Twitter, tramontano le stelle

I cuoricini incoraggiano l'interazione, a parere della piattaforma di microblogging. Twitter osa con il Like laddove Facebook ammette di aver fallito. E gli utenti si affidano agli hack per riappropriarsi di significanti e significati

Roma – Cuoricini in luogo di stelline, generici apprezzamenti in luogo di assolute preferenze: la semiotica del mercato social impone a Twitter un cambio di paradigma. L’obiettivo è naturalmente incentivare i clic e la partecipazione, lo strumento sono segni che solo apparentemente poco cambiano in termini di significazione.

“Stiamo cambiando la nostra icona a forma di stella in un cuore e la chiameremo like “, ha annunciato Twitter. La stellina “crea confusione” tra i nuovi arrivati, platee che Twitter ha necessità di conquistare per rilanciare la propria crescita. La stellina appare probabilmente agli utenti un’etichetta per contrassegnare degli elementi, per fungere da promemoria personale. La piattaforma di microblogging è invece uno strumento di comunicazione, e come tale fa leva sull’esternazione: il cuore, simbolo altrettanto universale e trasversale presso le piattaforme social, distillato di emotività e sentimenti, manifesta probabilmente in maniera più adeguata la partecipazione .
La stelletta, inoltre, è spesso usata nei sistemi di costruzione della reputazione, associata a giudizi possibilmente oggettivi per premiare un prodotto: il cuoricino, diversamente, è soggettività e empatia .

A cambiare, spiega Twitter, è anche la definizione dello strumento: transitare da “favorite” a “like” significa incoraggiare le interazioni con questi contrassegni, impiegato fino ad ora in maniera peculiare dagli utenti, perché “molte cose possono piacere, ma non tutte possono essere le preferite”. Il Like è già manifestazione di interesse su Vine, e anche la piattaforma dei microvideo adotterà il cuore in luogo dello smile.

Twitter, con questa modifica orientata alla conquista di un pubblico più partecipativo, sembra non temere di ricadere nella stessa trappola semantica in cui è incappato Facebook con il proprio Like: come unico strumento per dimostrare partecipazione, incapace di distinguere fra l’apprezzamento per il contenuto o per l’atto di averlo condiviso, dà vita a situazioni tanto dissonanti da spingere il social network ad ampliare la gamma delle icone per esprimere partecipazione.

Se l’obiettivo di Twitter è la conquista di nuovi utenti , le platee affezionate ai cinguettii non sembrano gradire : già si affollano le segnalazioni degli hack per ripristinare stellette e preferenze o per sostituirle con iconcine a propria scelta .

Gaia Bottà

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  • maurizio scrive:
    Air Ninja
    Se volete una risorsa completa sul mondo Airbnb in Italia provate a dare un'occhiata a http://www.airninja.it con guida gratuita e tanti articoli.
  • rockroll scrive:
    Gentrificazione...
    Ovvero forzata riqualificazione commerciale di zone residenziali...Pessima cosa, se così fosse, ma mi pare tutt'altra, ed altrettanto pessima, la "mission" di Airbnb.Sono stato in ottobre scorso in Olanda per motivi di famiglia, circa 20 giorni ad Almere, modernissimo grosso centro turistico/commerciale 30 Km a NE di Amsterdam, ed ovviamente ho cercato disperatamente tramite Airbnb sistemazione adatta per me e mia moglie senza essere pelato. La massima parte delle offerte erano locazioni abbastanza periferiche, in camera matrimoniale o adattata tale, in alloggio condiviso con proprietari e magari altri ospiti, con uso cucina e spesso bagno comuni; a che prezzi? da 60 a 120 euro a notte (al di sotto erano indecorose), salvo andare decisamente fuori mano per risparmiare un 25% max! Sono effettivamente prezzi pompati, da "piccola nobiltà" magari decaduta ( gentry , noi diremmo media borghesia), oltretutto con disponibilità assai limitate, articolate in giorni spesso non consecutivi tra loro, e dulcis in fundo a pagamento on-line anticipato quasi al buio ! Offerte a mio avviso inaccettabili, se si pensa che invece, andando su alla disperata, abbiamo trovato immediatamene posto in uno dei migliori alberghi del luogo (Hotel Anno), centralissimo, nei pressi della stazione ferroviaria, su una piazza favolosa, con balconata magnifica esposta su suddetta piazza, con stanza matrimoniale di almeno 35 mq. e servizi annessi, il tutto di ottimo livello e comunque superiore alle migliori offerte Airbnb, per la cifra di 80 euro/notte, colazione compresa...!Per conto mio Airbnb è un'intermediazione immobiliare tra privati per brevi periodi, chiaramente a fini di lucro dovunque e comunque sia possibile, alle spalle degli sprovveduti in cerca di improbabili risparmi, e non c'è dietro alcun arcano disegno di gentri...chè, a si, gentrizzazione o gentrificazione che dir si voglia..-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 novembre 2015 22.59-----------------------------------------------------------
    • Francesco scrive:
      Re: Gentrificazione...
      Una volta c'erano le guerre e le pestilenze, ti alzavi a guardare l'uccellino mentre arrivava una raffica di mitra oppure ti facevi mangiare dai topi le provviste per l'inverno.Oggi la selezione naturale si basa su diversi parametri, ma non per questo è cessata...
    • Josafat sloggato scrive:
      Re: Gentrificazione...
      Posso parlare della mia esperienza, che francamente è del tutto diversa. Ho usato AirBnb quest'anno due volte, all'Elba e a Praga. Non sapevo in nessuno ancora che fosse qualcosa di diverso da Booking.In entrambe le occasioni ho potuto trovare un appartamento a prezzi concorrenziali (per carità, stesso prezzo di Booking o similari, ma comunque tutt'altro che gonfiato), e gli appartamenti hanno sicuramente soddisfatto le aspettative. In particolare a Praga, in pieno centro, a prezzi molto minori che un hotel (praticamente poco più di un ostello), e con una metratura doppia o tripla di una stanza equivalente.
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