)
  • Anonimo scrive:
    ABOLITE I DNS!!!
    Solo numeri, numeri, numeri!!!!http://212.183.164.21 e nessun problema!
    • Anonimo scrive:
      Re: ABOLITE I DNS!!!
      oppure ogni individuo dovrebbe avere la possibilità di registrare solo un dominio con il codice fiscale del tipo:www.rmngrg34t11m400z.itvagamente somigliante a quello di un noto sartolui nel caso potrebbe registrarsiwww.rmngrg34t11m400z-2.it
      • Anonimo scrive:
        Re: ABOLITE I DNS!!!
        - Scritto da: Anonimo
        oppure ogni individuo dovrebbe avere la
        possibilità di registrare solo un dominio
        con il codice fiscale del tipo:

        www.rmngrg34t11m400z.it

        vagamente somigliante a quello di un noto
        sarto
        lui nel caso potrebbe registrarsi

        www.rmngrg34t11m400z-2.itAbolite che si fa giustizia usando il portafoglio (e ricordatevi che bere troppi alcolici con questo caldo può dare alla testa
        • Anonimo scrive:
          Re: ABOLITE I DNS!!!

          Abolite che si fa giustizia usando il
          portafoglio (e ricordatevi che bere troppi
          alcolici con questo caldo può dare alla
          testaVera la prima cosa, ma tutto sommato l'idea del codice ficale non è poi così malvagia...
  • Anonimo scrive:
    Bravi!
    Ancora una volta abbiamo dimostrato di essere italiani!Complimenti alla ditta Armani(quale poi non si sa, il timbrificio o la tuttofare? Per me tra poco la multinazionale si mette a fare anche timbri...), che ha dimostrato benissimo a tutti noi "popolino sacrificabile" che se all' estero una giustizia esiste a prescindere dal o dai conti in banca tanto da non concedere la vittoria all' ultraconosciutissimo unico ed inequivocabile oltreche indissolvibile nella materia e nel tempo Dio Giorgio riguardo il .com,... non è così in Italia!Mi viene da dire solo questo in chiusura:Sono veramente orgoglioso di vivere in un paese fondato da 60.000.000 di persone di merda che non sanno neanche rispondere ad un cerbero prepotentone per le rime... W l' Italia!Come dicono i tedeschi? Ah si! "L' Italia è un paese bellissimo,... peccato ci abitino gli italiani!".P.S. (sono italiano 100% e vivo in Italia)
    • ryoga scrive:
      Re: Bravi!
      e allora cambia nazione e nazionalita', che noi pezzi di merda non siamo degni di vivere con un anarchico beota come te.Con affetto Ryoga
    • Anonimo scrive:
      Re: Bravi!
      X Ryoga:Impara a leggere prima di commentare...pecora.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bravi!

      Come dicono i tedeschi? Ah si! "L' Italia è
      un paese bellissimo,... peccato ci abitino
      gli italiani!".Ah si ?Vivo in Italia, sono italiano, ma sono anche un po' tedesco per varie discendenze e inoltre mia mamma vive in Germania da anni e..... questa cosa non l'ho mai sentita dire.Anzi, nonostante le apparenze, ti garantisco ke noi "italiani di italia" siamo molto amati in Germania.Gli "italiani immigrati", forse, un po' meno.O forse quella frase la dicono solo a te ?cuba|ibre
      • Anonimo scrive:
        Re: Bravi!
        - Scritto da: Anonimo

        Come dicono i tedeschi? Ah si! "L' Italia
        è

        un paese bellissimo,... peccato ci abitino

        gli italiani!".

        Ah si ?

        Vivo in Italia, sono italiano, ma sono anche
        un po' tedesco per varie discendenze e
        inoltre mia mamma vive in Germania da anni
        e..... questa cosa non l'ho mai sentita
        dire.
        Anzi, nonostante le apparenze, ti garantisco
        ke noi "italiani di italia" siamo molto
        amati in Germania.
        Gli "italiani immigrati", forse, un po' meno.

        O forse quella frase la dicono solo a te ?

        cuba|ibreVivo in una località turistica marittima che ad ogni estate si riempe letteralmente di tedeschi e ti garantisco che più di una volta ho sentito parlare degli italiani in questi termini...All' inizio me la prendevo anche io, poi ho iniziato a viaggiare e posso garantirti che ad ex. la pulizia che vedi in Svizzera o in germania quì ce la sognamo proprio... e parlo di Milano, Roma ecc. ecc. ma questo è solo un esempio, di argomentazioni se ne potrebbero portare avanti a migliaia...Mi piacerebbe sapere cosa pensano gli abitanti di Bolzano... parlano tedesco.... perchè? Perchè non vogliono essere italiani?Come ripeto sono italiano quanto te, anzi discendenti tedeschi non ne ho, quindi... E comunque il mio era solo un provocatorio modo di dire, forse mi sono espresso male, non lo so, certo non volevo instaurare una polemica campanilistica, ci mancherebbe.Mi piacerebbe semplicemente vedere per una volta nella vita una giustizia vera, che ridia al povero Luca Armani il suo dominio, letteralmente legalmente rubatogli.Poi pensatela come volete, resta il fatto che di derubato ce ne è uno solo: Il timbrificio Armani.
  • Akiro scrive:
    adesso è giusto rubare ai poveri
    "Si toglie ai poveri per dare ai ricchi, le multinazionali, a cui tutto è dovuto e che tutto pretendono, in ogni campo", sono avulse da qualsiasi contesto giuridico e paventano una poco approfondita conoscenza della vicenda, delle dinamiche della Rete, del diritto e della giurisprudenza prevalente."a me sembra ovvio che si dia più potere alle multinazionali, è lampante quello che accade ogni giorno! si favorisce il pesce grosso solo per tenerselo buono buono.. ma la cosa non mi pare molto giusta...poi fate voi.
    • Anonimo scrive:
      Re: adesso è giusto rubare ai poveri
      concordo, e tristemente rifletto :((
    • spino scrive:
      Re: adesso è giusto rubare ai poveri
      - Scritto da: Akiro
      "Si toglie ai poveri per dare ai ricchi, le
      multinazionali, a cui tutto è dovuto e che
      tutto pretendono, in ogni campo", sono
      avulse da qualsiasi contesto giuridico e
      paventano una poco approfondita conoscenza
      della vicenda, delle dinamiche della Rete,
      del diritto e della giurisprudenza
      prevalente."

      a me sembra ovvio che si dia più potere alle
      multinazionali, è lampante quello che accade
      ogni giorno! si favorisce il pesce grosso
      solo per tenerselo buono buono.. ma la cosa
      non mi pare molto giusta...
      poi fate voi.A me pare ovvio che un industrialotto abbia cercato di fare il colpaccio e non gli è riuscito... :)
      • Anonimo scrive:
        Re: adesso è giusto rubare ai poveri
        A me pare ovvio che un industrialotto abbia cercato di fare il colpaccio e non gli è riuscito... ma che industrialotto, per me è solo un piccolo artigiano ignoranteignorante di come funzionano le cose in italia e per questo è giusto che paghi, potevano anche appioppargli i 300.000 euro di risarcimento danni almeno si sparava e non se ne discuteva nemmeno
        • Akiro scrive:
          Re: adesso è giusto rubare ai poveri
          spero che il tuo sia sarcasmo.
          • Anonimo scrive:
            Re: adesso è giusto rubare ai poveri
            spero che il tuo sia sarcasmo.tanta gente prima di parlare dovrebbe quantomeno informarsi, subire un processo per sei anni, spendere decine e decine di milioni di avvocati e consulenze varie, chiedere l'elemosina per proseguire la sua battagliase gli avessero sparato all'inizio di tutta questa storia penso che gli avrebbero fatto un piacere
          • spino scrive:
            Re: adesso è giusto rubare ai poveri
            - Scritto da: Anonimo
            spero che il tuo sia sarcasmo.

            tanta gente prima di parlare dovrebbe
            quantomeno informarsi, subire un processo
            per sei anni, spendere decine e decine di
            milioni di avvocati e consulenze varie,
            chiedere l'elemosina per proseguire la sua
            battaglia

            se gli avessero sparato all'inizio di tutta
            questa storia penso che gli avrebbero fatto
            un piacereSarebbe bastato che leggesse i termini del contratto...
        • spino scrive:
          Re: adesso è giusto rubare ai poveri
          - Scritto da: Anonimo
          A me pare ovvio che un industrialotto abbia
          cercato di fare il colpaccio e non gli è
          riuscito...

          ma che industrialotto, per me è solo un
          piccolo artigiano ignoranteE purtroppo la legge non ammette l'ignoranza...

          ignorante di come funzionano le cose in
          italia e per questo è giusto che paghi,
          potevano anche appioppargli i 300.000 euro
          di risarcimento danni almeno si sparava e
          non se ne discuteva nemmenoNessuno discute sul fatto che la richiesta del + not Giorgio sia esosa... però, sicuramente il signor Luca ha provato il giochetto per primo... :)
      • Anonimo scrive:
        Re: adesso è giusto rubare ai poveri
        - Scritto da: spino
        A me pare ovvio che un industrialotto abbia
        cercato di fare il colpaccio e non gli è
        riuscito... :)Wow, che grande colpaccio!Una rapina in banca praticamente.Se e' questo gran colpaccio, perche' i gran geni (ROTFL) di armani (il produttore di stracci) non lo hanno registrato prima !?
        • spino scrive:
          Re: adesso è giusto rubare ai poveri
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: spino

          A me pare ovvio che un industrialotto
          abbia

          cercato di fare il colpaccio e non gli è

          riuscito... :)

          Wow, che grande colpaccio!
          Una rapina in banca praticamente.
          Se e' questo gran colpaccio, perche' i gran
          geni (ROTFL) di armani (il produttore di
          stracci) non lo hanno registrato prima !?Non ha importanza...sta di fatto che il colpaccio di chiede + soldi di quelli offerti non è riuscito...
  • Anonimo scrive:
    Sentenza canadese un esempio x tutti!
    Leggetevi la sentenza sul caso Armani contro A.R.Mani a Vancouver è spettacolare per quanto sia equilibrata e completa... la legislazione italiana ha solo da imparare da quella canadese in questo caso!Ecco il link:http://arbiter.wipo.int/domains/decisions/html/2001/d2001-0537.html
    • ryoga scrive:
      Re: Sentenza canadese un esempio x tutti!
      :) Siamo in Italia e qui, vige, la legge italiana
      • Anonimo scrive:
        Re: Sentenza canadese un esempio x tutti!

        Siamo in Italia e qui, vige, la legge italianaSiamo in Internet, ma ci vorrebbero anni per fartelo comprendere
        • Anonimo scrive:
          Re: Sentenza canadese un esempio x tutti!

          Siamo in Internet, ma ci vorrebbero anni per
          fartelo comprendereVediamo un po'...Quindi, per lo stesso ragionamento io potrei pubblicare in internet tutti i tuoi dati personali, le foto di tua sorella mentre fa la doccia, potrei offendere apertamente te e la tua famiglia, potrei rubarti dei soldi....Perche' "tanto siamo in intenet"... Se qui non vale la legge marchi, perche' dovrebbero valere le altre? O valgono solo le leggi che fanno comodo? Magari solo quelle che proteggono te, non gli altri?
          • Anonimo scrive:
            Re: Sentenza canadese un esempio x tutti!

            Perche' "tanto siamo in intenet"... Se qui
            non vale la legge marchi, perche' dovrebbero
            valere le altre? O valgono solo le leggi che
            fanno comodo? Magari solo quelle che
            proteggono te, non gli altri?Ha ragione Candido, siamo su Internet ed è nata anarchica, non te lo dimenticare...La stanno legiferando è vero, ciò significa che tra un pò di tempo Internet stessa sarà finita in favore di qualche cosa di anarchicamente nuovo...Meditate gente, meditate...
      • Anonimo scrive:
        Re: Sentenza canadese un esempio x tutti!
        - Scritto da: ryoga
        :) Siamo in Italia e qui, vige, la legge
        italianaLa legge del piu' ricco.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sentenza canadese un esempio x tutti
        - Scritto da: ryoga
        :) Siamo in Italia e qui, vige, la legge
        italianae però Armani ha perso la causa e dimostrato al mondo la sua malafede (come dice la sentenza) su armani.com.armani.com .tv .info .biz .net dappertutto ha avuto torto! solo in italia gli danno ragione! c'è di che essere orgogliosi! andiamo avanti così a "spaghetti e mandolino".....
  • Anonimo scrive:
    Esempio...
    Non ho letto tutti i commenti, magari qualcuno ne ha fatto uno analogo... scusate quindi per la ripetizione...Se digitate www.toro.it vi imbatterete nel sito del Torino Calcio ([OT] Forza Torooooooo) che mi sembra abbastanza noto in Italia...Se la omonima compagnia di assicurazione facesse causa per ottenerne il nome a dominio... quale delle due vincerebbe la causa?Vi prego evitate battutacce di stampo campanilistico...E perché?ByeIngenuo 2001
    • Terra2 scrive:
      Re: Esempio...

      Se digitate www.toro.it vi imbatterete nel
      sito del Torino Calcio ([OT] Forza
      Torooooooo) che mi sembra abbastanza noto in
      Italia...Questo è un caso un po' singolare! :)Dal sito Toro Assicurazioni: "Toro Assicurazioni, è la società a capo del settore assicurativo del Gruppo Fiat " Toccare il dominio "toro.it" avrebbe causato un incidente diplomatico di dimensioni immani, con la certezza matematica di causare una strage al primo derby...I manager del gruppo Fiat non sono dei genii... ma fortunatamente coservano ancora un minimo di razionalità (ps: anche se a vedere la Multipla non si direbbe) :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Esempio...

      Se la omonima compagnia di assicurazione
      facesse causa per ottenerne il nome a
      dominio... quale delle due vincerebbe la
      causa?In questo caso il dominio IMHO rimarrebbe di chi e'.Entrambi sono conosciuti, non esiste quella sproporzione come nel caso di Armani.Vuoi vedere un dominio IMHO veramente a rischio?www.windows.it (se ancora esiste...)
      • Anonimo scrive:
        Re: Esempio...
        - Scritto da: Candido

        Se la omonima compagnia di assicurazione

        facesse causa per ottenerne il nome a

        dominio... quale delle due vincerebbe la

        causa?

        In questo caso il dominio IMHO rimarrebbe di
        chi e'.

        Entrambi sono conosciuti, non esiste quella
        sproporzione come nel caso di Armani.A beh allora hai ragione tu, vince chi ha più soldi o il fatturato più alto, ma ogni quanti mesi si devono rieffettuare i controlli per valutare se la situazione nel frattempo non è mutata?la tua regola sembra fatta "su misura" per Armani, e in tutti gli altri casi come la mettiamo?
        • Anonimo scrive:
          Re: Esempio...

          A beh allora hai ragione tu, vince chi ha
          più soldi o il fatturato più alto, Non dipende dal fatturato, dipende da quanto un marchio e' noto. Poi e' ovvio che i piu' noti sono anche quelli che hanno piu' risorse.
          quanti mesi si devono rieffettuare i
          controlli per valutare se la situazione nel
          frattempo non è mutata?Non esistono delle classifiche, si vede al momento in cui e' avvenuta la confusione.
          la tua regola sembra fatta "su misura" per
          Armani, e in tutti gli altri casi come la
          mettiamo?Dipende da chi e' coinvolto. Per il nome Ferrari, ad esempio, potrebbero essere in due a contenderselo, quelli dello spumante e le auto. In questo caso sono entrambi marchi noti, in categorie differenti: chi prima arriva si becca il dominio. Ma anche il sig. Ferrari uomo qualunque si potrebbe tenere il suo dominio, se lo utilizzasse per scopi personali e non a fini commerciali.Quello che ha fregato Luca Armani, infatti, e' stato l'uso commerciale e non personale del dominio. Per questo non si puo' parlare di tutela del nome, poiche' e' una ditta, non un privato cittadino.Infine, non si tratta di una "mia regola", ma di una legge che esiste ormai da molti anni... :-)
  • ryoga scrive:
    Sempre detto io.......
    Che Luca Armani non aveva diritti ad utilizzare il dominio "armani.it".Prima di gridare ai 4 venti lo scandalo, andatevi a studiare le regole per l'assegnazione dei domini .it e la LAR.Inutile dire "ha vinto la multinazionale", "hanno comprato i giudici " etc.etc.Fatto sta, che Luca Armani, da quanto ho letto nell'articolo, voleva spillare alla Armani SpA, piu' di un dominio ( uno diverso che era disposto a registrare la Armani SpA ), e io questa cosa la chiamo "cybersquatting".E comunque, con tutta franchezza.....a che gli serve al timbrificio armani luca, il dominio armani.it che viene spesso utilizzato dal pubblico per trovare vestiti e articoli di moda?
    • Akiro scrive:
      Re: Sempre detto io.......

