Ubuntu al centro di due progetti italiani

Ieri è uscita la seconda versione di DEFT, distribuzione live made in Italy basata su Kubuntu e dedicata alla computer forensics. A breve il lancio di un servizio commerciale per la creazione di DVD Ubuntu personalizzati

Roma – La popolare distribuzione Linux Ubuntu , che proprio negli scorsi giorni ha debuttato su alcuni PC di Dell , è al centro di un crescente numero di progetti e iniziative anche qui in Italia. Tra questi si segnalano il live CD DEFT , acronimo di Digital Evidence & Forensic Toolkit, e il servizio online YourWay.

DEFT è una distribuzione Linux live basata su Kubuntu nata dal progetto di due italiani, lo sviluppatore Massimiliano Dal Cero e il project manager Stefano Fratepietro. Il sistema operativo è stato pensato per rispondere in modo specifico alle esigenze della computer forensics , quella disciplina che si occupa della protezione, identificazione, estrazione, raccolta, analisi e documentazione delle prove digitali (tipicamente su computer) ritenute utili in procedimenti penali o civili.

DEFT Oltre alle principali applicazioni contenute nella versione live di Kubuntu, DEFT include tutta una serie di programmi open source utili non soltanto a polizia scentifica e investigatori, ma anche a system administrator e utenti evoluti che necessitano di individuare intrusioni, analizzare log e pacchetti di rete, recuperare dati o partizioni corrotti, e craccare password o file cifrati.

L’ultima versione di DEFT, la 2.0 , è stata rilasciata ieri. Contiene oltre 25 pacchetti specializzati ( qui l’elenco completo) ed è basata sul kernel 2.6.20 e su KDE 3.5.6. L’immagine ISO della distribuzione può essere scaricata gratuitamente dai link forniti in questa pagina .

La società torinese CreaLabs è invece in procinto di lanciare un servizio commerciale, YourWay , che permette di configurare Ubuntu o Kubuntu con lingue, applicazioni e tema grafico di propria scelta e farsi recapitare la distribuzione così personalizzata su DVD.

“Con YourWay è possibile creare un determinato DVD di installazione OEM capace di eseguire tutte le operazioni senza alcun intervento umano”, si legge sul sito del servizio. Sito sul quale è anche possibile registrarsi ad una newsletter per ricevere novità sul progetto.

Proprio di recente PC World ha assegnato alla nuova versione di Ubuntu, la 7.04 “Feisty Fawn”, il premio come “uno dei migliori prodotti del 2007”. Maggiori informazioni in italiano qui .

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  • Anonimo scrive:
    I DVD non erano un granché
    MBI e CMC non eccellono certo per qualità, niente a che vedere con quelli prodotti in Giappone, MCC o TY.Ovviamente se ne parla tra un paio d'anni quando i prezzi (di supporti e burner) saranno "umani".
  • Anonimo scrive:
    Ecco il terzo mondo...
    ...gli indiani hanno acquisito il reparto supporti ottici di una multinazionale che ha fatto la storia del compact disc ed ecco sul mercato non a fornire manodopera a basso costo ma ad innovare in prima persona. Continuiamo pure a svendere e a delocalizzare e prima o poi le parti si invertiranno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco il terzo mondo...
      - Scritto da:
      ...gli indiani hanno acquisito il reparto
      supporti ottici di una multinazionale che ha
      fatto la storia del compact disc ed ecco sul
      mercato non a fornire manodopera a basso costo ma
      ad innovare in prima persona. Continuiamo pure a
      svendere e a delocalizzare e prima o poi le parti
      si
      invertiranno.Veramente la roba prodotta in India fa schifo. La qualità produttiva è inferiore a quella della Cina. Ma la speculazione sull' India è molto più grande, basta vedere i vari call center di assistenza per le multinazionali a vari livelli... con presunti super-geni-ingegneri-poliglotti indiani che sanno a malapena qualche parola di inglese e non capiscono banali domande e si limitano a rispondere con frasi fatte di cui non comprendono il significato. Basta frequentare anche i forum online di supporto di tante multinazionali dove questi presunti super geni lavorano...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco il terzo mondo...
      - Scritto da:
      ...gli indiani hanno acquisito il reparto
      supporti ottici di una multinazionale che ha
      fatto la storia del compact disc ed ecco sul
      mercato non a fornire manodopera a basso costo ma
      ad innovare in prima persona. Continuiamo pure a
      svendere e a delocalizzare...Con i costi del lavoro nell'Europa occidentale che ti aspetti?Lo vuoi vero uno stipendio buono, adeguato a comprare casa, macchina, fare vacanza, badare alla salute, mangiare e svagarti?E vuoi anche i prodotti economici, giusto?Legittimo.E allora io te li produco, ma siccome mi costi troppo, te li produco in India e Cina. E se non lo faccio io lo fa il mio concorrente, per cui non c'e' scelta.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco il terzo mondo...

        Con i costi del lavoro nell'Europa occidentale
        che ti
        aspetti?secondo me con i costi del lavoro in italia presto gli indiani delocalizzeranno a milano e napoli , gli costa meno che prendere indiani , inoltre in italia non esiste alcuna forma di legalita' , il falso in bilancio non esiste e basta una mazzetta per comprare qualunque politico il paradiso per gli investitori
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco il terzo mondo...

      Continuiamo pure a
      svendere e a delocalizzare e prima o poi le parti
      si
      invertiranno.benevenuto nel Mondo Reale (e non quello della tv).la ruota gira, da sempre, per sempre, con o senza di noi.
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