      Che Luca Armani non aveva diritti ad
      utilizzare il dominio "armani.it".
      Prima di gridare ai 4 venti lo scandalo,
      andatevi a studiare le regole per
      l'assegnazione dei domini .it e la LAR.non ci siamo capiti... per me lo scandalo è che ESISTANO LEGGI CHE FAVORISCONO I MARCHI PIU' IMPORTANTI.se è corretto o meno per la legge no mi interessa minimamente... anche la caccia per me è una cagata pazzesca ma esiste la legge che la tutela, cio non toglie che io sono contro e se ci sarà da votar a tal proposito voterò per l'abolizione.
      Inutile dire "ha vinto la multinazionale",
      "hanno comprato i giudici " etc.etc.i giudici no.. le leggi si..dai lo sappiamo tutti che le leggi NON sono uguali per tutti... basta leggere i giornali, multinazionali che sbagliano e se la cavano con una pacca sulla spalla... ok che le multinazionali sono il cuore dell'economia .. ma chi se ne (scusate la parola) frega!non ci sono solo i soldi al mondo.
      Fatto sta, che Luca Armani, da quanto ho
      letto nell'articolo, voleva spillare alla
      Armani SpA, piu' di un dominio ( uno diverso
      che era disposto a registrare la Armani SpA
      ), e io questa cosa la chiamo
      "cybersquatting".io chiamo quello che han fatto i legali di giorgio armani "prepotenza del più forte"tipo i bulli di paese.
      E comunque, con tutta franchezza.....a che
      gli serve al timbrificio armani luca, il
      dominio armani.it che viene spesso
      utilizzato dal pubblico per trovare vestiti
      e articoli di moda?a cosa serve a giorgio armani una vetrina sul web quando ne ha altre 50 di vetrine sul web?byez
      • ryoga scrive:
        Re: Sempre detto io.......

        non ci siamo capiti... per me lo scandalo è
        che ESISTANO LEGGI CHE FAVORISCONO I MARCHI
        PIU' IMPORTANTI.Hai ragione, domani vendo la mia brodaglia nelle lattine simil-cocacola ( se non uguali ) ed ESIGO che nessuno mi sbatti in galera.
        se è corretto o meno per la legge no mi
        interessa minimamente... siamo parte di una comunita'. In comunita' ci sono le leggi e bisogna rispettarle
        i giudici no.. le leggi si..
        dai lo sappiamo tutti che le leggi NON sono
        uguali per tutti... :) Beh....questo poi sta alla bravura dei poveri dimostrare che hanno ragione.
        basta leggere i giornali, multinazionali che
        sbagliano e se la cavano con una pacca sulla
        spalla... ok che le multinazionali sono il
        cuore dell'economia .. ma chi se ne (scusate
        la parola) frega!se crolla una multinazionale, in mezzo alla strada ci va un numero di persone quanto la popolazione di una citta' abbastanza numerosa
        io chiamo quello che han fatto i legali di
        giorgio armani "prepotenza del più forte"
        tipo i bulli di paese.No....hanno fatto valere i loro diritti.
        a cosa serve a giorgio armani una vetrina
        sul web quando ne ha altre 50 di vetrine sul
        web?Gli serve, perche' se io cerco un abito di armani, non devo utilizzare google o pensare di scrivere armani.com Lui e' italiano, e' un marchio famosissimo, quindi DEVO trovarlo sotto www.armani.itSe poi trovo il timbrificio, prendo e chiudo il browser ( cosi come il 95% delle persone faceva fino ad adesso )
        byez
        • Anonimo scrive:
          Re: Sempre detto io.......
          - Scritto da: ryoga
          Lui e' italiano, e' un marchio famosissimo,
          quindi DEVO trovarlo sotto www.armani.it:D:D:DQueste sono tue aspettative.Non e' un dovere di legge. L'unica argomentazione che puoi sostenere e' quella del giudice, ovvero il dominio e' equiparabile ad un marchio e un marchio famoso e' piu' tutelato.Cosa tu ti aspetti dal mondo, ce ne possiamo tutti fare un baffo.
          • ryoga scrive:
            Re: Sempre detto io.......
            - Scritto da: Anonimo
            Cosa tu ti aspetti dal mondo, ce ne possiamo
            tutti fare un baffo.io mi aspetto che vengano eseguite le leggi.In questo caso, hanno funzionato.Se poi vuoi andare controcorrente perche' ti fa piacere vedere una multinazionale perdere contro un pesce piccolo, allora e' un'altro paio di maniche.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sempre detto io.......
            io mi aspetto che vengano eseguite le leggi. In questo caso, hanno funzionato. si, ha funzionato la legge del più ricco Se poi vuoi andare controcorrente perche' ti fa piacere vedere una multinazionale perdere contro un pesce piccolo, allora e' un'altro paio di maniche.multinazionale perdere contro un pesce piccoloma non si parlava di due signor armani, del quale uno aveva registrato un dominio con il suo cognome?Scusa ma chi sono il Sig. Multinazionale ed il Sig. Piccolo Pesce?sicuramente ti sei confuso
          • ryoga scrive:
            Re: Sempre detto io.......
            confuso io? :)Allora uno prima di parlare, si documenta.Vai a leggerti cosa impone la registrazione di un .it e poi vedi se il sig. Luca Armani sta facendo la vittima o se e' una vittima.Io dico che sta facendo la vittima.......
          • Anonimo scrive:
            Re: Sempre detto io.......
            Io dico che sta facendo la vittima.......io dico che vuole arrivare fino alla fine di questa storia, esistono tre gradi di giudizio e fino a quel momento uno è un presunto innocenteallora aspettiamo il verdetto della corte di cassazione, certo però che se tutto deve gravare sulle tasche di quell'artigiano, già questa mi sembra un'ingiustizia
          • ryoga scrive:
            Re: Sempre detto io.......
            spetta....allora....lui non vuol vendere il suo(presunto) dominio armani.it, per un'altro dominio simile in cambio, ma solo con offerte piu' generose ( lo dicono i suoi avvocati, non io ).E se vince la causa ( o se la Armani paga piu' soldi ).....il sig. Luca Armani, rimborsera' i soldi che ognuno di noi potrebbe spedirgli? anche eventuali interessi maturati? o facciamo tutti una mega colletta perche' il povero Luca Armani e' in bancarotta e non puo' dar da mangiare alla sua famiglia?No fatemi capire, perche' se uno, mi viene a chieder soldi, voglio capire il motivo per cui dovrei darglieli......
          • Anonimo scrive:
            Re: Sempre detto io.......
            - Scritto da: ryoga

            - Scritto da: Anonimo


            Cosa tu ti aspetti dal mondo, ce ne
            possiamo

            tutti fare un baffo.
            io mi aspetto che vengano eseguite le leggi.No! Hai detto che "Lui e' italiano, e' un marchio famosissimo, quindi DEVO trovarlo sotto www.armani.it"Se ti aspetti che le leggi vengano rispettate ("eseguite" ??), leggitimissimo.Se ti aspetti una cosa da un sito e te ne arriva un altra, chi se ne frega.
            Se poi vuoi andare controcorrente perche' tiNon vado controcorrente (quale delle tante?) perche' mi piace e delle multinazionali non me ne frega nulla non sono malvage a o buone a priori.Vado contro chi le spara grosse, urla che si DEVE qualcosa perche' si aspetta qualcosa che gli pare logico secondo criteri personali e poi gira la frittata mentendo dicendo che intendeva che si aspetta l'osservanza delle leggi non le sue personali e opinabili aspirazioni.
          • ryoga scrive:
            Re: Sempre detto io.......
            :) ***azzoo...ma siete cechi..l'avro' detto almeno 20 volte.Se avete letto la lettera di assunzione responsabilita' , e le leggi stabilite a suo tempo quando furono inseriti i domini.it, saprete che un nome di dominio di un marchio registrato, spetta all'azienda detentrice del marchio, e se non richiesto dall'azienda stessa, puo' occuparlo un omonimo, e se non richiesto neanche dall'omonimo, allora puo' occuparlo chi vuole.In una disputa poi, il giudice stabilisce, se quel nome di dominio, puo' utilizzarlo chiunque, o chi ne ha il diritto assoluto.Per diritto assoluto, si segue la scaletta :- Detentrice del marchio registrato- Azienda o Cognome di una persona- Qualsiasi personaChiaro?
          • Anonimo scrive:
            Re: Sempre detto io.......

            ***azzoo...ma siete cechi..l'avro' detto almeno 20 volte.
            Se avete letto la lettera di assunzione responsabilita' se tu avessi avuto modo di leggere la sentenza, tra le righe trovavi scritto che un tribunale non si può basare su mere regole contrattuali della naming authority che non valgono un emerito *****ma deve applicare la legge marchi.
          • ryoga scrive:
            Re: Sempre detto io.......
            quindi 1 (legge marchi ) + 1 (legge naming authority) = 2.Quindi sto Luca Armani....che straminghia vuole? ( alla Aldo Giovanni e Giacomo )
          • Akiro scrive:
            Re: Sempre detto io.......

            saprete che un nome di dominio di un marchio
            registrato, spetta all'azienda detentrice
            del marchio, e se non richiesto dall'azienda
            stessa, puo' occuparlo un omonimo, e se non
            richiesto neanche dall'omonimo, allora puo'
            occuparlo chi vuole.questo indica che avendolo richiesto prima (ben 1 anno prima!) un omonimo allora se lo tiene l'omonimo...detto così dai ragione a Armani "pesce piccolo"
        • spino scrive:
          Re: Sempre detto io.......
          Mon Dieu, ma dov'eri finora? finalmente un savio... :)
        • Akiro scrive:
          Re: Sempre detto io.......

          Hai ragione, domani vendo la mia brodaglia
          nelle lattine simil-cocacola ( se non uguali
          ) ed ESIGO che nessuno mi sbatti in galera.c'è già, si chiama pepsiforse non capisco il tuo esempio.cmq ti rikordo che il sig. armani luca ha registrato per primo, per cui è come se ha inventato per primo il dominio armani.it...
          siamo parte di una comunita'. In comunita'
          ci sono le leggi e bisogna rispettarlenon dobbiamo subire passivamente alle leggi, se ci sono leggi che vanno contro la morale è giusto lottare per cambiarle, non tutto quello che decidono dall'alto è giusto per la "società"... ed infatti spesso fanno le leggi per pochi. (Cirami forse? 8 )
          :) Beh....questo poi sta alla bravura dei
          poveri dimostrare che hanno ragione....
          se crolla una multinazionale, in mezzo alla
          strada ci va un numero di persone quanto la
          popolazione di una citta' abbastanza
          numerosase la multinazionale prende decisioni errate può andare lo stesso sul lastrico e crollare... così come se sbaglia qualkos'altro è un attimo andarci tutti si mezzo... dipendenti e non.
          No....hanno fatto valere i loro diritti.diritti che si basano sul concetto: "arrivo dopo e mi prendo quello che voglio".torniamo al punto 1, loro non hanno nessun diritto.
          Gli serve, perche' se io cerco un abito di
          armani, non devo utilizzare google o pensare
          di scrivere armani.com
          Lui e' italiano, e' un marchio famosissimo,
          quindi DEVO trovarlo sotto www.armani.itse no conosci i motori di ricerca immagino che tu non conosca nemmeno la differenza di un .it o di un .com... per cui... è indifferente.
          Se poi trovo il timbrificio, prendo e chiudo
          il browser ( cosi come il 95% delle persone
          faceva fino ad adesso )povere piccole persone indifese
    • Anonimo scrive:
      Re: Sempre detto io.......
      - Scritto da: ryoga
      E comunque, con tutta franchezza.....a che
      gli serve al timbrificio armani lucaAlla stessa cosa a cui serve a chi vende prosciutti, vestiti, rastrelli e profumi.
      il dominio armani.it che viene spesso
      utilizzato dal pubblico per trovare vestiti
      e articoli di moda?Quindi i domini vanno assegnati in base alle aspettative della gente di cio' che si aspettano di vedere?
      • ryoga scrive:
        Re: Sempre detto io.......
        - Scritto da: Anonimo
        Alla stessa cosa a cui serve a chi vende
        prosciutti, vestiti, rastrelli e profumi.Quindi anche www.timbrificioarmani.it va bene.....giusto? o forse gli serviva il "nome" famoso per farsi "pubblicita'" gratis?

        il dominio armani.it che viene spesso

        utilizzato dal pubblico per trovare
        vestiti

        e articoli di moda?
        Quindi i domini vanno assegnati in base alle
        aspettative della gente di cio' che si
        aspettano di vedere?1 parola : SIaltrimenti se non fosse cosi, per trovare il sito dell'Italia, dovrei digitare www.francia.it e quello francese sotto www.germania.it(e poi, c'e' una regolamentazione in base ai domini.it che il sig. Armani Luca NON HA RISPETTATO - usurpazione di dominio avente come nome un marchio registrato - ).Speriamo di esserci chiariti
        • Anonimo scrive:
          Re: Sempre detto io.......
          la tua regola potrebbe essere opinabile, ma per essere una regola precisa dovrebbe contemplare tutte le possibilità o solo quelle del tuo sarto di fiducia?
          • ryoga scrive:
            Re: Sempre detto io.......
            quelle stabilite dal garr quando venne resa possibile la registrazione dei domini.it( e cmq nella LAR c'e' scritto tutto chiaramente :) )
          • spino scrive:
            Re: Sempre detto io.......
            fiato sprecato... storicamente il "popolo" è sempre dalla parte di Davide, anche se è un piccolo furbino... schierarsi con Golia (quando ha ragione, ovviamente) fa troppo anti-noglobal... :)
        • Anonimo scrive:
          Re: Sempre detto io.......
          - Scritto da: ryoga

          - Scritto da: Anonimo

          Alla stessa cosa a cui serve a chi vende

          prosciutti, vestiti, rastrelli e profumi.

          Quindi anche www.timbrificioarmani.it va
          bene.....giusto? Quindi anche www.emporioarmani.it va bene giusto?
          o forse gli serviva il "nome" famoso per
          farsi "pubblicita'" gratis?O forse gli servivano tutti i domini per incanalare tutta l'attenzione?

          il dominio armani.it che viene spesso


          utilizzato dal pubblico per trovare

          vestiti


          e articoli di moda?


          Quindi i domini vanno assegnati in base
          alle

          aspettative della gente di cio' che si

          aspettano di vedere?
          1 parola : SIMolto intelligente.Quindi www.madonna.it a chi va assegnato, ai milioni di fedeli religiosi o ai milioni di clienti di una rockstar?Li dobbiamo censire ed intervistare per scoprire cosa si aspettano e a chi assegnare un simile dominio?
          altrimenti se non fosse cosi, per trovare il
          sito dell'Italia, dovrei digitare
          www.francia.it e quello francese sotto
          www.germania.itOh, bella i governi si sono gia' tutelati riservandosi i domini regionali, il tuo esempio sono solo parole in fila, trova di meglio.
          (e poi, c'e' una regolamentazione in base
          ai domini.it che il sig. Armani Luca NON HA
          RISPETTATO - usurpazione di dominio avente
          come nome un marchio registrato - ).Ha registrato il cognome, con largo anticipo, e cio' e' lecito.Oppure dopo che uno registra una parola come marchio, tutti quelli che hanno un nome con quella parola perdono diritti?Il caso www.armani.com di A.R.Mani non ti dice nulla vero?
          • ryoga scrive:
            Re: Sempre detto io.......
            Premesso che con te potrei parlare per ore, ma sei il solito tipo che non cambia mai idea, portando con se paragoni assurdi, passiamo a rispondere a cio' che dici :- Scritto da: Anonimo

            Quindi anche www.timbrificioarmani.it va

            bene.....giusto?
            Quindi anche www.emporioarmani.it va bene
            giusto?Uhm....hai idea di quanti negozi emporioarmani ci sono in giro? ( E se non erro anche emporioarmani e' registrato ).

            o forse gli serviva il "nome" famoso per

            farsi "pubblicita'" gratis?
            O forse gli servivano tutti i domini per
            incanalare tutta l'attenzione?Stavamo parlando di cio' che Luca Armani ha rifiutato e il perche' del suo rifiuto.


            Quindi i domini vanno assegnati in base

            alle


            aspettative della gente di cio' che si


            aspettano di vedere?


            1 parola : SI

            Molto intelligente.
            Quindi www.madonna.it a chi va assegnato, ai
            milioni di fedeli religiosi o ai milioni di
            clienti di una rockstar?Ai clienti di una rockstar.Se poi la Madonna, scende in terra per reclamare cio' che e' suo di diritto, mi sa che li si andra' a studiare le specifiche del caso.
            Li dobbiamo censire ed intervistare per
            scoprire cosa si aspettano e a chi assegnare
            un simile dominio?Se scende la Madonna in terra, credo, che nessuno obietterebbe attribuirle tutti i domini del mondo (a meno che si voglia rischiare di morire per miracolo :D )

            altrimenti se non fosse cosi, per trovare
            il

            sito dell'Italia, dovrei digitare

            www.francia.it e quello francese sotto

            www.germania.it
            Oh, bella i governi si sono gia' tutelati
            riservandosi i domini regionali, il tuo
            esempio sono solo parole in fila, trova di
            meglio.Mi spiego meglio....Tu che indirizzo digiti per visitare il sito della cocacola? e quello per visitare il sito della microsoft? e quello della redhat?Uhm...spe' indovino....tu digiti www.ferrarelle.it per cocacola, www.lindows.it per la microsoft e www.windowsxp.it per la redhat....giusto? ( Queste argomentazioni ti bastano? )

            (e poi, c'e' una regolamentazione in base

            ai domini.it che il sig. Armani Luca NON
            HA

            RISPETTATO - usurpazione di dominio avente

            come nome un marchio registrato - ).

            Ha registrato il cognome, con largo
            anticipo, e cio' e' lecito.Cioe'? ha registrato il dominio armani.it PRIMA che Giorgio Armani registrasse il marchio?L'assegnazione dei domini.it parla chiaro.....i nomi a marchio registrato, hanno precedenza rispetto ai cognomi e a persone che non ne hanno titolo.
            Oppure dopo che uno registra una parola come
            marchio, tutti quelli che hanno un nome con
            quella parola perdono diritti?non perdono i diritti, ma perdono il diritto di sfruttare l'omonimia e nel contesto di internet, portare utenti ( e possibili acquirenti ), nel proprio parco clienti. Dimmi una cosa....se il sig. Luca si fosse messo a far vestiti....tu come l'avresti vista?
            Il caso www.armani.com di A.R.Mani non ti
            dice nulla vero?Il .com e' trattato diversamente come dominio. Io, da comune utente internet, posso possedere 50.000 domini.com, mentre 1 solo dominio.it. Questo non ti dice nulla?
          • Anonimo scrive:
            Re: Sempre detto io.......
            - Scritto da: ryoga
            Premesso che con te potrei parlare per ore,
            ma sei il solito tipo che non cambia mai
            idea, portando con se paragoni assurdi,Si si ok... ha parlato l'uomo dagli esempi tutti concreti.
            passiamo a rispondere a cio' che dici :

            - Scritto da: Anonimo


            Quindi anche www.timbrificioarmani.it
            va


            bene.....giusto?

            Quindi anche www.emporioarmani.it va bene

            giusto?

            Uhm....hai idea di quanti negozi
            emporioarmani ci sono in giro? ( E se non
            erro anche emporioarmani e' registrato ).Cosa c'entra?Forse e' meglio riprendere il filo del discorso:Tu hai scritto, a che gli serve a Luca Armani il dominio Armani.it?Io ho scritto: a vendere."- Scritto da: ryoga
            E comunque, con tutta franchezza.....a che
            gli serve al timbrificio armani lucaAlla stessa cosa a cui serve a chi vende prosciutti, vestiti, rastrelli e profumi."E tu hai detto che:"Quindi anche www.timbrificioarmani.it va bene.....giusto? o forse gli serviva il "nome" famoso per farsi "pubblicita'" gratis?"Se il tibraio poteva scegliersi un altro nome, allora anche il sarto.Anzi ne aveva gia' molti, tra cui lo stranoto Emporio Armani.Quindi dire che ci sono numerosi negozi che si chiamano emporioarmani cosa aggiunge? Che la G.Armani SPA sarebbe andato in conflitto con decine di suoi negozi? Strano, nei contratti di Franchising certe cose sono ben chiare. Inoltre tale dominio e' gia' di proprieta', ed e' chiaramente indicativo della ditta madre.Insomma, proprio un dominio azzeccato.


            o forse gli serviva il "nome" famoso
            per


            farsi "pubblicita'" gratis?

            O forse gli servivano tutti i domini per

            incanalare tutta l'attenzione?

            Stavamo parlando di cio' che Luca Armani ha
            rifiutato e il perche' del suo rifiuto.No, tutto questo era in risposta a quando dicevi:"E comunque, con tutta franchezza.....a che gli serve al timbrificio armani luca, il dominio armani.it che viene spesso utilizzato dal pubblico per trovare vestiti e articoli di moda?"



            Quindi i domini vanno assegnati in
            base


            alle



            aspettative della gente di cio' che
            si



            aspettano di vedere?




            1 parola : SI



            Molto intelligente.

            Quindi www.madonna.it a chi va assegnato,
            ai

            milioni di fedeli religiosi o ai milioni
            di

            clienti di una rockstar?
            Ai clienti di una rockstar.Perche'? Non avevi risposto con una certa enfasi alla mia domanda:"
            Quindi i domini vanno assegnati in base alle
            aspettative della gente di cio' che si
            aspettano di vedere?1 parola : SI"Cioe' hai affermato con certezza che i domini vanno assegnati in base alle aspettative delle persone.Allora in questo caso fortemente dubbio su quanti siano i fedeli e quanti i fan, come fai a decidere senza aver contato quali aspettative sono piu' numerose o senza aver valutato quali sono piu' valide?
            Se poi la Madonna, scende in terra per
            reclamare cio' che e' suo di diritto, mi sa
            che li si andra' a studiare le specifiche
            del caso.La Madonna religiosa e' piu' antica... vanterebbe piu' diritti, insomma sei proprio sicurissimo?

            Li dobbiamo censire ed intervistare per

            scoprire cosa si aspettano e a chi
            assegnare

            un simile dominio?

            Se scende la Madonna in terra, credo, che
            nessuno obietterebbe attribuirle tutti i
            domini del mondo (a meno che si voglia
            rischiare di morire per miracolo :D )Non hai risposto.


            altrimenti se non fosse cosi, per
            trovare

            il


            sito dell'Italia, dovrei digitare


            www.francia.it e quello francese sotto


            www.germania.it

            Oh, bella i governi si sono gia' tutelati

            riservandosi i domini regionali, il tuo

            esempio sono solo parole in fila, trova di

            meglio.

            Mi spiego meglio....
            Tu che indirizzo digiti per visitare il sito
            della cocacola? e quello per visitare il
            sito della microsoft? e quello della redhat?
            Uhm...spe' indovino....tu digiti
            www.ferrarelle.it per cocacola,
            www.lindows.it per la microsoft e
            www.windowsxp.it per la redhat....giusto? (
            Queste argomentazioni ti bastano? ) Quello che mi aspetto e quelloc he ottengo digitando un nome commerciale non deve coincidere per legge, il mondo e' grande e vario, tant'e' che neanche tu puoi dire che se digitando www.madonna.it puoi dire se vedrai unfan club, un sito ufficiale di una cantante o un sito religioso.Che cosa ti aspetti? E quello che ti aspetti e' sempre giusto ed e' la base per scrivere le leggi?

            Ha registrato il cognome, con largo

            anticipo, e cio' e' lecito.

            Cioe'? ha registrato il dominio armani.it
            PRIMA che Giorgio Armani registrasse il
            marchio?Se il domino e' marchio ha torto luca, se il dominio non e' marchio ha ragione. L'unica argomentazioone valida che puoi sostenere e' quella del giudice: il dominio e' marchio, e il marchio e' tutelato. Basta.

            Il caso www.armani.com di A.R.Mani non ti

            dice nulla vero?

            Il .com e' trattato diversamente come
            dominio.Vuol dire che le leggi Italiane non sono le uniche possibili e che cio' che prescrivono e' opinabile.
        • Anonimo scrive:
          Re: Sempre detto io.......
          -(..)
          (e poi, c'e' una regolamentazione in base
          ai domini.it che il sig. Armani Luca NON HA
          RISPETTATO - usurpazione di dominio avente
          come nome un marchio registrato - ).

          Speriamo di esserci chiaritisei proprio certo che il marchio registrato fosse Armani?o magari era (ed è...) Giorgio Armani SpA?Ho forti dubbi che si possa registrare ...un cognome, perchè nel qualcaso tutti i casi di omonimia avrebbero già ingenerato conflitti a non finire!
          • ryoga scrive:
            Re: Sempre detto io.......
            non lo so, ma se il giudice ha detto cosi, molto probabilmente e' cosi
          • Anonimo scrive:
            Re: Sempre detto io.......
            non lo so, ma se il giudice ha detto cosi, molto probabilmente e' cosiuna vittoria è stata raggiunta, almeno ti abbiamo insinuato un dubbio
          • ryoga scrive:
            Re: Sempre detto io.......
            il problema e' che io i dubbi li accetto perche' apro la mia mente a varie possibilita'......ci sono alcuni invece che quando e' nero, e' nero ( non puo' essere grigio scuro )P.s. : Cmq se non sbaglio i marchi registrati, sono Armani, Giorgio Armani, Giorgio Armani Spa, Emporio Armani ed Armani Jeans. Poi non sono l'ufficio marchi registrati e quindi non posso sapere quali sono liberi o meno :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Sempre detto io.......
            - Scritto da: ryogaIo invece vorrei sapere perchè se avevano legalmente il diritto al dominio armani.it hanno tentato un accordo con il sig. Luca, perchè sono buoni?Ma fammi il piacere.1) Armani S.p.a. è un marchio come quello del Timbrificio Armani 2) Colui che ha registrato il dominio non solo è proprietario del marchio "Timbrificio Armani", ma anche del relativo cognome in questione così come il suo omonimo Giorgio Armani che ha un' altra ditta.3) Il possessore del marchio e del cognome ha registrato regolarmente il suo dominio in tempo utile (Luca Armani), mentre lo stilista probabilmente distratto non si è interessato ad Internet fino ad oggi: Chi paga la sua negligenza? Luca Armani?4) La multinazionale doveva solamente scegliere un altro nome più o meno corrispondente alla sua sfera di interessi od al suo marchio.5) Tutto il resto è solamente sterco.
          • ryoga scrive:
            Re: Sempre detto io.......
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: ryoga
            Io invece vorrei sapere perchè se avevano
            legalmente il diritto al dominio armani.it
            hanno tentato un accordo con il sig. Luca,
            perchè sono buoni?
            Ma fammi il piacere.---------------------------Perche' una causa fa perder soldi e tempo.In alcuni casi, manda sul lastrico ( vedi se la sentenza del giudice viene confermata, Luca Armani dovra' vendersi anche le mutande )
            1) Armani S.p.a. è un marchio come quello
            del Timbrificio Armani Non credo :)Puo' essere considerata un'azienda come quella del Timbrificio, ma i marchi sono tutt'altra cosa.
            2) Colui che ha registrato il dominio non
            solo è proprietario del marchio "Timbrificio
            Armani", ma anche del relativo cognome in
            questione così come il suo omonimo Giorgio
            Armani che ha un' altra ditta.Ma non ne ha i diritti sul marchio, e dato che si da precedenza ai marchi ( in casi di omonimia........ ) ed in mancanza di marchi, al tempo ( ma non e' questo il caso ), il dominio non spetta a Luca
            3) Il possessore del marchio e del cognome
            ha registrato regolarmente il suo dominio in
            tempo utile (Luca Armani), mentre lo
            stilista probabilmente distratto non si è
            interessato ad Internet fino ad oggi: Chi
            paga la sua negligenza? Luca Armani?Il possessore del marchio Armani ne e' solo 1 ( Giorgio ).Lo stilista, vuoi per una legge di merda, ha il pieno diritto al dominio perche' possiede i diritti sul marchio armani.Quindi il caro Luca ne paga le conseguenze
            4) La multinazionale doveva solamente
            scegliere un altro nome più o meno
            corrispondente alla sua sfera di interessi
            od al suo marchio.il suo marchio e' Armani. Inoltre ( per buonsenso ), digitando armani anche tu credi di poter visitare il sito della Giorgio Armani Spa e non del timbrificio che non ne sapevi neanche l'esistenza.
            5) Tutto il resto è solamente sterco.copio pari pari :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Sempre detto io.......
            - Scritto da: ryoga

            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: ryoga

            Io invece vorrei sapere perchè se avevano

            legalmente il diritto al dominio armani.it

            hanno tentato un accordo con il sig. Luca,

            perchè sono buoni?

            Ma fammi il piacere.

            ---------------------------
            Perche' una causa fa perder soldi e tempo.
            In alcuni casi, manda sul lastrico ( vedi se
            la sentenza del giudice viene confermata,
            Luca Armani dovra' vendersi anche le mutande
            )No, Luca avrebbe potuto accusarli di premeditazione in caso di una mancata misera offerta.



            1) Armani S.p.a. è un marchio come quello

            del Timbrificio Armani

            Non credo :)
            Puo' essere considerata un'azienda come
            quella del Timbrificio, ma i marchi sono
            tutt'altra cosa.Dici? e se Luca avesse in progetto un timbro rivoluzionario tipo tappo a cremagliera delle bottiglie inventato appunto da un italiano, le cose cambierebbero? Giorgio sarà popolare per l' eternità? La verità è che il sito va sponsorizzato e la gente digita quello che TU gli fai conoscere.


            2) Colui che ha registrato il dominio non

            solo è proprietario del marchio
            "Timbrificio

            Armani", ma anche del relativo cognome in

            questione così come il suo omonimo Giorgio

            Armani che ha un' altra ditta.

            Ma non ne ha i diritti sul marchio, e dato
            che si da precedenza ai marchi ( in casi di
            omonimia........ ) ed in mancanza di marchi,
            al tempo ( ma non e' questo il caso ), il
            dominio non spetta a Luca


            3) Il possessore del marchio e del cognome

            ha registrato regolarmente il suo dominio
            in

            tempo utile (Luca Armani), mentre lo

            stilista probabilmente distratto non si è

            interessato ad Internet fino ad oggi: Chi

            paga la sua negligenza? Luca Armani?

            Il possessore del marchio Armani ne e' solo
            1 ( Giorgio ).Appunto! e se non te lo ricordassi (visto che quì si parla di puntini) l' indirizzo è "case sensitive" quindi il dominio di Giorgio (quello a cui ha diritto) è al limite "Armani.it" non "armani.it" giusto? oppure contesti pure questo? Perchè non credo abbia registrato il suo marchio con le minuscole ehhehehe ;)
            Lo stilista, vuoi per una legge di merda, ha
            il pieno diritto al dominio perche' possiede
            i diritti sul marchio armani.
            Quindi il caro Luca ne paga le conseguenze
            Si, perchè pure se si ribella paga sempre lui....bello, domani potrebbe succedere pure a te, sempre che non sia ricchissimo, ad ogni modo c'è sempre uno che ne ha più di te, o ti chiami Bill ? ehhehe


            4) La multinazionale doveva solamente

            scegliere un altro nome più o meno

            corrispondente alla sua sfera di interessi

            od al suo marchio.

            il suo marchio e' Armani. Inoltre ( per
            buonsenso ), digitando armani anche tu credi
            di poter visitare il sito della Giorgio
            Armani Spa e non del timbrificio che non ne
            sapevi neanche l'esistenza.
            Dillo ad un africano o ad un cinese, mi sa che i conti poi non ti tornano ;)

            5) Tutto il resto è solamente sterco.
            copio pari pari :)Ed io riconfermo ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Sempre detto io.......
            - Scritto da: ryogaP.S. Hai qualcosa contro i "beota" o gli anarchici, pecora? :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Sempre detto io.......
            - Scritto da: ryoga
            non lo so, ma se il giudice ha detto cosi,
            molto probabilmente e' cosiROTFL.Questa si commenta da sola... :|
          • Anonimo scrive:
            Re: Sempre detto io.......
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: ryoga

            non lo so, ma se il giudice ha detto cosi,

            molto probabilmente e' cosi

            ROTFL.
            Questa si commenta da sola... :|R olling O n T he F loor = rolling on the floorCommento:SEI UN GENIO!
          • Anonimo scrive:
            Re: Sempre detto io.......
            - Scritto da: Anonimo

            ROTFL.

            Questa si commenta da sola... :|


            R olling O n T he F loor = rolling on the
            floor

            Commento:

            SEI UN GENIO!E tu sei distratto :D:D:D hai perso la "L" per strada:Rolling On The Floor Laughing
          • Anonimo scrive:
            Re: Sempre detto io.......
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: ryoga


            non lo so, ma se il giudice ha detto
            cosi,


            molto probabilmente e' cosi



            ROTFL.

            Questa si commenta da sola... :|


            R olling O n T he F loor = rolling on the
            floor

            Commento:

            SEI UN GENIO!Rispondo all' OT:Hai visto l'ora Genio? :D
          • ryoga scrive:
            Re: Sempre detto io.......
            Te invece che sei strafico, saprai sicuramente a memoria tutti i marchi registrati di questo mondo vero?Prenditi i miei 2 cents......va.....
          • Anonimo scrive:
            Re: Sempre detto io.......
            - Scritto da: ryoga
            Te invece che sei strafico, saprai
            sicuramente a memoria tutti i marchi
            registrati di questo mondo vero?

            Prenditi i miei 2 cents......va.....Ma de che sta a parlà? :D
    • spino scrive:
      Re: Sempre detto io.......
      Quoto tutto... :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Sempre detto io.......
      - Scritto da: ryoga
      Che Luca Armani non aveva diritti ad
      utilizzare il dominio "armani.it".
      Prima di gridare ai 4 venti lo scandalo,
      andatevi a studiare le regole per
      l'assegnazione dei domini .it e la LAR.

      Inutile dire "ha vinto la multinazionale",
      "hanno comprato i giudici " etc.etc.

      Fatto sta, che Luca Armani, da quanto ho
      letto nell'articolo, voleva spillare alla
      Armani SpA, piu' di un dominio ( uno diverso
      che era disposto a registrare la Armani SpA
      ), e io questa cosa la chiamo
      "cybersquatting".

      E comunque, con tutta franchezza.....a che
      gli serve al timbrificio armani luca, il
      dominio armani.it che viene spesso
      utilizzato dal pubblico per trovare vestiti
      e articoli di moda?Non viene utilizzato affatto e non gli corrispondono per nulla vestiti ma i timbri cosi come ad armani.com non c'è nulla ... e via elencando se vuoi comprare (ammesso che tu lo possa fare ... lui non vende in web) roba di armani ti conviene dargli l'url giusto!In ogni caso Armani fa una trista figura (oltre ad aver perso cause in tutto il mondo) dato che poi il sito non viene utilizzato per "vendere" ne vestiti ne altro è tutto strumentale!
  • Anonimo scrive:
    Il giudice NON ha ragione...
    poichè la legge marchi contiene evidenti elementi di incostituzionalità, ove differenzia marchi rinomati e non rinomati (concetto oltretutto soggettivo ed aleatorio nella valutabilità). Avrebbe potuto sospendere il processo e rinviare la questione alla Corte Costituzionale. Non l'ha fatto.Mi sorprendo solo che non abbiano insistito i legali di Armani (Luca) in tal senso..Comunque la sentenza è e resta opinabile, tecnicamente, anche da uno studente al primo anno di giurisprudenza. Qualcuno invece dovrebbe spiegare agli ITC Consultant Business che esiste anche un diritto costituzionale, che è oltretutto prevalente sulle norme ordinarie..
    • Anonimo scrive:
      Re: Il giudice NON ha ragione...
      - Scritto da: Anonimo
      poichè la legge marchi contiene evidenti
      elementi di incostituzionalità, ove
      differenzia marchi rinomati e non rinomati
      (concetto oltretutto soggettivo ed aleatorio
      nella valutabilità). Avrebbe potuto
      sospendere il processo e rinviare la
      questione alla Corte Costituzionale. Non
      l'ha fatto.Non ho parole, veramente.... Mai sentito dall'art. 3 Cost. in relazione ai principi tanto di "eguaglianza c.d. orizzontale" (a situazioni uguali corrispondono trattamenti giuridici uguali) e di "uguaglianza c.d. verticale" (a situazionidiverse corrispondono trattamenti giuridici differenti)?
      Mi sorprendo solo che non abbiano insistito
      i legali di Armani (Luca) in tal senso..
      Comunque la sentenza è e resta opinabile,
      tecnicamente, anche da uno studente al primo
      anno di giurisprudenza.Ottimo. Sotto quale profilo? Errori in fatto, in diritto, in procedendo?
      Qualcuno invece dovrebbe spiegare agli ITC
      Consultant Business che esiste anche un
      diritto costituzionale, che è oltretutto
      prevalente sulle norme ordinarie..Perche' non glielo spieghi tu, magari argomentando come ha fatto lui?Gianluca
      • Anonimo scrive:
        Re: Il giudice NON ha ragione...
        Gianluca sei grande, levati la giacca, l'etichetta di armani con il sudore del collo potrebbe sbiadirsi
        • Anonimo scrive:
          Re: Il giudice NON ha ragione...
          - Scritto da: Anonimo
          Gianluca sei grande, levati la giacca,
          l'etichetta di armani con il sudore del
          collo potrebbe sbiadirsiTutti qui gli argomenti?Per la cronaca, non faccio parte dello Studio Rapisardi e quindi non ho interesse nella vertenza e nella sentenza diverso da quello scientifico.Btw, non vesto Armani :-)Gianluca
      • Anonimo scrive:
        Re: Il giudice NON ha ragione...
        Caro Gianluca, comincia a vedere sul link:http://www.pistoia.tribunale.org/index.php?iddoc=84come l'orientamento di una sentenza in una situazione simile sia stata di segno diametralmente opposto. E lì addirittura il dominio di secondo livello era identico: Winnerland.it (della Procter e Gamble) contro winnerland.com (di un signore sconosciuto). Non solo: pure l'oggetto merceologico era simile!Come vedi l'aleatorietà nell'interpretazione della normativa è elevata...Riccardo
        • Anonimo scrive:
          Re: Il giudice NON ha ragione...
          - Scritto da: Anonimo
          Caro Gianluca, comincia a vedere sul link:
          http://www.pistoia.tribunale.org/index.php?id
          come l'orientamento di una sentenza in una
          situazione simile sia stata di segno
          diametralmente opposto. E lì addirittura il
          dominio di secondo livello era identico:
          Winnerland.it (della Procter e Gamble)
          contro winnerland.com (di un signore
          sconosciuto). Non solo: pure l'oggetto
          merceologico era simile!
          Come vedi l'aleatorietà nell'interpretazione
          della normativa è elevata...
          RiccardoVelocemente: fattispecie diverse, dato che il marchio winnerland non e' marchio dotato di rinomanza, come invece e' (incontestatamente, tra l'altro) il marchio Armani cui pertanto si applica la disciplina dell'art. 1, co. 1, lett. C) della Legge Marchi.Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Il giudice NON ha ragione...
            Velocissimamente: Sì, se il fulcro è nel fatto che i due marchi sono entrambi non dotati di rinomanza non farebbe (purtroppo) una piega... però a mio avviso l'incostituzionalità resta. Oltretutto, per quanto aggionata (se non sbaglio) nel '96 la norma è del '42. Tieni presente che sull'incostituzionalità di diverse leggi la Corte Cost. si è spesso pronunciata a decenni dalla loro promulgazione. Vedi ad esempio la punibilità penale dell'adulterio o la non parità tra i coniugi nel diritto di famiglia. Anche liì la normativa risaliva al ventennio fascista (credo proprio ai primissimi anni 40) e la corte ha sancito l'incostituzionalità nel 1975.. Certo la data non è un caso: le aule di giustizia avevano dovuto iniziare a tener conto del generale e diffuso mutato tipo di coscienza e sensibilità su queste questioni. Il diritto non solo non è impermeabile alla società, ma è codificazione dei rapporti di forza in essa presenti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il giudice NON ha ragione...
            - Scritto da: Anonimo
            Velocissimamente: Sì, se il fulcro è nel
            fatto che i due marchi sono entrambi non
            dotati di rinomanza non farebbe (purtroppo)
            una piega... però a mio avviso
            l'incostituzionalità resta. Mi spiace, ma continuo a non vedere il profilo di incostituzioanlita'.Quale norma (o quali norme) della Costituzione assumi violate dall'art. 1 della Legge Marchi?
            quanto aggionata (se non sbaglio) nel '96 la1992 ;-)Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Il giudice NON ha ragione...

            Certo la
            data non è un caso: le aule di giustizia
            avevano dovuto iniziare a tener conto del
            generale e diffuso mutato tipo di coscienza
            e sensibilità su queste questioni. Il
            diritto non solo non è impermeabile alla
            società, ma è codificazione dei rapporti di
            forza in essa presenti.Giusto che le leggi, codici civili e penali, disciplina e interpretazioni effettuate dai giudici, cambino e mutino al mutare della societa' e delle sue esigenze, dei suoi rapporti di forza, della sua coscienza, e quant'altro.Ma perche' la legge sui marchi dovrebbe cambiare in nome di questi principi se, poco o nulla, e' cambiato proprio nell'ambito dei marchi, dei segni distintivi d'impresa e della necessita' di tutela che ne discende ?Quali differenze fondamentali di possono trovare fra un marchio nel 1940 e uno al giorno d'oggi ? Le stesse che ci sono fra la societa' del 1940, o degli anni 70, e quella odierna ?Sinceramente, non credo.cuba|ibre
        • Anonimo scrive:
          Re: Il giudice NON ha ragione...
          - Scritto da: Anonimo
          sconosciuto). Non solo: pure l'oggetto
          merceologico era simile!Assolutamente. S'è salvato proprioperchè l'oggetto merceologico era diverso! "Trattandosi nel caso in oggetto di diverso contesto dei due siti, ed escludendosi pertanto ogni possibilità confusoria, il Giudice ha rigettato la domanda della ricorrente, applicando quindi ai nomi a dominio la legge marchi ed in specie facendo riferimento al d.lgs. 198/96."Questa sentenza suonerebbe a pennello nel caso di Armani.it ma purtroppo in Italia si sa quando si entra in un tribunale ma non si sa quando si finirà, nè come. Tribunale che vai interpretazione che trovi...HotEngine.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il giudice NON ha ragione...

        Non ho parole, veramente.... Mai sentito
        dall'art. 3 Cost. in relazione ai principi
        tanto di "eguaglianza c.d. orizzontale" (a
        situazioni uguali corrispondono trattamenti
        giuridici uguali) e di "uguaglianza c.d.
        verticale" (a situazionidiverse
        corrispondono trattamenti giuridici
        differenti)?


        GianlucaIo invece non ho parole per la cecità che colpisce tutti coloro che si addentrano per troppo tempo nella materia legale... perdete il senso umano prima che quello intellettivo autonomo....Ma ci pensate se la famiglia "Da Vinci" avesse avuto modo di "marchiare" tutte le invenzioni del loro discendente o lo avesse potuto fare direttamente lui, il Leonardo?Sarebbero o non sarebbero ora i padroni totali di TUTTO il mondo?E la conoscenza umana dove finisce?Cosa studiamo a scuola?Sono o non sono insegnamenti derivanti dall' intelletto altrui oppure no?Li paghiamo però?Si, paghiamo chi sfrutta i diritti di gente morta... Solo che fino a prima delle leggi le conoscenze potvano essere condivise e quindi la società si è evoluta sino a noi, ora cosa siamo diventati?Ah, si, c'è la tv...ehhehehCerto è che coprendo tutto da tali incivili prima che incostituzionali veti non si andrà più molto lontano...E tenete conto che ho fatto l' esempio di 1 solo genio del passato, ma genio con la "G" maiuscola...E nonostante tutto cosa fece? Ci regalò tutto!Lui si che era un vero stilista, laddove per stilista intendo uno che di stile ne ha da vendere ed insegnare a tutti...
        • Anonimo scrive:
          Re: Il giudice NON ha ragione...
          - Scritto da: Anonimo

          Io invece non ho parole per la cecità che
          colpisce tutti coloro che si addentrano per
          troppo tempo nella materia legale... perdete
          il senso umano prima che quello intellettivo
          autonomo....
          Ma ci pensate se la famiglia "Da Vinci"
          avesse avuto modo di "marchiare" tutte le
          invenzioni del loro discendente o lo avesse
          potuto fare direttamente lui, il Leonardo?
          Sarebbero o non sarebbero ora i padroni
          totali di TUTTO il mondo?
          E la conoscenza umana dove finisce?
          Cosa studiamo a scuola?
          Sono o non sono insegnamenti derivanti dall'
          intelletto altrui oppure no?
          Li paghiamo però?
          Si, paghiamo chi sfrutta i diritti di gente
          morta...
          Solo che fino a prima delle leggi le
          conoscenze potvano essere condivise e quindi
          la società si è evoluta sino a noi, ora cosa
          siamo diventati?
          Ah, si, c'è la tv...
          ehheheh
          Certo è che coprendo tutto da tali incivili
          prima che incostituzionali veti non si andrà
          più molto lontano...
          E tenete conto che ho fatto l' esempio di 1
          solo genio del passato, ma genio con la "G"
          maiuscola...
          E nonostante tutto cosa fece? Ci regalò
          tutto!
          Lui si che era un vero stilista, laddove per
          stilista intendo uno che di stile ne ha da
          vendere ed insegnare a tutti...Temo che le manchino le basi piu' elementari del diritto industriale, le consiglio l'ottimo manuale di Vanzetti - Di Cataldo.Marchi, brevetti e diritto d'autore sono cose diverse.Anche ammettendo per assurdo di avere oggi un Leonardo redivivo, marchio o non marchio, le sue invenzioni - ove brevettate - diventerebbero per legge di pubblico dominio dopo 20 anni dalla registrazione. Se il novello Leonardo inventasse il "supersarchiapone" dopo 20 anni chiunque potrebbe liberamente (ri)produrlo, comemrcializzarlo et similia. Al limite al buon Leonardo rimarrebbe l'esclusiva sul marchio "LDV" (ad esempio) che - per l'appunto - servirebbe ad individuare precisamente la provenienza del bene da quella determinata fonte - che si puo', forse a ragione, ritenere particolarmente qualificata.Ma il resto del mondo resterebbe libero di utilizzare anche commercialmente il suo insegnamento.Direi che la sua esposizione non pare particolarmente "centrata" sul tema della discussione.Cordialita'.Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Il giudice NON ha ragione...

            Direi che la sua esposizione non pare
            particolarmente "centrata" sul tema della
            discussione.

            GianlucaEgr. Avv. Gianluca, ieri abbiamo discusso su un punto del quale mi piacerebbe conoscere la sua opinione.Hanno consigliato al sig. luca di registrarsiwww.timbrificio-armani.itcon questa registrazione violerebbe la legge marchi?il sig. luca ha già in linea il sitowww.timbrificio.armani.itcon questo sito stà violando la legge marchi?o il reato sussiste solo nel caso che ad un terzo sopraggiungano desideri di accaparramento di un determinato dominio?saluti giuseppe g.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il giudice NON ha ragione...

            Temo che le manchino le basi piu' elementari
            del diritto industriale, le consiglio
            l'ottimo manuale di Vanzetti - Di Cataldo.
            Marchi, brevetti e diritto d'autore sono
            cose diverse.e quì ha perfettamente ragione
            Anche ammettendo per assurdo di avere oggi
            un Leonardo redivivo, marchio o non marchio,
            le sue invenzioni - ove brevettate -
            diventerebbero per legge di pubblico dominio
            dopo 20 anni dalla registrazione. dice? e se ne registro una ogni 20 anni appunto per non perdere il dominio sulle migliaia di invenzioni che ho in testa allora l'umanità quanto ci avrebbe messo ad arrivare alla nostra di tecnologia?Sbagliata la legge!
            Se il novello Leonardo inventasse il
            "supersarchiapone" dopo 20 anni chiunquelo ha fatto sicuramente, si informi sulle invenzioni di Leonardo, uno che ha inventato pallottole ogivali quando non esisteva la polvere da sparo... ma quì mi dilungherei troppo...
            potrebbe liberamente (ri)produrlo,
            comemrcializzarlo et similia. Al limite al
            buon Leonardo rimarrebbe l'esclusiva sul
            marchio "LDV" (ad esempio) che - per
            l'appunto - servirebbe ad individuare
            precisamente la provenienza del bene da
            quella determinata fonte - che si puo',
            forse a ragione, ritenere particolarmente
            qualificata.Ma il resto del mondo resterebbe
            libero di utilizzare anche commercialmente
            il suo insegnamento.

            Direi che la sua esposizione non pare
            particolarmente "centrata" sul tema della
            discussione.non particolarmente, è vero...

            Cordialita'.

            Gianluca
            Altrettante, Massimiliano
          • Anonimo scrive:
            Re: Il giudice NON ha ragione...
            - Scritto da: Anonimo


            Anche ammettendo per assurdo di avere oggi

            un Leonardo redivivo, marchio o non
            marchio,

            le sue invenzioni - ove brevettate -

            diventerebbero per legge di pubblico
            dominio

            dopo 20 anni dalla registrazione.

            dice? e se ne registro una ogni 20 anni
            appunto per non perdere il dominio sulle
            migliaia di invenzioni che ho in testa
            allora l'umanità quanto ci avrebbe messo ad
            arrivare alla nostra di tecnologia?
            Sbagliata la legge!Mi sfugge dove voglia andare a parare con il suo discorso (premesso che l'immortalita' o quasi e' ancora di la' da venire, per cui non vedo l'utilita' di brevettare non piu' di 5 invenzioni su migliaia [sic], nell'ipotesi da lei fatta di brevettazioni "concatenate" temporalmente).La ratio del sistema brevettuale e' la garanzia del monopolio premiale, temporalmente limitato, a fronte della garanzia che l'invenzione venga messa nel pubblico dominio allo spirare del termine legale.La legge sui brevetti non impedisce ai benefattori dell'umanita' di rinunciare all'esclusiva dello sfruttamento economico dei propri trovati (che, peraltro, era quello che faceva anche Leonardo, merce' il fatto che molte delle sue ricerche erano finanziate dalle sue invenzioni - di stampo bellico - cedute ai propri mecenati), semplicemente permette a chi ha un lampo di genio di poterlo usare per trarne un vantaggio per un periodo limitato. E, spesso, tale vantaggio (economico) e' il movente - esclusivo - della ricerca.Inoltre, a quanti vedono il sistema brevettuale come una palla al piede dell'umanita', ricordo che esistono altri strumenti, ben piu' gravidi di conseguenze negative per la societa': basti pensare alla tutela del segreto industriale. Sara' un caso che - a quanto mi consta - sulla formula del prodotto "Coca-Cola" non ci sono brevetti?Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Il giudice NON ha ragione...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo




            Anche ammettendo per assurdo di avere
            oggi


            un Leonardo redivivo, marchio o non

            marchio,


            le sue invenzioni - ove brevettate -


            diventerebbero per legge di pubblico

            dominio


            dopo 20 anni dalla registrazione.



            dice? e se ne registro una ogni 20 anni

            appunto per non perdere il dominio sulle

            migliaia di invenzioni che ho in testa

            allora l'umanità quanto ci avrebbe messo
            ad

            arrivare alla nostra di tecnologia?

            Sbagliata la legge!

            Mi sfugge dove voglia andare a parare con il
            suo discorso (premesso che l'immortalita' o
            quasi e' ancora di la' da venire, per cui
            non vedo l'utilita' di brevettare non piu'
            di 5 invenzioni su migliaia [sic],e quì si dimostra un buon avvocato ;) ok, infatti non parlavo di immortalità, ma dei discendenti li avrà pure avuti o no? solo che i suoi libri guarda caso sono gelosamente conservati al Vaticano...Altrimenti uno che prevedeva le telecomunicazioni (in un suo passaggio dice chiaramente che "un giorno i popoli comunicheranno a distanza senza spostarsi (internet, telefono?) avrebbe tranquillamente potuto lasciare precise istruzioni su cosa come e quando brevettare ai suoi posteri...E tutto quello che viene dopo di lui non sono certo invenzioni, se analizziamo bene altro non sono che migliorie alle sue invenzioni...
            nell'ipotesi da lei fatta di brevettazioni
            "concatenate" temporalmente).

            La ratio del sistema brevettuale e' la
            garanzia del monopolio premiale,
            temporalmente limitato, a fronte della
            garanzia che l'invenzione venga messa nel
            pubblico dominio allo spirare del termine
            legale.

            La legge sui brevetti non impedisce ai
            benefattori dell'umanita' di rinunciare
            all'esclusiva dello sfruttamento economico
            dei propri trovati si ma se non sono un benefattore cosa faccio arretro la conoscenza umana, la rallento?(che, peraltro, era
            quello che faceva anche Leonardo, merce' il
            fatto che molte delle sue ricerche erano
            finanziate dalle sue invenzioni - di stampo
            bellico - cedute ai propri mecenati),e le opere artistiche le ha dimenticate? A me risulta che vivesse di quello, ma forse lei ne sa di più...
            semplicemente permette a chi ha un lampo di
            genio di poterlo usare per trarne un
            vantaggio per un periodo limitato. appunto, la legge le da ragione, ma 20 anni sono troppi e la dimostrazione è che una sola persona (che potrebbe sempre rinascere ai nostri giorni...non lui certo, un altro genio del suo calibro) potrebbe registrare 5 invenzioni in una vita, lui ne aveva migliaia... faccia lei il conto di quanti anni addietro saremmo...E,
            spesso, tale vantaggio (economico) e' il
            movente - esclusivo - della ricerca.

            Inoltre, a quanti vedono il sistema
            brevettuale come una palla al piede
            dell'umanita', ricordo che esistono altri
            strumenti, ben piu' gravidi di conseguenze
            negative per la societa': basti pensare alla
            tutela del segreto industriale.
            Sara' un caso che - a quanto mi consta -
            sulla formula del prodotto "Coca-Cola" non
            ci sono brevetti?il fatto che esistano strumenti addirittura peggiori non fa di quello in questione uno buono.
            GianlucaMassimiliano.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il giudice NON ha ragione...
            - Scritto da: Anonimo
            e quì si dimostra un buon avvocato ;) Lo prendo come un complimento ;-)
            ok, infatti non parlavo di immortalità, ma
            dei discendenti li avrà pure avuti o no?
            solo che i suoi libri guarda caso sono
            gelosamente conservati al Vaticano...
            Altrimenti uno che prevedeva le
            telecomunicazioni (in un suo passaggio dice
            chiaramente che "un giorno i popoli
            comunicheranno a distanza senza spostarsi
            (internet, telefono?) avrebbe
            tranquillamente potuto lasciare precise
            istruzioni su cosa come e quando brevettare
            ai suoi posteri...Piu' che un genio stai descrivendo un veggente... addirittura *quando* brevettare?Devi ben essere sicuro del futuro, perche' rischi di trovarti con una invenzione non brevettabile per mancanza di novita' o di altezza inventiva...
            E tutto quello che viene dopo di lui non
            sono certo invenzioni, se analizziamo bene
            altro non sono che migliorie alle sue
            invenzioni...
            Suvvia, mi sembra che tu stia mitizzando chi peraltro certamente era un genio...Scusa, la fibra ottica (il primo esempio idiota che mi viene in mente) quale invenzione di Leonardo "perfezionerebbe"?[n.b. non parlo di "visione", un'invenzione e' qualcosa di concretamente realizzabile nel momento in cui ciene concepita l'idea]

            nell'ipotesi da lei fatta di brevettazioni

            "concatenate" temporalmente).



            La ratio del sistema brevettuale e' la

            garanzia del monopolio premiale,

            temporalmente limitato, a fronte della

            garanzia che l'invenzione venga messa nel

            pubblico dominio allo spirare del termine

            legale.



            La legge sui brevetti non impedisce ai

            benefattori dell'umanita' di rinunciare

            all'esclusiva dello sfruttamento economico

            dei propri trovati

            si ma se non sono un benefattore cosa faccio
            arretro la conoscenza umana, la rallento?
            Ben per quello che ci sono i brevetti, per dare un motivo a chi benefattore non e' di condividere la propria invenzione (una bella esclusiva ventennale...)
            (che, peraltro, era

            quello che faceva anche Leonardo, merce'
            il

            fatto che molte delle sue ricerche erano

            finanziate dalle sue invenzioni - di
            stampo

            bellico - cedute ai propri mecenati),

            e le opere artistiche le ha dimenticate? A
            me risulta che vivesse di quello, ma forse
            lei ne sa di più...
            Concezione romantica, ma ai potenti del tempo interessavano di piu' le armi che le belle arti ;-)
            appunto, la legge le da ragione, ma 20 anni
            sono troppi e la dimostrazione è che una
            sola persona (che potrebbe sempre rinascere
            ai nostri giorni...non lui certo, un altro
            genio del suo calibro) potrebbe registrare 5
            invenzioni in una vita, lui ne aveva
            migliaia... faccia lei il conto di quanti
            anni addietro saremmo...Perche' 20 anni sono troppi?
            il fatto che esistano strumenti addirittura
            peggiori non fa di quello in questione uno
            buono.
            Puo' essere vero, ma la vita e' fatta di compromessi :-)Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Il giudice NON ha ragione...

            Sara' un caso che - a quanto mi consta -
            sulla formula del prodotto "Coca-Cola" non
            ci sono brevetti?

            GianlucaSarà un caso che tale bibita si chiami "COCA-cola" e dia assuefazione e tenga sveglio chi la beve?Sarà un caso che dopo tale scoperta ora nella "COCA-cola" al posto di estratti da foglie di cocaina appunto inseriscano la "caffeina" ? che da assuefazione come le sigarette e tiene svegli?;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Il giudice NON ha ragione...
      Diciamoci la verità, in un paese come il nostro dove le leggi si "interpretano" e da una città all'altra può capitare che un reato sia punito con la galera e lo stesso reato sia prosciolto che giustizia ci possiamo aspettare?Insomma qui non c'è un giudice che abbia il coraggio di applicare la cosidetta "discrezionalità" e vedere il caso come caso tra due cittadini UGUALI e non Armani l'industriale della moda e uno sconosciuto. Poi sta storia della legislazione speciale per "marchi rinomati" mi sembra il parto di uno spinellaro. Oppure la cattiva fede di chi vuol favorire gli interessi di chi ha molto e vuole ancora di più.Meditate gente...
  • Anonimo scrive:
    LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI
    :D :D :D :D :D :Dbuona questa!wahahh haahahah whahhawhwahh ahhahahahhahaha:D :D :D :D :D :D
    • Akiro scrive:
      Re: LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI
      uahahahahason d'accordo!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI
        - Scritto da: Akiro
        uahahahaha
        son d'accordo!!!Sarei tanto curioso di sapere che cazzo avete da ridere!
        • Anonimo scrive:
          Re: LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Akiro

          uahahahaha

          son d'accordo!!!

          Sarei tanto curioso di sapere che cazzo
          avete da ridere!Secondo me ridono perchè non sono italiani, altrimenti: sembrano risate ma sono urla e pianti :)
          • Akiro scrive:
            Re: LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI
            perkè ormai la frase "la legge è uguale per tutti" è diventata una barzelletta.
  • Terra2 scrive:
    Se Armani avesse stile...
    Qualche anno fa su PC professionale avevo letto la "lettera di lamentele" da parte di un proprietario di un negozio di abbigliamento che si lamentava di non poter registrare a suo nome il sito www.diesel.it in quanto già occupato (ma pensa te!), ricevendo una risposta scontata (e nemmeno troppo celatamente "sarcastica"), da parte del curatore della rubrica di lettere alla redazione.Ma mi sembra evidente che un "timbrificio" non abbia nulla da guadagnarci attirando sul proprio sito individui intenzionati a visionare l'ultima collezione di uno stilista, a meno che qualcuno di voi non possa trovare verosimile una situazione del tipo:"hei... un mio amico mi ha detto che in centro a visto un completo beige di Armani che è una favola... vediamo un po'...""com'è il sito... mah... www.armani.it""hei... ma non vende vestiti!""Però ci sono dei timbri meravigliosi!!!""WoW! 'fan?ulo il completo!!! Quest'anno mi faccio un bel set di timbri! da paura!"Luca armani lo avrebbe fatto per avere pubblicità gratuita?Se la "Giorgio Armani" lo avesse ignorato, cercando "Armani" in un motore di ricerca avrebbe sepolto sotto una marea di link...Scatenando il polverone adesso Luca Armani è al 5° posto!Ha avuto il sito? Ha vinto la causa?Avete mai sentito parlare di Pirro?Questa vergognosa (ma vera) storia rimarrà su internet per anni! Non so chi sia a capo dell'ufficio marketing di Giorgio Armani... ma io faticherei a trovare il coraggio di rinnovargli il contratto !Mentre un atto di gratuita clemenza nei confronti di Luca farebbe risparmiare soldi al timbrificio e prestigio allo stilista... ...e non è mai troppo tardi per farlo!
  • giack scrive:
    La responsabilità del provider è assurda
    La corresponsabilità del provider nella registrazione di un nome a dominio, mi appare del tutto priva di senso. Il ruolo del maintainer è di natura puramente tecnica, di intermediario.Non vi è alcun rapporto contrattuale di alcuna natura, fra il proprietario di una marchio e il maintainer di un azienda che lo registra che per prima. A mio avviso, una decisione del genere evidenzia ancora una volta la totale ignoranza in questo settore da parte dei giudici, lascio perdere gli avvocati, in quanto è loro compito interpretare secondo interesse !
  • Anonimo scrive:
    Comunque ARMANI...
    ..è e resta una GRAN TESTA DI CAZZO...Sì, ma quale dei due ARMANI?... Non preoccupatevi cari!... sulla scorta della legge marchi 929/42 e successive modifiche ed a seguito del recepimento della Direttiva CE n. 89/104 non vi è sussistenza del RISCHIO DI CONFUSIONE... eh, eh,eh!!!!
  • AlessioC scrive:
    Marchio e nome
    Due cose:1) siamo sicuri che un Nome a Dominio sia sempre e solo un segno distintivo, sebbene "atipico" (come dice la giurisprudenza e la gran parte della dottrina giuridica)? E' il mio mestiere e ancora mi scontro con altri illustri colleghi quando cerco di mettere in crisi il sistema al quale tutti sembrano adeguarsi... Faccio un paio di esempi: "www.alessiamerz.it"... uno dei primi casi di cybersquatting in italia... Possiamo forse invocare la Legge Marchi? Non a caso gli avvocati della showgirl parlarono chiaramente di "usurpazione di nome" e non di "abuso di marchio"... Ancora: cosa succede se registro "questopiccolograndeamore.it"? Non sto violando nessun marchio. Ma è evidente che potrebbero esserci profili di illiceità ai sensi della Legge Diritto D'Autore per l'utilizzo del titolo di una delle più famose canzoni italiane...Insomma: credo che considerare il Nome a Dominio sempre e comunque un segno distintivo sia semplicistico. Resta tuttavia il fatto che, nel caso di Luca Armani, il sito mirava a promuovere l'attività economica e quindi il Nome a Dominio aveva certamente funzione di segno distintivo...2) domanda: qualcuno sa qualcosa di "armani.com". Ero rimasto alla decisione dell'OMPI (o WIPO). Per un certo tempo, tuttavia, digitando l'indirizzo incriminato, si veniva indirizzati al tour operator "whistler.com". Al momento infine ottengo un "cannot find server"...SalutiAlessio Canova
    • Anonimo scrive:
      Re: Marchio e nome
      - Scritto da: AlessioC
      Due cose:
      1) siamo sicuri che un Nome a Dominio sia
      sempre e solo un segno distintivo, sebbene...
      certamente funzione di segno distintivo...Mi trovi d'accordo con le tue considerazioni, esse sono valide, anche se abbiamo una legge che sembra indicare una verita' diversa. Ma quello che dici e' condivisibilissimo e infatti questo caso e' fonte di ampie polemiche.
      2) domanda: qualcuno sa qualcosa di
      "armani.com". Ero rimasto alla decisione
      dell'OMPI (o WIPO).Immagino ti riferisca a questo:http://arbiter.wipo.int/domains/decisions/html/2001/d2001-0537.htmlDi piu' non saprei...
      • AlessioC scrive:
        Re: Marchio e nome
        Non credo sia corretto dire che "abbiamo una legge che sembra indicare una verita' diversa". In effetti non sta scritto in nessuna LEGGE che un dominio internet è un segno distintivo e quindi DEVE ricevere per analogia la disciplina prevista ad hoc nel codice civile e nella Legge Marchi.Si tratta di interpretazioni dottrinali e giurisprudenziali e, come tali, possono essere mutate dalla forza dell'argomentazione.L'assenza di una legge sui nomi a dominio obbliga i giudici a ragionare oltre la normale soglia dell'applicazione del diritto; inoltre pochissimi hanno competenze tecniche per comprendere il problema... Metti a sistema questi due elementi e avrai la causa di certe interpretazioni quantomeno opinabili.Alessio Canovawww.patnet.itScritto da: Anonimo - Scritto da: AlessioC
        Due cose:
        1) siamo sicuri che un Nome a Dominio sia
        sempre e solo un segno distintivo, sebbene ...
        certamente funzione di segno distintivo... Mi trovi d'accordo con le tue considerazioni, esse sono valide, anche se abbiamo una legge che sembra indicare una verita' diversa. Ma quello che dici e' condivisibilissimo e infatti questo caso e' fonte di ampie polemiche.
        • Anonimo scrive:
          Re: Marchio e nome
          - Scritto da: AlessioC
          Non credo sia corretto dire che "abbiamo una
          legge che sembra indicare una verita'
          diversa". In effetti non sta scritto in
          nessuna LEGGE che un dominio internet è un
          segno distintivo e quindi DEVE ricevere per
          analogia la disciplina prevista ad hoc nel
          codice civile e nella Legge Marchi.D'accordissimo, proprio per questo ho scritto "sembra", nel senso che, come dici, l'interpretazione del giudice ha dato luogo a questa interpretazione.
          • Anonimo scrive:
            Re: Marchio e nome
            D'accordissimo, proprio per questo ho scritto "sembra", nel senso che, come dici, l'interpretazione del giudice ha dato luogo a questa interpretazione.Io penso che il giudice abbia ragione in quanto "armani" la legge marchi ha permesso di farlo diventare un marchio registrato,Luca Armani in quanto è il suo cognome ed è arrivato prima abbia ragione,Giorgio Armani in quanto è il suo cognome abbia ragione di cercare di prenderselo.discutibile l'accanimento, ma la classe non è acqua
    • Anonimo scrive:
      Re: Marchio e nome
      - Scritto da: AlessioC
      1) siamo sicuri che un Nome a Dominio sia
      sempre e solo un segno distintivo, sebbene
      "atipico" (come dice la giurisprudenza e la
      gran parte della dottrina giuridica)?Non e' "sempre e solo" un segno distintivo, Lo e' nel caso in questione poiche' si tratta di un uso comerciale del dominio. Ed e' ben scritto nella sentenza.
      • AlessioC scrive:
        Re: Marchio e nome

        Non e' "sempre e solo" un segno distintivo,
        Lo e' nel caso in questione poiche' si
        tratta di un uso comerciale del dominio. Ed
        e' ben scritto nella sentenza.Beh, senza fare polemica, mai il tuo post è tutt'altro che illuminante... Ti sei accorto che avevo scritto:"Resta tuttavia il fatto che, nel caso di Luca Armani, il sito mirava a promuovere l'attività economica e quindi il Nome a Dominio aveva certamente funzione di segno distintivo"???;-)AC
        • Anonimo scrive:
          Re: Marchio e nome
          - Scritto da: AlessioCNessuna polemica, non ti preoccupare! :-)
          "Resta tuttavia il fatto che, nel caso di
          Luca Armani, il sito mirava a promuovere
          l'attività economica e quindi il Nome a
          Dominio aveva certamente funzione di segno
          distintivo"???Appunto, tu prima ti chiedi se sia giusto che il dominio sia sempre e comunque considerato un marchio, salvo poi ammettere tu stesso che non viene considerato in questo modo.Non ci vedi una contraddizione?Oppure mi sfugge qualcosa che non capisco! ^_^;
  • Anonimo scrive:
    Gli "elementi idonei" nel dominio
    L'autore ha scritto che inserendo la parola "armani" sul motore di ricerca "Virgilio" vi sono molti omonimi Armani. e poi aggiunge che tutti hanno utilizzato modalità alternative per la scelta del dominio, senza rinunciare purtuttavia al proprio cognome grazie ad "elementi idonei".Questa parte dell'articolo pare un po' come a dire "vedete che bravi gli altri sono stati nel loro recinto" e sembra la replica di chi sostiene la tesi che "Luca Armani poteva usare "timbrificioarmani.it",E allora, dico io, Giorgio Armani non poteva accontentarsi e godersi il suo "elemento idoneo" quale "emporio" e "sartoria" ?A quanto pare la divinita' della legge italiana assolve il sarto da "elementi idonei".Inchiniamoci ai sarti famosi.
  • samu scrive:
    non mi e' chiaro ..
    da quando in qua la giurisprudenza italiana si rifa' a sentenze precedenti (come quella americana) ? Inoltre non sono daccordo che il un dominio di secondo livello rappresenti il marchio di una ditta; non a caso www.armani.com www.armani.it non puntano entrambi al sito di giorgio armanima delle ditte individuali.E' stupido pensare che un dominio sia un marchio, non a caso molte ditte con marchi e nomi famosi, hanno scelto invece domini completamente differenti dal loro nome.Inoltre se proprio si vuole pensare al fatto che un dominio e' un marchio allora lo e' di piu' quello che termina con un TLD .com e quindi nel caso di armani, io , utente idiota che ignora l'esistenzadei motori di ricerca e che ha sentito parlare di internet solo tramite la televisione e la pubblicita', andro' a cercare giorgio armani suarmani.com (che e' piu' internazionale, di un armani.it dominio localizzato piu' per l'italia che per altri) .Ma proprio per colpa delle regole interne del RA italiano e internazionale, qualsiasi persona con un po' di dimestichezza di internet, sa perfettamente che il dominio non identifica necessariamente il marchio di un'azienda, e che e' meglio cercare su dei motori di ricerca piutttosto che andare a caso a scrivere domini sul browser.E' ovvio che Luca Armani abbia voluto giocare sul fatto di avere il cognome uguale a quello dello stilista; ma cio' non toglie che un dominio NON e' un marchio ma unicamente una corrrispondenza alfanumerica ad uno o piu' indirizzi ip e la giurisprudenza dovrebbe essere accorta su questo piu' che procedere per luoghi comuni e per deduzioni malate .
    • Anonimo scrive:
      Re: non mi e' chiaro ..
      - Scritto da: samu
      da quando in qua la giurisprudenza italiana
      si rifa' a sentenze precedenti (come quella
      americana) ? Piu' o meno da quando esiste il diritto romano, un po' piu' di due millenni.
      E' ovvio che Luca Armani abbia voluto
      giocare sul fatto di avere il cognome uguale
      a quello dello stilista;Questo non lo puo' fare, non del tutto, almeno.
      ma cio' non toglie
      che un dominio NON e' un marchio ma
      unicamente una corrrispondenza alfanumerica
      ad uno o piu' indirizzi ipAnche il tuo nome di battesimo e' una stringa alfanumerica, esattamente come qualsiasi altra parola.
      giurisprudenza dovrebbe essere accorta su
      questo piu' che procedere per luoghi comuni
      e per deduzioni malate . La giurisprudenza applica le leggi.
  • Anonimo scrive:
    se armani è conosciuto...
    Oggi Armani è sinonimo di Giorgio Armani lo stilista, ma sappiamo che non sempre è cosi col passare degli anni...magari Giorgio Armani rimarrà un marchio rinomato per sempre, ma pensando alla vicenda come un precedente...pensiamo a qualche anno fa.. diciamo 20, e ipotizziamo che internet sià già apparsa... Io mi chiamo Andrea Alfasud, sono padrone di una ditta che si chiama timbrificio Alfasud... la mia omonima pensandosi lesa chiede ed ottiene, come nel caso armani.it di ricevere il nome a dominio alfasud.it indebitamente da me registrato... pago i danni...e passano gli anni, l'Alfasud quella delle auto, non esiste più e coumunque non è più cosi rinomata, il mio timbrificio viceversa ha fatto successo, in italia e nel resto del mondo se si dice "Alfasud" si pensa ad un timbro.... che faccio? richiedo indietro il dominio e chiedo anche i danni?cos'è un ping pong di nomi a dominio?oggi sei più famoso tu, domani l'altro?io so solo una cosa lo stilista non ha ricavato una bella pubblicità dalla cosa... la maggior parte delle persone non sono e non saranno mai a conoscenza della cosa... alcuni penseranno che se un mero timbrificio a cercato di "truffare" lo stilista sia un bene che sia stato punito...per conto mio: non acquisterò nulla più in odore di giorgio armani.Non è un comportamento giusto? non penso alle migliaia di persone che lavorano presso l'armani spa? non considero l'indotto che crea? no lo considero è anche per questo che penso che il migliaio di euro che armani mi chiede per una bito da cerimonia non potrà certo ledere la grande multinazionale...almeno avrò la soddisfazione di pensare, e ripeto pensare, finchè non sarà vietato pure questo, "i soldi miei li spendo da chi voglio io, e te stilista pezzente prega Dio di rimanere sempre dove sei e di non dover mai chiedere niente a nessuno."ciao
  • ldsandon scrive:
    Europa e democrazia
    La legge sui marchi "notori" ha un che di antidemocratico, qualcosa di medioevale, direi. D'altronde il protezionismo, il corporativismo e la protezione dei privilegi, nonché una certa dose di dirigismo e scarsa democrazia sono tratti distintivi di buona parte dell'Europa.Cosa o chi stabilisce quando un marchio è "notorio"? Quante volte appare sui giornali o in TV? L'ufficio marchi? Un giudice? Il Parlamento con legge apposita? Per quanto tempo un marchio rimane "notorio", anche se magari non lo è più?Se non esiste una definizione non aleatoria, e basata su validi motivi allora finisce per valere la legge del più forte (economicamente). In barba ai proclami sui diritti fondamentali dei cittadini.Notevole anche l'offerta di G. Armani: la registrazione di un nuovo dominio, quanto, 35 euro? Mi offro io di aiutare G. Armani a registrare un nuovo dominio, poverino...
  • Anonimo scrive:
    prima aiutiamo Luca poi ne discutiamo
    tante belle parole, tutti dicono la loro opinione, ma intanto uno dei due armani stà annegando e non credo che sia giorgio.ma avete un'idea di quanto costa un'avvocato e quanto costa difendersi?ma in fondo in fondo, chi se ne frega........io 10 euro li ho spediti al sig. luca per solidarietà, come andranno poi le cose saranno i giudici a stabilirlo
  • Anonimo scrive:
    Per non saper né legger né scriver
    Afferma il signor Morelli:"Tutte le strumentalizzazioni, a vari livelli, della vicenda, accompagnate da un diffuso "populismo giuridico", lasciano il tempo che trovano: dura lex sed lex."Con il chè intende dire: se non sapete di giurisprudenza, lasciate perdere.Equivale un po' al rinnegare il senso del proprio mestiere. D''altronde mi sa che è in buona compagnia.Nemmeno sulle leggi con valenza costituzionale c'è uniformità di opinione, figurarsi su una sentenza come questa!E per esser uno di quelli che esprime "populismo giuridico", provo a lavorare per associazione.Un (piccolo) imprenditore si costruisce un suo adeguato stabilimento per svolger la propria attività. Successivamente, accanto ne sorge uno di una società "prevalente". Quest' ultima deve espandersi, chiede lo spazio al piccolo imprenditore e costui dice no. La società "prevalente" si rivolge al giudice per chiedere che "si faccia da parte" perchè quello spazio gli compete.Vale sempre il discorso di marchio prevalente?Ricordo per inciso che la nascita di Internet non aveva prioritari intendimenti commerciali.Nel tempo essi sono diventati rilevanti, ma come in altri casi, i principi, questi sì, restano prevalenti. Luca Armani comunica ed usa un mezzo (internet). Cosi fa Giorgio Armani. Che però é arrivato tardi ad accaparrarsi un "posto al sole". Che fa, usa il solito "fatti più in là" che qui ci sto io?Spiacente, dica pure quel che reputa opportuno il signor Morelli ma non lo considero ancora sufficiente per legalizzare la prevaricazione.
  • Anonimo scrive:
    c'e' anche un intervento di
    andrea monti, che in sostanza da' ragione al giudice con qualche rilevazione diversa dal buon morelli ma si preoccupa soprattutto della registration autorhity:http://www.interlex.it/nomiadom/amonti66.htmmi pare che si possa dire che tutto il problema e' nelle leggi vigenti, che fan pena e non san stare dietro allo sviluppo
  • Anonimo scrive:
    e se...
    ...Luca Armani avesse avuto un amico negli Stati Uniti, che registrava a suo nome e nel suo paese il dominio, lasciandone a Luca la cura dei contenuti?A quale giudice si sarebbe appellato Giorgio in questo caso, sulla base di quali leggi?Per Luca la situazione e' quella descritta, ma magariAmilcare Fendi, professione spazzacamino, e' interessato ad avere un suo sito.buona giornata
  • Anonimo scrive:
    Ma l'Avvocato di Luca Armani...
    ve l'ha presa la laurea?della serie... "ma chi ti ha dato la patente?" :D
  • Anonimo scrive:
    Un paio di altre cause...
    http://www.altalex.com/index.php?idstr=66&idnot=3587L'utilizzo indebito di blaupunkt.it: si legge "In ulteriore difformità dal provvedimento del 23/11/2000, viene anche rilevato che l'oggetto sociale della Nessos Italia srl risulta coincidere almeno in parte con quello della Robert Bosch spa, con relativo rischio di confusione per il pubblico"E' ovvio quindi come la possibilità di indurre in errore il pubblico in questo caso sia reale pertanto il dominio violi la legge sui marchi."*************http://www.pistoia.tribunale.org/index.php?iddoc=84"Premesso che la ratio del giudizio di confondibilità del marchio si basa sulla differenziazione del marchio debole da quello forte, tale giudizio deve primariamente constatare l?affinità esistente tra i servizi offerti dalle due parti.Tale principio è - secondo l?Autorità pronunciante - applicabile anche ai nomi a dominio: ove dunque si tratti di nomi a dominio di secondo livello (elementi individualizzanti e distintivi dell?indirizzo, diversi dalla terminazione, ovvero i .com, .it, .fr, caratterizanti il tipo di indirizzo richiesto), la tutela deve applicarsi non sulla base della precedenza temporale della registrazione, ma è necessario fare riferimento alla possibilità confusoria nella quale può essere tratto il navigatore. Trattandosi nel caso in oggetto di diverso contesto dei due siti, ed escludendosi pertanto ogni possibilità confusoria, il Giudice ha rigettato la domanda della ricorrente, applicando quindi ai nomi a dominio la legge marchi ed in specie facendo riferimento al d.lgs. 198/96."HotEngine
  • Anonimo scrive:
    Non è un marchio.
    www.armani .it non è un marchio registrato. E questo già dovrebbe risolvere tutta la questione.In ogni caso avrei obbligato G. Armani a registrare un sito col nome www.giorgio.armani.it e L. Armani a crearne uno col nome www.luca.armani.it, così ci sarebbe stata equità nel giudizio, ma naturalmente sarebbe fantascientifico avere equità ...Ma mi chiedo: se il timbrificio e la casa di moda avessero lo stesso peso commerciale e fossero entrambi marchi conosciuto in tutto il mondo, chi avrebbe avuto ragione, il più simpatico dei due ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è un marchio.
      - Scritto da: Anonimo
      www.armani .it non è un marchio registrato.
      E questo già dovrebbe risolvere tutta la
      questione.

      In ogni caso avrei obbligato G. Armani a
      registrare un sito col nome
      www.giorgio.armani.it e L. Armani a crearne
      uno col nome www.luca.armani.it, così ci
      sarebbe stata equità nel giudizio, ma
      naturalmente sarebbe fantascientifico avere
      equità ...

      Ma mi chiedo: se il timbrificio e la casa di
      moda avessero lo stesso peso commerciale e
      fossero entrambi marchi conosciuto in tutto
      il mondo, chi avrebbe avuto ragione, il più
      simpatico dei due ?LOLLISSIMO!!!! è assolutamente uno spasso vedere cosa un lamerazzo informatico riesce a produrre quando sconfina nel lameramento giuridico!!!!Giorgio (NON Armani)
      • Anonimo scrive:
        Re: Non è un marchio.

        LOLLISSIMO!!!! è assolutamente uno spasso
        vedere cosa un lamerazzo informatico riesce
        a produrre quando sconfina nel lameramento
        giuridico!!!!
        invece e' assolutamente una delusione vedere come sempre piu' gente (come te) risponde con frasi senza alcun significato o costrutto logico ad argomenti che qualcuno, per quanto possa essere ignorante in materia -come me-, cerca di porre all'attenzione degli altri.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non è un marchio.
          Quello che il precedente poster voleva dirti è che www.giorgio.armani.it e www.luca.armani.it non risolverebbero nulla, in quanto il dominio di secondo livello a cui si riferiscono rimane sempre armani.it.Per risolvere la cosa con il tuo metodo avresti dovuto suggerire www.giorgioarmani.it e www.lucaarmani.it.A meno che tu non voglia prenderti in carico super partes il dominio armani.it e sub-affittare i sotto-domini giorgio e luca :)- Scritto da: Anonimo


          LOLLISSIMO!!!! è assolutamente uno spasso

          vedere cosa un lamerazzo informatico
          riesce

          a produrre quando sconfina nel lameramento

          giuridico!!!!



          invece e' assolutamente una delusione vedere
          come sempre piu' gente (come te) risponde
          con frasi senza alcun significato o
          costrutto logico ad argomenti che qualcuno,
          per quanto possa essere ignorante in materia
          -come me-, cerca di porre all'attenzione
          degli altri.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non è un marchio.
            Si ok, era per dire che in ogni caso Armani è di per se troppo generico dal momento che è un marchio che identifica più di un'azienda e in caso di parità di importanza non si saprebbe come decidere.Poi che si parli di I, II, III livello che importanza ha ? Sono tecnicismi che non centrano nulla dal momento che la legge italiana non può fare riferimento a questi dettagli e non tutela un marchio in base a queste regole.E chiaramente a questo punto si potrebbe parlare di www.giorgio-armani.it o www.luca-armani.it
          • Anonimo scrive:
            Re: Non è un marchio.

            Si ok, era per dire che in ogni caso Armani
            è di per se troppo generico dal momento che
            è un marchio che identifica più di
            un'azienda e in caso di parità di importanza
            non si saprebbe come decidere.Ti rispondi da solo:Armani non e' generico, si sa benissimo a chi ci si riferisce nella stragrande maggioranza dei casi.Se i due marchi fossero stati equivalenti il dominio sarebbe andato al primo che lo avesse registrato.Ma i due marchi NON sono equivalenti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non è un marchio.

            Quello che il precedente poster voleva dirtiil precedente COSA ????dlkshljdsjhdjdjhdsil precedente .jpg ? .tif ? .bmp ?veryLOL
        • Anonimo scrive:
          Re: Non è un marchio.
          - Scritto da: Anonimo


          LOLLISSIMO!!!! è assolutamente uno spasso

          vedere cosa un lamerazzo informatico
          riesce

          a produrre quando sconfina nel lameramento

          giuridico!!!!



          invece e' assolutamente una delusione vedere
          come sempre piu' gente (come te) risponde
          con frasi senza alcun significato o
          costrutto logico ad argomenti che qualcuno,
          per quanto possa essere ignorante in materia
          -come me-, cerca di porre all'attenzione
          degli altri. I domini giorgio.armani.it e luca.armani.it si definiscono di III livello, e possono essere gestiti dal proprietario di armani.it. Il punto è importante, delimita il livello del dominio; è per questo che tutti i domini .it fanno capo alla Registration Authority italiana...Il discorso sarebbe diverso per, ad esempio, giorgio-armani.it.
  • Anonimo scrive:
    Sette e mezzo :-)
    [no, non il noto gioco ;-) ]Esposizione lucida ed argomentata, a differenza della maggior parte degli strepiti e starnazzamenti chiassosi che vedo da queste parti.Un meritato giudizio di eccellenza viene pero' compromesso dall'affermazione:«In particolare il Tribunale ha affermato che quando il nome scelto corrisponde ad un marchio celebre e agevolmente riconoscibile, oltre al titolare del sito possono essere chiamati a rispondere per contraffazione e concorrenza sleale sia il provider che assuma in concreto il compito di attivare il sito sia la Registration Authority.»Che la sentenza citata implichi quanto asserito e ben al di la' dall'essere dimostrato e, a mio avviso, dimostrabile.Non vedo quali possano essere le reali responsabilità della RA o dell'ISP quando il loro ruolo si atteggia a quello - sul piano piu' familiare della regitrazione di un marchio - dell'UIBM e del mandatario. Tanto quanto ne' l'uno ne' l'altro sono chiamati a rispondere dell'illecito del titolare del segno interferente, lo stesso pare potersi dire degli omologhi soggetti che operano nell'ambito dei nomi a dominio.A maggior ragione, all'atto pratico, dal momento che la RA pretende la sottoscrizione della LAR per procedere alla registrazione.A mio avviso questo punto andava meglio meditato.A quanto con sarcasmo fanno rilevare che l'estensore del commento non puo' (o non vuole, chissa'..) spendere qualifiche professionali nel campo del diritto faccio presente che la laurea in giurisprudenza e/o il titolo di avvocato non possono essere assimilati alla "discesa dello Spirito Santo" che magicamente trasforma qualcuno da becero ignorante in esperto della legge.Il Sig. Morelli ha disaminato la sentenza, si e' documentato sulla giurisprudenza ed ha esposto le sue tesi con ordine e in modo logico ed argomentato: il che e' *molto* piu' di quello che hanno fatto i "talebani libertari".E il fatto di non essere un professionista nel settore legale, lungi dal portare detrimento, e' titolo di merito, perche' mentre da un avvocato si pretende (giustamente) competenza nel ramo, la stessa competenza di chi appare un profano e' lodevole.Gianluca
    • Akiro scrive:
      Re: Sette e mezzo :-)
      http://www.netjus.org/pages/scheda.asp?member_id=351ti pare un profano?pensa ad un mondo in cui comandano solo quei 4 o 5 marchi... bello vero?il signor luca armani non aveva rubato nulla.. ha solo comprato qualkosa prima...bah... 3.5, altro che 7.5.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sette e mezzo :-)
        - Scritto da: Akiro
        http://www.netjus.org/pages/scheda.asp?member

        ti pare un profano?
        No, affatto, e me ne compiaccio.La mia annotazione era rivolta ai tangheri che stamane attaccavano l'autore perche' non era (o si presentava come) praticante od avvocato.Gianluca
  • StefanoS scrive:
    il "segno distintivo" non è solo parole
    Non sono un esperto di "brevetti e marchi" nè di cose simili, ma mi era parso di capire che un "marchio" è composto da un insieme inscindibile di elementi testuali e grafici (cosa che da un po' di tempo in qua si preferisce chiamare "logo").Sostenere che scrivere un nome corrispondente ad un marchio commerciale equivale a violare tale marchio mi sembra grottesco. Nel caso in questione, poi, il dominio registrato coincide solo parzialmente con la ragione sociale dell'azienda che ha fatto ricorso. E se registrassi www.giorgio.it perderei la causa con tutte le aziende nella cui ragione sociale compare "Giorgio"?I marchi dei più famosi formaggi grana italiani non sono scritti in modo qualunque, i timbri degli enti pubblici neppure: provate a presentarvi con un documento timbrato a "mano libera" ...
    • Anonimo scrive:
      Re: il "segno distintivo" non è solo pa
      - Scritto da: StefanoS
      Non sono un esperto di "brevetti e marchi"
      nè di cose simili, ma mi era parso di capire
      che un "marchio" è composto da un insieme
      inscindibile di elementi testuali e grafici
      (cosa che da un po' di tempo in qua si
      preferisce chiamare "logo").
      Non necessariamente... un valido marchio puo' - ma non deve - avere una parte grafica. Sono perfettamente validi anche i marchi c.d. "denominativi" in cui viene rivendicato l'uso di una determinata parola (anche di fantasia) "in ogni colore, dimensione carattere tipografico"Gianluca
      • StefanoS scrive:
        Re: il "segno distintivo" non è solo pa
        Ringrazio Gianluca per la preziosa precisazione, che , credo, confermi la necessità di un adeguamento della legislazione. Assegnare il valore di "marchio" ad una parola comunque (e dovunque) scritta non può che condurre a contenziosi di questo genere (ammesso che "Armani" sia registrato come marchio denominativo ed indipendentemente dal fatto che un marchio noto sia trattato con gli stessi riguardi di un pubblico servizio), destinati a moltiplicarsi a dismisura a fronte dell'utilizzo crescente dell'Internet.Qualche anno fa la INTEL cercò di far passare come marchio "486", ma il processore successivo fu chiamato Pentium perchè INTEL non poté far valere i diritti di marchio sul numero. Un episodio su cui riflettere, anche se negli USA brevettano di tutto, compresa l'altalena.

        - Scritto da: StefanoS

        Non sono un esperto di "brevetti e marchi"

        nè di cose simili, ma mi era parso di
        capire

        che un "marchio" è composto da un insieme

        inscindibile di elementi testuali e
        grafici

        (cosa che da un po' di tempo in qua si

        preferisce chiamare "logo").



        Non necessariamente... un valido marchio
        puo' - ma non deve - avere una parte
        grafica. Sono perfettamente validi anche i
        marchi c.d. "denominativi" in cui viene
        rivendicato l'uso di una determinata parola
        (anche di fantasia) "in ogni colore,
        dimensione carattere tipografico"

        Gianluca
  • rscano scrive:
    Non solo in internet...
    Sentenza di pochi giorni fa a Venezia...il Circo Romina Orfei ha dovuto cancellare da tutti i cartelloni la scritta "Orfei" inquanto è un marchio registrato del Circo Orfei....
    • Anonimo scrive:
      Re: Non solo in internet...
      - Scritto da: rscano
      Sentenza di pochi giorni fa a Venezia...
      il Circo Romina Orfei ha dovuto cancellare
      da tutti i cartelloni la scritta "Orfei"
      inquanto è un marchio registrato del Circo
      Orfei....
      Proviamo a vedere la questione dal lato opposto.Provate ad essere Voi titolari di un impresa, immaginate di lavorare per anni per costruire l'azienda stessa e di riuscire a creare un marchio, un segno distintivo che appunto contraddistingue la Vostra azienda, anche dalla concorrenza, magari per la maggiore qualita' offerta da Voi rispetto agli altri.Poi arriva qualcuno che crea un'azienda dello stesso settore merceologico/servizi, con un nome molto simile o quasi identico, sfruttando la popolarita' del Vostro marchio, voi come reagite ?E poi, sinceramente mi vien da ridere, ben sapendo che la maggior parte della gente che scrive su questi forum ha un nick su internet e.... se gli freghi il nick, fanno letteralmente un 48.Ma come ?? Su questo forum siete tutti strenui difensori della liberta' a 360 gradi e poi, nel piccolo mondo di IRC, se qualcuno usa il Vostro nick anche solo per 5 minuti, scatenate un putiferio ?maddai...
  • Ribelle scrive:
    Per la redazione....
    usate, ma che diavolo di articolo è questo ???Dovevate ( semmai ) far intervenire un civilista, o al limite, un legale che abbia svolto lavori di consulenza web .......Da quando in quà si affidano pareri legali ad un "ICT Business Analyst" ?Tra le altre cose l' estensione del marchio anche al mondo internet, anche se può avere un senso, risulta una forzatura abbastanza contestabile. Il marchio non è stato violato, e alla stregua di questa legge immagino che ci saranno problemi anche a mettere un' insegna sul tetto di questo poveretto, visto che dalla strada la gente potrebbe confondersi e scambiare il timbrificio per un negozio di moda......Ma và di moda la follia, oggi ?????Saluti
  • Anonimo scrive:
    Art. 1 legge marchi
    first come first served il principio sopra esposto è il principio fondamentale su cui si basa e viene applicata la legge marchi perchè se è valido per la legge marchi, la stessa legge lo nega nell'assegnazione dei nomi a dominio?
    • Anonimo scrive:
      Re: Art. 1 legge marchi
      Perchè un dominio non è un marchio...
    • Anonimo scrive:
      Re: Art. 1 legge marchi
      Ancora?!?!?!?!Art. 1, comma 1 lett. c) Legge Marchi..Et de hoc satis.Gianluca
      • Anonimo scrive:
        Re: Art. 1 legge marchi
        - Scritto da: Anonimo
        Ancora?!?!?!?!


        Art. 1, comma 1 lett. c) Legge Marchi..

        Et de hoc satis.

        Gianlucaguarda che esprimerti in una lingua morta NON ti pone al di sopra di chi non la conosce..... anzi.... serve solo a dimostrare che tutti gli azzeccagarbugli contano sulla cripticità delle leggi per spennare il prossimo.....e citare l'articolo, il comma e la lettera di una legge serve solo a chiarire quanto sbagliata e di parte si dimostri certa giurisprudenza.....
        • Anonimo scrive:
          Re: Art. 1 legge marchi
          - Scritto da: Anonimo
          guarda che esprimerti in una lingua morta
          NON ti pone al di sopra di chi non la
          conosce..... anzi....
          serve solo a dimostrare che tutti gli
          azzeccagarbugli contano sulla cripticità
          delle leggi per spennare il prossimo.....
          Allora.... l'anonimo estensore del post cui replicavo ha ripreso parola per parola un suo precedente intervento, cui avevo perlatro gia' risposto piu' diffusamente.La frase, di stile, era un modo pacato per quanto mi era posssibile, di far presente che l'argomento era gia' stato dibattuto e null'altro rimaneva da dire, salvo che il mio contraddittore introducesse argomenti nuovi.
          e citare l'articolo, il comma e la lettera
          di una legge serve solo a chiarire quanto
          sbagliata e di parte si dimostri certa
          giurisprudenza.....E' stato il primo autore a "far sfoggio" di articoli e leggi ed io ho risposto a tono.Cosa questo poi dimostri in punto partigianeria ed erroneita' della giurisprudenza, francamente e' al di la' dell'umana comprensione.Gianuca
          • Anonimo scrive:
            Re: Art. 1 legge marchi
            OK hai ragione allora mi dilungo, ma da ignorante in materia sarò prontamente contraddetto da esperto che seiLa legge marchi permette al primo che ne fa richiesta di registrare il cognome di migliaia di cittadini in Italia e nel mondo, vietandone a tutti l'utilizzo nelle proprie attività commerciali. se nel caso specifico poi il richiedente fa quattro soldi e si fa conoscere lo blocca in tutti i modi possibili ed inimmaginabili.perché se la legge ha permesso ad un Giorgio qualsiasi di vincolare con marchio registrato il proprio cognome vieta a chiunque altro porti lo stesso cognome quantomeno di provare a registrare qualcosa anche lui? non siamo tutti uguali e la legge non dovrebbe essere uguale per tutti?probabilmente il dio soldo è sopra ogni cosa
          • Anonimo scrive:
            Re: Art. 1 legge marchi
            - Scritto da: Anonimo
            OK hai ragione allora mi dilungo, ma da
            ignorante in materia sarò prontamente
            contraddetto da esperto che sei

            La legge marchi permette al primo che ne fa
            richiesta di registrare il cognome di
            migliaia di cittadini in Italia e nel mondo,
            vietandone a tutti l'utilizzo nelle proprie
            attività commerciali. Ni, esistono dei limiti alla registrabilita' come marchio del nome *altrui* (art 21 comma 2° L.M.)
            se nel caso specifico poi il richiedente fa
            quattro soldi e si fa conoscere lo blocca in
            tutti i modi possibili ed inimmaginabili.
            perché se la legge ha permesso ad un Giorgio
            qualsiasi di vincolare con marchio
            registrato il proprio cognome vieta a
            chiunque altro porti lo stesso cognome
            quantomeno di provare a registrare qualcosa
            anche lui? non siamo tutti uguali e la legge
            non dovrebbe essere uguale per tutti?I terzi non possono usare a fini commerciali - come nel caso di specie - un segno *identico* al marchio registrato.Lo stesso Giudice non ha certo detto che il convenuto non puo' usare il nome Armani, purche' tale segno sia accompagnato da idonei elementi atti a differenziarlo (ad es. la ditta "Timbrificio armani di Armani Luca" non e' mai stata in discussione o contestazione).Gianluca
          • Anonimo scrive:
            marchi & domini
            I marchi e i domini internet sono due cose separate...;
          • Anonimo scrive:
            Re: Art. 1 legge marchi
            Ni, esistono dei limiti alla registrabilita' come marchio del nome *altrui* (art 21 comma 2° L.M.) I terzi non possono usare a fini commerciali - come nel caso di specie - un segno *identico* al marchio registrato. Lo stesso Giudice non ha certo detto che il convenuto non puo' usare il nome Armani, purche' tale segno sia accompagnato da idonei elementi atti a differenziarloCarissimo Gianluca, mi potresti concretizzare, per la legge marchi, quali idonei elementi possono essere atti a differenziarlo?
          • Anonimo scrive:
            Re: Art. 1 legge marchi
            - Scritto da: Anonimo
            Carissimo Gianluca,
            mi potresti concretizzare, per la legge
            marchi, quali idonei elementi possono essere
            atti a differenziarlo?Avesse registrato timbrificioarmani.it (o varianti grafice tecnicamente ammesse) oggi non saremmo qui a discutere, molto probabilmente :-)Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Art. 1 legge marchi

            Carissimo Gianluca,
            mi potresti concretizzare, per la legge
            marchi, quali idonei elementi possono essere
            atti a differenziarlo? Carissimo Gianluca, io tecnicamente non comprendo molto quello che scrivi, ma tu non comprendi molto la domanda che ti ho posto?Avesse registrato timbrificioarmani.it (o varianti grafice tecnicamente ammesse) oggi non saremmo qui a discutere, molto probabilmentesicuramente, ma con la mia domanda cosa c'entra?io parlavo di marchio e di idonei elementi atti a differenziarlo
          • Anonimo scrive:
            Re: Art. 1 legge marchi
            - Scritto da: Anonimo
            sicuramente, ma con la mia domanda cosa
            c'entra?
            io parlavo di marchio e di idonei elementi
            atti a differenziarloChiedo scusa del fraintendimento, ma poco cambia: se Luca Armani volesse registrare un marchio non interferente un esempio che secondo me astrattamente potrebbe "tenere" e' "Timbrificio Armani di Luca Armani"Il marchio "Luca Armani" sarebbe molto a rischio perche' la giurisprudenza si e' espressa nel senso che il c.d. "cuore del marchio" e' costituito dal cognome ed e' su questo parametro che si deve valutare l'interferenza. Su "Timbrificio Armani" sarei un po' piu' restìo, ma non escludo che possa essere considerato sufficientemente differenziato.Spero di aver risposto alla tua domanda.Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Art. 1 legge marchi
            Ti ringrazio per la pronta risposta.Mi chiamo Giuseppe ed anche a me questa vicenda mi ha molto coinvolto. Gli ho anche inviato 10 euro, non perchè sono d'accordo o contrario, ma solo perchè spero che per una questione di soldi non sia obbligato a mollare tutto.Ho visionato la sua pagina www.rmani.it e mi ponevo e ti ponevo la domanda se il sig. Luca avesse cercato di registrare il disegno (www.@rmani.it) presente in fondo alla sua pagina, la legge marchi a tal proposito cosa dice, sussisterebbero elementi idonei a differenziarlo?Ciao Giuseppe
          • Anonimo scrive:
            Re: Art. 1 legge marchi
            - Scritto da: Anonimo
            Ho visionato la sua pagina www.rmani.it e mi
            ponevo e ti ponevo la domanda se il sig.
            Luca avesse cercato di registrare il disegno
            (www.@rmani.it) presente in fondo alla sua
            pagina, la legge marchi a tal proposito cosa
            dice, sussisterebbero elementi idonei a
            differenziarlo?Beh, siamo abbastanza "borderline", ma potrebbe starci... Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Art. 1 legge marchi
            Beh, siamo abbastanza "borderline", ma potrebbe starci...Spiegati meglio, non ho capito.Potrebbe farlo o violerebbe la legge?Giuseppe
          • Anonimo scrive:
            Re: Art. 1 legge marchi
            - Scritto da: Anonimo
            Beh, siamo abbastanza "borderline", ma
            potrebbe starci...

            Spiegati meglio, non ho capito.
            Potrebbe farlo o violerebbe la legge?

            GiuseppeFammi indovino e ti faro' ricco :-)Seriamente, la valutazione sul fatto che determinati artifici (grafici o meno) siano idonei o meno a differenziare due segni e' rimessa al Giudice eventualmente investito del caso e, ove adeguatamente motivata, e' incensurabile.Io, personalmente, sarei molto in imbarazzo a giudicare il confronto tra "armani" e "@rmani" (marchio e cuore del marchio a confronto). Fosse un mio cliente suggerirei di aggiungere al marchio qualche elemento grafico particolare (il timbro/cartoon che si vede sulla stessa pagina potrebbe andar bene).Gianluca
  • Anonimo scrive:
    Il giudice contraddice la sua sentenza
    Dall'estratto:"?non viene affatto contestato al convenuto la facoltà di impiegare nella ditta prescelta il proprio nome Armani; ?è di tutta evidenza che laddove il convenuto impiega come nome a dominio la sola parola "armani" si è al di fuori della previsione della norma invocata, essendo la ditta prescelta dal convenuto - "Armani Luca" - diversa dal nome a dominio "armani"; pertanto, non è corretto invocare l'art. 21 l.m. per ottenere la tutela di un segno non corrispondente alla ditta e che, proprio perché differente da essa, ha di fatto comportato la mancanza di ogni elemento che valesse a differenziarlo dal marchio registrato della controparte."Questo passaggio può benissimo essere applicato anche all'azienda dello stilista, poichè la sola parola "Armani" non è corrispondente alla ditta "Giorgio Armani S.p.A.".
    • Anonimo scrive:
      Il giudice contraddice la sua sentenza
      esatto è tutta un contraddittorio, ma giocando in casa è forse scontato di vincere.
  • Anonimo scrive:
    Cosa???
    Qualcuno può spiegarmi il senso di questa affermazione:"Ne consegue che il titolare del timbrificio, sfruttando l'indiscutibile capacità attrattiva del marchio Armani, ottiene un notevole guadagno in termini di pubblicità ? guadagno peraltro indebito perché derivato dallo sfruttamento dell'enorme fama acquisita dal marchio in questione che richiama un vastissimo numero di utenti Internet."Infatti tipicamente uno cerca su internet un vestito, si imbatte in un timbrificio e scopre improvvisamente che al posto del vestito in realtà aveva bisogno di un timbro. Dite la verità a quanti di volte è già capitato?
    • Goul_duKat scrive:
      Re: Cosa???
      - Scritto da: Anonimo
      Infatti tipicamente uno cerca su internet un
      vestito, si imbatte in un timbrificio e
      scopre improvvisamente che al posto del
      vestito in realtà aveva bisogno di un
      timbro. Dite la verità a quanti di volte è
      già capitato?potere della pubblicita' non lo sai ???anche in tv non sai che gli unici che riescono a drogare quegli spot sono i poveretti poco critici ed i bambini ... rovinano generazioni solo per vendere un prodotto che non fornisce nulla di utile.cmq pare che la pubblicita' dia da mangiare a milioni di persone ... all'ora io mi chiedo se siamo tutti idioti al mondo che compriamo oggetti inutili solo perche' pubblicizzati.io per ora non ho mai comprato un prodotto senza sapere cosa fosse cosa facesse, e se era dannoso difettoso o altro, sara' un passaggio lungo informarsi prima di un prodotto ma per me' e' doveroso essere oculato (magari non in tutto, alcuni prodotti di uso comune e consumabili basta che facciano il loro lavoro e vanno bene).
      • Anonimo scrive:
        Re: Cosa???
        Qui la pubblicità non c'entra niente.Il discorso è che se vado su internet per cercare un timbro non mi viene proprio in mente di verificare se Armani (vestiti) lo produce e quindi non inizierei mai la mia ricerca da armani.it.Per quanto riguarda l'utilizzo del nome Armani, il proprietario del timbrificio lo utilizzerà (perchè è legittimo) nel suo sito anche se ora sarà raggiungibile all'indirizzo pippo.it.
        • Anonimo scrive:
          Re: Cosa???
          Scusate...... ma chi volete che digiti www.armani.it per cercare un timbro!!!!!Ragazzi, non esageriamo!!!!
  • ILCRITICO scrive:
    Solidarietà.....mi dispiace Sig. Luca
    Con queste poche righe volevo fare le mie "condoglianze" al Sig. Luca Armani che purtroppo si è visto (forse a giusta ragion di causa) anche se un minimo di di buon senso non guasta mai....Si ritrova a ricreare da zero il suo lavoro e forse quest'anno non potrà andare in vacanza come quel "signor" Armani che adesso si sentirà ancora più padrone di prima nel mondo?!?!?Ancora buona continuazione Sig. Luca e speriamo che da questa esperienza ne riesca trarre qualcosa che le dia comunque motivo di essere positivo...sicuramente ci sarà.A presto A.S.
  • wup scrive:
    La regola è: First Came...
    Non ci sono alternative. Tolte le registrazioni fatte in malafede, se io, sig. Armani registro per primo il dominio Armani.it e se, a maggior ragione, veicolo e promuovo attraverso il sito la mia attività lavorativa, ho tutto il diritto di detenere quel dominio. Punto.Tutto il resto è bullshit e prevaricazione, che piaccia a Giorgio Armani o no, marchio o non marchio. Se poi in Iitalia GA ha il potere che ha e si può permettere di pagare stuoli di avvocati per appropriarsi indebitamente di un dominio, questa la dice lunga sulla giustizia italiana. (Infatti il dominio del sig. A.R.Mani non e' - ancora? - riuscito a strapparlo al suo legittimo proprietario)
    • Anonimo scrive:
      Re: La regola è: First Came...
      - Scritto da: wup
      Non ci sono alternative. Tolte le
      registrazioni fatte in malafede,Questo ha detto, in pratica la sentenza: la registrazione era in malafede.
      • wup scrive:
        Re: La regola è: First Came...
        - Scritto da: Candido,

        Questo ha detto, in pratica la sentenza: la
        registrazione era in malafede.Candido ma che stai a dì! L.A. ha registrato il suo, dico proprio suo, dominio molto prima di G.A. e si e' fatto il suo sito perchè ha una sua attività commerciale! e improvvisamente arriva il Tosto Armani e come un carro armato ripieno di euro riesce a togliere il dominio al suo legittimo proprietario. E tu continui a dire che era in malafede... è proprio il contrario! Ma che te lo dico a fà...
        • Anonimo scrive:
          Re: La regola è: First Came...
          Proprio non la vedo la malafede, magari c'è ma proprio non si vedequesto tipo che si chiama Armani (Luca) si registra il dominio- ma perchè non ha registrato quello, l'altro o quell'altro?1) il suo cognome è quello e nessuno per il resto della sua vita potrà cambiarglielo2) potrà cederlo senza alcun problema a suo nonno, suo padre o ai suoi figli, che penso abbiano tutti in comune lo stesso cognome (ma il nome o l'attività no di certo)3) non esiste nessuna legge che lo obbliga a restare un timbrificio per tutta la vita, e se un giorno diventa una salumeria?4) il nome a dominio era libero, ne ha fatto richiesta, nel 1997 ne poteva registrare solo uno ed ha scelto quello5) si è svegliato dai suoi torpori giorgetto in ritardo, si registrava www.armani2.it (che non sia mai detto, giorgetto è il numero uno in italia e nel mondo, non sarà mai) 6) va bene, va bene, non scatenare però il tuo esercito di avvocati, in questo caso www.armani1.it è tuo, ma prenditelo però.
          • Anonimo scrive:
            Re: La regola è: First Came...

            6) va bene, va bene, non scatenare però il
            tuo esercito di avvocati, in questo caso
            www.armani1.it è tuo, ma prenditelo peròe se tutto lo staff che ti circonda vuole giocarsi l'ultima possibilità di farci bella figura al S.O.S. lanciato dall'artigiano dovrebbero rispondere per primi proprio loropurtroppo il buonsenso, l'arroganza ed il denaro viaggiano su binari differenti
  • Anonimo scrive:
    Non capisco una cosa:
    Ma la casa di moda si chiama "Giorgio Armani S.p.A." e non "Armani S.p.A."Allora qual'è la confusione che si può generare?o forse non si può registrare neanche "Giorgio.it"?E il signor armandi? può registrare "armandi.it"? e se uno cerca Armani" e commette un errore di digitazione?Mah...
  • Anonimo scrive:
    Differenza tra legge e giustizia...
    L'atricolista di dice che non conta cio' che e' giusto ma solo cio' che e' legge. PFUI!Io continuo a credere che conti cio' che e' giusto, so che ci sono delle leggi che consentono ad un deficente (colui cui manca qualcosa, ha un deficit) di processare LA MIA CARTA DI IDENTITA' e cioe' la mia persona giuridica, pur se la mia persona fisica, quella che ha preso il cappuccino stamattina, non ne sa nulla e solo perche' non ha trovato il mio indirizzo di casa. E questo non e' giusto!CI sono leggi deficenti che consentono ad un giudice di dirmi "caro dottore, non conta la verità o cosa e' accaduto DAVVERO ma solo cio' che emerge dalle carte del